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(Adnkronos) - La finale di Coppa Italia Lazio-Inter, in onda ieri mercoledì 13 maggio su Canale 5, ha dominato la prima serata con 5.566.000 spettatori, pari al 27,8% di share. Medaglia d'argento per Rai1 che con il film 'Succede anche nelle migliori famiglie' ha interessato 2.482.000 spettatori con uno share del 13,6% mentre Rai3 con 'Chi l'ha visto?' ha conquistato 1.551.000 spettatori e il 9,7% di share.
Fuori dal podio troviamo Italia 1 con 'Il richiamo della foresta' che ha intrattenuto 1.133.000 spettatori (6,1% di share) mentre La7 con la replica di 'Una Giornata Particolare' ha raccolto 710.000 spettatori (4,1%). Seguono: Nove con 'Enrico Brignano Show' (674.000 spettatori, 4% share); Rai2 con 'Mare Fuori 6' (669.000 spettatori, 3,8% share); Rete 4 con 'Realpolitik' (467.000 spettatori, 3,7% share) e Tv8 con 'Gli Internazionali d'Italia' di tennis (384.000 spettatori, 1,8% share).
In access prime time 'Affari Tuoi' su Rai1, libero dalla concorrenza de 'La Ruota della Fortuna' (non andata in onda per lasciare spazio alla finale di Coppa Italia), ha dominato la fascia con ben 5.010.000 spettatori e il 23,3% di share.

(Adnkronos) - Alexander Zverev 'rosica' agli Internazionali d'Italia 2026, ma questa volta il campo non c'entra. Oggi, giovedì 14 maggio, il tennista tedesco si è lamentato sotto un reel pubblicato su Instagram da Tennis Channel, reo di averlo filmato, insieme ad altri tennisti, mentre cercava di risolvere l'ennesima challenge social, ma senza includerlo poi nel video.
"Solo una domanda casuale, perché partecipo a tutti questi giochi e tutte queste attività promozionali con voi, ma poi ogni volta che riesco a fare qualcosa di giusto, mi escludete da ogni video?", ha chiesto piuttosto polemico Zverev, commentando il video in questione.
"Sto solo chiedendo, siete solo interessati a sprecare il mio tempo o sperate che io faccia qualcosa di sbagliato così potete poi inserirlo?", ha continuato Zverev, "so che avete giocatori che amate odiare e giocatori che amate. Quindi per favore smettetela di sprecare il mio tempo. Grazie".

(Adnkronos) - Il settantesimo anniversario di Oro Saiwa rappresenta non solo una ricorrenza industriale, ma anche un’occasione per riflettere sul valore culturale e produttivo della filiera agroalimentare italiana. È quanto ha sottolineato il senatore Giorgio Maria Bergesio, intervenuto all’evento dedicato al brand nell’ambito delle iniziative per la Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, organizzato al Senato da Mondelēz Italia, e promosso proprio dal Senatore-
“È un evento molto importante, abbiamo riconosciuto il valore di Mondelēz e di Oro Saiwa, un marchio che da settant’anni è presente in quasi tutte le famiglie italiane e rappresenta parte della nostra identità" ha dichiarato Bergesio.
Nel suo intervento, il Senatore ha richiamato l’attenzione sul percorso che collega la produzione agricola alla trasformazione industriale, evidenziando il ruolo della filiera e il coinvolgimento del territorio.
“Oggi abbiamo ricostruito la filiera dalla terra alla tavola, con due stabilimenti in Piemonte: uno legato alla produzione lattiero-casearia e uno alla lavorazione del frumento, coinvolgendo oltre 450 imprese agricole”, ha spiegato.

