
Aveva 1 anno e mezzo Francesco, figlio del vincitore di Sanremo 2026 Sal Da Vinci, quando venne colpito dalla meningite. Una malattia che ancora oggi fa paura. Cause diverse, alto tasso di mortalità, sintomi inizialmente sfuggenti e un decorso che può diventare rapido e difficile da fermare. Non a caso, per l'Organizzazione mondiale della sanità "rimane una delle principali sfide globali per la salute pubblica". Perché la patologia - su cui si sono riaccesi i riflettori in Italia sull'onda del racconto di famiglia del cantante - può essere "devastante" e in grado di determinare "gravi complicanze a lungo termine". Epidemie di meningite se ne registrano in tutto il mondo, ricordano gli esperti, i microrganismi che possono causarla variano da batteri a virus, funghi, parassiti. A preoccupare in particolare medici e autorità sanitarie, per via del grave impatto, è la meningite batterica: circa 1 persona su 6 che contrae questo tipo di meningite muore e 1 su 5 presenta gravi complicazioni (da perdita dell'udito a difficoltà di linguaggio, memoria e comunicazione), segnala l'Oms in un focus, evidenziando che "il modo più efficace per fornire una protezione duratura" è ricorrere ai "vaccini" esistenti, che sono "convenienti e sicuri".
Come si manifesta la malattia e quali rischi comporta? La meningite, spiegano gli esperti, è l'infiammazione dei tessuti che circondano il cervello e il midollo spinale; può essere fatale, come testimonia anche la cronaca, e richiede cure mediche immediate. I sintomi più comuni sono rigidità del collo, febbre, confusione o stato mentale alterato, mal di testa, sensibilità alla luce, nausea e vomito. Ma le caratteristiche cliniche dei pazienti variano a seconda della causa, del decorso della malattia (acuto, subacuto o cronico), del coinvolgimento cerebrale (meningoencefalite) e delle complicanze sistemiche (sepsi). Anche ferite, tumori e farmaci causano un piccolo numero di casi. Ma è la meningite batterica il tipo pericoloso più comune e può purtroppo portare a decesso in poco tempo dalla scoperta dei sintomi, anche 24 ore. Colpisce persone di qualsiasi età, compreso i neonati che spesso presentano sintomi diversi rispetto agli adulti (i piccoli possono avere un comportamento insolito, essere meno attivi e difficili da svegliare, irritabili, avere un pianto debole e continuo, alimentarsi male e a fatica). Contro alcune delle principali cause batteriche esistono trattamenti e vaccini efficaci, ma "la meningite rimane una minaccia significativa in tutto il mondo", ribadisce l'Oms.
La maggior parte dei batteri che la causano è presente nel naso e nella gola e questi microrganismi si diffondono da persona a persona attraverso goccioline respiratorie o secrezioni faringee. Esistono 4 cause principali di meningite batterica acuta: meningococco (Neisseria meningitidis), pneumococco (Streptococcus pneumoniae), emofilo (Haemophilus influenzae), streptococco di gruppo B (Streptococcus agalactiae). Questi batteri sono responsabili di oltre la metà dei decessi dovuti a meningite a livello globale e causano altre malattie gravi come sepsi e polmonite. Importanti cause di meningite sono anche altri batteri come Mycobacterium tuberculosis, salmonella, listeria, streptococchi e stafilococco, ma anche virus come enterovirus e parotite, e ancora funghi (soprattutto il cryptococcus) e parassiti come l'ameba.
Chi è più esposto al pericolo? I bambini piccoli, senz'altro, ma non solo. I neonati sono maggiormente a rischio di streptococco di gruppo B, i bambini di meningococco, pneumococco e Haemophilus influenzae. Gli adolescenti e i giovani adulti sono particolarmente a rischio di malattia da meningococco, mentre gli anziani di malattia da pneumococco.
