
(Adnkronos) - Caterina Caselli compie 80 anni 0ggi 10 aprile. Classe 1946, la sua visione resta comunque quella di una donna che sa guardare avanti. Il 'Casco d'Oro' della canzone italiana - insignita del premio alla carriera dal Festival di Sanremo alla recente edizione condotta da Carlo Conti - non è solo un soprannome dovuto all'iconica acconciatura a caschetto che la rese famosa negli anni Sessanta: è il simbolo di una personalità che ha attraversato decenni di musica, costume e cultura popolare con la stessa energia di una giovanissima ragazza che cresceva a Magreta, frazione di Formigine, in provincia di Modena. Figlia di un salumiere socialista e di una magliaia, Caterina ha conosciuto presto il dolore: il suicidio del padre quando lei aveva quattordici anni le lasciò un segno indelebile, ma anche una determinazione silenziosa, la voglia di costruire la propria vita con le proprie regole.
Dagli esordi in piccoli complessi emiliani alla partecipazione, a diciassette anni, a "Voci Nuove" di Castrocaro, Caselli ha mostrato subito una curiosità instancabile per la musica e lo spettacolo. Non era la ragazza che si accontentava di cantare: cercava di capire, di sperimentare, di mettersi in gioco. Trasferitasi a Milano, e poi a Roma, frequentò il celebre Piper, il tempio del Beat italiano, dove si esibiva non solo per farsi ascoltare, ma per condividere un'esperienza generazionale: ballare, cantare, sfidare la noia dei matusa e respirare la libertà dei giovani anni Sessanta.
Il talento di Caselli emerge subito: la sua voce chiara e decisa, la capacità di interpretare brani che univano ironia, passione e modernità, le permisero di imporsi in un panorama dominato dagli uomini. Non era solo una cantante: era un personaggio capace di incarnare lo spirito di un'epoca. La sua carriera da interprete, negli anni Sessanta e Settanta, è costellata di successi: dal trionfo al Festivalbar con "Perdono", ai film musicali come "Io non protesto, io amo", da Saremo con "Nessuno mi può giudicare" fino a piccoli capolavori come "Insieme a te non ci sto più", che ancora oggi vengono considerati tra i vertici della canzone italiana per capacità interpretativa ed eleganza stilistica.
Ma Caterina Caselli non si è fermata alla ribalta: il suo vero genio emerge dietro le quinte. Nel 1975, dopo il matrimonio con il discografico Piero Sugar e la nascita del figlio Filippo, decise di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla carriera di produttrice discografica. Con un fiuto eccezionale, ha scoperto e lanciato alcuni dei più grandi nomi della musica italiana: Andrea Bocelli, Elisa, i Negramaro, gli Avion Travel, Malika Ayane, Madame, Sangiovanni. La sua etichetta Ascolto, e successivamente il lavoro nella Sugar Music, hanno segnato decenni di successi, creando una filiera musicale capace di unire qualità artistica e intuizione commerciale.
Caterina Caselli ha saputo attraversare generazioni di ascoltatori senza mai perdere identità. La sua figura è un ponte tra passato e presente: dagli anni del beat e dei balzi al Piper, agli scenari contemporanei in cui la musica è sempre più digitale e veloce, Caselli ha mantenuto uno sguardo lucido e raffinato, consapevole del valore della qualità e della ricerca del talento. Non c’è stata moda o tendenza capace di smuovere la sua convinzione: la musica deve emozionare, la carriera deve avere senso, e il talento va coltivato con rispetto.
Oltre alla musica, Caterina Caselli ha lasciato un segno anche nel cinema e nella televisione. Dai film musicali degli anni Sessanta alle apparizioni in programmi come "Senza Rete" o il recente docufilm "Caterina Caselli - Una vita 100 vite", la sua presenza ha sempre trasmesso un equilibrio raro tra fascino e autorevolezza. E anche quando ha cantato di nuovo, come nel 2006 per il film "Arrivederci amore, ciao", vincendo il David di Donatello per la migliore canzone originale, o nel 2012 al Concerto per l'Emilia insieme a Francesco Guccini, ha dimostrato che la sua voce non invecchia, così come non invecchiano la sua curiosità e la sua energia creativa.
Caterina Caselli è stata anche una figura simbolo della rivoluzione femminile silenziosa degli anni Sessanta. La sua immagine, il suo stile e il modo di cantare portavano con sé un messaggio chiaro: la donna può essere autonoma, libera, forte e creativa. La rivendicazione di spazi emotivi e affettivi nei testi delle sue canzoni precedeva il femminismo organizzato, incarnando una rivoluzione intima, privata, ma percepita da milioni di giovani ascoltatori.
Oggi, il "Casco d'Oro" non è solo un ricordo iconico: è una testimonianza vivente di come talento, intelligenza, perseveranza e coraggio possano trasformare la storia di un'intera industria. Sessant'anni di carriera - tra palco, studio, management e produzione - fanno di Caterina Caselli un simbolo della musica italiana, ma anche della capacità di reinventarsi, di guidare, di ascoltare e di capire ciò che conta veramente. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - ClioMakeUp è stata derubata a Milano, in zona Pagano. L’influencer ha raccontato la disavventura in un video condiviso sui social dove, ancora sotto choc, ha spiegato che si trovava al ristorante per una pausa pranzo quando qualcuno le ha preso la borsa con dentro tutti i documenti.
