
(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, giovedì 2 luglio, il tennista azzurro sfida l'australiano James Duckworth - in diretta tv e streaming - nel secondo turno dello Slam di Londra. All'esordio il romano ha sconfitto in 4 set l'argentino Mariano Navone, mentre Duckworth ha avuto la megli sull'olandese Tallon Griekspoor.
La sfida tra Cobolli e Duckworth è in programma oggi, giovedì 2 luglio, non prima delle ore 16, con il match che è fissato come terzo incontro sul campo 3. I due tennisti si sono sfidati due precedenti, il primo vinto da Cobolli al primo turno dello Us Open 2024 e il secondo dall'australiano ad Almaty l'anno scordo in due set nei quarti di finale.
Il match tra Flavio Cobolli e James Duckworth arà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Oggi, giovedì 2 luglio 2026, è il giorno del Palio di Siena. Storia, tradizione, passione: un appuntamento unico al mondo che unisce cultura, identità e una fede tramandata nei secoli.
La giornata prevede alle 7.45 la Messa del Fantino presso la cappella esterna di Palazzo Pubblico, mentre alle 9 è in programma l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà. Alle 17.20 è previsto l’ingresso in piazza del Campo del Corteo Storico e alle 19.30 l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà per il Palio.
Anche quest'anno c'è tanta Sardegna al Palio di Siena, come ormai è consuetudine per fantini (7 su 10) e cavalli (9 su 10).
L'Aquila ha scelto Tittia, al secolo Giovanni Atzeni, 41enne sardo nato in Germania con un palmares di 11 vittorie in carriera, che monterà 'Diodoro', anglo-arabo di 7 anni al suo secondo palio e vincitore all'esordio nella carriera del 2 luglio dell'anno scorso, sempre con Tittia. Seppur nato nell'allevamento 'Razza el Vivaio' di Castelnuovo Berardenga (Si), 'Diodoro' porta in Piazza del Campo la miglior genealogia dei cavalli da corsa allevati in Sardegna. Per parte di padre è figlio di 'Vintinoe' (da Vidoc III e Curiosona) allevato da Giovanni Chessa, mentre la madre è Attitude, purosangue inglese nata in Germania da Tertullian (Usa) e Atanua.
Per la Civetta correrà Gingillo, Giuseppe Zedde, 44enne senese di chiare origini sarde. Figlio d'arte, il padre è Antonio Zedde da Noragugume (Or), anch'egli fantino, Gingillo ha corso 12 palii dei quali due vinti. Monta 'Viso d'Angelo', anglo-arabo di 12 anni, nato nel 2012 nell'allevamento di Costantino Calaresu di Pozzomaggiore (Ss) dal purosangue inglese Sound of Desert e Opera Saura (da Oscar Day e Fabiana Baia). La linea di sangue materna, dallo stallone Oscar Day, rappresenta una delle migliori genealogie di cavalli proveniente dal lungo sforzo selettivo operato negli anni dall'Istituto Incremento Ippico della Sardegna.
L'Onda sarà rappresentata da Brigante, Carlo Sanna, 39enne di Sindia (Nu), con all'attivo 3 palii vinti su 18 corsi. Monta 'Anda e bola', anglo arabo di 10 anni nato a Perfugas (Ss) nell'allevamento di Vinicio Mundula. 'Anda e bola', che in sardo significa letteralmente 'vai e vola', è figlio dello stallone sardo Frac di Montalbo (da Vidoc III e Conda de Zamaglia) e di Long Drive, fattrice purosangue inglese nata in Irlanda e discendente dal mitico Nothern Dancer.
Virgola, al suo quarto Palio, sarà il portacolori del Leocorno. Nato a Nuoro, al secolo Andrea Sanna, 28 anni, monta 'Volpino', anglo arabo a fondo inglese di 14 anni nato a Sedilo (Or) nell'allevamento di Michele Pes. 'Volpino' è figlio dallo stallone purosangue inglese Seiund Hero (Usa) e della fattice Flora Sarda (da Sonniende e Olinda Davis). Valdimontone si affida a Nieddu, il 24enne Salvatore Nieddu, anche lui di Nuoro, al suo esordio in Piazza del Campo. Monta 'Canarinu', castrone baio anglo arabo a fondo arabo, nato a Bonorva (Ss) da Pantuosco (Vidoc III e Fabiana Baia) e da Ebrezza Mia (da Digos e Mara IV).
Il Bruco si affida al veterano Velluto, vincitore nel 2024, Dino Pes, 47enne di Silanus (Nu) che monta 'Donrodrigo', castrone baio di 7 anni nato Villanova Monteleone (Ss) nell'allevamento di Barbara Idili. 'Donrodrigo' rappresenta le migliori linee di sangue di cavalli angloarabi francesi. Nasce da 'Ragtime Pontadour' (Fra) e 'Verbenia' (Ita), a sua volta figlia di 'Monsieur Flambeau' e 'Halley', entrambi francesi.
Per la Torre corre Bellocchio, Enrico Bruschelli 31enne senese e anche lui veterano e figlio d'arte. Il padre Luigi, il mitico Trecciolino, l'uomo dei record, ha corso 53 palii vincendone ben 13, di cui 4 sempre con lo stesso cavallo, 'Berio' (da Approach the Bench).
Enrico Bruschelli monterà 'Entu de P. Ulpu', castrone baio con due palii corsi, anglo arabo a fondo arabo di 6 anni, nato a Nulvi (Ss) nell''Azienda Agricola Sanna'. E' figlio del purosangue inglese Lahoob (Eng) e della fattrice Frina de P. Ulpu (da Approach the bench e Zaira de P. Ulpu).
La Giraffa si affida alle redini di Tamurè, al secolo il 31enne Federico Guglielmi che ha alle spalle 5 palii. Monta 'Diosu de Campeda', nato nel 2019 nell'allevamento di Giovanni Ledda di Macomer (Nu). Cavallo con 3 palii corsi, è figlio di Salford Secret (Eire) e Prenda de Campeda, 'gioiello', fattrice anglo araba da Oscar Dey e Bramida de Campeda.
Un altro sardo, Grandine, il 36enne Sebastiano Murtas da Ghilarza (Or), fantino esperto con 14 palii corsi, ma nessuno vinto difenderà i colori dell'Oca. Grandine monterà 'Benitos', castrone sauro di 9 anni, nato nell'allevamento di Giovanni Chessa di Mores (Ss) con tre palii corsi e uno vinto. 'Benitos' ha corso 4 palii e ne ha vinto uno. E' un castrone sauro, figlio di Frac di Motalbo (Vidoc III e Conda de Zamaglia) e della purosangue inglese Cecil Sorel (da Dancing Way e Gust of Shirley).
Infine, il Drago che schiera due esordienti: fantino e cavallo. Jacopo Gotti, capitano della contrada ha scelto Diego Minucci, 21enne fantino comasco, il più giovane che scenderà sul tufo di Piazza del Campo. Monta l'altro esordiente, 'Eberardo', castrone baio oscuro nato a Sedilo (Or) nell'allevamento di Bachisio Carta. Anglo Arabi a fondo inglese 'Eberardo' è figlio dello stallone purosangue inglese Salford Secret (Eire) e della fattrice Bolina Sarda (da Nessi Tue e Tempestina I).
Come da tradizione, gli ospiti assisteranno al Corteo Storico e alla corsa affacciandosi dalle trifore del palazzo comunale, uno dei punti più esclusivi da cui seguire l'evento. Tra le presenze istituzionali spicca quella del sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Patrizio Giacomo La Pietra, accompagnato dal direttore per l'ippica del Masaf, Remo Chiodi, e dal presidente di Ismea, Livio Proietti, a testimonianza del forte legame tra il Palio e il mondo agricolo ed equestre.
L'elenco degli ospiti comprende inoltre il vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, l'amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Salvatore Longo, e il presidente di Sviluppo Industriale, Domenico Tudini. Ampia anche la rappresentanza internazionale. Hanno confermato la loro presenza il sindaco di Toledo, Carlos Velázquez Romo, l'ambasciatore del Gran Ducato del Lussemburgo in Italia, Christophe Schitz, la console generale degli Stati Uniti, Daniela Ballard, e il console onorario dell'Uzbekistan, Leonardo Comucci. Spazio anche al mondo della cultura e dello spettacolo con il direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Arturo Galansino, e l'attrice Giulia Di Quilio. A rappresentare lo sport italiano saranno infine due commissari tecnici delle nazionali azzurre: Ferdinando "Fefè" De Giorgi, alla guida della nazionale maschile di pallavolo, e Massimiliano Presti, commissario tecnico della nazionale di pattinaggio corsa.
La7 trasmetterà in diretta esclusiva a partire dalle 17.10 il Palio di Siena. La telecronaca srà affidata come da tradizione a Pierluigi Pardo, affiancato dallo storico Giovanni Mazzini, che accompagneranno il pubblico nel racconto della corsa e di tutto ciò che la rende un evento senza eguali. Il secondo appuntamento con il Palio è previsto, come di consueto, il 16 agosto, sempre in diretta su La7.
Nel corso della diretta, Andrea Milluzzi accompagnerà i telespettatori alla scoperta dell'atmosfera che precede la corsa, con servizi dedicati ai preparativi, ai retroscena e agli aneddoti che coinvolgono l'intera città. Elena Testi, invece, sarà in collegamento dalla Sala del Mappamondo del Comune di Siena, dove commenterà l’evento insieme agli ospiti presenti. Un racconto che restituisce tutta la forza di una manifestazione straordinaria, promossa dal Consorzio per la tutela del Palio, capace di custodire secoli di storia, tradizioni, leggende e memoria collettiva. Un patrimonio che vive nelle Contrade, tra rivalità storiche e antiche alleanze, e che ogni anno trasforma le vie della città fino al cuore di Piazza del Campo, gremita da migliaia di spettatori.

