
I prodotti fitosanitari di oggi sono sempre più sicuri, moderni ed efficienti, in risposta alle crescenti richieste di un’agricoltura sostenibile e innovativa. Continua, infatti, il trend di riduzione delle vendite degli agrofarmaci, un chiaro segnale di come il settore sia sempre più orientato all’adozione di pratiche volte all’ottimizzazione d’uso dei mezzi tecnici, per una transizione verso nuovi modelli e in linea con gli obiettivi della 'Vision for Agriculture and Food'. Gli ultimi dati dell’Osservatorio Agrofarma, un report che, semestralmente, fornisce informazioni sullo stato dell'arte dell'agricoltura italiana e del comparto agricolo, restituiscono l’immagine di un’agricoltura non soltanto attenta alla riduzione dell’impatto ambientale e all’uso responsabile degli agrofarmaci, ma sempre più protagonista della transizione energetica.
“C’è un cambiamento in corso, che passa non solo dal fornire nuove soluzioni, ma al contempo, dalla corretta applicazione delle buone pratiche di difesa colturale. Gli agricoltori sono consapevoli di ciò, tant’è che da anni agiscono in campo per garantire una sempre maggiore sostenibilità, da intendere in tutte le sue accezioni (ambientale, sociale ed economica) - ha dichiarato Paolo Tassani, presidente di Agrofarma -Federchimica - Gli ultimi dati dell’Osservatorio Agrofarma sono un’ulteriore prova di come il settore stia già evolvendo nella giusta direzione: l’innovazione, la formazione e l’adozione di soluzioni sempre più moderne e sicure rappresentano le chiavi per garantire un futuro competitivo all’agricoltura italiana ed europea”.
La responsabilità scientifica del progetto è stata affidata ad Areté, The Agri-food intelligence company, società indipendente di ricerca, analisi e consulenza economica interamente specializzata sui settori agricoltura e food. “A distanza ormai di due anni dalla prima release dell’Osservatorio, alcuni trend continuano a confermarsi regolarmente, raccontando un settore che, nonostante le difficoltà e le sfide che è chiamato ad affrontare, ha un approccio proattivo verso il cambiamento. È quanto emerge dalla propensione all’innovazione, dai continui traguardi in termini di sostenibilità e circolarità, nonché da una sicurezza dei prodotti che definisce uno standard di eccellenza in Europa e nel mondo. Tutto quest, è importante sottolinearlo, nel contesto di estrema ricchezza e varietà colturale che caratterizza il nostro Paese, che rende ancora più sfaccettate le sfide a cui l’agricoltura e l’agrochimica sono chiamate a dare risposta”, afferma Enrica Gentile, Ceo Areté.
Le vendite in Italia di prodotti fitosanitari si sono ridotte complessivamente del 18% tra il triennio 2021-2023 e quello 2012-2014. Al primo posto il calo dei fungicidi, seguito dagli erbicidi. Le riduzioni osservate sono ancora più significative quando si guarda ai volumi di principi attivi contenuti nei prodotti: -24% nel periodo considerato. L’Italia registra una riduzione decisamente significativa rispetto ai Paesi analizzati e alla media Ue27. Ciò è stato possibile grazie a una gestione più attenta delle risorse, che tiene conto delle specifiche esigenze stagionali e climatiche. Allo stesso tempo, l’uso di principi attivi anche di origine biologica ha visto un incremento significativo del +133% nello stesso periodo, segno di una crescente attenzione nello sviluppo di nuove soluzioni. A livello di sicurezza alimentare, l’Italia continua a mantenere una forte leadership: i dati mostrano che siamo tra i Paesi con la più bassa presenza di residui di agrofarmaci negli alimenti, con appena l’1% di alimenti con residui di prodotti fitosanitari sopra i limiti consentiti.
L'analisi evidenzia poi che più della metà delle sostanze attive attualmente autorizzate nell'Ue, sono state introdotte negli ultimi 10 anni. Concentrandoci sull’Italia, emerge che circa l’85% degli agrofarmaci ad oggi sul mercato è stato approvato dopo il 2010. Inoltre, nel periodo gennaio 2024-ottobre 2025 in Italia sono stati autorizzati un totale di 38 agrofarmaci il cui impiego è consentito in agricoltura biologica: 17 in più rispetto al corrispondente periodo 2023-2024.
Relativamente agli indicatori agroambientali. Si registrano riduzioni significative soprattutto nei precursori di ozono e negli acidificanti, ma anche nei gas effetto serra. Le emissioni di ammoniaca derivanti dall’agricoltura sono aumentate tra il 2022 e il 2023; nonostante ciò, si mantiene il trend di riduzione iniziato a partire dai primi anni ’90. L’obiettivo di contenimento delle emissioni concordato dall’Italia con l’Ue per il 2030 è stato raggiunto con largo anticipo già nel 2021.
Compare per la prima volta in questa nuova wave anche un approfondimento sulle agroenergie, per inquadrare il ruolo del comparto agricolo nella produzione energetica nazionale: la quota di energia prodotta in Italia da fonti rinnovabili mantiene una crescita moderata ma costante: dal 17% nel 2014 al 20% circa nel 2023. In questo contesto, le agroenergie rivestono un ruolo strategico. In Italia, circa il 2% del totale dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è riconducibile al biogas, una quota seconda solo a quella della Germania tra i principali Paesi europei.
Sul fronte della diversificazione colturale, l’Italia mantiene il secondo posto tra i Paesi Ue per varietà di colture (121), dietro solo alla Spagna (125). Tra le colture minori, quelle che hanno registrato la crescita più significativa in termini di ettari nel periodo 2015-2024 sono la zucchina (+2.186 ha), la lenticchia (+1.404 ha), il melograno (+1.304 ha) e la patata primaticcia (+611 ha).
Dai dati dell’Osservatorio Agrofarma appare, infine, evidente come "negli ultimi decenni la gestione dei patogeni sia diventata sempre più complessa a fronte di una continua riduzione delle molecole a disposizione degli agricoltori e al contestuale aumento delle malattie, le cui cause sono principalmente attribuibili alle problematiche derivanti dai cambiamenti climatici. L’Industria, consapevole di queste dinamiche, sta investendo sempre più in ricerca e sviluppo per rispondere alle esigenze di un’agricoltura che non solo deve affrontare nuove sfide, ma deve anche essere in grado di produrre in modo sostenibile e sicuro restando competitiva".

Da quasi cinquant’anni Ecoroe trasforma le sfide ambientali in soluzioni sostenibili. Fondata nel 1976, l’azienda è oggi un global service ecologico leader nella gestione integrata dei rifiuti, nel pronto intervento ambientale e nella consulenza strategica Esg.
Con due piattaforme di proprietà e una flotta di oltre 25 mezzi operativi attivi 24 ore su 24, Ecoroe garantisce un servizio efficiente, sicuro e tracciabile in tutto il territorio nazionale. La piattaforma principale di Milano è autorizzata per il trattamento fino a 185mila tonnellate annue, mentre quella di Stradella dispone di un’autorizzazione fino a 44mila tonnellate. A supporto delle attività, un laboratorio interno certificato garantisce analisi e controlli di qualità in ogni fase del processo, offrendo anche servizi analitici dedicati ai clienti.
L’esperienza maturata in mezzo secolo si riflette in una gamma di soluzioni complete: dal trattamento di rifiuti liquidi, solidi, pericolosi e non pericolosi, fino alle bonifiche ambientali e agli interventi di messa in sicurezza d’emergenza per sversamenti o eventi critici. Ecoroe opera secondo un metodo collaudato che integra tecnologia, competenze specialistiche e consulenza normativa per tutti i principali settori industriali: chimico-farmaceutico, metalmeccanico, oil&gas, logistica, edilizia, Gdo e pubblica amministrazione.

