
(Adnkronos) - “La PrEP long acting con cabotegravir ha finalmente ottenuto la rimborsabilità. Ora possiamo offrire gratuitamente alle persone negative, ma ad alto rischio di contrarre l'infezione da Hiv, questo strumento che ha dimostrato, in fase registrativa, di ridurre drasticamente il rischio di nuove infezioni”. Così Antonella Castagna, direttore di Malattie infettive dell’Irccs ospedale San Raffaele e professoressa di Malattie infettive all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, intervenendo all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato oggi a Milano da ViiV Healthcare in occasione dell'arrivo di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione e in compresse per la profilassi pre-esposizione (preexposure prophylaxis-PrEP) e ridurre il rischio di infezione da Hiv
“In Italia ancora oggi abbiamo più di 2mila nuove infezioni l'anno – sottolinea Castagna – Per questo dobbiamo agire con un approccio integrato per ridurle. Questo è l'obiettivo generale”. Per approccio integrato si intende “lo screening, l'accesso al test rapido e gratuito e la possibilità di mettere subito in terapia le persone positive - spiega l'esperta - Alla PrEP orale, che prevede una compressa quotidiana o on demand, oggi si associa la possibilità di utilizzare cabotegravir: uno strumento efficace che favorisce la qualità di vita, poiché consiste in un'iniezione intramuscolare da effettuare ogni due mesi”.

(Adnkronos) - “ViiV realizza la propria visione strategica ricercando proposte che superino la terapia orale. Quest'ultima è oggi percepita come lo 'standard of care' in ambito Hiv, ma presenta già bisogni insoddisfatti in tutte quelle sottopopolazioni che hanno difficoltà di aderenza al trattamento. Pochi anni fa abbiamo introdotto un'offerta terapeutica con il long-acting e oggi, grazie alla rimborsabilità della PrEP long-acting, completiamo la nostra proposta in ambito Hiv, proponendoci come leader assoluti in questo tipo di soluzioni”. Così Vincenzo Palermo, presidente e amministratore delegato di Viiv healthcare Italia, commenta la disponibilità nel nostro Paese di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse per ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg, ad alto rischio, partecipando all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato oggi a Milano da ViiV Healthcare.
“Per noi è fondamentale mettere il paziente al centro - aggiunge - portandolo al superamento della cronicità e liberandolo dalla schiavitù della terapia quotidiana. Siamo convinti che una ricerca e sviluppo volta a migliorare sempre di più i tempi di somministrazione rappresenti la risposta per gran parte di coloro che si trovano in ambito sia preventivo, sia terapeutico”, conclude.

(Adnkronos) - Lo sport come strumento di inclusione, accessibilità e partecipazione. È questo il tema della tavola rotonda del 13 maggio alle ore 17 alla Galleria Garibaldi, Garibaldi – nella stazione di Napoli Centrale - con la partecipazione di Angela Procida, atleta paralimpica, Emanuela Ferrante, Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, ed Emanuele Marigliano, nuotatore paralimpico. L’incontro nasce con l’obiettivo di aprire un confronto sul ruolo dello sport nella vita della città, con particolare attenzione alle opportunità di accesso per tutti. L’iniziativa si lega all’apertura al pubblico di un nuovo punto vendita Decathlon – prevista per il 15 maggio – all’interno della Galleria Garibaldi, frutto di un accordo con Grandi Stazioni Retail, che impiega circa 30 collaboratori e collaboratrici, di cui 19 nuove assunzioni, contribuendo a rafforzare la presenza sul territorio. Il negozio sarà aperto tutti i giorni dell’anno.
“Vogliamo che questo spazio sia non solo un punto vendita, ma un luogo aperto alla città, dove lo sport possa essere vissuto come esperienza quotidiana e accessibile” afferma Alessandro Mainella, Store Manager Decathlon Napoli. “Il confronto con atleti e istituzioni nasce proprio dalla volontà di mettere al centro le persone e il ruolo sociale dello sport". "L’apertura di Decathlon a Napoli Centrale, uno dei luoghi più trafficati della città con 250 mila visite quotidiane e milioni di passeggeri l'anno, risponde alla nostra missione di offrire massima comodità e servizi integrati," dichiara Alessio Streccioni, Direttore Commerciale di Grandi Stazioni Retail. "Grazie a questa collaborazione, lo sport diventa a portata di mano per chiunque, cittadini e viaggiatori."
L’offerta del punto vendita tiene conto delle principali abitudini sportive locali. Il calcio rappresenta uno degli ambiti più diffusi, con una presenza capillare di squadre amatoriali e scuole riconosciute. In Campania, secondo i più recenti dati di Sport e Salute, il 28,6% della popolazione pratica sport, di cui il 18,8% in modo continuativo. Allo stesso tempo, oltre la metà dei cittadini (51,8%) è ancora sedentaria, un dato che evidenzia quanto sia centrale ampliare le opportunità di accesso alla pratica sportiva. Nonostante ciò, cresce l’attenzione verso stili di vita attivi: circa due persone su tre svolgono almeno un’attività fisica nel tempo libero, mentre tra i più giovani la pratica sportiva supera il 70%, confermando il ruolo dello sport come leva di inclusione e partecipazione sociale.
Questo contesto si inserisce nel percorso che ha portato Napoli a essere designata Capitale Europea dello Sport 2026, riconoscimento che sottolinea il ruolo crescente della pratica sportiva nello sviluppo sociale e urbano della città. La vicinanza al Parco Nazionale del Vesuvio, alle isole e al mare rende inoltre particolarmente rilevanti le attività outdoor e gli sport acquatici, in un territorio che può contare su oltre 6.000 impianti sportivi e una domanda in evoluzione di spazi e servizi dedicati. Il negozio, sviluppato su due livelli per una superficie di 1.380 metri quadrati, si inserisce in uno dei principali snodi di passaggio della città ed è facilmente raggiungibile tramite metro, bus, treni e circumvesuviana. Accanto all’attività commerciale, il punto vendita integra servizi legati alla riparazione e al riutilizzo dei prodotti sportivi, in linea con una crescente attenzione verso modelli di consumo più sostenibili e accessibili nel tempo.