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti entrano nel vivo delle celebrazioni per il 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza, un traguardo storico che culminerà nel weekend del 4 luglio. La macchina dei festeggiamenti si muove però su un doppio binario che riflette ancora una volta la profonda polarizzazione del Paese: da una parte America250, l'organizzazione bipartisan istituita dal Congresso per gestire eventi istituzionali e neutrali con 150 milioni di dollari di fondi federali; dall'altra domina Freedom 250, la potente macchina politico-privata creata da Donald Trump per plasmare la ricorrenza a propria immagine.
Tra retorica nazionalista e attacchi a una presunta deriva "comunista" dei dem, l'impronta di Trump sulle celebrazioni ha già spaccato il Paese: dalle polemiche sulla controversa verniciatura in "blu America" della Reflecting Pool del Lincoln Memorial, fino al boicottaggio di massa di artisti tra cui i Commodores e Martina McBride, che hanno cancellato i propri show per non farsi strumentalizzare, spingendo il presidente a liquidarli via social e a trasformare la serata inaugurale del 24 giugno sul National Mall nell'oceanico comizio andato in scena all'ombra dei bombardieri stealth B-2.
Superate le battute d'arresto dell'inaugurazione e con la Great American State Fair (la fiera espositiva dei 50 Stati) aperta sul Mall fino al 10 luglio, l'agenda presidenziale fa tappa oggi a Medora, in North Dakota, per il taglio del nastro della nuova biblioteca presidenziale dedicata a Theodore Roosevelt. Subito dopo, il 3 luglio, Trump sbarcherà in South Dakota per la Freedom 250 Rushmore Fireworks Celebration. La Casa Bianca ha infatti ottenuto l'ok al ripristino dei fuochi d'artificio sopra i volti scolpiti dei quattro presidenti a Mount Rushmore, lo show vietato da cinque anni per l'alto rischio incendi nelle Black Hills. Accolto dal Segretario dell'Interno Doug Burgum, Trump terrà un discorso programmatico prima del lancio dei fuochi alle 22 (le 5 del mattino del 4 luglio in Italia). L'evento sarà blindatissimo: l'accesso è riservato a soli 4.800 residenti americani estratti da una lotteria nazionale da oltre 103.000 candidati, con un budget statale da 700.000 dollari che prevede sciami di droni luminosi hi-tech come piano B in caso di maltempo.
Il 'main event' delle celebrazioni andrà in scena sabato 4 luglio a Washington D.C., all'interno di un National Mall interamente blindato e predisposto per accogliere oltre un milione di visitatori. La giornata vedrà susseguirsi cerimonie per i veterani e la parata "Spirit of '76" a Freedom Plaza, ma il fulcro assoluto sarà alle 21 (le 3 di notte italiane) con il discorso di Trump per celebrare "il trionfo lungo 250 anni dello spirito americano". Per il finale, previsto per le 22.30, il presidente ha promesso un assalto ufficiale al Guinness dei Primati per il fuoco d'artificio più imponente della storia mondiale. Freedom 250 ha infatti commissionato alla società Pyrotecnico un colossale muro di fuoco da 40 minuti sopra il fiume Potomac, con oltre 860.000 fuochi d'artificio, un volume cento volte superiore a una normale celebrazione nazionale. Obiettivo dichiarato è superare il record detenuto dalla 'megachurch' filippina "Iglesia Ni Cristo", che nel 2016 aveva lanciato 810.904 fuochi per celebrare l'anno nuovo.
Mentre la Capitale sarà monopolizzata dallo show di Trump, la controparte istituzionale America250 concentrerà le proprie forze nel resto del Paese per garantire un'alternativa neutrale e bipartisan. Al National Historical Park di Philadelphia verrà sepolta una capsula del tempo destinata a rimanere sigillata fino al 2276 per offrire alle generazioni future un ritratto autentico della nazione a 250 anni dalla sua nascita. Sulla costa opposta, a Los Angeles, l'organizzazione bipartisan radunerà fino a 50.000 persone al Memorial Coliseum per il concerto "America 250: America's Block Party". Nel frattempo, a Times Square a New York, andrà in scena una storica e inedita "caduta della sfera" - sul modello di quanto avviene a Capodanno - che si ripeterà per otto volte consecutive per scandire lo scoccare della mezzanotte in ciascuno dei diversi fusi orari degli Stati Uniti e dei suoi territori.
I festeggiamenti orchestrati dalla Casa Bianca non si esauriranno però nel weekend festivo, ma si estenderanno fino a estate inoltrata, fungendo da imponente cassa di risonanza politica in vista delle elezioni di metà mandato. In contemporanea con gli eventi di Washington, il porto di New York ospiterà la International Naval Review, un'imponente parata marittima nel solco della tradizione dell'Operation Sail del 1976, che vedrà sfilare navi storiche a vela e scafi da guerra moderni inviati da 32 nazioni alleate. Dal 9 all'11 agosto i riflettori si sposteranno sui Patriotic Games, una competizione sportiva nazionale destinata a premiare i migliori atleti liceali del Paese. Il sipario sul 250° anniversario targato Trump calerà infine il 22 e 23 agosto con il "Freedom 250 Grand Prix", l'inedita e spettacolare corsa automobilistica su un circuito cittadino temporaneo allestito proprio tra i monumenti storici e i viali della capitale, fortemente pretesa dal presidente.

