
Big match in Coppa Italia. La Lazio ospita il Milan oggi, giovedì 4 dicembre, - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della coppa nazionale. Le due squadre si affrontano pochi giorni dopo l'incrocio di San Siro in campionato, dove i rossoneri di Allegri si sono imposti 1-0 grazie al gol di Leao in una partita segnata dalle polemiche per un finale rovente che ha portato anche all'espulsione del tecnico livornese.
Lazio-Milan, orario e probabili formazioni
La sfida tra Lazio e Milan è in programma oggi, giovedì 4 dicembre, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Lazio (4-3-3): Mandas; Marusic, Patric, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Vecino, Basic; Pedro, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri
Milan (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Jashari, Rabiot, Ricci, Estupinan; Loftus-Cheek, Leao. All. Allegri
Lazio-Milan, dove vederla in tv
Lazio-Milan sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. Il match sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset.

Il Bologna torna in campo in Coppa Italia. I rossoblù sfidano oggi, giovedì 4 dicembre, il Parma - in diretta tv e streaming - allo stadio Dall'Ara nel derby degli ottavi di finale della coppa nazionale, a cui arrivano da campioni in carica dopo aver battuto il Milan nella finale della scorsa edizione. La squadra di Italiano è reduce dalla brutta sconfitta casalinga contro la Cremonese, che si è imposta 3-1 nell'ultimo turno di Serie A, mentre quella di Cuesta è stata sconfitta al Tardini 2-0 dall'Udinese.
Bologna-Parma, orario e probabili formazioni
La sfida tra Bologna e Parma è in programma oggi, giovedì 4 dicembre, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni:
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; De Silvestri, Heggem, Lucumì, Lykogiannis; Ferguson, Pobega; Bernardeschi, Fabbian, Cambiaghi; Dallinga. All.Italiano
Parma (3-5-2): Guaita; Delprato, Troilo, Circati; Britschgi, Estevez, Ordonez, Cremaschi, Ondrejka; Oristanio, Djuric. All, Cuesta
Bologna-Parma, dove vederla in tv
Bologna-Parma sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. Il match sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset.

Nuovo round di colloqui oggi, giovedì 4 dicembre, oer arrivare alla pace tra Russia e Ucraina. Dopo il vertice di martedì a Mosca con Vladimir Putin, oggi l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff insieme a Jared Kuishner, incontreranno in Florida il negoziatore ucraino Roustem Oumerov.
L'incontro, che si terrà nella zona di Miami, arriva dopo che il presidente americano ha dichiarato che il presidente russo vuole “porre fine alla guerra” in Ucraina. Trump ha parlato ieri ha parlato di "un ottimo incontro con il presidente Putin" mentre è tornato a rimproverare' Zelensky ricordando che "quando eravamo in questo ufficio - ha raccontato - gli ho detto che non aveva carte in mano. Era quello il momento migliore per fare un accordo, ma è stato deciso di non farlo. Il presidente Putin - ha poi ribadito - ha avuto un ottimo incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner. Non posso dire cosa verrà fuori dal meeting, perché bisogna essere in due per ballare il tango...".
E l'Ucraina non sembra intenzionata a cedere. "Rustem Umerov, Andrii Hnatov e il resto del team negoziale continueranno le discussioni con gli inviati del presidente Trump", ha anticipato ieri il presidente Zelensky. "Tutti i partner - ha poi assicurato - sono in contatto regolare tra loro e con l'Ucraina. Tutto sta procedendo in modo piuttosto efficace: agli incontri di Ginevra e in Florida, l'Ucraina è stata ascoltata. E questo è importante. Ci aspettiamo che continui esattamente così. Una pace dignitosa è possibile solo se si tengono in considerazione gli interessi dell'Ucraina".
"In questo momento - ha aggiunto -, il mondo sente chiaramente che esiste una reale opportunità di porre fine alla guerra, e l'attuale attività diplomatica nei negoziati deve essere sostenuta dalla pressione sulla Russia. Tutto dipende da questa combinazione: diplomazia costruttiva e pressione sull'aggressore. Entrambe le componenti contribuiscono alla pace".

"Presentiamo oggi un progetto di grandissima importanza. Oggi viviamo in un mondo caratterizzato da una radicale incertezza. Questa incertezza ci accompagnerà da qui in avanti. In quest’epoca i rapporti tra Paesi saranno sempre più caratterizzati da un doppio approccio: competizione e cooperazione. In questo scenario l’idea che venga praticata una guerra asimmetrica, con strumenti non convenzionali, per praticare la competizione è abbastanza scontato". Lo ha dichiarato il presidente di Med-Or Foundation, Marco Minniti, durante la presentazione del progetto “CyberBridge - Strategic Training Programme for Digital Resilience in Africa”, realizzato congiuntamente con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e con il supporto di Leonardo, tramite la Divisione Cyber & Security Solutions, e il sostegno del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
Come spiegato nel corso dell’incontro, il progetto “Cyberbridge” è rivolto a Paesi africani ed è concepito per integrare competenze tecniche e capacità di policy favorendo un approccio multilivello alla resilienza digitale attraverso formazione specialistica, diplomazia e governance del cyberspazio. "La disinformazione è sempre stata un elemento della guerra asimmetrica, immaginate oggi con l’Ia. Considero particolarmente importante, per questo, che si sia pensato a un progetto con un continente che consideriamo strategico, ovvero quello africano. Questo è il senso profondo del piano Mattei e di una collaborazione strutturata con l’obiettivo di coinvolgere sempre più l’Europa. Poter costruire un rapporto con i governi africani sul campo della cyber security lo considero particolarmente importante. Quella fragilità di cui parlavamo caratterizza anche i Paesi africani, che in questi anni hanno fatto enormi passi avanti. L’idea di costruire un modello per la formazione è importantissimo. Così renderemo quei Paesi più forti e più solidi. E nel momento in cui difendiamo la loro sicurezza difendiamo anche la nostra sicurezza, e quando uniamo le nostre conoscenze diventiamo più forti".
"È questa la mission di Med-Or, nata per sperimentare alta formazione, e l’abbiamo fatto con Paesi africani molto importanti. Sappiamo perfettamente che quando si costruiscono progetti comuni di collaborazione durano per tanto, perché sono fondati su rispetto reciproco. Solitamente si è molto prudenti a mettere in comune le proprie conoscenze. Metteremo in campo capacità di insegnamento importanti. Anche grazie al centro cyber di Leonardo, che è un’eccellenza internazionale. Spero questo progetto abbia successo e ne sono convinto, come sono convinto che si costruisce quel rapporto di scambio di conoscenze che è tipico di un rapporto di rispetto", ha concluso Minniti.