Con questa apertura, lo spazio della Galleria Garibaldi si propone anche come luogo di incontro per la community, in cui sport, inclusione e vita urbana si intrecciano nel quotidiano. Dall’8 maggio ai primi di giugno, verrà infatti ospitata una installazione temporanea dedicata al calcio, con una “Target Challenge” interattiva aperta al pubblico: un’area gioco in cui i passanti potranno cimentarsi in sfide di precisione. A dare ulteriore valore al programma di iniziative dedicate alla città, il 16 maggio sarà presente anche José María Callejón, leggenda del Napoli dei ‘Tre Tenori’, che incontrerà il pubblico all’interno del punto vendita per un momento di meet & greet e una sessione di autografi dedicata ai fan. ll punto vendita di Napoli introduce per la prima volta in Italia – e tra i primi casi in Europa all’interno di una stazione, grazie all'accordo con Grandi Stazioni Retail – un nuovo format, pensato per adattarsi ai ritmi e agli spazi dei centri urbani ad alta frequentazione. Il negozio, sviluppato su due livelli per una superficie di 1.380 metri quadrati, è progettato per offrire un’esperienza più immediata e accessibile, in linea con le esigenze di chi vive o attraversa quotidianamente la città.
Gli spazi sono organizzati in aree tematiche dedicate alle diverse discipline sportive, con ambienti raccolti e riconoscibili che facilitano l’orientamento e la scelta. L’integrazione di contenuti digitali e un sistema interamente basato su casse automatiche contribuiscono a rendere il percorso d’acquisto più fluido, mentre una selezione mirata di prodotti per l’uso quotidiano intercetta anche un pubblico di passaggio, ampliando il ruolo del negozio da punto vendita a presidio urbano dello sport. All’interno dello store è presente un murales a opera di Leticia Mandragora, “artista in blu” italo-spagnola di fama internazionale.

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(Adnkronos) - ViiV Healthcare, azienda globale specializzata nel trattamento dell’Hiv, oggi partecipata da Gsk (azionista di maggioranza) e Shionogi, ha annunciato oggi che cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse è ora disponibile in Italia per la prevenzione dell'Hiv. Il farmaco - informa una nota dell'azienda - è indicato, in associazione con pratiche sessuali sicure, per la profilassi pre-esposizione (preexposure prophylaxis-PrEP) al fine di ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg, ad alto rischio.
La disponibilità di Cab La per la PrEP - si legge - è stata supportata dai dati di due studi internazionali registrativi di fase IIb/III, multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, controllati attivamente, Hptn 0833-6 e Hptn 0847-9, che hanno valutato la sicurezza e l'efficacia di Cab La per la PrEP in uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini, donne transgender e donne cisgender che potrebbero beneficiare di opzioni di prevenzione dell'HIV. In particolare, gli studi hanno dimostrato che CAB LA era superiore a tenofovir disoproxil fumarato/emtricitabina (Tdf/Ftc), a somministrazione orale e giornaliera. In particolare, i partecipanti allo studio Hptn 0833-6 in trattamento con Cab La hanno avuto un tasso di acquisizione dell'Hiv inferiore del 69% rispetto alle compresse di Tdf/Ftc (12 vs 39; incidenza annuale: 0,37% vs 1,22%; Hr 0,31), mentre i partecipanti allo sudio Hptn 0847-9 in trattamento con Cab La hanno avuto un tasso di acquisizione dell'Hiv inferiore del 90% rispetto alle compresse di Tdf/Ftc (3 vs 36; incidenza annuale: 0,15% vs 1,85%; Hr 0,10).
Un ruolo centrale nella valorizzazione di Cab La come opzione di PrEP a lunga durata d’azione in popolazioni selezionate - dettaglia la nota - hanno avuto anche le evidenze di pratica clinica10-14 derivanti dall’utilizzo del farmaco in alcuni centri clinici delle Regioni Lombardia e Lazio, principali centri intercettori del bisogno di prevenzione non soddisfatto dall’uso della PrEP orale e dalle altre opzioni preventive di HIV disponibili. Queste evidenze costituiscono la prima dimostrazione in Europa che Cab La può essere integrato con successo nei servizi di prevenzione dell'Hiv e che la PrEP con Cab La si è dimostrata altamente accettata, ben tollerata e associata a una migliore percezione di aderenza, praticità e protezione dall'Hiv. Questi risultati supportano la Cab La come una promettente strategia di prevenzione dell'Hiv incentrata sul paziente, in grado di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana.
"L'annuncio odierno rappresenta un importante passo avanti per chi in Italia cerca opzioni preventive alternative contro l'Hiv - spiega Antonella Castagna, primario di Malattie infettive dell’Irccs ospedale San Raffaele e ordinaria di Malattie infettive all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, primo centro in Europa che ha utilizzato Cab La in ambito preventivo su persone che non avevano altre alternative -: soluzioni più aderenti ai bisogni individuali e in grado di contenere efficacemente l'insorgenza di nuove infezioni. I dati italiani supportano in particolare l'impiego di cabotegravir a lunga durata come strategia preventiva centrata sulle persone a rischio, capace di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana". "Per porre fine all'epidemia di Hiv - sottolinea Andrea Gori, ordinario di Malattie infettive presso l'università di Milano e direttore del Dipartimento di Malattie infettive presso l'ospedale Sacco - è fondamentale ampliare gli strumenti di prevenzione e adottare opzioni farmacologiche a lunga durata d'azione, come il cabotegravir, che consentono anche un monitoraggio periodico complessivo della salute sessuale dell’individuo, intercettando precocemente possibili fattori di aumento del rischio di trasmissione di Hiv, come di altre infezioni a trasmissione sessuale".
