
(Adnkronos) - "Andiamo a vedere questa partita che sicuramente si svolge in un teatro non molto confortevole. Mi meraviglio che la federazione internazionale (l'Uefa) consenta di giocare in questi stadi". Sono le parole del presidente del Coni Luciano Buonfiglio, intercettato sul volo che lo ha portato a Belgrado e da lì in Bosnia, dove stasera assisterà dal vivo allo spareggio per il Mondiale tra Italia e Bosnia nello stadio Bilino Polje di Zenica, criticato per le sue condizioni.
Il numero uno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha parlato del clima che attenderà gli azzurri a Zenica: "Secondo me ci serve per entrare in campo ancora più determinati perché quando bisogna guadagnarsi il posto ai Mondiali non bisogna aver paura di nulla e quindi ho molta fiducia".
"Dobbiamo solamente fare quello che sappiamo fare nel modo migliore possibile", ha aggiunto Buonfiglio, che ha poi rivolto un messaggio al ct Rino Gattuso e ai giocatori: "Il messaggio da ex atleta, non da presidente del Coni, è essere concentrati dal primo secondo fino al novantaseiesimo".

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Achille Polonara torna in campo: per il campione azzurro si è trattato solo di un breve allenamento, ma rivederlo in campo è già la notizia più bella degli ultimi mesi. Un periodo che ha visto la battaglia del giocatore contro la leucemia mieloide: Polonara ha pubblicato su Instagram due brevi video della sessione individuale svolta ieri mattina a Sassari, sul parquet del PalaSerradimigni (proprio lì dove aveva giocato dal 2017 al 2019).
"Riprendere la palla in mano dopo dieci mesi è stato emozionante, bello - ha raccontato l'ala della Dinamo Sassari in un'intervista a La Gazzetta dello Sport -. All’inizio mi sembrava che fosse la prima volta che giocassi a basket, poi tiro dopo tiro la sensibilità è tornata sempre di più".
Polonara ha poi spiegato i prossimi passi: "Per ora sono concentrato sul lavoro individuale, soprattutto fisico. Quella che si vede nel video che ho postato è la prima volta che tiravo. In questo periodo devo stare attento a non subire traumi, contusioni, quindi il mio lavoro con la squadra, di contatto, inizierà dopo l’estate. Ho imparato a apprezzare molto di più le cose che prima davo per scontate, mi sembravano normali. Poi quando ti trovi in un letto d’ospedale la tua prospettiva, il tuo punto di vista cambia"

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - “Nell’interrogatorio di domani i miei assistiti ricostruiranno l’intera vicenda legata alla società ‘Le 5 Forchette’ e ai pm spiegheremo il ruolo avuto dall’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro e sulla sua estraneità. In questo ambito metteremo a disposizione degli inquirenti atti e documenti che dimostreranno che nessuna somma di denaro proveniente dalla criminalità ha a che fare con la Srl”. Così l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro e Miriam Caroccia, indagati dalla Procura di Roma per riciclaggio e fittizia intestazione di beni in relazione alla società di cui Delmastro ha detenuto quote azionarie, poi cedute.
Secondo l’accusa, i Caroccia avrebbero "trasferito e reinvestito" nella società "proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese".