Dalla donna finita in coma ad Arezzo dopo un trapianto di capelli pubblicizzato sui social come un semplice trattamento estetico, alle chiusure di studi a Roma, Pisa e Catania dove venivano effettuate procedure invasive senza sicurezza né medici qualificati: gli ultimi casi di cronaca mostrano un aumento dell’abusivismo in medicina estetica e una domanda sempre più distorta da ciò che si vede online.
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un’escalation di casi: sequestri, denunce, studi improvvisati e interventi eseguiti da persone non qualificate, spesso con pazienti attratti da offerte trovate su internet - spiega Nicola Zerbinati, presidente Fime (Federazione italiana medici estetici) -. I social non devono essere demonizzati, ma gestiti con attenzione e spirito critico in quanto possono alterare la percezione: non mostrano solo la realtà, la riscrivono. Quando questo accade in medicina estetica, dove si modellano volti e corpi reali, i rischi aumentano. La distorsione dell’informazione crea aspettative irraggiungibili e spinge molti a cercare soluzioni facili, spesso pericolose”.
Labbra carnose, zigomi scolpiti, capelli rinfoltiti e corpi 'perfetti' sembrano disponibili a portata di click, in modo indolore e a prezzi stracciati. Un immaginario semplificato ulteriormente amplificato nella settimana del 'Black Friday', con offerte lampo e promesse di risultati immediati: un mix che rischia di allontanare sempre più dalla realtà clinica e dai principi di sicurezza. Il problema è in primo luogo sanitario, ma anche culturale: "Finti medici, studi improvvisati e persone senza adeguata formazione stanno mettendo a rischio la salute dei cittadini. La medicina estetica, quando eseguita da professionisti qualificati, migliora il benessere e l’immagine personale, ma deve essere affrontata con competenza e responsabilità, non con leggerezza” aggiunge Andrea Servili, consigliere Fime.
Per questo la Fime, società scientifica impegnata nella tutela e nella formazione dei medici estetici, ha messo a punto un vademecum rivolto ai pazienti per riconoscere le offerte ingannevoli.
Ecco le 5 cose da sapere per orientarsi nella giungla della medicina estetica ai tempi dei social:
1) Mai fidarsi dell’occhio: le immagini ingannano. Fotografie manipolate, aspettative alterate e scelte superficiali sono all’origine di gran parte dei problemi della medicina estetica sui social. “Guardare con occhio critico le immagini è un primo passo: le foto prima/dopo sono potentissime dal punto di vista emotivo, ma oltre metà del risultato che percepiamo dipende dalla fotografia, non dal trattamento - spiega Zerbinati -. Basta modificare l’angolazione, oppure cambiare le luci per far apparire completamente diverso un volto o un corpo. Anche l’utilizzo di make up altera il risultato, così come filtri e IA possono rendere irriconoscibile la realtà. Un profilo affidabile usa immagini coerenti: stessa luce, stessa posizione, stesso contesto. Con uno sguardo attento, ciò che sembra un successo straordinario può rivelarsi solo una distorsione visiva".
2) Promesse perfette uguale campanello d’allarme. In medicina estetica non esistono risultati garantiti o procedure senza rischi. Espressioni come “rughe eliminate”, “labbra perfette”, “effetto immediato” o “sconti Black-Friday” sono segnali di allarme: “Si tratta di pratiche scorrette, come previsto dalle leggi 248/2006 e 145/2018, vietate espressamente comunicazioni suggestive e promozionali negli atti medici. Un professionista serio descrive il trattamento che esegue, non lo presenta come miracoloso, non lo vende e non lo mette in saldo", sottolinea Servili.
3) Non c’è bisogno dell’effetto 'wow'. Foto sensazionalistiche, trasformazioni estreme o risultati “da copertina” sono quasi sempre selezionati, ritoccati o non rappresentativi del lavoro quotidiano. Per questo occorre fare attenzione alle immagini pubblicate sui social da un professionista: "Un feed pieno di miracoli non è un segno di bravura, ma di marketing. Il vero professionista punta alla naturalezza e alla coerenza, non all’effetto wow", precisa il presidente Fime.
4) La vera bellezza non è in serie. Labbra identiche, zigomi seriali e volti clonati indicano un approccio standardizzato e poco professionale. “I social hanno deformato anche lo sguardo degli utenti: molte persone non riconoscono più ciò che è naturale - osserva il dottor Servili -. Spesso i pazienti mostrano foto irrealistiche viste sui social chiedendo risultati impossibili. È compito del medico spiegare i limiti anatomici e aiutare a recuperare un concetto di armonia personalizzata. La consulenza deve essere un atto medico completo: spiegare limiti, rischi e obiettivi richiede tempo. Un professionista serio sa anche dire 'no' quando un risultato è irraggiungibile”.
5) Professionista vero, identità chiara. La prima forma di sicurezza per il paziente è sapere chi hai davanti. Curriculum trasparente, iscrizione a società scientifiche, studio autorizzato e contatti verificabili sono requisiti essenziali prima di scegliere il medico a chi affidarsi. "Quello che suggeriamo è fare una rapida verifica online, sull’anagrafica del sito FnomCeo così da essere certi anzitutto dell’iscrizione all’Ordine dei Medici, un requisito che, come dimostra la cronaca, non deve mai essere dato scontato. Non solo: importante è anche la specializzazione nel settore che garantisce serietà e competenza", conclude Zerbinati.