"Il cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione - aggiunge Andrea Antinori, direttore del Dipartimento Clinico dell'Istituto nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs di Roma - somministrato in sei dosi all'anno, può contribuire a superare le barriere della PrEP orale — come l'aderenza quotidiana e lo stigma legato alla visibilità dell'assunzione — rendendo la prevenzione dell'Hiv più accessibile a chi finora non ha trovato questa soluzione praticabile. Inoltre, questa formulazione offre vantaggi per le popolazioni fragili, talvolta più esposte all’HIV o difficili da intercettare, come le donne, le persone transgender, le lavoratrici del sesso, i migranti, che spesso hanno difficoltà di accesso ai servizi sanitari, riducendo la necessità di dosi giornaliere, migliorando la riservatezza e facilitando il collegamento continuo ai servizi di prevenzione". "Oggi l'innovazione in Hiv punta a superare la cronicità legata alla terapia quotidiana con formulazioni a lunga durata d'azione, come cabotegravir La sia in terapia che in prevenzione -commenta Vincenzo Palermo, Presidente e Amministratore delegato di ViiV Healthcare Italia -. Questo permette di minimizzare la percezione costante della malattia, offrire follow-up regolari con il team medico-infermieristico e garantire l’aderenza, fondamentale per limitare la trasmissione del virus. Il riconoscimento dell’Agenzia Italiana del Farmaco ha legittimato il suo pieno valore".
Cabotegravir a lunga durata d'azione per la PrEP è un inibitore del trasferimento del filamento dell'integrasi (Insti) - riporta la nota -. Gli Insti, come cabotegravir in sospensione iniettabile a rilascio prolungato, inibiscono la replicazione dell'Hiv impedendo al Dna virale di integrarsi nel materiale genetico delle cellule immunitarie umane (cellule T). Questo passaggio è essenziale nel ciclo di replicazione dell'HIV ed è anche responsabile dell'instaurazione della malattia cronica. Cabotegravir a lunga durata d'azione per la PrEP viene somministrato come iniezione intramuscolare sei volte all'anno e viene iniziato con una singola iniezione da 600 mg (3 ml) somministrata a distanza di un mese l'una dall'altra per due mesi consecutivi. Dopo la seconda iniezione iniziale, la dose raccomandata per le iniezioni di mantenimento è una singola iniezione da 600 mg (3 ml) somministrata ogni due mesi. Cabotegravir in compresse orali può essere somministrato per circa un mese prima di iniziare la prima iniezione per valutare la tollerabilità del medicinale.
Hptn 083 è uno studio di fase IIb/III, in doppio cieco e di non inferiorità, disegnato per valutare la sicurezza e l'efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione per la prevenzione dell'Hiv somministrato ogni otto settimane rispetto all’assunzione giornaliera di compresse di Tdf/Ftc (300 mg/200 mg). Lo studio - fanno sapere dall'azienda - era stato disegnato per testare la superiorità di cabotegravir a lunga durata d'azione rispetto a Tdf/Ftc. Il disegno dello studio includeva una fase di induzione orale per valutare la tollerabilità di cabotegravir prima di somministrare l'iniezione intramuscolare (IM). Ogni partecipante doveva ricevere non più di tre anni di farmaco sperimentale in cieco. Lo studio ha iniziato gli arruolamenti nel novembre 2016. Lo studio Hptn 083 è stato condotto su 4.566 uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini e donne transgender che hanno rapporti sessuali con uomini, che sono a maggior rischio di contrarre l'Hiv. La sperimentazione è in corso presso centri in Argentina, Brasile, Perù, Stati Uniti, Sud Africa, Thailandia e Vietnam.
Il cabotegravir a lunga durata d'azione è risultato superiore a Tdf/Ftc ad assunzione orale giornaliera nel prevenire l'acquisizione dell'HIV nella popolazione dello studio. Le reazioni avverse più comuni (di tutti i gradi) osservate in almeno l'1% dei soggetti trattati con cabotegravir a lunga durata d'azione sono state reazioni al sito di iniezione, diarrea, cefalea, piressia, affaticamento, disturbi del sonno, nausea, vertigini, flatulenza e dolore addominale.
Hptn 084 è uno studio di superiorità di fase III in doppio cieco disegnato per valutare la sicurezza e l'efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione per la prevenzione dell'Hiv somministrato ogni otto settimane rispetto all’assunzione giornaliera di compresse di Tdf/Ftc (300 mg/200 mg) in 3.224 donne cisgender che sono a maggior rischio di contrarre l’Hiv. Il disegno dello studio includeva una fase di induzione orale per valutare la tollerabilità di cabotegravir prima di somministrare l'iniezione intramuscolare (Im). Lo studio Hptn 084 - conclude la nota - ha iniziato gli arruolamenti nel novembre 2017 ed è in corso presso i centri in Botswana, Kenya, Malawi, Sud Africa, eSwatini, Uganda e Zimbabwe. Il cabotegravir a lunga durata d'azione è risultato superiore all'Tdf/Ftc ad assunzione orale giornaliera nel prevenire l'acquisizione dell'Hiv nella popolazione dello studio. Le reazioni avverse più comuni (di tutti i gradi) osservate in almeno l'1% dei soggetti trattati con cabotegravir a lunga durata d'azione sono state reazioni al sito di iniezione, diarrea, cefalea, affaticamento, disturbi del sonno, nausea, vertigini, dolore addominale, vomito, mialgia ed eruzione cutanea.

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(Adnkronos) - "Dopo la leucemia, ho trasformato un angolo d’Abruzzo in un villaggio ispirato alla Terra di Mezzo". Così Nicolas Gentile racconta all'Adnkronos la sua storia, dopo la masterclass di Peter Jackson, dove si è presentato vestito da Frodo, omaggio al personaggio interpretato da Elijah Wood, anche lui presente all’incontro.