“Mi hanno rubato la borsa con dentro tutto: chiavi della macchina, chiavi di casa, carta d’identità, tessera sanitaria”, ha raccontato Clio Zammatteo, suo vero nome. “Avevo la borsa attaccata a me e all’improvviso era sparita, sono ancora sotto choc”.
L’influencer ha poi lanciato un appello ai follower: “Se vedete una borsa marrone in zona Pagano a Milano è la mia, anche solo per prendermi i documenti…”.
In un altro video, la truccatrice ha raccontato di essersi recata dai carabinieri per sporgere denuncia. “È la seconda volta che mi succede in cinque anni. Tutte le volte per fortuna non avevo il telefono nella borsa e tutte e due le volte avevo gli stessi occhiali da sole, forse portano sfiga”.

(Adnkronos) - "Questo non glielo consento!". Bruno Vespa esplode contro Giuseppe Provenzano, esponente del Pd, nello studio di Porta a Porta. La discussione si accende quando Vespa frena Provenzano, che si inserisce durante l'intervento di Lucio Malan, senatore di Fratelli d'Italia. "Scusi, Provenzano... Mettiamoci d'accordo, lei ha parlato: lasci parlare... Se lui parla e lei interrompe...", dice il conduttore cercando di moderare il dibattito. "Stavamo interloquendo, è legittimo, siamo in uno studio democratico", dice Provenzano. "Vuol venire al posto mio?", chiede Vespa. "Non lo farei mai, forse dovrebbe sedersi da quella parte...", dice Provenzano invitando Vespa a prendere posto tra gli esponenti della maggioranza. "E' una battuta", dice Provenzano cercando di arginare la reazione furiosa di Vespa.
"Questo non glielo consento! Lei mi deve trovare una trasmissione, con quello che vedete in giro con la par condicio... Non glielo consento! Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare! La prego, adesso stia zitto! Lasci parlare gli altri", dice Vespa in maniera perentoria. Provenzano prova invano a ribattere: "Dottor Vespa... abbia pazienza...".

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(Adnkronos) - Oggi la Polizia di Stato celebra il 174° anniversario dalla sua fondazione con una solenne cerimonia nazionale in Piazza del Popolo a Roma. Per l'occasione sono arrivate le parole di omaggio dalla presidente del Consiglio e dal presidente della Repubblica.
Sui social la presidente del Consiglio ha condiviso un post per l'occasione. "La Polizia di Stato - scrive Giorgia Meloni - compie 174 anni: una storia fatta di coraggio, dedizione e servizio alla Nazione. Da persone che ogni giorno svolgono un lavoro difficile, spesso in silenzio, in situazioni complicate. Che dimostrano cosa significa servire veramente lo Stato. Donne e uomini che in ogni angolo d’Italia rappresentano un presidio insostituibile di legalità, sicurezza, libertà. Che quotidianamente operano a difesa dei cittadini, contro il crimine e a difesa dei valori della nostra Repubblica". "A loro -aggiunge la premier - va la nostra più sincera gratitudine: grazie per come portate avanti questo lavoro, con professionalità, responsabilità, senso del dovere e delle istituzioni. Grazie per esserci sempre, lo Stato è al vostro fianco".
"La comunità nazionale rinnova alla Polizia di Stato, nel giorno che celebra il 174/mo anniversario di fondazione, gratitudine e riconoscenza per il prezioso contributo volto a garantire il quadro delle libertà repubblicane entro cui si sviluppa la vita della società italiana. Con la nascita della Repubblica, ottanta anni or sono, la Polizia di Stato ha rinnovato la sua missione, ponendosi, con generosa dedizione, al servizio delle libertà democratiche e dei diritti dei cittadini, nella sicurezza e nella legalità", sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al capo della Polizia-direttore generale della Pubblica sicurezza, Vittorio Pisani.
"I valori della Costituzione - aggiunge il Capo dello Stato - orientano, nei molteplici ambiti di intervento, l’agire degli appartenenti al Corpo, che accompagnano, con la loro vigile presenza, la vita delle persone e della collettività, testimoniando in ogni contesto, soprattutto nei più difficili, la concreta vicinanza delle istituzioni. Il giuramento di fedeltà alla Repubblica si fa impegno quotidiano per proteggere ogni persona da soprusi e violenza, contrastare ingiustizia e discriminazioni, diffondere la cultura della legalità e del rispetto con il prezioso apporto della rete territoriale e delle specialità del Corpo".
"Di fronte alle ripercussioni connesse alle tensioni e ai conflitti internazionali, ai rischi del terrorismo, alle pervasive strategie delle reti criminali e delle mafie che si avvalgono sempre più di moderni mezzi tecnologici, alle problematiche dei contesti urbani, la Polizia di Stato è chiamata ad affinare strumenti di prevenzione e contrasto, per dare efficace risposta alle istanze di sicurezza, individuali e collettive. Il sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato impiegati nei servizi di scorta e tutela, reso, con abnegazione, in Italia e all’estero, talvolta fino alla perdita della vita, per la sicurezza delle nostre libere istituzioni, ha visto la Repubblica riconoscere il loro valore con il conferimento alla Bandiera del Corpo della Medaglia d’Oro al Merito civile. Nell’odierna ricorrenza, desidero tributare un commosso omaggio a quanti, indossando con onore la divisa della Polizia di Stato, hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro compito, indirizzando ai loro cari un affettuoso pensiero. A tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e alle famiglie che assicurano loro costante sostegno, va l’augurio di buona Festa".