Buona anche la seconda per Simone Bolelli e Andrea Vavassori, oggi martedì 10 novembre. I due azzurri hanno vinto il loro secondo match nel girone alle Atp Finals di Torino, bissando contro Granollers e Zeballos e volando così in semifinale nel Torneo dei maestri. Per gli azzurri, un comodo successo in due set 7-4 6-4. Meravigliosa partita della coppia italiana, che con un turno d'anticipo si assicura così un posto tra le migliori 4.
Torna in campo Carlos Alcaraz. Oggi, martedì 10 novembre, il fuoriclasse spagnolo affronta l'americano Taylor Fritz nel secondo match del suo girone alle Atp Finals di Torino. Alcaraz arriva dal successo del primo match contro Alex De Minaur, mentre Fritz ha battuto Musetti ieri nel pomeriggio. Si gioca non prima delle 14.
Dove vedere Alcaraz-Fritz? Il match è visibile su Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis e Sky Sport Mix. Partita visibile anche in streaming su Sky Go, Now e Tennis Tv.
Nel primo match di oggi alle Atp Finals, Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno vinto contro Granollers e Zeballos, staccando in anticipo il pass per la semifinale.

Esiste un filo rosso che unisce la cucina italiana a quella nipponica: l’amore per la materia prima, il rispetto per l’ingrediente e la ricerca costante per esaltarne le peculiarità. La passione degli italiani per la tradizione gastronomica giapponese è evidente in tutta la Penisola, con il fiorire dei banchi dedicati all’omakase, la crescita costante degli eleganti locali di fine dining, il boom delle izakaya e un’attenzione sempre maggiore nei confronti del sake e della mixology del Sol Levante. Ce lo racconta la nuova Guida sushi 2026 del Gambero Rosso, presentata oggi presso lo Spazio Field di Roma, giunta alla sua terza edizione.
Gli esercizi recensiti sono stati 230, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Si arricchisce anche la rosa dei premiati con le Tre Bacchette – massimo rating in termini di eccellenza – che passano a 42, con 11 nuovi ingressi distribuiti lungo tutto il territorio. Quattro i premi speciali: novità dell’anno (Ruri Kaiseki a Napoli), valorizzazione del sake (Iyo Omakase a Milano ed Enosake a Roma), miglior carta dei vini (Uni Restaurant a Cervia) e miglior proposta di bere miscelato (Sentaku Izakaya a Bologna). Novità assoluta di questa edizione è l’appendice dedicata non solo ai migliori take-away, ma anche alle botteghe specializzate e gli izakaya, per chi cerca un tipo di esperienza autentica e informale, senza rinunciare alla qualità.
“La cucina giapponese in Italia ha raggiunto un livello di maturità impensabile solo pochi anni fa. Nei ristoranti in Guida ritroviamo quella complessità di cotture, ingredienti e tradizioni che rende la cucina nipponica così tremendamente affascinante. E oggi assistiamo a contaminazioni sempre più interessanti, sia come sapori che nei modelli di ristorazione”, commenta Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso. Secondo Pina Sozio, curatrice della pubblicazione: “Il focus sul sushi ci permette un punto di osservazione privilegiato su una specialità che rappresenta al meglio, nella sua essenzialità, il rigore della tradizione giapponese. Essenzialità che ha conquistato tutta la Penisola, con un successo di estimatori in perenne aumento”.
Aumentano rispetto alla precedente edizione gli esercizi che hanno conquistato le Tre bacchette, massimo riconoscimento per qualità e servizio, passando a 42. Milano si conferma al vertice della classifica (12 premiati, con 4 new entry), seguito da Roma (6 premiati, con 2 novità) e Torino (3 premiati, con 1 novità). Moon Asian Bar dell’Hotel Valadier di Roma conquista le Tre bacchette 2026. Oltre a Miyabi – Torino, Azabu10 – Milano, Hatsune Zushi at Ronin – Milano, IYO Kaiseki – Milano, IYO Restaurant – Milano, Yamaneko – Udine, Ambar – Firenze, Nomisan – Roma, Ruri Kaiseki – Napoli, Urubamba – Napoli.
A seguire i premi speciali. Novità dell’anno – New Kenji Mundi Riso: Ruri Kaiseki (Napoli). Valorizzazione del Sake – JFC Italia: IYO Omakase (Milano) e Enosake (Roma). Miglior carta dei vini - Spinelli: Uni Restaurant (Cervia). Miglior proposta di bere miscelato: Sentaku Izakaya (Bologna).

Debutta AperiTotti, il nuovo format di Betsson.Sport condotto da Pierluigi Pardo, che porta gli appassionati dentro le storie e i retroscena del calcio italiano attraverso la voce dei suoi protagonisti. Nel primo episodio, Francesco Totti e Marco Materazzi si sono confrontati in un dialogo senza filtri, condividendo analisi taglienti e retroscena personali sulle loro carriere, toccando temi cruciali come gli allenatori, il Mondiale 2006, la delusione del 5 maggio 2002 e il paragone tra i più grandi campioni di sempre.
Interrogato sui più grandi di sempre, Francesco Totti ha stilato la sua personale classifica: "Maradona è il calcio. Poi c'è Ronni [Ronaldo, 'Il Fenomeno'], che per me è il primo di tutti. È poesia, l'unico dispiacere è non averci giocato insieme. Solo dopo vengono Messi e Cristiano Ronaldo". Un pensiero condiviso da Materazzi, che da compagno di squadra ha ammesso: "In allenamento, negli 1 contro 1, ogni volta che Ronaldo aveva la palla mi giravo, chiamavo Cordoba e dicevo vacci tu".
L'ex capitano giallorosso ha poi reso omaggio ai suoi allenatori più significativi, definendo Carlo Mazzone "l'artefice di tutto, mi ha gestito a 360 gradi a 17 anni", e promuovendo l'operato di José Mourinho alla Roma: "Come l'ho visto? Top. Numero uno. Ha riportato un trofeo dopo tantissimi anni". Totti ha anche ricordato il suo legame con Antonio Cassano: "L'ho cresciuto appena arrivato, per me era un fratello minore. È buono come il pane, anche se a volte un po' troppo diretto".
Dall'altra parte, Marco Materazzi ha sorpreso con un elogio per un ex rivale e compagno di nazionale: "Per la mia generazione, Alessandro Nesta è stato il difensore più forte in assoluto. Più forte di Maldini e Baresi, per me. Da suo ammiratore, quando ho dovuto sostituirlo nella nazionale del 2006 ho sperato fino all’ultimo che rientrasse". L'ex difensore nerazzurro ha poi rievocato la più grande delusione della sua carriera: "Baratterei quello scudetto del 5 maggio 2002 con altri due o tre che poi ho vinto. Era l'anno della ricostruzione e nessuno si aspettava arrivassimo lì".
Inevitabile il passaggio sul trionfo del 2006. Totti ha rivelato il supporto chiave di Marcello Lippi durante il suo recupero record "Mi ha aspettato dal giorno stesso dell'infortunio", mentre Materazzi ha ricordato il gol in finale: "Quella mattina Cannavaro mi disse che Henry aveva paura di me. Quando ho saltato, lui si è occupato poco del pallone e io sono arrivato in terzo tempo".
Questo appuntamento inaugura la serie di contenuti esclusivi che Betsson.Sport produrrà nell'ambito del format "AperiTotti", un progetto editoriale dedicato alle leggende del calcio italiano.