Pasticcere e geologo abruzzese, Gentile (molto seguito sui social attraverso la pagina @laconteagentile) ha trasformato la sua passione per il fantasy in un progetto di vita. Nel 2018 ha acquistato un terreno a Bucchianico, in provincia di Chieti, dove sta costruendo la "Contea Gentile": un villaggio ispirato alla Terra di Mezzo, con case scavate nella collina, caravan dei nani e boschi incantati. Un'idea che ha attirato l’attenzione internazionale, conquistando anche il sostegno di Elijah Wood e Sean Astin (interprete di Sam). Attraverso eventi, raccolte fondi e una comunità sempre più ampia, Gentile continua a dare forma a un luogo dove la fantasia diventa realtà.
Alla domanda su cosa lo abbia spinto a creare la Contea, risponde senza esitazioni: "Il desiderio di vivere una vita fantastica nel modo più semplice possibile. Tolkien ci ha ispirato con gli Hobbit, Jackson ce li ha fatti vedere. Noi abbiamo reso reale qualcosa che prima era solo un libro o una pellicola". Poi arriva la parte più intima: "Sto costruendo la Contea con centinaia di persone perché ho avuto una brutta malattia. Mi sono venute in mente le parole di Gandalf (il personaggio interpretato da Ian McKellen, ndr): 'Tutto ciò che possiamo decidere è cosa fare con il tempo che ci viene concesso'. Io ho scelto di essere felice così. Magari un po' matto, ma meraviglioso. E sta ispirando tante persone". Un progetto che Gentile racconta nel documentario 'Bentornato a casa – La Contea Gentile', disponibile su Prime Video.
Per Gentile, Peter Jackson "è la persona più vicina a Tolkien nell’aver realizzato la Terra di Mezzo e nell’averla portata a milioni di persone. Senza di lui molti non avrebbero mai conosciuto questo mondo meraviglioso. Ha creato un fandom che non è solo fandom: è uno stile di vita, un luogo dove la speranza divampa anche in un mondo che perfetto non è", conclude. Accanto a Gentile, c'è Vittorio. È arrivato da Varese travestito da Gandalf: "Frequento la sua contea, è un posto magico e consiglio a tutti di andare a visitarla almeno una volta". (dall'inviata a Cannes Lucrezia Leombruni)

(Adnkronos) - Dal mese di marzo 2025 e fino al 10 maggio di quest’anno nelle conversazioni digitali il termine 'Garlasco' è stato menzionato 1.4 milioni di volte, un volume di citazioni a sua volta si è tramutata in una polarizzazione di 23.3 milioni di interazioni. Gli attori, utenti pubblici che sui social, siti e blog hanno utilizzato la keyword Garlasco sono stati in tutto oltre 29mila. E' quanto emerge dall'audit digitale Arcadia Mood che ha preso in esame 14 mesi di interazioni, dopo la notizia della riapertura dell'indagine sull'omicidio di Chiara Poggi, usando come keyword del monitoraggio Garlasco, il toponimo della cittadina pavese che in questi 20 anni è diventato suo malgrado anche la sintesi mediatica di questa vicenda.
Al centro della nuvola delle frasi più utilizzate in accompagnamento alla parola chiave Garlasco il riferimento sia all’aggettivo “nuova”, anche nella declinazione al plurale che ai sostantivi inchiesta, indagine, prove, analisi. Inoltre, non possono mancare i discorsi sul processo e quelli sul ruolo di Andrea Sempio come migliore amico del fratello di Chiara, Marco Poggi.
Gli hashtag, che rispondevano alla logica algoritmica di classificazione di un contenuto digitale, generati in questi mesi dalla keyword Garlasco raccontano sinteticamente gli sviluppi della indagine e la crossmedialità dell’eco-sistema dell’informazione. Infatti, gli hashtag #Sempio, #ChiaraPoggi, #Stasi e #DeRensis sono classificabili come riferimenti agli sviluppi investigativi, mentre #QuartoGrado, #ignotoX, #lostatodellecose, #ore14sera, #zonabianca e #mattino5 evidenziano la copertura televisiva prima e digitale poi della vicenda.
"In questi anni il tema della violenza di genere, in particolare in coincidenza di eventi delittuosi che hanno scosso l’opinione pubblica, in rete ha generato una crescente attenzione e una coscienza diffusa - sottolinea Arcadia - Il dato che emerge dal monitoraggio sul lungo periodo (marzo 2025 – maggio 2026) conferma quanto online si sia consolidato un pubblico di genere femminile che si polarizza ed è pronto a ingaggiarsi per far sentire la propria voce, vicinanza e solidarietà. Così, a commentare e a relazionarsi in modo esplicito con la keyword Garlasco sono state per il 61,4% utenti donne, mentre la componente maschile si è fermata al 38,6%".
I social media, come emerge, sono le fonti principali del parlato digitale generato dalla parola chiave Garlasco, in questa torta di interazioni Facebook e Instagram hanno mantenuto una centralità raccogliendo insieme il 75% delle conversazioni: il totale delle reactions raccolto dai primi 500 post pubblici di Facebook e Instagram è di 5.918.479, quindi circa un quarto di tutto l’engagement.
Dallo scorso 28 aprile, in concomitanza con gli ultimi sviluppi dell’indagine, la parola chiave Sempio ha ottenuto poco meno di 163mila menzioni e oltre 4.8 milioni di interazioni. Le due keyword del monitoraggio, Garlasco e Sempio, la prima con un ascolto di 14 mesi, la seconda ovviamente solo di 30 giorni. Complessivamente, poi, il dato finale è di 28.1 milioni di interazioni. La torta delle emozioni espresse dagli utenti nei 14 mesi di monitoraggio è dominata ovviamente dall’ira, quale reazioni emotiva predominante, con oltre il 57%. A questo dato si somma, una seconda reaction negativa, che è quella della tristezza con un ulteriore 16% per arrivare così’ complessivamente, tenendo assieme anche la paura, a una percentuale di reaction negative dell’81,9%.

