
(Adnkronos) - Ludwig, LDA e Aka7even sono tra gli artisti attesi alla nuova edizione di Formello Estate 2026, la manifestazione estiva che si preannuncia come il principale punto di riferimento culturale, di intrattenimento e di socializzazione in città. Con un ricco calendario di eventi, musica, spettacoli, all'aperto e tante altre iniziative, l’obiettivo è coinvolgere cittadini e visitatori di tutte le età, offrendo una stagione estiva indimenticabile.
Sotto la direzione artistica di Marcello Cirillo, la rassegna mira a creare serate di divertimento e condivisione, trasformando i Giardini Comunali nel palcoscenico di numerosi appuntamenti. Tutti gli eventi avranno inizio alle ore 21:30. L’Amministrazione Comunale quest'anno ha deciso di valorizzare i giovani talenti. Questa iniziativa mira a promuovere la creatività giovanile, coinvolgendo la comunità e stimolando l'interesse per le nuove generazioni nel mondo dello spettacolo.
Si parte il 7 agosto con Pink Puffers & Carmen Russo Show e si prosegue l'8 con Doctor Vintage Show, il 9 con Ludwig Live Show, il 10 con 'Voglio tornare negli Anni 90' e l'11 con LDA & Aka7even.

(Adnkronos) - Serata da incubo al cinema per centinaia di persone in sala per vedere Spider-Man: Brand New Day, l'ultimo capitolo della saga dell'Uomo Ragno. Il film macina record di incassi in tutto il mondo. A Cartagena, in Colombia, il blockbuster con Tom Holland protagonista ha fatto notizia per un altro motivo in una sala del Cine Colombia Multiplex in uno dei più grandi centri commerciali della città.
Tutto, come riferisce Jam Press, stava filando liscio fino all'incidente che ha coinvolto uno spettatore. Una flatulenza ha avuto un effetto dirompente nella sala, creando un ambiente mefitico che ha innescato una fuga di massa. Uno, cinque, dieci, cinquanta spettatori si sono alzati disgustati, abbandonando la propria poltroncina. Alla fine, un centinaio di persone - compreso un uomo travestito da Spiderman per l'occasione - si è ritrovato all'esterno della sala.
La proiezione è proseguita davanti ad una platea fantasma: quasi nessuno è rientrato in sala. La vicenda è rimbalzata persino sul New York Post, che ha seguito eventuali sviluppi del caso. Ad oggi, il colpevole non è stato ancora identificato, anche se alcune fonti - secondo i media locali - ipotizzano che si si sia trattato di uno scherzo con una 'fart bomb' o che la persona in questione non sia riuscita ad arrivare in bagno in tempo.

(Adnkronos) - 'Ultimatum' della Spagna all'Italia. Il governo di Madrid ha avvertito Roma che adotterà "misure proporzionali" se l'Italia non rimuoverà i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dal paese iberico entro domenica. L'Italia ha sospeso l'accordo di Schengen con la Spagna - ripristinando controlli per viaggiatori di paesi terzi - dopo l'ingresso di massa di migranti a Ceuta giovedì scorso.
Dopo una riunione in videoconferenza presieduta dal premier spagnolo Pedro Sanchez con alcuni ministri interessati sulla situazione a Ceuta, il governo di Madrid ha chiesto che l'Italia "rettifichi" e ponga fine ai controlli sulla circolazione dei viaggiatori provenienti dalla Spagna annunciati una settimana fa e che dovrebbero restare in vigore per un mese.
Una misura che, ha ribadito la Moncloa, Madrid considera "ingiusta, contraria agli interessi dell'UE e discriminatoria per la popolazione spagnola". "Per questo, esortiamo il Governo italiano a rettificare, a porre fine ai controlli e a trattare gli spagnoli come il resto dei cittadini europei. Se non lo facesse prima di domenica 9 agosto, la Spagna si vedrà obbligata ad adottare misure proporzionali per proteggere gli interessi e la dignità dei propri cittadini", si legge in una nota citata dai media di Madrid.
La Guardia Civil di Ceuta intanto ha recuperato oggi il corpo senza vita di un giovane migrante subsahariano precipitato in mare con un parapendio con cui aveva tentato di entrare illegalmente a Ceuta. A riferirne è il quotidiano spagnolo '20 minutos'.
La tragedia si è consumata questa mattina: gli agenti hanno avvistato una persona che tentava di raggiungere la città con un parapendio proveniente dalle montagne di Benzú, nella baia settentrionale. Il migrante, secondo le prime indicazioni, intendeva atterrare in una zona vicina al confine settentrionale, ma presumibilmente non è riuscito a controllare il parapendio ed è finito in acqua.
La polizia spagnola ha dichiarato di aver smantellato quella che ha definito una delle più grandi reti criminali coinvolte nel traffico di migranti attraverso il Mediterraneo, arrestando 78 persone e sequestrando 18 imbarcazioni ad alta velocità. Secondo quanto riferito in un comunicato, la rete avrebbe utilizzato le imbarcazioni per trasportare droghe sintetiche come l’ecstasy dalla Spagna all’Algeria e, durante il viaggio di ritorno, per contrabbandare migranti verso la costa mediterranea spagnola e l’isola di Ibiza.
Gli investigatori ritengono che il gruppo sia responsabile di almeno 64 operazioni di traffico di migranti, nel corso delle quali sono state portate in Spagna più di 2mila persone, con un guadagno di oltre 24 milioni di Euro.
La polizia ha definito le traversate marittime "estremamente pericolose", con i migranti che viaggiavano "ammassati, ad alta velocità, con il mare mosso". "In alcune occasioni, i passeggeri venivano persino legati per impedire che cadessero in acqua durante il viaggio", si legge nel comunicato. L’organizzazione richiedeva fino a 12mila Euro a persona trasportata, con alcune operazioni che coinvolgevano fino a 50 migranti per traversata, ha precisato la polizia.
Tra gli arrestati figurano quattro presunti leader dell’organizzazione. Le autorità hanno inoltre sequestrato 18 imbarcazioni ad alta velocità per un valore superiore a cinque milioni di Euro. L’operazione è stata condotta con la collaborazione di Europol, l’agenzia di polizia dell’Unione Europea, e delle forze di polizia di Francia, Portogallo e Polonia.