(Adnkronos) - Dopo giorni di mistero, è stato ritrovato il maxi carico di barrette KitKat scomparso durante un trasporto internazionale tra Italia e Polonia. A darne notizia è stata la stessa Nestlé sui social, dove ha confermato il recupero delle circa 12 tonnellate di cioccolato — corrispondenti a 413.793 confezioni — rubate nei giorni scorsi.
Il camion era sparito lungo il tragitto europeo, dopo che la spedizione aveva lasciato il sito di produzione in Italia con destinazione la Polonia, facendo temere anche possibili carenze sugli scaffali in vista della Pasqua. Ora però l’allarme è rientrato: l’azienda, con sede a Vevey, in Svizzera, ha assicurato che non ci sono rischi per i consumatori e che la disponibilità del prodotto non sarà compromessa.
Restano invece molti interrogativi su quanto accaduto. Non è stato chiarito dove sia avvenuto il furto né come il carico sia stato recuperato, mentre proseguono le indagini con le autorità locali. Il caso riaccende i riflettori su un fenomeno in crescita in Europa: i furti di merci durante il trasporto, sempre più frequenti e spesso difficili da tracciare.
Una vicenda insolita — tra cronaca e curiosità — che ha fatto il giro del web, anche per le dimensioni del bottino: tonnellate di cioccolato “sparite” e poi ricomparse nel giro di pochi giorni.
Dopo il furto la Nestlé aveva evidenziato la potenziale immissione delle barrette mancanti in canali di vendita non ufficiali nei mercati europei. Tuttavia, l'azienda aveva specificato che, in tal caso, tutti i prodotti sarebbero stati rintracciabili mediante l'utilizzo del codice lotto univoco assegnato alle singole barrette.
L'osservatorio della Fondazione Gimbe sul servizio sanitario
nazionale prosegue il monitoraggio indipendente sull'attuazione
della missione salute del Pnrr. In Sardegna le Case della Comunità
programmate sono 79 di cui, secondo gli ultimi dati disponibili, 41
(51,9%) con almeno un servizio dichiarato attivo (media Italia
45,5%; dati Agenas al 31 dicembre 2025); Sono, invece, 35 fli
Ospedali di Comunità previsti di cui, secondo gli ultimi dati
disponibili, 2 (6%) con almeno un servizio dichiarato attivo (media
in Italia del 27%; dati Agenas al 31 dicembre 2025); Nel Fascicolo
Sanitario Elettronico regionale sono disponibili 16 documenti del
totale delle 20 tipologie di documenti previste dal DM 7 settembre
2023 (media Italia: 14 documenti secondo i dati del ministero della
Salute e DTD al 30 settembre 2025).
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Andrea D'Alessio, figlio di Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo, spegne oggi 16 candeline. A celebrare questo importante traguardo ci hanno pensato i due genitori, che sui rispettivi profili social hanno condiviso scatti e dediche speciali.
"Il mio principe compie 16 anni, auguri cuore mio. Sei vita per me", ha scritto il cantautore napoletano accompagnando il testo a uno scatto in bianco e nero che ritrae padre e figlio abbracciati.
Più nostalgica Tatangelo che tra le foto ha condiviso scatti di vecchia data, quando Andrea era ancora un bambino. "Oggi compi 16 anni e io sono così fiera di te. Sono grata di averti nella mia vita. Anche se stai crescendo, per me sarai sempre il mio bambino e il mio piccolo grande uomo. Sei un ragazzo incredibile, con un cuore d'oro. Auguri amore, ti amo più di quanto le parole possano dire", si legge.
Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo sono stati insieme circa 15 anni. La loro storia è iniziata nel 2005-2006 e dalla loro unione è nata una profonda relazione artistica e sentimentale, che si è conclusa definitivamente nel 2020. Nel 2010 sono diventati genitori del figlio Andrea.

(Adnkronos) - Sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, Alleanza contro il cancro accoglie con grande favore l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, in esame definitivo, del decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200. Il provvedimento rappresenta un segnale importante di attenzione verso il sistema della ricerca sanitaria italiana e - riferisce una nota - introduce elementi utili a rendere più forte, più coerente e più moderna la governance degli Irccs, rafforzandone il ruolo strategico nell’integrazione tra ricerca, assistenza e formazione. Tra gli aspetti di maggiore rilievo, Alleanza contro il cancro sottolinea “il rafforzamento del coordinamento tra direzione generale e direzione scientifica, la valorizzazione di figure cruciali per la ricerca clinica e per la qualità delle sperimentazioni, nonché il riconoscimento delle reti di ricerca degli Irccs come reti di eccellenza dotate di personalità giuridica, con una propria programmazione e con modalità di riconoscimento e accesso disciplinate a livello ministeriale”. Si tratta di un passaggio significativo, che consolida il ruolo delle reti come infrastrutture strategiche della ricerca traslazionale nel nostro Paese.
“Accogliamo con grande soddisfazione questo provvedimento, che va nella direzione giusta e rafforza la missione degli Irccs come luoghi nei quali assistenza, ricerca e formazione devono essere sempre più integrate - afferma Ruggero De Maria, presidente di Alleanza contro il cancro - Il correttivo approvato introduce elementi importanti di chiarezza e di rafforzamento organizzativo, valorizza le competenze necessarie per la ricerca clinica e riconosce in modo più compiuto il ruolo delle reti di ricerca degli Irccs, che potranno contribuire ancora di più allo sviluppo di una ricerca collaborativa, traslazionale e capace di generare innovazione a beneficio dei pazienti”.
Secondo Alleanza contro il cancro - riporta la nota - il decreto correttivo contribuisce a consolidare ulteriormente il ruolo degli Irccs come “pilastro del Servizio sanitario nazionale orientato all’innovazione, alla qualità scientifica e alla capacità di trasferire rapidamente nella pratica clinica i risultati della ricerca”. In questa prospettiva, il riconoscimento e la strutturazione delle reti rappresentano una leva fondamentale per favorire la collaborazione tra istituti, la condivisione di competenze e infrastrutture e il rafforzamento della ricerca biomedica e oncologica italiana.
“Il riordino degli Irccs rappresenta un’opportunità straordinaria per ridefinire il ruolo di queste strutture come pilastri della medicina di precisione e personalizzata nel nostro Paese - sottolinea Paolo Marchetti, direttore scientifico Idi-Irccs e presidente della Fondazione per la Medicina personalizzata - La nuova organizzazione non è un semplice adeguamento normativo: è un atto costitutivo di un sistema più maturo, capace di tradurre la ricerca scientifica in percorsi diagnostico-terapeutici concreti e innovativi, a beneficio diretto dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Rafforzare la governance, valorizzare le competenze clinico-scientifiche e potenziare le reti di ricerca significa costruire le condizioni affinché le scoperte in laboratorio diventino realtà terapeutiche al letto del malato, riducendo i tempi tra innovazione e applicazione clinica. È questa la vera missione degli Irccs - rimarca- essere al tempo stesso avanguardia della ricerca e garanzia di cura”. Marchetti, inoltre, ringrazia “sinceramente il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che, insieme al dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie e alla direzione Ggenerale della Ricerca, ha introdotto un intervento normativo capace di ridefinire con chiarezza e visione le regole che governano gli Irccs, rafforzandone la governance e valorizzando le competenze scientifiche e manageriali, secondo un approccio fondato su qualità e merito”.
Alleanza contro il cancro conferma quindi la propria disponibilità a collaborare con il Ministero della Salute e con tutte le istituzioni competenti per accompagnare l’attuazione del provvedimento e contribuire allo sviluppo di un sistema della ricerca sempre più integrato, competitivo e orientato ai bisogni dei pazienti. “Il riordino degli Irccs - osserva Raffaele Lodi, presidente della Rete Irccs delle Neuroscienze e della neuroriabilitazione - consolida sul piano normativo anche il valore delle reti, fondate su una collaborazione stabile e continuativa tra istituti, indipendente dalla durata dei singoli finanziamenti. La possibilità di includere anche università e altri enti del servizio sanitario amplia ulteriormente il potenziale scientifico delle reti e rafforza la condivisione di protocolli, casistiche e dati clinici di qualità, elemento decisivo per trasformare i big data in strumenti concreti di cura e innovazione. Positivo è anche il rafforzamento della governance degli Irccs, così da poter sfruttare maggiormente le competenze scientifiche di tutti i ricercatori, la vera colonna portante degli istituti di ricerca”.
Anche “la Rete cardiologica vede con grande favore l’approvazione in sede del CdM del documento di riordino degli Irccs - aggiunge Lorenzo Menicanti, presidente della Rete cardiologica -.Il riconoscimento delle reti anche allargate a istituzioni diverse dagli Irccs, la personalità giuridica della reti, la condivisione di piattaforme dati e di infrastrutture di ricerca, sono già una realtà funzionale della nostra rete. Riteniamo quindi che questo riordino metta in luce la bontà delle scelte che Rete cardiologica ha fatto in questi anni e sicuramente possa dare un ulteriore impulso a una maggiore efficienza ed efficacia nella ricerca del nostro Paese”.

