
(Adnkronos) - "Sto dando la vita per il tennis". Jannik Sinner si gode il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon. L'azzurro, numero 1 del mondo, ha battuto il tedesco Alex Zverev in 4 set, dopo 3h46' di battaglia. "Provo tanta felicità, sono orgoglioso di quello che ho fatto. Sono orgoglioso del mio team che continua a spingermi nella giusta direzione", dice il 24enne altoatesino, che torna a vincere un titolo Slam dopo un anno e cancella la delusione incassata a Parigi, con il crollo fisico al secondo turno sulla terra rossa francese. "Dopo il Roland Garros ho lavorato tantissimo a Monaco, è stata molto dura", dice prima di analizzare il match.
"E' stata una finale decisa da pochi punti. Nel secondo set, se avesse messo qualche prima palla in più magari mi sarei ritrovato sotto 2 set a zero. Zverev è il numero 2 al mondo, è normale che serva benissimo e tiri il dritto alla grande. Ha giocato un eccellente primo set e l'ha vinto 7-6, io non stavo certo giocando male. Il set ha girato su 2-3 punti, è stato importante rimanere sul pezzo nel secondo set: mi sono ritrovato 0-30, se avessi subito il break a quel punto, il secondo set sarebbe scivolato via", dice riavvolgendo il nastro. "Sono felicissimo di aver vinto, ma non è un fallimento perdere la finale di un torneo dello Slam. A volte il torneo va bene, a volte va male: c'è poco da fare. Io ho vinto 5 titoli dello Slam, alla fine si tratta di 5 giorni: ce ne sono tanti altri. Giocare una finale dello Slam è qualcosa di raro, io non do mai nulla per scontato e mi godo ogni momento. Certo, preferisco questo risultato...", prosegue.
Ora, bisogna programmare la stagione sul cemento americano per arrivare al top agli US Open: "Dobbiamo vedere se giocare a Montreal è la scelta giusta. Vedremo se giocare a Montreal e Cincinnati, se giocare solo Montreal o solo Cincinnati: ci sono diverse opzioni, ma ora non penso così in là. In questo momento la cosa più importante è staccare a livello di testa per una settimana. Poi si tornerà a lavorare per migliorare, c'è sempre qualche aspetto su cui lavorare".

(Adnkronos) - Si è spento a 93 anni Paolo Fresco, numero due della General Electric e presidente della Fiat dal giugno 1998 al febbraio 2003. Nato a Milano, era cresciuto a Genova dove si era laureato in legge. Chiamato a guidare la Fiat da Giovanni Agnelli quando aveva 65 anni, nel 2000 negoziò l’alleanza con General Motors che qualche anno dopo avrebbe garantito al gruppo torinese una liquidazione miliardaria.
“Ci ha lasciato un grande italiano, un uomo intelligente e sensibile, e per me soprattutto un amico, oltre che mentore generoso, per il sostegno che mi diede agli inizi della mia carriera”. Così il presidente di Stellantis, John Elkann, ha commentato la scomparsa di Paolo Fresco, presidente di Fiat dal 1998 al 2003 e morto oggi a 93 anni.
"Sempre leale alla mia famiglia e apprezzato da chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui, nei suoi cinque anni da presidente seppe dare alla Fiat prospettive mondiali, ponendo le basi per il rilancio degli anni Duemila. Oggi che ha raggiunto l'amata moglie Marlene, lo ricordo con affetto, stima e profonda gratitudine”, conclude Elkann

(Adnkronos) - "Giocate a tennis?". Dopo il trionfo a Wimbledon, Jannik Sinner incontra la Royal Family. Il protocollo dell'All England Club prevede che il vincitore del torneo si intrattenga con i membri della famiglia reale prima di mostrare il trofeo al pubblico. Sinner, dopo aver 'verificato' che il suo nome è stato inciso nell'albo d'oro, scambia 4 chiacchiere con il principe William, la principessa Kate, i principini George e Charlotte.
Il primogenito appare il più coinvolto nelle discussioni tennistiche. "Giochi a tennis?", chiede Sinner. "Yes sir", la risposta. "Tutti i giorni?", incalza l'azzurro. "No, non tutti i giorni: nei weekend". "Bisogna divertirsi", il consiglio di Sinner, che soddisfa le curiosità del principe William sulle condizioni di gioco in campo tra caldo, sole calante e vento.
In conferenza stampa, Sinner confessa che l'incontro con la Royal Family è sempre una 'pratica complessa'. "Non è stato più facile rispetto allo scorso anno, ho così tanto rispetto che non so mai dove sia il limite. Si vede davvero che amano questo sport. È esattamente quello che proviamo noi giocatori quando li vediamo. Restano lì per 4 ore sotto il sole con il caldo, è davvero bello. Ho chiesto ai bambini se giocano ancora, sono molto felici di giocare. Abbiamo avuto una conversazione molto molto breve, ma mi piace che trovino anche il tempo per parlare con me", spiega.

