
(Adnkronos) - Iniziate alle Maldive le operazioni di recupero dei corpi dei cinque italiani morti ieri durante una immersione in una grotta sottomarina. L'Ambasciatore d’Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato da qualche ora a Malè e incontrerà i responsabili della guardia costiera presenti nella capitale, riferisce intanto una nota della Farnesina.
Sul luogo dell’incidente in cui sono deceduti 5 subacquei italiani sono giunte le imbarcazioni di soccorso della Guardia costiera maldiviana. A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità.
Al momento, si precisa, le condizioni meteo potrebbero impedire l'avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta a esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Le vittime sono Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino. Monica Montefalcone, 51 anni, ricercatrice Unige, lavorava presso il Distav, Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Genova. La figlia, Giorgia Sommacal, aveva 23 anni. La giovane era una studentessa di Ingegneria biomedica all'università di Genova. Nella stessa città aveva frequentato il liceo classico Giuseppe Mazzini.
Gianluca Benedetti, nato a Padova, secondo la sua biografia rintracciabile sul sito dell’agenzia di viaggi Albatros Top Boat di Verbania per cui lavorava, dopo una lunga esperienza nel mondo delle banche e della finanza, aveva deciso di cambiare vita e di trasformare la subacquea, una sua passione di lunga data e impegno lavorativo già svolto da molti anni come part time in Italia, in un’attività a tempo pieno. Nel 2017 si era trasferito alle Maldive, perlomeno in modo continuativo fino al 2024. Il suo ruolo era quello di istruttore subacqueo ma anche di operations manager, ossia era il capobarca a bordo delle due imbarcazioni, Conte Max e Duca di York, che l’agenzia usa in loco per portare i turisti a fare immersioni. Benedetti viene definito come “una persona energica ed estremamente sportiva, amante della lettura, del cinema classico e degli scacchi”.
Era una biologa marina, ecologa e assegnista di ricerca al Dipartimento di scienze della terra dell’università di Genova Muriel Oddenino, 31 anni. Specializzata in ecologia marina, aveva conseguito la laurea triennale all’università di Torino per poi concludere gli studi nell’ateneo del capoluogo ligure. Appassionata di immersioni era coautrice di ricerche scientifiche focalizzate sulla conservazione degli ecosistemi marini. Appresa la notizia, sui suoi profili social, cominciano a comparire alcuni messaggi che la ricordano. “Ciao piccolina, ragazza meravigliosa, dolce, sensibile, sempre con il sorriso negli occhi e la gentilezza nel cuore - scrive un suo contatto - Ti vedevamo entrare in caffetteria ci chiedevi la tua focaccia e il cappuccino senza lattosio, pronta a fare due chiacchiere e a regalare un momento di allegria a tutti noi. La tua presenza mancherà tantissimo, ma il ricordo della tua luce , del tuo sorriso e della tua dolcezza resterà per sempre nei nostri cuori. Ci stringiamo con affetto al dolore della famiglia e di tutte le persone che ti hanno voluto bene”. Monica Montefalcone e Muriel Oddenino erano colleghe: entrambe lavoravano nel Distav.
Federico Gualtieri era un istruttore di sub. Si era laureato in Scienze biologiche all’università di Genova lo scorso marzo. Originario di Omegna, nel Verbano Cusio Ossola, all’ateneo del capoluogo ligure aveva frequentato il corso di laurea magistrale in Biologia ed ecologia marina. In precedenza aveva frequentato il corso di laurea in Scienze biologiche all’università del Piemonte Orientale. Sui suoi profili social numerose sono le immagini di atolli mentre cominciano a comparire i primi commenti. “Povero Chicco’ scrive un’amica.

(Adnkronos) - Il governo italiano scrive all'Ue per contestare 'l'egemonia alimentare' cui punta Madrid nel rinnovo delle cariche apicali delle agenzie internazionali del settore agricolo, a iniziare dalla Fao. Non piace all'esecutivo la strategia del governo Sanchez che ha presentato un proprio candidato alla successione dell'attuale direttore, il cinese Qu Dongyu, che dovrà essere eletto nel luglio del prossimo anno a Roma dai 194 membri. L'Italia sostiene decisamente Maurizio Martina, attualmente vicedirettore della Fao e con un passato in politica. Eppure contro la candidatura dell'ex segretario del Pd si è messo di traverso il governo socialista di Pedro Sanchez, come ricorda il Corriere della Sera che riporta il commento del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, che parla di "una vicenda incredibile che ci lascia perplessi".
Lollobrigida - continua il giornale - ha inviato ieri una lettera di fuoco alla ministra dell’Agricoltura di Cipro (presidente di turno Ue) Maria Panayiotou per contestare l'atteggiamento di Madrid che già detiene la direzione del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), per la quale si è ricandidato l’economista soagnolo Alvario Lario, in scadenza a febbraio 2027. Restano quindi da nominare i vertici del Programma alimentare mondiale (Pam). "A fronte di tale quadro nelle tre agenzie — si legge nella missiva inviata da Lollobrigida e riportata dal Corriere — considero francamente impraticabile qualsiasi percorso centrato sul rinnovo del solo vertice Fao e che prescinda dalla ricerca di un equilibrio complessivo nella definizione di una posizione unitaria Ue. Così come ritengo parimenti impraticabile un coordinamento che ignori il ruolo proprio dei ministri degli Affari esteri, ai quali spetta la decisione finale circa l’orientamento europeo per il ricambio ai vertici delle tre agenzie Onu".
Il giornale ricorda come il governo Meloni definisca Martina una «figura che premia il merito e il sistema Italia al di là delle appartenenze politiche» e come della vicenda si sia parlato venerdì scorso a Villa Madama anche durante il bilaterale fra Antonio Tajani e il segretario di Stato americano Marco Rubio. L'Italia punta poi sull'appoggio dei Paesi africani che aderiscono al Piano Mattei, mentre la Spagna fa campagna fra i Paesi dell’America latina.