(Adnkronos) - “Parlare di filiere agricole e sostenibilità in un contesto prestigioso come il Senato della Repubblica Italiana rappresenta un momento significativo, perché dimostra come eccellenza produttiva, italianità e sostenibilità possano convivere e rafforzarsi reciprocamente”. Così Lorenza Cipollina, Direttrice Relazioni istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Mondelēz Italia, intervenendo in occasione dell’evento ‘Dal grano al biscotto: Oro Saiwa celebra 70 anni di valore industriale, filiera e cultura alimentare italiana’, organizzato presso il Senato della Repubblica Italiana da Mondelēz Italia in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 - e promosso dal Senatore Giorgio Maria Bergesio.
Nel corso dell’incontro, dedicato al valore strategico delle filiere agroalimentari italiane e al settantesimo anniversario di Oro Saiwa, Cipollina ha sottolineato il ruolo centrale della sostenibilità nelle strategie industriali del gruppo.
“Per Mondelēz International la sostenibilità è un pilastro strategico, perché siamo convinti che una crescita sostenibile non possa prescindere da un utilizzo responsabile delle risorse. Il nostro impegno si concentra soprattutto sulle filiere agricole, da cui deriva circa il 70% della nostra impronta ambientale”, ha sottolineato.
La manager ha ricordato il percorso avviato dall’azienda con il programma Harmony, lanciato nel 2015 in Italia per promuovere pratiche agricole più sostenibili.
“Con il programma Harmony lavoriamo per ridurre l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi, per la tutela delle risorse idriche, la preservazione del suolo e la valorizzazione della biodiversità”, ha spiegato, aggiungendo che il gruppo ha successivamente avviato anche il progetto Harmony 2.0, orientato all’agricoltura rigenerativa.
“L’obiettivo è adottare pratiche di agricoltura rigenerativa per il 100% del fabbisogno di grano destinato ai nostri biscotti. In Italia il percorso è già iniziato e dalla prossima raccolta 2026 utilizzeremo grano proveniente da pratiche agricole rigenerative”, ha aggiunto.

(Adnkronos) - “Quest’anno è un anno molto particolare e siamo davvero contenti di aprire in questa location, praticamente all’interno della stazione di Napoli, proprio mentre la città è Capitale europea dello Sport.
Per noi significa essere tra i primi ad accogliere chi arriva in città, sia per partecipare agli eventi organizzati dall’amministrazione e dai partner, sia semplicemente come turista, e far percepire immediatamente che Napoli sta vivendo una stagione speciale”. Lo ha dichiarato Fulvio Matteoni, responsabile Relazioni esterne di Decathon, a margine della tavola rotonda dedicata allo sport come strumento di inclusione e partecipazione sociale, organizzata alla Galleria Garibaldi in vista dell’apertura del nuovo store prevista il 15 maggio.
“L’inaugurazione del nuovo punto vendita nel cuore della stazione centrale si inserisce in un momento strategico per la città, che nel 2026 porta il titolo di Capitale europea dello Sport e si prepara inoltre ad ospitare grandi eventi internazionali, tra cui l’America’s Cup prevista il prossimo anno”. Un contesto che, secondo Decathlon, rappresenta un’opportunità per rafforzare ulteriormente il rapporto tra Napoli, i cittadini e la pratica sportiva quotidiana.
“Lo sport fa parte della vita di questa città – ha aggiunto Matteoni – e il nostro auspicio è che continui ad esserlo non solo durante l’anno da Capitale europea dello Sport, ma anche nel futuro. Napoli ha energia, entusiasmo e una cultura sportiva molto forte che coinvolge giovani, famiglie e territori. Il nuovo store Decathlon alla Galleria Garibaldi punta proprio a intercettare il grande flusso di persone che ogni giorno attraversano la stazione: pendolari, studenti, turisti e lavoratori. L’obiettivo dell’azienda è creare uno spazio moderno e accessibile, dedicato non soltanto alla vendita di articoli sportivi ma anche alla promozione di uno stile di vita attivo e inclusivo. Il progetto del nuovo punto vendita e si lega alla volontà di costruire un dialogo costante con la città e con le sue esigenze, valorizzando Napoli come punto di riferimento sempre più centrale per lo sport e per i grandi eventi internazionali”.