(Adnkronos) - Secondo il medico legale sarebbe morto per ipotermia e di stenti, e non a causa di una valanga, Peng Huang, l’universitario cinese di 29 anni ritrovato ieri mattina in Val di Funes, a Bressanone (Bolzano). Lo studente, da qualche mese all’Università della Tuscia di Viterbo grazie a uno scambio universitario, era scomparso a dicembre, dopo essere uscito una mattina da un albergo di Ortisei senza più farvi ritorno.
Malgrado le vaste battute di ricerca il giovane non era mai stato individuato fino a ieri mattina, quando un gruppo di escursionisti austriaci e tedeschi l’ha trovato in una specie di buca scavata da qualche animale selvatico attratto dall’odore. Dentro, il corpo del ragazzo giaceva in posizione fetale con accanto la sua macchina fotografica, il cui esame ha permesso di ricostruire l’itinerario che aveva percorso. I soccorritori ritengono verosimile che la mancata individuazione del corpo durante le ricerche effettuate nel mese di dicembre sia stata dovuta a una forte nevicata sopraggiunta subito dopo la sua scomparsa che ne aveva coperto il corpo. Solo nelle scorse settimane nella zona si è staccata anche una valanga che si è però fermata al limitare della buca in cui è stato ritrovato il giovane.