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(Adnkronos) - Ben 100 imbarcazioni che, sebbene riconducibili a persone residenti in Italia, operavano in acque nazionali con bandiere estere, sconosciute al fisco italiano, sono state scoperte dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari che ha portato a termine l’operazione Red Jack, una delle più imponenti attività di polizia economico-finanziaria condotte nel settore della nautica da diporto. L’indagine, caratterizzata da una capillarità senza precedenti, ha permesso di svelare un vasto patrimonio nautico sottratto al monitoraggio fiscale. Le imbarcazioni e navi da diporto sconosciute al fisco hanno un valore di mercato complessivo superiore ai 48 milioni di euro. Le sanzioni amministrative contestate potranno raggiungere i 23 milioni di euro, in relazione al valore d’acquisto o di mercato dei beni non dichiarati.
L’attività ha preso il via nel 2025 quando, a seguito di un controllo ordinario di polizia in mare, si è ritenuto di procedere rapidamente a una capillare ricognizione nei porti sardi. Nel mirino dei finanzieri il fenomeno del cosiddetto flagging out, ossia una strategia spesso utilizzata da italiani per aggirare il sistema fiscale nazionale attraverso l’immatricolazione di yacht e navi da diporto in registri esteri. Tale pratica, finalizzata all'abbattimento dei costi gestionali e assicurativi, viene frequentemente strumentalizzata per sottrarsi anche agli obblighi di trasparenza verso l'Erario. Il cuore dell'operazione è stata la verifica del rispetto della normativa sul monitoraggio fiscale, che impone ai residenti in Italia di dichiarare puntualmente, nel quadro denominato Rw della dichiarazione dei redditi, il possesso di beni mobili registrati all'estero.
In sostanza, l’omessa indicazione nella dichiarazione dei redditi del bene immatricolato in uno Stato estero costituisce una violazione volta a occultare all’erario la reale capacità contributiva ed è, quindi, sanzionata dalle norme vigenti in misura proporzionale al valore del bene stesso. L’attività operativa svolta dalla Stazione Navale della Guardia di finanza di Cagliari ha assunto vaste proporzioni anche in relazione alla residenza fiscale dei diversi proprietari delle unità da diporto. Per perfezionare gli accertamenti, la stazione Navale di Cagliari ha avviato collaborazioni con i Reparti competenti per territorio, rispetto alla residenza dei suddetti proprietari, attraverso l’incrocio dei dati rilevati durante i riscontri diretti con le risultanze delle banche dati, al fine di garantire la massima precisione nella ricostruzione delle posizioni fiscali.
(Adnkronos) - Ultimo giorno del Congresso Europeo sull'Obesità qui a Istanbul dove si sono dati appuntamento oltre 5mila specialisti per parlare di una malattia che, secondo gli esperti, è una grande sfida di salute pubblica per la diffusione ma anche per l'impatto clinico ed economico che rappresenta. I riflettori si sono accesi soprattuto sulle terapie farmacologiche di ultima generazione sulle quali il lavoro dei ricercatori è particolarmente vivace visti i tanti studi in campo. Quest'anno dati inediti sono stati presentati sui benefici clinici specifici per la salute femminile nelle diverse fasi della vita, ma anche sulle nuove formulazioni, con l'annuncio del prossimo arrivo della semaglutide in pillole, già approvata negli Stati Uniti e attesa per la fine dell'anno in Europa.
Sull'impatto economico dell'obesità uno studio dell'Univerisità di Tor Vergata ha calcolato che con terapie efficaci per la perdita di peso si potrebbero risparmiale fino a 550 milioni solo di ospedalizzazioni per eventi cardiobvascolari gravi.
Si è parlato anche del fatto che la misurazione del peso e dell'altezza dei pazienti viene trascurata dai medici, anche se è uno strumento semplice e a basso costo di screening per la malattia . Mentre l'educazione agli stili di vita sani delle persone, a partire dai bambini, resta un punto di grande attenzione del modo scientifico. Tra le curiosità uno studio sull'aumento del peso medio nella popolazione negli ultimi anni che ha un inaspettato impatto sul numero di persone che posono entrare in ascensore con la raccomandazione ai produttori, da parte dei ricercatori, di aggiornare i cartelli sull'indicazione di capienza e sicurezza. Mentre un'originale sessione scientifica ha analizzato il profondo legame tra la storia dell'arte e l'obesità, spiegando come l'arte possa aiutare i medici a sviluppare maggiore empatia verso i pazienti

(Adnkronos) - Pioggia, temporali, grandinate e anche neve in montagna. Il terzo weekend di maggio si presenta all'insegna del maltempo e di temperature decisamente al di sotto della media del periodo su gran parte dell'Italia. Ma già da lunedì con la risalita dell'anticiclone si potrebbe intravvedere una prova generale d'estate.
"Ci aspetta un weekend movimentato sotto il profilo meteorologico - spiega all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it' - Il motivo di questo dinamismo è da attribuire al passaggio di una perturbazione che, proprio a cavallo del fine settimana, si muoverà dalle regioni del Centro-Nord verso i vicini Balcani. Nel corso della giornata di sabato 16 maggio ci aspettiamo forti piogge e temporali soprattutto al Nordest, su gran parte delle regioni centrali e sul versante tirrenico del Sud. In qualche caso questi fenomeni potranno anche assumere carattere di forte intensità ed essere accompagnati da fredde raffiche di vento e grandinate". Non solo, "sono previste pure delle nevicate a quote piuttosto basse per il periodo - avverte Giussoni - favorite dal calo termico atteso soprattutto in montagna: in particolare sulle Dolomiti i fiocchi potranno spingersi fino ai 1200-1300 metri, - continua Gussoni - mentre lungo l’Appennino centrale e settentrionale la neve scenderà intorno ai 1500 metri. Andrà meglio al Nordovest, dove già nel corso della giornata si apriranno schiarite sempre più ampie, destinate ad estendersi gradualmente al resto del Nord entro sera". E domenica 17 maggio "grazie all'allontanamento del sistema depressionario verso i Balcani" le condizioni meteo sono "previste in generale miglioramento". Ma ci sarà "un rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali, con raffiche di Maestrale lungo il versante tirrenico e di Bora sulle regioni adriatiche", conclude Gussoni.
Dalla prossima settiman però maggio tornerà a fare maggio. A determinare la svolta sarà, già da lunedì 18 maggio, un vasto anticiclone accompagnato da aria più calda di origine subtropicale che si espanderà sull'Europa centro-occidentale, bloccando di fatto le perturbazioni provenienti dall'Atlantico. Andremo dunque incontro ad una fase stabile e prevalentemente mite: le temperature massime sono previste in aumento, con valori oltre le medie climatiche, specie da mercoledì 22 maggio in avanti.
Lo sbilanciamento verso ovest del campo di alta pressione lascerà tuttavia spazio all'infiltrazione di aria più instabile e fresca in quota che agirà da innesco per insidie temporalesche pomeridiane, specie nel corso di martedì 19 maggio e soprattutto sulle zone interne del Centro e su parte delle regioni del Sud. Superato questo ostacolo, l'alta pressione dovrebbe riuscire a dominare la scena per tutta la fine del mese regalandoci maggiore stabilità atmosferica con tanto sole da Nord a Sud.