(Adnkronos) - Il presidente degli Usa Donald Trump si attende che "tutti gli alleati" della Nato si mettano "sulla via" di spendere il 5% del Pil nella difesa e nella sicurezza, come concordato all'Aja l'anno scorso, ma "alcuni" alleati sono "in ritardo". A dirlo è stato l'ambasciatore americano presso la Nato, Matthew Whitaker, durante un briefing on line a pochi giorni dal summit di Ankara.
Il vertice, spiega, "sarà un metro di misura dei progressi rispetto agli impegni di difesa dell'Aja. Prenderemo in considerazione anche, e soprattutto, le capacità, perché non si tratta solo di spendere soldi".
In definitiva, aggiunge, "si tratta delle capacità che vengono acquisite con quella spesa: il trasferimento di oneri che sta avvenendo qui in Europa. All'Aja, gli alleati si sono impegnati a spendere quasi centoventi miliardi di dollari in spese per la difesa, metà dei quali destinati ad attrezzature e armamenti di fabbricazione americana: solo gli Stati Uniti possono produrre su quella scala. Ed è un buon inizio".
Per il diplomatico, "il primo anno dall'Aja è stato un inizio importante per quello che è un piano a lungo termine". Certo, nota, "alcuni alleati stanno facendo più di altri: abbiamo Paesi come la Polonia, i Paesi nordici, i Baltici e la Germania che fanno da apripista. Alcuni sono già al cinque percento, altri hanno percorsi molto credibili per raggiungere il cinque percento a breve termine".
Per contro, nota, "abbiamo alcuni che sono in ritardo, perché o non spendono abbastanza in questo momento, o non hanno un percorso credibile per raggiungere l'impegno di difesa dell'Aja. Il presidente Trump - sottolinea - si aspetta pienamente che tutti gli alleati si attivino immediatamente e si mettano sulla strada del cinque percento, e che lo facciano con urgenza".
Per gli Usa, "potenziare l'industria della difesa e l'innovazione su entrambe le sponde dell'Atlantico è fondamentale, anche per rendere operativo il 5%. Questo include l'ampliamento rapido sia dei sistemi di difesa tradizionali che dei sistemi innovativi non convenzionali. Quindi mi aspetto pienamente che tutti gli alleati dimostrino traiettorie di crescita significative, quantitativamente e qualitativamente, nella spesa per la difesa, che si tradurranno in una più equa ripartizione degli oneri. L'obiettivo è chiaro - sottolinea - continuare a trasferire l'onere della difesa convenzionale dell'Europa ai nostri alleati della Nato".
Gli Stati Uniti hanno intenzione di discutere in via "bilaterale" con alcuni alleati dell'uso delle basi militari situate sul loro territorio, preannuncia quindi l'ambasciatore Whitaker.
Gli Usa, dice Whitaker, "sono ben consapevoli delle sfide che affrontiamo a livello globale. Vogliamo assicurarci di essere preparati e posizionati per affrontare queste minacce, e qualsiasi minaccia futura che possa evolversi. Pertanto, valuteremo sempre la situazione, per decidere dove dislocare le nostre truppe. Avremo anche colloqui con i nostri alleati in merito all'accesso, alle basi e ai sorvoli, per assicurarci di essere d'accordo su come le basi possono essere utilizzate".
"Cercheremo - aggiunge il diplomatico - altre opportunità per promuovere discussioni bilaterali su altre questioni che dovranno essere definite con gli alleati. Ma, in definitiva, si tratta di una revisione militare. Sarà fatta dal Pentagono", e "non ci sarà alcuna influenza politica. Sarà basata esclusivamente sulle minacce e sulle esigenze degli Stati Uniti d'America", spiega.
Trump è rimasto "deluso" dalla "riluttanza" di "un paio di alleati" nel concedere l'uso delle basi sui rispettivi territori nell'ambito della guerra contro l'Iran, ma "quei giorni" dovrebbero essere oramai "passati", aggiunge l'ambasciatore.
"Ci aspettavamo - ha spiegato - che i nostri alleati si unissero a noi. Il presidente ha espresso delusione per la riluttanza di un paio dei nostri alleati a sostenerci nell'utilizzo delle nostre basi nei loro Paesi. E, cosa altrettanto importante, è anche incredibilmente deluso dalle dichiarazioni politiche uscite intorno al periodo del lancio di Epic Fury. Penso che quei giorni siano passati, per fortuna. Penso che tutti nell'Alleanza capiscano che siamo un'alleanza politico-militare e che le relazioni politiche sono incredibilmente forti".
Tra Usa e alleati, ha ricordato il diplomatico, "c'è una profonda relazione militare. La sfida è sul piano politico. E, dato che siamo un'organizzazione politico-militare, anche le relazioni politiche contano, e continueremo a lavorarci. Questo è il mio lavoro, il lavoro dei miei colleghi. Ma è anche compito dei nostri ministri, dei nostri capi di Stato, dei nostri capi di governo e dei nostri leader". C'è quindi un "lavoro che viene svolto, sia pubblicamente che privatamente. Mi aspetto un vertice di grande successo, perché abbiamo lavorato duramente per garantire che le relazioni, sia sul piano politico che su quello militare, siano forti e durature", ha concluso.