E' stato pubblicato oggi, martedì 11 novembre, il bando del concorso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di 448 unità di personale da inquadrare nell'area dei funzionari, famiglia professionale ispettore di vigilanza, nei ruoli del personale dell’Inps (355) e dell’Inail (93). Data chiusura candidature: 10 dicembre 2025 alle 23:59.
Il numero di posti regione per regione
A seguire il numero dei posti Inps a livello regionale: Abruzzo 8 unità, Basilicata 17 unità, Emilia-Romagna 44 unità, Friuli-Venezia Giulia 12 unità, Lazio 19 unità, Lombardia 42 unità, Marche 4 unità, Molise 3 unità, Piemonte 40 unità, Puglia 25 unità, Sardegna 23 unità, Sicilia 16 unità, Toscana 28 unità, Trentino-Alto Adige 20 unità, Umbria 7 unità, Veneto 47 unità.
Numero di posti Inail: D.R. Piemonte 5 unità, sede regionale Aosta 1 unità, D.R. Lombardia 13 unità, D.P. Trento 1 unità, D.R. Veneto 9 unità, D.R. Liguria 3 unità, D.R. Emilia-Romagna 7 unità, D.R. Toscana 6 unità, D.R. Umbria 1 unità, D.R. Marche 1 unità, D.R. Lazio 12 unità, D.R. Abruzzo 3 unità, D.R. Molise 2 unità, D.R. Campania 8 unità, D.R. Puglia 7 unità, D.R. Basilicata 2 unità, D.R. Calabria 5 unità, D.R. Sicilia 3 unità, D.R. Sardegna 4 unità.
Ogni candidato può presentare domanda per una sola Regione e per una sola posizione tra quelle messe a bando (Inps o Inail). E' garantita pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro così come previsto dal decreto legislativo 11 aprile 2006, n.198 e dall’art. 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165.
Posti riservati a militari e volontari del servizio civile
Il 30% dei posti è riservato ai volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai volontari in servizio permanente, nonché agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta, ove in possesso dei requisiti previsti dal bando.
A favore degli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale ovvero il servizio civile nazionale, n. 64 senza demerito, è riservata una quota pari al 15% dei posti. Se la riserva non può operare integralmente o parzialmente, perché dà luogo a frazioni di posto, tali frazioni si cumulano con le riserve relative ai successivi concorsi per l'assunzione di personale non dirigenziale banditi dalle medesime amministrazioni oppure sono utilizzate nei casi in cui si procede a ulteriori assunzioni attingendo alla graduatoria degli idonei.
Requisiti e titoli richiesti
Alla procedura di reclutamento al bando possono partecipare coloro che sono in possesso dei requisiti sottoindicati: a) cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea ovvero appartenenza a una delle tipologie previste dall’art.38 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 e s.m.i.; b) maggiore età; c) godimento dei diritti civili e politici. Per i candidati non cittadini italiani e non titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici è riferito al Paese di cittadinanza; d) idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni cui il concorso si riferisce; e) non essere stato destituito o dispensato dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziato per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale, ovvero dichiarato decaduto per aver conseguito la nomina o l'assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile.
E ancora: f) non aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all'assunzione presso una pubblica amministrazione; coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l'applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, ne danno notizia al momento della candidatura, precisando la data del provvedimento e l'autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
g) Laurea (L) in: L-14 Scienze dei servizi giuridici; L-16 Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione; L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale; L-33 Scienze economiche; L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali;; oppure diploma di laurea (DL) in: Giurisprudenza; Economia e commercio; Scienze politiche; oppure laurea specialistica (LS) in: 22/S Giurisprudenza; 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell'informazione giuridica; 64/S Scienze dell'economia; 84/S Scienze economico-aziendali; 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; 60/S Relazioni internazionali; 64/S Scienze dell’economia; 70/S Scienze della politica; 71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni; 88/S Scienze per la cooperazione allo sviluppo; 89/S Sociologia; 99/S Studi europei; oppure laurea magistrale (LM) in: LMG/01 Giurisprudenza; LM-56 Scienze dell’economia; LM-77 Scienze economico-aziendali; LM-87 Servizio sociale e politiche sociali; LM-52 Relazioni internazionali; LM-56 Scienze dell’economia; LM-62 Scienze della politica; LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni; LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo; LM-88 Sociologia e ricerca sociale; LM-90 Studi europei; nonché titoli di studio equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente. I candidati che sono in possesso del titolo di ammissione conseguito all'estero sono ammessi a partecipare alla procedura concorsuale con riserva, ai sensi dell’art. 38, comma 3, d.lgs. 165/2001, fermo restando che l’istanza di riconoscimento del titolo di studio deve essere 4 presentata, prima della stipula del contratto di lavoro ed entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale, al Ministero dell’università e della ricerca ovvero al Ministero dell’istruzione e del merito; h) conoscenza adeguata della lingua italiana (solo per i cittadini stranieri) da valutarsi in sede di colloquio. 2. I requisiti richiesti dal presente articolo devono essere posseduti sia alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda sia all'atto della sottoscrizione del contratto di lavoro.
Come candidarsi
Il candidato dovrà inviare la domanda di ammissione al concorso esclusivamente per via telematica, autenticandosi con Spid/Cie/Cne/eIdas, compilando il format di candidatura sul portale 'inPa'[1], previa registrazione sullo stesso portale. All’atto della registrazione l’interessato dovrà compilare il proprio curriculum vitae, con valore di dichiarazione sostitutiva di certificazione. Per la partecipazione al concorso il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (pec) a lui intestato o di un domicilio digitale.
La registrazione, la compilazione e l’invio online della domanda devono essere completati entro il termine di trenta giorni decorrenti dal giorno successivo a quello di pubblicazione del bando sul portale 'inPa'[2] e sui siti istituzionali Inps[3] e Inail[4].
Periodo di prova e tipo di contratto
I concorrenti dichiarati vincitori del concorso stipulano il contratto individuale di lavoro a tempo pieno e indeterminato e saranno inquadrati nell’area dei funzionari, famiglia professionale ispettore di vigilanza nei ruoli delle rispettive amministrazioni (Inps e Inail), secondo quanto previsto dalla normativa contrattuale vigente in materia. Dalla data di assunzione decorrono tutti gli effetti giuridici ed economici connessi all’instaurazione del rapporto di lavoro. L’assunzione in servizio dei vincitori è disposta in via provvisoria, sotto riserva di accertamento del possesso dei titoli e dei requisiti prescritti per l'assunzione. Le amministrazioni (Inps e Inail) si riservano la facoltà di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori di concorso, in base alla normativa vigente.
Il vincitore o l'idoneo che non assume servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito, decade dalla assunzione e dalla graduatoria. I vincitori, salva la possibilità di trasferimenti d'ufficio nei casi previsti dalla legge, sono soggetti all’obbligo di permanenza nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni. Dalla data di assunzione in servizio decorre l’inizio del periodo di prova della durata di quattro mesi di effettivo servizio, ai sensi del vigente contratto collettivo di lavoro. Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, il funzionario-ispettore di vigilanza si intende confermato in servizio con il riconoscimento dell'anzianità dal giorno dell’assunzione a tutti gli effetti.