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L'8 agosto 1956 un incendio nel pozzo di Marcinelle uccise 262 minatori. Di questi, 136 erano italiani. Il Bois du Cazier da allora ha smesso di essere una miniera ed è diventato un museo, con i suoi macchinari e i suoi edifici rimasti dov'erano. Per il settantesimo anniversario dell'incendio, oggi e domani, 7 e 8 agosto, Inca e Cgil sono a Marcinelle per due giornate di iniziative. Nel corso della prima giornata, Inca inaugura ufficialmente il monumento 'Où la lampe passe, le mineur doit passer', donato nel 2006 dal patronato stesso e tornato sul sito dopo una fase di restauro, e presenta il volume 'Marcinelle 1956-2026. Settant'anni tra memoria, diritti e tutela'. All’evento intervengono Colette Ista, direttrice Museo Bois du Cazier, Pier Luigi Gentile, Console Generale d'Italia a Charleroi, Carlo Briscolini e Vincent Pestieau, segretari regionali del sindacato belga Fgtb, Vincenzo Sgalla, presidente di Inca Belgio, e Michele Pagliaro, presidente di Inca Cgil. Le conclusioni sono affidate a Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.
La delegazione dell’Inca e della Cgil partecipa l’8 agosto alla giornata di commemorazione della tragedia, alla presenza delle istituzioni italiane e belghe. Ma 70 anni di Marcinelle, per Inca Cgil, "non sono solo una data da ricordare". "Si tratta un punto di osservazione - avverte - da cui guardare al presente: quanto, di quella miniera, resta ancora nei cantieri, nei capannoni, nelle catene di appalti di oggi. La memoria, per un patronato come l'Inca, non è soltanto commemorazione: è la base su cui si misura quanto la tutela e la sicurezza sul lavoro abbiano fatto passi avanti, e quanto invece restino, ancora oggi, una battaglia aperta".
Il Patronato ricorda che "nel 2026 cade anche un altro anniversario, meno citato. L'accordo italo-belga del 23 giugno 1946 compie ottant'anni. Lo chiamavano 'uomini contro carbone' e la formula non era una metafora: 50mila lavoratori italiani in cambio di carbone a prezzo preferenziale, braccia da una parte e minerale dall'altra, tutto scritto nero su bianco fra due Stati. Nel 2006, cinquant'anni dopo la tragedia, l'Inca Cgil donò al Museo Le Bois du Cazier un'opera del maestro Antonio Nocera, fusa dalle Fonderie Venturi Arte: una grande sfera di bronzo che da allora è rimasta all'aperto, esposta alle stagioni belghe, proprio sopra la terra della miniera".
"Si intitola -ricorda Inca- 'Où la lampe passe, le mineur doit passer' (dove passa la lampada, deve passare il minatore) ed è conosciuta anche come Il ventre della terra. Il titolo è già un'epigrafe: racconta per intero la condizione di chi lavora in profondità, costretto a seguire la luce dentro ambienti ostili, spesso senza la garanzia del ritorno. Vent'anni all'aperto lasciano il segno. Da qui la decisione del Patronato di promuovere un restauro lungo e minuzioso, al termine del quale l'opera è tornata al Memoriale. Oggi 7 agosto viene inaugurata ufficialmente, nell'anno del settantesimo anniversario, alla presenza del segretario della Cgil Maurizio Landini e del presidente dell’Inca Michele Pagliaro".
E il settantesimo anniversario di Marcinelle è anche l’occasione per presentare il volume 'Marcinelle 1956-2026. Settant'anni tra memoria, diritti e tutela', con la prefazione di Maurizio Landini e l'introduzione di Michele Pagliaro. Nel 2006, per il cinquantenario, l'Inca aveva curato un primo volume dedicato a Marcinelle che raccoglieva alcuni contributi fondamentali sulla tragedia. Il libro del 2026 non è un semplice aggiornamento, ma nasce come atto di responsabilità: quella di tenere insieme la memoria di una tragedia e la lucidità di un presente che, in forme nuove, continua a porre le stesse domande di fondo, dopo 70 anni. Chi tutela chi lavora? Chi garantisce che la dignità di una persona non venga sacrificata sull'altare della produzione, della competizione, dell'emergenza, della convenienza?
Per rispondere, il volume mette insieme voci e tempi diversi. Alcuni contributi vengono ripresi dall'edizione del 2006 e restano intatti nella loro forza: il racconto del processo di Marcinelle scritto dall'avvocato Jacques Moins, scomparso nel 2011, che fu il principale consulente legale del Patronato in quella complessa fase processuale, e il contributo del professor Gian Aristide Norelli sulla battaglia per il riconoscimento delle malattie professionali, in particolare la silicosi, che lacerò i polmoni di migliaia di minatori molto prima e molto dopo l'incendio.
Ad essi si affiancano testi nuovi, scritti per questo anniversario: Vincent Pestieau e Carlo Briscolini del sindacato Fgtb ricostruiscono il punto di vista belga sulla vicenda; Giuseppe Peri di Inca Cgil racconta, dai fascicoli dell'Archivio storico, che cosa fece il Patronato nei giorni immediatamente successivi al disastro, a partire da quando Inca in Belgio agiva ancora in clandestinità; lo storico Emilio Franzina inquadra l'emigrazione italiana nel Belgio del dopoguerra, mentre Eleonora Medda e Vincenzo Sgalla di Inca Belgio proseguono analizzando chi ha continuato a spostarsi successivamente dalla Penisola a quello che oggi è diventato il cuore dell’Europa. Chiude un'appendice con le regioni e i comuni di provenienza delle vittime italiane, nome per nome, luogo per luogo. Una parte del libro viene dall'Archivio storico dell'Inca, dichiarato nel 2026 dal ministero della Cultura di interesse storico particolarmente importante. Sfogliando i fascicoli del settembre 1956 si avverte il peso fisico di quei giorni: c'è il verbale dell'11 settembre, poco più di un mese dopo la tragedia, con la testimonianza del presidente Giovanni Roveda e di Bruno Widmar appena rientrati dal Belgio. Sono pagine sobrie. Nessuna enfasi, nessuna retorica, solo la fatica concreta di tradurre il dolore in atti e il lutto in diritti.
"Il filo che lega quelle carte a oggi -spiegano da Inca- non si è mai spezzato, e il volume sceglie deliberatamente di non fermarsi al 1956. Lo dice l'emigrazione: al 1° gennaio 2025 i cittadini italiani stabilmente residenti all'estero hanno superato i sei milioni e quattrocentomila, e sarebbe un errore leggere quei numeri con la lente ormai logora della sola 'fuga dei cervelli', visto che nel 2024 due espatriati su tre non avevano una laurea. Lo dicono, in modo più crudo, gli infortuni: quasi 598 mila denunce nel 2025, 1.083 denunce di morte sul lavoro, oltre 98 mila malattie professionali con una crescita dell'11,3 per cento, e più del 60 per cento degli infortuni concentrato nelle aziende in appalto e subappalto, là dove le tutele si fanno più sottili e le catene di responsabilità più opache".
Da qui, sostiene Inca, "l'idea che attraversa tutto il volume, e che è poi il mestiere quotidiano di un patronato: la tutela individuale non è un costo del sistema, è un pilastro della democrazia sociale. Lo era nel 1956, quando i delegati dell'Inca partirono per il Belgio per stare accanto alle vedove, ai feriti, ai sopravvissuti. Lo è oggi, quando si assiste una giovane lavoratrice domestica, un rider, una famiglia italiana a Bruxelles che deve ricongiungere i contributi maturati in due Paesi. "Questo volume non vuole essere un monumento", scrive Pagliaro chiudendo l'introduzione. "È, semmai, una mano tesa tra le generazioni", conclude. Il libro (162 pagine) esce per Futura Editrice in edizione bilingue italiano-francese, come si conviene a una storia che appartiene a entrambi i Paesi.