"Nel 174° anniversario della Polizia di Stato, desidero rinnovare profonda gratitudine alle donne e agli uomini in divisa, che ogni giorno garantiscono sicurezza con impegno e responsabilità. Un commosso pensiero va ai poliziotti che hanno perso la vita svolgendo coraggiosamente il proprio dovere, esempi di dedizione e attaccamento alle istituzioni", ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
Il tema del 174° Anniversario è 'La polizia che guarda al futuro'. La giornata è iniziata alle 9 presso la Scuola Superiore di Polizia con la tradizionale deposizione da parte del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani. Alle la cerimonia istituzionale in Piazza del Popolo, durante la quale sarà conferita dal Presidente della Repubblica la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato per 'le donne e agli uomini della Polizia di Stato, impiegati nei servizi di scorta e tutela, sul territorio nazionale ed estero'.
Saranno inoltre conferite la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria del Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Aniello Scarpati e la Medaglia d’Oro al Merito Civile all’Agente Scelto Ciro Cozzolino e la Medaglia d’Oro al Merito Civile all’Ispettore della Polizia di Stato Lucia Alba Scarpello. Sarà attribuita la Promozione al Merito Straordinario al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Giuseppe Fattore; all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Simone Bagnoli, all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Mariano Esposito, al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Alberto Scusato, al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Alessandro Ciavarella, al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Francesco Imbusta; all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Daniele Graziosi, all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Antonio Vollero, all’Ispettore Capo Tecnico della Polizia di Stato Angelo Magliacano, all’Ispettore della Polizia di Stato Antonio Gallo, all’Assistente Capo della Polizia di Stato Raffaella Del Giacinto.
Nel pomeriggio, alle 16, il personale della Polizia di Stato in uniforme storica garantirà il servizio di Guardia d’Onore al Palazzo del Quirinale, con il tradizionale cambio della guardia.

(Adnkronos) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto favorevolmente il cessate il fuoco di 32 ore che il leader del Cremlino Vladimi Putin ha proposto per la Pasqua ortodossa. E lo ha fatto sottolinenando che, se la Russia vuole, c'è la possibilità che gli attacchi non riprendano dopo la festività. "L'Ucraina ha ripetutamente affermato di essere pronta a compiere passi simmetrici. Abbiamo proposto un cessate il fuoco durante le festività pasquali di quest'anno e agiremo di conseguenza" dopo la proposta di Putin, ha scritto Zelensky su 'X'. ''Il popolo ha bisogno di una Pasqua libera da minacce e di un reale progresso verso la pace, e anche la Russia ha la possibilità di non riprendere gli attacchi dopo Pasqua'', ha aggiunto.
"Se la Russia sceglierà la via della de-escalation, credo che si terrà un incontro trilaterale. Cercheranno di organizzarlo ad aprile, maggio o giugno'', ha continuato dopo che Mosca ha annunciato la tregua. ''Secondo me gli americani non concederanno a nessuno più tempo per il dialogo'', ha aggiunto Zelensky affermando che ''con l'inizio dell'estate, gli Stati Uniti si concentreranno sui loro processi interni, sulle elezioni. E credo che abbiano una sorta di scadenza politica interna, intorno ad agosto''.
Zelensky ha chiesto intanto che vengano nuovamente applicate le sanzioni sul petrolio russo, parzialmente revocate a causa della crisi energetica provocata dalla guerra in Medio Oriente. "Un cessate il fuoco è iniziato in Medio Oriente e nel Golfo. Mi aspetto che le sanzioni sul petrolio russo vengano completamente ripristinate, come lo erano in precedenza", ha dichiarato il presidente ucraino durante un incontro con i giornalisti.
Il leader di Kiev ha quindi espresso dubbi su una possibile visita a Kiev degli inviati della Casa Bianca Steven Witkoff e Jared Kushner, definendo incerto il formato dei colloqui tra Stati Uniti, Ucraina e Russia. Zelensky ha affermato che ''è difficile dire'' se si terrà l'incontro che l'Ucraina e gli Stati Uniti avevano precedentemente concordato. Il capo di gabinetto di Zelensky, Kyrylo Budanov, aveva detto di aspettarsi che Witkoff e Kushner andassero a Kiev dopo la Pasqua ortodossa che si celebra il 12 aprile. Ma dopo l'annuncio della tregua in Iran lo scorso 8 aprile, i piani degli Stati Uniti sembrano cambiati, si legge sul Kyiv Independent.
"Ancor prima che ci fosse un cessate il fuoco in Medio Oriente, quando i combattimenti erano ancora in corso, ho detto a Witkoff e Kushner: venite da noi e poi andate a Mosca. Organizziamo un incontro trilaterale in questo formato", ha dichiarato Zelensky ai giornalisti. "Si sono mostrati ricettivi all'idea, ma come possiamo vedere, hanno deciso che in questo momento non possono allontanarsi troppo dal loro presidente'', ha aggiunto.
Intanto però, prima dell'annuncio della tregua, attacchi di artiglieria e aerei russi hanno ucciso due persone a Dnipropetrovsk ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare della regione orientale ucraina. "Il nemico ha attaccato tre distretti della regione quasi 30 volte con droni e artiglieria", ha scritto Oleksandr Ganzha su Telegram.

