
(Adnkronos) - "C'è da sperare che Renzi rinunci a quella strampalata idea di affrontare il generale Vannacci in una maratona estiva. Poiché l'esito sportivo, a occhio e croce, sarebbe a tutto vantaggio del leader di Italia viva. Ma l'esito politico rischierebbe invece di tornare più utile al leader di Futuro nazionale. Il quale mostra tutto l'interesse a trasformare la contesa pubblica in una prova di forza e di mascolina muscolarità, laddove il galateo delle idee viene cancellato e l'unico metro di misura diventa quello della supremazia fisica. Così, scegliere quel terreno per batterlo rischia alla fine di arrecargli un vantaggio. Dovesse anche perdere.
Se ne è avuta la riprova appena qualche giorno fa, in quell'orribile 'spettacolo' virtuale che il generale ha pensato bene di ambientare al Colosseo. In quel contesto improbabile e grottesco Vannacci s'è travestito da gladiatore immaginandosi -non senza una certa generosità verso se stesso- calato nella parte di un clone di Russell Crowe chiamato a decidere se offrire ai leoni le spoglie dei suoi nemici. Avrebbe voluto essere un gioco, e invece è stato un obbrobrio. Pretendeva di esprimere la solennità imperiale della leadership, e invece dava voce alle nostre caricature più provinciali. In una parola, s'è trattato di un altro passo, l'ennesimo, verso l'inciviltà della politica dei giorni nostri. Ammesso che di 'politica' si possa parlare.
Nei giorni in cui il mondo sembra commuoversi seguendo le peripezie di un Ulisse magnificamente raccontato nel film di Nolan, noi finiamo così per rintanarci nell'angolo di una provincia selvaggia d'altri tempi, priva di ogni scrupolo e di ogni civiltà, incapace di misura e di ironia, spogliata da tutti i pensieri più nobili che i nostri predecessori ci avevano lasciato in eredità fin dai primi anni del dopoguerra. Mentre l'eroe omerico si interroga sul valore dei quesiti posti dalla coscienza e finalmente sembra rendersi conto del peso morale di una guerra vinta con l'imbroglio del cavallo di Troia, noi ci troviamo a fare i conti con un nuovo attore politico che mette in scena la caricatura di se stesso illudendosi di poter dare in pasto ai leoni le spoglie dei suoi 'nemici'.
Si intuisce che il generale non dovrà mai fare i conti con i rimorsi di Ulisse. La sua coscienza infatti è esile come la carta velina e non scuote mai né le sue azioni né tantomeno i suoi pensieri. Ma è la coscienza di tutti gli altri che dovrebbe a questo punto dare un segno più forte della sua esistenza in vita. Cominciando col non dargli troppa guazza e non sottrarlo alla sua solitudine. In questo senso perfino una sfida sportiva finisce per essere un eccesso di generoso, seppure involontario, riguardo.
Si dirà che l'argomento è alle nostre spalle e che la performance del generale non è già più sotto i riflettori della pubblica opinione. E' vero, ma solo fino a un certo punto. Perché quando il linguaggio delle immagini, dei pensieri, dei sottintesi si fa così crudo, nella pubblica opinione avviene una sorta di assuefazione al peggio. E se tutto questo passa in cavalleria per parlar d'altro, qualche traccia di questa violenza -sia pure solo virtuale, almeno per ora- finisce per depositarsi nell'animo di troppe persone. Di lì in poi il dileggio, il vituperio, l'intimidazione diventano pane quotidiano della contesa politica (e tra un po' elettorale).
Con tutti i difetti che si imputano quotidianamente alla politica e ai suoi attori e comparse, nessuno mai, neppure per un gioco di parole, aveva finora immaginato che l'altro potesse essere 'condannato' a morte. Dai seguaci della destra meloniana e (perfino) salviniana a quelli del populismo di derivazione grillina e ora contiana nessuno si è sognato, neppure per un intreccio di fantasie e di parole, di violare quel tabù che è rappresentato dalla morte. Anche quella dell'avversario più estremo e più odiato. Vannacci invece l'ha fatto. E questo fa una differenza abissale. Una differenza che va oltre la politica. E a cui la politica, tutta, dovrebbe essere capace di dare una risposta.
Non si minimizzi dunque l'effetto della 'slopaganda', come è stata battezzata l'ultima frontiera della dialettica pubblica. Poiché la nostra storia ci ha insegnato che ogni volta che si viola la frontiera della vita, fosse anche solo per gioco, ne discendono quasi sempre conseguenze funeste. Infatti c'è sempre qualcuno che immagina di poter spostare quella frontiera più in là. E per quanto si speri di essere solo alle prese con un pallone gonfiato, l'ennesimo, sarebbe bene non degnarlo di troppa confidenza.
Per questo Vannacci non merita proprio che lo si sfidi a chi corre più veloce. Molto meglio lasciarlo solo. Nella riprovazione comune (almeno si spera)". (di Marco Follini)

(Adnkronos) - Una donna, secondo le prime notizie di quasi 70 anni, è morta e altre sei persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto questa notte sulla provinciale 88 tra Giovinazzo e Bitonto, in provincia di Bari. Si sono scontrate due automobili. Tra i feriti ci sono tre bambine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
Delle piccole coinvolte nell'incidente una, di 4 mesi, è ricoverata al Policlinico in neurochirurgia in osservazione per fratture craniche. Un'altra bimba, di 4 anni e mezzo, con frattura della clavicola, contusione epatica, contusione polmonare bilaterale, è in fase di valutazione per un intervento e probabilmente verrà destinata al reparto di rianimazione. Un'altra bambina, di 7 anni, è ricoverata in pediatria al Giovanni XXIII in osservazione, con infrazioni costali.

(Adnkronos) - I carabinieri della sezione operativa Legnano e stazione Cuggiono hanno arrestato per omicidio stradale e omissione di soccorso un trentacinquenne italiano. L’uomo, dopo aver investito durante la notte un 76enne in bicicletta lungo la statale sp341, non si era fermato per i soccorsi ed era scappato. Le indagini, con l'analisi della lettura delle targhe, hanno consentito di individuare il veicolo coinvolto nell’investimento. Poco dopo l’inizio delle ricerche, su segnalazione di un cittadino, l'uomo è stato rintracciato in centro a Turbigo in stato confusionale insieme alla compagna. L’uomo è risultato essere sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcoliche. Alla luce degli elementi raccolti l'uomo è stato arrestato su disposizione della procura di Busto Arsizio.