(Adnkronos) - "Cabotegravir PrEP long acting ha dimostrato di ridurre la possibilità di infettarsi rispetto alla terapia orale giornaliera, questo soprattutto dove ci siano popolazioni con scarsa aderenza o con difficoltà psicosociali. Il fatto di non dover assumere una terapia tutti i giorni, di non doversi ricordare e di poter avere una fondamentale libertà dalla terapia è un fatto molto importante. Cabotegravir va incontro proprio a queste necessità, rendendo fruibile una PrEP a tutte quelle popolazioni più vulnerabili e fragili che non sarebbero normalmente raggiungibili". Così Cristina Zocchetti, direttore medico Viiv Healthcare Italia, commenta la disponibilità in Italia di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse per la prevenzione dell'Hiv, all'evento 'Oltre la cronicità del quotidiano', organizzato ieri a Milano dalla faramceutica.
"Sono due gli studi che hanno portato alla registrazione di cabotegravir - spiega Zocchetti - Sono stati svolti su due popolazioni molto diverse e in contesti differenti. Sono lo studio Hptn 083 e Hptn 084". Lo studio Hptn 083 è stato condotto su 4.566 uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini e donne transgender o con uomini, a maggior rischio di contrarre l'Hiv. Lo studio Hptn 084, invece, si è concentrato in Africa, su 3.224 donne cisgender, anche loro a maggior rischio di contrarre l'Hiv. "Entrambi hanno dimostrato la maggior efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione rispetto alla terapia orale".

(Adnkronos) - "Le formulazioni a lento rilascio degli antiretrovirali forniscono vantaggi sostanziali sia per la terapia che per la profilassi in popolazioni particolarmente difficili e particolarmente esposte" all'infezione da Hiv. "Possiamo annoverare tra queste le donne, perché la condizione femminile in questo contesto porta una vulnerabilità, le persone transgender, con dipendenze, con problemi psichiatrici, tutte le persone con fattori sociali sfavorenti come il basso reddito e i soggetti senza fissa dimora”. Lo ha detto oggi Andrea Antinori, direttore del dipartimento clinico dell’Istituto nazionale malattie infettive 'Lazzaro Spallanzan' Irccs di Roma, all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato a Milano da ViiV Healthcare in occasione del via libera nel nostro Paese di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse per ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg.
Queste persone “sono mediamente non aderenti ai percorsi di cura o di prevenzione - chiarisce Antinori - Sono particolarmente vulnerabili e con le soluzioni per via orale ha diversi problemi. Problemi di aderenza, di persistenza in trattamento o in profilassi", la cossiddetta PrEP, profilassi pre esposizione. In questi casi "intervengono formulazioni che ci permettono di fornire un'aderenza molto più elevata e più controllabile, così da intervenire con successo anche fuori dall'ospedale con soluzioni che sono molto più efficaci”.

(Adnkronos) - "La PrEP long acting rappresenta un'opportunità e un passo avanti innovativo e straordinario per ottimizzare la profilassi nei confronti dell'Hiv. Il suo obiettivo fondamentale è ridurre il numero delle nuove infezioni e il numero di persone che contraggono il virus esponendosi al rischio". Lo ha detto Andrea Gori, professore di Malattie infettive all'università Statale di Milano e direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell'ospedale Sacco, partecipando all'incontro organizzato da ViiV Healthcare nel capoluogo lombardo ('Oltre la cronicità del quotidiano') per fare il punto sulle nuove strategie di prevenzione dell'infezione da Hiv, come cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse, ora disponibile in Italia.
Si tratta di una soluzione "rivoluzionaria", afferma l'infettivologo, perché "in questo caso il cabotegravir viene assunto tramite un'iniezione ogni 2 mesi, favorendo così in maniera molto forte l'aderenza alla terapia. Spesso, assumere una compressa al giorno non è così facile o semplice per diversi motivi: ci si può dimenticare, si può essere impegnati in altro o si può provare vergogna nel prendere una pastiglia davanti agli amici, magari durante una cena - spiega l’esperto - Tutto questo viene in qualche modo risolto dalla PrEP long acting. La somministrazione bimestrale elimina molti dei problemi legati all'aderenza. Sappiamo, infatti, che la PrEP funziona solo se la persona la assume: se viene presa in maniera non corretta, il rischio di infezione permane. Anzi, si corre il rischio di acquisire un'infezione resistente ai farmaci: un pericolo molto alto che non dobbiamo assolutamente permetterci di correre".
La PrEP long acting, "rivolgendosi specificamente alle persone che hanno difficoltà a essere aderenti alla terapia - conclude Gori - rappresenta quindi un passo avanti importantissimo nella prevenzione dell'infezione da Hiv e nella riduzione dei nuovi contagi".