(Adnkronos) - In vista dello sciopero della sanità privata (il 17 aprile), la Federazione nazionale Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) - che rappresenta 18 categorie professionali - richiama "il ruolo strategico" dei professionisti della sanità privata accreditata e delle Rsa, "parte integrante del Servizio sanitario nazionale e fondamentali per la continuità assistenziale, soprattutto per i pazienti più fragili". Al centro, il tema del rinnovo contrattuale e dell’equilibrio tra responsabilità, retribuzioni e tutele: "uno squilibrio rischia di compromettere motivazione, permanenza dei professionisti e qualità dell’assistenza". “Non è una questione di settore ma di tenuta del sistema sanitario”, afferma il presidente Diego Catania, sottolineando la necessità di condizioni coerenti con le responsabilità. Per la Federazione, "l’equità contrattuale è essenziale per garantire sostenibilità, efficienza e qualità, evitando la perdita di attrattività delle professioni e assicurando standard assistenziali adeguati".
La Federazione evidenzia inoltre "come il riconoscimento del valore di questi professionisti passi anche attraverso condizioni contrattuali in grado di garantire dignità, stabilità e prospettive di sviluppo. In assenza di tali elementi, il rischio è una progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie nei contesti della sanità privata accreditata e delle Rsa, con possibili ricadute sull’organizzazione e sull’efficacia dei servizi". Investire sul capitale umano, indipendentemente dal contesto in cui opera, rappresenta quindi una leva strategica per assicurare standard assistenziali elevati e omogenei su tutto il territorio.
La Fno Tsrm e Pstrp sottolinea "infine l’importanza di proseguire il confronto sul rinnovo contrattuale con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e strutturali, nell’interesse dei professionisti e della qualità dell’assistenza ai cittadini".

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(Adnkronos) - Prezzi medi dei carburanti in lieve calo nella mattinata di oggi, venerdì 10 aprile, con benzina e gasolio che registrano i primi ribassi dopo ben 40 giorni in salita. A segnalarlo è Staffetta Quotidiana, osservando come tre delle quattro principali compagnie adeguano i listini al ribasso, nonostante la nuova inversione di tendenza delle quotazioni dei prodotti raffinati, tornate a salire dopo il tonfo di mercoledì. Di nuovo in controtendenza Eni che, dopo essere rimasta sensibilmente al di sotto della concorrenza nel primo mese di crisi e poi per tutto il fine settimana di Pasqua, oggi alza i prezzi consigliati del gasolio.
Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di cinque centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. Per IP si registra un ribasso di due centesimi sulla benzina e di uno sul gasolio; per Q8 -8 sul gasolio; per Tamoil -2 sulla benzina e -6 sul gasolio. Oggi i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,789 euro/litro (-3 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,181 euro/litro (-3 millesimi). Il Gpl è a 0,793 euro/litro (+4), il metano a 1,606 euro/kg (invariato). In autostrada, la benzina self è a 1,823 euro, il diesel a 2,204 euro, il Gpl a 0,894 euro e il metano a 1,578 euro.
Il calo dei prezzi tuttavia "non è omogeneo sul territorio e non coinvolge tutte le regioni", afferma il Codacons che ha rielaborato i dati Mimit e sottolinea il proprio "incessante pressing" e le "denunce di ieri sui mancati ribassi dopo il crollo del petrolio". "Finalmente qualcosa si muove sul fronte dei carburanti, ma si tratta ancora di cali minimi che impattano in modo impercettibile sulla spesa degli automobilisti" continua l'associazione.
Per Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori "i prezzi scendono, ma con il contagocce. Con ben 3 giorni di ritardo, i prezzi dei carburanti diminuiscono, ma non in tutte le regioni. Nonostante anche ieri i prezzi del petrolio siano comunque rimasti alla fine, nonostante le incertezze relative all'effettività della tregua, sotto i 100 dollari, in alcune parti d'Italia ci sono stati gli ennesimi rincari. E' incredibile. Il bello che ieri c'era stata pure la convocazione del ministro Urso. Purtroppo, si conferma che la moral suasion serve a ben poco. Urge una modifica della legge che aiuti a combattere le speculazioni" .

(Adnkronos) - La linea ferroviaria Adriatica torna lentamente a respirare oggi 10 aprile dopo ore di blocco e pesanti disagi provocati dalla frana di Petacciato, in provincia di Campobasso (Molise).
Dalle prime ore di oggi la circolazione tra Pescara e Foggia è ripresa in maniera graduale, ma la normalità è ancora lontana: i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana restano al lavoro lungo il tratto interessato, dove proseguono monitoraggi e interventi di consolidamento, mentre la linea viene utilizzata con limitazioni e velocità ridotta.
Ieri intanto erano stati riaperti sulla A14 Bologna-Taranto, i tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara. Riaperti al traffico anche i tratti della SS709 Tangenziale di Termoli, della SS16 'Adriatica' e della SS157.
Sempre ieri il Consiglio dei ministri ha approvato lo Stato di emergenza di dodici mesi per Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia.

(Adnkronos) - Il corpo senza vita di una persona, al momento non identificata, è stato recuperato poco fa dai vigili del fuoco del comando di Milano, all'interno di una vettura finita nel laghetto di Nerviano in via Giovanni XXXIII. Si sta attendendo l'arrivo dei sommozzatori di Torino per verificare se all'interno del veicolo possano esserci altre persone. Sul posto il distaccamento di Rho e due mezzi fluviali, oltre a 118 e carabinieri di Legnano e Nerviano.

(Adnkronos) - Patenti ritirate e pattiugliamenti, la Polizia stradale condivide i dati per il 2025. L’obiettivo fissato dall’Unione europea è la riduzione del 50% delle vittime e dei feriti gravi entro il 2030 quale tappa intermedia verso il traguardo zero vittime fissato per il 2050. Nel corso dello scorso anno la Polizia stradale ha effettuato 423.328 pattugliamenti, contestato 1.602.794 violazioni del Codice della Strada, di cui 462.312 per eccesso di velocità.