(Adnkronos) - La dichiarazione dei redditi 2026 entra nel vivo. I modelli 730 precompilati, disponibili in modalità consultazione dallo scorso 30 aprile, possono adesso essere integrati, modificati o accettati così come proposti dal fisco e inviati via web. Più di 4 milioni gli accessi registrati in queste prime due settimane; inoltre, tra gli utenti che hanno già selezionato il modello di dichiarazione, l’80% ha scelto il 730 semplificato, che guida l’utente con un’interfaccia più intuitiva e parole semplici.
Sul canale YouTube dell’Agenzia delle Entrate è disponibile un nuovo video, che illustra le novità 2026 e ricorda che è sempre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia a operare online nel proprio interesse. Parte anche l’assistenza straordinaria del call center dell’Agenzia delle Entrate: dal 23 maggio e fino al 20 giugno, il servizio telefonico con operatore, solitamente attivo dal lunedì al venerdì, risponderà alle chiamate anche il sabato mattina.
In queste prime due settimane, sono stati più di 4 milioni gli accessi dei cittadini alla precompilata. Tra i contribuenti che hanno già selezionato il modello di dichiarazione, fa sapere l'Agenzia delle Entrate, quasi 8 su 10 hanno scelto il 730 semplificato (76,8%), dato in crescita rispetto a quello registrato lo scorso anno a fine campagna (60%). Lombardia in testa con più di 930mila accessi, seguita dal Lazio, con oltre 480mila consultazioni. A distanza ravvicinata Piemonte e Veneto: gli accessi registrati dal sistema sfiorano i 350mila.
Assistenza telefonica rafforzata per i cittadini, che potranno ricevere chiarimenti anche il sabato mattina: il 23 maggio, 6, 13 e 20 giugno, dalle 9 alle 13, gli esperti dell’Agenzia offriranno supporto per la consultazione e la compilazione della dichiarazione precompilata e saranno pronti a risolvere eventuali dubbi. A disposizione ci sono tre numeri: 800.90.96.96 da rete fissa; 06.97.61.76.89 da cellulare; 0039.06.45.47.04.68 dall’estero. Il servizio, dedicato all’utenza non professionale, è gestito dai consulenti fiscali specializzati che hanno aderito all’iniziativa e, al termine della chiamata, sarà possibile esprimere un giudizio anonimo sulla qualità dell’assistenza ricevuta.
Per visualizzare, modificare e inviare la dichiarazione 730, basta accedere alla propria area riservata con Spid, Cie o Cns. È sempre possibile delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare online nel proprio interesse: per farlo, basta utilizzare l’apposita funzionalità disponibile nella propria area personale; in alternativa, si può inviare una Pec o presentare la richiesta a un qualunque ufficio dell’Agenzia. Tutte le informazioni utili sono raccolte all’interno del sito dedicato 'Info e assistenza' e nella nuova guida nella sezione 'L’Agenzia informa'. Oltre alla clip già online, che riepiloga le principali scadenze, sul canale YouTube delle Entrate e sugli altri social istituzionali è disponibile un nuovo video, che illustra le novità 2026 e ricorda le modalità per delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare nel proprio interesse.
La scadenza per l’invio del 730 è fissata al 30 settembre 2026. Calendario leggermente diverso per i contribuenti che utilizzano Redditi Persone fisiche: i modelli saranno disponibili in consultazione, con possibilità di apportare eventuali modifiche e/o integrazioni, da mercoledì prossimo, 20 maggio; potranno essere poi inviati dal 27 dello stesso mese e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato).

(Adnkronos) - Settima tappa del Giro d'Italia 2026 oggi, venerdì 15 maggio. Tappone appenninico, il più lunga del Corsa rosa (245 km), parte da Formia per arrivare a Blockhaus. Prima parte lungo la costa del Basso Lazio attraverso Sperlonga e Gaeta prima di toccare nuovaemnte Formia e dirigersi verso nord. Dopo Venafro si percorre la strada a scorrimento che porta a Rionero Sannitico e Castel di Sangro. Primo GPM a Roccaraso e quindi scollinamento dal Passo di San Leonardo prima della lunga discesa che porta a Roccamorice dove inizia la salita finale di 13 km.
Gli ultimi 13 km sono tutti in salita su strada stretta con numerosi tornanti. Per quasi 10 km la pendenza si mantiene sopra il 9% con punte fino al 14%. Brevissima contropendenza ai 500 m dall’arrivo. Rettilineo finale (asfalto, lunghezza 200 m, larghezza 6 m) in salita attorno all’8%.
La partenza dellasettima tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, venerdì 15 maggio, alle 10.45: l'arrivo è in programma tra le 16:50 e le 17:33. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels.

(Adnkronos) - Luciano Darderi torna in campo agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, venerdì 15 maggio, il tennista azzurro affronta il norvegese Casper Ruud - in diretta tv e streaming - nella semifinale del Masters 1000 di Roma. Darderi arriva va a caccia di una storica finale e affronta per la prima volta in carriera il penultimo atto del torneo, dopo aver battuto Hanfmann, Paul, Zverev e Jodar. Ruud, eliminato lo scorso anno da Jannik Sinner nei quarti, invece ha superato Svajda, Lehecka, Musetti e Khachanov.
La sfida tra Darderi e Ruud è in programma oggi, venerdì 15 maggio, alle ore 15.30. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello degli Internazionali che sarà quindi il loro primo incrocio.
Darderi-Ruud sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia della finale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, venerdì 15 maggio, il tennista azzurro sfida il russo Daniil Medvedev - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nel penultimo atto del Masters 1000 di Roma. Sinner è reduce dalla vittoria nei quarti contro un altro russo, Andrej Rublev, che gli è valsa, raggiungendo, per il secondo anno consecutivo, la semifinale del torneo di casa.
Prima di Rublev, Sinner, dopo il bye del primo turno, ha eliminato Ofner all'esordio, Popyrin nel terzo e Pellegrino nel derby italiano degli ottavi. Medvedev invece è riuscito a battere Machac, Llamas Ruiz, Tirante e il giovane Landaluce nei quarti, al termine di una partita maratona terminata al terzo set.
La sfida tra Sinner e Medvedev è in programma oggi, venerdì 15 maggio, alle ore 19 sul Centrale del Foro Italico. I due tennisti si sono affrontati in ben 16 precedenti, con l'azzurro che conduce il parziale 9-7. Nell'ultimo incrocio a trionfare è stato proprio Sinner, che si è imposto nella finale del Masters 1000 di Indian Wells trionfando in due set con un doppio tie break.
Sinner-Medvedev sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

