
(Adnkronos) - È il giorno della finale femminile degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, la statunitense Coco Gauff sfida l'ucraina Elina Svitolina - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto del Wta 1000 di Roma. La numero 3 del mondo, che arrivava al torneo dopo la finale persa lo scorso anno contro Paolini, ha eliminato nei turni precedenti Valentova, Sierra, Jovic, Andreeva e Cirstea. Svitolina invece ha superato Basiletti, Baptiste, Bartunkova, Rybakina e Swiatek.
La finale maschile è invece in programma domani, domenica 17 maggio.

(Adnkronos) - Caos agli Internazionali d'Italia 2026 per Sinner-Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro torna in campo contro il russo nella semifinale del Masters 1000 di Roma nella partita sospesa ieri per pioggia e che oggi ripartirà dal 4-2 in favore di Sinner nel decisivo terzo set. All'esterno del Foro Italico però si sta generando un vero e proprio caos biglietti, con chi aveva acquistato la sessione serale che si aspettava di poter entrare per assistere alla fine del match.
All'ingresso di viale delle Olimpiadi si sono assiepate decine di persone, che sventolano il biglietto del giorno precedente: "Ho pagato 300 euro per questa partita", ha urlato un uomo mentre litigava con gli addetti alla sicurezza. Una situazione di caos totale in cui qualcuno ha invocato addirittura l'intervento delle forze dell'ordine: "Chiamate la polizia".
In realtà però la politica dell'organizzazione è chiara. Chi aveva il biglietto per ieri sera non avrà diritto all'ingresso oggi, visto che la partita è cominciata. Se il match fosse stata rinviata prima dell'inizio, allora la situazione sarebbe stata diversa e gli spettatori avrebbero potuto assistere all'intera partita. Sinner-Medvedev sarà quindi visibile da chi ha acquistato il biglietto per la sessione di oggi.

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(Adnkronos) - La raccattapalle sceglie... Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro tornerà in campo contro Daniil Medvedev per completare la semifinale del Masters 1000 di Roma, sospesa per pioggia ieri sera a metà del terzo set. Proprio al momento dell'ingresso in campo sul Centrale è andata in scena un siparietto che ha commosso il web, diventando rapidamente virale.
Annunciato dallo speaker del Centrale, Medvedev è entrato in campo e ha porto la mano a uno dei due bambini che attendeva l'ingresso in campo dei giocatori, per accompagnarli alla propria panchina. La raccattapalle però ha detto al russo: "No, io entro con Sinner", scatenando la reazione divertita di Medvedev, che ha preso quindi la mano del bambino alla sua destra.
Al momento dell'arrivo del numero 1 del mondo infatti, la raccattapalle gli ha mostrato la mano e Sinner l'ha presa, provocando i sorrisi e l'entusiasmo della sua piccolo tifoso, che ha cominciato a saltellare felice sulla terra del Centrale.

(Adnkronos) - Il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa CDC) sta "monitorando attentamente" l'epidemia di malattia da virus Ebola, oltre 260 casi sospetti, confermata nella provincia di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), e il caso importato di Ebola Bundibugyo segnalato dal Ministero della Salute ugandese. "I risultati preliminari di laboratorio dell'Institut National de Recherche Biomedicale (INRB) hanno confermato l'epidemia di Ebola causata dalla specie Bundibugyo in 8 dei 13 campioni raccolti da casi sospetti collegati a un focolaio di gravi malattie e decessi segnalati nelle zone sanitarie di Mongbwalu e Rwampara nella provincia di Ituri", sottolinea un aggiornamento dell'Oms. Nell'attuale epidemia nella Repubblica Democratica del Congo, "sono stati segnalati finora un totale di 80 decessi nella comunità, presumibilmente dovuti al virus Ebola-Bundibugyo. I pazienti - avverte l'Oms - presentavano sintomi quali febbre, dolori generalizzati, debolezza, vomito e, in alcuni casi, emorragie. Diversi casi sono peggiorati rapidamente e sono deceduti". Oggi ci sarà una riunione tra le autorità sanitarie internazionali e locali per fare il punto della situazione e per gestire la crisi. Il virus Ebola-Bundibugyo è stato identificato per la prima volta nel 2007 nel distretto di Bundibugyo, nell'Uganda occidentale, periodo durante il quale sono stati segnalati 131 casi con 42 decessi (tasso di mortalità del 32%).
"Si tratta del 17esimo focolaio di Ebola registrato nella Repubblica Democratica del Congo da quando è stato identificato il primo nel 1976. Quindi nulla di nuovo sotto il sole, potremmo parafrasare. Quello che ci ha sorpreso è che non parliamo del virus Zaire ma Bundibugyo e dal numero dei casi ho capito che qualcosa non andava. Il virus Bundibugyo è uno dei 4 tipi di Ebola patogeni per l'uomo, fino ad ora abbiamo avuto a che fare con Zaire poi nelle ultime epidemie con il sottotipo Sudan. Oggi nessuno si aspettava di avere a che fare con Bundibugyo e temo che potremmo avere una grande epidemia". Così all'Adnkronos Salute Emanuele Nicastri, direttore di Malattie infettive ad alta intensità di cura dell'Irccs Inmi Spallanzani. La struttura romana che nel 2014 curò i 2 casi italiani, tra cui il medico italiano di Emergency, risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone.