I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 821.444, mentre le persone sanzionate per guida in stato di ebbrezza alcolica sono state 11.126. Le persone denunciate per aver guidato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 1.469. Complessivamente sono state ritirate 63.537 patenti di guida e 41.788 carte di circolazione. Per quanto riguarda il fenomeno infortunistico, nel 2025 sono stati rilevati 47.274 incidenti.
È stato dato forte impulso ai servizi di controllo nel settore del trasporto professionale. Complessivamente sono stati controllati 334.439 veicoli pesanti, accertando 490.972 infrazioni.Particolarmente incisiva è stata anche l’attività di prevenzione e di contrasto agli illeciti di specifica competenza in materia di circolazione stradale (traffico nazionale e internazionale di veicoli, frodi assicurative, falsificazione o contraffazione di titoli abilitativi alla guida e reati connessi, fenomeni di criminalità in ambito autostradale).
L’attività del 2025 ha consentito di realizzare risultati significativi: in particolare, il personale della Specialità ha denunciato all’Autorità giudiziaria 16.088 persone, arrestandone 735. Sono stati raggiunti risultati rilevanti anche nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti con il sequestro di 386,555 kg di cocaina, 83,379 kg di marijuana, 2.379 kg di hashish e 17,334 kg di eroina. Inoltre, sono stati sottoposti complessivamente a verifica 4.644 esercizi commerciali tra autodemolitori, autofficine, agenzie pratiche automobilistiche, autoscuole, concessionari e rivendite on line, procedendo alla contestazione di 1.933 violazioni e a 204 sequestri.

(Adnkronos) - La Roma torna in campo in Serie A. Oggi, venerdì 10 aprile, i giallorossi affrontano il Pisa - in un match visibile in tv e streaming - all'Olimpico nell'anticipo della 32esima giornata di campionato. La squadra di Gasperini va a caccia dei tre punti dopo la sconfitta nel big match dell'ultimo turno contro l'Inter, mentre i nerazzurri hanno bisogno di muovere la classifica dopo l'ennesima sconfitta contro il Torino. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Roma-Pisa, in campo stasera alle 20:45:
ROMA (3-4-1-2): Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulé, Pellegrini; Malen. All. Gasperini
PISA (3-5-2): Nicolas; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Léris, Loyola, Aebischer, Tramoni, Angori; Moreo, Meister. All. Hiljemarkv
La partita tra Roma e Pisa verrà trasmessa da Dazn, ma sarà visibile anche su Sky ai canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport (252). Sfida disponibile anche in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.
(Adnkronos) - Riparte la Billie Jean King Cup e l'Italia torna in campo nel primo turno del torneo di tennis per nazionali. Oggi, venerdì 10 aprile, le azzurre affrontano il Giappone per iniziare la difesa del titolo conquistato nel 2025 e guadagnare l'accesso alle Finals. Si gioca a Velletri, sulla terra battuta del complesso Colle degli Dei, e i match continueranno anche nella giornata di sabato 11 aprile. Ecco gli orari e dove vedere le partite in tv e streaming.
I match saranno trasmessi in diretta tv su SuperTennis Hd, mentre la diretta streaming sarà garantita da SuperTenniX. Ecco il programma:
Venerdì 10 aprile
Dalle ore 12
Elisabetta Cocciaretto (ITA)-Moyuka Uchijima (JPN)
Jasmine Paolini (ITA)-Himeno Sakatsume (JPN)
Sabato 11 aprile
Dalle ore 11
Jasmine Paolini/Sara Errani (ITA) vs Eri Hozumi/Shuko Aoyama (JPN)
A seguire, se necessari
Jasmine Paolini (ITA) v Moyuka Uchijima (JPN)
Elisabetta Cocciaretto (ITA) v Himeno Sakatsume (JPN)

(Adnkronos) - Comprare la prima casa con un mutuo Consap con garanzia statale, che può coprire fino al 100% con tassi ridotti e condizioni più vantaggiose rispetto ai mutui tradizionali. In questo caso l'Isee, che misura la situazione economica e permette di accedere a numerose agevolazioni, è un parametro fondamentale per poter fare domanda.
L’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) serve a determinare la situazione economica per stabilire a quali sconti, contributi o mutui agevolati puoi avere accesso. In particolare, le agevolazioni Isee permettono di: ottenere riduzioni sulle tasse per i servizi educativi; ottenere riduzioni per l’assistenza sanitaria; ottenere sconti sulle bollette; ottenere sconti per gli abbonamenti ai mezzi pubblici; richiedere l’assegno unico per le famiglie con figli a carico; richiedere agevolazioni per ottenere mutui fino al 100% con tassi ridotti ricorda Alessandro Carlini di Immobiliare.it Mutui.
Il valore dell’Isee non dipende da un singolo elemento, bensì da diversi fattori che descrivono la situazione economica del tuo nucleo familiare. Tra questi ci sono: i redditi di tutti i componenti; il saldo e la giacenza media dei conti correnti; il patrimonio immobiliare, come case, terreni o altri beni di proprietà; le entrate extra (ad esempio derivanti da affitti, investimenti o azioni); situazioni particolari, come la presenza di persone con disabilità o di più figli a carico. In pratica, l’Isee cerca di fornire un quadro completo delle tue possibilità economiche.