"L'8 agosto 1956 è una data importante, che non si può dimenticare. Perché la tragedia di Marcinelle ha visto 262 morti, di cui 136 minatori italiani. E l'aspetto meno noto è che in quegli anni, e soprattutto nel decennio precedente, dal 1946 al 1955, sono stati 500 gli operai italiani, minatori, che hanno perso la vita sul lavoro. Marcinelle è una tragedia legata sostanzialmente a quello che è stato l'accordo Uomo Carbone del 23 giugno 1946, di cui quest'anno ricorrono gli 80 anni, e che portò migliaia di italiani nelle miniere del Belgio, in cambio di forniture di carbone a prezzi favorevoli per l'Italia postbellica. Ottanta anni fa si realizzava la mercificazione del lavoro che continua ancora oggi". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Michele Pagliaro, presidente del Patronato Inca Cgil, sulla tragedia sul lavoro di Marcinelle per la quale domani ricorre il settantesimo anniversario.
Un momento drammatico dell'emigrazione italiana che, secondo Pagliaro, ancora oggi rappresenta un monito a chiedere migliori condizioni di lavoro. "Sicuramente il fenomeno dell'emigrazione italiana purtroppo continua ancora oggi, e ogni anno coinvolge circa 130-140mila lavoratori. Ovviamente oggi vanno via i giovani, ma anche i meno giovani", spiega.
Per Pagliaro, non si tratta solo di 'fuga di cervelli'. "Dai dati che abbiamo emerge che il 67,2% degli emigranti italiani nell'anno 2024 non è in possesso di laurea. Quindi questo vuol dire che partono tutti, non solo i laureati, che comunque sono 25-30mila all'anno, che è un numero considerevole, come se ogni anno scomparisse una città come Enna o Isernia", sottolinea.
A spingere l'emigrazione di italiani verso l'estero, secondo Pagliaro, "ovviamente sono le insicurezze e le precarietà del lavoro nel nostro Paese, le criticità diffuse ovunque". "Se io dovessi fare un parallelismo, credo che ancora oggi nel 2026, purtroppo, grida vendetta il fatto che si muore di lavoro. Credo che la tragedia di Marcinelle dovrebbe insegnarci una cosa: evitare di commettere gli stessi errori. Oggi si muore sicuramente non nelle miniere, ma si muore negli appalti, nei subappalti, segno del tutto evidente che il lavoro, soprattutto quello di basso profilo, deve ancora progredire", sottolinea ancora Pagliaro.
Il Patronato Inca Cgil ha operato sempre per tenere accesa la 'fiamma' del ricordo di quanto avvenuto a Marcinelle e in occasione di questo settantesimo anniversario ha messo in campo diverse iniziative. "Siamo in Belgio per partecipare alla commemorazione e alla giornata istituzionale di ricordo. Abbiamo inoltre provveduto a restaurare l'opera monumentale 'Il ventre della terra' dell’artista Antonio Nocera, che avevamo donato noi 20 anni fa. Questa sfera di bronzo spaccata, dalla quale ritornano a nascere le case e gli alberi, è un segnale evidente del fatto che la vita continua anche dopo le tragedie peggiori", dice Pagliaro. E non solo, il Patronato in occasione della ricorrenza presenta anche il volume 'Marcinelle 1956-2026, 70 anni tra memoria, diritti e tutele', che è "un lavoro importante che abbiamo voluto mettere in campo per l'occasione, dove raccontiamo il processo, attraverso, gli atti raccolti dall'avvocato Jacques Moins, che era il nostro consulente dell'Inca di quegli anni", sottolinea Pagliaro.
"Abbiamo anche pubblicato una serie di carte del nostro archivio, che è stato dichiarato dal ministero della Cultura patrimonio di interesse storico proprio l'anno scorso in occasione degli 80 anni dell'Inca, e ovviamente daremo il nostro contributo a questa iniziativa sapendo che la memoria è sempre un valore e in questo caso la tutela deve spingersi oltre, possibilmente evitando che possano accadere tragedie come questa", conclude.