(Adnkronos) - Lobi che si assottigliano, rughe davanti al trago e orecchini che “tirano giù” l’orecchio: sono dettagli spesso trascurati, ma tra i primi a rivelare l’età biologica del volto. Secondo gli esperti della Società italiana di medicina estetica, oggi l’orecchio è diventato una nuova frontiera della medicina estetica, non solo per motivi estetici ma anche perché alcune pieghe del lobo potrebbero essere collegate a un maggiore rischio cardiovascolare. "Spesso le pazienti si rivolgono a noi quando gli orecchini cominciano a pendere tristemente verso il basso - spiega Loredana Cavalieri, consigliere della Società italiana di medicina estetica (Sime), a Roma alla presentazione del 42esimo Congresso Sime in programma nella Capitale dal 15 al 17 maggio - Questo è dovuto all'allargamento del foro del lobo, associato a un'atrofia progressiva del grasso del lobo dell'orecchio. Di certo la correzione non può essere chirurgica. Bastano delle sapienti infiltrazioni di acido ialuronico 'morbido', con il quale andiamo a creare vari micro-pomfi sia lungo il bordo che all'interno del lobo per rimpolparlo, ridargli consistenza. In questo modo il foro si restringe e l'aspetto dell'orecchio ne guadagna".
Un altro piccolo difetto 'svela-età' sono quelle antiestetiche rughette verticali che compaiono davanti al trago dell'orecchio, che possono essere corrette con lo stesso tipo di acido ialuronico, riferiscono gli specialisti. Infine, ci sono le rughe che attraversano il lobo auricolare. "Ma in questo caso - ammonisce Cavalieri - oltre a correggere, dobbiamo ricordarci che alcune di queste rughe, come quelle che attraversano in diagonale il lobo dell'orecchio (si chiama segno di Franck, dal nome del medico che per primo le ha descritte), sono correlate a un aumentato rischio cardiovascolare. E dato che il medico estetico è in primis un medico, appunto, nell'ambito della visita dovrà consigliare a queste persone un check-up cardiologico".
Si ipotizza che questa piega particolare sia causata dalla perdita di fibre elastiche e dalla riduzione dell'apporto sanguigno ai piccoli vasi del lobo, un fenomeno degenerativo che potrebbe rispecchiare in modo analogo l'invecchiamento e la sofferenza delle arterie coronarie, illustra la Sime. Sebbene non sia una prova certa di malattia cardiaca, la comparsa di questa piega (specialmente se bilaterale) è considerata un fattore di rischio indipendente, particolarmente significativo se osservata in soggetti sotto i 60 anni. Nessun panico, ma è consigliabile parlarne con il proprio medico o con un cardiologo per una valutazione complessiva della salute cardiovascolare.
Anche nei pazienti trattati al meglio, secondo la Sime l'orecchio resta uno dei marker più evidenti (e trascurati) dell'età biologica. Con il tempo cambia: perde definizione, il lobo si assottiglia, la cartilagine perde elasticità e il profilo laterale invecchia. "Da qui nasce un nuovo approccio - illustra Paola Rosalba Russo, componente del Comitato scientifico del Congresso Sime 2026 - Non un lifting chirurgico, ma una neuromodulazione funzionale con tossina botulinica. Non si tratta di paralizzare, ma di riequilibrare. Con microdosi di tossina botulinica, guidate dall'anatomia, si migliorano i vettori muscolari auricolari, restituendo armonia e naturalezza. E' un piccolo trattamento, ma con un grande impatto percettivo. Perché oggi non basta ringiovanire il volto. Bisogna armonizzare tutto ciò che il paziente mostra. L'orecchio non è un dettaglio", precisa l'esperta. "E' parte dell'identità estetica del volto. La vera medicina estetica non è quella che si vede di più. E' quella che si nota di meno, ma si percepisce meglio. Non deve trasformare, deve rispettare. Non deve riempire, deve rigenerare. Non deve promettere perfezione, deve garantire sicurezza. Perché il futuro della medicina estetica non è l'eccesso. È l'intelligenza".
"Le orecchie fanno parte dell'unità estetica del volto - conclude Emanuele Bartoletti, presidente della Sime - Quando pensiamo di correggere anche in maniera lieve i segni dell'invecchiamento di un volto, non dobbiamo tralasciare nulla. Altrimenti il risultato non sarà mai naturale. Non focalizziamoci esclusivamente su zigomi e labbra, ma ricordiamoci di considerare tutte le componenti del volto: qualità della cute, macchie, tono dermico, orecchie... Trattare tutto ci permetterà di trattare meno e ottenere dei risultati assolutamente naturali".