Cos'è Ebola-Bundibugyo? "E' un virus di quella stessa famiglia ma di cui sappiamo poco, ci sono state anni fa solo due epidemie una in Uganda e una in Rdc - risponde Nicastri - In queste due epidemie si è registrata una letalità più bassa del'Ebola-Zaire o dell'Ebola classico, ma i numeri che abbiamo ora temo che faranno una grande epidemia. La notizia positiva è che i test a disposizione, anche quelli commerciali, dovrebbero permettere la diagnosi del virus Bundibugyo. Il punto negativo è che non abbiamo antivirali, monoclonali né vaccini. Tutto lo sforzo che si era fatto dal 2014-2015 per avere terapie era focalizzato non su questo virus. Ora l'Oms inizierà a partire con la piattafoma vaccinale Ebola-Zaire riadattandola a Bundibugyo, che ha un patrimonio genetico che somiglia per il 60-70% al precedente - suggerisce Nicastri - La stessa cosa si farà con una piattafoma antivirale per l'utilizzo di terapie simili a quelle efficaci contro Ebola-Zaire, in particolare parlo del Remdesivir come è stato fatto anche per altre epidemie. Purtroppo mancano gli anticorpi monoclonali che sono la base consolidata della terapia contro Ebola-Zaire. Oggi non ci sono per Bundibugyo perché gli anticorpi per il virus Ebola Zaire li abbiamo ottenuti dal plasma di convalescenti e sopravvissuti usando tecniche di ingegneria genericia, ma per Bundibugyo l'ultima epidemia è di 15 anni fa".

(Adnkronos) - Le navi gemelle Rimini e Crotone, i due cacciamine italiani partiti nel tardo pomeriggio di ieri dal porto siciliano di Augusta alla volta di Gibuti e pronte a intervenire nell'ambito di una missione multinazionale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, sono unità in grado di rilevare ogni oggetto sul fondo marino fino a a profondità di circa 600 metri e sono appositamente progettate per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. Una viene utilizzata anche per la ricerca di relitti di navi o aerei, reperti di interesse storico ma anche per la preservazione dell'ecosistema marino, l'altra ha contribuito alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese.
Il 'Crotone' è la quinta di otto unità della classe Lerici 2^ serie, varata l’11 maggio 1992 e consegnata alla Marina Militare il 14 giugno 1994. Si tratta di un’unità tipo Mine Hunter Coastal (Cacciamine Costiero) appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. E' infatti dotata di un sofisticato sistema sonar che può essere filato sino a 270 metri, e di due veicoli filoguidati tramite i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto sul fondo marino, fino a profondità di circa 600 metri. Nonostante il principale impiego operativo sia orientato ad operazioni di bonifica di aree marine con presenza di ordigni, per le peculiarità che caratterizzano questa tipologia di Unità navali, si presta particolarmente ad un impiego “dual use”. L’impiego “duale” si è nel tempo realizzato attraverso collaborazioni con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la Magistratura nazionale e con altri Enti e Dicasteri dello Stato, tutti a vario titolo interessati ad esplorare le profondità marine con lo scopo di ricercare e investigare relitti di navi o aeromobili, reperti di interesse storico o qualunque altro oggetto sui fondali, anche per scopi legati alla preservazione dell’ecosistema marino, spesso con finalità scientifiche. Inoltre, disponendo di camera iperbarica multiposto e personale sanitario specializzato in fisiopatologia subacquea, l’unità può essere utilmente impiegata in supporto del personale subacqueo di bordo o esterno, i quali operano anche a quote profonde.
Nave Rimini è la più giovane delle otto Unità Cacciamine Classe Lerici 2ª serie. E' un'unità tipo Mine Hunter Coastal (Cacciamine Costiero) appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. Per l'esecuzione di queste operazioni l'unità è dotata di un sofisticato sistema sonar e di due veicoli filoguidati, tramite i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto che giace sui fondali marini sino a profondità di circa 600 metri. Varata il 17 settembre 1994 e consegnata alla Marina Militare Italiana da parte dei cantieri Navali Intermarine di Sarzana presso il molo Pagliari di La Spezia il 26 novembre 1996, ha ricevuto il suo battesimo operativo con l'Operazione Alba Advanced Party nel Porto di Durazzo nel 1997, operando nelle acque territoriali albanesi contribuendo alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese e nel 1998 ha iniziato la sua attività addestrativa nei mari del Nord Europa, presso il Mine Hunter Order Sea Training, centro di eccellenza per l'addestramento alla guerra di mine situato ad Ostenda, in Belgio.

(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
E' sugli scaffali con Mondadori 'Arkansas. Storia di mia figlia', il libro di Chiara Tagliaferri. Per molto tempo Chiara si è mossa nel mondo badando solo a se stessa, tenendosi a distanza di sicurezza dall’idea di diventare madre. Eppure, a quarant’anni, complici una diagnosi di menopausa precoce e un amore capace di farle immaginare il futuro, un desiderio feroce si fa strada in lei. Inizia così una dolorosa discesa nel labirinto delle cliniche per la fertilità: esami, terapie sfiancanti e speranze tradite da un corpo che respinge ogni tentativo.