(Adnkronos) - Darren Cahill resta con Jannik Sinner o lascia? Il trionfo dell'azzurro a Wimbledon 2026 non incide, almeno per ora, sul destino del coach australiano. Un anno fa, Cahill cambiò idea dopo aver prospettato l'ipotesi di fermarsi a fine 2025. Complice una scommessa con Sinner, legata all'eventuale successo a Wimbledon, l'allenatore fece retromarcia. "L'anno scorso ho detto alla fine del 2025 che mi sarei fermato. Poi ho cambiato idea", dice Cahill in sala stampa dopo la vittoria ottenuta oggi da Sinner contro Alex Zverev in finale.
"Quest'anno non c'è nessuna scommessa, sono qui fino alla fine del 2026 e poi vedremo cosa fare. Finiremo la stagione, ci metteremo al tavolo come team e parleremo. Discuteremo di cosa è meglio per Jannik", aggiunge l'australiano. I programmi prevedono ora riposo prima di iniziare la stagione sul cemento americano. L'obiettivo ovviamente sono gli US Open di fine agosto. Per arrivare a New York in condizioni ottimali bisogna valutare quali tornei giocare.
Sinner al momento figura nell'entry list del Masters 1000 di Montreal, al via il primo agosto. "Andremo in Canada? Non abbiamo ancora deciso. Domani abbiamo un meeting e decidiamo un po' cosa fare", glissa il coach Simone Vagnozzi. "Ora ci godiamo questa vittoria, confermarsi è sempre più difficile rispetto al primo successo", dice Vagnozzi a Sky Sport. "Jannik è migliorato molto, il servizio è cambiato dopo l'US Open dello scorso anno. Sta servendo bene dall'inizio della stagione, qui sull'erba arrivano più ace e più punti. Il miglioramento viene da lontano, lui sta acquisendo sempre più fiducia. Qui la svolta è arrivata il giorno prima della semifinale di Djokovic, in allenamento abbiamo rivisto il vero Jannik. Sapevamo che qui i primi turni sarebbero stati complicati, non ci aspettavamo di vedere Jannik subito in palla, visto che non aveva giocato altri tornei sull'erba. Contro Djokovic abbiamo visto il miglior Jannik di queste due settimane".

(Adnkronos) - "Jannik ha dimostrato perché è il migliore del mondo. E' un onore essere qui, complimenti per il trionfo a lui e al suo team. Siete partiti fuori dalla top ten, oggi siete campioni Slam e numeri uno". Alexander Zverev si è complimentato così con Jannik Sinner, dopo la finale persa oggi contro l'azzurro a Wimbledon. Il tedesco non ha comunque perso il sorriso, rivolgendosi all'altoatesino con una battuta che ha fatto sorridere tutti gli spettatori presenti sulle tribune del Centrale: "Jannik, che dire. Non mi piaci più tanto, ho perso contro di te nove volte di fila...".
Zverev ha poi analizzato il suo momento: "Ho avuto due mesi molto belli, anche se abbiamo perso questa finale. Siamo arrivati qui senza nemmeno un quarto e sono arrivato in finale. Finalmente, a 29 anni, ci credo. Posso vincere questo torneo ".
Sinner ha poi preso la parola con la coppa, iniziando subito dai complimenti al suo avversario: "Come ha fatto Sasha, vorrei iniziare con tutto il suo team e la sua famiglia - ha detto l'azzurro, con grande sportività -. Hai raggiunto uno dei tuoi obiettivi, vincere uno Slam. Ce l’hai fatta a Parigi. Oggi ci sei andato vicino. Se giochi così, sono davvero sicuro che vincerai anche questo torneo. Continua così". Anche l'azzurro ha chiuso con una battuta: "So che il tuo obiettivo è diventare il numero uno al mondo. Ci sei vicinissimo. Ora dobbiamo stare molto attenti, ma intanto complimenti".