(Adnkronos) - Igor Arrieta vince la quinta tappa del Giro d'Italia oggi, mercoledì 13 maggio. Lo spagnolo dell'Uae team Emirates Xrg trionfa nella Praia a Mare-Potenza di 203 km, imponendosi in una volata a due sul compagno di fuga, il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), staccato di due secondi. Terzo a 51" l'uruguayano Guillermo Thomas Silva (Astana). Eulaio veste la maglia rosa di leader della classifica generale dove guida con 2'51" su Arrieta.
Domani sesta frazione per velocisti, con partenza da Paestum e arrivo a Napoli dopo 141 km.

(Adnkronos) - "La logistica è indispensabile, al punto che il valore della produzione è tale solo se integra il valore della logistica stessa. Senza ricorrere a citazioni storiche, ricordiamoci che logistica significa portare merci e persone nel modo, nel momento e nel posto giusto: un ruolo oggi essenziale per lo sviluppo economico di un paese e per la competitività delle sue imprese. Il Covid ce lo ha ampiamente dimostrato". Così Jean-François Daher, Segretario generale di Assologistica, intervenendo oggi a Milano in occasione dell'apertura della diciannovesima edizione di Transpotec Logitec e della terza edizione di Nme.
Daher ha poi analizzato le criticità che colpiscono i diversi comparti: "Indubbiamente alcuni segmenti del processo logistico soffrono più di altri. Pensiamo all'autotrasporto per il rincaro dei carburanti, ma non solo. Oggi abbiamo una riunione focalizzata sui magazzini frigoriferi: sono strutture notoriamente energivore, eppure rappresentano un elemento essenziale per lo sviluppo del Paese, data l'importanza crescente del settore alimentare e di quello farmaceutico. Oggi si punta a portare il farmaco direttamente a casa e questo richiede un enorme sforzo organizzativo in segmenti che risentono pesantemente della situazione attuale".
In merito alla strategia per il futuro, il Segretario generale ha sottolineato la necessità di una visione d'insieme: "È fondamentale che tutte le componenti del processo logistico riescano a colloquiare tra loro per proporre modelli organizzativi che ci rendano più competitivi, evitando anche forme non corrette di attività lavorativa. L'importante è l'organizzazione, ma soprattutto la capacità di mettersi insieme. Per fare un esempio -ha concluso Daher- le infrastrutture sono l'hardware della logistica, mentre il saperle utilizzare bene attraverso l'integrazione rappresenta il software. Se non funziona l'hardware fallisce il software, e viceversa. La logistica moderna è rappresentata dall'unione inscindibile di questi due aspetti".

(Adnkronos) - “In Milano Serravalle - Milano Tangenziali stiamo investendo in sistemi avanzati di sensoristica, digital twin e analisi dei dati per monitorare in tempo reale il comportamento delle opere d’arte, supportando le attività di sorveglianza e orientando le attività di manutenzione verso modelli sempre più predittivi ed efficienti. L’attuale sistema di sorveglianza interessa oltre 400 opere d’arte della rete gestita e prevede ispezioni visive periodiche ed ispezioni straordinarie per l'esecuzione di indagini conoscitive. La presenza di un elevato numero di opere, unita agli intensi flussi di traffico e alla necessità di ridurre gli impatti sulla viabilità, ci ha portato a sviluppare un sistema di monitoraggio strutturale in tempo reale basato su tecnologie innovative. Il progetto, co-finanziato nell’ambito del Pnrr con un investimento complessivo di 5,4 milioni di euro, interessa attualmente le 18 principali opere maggiori della rete gestita”. Così Andrea Castiglioni di Caronno Area Manutenzioni Opere Stradali e Civili e Affari Regolatori di Milano Serravalle – Milano Tangenziali in occasione del convegno ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’ all’Acquario Civico di Milano.

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Campo di gara delimitato tra Su Siccu e Sant'Elia e suddivisione
tra zone interdette alla navigazione e aree Vip e accessibili agli
spettatori via mare.
Partenza record in Sardegna per Quasi Grazia, il nuovo film di
Peter Marcias dedicato a Grazia Deledda a cento anni dal Premio
Nobel per la Letteratura.
Nella prima settimana di programmazione, l'opera
ha registrato un grande successo di pubblico, superando i 2.600
spettatori nelle sale dell'isola. Per celebrare questo traguardo,
la protagonista Laura Morante arriva in Sardegna per un tour di
incontri. L'attrice, che presta il volto alla scrittrice premio
Nobel, saluterà il pubblico in sala insieme al regista Peter
Marcias sabato 16 maggio a Cagliari (Cinema Odissea) e domenica 17
maggio a Nuoro (Cinema Multiplex), città natale di Grazia
Deledda.
Il film, distribuito da Europictures, passa da
sei a otto sale in Sardegna e dal 14 maggio arriva nei cinema di
tutta Italia. Tratto dall'omonimo romanzo di Marcello Fois
(Einaudi), Quasi Grazia restituisce un ritratto intimo, profondo e
inedito della scrittrice nuorese. Non si tratta di una biografia
lineare, ma di un viaggio emotivo scandito da tre momenti cruciali:
l'arrivo della madre da Nuoro, l'attesa del Nobel a Stoccolma e il
confronto con la malattia. Un cast d'eccellenza, accanto a Laura
Morante vi sono Irene Maiorino, Ivana Monti, Monica Demuru Roberto
De Francesco Stefano Mereu Gala Martinucci, Matteo Tedde e Roberto
Citran.
Il film di Marcias è una coproduzione
internazionale Italia-Francia, prodotta da Camillo Esposito per
Capetown, Laurentina Guidotti e Conchita Airoldi per Urania
Pictures, e Denis Friedman per Denis Friedman Productions, in
collaborazione con Rai Cinema.
In questi giorni il film è protagonista al Marché du Film di Cannes, il mercato del cinema nella città francese che ospita il Festival.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
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(Adnkronos) - Rafa Nadal non sarà il nuovo presidente del Real Madrid. Oggi, mercoledì 13 maggio, l'ex tennista spagnolo ha voluto chiarire le voci diffuse negli ultimi giorni su una sua possibile candidatura alla presidenza dei Blancos, di cui è tifosissimo, visto la difficile e sempre più in bilico posizione di Florentino Perez.