In Italia nel 2007 è stata attivata una sorveglianza nazionale delle malattie batteriche invasive. Nel complesso, secondo gli ultimi dati disponibili nel rapporto dell'Iss (Istituto superiore di sanità) pubblicato a ottobre 2025, in Italia nel 2024 l'incidenza dei casi di malattia invasiva da meningococco è stata pari a 0,20 casi/100.000 abitanti, 3,35/100.000 per pneumococco e 0,57/100.000 per emofilo. Rispetto alla diminuzione nel numero di segnalazioni per i 3 patogeni registrata nel biennio 2020-2021, influenzato dall'emergenza pandemica per Covid-19, nel triennio 2022-2024 le incidenze per questi 3 patogeni hanno mostrato tutte un incremento progressivo, si legge sul portale Epicentro. Relativamente ai tassi di segnalazione per Regione/Provincia autonoma, si evidenzia una variabilità interregionale, con un gradiente decrescente da Nord a Sud del Paese. Complessivamente in Italia i casi segnalati nel 2024 di malattie invasive da Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae e di meningiti da altri batteri sono stati in totale 2.632 (erano stati 2.399 nel 2023 e 1.473 nel 2022). Nel complesso, per i 3 patogeni si osserva un tipico andamento stagionale, con un maggiore numero di casi segnalato durante il periodo invernale.
Nonostante i significativi progressi compiuti a livello mondiale negli ultimi decenni, la meningite rimane una malattia molto temuta, per le gravi conseguenze e il notevole impatto emotivo, sociale ed economico sulle persone, le famiglie e le comunità. Per questo l'Oms insieme ai partner e agli esperti coinvolti nella prevenzione e nel controllo della meningite ha sviluppato una roadmap globale per sconfiggerla entro il 2030. Tre gli obiettivi ambiziosi a cui si punta: eliminazione delle epidemie di meningite batterica; riduzione del 50% dei casi di meningite batterica prevenibile con vaccino e del 70% dei decessi; riduzione della disabilità e miglioramento della qualità della vita dopo meningite dovuta a qualsiasi causa.

Carlos Alcaraz batte
Arthur Rinderknech a Indian Wells
e vola agli ottavi di finale del Masters 1000 in
California.
Poi, dopo il match vinto in rimonta, commenta così la grande
prestazione del suo avversario: "A volte mi stanco di
giocare contro Roger Federer a ogni turno. Sembra proprio
che tutti stiano giocando a un livello pazzesco. Non so se lo sto
vivendo nel modo giusto, ho però la sensazione che succeda sempre
contro di me. Se giocassero a quel livello in ogni partita,
dovrebbero essere più in alto nel ranking. Mi preoccupa,
quando gioco ci penso".
Il fuoriclasse spagnolo, numero uno al mondo, ha aggiunto: "Tutto quello che posso fare è accettarlo, andare avanti e cercare di fare cose diverse durante la partita, cercare di non permettergli di essere aggressivo o di giocare con proprio stile, cercare di imporre il mio stile, il mio tennis, il mio livello nella partita e provare a ribaltare la situazione. Cerco di fare questo".

“Verona sta vivendo un momento molto particolare della sua storia, specialmente nell'ambito della logistica, confermando la volontà di essere un punto di riferimento costante, ben oltre la durata di questo evento. La nostra città si sta preparando a due grandi sfide infrastrutturali: il completamento del tunnel del Brennero e la nuova progettualità legata alla mobilità sull’A22. Sebbene i tempi per l'attraversamento del nuovo tunnel possano sembrare lontani, sono in realtà molto più vicini di quanto si pensi, e il territorio si sta attrezzando per gestire questi investimenti strategici”. Lo ha detto il primo cittadino del Comune di Verona, Damiano Tommasi, intervenendo oggi nella città veneta all’inaugurazione di LetExpo 2026, la kermesse punto di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere e promossa da Alis - Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile. L’evento, giunto alla quinta edizione, resterà a Veronafiere fino al 13 marzo.