E' il giorno della finale di X Factor 2025. L'ultimo atto dello show Sky Original prodotto da Fremantle andrà in scena stasera alle 21 in diretta da Piazza del Plebiscito a Napoli. A condurre la serata, che decreterà il vincitore di questa edizione, sarà Giorgia. Sul palco, come super ospiti, due stelle della musica: l'icona italiana Laura Pausini e la popstar internazionale Jason Derulo.
La serata evento, co-organizzata con il Comune di Napoli, sarà trasmessa in diretta su Sky, in streaming su Now e in simulcast in chiaro su TV8. L'appuntamento sarà anticipato alle 20 da una puntata speciale di Ante Factor con Mariasole Pollio. A contendersi la vittoria, in una situazione di perfetto equilibrio, sono quattro artisti, uno per ciascun giudice: eroCaddeo (squadra di Achille Lauro); PierC (squadra di Francesco Gabbani); Delia (squadra di Jake La Furia) e Rob (squadra di Paola Iezzi)
2025 edizione dei record
La finale arriva al culmine di un'edizione dai risultati eccezionali, che ha segnato i valori più alti dal 2020. La fase dei Live Show ha ottenuto una media di 2 milioni di spettatori in Total Audience, con una crescita nella serata del giovedì sia su pay (+3%) che su free-to-air (+4% rispetto al 2024). Durante i Live sono stati espressi oltre 20,2 milioni di voti, con un incremento del +21% sulla scorsa stagione. La semifinale è stata la più votata nella storia del programma, con oltre 5,3 milioni di preferenze. Le interazioni Social TV Audience hanno superato i 5 milioni, registrando una crescita del +34% rispetto all'anno precedente.
La finale in tre manche
La finale - che avrà inizio alle 21:00 e sarà su Sky Uno e in streaming su NOw, in simulcast anche in chiaro su TV8, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go - si svolgerà in tre manche.
La prima sarà libera, dal titolo “My Song”, e ogni artista porterà un pezzo che lo rappresenta al meglio: Delia proporrà 'Cu'mme', brano scritto nel 1992 da Enzo Gragnaniello ed interpretata da Roberto Murolo e Mia Martini; eroCaddeo presterà la propria voce a 'L’emozione non ha voce', uno dei brani più conosciuti di Adriano Celentano, che nel 1999 rimase per mesi nelle classifiche di vendita; per PierC invece è il momento di 'Shallow', la hit resa celebre in tutto il mondo da Lady Gaga e Bradley Cooper; infine, rob sarà alle prese con 'Città vuota', tra i brani più leggendari di Mina.
A seguire, seconda manche con i quattro Best Of delle proprie esibizioni a X Factor 2025: quattro energici e velocissimi medley che riassumeranno il percorso nello show di ciascuno di loro.
Infine, nella terza e ultima manche gli artisti rieseguiranno il proprio inedito. Solo a questo punto arriverà la busta più pesante, più attesa, più importante: quella con il verdetto decisivo del vincitore di #XF2025.
Laura Pausini e Jason Derulo superospiti
Super ospite della finale di X Factor 2025 sarà Laura Pausini, autentica ambasciatrice della musica italiana nel mondo. Cantautrice dei record, icona pop a livello globale, più di 75 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, più di 6 miliardi di streaming, riconosciuta come artista italiana donna più ascoltata all’estero, prima e unica artista italiana a vincere un Grammy Award, Laura - già attesissima sul palco di Piazza del Plebiscito - vanta anche un Golden Globe, una candidatura agli Emmy Awards e agli Oscar. Recentemente ha ricevuto il Billboard Icon Award e il Global Icon Award di Billboard Women in Music, consegnatole al cospetto di Sua Santità Papa Leone XIV.
In Piazza del Plebiscito ci sarà anche Jason Derulo, famoso in tutto il mondo come cantante e autore di canzoni multi-platino, imprenditore visionario, autore di best seller e filantropo impegnato. Con decine di miliardi di stream, le vendite globali di Jason superano i 250 milioni di singoli, con decine di certificazioni multi-platino e platino e canzoni riprodotte in streaming oltre 1 miliardo di volte ciascuna. Dopo il tour nelle arene del 2004 in cui ha venduto – con la grande richiesta del pubblico oltre 200.000 biglietti, Jason torna con un tour europeo di 25 date che inizierà alla fine di gennaio e proseguirà fino all'inizio di marzo 2026.
Il 6 dicembre la Masterclass di X Factor
La finale live di X Factor 2025 tornerà quindi a illuminare Piazza del Plebiscito davanti a un pubblico di oltre 16mila spettatori. L'evento sarà anticipato alle 20 da "Ante Factor", condotto da Mariasole Pollio. L'impatto di X Factor sulla città continuerà anche dopo la finale: il 6 dicembre, presso l'Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, si terrà "X Factor - La Masterclass", una giornata di formazione per giovani talenti organizzata con il Comune di Napoli, Fremantle e Warner Music. Inoltre, oggi alle 12, presso lo store Sky di Via Chiaia, i fan potranno incontrare altri talenti di questa edizione: Layana, Mayu, Viscardi e tellynonpiangere.