Per calcolare l’Isee, ci si può rivolgere a diversi enti o utilizzare determinati servizi: per calcolarlo fisicamente, ci si può rivolgere a un Centro di assistenza fiscale (Caf) o a un commercialista; se preferisci calcolarlo online, puoi farlo in autonomia tramite il Portale Unico messo a disposizione dall’Inps. Per calcolare l’Iseeè fondamentale preparare in anticipo tutta la documentazione che attesta i redditi e il patrimonio (sia immobiliare che finanziario) di ogni membro della famiglia.
Nel 2026 sono state introdotte alcune novità nel calcolo dell’Isee che riguardano alcune agevolazioni dell’Inps. Grazie a queste modifiche, alcune famiglie possono ottenere bonus e contributi più alti per quanto riguarda: l’Assegno di inclusione (Adi); il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl); l’Assegno unico e universale per figli a carico; il Bonus asilo nido; il Bonus nuovi nati. I bonus sui mutui, invece, non hanno subito modifiche.
Il calcolo dell’Isee può essere fatto dal 1° gennaio al 31 dicembre. Il tempo necessario per richiederlo dipende dalla modalità scelta per ottenerlo: se procedi online puoi farlo in circa un’ora, grazie alla dichiarazione precompilata (che dovrai completare autonomamente); se decidi di procedere tramite un Caf (o tramite commercialisti privati) potrai ottenerlo in circa 5/10 giorni lavorativi. L’Isee prende in considerazione i redditi generati nei due anni precedenti a quello della dichiarazione. Quindi per calcolare l’Isee per il 2026 si fa riferimento ai redditi e alla situazione patrimoniale del 2024.
L’Isee è un indicatore fondamentale per accedere al mutuo Consap. Si tratta di un mutuo con garanzia statale pensato per alcune categorie specifiche (come, ad esempio, giovani under 36 e famiglie numerose) che rispettano determinati limiti Isee. Con questa soluzione, puoi ottenere fino al 100% di mutuo con tassi più bassi e condizioni più favorevoli rispetto ai mutui tradizionali. L’importo massimo richiedibile è 250.000 euro e la richiesta può essere effettuata entro il 31 dicembre 2027. Per accedere al Mutuo Consap, è necessario rispettare specifici limiti Isee in base alla categoria di appartenenza.
L’Isee per l’accesso al mutuo Consap deve essere inferiore a 40.000 euro per: giovani under 36 anni; coppie conviventi o sposate da almeno due anni; famiglie monogenitoriali con almeno un figlio minore; famiglie con tre figli di età inferiore a 21 anni; residenti in alloggi popolari. Per queste categorie, la garanzia statale può coprire fino all’80% del valore del mutuo.
Isee inferiore a 45.000 euro. Possono accedere a questa fascia le famiglie con quattro figli di età inferiore a 21 anni. In questo caso, la garanzia statale arriva fino all’85% del mutuo. Isee inferiore a 50.000 euro: rientrano in questa fascia le famiglie con cinque o più figli di età inferiore a 21 anni. Per loro, la garanzia statale copre fino al 90% del mutuo.

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo nel Masters 1000 di Montecarlo. Oggi, venerdì 10 aprile, il fuoriclasse azzurro affronta - in un match in diretta tv e streaming - Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale del torneo del Principato. Il numero 2 del ranking Atp arriva ala sfida dopo il successo contro Machac agli ottavi, mentre il canadese ha passato il turno in seguito al ritiro di Ruud. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Il match tra Sinner e Auger Aliassime inizierà non prima delle 12. I due si sono affrontati 6 volte in carriera: 4 i successi dell'azzurro, tutti ottenuti nelle ultime 4 partite giocate. Il canadese si è aggiudicato l'unico match giocato sulla terra battuta, a Madrid nel 2022. Nel 2024, Sinner ha dato forfait prima della sfida dei quarti sul rosso della capitale spagnola.
Le partite di Sinner al Masters 1000 di Montecarlo, così come tutte quelle del torneo, saranno visibili in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno inoltre seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. La finale del torneo invece sarà disponibile anche in chiaro su TV8, che trasmetterà anche una delle due semifinali ma in leggera differita.

(Adnkronos) - Sonno movimentato, voce più debole, scrittura minuta tra i segnali precoci. Sport e dieta equilibrata per proteggersi. C'è anche questo in 'Parkinson: 10 cose da sapere', il documento messo a punto dalla Fondazione Limpe per il Parkinson che oggi - a pochi giorni dalla Giornata mondiale dedicata alla malattia (11 aprile) - ha pubblicato il videomessaggio che ha per protagonisti il giornalista e scrittore Vincenzo Mollica e il suo neurologo, Massimo Marano. Un invito a non arrendersi alla malattia e a guardare con fiducia alla ricerca, diffusa dalla Fondazione Limpe per il Parkinson, sul suo canale YouTube, in due versioni, integrale o più breve.
Il decalogo richiama l’attenzione su alcuni sintomi iniziali spesso ignorati - come disturbi del sonno con sogni molto vividi, perdita dell’olfatto, stitichezza persistente, tremore o rigidità - e invita ad adottare abitudini che possono favorire un migliore benessere neurologico. Tra queste, un ruolo centrale è assegnato all’attività fisica, evidenziata anche nel dialogo tra Mollica e Marano come un supporto indispensabile nella gestione quotidiana della malattia. Oggi il Parkinson riguarda oltre 6,5 milioni di persone nel mondo e circa 300.000 solo in Italia, rappresentando la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. La Giornata mondiale del Parkinson diventa quindi un momento essenziale per sensibilizzare, informare e sostenere chi vive questa condizione. "Essere consapevoli dei segnali precoci, adottare stili di vita sani, e sostenere la ricerca sono azioni che possiamo intraprendere per migliorare la vita di chi convive con il Parkinson", afferma Michele Tinazzi, presidente di Fondazione Limpe per il Parkinson Ets. "Il nostro impegno, giorno dopo giorno, è quello di favorire la diagnosi precoce e di garantire che le persone con Parkinson non siano mai sole nel loro cammino", ha aggiunto.