Il sindaco di Verona porta all’attenzione della platea e delle istituzioni presenti a LetExpo “un elemento critico che necessita di una riflessione nazionale”: “Chi amministra le città e chi ha la responsabilità delle organizzazioni di categoria deve oggi affrontare il tema dell'abitare: anche il comparto della logistica sta soffrendo per un vulnus sociale in cui gli stipendi spesso non bastano più a coprire i costi di una casa”, fa sapere. “Oggi riscontriamo difficoltà nel reperire lavoratori e lavoratrici perché i costi di trasferimento superano i benefici salariali. È un problema che avvertiamo chiaramente qui a Verona, dove si concentra un alto numero di aziende, specialmente quelle legate all'ultimo miglio”, dice.
Se in passato sono stati fatti “grandi passi avanti sulla formazione attraverso gli ITS, che restano una risorsa fondamentale - fa notare il sindaco - oggi emerge con forza l'esigenza di un ragionamento nazionale su sgravi fiscali, incentivi o risorse dedicate al tema della casa per chi lavora. Non parliamo solo di emergenza abitativa in senso stretto - conclude - ma della dignità di chi, pur avendo un impiego, non può permettersi un'abitazione vicina al proprio luogo di lavoro”.

“Questa è la quinta edizione di una manifestazione che ha saputo crescere negli anni in maniera incredibile, facendo passi da gigante. La fiera si presenta oggi con numeri da record: oltre 550 espositori e un profilo sempre più internazionale, un dato fondamentale sottolineato dal 25% in più di presenze dall'estero”. Lo ha detto il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, intervenendo questa mattina a Verona all’inaugurazione di LetExpo, la manifestazione fieristica organizzata da Alis Service in collaborazione con la stessa Veronafiere.
“Con 60mila metri quadri espositivi e 5 padiglioni interamente occupati - evidenzia Bricolo - è stato fatto un lavoro straordinario da parte di Alis Service e di Alis nell'organizzare un evento che è riuscito a crescere in modo sorprendente. Chi si occupa di fiere sa bene che una manifestazione ha bisogno di tempo per radicarsi e crescere. Eppure - osserva - questa realtà è riuscita a inserirsi subito nel calendario internazionale, diventando un punto di riferimento assoluto per il mondo dei trasporti e della logistica sostenibile. Non si tratta solo di un'area espositiva all'interno del quartiere fieristico - si sofferma - ma di un vero e proprio hub di confronto diretto con il mondo delle istituzioni e con tutti gli stakeholder del settore. Abbiamo oltre 100 relatori per entrare nel merito di tutte le sfide che questo comparto sta affrontando in questo momento”.
Sfide, come le guerre, le crisi internazionali geopolitiche e le varie tensioni, che condizionano inevitabilmente i settori coinvolti nella fiera, “ma la forza di Alis - incalza il presidente di Veronafiere - è anche quella di essere un punto di riferimento nelle istituzioni. Per questo - aggiunge - vedrete in questi giorni molti dibattiti con gli interlocutori più importanti, tra cui sottosegretari, viceministri, ministri, rappresentanti di porti, interporti e aeroporti, oltre ai direttori generali dei vari ministeri. Sono tutti qui a Verona per interagire con gli operatori del settore e trovare le soluzioni necessarie”. Il primo ad essere presente nel giorno dell’inaugurazione è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. “La sua presenza è molto importante e richiesta da tutti gli operatori - dice Bricolo - avere un ministro che ci mette la faccia anche nei momenti meno facili, offrendo il supporto e l'appoggio di tutto il Governo a un settore che deve rimboccarsi le maniche e dare il massimo, è un segnale di estrema rilevanza”, conclude.

Oggi, 10 marzo, mancano esattamente 100 giorni alla Maturità 2026. Inizia per migliaia di studenti del quinto anno delle scuole superiori il countdown al 18 giugno, data in cui si svolgerà la prima prova dell'esame di Stato.