(Adnkronos) - Erano in crociera a bordo della 'Duke of York' Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino. I cinque italiani morti nell'atollo di Vaavu, alle Maldive, stavano partecipando a un'attività subacquea nei pressi di Alimathaa, una delle località più frequentate dagli appassionati di diving. Probabilmente in quel momento si trovavano in una grotta, a circa 60 metri di profondità.
Le autorità hanno confermato l'apertura di un'indagine per chiarire le cause dell'incidente. Nell'area dell'immersione era in vigore un'allerta gialla diramata dal servizio meteorologico delle Maldive, a causa del mare mosso e del peggioramento del tempo.
La Forza di difesa nazionale delle Maldive ha precisato che l'area dell'intervento è ad altissimo rischio e sono stati inviati sul posto equipaggiamenti speciali per le operazioni di recupero, insieme alla nave della Guardia costiera 'Ghaazee'.
La Duke of York, 36 metri di lunghezza, era salpata per una crociera di una settimana la scorsa domenica, 10 maggio dal porto della capitale delle Maldive, Malè. Gestita da operatori stranieri e specializzata in crociere subacquee, è un liveaboard di lusso che offre tutto l'anno immersioni nelle acque delle Maldive.
A fine gennaio 2026 sono arrivati dall'Italia nelle Maldive 23.171 turisti (erano 19.780 a gennaio 2025), dato che fa dell'Italia il secondo Paese al mondo per arrivi, subito dopo la Russia e prima della Cina. Alimathaa, l'isola nei pressi della quale sono morti i cinque italiani, è rinomata come una delle località più frequentate dagli appassionati di immersioni. L'isola, che ospita un rinomato resort privato, fa parte dell'atollo di Vaavu, a circa 65 chilometri a sud di Malè ed è raggiungibile tramite barca, con una navigazione di circa un'ora e mezza, oppure con un volo in idrovolante di circa 20-30 minuti.
Monica Montefalcone, 51 anni, ricercatrice Unige, lavorava presso il Distav, Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Genova. Era partita insieme alla figlia, Giorgia Sommacal, 23 anni. Muriel Oddenino, 31 anni, era una collega di Monica Montefalcone. Specializzata in Ecologia marina, aveva conseguito la laurea triennale all’università di Torino per poi concludere gli studi nell’ateneo del capoluogo ligure. Appassionata di immersioni era coautrice di ricerche scientifiche focalizzate sulla conservazione degli ecosistemi marini.
Gianluca Benedetti, nato a Padova, dopo una lunga esperienza nel mondo delle banche e della finanza, aveva deciso di cambiare vita e di trasformare la subacquea, una sua passione di lunga data e impegno lavorativo già svolto da molti anni come part time in Italia, in un’attività a tempo pieno. Federico Gualtieri era un istruttore di sub. Si era laureato in Scienze biologiche all’università di Genova lo scorso marzo. Originario di Omegna, nel Verbano Cusio Ossola, all’ateneo del capoluogo ligure aveva frequentato il corso di laurea magistrale in Biologia ed ecologia marina.
Tra le ipotesi avanzate da alcuni esperti di immersioni c'è quella della cosiddetta 'tossicità da ossigeno' o iperossia, una condizione che può verificarsi con un'esposizione prolungata o ad alta pressione a elevate concentrazioni di ossigeno durante immersioni profonde. Il fenomeno può provocare danni ai tessuti e colpire il sistema nervoso centrale, causando perdita di coscienza, convulsioni e altri gravi effetti neurologici. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di una possibilità non confermata dalle autorità.
Alfonso Bolognini, presidente della Simsi (Società italiana di Medicina subacquea ed iperbarica), ha avanzato - sottolineando però di non avere elementi concreti e diretti - anche l'ipotesi di un possibile attacco di panico ricordando l'aspetto psicologico, "dentro una grotta a 50 metri di profondità. Basta un problema a un operatore o un attacco di panico a un sub, che l'agitazione genera la torbidità dell'acqua e può peggiorare la visibilità. In questi casi - avverte il medico - la componente di panico potrebbe far commetere degli errori anche fatali".

(Adnkronos) - Non si ferma l'ondata di maltempo che tiene in scacco il Centro Italia. E per la giornata di oggi, venerdì 15 maggio, scatta ancora una volta l'allerta meteo gialla, stavolta in sei regioni. Attesi forti temporali e grandinate, ma anche forti raffiche di vento a colpire i territori interessati dall'avviso della Protezione civile.
Come spiega la Protezione civile, l’ampia circolazione depressionaria presente sull’Europa muove impulsi perturbati verso l’Italia che, tra oggi e domani, porteranno ancora rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità, specialmente lungo il versante tirrenico centro peninsulare. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente.
L’avviso prevede quindi dalla tarda mattinata di oggi, venerdì 15 maggio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Umbria, Lazio e settori occidentali di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico su Lazio, Umbria e parte di Lombardia, Toscana, Abruzzo e Molise.
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

(Adnkronos) - La Cina sta sfruttando la guerra in Iran per amplificare il vantaggio sugli Stati Uniti in campo militare, economico, diplomatico e non solo. E' quanto emerge da un'analisi dell'intelligence Usa rivelata dal Washington Post, che cita due ufficiali americani che hanno letto il documento riservato. E' stato messo a punto questa settimana per il capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, spiegano le fonti citate nell'articolo pubblicato mentre a Pechino Donald Trump incontra Xi Jinping. Per i costi geopolitici dello scontro tra Teheran e Washington, iniziato il 28 febbraio con l'avvio di operazioni di Usa e Israele contro la Repubblica islamica fermate da una fragile tregua, il rapporto ha suscitato preoccupazione al Pentagono.
Stilato dalla Direzione intelligence, il testo usa il cosiddetto approccio 'Dime' per valutare la risposta cinese al conflitto in Iran attraverso i quattro strumenti a disposizione di uno Stato, diplomatico, informativo, militare ed economico. Secondo il rapporto, dall'inizio della guerra contro l'Iran, la Cina ha venduto armi ad alleati Usa nel Golfo Persico, presi di mira dalla 'risposta' di Teheran alle operazioni di Usa e Israele, e - si legge ancora sul Post - ha aiutato diversi Paesi sul fronte del fabbisogno energetico nel mezzo delle ripercussioni della crisi di Hormuz. La guerra, dice il documento, ha anche prosciugato le ingenti scorte Usa di munizioni che sarebbero cruciali in un eventuale confronto con la Cina su Taiwan, isola di fatto indipendente per cui Pechino vuole la "riunificazione".
Inoltre, il conflitto in Iran ha consentito al gigante asiatico di osservare tattiche e strategia Usa e di trarne 'lezioni' per future operazioni. Non solo, il rapporto evidenzia come Pechino abbia incorporato nella comunicazione pubblica le critiche più diffuse sulla guerra, bollata come "illegale".
E, secondo il testo, Pechino è riuscita a cavarsela grazie allo sviluppo delle rinnovabili e alle sue vaste riserve petrolifere. Dall'inizio della guerra, prosegue il Post, ha contattato Thailandia, Australia, Filippine e altri Paesi per aiutarli a gestire la crisi energetica e offre accesso a tecnologie cinesi per l'energia verde come soluzione sul lungo periodo. C'è ancora la questione delle munizioni. Gli Usa hanno impiegato "enormi" quantità di missili, bombe e intercettori, molti particolarmente costosi e di complessa fabbricazione, per difendere Israele e alleati nel Golfo dagli attacchi iraniani e per distruggere l'arsenale di Teheran, scrive il Post, ricordando come la situazione abbia alimentato timori a Taiwan, in Giappone, Corea del Sud e fra altri alleati sulla prontezza militare americana e sulla capacità di Washington di intervenire in caso di attacco cinese a Taiwan. Infine, stando agli esperti, la guerra ha consentito a Pechino di rivendicare una superiorità morale su Washington e di distogliere l'attenzione dalle violazioni dei diritti umani e dall'approccio coercitivo in Asia.
Per il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, "sono completamente false le affermazioni secondo cui l'equilibrio globale del potere si è spostato verso qualsiasi Paese diverso dagli Usa". E il Pentagono "mantiene un arsenale" definito "resiliente" e la "capacità a livello industriale necessaria per difendere il nostro Paese, proteggere i nostri interessi, scoraggiare qualsiasi avversario". Per la portavoce della Casa Bianca, Olivia Wales, gli Usa "hanno decimato le capacità militari del regime iraniano in 38 giorni e ora stanno strangolando quel che resta della loro economia con uno dei blocchi navali di più grande successo nella storia". Ha invece insistito sull'impegno per "la pace" il portavoce dell'ambasciata cinese a Washington, Liu Pengyu. "La priorità numero uno - ha detto - è impedire con tutti i mezzi una ripresa dei combattimenti, non sfruttare la situazione per gettare fango su altri Paesi".

