- RIPRODUZIONE RISERVATA- CAGLIARI, 16 MAG - Ambiente, diritti umani, energia, migrazioni e più generale il futuro della Terra sono i temi al centro della 13/a edizione di Life After Oil International Film Festival. È in programma sino al 20 giugno a Villanovaforru, in Marmilla.
    Cinque giornate tra proiezioni di film, incontri e spettacoli, per riflettere su problematiche riguardanti natura e diritti negati, ma anche per mostrare e immaginare soluzioni per un mondo più sostenibile e giusto. Oltre 600 opere iscritte, in rappresentanza di 75 Paesi, 41 opere presentate, di cui 29 in concorso e 12 fuori concorso, scelte dalla Commissione di Selezione. Un'occasione di confronto per filmmaker di tutto il mondo.
    "Le opere pervenute, in linea con il cuore del festival, ci spingono - spiega il direttore artistico Massimiliano Mazzotta - a riflettere su temi legati all'ambiente e ai diritti umani che sono strettamente interconnessi tra loro. In un mondo condizionato dal consumismo, dalle guerre e dalle decisioni di pochi individui, crediamo che stare insieme e creare reti ci permetta di immaginare un futuro in cui gli esseri umani smettono di delegare la propria vita a un sistema e riprendono in mano il proprio destino".
    Il Festival è organizzato dall'associazione Life After Oil con il comune di Villanovaforru guidato da Maurizio Onnis.
    Cinque le sezioni competitive: lungometraggi, cortometraggi ambiente e diritti umani, animazioni e world panorama. Le proiezioni si terranno in Piazza Costituzione. "È il mio ultimo Life After Oil Festival da sindaco - sottolinea Onnis - e riflettendo su ciò che il festival stesso ha dato al paese, direi questo: una grande educazione alla diversità. Avere qui, anche solo per una settimana, gente di cinema proveniente da tutto il mondo apre la nostra visione, ci aiuta ad...

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