(Adnkronos) - Tregua al caldo record anche oggi domenica 26 luglio. E' previsto infatti il passaggio di un rapido fronte temporalesco. A causa dei forti contrasti tra masse d'aria differenti proprio sull'Italia, sono attese intense precipitazioni al Centro-Nord. Dalla prossima settimana, tuttavia, è confermata una svolta: parte la quarta ondata di calore dell'estate.
Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma un peggioramento delle condizioni meteo a causa del passaggio di un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa. Le correnti instabili andranno a interagire direttamente con le masse d'aria molto calde e umide stazionarie sul Mediterraneo dopo settimane con temperature sempre oltre le medie climatiche. A fornire l'energia necessaria per l'innesco di fenomeni violenti saranno soprattutto i nostri mari. Accumulando calore durante le settimane calde, la superficie marina evapora e rilascia nell'aria un ingente quantitativo di vapore acqueo e calore latente: quando le correnti fresche ed instabili nord-europee impattano su questo "serbatoio" di aria calda e umida, si creano fortissimi moti ascensionali che alimentano temporali di estrema intensità. Le zone maggiormente a rischio di intense precipitazioni (localmente pure di grandinate e forti raffiche di vento) saranno in particolare Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria di Levante, alta Toscana e Lazio. Veniamo ora alla svolta prevista dalla prossima settimana. Dopo le ultime piogge attese lunedì 27 al Centro-Sud la situazione cambierà radicalmente: è confermato infatti l'avanzamento di un vasto campo di alta pressione di origine subtropicale che dal Nord Africa si spingerà fin nel cuore dell'Europa. Ecco servita la quarta ondata di caldo intenso della stagione, destinata a interessare non solo l'Italia ma gran parte del continente centro-occidentale. Questa figura anticiclonica garantirà un'estrema stabilità atmosferica con sole dominante su quasi tutte le regioni e, al contempo, un deciso e generale aumento delle temperature, con i valori che torneranno a toccare picchi fino a 38-40 °C in molte città del Centro-Nord.
Sono questi i due volti del cambiamento climatico in atto: da un lato assistiamo a una sempre maggiore frequenza e durata delle ondate di calore (con la stagione estiva 2026 destinata a passare alla storia come una delle più roventi di sempre), dall'altro cresce in modo esponenziale il rischio di eventi meteo estremi. Le temperature sempre più elevate mettono infatti in gioco una maggiore energia potenziale, accumulando enormi quantità di umidità nei bassi strati dell'atmosfera, pronta a trasformarsi in fenomeni violenti come la cronaca recente continua purtroppo a insegnarci.
NEL DETTAGLIO
Domenica 26. Al Nord: perturbazione con temporali da ovest verso est. Al Centro: temporali localmente molto forti e con grandinate. Al Sud: soleggiato salvo rovesci in Campania. Lunedì 27. Al Nord: soleggiato. Al Centro: ultimi temporali poi migliora. Al Sud: temporali sparsi a tratti intensi. Martedì 28. Al Nord: sole ovunque, temperature in aumento. Al Centro: soleggiato su tutti i settori. Al Sud: soleggiato e più caldo, ma con temporali su palermitano e trapanese. Tendenza: da mercoledì via alla quarta Ondata di Caldo Africano, primi 40°C entro il weekend.

(Adnkronos) - Nuovo stop dei treni a Firenze. Entra nella fase conclusiva l'intervento di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) per la sostituzione del cavalcaferrovia stradale 'Ponte al Pino', nel nodo ferroviario di Firenze.Dalle ore 23 di oggi domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio sarà effettuato il varo del nuovo impalcato, una delle operazioni di ingegneria più complesse realizzate negli ultimi anni nel capoluogo toscano, che richiederà la sospensione della circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella, spiega Rfi.
Dopo la rimozione del precedente impalcato, completata nella prima finestra di lavori, il nuovo ponte, del peso di circa 550 tonnellate, sarà posato in un'unica soluzione mediante una gru da 2.000 tonnellate, con una capacità di sollevamento fino a 1.600 tonnellate, tra le più grandi impiegate in Europa per questo tipo di interventi. Le operazioni si svolgeranno in un contesto fortemente urbanizzato, elemento che rende il cantiere particolarmente complesso dal punto di vista tecnico e organizzativo, sottolinea Rfi. L'intervento rientra nel programma di rinnovo e potenziamento della sicurezza delle infrastrutture ferroviarie e stradali del nodo di Firenze e consentirà di restituire alla città un'opera completamente rinnovata, migliorandone affidabilità, durabilità e livelli di sicurezza.
Durante l'interruzione della circolazione, l'offerta ferroviaria sarà rimodulata con una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze, secondo un piano definito con le imprese ferroviarie.
La circolazione dei treni a lunga percorrenza sarà comunque garantita attraverso la linea Tirrenica, sulla quale saranno instradati due treni ogni ora della relazione Roma-Milano/Torino. Per questi collegamenti sono previsti incrementi dei tempi di viaggio fino a circa due ore e trenta minuti, già recepiti nei sistemi di vendita.
Saranno inoltre assicurati quattro treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Santa Maria Novella e collegamenti verso Milano, Brescia, Bolzano e Venezia, nonché tre treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Campo di Marte e collegamenti verso Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Bari e Taranto.
Per una parte dei collegamenti sarà attivo un servizio di autobus tra le stazioni di Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte, così da garantire la continuità del viaggio. In questi casi l'allungamento dei tempi di percorrenza sarà di circa un'ora e trenta minuti.
Tutte le modifiche di orario e di percorso sono consultabili sui canali di vendita delle imprese ferroviarie e sui canali informativi di Rfi.