(Adnkronos) - "Sono tuo padre e questo è forse il pezzo più difficile della mia carriera, perché devo frenare l'entusiasmo per quello che sei stata capace di regalarci". Inizia così il servizio per il Tg La7 del giornalista Paolo Pellacani, padre della campionessa azzurra Chiara, reduce da 5 ori agli Europei di tuffi a Parigi. Un'impresa mai riuscita a nessun atleta azzurro: "Cara Chiara - continua il servizio - tocca a me raccontare qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato. Neanche noi quando eri piccola e rimbalzavi sul divano facendo un salto mortale atterrando sui cuscini, con mamma che si copriva gli occhi per paura che cadessi di testa sul parquet. Sono passati vent'anni e le emozioni sono le stesse, solo che adesso le condividiamo col più ampio palcoscenico europeo".
L'ultima medaglia dell'azzurra nella rassegna continentale in Francia è arrivata ieri, giovedì 6 agosto, nel sincro 3 metri in coppia con Elisa Pizzini: "Cuore ed emozioni sì, ma per il giornalista ci sono prima le notizie", dice Paolo, prima di chiudere un servizio destinato a diventare virale.

(Adnkronos) - Nella serata di ieri 'Battiti Live Compilation' su Canale5 si aggiudica la prima serata con 1.517.000 telespettatori (share del 17,1%) (Highlights a 697.000 e il 18,3%). Secondo gradino del podio 'Doc – Nelle Tue Mani 3' in replica su Rai1 che ha ottenuto 1.235.000 telespettatori pari al 13,3% di share seguito da 'Il Commissario Rex' su Rai2 che ha raggiunto 684.000 telespettatori (share del 5,5%). Su Italia1 'Chicago Med' ha intrettento 751.000 telespettatori con il 5,9% di share, su Rai3, 'Kilimangiaro Estate' ha conquistato 513.000 telespettatori (4,3% di share), su Rete4 'Zona Bianca' ha totalizzato 692.000 telespettatori (7% di share) e su La7 'In Onda Prima Serata' ha ottenuto 664.000 telespettatori e il 5.3% di share.
Infine su Tv8 'Quattro Matrimoni' ha raggiunto 329.000 telespettatori (2,6% di share), nel primo episodio e 243.000 telespettatori (2,8% di share) nel secondo episodio e sul Nove 'La Corrida' ha radunato 247.000 telespettatori con il 2,2% di share nella prima parte e 146.000 telespettatori (2,6% di share) nella seconda parte chiamata 'Il Vincitore'.