(Adnkronos) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, assisterà alla finale degli Internazionali di tennis di Roma in programma domenica prossima, 17 maggio. Il Capo dello Stato ha accolto l’invito formulatogli dal Coni e dalla Federazione in occasione del recente incontro al Quirinale con le Nazionali femminile e maschile vincitrici della Billie Jean King Cup e della Coppa Davis 2025.
Mattarella assisterà così all'ultimo atto del Masters 1000 di Roma, in cui tra l'altro potrebbe clamorosamente esserci una finale tutta italiana. Speranze in primis su Jannik Sinner, oggi impegnato contro Rublev nei quarti, ma anche su Luciano Darderi. L'azzurro ha battuto Rafa Jodar al termine di un match epico, durato oltre tre ore, agguantando la semifinale.
Al via domani e sabato anche in Sardegna la campagna di raccolta
firme per due proposte di legge di iniziativa popolare promosse
dalla Cgil nazionale insieme a un vasto numero di organizzazioni e
associazioni della società civile, dedicate ai temi della sanità
pubblica e degli appalti.
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(Adnkronos) - Ultime ore di attesa per conoscere il 'destino' del derby Roma-Lazio e - di conseguenza - di gran parte della penultima giornata di Serie A, che non trova ancora una collocazione di data e ora a causa della 'sovrapposizione' con la finale degli Internazionali, il Masters 1000 di Roma (che potrebbe vedere addirittura una finale tutta italiana tra Jannik Sinner e Luciano Darderi). Il derby della Capitale era inizialmente previsto domenica 17 maggio alle 12:30, ma da regolamento - essendo la penultima giornata di campionato - deve essere garantita la contemporaneità con le altre partite che vedono impegnate squadre in corsa per gli stessi obiettivi. In questo caso Milan, Como, Juve e Napoli, tutte in gara per la Champions. Ecco cosa sta succedendo, dopo il ricorso al Tar della Lega Calcio.
Con la finale degli Internazionali fissata domenica 17 maggio alle 17, la Lega Calcio Serie A aveva proposto di anticipare le partite alle 12, chiedendo di posticipare alle 17:30 l'ultimo atto del Masters 1000 di Roma per avere così a disposizione un'ora in più per far defluire i tifosi ed evitare problemi di ordine pubblico. Per la Prefettura, questa strada non è però percorribile per motivi di ordine pubblico. La Lega Calcio ha deciso così di fare ricorso al Tar e oggi è attesa la decisione.
Dopo la finale di Coppa Italia di ieri, sul tema è intervenuto l'allenatore della Lazio Maurizio Sarri, che ha commentato così la possibilità dello spostamento - insieme al derby capitolino - di Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan, Como-Parma e Pisa-Napoli: "La sensazione è che se si gioca lunedì vengo, domenica alle 12.30 non vengo. A quell'ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega - ha detto ai microfoni di Mediaset -. Il Prefetto è stato chiaro, speriamo che sia quella la data. Se fossi il presidente non presenterei nemmeno la squadra, tanto prendiamo un punto di penalizzazione. Ci sono cinque squadre che si giocano la Champions, che vale 80 milioni, e giocano alle 12? Questo non è calcio".

(Adnkronos) - Un tribunale federale degli Stati Uniti ha sospeso temporaneamente le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati. A renderlo noto è stata la stessa giurista italiana con un messaggio pubblicato su X.
“Un tribunale degli Stati Uniti ha sospeso le sanzioni Usa contro di me”, ha scritto Albanese, aggiungendo: “Come dice il giudice: ‘Proteggere la libertà di espressione è sempre nell’interesse pubblico’”. Nel post la relatrice Onu ha inoltre ringraziato la figlia, il marito e “tutti coloro che hanno aiutato sinora” nella battaglia legale.
Secondo quanto riportato dai media statunitensi, il giudice federale Richard Leon di Washington ha accolto la richiesta di sospensione delle misure restrittive ritenendo che le sanzioni possano aver violato i diritti garantiti dal Primo Emendamento della Costituzione americana, che tutela la libertà di espressione.
Le sanzioni erano state introdotte nel 2025 dall’allora amministrazione Trump dopo le accuse rivolte da Albanese a Israele per la guerra a Gaza e le sue pressioni sulla Corte penale internazionale affinché valutasse possibili crimini di guerra commessi da funzionari israeliani e statunitensi. Le misure prevedevano, tra l’altro, il divieto di ingresso negli Usa e restrizioni finanziarie.