(Adnkronos) - Da mercoledì sera sera centinaia di soccorritori sono al lavoro per salvare un uomo venezuelano di 43 anni, ancora vivo a una settimana dal terribile terremoto in Venezuela e intrappolatpo sotto le macerie di un edificio di sette piani. Si tratterebbe, afferma l'Afp, di Hernan Gil, una guardia giurata impiegato a Catia La Mar, una zona costiera quasi completamente rasa al suolo dal sisma del 24 giugno che ha provocato 2.295 morti e oltre 11mila i feriti.
Squadre di soccorso provenienti da sette Paesi stanno lavorando da tre giorni per cercare raggiungere il 43enne.
Intanto la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato sette giorni di lutto nazionale, a partire dalle 18 di ieri "in ricordo delle vittime". In un messaggio, diffuso sui social, ha espresso vicinanza alle famiglie colpite: "In questo momento di tristezza abbracciamo coloro che soffrono in questa tragedia".

CAPOTERRA – La ricerca di una semplice marca da bollo da 2 euro si trasforma in un'odissea. Un residente di Capoterra ha raccontato sui social la sua esperienza, scatenando un acceso dibattito e rivelando una carenza del servizio che sembra essere un problema diffuso per i cittadini.
"Allucinante"
"Per trovare una marca da bollo da 2 euro sono andato a Residenza del Sole, la Maddalena spiaggia, 2 in via Cagliari, 2 in via Gramsci e finalmente l'ho trovato... allucinante", scrive il cittadino. Un giro che ha toccato cinque punti vendita prima di trovare il prodotto richiesto.
Il Dibattito sui Social
Il post ha raccolto numerosi commenti di cittadini che hanno condiviso la stessa esperienza. Molti si sono scambiati informazioni sui tabacchini dove è ancora possibile con diffoltà trovare le marche da bollo.
La difficoltà nel reperire le marche da bollo, un prodotto di consumo comune, sembra essere un problema ricorrente a Capoterra. Il fatto che un cittadino debba visitare cinque esercizi diversi per un acquisto di pochi euro evidenzia una criticità nell'approvvigionamento che le autorità locali potrebbero valutare. La speranza è che la segnalazione possa portare a una soluzione per evitare che altri cittadini debbano affrontare lo stesso iter per un semplice adempimento burocratico.

Porto Cervo, Carabinieri in E-Bike: Sicurezza di Prossimità e Rispetto per l'Ambiente in Costa Smeralda
PORTO CERVO – Con l’arrivo della stagione estiva, i Carabinieri della Stazione di Porto Cervo potenziano il loro servizio di vigilanza con un nuovo strumento: le biciclette elettriche. Un mezzo moderno, ecologico e perfettamente integrato nel contesto urbano e turistico della Costa Smeralda, che permetterà ai militari di garantire una presenza più capillare e sostenibile.
Agilità e Contatto con il Territorio
Le e-bike consentiranno ai Carabinieri di muoversi con maggiore agilità nei centri storici, nelle aree pedonali, nei percorsi più frequentati dai turisti e in tutte quelle zone dove l'uso di veicoli tradizionali è meno agevole. Un presidio discreto ed efficace, pensato per rafforzare la vicinanza alla popolazione residente, agli operatori economici e ai numerosi visitatori che animano Porto Cervo in estate.
Prevenzione e Immediatezza
L'utilizzo delle biciclette elettriche permetterà di assicurare una presenza più immediata e capillare, favorendo il contatto diretto con le persone, la prevenzione delle condotte illecite e una più rapida capacità di intervento nelle aree maggiormente frequentate.
Sicurezza e Sostenibilità
La scelta di impiegare mezzi ecologici si inserisce in una visione di sicurezza moderna e di prossimità, attenta non solo al controllo del territorio, ma anche al rispetto dell’ambiente e alla qualità della vita. Nel cuore di una delle località turistiche più apprezzate della Sardegna, l'Arma conferma la propria presenza quotidiana al fianco della comunità, con strumenti che coniugano tradizione, innovazione, sostenibilità e vicinanza concreta ai cittadini.

Oristano, Arrestata Donna Sudamericana: Condannata per Traffico di Droga, Rintracciata Grazie alla Videosorveglianza
ORISTANO – La tecnologia ha avuto un ruolo chiave nell'arresto di una cittadina sudamericana avvenuto nei giorni scorsi a Oristano. La donna, condannata in via definitiva per traffico di sostanze stupefacenti, è stata rintracciata dalla Sezione Volanti della Questura mentre si trovava in città per lavoro, ignara del provvedimento di carcerazione a suo carico.
La Segnalazione e la Caccia
La donna aveva soggiornato in una struttura ricettiva del capoluogo, ma la registrazione dei suoi dati anagrafici ha generato una segnalazione di "rintraccio per cattura" alla Sala Operativa della Questura. Quando la donna ha lasciato la struttura, sono partite le ricerche, coordinate dalla Sala Operativa e condotte dagli equipaggi dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dagli investigatori della Squadra Mobile.
Il Rintraccio in Città
La donna è stata localizzata nel centro cittadino grazie all'ausilio della Polizia Locale, che gestisce il sistema di videosorveglianza comunale. Al momento del rintraccio, era intenta a effettuare consegne di pacchi acquistati tramite piattaforme di commercio elettronico.
La Pena
Identificata e arrestata, la donna è stata condotta presso la Casa Circondariale di Uta, dove è presente la sezione femminile, per scontare una pena definitiva di un anno e quattro mesi di reclusione. Dovrà inoltre provvedere al pagamento delle spese processuali, quantificate in 10.000 euro. La collaborazione tra le forze di polizia e il sistema di videosorveglianza cittadino si è rivelata decisiva per assicurare la donna alla giustizia.