Quando le possibilità della medicina in Italia sembrano esaurite, Chiara e suo marito Nicola intraprendono un viaggio lungo la “ferrovia sotterranea” della gestazione per altri. È un percorso raccontato con una franchezza disarmante, spogliato da ogni idealizzazione, un’odissea lunga sette anni piena di incognite e colpi di scena, tra l’individuazione di un’agenzia, la scelta della donatrice, lo spettro della pandemia, la ricerca di una gestante. La meta finale è l’Arkansas, nel Sud degli Stati Uniti: una terra di boschi, fucili e creature mitologiche (sirene sperdute in un Walmart, cerbiatti che indicano la strada, Elvis che esce dai jukebox). Qui Chiara e Nicola incontrano Daisy, la donna luminosa e fiera che renderà possibile la nascita di Lula, la loro bambina. Chiara Tagliaferri usa la letteratura per attraversare il dolore, la rabbia e l’amore che accompagnano questa avventura, fatta di paure che assumono le sembianze delle ombre di Twin Peaks e alleanze che aiutano a ritrovare il sentiero di mattoni gialli del Mago di Oz. Scritto mentre una legge, otto mesi dopo l’arrivo di Lula, rendeva la Gpa “reato universale” nel nostro paese – stabilendo che il desiderio di un figlio può diventare un crimine -, 'Arkansas' è anche un atto di rivendicazione, una storia che estende il significato delle parole maternità e famiglia.
Sarà in libreria dal 19 maggio con Einaudi 'Le terme dell’Indirizzo' di Cristina Cassar Scalia, la nuova inchiesta di Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra Mobile di Catania. Non fosse per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine delle terme dell’Indirizzo, un complesso di età imperiale nel centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il cadavere semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa. I suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso, miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di riconoscerlo: è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito dagli scagnozzi di un potente clan mafioso.
La direzione delle indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla prima ipotesi. Con l’aiuto della sua squadra – per l’occasione rinforzata – e dell’immancabile ex commissario Biagio Patanè, comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente.
E' in libreria con Solferino il primo romanzo di di Paolo Kessisoglu, 'Ieri è il momento giusto.' Federico ha poche soddisfazioni ma molte certezze: sa qual è il suo posto nel mondo, anche se ci sta scomodo, tra una figlia adolescente in crisi, un’ex moglie polemica e un lavoro di fotografo che non è mai decollato. Ma in una mattina di luglio, dalla Francia arriva la notizia destinata a capovolgere tutto: suo padre Giovanni è morto all’improvviso, durante un soggiorno ad Arles. E nella cittadina francese non lo aspettano solo tristi adempimenti burocratici, ma la sorpresa della sua vita: Giovanni non è affatto quello che credeva. La sua placida esistenza di genitore modello e impiegato dell’Inps è fondata su un grande inganno, e le famiglie che si è costruito sono in un certo senso molteplici. Federico non ha nemmeno il tempo di riprendersi dallo choc che gli tocca partire per un viaggio attraverso la penisola e fino a Lampedusa, dove lo attende un’eredità misteriosa. Ma è un’avventura in cui non si imbarcherà da solo.
Il primo romanzo di Paolo Kessisoglu è una commedia ironica e malinconica, brillante e profonda, che racconta con sensibilità il momento cruciale in cui si smette di essere figli e si ridisegna il proprio percorso senza un genitore. Le scoperte di Federico, che nel suo viaggio incontra un padre che non conosceva, incrociano la linea retta di un’unica grande verità: c’è stata una vita dei nostri genitori senza di noi, così come ci sarà una nostra vita senza di loro. Il momento in cui cadono i ruoli e conta la sostanza umana è quello in cui possiamo imparare a volere un po’ più bene anche a noi stessi.
Arriva sugli scaffali con Adelphi dal 22 maggio 'La solitudine di Sonia e Sunny' della scrittrice Kiran Desai. Ancora non si conoscono, Sonia e Sunny, malgrado il tentativo dei genitori di combinare il loro matrimonio. Sono entrambi indiani, figli di famiglie agiate che li hanno mandati a studiare e a farsi una carriera negli Stati Uniti: Sonia, che vive in un college nel nevoso Vermont, sogna di diventare scrittrice ed è invischiata in una relazione tossica con un pittore folle e narcisista; Sunny è un giornalista agli esordi, irrequieto e ambizioso, che tenta di costruirsi un futuro a New York per sfuggire a una madre tirannica e possessiva. Non si conoscono, ma tutti e due avvertono la solitudine di chi, sradicato, si ritrova in bilico fra due mondi, sospeso tra il desiderio di recidere i legami con una cultura sentita come arretrata e oppressiva e l’impossibilità di accogliere fino in fondo una nuova identità. Sarà un incontro fortuito su un treno notturno, in India, a far nascere un amore travolgente ma fragile, minato da incertezze e timori, cui seguirà un lungo distacco e una serie interminabile di avventure e disavventure – viaggi, malattie, faide familiari, delitti, trasformazioni – forse dovute alla perdita di un misterioso amuleto tibetano, che Sonia e Sunny dovranno ritrovare per ritrovarsi.