(Adnkronos) - La Polizia ha eseguito cinque perquisizioni arrestando in flagranza di reato tre persone per detenzione di materiale pedopornografico con l’aggravante dell’ingente quantità. Altre due persone sono state invece solo indagate. Le persone coinvolte hanno tra i 24 e i 52 anni e due sono residenti nel Polesine, entrambe arrestate, due nel veneziano, uno dei quali arrestato, e uno residente nel veronese.
L’operazione denominata "Butterfly", condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Veneto, diretta dalla procura di Venezia, con il coordinamento operativo del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, con il supporto delle sezioni operative per la Sicurezza Cibernetica di Verona, Vicenza e Rovigo, ha avuto origine nell’ambito di una attività di cooperazione internazionale di polizia. Le indagini, sviluppate attraverso sofisticate attività di cyber-investigazione, analisi forense dei flussi telematici, incrocio di dati investigativi e approfondimenti sulle piattaforme utilizzate per la condivisione di materiale illecito, hanno consentito di individuare cinque soggetti, stabilmente inseriti in circuiti virtuali dedicati allo scambio di immagini e video raffiguranti abusi sessuali su minori.
Nel corso delle perquisizioni delegate dalla procura di Venezia sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici, il cui contenuto sarà sottoposto ad approfonditi accertamenti di informatica forense al fine di ricostruire integralmente le condotte degli indagati, individuare eventuali ulteriori utilizzatori e verificare possibili collegamenti con circuiti nazionali e internazionali dediti alla diffusione di materiale pedopornografico. L'operazione conferma il costante impegno della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica nel contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori online, fenomeno che continua a rappresentare una delle più gravi forme di criminalità.

NUORO – Un pomeriggio di paura si è trasformato in un lieto fine per una donna e due bambine, tratte in salvo questa sera a Cala Gonone. Le tre, a bordo di un sup, sono state trascinate dalle forti correnti fino a incagliarsi sugli scogli vicino alla Grotta dei Colombi, una zona impervia sulla costa orientale della Sardegna.
L'Allarme e le Difficoltà
Le condizioni avverse del mare e le forti correnti non hanno permesso loro di rientrare a riva. Impossibilitati a soccorrerle via mare, è stato attivato l'elicottero Drago del Reparto Volo Sardegna dei Vigili del Fuoco, decollato da Alghero. L'elicottero ha raggiunto la zona e, con un recupero al verricello, ha sollevato le tre persone dagli scogli, portandole in salvo.
I Soccorsi e il Loro Stato
La squadra 1A della sede centrale dei Vigili del Fuoco di Nuoro, via terra, ha garantito lo sbarco in sicurezza. A mare, una vedetta della Guardia Costiera di Cala Gonone ha fornito il necessario supporto. Sul posto sono intervenute anche due ambulanze della Croce Azzurra di Cala Gonone e due pattuglie dei Carabinieri di Dorgali. Fortunatamente, la donna e le bambine stanno bene e hanno riportato solo un grande spavento. Un episodio che richiama l'attenzione sui rischi del mare e sull'importanza della prudenza. La professionalità dei soccorritori ha permesso di evitare conseguenze più gravi. Le tre sono state affidate ai sanitari per i controlli del caso.

(Adnkronos) - Il Napoli torna in campo in amichevole. Oggi, domenica 26 luglio, la squadra azzurra sfida la Carrarese - in diretta tv e streaming - nel secondo test stagionale. Gli uomini di Allegri tornano quindi a giocare dopo la sconfitta alla prima uscita contro l'Arezzo, che si è imposto per 3-1 a Dimaro.
L'amichevole tra Napoli e Carrarese è in programma oggi, domenica 26 luglio, alle ore 18. Ecco la probabile formazione:
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, Vergara; Politano, Hojlund, Alisson Santos. All. Allegri.
Napoli-Carrarese sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche Dazn, visibile tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Dazn.
Sinnai, Inferno di Fuoco a San Gregorio: Centinaia di Ettari di Bosco Distrutti. Evacuate Suore e Anziani

SINNAI – Una giornata di fuoco e paura ha colpito Sinnai. Il devastante incendio divampato nella località San Gregorio ha ridotto in cenere centinaia di ettari di bosco, pini e macchia mediterranea, trasformando il paesaggio in un "cimitero di alberi". Le fiamme, alimentate dal forte vento di scirocco, hanno minacciato case e strutture, costringendo all'evacuazione di decine di persone.
L'Evacuazione della Casa per Anziani
Le fiamme si sono avvicinate pericolosamente alla Casa Monsignor Angioni, una struttura per anziani gestita dalle suore del Buon Pastore. L'edificio è stato evacuato in via precauzionale: religiose e ospiti sono stati portati in salvo con un pulmino e scortati dalla Polizia Locale di Sinnai, sotto la supervisione del comandante Giuseppe Fiori. Diverse ambulanze sono state utilizzate per trasportare gli anziani. In totale, sono state messe in sicurezza 10 persone, tra suore, anziani e una famiglia evacuata da un'abitazione vicina. La sindaca Barbara Pusceddu, presente sul posto, ha ringraziato tutte le forze in campo per il lavoro complesso e delicato.
La Lotta alle Fiamme
Per domare il rogo, che è stato dichiarato di interfaccia, è stato mobilitato un imponente dispositivo: sei mezzi aerei, tra cui due Canadair (partiti da Olbia), un Super Puma, un elicottero dell'Aeronautica Militare (l'A500) e due elicotteri leggeri della flotta regionale, hanno riversato tonnellate d'acqua. A terra, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Forestas, volontari del Masise e del Vab, Protezione Civile e forze dell'ordine hanno operato senza sosta. Le operazioni sono state rese difficoltose dal vento.
Case Assediate e Momenti di Paura
Le fiamme hanno aggredito cortili e l'esterno di alcune abitazioni a San Paolo e San Gregorio. Momenti di grande paura si sono vissuti a San Paolo, dove il fuoco ha circondato il cortile di una casa con due donne, madre e figlia. Nonostante le difficoltà nei collegamenti telefonici, una squadra di volontari è riuscita a raggiungerle e a metterle in salvo. Le due donne stanno bene, poiché le fiamme hanno danneggiato solo il cortile. Il fuoco si è avvicinato anche a un bar-ristorante sulla vecchia Orientale Sarda.
La Chiusura della Strada e i Disagi
La vecchia Orientale Sarda (SS 125) è stata chiusa al traffico per facilitare le operazioni di soccorso. La situazione è tornata alla normalità in serata, ma restano i danni ad alcune abitazioni e la distruzione di un'ampia porzione di macchia mediterranea. La zona, meta estiva per molte famiglie cagliaritane, è stata devastata.
Un'Area Già Colpita e le Indagini
La zona di San Gregorio rivive il dramma di alcuni anni fa, quando un incendio aveva colpito la zona di Burranca. Le cause del rogo, che pare sia partito dalla strada, saranno accertate dal Corpo Forestale. I danni ambientali sono ingenti e lasceranno il segno per anni.
Altri Roghi in Sardegna
Nella stessa giornata, altri roghi hanno richiesto l'intervento di mezzi aerei a Portoscuso (località Case Pinna), dove sono state evacuate alcune famiglie, Uta, San Vito, Seneghe, Pozzomaggiore e San Giovanni Suergiu. L'emergenza incendi in Sardegna è ancora in corso. Notizia in aggiornamento.