(Adnkronos) - L'Eurovision Song Contest lancia la sua prima edizione in Asia. Dieci Paesi tra cui la Corea del Sud, gigante del K-pop, le Filippine, la Malesia e il Laos sono hanno confermato la loro partecipazione. Secondo il sito web del concorso, che elenca gli Stati - che prima ospiteranno le proprie selezioni nazionali - se ne aggiungeranno altri. La grande finale sarà a Bangkok in Thailandia il 14 novembre 2026 e sarà trasmessa in diretta si legge sui media stranieri.
Ad aderire al concorso per ora Bangladesh,Bhutan, Cambogia, Laos, Malaysia, Nepal, FIlippine, Corea del Sud, Thailandia e Vietnam. Tenutosi per la prima volta nel 1956, l'Eurovision è diventato il concorso musicale internazionale più longevo al mondo. Notoriamente eccentrico, è stato a lungo incentrato sull'Europa, anche se negli ultimi anni ha iniziato ad accogliere partecipanti al di fuori del continente. Visto l'importante anniversario di questa'anno (il 70esimo) è sembrato “particolarmente significativo aprire questo nuovo capitolo con l'Asia, una regione ricca di cultura, creatività e talento”, ha spiegato in una dichiarazione Martin Green, direttore dell'Eurovision Song Contest.
L'edizione europea attira più di 150 milioni di spettatori in tutto il mondo e ha lanciato le carriere di artisti come gli ABBA, Celine Dion e Olivia Newton-John.
Negli ultimi anni, però, questo spettacolo sfarzoso, pensato per celebrare l'unità, è stato oscurato dai conflitti globali che si sono insinuati sul palcoscenico. La Russia è stata esclusa dal concorso da quando ha invaso l'Ucraina nel 2022 e ora organizza una propria versione rivale dell'evento. Diversi Paesi tra cui Spagna, Irlanda, Slovenia, Islanda e Paesi Bassi stanno boicottando l'evento principale di quest'anno — che si terrà a Vienna a maggio — dopo che gli organizzatori hanno permesso a Israele di partecipare nonostante le richieste di escluderlo.
La Spagna è uno dei cosiddetti 'Big Five' — insieme a Regno Unito, Francia, Italia e Germania — che contribuiscono maggiormente dal punto di vista finanziario al concorso e ottengono un passaggio automatico alla finale.

(Adnkronos) - Lo scenario del 2025 caratterizzato "da un’intensificazione delle tensioni economiche e geopolitiche" si è "rapidamente deteriorato nelle prime settimane del 2026" per via delle "tensioni con l’Iran" che "si sono trasformate in un confronto militare di ampia portata che oggi coinvolge il Medio Oriente, un’area cruciale per l’approvvigionamento globale di energia e di materie prime essenziali" con un effetto "immediato" che è stato quello "di un forte aumento dei prezzi del gas e del petrolio, con un conseguente indebolimento delle prospettive di crescita e nuove pressioni inflazionistiche. Più in generale, si consolida un contesto di elevata incertezza, destinato verosimilmente a protrarsi oltre la fase acuta del conflitto". E' quanto ha detto il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel corso della sua relazione all'assemblea dei partecipanti.
La politica monetaria "si trova nuovamente a fronteggiare uno shock negativo di offerta in un contesto di elevata incertezza, come già avvenuto nel 2022, all’indomani dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia - ha sottolineato Panetta - Secondo le proiezioni recentemente diffuse dalla Bce, nel 2026 l’inflazione sarebbe superiore all’obiettivo, con un graduale rientro nell’anno successivo, e la crescita economica sarebbe più contenuta rispetto alle stime precedenti" e "se lo shock energetico risultasse più forte e persistente di quanto previsto nello scenario di base, l’inflazione aumenterebbe ulteriormente mentre la crescita risulterebbe più debole".
"In un contesto così incerto e in costante evoluzione, sarà essenziale monitorare attentamente le aspettative" sull'inflazione, ha detto il governatore della Banca d'Italia, "e prevenire effetti di retroazione sui salari, assicurando al contempo che l'azione politica monetaria resti proporzionata e coerente con il mandato" della Banca Centrale Europea.

(Adnkronos) - Sal Da Vinci 'snobbato' da Fedez. Il cantautore napoletano è stato ospite nella puntata di Pulp podcast, format ideato e condotto da Fedez e Mr.Marra, e tra le altre cose, si è tolto un sassolino dalla scarpa dopo diversi anni.
Sal Da Vinci ha ricordato un aneddoto di quando si trovava a Disneyland Paris e ha incontrato Fedez con la sua famiglia, l'ex moglie Chiara Ferragni e i figli Leone e Vittoria. "In quel momento era da solo e c'era un signore naturalmente che lavorava con te (un bodyguard, ndr). Io volevo avvicinarmi per salutarti e questo non mi ha fatto avvicinare", ha ricordato il cantautore.
Fedez, rimasto spiazzato dal racconto, ha chiesto quanti anni fa è avvenuto l'episodio. "5 anni fa circa, mi ha chiesto di andare via". "Noo, mi dispiace. Non era una mia indicazione", ha replicato Fedez visibilmente dispiaciuto e non al corrente della situazione.