Ecco le 10 cose da sapere, a partire dai 5 segnali precoci a cui fare attenzione: 1) disturbi del sonno. Sogni molto vividi, agitati o 'movimentati' possono essere un indicatore precoce; 2) perdita dell’olfatto. Una riduzione significativa della capacità di percepire odori è un sintomo iniziale frequente; 3) stitichezza persistente. Alterazioni gastrointestinali possono comparire molti anni prima dei sintomi motori; 4) tremore, rigidità o movimenti più lenti Anche piccoli cambiamenti nei movimenti quotidiani meritano attenzione; 5) scrittura più piccola o voce più debole. Micrografia e diminuzione del volume della voce possono rappresentare segnali precoci.
Questi, invece, i 5 comportamenti che possono aiutare a ridurre il rischio. 1) fare attività fisica regolarmente. Il movimento contribuisce alla protezione della salute cerebrale; 2) seguire una dieta equilibrata. Frutta, verdura e alimentazione mediterranea supportano il benessere del sistema nervoso; 3) proteggersi dall’esposizione a sostanze tossiche ambientali Ridurre il contatto con pesticidi, solventi e inquinanti aiuta a proteggere il sistema nervoso.
E ancora: 4. Dormire bene e mantenere ritmi regolari. Il sonno è essenziale per i processi di recupero e protezione del cervello; 5) non ignorare i segnali e parlarne con il medico. Una diagnosi precoce consente trattamenti più efficaci e personalizzati.

(Adnkronos) - Lo Stretto di Hormuz e l'uranio, il Libano e i risarcimenti. Le posizioni di Stati Uniti e Iran sono distanti su molti punti alla vigilia dei colloqui in programma da domani a Islamabad, in Pakistan, per arrivare ad un accordo di pace. Donald Trump oscilla tra fiducia e pessimismo. Prima si dice "molto ottimista" alla vigilia degli incontri, organizzati dopo l'approvazione della tregua di due settimane che ha interrotto la guerra grazie alla mediazione del premier pakistano Shehbaz Sharif. Gli Usa saranno rappresentati dal vicepresidente Jd Vance, dall'inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner, emissario e genero del presidente.
Nemmeno Trump, però, non fare a meno di considerare l'ipotesi di una fumata nera. Le difficoltà abbondano, il presidente dedica particolare attenzione nelle ultime ore allo Stretto di Hormuz, ancora 'ostaggio' di Teheran: "Non erano questi gli accordi", afferma.
Gli equilibri sono precari, non a caso gli Stati Uniti non hanno smantellato la macchina bellica allestita nel Golfo Persico: gli Usa sono pronti a riprendere il conflitto. E se non arriverà un'intesa complessiva, secondo Trump, "sarà molto doloroso. Colpiremo più duramente di quanto chiunque abbia mai visto".
Sono almeno 4 i punti critici che rischiano di far deragliare i colloqui.
1. Lo Stretto di Hormuz, la via determinante per il commercio del 20% del petrolio mondiale, è ancora lontano dall'apertura 'completa' invocata da Trump come condizione essenziale per lo stop alla guerra. "Lo Stretto rimarrà sotto il nostro controllo", sentenzia la nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, in un messaggio diffuso a 40 giorni dall'uccisione del padre, l'ayatollah Ali Khamenei. L'Iran rivendica un ruolo di gestione del traffico e i media di Teheran, a cominciare dall'agenzia Tasnim, fanno riferimento all'ipotesi di tariffe che verrebbero applicate per consentire il passaggio delle navi: il denaro verrebbe diviso tra la Repubblica islamica e l'Oman. "L'Iran, secondo alcuni articoli, farà pagare un pedaggio alle petroliere che attraversano lo Stretto. Meglio che non lo facciano. Meglio se si fermano subito", l'avvertimento di Trump. "L'Iran sta facendo un pessimo lavoro, qualcuno lo definirebbe disonorevole, nel consentire il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto. L'accordo non dice questo".
Intanto due petroliere, una con bandiera del Gabon e l'altra di Palau, sono state le prime navi non iraniane ad attraversare lo Stretto e a lasciare il Golfo Persico da quando è entrata in vigore la tregua. In particolare, la petroliera con bandiera gabonese trasportava 6.941 tonnellate di olio combustibile in 44mila barili ed era stata caricata il 28 febbraio a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, era diretta in India. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco martedì sera, altre due petroliere iraniane e sei navi con carico a secco hanno attraversato lo Stretto.
La Marina dei Pasdaran in queste ore ha postato una mappa con le rotte alternative, per aiutare le navi a evitare le mine che sono state depositate in mare. Secondo i Guardiani della rivoluzione, le imbarcazioni che intendono attraversare lo Stretto dovrebbero percorrere rotte alternative, per "conformarsi ai principi di sicurezza marittima ed essere protette da possibili collisioni con mine marine".