FONNI – Un brutto incidente stradale si è verificato ieri sera, 25 luglio, lungo la Statale 389 nel Nuorese. Due auto, una Jeep e una Fiat Punto, si sono scontrate per cause ancora in corso di accertamento al chilometro 18, all'altezza del bivio di Fonni. Il bilancio è di cinque persone ferite.
I Soccorsi
Sul posto sono intervenute tempestivamente tre ambulanze del 118, che hanno preso in carico i cinque feriti e li hanno trasportati in ospedale per le cure del caso. I Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti, mentre il personale dell'Anas ha gestito la viabilità nel tratto interessato. Per i rilievi e la ricostruzione della dinamica, sono intervenute le forze dell'ordine.
La Viabilità
Il tratto di strada è stato temporaneamente chiuso al traffico per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi. Le cause dello scontro sono al vaglio degli inquirenti.

Ha rilasciato dichiarazioni spontanee confermando alla Gip Ermengarda Ferrarese quanto confessato davanti ai carabinieri: "Ho sparato a mia moglie e a mio fratello".
Poi Alessandro Pintus, 39 anni, in carcere per aver tentato di uccidere la moglie, Michela Rubiu, di 47, sparandole un colpo di pistola alla nuca e averla ridotta in fin di vita e per aver assassinato il fratello Andrea Pintus, 42 anni, tra Solanas e Quartu nel Cagliaritano due giorni fa, ha poi scelto la strada del silenzio.
L'interrogatorio di questa mattina si è concluso con la convalida dell'arresto del 39enne: la Gip ha emesso nei suoi confronti una nuova misura lasciandolo in carcere con le accuse di omicidio e tentato omicidio aggravati premeditati e un secondo tentato omicidio: quello di un testimone oculare che lo aveva visto sparare alla moglie nel bar di Solanas.
Pintus mentre si allontanava dalla zona avrebbe tentato di travolgerlo con l'auto. Per evitarlo il testimone si sarebbe lanciato sul marciapiede. Su questo tentato omicidio, fa sapere l'avvocato Ettore Cinus che insieme al collega Giangregorio De Pascalis difende Pintus, il 39enne non ha rilasciato alcuna dichiarazione. "Attendiamo di leggere nel dettaglio tutte le carte per capire quali sono i margini per sviluppare la linea difensiva", ha detto all'ANSA l'avvocato Cinus presente all'interrogatorio.
Questa mattina il pm Giangiacomo Pilia ha affidato l'incarico al dottor Roberto Demontis per l'autopsia sul corpo di Andrea Pintus. L'esame necroscopico è iniziato alle 12 e si è concluso prima delle 17. Tre i colpi di pistola che hanno raggiunto il corpo del 42enne, quello mortale lo ha centrato al petto, non lasciandogli scampo. Lotta sempre tra la vita e la morte, invece, la moglie dell'indagato Michela Rubiu, raggiunta da un colpo di pistola alla testa. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri della Compagnia di Quartu per ricostruire la vicenda e stabilire il movente.

(Adnkronos) - Inter in campo oggi domenica 26 luglio per l'amichevole sul campo del Karlsruhe, in Germania. I nerazzurri, campioni d'Italia, affrontano la formazione della seconda divisione tedesca nel match in diretta tv e streaming. Il calcio d'inizio è fissato per le 16.30.
Karlsurhe (3-5-2) - Bernat; Kobald, Franke, Scholl; Pinto Pedrosa, Zor, Vaananen, Eichinger, Bergh; Fukuda, Laghrissi.
Inter (3-5-2): J. Martinez; Pavard, Bisseck, Bastoni; Luis Henrique, Frattesi, Zielinski, Barella, Dimarco; P. Esposito, Topalovic.
La partita sarà trasmessa in diretta tv per gli abbonati su Dazn e Sky Sport (canale 202). In streaming sarà disponibile su Dazn, Sky Go, Now e Inter tv. Il match potrà essere acquustato in pay per view su OneFootball e su Dazn se non si è abbonati.

(Adnkronos) - La Roma scende in campo oggi, domenica 26 luglio 2026, per l'amichevole in casa del Cannes. La sfida tra i giallorossi e la formazione francese, in diretta tv e streaming, è in programma alle 17.30.
ROMA - (3-4-2-1) - Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Rensch, Cristante, Bah, Angelino; Dybala, Cherubini; Malen. All. Gasperini.
L'amichevole Cannes-Roma sarà trasmessa in diretta tv da Dazn. Sarà visibile online sulla piattaforma, oppure tramite l'app per smart tv compatibili. E' possibile utilizzare PlayStation o Xbox per trasmettere il match in tv, TIMVISION Box o Google Chromecast e Amazon Fire Stick TV per trasmettere le immagini da un device.

(Adnkronos) - Il Tour de France 2026 si chiude con la 21/a e ultima tappa. Oggi, domenica 26 luglio, la Grande Boucle termina la sua corsa - in diretta tv e streaming, in chiaro - con una frazione di 132,5 chilometri che parta dA Thoiry (Yvelines) e arriva a Parigi,. In maglia gialla pronto per la passerella finale lo sloveno Tadej Pogacar.
L'ultima frazione del Tour de France parte da Thoiry (Yvelines) per arrivare a Parigi. I corridori passeranno per Versailles e poi per la salita del Pavé des Gardes (4/a categoria, 700 m al 9,7%), nella foresta di Meudon. Una volta raggiunta la capitale, sono previsti sei passaggi sul traguardo prima di tagliarlo un’ultima volta per celebrare la conclusione della Grande Boucle. Sono in programma tre passaggi sulla collina di Montmartre (4/a categoria, 6,5 km al 6,5%). Una salita che aveva segnato la prova in linea dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 vinta dal belga Remco Evenepoel.
La partenza della tappa è prevista alle 16.15, mentre l'arrivo ci sarà intorno alle 19.30. La Grande Boucle sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro sui canali Rai, tra Rai 2 e RaiSport, ma anche sui canali Eurosport. Il Tour si potrà seguire anche in streaming su RaiPlay, HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.