Entrare in questo libro - spiega l'Adelphi - è come immergersi nelle acque di un fiume che si getta in altri fiumi, sempre più ampi e vorticosi, fino a formare un oceano di storie: storie intrecciate le une alle altre, che solo dopo essere attraversate rivelano il suo "tesoro nascosto". È la magia dei grandi romanzi. E La solitudine di Sonia e Sunny, di Kiran Desai – con la sua scrittura oceanica e traboccante di immagini, di colori, di humour – dovrebbe essere salutato come uno dei romanzi magici dei nostri tempi.
E' in libreria con La Nave di Teseo 'Volano le canzoni', di Nicola Piovani. “Chi scrive una canzone - afferma il premio Oscar - sa di non poter contare sulla complessità del linguaggio. Vale per i Lieder di Schubert, per le canzoni di Gorni Kramer e per quelle di Achille Lauro. I pochi elementi strutturali – versi, melodia, armonia, ritmo – devono bastare per costruire un’opera compiuta in tre, quattro minuti. Niente contrappunto, niente sviluppo, niente cambi di ritmo. La canzone deve essere cantabile. Il suo luogo naturale è la memoria: è nella memoria individuale che una canzone si piazza e vive spesso per sempre, pronta a riaffiorare senza motivo apparente mentre si lavora, mentre si guida, si ama, si patisce. La canzone è una forma breve che deve tenere insieme parola, musica, ritmo, memoria, corpo. È una sintesi spietata. Non ti dà il tempo di spiegare troppo, non puoi divagare. Devi colpire, come fa il desiderio. Ma la canzone è anche un fatto di costume, che si lega alla nostra storia personale, alla storia collettiva, per vie che a volte sono misteriose.
Questo racconto rappresenta una piccola testimonianza di come la musica lavori, di come si muova tra le vite delle persone senza rispettare confini di genere e di aspettativa. La canzone si conferma pericolosa, perché spesso arriva dove vuole, quando vuole, mentre non te l’aspetti, scegliendo la veste che vuole. E noi – compositori, interpreti, ascoltatori – non dobbiamo fare altro che seguirla. In questo libro racconterò brani che hanno avuto molto successo e altri meno noti: non sarà un almanacco delle migliori canzoni, ma un percorso per capire il lessico della canzone, sia popolare sia d’autore, dal punto di vista di chi fa musica.” 'Volano le canzoni' racconta come sono nate e perché ci emozionano le canzoni che ascoltiamo, o quelle che dobbiamo ancora scoprire. Un atto d’amore che attraversa la musica da Fiorenzo Carpi ai Beatles, da Nino Rota a Paolo Conte, da Tom Waits a Fabrizio De André.
Laterza manda in libreria 'La democrazia è antiquata' di Marco Revelli. Secondo Peter Thiel e molte altre personalità vicine al governo di Donald Trump, "libertà e democrazia sono incompatibili", anzi la partecipazione diffusa tende a limitare l’efficienza dei governi. Insomma, la democrazia è superata e questo è dimostrato dalla crescente diffusione in tutto il mondo di autocrazie e governi autoritari. Ma è davvero così o è solo il disegno di oligarchi e megamiliardari? La democrazia è antiquata: questa la provocazione da cui muove Marco Revelli, uno dei più acuti e illuminanti teorici della politica, per capire se la democrazia ha ancora un futuro. Una provocazione che non vuole certificarne la morte, ma serve a fotografare lo snaturamento in atto.
Così, l’autore disseziona con rigore le forme del degrado democratico: dalla democrazia ‘esecutoria’, che sostituisce il Parlamento con l’efficienza del leader, alla democrazia ‘senza popolo’, dove l’astensionismo diventa ‘partecipazione negativa’; dalla democrazia ‘dei pochi’, sempre più oligarchica, alla democrazia del denaro, dove il mercato regola ogni relazione; dalla democrazia della disinformazione, deformata da media e algoritmi, a quella ‘delle armi’ e ‘del segreto’. Le democrazie contemporanee non fanno più promesse, si limitano a presentarsi come la forma di governo ‘meno peggiore’. E la distanza tra ideali e realtà è così abissale da renderne irriconoscibili i principi fondativi: rappresentanza, partecipazione, trasparenza, informazione.
Ma Revelli non si ferma alla diagnosi: indica la necessità di un ‘nuovo inizio’, che riparta dal basso, nella convinzione che solo una critica radicale della democrazia reale può salvarne il futuro da costruire.
Pimme manda in libreria 'L’ora blu' di Paula Hawkins. Benvenuti a Eris, l'isola che scompare due volte al giorno. Una sola casa, un solo abitante, e l'alta marea che cancella ogni via di fuga. Vent'anni fa era la dimora di Vanessa, artista di fama internazionale, il cui marito, noto per le sue infedeltà, è scomparso nel nulla. Oggi ci vive Grace, una donna riservata che ha scelto l'isolamento come difesa. Ma un ritrovamento inatteso riapre una storia rimasta sospesa nel tempo, e qualcuno decide di tornare a cercare Vanessa. A Eris, dove nulla resta davvero nascosto, i segreti stanno per emergere.
Con 25 milioni di copie vendute nel mondo, Paula Hawkins è l'autrice dello straordinario bestseller globale 'La ragazza del treno', pubblicato da Piemme nel 2015, da cui è stato tratto l'omonimo film con Emily Blunt. Successivamente sono usciti 'Dentro l'acqua' e 'Un fuoco che brucia lento'.