(Adnkronos) - Jannik Sinner trionfa a Wimbledon 2026 e mamma Siglinde, finalmente, può rilassarsi. La madre dell'azzurro ha assistito alla finale tra il numero 1 del mondo e il tedesco Alex Zverev. Sinner si è imposto in 4 set, dopo una battaglia di 3h46'. In tribuna - oltre al team guidato dai coach Darren Cahill e Simone Vagnozzi - anche gli affetti del campione altoatesino. La fidanzata Laila Hasanovic e, ovviamente, i genitori accanto al manager amico Alex Vittur. Papà Hanspeter non si perde un punto e segue ogni momento del match. Mamma Siglinde, invece, come di consueto deve fare i conti con la tensione altissima e, in un paio di occasioni, lascia gli spalti. "Vedo mia madre", dice Sinner nella cerimonia di premiazione. "Ha lasciato lo stadio un paio di volte... Essere un giocatore non è facile, sapete...".

(Adnkronos) - Jannik Sinner vince Wimbledon 2026, conquista il secondo titolo consecutivo sull'erba di Londra e scappa via nel ranking Atp. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista azzurro ha battuto il tedesco Alexander Zverev, nuovo numero 2 del mondo dopo il sorpasso su Carlos Alcaraz, assente per infortunio, in quattro set nell'ultimo atto dello Slam di Londra, conquistando così il suo secondo titolo consecutivo dopo quello dello scorso anno.
Il successo a Wimbledon, come detto, permette a Sinner anche di affermarsi sempre più al primo posto del ranking, difendendo i 2000 punti della passata edizione e staccando sia Zverev che Alcaraz, ormai lontanissimo dalla vetta. L'azzurro inoltre ha intascato buona parte del ricco montepremi messo in palio dal torneo.
Sinner era certo di conservare la vetta del ranking Atp anche in caso di sconfitta in finale, visto che ciò che poteva cambiare era soltanto il margine sul secondo posto. L'azzurro arrivava alla sfida con Zverev con 12.750 punti e vincendo il titolo è salito a quota 13.450, riuscendo quindi a difendere i 2000 punti conquistati grazie alla vittoria dello scorso anno. Dopo il successo in semifinale contro Fery, Zverev, come detto, è riuscito a superare Alcaraz (fermo per un problema al polso) portandosi a 8.480 punti e tornando al secondo posto nel ranking. Il distacco con Sinner, nonostante la prima finale a Londra della carriera, rimane abissale: 4.970 punti.
Sinner arrivava alla finale avendo già guadagnato 3,4 milioni di euro a Wimbledon. Grazie al successo contro Zverev, l'azzurro è arrivato a toccare i 4,8 milioni. Nella stagione in corso, Sinner ha incassato oltre 11 milioni di dollari in premi. In carriera, il 'bottino' complessivo ammonta a più di 69 milioni.

(Adnkronos) - Stefano Cappellini, già vice direttore di "Repubblica", è il nuovo direttore ad interim del quotidiano romano. Cappellini - la cui nomina è stata comunicata al Cdr - prende il posto di Mario Orfeo, che si è dimesso nei giorni scorsi, nominato direttore editoriale di Qn.
"Il Gruppo Gedi ha nominato Stefano Cappellini direttore responsabile ad interim di la Repubblica, con effetto immediato. Forte della sua profonda conoscenza del giornale, della sua redazione e dei suoi valori, Cappellini assumerà la piena responsabilità della direzione editoriale della testata fino al completamento definitivo del processo di nomina del Direttore Responsabile", si legge in una nota.
"Desidero rivolgere a Stefano Cappellini i miei migliori auguri per questa nuova responsabilità. Sono certa che la sua solida esperienza, il suo lungo impegno nel giornale e le sue straordinarie qualità professionali gli consentiranno di guidare la Repubblica con autorevolezza durante questa fase di transizione", ha dichiarato Mirja Cartia d'Asero, Amministratore delegato del Gruppo Gedi.
"Ringrazio l'editore per avermi affidato la responsabilità della direzione editoriale de La Repubblica durante il processo di scelta del nuovo direttore responsabile. Il giornale ha conquistato la fiducia dei propri lettori grazie alla professionalità e all'impegno dei suoi giornalisti e di tutte le persone che contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro attento e appassionato. Assumo questo impegno con entusiasmo e senso di responsabilità per preservare questi standard e consolidare una tradizione fondata sul giornalismo di qualità e sulla profondità di analisi", ha dichiarato Cappellini.