"Putin? L'impressione è che voglia porre fine alla guerra" in Ucraina. Proprio nel giorno in cui sono saltati i colloqui a Bruxelles tra gli inviati Usa e Zelensky, Donald Trump ha deciso di tornare sull'"ottimo incontro" a Mosca tra Witkoff, Kushner e lo 'zar', per poi lanciare l'ennesimo rimprovero al leader ucraino. Reo, secondo il tycoon, di non aver chiuso l'accordo di pace per tempo, ossia durante l'ultimo colloquio tra i due a Washington.
Se dalla Casa Bianca e dagli inviati Usa è arrivata quindi la nuova doccia fredda per il leader di Kiev, Mosca - reduce dal nulla di fatto con gli Usa - ha intanto negato di aver respinto totalmente la bozza del piano di pace di Trump[1], rivendicando nel contempo come siano stati i suoi successi sul campo di battaglia - Pokrovsk[2] in testa - a rafforzarne la posizione negoziale con gli Stati Uniti.
Dal canto suo, e nonostante l'incontro di Bruxelles saltato, Zelensky continua a non arrendersi provando invece a rassicurare ucraini e alleati, augurandosi che l'Ucraina venga "ascoltata" ma anche ribadendo che "una pace dignitosa" sarà possibile solo se si terranno in considerazione gli interessi di Kiev.
Putin 'per la pace' e rimprovero a Zelensky, cosa ha detto Trump
Secondo il presidente Usa, Witkoff e Kushner martedì scorso avrebbero avuto "un ottimo incontro con il presidente Putin". "Vediamo cosa succede", le parole ai giornalisti del tycoon tornato ottimista sulla Russia e che ha poi 'rimproverato' nuovamente Zelensky: "Quando eravamo in questo ufficio - ha raccontato - gli ho detto che non aveva carte in mano. Era quello il momento migliore per fare un accordo, ma è stato deciso di non farlo. Il presidente Putin - ha poi ribadito - ha avuto un ottimo incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner. Non posso dire cosa verrà fuori dal meeting, perché bisogna essere in due per ballare il tango... Con l'Ucraina - ha quindi continuato - abbiamo messo a punto qualcosa di ottimo, molto soddisfacente. La situazione" sul campo "è molto triste, nell'ultimo mese sono morte 27mila persone, soprattutto giovani: è terribile, pensate a mezzo stadio di football pieno di gente... Io sto cercando di dare una mano per porre fine a tutto questo".
E ancora: "Ho parlato con Witkoff e Kushner, la loro impressione è che Putin vorrebbe porre fine alla guerra. Credo che vorrebbe tornare a trattative normali, vorrebbe fare affari con gli Stati Uniti e non perdere migliaia di soldati ogni settimana", la conclusione del tycoon.
Incontro Putin-Usa, la Russia rivendica più forza nei negoziati
La Russia intanto ha spiegato che i colloqui di circa cinque ore tra gli inviati di Trump e Putin non hanno portato a un accordo: la parte russa ha infatti considerato "inaccettabili" alcune delle proposte contenute nel piano di pace presentato dagli Stati Uniti. Tuttavia il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha tenuto a precisare che Mosca "non ha respinto tutto" il piano ma solo alcune parti, mentre al leader russo sarebbero stati presentati quattro nuovi documenti in relazione al piano.
Il Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, ha quindi descritto l'incontro come "molto utile, costruttivo e molto sostanziale", pur senza il raggiungimento di un accordo concreto. "Alcune proposte americane sono più o meno accettabili, ma devono essere discusse. Parte del wording che hanno presentato è inaccettabile", ha spiegato.
Durante l'incontro Putin-Witkoff-Kushner, ha poi spiegato Ushakov, agli americani sono state espresse apertamente le considerazioni della Russia sui documenti presentati. Il consigliere ha quindi rivendicato come "il carattere delle trattative sull'Ucraina con gli Usa" sia stato "positivamente influenzato dai successi delle forze armate russe. I soldati con il loro eroismo hanno ottenuto valutazioni più adeguate della situazione in Ucraina da parte dell'Occidente, non solo degli Usa", le parole di Ushakov, che ha poi aggiunto che i contatti con gli Stati Uniti "continueranno" e che gli Usa sarebbero "pronti a considerare le posizioni della Russia".
Zelensky non molla: "Ucraina sia ascoltata"
Dopo il forfait di Bruxelles, con gli inviati di Trump tornati direttamente a Washington da Mosca nonostante l'appuntamento con Zelensky, il presidente ucraino è sembrato in ogni caso intenzionato a non arrendersi. "Stiamo preparando degli incontri negli Stati Uniti: dopo il ritorno del team americano da Mosca e in seguito alle relative consultazioni a Washington - ha rassicurato il leader di Kiev -, Rustem Umerov, Andrii Hnatov e il resto del team negoziale continueranno le discussioni con gli inviati del presidente Trump".
"Tutti i partner - ha poi assicurato - sono in contatto regolare tra loro e con l'Ucraina. Tutto sta procedendo in modo piuttosto efficace: agli incontri di Ginevra e in Florida, l'Ucraina è stata ascoltata. E questo è importante. Ci aspettiamo che continui esattamente così. Una pace dignitosa è possibile solo se si tengono in considerazione gli interessi dell'Ucraina".
"In questo momento - ha aggiunto -, il mondo sente chiaramente che esiste una reale opportunità di porre fine alla guerra, e l'attuale attività diplomatica nei negoziati deve essere sostenuta dalla pressione sulla Russia. Tutto dipende da questa combinazione: diplomazia costruttiva e pressione sull'aggressore. Entrambe le componenti contribuiscono alla pace".
Oggi l'incontro tra gli inviati Usa e i negoziatori ucraini
Steve Witkoff, insieme a Jared Kushner, incontreranno intanto oggi in Florida il negoziatore ucraino Umerov, riferisce un funzionario dell'amministrazione Usa. L'incontro si terrà nella zona di Miami.