Patricia Cornwell è nota in tutto il mondo per la sua serie di thriller bestseller con protagonista l’anatomopatologa Kay Scarpetta. Se ogni storia ha un’origine, quella di Scarpetta è iniziata quando Patricia Cornwell ha scelto di varcare la soglia di un obitorio. Nel memoir 'True Crime', pubblicato da Mondadori, la scrittrice scava nel proprio passato, ripercorrendo i traumi di un’infanzia segnata da genitori negligenti: un padre che abbandona la famiglia il giorno di Natale e una madre vittima della depressione.
Descrive l’ombra dei maltrattamenti subiti durante l’affido e il legame profondo nato con Ruth, la moglie del celebre predicatore Billy Graham, una figura materna che sarà decisiva per il suo futuro di scrittrice. Con estrema franchezza, Cornwell racconta come sia riuscita a superare tutti gli ostacoli – tra terribili ricoveri ospedalieri e incidenti che l’hanno portata a un passo dalla morte – trasformando la sofferenza nell’ambizione di diventare una pluripremiata cronista di nera. Da lì, le ricerche presso l’ufficio di medicina legale si sono trasformate in un lavoro a tempo pieno, facendo di Cornwell prima un’esperta forense poi un fenomeno editoriale planetario grazie al suo stile realistico unico.
Nel mezzo, ovviamente, occupa un posto centrale il suo rapporto con la scrittura, che incrocia una passione quasi ossessiva per Jack lo Squartatore e le vicende legate ai primi rifiuti editoriali, fino alla svolta decisiva con Postmortem. Senza tralasciare alcun dettaglio, Patricia Cornwell si mette a nudo, offrendo uno sguardo illuminante su ciò che l’ha resa la star internazionale che è oggi.
E'sugli scaffali con Rizzoli 'Alchemy of secrets' di Stephanie Garber. In una vecchia sala cinematografica di Los Angeles, un’ambigua e carismatica professoressa tiene un corso su Leggende locali e miti urbani, non semplici storie, ma trame nascoste di una realtà pericolosa. A differenza degli altri studenti, Holland St. James sa che la magia esiste. Lo sente nel sangue, lo vede nelle ombre di una Hollywood dove il successo ha un prezzo troppo alto e le morti improvvise degli attori nascondono misteri su cui non riesce a fare a meno di indagare.
La sua ossessione la conduce sulle tracce del Watch Man, una figura leggendaria capace di rivelare il momento esatto della propria morte. Ma appena lo trova, Holland se ne pente all’istante, poiché le annuncia che la sua vita finirà allo scoccare della mezzanotte dell’indomani. L’unica via di scampo è trovare il Cuore Alchemico, un reperto mitico che molti bramano e nessuno ha mai visto. Con il tempo che scorre inesorabile, Holland viene trascinata nel sottobosco di una Los Angeles allucinata e magica, fatta di società segrete, hotel che esistono fuori dal tempo e indizi nascosti in vecchi film. Minaccia altrettanto insidiosa è ritrovarsi divisa tra due uomini magnetici e diabolici: da un lato Gabe, lo sconosciuto che giura di essere stato mandato per proteggerla; dall’altro Adam, l’affascinante docente che la avverte: Gabe è un bugiardo.
In un gioco di specchi dove i ricordi possono essere cancellati con un tocco e ogni bacio può nascondere un tradimento, Holland dovrà decidere in fretta di chi fidarsi, prima che il suo tempo scada e prima che il suo sogno hollywoodiano si trasformi in un incubo. Stephanie Garber è l’autrice della trilogia di 'Caraval', tradotta in trenta lingue e per lungo tempo in vetta alle classifiche di vendita.

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(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro sfida il russo Daniil Medvedev - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nel penultimo atto del Masters 1000 di Roma. Il match riprenderà dopo la sospensione per pioggia di ieri, quando il match è stato prima rinviato e poi cancellato. Si riparte dal 6-2, 5-7 dei primi due parziali, con il terzo e decisivo set che è stato bloccato sul risultato di 4-2 in favore di Sinner.
In caso di vittoria Sinner troverà in finale il norvegese Casper Ruud, che ha eliminato Luciano Darderi nella prima semifinale.

(Adnkronos) - Luciano Darderi si scusa con la raccattapalle agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha pubblicato una storia per esprimere il suo dispiacere dopo essere entrato in campo, nella semifinale persa contro Casper Ruud, senza dare la mano alla bambina che lo aspettava all'uscita del tunnel.
Un gesto che non è piaciuto a tifosi e appassionati e ha scatenato forti critiche sul web. Ecco allora che Darderi ci ha tenuto a scusarsi con una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram: "Mi dispiace molto non aver dato la mano a Camilla", ha scritto l'azzurro, "è stato un gesto involontario, avvenuto in un momento di grande tensione e concentrazione in un palcoscenico importante. Chi mi conosce veramente sa quanto tengo al rapporto umano con i fan e al rispetto di tutte le persone che fanno parte di questo sport".
Al momento dell'ingresso in campo nel match contro Ruud, Darderi si è reso protagonista di una scena spiacevole figlia di un malinteso, come confermato oggi dallo stesso azzurro. Darderi, che indossava vistosi occhiali da sole, non ha preso la mano della raccattapalle, posizionato all'ingresso del tunnel.