(Adnkronos) - Ferran Torres si gode il suo momento d'oro dopo il trionfo ai Mondiali con la Spagna, con gol decisivo nella finale di New York contro l'Argentina. L’attaccante del Barcellona ha deciso di raccontare i segreti della sua routine nel podcast Miobio, svelando tanti dettagli della sua quotidianità. La sua giornata inizia per esempio con uno 'shock termico' immediato, per stimolare l'organismo: "Cerco, anche se non sempre, di alzarmi e immergere tutto il corpo nell'acqua fredda per un minuto, perché è un modo per gestire meglio lo stress. Inoltre, aiuta a svegliarsi e a fare il pieno di energia".
Per Ferran, la 'terapia del freddo' prosegue dopo l’attività fisica: "Dopo l’allenamento mi piace immergere le gambe nell’acqua fredda per otto o dieci minuti". Una parte fondamentale della sua giornata riguarda poi la sauna: "Ogni giorno ci passo 15-20 minuti, è uno dei momenti preferiti della mia giornata perché mi permette di staccare la spina".
La giornata dell'attaccante spagnolo si conclude tornando al ghiaccio: "Finisco con un altro minuto di acqua fredda, poi la cena e vado a letto". Discorso fondamentale è quello dell'alimentazione: "A casa mia non possiamo comprare nulla di dannoso, solo cose sane. L’allenamento invisibile riguarda le ore che dedichi a casa al recupero, all’alimentazione, al riposo e al benessere fisico". Per Torres, "la mente conta per l’80% e da lì si ottengono piccole vittorie quotidiane".

(Adnkronos) - "La mala movida nasce dalla mala gestione". Lo ha detto Fabio Schiuma, segretario organizzativo del Forum regionale "Le Città della Notte", a margine della presentazione della proposta di legge della regione Lazio sulla sicurezza integrata. "Il 10 luglio scorso abbiamo presentato il primo Forum regionale della Notte, a livello nazionale, al ministero della Cultura. Dopo neanche un mese già stiamo presentando una prima proposta di legge. È il segno evidente che c'è bisogno di un organismo che dia delle direttive e coordini questo fenomeno", ha spiegato Schiuma.
Secondo il segretario organizzativo del Forum, l'obiettivo è superare la narrazione della "mala movida" e valorizzare la vita notturna come occasione di sviluppo: "Se riusciamo a raccordare tutti gli operatori del settore e a dare indicazioni e progetti, possiamo migliorare e portare Roma all'altezza delle altre capitali europee, dove la movida viene vista come un volano, come un momento di rilancio e di festa e non come un momento di cronaca nera".
Schiuma ha poi criticato l'approccio del Campidoglio sul tema della sicurezza: "Serve che il sindaco Gualtieri riesca a uscire dal vicolo cieco nel quale si è messo e smetta di lanciare sulla sicurezza slogan e pressappochismo, perché serve invece competenza, serve mettere in campo gli istituti di vigilanza, gli addetti alla sicurezza e al controllo".

(Adnkronos) - Ruben Amorim ha le idee chiare e non nasconde gli obiettivi del suo Milan in vista dell'inizio della nuova stagione: "La cosa importante sarà pensare a ogni singola partita. Abbiamo una rosa che può vincere ogni incontro, in qualsiasi competizione. Passo dopo passo, possiamo fare qualcosa di importante". Il tecnico rossonero ha parlato così in conferenza stampa a Giacarta, in Indonesia, prima dell'amichevole di lusso con il Chelsea.
"Europa League? Dobbiamo crederci e dobbiamo voler vincere la competizione. E poi c’è la Serie A, affronteremo molte squadre che lavorano da tanto tempo con i loro allenatori e dunque sarà difficile, lo sappiamo. Ma non posso venire qui e dire che non possiamo o che non vogliamo vincere il campionato. Il lavoro da fare è tanto, ma in un club come il Milan devi puntare al titolo. Quindi proveremo a farlo, sapendo che andare in Champions League è fondamentale per tutto". E ancora: "Il nostro obiettivo sarà vincere ogni partita alla quale prendiamo parte, in ogni competizione".