La tradizione dei 100 giorni
La tradizione di celebrare i 100 giorni prima dell'Esame di maturità è fortemente radicata nella cultura studentesca: non solo un simbolo di passaggio, ma anche un'occasione per festeggiare, confrontarsi e – tra riti scaramantici e momenti di convivialità – affrontare l'ansia pre‑esame con una carica di energia positiva.
La tradizione
Le origini della tradizione risalgono all’Ottocento, quando l’espressione piemontese 'mach pì cent' (ovvero "Ne mancano cento") — derivata dal gergo militare — veniva usata dai cadetti dell’Accademia Militare di Torino per indicare il tempo che mancava alla fine del corso. Con gli anni, l’usanza si è trasformata e diffusa in tutte le scuole superiori italiane.
Come si festeggia
Tanti i modi per festeggiare e scaricare la tensione insieme ai propri compagni: ci sono classi che si ritrovano per una cena, chi organizza gite oppure chi compie gesti simbolici come scrivere sulla sabbia il voto desiderato.
Ci sono anche tradizioni locali in luoghi iconici, come il rito dei 100 giri in Piazza dei Miracoli a Pisa, ed eventi organizzati ad hoc. A Roma quest'anno, Alice nella Città affianca l’evento speciale di 'Notte prima degli esami 3.0', invitando gli studenti degli ultimi anni di tutta Italia a vivere insieme il primo grande appuntamento ufficiale che dà il via al countdown verso l'Esame di Stato. Stasera, 10 marzo alle ore 19.15, allo scoccare dei 100 giorni che precedono la Maturità, il film sarà presentato a Roma al Cinema Adriano, in una speciale premiére evento alla presenza del cast, trasmessa in diretta streaming in simultanea in 100 cinema di tutta Italia.

"Sono felice di aprire la quinta edizione di LetExpo e lo faccio ringraziando le istituzioni, i partner, gli espositori e i relatori. Oggi qui si contano 550 espositori, il 10% in più rispetto al 2025, numeri che confermano questa fiera come punto di riferimento per il settore logistico e dei trasporti". Così Guido Grimaldi, presidente di Alis - Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile, alla giornata inaugurale dell’edizione 2026 di LetExpo, la kermesse punto di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità , in svolgimento a Verona fino al 13 marzo.
Poi spiega ancora: “Nata cinque anni fa come un progetto ambizioso, oggi LetExpo è una manifestazione di rilievo europeo, con una forte collaborazione con le Forze armate italiane e, per la prima volta, con il Corpo nazionale dei vigili del fuoco. A loro si aggiunge la presenza di numerose autorità nazionali ed europee, più giornalisti di spessore che moderano i dibattiti e che completano il quadro”.
Entrando più nel dettaglio attuale, Grimaldi afferma: “Il contesto internazionale odierno evidenzia conflitti e tensioni in Medio Oriente, attacchi tra Usa, Israele ed Iran, ed un rischio importante per il traffico energetico nello Stretto di Hormuz, da cui passa circa il 20% del petrolio mondiale; le conseguenze principali sono l’aumento dei costi energetici, l’aumento del prezzo del gasolio, e il deciso impatto su trasporti marittimi, aerei e sulla logistica globale”. Secondo Alis ci sono necessità specifiche: “Servono politiche europee coordinate su sicurezza, energia e infrastrutture, una valorizzazione della posizione strategica dell’Italia nel Mediterraneo, e una maggiore stabilità internazionale per sostenere commercio e logistica”.
Nonostante le difficoltà, però, emergono segnali positivi per l’Italia. Lo stesso presidente di Alis spiega come il Belpaese sia tra i primi 6-7 esportatori al mondo e secondo in Europa solo alla Germania, con un export in rialzo che entro il 2027 toccherà quota 700 miliardi di euro; nel 2026 il Pil crescerà di circa +0,8%, mentre il record turistico nel 2025 è stato di 476 milioni di persone; bene il tasso di occupazione, è record con il 62,7%. Ma alla luce di questi discorsi e di queste cifre, qual è il ruolo della logistica e di Alis? “Alis rappresenta oltre 2500 aziende associate, 511 mila lavoratori, 160 miliardi di euro di fatturato aggregato, sostenendo così l’import-export, l’industria e generando occupazione”, sottolinea ancora Grimaldi.