Nonostante la bambina avesse allungato la mano infatti, Darderi non l'ha presa, a differenza di quanto fatto da Ruud, continuando a camminare e salutando il pubblico del Centrale.

(Adnkronos) - Sono stati trovati stamane i corpi dei due giovani escursionisti dispersi nella zona tra il monte Piombada e il monte Bottai, in Friuli. Le ricerche erano cominciate ieri con un gran dispiegamento di mezzi. Le due vittime sono un giovane austriaco e un 23enne statunitense che insieme avevano fatto tappa a Verzegnis, una frazione di Tolmezzo (Udine). A individuarli stamane, nel fondo di un canalone, l’elicottero della Protezione civile. Probabilmente sono scivolati lungo uno dei tanti sentieri che si dipanano da Sella Chianzutan, dove i soccorritori hanno rilevato tracce del loro passaggio. Le due salme sono state recuperate dal Soccorso alpino e portate all’obitorio di Tolmezzo, dove le famiglie dei due giovani si stanno recando, e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del nulla osta.

(Adnkronos) - Come sta Jannik Sinner? Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro torna in campo contro il russo Daniil Medvedev nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026 di Roma, dopo che la sfida, iniziata ieri, era stata sospesa per pioggia durante il decisivo terzo set, sul punteggio di 4-2 per Sinner, e rimandata al giorno dopo. Durante la partita però il numero 1 del mondo ha accusato diversi problemi fisici, che hanno fatto preoccupare tifosi e appassionati.
Durante il secondo set infatti, Sinner è apparso sulle gambe e faticava a respirare correttamente. L'azzurro si prendeva ogni secondo possibile al servizio, mentre Medvedev, nei propri turni di battuta, ci metteva meno secondi del solito per mettere in campo la prima o giocare la seconda. Una strategia che ha pagato quella del russo, che è riuscito a portare a casa il secondo parziale 7-5 giocando proprio sulla stanchezza di Sinner.
Non è la prima volta che Sinner accusa un calo fisico. Nel corso del torneo l'azzurro è sembrato infatti piegato in due dalla fatica, soprattutto nei match contro Pellegrino e Rublev, giocati in condizioni di elevato calore. Oggi però Sinner è sembrato pagare i tanti tornei giocati finora, visto che è in campo da inizio marzo senza mai fermarsi.
Sinner però oggi sembra aver recuperato dagli affanni di ieri sera. Il tennista azzurro si è allenato al Foro Italico e appare pronto per tornare in campo con Medvedev. In attesa delle parole del numero 1, che potrebbero spiegare cosa successo in campo, Sinner giocherà quindi sulla terra del Centrale gli ultimi game del terzo set, sperando di raggiungere, per il secondo anno consecutivo, la finale degli Internazionali, dove lo attende Casper Ruud.
La storia millenaria della Sardegna diventa un fumetto, incontrando
la magia di Topolino che, dopo un primo numero sulla storia dei
Giganti, torna a parlare del Parco Archeologico del Sinis.
(Adnkronos) - In uno scenario globale segnato da forti tensioni sulle catene di approvvigionamento e da eventi climatici estremi, l’agricoltura è chiamata a rafforzare la propria capacità di adattamento e di risposta. È il messaggio emerso dall’evento 'Il Filo che ci unisce: ieri, oggi e il domani dell’agricoltura', organizzato da Syngenta nell’ambito della decima partecipazione al Food & Science Festival di Mantova, edizione 2026 dedicata al tema 'Traiettorie'.
L’incontro ha riunito istituzioni, ricerca, imprese e rappresentanti della filiera per fare il punto sull’evoluzione del comparto nell’ultimo decennio, sotto la spinta di driver come cambiamento climatico, sostenibilità, progresso tecnologico e regolamentazione, e per individuare le priorità su cui costruire competitività e resilienza: semplificazione dei processi, accelerazione della ricerca e digitalizzazione per ottimizzare decisioni agronomiche e interventi in campo.
Ad aprire i lavori è stato Massimo Scaglia, amministratore delegato di Syngenta Italia. “Dalla nostra prima partecipazione al Food & Science Festival sono passati dieci anni: un arco di tempo che ha visto l'agricoltura cambiare profondamente sulla spinta di fattori che ne hanno riscritto le regole e hanno imposto a noi operatori una riflessione profonda sulla competitività e sulla tutela dei nostri standard produttivi - ha dichiarato - In questo scenario l’innovazione, così come la difesa integrata delle colture, è diventata una necessità imprescindibile per garantire buone rese, diminuire l’impatto ambientale e tutelare la salute del consumatore. Sono tematiche sulle quali registro una sensibilità crescente anche tra le istituzioni e ne sono felice perché una politica che riconosce il valore dell’innovazione agronomica può costruire un quadro regolatorio più adeguato e sostenere la competitività dell’agricoltura italiana”.
All’evento era presente anche Alberto Piaggesi, presidente di Syngenta Italia, il cui intervento ha descritto come l’azienda stia accompagnando l’evoluzione dell’agricoltura integrando innovazione tecnologica e ricerca avanzata. Piaggesi ha evidenziato in particolare il ruolo dell’intelligenza artificiale nel rendere più rapide ed efficaci le fasi di progettazione e sviluppo di soluzioni all’avanguardia, e ha indicato nei biologicals una leva strategica per il futuro, per ampliare le soluzioni a disposizione degli agricoltori.