(Adnkronos) - Estate stagione di libertà per adolescenti e ragazzi ma anche periodo pieno di insidie, dall’aumento degli annegamenti e dei colpi di calore fino agli incidenti stradali e ai pericoli legati all'uso di mezzi a motore, come i quad tra i giovanissimi.
Situazioni, in molti casi, prevenibili con misure precauzionali e di sicurezza. Lo spiega Adelia Lucattini, ordinaria della Società psicoanalitica italiana (Spi) e dell’International Psychoanalytical Association (IPA) che analizza i fattori di rischio psicologici e comportamentali legati al trend di maggiore vulnerabilità che si registra in estate.
"Uno dei fattori più sottovalutati è la convinzione che un ambiente familiare sereno e un luogo di vacanza tranquillo, sia automaticamente sicuro. La casa delle vacanze, il giardino, una piccola piscina gonfiabile, il mare calmo o un breve tragitto in quad possono abbassare la percezione del rischio proprio perché associati al divertimento e alla quotidianità. In realtà, molti incidenti avvengono durante attività ordinarie, quando l’adulto ritiene che il bambino sia autonomo oppure che qualcun altro lo stia sorvegliando", spiega l'esperta.
Dal punto di vista psicologico, poi, "è importante considerare la cosiddetta normalizzazione del rischio", un comportamento pericoloso, se ripetuto più volte senza conseguenze, finisce per essere percepito come innocuo. Ma l’assenza di incidenti precedenti non rende sicuro un comportamento. Un altro elemento decisivo è la frammentazione dell’attenzione che possono avere gli adulti. Telefono, conversazioni, faccende domestiche, lavoro a distanza e presenza contemporanea di più bambini possono determinare vere e proprie lacune nella sorveglianza. Gli studi sugli annegamenti infantili mostrano che le distrazioni dei caregiver e l’ambiguità su chi debba controllare il bambino sono fattori ricorrenti negli incidenti".
Per quanto riguarda gli annegamenti, che in queste settimane hanno riempito le cronache". Per la prevenzione "la prima regola è la sorveglianza attiva, continua e ravvicinata. Sorvegliare non significa trovarsi genericamente nelle vicinanze, ma guardare realmente il bambino, senza leggere, usare il telefono, dormire o conversare distraendosi. Con neonati e bambini piccoli bisogna restare a distanza di braccio. Anche un’interruzione breve può essere sufficiente perché si verifichi un incidente. La seconda regola è assegnare esplicitamente la responsabilità della sorveglianza a bambini più grandi. Durante feste, giornate in spiaggia o momenti con molti adulti è utile individuare un 'adulto sorvegliante', eventualmente alternandosi con turni precisi".
E ancora, suggerisce Lucattini, "la terza regola è creare barriere fisiche. Piscine e vasche devono essere rese inaccessibili ai bambini quando non sono utilizzate. Gli studi mostrano che la combinazione tra supervisione attiva e barriere conformi alle norme rappresenta uno degli strumenti più importanti nella prevenzione degli annegamenti dei bambini piccoli. Anche le piscine portatili possono essere pericolose, sono stati descritti annegamenti in circa 15 centimetri d’acqua. La quarta regola è non attribuire a braccioli, gonfiabili o giochi acquatici una funzione salvavita di per sé. Possono sgonfiarsi, scivolare o allontanare il bambino dalla riva. Quando indicato, deve essere utilizzato un dispositivo personale di galleggiamento omologato e adeguato al peso del bambino, ma neppure questo sostituisce la sorveglianza I corsi di nuoto possono migliorare le competenze acquatiche, ma non rendono un bambino 'a prova di annegamento'. Il rischio può anzi aumentare se i genitori, rassicurati dalle lezioni, riducono il controllo. È quindi fondamentale che l’insegnamento del nuoto sia accompagnato da un’educazione dei genitori sulla sicurezza e sui limiti delle abilità acquisite. Infine, gli adulti dovrebbero avere delle conoscenze di base delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e avere sempre a disposizione un sistema rapido per chiamare i soccorsi".
Rispetto ai rischi legato alle ondate di calore, "neonati e bambini piccoli rispetto agli adulti - ricorda Lucattini - presentano caratteristiche fisiologiche e comportamentali che possono rendere più difficile la gestione del calore, specialmente durante l’attività fisica prolungata. I primi segnali possono essere aspecifici, irritabilità, stanchezza insolita, sonnolenza, mal di testa, nausea, vertigini, crampi, pelle molto calda, sete intensa, riduzione dell’attività e difficoltà a continuare il gioco. Nel bambino piccolo bisogna osservare anche la diminuzione delle urine, pannolini meno bagnati, bocca asciutta, assenza di lacrime durante il pianto e un comportamento meno reattivo del solito. Particolare attenzione va prestata quando il bambino diventa confuso, disorientato, barcolla, risponde lentamente, importante non scambiare questi cambiamenti per un problema psicologico e le alterazioni del comportamento come capricci o pigrizia".
Se invece, si osserva un’alterazione dello stato di coscienza, suggerisce la psicoterapeuta, "bisogna porsi il problema di un possibile colpo di calore che costituisce un’emergenza medica. Di fronte a questi segni bisogna interrompere immediatamente le attività, portare il bambino in un luogo fresco, togliere gli indumenti e iniziare a raffreddarlo. In presenza di confusione, perdita di coscienza, convulsioni, forte debolezza o sospetto colpo di calore occorre chiamare subito il 112. Non bisogna forzare a bere un bambino confuso, sonnolento o non pienamente cosciente, per il rischio di soffocamento. La prevenzione richiede di non aspettare che il bambino chieda da bere, programmando pause frequenti, limitando le attività nelle ore più calde e osservando anche i cambiamenti del comportamento. Il bambino concentrato nel gioco può non riconoscere o non comunicare tempestivamente la sete e la stanchezza".
Per quanto riguarda i più grandicelli l’adolescente non è privo della capacità di comprendere il rischio. Spesso sa che una condotta è potenzialmente pericolosa, ma nel momento concreto il desiderio di provare emozioni, sentirsi 'grandi', essere accettato dal gruppo o dimostrare coraggio può prevalere sulla valutazione delle conseguenze. Durante l’adolescenza i sistemi cerebrali legati alla gratificazione, alla novità e alla rilevanza sociale diventano particolarmente sensibili, mentre le capacità di controllo, pianificazione e autoregolazione continuano a maturare. Questa diversa traiettoria evolutiva può favorire decisioni impulsive soprattutto in condizioni di eccitazione emotiva o in presenza dei coetanei . Anche il modello adulto ha un ruolo centrale poiché trasmettono direttamente e implicitamente le regole. La sicurezza non si insegna soltanto attraverso insegnamenti e raccomandazioni, ma soprattutto attraverso comportamenti coerenti". In questo contesto "sono importanti regole chiare e non negoziabili, niente guida senza i requisiti previsti, niente mezzi non adatti all’età o alle dimensioni fisiche, niente passeggeri quando il veicolo non è progettato per trasportarli, niente alcol o altre sostanze stupefacenti, niente percorsi non autorizzati e casco sempre ben allacciato. Le regole devono essere accompagnate da un lavoro sulla percezione del rischio per questo possono essere efficaci testimonianze, simulazioni, formazione pratica e discussione di casi reali, purché non vengano utilizzati soltanto per spaventare".
Inoltre, continua Lucattini, "è utile coinvolgere i ragazzi nella costruzione della propria sicurezza, chiedere loro di individuare i rischi, stabilire preventivamente in quali condizioni possono guidare e concordare come rapportarsi alla pressione degli amici. Un adolescente aderisce più facilmente alle regole quando ne comprende il senso e capisce che proteggono la sua autonomia, anziché essere una limitazione o una punizione. Occorre quindi un’alleanza tra famiglia, strutture turistiche, associazioni sportive e noleggiatori, affinché il messaggio sia univoco, ogni mezzo a motore non è un giocattolo e la sicurezza non dipende dall’abilità percepita del ragazzo ma da competenze specifiche e rispetto di regole precise". In generale, per la sicurezza di bambini e adolescenti, "la prima regola è che la sicurezza deve essere proporzionata allo sviluppo del bambino, non soltanto alla sua età anagrafica. Un bambino molto vivace, impulsivo o attratto dalla novità può aver bisogno di una sorveglianza più ravvicinata; allo stesso modo, un adolescente competente in altri ambiti può non essere ancora pronto per gestire un mezzo potente o una situazione complessa".
La seconda regola, suggerisce l'esperta, "è rendere la sorveglianza concreta. Bisogna sapere chi controlla, che cosa sta controllando e per quanto tempo. La supervisione è più efficace quando è attiva, prossima e continuativa, soprattutto vicino all’acqua, alle strade, ai balconi, ai veicoli e alle fonti di calore. La ricerca sugli incidenti infantili mostra che età del bambino, capacità di autocontrollo, percezione del rischio da parte dei genitori e qualità della supervisione interagiscono nel determinare la sicurezza. La terza è eliminare i pericoli quando possibile. La prevenzione non deve dipendere unicamente dall’obbedienza del bambino, farmaci, sostanze tossiche, chiavi dei veicoli e accessi all’acqua devono essere fisicamente protetti. Una barriera è più affidabile di un divieto ripetuto anche molte volte. La quarta è anticipare gli scenari possibili. Questo non significa vivere nell’ansia, ma prendere decisioni ponderate nei momenti d’entusiasmo impulsivo o in situazioni di emergenza. La quinta è distinguere il rischio evolutivo dal pericolo evitabile. Arrampicarsi in un parco adatto all’età, esplorare la natura o imparare gradualmente a nuotare sono esperienze di crescita. Guidare senza casco, lasciare un bambino solo vicino a una piscina o tenerlo in un’auto parcheggiata sono invece pericoli che non producono alcun beneficio educativo. Infine, il buon senso deve sempre essere sostenuto da regole precise. Nei momenti di stanchezza, fretta o euforia collettiva, anche il giudizio dell’adulto può ridursi. Procedure semplici e ripetute (indossare casco e cintura di sicurezza, avere le dovute misure di protezione in acqua, evitare tuffi azzardati, fare pause all’ombra, alimentarsi, bere e idratarsi spesso) trasformano la prudenza in una buona abitudine".
Più nel dettaglio, conclude Luccattini, "ecco alcuni consigli pratici per i genitori: vigilare sempre i bambini e di non vergognarsi mai nell’essere prudenti. Quando crescono, avere la forza dire di 'no' ad attività non adeguata all’età o rischiose; parlare dei pericoli senza minacce o immagini catastrofiche. Con i bambini piccoli funzionano regole chiare a parole semplici e ripetute nel tempo. Con gli adolescenti spiegare il rapporto tra comportamento e conseguenze, ascoltare le loro idee e parlare chiaramente anche della pressione sociale; essere buoni modelli. Le indicazioni e le norme perdono credibilità quando vengono richieste ai figli ma ignorate dagli adulti; con gli adolescenti, è utile concordare le regole in anticipo, evitando la contrattazione davanti agli amici; sorvegliare senza controllare ossessivamente. Una buona protezione cambia con la crescita dei figli, dapprima è presenza fisica, poi diventa educazione, spiegazioni, ascolto e disponibilità al dialogo; aiutare i figli a distinguere il coraggio dall’imprudenza, l’autonomia dal correre pericoli, la libertà dalla mancanza di regole".