Il maltempo persiste sull'Italia portando con sé piogge, temporali e venti di burrasca soprattutto al Sud. Per questo è scattata per la giornata di oggi, giovedì 4 dicembre, l'allerta meteo arancione in tre regioni e gialla in cinque.
Pioggia, fulmini e vento verso Sud
A causare la nuova ondata di maltempo, spiega la Protezione civile, un minimo depressionario posizionato sul Mar Ionio, in movimento verso i Balcani, che porterà precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco su Calabria, Basilicata e Puglia e, in estensione, ai settori orientali della Campania. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte ha quindi emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).
L’avviso prevede precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Calabria, Basilicata e Puglia, in estensione dalle prime ore del mattino di oggi alla Campania, specie settori orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca sud-orientali su Puglia e Basilicata, specie settori ionici di quest’ultima. Possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Allerta arancione e gialla, le regioni interessate
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata quindi valutata per la giornata di oggi, giovedì 4 dicembre, allerta arancione in Puglia, su gran parte della Basilicata e sul settore settentrionale ionico della Calabria. Valutata, inoltre, allerta gialla su alcuni settori di Toscana, Molise, Campania e sui restanti territori di Basilicata e Calabria.
Rischio acqua alta a Venezia
Da oggi inoltre torna il rischio acqua alta a Venezia e di conseguenza la possibilità di nuovi sollevamenti totali o parziali delle paratie del Mose. Il Centro maree del comune di Venezia prevede infatti al momento un picco di 105 centimetri di marea alle ore 9.30 di, una soglia che sarà replicata anche venerdì mattina alle ore 10. La tendenza al rialzo del livello della marea è prevista anche per sabato 6 alle ore 10.40 con almeno 95 centimetri attesi.

Dal cantautorato che affonda le radici nella tradizione siciliana all'energia del pop-punk, passando per la ballad intima e la potenza vocale di stampo internazionale. Sono quattro gli artisti, con identità e percorsi molto diversi, a contendersi il titolo di vincitore di X Factor 2025 nella finale di stasera in diretta da Piazza del Plebiscito a Napoli. In gara ci sono Delia (squadra di Jake La Furia), eroCaddeo (squadra di Achille Lauro), PierC (squadra di Francesco Gabbani) e rob (squadra di Paola Iezzi). Ecco i loro profili.
Delia
Delia: Nome d’arte di Delia Buglisi, ha 25 anni ed è di Catania. Cantautrice che intreccia folk e cantautorato con una cifra stilistica unica: l’uso del siciliano come lingua universale e voce delle proprie radici. Laureata al Conservatorio di Catania, unisce formazione accademica e scrittura istintiva, dando vita a una musica viscerale. Nel 2024 ha vinto la borsa di studio come miglior cantautrice presso Isola degli Artisti, esperienza che le ha permesso di collaborare con autori e produttori di rilievo e di aprire concerti ad artiste come Serena Brancale. Nel corso di questa edizione, nella quale ha avuto come giudice Jake La Furia, ha spaziato tra artisti diversissimi tra loro: da “Sakura” di Rosalìa a “La canzone dei vecchi amanti” di Franco Battiato, da “Dolcenera” di Fabrizio De André a “I pirati a Palermu” di Otello Profazione (nella versione di Rosa Balestrieri) fino a “Sei bellissima” di Loredana Bertè; e poi ancora i mash-up che sono diventati quasi uno stile irrinunciabile: quello tra “L’amour est un oiseau rebelle” dalla “Carmen” di Bizet e “Habanera” di Stromae, quello tra “Signor Tenente” di Giorgio Faletti e “Brucia la terra” di Nino Rota, quello tra “Pink Soldiers” di 23 e “Bella Ciao”, quello tra “La notte” di Salvatore Adamo e “Lose Yourself” di Eminem, infine quello tra “La Llorana” di Chavela Vargas e “Barrio” di Mahmood. Il suo inedito 'Sicilia Bedda' guarda la Sicilia con tenerezza e gratitudine, ma anche con una malinconia lieve e inevitabile, una sorta di carezza dedicata a chi vive in un luogo meraviglioso che troppo spesso deve lasciare andare i suoi figli per permettere loro di crescere.
eroCaddeo
eroCaddeo: all’anagrafe Damiano Caddeo, ha 27 anni: nato a Cagliari, vive a Torino dove fa il commesso. Cantautore pop dall’anima delicata, le sue canzoni trasformano esperienze personali in racconti universali. A X Factor 2025 si è presentato con il cantautorato contemporaneo di Venerus feat. Calibro 35 (“Sei acqua”, presentata ai Bootcamp) e di Brunori Sas (“Per due che come noi” alle Last Call), prima di allargarsi – su suggerimento del suo giudice Achille Lauro – su alcune delle migliori penne della musica italiana: ha proposto “…e penso a te” di Lucio Battisti, “Sere Nere” di Tiziano Ferro, “Uomini soli” dei Pooh, “La cura” di Franco Battiato, “Ancora” di Edoardo De Crescenzo, “Vedrai, vedrai” di Luigi Tenco. In più, proprio nel sesto Live Show ha proposto “Viva La Vida” dei Coldplay. Il suo inedito è 'punto', eroCaddeo esplora la sospensione tra ciò che si vorrebbe chiudere e la difficoltà di farlo, raccontando l’amore, la distanza e la nostalgia.
PierC
PierC: all’anagrafe Piercesare Fagioli, 24enne di Casale Monferrato (Alessandria) e ora a Milano, ha scoperto fin da giovanissimo la passione per la musica. Dopo il Conservatorio di Torino, ha approfondito il canto e sviluppato un’intensa attività dal vivo sia come cantante solista che come attore di musical e teatro. La ricerca personale lo ha portato a fondere l’intimità della canzone italiana con le influenze dell’entertainment internazionale, unendo atmosfere cantautorali, pop, R&B e soul. Seguito da Francesco Gabbani, nel corso dello show ha spaziato tra autori e generi: da “Chandelier” di Sia a “Die With A Smile” di Lady Gaga, Bruno Mars, da “Cinque giorni” di Michele Zarrillo a “Rocket Man” di Elton John; e poi ancora “Locked Out Of Heaven” di Bruno Mars, “I Don’t Want to Miss a Thing” degli Aerosmith, “E tu…” di Claudio Baglioni, “Life on Mars?” di David Bowie, “All I Ask” di Adele e “Bohemian Rhapsody” dei Queen. Il suo inedito 'Neve sporca' è una lunga dedica al PierC bambino fatta di immagini intime e ricordi che bruciano: insieme ripercorrono ciò che è successo, ciò che ha lasciato ferite, segni, domande mai davvero chiuse.
rob
rob: studentessa 20enne di Trecastagni (Catania) il cui vero nome è Roberta Scandurra, è una cantautrice che ama sperimentare attraverso i suoi brani autobiografici. Nel 2022 aveva vinto il Tour Music Fest con il titolo di “Artist of the year”: qui alcuni professori del college le avevano assegnato una borsa di studio grazie alla quale, a giugno 2023, ha potuto frequentare un workshop di Songwriting alla Berklee di Boston. Settimana dopo settimana, seguendo i consigli della sua giudice Paola Iezzi, ha dominato il palco di X Factor 2025 con il suo pop-punk: ha proposto e riletto in questa chiave brani come “Call Me” di Blondie, “Driver License” di Olivia Rodrigo vers. JXDN, “Heads Will Roll” degli Yeah Yeah Yeahs, “You Oughta Know” di Alanis Morissette, “Ti sento” dei Matia Bazar, “What’s Up?” delle 4 Non Blondes, “Bring Me to Life” degli Evanescence, “Un’emozione da poco” di Anna Oxa, “Decode” dei Paramore. Il suo inedito si chiama 'Cento ragazze', brano che è una scarica pop punk in cui racconta la fine di una storia d’amore come una vera e propria crisi d’astinenza.