(Adnkronos) - Roberto Vannacci, leader Futuro Nazionale, oggi in conferenza stampa. Rispondendo a chi gli chiede quali sono le linee rosse del partito, su cui non ci può essere cedimento, l'ex generale è categorico: "Io - dice - non mi voglio svegliare domani con una moltitudine di persone che pregano Allah in piazza del Duomo, non mi voglio svegliare domani con le scuole italiane che chiudono in occasione del Ramadan o con le moschee ricavate dentro le aule delle scuole italiane, non mi voglio svegliare domani con una legge che non è uguale per tutti, perché un reato non è più o meno grave in base al colore della pelle, alla religione o all'orientamento sessuale di chi lo commette o di chi lo subisce. Queste sono delle linee rosse che non sono travalicabili, per quanto ci riguarda".
Sul decreto bollette, aggiunge rispondendo a una nuova domanda, "oggi Futuro Nazionale darà il suo segnale, daremo un segnale forte per un provvedimento che non raggiunge gli obiettivi". Sul provvedimento il governo ha chiesto il voto di fiducia alla Camera, atteso nel primo pomeriggio.
"Noi mettiamo davanti a tutto gli interessi degli italiani, ringrazio Gianni Alemanno, che ho incontrato sin dai tempi del mio libro, loro daranno un valore aggiunto a Futuro Nazionale, è un battaglia della destra pura e orgogliosa, capace di segnare una propria strada", ha poi aggiunto annunciando la confluenza di Indipendenza di Gianni Alemanno dentro Futuro Nazionale.
E sulla mancata concessione dell'utilizzo della base di Sigonella agli americani, l'ex generale spiega: "Questo governo aveva continuato a concedere l'utilizzo delle basi sulla base dei trattati firmati sino ad oggi, se ha preso una decisione del genere vuol dire che evidentemente tale richiesta usciva da quell'impianto dei trattati autorizzati sino ad oggi, quindi se lo ha fatto perché queste erano le condizioni, secondo me ha fatto bene".

(Adnkronos) - Ci siamo. L'Italia scenderà in campo oggi, martedì 31 marzo, contro la Bosnia nella finale dello spareggio per accedere al Mondiale e il ct Gennaro Gattuso ha sciolto gli ultimi dubbi relativamente ai convocati. Torna in panchina Andrea Cambiaso, tenuto in tribuna nella semifinale contro l'Irlanda del Nord. Esclusi, invece, Scalvini, Coppola, Cambiaghi, Caprile e Scamacca.
Ecco l'elenco completo dei convocati del commissario tecnico Gennaro Gattuso per la sfida di stasera a Zenica:
Portieri: Donnarumma, Carnesecchi, Meret;
Difensori: Bastoni, Buongiorno, Calafiori, Cambiaso, Dimarco, Gatti, Mancini, Palestra, Spinazzola;
Centrocampisti: Barella, Cristante, Frattesi, Locatelli, Pisilli, Tonali;
Attaccanti: Esposito, Kean, Politano, Raspadori, Retegui.
Il ct Gattuso dovrebbe riconfermare stasera lo stesso undici iniziale visto contro l'Irlanda del Nord. Ecco la probabile formazione dell'Italia per la sfida che vale la qualificazione ai Mondiali:
Italia (3-5-2) Donnarumma; G.Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Moise Kean. Ct: Gennaro Gattuso

(Adnkronos) - Preparativi pasquali nella royal family. Le principesse Beatrice ed Eugenie non parteciperanno alla tradizionale funzione religiosa della famiglia reale la domenica di Pasqua al Castello di Windsor. Le figlie di Andrew Mountbatten-Windsor e Sarah Ferguson avrebbero "piani alternativi" per le festività. Re Carlo e la regina Camilla saranno presenti alla messa del mattino e si prevede che parteciperanno anche il principe del Galles William e la principessa Kate, che non avevano potuto presenziare l'anno scorso. L'incontro pasquale nella cappella di San Giorgio è un appuntamento annuale nel calendario reale, durante il quale i membri della famiglia vengono fotografati al loro arrivo in chiesa.
Anche se le principesse potrebbero non presenziare questa Pasqua, la porta è comunque rimasta aperta per la loro partecipazione a futuri eventi reali e "celebrazioni familiari", come il raduno natalizio a Sandringham. Si ritiene che l'assenza delle sorelle alla funzione religiosa nella cappella del XV secolo abbia avuto il consenso del re. La scorsa Pasqua, Mountbatten-Windsor, Ferguson e le loro figlie erano tutti presenti alla funzione religiosa di Windsor, che è considerata un evento familiare piuttosto che un impegno ufficiale. Da allora, però, è avvenuto che Andrew sia stato arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio e si sia trasferito a Sandringham, nel Norfolk. Non vive più con la sua ex moglie, che ha anche lasciato la precedente residenza della coppia a Royal Lodge, a Windsor.
Mountbatten-Windsor e la sua famiglia sono stati travolti dallo scandalo Epstein, con continui interrogativi sui legami con il criminale sessuale statunitense. La scorsa settimana, un legislatore statunitense, il deputato Suhas Subramanyam, ha chiesto alla Ferguson di testimoniare sui suoi legami con Jeffrey Epstein. Mountbatten-Windsor ha negato qualsiasi illecito derivante dai suoi legami con il finanziere. All'inizio di questo mese, la principessa Eugenie si è dimessa dalla carica di madrina dell'organizzazione benefica Anti-Slavery International, ruolo che aveva ricoperto per sette anni.