(Adnkronos) - Paura per Alexander Zverev nella finale di Wimbledon 2026. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista tedesco ha sfidato Jannik Sinner nell'ultimo atto dello Slam di Londra, in una partita estremamente equilibrata che ha rischiato di vivere un finale drammatico nel corso del terzo set. Zverev è infatti caduto in campo ed è rimasto a terra tenendosi il ginocchio, facendo temere il peggio.
Succede tutto nel settimo game del terzo set. Zverev viene preso in contropiede dalla palla corta di Sinner, prova a scattare ma scivola sull'erba, decisamente non impeccabile, del Centrale di Wimbledon, franando rovinosamente a terra. Il tedesco rimane qualche secondo a terra tenendosi il ginocchio e alzando la mano.
Sinner allora passa la rete e si avvicina al tedesco, che però gli dice che sta bene. L'azzurro lo aiuta quindi a rialzarsi e il gioco può riprendere.

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 stanno per finire e già si pensa ai Mondiali 2030. E la Fifa valuta di aumentare il numero delle squadre da 48 a 64. Il formato extra-extra-large sarà argomento di discussione, come conferma il presidente Gianni Infantino alla testata svizzera Bluewin con le dichiarazioni che rimbalzano anche sul New York Times.
"Questo è sicuramente un tema che verrà esaminato e discusso nelle commissioni competenti dopo questi Mondiali. Quando si organizza una Coppa del Mondo, è importante farlo per tutto il mondo e non solo per Europa e Sudamerica", dice Infantino. Per il presidente della Fifa, "ogni paese dovrebbe avere la possibilità di sognare di partecipare al Mondiale". L'allargamento del torneo a 48 squadre, dice, si è rivelato un successo: chi temeva che i Mondiali avrebbero proposto uno spettacolo scadente nella prima fase, dice Infantino, è stato smentito. "Si può verificare che la qualità delle squadre è estremamente elevata e continua a migliorare in tutto il mondo. Se non si dà ai paesi più piccoli la possibilità di partecipare ai Mondiali, non ci sarà lo stimolo per continuare a migliorare", aggiunge il dirigente elvetico. Un Mondiale a 64 squadre qualificherebbe di fatto un quarto delle Nazionali esistenti: una chance extra per le 'piccole' o per chi, come l'Italia, ha fallito sul campo l'obiettivo di accedere alla fase finale nelle ultime 3 edizioni.
Il tema dell'ulteriore allargamento dei Mondiali si ripropone in dichiarazioni e interviste dallo scorso anno. La World Cup 2030 si presenta complessa a prescindere dal numero delle squadre. La competizione si svolgerà in 6 nazioni e 3 continenti: l'Uruguay, paese ospitante del 1930, l'Argentina, vincitrice dell'edizione 2022, e il Paraguay, sede della Conmebol - la confederazione sudamericana - ospiteranno una partita a testa all'inizio della manifestazione. Le altre partite - 101 se le squadre fossero 48 - andrebbero in scena tra Marocco, Portogallo e Spagna.
L'idea di un super Mondiale a 64 squadre è stata proposta dal dirigente uruguayano a marzo dello scorso anno. A novembre 2025, è tornato alla carica il paraguayano Alejandro Dominguez, presidente della Conmebol e vicepresidente della Fifa. Se Uefa e Concacaf non sembrano particolarmente favorevoli all'ipotesi XXL, l'interesse del Sudamerica non è casuale. Lo schema dei Mondiali 2030 - con il coinvolgimento di Argentina, Paraguay e Uruguay - significa che il Sudamerica sarà escluso dall'organizzazione di un Mondiale almeno fino al 2042: la Fifa prevede che un continente possa ospitare la Coppa del Mondo solo una volta ogni 3 edizioni. Un torneo extralarge permetterebbe a Uruguay, Argentina e Paraguay di ospitare ciascuno un intero girone e di rendere più sopportabile il lunghissimo digiuno organizzativo previsto dalle regole per le 3 successive edizioni.