Non mancano, però, le criticità, che il numero uno di Alis segnala: “Il sistema EU Emissions Trading System (Ets) nel trasporto marittimo rischia di ridurre la competitività dei porti europei, spinge verso un aumento dei costi sia per imprese che per consumatori, e riporta inevitabilmente migliaia di camion sulle strade. Le proposte per ovviare a queste dinamiche sono quelle di reinvestire nel settore marittimo i proventi dell’Ets e di rafforzare gli incentivi all’intermodalità come Sea Modal Shift e Ferrobus con almeno 100 milioni di euro annui ciascuno”. Intanto l’evoluzione prosegue anche in questo settore. Digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale, sono elementi chiave nel progresso, un progresso che comunque abbraccia numerose opportunità di lavoro tra cui marittimi, autisti di mezzi pesanti, operatori di bordo, controllori di volo, tecnici e specialisti digitali.
Poi conclude: “Questa fiera crea connessioni tra imprese, istituzioni, territori e giovani, ponendo attenzione anche sul sociale con il padiglione dedicato al terzo settore. Per me guidare Alis è un grande onore ma anche una responsabilità consapevole del fatto che il futuro del settore dipende dalla collaborazione tra imprese, istituzioni e lavoratori, ecco che allora LetExpo diventa un luogo ancora più essenziale dove poter costruire insieme innovazione, sostenibilità e competitività”.
'Abbiamo soprattutto bisogno di nativi digitali'...
L'evento apre la stagione turistica 2026...
L'incontro col pubblico è in programma il 15 marzo alle 11 a
Cagliari...
Testo approvato all'unanimità in Consiglio, al Crs4 nasce hub
regionale... 
"Io faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle. Votate sì, ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione". E' polemica per le parole sul referendum e sui magistrati espresse dalla capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, intervenuta sabato scorso alla trasmissione 'Il Punto' sull'emittente siciliana Telecolor. Dichiarazioni "inaccettabili" per le opposizioni e da più parti arriva la richiesta di dimissioni.
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto già ieri, oggi si è nuovamente espresso sulla questione, interpellato in merito a margine di un evento a Torino sul referendum. "La stessa dottoressa Bartolozzi ha chiarito il suo punto di vista che non si riferiva assolutamente a tutta la magistratura ma soltanto a quella piccola parte minoritaria che ha definito politicizzata", ha dichiarato il Guardasigilli.
"Sicuramente, come ho già detto, sono certo che la dottoressa Bartolozzi si scuserà per un'espressione che può essere stata interpretata in modo improprio, ma che conoscendola anche come magistrato non rappresenta certamente il suo pensiero", ha affermato Nordio, che ha aggiunto: "Alla magistratura alla quale mi sento ancora di appartenere perché una volta magistrato sei sempre magistrato tutta ovviamente la mia solidarietà anche se militiamo in questo momento in posizioni diverse per quanto riguarda il referendum non con tutti i magistrati ma con una parte di loro".
"Comunque il dissenso è il sale della democrazia e quindi io auspico che i toni vengano tenuti sempre bassi, secondo i saggi suggerimenti del presidente della Repubblica", ha detto ancora il ministro. E a chi gli domandava se Giusi Bartolozzi dovrebbe dimettersi, Nordio ha risposto: "No, queste sono considerazioni che in questo momento non vengono prese".
La Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati (Anm) ribadisce di non voler rispondere agli attacchi. "In queste ultime settimane abbiamo deciso di non rispondere mai agli attacchi ricevuti a più riprese da esponenti politici, anche di altissimo profilo. L'appello all'abbassamento dei toni che è stato rivolto a tutte le parti in causa dalla più alta carica dello Stato era, e ancora di più oggi, è assolutamente opportuno - sottolinea l'Anm - Per cui, anche se il tono e le argomentazioni contro la magistratura italiana sono oramai giunte a un livello inaccettabile per chi auspica la rispettosa collaborazione tra le istituzioni del nostro Paese, continueremo a mantenere inalterata la nostra linea".

Gli amori fanno giri immensi e, a volte… tornano. A 'Scherzi a Parte'. È quello che è accaduto a Selvaggia Lucarelli e Max Giusti: dopo una relazione durata circa sette anni, tra i due è rimasto un legame fatto di affetto e stima reciproca.
Lo hanno dimostrato ieri sera nella seconda puntata dello storico programma di Mediaset in onda su Canale 5. Lui alla conduzione, lei vittima di uno scherzo “bastardo”. In studio, tra battute e sorrisi, i due non hanno nascosto il loro passato sentimentale.
Il botta e risposta a 'Scherzi a parte'
Giusti, con il tono ironico che lo contraddistingue, le ha chiesto di essere “buona” con gli altri ospiti presenti, tra cui Ermal Meta e Matteo Bassetti. La replica di Lucarelli, come spesso accade, è arrivata puntuale e tagliente: “Ma tu lo sai… anzi, tu lo dovresti proprio sapere – ha sottolineato tra le righe - quanti anni ho impiegato per farmi questa brillante reputazione da stronza?”.
Ma il botta e risposta non è finito qui. Poco dopo, quando Max Giusti l'ha chiamata "dottoressa", Lucarelli ha colto l'occasione per un'altra stoccata: "La ringrazio per il dottoressa. Ma non ti ricordi manco più i miei titoli... non sono dottoressa".
Giusti l'ha invitata ad accomodarsi su uno sgabello per farle indossare, in anticipo, i panni di opinionista del Grande Fratello Vip. "Partiamo da me, così ti sciogli", ha scherzato il conduttore. "Devo andare molto ma molto lontano indietro negli anni, devo andare a pescare negli anni '90".
A metterci del suo, anche Filippo Bisciglia ospite in studio, con un eloquente: "Eh...". "Sta già pensando al falò di confronto", ha rilanciato Giusti, facendo riferimento al noto programma condotto da Bisciglia, Temptation Island.
"Non ti ricordi? Mi stai rinnegando?", ha continuato Lucarelli il suo discorso, rivolgendosi all'ex. "C'è mia moglie a casa, devo tornarci eh...", ha replicato tra le risate del pubblico. Poi la rivelazione: "Siamo stati insieme 8 anni", ha ammesso Giusti. Lucarelli non si è fatta sfuggire l'ultima battuta: "Guarda che fiore che sei diventato, sei proprio migliorato". E ha concluso con l'ennesima stoccata: "Una qualità tua non mi viene in mente, ma qualcosa di buono c'ho visto se sono stata insieme con te 8 anni dai".
La relazione
Oggi entrambi hanno preso strade diverse. Lucarelli è legata allo chef Lorenzo Biagiarelli e i due sembra siano prossimi al matrimonio. Giusti, invece, è sposato con Benedetta Bellini con la quale ha avuto due figli. Eppure c’è stato un tempo, tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000, in cui i due hanno condiviso un pezzo di vita professionale e sentimentale.
A raccontare come tutto ha avuto inizio è stato lo stesso Giusti, ospite di Gianluca Gazzoli nel podcast Passa dal BSMT. Un incontro quasi casuale, e per certi versi ‘galeotto’.
Quella sera Lucarelli era uscita con Teo Mammucari e proprio in quell’occasione conobbe Giusti, che all’epoca era single. “Vedevo che era molto diversa da Teo… tra l’altro Teo ha rosicato un po’. Se gliel’ho fregata? Non stavano insieme, era la prima volta che uscivano, non è che ci fosse chissà cosa. E quella sera non è successo niente”, ha raccontato il conduttore.