(Adnkronos) - Decine, se non centinaia, di account sospetti su X stanno amplificando artificialmente i post del sindaco di New York Zohran Mamdani e del suo entourage politico. Lo rivela un'inchiesta pubblicata dal Jerusalem Post, citando dati trasmessi all'Organizzazione Sionista Mondiale da specialisti di sicurezza informatica nell'ambito delle sue attività di contrasto all'antisemitismo online. La loro analisi si sarebbe concentrata sugli indirizzi IP, le abitudini di pubblicazione e le reti di distribuzione degli account coinvolti. Gli esperti consultati dal quotidiano israeliano affermano di essere certi che alcuni indirizzi IP possano essere collegati all'infrastruttura informatica del municipio di New York .
Tuttavia, non esistono prove pubblicate che stabiliscano chi controllasse gli account, né che dimostrino che il sindaco musulmano di New York, da più parti accusato di antisemitismo, e i suoi collaboratori ne abbiano ordinato l'utilizzo. Gli account analizzati presentavano diverse caratteristiche comuni: creazione recente, profili incompleti, pochissimi post personali e condivisione quasi sistematica di contenuti già pubblicati. Per alcuni di loro, tra il 96% e il 100% dell'attività consisteva in repost. Diversi account avrebbero pubblicato più di 500 messaggi al giorno, mentre alcuni avrebbero superato gli 800 o 900 post giornalieri. L'account "SnoopyLima13" avrebbe pubblicato 955 messaggi in un solo giorno, tutti costituiti da contenuti ripubblicati. Un altro account, "CatCat2005689", avrebbe raggiunto quota 864 post con la stessa frequenza di ripubblicazione.
Un'attività così prolungata da sola non basta a dimostrare l'utilizzo di un robot. Potrebbe anche derivare da strumenti di programmazione o da un'intensa gestione umana. Gli analisti ritengono, tuttavia, che l'accumulo di diversi indicatori simili su numerosi account rafforzi l'ipotesi di un'operazione automatizzata o coordinata. La principale caratteristica comune a questi resoconti sarebbe la tendenza a diffondere contenuti provenienti dall'account ufficiale di Mamdani, dagli account comunali e da figure politiche vicine al sindaco. Il presunto meccanismo funzionerebbe conferendo rapidamente volume a una pubblicazione, favorendone così la promozione da parte dell'algoritmo di X. Il coinvolgimento di utenti reali potrebbe poi aumentarne ulteriormente la visibilità.
L'inchiesta cita, in particolare, un video pubblicato il 27 luglio in cui Mamdani affermava di non poter far arrestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a New York e accusava Israele di aver ucciso migliaia di persone. Il video ha totalizzato diversi milioni di visualizzazioni, sebbene sia stato impossibile stabilire quante di queste fossero generate artificialmente.
L'Organizzazione Sionista Mondiale prevede di trasmettere i risultati della sua indagine a Yehuda Kaploun, inviato speciale degli Stati Uniti per il monitoraggio e la lotta all'antisemitismo, affinché vengano esaminati dalle autorità statunitensi. Yifat Ovadia-Luski, responsabile del dipartimento antisemitismo dell'organizzazione, ha chiesto un'indagine "approfondita, professionale e indipendente" su questa possibile operazione di influenza. Mark Goldfeder, direttore del National Jewish Advocacy Center, ha annunciato la sua intenzione di contattare il Dipartimento Investigativo e l'Ufficio per i Conflitti di Interesse della città. La sua organizzazione richiede in particolare l'accesso ai registri informatici presenti sui server della città. Il Comune di New York e il Dipartimento di Stato americano, contattati dal Jerusalem Post, non avevano ancora risposto al momento della pubblicazione dell'inchiesta. Allo stato attuale, le prove presentate sollevano sospetti di una diffusione coordinata, ma non dimostrano né il coinvolgimento di funzionari comunali né l'esistenza di istruzioni ufficiali, conclude il quotidiano israeliano.

(Adnkronos) - Carlo Nordio ha sentito Andrea Delmastro "dopo il voto . Mi sono congratulato con lui perché è passata una questione di principio e l’ho tirato su con un bicchiere di buon bianco". Lo ha detto al Corriere della Sera il ministro della Giustizia dopo la votazione della Camera che ha negato l'accesso alle chat relative all'ex sottosegretario.
"Mi han detto che avevo le 'mani insanguinate' per Almasri - aggiunge il Guardasigilli - che ero 'piduista' per il referendum. Ma io queste cose le prendo con filosofia. Mi vien da ridere e le ignoro. So che la politica è fatta anche di aggressioni, più o meno violente. Lui è più emotivo e le soffre", aggiunge riferendosi a Caroccia.
Alla domanda se è proprio certo che sui rapporti con la camorra non abbia nulla da nascondere, Nordio risponde di esserne "strasicuro. Conoscendo la vita e il vissuto di Delmastro. Se c’è un paladino dell’antimafia che ha fatto della lotta alle cosche la sua vita è lui. Più volte ci siamo scontrati sul mio garantismo. Ad esempio, sul reato di concorso esterno in associazione mafiosa che io giuridicamente guardo con diffidenza ma lui invece è stato granitico nel difendere". Ma lasciando segrete le chat non resta il dubbio che qualcosa da nascondere ci sia, come dice Schlein? "Balle - risponde - La segretezza è il lato simmetrico della nostra libertà. Tanto che la Costituzione dice che la segretezza della corrispondenza è inviolabile. Anche l’opposizione ha chiesto il voto segreto. Perché? Avevano qualcosa da nascondere? No, perché con il segreto si è più liberi. E il voto ne è la massima espressione. Tanto che portare il telefonino nelle urne è un delitto".
"Non si possono mettere 'fuori le chat', come dicono loro - dice ancora Nordio - Perché per tirarle 'fuori' le dovrebbero individuare. E quindi se avessimo accolto questa loro richiesta generica avremmo dovuto consegnare non solo le chat, ma tutto il contenuto del telefonino che ormai racchiude foto, video, chat a volte anche intime, cartelle cliniche, conti correnti. La vita intera di un individuo. E non solo. Perché c’è la funzione 'inoltra'. E quindi ci sono situazioni che coinvolgono terzi. L’amico che ti ha mandato il documento riservato, i colloqui altrui che ti vengono girati. Chi visiona vede anche quelle. È cambiato il mondo rispetto alle vecchie intercettazioni. Ora ci troviamo nella contraddizione per cui per avere i tabulati il pm deve avere l’autorizzazione del giudice, mentre per i device, che contengono un miliardo di informazioni in più, no. C’è un principio di civiltà giuridica che nessuno ha capito: non è ammissibile che un magistrato entri anche nella vita più intima di un individuo per trovare le chat che gli interessano. Vale per tutti i cittadini, figuriamoci per i parlamentari le cui comunicazioni non possono essere viste se non previa autorizzazione perché tutelate dall’articolo 68 della Costituzione".
All'obiezione che il pm chiedeva solo le chat con Caroccia, il ministro risponde: "A parte che la richiesta era del tutto generica. E comunque io che garanzia ho che, una volta sbloccato il telefonino, non apra anche le chat fra Delmastro e Meloni o fra Delmastro e Nordio, fra Delmastro e il suo collegio elettorale o magari con l’opposizione? Tutti parlano con qualche collega dell’altra parte. E le chat possono essere interpretate in modo ambiguo. Non si rendono conto che lì dentro c’erano le chat anche loro? Personalmente non sarei contrario all’acquisizione delle chat. Particolarmente a queste cui non si era opposto neanche Delmastro. Ma bisogna trovare il modo in cui nessuno, neanche il pm, venga a vedere cose di cui non debba venire a conoscenza". Ma come può il pm individuare ciò che gli interessa se non può vederle tutte? "Io la soluzione l’avrei. Mettere il pm e l’interessato, in via riservatissima da soli in una stanza per selezionare ciò che davvero interessa all’indagine. Ma con la sanzione assoluta: se quelle cose dovessero uscire il pm sarebbe destituito dalla magistratura".