Non solo Milano, ma anche Cortina d'Ampezzo e Bormio. Con l'avvicinarsi delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio, si registra un'impennata dei prezzi delle locazioni brevi non solo nel capoluogo lombardo ma anche nelle due località montane che ospiteranno le gare della competizione olimpica. Secondo i dati del Centro studi di Abitare Co., società specializzata nell’intermediazione immobiliare, su Cortina e Bormio, che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare, i canoni medi per una settimana a febbraio 2026 a Cortina d'Ampezzo, per un appartamento per un massimo di 4 persone, si attestano a 9.200 euro rispetto ai 2.300 di una settimana di marzo 2026, dopo le Olimpiadi, con un incremento del 300%.
Aumento ancora più elevano a Bormio, dove i canoni medi per una settimana si attestano a 5.600 euro rispetto ai 1.100 di marzo 2026, con un incremento quindi del 409,1%. Facendo quindi una media tra le due località montane, i canoni medi per una settimana a febbraio 2026 si attestano a 7.400 euro rispetto ai 1.700 di marzo 2026 con un incremento del 354,5%.

Buckinghamshire, primavera del 2022. Mentre guidano sulla M40, l'autostrada che attraversa l'Inghilterra per collegare Londra a Oxford e Birmingham, tre dipendenti della casa reale al servizio di Carlo e Camilla decidono di fare una breve sosta in un'area di servizio vicino al villaggio di Beaconsfield. Lasciano l'auto aperta, mentre due di loro vanno a prendere un caffè e uno si allontana per fumare una sigaretta. Tornano e una scatola, che contiene i gioielli della futura regina e che stavano trasportando, è misteriosamente sparita. Sembrerebbe l'incipit di un'ultima puntata di James Bond, invece è successo per davvero. Soltanto, non se ne sapeva niente fino alla pubblicazione, questo mese, di 'The Windsor Legacy', del giornalista britannico Robert Jobson.
I tre uomini stavano trasportando gli effetti personali dei futuri regnanti, che si apprestavano a compiere una visita ufficiale di tre giorni in Canada. All'interno dell'auto - scrive l'autore - una scatola recava l'etichetta 'Sua Altezza Reale la Duchessa di Cornovaglia' e questo bastò ad attirare l'attenzione di una banda di teppisti che si trovava di passaggio. Un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Quando i tre dipendenti del palazzo tornarono pochi minuti dopo, la scatola era sparita, insieme ai gioielli storici di Camilla. La sicurezza reale informò immediatamente l'MI5 e l'episodio fu tenuto segreto. Gli agenti dell'intelligence britannica furono incaricati di esaminare i filmati delle telecamere di sorveglianza e altri furono inviati urgentemente sul posto.
L'indagine fu condotta con notevole efficienza: in poche ore, i gioielli furono recuperati e restituiti a Carlo e Camilla. Ancora più impressionante: per tre anni, il caso rimase completamente segreto, un''impresa' che stupì persino il palazzo. Robert Jobson chiarisce che il principe di Galles e sua moglie furono effettivamente informati del furto, ma preferirono mantenere il riserbo sull'accaduto. Non fu nemmeno presentata alcuna denuncia. Nella primavera del 2022, nulla avrebbe potuto rovinare le celebrazioni del Giubileo di Platino della Regina Elisabetta II.

La Russia intensifica gli sforzi per penetrare nella città di Pokrovsk, nel Donetsk, utilizzando mezzi leggeri attraverso la periferia meridionale. Per raggiungere questo obiettivo, "il nemico ha sfruttato condizioni meteorologiche avverse, in particolare una fitta nebbia". A rivelarlo è l'ufficio stampa del 7° Corpo di Reazione Rapida delle Forze d'Assalto Aviotrasportate delle Forze Armate ucraine, aggiungendo che "attualmente, più di 300 russi sono entrati città e il loro obiettivo rimane invariato: raggiungere i confini settentrionali di Pokrovsk per circondare l'agglomerato".
"Allo stesso tempo - continua -, le Forze di Difesa continuano a individuare e distruggere gruppi nemici negli edifici cittadini anche in condizioni di scarsa visibilità", mentre le condizioni meteorologiche, in particolare la nebbia, riducono le possibilità di ricognizione aerea ucraina e di attacchi in terreno aperto.
Le Forze di Difesa hanno sottolineato che dall'inizio di novembre hanno eliminato 162 russi a Pokrovsk e altri 39 sono rimasti feriti. Diverse unità delle Forze di Difesa continuano a essere coinvolte nella bonifica della città: la Guardia di Frontiera, le unità d'assalto e le unità aviotrasportate d'assalto, il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina, la Guardia Nazionale e la Polizia Nazionale.
Mosca: "Preso il controllo della parte orientale di Kupyansk"
Intanto i soldati di Mosca del gruppo Ovest avrebbero preso il controllo della parte orientale di Kupyansk. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, aggiungendo che "nell'area del villaggio di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, le unità d'assalto della Sesta Armata hanno continuato a distruggere il gruppo nemico accerchiato. La parte orientale della città è stata completamente liberata". Secondo il ministero, le Forze Armate ucraine hanno tentato senza successo di lanciare un attacco a sud di Kupyansk-Uzlovy per dare il cambio alle unità accerchiate. Il nemico ha perso fino a 60 soldati, cinque veicoli corazzati da combattimento, un radar controbatteria, tre stazioni di guerra elettronica e cinque pick-up. Gli operatori di droni Fpv hanno inoltre distrutto cinque veicoli da combattimento della fanteria ucraina.
Kupyansk è una città chiave per la difesa delle Forze Armate ucraine nella parte orientale dell'Oblast' di Kharkiv. Situata sul fiume Oskol, divide la città in due parti. La presa della città consentirebbe all'esercito russo di continuare la sua avanzata nella parte occidentale della regione.
Zelensky: "Kherson dev'essere protetta con più sistemi senza pilota"
Mentre la guerra si inasprisce su più fronti, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha tenuto una riunione sulla sicurezza a Kherson, durante la quale è stato deciso che le Forze armate ucraine aumenteranno le loro capacità difensive grazie e un maggior impiego di sistemi aerei senza pilota. "Oggi ho tenuto una riunione qui con tutti i responsabili della sicurezza - ha detto il capo dello Stato - Abbiamo deciso che Kherson debba ricevere maggiore protezione. Migliaia di attacchi di droni russi ogni mese contro questa città rappresentano una minaccia costante".