"Tre settimane fa suo padre ha ucciso mio fratello". Un giornalista ucraino a Parigi pone la domanda ad una donna per strada. La donna, secondo l'emittente Nexta Tv, viene identificata come Elizaveta Krivonogikh ed è ritenuta presunta figlia illegittima di Vladimir Putin. "Perché vive in Europa, nella maledetta e odiosa Europa? Dica qualcosa", incalza il giornalista. "Non ha il permesso di girare il video", le uniche parole della donna, che cerca di coprire il volto.
Il nome Elizaveta Krivonogikh celerebbe l'identità di Luiza Rozova. La ragazza, 22 anni, sarebbe nata nel 2003 dalla relazione tra il presidente russo e Svetlana Krivonogikh, una donna delle pulizie che avrebbe accumulato un patrimonio di assoluto rilievo nel corso degli anni. La ragazza, finita sotto i riflettori dei media indipendenti russi, a Parigi lavorerebbe come manager di due gallerie d'arte.
La giovane nel recente passato, come ha riferito Bild, avrebbe pubblicato su Telegram messaggi riferibili al padre, che non viene mai nominato: "Mi ricorda chi sono e chi ha distrutto la mia vita. L'unico modo che ho di protestare, l'unico modo che ho per dimostrare chi sono io, è mostrare a tutti la mia faccia. La mia impronta unica, la prova della mia realtà. Questo è ciò che mi ricorda ogni giorno per chi sono nata e per chi è stata rovinata la mia vita. L'uomo che ha preso milioni di vite e distrutto la mia".
Il presidente russo ha avuto diverse partner. Nel 1983 ha sposato Lyudmila Putina, da cui ha avuto due figlie, Maria Vorontsova e Katerina Tikhonova. Putin da oltre 10 anni sarebbe legato all'ex ginnasta Alina Kabaeva, da cui avrebbe avuto 2 figli nati nel 2015 e nel 2019 secondo rumors che, ovviamente, non trovano conferme ufficiali.

Il medico che ha ammesso di aver procurato la sostanza all'attore di Friends, morto nel 2023, si è dichiarato colpevole di quattro capi d'imputazione per spaccio
E' stato condannato a 30 mesi di carcere il medico che ha ammesso di aver fornito ketamina a Matthew Perry poche settimane prima della morte dell'attore di Friends per overdose nel 2023. Salvador Plasencia si è dichiarato colpevole a luglio di quattro capi d'imputazione per spaccio di ketamina. Quarantaquattro anni, il medico, che gestiva una clinica di pronto soccorso a Calabasas, avrebbe dovuto comparire a processo ad agosto prima di raggiungere un patteggiamento. Rischiava una pena massima di 10 anni di carcere federale per ogni capo d'imputazione, hanno dichiarato i pubblici ministeri. Plasencia si è rivolto alla corte in lacrime: "Avrei dovuto proteggerlo", "devo assumermi la responsabilità", ha affermato.

A Lublino, in Polonia, trionfano Lazzari, Cerasuolo, Curtis e Di Pietro. Argento Olanda, bronzo ai padroni di casa
Medaglia d'oro per l'Italia nella 4x50 mista agli Europei in vasca corta a Lublino, in Polonia, oggi mercoledì 3 dicembre: con il tempo di 1'36"09, Francesco Lazzari (22"88), Simone Cerasuolo (25"67), Silvia Di Pietro (24"62) e Sara Curtis (22"92) superano l'Olanda seconda (1'36"18) e i padroni di casa della Polonia (1'36"98). Il primo posto di specialità arriva due anni dopo l'oro di Otopeni 2023.