(Adnkronos) - Cresce la popolazione residente di cittadinanza straniera: al 1 gennaio 2026 è pari a 5 milioni e 560mila unità, in aumento di 188mila individui (+3,5%) rispetto all’anno precedente, con un’incidenza sulla popolazione totale del 9,4%. La crescita della popolazione straniera è trainata soprattutto da un forte saldo migratorio con l’estero (+348mila), cui si accompagna un saldo naturale di entità inferiore ma positivo (+36mila).
Unica voce in perdita per gli stranieri residenti (ma meramente da un punto di vista definitorio, essendo riferita a individui che continuano a risiedere nel Paese) è quella relativa alle acquisizioni della cittadinanza italiana che si attestano a 196mila. E' quanto emerge dal report Istat sugli indicatori demografici.
La presenza straniera si concentra soprattutto al Nord, dove risiedono 3 milioni 230mila individui (pari al 58,1% degli stranieri residenti in Italia), per un’incidenza rispetto al totale dei residenti pari all’11,7%. Nel Centro risiedono un milione 344mila stranieri (24,2% del totale) con un’incidenza dell’11,5%. Più contenuta è la presenza di residenti stranieri nel Mezzogiorno, 986mila unità (17,7%), che rappresentano appena il 5,0% della popolazione residente in questa area geografica. La popolazione di cittadinanza italiana ammonta a 53 milioni 383mila unità, in calo di 189mila individui rispetto al 1° gennaio 2025 (-3,5 per mille). Il bilancio negativo dei residenti italiani si deve principalmente a un saldo naturale ampiamente negativo (-333mila), a cui si associa anche un saldo migratorio con l’estero che, tra rimpatri ed espatri, si attesta sul valore di -53mila. Il calo di residenti italiani, comune a tutte le ripartizioni, raggiunge il massimo nel Mezzogiorno con 118mila connazionali in meno (-6,3 per mille).
Nel 2025 le acquisizioni di cittadinanza italiana (come detto 196mila) risultano in diminuzione rispetto ai livelli degli anni precedenti (214mila nel 2023 e 217mila nel 2024). Il calo è da imputare principalmente alle modifiche del quadro normativo introdotte dal dl 36/2025 (convertito nella legge n74/2025) che prevede restrizioni all’acquisizione della cittadinanza italiana iure sanguinis. Ciononostante, il Paese mantiene un maturo livello di integrazione dei cittadini stranieri residenti, tale da consentire ogni anno a decine di migliaia di individui di diventare italiani. Un elemento, questo, che sul piano quantitativo attenua la progressiva diminuzione della popolazione di cittadinanza italiana. Nel 2025 i cittadini albanesi e marocchini mantengono il primato per volume di acquisizioni (rispettivamente 26mila e 23mila casi), seguiti dai cittadini rumeni (16mila) che si confermano al terzo posto. Circa un terzo del totale delle acquisizioni è detenuto da queste tre nazionalità originarie. Il confronto anno su anno dei flussi di acquisizione della cittadinanza italiana mette in luce variazioni negative tra le comunità storicamente più importanti: si registrano forti cali rispetto al 2024 tra gli albanesi e gli argentini (-6mila), i marocchini (-4mila), i brasiliani (-3mila), gli indiani (-3mila) e i moldavi (-2mila). In controtendenza risultano invece le acquisizioni da parte di cittadini pakistani (+2mila), filippini (+1500) e romeni (+1000).
In base a dati ancora provvisori, i nati residenti in Italia sono 355mila nel 2025, 6,0 ogni mille abitanti (erano 6,3 nel 2024, 9,5 per mille nel 2005). Rispetto al 2024 le nascite diminuiscono di 15mila unità (-3,9%). Un nato su otto ha cittadinanza straniera, nel complesso 48mila, in calo del 5,6% sul 2024. Il numero medio di figli per donna è stimato in 1,14, in calo rispetto all’1,18 del 2024. L’uniforme diminuzione sul territorio nazionale è tale che le differenze tra le aree geografiche restano invariate. Il Centro ha la fecondità più bassa (1,07 figli per donna; 1,11 nel 2024), seguito dal Nord con 1,15 (da 1,19) e dal Mezzogiorno con 1,16 (da 1,20). Prosegue la posticipazione delle nascite. L’età media al parto sale da 32,6 a 32,7 anni, con un incremento omogeneo di un decimo di anno per tutte le ripartizioni geografiche. Il Centro si conferma l’area in cui i figli si fanno più tardi: 33,1 anni, mentre nel Nord e nel Mezzogiorno l’età media al parto è pari, rispettivamente, a 32,8 anni e a 32,4 anni. E' quanto emerge dal report Istat sugli indicatori demografici.
La regione con la fecondità più bassa continua a essere la Sardegna che, per il sesto anno consecutivo, presenta una fecondità inferiore all’unità, pari a 0,85 e in diminuzione sul 2024 (0,91). Seguono Molise e Lazio, con un numero medio di figli per donna pari, rispettivamente, a 1,02 e 1,05. Al Trentino-Alto Adige spetta, ancora una volta, il primato di regione con la fecondità più elevata, con un numero medio di figli per donna di 1,40. Seguono, su livelli più bassi, Sicilia (1,23) e Campania (1,22). La discesa della fecondità è comune a molti Paesi europei, pur con differenze che rimangono importanti. Per l’insieme dei Paesi dell’Unione europea (Ue27) il numero medio di figli per donna è diminuito da 1,57 nel 2010 a 1,34 nel 2024. In Germania, dopo una intermedia fase di crescita, la fecondità è tornata a diminuire fino al valore di 1,36 figli per donna nel 2024. In Spagna è passata da 1,37 a 1,10 e anche in Francia e Svezia, Paesi tradizionalmente caratterizzati da livelli elevati di fecondità, il numero medio di figli per donna è sceso, rispettivamente, da 2,03 a 1,61 figli e da 1,98 a 1,43 per donna.
A differenza di Paesi come Francia e Svezia, l’Italia, proprio a causa di una diminuzione della fecondità di lungo corso, presenta oggi una struttura della popolazione in età riproduttiva che incide fortemente sul numero di nati. Il calo delle nascite, infatti, oltre a essere determinato dalla diminuzione corrente della fecondità, è causato dalla progressiva riduzione del numero di potenziali genitori. Per dar conto di questo fenomeno, è sufficiente considerare che qualora l’Italia avesse registrato una propensione ad avere figli per donna pari a quella francese del 2024 (1,61), il numero di nati avrebbe raggiunto le 494mila unità; un livello nettamente superiore a quello ufficialmente rilevato in Italia nello stesso anno (370mila nati, frutto di una fecondità pari a 1,18), ma molto inferiore rispetto ai 664mila registrati in Francia, in ragione di una struttura per età della popolazione francese assai più favorevole, caratterizzata da generazioni in età riproduttiva più numerose. In base a dati provvisori, nel 2025 i matrimoni, che da tempo non rappresentano un necessario passaggio preliminare alla nascita di un figlio, sono 165mila, 8mila in meno sul 2024. Diminuiscono soprattutto quelli celebrati con rito religioso (-11,7%) e, lievemente, anche quelli celebrati con rito civile (-0,2%). Il tasso di nuzialità è pari a 2,8 per mille (2,9 nel 2024) e il valore più alto continua a osservarsi nel Mezzogiorno (2,9 per mille). Nel Nord e nel Centro è pari a, rispettivamente, 2,8 e 2,7 per mille.