In occasione della Giornata mondiale del diabete, che si celebra il 14 novembre, Movi Spa presenta la campagna di sensibilizzazione 'Il diabete di tipo 1 è un passeggero invisibile': un tram completamente decorato si trasforma in un manifesto in movimento che attraversa le strade di Milano, per raccontare e rendere visibile la realtà di chi convive ogni giorno con questa malattia. Il veicolo diventa il segno tangibile di un messaggio importante: guardare oltre ciò che non si vede, per comprendere la realtà di milioni di persone nel mondo. In Italia circa 1 persona su 200 convive con il diabete di tipo 1, una patologia autoimmune cronica che spesso si manifesta in giovane età e richiede un monitoraggio costante e un supporto continuo.
La scelta della data del 14 novembre, che ricorda la nascita di Frederick Banting, scopritore dell'insulina - ricorda una nota - sottolinea "l'importanza di prevenzione, educazione e gestione corretta del diabete, temi fondamentali richiamati ogni anno dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dalla International Diabetes Federation (Idf)". La scelta di realizzare l'iniziativa a Milano, dove Movi ha le proprie radici e il cuore operativo, è per portare in strada un messaggio di vicinanza e conoscenza. Il tram, mezzo quotidiano per migliaia di cittadini - chiarisce l'organizzazione - diventa simbolo di un viaggio condiviso: così come il tram accompagna le persone nei loro spostamenti, il diabete accompagna 'silenziosamente' ogni giorno chi ne è affetto. Lo stesso concept della campagna racconta proprio questo: una presenza costante e totalizzante che influenza scelte, emozioni e quotidianità senza mai definire chi la vive. Un passeggero invisibile agli occhi degli altri, ma reale e concreto per chi convive con la malattia.
"Con questa iniziativa - afferma Enrico Ceribelli, Director Business Unit Biosystem di Movi Spa - vogliamo raccontare la quotidianità di chi vive con il diabete di tipo 1, una malattia che, pur non avendo ad oggi una cura definitiva, può essere gestita con maggiore serenità, consapevolezza e supporto. E' un viaggio continuo, ogni giorno diverso. Il tram è il simbolo del nostro impegno per rendere visibile ciò che troppo spesso resta nascosto, per promuovere l'importanza di attività di sensibilizzazione per una maggiore consapevolezza, conoscenza e attenzione e come gesto di assoluta vicinanza alla Diabetes Community".
La creatività, sviluppata in collaborazione con Sprim Italia, traduce in immagine il tema dell'invisibilità: le fiancate mostrano una texture di sagome stilizzate, rappresentanti la moltitudine di persone che popolano la città. L'effetto visivo racconta una condizione invisibile agli occhi, ma presente e concreta nella vita di molti. La palette cromatica verde, colore aziendale di Movi, e blu, colore simbolo del diabete, è un simbolo di fiducia, vicinanza e movimento, mentre la call to action 'Sali a bordo: resta informato' invita i cittadini a scoprire di più sul progetto sul sito diabete.movigroup.com/gmd2025/.
Per la gestione del diabete di tipo 1, la tecnologia oggi offre strumenti sempre più semplici, sicuri e personalizzati: microinfusori, sensori, algoritmi evoluti, App e piattaforme di scarico dati non solo migliorano il controllo clinico, ma aiutano a ridurre il carico di gestione quotidiana e a favorire l’autonomia delle persone.
"Il diabete di tipo 1 è un passeggero invisibile: non si vede, ma condiziona profondamente la vita di chi lo vive e di chi gli sta accanto ogni giorno - dichiara Enrico Ceribelli, Director Business Unit Biosystem Movi - Con questa campagna vogliamo renderlo visibile, per favorire empatia, conoscenza e sostegno. Da sempre l'impegno di Movi è viaggiare accanto ai professionisti sanitari, alle persone con diabete e ai loro familiari, con l'obiettivo di semplificare, supportare e migliorare la qualità della loro vita".

La mobilità ha un impatto importante sulle comunità e sulla capacità dei territori di produrre valore economico “e l’innovazione gioca un ruolo fondamentale in questo contesto. In Lombardia ci sono tante cose che abbiamo fatto e che stiamo facendo su questo fronte, come la bigliettazione digitale. Si tratta di un tema strategico per il futuro della nostra Regione, che non va affrontato solo sotto il profilo di una nuova tecnologia perché progettare la bigliettazione digitale significa progettare il sistema della mobilità regionale, che deve essere integrata, sostenibile e a misura di cittadino”. Lo afferma Silvio Landonio, direttore generale Trasporti e Mobilità Sostenibile di Regione Lombardia, partecipando al panel ‘La mobilità intelligente: innovazione e digitalizzazione’ in occasione degli Stati generali dei trasporti, l’evento dedicato al futuro della mobilità tenutosi a Milano, presso l’auditorium Testori di Palazzo Lombardia.
L’incontro, organizzato in collaborazione con Fnm e Regione Lombardia e aperto dai saluti del governatore Attilio Fontana, è stato una preziosa occasione di confronto tra istituzioni, imprese e territori.
“In Lombardia sono oltre 700 milioni i viaggi che ogni anno vengono effettuati con mezzi di trasporto pubblico locale e regionale - treni, tram, autobus o metropolitane - disponiamo infatti di una rete molto ampia e complessa, con oltre 100 operatori coinvolti - spiega Landonio - Questo sistema, finora, è stato composto da tanti segmenti che si muovevano autonomamente rispetto alla vendita dei titoli di viaggi, sia dei biglietti sia degli abbonamenti, e ciò ha creato una frammentazione a svantaggio del cittadino, che si trova a dover fare i conti con diversi titoli, tariffe e modalità di acquisto. La bigliettazione digitale unica nasce proprio per superare questa frammentazione e per semplificare l'esperienza dell'utente”.
“Abbiamo lavorato per tutto il 2025 sulla progettazione di questo nuovo sistema di vendita di biglietti per tutta la Regione, che passa attraverso la creazione di un centro di servizio regionale digitale e dando impulso così ad un vero e proprio cambiamento strutturale. Si passa infatti dai tanti sistemi di acquisto attuali, diversi per ciascuna azienda, ad un sistema integrato basato sull'integrazione di dati e sul modello Account Based, che supera l'attuale sistema Media Based riguardante le tessere e i pos - illustra - Il modello Account Based è in linea con le esperienze europee dove il titolo di viaggio è collegato all'identità digitale del cittadino. Il progetto è finito, la sperimentazione dovrebbe iniziare nel 2026 sul territorio milanese, per concludersi con l’estensione in tutte le parti regionali nel 2028”.
“Non ci saranno più diversi biglietti per diversi mezzi, ma un’unica entità di viaggio che consentirà di introdurre la cosiddetta ‘best fare’, dove l’utente non sceglierà più in anticipo il titolo di viaggio più economico per risparmiare, ma viaggerà tranquillamente sapendo che il sistema calcolerà in automatico la tariffa più corretta e conveniente collegata al proprio account. In funzione del numero di viaggi che viene fatto, ad esempio, calcolerà se è più conveniente comprare uno singolo biglietto o un carnet”, conclude.

A Palazzo Bovara, nella suggestiva cornice della Sala Colonne, Confcommercio Mobilità ha celebrato il suo decennale con un evento di grande rilevanza per il mondo dell’automotive: “Ritorno al Futuro: 10 anni di Confcommercio Mobilità”.
Un appuntamento che ha riunito istituzioni, rappresentanti politici, esperti e operatori del settore per fare il punto sulle prospettive della mobilità europea in un contesto segnato dalle nuove aperture dell’Unione Europea in tema di neutralità tecnologica e biocarburanti.
L’incontro organizzato da Confcommercio Mobilità ha rappresentato il primo momento ufficiale di confronto con gli europarlamentari italiani dopo le recenti dichiarazioni della Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, che hanno riacceso il dibattito sulle normative ambientali e industriali imposte al comparto automobilistico.
Ad aprire i lavori è stato Simonpaolo Buongiardino, Presidente di Confcommercio Mobilità, che ha ricordato come la Federazione sia nata dieci anni fa per creare una rete di rappresentanza del mondo della mobilità all’interno di Confcommercio
Nel suo intervento, Buongiardino ha ripercorso le tappe principali che hanno segnato l’evoluzione del settore, dal Dieselgate fino alle politiche europee sul Green Deal, sottolineando la necessità di una visione più equilibrata che tenga conto dell’intero ciclo di vita dei veicoli e non solo delle emissioni allo scarico: “Dieci anni di Confcommercio Mobilità: dieci anni fa abbiamo avuto l’idea di costituire una federazione dedicata al tema della mobilità. Oggi contiamo cinque federazioni all’interno di Confcommercio Mobilità e possiamo dire di rappresentare una vera e propria filiera. Questa è una data importante, che coincide anche con i dieci anni da un fatto grave che ha segnato il settore automotive: il Dieselgate. All’epoca il problema riguardò Volkswagen, un evento che ha distolto l’attenzione dalla fabbrica al carburante (centraline restituivano dati diversi da quelli dichiarati).”
Tra gli ospiti, Guido Damini, storico e divulgatore, ha offerto una riflessione culturale sulla mobilità come motore del progresso umano: “Dalla treggia all’auto elettrica, ogni civiltà è nata grazie alla capacità di muoversi. Oggi rischiamo di costruire un futuro che limita proprio questa libertà”.
In collegamento da Bruxelles è intervenuto Raffaele Fitto, Vicepresidente della Commissione Europea, che ha ribadito l’importanza di conciliare sostenibilità, autonomia industriale e tutela del tessuto produttivo europeo: “Pensare oggi alla mobilità del domani è più che mai attuale. Bruxelles deve sostenere la transizione senza sacrificare la competitività”.
Durante la tavola rotonda, alla quale hanno partecipato i membri italiani delle Commissioni ITRE, TRAN, IMCO ed ENVI del Parlamento Europeo, oltre a rappresentanti del Parlamento italiano, della Regione Lombardia e del Comune di Milano, si è discusso di strategie per accompagnare la transizione energetica del settore nel rispetto delle specificità dell’economia italiana.
Particolarmente atteso l’intervento del Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha definito l’attuale impostazione europea un “suicidio industriale”, sottolineando la necessità di “ripensare il Green Deal per restituire all’Europa un futuro produttivo e sostenibile”. Salvini ha inoltre ribadito l’importanza di politiche urbane inclusive: “La mobilità deve essere per tutti, non solo per pochi. Serve una visione che metta al centro ricerca, infrastrutture e libertà di movimento”.
Confcommercio Mobilità riunisce Federmotorizzazione, Assocamp, Aipark, Federacma e ADQ, rappresentando l’intera filiera dell’automotive: rivenditori di auto e moto nuove e usate, operatori di ricambi e accessori, demolitori di qualità, concessionari di camper e macchine agricole, nonché gestori di grandi parcheggi automatizzati.