"Ho letto informazioni che mi collegano a possibili candidature alla presidenza del Real Madrid", ha scritto Nadal sul proprio profilo ufficiale X, "vorrei chiarire che queste informazioni non sono vere", spegnendo così ogni voce su un suo possibile ingresso in dirigenza.
In una conferenza stampa andata in scena nei giorni scorsi, Florentino Perez ha indetto nuove elezioni del consiglio direttivo, ma ha annunciato anche che "non mi dimetto, da qui dovranno cacciarmi a colpi di pistola". Un'espressione piuttosto forte che fa capire l'attaccamento di Perez alla sua posizione, e che al momento esclude ribaltoni al vertice del Bernabeu. Qualunque sia il futuro del Real, al momento, non includerà Nadal, se non da semplice tifoso.

(Adnkronos) - Ancora un attacco contro una base italiana di Unifil, nel sud del Libano. In una nota su Telegram, la missione delle Nazioni Unite ha riferito che ieri pomeriggio "un drone presumibilmente di Hezbollah è esploso all'interno del quartier generale di Naqoura", dove si trovano i soldati italiani. "Nessuno è rimasto ferito, ma qualche edificio è stato danneggiato", fa sapere ancora Unifil, esprimendo "preoccupazione per le attività di Hezbollah e dei soldati israeliani vicino alle posizioni dell'Onu".
Le Forze di difesa israeliana (Idf) hanno annunciato di aver condotto una nuova ondata di attacchi contro obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano, nonostante la tregua con il governo libanese e i negoziati previsti per domani a Washington. Il bilancio dei sette raid, che hanno preso di mira automobili, è di almeno 12 morti. Lo ha reso noto il ministero della Sanità libanese precisando che otto persone, tra cui due bambini, sono morte a causa dei droni che hanno preso di mira tre veicoli sull'autostrada costiera nelle zone di Barja, Jiyeh e Saadiyat, a circa 20 chilometri da Beirut. Altre quattro persone sono state uccise in attacchi contro quattro auto più a sud, nella città di Sidone e nelle cittadine di Maaliyeh, Chaaitiyeh e Naqoura.
L'esercito israeliano ha affermato do aver colpito infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del sud del Libano. Le Idf hanno anche accusato i combattenti di Hezbollah di aver lanciato diversi droni, alcuni dei quali sarebbero esplosi vicino a un'area in cui operavano truppe israeliane nel Libano meridionale.
Un cessate il fuoco permanente, piuttosto che una proroga dell'attuale tregua che scadrà alla mezzanotte di giovedì. Questa la richiesta principale che il Libano porterà a Washington nel secondo round di negoziati diretti con Israele che si terranno domani e dopodomani. Lo riferiscono fonti libanesi vicine al palazzo presidenziale di Beirut ad Asharq, sottolineando che il cessate il fuoco è uno dei cinque punti chiave che il Libano intende sollevare. L'obiettivo, proseguono le fonti, è garantire che il primo round di negoziati diretti si concluda con l'attuazione da parte di Israele di una cessazione permanente degli attacchi. Le fonti hanno affermato che la posizione iniziale del Libano era stata quella di rifiutare i negoziati prima di un cessate il fuoco completo e della fine degli attacchi contro città e villaggi nel Libano meridionale.
Il quotidiano libanese Al-Akhbar ha scritto che ci sono divergenze tra il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro Nawaf Salam in merito allo svolgimento dei colloqui a Washington. Secondo quanto riportato, il primo ministro libanese appoggiava le proposte franco-egiziane di spostare i colloqui a Sharm el-Sheikh o a Parigi per garantire un quadro negoziale più equilibrato, mentre Aoun insisteva affinché il processo rimanesse sotto l'egida degli Stati Uniti.

(Adnkronos) - "E' chiaramente un momento che non è facile e dovrebbe esserci meno spazio per la polemica e più spazio per un confronto". A dirlo, durante il premier time in Senato e rispondendo al leader di Azione Carlo Calenda, è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
"La situazione nella quale noi ci troviamo - ha spiegato -, il fatto che ci sia un quadro economico internazionale particolarmente complesso e che le tensioni geopolitiche che noi continuiamo a vivere incideranno, come già stanno incidendo sulla crescita, sui costi energetici sulla competitività delle imprese sul potere d'acquisto delle famiglie".
Le ''porte del governo sono sempre aperte quando c'è la voglia di confrontarsi nel merito di questioni che in ogni caso impattano su ciascuno di noi. Rispetto alla proposta di una cabina di regia" a Palazzo Chigi aperta alle forze di opposizione disponibili per affrontare le priorità strategiche del Paese ''io sarei anche disponibile ma, senatore Calenda, le devo ricordare che quando finora abbiamo provato a fare delle proposte in questo senso, la risposta da parte della stragrande maggioranza dei partiti dell'opposizione non è stata di disponibilità'', ma hanno detto che si trattava di una "passerella...'', ha continuato.
"Ricordo - ha sottolineato Meloni - uno degli ultimi casi, all'inizio del conflitto in Iran. Dissero che volevamo organizzare una sorta di passerella. Da parte mia, non c'è alcuna volontà di organizzare passerelle. Se le posizioni delle forze di opposizione oggi fossero diverse, le mie porte sarebbero ancora aperte. Sono in ogni caso aperte -ha ribadito- per chiunque abbia voglia di mettere da parte l'interesse di partito per l'interesse nazionale''.
"Quello che noi intendiamo fare in questo ultimo anno di governo è continuare la strategia che abbiamo messo in campo, che era fatta sul piano economico sostanzialmente da tre scelte fondamentali: da una parte quella di rafforzare i salari e il potere d'acquisto, dall'altra quella di incentivare le aziende che assumevano e che investivano e in più la scelta che è anche economica, di sostenere le famiglie e la natalità", ha poi continuato indicando gli obiettivi di governo per la fine della legislatura.