Secondo il suo ricordo, fu proprio un momento apparentemente banale a far scattare la scintilla: Mammucari si allontanò per andare in bagno e lui e Lucarelli iniziarono a parlare. “Mi ha colpito molto. All’epoca faceva scuola di teatro, viveva a Civitavecchia in un appartamento con un’altra ragazza e condividevano la stanza, come fanno gli studenti. Mi piaceva molto la sua testa”.
Da quella conversazione nacque la relazione che si è conclusa dopo circa sette anni. Senza drammi. “Altrimenti saremmo rimasti insieme”, ha spiegato l’attore. “Ma ho sempre avuto molta stima di lei: è una che si è presa la propria vita sulle spalle e si è costruita un percorso”.
Per un lungo periodo i due hanno smesso di frequentarsi, salvo poi ritrovarsi anni dopo a Ballando con le stelle: lei nelle vesti di giurata, lui ospite per una sera. Nessuna ruggine, solo la consapevolezza che il sentimento di allora si fosse trasformato in qualcosa di diverso.
Un epilogo che, in fondo, non sorprende chi conosce la vita di Lucarelli. La giornalista mantiene infatti ottimi rapporti anche con l’ex marito Laerte Pappalardo: i due si sono sposati nel 2004 e si sono separati nel 2007, ma hanno continuato a condividere un legame di stima e amicizia, crescendo insieme il figlio Leon, nato nel 2005.
Perché a volte le storie finiscono, ma non necessariamente i rapporti. E certe complicità, anche quando cambiano forma, restano.
'Percorso per formare persone in grado di pensare criticamente'...
All'Aou si parla di competenze relazionali e centralità persona in
percorsi cura... 
L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato il rimborso di seladelpar per il trattamento della colangite biliare primitiva (Primary Biliary Cholangitis, Pbc) in combinazione con acido ursodesossicolico (Udca) negli adulti che hanno una risposta inadeguata al solo Udca o in monoterapia nei casi in cui Udca non è tollerato. Lo annuncia Gilead Sciences in una nota.
La Pbc - si legge - è una malattia epatica cronica autoimmune e colestatica che colpisce principalmente le donne fra i 45 e i 65 anni. In Italia la prevalenza della patologia è stimata in 27,9 casi per 100mila abitanti, con un'incidenza annuale di 5,31 casi ogni 100mila abitanti. La malattia può evolvere progressivamente verso fibrosi avanzata, cirrosi, fino a rendere necessario il trapianto di fegato. I sintomi più comuni riportati sono l'affaticamento e il prurito cronico. Quest'ultimo risulta particolarmente difficile da trattare tanto da compromettere profondamente la qualità di vita, interferendo con il sonno, il benessere psicologico, la vita lavorativa e le attività quotidiane.
Attualmente non esiste una cura per la colangite biliare primitiva e i trattamenti hanno come obiettivo il rallentamento della progressione della malattia e la riduzione dei sintomi correlati alla colestasi, come il prurito. L'efficacia del trattamento è misurata principalmente con il miglioramento dei test biochimici epatici, tra cui la normalizzazione dei livelli di fosfatasi alcalina (Alp), un importante marcatore di progressione della malattia. Nonostante l'impiego consolidato dell’acido ursodesossicolico come terapia di prima linea, una proporzione di pazienti non raggiunge la risposta biochimica desiderata, con un conseguente rischio aumentato di progressione della malattia.