"Questo è il torneo dei maestri, il livello è altissimo: ci sta che i migliori al mondo abbiano difficoltà nel primo set". Paolo Bertolucci commenta con l'Adnkronos gli esordi "gemelli" di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner alle Atp Finals di Torino: per ambedue un primo set complicato e poi il dilagare nel secondo.
"Qui la tensione la senti, e poi siamo a fine stagione, tutti sono sfiatati ma loro due meno degli altri e s'è visto - dice -. Gli avversari entrano in campo e danno il mille per mille, ma non hanno poi la capacità di tenere sulla lunga distanza certi ritmi; però è ovvio, stiamo parlando dei primi del mondo e di conseguenza non hanno problemi per un set o per un'ora a giocare alla pari, il problema arriva dopo: andando avanti hanno quei cali di tensione o quei cali mentali che sono il motivo per cui non sono numero uno del mondo". Alcaraz e Sinner "invece tengono, eccome".
Che il primo set sia rugginoso "capita spesso, perché stai giocando contro il numero 7 o 8 del mondo. E ci mancherebbe pure, non è il primo turno di un torneo dove giochi contro il numero 60. Quindi non hanno problemi a reggere un set, giocarselo alla pari e al limite anche vincerlo". Al netto della scaramanzia, ancora una finale Alcaraz-Sinner? "Dovrebbe essere così, loro due sono nettamente favoriti. Poi certo, basterebbe un piccolo problemino fisico, un intoppo di qualche tipo, per cui Zverev può battere sia Alcaraz che Sinner, perché è il numero 3 del mondo, non il numero 118. Ma bisogna che Sinner o Alcaraz quel giorno lì abbiano un rendimento inferiore rispetto all'abituale. Che è l'unica maniera per batterli".

L'edilizia scolastica è una "priorità strategica" e, proprio per consentire interventi tempestivi, "è indispensabile il monitoraggio costante" dello stato di conservazione e di manutenzione delle scuole e quindi il costante e corretto aggiornamento del Sistema nazionale dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica. A quanto apprende l'Adnkronos da sue fonti il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara si rivolge così, con una lettera, ai presidenti dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Gaetano Manfredi e dell’Unione delle Province d’Italia (Upi) Pasquale Gandolfi affinché tutti gli enti locali siano sensibilizzati per "garantire un aggiornamento costante dei dati sulla sicurezza".
Nella lettera, che l'Adnkronos è riuscita a visionare, si legge: "Considero l’edilizia scolastica una priorità strategica per assicurare il pieno esercizio del diritto allo studio e garantire agli studenti e a tutto il personale scolastico ambienti di apprendimento sicuri, accoglienti, inclusivi e pienamente funzionali". "Al fine di poter intervenire con tempestività sulla sicurezza strutturale, sismica, impiantistica e sulle prestazioni energetiche degli edifici e anche indirizzare le risorse verso le situazioni che richiedono maggiore urgenza - afferma Valditara rivolgendosi al presidenti di Anci e Upi - è indispensabile il monitoraggio costante dello stato di conservazione e di manutenzione degli edifici adibiti ad uso scolastico".
"In questo ambito, il Sistema nazionale dell’anagrafe dell’edilizia scolastica (Snaes) assume un ruolo strategico per consentire una conoscenza completa e trasparente degli edifici soprattutto sotto il profilo della sicurezza e del possesso delle certificazioni richieste dalla normativa vigente ed è, per questo, necessario che sia costantemente aggiornato e correttamente implementato", si legge ancora nella missiva.
"Nell’ottica della proficua collaborazione che contraddistingue i nostri rapporti e anche in considerazione degli ingenti finanziamenti Pnrr e nazionali tuttora in corso per l’edilizia scolastica, abbiamo già inviato una nota agli enti locali il 10 settembre scorso, ma è fondamentale lavorare ancora per garantire l’inserimento dei dati mancanti e l’aggiornamento di quelli già presenti", precisa il ministro facendo riferimento in particolare alla "Sezione D1 – Certificazioni e nella Sezione D2 – Documentazione Antincendio (presenza del Certificato di agibilità, del Certificato di omologazione della centrale termica, del Certificato di prevenzione incendi)".
"Stessa cosa abbiamo fatto con le scuole, scrivendo il 10 settembre, il 29 settembre e poi il 3 novembre scorso a tutti i dirigenti scolastici per l’aggiornamento delle sezioni di loro competenza, con particolare riferimento al piano di evacuazione e al documento di valutazione dei rischi. Infatti, la completezza e l’attualità di tali informazioni sono fondamentali - ricorda Valditara - per disporre di un quadro aggiornato dello stato di sicurezza del patrimonio edilizio scolastico e per poter programmare con efficacia i prossimi investimenti, ma anche in un’ottica di massima trasparenza e senso di responsabilità verso le famiglie che, ogni giorno, alle istituzioni scolastiche affidano le loro figlie e i loro figli".
"Pertanto - conclude il ministro rivolgendosi ai rappresentanti delle associazioni di Comuni e Province - confido nel vostro prezioso contributo per sensibilizzare tutti gli enti locali al fine di garantire un aggiornamento costante dei dati sulla sicurezza, nella piena e condivisa consapevolezza che l’edilizia scolastica è una priorità per tutti e che la sicurezza delle scuole, degli studenti e del personale scolastico è un valore imprescindibile, un impegno e una priorità strategica".