''Il tema dei salari è molto serio. E' stato raccontato con molti slogan, diverse fake news... Noi abbiamo sentito anche ora in Aula, in particolare dal senatore Renzi, e lo risentiremo molte altre volte, che in Italia i salari hanno perso 7 punti dal 2021. Bene, solo che chi lo sostiene, è lo stesso che governava tra il 2021 e il 2022 quando l'inflazione è esplosa, i salari reali hanno perso oltre 8 punti e mezzo, cioè quando questo calo si è accumulato. Noi siamo partiti da qui, ci abbiamo lavorato e i salari hanno ripreso gradualmente a crescere più dell'inflazione”, ha quindi assicurato la premier.
"Con l'ultimo decreto lavoro, abbiamo stabilito che possono accedere agli incentivi pubblici per le assunzioni solamente quelle imprese che applicano un salario giusto, dove per salario giusto si intende il trattamento economico complessivo sancito dai contratti collettivi nazionali che vengono stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative. È una strada diversa da quella del salario minimo legale che viene invece proposta dalle opposizioni, che però, come dimostra ad esempio il caso della Puglia, dove è stato applicato il salario minimo, rischia di diventare una soglia al ribasso piuttosto che una tutela in più", ha aggiunto.
''Entro l'estate sarà approvata la legge delega'' sul nucleare, ha poi annunciato Meloni durante il premier time del Senato.
Con il Pnrr "ad oggi l'Italia ha incassato 153 miliardi e sarà liquidata la nona rata nelle prossime settimane, al 31 marzo '26 la spesa certificata ammonta a 117 miliardi, pari al 76% del totale, a cui si aggiungono 24 miliardi di strumenti finanziari, direi che abbiamo fatto un buon lavoro", dice ancora la premier.
"Senatore De Cristofaro - ha poi risposto Meloni - lei ha ragione quando dice che la migrazione giovanile in Italia è diventata un fenomeno strutturale. E' una questione seria che chiaramente nessuno sottovaluta e nessun governo negli ultimi decenni è riuscito a invertire".
Quindi il botta e risposta con Matteo Renzi: "Lei, presidente - ha detto il leader Iv -, mi sembra una copia sbiadita rispetto all’inizio della legislatura. Lei ha perso un referendum costituzionale e si è dimessa, è stata sedotta e abbandonata da Trump, ha una maggioranza incapace di rispettare le critiche delle opposizioni. Lei è un’altra rispetto a quattro anni fa".
"Di fronte” alla crisi di “Hormuz la proposta è la legge elettorale". Ed è "incredibile come questo governo dei leader, quando c’è un problema, si licenziano i sottoposti. Se c’è uno come Giuli al governo, è colpa sua. Se anziché un governo sembra la famiglia Addams, non è colpa mia, li avete scelti voi”, le parole di Renzi.
Pronta la replica della premier: "Si invoca la presenza del presidente del Consiglio in Aula praticamente ogni giorno per potersi confrontare sui temi della politica e ogni volta che si viene qui al netto di accuse e insulti c'è oggettivamente poco di cui parlare".

(Adnkronos) - Aldair Nascimento do Santos, ma più semplicemente Pluto - come lo chiamavano i romanisti - ha compiuto 60 anni e, per festeggiare questo traguardo, arriva al cinema 'Aldair. Cuore giallorosso', il documentario diretto da Simone Godano, prodotto da Grøenlandia, Sky Italia, InHouse e Duende Film, in collaborazione con Rai Cinema, AS Roma e Radio Rock, distribuito da Nexo Studios e scritto da Shadi Cioffi e Boris Sollazzo. Un tributo, in anteprima oggi al cinema Barberini di Roma e in sala dal 21 maggio, in cui viene ripercorsa la carriera del calciatore brasiliano che è stato di casa a Trigoria per ben 13 stagioni. Acquistato dal presidente Dino Viola nel 1990, con la compagine capitolina ha vinto una Coppa Italia nella stagione 1990-1991, un campionato di Serie A nel 2000-2001 e una Supercoppa italiana nel 2001. Non solo. Aldair, infatti, è stato pure campione del mondo con la nazionale brasiliana nel 1994.
Per la Roma non è stato soltanto un difensore, ma una bandiera, un modo di vestire e onorare la maglia cucendosela sulla pelle. Un campione che è stato anche, e soprattutto, un punto di riferimento per i compagni in campo e per i tifosi che continuano ad amarlo come il primo giorno.
Il documentario prende avvio il 30 novembre 2025 allo stadio Olimpico di Roma, durante la celebrazione per i 60 anni di Aldair prima della partita Roma-Napoli: un momento simbolico e carico di emozione che diventa il punto di partenza di un racconto intimo e profondo alla scoperta dell’uomo dietro il campione. A guidare la narrazione è lo scrittore Sandro Bonvissuto che, da tifoso romanista, intraprende un viaggio tra Italia e Brasile per ricostruire le radici, la carriera e l’identità di un calciatore unico nel suo genere. Dalle spiagge di Rio de Janeiro fino ai luoghi simbolo della Città Eterna il film, impreziosito dalla voce narrante di Claudio Amendola, restituisce il ritratto di un campione silenzioso, lontano dai riflettori che è entrato nel cuore del popolo romanista.