Come evidenziano i risultati dello studio di fase 3 Response - riporta Gilead - il 62% dei partecipanti che assumevano seladelpar ha raggiunto la risposta biochimica composita al mese 12 (endpoint primario), rispetto al 20% dei partecipanti che assumevano placebo. Il trattamento con seladelpar ha portato inoltre alla normalizzazione dei livelli Alp nel 25% dei partecipanti, un parametro altamente predittivo degli outcome a lungo termine nella Pbc. Questa variazione non è stata osservata in nessuno dei partecipanti allo studio che assumevano placebo. I pazienti trattati hanno dimostrato anche una riduzione statisticamente significativa del prurito rispetto al placebo. Dopo 6 mesi di trattamento con seladelpar, i partecipanti che hanno iniziato lo studio con prurito da moderato a grave hanno riscontrato un miglioramento di 3,2 punti su una scala di valutazione numerica del prurito da 0 a 10, un miglioramento clinicamente significativo rispetto a una diminuzione di 1,7 punti con il placebo. I dati di sicurezza mostrano un profilo favorevole e una buona tollerabilità, con un'incidenza contenuta di eventi avversi.
"Questo importante risultato rappresenta un ulteriore passo avanti verso un cambio di paradigma nella gestione della colangite biliare primitiva", afferma Carmen Piccolo, Executive Country Medical Director di Gilead Sciences. "Non si tratta infatti di agire solo sui parametri biochimici - sottolinea - ma di avere un'attenzione concreta alla qualità di vita dei pazienti. Con questo traguardo si conferma il nostro impegno nell'area delle malattie del fegato, dove siamo in prima linea da anni: un impegno che ha contribuito a cambiare la storia nella gestione delle epatiti virali e che ci auguriamo possa fare la differenza anche nella colangite biliare primitiva. Oggi, con l’arrivo di seladelpar - conclude Piccolo - confermiamo ancora una volta lo spirito con cui Gilead affronta le sfide: sviluppare soluzioni che trasformino la vita delle persone".
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La Fondazione Aidr esprime le proprie congratulazioni al professor Eugenio Maria Mercuri, direttore del Dipartimento di Scienze della Salute della Donna e del Bambino del Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs, insignito del Premio per teoria e tecnica della medicina nell’ambito della neuropsichiatria infantile conferito dalla Fondazione Nicola Irti durante la cerimonia svoltasi presso l’Aula Brasca del Policlinico Gemelli di Roma. Il riconoscimento "valorizza una carriera scientifica e clinica dedicata allo studio e alla cura delle patologie neurologiche dell’età evolutiva, molte delle quali rare e caratterizzate da percorsi assistenziali complessi che coinvolgono non solo i piccoli pazienti ma anche le loro famiglie".
Da anni la Fondazione Aidr collabora con il reparto di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Gemelli e con il team guidato dal professor Mercuri, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e sostegno rivolte ai bambini affetti da patologie complesse, spesso rare e con un forte impatto sociale a causa della cronicità e del grado di compromissione. Secondo i dati del Policlinico Gemelli, oltre 5.000 bambini sono seguiti ogni anno nei reparti pediatrici e più del 50% proviene da altre regioni d’Italia o dall’estero, una mobilità sanitaria che comporta un significativo impatto economico, organizzativo e psicologico sulle famiglie.
"Il professor Mercuri rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento della neuropsichiatria infantile a livello internazionale – dichiara Mauro Nicastri, presidente della Fondazione Aidr – Proprio per questo, già nel 2016 abbiamo voluto istituire l’Osservatorio Sanità Digitale AIDR, guidato dal cardiologo interventista Andrea Bisciglia, consapevoli che la trasformazione digitale della sanità non fosse più una prospettiva futura ma una necessità concreta per migliorare l’efficacia delle cure e la qualità della vita dei pazienti". Nicastri richiama inoltre il valore del progetto 'Casa dei Bambini – Trenta Ore per la Vita', nato dalla collaborazione tra Fondazione Policlinico Gemelli, associazione Trenta Ore per la Vita, Casa Ronald McDonald Italia e Istituto Giuseppe Toniolo. L’iniziativa prevede la realizzazione di una struttura dedicata ad accogliere bambini e famiglie durante i percorsi di cura, offrendo un ambiente sicuro e accogliente progettato per garantire ospitalità dignitosa, continuità assistenziale e un maggiore supporto alle famiglie che affrontano lunghi percorsi terapeutici.
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