Il tumore del seno è il più frequente nella popolazione in Italia, con quasi 53.700 nuovi casi stimati nel 2024. Circa il 70% delle donne colpite dalla malattia presenta un carcinoma mammario di tipo luminale, così definito per recettori ormonali positivi e recettore Her2 negativo. I risultati aggiornati dello studio Natalee, presentati al congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) che si è svolto recentemente a Berlino, consolidano e rafforzano il beneficio nella riduzione del rischio di recidiva con una terapia mirata, ribociclib, già evidenziato da precedenti analisi. Lo studio ha arruolato oltre 5.000 pazienti ad alto rischio con tumore della mammella in fase iniziale (stadio 2 e 3) di tipo luminale, trattati con ribociclib, inibitore di CDK4/6, associato alla terapia ormonale rispetto alla sola terapia ormonale.
"All'Esmo è stata presentata un'analisi a 5 anni di follow up dello studio Natalee - afferma Alberto Zambelli, direttore dell'Oncologia medica dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e professore associato di Oncologia all'università di Milano-Bicocca - Secondo i criteri di inclusione dello studio, circa il 35-40% delle pazienti con malattia di tipo luminale è potenzialmente eleggibile a ricevere ribociclib adiuvante per 3 anni al dosaggio di 400 mg al giorno per 3 settimane consecutive e una settimana di interruzione, in aggiunta alla terapia anti-estrogenica, quale terapia precauzionale post-chirurgica. L'analisi aggiornata mostra un vantaggio assoluto del 4,5% a 5 anni nella sopravvivenza libera da recidiva di malattia invasiva, incrementando così il precedente dato a 3 anni che era pari al 2,7%. Al follow-up prolungato, il rilevante beneficio clinico dell'aggiunta di ribociclib continua ad aumentare, anche dopo il termine dei 3 anni di trattamento. Questi risultati suggeriscono che l'efficacia della cura si mantiene nel tempo, oltre il periodo di somministrazione, con un potenziale impatto favorevole sulla guarigione a lungo termine. Non solo. Il trattamento è ben tollerato e 8 donne su 10 completano la terapia programmata, in alcuni casi con un aggiustamento di dose".
Nello studio Natalee, sono state incluse anche pazienti senza coinvolgimento linfonodale. "E stato dimostrato - continua l'oncologo - che anche una parte di queste donne, finora non considerate ad alto rischio di recidiva, traggono un beneficio dall'uso di ribociclib che è del tutto assimilabile a quello delle pazienti con interessamento linfonodale. Questo conferma l'esistenza di un gruppo di pazienti senza coinvolgimento linfonodale che può beneficiare dell'uso di ribociclib perché con un rischio di recidiva paragonabile a quello delle pazienti con interessamento linfonodale".
"Se guardiamo i grandi numeri e i trend di sopravvivenza globale delle pazienti affette di tumore della mammella in fase iniziale - evidenzia Zambelli - è evidente che negli ultimi 20 anni abbiamo ottenuto un guadagno in sopravvivenza nello stadio 3 di malattia (tra cui i casi con coinvolgimento linfonodale), ma non negli stadi 1 e 2 (tra cui i casi senza coinvolgimento linfonodale), perché finora privi di significative innovazioni terapeutiche. Lo studio Natalee dimostra che in casi selezionati anche la malattia senza interessamento linfonodale e in stadio 2 merita trattamenti innovativi, per una prognosi sfavorevole dovuta non solo alla 'quantità' di malattia, ma anche alla sua 'qualità biologica'. Infatti, il vantaggio di ribociclib emerge in assenza di coinvolgimento linfonodale quando si osserva un grado istologico elevato (G3), ovvero un grado istologico intermedio (G2) associato a un alto indice proliferativo e/o alto rischio genomico".
Ribociclib (Novartis) è già approvato e rimborsato in Italia per le pazienti con tumore della mammella metastatico. "E' importante che Aifa approvi quanto prima la rimborsabilità del farmaco anche per le donne con malattia in fase precoce a intermedio/alto rischio di recidiva - conclude lo specialista - perché se è vero che ribociclib ottiene un prolungamento della sopravvivenza nei casi metastatici, è altrettanto vero che se usato in fase precoce ottiene maggiori sopravvivenze senza recidiva di malattia e in prospettiva maggiori guarigioni definitive".

Giornate di fuoco, cariche di adrenalina. Giornate scandite da allenamenti intensi e match di alto livello, ma non solo. Jannik Sinner è stato accolto da Torino con il solito calore. Il numero uno azzurro è il campione più attenzionato delle Atp Finals e si sta godendo in tutto la lunga settimana piemontese. Una festa del tennis. Tra bagni di folla, (pochi) momenti di relax e incontri con grandi colleghi del mondo dello sport.
Sinner, la suite presidenziale a Torino
Intanto, l'alloggio. A Torino Sinner fa base nella suite presidenziale dell'Hotel Principi di Piemonte, hotel a 5 stelle. Una bomboniera da 4mila euro a notte, messa a disposizione del fuoriclasse azzurro dall'Atp, che ha il 'dovere' di garantire alti livelli di ospitalità agli 8 maestri arrivati in Piemonte per il gran finale della stagione. La suite (di 135 metri quadrati) è intitolata a Maria José, ultima regina d'Italia e - tra le varie 'coccole' - mette a disposizione dell'azzurro anche uno spazio benessere con idromassaggio e un soggiorno con bar privato. Si trova all'ultimo piano della struttura e regala a Jannik una vista panoramica da favola, per vivere il capoluogo da numero uno.
Sinner, il golf e l'incontro con Allegri
La settimana, piena di tennis, è stata preceduta però anche da qualche momento di relax e distrazione. Dopo il trionfo a Parigi, Sinner è arrivato a Torino con qualche giorno d'anticipo per i primi bagni di folla e per calarsi al meglio nel clima della città. E tra impegni sportivi e di sponsor, è riuscito a dedicare qualche ora a due delle sue grandi passioni, come i motori e il golf. L'azzurro ha fatto un salto al kartodromo '45 kart indoor', a Moncalieri, poco fuori città, e poi si è divertito insieme allo staff con un po' di golf. Un amore che cresce con il tempo. Spazio anche per il calcio, visto che domenica 9 Sinner ha incontrato verso ora di pranzo anche l'allenatore del 'suo' Milan Massimiliano Allegri, al Circolo della Stampa Sporting in via Agnelli. Non lontano dallo Stadio Olimpico Grande Torino. Il tecnico rossonero è un grande appassionato di tennis e molti ricorderanno il virale incontro con l'azzurro nei tunnel della Inalpi Arena, proprio un anno fa.
Sinner, allenamenti e concentrazione
Jannik però mantiene sempre la concentrazione, con focus sul bis a Torino. Nei primi giorni del torneo è stato sempre accompagnato dall'ormai iconica 'marea' arancione, con migliaia di tifosi che hanno mostrato il loro supporto all'idolo di casa in ogni occasione. Le sue giornate scorrono tra allenamenti guidati dai consigli dei coach Darren Cahill e Simone Vagnozzi e sessioni di sparring (fin qui, Jannik ha lavorato molto con il 18enne Maxim Mrva, interessante talento del tennis ceco, di cui si sentirà parlare tra un po'). Dopo il successo con Auger-Aliassime (anticipato da una chiacchierata a cena con il capitano dell'Italia di Davis Filippo Volandri), il prossimo ostacolo sulla strada del campione in carica sarà Alexander Zverev. Con un nuovo grande abbraccio dalla 'sua' Torino. (di Michele Antonelli, inviato a Torino)