(Adnkronos) - La Russia colpisce Kiev con droni e missili. Violento attacco contro la capitale dell'Ucraina nella notte tra l'1 e il 2 luglio. Il raid si sviluppa con due ondate di droni e con lancio di missili che provocano almeno 8 morti. L'allarme scatta poco dopo l'una italiana, quando il sindaco Vitali Klitschko diffonde il messaggio per la popolazione: "Non uscite dai rifugi. Kiev è sotto attacco da parte di missili balistici e droni. Si sentono esplosioni in città. Il nemico continua a lanciare razzi contro la capitale", dice il primo cittadino su Telegram.
Le vittime sono almeno 8, viene registrato un "numero significativo" di feriti, secondo il capo dell'amministrazione militare della capitale ucraina, Timur Tkachenko. "A questo punto, il bilancio delle vittime dell'attacco russo è salito a otto. Ancora una volta, il nemico sta prendendo di mira deliberatamente le zone residenziali e uccidendo i civili", afferma su Telegram, mentre le autorità locali segnalano diversi edifici residenziali gravemente danneggiati.

Cagliari, Sicurezza sul Lavoro: Carenze in un Ristorante, Deferito il Titolare
CAGLIARI – I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Cagliari hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica il titolare di un ristorante situato in un viale centrale del capoluogo, a seguito di un'ispezione che ha evidenziato gravi carenze nella formazione dei dipendenti in materia di sicurezza.
Le Irregolarità Riscontrate
Il controllo ha permesso di accertare che l'amministratore unico della società aveva omesso di assicurare ai lavoratori una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza, contravvenendo alle disposizioni vigenti.
Le Conseguenze
Al termine degli accertamenti, sono state contestate sanzioni amministrative elevate per un importo complessivo di oltre 1.850 euro.
L'operazione rientra nel più ampio quadro dei servizi di prevenzione e controllo del territorio svolti quotidianamente dall'Arma dei Carabinieri, impegnata a monitorare la regolarità delle attività commerciali e a garantire la massima tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.

(Adnkronos) - Un gol segnato, uno annullato, una traversa e un'espulsione. Fa tutto Folarin Balogun nel match che gli Stati Uniti vincono 2-0 contro la Bosnia nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Gli Usa volano agli ottavi e affronteranno il Belgio: nel prossimo incontro, la nazionale a stelle e strisce non potrò schierare l'attaccante del Monaco, espulso al 60' della sfida con la Bosnia.
Balogun è il protagonista assoluto della gara giocata a San Francisco. Al 30' va in gol sul suggerimento di McKennie, ma la rete è annullata per fuorigioco. Balogun sblocca il risultato al 44', andando a segno con un rasoterra mancino dopo un'imbucata centrale e un rimpallo favorevole. Nei minuti di recupero, bis vicinissimo. Torre di Dest che di testa mette al centro un pallone invitante, la punta tocca di destro e centra la traversa.
Al 64', la partita di Balogun finisce. Contrasto con Muahremovic, che crolla a terra. L'arbitro Claus viene richiamato al Var e davanti al monitor ricostruisce la dinamica dell'episodio. Balogun rifila un pestone all'avversario, colpito duramente alla caviglia destra che si piega in modo innaturale. Per il direttore di gara, nessun dubbio: si tratta di un fallo violento e pericoloso, non importa se sia volontario o meno. Cartellino rosso, espulsione diretta e squalifica che impedirà a Balogun di giocare negli ottavi di finale. Per gli Usa, nessuna chance di presentare ricorso.

Bosa, Rapina una Catenina d'Oro a un Uomo: Arrestati Due Aggressori. Le Telecamere li Inchiodano
BOSA – I Carabinieri della Compagnia di Macomer hanno arrestato un 38enne e un 26enne con l'accusa di rapina aggravata e lesioni personali in relazione a un episodio violento avvenuto a Bosa. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Oristano su richiesta della Procura. Un terzo uomo, un 50enne, era già stato arrestato il 10 giugno per lo stesso episodio.
La Dinamica della Rapina
I tre indagati avevano accusato la vittima di essere il mandante del furto di una catenina in oro ai danni del figlio. Dopo averlo cercato invano, lo hanno trovato all'interno di un bar. Ne è nata una discussione animata, inizialmente placata dal gestore che ha invitato i contendenti ad abbandonare il locale.
All'esterno, gli indagati hanno percosso violentemente l'uomo e gli hanno strappato dal collo la catenina in oro, per poi allontanarsi a bordo di un'autovettura. Il titolare del bar ha contattato immediatamente i Carabinieri.
Le Indagini e il Ruolo delle Telecamere
I militari della Stazione di Bosa hanno rintracciato subito uno degli aggressori, arrestandolo in flagranza. Le successive indagini, supportate dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso l'aggressione e dalle testimonianze dei presenti, hanno permesso di ricostruire l'intera dinamica e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza anche nei confronti degli altri due indagati.
La Posizione Processuale
Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase di indagini preliminari. Nel rispetto della presunzione di innocenza, l'effettiva responsabilità degli indagati sarà vagliata nel corso del successivo processo. I due uomini sono stati posti agli arresti domiciliari.

(Adnkronos) - Gi Stati Uniti battono la Bosnia per 2-0 nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 e volano agli ottavi. Affronteranno il Belgio per un posto nei quarti. La Nazionale a stelle e strisce tornare le ultime 16 squadre dei Mondiali dopo 24 anni di assenza. La selezione del ct Pochettino centra l'obiettivo con il successo ottenuto a San Francisco in un match caratterizzato da un gol per tempo. Gli Usa passano in vantaggio al 44'. I padroni di casa recuperano il pallone dopo il rinvio della difesa bosniaca, imbucata centrale per Balogun che viene favorito da un rimpallo: rasoterra di sinistro, 1-0. Nel recupero, l'attaccante va vicinissimo al raddoppio: torre di Dest, tocco ravvicinato di destro e palla sulla traversa.
La gara degli Stati Uniti si complica al 64', quando Balogun viene espulso con cartellino rosso diretto per un grave fallo su Muharemovic: in un corpo a corpo, l'attaccante rifila un pestone al difensore della Bosnia, l'arbitro viene richiamato al Var e scatta l'espulsione per il gesto. Gli Usa soffrono ma riescono a chiudere i conti all'82'. Tillman pennella una punizione dal limite, palla in rete e 2-0.