Incidente mortale sul lavoro questo pomeriggio, intorno alle 17.30, a Montello, in provincia di Bergamo. La vittima è un operaio di 27 anni. Ancora da chiarire la dinamica dell'infortunio, avvenuto nel sito della 'Montello', azienda che si occupa di recupero e riciclo di materiali plastici.
Sul posto sono intervenuti i tecnici dell'Ats, i carabinieri del comando provinciale di Bergamo e il 118, ma per l'operaio non c'è stato nulla da fare e i sanitari hanno solo potuto constatarne il decesso.
L'Inter scende in campo in Coppa Italia. I nerazzurri sfidano oggi, mercoledì 3 dicembre, il Venezia a San Siro negli ottavi del torneo. La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria contro il Pisa, battuto 2-0 nell'ultima giornata di campionato grazie alla doppietta di Lautaro Martinez. Il Venezia invece ha sconfitto 3-0 il Mantova nell'ultima giornata di Serie B. Calcio d'inizio alle 21.
Inter-Venezia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. Il match sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset.
La vincente di Inter-Venezia affronterà la vincente di Roma-Torino ai quarti di finale.
L'Inter scende in campo in Coppa Italia. I nerazzurri sfidano oggi, mercoledì 3 dicembre, il Venezia a San Siro negli ottavi del torneo. La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria contro il Pisa, battuto 2-0 nell'ultima giornata di campionato grazie alla doppietta di Lautaro Martinez. Il Venezia invece ha sconfitto 3-0 il Mantova nell'ultima giornata di Serie B. Calcio d'inizio alle 21.
Inter-Venezia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. Il match sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset.
La vincente di Inter-Venezia affronterà la vincente di Roma-Torino ai quarti di finale.
L'Inter scende in campo in Coppa Italia. I nerazzurri sfidano oggi, mercoledì 3 dicembre, il Venezia a San Siro negli ottavi del torneo. La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria contro il Pisa, battuto 2-0 nell'ultima giornata di campionato grazie alla doppietta di Lautaro Martinez. Il Venezia invece ha sconfitto 3-0 il Mantova nell'ultima giornata di Serie B. Calcio d'inizio alle 21.
Inter-Venezia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. Il match sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset.
La vincente di Inter-Venezia affronterà la vincente di Roma-Torino ai quarti di finale.
L'Inter scende in campo in Coppa Italia. I nerazzurri sfidano oggi, mercoledì 3 dicembre, il Venezia a San Siro negli ottavi del torneo. La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria contro il Pisa, battuto 2-0 nell'ultima giornata di campionato grazie alla doppietta di Lautaro Martinez. Il Venezia invece ha sconfitto 3-0 il Mantova nell'ultima giornata di Serie B. Calcio d'inizio alle 21.
Inter-Venezia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. Il match sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset.
La vincente di Inter-Venezia affronterà la vincente di Roma-Torino ai quarti di finale.
(Adnkronos) - L'Inter scende in campo in Coppa Italia. I nerazzurri sfidano oggi, mercoledì 3 dicembre, il Venezia a San Siro negli ottavi del torneo. La squadra di Chivu è reduce dalla vittoria contro il Pisa, battuto 2-0 nell'ultima giornata di campionato grazie alla doppietta di Lautaro Martinez. Il Venezia invece ha sconfitto 3-0 il Mantova nell'ultima giornata di Serie B. Calcio d'inizio alle 21.
Inter-Venezia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. Il match sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset.
La vincente di Inter-Venezia affronterà la vincente di Roma-Torino ai quarti di finale.

Lavoro finito per i periti incaricati dalla giudice delle indagini preliminari di Pavia Daniela Garlaschelli di fornire le risposte su impronte e tracce genetiche trovate nella villetta di via Pascoli a Garlasco dove il 13 agosto 2007 è stata uccisa Chiara Poggi. Intorno alle 14.30 alle parti è arrivata una mail firmata dalla genetista Denise Albani, dal dattiloscopista Domenico Marchigiani e dal perito Giovanni Di Censo in cui danno conto di aver depositato le proprie relazioni sull'incidente probatorio che riguarda Andrea Sempio, indagato per l'omicidio in concorso della ventiseienne.
A mano a mano che si sono tenute udienze e incontri, i consulenti e le parti hanno avuto modo di conoscere e condividere i risultati raggiunti. Nessuna impronta delle circa sessanta trovate nell'abitazione è stata attribuita a Sempio, né nessuna traccia genetica è riconducibile al 37enne. Sulla spazzatura le tracce sono della vittima e una (sull'Estathé) è di Alberto Stasi, l'allora fidanzato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere come l'unico autore del delitto.
L'elemento centrale su cui si attendono le conclusioni riguarda il Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi. Un approfondimento fatto sulla 'carta' essendo il materiale delle unghie consumato, nel 2014, dal perito Francesco De Stefano.
Nell'udienza del 26 settembre scorso, davanti alla gip Garlaschelli e alle parti, la perita Albani era stata chiara: si tratta di un "aplotipo parziale misto non consolidato", ossia una traccia genetica parziale, mista (a un altro Dna maschile ancora più degradato), e che non è identificativo in quanto riconducibile a una linea familiare maschile. "Non potrò mai dire, e ci tengo a sottolinearlo, che quel profilo è di Tizio, perché è proprio concettualmente sbagliato essendo un aplotipo", dunque la sola deduzione "che si può andare a evidenziare è un contesto familiare di appartenenza, ma sicuramente non va a individuare una singola persona", la conclusione di Denise Albani.
Non solo, il risultato genetico che si ricava sulle unghie per l'esperta Albani non è attendibile perché "per poter considerare un risultato forte, consolidato, almeno due sessioni di analisi a pari condizioni" devono garantire "una lettura sovrapponibile". La perita aveva garantito l'identità dell'ignoto (un altro cadavere, ndr) trovato su una garza, "in questo caso" - analizzando i dati contenuti nella perizia di De Stefano - "non abbiamo due sessioni analitiche che siano state eseguite nelle medesime condizioni" spiegava in aula la genetista.
La decisione di ricorrere alla biostatistica, quindi al software già utilizzato dai consulenti della Procura di Pavia e della difesa Stasi, ha quindi fornito una percentuale di compatibilità con l'aplotipo Y. Un ultimo tassello che va analizzato che il dato genetico.
Compatibilità, Dna misto e parziale, risultato non consolidato saranno le parole su cui le parti si daranno battaglia. I consulenti di Sempio, del condannato Alberto Stasi e della famiglia di Chiara Poggi non hanno ricevuto le relazioni dei periti - potranno ritirarle in cancelleria solo a partire da domattina - che sarebbero invece sul tavolo della Procura di Pavia che starebbero già studiando i nuovi documenti. Le parti hanno tempo fino al 16 dicembre per consegnare le proprie considerazioni, mentre la discussione alla presenza dei periti è in programma nell'udienza del 18 dicembre che chiude l'incidente probatorio.