(Adnkronos) - Le dimissioni del ministro della Salute Wes Streeting, a cui è subentrato James Murray, e lo scagionamento fiscale dell’ex vicepremier Angela Rayner gettano ulteriore benzina sul fuoco del dibattito attorno al futuro del Partito laburista britannico e su una possibile successione a Keir Starmer. Entrambi vengono oggi considerati figure di primo piano in un possibile riassetto del Labour, dopo i deludenti risultati delle elezioni locali e la crescente pressione interna sul premier, con decine di parlamentari e sottosegretari laburisti che nelle ultime settimane hanno chiesto pubblicamente un cambio di leadership.
Streeting, che si è dimesso in aperto contrasto con Starmer e con l'obiettivo di spingerlo ad annunciare una tempistica per il proprio ritiro dalla leadership del partito e del governo, rappresenta l'ala moderata e centrista del partito, spesso associata alla linea riformista di ispirazione blairiana. Ormai ex ministro della Salute, è considerato uno dei politici laburisti più efficaci sul piano comunicativo, soprattutto sui temi dei servizi pubblici, della riforma del sistema sanitario e della credibilità economica. Nella sua lettera di dimissioni ha rivendicato i risultati ottenuti alla guida del Servizio sanitario nazionale, in particolare il significativo calo delle liste d’attesa, ma ha anche espresso una netta perdita di fiducia nella leadership di Starmer, denunciando un "vuoto di visione" e una mancanza di direzione politica. Cresciuto in una famiglia operaia prima di laurearsi a Cambridge, Streeting ha costruito un profilo capace di parlare sia all’elettorato tradizionale sia ai moderati ed è oggi considerato uno dei principali possibili candidati in una futura corsa alla guida del Labour. Alcuni sondaggi interni, tuttavia, suggerirebbero che potrebbe ancora faticare in un confronto diretto con Starmer qualora il premier decidesse di ricandidarsi.
Al posto di Streeting al ministero della Salute è stato nominato James Murray . Lo ha riferito Sky News, precisando che per Murray si tratta di una promozione di rilievo: fino a oggi aveva ricoperto il ruolo di chief secretary al Tesoro, uno degli incarichi chiave dell'esecutivo laburista. In una lettera indirizzata a Starmer, l'ex ministro ha spiegato di non avere più fiducia nella leadership del premier, sostenendo che restare al governo sarebbe stato "disonorevole e contrario ai principi".
Secondo quanto riferito dai media britannici, Streeting avrebbe deciso di lasciare l'incarico nel tentativo di spingere Starmer ad annunciare una tempistica per il proprio ritiro dalla leadership del partito e del governo.
Rayner incarna invece l'anima più sindacale e progressista del Labour. Proveniente da un contesto popolare e storicamente vicina alla base del partito e ai sindacati, si è costruita negli anni un'immagine politica diretta e combattiva che le garantisce forte consenso tra gli iscritti e l'ala sinistra laburista. Vicepremier e vice leader fino alle dimissioni del settembre 2025, Rayner continua a essere indicata - insieme al sindaco di Manchester Andy Burnham - come possibile candidata o ago della bilancia ('kingmaker') in un futuro congresso. Rayner ha inoltre appena chiuso la vicenda legata al mancato pagamento di circa 40mila sterline di imposta di registro sulla casa di Hove, versando la somma dovuta all’Hmrc e rimuovendo così uno dei principali ostacoli a un suo ritorno in prima linea.
In un eventuale riassetto del Labour, Streeting e Rayner rappresentano due visioni differenti ma complementari del partito: il primo punta a riportare i laburisti verso il centro e a rafforzarne la credibilità di governo; la seconda viene vista come la garante delle radici popolari e sociali del movimento. Insieme - da alleati o da rivali - potrebbero definire la direzione del Labour nei prossimi anni, mentre attorno a loro iniziano già a muoversi altri possibili protagonisti della futura corsa alla leadership.

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia in calo, su il Pd, giù il M5S. Intanto, nel mezzo, cresce il 'partito' dell'astensione. Sono i dati dall'ultimo sondaggio Only Numbers di Alessandra Ghisleri per 'Porta a Porta' sulle intenzioni di voto degli italiani oggi, 14 maggio 2026, in caso di elezioni.
Più in dettaglio, Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, perde però lo 0,3% rispetto all'ultima rilevazione dello scorso 22 aprile, e si attesta al 28,5%. Il Pd della segretaria Elly Schlein seguito dal Pd al 22,8 %. che, invece, lo guadagna (+0,3%). Il Movimento 5 Stelle, intanto, si attesta all’11,9% in calo dello 0,3%.
E ancora: Forza Italia è all'8,4% e cede lo 0,2%, la Lega all'8% cala dello 0,3%. Alleanza Verdi è al 6,3% (-0,2%), Futuro Nazionale di Roberto Vannacci è al 3,7% (+0,1%), Azione è al 3%, stabile, Italia Viva al 2,6% (+0,1%). Infine +Europa è all'1,5% e cede lo 0,2% mentre Noi Moderati è all’1 %(+0,2%).
Il centrodestra è al 45,9% e cala dello 0,6%(-0,6%), il campo largo senza Azione, invece, è al 45,1 % e scende dello 0,3%. Gli astenuti-indecisi si attestano al 45,1% (in crescita dello 0,2% rispetto all'ultima rilevazione).