(Adnkronos) - “Il futuro digitale dell’Italia e dell’Europa non si giocherà sulla prossima tecnologia ma sulla solidità delle infrastrutture che la rendono possibile. Il settore delle torri di telecomunicazione è oggi una piattaforma multifunzionale essenziale: abilita connettività, sicurezza, resilienza energetica, comunicazioni critiche e continuità operativa. Le torri sono infrastrutture strategiche su cui si fondano sovranità digitale, difesa e crescita di lungo periodo. Se vogliamo essere pronti per l’AI diffusa e per il 6G, dobbiamo assumere oggi decisioni infrastrutturali mature, integrate e responsabili. Questo è esattamente il ruolo che Cellnex svolge per il sistema Paese e per l’Europa.” Lo ha detto Federico Protto, presidente e amministratore delegato di Cellnex Italia e amministratore delegato del Cluster Alpine (Italia & Svizzera), intervenuto all'evento del quotidiano Key4Biz “Telecommunications of the Future - Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale” a Roma.
Il manager ha sottolineato come il ruolo delle infrastrutture passive sia sempre più centrale in uno scenario di crescente complessità tecnologica e geopolitica. “Le torri non servono più solo alla copertura mobile, ma alla qualità del servizio in contesti ad alta densità e stress di rete, come stadi, trasporti e grandi eventi. È qui che si gioca la vera sfida della connettività moderna, insieme alla resilienza delle reti e alla capacità di garantire continuità operativa anche in scenari critici”, ha spiegato.
Protto ha poi evidenziato il tema della sicurezza e della resilienza energetica delle infrastrutture digitali: “Le reti devono essere progettate per resistere a crisi energetiche e disservizi. Servono sistemi di backup, come batterie sui siti strategici, e soluzioni che consentano anche il bilanciamento energetico attraverso le infrastrutture stesse. Le torri possono diventare parte attiva della resilienza del sistema Paese”.

(Adnkronos) - “Oggi le reti di telecomunicazione sono una infrastruttura strategica per la crescita, la competitività, la sicurezza e la digitalizzazione del Paese. Open Fiber ha contribuito in modo determinante allo sviluppo della rete in fibra Ftth italiana. La sfida ora è accelerarne l’adozione, accompagnare la transizione dal rame alla fibra e valorizzare pienamente un’infrastruttura che è sempre più decisiva per AI, cloud, servizi digitali avanzati e sovranità tecnologica”. Queste le parole di Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, durante l'evento “Telecommunications of the Future - Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale” organizzato da Key4Biz a Roma.
Nel suo intervento, il manager ha sottolineato come l’Italia sia entrata in una fase di maturità infrastrutturale: “Sulla fibra abbiamo raggiunto una dimensione adeguata e in linea con i principali Paesi europei. Ora il tema è l’utilizzo: siamo ancora indietro sul take-up, intorno al 30% contro una media europea del 55%. La vera sfida è quindi la migrazione e l’adozione dei servizi su rete Ftth, perché senza domanda l’infrastruttura rischia di non esprimere tutto il suo potenziale”. Gola ha evidenziato anche la necessità di politiche di sistema per accelerare la transizione: “Serve un intervento del Paese per accompagnare questa migrazione, anche attraverso strumenti di supporto come voucher per gli operatori, perché il costo del passaggio oggi ricade soprattutto sulla filiera industriale. È una trasformazione strutturale che richiede una visione di lungo periodo, con un orizzonte al 2035 per il completamento della transizione tecnologica”.
Sul rapporto tra infrastrutture e nuove tecnologie, il Ceo ha osservato: “Non può esistere intelligenza artificiale senza fibra. Le due dimensioni sono complementari: la rete è un’infrastruttura stabile e di lungo periodo, mentre l’AI evolve rapidamente. Ma entrambe sono necessarie per lo sviluppo dei servizi digitali del futuro”. Infine, Gola ha richiamato il ruolo crescente della fibra come piattaforma abilitante per nuovi servizi: “La fibra oggi è anche un sensore distribuito che abilita applicazioni avanzate, dal monitoraggio sismico alle smart grid. Stiamo già utilizzando la rete per sviluppare sistemi di controllo del territorio e infrastrutture energetiche più intelligenti e resilienti. L’infrastruttura c’è: ora va pienamente valorizzata”.