Il bene più caro per gli italiani, come confermano da tempo i sondaggi, è la salute. E sono sempre di più i connazionali che scelgono di mettere nei loro doni di Natale il benessere: prodotti di aromaterapia, super food, massaggi, corsi di yoga o meditazione, abbonamenti in palestra ma anche sedute di psicoterapia e persino check up medici. Un trend che, a giudicare dalle offerte - sui social e sui canali tradizionali - prende sempre più piede. Il regalo utile, sempre prevalente in tempi di crisi, diventa soprattutto salutista. E la radice di questo trend è tutt'altro che frivola o modaiola. Come spiega all'Adnkronos Salute lo psicologo Marco Pic colo, rappresenta, infatti, un profondo cambiamento social-emotivo che la recente esperienza del Covid ci ha lasciato.
"Noi siamo comunque dei sopravvissuti ad una pandemia - spiega Piccolo - che ci ha presi di sorpresa e che ci ha cambiato radicalmente il modo comune di intendere la salute. Per noi oggi benessere non significa solo star bene fisicamente, ma sentirsi bene a 360 gradi. Teniamo più conto dell'aspetto psicologico, ne parliamo diversamente. C'è meno stigma rispetto al 'prima' della pandemia, quando la salute psicologica non era percepita come qualcosa di veramente importante e urgente dai cittadini. L'esperienza terribile che abbiamo fatto durante la pandemia ci ha consegnato una angoscia di morte 'di tipo democratico'. L'abbiamo provata tutti in quel periodo in cui si viveva tutti un po' online. E si sono diffuse enormemente, si sono 'popolarizzate', una serie di pratiche che riguardano il benessere mentale: yoga, mindfulness, meditazione eccetera".
Sono tutte cose che "in qualche modo ci hanno fatto compagnia o, comunque, hanno iniziato a farci compagnia in modo però 'pop', democratico. Per cui oggi non è più un problema pensare di regalare un pacchetto benessere, un corso di mindfulness, un corso di yoga e persino - al di là delle implicazioni deontologiche e delle necessarie riflessioni sul piano della professione - sedute psicologiche. Tutto questo è stato sdoganato dall'esperienza che abbiamo fatto nella pandemia. Abbiamo un altro sguardo, un'altra attenzione alla salute. Per questo 'regalarla' diventa possibile e consueto", conclude Piccolo.

Tragedia a Parma dove un bimbo di circa un anno è morto. Il piccolo si trovava in un asilo nido, è accaduto durante il riposo pomeridiano. Sono in corso indagini sulla vicenda.
Da quanto si apprende, potrebbe essersi trattato di un arresto cardiocircolatorio. Dopo i primi tentativi di rianimarlo, il bambino è stato trasportato in ospedale, dove è stato accertato il decesso.

Fa discutere la scelta di Zerocalcare che ha annunciato la sua rinuncia a partecipare a 'Più libri più liberi', la fiera della Piccola e Media editoria al via domani a Roma, dopo la scelta dell'Associazione Italiana Editori (Aie) di confermare la presenza della casa editrice 'Passaggio al Bosco'.
"Quest'anno ci sarà una casa editrice che pubblica tutta roba che onestamente pare proprio nazista", ha spiegato Zerocalcare in un video. "Io sono cresciuto con un paletto molto rigido, che non mi sono inventato io, mi è stato tramandato da gente più grande di me, ed è che non si condividono gli spazi con i nazisti[1]. Perché stare in un contenitore insieme a loro - ha spiegato - è come aprire un catalogo e accettare che sono tutte opinioni uguali e una vale l'altra".
A rispondere a Zerocalcare è Giordano Bruno Guerri. Lo storico, attraverso l'AdnKronos, lancia un messaggio al fumettista. "Vai alla Fiera e parla con i responsabili della casa editrice - esorta Guerri rivolgendosi al vignettista e scrittore - . Puoi dire loro che non ti piacciono, che sei completamente in disaccordo con quello che fanno. Questo è sempre meglio che non andare alla manifestazione. Vai dicendo a chi sta dall'altra parte del banco: 'Non mi piacete per niente', però non vi darò la soddisfazione di non venire, privando i miei lettori della mia presenza'".
Secondo Guerri, "anche quella casa editrice ha diritto di ospitalità". "Io, ovviamente, non condivido le loro idee, la loro politica editoriale - spiega - Però devono essere liberi di pubblicare, anche perché quei testi non sono riservati solo ai fanatici: sono strumenti di studio e di conoscenza. Anche i firmatari di quell'appello potrebbero arricchire la loro cultura leggendoli, sarebbero più attrezzati per controbattere quelle idee".
Sulla stessa linea, Guerri aggiunge: "Sono favorevole a ospitare tutti gli artisti russi che vengono ad esibirsi in Italia anche se io non sono certamente pro Putin, anzi. Bisogna difendere l'Ucraina con tutte le nostre forze, forze che purtroppo non sono abbastanza e non vengono usate abbastanza, perché lì è in pericolo la libertà di interi popoli". Tuttavia questo, conclude, non vuol dire che dobbiamo censurare la cultura di Mosca.
A proposito delle polemiche il filosofo Massimo Cacciari sottolinea all'Adnkronos: "Premesso che nelle fiere o nei saloni del libro ci sono sempre stati volumi di autori di destra o di estrema destra, così come le loro case editrici di riferimento, mi preme sottolineare, sul piano del dibattito culturale, che qualunque forma di censura è completamente sbagliata. In definitiva, la censura rischia di portare acqua al mulino di chi si vuole avversare".
"Alle fiere del libro si va per ascoltare, per discutere e, se necessario, per contestare le idee presentate, per mettere in dubbio eventuali opinioni oggettivamente false, ma non si censura", aggiunge Cacciari.
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