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto di oggi, giovedì 14 maggio. A Bari è stato centrato un '5+1' da 596.800,07 euro. Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione per il '6' sarà di 164,5 milioni di euro. Si torna a giocare domani, venerdì 15 maggio.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto è: 31-56-72-74-84-85. Numero Jolly: 18. Superstar: 34.
(Adnkronos) - L'Italia ha ancora speranze di ripescaggio ai Mondiali 2026? Ad oggi, giovedì 14 maggio, l'Iran non ha ancora ricevuto alcun visto dagli Usa per partecipare alla prossima rassegna iridata, in programma a partire dal prossimo giugno in Stati Uniti, Canada e Messico. "Domani o dopodomani avremo un incontro decisivo con la Fifa. Devono fornirci garanzie perché la questione dei visti non è stata ancora risolta", ha dichiarato il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, citato dall'agenzia di stampa Irna, "non abbiamo ricevuto alcun chiarimento dalla controparte su chi abbia ottenuto il visto. Finora non è stato rilasciato nessun visto".
Secondo il dirigente, i giocatori dovrebbero recarsi nella capitale turca Ankara per il rilevamento delle impronte digitali, procedura necessaria per il rilascio dei documenti d'ingresso negli Stati Uniti. La federazione iraniana starebbe però cercando di trasferire le operazioni ad Antalya, località turistica più vicina e logisticamente più semplice da raggiungere.
Nonostante le difficoltà del momento, l'Iran ha organizzato nella giornata di ieri una cerimonia ufficiale di saluto alla nazionale in vista della partecipazione al Mondiale. La selezione iraniana, conosciuta come Team Melli, dovrebbe fare base a Tucson, in Arizona, mentre l'esordio nel gruppo G è previsto il 15 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda. Successivamente la squadra affronterà Belgio ed Egitto.
Pochi giorni fa, ad aprire nuovamente al possibile forfait della Nazionale iraniana, come riportato da Nbc News, era stato però lo stesso presidente Taj, che aveva dichiarato che la Fifa deve garantire che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) non venga insultato dagli Stati Uniti, qualora l'Iran dovesse decidere di giocare nel Paese. La richiesta di Taj non è causale, visto che la scorsa settimana una delegazione iraniana, di cui faceva parte lo stesso presidente, è stata respinta al confine con il Canada, dove avrebbero dovuto partecipare al congresso Fifa andato in scena a Vancouver.
Taj ha poi affermato che la decisione di tornare indietro sia stata una loro scelta, ma aveva giudicato anche come irrispettoso il comportamento della polizia di frontiera canadese, confermando poi al parlamento che il visto del presidente delle Forze Armate iraniane (FFIRI) era stato annullato mentre era in volo, proprio a causa dei suoi legami con le Guardie Rivoluzionarie, inserite nel 2024 nella lista di organizzazioni terroristiche dal Canada, cinque anni dopo che gli Stati Uniti avevano fatto lo stesso.
Il segretario generale della Fifa, Mattias Grafstrom, ha inviato quindi una lettera esprimendo rammarico per il "disagio e la delusione" subiti dagli iraniani in Canada e invitando la Federazione a Zurigo il prossimo 20 maggio proprio per un incontro sui Mondiali. Sarà il giorno entro cui, verosimilmente, l'Iran scioglierà le riserve su una partecipazione o meno alla spedizione americana. Molto dipenderà dalle sorti della guerra, ma anche dalle garanzie di sicurezza che non solo la Fifa, ma, soprattutto, Donald Trump sapranno offrire.
Il presidente della Federazione calcistica dell'Iran ha dichiarato che un eventuale ritiro dell'Iran dai Mondiali priverebbe il Paese di una "importante risorsa diplomatica". Mehdi Taj ha rilasciato queste dichiarazioni dopo che la federazione (FFIRI) aveva annunciato sabato la partecipazione dell'Iran al Mondiale, purché i paesi ospitanti accettassero le sue condizioni: "Se non partecipiamo ai Mondiali, perderemo un'importante risorsa diplomatica", ha affermato Taj in un'intervista trasmessa sabato sera dalla televisione di Stato.
La partecipazione dell'Iran al torneo è avvolta nell'incertezza sin dallo scoppio della guerra a febbraio, in seguito agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. Sabato, però, la Federazione calcistica iraniana (FFIRI) ha dichiarato sul suo sito web ufficiale: "Parteciperemo sicuramente ai Mondiali del 2026, ma gli organizzatori devono tenere conto delle nostre preoccupazioni. Parteciperemo al torneo, ma senza rinunciare ai nostri valori, alla nostra cultura e alle nostre convinzioni".
Taj ha posto 10 condizioni per la partecipazione all'evento mondiale, chiedendo garanzie sul trattamento riservato al Paese. Tra le condizioni figurano il rilascio dei visti e il rispetto per lo staff della nazionale, la bandiera e l'inno nazionale durante il torneo, nonché la richiesta di maggiori misure di sicurezza negli aeroporti, negli hotel e lungo le strade che conducono agli stadi. L'Iran, che dovrebbe alloggiare a Tucson, in Arizona, durante i Mondiali, affronterà Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto nel Gruppo G. La nazionale iraniana esordirà ai Mondiali contro la Nuova Zelanda a Los Angeles il 15 giugno.
A un mese dall'inizio dei Mondiali però, Washington non ha ancora rilasciato i visti ai membri della nazionale iraniana. A dichiararlo è stato proprio Mehdi Taj, all'emittente Nasim: "Non hanno ancora rilasciato un visto a nessuno e ci sta volendo molto tempo" ha detto.
La squadra iraniana si recherà in Turchia per circa 15 giorni alla fine della settimana e spera che nel frattempo si possa trovare una soluzione. Taj ha aggiunto che sperava di incontrare il presidente della Fifa, Gianni Infantino, e il segretario generale dell'ente, Mattias Grafström, per discutere la questione.
"L'Iran giocherà i Mondiali e il motivo è semplice: dobbiamo unire la gente. Il calcio ci unisce, dobbiamo essere ottimisti e sorridere. Ci sono problemi nel mondo, ci sono già abbastanza persone che provano a dividere. Noi dobbiamo unire", ha affermato Infantino pochi giorni fa aprendo il Congresso della Fifa a Vancouver. "Non c'è nessuna federazione sospesa", ha chiarito Infantino disinnescando il caso relativo all'assenza dei dirigenti iraniani al Congresso: su 211 federazioni accreditate, erano presenti 210 delegazioni.
I dirigenti della federcalcio iraniana, incluso il presidente Mehdi Taj, non hanno però raggiunto Vancouver. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, la delegazione è stata respinta al controllo di frontiera. Il ministro degli Esteri canadese, Anita Anand, ha fatto riferimento genericamente alla "revoca" del permesso di ingresso nel Paese. Il provvedimento sarebbe scattato per i legami tra Taj e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ritenuto un'organizzazione terroristica in Canada.
A chiudere le porte all'Italia era stato anche Donald Trump. "L'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo... E' una domanda interessante... Stanno pensando di rimpiazzare l'Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti", aveva detto nelle scorse settimane Trump, che aveva rivelato di non occuparsi dei prossimi Mondiali. E il ripescaggio dell'Italia non è quindi minimamente nei suoi pensieri.
Il presidente americano è infatti caduto dalle nuvole quando, nello Studio Ovale, arriva una domanda a tema calcistico: l'Italia potrebbe sostituire l'Iran ai Mondiali? L'ipotesi è caldeggiata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. "Non ci penso troppo...", dice Trump girando la questione al segretario di Stato Marco Rubio. Il numero 1 della diplomazia è ancora più netto.
"Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto" agli iraniani "che non possono venire", aveva aggiunto il segretario di Stato,". "Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l'Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell'Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici", aveva aggiunto. "Non vorremmo penalizzare gli atleti", aveva concluso Trump.