OLBIA – Un tentativo di introdurre droga in Sardegna con un "espediente" culinario è stato sventato dalla Guardia di Finanza di Olbia. Un 24enne originario di Asti, arrivato in Sardegna per un lavoro stagionale, è stato arrestato con l'accusa di traffico di stupefacenti dopo essere stato trovato in possesso di mezzo chilo di hashish e marijuana.
I Controlli al Porto e il Sospetto
L'operazione delle Fiamme Gialle è scattata durante i controlli ai passeggeri e mezzi in arrivo da Genova, intensificati nel periodo estivo. L'attenzione dei militari si è concentrata sul giovane, il cui atteggiamento nervoso ha destato sospetto, portando a un controllo più accurato con l'ausilio dell'unità cinofila.
Il Fiuto di Dante e il Curry
Il cane antidroga Dante, particolarmente "attirato" dal conducente, ha permesso di individuare la droga. Il lavoratore stagionale aveva tentato di sviare il fiuto del cane cospargendo gli involucri con curry e spezie varie, ma il tentativo è stato vano. La sostanza, abilmente occultata nel veicolo, era divisa in panetti e ovuli sottovuoto.
Il Valore della Droga
Circa mezzo chilogrammo di stupefacente, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato guadagni stimati in circa 4.000 euro.
L'Arresto
Al termine delle operazioni, il 24enne è stato dichiarato in arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania. L'operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al traffico di stupefacenti, anche quando i corrieri tentano stratagemmi per eludere i controlli.
I fatti sopra riportati si riferiscono alla fase delle indagini preliminari, fatti salvi il giudizio di merito e, eventualmente, del Giudice del Riesame.

(Adnkronos) - Più di 2 milioni di soldati morti e feriti nella guerra tra Ucraina e Russia. Il nuovo bilancio del conflitto, in corso da quasi 4 anni e mezzo, è stilato in uno studio pubblicato dal Center for Strategic and International Studies, think tank di Washington. Secondo l'analisi, le perdite maggiori sono accusate dalla Russia: l'invasione ordinata da Vladimir Putin nel febbraio 2022 è costata sinora 1,4 milioni di morti e feriti nelle forze armate. In particolare, 450mila uomini sono stati uccisi: si tratta di una cifra superiore di 4 volte rispetto ai caduti degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, per rendere l'idea degli effetti. L'Ucraina, secondo il CSIS, ha perso nel complesso tra 525mila e 625mila uomini: i morti oscillerebbero tra 125mila e 150mila in base allo studio.
La valutazione dei dati, basati su stime degli analisti, deve tener conto di alcuni fattori. La Russia, come è noto, in genere ridimensiona le cifre relative alle proprie perdite in contesto bellico. L'Ucraina non diffonde con regolarità numeri ufficiali. Il CSIS, quindi, si affida ad altre fonti, compresi i dati forniti dai governi di Stati Uniti e Regno Unito. Sul terreno, fa notare lo studio, le forze armate russe sono numericamente superiori rispetto a quelle ucraine: il rapporto è quasi 3 a 1. Quindi, anche se lo studio stima un numero inferiore di soldati ucraini caduti, Kiev sta perdendo una quota maggiore del proprio esercito.
Secondo gli analisti militari, oltre 400.000 russi premerebbero al fronte contro circa 250.000 ucraini in prima linea. Al di là dei numeri, il quadro evidenzia l'altissimo prezzo che la Russia sta pagando per compiere progressi marginali - se non nulli - sul campo di battaglia. In alcuni settori del teatro di guerra, osserva il New York Times, l'avanzata non va oltre i 50 metri nell'arco di una giornata. A febbraio, ricorda il quotidiano, l'Ucraina per la prima volta dal 2023 ha conquistato più territorio di quanto ne abbia perso.
"Il controllo del territorio da parte della Russia in Ucraina si è ridotto nella primavera del 2026", afferma lo studio. "Le forze di Mosca hanno perso più territorio di quanto ne abbiano conquistato sia ad aprile che a maggio, con una perdita netta di circa 400 chilometri quadrati e le prime perdite nette mensili dall'agosto 2024, un ulteriore segno delle difficoltà militari della Russia". La guerra da settimane pare entrata in una nuova fase. L'Ucraina riesce a colpire in profondità il territorio della Russia con ondate di droni e missili Flamingo, che centrano regolarmente impianti petrolifere e raffinerie.
La Russia adotta misure per mantenere inalterato il numero delle truppe, ricorrendo alla prima leva obbligatoria dalla Seconda Guerra Mondiale e arruolando anche detenuti o soggetti insolventi, a cui viene 'offerta' una soluzione. Lo studio afferma che nel 2026 il tasso di perdite mensili della Russia, stimato tra le 30.000 e le 34.000 unità, ha probabilmente superato il tasso di reclutamento, pari a circa 27.000 nuove reclute al mese.

(Adnkronos) - “Per me questi 22 anni sono stati una passeggiata, una bellissima passeggiata. Io ringrazio il Tg3 che mi ha formato, Rai3 che mi ha accolto. E devo ringraziare la mia bellissiama squadra, tutti quanti lì uno accanto all'altro e c'è anche il nostro direttore Paolo Corsini. Vorrei ringraziare voi familiari perché vi siete affidati, vi siete fidati di noi. E grazie ai nostri telespettatori che hanno aiutato chi ha chiesto aiuto. Abbraccio tutti e tutte”. Con queste parole Federica Sciarelli si è congedata dal pubblico di 'Chi l'ha visto?', chiudendo un capitolo lungo 22 anni alla guida del programma simbolo di Rai3.
L'emozione della conduttrice è stata palpabile sin dai primi istanti della sua ultima puntata. “Grazie a voi, vi sto leggendo tutti e mi raccontate anche le vostre cose private. Una comunità bellissima che non deve andare dispersa. Parleremo dopo, adesso iniziamo con un’emergenza”, sono state la parole in apertura di trasmissione.
Nella puntata dell'1 luglio anche Gildo e Filomena, fratello e mamma di Elisa Claps, con cui Sciarelli iniziò la sua prima puntata, nel 2004. Proprio la signora Filomena ha regalato alla conduttrice parole cariche di affetto e gratitudine: "Un abbraccio a te Federica, la donna che ci ha tenuto incollate che ci fatto aspettare il mercoledì sera per le notizie. Hai attraversato il mondo intero, hai spaccato le montagne. Io faccio un augurio anticipato a chi verrà dopo te e a te Federica con un nodo alla gola devo dire 'ciao federica, ti voglio un mondo di bene e te ne vorrò sempre". Visibilmente emozionata, la conduttrice ha risposto: "Questo affetto per me ha dell'incredibile. Davvero, mi commuovete".