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È stato un luglio da record per il turismo nel nord Sardegna, con
Alghero regina delle presenze e un vero boom di stranieri a
Sassari.
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(Adnkronos) - Ginevra Taddeucci agguanta la sua terza medaglia agli Europei di nuoto di Parigi. La campionessa azzurra, già oro nella 5 e nella 10 chilometri nella Senna, conquista anche uno splendido bronzo nella 3 km knockout oggi, venerdì 7 agosto. La gara è stata vinta dalla tedesca Isabel Gose, argento all’ungherese Bettina Fabian.
"È stata per me una gara molto difficile, più si accorcia la distanza e più è complicato - il commento dell'azzurra -. Gose era quella da tenere d'occhio, non mi è piaciuto molto il cambio di format, ma sono soddisfatta e felice. Oggi la Senna era più pulita delle altre volte".

(Adnkronos) - Leopolda dal 2 al 4 ottobre a Firenze dedicata a Itaca. Matteo Renzi annuncia le date e il segno della consueta kermesse nell'ultima enews prima delle vacanze: "Sono felice di annunciare che la prossima Leopolda, l’ultima prima delle elezioni politiche, sarà dedicata a Itaca. A riprenderci Itaca, a riconquistare Itaca, a ritrovare Itaca. A ritornare a Itaca. Quando vedrete il programma sarà più chiaro perché abbiamo scelto di usare la metafora di Itaca come ambientazione per le nostre riflessioni e per le nostre proposte. Ci vediamo il 2-3-4 ottobre a Firenze".

(Adnkronos) - Torna la MotoGp. Dopo lo stop di un mese, inizia la seconda parte del Motomondiale con gli appuntamenti del Gp di Silverstone, in programma da oggi venerdì 7 agosto a domenica. Saranno mesi tutti da vivere con una classifica aperta a colpi di scena, che vede al momento 8 piloti racchiusi in 65 punti. Da Jorge Martin a Pecco Bagnaia. Assenti gli infortunati Zarco, Vinales e Aldeguer, che saranno sostituiti da Crutchlow, Pol Espargaro e Iker Lecuona. Ecco orario, programma e dove vedere tutti gli appuntamenti del weekend in tv e streaming.
Ecco il programma e gli orari del Gran Premio di Silverstone, dalle libere di oggi venerdì 7 agosto:
Venerdì 7 agosto
Ore 12.40: MotoGP -Prove Libere 1
Ore 17: MotoGP – Pre-Qualifiche
Sabato 8 agosto
Ore 12.45: MotoGP – Qualifiche
Ore 16.55: MotoGP – Sprint
Domenica 9 agosto
Ore 10.35: Warm Up MotoGP
Ore 14: MotoGP - Gara
Il Gp di Gran Bretagna, in programma da venerdì 7 a domenica 9 agosto 2026 sul circuito inglese di Silverstone, verrà trasmesso in diretta su Sky Sport MotoGp e in streaming su Sky Go e Now. Alcuni appuntamenti saranno visibili anche in chiaro su TV8 da sabato mattina, con le qualifiche e la gara Sprint. Domenica su Tv8 sarà visibile in differita la gara (alle 17).