Il FantaSanremo scalda i motori in vista di Sanremo 2026 e lo fa su un doppio binario. Da oggi è ufficialmente aperto il TotoFestival, il gioco-pronostico per indovinare il cast che Carlo Conti annuncerà a breve. Ma, secondo quanto apprende l'Adnkronos, l'edizione 2026 del gioco principale sarà anche un omaggio alla storia del Festival, con bonus e omaggi dedicati a due icone come Pippo Baudo e il maestro Peppe Vessicchio. Mentre cresce l'attesa per il nuovo regolamento, l'attenzione è tutta sul TotoFestival, l'iniziativa che trasforma le indiscrezioni sui Big in gara in una vera e propria sfida tra appassionati. Il contest invita il pubblico a vestire i panni del direttore artistico e a formulare le proprie previsioni sui nomi che calcheranno il palco dell'Ariston.
Partecipare è semplice e gratuito: basta accedere al sito fantasanremo.com o all'app ufficiale, entrare nella sezione ‘TotoFestival’ e compilare la propria scheda virtuale, selezionando cinque artisti da una lista preimpostata. Per chi volesse scommettere su un nome non presente, è disponibile un campo apposito per l'inserimento manuale.
Una volta confermato, il pronostico può essere scaricato e condiviso sui social network, menzionando l'account ufficiale @fantasanremo e gli artisti scelti. Se il FantaSanremo mette in palio la ‘Gloria Eterna’, il premio del TotoFestival è più goliardico ma altrettanto ambito: il diritto di vantarsi con amici e colleghi di aver anticipato le scelte ufficiali della direzione artistica. In attesa di scoprire la lista definitiva dei concorrenti che Conti annuncerà il 23 o 30 ottobre, la sfida a chi ha l'intuito migliore è ufficialmente aperta.

Nuovo colpo al telemarketing molesto: dal 19 novembre scatterà il blocco previsto dall'Agcom alle chiamate da parte dei call center effettuate attraverso numeri di telefono mobili creati con la tecnica dello spoofing, cioè con quella tecnologia capace di modificare l'informazione che trasporta l’identità del chiamante (Cli). Il risultato è che utilizzando questa tecnica dai call center vengono generati numeri telefonici del tutto identici a quelli dei cellulari italiani, ingannando così numerosi cittadini che, ignari, rispondono quasi sempre a voci registrate o generate tramite intelligenza artificiale.
Il blocco del prossimo 19 novembre segue quello dello scorso 19 agosto, che aveva interessato le sole false numerazioni fisse. Secondo i primi risultati che l'Agcom aveva pubblicato l'11 settembre scorso, quindi dopo meno di un mese dall'introduzione del primo stop allo spoofing, erano state circa 43 milioni le chiamate filtrate, con una media di 1,3 milioni di telefonate al giorno. L'autorità l'aveva definita "cifra considerevole", calcolando ha rappresentato circa il 5,47% del totale delle chiamate ricevute dagli italiani nel periodo preso in esame. Il tasso di spoofing, aveva comunque rimarcato l'Agcom, "in un primo periodo aveva raggiunto soglie del 60%". L'autorità, nel pubblicare i dati, aveva messo anche in guardia dal'evoluzione "più probabile del fenomeno", ovvero "lo spostamento verso Cli mobili italiani o verso Cli internazionali di Paesi terzi". Ma tra pochi giorni, con il nuovo stop, anche passare ai numeri di cellulare finti sarà vietato.

Rischio processo per l’ex amministratore delegato di Cinecittà spa Nicola Maccanico accusato di false comunicazioni sociali nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma. I pm capitolini nell’avviso di conclusione delle indagini, che solitamente prelude alla richiesta di processo, contestano a Maccanico in qualità di amministratore delegato pro tempore in concorso con Claudio Ranocchi quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili di Cinecittà spa di aver esposto “consapevolmente” nel bilancio della società al 31 dicembre 2022 “fatti materiali rilevanti non corrispondenti al vero, in modo concretamente idoneo a indurre altri in errore”. In particolare, secondo l’accusa formulata dai pm della procura di Roma dopo le indagini della Guardia di Finanza, Maccanico e Ranocchi “esponevano nel conto economico ricavi non conseguiti per circa 2,4 milioni di euro, da un lato iscrivendo un ricavo di 1.758.000 euro in realtà di competenza dell'anno 2023 e dall'altro omettendo di contabilizzare in riduzione l'importo di 662.000 euro di nota di credito afferente l'anno 2022; conseguentemente, esponevano un utile di 1.838.074 euro mai conseguito, occultando la perdita di oltre 500 mila euro effettivamente realizzata”.
Ai due indagati la stessa fattispecie viene contestata, nell’inchiesta del pm Giorgio Orano coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, anche per il bilancio della società al 31 dicembre 2023. In questo caso, secondo i pm “esponevano nel conto economico ricavi non conseguiti per 2.471.398 euro omettendo la contabilizzazione di una nota di credito emessa nei confronti di Freemantle Italy Group srl per quell'importo iscritta nel 2024 ma che faceva riferimento all'anno 2023 (in quanto relativa a scontistica sui fatturati prevista da Cinecittà Spa nel 2023)”. Inoltre “esponevano nel conto economico costi inferiori per 5.542.280 euro a quelli effettivamente sostenuti per la realizzazione di scenografie (sulla base di contratto di appalto con The Apartment srl, e dunque scenografie di proprietà del committente, relative alle produzioni cinematografiche ‘M. il figlio del secolo’ e ‘Queer’) eliminando gli stessi dopo l'acquisto delle scenografie medesime a costo zero e capitalizzando i costi medesimi nell'attivo della stato patrimoniale, in assenza di apposita perizia”. Conseguentemente, secondo l’accusa, “esponevano in bilancio un utile di 1.300.614 euro mai conseguito occultando la perdita di circa 6,7 milioni euro effettivamente realizzata”. Maccanico si è dimesso dall’incarico nel giugno del 2024. (di Assunta Cassiano e Daniele Dell'Aglio)

Una serie tv basata sulla celebre graphic novel 'V per Vendetta' è in fase di sviluppo presso Hbo. Lo rivela in esclusiva 'Variety', secondo cui a capo del progetto ci sarebbero James Gunn e Peter Safran, co-ceo dei Dc Studios, in qualità di produttori esecutivi. Secondo le fonti citate dalla testata, la sceneggiatura sarebbe affidata a Pete Jackson ('Somewhere Boy'), mentre la produzione sarà curata da Warner Bros. Television. Al momento, sia Hbo che i Dc Studios non hanno rilasciato commenti ufficiali sull'indiscrezione.
La trama
La graphic novel, creata dallo scrittore Alan Moore e dall'illustratore David Lloyd nel 1982, è ambientata in un futuro distopico in una Gran Bretagna controllata da un regime fascista. La trama segue un anarchico noto come 'V', che indossa la maschera di Guy Fawkes e cerca di rovesciare il governo con l'aiuto di una giovane donna, Evey Hammond.
20 anni fa il film cult
Nel 2005 il romanzo a fumetti di Alan Moore e David Lloyd era già stato adattato per lo schermo: James McTeigue diresse il film con Hugo Weaving e Natalie Portman diventato cult.

Elodie in lacrime ha fermato il concerto a Eboli a causa di un improvviso problema alla voce. Un video diventato virale sui social mostra la cantante sul palco del PalaSele visibilmente provata mentre si scusa con il pubblico.
"Devo dirvi una cosa", ha detto Elodie con la voce rotta dal pianto. La cantante ha confessato di aver avuto nel pomeriggio un abbassamento di voce: "Sto facendo molta fatica a cantare, mi dispiace. Vi chiedo scusa", ha detto, tra gli applausi e l'incoraggiamento del pubblico.
"Ce la metto tutta, lo giuro, e scusatemi se sbaglierò qualcosa", ha concluso Elodie prima di proseguire con lo show.
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