(Adnkronos) - Una rimonta strepitosa con un rigore allo scadere. Il Belgio batte 3-2 il Senegal nei sedicesimi di finale dei Mondiali e vola gli ottavi. La Nazionale del ct Garcia, sotto 0-2 all'86', riesce miracolosamente ad acciuffare il 2-2 alla fine dei tempi regolamentari con i gol di Lukaku e Tielemans. Si va ai supplementari e i Diavoli Rossi completano la rincorsa al 125', in pieno recupero, con il rigore trasformato da Tielemans.
L'arbitro Martinez assegna il penalty dopo una lunghissima valutazione al Var per un episodio destinato ad alimentare polemiche. Sul cross basso da sinistra, Tielemans sembra rubare il tempo a Camara: il giocatore del Belgio non prende il pallone, quello del Senegal tocca il piede dell'avversario che crolla a terra con la palla già passata. Il verdetto arriva dopo l'analisi delle immagini televisive: "Il numero 8 del Senegal calcia il piede del numero 8 del Belgio". Rigore, Tielemans non sbaglia dal dischetto e il Belgio vola agli ottavi.

(Adnkronos) - Non solo l'Hantavirus prima e il ritorno di Ebola dopo, i virus sono stati i protagonisti a cavallo tra la primavera e l'inizio dell'estate. Per chi ha in programma di partire per le vacanze si pone - anche - il tema della presenza di rischi epidemiologici nelle zone dove passerà le ferie. A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova.
"Per chi decide di passare l'estate nella zona di Belluno", dopo che è stato registrato il caso dell'uomo ricoverato in ospedale per aver contratto la Tbe, l'encefalite da zecca, "ma anche nel Nord-Est dell'Italia, quindi Veneto e Fvg, serve fare attenzione alle zecche perché in quelle zone è più facile che la puntura di questo insetto trasmetta la Tbe e anche la malattia di Lyme. Poi attenzione anche ad altri vettori come le zanzare, perché tra poco ci sarà un aumento dei casi di West Nile che ormai è endemica nel nostro Paese e si diffonde con la zanzara Culex. Evitiamo di farci pungere usando i repellenti e predisponendo le zanzariere a casa. Attenzione anche alla Dengue in Italia e per chi sceglie di andare in Paesi tropicali. In Sud America e nei Caraibi - sottolinea Bassetti - è endemica ed oggi molto frequente, e se arriva in Italia può impiantarsi perché trasmessa dalla zanzara Tigre. Infine, c'è un'altra arbovirosi come la Chikungunya e in Italia abbiamo avuto un focolaio. Se poi si sceglie di viaggiare nell'area del Centro Africa o in alcune aree del Sud Est asiatico ci si può imbattere nella malaria trasmessa dalla zanzara Anopheles, la femmina. Qui bisogna fare la profilassi".
"Poi ci sono in alcune aree del mondo, in Usa, Messico e Canada, dove c'è il ritorno del morbillo con diversi focolai. Quindi - puntualizza l'infettivologo - valutiamo bene lo stato delle vaccinazioni dei figli. Poi c'è il tema del rischio meningococco B e C per i ragazzi che si recano in vacanze studio: ecco, io suggerirei di fare il vaccino prima di farli partire".
Ancora, "non vanno dimenticati i pericoli connessi con i cibi. In alcune aree del mondo è più alto rischio di imbattersi nella salmonella, nel campylobacter, nella shigella o diarrea del viaggiatore, attraverso l'acqua o gli alimenti contaminati. Non spariscono le infezioni respiratorie: la legionella che può arrivare con i condizionatori e l'acqua del rubinetto, poi l'influenza che in alcune parti del mondo come l'Australia sta ripartendo perché è inverno. Infine - conclude Bassetti - le malattie sessualmente trasmesse legate ai comportamenti un po' leggeri in vacanza".

(Adnkronos) - Rinfrescare casa può costare pochi centesimi o diversi euro al giorno. La differenza non è solo nei gradi percepiti, ma nel peso sulla bolletta. Achiropita Cicala (Immobiliare.it) spiega che, a giugno 2026, con un costo medio dell’energia pari a 0,28 €/kWh, si passa da meno di 3 euro al mese per un ventilatore a oltre 100 euro per un condizionatore utilizzato ogni giorno per diverse ore. Una forbice che aiuta a capire quale soluzione sia davvero sostenibile per il proprio budget.
La potenza richiesta dai vari apparecchi è il primo elemento che incide sulla spesa. Il ventilatore, con circa 40W, costa appena 1 centesimo all’ora: otto ore consecutive pesano solo 9 centesimi. È la scelta più economica, anche se non abbassa la temperatura. Il deumidificatore consuma di più (300W), circa 8 centesimi all’ora e 67 centesimi per otto ore: non raffredda, ma rende il caldo meno opprimente.
Il condizionatore portatile richiede circa 1000W: 28 centesimi all’ora e oltre 2,24 euro per otto ore. Consuma di più, ma non necessita di installazione. Il condizionatore fisso, con una potenza di riferimento di 1500W, arriva a 42 centesimi all’ora e 3,36 euro per otto ore. I modelli inverter riducono i consumi una volta raggiunta la temperatura impostata.
Su base mensile le differenze diventano più nette. Con 8 ore al giorno per 30 giorni, il ventilatore resta sotto i 3 euro. Il deumidificatore sale a circa 20 euro. Il condizionatore portatile oscilla tra 60 e 80 euro, mentre quello fisso supera i 100 euro. A fronte di una spesa maggiore, garantisce però il miglior livello di raffrescamento e una gestione più precisa della temperatura.
Dietro ai numeri c’è un fenomeno crescente: la cooling poverty, ovvero la difficoltà di sostenere i costi del raffrescamento domestico. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Economics and Management, le famiglie con redditi più bassi arrivano a destinare fino all’8% del budget all’aria condizionata, contro lo 0,2–2,5% delle famiglie più abbienti. In India, soddisfare la futura domanda di climatizzazione richiederebbe un aumento della capacità elettrica nazionale fino al 29%.
Esistono però soluzioni che possono alleggerire la bolletta. Nelle aree con forte produzione solare, i consumi destinati al raffrescamento potrebbero diminuire fino al 25%. Scegliere il sistema più adatto significa bilanciare comfort, costi e sostenibilità, evitando sorprese durante le ondate di calore.