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner in semifinale agli Internazionali d'Italia 2026? Oggi, giovedì 14 maggio, il tennista azzurro ha battuto Andrej Rublev nei quarti del Masters 1000 di Roma, raggiungendo, per il secondo anno consecutivo, il penultimo atto del torneo di casa. Ad attenderlo ci sarà un altro russo, Daniil Medvedev, che ha superato il giovane spagnolo Martin Landaluce al termine di una partita maratona terminata al terzo set.
Prima di Rublev, Sinner, dopo il bye del primo turno, ha eliminato Ofner all'esordio, Popyrin nel terzo e Pellegrino nel derby italiano degli ottavi. Medvedev invece è riuscito a battere Machac, Llamas Ruiz, Tirante e Landaluce.
La sfida tra Sinner e Medvedev è in programma domani, venerdì 15 maggio, alle ore 19 sul Centrale del Foro Italico. I due tennisti si sono affrontati in ben 16 precedenti, con l'azzurro che conduce il parziale 9-7. Nell'ultimo incrocio a trionfare è stato proprio Sinner, che si è imposto nella finale del Masters 1000 di Indian Wells trionfando in due set con un doppio tie break.
Sinner-Medvedev sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

(Adnkronos) - Sarà Daniil Medvedev a sfidare Jannik Sinner in semifinale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, giovedì 14 maggio, il tennista russo ha battuto lo spagnolo Martin Landaluce in tre set con il punteggio di 1-6, 6-4, 7-5 in due ore e 24 di gioco al termine di una partita che, durante il secondo parziale, è stata anche interrotta per pioggia.
Dopo un primo set horror, in cui il giovane spagnolo è riuscito a inanellare un break dopo l'altro, Medvedev ha reagito prendendosi il secondo set 6-4 e portando il match al terzo e decisivo set. Qui la partita è stata equilibrata e il russo si è scontrato con la caparbietà di Landaluce, capace di annullare tre match point nell'11esimo gioco prima di arrendersi 7-5.

(Adnkronos) - La Corte d’assise di Padova ha condannato all’ergastolo Andrea Favero, 40 anni, per l’omicidio della compagna Giada Zanola, 34, originaria di Brescia, e madre del loro bambino. I giudici hanno accolto la richiesta dell’accusa che aveva chiesto la massima pena per omicidio volontario aggravato premeditato e violenza sessuale, ma hanno escluso l'aggravante della premeditazione.
Per l'accusa la notte del 29 maggio 2024 la donna fu gettata dal compagno giù da un cavalcavia di Vigonza sulla sottostante autostrada A4 dove poi fu investita da auto e camion in transito. La Corte ha però escluso che Favero prima l’avesse stordita e a lungo con psicofarmaci e la benzodiazepine che lui si faceva prescrivere per curare l’insonnia.
La difesa di Favero ha già annunciato che ricorrerà in appello.

(Adnkronos) - Il capo della Border Patrol statunitense, Michael Banks, ha annunciato le proprie dimissioni con effetto immediato, diventando l'ultimo alto funzionario dell'Immigrazione a lasciare il Dipartimento per la Sicurezza interna (DhsS) dall'arrivo del nuovo segretario, Markwayne Mullin.
In una dichiarazione alla Cnn, Banks si è detto "orgoglioso" del lavoro svolto alla guida della Border Patrol, sostenendo di lasciare l'incarico con "il confine più sicuro della storia del Paese". Dopo quasi 37 anni di servizio pubblico, ha aggiunto, è arrivato il momento di "godersi la famiglia e la vita".
Banks era un veterano della Border Patrol e in passato aveva ricoperto il ruolo di 'zar dei confini' del Texas, lavorando come consigliere del governatore Greg Abbott durante l'operazione Lone Star, il piano con cui il Texas aveva risposto a quella che le autorità statali definivano una crisi migratoria sotto l'Amministrazione di Joe Biden.
La sua gestione del dossier migratorio gli era valsa il sostegno di Donald Trump, che lo aveva nominato alla guida della Border Patrol nel gennaio 2025.
Durante il mandato di Banks, il funzionario Gregory Bovino ha assunto un ruolo centrale nella stretta anti-immigrazione all'interno degli Stati Uniti, con il sostegno dell'allora segretaria del Dhs, Kristi Noem. Il suo approccio particolarmente aggressivo aveva però provocato tensioni interne all'agenzia.
L’uscita di Banks rappresenta il terzo cambio ai vertici del Dipartimento per la Sicurezza interna negli ultimi due mesi. Trump aveva rimosso Kristi Noem a marzo, dopo polemiche legate alle spese federali per campagne pubblicitarie considerate eccessive e dopo la morte di due cittadini statunitensi uccisi da agenti federali a Minneapolis. Lo scorso mese anche il direttore ad interim dell'Ice, Todd Lyons, aveva annunciato le dimissioni, ufficialmente per dedicare più tempo alla famiglia.
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