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 2.8 è stato registrato oggi giovedì 14 maggio alle 6.59 del mattino sulla costa nord orientale di Messina, a una profondità di 10 chilometri. Un'altra scossa, di magnitudo 2.3, è avvenuta alle 7.14.
Altre due scosse, di magnitudo 2.2 e 2, erano state registrate stanotte, alle 2.49 e alle 2.56, in provincia di Messina con epicentro a Rodi Milici.

(Adnkronos) - Dalle 4 di questa mattina, i vigili del fuoco del Comando di Pordenone sono impegnati a Maniagolibero, Pordenone, per l'incendio di un'abitazione. Al momento sul posto sta operando la squadra di Maniago con un'autopompa e un'autobotte supportata dalla squadra di Spilimbergo con ulteriori due mezzi e l'autoscala inviata dalla Centrale di Pordenone. Una persona anziana è stata portata in salvo, incolume, dalla casa accanto. L'intervento tempestivo ha permesso di contenere le fiamme evitandone la propagazione ad altre parti dell'edificio e alle strutture vicine. L'incendio, le cui cause sono in corso di accertamento, ha interessato l'ultimo piano e la copertura in legno del tetto. Sul posto anche i carabinieri.

(Adnkronos) - Si è concluso il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping. Lo ha confermato un funzionario della Casa Bianca. Il colloquio tra il presidente degli Stati Uniti, in visita in Cina, e il leader cinese è andato avanti per circa due ore e 15 minuti, secondo quanto riportano i giornalisti al seguito di Trump.