(Adnkronos) - La mutazione Kras G12C, per decenni considerata una delle sfide dell'oncologia polmonare, ha una terapia a bersaglio molecolare efficace. I dati dello studio internazionale 'Krocus', a cui l'Istituto di Candiolo Irccs ha contribuito in maniera significativa, dimostrano che la combinazione di due farmaci biologici, fulzerasib e cetuximab, in prima linea, è in grado di far regredire il tumore nell’80% dei casi, senza bisogno di ricorrere alla chemioterapia. I risultati, pubblicati sulla rivista 'The Lancet Oncology', potrebbero rappresentare una vera 'svolta' per uno dei tumori più difficili da trattare.
“Il tumore del polmone è il terzo tipo di cancro più frequente in Italia: ogni anno vengono diagnosticati all'incirca 45mila casi - spiega Vanesa Gregorc, Direttore della Divisione di Ricerca Clinica e Innovazione all'Istituto di Candiolo Irccs di Candiolo e prima firma dello studio -. Il tumore del polmone non a piccole cellule (Nsclc), che rappresenta circa l’85% dei casi, è la forma più diffusa. Tra questi almeno il 13% è caratterizzata dalla mutazione Kras G12C, per anni considerata un bersaglio non aggredibile farmacologicamente. Si tratta infatti di una via intracellulare responsabile della sopravvivenza delle cellule tumorali. Sebbene i nuovi inibitori abbiano iniziato a mostrare degli effetti di inibizione sulla malattia, la resistenza data dalle cellule tumorali rimane una sfida: possono 'riattivarsi' bypassando il blocco del farmaco. Con questo studio abbiamo dimostrato che l’inibizione concomitante con due farmaci permette di superare i meccanismi di resistenza come già evidenziato negli studi preclinici a Candiolo: in prima linea, possiamo ottenere risultati eccellenti".
Lo studio ha coinvolto pazienti mai trattati in precedenza, evidenziando risultati clinici senza precedenti per questa specifica mutazione: l’80% ha visto una riduzione del tumore, ed è stata registrata una sopravvivenza libera da progressione media di 12,5 mesi, con molti pazienti ancora in trattamento a distanza di anni. “A differenza delle terapie tradizionali che combinano farmaci biologici alla chemioterapia, lo studio KROCUS utilizza esclusivamente agenti biologici per bloccare la cellula tumorale - spiega Gregorc -. Abbiamo smesso di attaccare indiscriminatamente tutte le cellule per sposare un approccio più selettivo a livello molecolare che risparmia al paziente gli effetti collaterali più pesanti. Fulzerasib è un inibitore della proteina Kras G12C. Cetuximab è invece un anticorpo che blocca il recettore Egfr, chiudendo una delle principali 'vie di fuga' che il tumore usa per sopravvivere al fulzerasib”.
Nello studio è emerso che il trattamento è molto ben tollerato. “In particolare, fulzerasib non presenta le tossicità epatiche o intestinali tipiche di altri farmaci della stessa categoria, limitando gli effetti collaterali a reazioni cutanee gestibili", specifica Gregorc. Sulla base di questi risultati incoraggianti, è già in fase di progettazione uno studio di Fase 3 che confronterà direttamente questa combinazione biologica con l'attuale standard di cura (chemio-immunoterapia), con l'obiettivo di cambiare definitivamente l'algoritmo terapeutico per questa patologia.
“Il ruolo dell’Istituto di Candiolo Irccs nello studio 'Krocus' sottolinea la missione dell'istituto: integrare la ricerca di base con la pratica clinica per offrire ai pazienti le terapie più avanzate e mirate - conclude Anna Sapino, Direttore Scientifico dell’Istituto di Candiolo Irccs - E’un esempio lampante di come la ricerca italiana sia in grado di portare in tempi rapidi l'innovazione al letto dei pazienti”.