(Adnkronos) - Torna in pista la Formula 1. Oggi, domenica 26 luglio, il Mondiale riparte con il Gran Premio d'Ungheria - in diretta tv e streaming - con Andrea Kimi Antonelli leader della classifica Piloti. Si ricomincia dopo il successo dell'emiliano nel Gp del Belgio a Spa, dove ha preceduto la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen. A caccia di riscatto, dopo il quarto posto in Belgio, Lewis Hamilton che non vuole lasciar scappare Antonelli nella corsa al titolo mondiale, con l'italiano avanti di 50 punti. Oggi in pole position scatta la McLaren di Lando Norris, affiancato in prima fila dalla Ferrari di Leclerc.
Prima fila:
1. Lando Norris - McLaren - 1'17''207
2. Charles Leclerc - Ferrari - 1'17''435
Seconda fila:
3. Oscar Piastri - McLaren - 1'17''684
4. Max Verstappen - Red Bull - 1'17''725
Terza fila:
5. Lewis Hamilton - Ferrari - retrocesso di 3 posizioni
6. George Russell - Mercedes - 1'17''760
Quarta fila:
7. Kimi Antonelli - Mercedes - retrocesso di 3 posizioni
8. Isack Hadjar - Red Bull - 1'17''856
Quinta fila:
9. Arvis Lindblad - RB - 1'18''281
10. Nico Hulkenberg - Audi - 1'18''686
Sesta fila:
11. Liam Lawson - Racing Bulls
12. Pierre Gasly - Alpine
Settima fila:
13. Franco Colapinto - Alpine
14. Gabriel Bortoleto - Audi
Ottava fila:
15. Esteban Ocon - Haas F1 Team
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16. Fernando Alonso - Aston Martin
Nona fila:
17. Oliver Bearman - Haas F1 Team
18. Carlos Sainz - Williams
Decima fila:
19. Alexander Albon - Williams
20. Lance Stroll- Aston Martin
Undicesima fila:
21. Valtteri Bottas - Cadillac
22. Sergio Perez - Cadillac
Il Gp d'Ungheria di Formula 1 è in programma oggi, domenica 26 luglio alle ore 15.
Il Gp d'Ungheria di Formula 1 sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport, mentre la visione in chiaro sarà garantita da TV8 ma soltanto in differita alle ore 18. Appuntamento disponibile anche in streaming su Sky Go, NOW. In chiaro, alle 18, TV8.it.