(Adnkronos) - Donald Trump ha sicuramente apprezzato il benvenuto in pompa magna fuori dalla Grande Sala del Popolo di Pechino, a pochi passi da Piazza Tiananmen. "Un onore come pochi altri che abbia mai visto prima”, l’ha definito l’americano, subito dopo aver preso la parola all’inizio del bilaterale Cina-Usa. L’accoglienza per il presidente statunitense da parte di Xi Jinping è stata, a suo modo, unica, tra elaborate sfilate di soldati, giovani studenti che celebravano con bandierine l’arrivo del tycoon di New York, una salva di ventuno colpi e una banda che eseguiva le note dell’inno americano “The Star-Spangled Banner”. Allo stesso tempo, è sembrato più l’incontro fra due vecchi amici che quello fra i leader dei paesi più potenti del mondo, con tutte le loro divergenze e rivalità, in primis quelle commerciali. Iconica è stata la lunga stretta di mano fra i due all’inizio della giornata, con Trump - con la sua emblematica cravatta rossa - che ha persino dato una pacca sul braccio a Xi. Per il presidente cinese, la cerimonia è servita anche a mostrare al mondo il potere militare del suo Paese e a mandare un chiaro messaggio di forza, non solo diplomatica.
Dopo il sontuoso benvenuto, il bilaterale è iniziato immediatamente. “La relazione più lunga tra i nostri paesi che due presidenti abbiano mai avuto”, l’ha definita Trump, alludendo al fatto che la sua amicizia con Xi vada avanti fin dal 2016. I leader si erano già incontrati in Corea del Sud lo scorso ottobre - dove avevano concordato di sospendere una logorante guerra commerciale - ma la posta in palio in questo vertice è apparsa fin da subito più alta. Vari i punti di contesa, partendo dal commercio, la guerra con l’Iran e la questione di Taiwan. L'incontro, la prima visita presidenziale statunitense in Cina in quasi un decennio, si è aperto nella Grande Sala del Popolo con le parole di Xi – seduto proprio di fronte a Trump – al centro di un lungo tavolo ovale, fiancheggiato da funzionari su entrambi i lati. La guida di Pechino ha enfatizzato come il mondo stia vivendo una trasformazione epocale che accelera, raggiungendo un nuovo bivio, mentre lo scenario internazionale è teatro di mutamenti e turbolenze.
“Riusciranno la Cina e gli Stati Uniti a superare la 'Trappola di Tucidide' (l’antico generale greco, ndr) e a stabilire un nuovo paradigma per le relazioni tra le grandi potenze? Potremo unire le forze per affrontare le sfide globali e apportare maggiore stabilità al mondo? Potremo concentrarci sul benessere dei nostri popoli e sul futuro dell'umanità per costruire insieme un futuro luminoso per le nostre relazioni bilaterali? Queste sono le domande poste dalla storia, dal mondo e dai suoi popoli”, ha detto Xi Jinping, sottolineando come le relazioni stabili tra Cina e Stati Uniti siano a beneficio del mondo. Di fatto, ha esortato la Cina e gli Stati Uniti a essere “partner piuttosto che avversari”, invitando i Paesi a collaborare per indirizzare le relazioni “nella giusta direzione”. “Affinché il 2026 possa rivelarsi un anno storico per i legami tra i due Paesi”, ha aggiunto il leader cinese. Tuttavia, il presidente cinese non ha fatto nessun riferimento pubblico all’Iran o agli altri conflitti globali, preferendo attenersi a generici appelli per relazioni bilaterali stabili. “Gli interessi comuni tra Cina e Stati Uniti superano le nostre divergenze”. Xi ha inoltre ribadito come le relazioni economiche e commerciali siano, nella loro essenza, vantaggiose per entrambe le parti. Da parte sua, l’inquilino della Casa Bianca ha assicurato che i due Paesi avranno un futuro fantastico insieme. “Sei un grande leader. Lo dico a tutti. Sei un grande leader. A volte alla gente non piace che io lo dica, ma lo dico comunque, perché è vero”, ha detto Trump, “è un onore essere tuo amico”.
Accompagnato da alti dirigenti delle imprese americane, tra cui Jensen Huang del produttore statunitense di chip Nvidia ed Elon Musk, il repubblicano ha sottolineato come tutti siano venuti in Cina a rendere omaggio al Paese asiatico. “Abbiamo il business migliore e il più grande. Il migliore al mondo. Persone straordinarie, e sono tutte con me”, ha dichiarato. Ostentando grande entusiasmo per l’incontro: “C'è chi dice che sarà il vertice più importante di sempre”. Nelle parole del presidente americano si è letta la volontà di mantenere una relazione solida con Pechino: “Siamo andati d'accordo anche quando c'erano delle difficoltà; le abbiamo risolte", ha detto Trump. "Io chiamavo te e tu chiamavi me ogni volta che avevamo un problema - la gente non lo sa - ogni volta che avevamo un problema. Lo risolvevamo molto rapidamente”.
Nonostante la maggior parte del bilaterale sia stata a porte chiuse, alcuni dei più illustri Ceo americani al seguito del Presidente Donald Trump hanno descritto la mattinata come positiva e produttiva. Interpellato dai giornalisti sull'andamento degli incontri, Elon Musk - l'imprenditore miliardario alla guida di Tesla e SpaceX - ha risposto: “Meraviglioso”. Alla domanda su quali risultati fossero stati conseguiti, ha affermato: “Molte cose buone”. Trump ha presentato Xi agli imprenditori uno per uno. Secondo il leader cinese, le aziende statunitensi sono profondamente coinvolte nel processo di riforma e apertura della Cina. "La Cina accoglie con favore il rafforzamento della cooperazione reciprocamente vantaggiosa con gli Stati Uniti e ritiene che le aziende statunitensi avranno prospettive più ampie in Cina”, ha detto. Dopo circa due ore e quindici minuti, il bilaterale si è concluso nel cuore di Pechino.
Secondo un resoconto diffuso da Xinhua, l'agenzia di stampa ufficiale cinese, Xi ha avvertito Trump che la questione di Taiwan potrebbe portare i due Paesi al conflitto. “Se gestita adeguatamente, i due Paesi potranno mantenere la stabilità. Se gestita male, i due Paesi entreranno in rotta di collisione o addirittura si scontreranno, ponendo l'intera relazione tra Stati Uniti e Cina in una situazione estremamente pericolosa”, sono le parole del cinese nel resoconto. La questione di Taiwan rimane fra le più spinose fra i due Paesi, con Xi che punta ad ottenere un rinvio o una riduzione delle vendite di armi statunitensi all'isola che Pechino da sempre considera come parte del suo territorio. Xi, durante il bilaterale, ha affermato che l'indipendenza di Taiwan e la pace nello Stretto di Taiwan sono incompatibili. L'amministrazione Trump - nei mesi prima del viaggio a Pechino - aveva posticipato l'annuncio di un pacchetto di vendite di armi a Taiwan del valore di 13 miliardi di dollari, al fine di evitare di irritare Xi prima del vertice. Di fatto, lo scorso febbraio, in una conversazione telefonica Xi aveva esortato Trump a gestire le vendite di armi a Taiwan con “estrema cautela”. Sugli altri temi, come la guerra in Iran, le parti non si sono ancora espresse. Stessa storia sulla questione delle terre rare e dei rapporti commerciali, sebbene si preveda che entrambe le parti esplorino ulteriori opportunità per le proprie aziende di investire e operare nei rispettivi Paesi. In particolare, gli Stati Uniti puntano a siglare importanti accordi sugli acquisti cinesi nei settori dell'agricoltura, dell'aviazione e dell'energia. La giornata proseguirà con Trump e Xi Jinping al Tempio del Cielo per una visita culturale. (di Iacopo Luzi)