“In Italia c’è bisogno di promuovere cultura scientifica e queste iniziative sono importanti per raccontare quanta ricerca e innovazione ci siano dietro l’agricoltura” - ha detto Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del Crea - Gli agricoltori oggi lavorano con una nuova consapevolezza in termini di rispetto del suolo, utilizzo di risorse idriche e agrofarmaci. L'innovazione varietale, agronomica e tecnologica li supporta proprio in questo senso, aiutando a razionalizzare e ad ottimizzare gli input, producendo di più con meno e favorendo così una maggiore sostenibilità ambientale ed economica”.
“La sostenibilità in agricoltura e l’agricoltura rigenerativa, se applicate nel modo giusto, possono essere uno strumento di aumento di efficienza e contenimento dei costi per gli agricoltori, ha dichiarato Riccardo Preve, consigliere delegato di Riso Gallo. “È nostro dovere come azienda favorire la condivisione di esperienze e buone pratiche all’interno della filiera”.
“L'Europa contribuisce al 17% del Pil agroalimentare mondiale: siamo una potenza. Eppure, come reso evidente dalla crisi di Hormuz, dipendiamo molto dall'estero in quanto a input produttivi. È tempo che le istituzioni europee diano un segnale forte riconoscendo l'agricoltura come asset strategico. Dobbiamo muoverci presto e uniti. È in gioco la sicurezza alimentare", ha affermato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e Copa-Cogeca.
Al convegno sono intervenuti Herbert Dorfmann, membro della Commissione Agri del Parlamento europeo; la senatrice Silvia Fregolent, vicepresidente della Commissione agricoltura e membro della Commissione ambiente; Antonella Forattini, membro della XIII Commissione Agricoltura alla Camera; Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia; Olivier de Matos, direttore generale di CropLife Europe; Maria Chiara Zaganelli, direttore generale del Crea; Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura; Antonio Casana, vicepresidente Unione italiana Food; Pierdomenico Perata, Professore di Fisiologia Vegetale presso la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e Riccardo Preve, Consigliere delegato di Riso Gallo.

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale contro l’ipertensione, che si celebra domani, il messaggio di prevenzione si estende anche ai più piccoli. "Due indicazioni riguardano in modo specifico l’infanzia, mentre altre due valgono per tutte le età e contribuiscono a costruire abitudini salutari per tutta la vita. Il primo consiglio dedicato ai bambini riguarda la misurazione della pressione arteriosa: va iniziata dai 3 anni in poi, mentre prima di questa età è indicata solo nei piccoli che presentino patologie gravi o forte familiarità per ipertensione". Così il pediatra Italo Farnetani in una nota.
"La rilevazione deve essere eseguita con bracciali pediatrici e i valori vanno confrontati con tabelle specifiche per età, perché i parametri non sono sovrapponibili a quelli degli adulti - ricorda il pediatra - Il secondo consiglio per l’infanzia riguarda l’alimentazione: già dallo svezzamento, generalmente nel secondo semestre di vita, è opportuno proporre cibi non salati. Questa scelta produce due effetti positivi: evita che il bambino si abitui a sapori troppo intensi e, soprattutto, lo aiuta a riconoscere meglio il gusto naturale degli alimenti. Un’educazione sensoriale che rimarrà utile per tutta la vita. Non va dimenticato che l’abitudine a salare molto i cibi nasceva dalla povertà: il sale era un modo economico per aumentare la sapidità".
"Gli altri due consigli validi a ogni età, ma fondamentali soprattutto per infanzia e adolescenza perché formano abitudini durature, riguardano lo stile di vita. Il primo è la prevenzione dell’obesità, poiché l’eccesso di peso è strettamente legato alla comparsa dell’ipertensione. Il secondo è un gesto semplice ma efficace: eliminare la saliera dalla tavola. La sua presenza rappresenta una tentazione — o meglio, una continua istigazione — ad aggiungere sale inutilmente. Così come siamo riusciti a far sparire gli stuzzicadenti dai tavoli, possiamo fare lo stesso con la saliera", conclede Farnetani.
(Adnkronos) - "Bisogna regolamentare l'intelligenza artificiale. Ma bisogna farlo innanzitutto a lvello europeo e poi anche mondiale. Bisogna che si passi da logiche che possono apparire nazionaliste a quelle che sono le logiche globali di regolamentazione. Penso che il rischio che corriamo oggi è di passare dai confini degli stati ai confini delle multinazionali. Quindi si deve agire partendo dall'Europa ma arrivando al G7, prima intervendo sulle fake news e poi sull'Ia. Iniziando a pensare a quello che sarà il futuro del mondo del lavoro perchè il rischio che corrono le nuove generazioni è di entrare nel mondo del lavoro senza però trovarlo più perchè l'ha rubato l'intelligenza artificiale". Così, con Adnkronos, Stefano Graziano, deputato del Partito Democratico, a margine del suo intervento a 'Capri Talks', la 'due giorni' di confronto realizzata da Spin Factor e che ha preso il via oggi a Capri.