(Adnkronos) - Terzo giorno di calo per i prezzi dei carburanti alla pompa, con una dinamica più accentuata rispetto ai primi due. In rialzo sia il Brent che la quotazione internazionale della benzina. Questa mattina 7 agosto il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,990 €/l per la benzina (-4 millesimi rispetto a ieri), 2,085 €/l per il gasolio (-7), 0,744 €/l per il Gpl (invariato) e 1,635 €/kg per il metano (+4). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,065 €/l per la benzina (-7), 2,159 €/l per il gasolio (-7), 0,875 €/l per il Gpl (invariato) e 1,642 €/kg per il metano (+13). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Tamoil ha ridotto i prezzi consigliati del gasolio di un centesimo al litro.
Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,996 euro/litro (compagnie 2,000, pompe bianche 1,987), diesel self service a 2,094 euro/litro (compagnie 2,092, pompe bianche 2,097). Benzina servito a 2,132 euro/litro (compagnie 2,172, pompe bianche 2,057), diesel servito a 2,234 euro/litro (compagnie 2,268, pompe bianche 2,169). Gpl servito a 0,753 euro/litro (compagnie 0,761, pompe bianche 0,743), metano servito a 1,629 euro/kg (compagnie 1,628, pompe bianche 1,629), Gnl 1,542 euro/kg (compagnie 1,537 euro/kg, pompe bianche 1,546 euro/kg).
Sulla benzina self service Eni è a 1,999 euro/litro (2,206 il servito); IP a 2,008 (2,175 servito); Q8 a 1,996 (2,161 servito); Tamoil a 1,990 (2,068 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,076 (2,286 servito); IP a 2,104 (2,275 servito); Q8 a 2,094 (2,270 servito) e Tamoil a 2,082 (2,167 servito).

(Adnkronos) - Con l’inizio del mese di agosto è previsto un significativo incremento dei volumi di traffico sull’intera rete viaria nazionale, in concomitanza con le partenze per le vacanze estive. Le prime due settimane del mese saranno caratterizzate dai maggiori flussi di traffico diretti verso le principali località turistiche, con un’intensificazione della circolazione a partire dal venerdì e per l’intera giornata di sabato.
In particolare, la giornata di oggi, venerdì 7 agosto, è caratterizzata da due bollini rossi per la mattinata e il pomeriggio per traffico intenso con possibili criticità. La fascia oraria mattutina di domani, sabato 8 agosto, è contrassegnata dal bollino nero, e rappresenterà momenti di massima criticità. Per domenica 9 agosto la fascia oraria mattutina è contrassegnata dal bollino giallo, traffico intenso, e il pomeriggio con quello rosso, intenso con possibili criticità.
A partire dalla settimana di Ferragosto Viabilità Italia prevede il protrarsi delle partenze per le vacanze, cui si affiancherà, verosimilmente, l’avvio della prima fase del controesodo, attesa da domenica 16 agosto. I rientri assumeranno progressivamente maggiore consistenza nella seconda metà del mese, con picchi concentrati tra la domenica e il lunedì.

(Adnkronos) - La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, nei giorni scorsi ha arrestato – in esecuzione di un’ordinanza che dispone la misura della custodia cautelare in carcere – un cittadino italiano 16enne di origine straniera residente in Provincia di Como, indagato per “partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale” nonché “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa”.
Il provvedimento è stato eseguito in provincia di Grosseto, dove il giovane stava trascorrendo un periodo di vacanza con la famiglia. L’indagine, condotta dalla Sezione Antiterrorismo della D.I.G.O.S. della Questura di Milano, coadiuvata dalla D.I.G.O.S. di Como, in stretta sinergia con il Servizio per il Contrasto all’Estremismo ed al Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, trae origine da una segnalazione dell’AISI nei confronti di un internauta attestato su una piattaforma di instant messaging, che, mediante diversi profili, diffondeva contenuti di propaganda di matrice jihadista e pro ISIS.
I poliziotti, anche mediante attività tecnica di carattere telematico, hanno poi individuato un profilo in uso al minore avente chiari riferimenti allo Stato Islamico e diverse chat dove lo stesso condivideva contenuti di matrice jihadista, neonazista ed antisemita. Inoltre, è stato rilevato il frequente utilizzo di VPN ed altri strumenti di offuscamento dei dati, tools attraverso i quali l’indagato faceva accesso ad un noto sito di propaganda di DAESH. Alla luce di tali evidenze, l’Autorità Giudiziaria titolare del procedimento, nelle scorse settimane, ha delegato la D.I.G.O.S. meneghina ad eseguire un decreto di perquisizione personale ed informatica nei confronti del giovane, i cui esiti hanno ulteriormente consolidato il quadro investigativo acquisito.
In particolare, oltre ad un ingente quantitativo di files digitali concernenti lo Stato Islamico tradotti in lingue diverse, video ed immagini di propaganda concernenti sessioni di addestramento, esecuzioni, anasheed, nonché contenuti di matrice suprematista e neonazista, sono emerse diverse conversazioni nelle quali l’indagato ha manifestato esplicitamente il proprio sostegno all’ISIS, affermando di avere in passato collaborato alla realizzazione di contenuti di propaganda della predetta organizzazione terroristica. È stato inoltre rinvenuto un video prodotto in lingua russa, idioma perfettamente comprensibile dall’indagato, recante il logo dello Stato Islamico e relativo alla fabbricazione di un ordigno esplosivo improvvisato (IED) mediante l’utilizzo di materiali di immediata reperibilità. Tali decisivi riscontri, che hanno confermato l’avanzato stadio del percorso di radicalizzazione maturato dal minore, certificandone l’interazione anche con soggetti organici a DAESH, hanno indotto la Procura minorile meneghina a richiedere al GIP l’adozione del provvedimento cautelare.
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