(Adnkronos) - Tragedia a Enna dove un operaio è morto dopo essere precipitato da un cestello elevatore. Sembra che l'uomo stesse eseguendo dei lavori in un campo di calcio privato a Enna bassa. Trasportato all'ospedale Umberto I, è deceduto dopo il ricovero. Sui fatti indagano i carabinieri.
“La tragica morte dell’operaio precipitato da un cestello elevatore a Enna ci colpisce profondamente e ripropone, ancora una volta, un dolore che non può più essere accettato come inevitabile - affermano Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Sicilia, e Francesco Mudaro, segretario territoriale Feneal Uil Enna - È particolarmente amaro constatare come, nonostante le innumerevoli denunce e sollecitazioni, anche del sindacato, nulla sembri cambiare davvero sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia della vittima e chiediamo che si faccia piena luce sulle responsabilità. Non possiamo continuare ad assistere a questa scia di morti: servono interventi concreti, più controlli e una cultura della prevenzione che metta al centro la vita dei lavoratori".
Un uomo di 46 anni versa in gravi condizioni dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario pesante in un'azienda attiva nel settore della prefabbricazione di Pognano (Bergamo). L'incidente è avvenuto attorno alle 7.30. Il 46enne ha riportao un trauma al torace ed è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Sul posto sono intervenuti un'automedica, un'auto infermieristica, un'ambulanza, carabinieri e Ats.

(Adnkronos) - 'Scoppia' il caso prima di Bosnia-Italia, finale playoff per i Mondiali in Canada, Messico e Stati Uniti, in programma oggi martedì 31 marzo a Zenica. Ieri, durante l'allenamento dei padroni di casa, la security della Bosnia ha 'sorpreso' un intruso a spiare l'allenamento. Cos'è successo? Un uomo in mimetica è stato 'pizzicato' a vedere la sessione della nazionale guidata dal ct Barbarez dopo i classici 15 minuti aperti al pubblico. Gli accertamenti hanno chiarito che si trattava di un soldato italiano in Bosnia per la missione coordinata dall'Unione Europea (Eufor) nei Balcani. La sua presenza, inevitabilmente, ha creato nuove polemiche sulla partita, dopo il caso dell'esultanza di Dimarco e altri azzurri al termine della semifinale tra i bosniaci e il Galles.
I media bosniaci hanno subito cavalcato il caso, parlando di una spia mandata per studiare i loro schemi in vista dei playoff. I controlli hanno poi chiarito come l'uomo si sia trovato per caso a Butmir e abbia deciso di dare un occhio all'allenamento della vigilia, filmandolo solo per ricordo. La Bosnia ha poi mandato una nota all'Eufor, che ha chiarito l'assoluta casualità della vicenda. E, ovviamente, l'estraneità della Federazione italiana.
Pagina 75 di 243
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it
Sassari, Ruba Bici Elettrica per la Seconda Volta in una Settimana: GPS Lo Consegna alla
SINISCOLA – Una neonata di sei mesi è stata salvata dopo essere stata lasciata sola nell'auto dei genitori,
SELARGIUS – Una donna di 66 anni, di origine romena, è stata trovata senza vita nella notte scorsa nel piazzale
SETTIMO SAN PIETRO – Un'operazione antidroga della Squadra Mobile di Cagliari ha portato
Una bravata che poteva costare cara. Sei minorenni sono stati sorpresi in piena notte lungo la Statale 125, Orientale