(Adnkronos) - Riparte il Giro d'Italia con la sesta tappa. Oggi, giovedì 14 maggio, si corre la Paestum-Napoli, di 142 chilometri. La frazione 6 della Corsa rosa presenta una sola difficoltà altimetrica, che non dovrebbe creare troppi cambiamenti nella classifica generale: probabile una conclusione in volata nel capoluogo campano. In maglia rosa c'è il portoghese Afonso Eulalio. Ecco orario, percorso e dove vedere la sesta tappa del Giro d'Italia 2026.
La sesta tappa del Giro d'Italia presenta un percorso breve e pianeggiante. La prima parte scorrerà lungo la costa tirrenica fino a Salerno, dove si sale a Cava de’ Tirreni (unico Gpm di giornata) per entrare nella piana attorno al Vesuvio. Dopo Nola, gli ultimi 70 km sono cittadini in un susseguirsi di centri abitati quasi senza soluzione di continuità. Prima di entrare a Napoli si percorrono circa 20 km in superstrada. Finale nella città di Napoli su strade ampie e asfaltate. Gli ultimi 3 km sono dritti lungo il porto. A 650 m dall’arrivo, una curva a sinistra immette nella leggera salita (4%) di via Acton su basolato. A 400 m dall’arrivo, altre due curve a destra conducono sul rettilineo finale su pavé largo 8 m.
La partenza della sesta tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, giovedì 14 maggio, alle 12:20: l'arrivo è in programma intorno alle 17. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels.

(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia della semifinale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 14 maggio, il tennista azzurro sfida il russo Andrej Rublev - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale del Masters 1000 di Roma. Il numero 1 del mondo arriva al match dopo aver battuto Ofner all'esordio, Popyrin al secondo turno e vinto il derby italiano con Pellegrino al terzo. Rublev invece ha eliminato Kecmanovic, Davidovich Fokina e Basilashvili.
La sfida tra Sinner e Rublev è in programma oggi, giovedì 14 maggio, alle 13. I due tennisti si sono affrontati in ben dieci precedenti, con l'azzurro che conduce con un parziale di 7-3. Quattro confronti diretti sono andati in scena sulla terra battuta. Sul rosso, Sinner ha uno score di 3 vittorie e 1 sconfitta. L'ultimo incrocio risale agli ottavi di finale del Roland Garros 2025, quando Sinner si impose in tre set.
Sinner-Rublev sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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