Teheran, secondo le informazioni raccolte dall'agenzia russa Tass, punterebbe a contingentare i passaggi nello Stretto: semaforo verde, al massimo, a 15 petroliere al giorno durante la tregua.
2. L'uranio arricchito è un tema dirimente. L'Iran possiede circa 440 chili di uranio arricchito al 60%. Rimangono step relativamente semplici nell'iter per arrivare alla soglia del 90%, necessaria per l'impiego del materiale in ambito militare con la produzione di armi nucleari.
"La priorità assoluta è che l'Iran non abbia mai armi nucleari", ripete Trump. Teheran quotidianamente ribadisce il diritto di gestire le risorse senza ingerenze. Le richieste di chi vorrebbe smantellare il programma "sono semplicemente aspirazioni che non si concretizzeranno. Le rivendicazioni e le richieste dei nostri nemici volte a limitare il programma di arricchimento dell'Iran non sono altro che pietosi desideri che saranno seppelliti", dice Mohammad Eslami, presidente dell'agenzia nazionale per l'energia atomica.
Le posizioni di Stati Uniti e Iran al momento sono diametralmente opposte. La Repubblica islamica inoltre chiede la revoca delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e una forte riduzione del ruolo di monitoraggio dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). Si tratta però di strumenti centrali del sistema di non proliferazione, difficilmente modificabili senza un ampio consenso internazionale.
3. Il Libano è coperto dalla tregua secondo Iran e Pakistan. E' fuori dalle intese, invece, secondo Usa e Israele. Il paese dei cedri, dall'inizio della tregua, viene colpito sistematicamente dagli attacchi che Israele conduce contro obiettivi di Hezbollah. I raid dello Stato ebraico, afferma Teheran, costituiscono una aperta violazione del cessate il fuoco e rischiano di condizionare pesantemente i colloqui di Islamabad. "La questione del Libano e un cessate il fuoco nel Paese sono un prerequisito e una condizione non negoziabile affinché la Repubblica Islamica avvii qualsiasi nuovo processo negoziale", la posizione di Teheran citata dall'agenzia Irna.
La solidità della tregua, secondo l'Iran, è legata allo stop alle ostilità nell'intero teatro di guerra. Per gli Stati Uniti, il Libano non è coperto dalla tregua: capitolo chiuso. L'interesse suscitato dal 'fascicolo Beirut' alla Casa Bianca è quasi nullo come evidenzia un dettaglio sottolineato da Axios: nell'amministrazione americana "non c'è alcun alto funzionario realmente incaricato del dossier libanese".
Se la contrapposizione specifica sul peso del Libano rischia di minare la fragile tregua, la possibilità di trovare un punto di incontro nel dialogo generale sul Medio Oriente è quasi nulla: l'Iran chiede lo stop agli attacchi contro i suoi proxy - compreso Hezbollah in Libano - e esige il ritiro delle forze armate americane dalla regione. Trump ha obiettivi opposti: Teheran non deve più essere il fulcro di una rete del terrore. Una possibile riduzione della presenza delle forze statunitensi in Medio Oriente potrebbe essere presa in considerazione da Washington solo nell'ambito di un più ampio quadro di stabilizzazione e non come concessione diretta a Teheran.
4. L'Iran invoca la rimozione delle sanzioni che da decenni sono state adottate dagli Stati Uniti, a cominciare dall'epoca dell'amministrazione di George W. Bush. Sul tema specifico ci potrebbe essere una convergenza almeno parziale. Washington potrebbe alleggerire - parzialmente - il carico nell'ambito di un quadro più articolato, abbinando il provvedimento ad una revisione del programma nucleare di Teheran. Una revoca totale appare altamente improbabile, anche per i vincoli politici interni a Washington.
Potrebbero tuttavia esserci margini per alleggerimenti selettivi, mentre resta molto più difficile la revoca delle sanzioni secondarie, che colpiscono anche aziende e governi terzi. "L'Iran chiederà un risarcimento per ogni singolo danno inflitto" dalla guerra, annuncia solennemente la Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. La richiesta, però, è destinata a naufragare.

(Adnkronos) - Possibili disagi per chi ha in programma di viaggiare in aereo. Oggi, venerdì 10 aprile, è infatti previsto uno sciopero nazionale del comparto aereo. A proclamare l’agitazione i sindacati Uiltrasporti, UGL-TA, Astra e FAST-CONFSAL-AV.
"Dopo mesi di trattative infruttuose, senza risposte su salario, diritti e futuro, è il momento di farsi sentire. Recupero inflattivo insufficiente. Tutele messe in discussione. Carichi di lavoro in aumento. Nessun confronto reale sui cambiamenti organizzativi. Noi non abbiamo firmato accordi al ribasso. Noi stiamo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori", si legge in un post su Facebook di Uiltrasporti Nazionale. L'Enav nell'annunciare lo sciopero, nella stessa nota sottolinea come "saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo norma vigente".
Si tratta di uno sciopero di 4 ore, dalle 13 alle 17, che potrebbe causare ritardi, cancellazioni e riprogrammazioni di numerosi voli.
Come stabilito dalla regolamentazione italiana e dalle linee guida Enac, anche durante uno sciopero alcuni collegamenti devono essere assicurati per tutelare il diritto alla mobilità. Saranno quindi sempre operativi: i voli nelle fasce sempre garantite: dalle 07:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00; i voli di Stato e voli militari; voli sanitari, di emergenza e per trasporto organi; collegamenti di continuità territoriale, essenziali per le isole e per i collegamenti unici della giornata.
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