(Adnkronos) - Dopo settimane di caldo record, ecco la tanto attesa tregua. L'Italia - almeno per qualche giorno - torna finalmente a respirare. Se nella giornata di oggi, giovedì 2 luglio, sono solo due le città in massima allerta, una sola in arancione e ben 24 quelle contrassegnate dal bollino giallo, è a partire da domani che arriverà la vera svolta con una cascata di bollini verdi tra i 27 capoluoghi monitorati dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute.
A dominare l'Italia oggi sono i bollini gialli, indice di pre-allerta per condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore. Questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute.
Ben 24 le città interessate dal bollino giallo, si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
Se Messina è l'unico bollino arancione, a tingersi di rosso (in massima allerta) sono invece Catania e Reggio Calabria.
Ma la vera tregua arriverà domani, venerdì 3 luglio. Sui 27 capoluoghi monitorati dal bollettino, in 18 città l'allerta scenderà al livello zero: dominano dunque i bollini verdi. In giallo resteranno solo Catania, Frosinone, Genova, Messina, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma e Torino. Nessuna città sarà invece bollino arancione né rosso.

(Adnkronos) - "Il vertice di martedì? All'incontro è stata data un'importanza maggiore di quella che aveva...". All'indomani della riunione di maggioranza sulla legge elettorale, il deputato di Fratelli d'Italia Angelo Rossi ridimensiona la portata del vertice di via della Scrofa e, interpellato dall'Adnkronos, assicura che il confronto tra gli alleati procede senza particolari tensioni. "Normalmente il tavolo tecnico-politico si riunisce per ragionare sull'andamento dei lavori. C'era anche la vicenda della calendarizzazione della discussione in Aula, quindi si è parlato pure di questo".
Rossi descrive una riunione "molto produttiva" e "molto serena". "Da quando ci vediamo sulla legge elettorale non abbiamo mai discusso. Ci sono punti di vista diversi, ci sono stati e li abbiamo appianati. Rimangono dei temi aperti, ma siamo consapevoli della loro importanza, altrimenti non staremmo ancora qui a discuterne".
Tra i dossier ancora sul tavolo, spiega, ci sono il voto dei fuorisede e il nodo delle preferenze. Sul primo punto, ricorda, "abbiamo preso degli impegni anche in Commissione" per arrivare a una soluzione. Rossi evidenzia le criticità tecniche da risolvere. "Se abbiamo un alto numero di votanti fuori sede, tu assegni un seggio alla Calabria, alla Sicilia o alla Campania perché hanno una certa popolazione. Poi una parte di quella popolazione vota in un'altra regione e c'è uno slittamento del seggio. Mi sembra evidente che questo sia un tema".
Sulle preferenze, invece, il parlamentare di Fdi invita a non ridurre il confronto a un semplice scontro tra favorevoli e contrari. "Dire che Forza Italia ha ribadito il suo no mi sembra limitato. C'è una questione delle preferenze su cui si sta provando a trovare una proposta unitaria". Del resto, osserva, "è evidente che il tema è sentito da tutti, altrimenti non staremmo ancora qui a discutere del sistema belga, del sistema toscano e delle varie ipotesi". L'obiettivo, aggiunge, è individuare "una sintesi che possa andare bene anche ai partiti che non sono favorevoli alle preferenze, perché ne evidenziano alcuni limiti". Rossi ricorda inoltre come "sono trent'anni che si fanno leggi elettorali senza preferenze. Non è questa maggioranza che le ha tolte. L'Italicum non le aveva, il Rosatellum non le ha. Oggi sentir parlare di preferenze da chi ha fatto carriera senza mettercele mi sembra abbastanza singolare".
Alle critiche delle opposizioni, e in particolare a chi sollecita la presidente del Consiglio a introdurre le preferenze, Rossi replica ricordando la posizione storica di Fratelli d'Italia. "La Meloni non ha certo problemi su questo tema. È sempre stata favorevole e propose una legge insieme a La Russa con le preferenze. Fratelli d'Italia è sempre stata chiara: vogliamo le preferenze. Dopodiché, quando c'è una maggioranza, è giusto tenere conto anche della sua unità".
Da qui la ricerca di una mediazione. "Bisogna trovare quei meccanismi all'interno del sistema elettorale che permettano, da una parte, la conoscibilità e la possibilità per l'elettore di scegliere il proprio rappresentante e, dall'altra, di mantenere un quadro che possa andare bene anche a chi evidenzia gli aspetti negativi delle preferenze". Per Fdi, ribadisce Rossi, "è prioritario che il cittadino possa scegliere il proprio rappresentante".
Rossi difende quindi l'impianto della proposta su cui lavora la maggioranza. "L'impianto è molto simile a quello attuale, con l'aggiunta del premio di maggioranza. Si è fatta la scelta di non incidere troppo sul sistema elettorale che gli italiani conoscono già. Le preferenze sarebbero un elemento di ulteriore valore per una proposta che ha già il vantaggio di garantire stabilità e una maggioranza chiara il giorno dopo il voto, senza giochi di palazzo". Infine, l'affondo contro il Rosatellum. "La legge attuale è fatta per non dare un risultato chiaro. È fatta per non far vincere nessuno, per pareggiare. Evidentemente chi non vuole cambiare la legge elettorale aspira a un pareggio per fare, come al solito, governi alle spalle degli italiani".

(Adnkronos) - Due carabinieri sono ricoverati in gravi condizioni all’ospedale di Treviso a seguito di un incidente frontale avvenuto verso le ore 20 di stasera sulla strada provinciale 100 di Montebelluna. Entrambi i militari sono ricoverati in terapia intensiva e in prognosi riservata. Sull'altra auto viaggiava una famiglia di quattro persone, padre, madre e due figli. Il conducente dell'auto è stato ricoverato in condizioni di media gravità all’ospedale di Conegliano, mentre la donna e i due figli all’ospedale di Montebelluna in condizioni non gravi. Oltre al Suem 118, sul posto è intervenuta la Polstrada di Vittorio Veneto che ha eseguito i rilievi.
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