(Adnkronos) - “L’Italia e l’Europa hanno un reale potenziale di leadership nel campo dei dispositivi wearable basati sull’intelligenza artificiale, grazie anche a eccellenze industriali come la partnership tra Meta ed EssilorLuxottica. Un potenziale che si riflette già oggi nel valore concreto di queste tecnologie per le persone con disabilità visiva, che possono contare su maggiore autonomia e accessibilità grazie a soluzioni intelligenti e hands‑free. Per cogliere pienamente questa opportunità è però essenziale un quadro normativo che accompagni l’innovazione. Ad esempio, il Regolamento Ue sulle Batterie, che impone la facile rimovibilità delle batterie nei dispositivi elettronici, rischia di penalizzare lo sviluppo dei wearable. Servono esenzioni mirate per tutelare competitività, innovazione e benefici sociali”. Così Laura Bononcini, Public Policy Director di Meta per il Sud Europa, intervenendo a Capri Talks, la due giorni di confronto voluta da Spin Factor a Capri.

(Adnkronos) - Alla fine, al derby, Maurizio Sarri risponderà presente. Il tecnico della Lazio sarà regolarmente in panchina nella stracittadina di domani, domenica 17 maggio, alle 12. L'allenatore è stato convinto dai giocatori, che hanno chiesto il suo fondamentale aiuto per la sfida contro la Roma, molto sentita da tutto l'ambiente.
Pochi giorni fa, dopo la finale di Coppa Italia persa contro l'Inter, Sarri aveva messo in dubbio la sua presenza nel derby a causa dell'orario, disposto a causa della concomitanza con gli Internazionali (finale alle 17): "La sensazione è che lunedì vengo, domenica alle 12 non vengo. A quell'ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega" aveva spiegato l'allenatore bianconceleste ai microfoni di Mediaset.
E ancora: "Se fossi il presidente non presenterei nemmeno la squadra, tanto prendiamo un punto di penalizzazione. Ci sono cinque squadre che si giocano la Champions, che vale 80 milioni, e giocano alle 12? Questo non è calcio". Poche ore dopo, a mente fredda, Sarri ha deciso di cambiare idea e lo farà per la squadra, a cui è molto legato. In un momento delicatissimo della stagione.

(Adnkronos) - "Dal punto di vista dei pazienti, l'impatto di una carenza di plasma e dei suoi derivati è importantissimo. Ci sono persone che già convivono con la propria patologia e non possono dover affrontare anche l’incertezza sulla disponibilità dei farmaci, a causa della mancanza della materia prima necessaria per produrli. E' una situazione paradossale". Così Tonino Aceti, presidente di Salutequità, intervenuto alla presentazione - oggi a Roma - della ricerca dell'Istituto Piepoli commissionata da Takeda Italia sulla consapevolezza degli italiani rispetto all'importanza del plasma. "Noi non possiamo aggiungere ai pazienti anche questa preoccupazione - sottolinea Aceti - Il Paese ha il dovere e l'obbligo morale di garantire loro la continuità e l'immediata disponibilità delle terapie salvavita di cui hanno bisogno".
Per Aceti, una delle leve fondamentali è rafforzare la cultura della donazione e della solidarietà. "Bisogna fare della donazione di plasma un asset centrale della nostra politica pubblica, riducendo uno spreco oggi significativo: quello dei potenziali donatori che sarebbero disposti a donare, ma non sono stati intercettati o coinvolti dal sistema". Si tratta di "uno dei principali sprechi del Servizio sanitario nazionale, che va affrontato, aggredito promuovendo una maggiore cultura della donazione e della solidarietà. Così si aumentano le donazioni e facciamo de nostro Paese un Paese migliore", conclude.
- CAGLIARI, 16 MAG - Ambiente, diritti umani, energia, migrazioni e
più generale il futuro della Terra sono i temi al centro della 13/a
edizione di Life After Oil International Film Festival. È in
programma sino al 20 giugno a Villanovaforru, in Marmilla.
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(Adnkronos) - Pedro Acosta si prende la pole position a Barcellona. Oggi, sabato 16 maggio, lo spagnolo della Ktm ha fermato il cronometro sull'1:38.068 davanti all'azzurro Morbidelli, arrivato dal Q1, e Alex Marquez. In seconda fila Raul Fernandez, Zarco e Di Giannantonio. Soltanto nono Martin, dodicesimo Bezzecchi (scivolato a fine Q2). Bagnaia, fuori nel Q1, scatterà dalla tredicesima piazza. Alle 15, la gara sprint assegnerà i primi punti del weekend catalano.
Ecco la griglia di partenza del Gp di Barcellona:
1. Pedro Acosta (KTM)
2. Franco Morbidelli (Ducati)
3. Alex Marquez (Ducati)
4. Raul Fernandez (Aprilia)
5. Johann Zarco (Honda)
6. Fabio Di Giannantonio (Ducati)
7. Fabio Quartararo (Yamaha)
8. Brad Binder (KTM)
9. Jorge Martin (Aprilia)
10. Joan Mir (Honda)
11. Jack Miller (Yamaha)
12. Marco Bezzecchi (Aprilia)
13. Francesco Bagnaia (Ducati)
14. Enea Bastianini (KTM)
15. Fermin Aldeguer (Ducati)
16. Luca Marini (Honda)
17. Maverick Vinales (KTM)
18. Ai Ogura (Aprilia)
19. Alex Rins (Yamaha)
20. Diogo Moreira (Honda)
21. Augusto Fernandez (Yamaha)
22. Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
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