La carriera di Aldair, che per 13 stagioni (1990-2003) ha indossato la maglia della AS Roma, viene ripercorsa attraverso immagini d’archivio, materiali inediti e testimonianze esclusive di grandi protagonisti del calcio e del mondo giallorosso, dirigenti, giornalisti e volti legati alla storia della Roma: Francesco Totti (234 partite al fianco di Aldair), Giuseppe Giannini (190 partite al fianco di Aldair), Zico (35 partite al fianco di Aldair), Cafu (196 partite al fianco di Aldair), Vincent Candela (182 partite al fianco di Aldair), Damiano Tommasi (178 partite al fianco di Aldair), Marco Delvecchio (120 partite al fianco di Aldair), Angelo Peruzzi (4 partite al fianco di Aldair), Christian Panucci (44 partite al fianco di Aldair), Enrico Annoni (59 partite al fianco di Aldair), Ricardo Gomes (34 partite al fianco di Aldair), Fabio Capello (allenatore della Roma dal 1999 al 2004), Carlo Verdone (tifoso romanista), Paolo Assogna (giornalista Sky Sport), Rosella Sensi (ex Presidente della Roma), Riccardo Viola (figlio dell’ex presidente della AS Roma Dino Viola), Fabrizio Lucchesi (ex Dg della Roma), João Guilherme Carvalho (giornalista Flamengo TV), Roberto Rodrigues (amico storico di Aldair) e Clodoaldo Ferreira Lima (fratello di Aldair).
Il documentario è accompagnato dalla colonna sonora firmata da Piotta, Francesco Santalucia e Stefano Ritteri, contenente anche il brano inedito di Piotta dal titolo 'Aldair' realizzato come theme song del film.
Il documentario su Aldair "è un riconoscimento importante per un giocatore importante che ha fatto grandi cose nella Roma". Lo dice all'Adnkronos Giuseppe Giannini, che di Aldair fu capitano. "Sarà sicuramente un capolavoro, comunque una cosa bella. Anche perché è stata un'idea importante, direi giusta, per un campione che ha fatto grandi cose sia nella Roma e in nazionale. Se lo vedrò? Certamente".

(Adnkronos) - “Per fare educazione finanziaria si utilizzano le stesse modalità comunicative che servono in tutti i settori: bisogna riuscire a mettersi dalla parte di chi ci ascolta”.
Lo ha detto Patrick Facciolo, analista della comunicazione, intervenendo al Forum Educazione Finanziaria 2026 promosso da Aief all’Auditorium della Tecnica di Roma, appuntamento dedicato ai temi della formazione, della comunicazione e della cultura finanziaria.
“In psicologia si chiama perspective taking, cioè l’assunzione della prospettiva dell’altro”, ha spiegato Facciolo. “Quando siamo davanti a un interlocutore, che sia un cliente, un collega o uno studente, dobbiamo concentrarci meno su ciò che vogliamo dire e più su come l’altro può sentirsi”. Secondo Facciolo, uno degli aspetti più sottovalutati nella formazione riguarda il linguaggio non verbale: “Non conta soltanto il contenuto. È importante anche il ruolo del corpo nelle relazioni”. Il divulgatore ha invitato educatori e formatori a prestare attenzione “alla prossemica, quindi alle distanze utilizzate nelle relazioni con le persone”, e più in generale “alla presenza del corpo e all’impatto che ha sulla credibilità”.
E poi ha concluso: “Il consiglio che do agli educatori finanziari è di puntare meno sui contenuti, su cui siamo tutti molto preparati, e di lavorare di più sulla relazione pratica con le persone”.

(Adnkronos) - Progetto Vesuvio, siglato il protocollo d’intesa tra Fondazione Convivenza Vesuvio e Università Vanvitelli: 'Sempre più concreta la prospettiva di far restare i vesuviani in Campania'. Un nuovo passo avanti per il 'Progetto Vesuvio', l’iniziativa volta a costruire una strategia concreta per la permanenza dei cittadini dell’area vesuviana all’interno della Campania in caso di emergenza legata al rischio vulcanico. Alla firma dell'accordo erano presenti il rettore Gianfranco Nicoletti, il direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Vanvitelli, Alessandro Mandolini, il presidente della Fondazione Convivenza Vesuvio, Vincenzo Coronato e il segretario generale, Lucio Lombardi. Il protocollo d’intesa è stato realizzato anche grazie al costante supporto di Confindustria Caserta, del suo presidente Luigi Della Gatta e del professore Mandolini.
Con l’ingresso dell’Università Vanvitelli nel partenariato della Fondazione Convivenza Vesuvio, si rafforza ulteriormente una rete già ampia e qualificata che vede in sinergia realtà come Svimez, Dac, Svimar, l’Intergruppo Parlamentare Sud, 13 comuni vesuviani in rappresentanza di circa 520.000 cittadini e 25 comuni dell’Alta Irpinia che hanno già manifestato disponibilità ad accogliere temporaneamente i vesuviani per brevi, medi o lunghi periodi. "Sono orgoglioso -ha detto il rettore Nicoletti - che l’Università Vanvitelli possa offrire il proprio contributo scientifico e accademico a un progetto così importante per il territorio campano Università, istituzioni e mondo produttivo devono lavorare insieme per costruire strategie concrete capaci di affrontare le grandi sfide del futuro”.
Il presidente Vincenzo Coronato ha invece sottolineato come “il Progetto Vesuvio stia assumendo sempre maggiore concretezza grazie alla collaborazione tra enti locali, università, associazioni e mondo produttivo. L’obiettivo è trasformare un’emergenza in una possibilità di sviluppo, garantendo ai cittadini vesuviani la possibilità di restare in Campania senza perdere identità, lavoro e dignità”.
“Prende sempre più concretezza il Progetto Vesuvio - hanno spiegato dalla Fondazione Convivenza Vesuvio – con l’obiettivo di trasformare un’emergenza in una grande opportunità di sviluppo territoriale, sociale ed economico. La sfida è garantire ai cittadini vesuviani la possibilità di restare in Campania, mantenendo intatti legami familiari, lavorativi, culturali e identitari”.
Il progetto punta infatti a evitare che centinaia di migliaia di persone vengano trasformate in 'profughi assistiti' fuori regione, consentendo invece a oltre 600.000 vesuviani di continuare a vivere, lavorare e contribuire economicamente al territorio campano anche in caso di emergenza.
“La permanenza dei cittadini in Campania - ha concluso la Fondazione - significherebbe mantenere sul territorio competenze, imprese, forza lavoro, consumi e contribuzione fiscale, trasformando così una potenziale crisi in un’occasione di rilancio e sviluppo per l’intera Campania e per l'Italia".
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