(Adnkronos) - "Un attacco allo Stato". L'assalto No Tav al cantiere di Chiomonte infiamma la giornata del 25 luglio: circa 500 antagonisti, incappucciati o a volto coperto, entrano in azione con lancio di pietre, bombe carta, bottiglie incendiarie. Si contano decine di feriti tra le forze dell'ordine, con 4 mezzi di carabinieri e guardia di finanza bruciati nella guerriglia a cui partecipano anche soggetti arrivati da altri paesi europei.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiama il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle forze dell'ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il capo dello Stato manifesta la sua vicinanza agli agenti feriti. "Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le forze dell’ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l'Italia non sarà mai lasciato solo", dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
"Abbiamo assistito alle ennesime scene di violenza contro le Forze dell’ordine, dopo quelle registrate nei giorni scorsi. È la conferma di una volontà, da parte di qualcuno, di dare luogo ad un’escalation che richiede la massima attenzione", dice il ministro Piantedosi. "Se qualcuno lo aveva sottovalutato, quanto accaduto rappresenta la riprova che c’è chi considera la violenza uno strumento legittimo di contrapposizione politica e che individua nelle Forze dell’ordine il bersaglio privilegiato da colpire - sottolinea Piantedosi - Probabilmente anche perché hanno capito che non arretreremo sulla difesa della democrazia. Per questo serve una presa di posizione unitaria, netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. Isolare chi alimenta la violenza deve essere un dovere condiviso, al di là di ogni appartenenza. Diversamente, questi delinquenti si convinceranno di poter fruire di compiacimento e condivisione della loro violenza eversiva".
L'assalto al cantiere di Chiomonte, nel pomeriggio di sabato, viene preceduto dall'attacco al cantiere di San Didero. Gli antagonisti si spostano da un sito all'altro attraverso boschi e sentieri. Il secondo attacco si sviluppa su più fronti, come un'azione di guerriglia. Intanto, centinaia di persone dirette alla marcia programmata vengono fermate alla stazione Bruzolo, sempre in Valsusa. La marcia fa parte delle iniziative organizzate nell’ambito del festival dell’alta felicità che si chiude oggi, domenica 26 luglio. Oltre al gruppo di persone fermate a Bruzolo, un altro drappello di manifestanti viene bloccato tra due ruscelli. Sui social vicini al movimento No Tav compare un video che mostra alcune fasi dell'assalto al cantiere, gli antagonisti colpiscono le reti con mazze e bastoni: "27 giugno e 3 luglio 2011 a 15 anni siamo ancora qua! I/le no tav entrano nel cantiere della Maddalena", si legge nel post.
L'attacco continua con lancio di pietre, bottiglie, bombe, carta e razzi contro le forze dell'ordine schierate a protezione dell’area che rispondono con l'utilizzo di idranti e lacrimogeni e respingono l'ondata dopo oltre un'ora di scontri. I protagonisti dell'assalto si ritirano verso boschi e sentieri. L'autostrada A32 Torino-Bardonecchia rimane chiusa fino alla serata tra gli svincoli di Oulx e Susa est. La circolazione dei treni, sospesa nel pomeriggio sulla linea Modane-Torino per la presenza di manifestanti in prossimità dei binari riprende dal tardo pomeriggio smaltendo pesanti ritardi.

(Adnkronos) - Donald Trump congela gli attacchi contro l'Iran e punta sul dialogo. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, però, si appresta a volare a Washington e fornirà al presidente americano informazioni relative al programma nucleare che Teheran non avrebbe abbandonato. Il meeting in programma martedì alla Casa Bianca può segnare una svolta nella crisi che infiamma da mesi il Medio Oriente. Dopo quasi 2 settimane di raid ininterrotti, Trump ha fermato le operazioni. Il presidente degli Stati Uniti ha ordinato alle forze armate di non condurre raid contro l'Iran nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 luglio, interrompendo quindi la striscia di 13 giorni consecutivi di attacchi.
La decisione riflette la volontà di dare più spazio alla diplomazia ma anche il riconoscimento che l'attuale livello di attacchi ha raggiunto il limiti di efficacia, come evidenzia Axios, citando due fonti informate. Non è chiaro se lo stop sia destinato a durare a lungo o se rappresenti un'eccezione. Lo stesso Trump, d'altra parte, nelle ultime uscite pubbliche ha evidenziato due opzioni differenti: "Potremmo lanciare un maxi attacco. Stiamo parlando con l'Iran, vuole un accordo ma non è ancora pronto".
Le informazioni raccolte dai media americani delineano un quadro secondo cui le forze Usa preparano ancora piani per un ritorno ad operazioni di combattimento in larga scala, ma il presidente non avrebbe ancora dato l'ordine. Nelle ultime due settimane, secondo la ricostruzione di Axios, ogni pomeriggio i militari hanno chiesto e ottenuto da Trump l'approvazione per la lista di obiettivi che avrebbero colpito nel giro di poche ore. Nella giornata di venerdì, invece, il presidente non ha dato la luce verde, spiegano ancora le fonti.
Axios ricorda come l'ordine di Trump di fermare i raid sia stato dato poche ore dopo l'arrivo a Teheran di una delegazione dell'Oman per negoziati tesi a raggiungere un nuovo accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Nei colloqui sarebbero stati fatti progressi, rivelano fonti regionali, con la possibilità di raggiungere un'intesa tra Oman e Iran nel weekend.
In un quadro estremamente precario, si inserisce il viaggio di Netanyahu a Washington. Il premier israeliano, secondo l'emittente Channel 12, presenterà a Trump nuove informazioni di intelligence sugli sforzi che l'Iran sta compiendo per riprendere il programma nucleare. In particolare, il primo ministro illustrerà come i vertici della sua intelligence credano che sotto la leadership del leader supremo Mojtaba Khamenei siano stati accelerati gli sforzi per ottenere l'arma nucleare. L'emittente cita infine un alto funzionario israeliano che afferma che "le possibilità che si raggiunga un accordo tra Iran e Stati Uniti sono praticamente inesistenti", definendo "inevitabile" arrivare alla fine all'escalation del conflitto.

(Adnkronos) - Vladimir Putin ha bisogno di soldati e la Corea del Nord può tornare protagonista della guerra tra Ucraina e Russia. Così afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La Russia vuole accogliere altri 30.000 soldati dalla Corea del Nord", dice. "Disponiamo di rapporti di intelligence approfonditi sui piani della Russia per l'autunno. Ciò che non è previsto nei piani della Russia è la pace. Purtroppo, non ancora", dice il leade di Kiev. "Putin sta creando le condizioni per un'ulteriore mobilitazione", dice, delineando un quadro nel quale il Cremlino sarebbe pronto a rinforzare l'apparato militare per compensare le perdite sul campo. "Le cifre parlano da sole. In meno di sette mesi quest'anno, 221.000 persone si sono arruolate nelle Forze Armate russe. Nello stesso periodo, le perdite russe ammontano a quasi 225.500 unità: 131.000 morti e quasi 93.000 feriti. Una parte significativa di questi feriti è grave, poiché l'assistenza medica in prima linea in Russia è catastroficamente carente", afferma Zelensky.
"Putin si sta preparando a mandare semplicemente più russi in guerra. Lo nasconde a parole, ma si sta preparando a farlo. È fondamentale che, insieme ai nostri partner, esercitiamo una pressione sufficiente sulla Russia affinché l'idea di porre fine a questa aggressione diventi prevalente. Deve imporsi l'idea di pace, non di un'altra mobilitazione russa", dice Zelensky.
L'asse tra Mosca e Pyongyang ha già prodotto risultati nel conflitto, iniziato ormai 4 anni e mezzo fa. La Corea del Nord ha inviato migliaia di soldati, che sono stati schierati nel corso del 2025 in particolare nella regione russa del Kursk, invasa per mesi dalle truppe di Kiev. Ora, Putin chiederebbe nuovamente la collaborazione di Kim Jong-un e il dialogo sarebbe già ad un livello avanzato. Per Zelensky, da giugno sarebbero "in corso i preparativi nella regione russa di Voronez per accogliere" i soldati nordcoreani.
La collaborazione tra Mosca e Pyongyang, da tempo, si basa sulle forniture militari nordcoreane. Il regno eremita ha garantito da tempo munizioni all'esercito russo. Ora, dice Zelensky, si prospetta un salto di qualità: "La Corea del Nord si sta anche preparando a trasferire alla Russia ulteriori lanciatori di missili balistici. Questa è una minaccia non solo per l'Ucraina", dice il presidente ucraino, convinto che la Russia stia 'ricambiando la cortesia' fornendo alla Corea del Nord informazioni e capacità per "acquisire una reale esperienza di combattimento. Questo rappresenta una minaccia per chiunque in Asia si trovi nel raggio d'azione dei missili nordcoreani".

(Adnkronos) - Un furgone ha travolto diversi pedoni a Berlino nella serata di oggi, sabato 25 luglio. Secondo la Bild, ci sono diversi feriti.

(Adnkronos) - Un furgone ha travolto diversi pedoni a Berlino nella serata di oggi, sabato 25 luglio. Secondo la Bild, una persona è morta e altre 15 sono rimaste ferite. Il veicolo si è lanciato sulla folla durante il Christopher Street Day (CSD), il Pride della capitale della Germania, nel parco Tiergarten.
L'incidente è avvenuto intorno alle 22:00. Il furgone bianco si è lanciato a forte velocità - a circa 80 km orari - sulla folla e ha concluso la sua corsa contro un albero. Altri testimoni citati dal quotidiano hanno riferito di aver visto un uomo uscire dal veicolo: il sospetto, armato di coltello, avrebbe aggredito alcune persone. Per il Berliner Kurier, un uomo è stato arrestato. Un secondo individuo sarebbe in fuga. Nelle operazioni della polizia è coinvolta l'unità speciale Gsg 9, reparto antiterrorismo.
Gli organizzatori del CSD hanno annunciato la cancellazione dell'evento. La parola "evacuazione" è apparsa a caratteri cubitali sul grande schermo della Porta di Brandeburgo. Poco dopo, un post su Instagram ha invitato i partecipanti a lasciare la zona "con calma e in modo ordinato". "Si prega di evitare la Colonna della Vittoria e il Tiergarten. Lasciate la zona in direzione della stazione ferroviaria principale", il post.
"È un attacco alla nostra società libera e cosmopolita: dopo una pacifica e vivace parata del Christopher Street Day (CSD), la manifestazione per una Berlino tollerante e pacifica è stata attaccata nel modo più brutale. Berlino è la città della libertà e la nostra libertà è stata oggi orribilmente attaccata", scrive su X il sindaco Kai Wegner. "Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici. Ringrazio i servizi di emergenza che sono intervenuti immediatamente e hanno fatto tutto il possibile. E ho fiducia nella polizia e nelle autorità di sicurezza, che indagheranno con la massima urgenza".
"Attualmente è in corso un'operazione di polizia su larga scala nel Tiergarten - spiega la polizia di Berlino sull'account di X - L'area è stata transennata dalle nostre forze di intervento". "Siamo sul posto con numerose forze di polizia nonché con i soccorritori del Corpo dei Vigili del Fuoco di Berlino", ha detto in un video su X un portavoce della polizia.
Garantire una maggiore capacità ai collegamenti fra La Maddalena e
Palau, ma anche un livello superiore comfort. È con questi
obiettivi che Delcomar, compagnia di navigazione attiva nei
collegamenti fra la Sardegna e le sue isole minori, schiera da oggi
su questa tratta la Franco DG, nuova unità che arriva in Italia
dopo essere stata impiegata dal 2018 in Grecia, dove era stata
appena varata.Pagina 86 di 430
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