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'disperato' a Wimbledon 2026. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista azzurro ha sfidato Alexander Zverev nella finale dello Slam di Londra, in una partita che si è rivelata molto complicata fin dal primo set, perso da Sinner al tie break 7-6. Nel corso del secondo parziale il numero 1 del mondo non è riuscito a trovare ritmo soprattutto in risposta, soffrendo il dritto e il servizio dell'avversario, lasciandosi così andare a un gesto per lui insolito.
Durante il settimo game del secondo set, uno spettacolare scambio lungo porta Sinner a rete. Jannik firma due volée consecutive, ma subisce il passante di dritto di Zverev, con la sua 'parata' che si ferma in rete. La reazione? Mani alla testa e sguardo basso, sconsolato. Sul viso appare un sorriso amaro che fa capire bene le difficoltà incontrare in questa finale.
La frustrazione di Sinner scoppia anche con la sua panchina. L'azzurro lamenta gambe piuttosto pesanti, con Cahill che prova a suggerirgli di variare di più il suo gioco per non dare punti di riferimento a Zverev.

(Adnkronos) - Il presidente della commissione parlamentare della Knesset, il deputato del Likud Ofir Katz, ha annunciato che le elezioni politiche in Israele si terranno il 27 ottobre, data stabilita dalla legge, poiché l'attuale Knesset concluderà il suo mandato quadriennale questa settimana, il 17 luglio. Lo riporta il Times of Israel.
Il consulente legale della Knesset, Sagit Afik, ha aggiunto durante la discussione che l'attuale Parlamento "porterà a termine il suo mandato e non verrà sciolto", il che significa che non è necessaria alcuna legge per lo scioglimento anticipato. Sarebbero le prime elezioni che si tengono nei tempi previsti in Israele in quasi 40 anni. Inoltre, quello guidato da Benjamin Netanyahu sarebbe il primo governo a completare il suo mandato in oltre 50 anni di storia.
(Adnkronos) - "Per Leo, per Diego, per le Malvinas". La canzone dell'Argentina, intonata dai giocatori negli spogliatoi dei Mondiali 2026, accende la sfida con l'Inghilterra in programma nella semifinale. Il video diffuso dalla federcalcio argentina mostra l'esultanza dopo la vittoria negli ottavi contro l'Egitto. La canzone 'Muchachos', con un testo riveduto e corretto, fa riferimento alle isole Malvinas - le Falkland per l'Inghilterra - oggetto di una guerra lampo tra i due paesi nel 1982. La Fifa, riferisce il Daily Mail, non è intenzionata a prendere provvedimenti. Il match cade a 40 anni dalla celeberrima Mano de Dios di Diego Armando Maradona, mattatore con una doppietta nella vittoria per 2-1 a Città del Messico nei Mondiali 1986: il primo gol, come sanno tutti, fu realizzato con un tocco di manò che beffò il portiere Peter Shilton.

(Adnkronos) - I conti 2025 della Lega sorridono a Matteo Salvini, che può contare su un partito molto liquido, con 1,4 milioni di euro in banca. Carte alla mano, l'ultimo bilancio della 'Lega per Salvini premier', quello del 2025 pubblicato on line, si è chiuso al 31 dicembre scorso con un avanzo di esercizio pari a 1 milione 354 mila 862 euro anche se presenta un ''patrimonio netto negativo'' per 220 mila 315 euro. Le casse sono floride grazie alle 'donazioni' dei parlamentari e privati cittadini e all'apporto delle imprese. Spulciando la voce che in gergo tecnico si chiama 'proventi della gestione caratteristica', infatti, si scopre che i contributi da persone fisiche (deputati e senatori in primis) ammontano a 3 milioni 542 mila 462 euro (Salvini ha versato 36mila euro), mentre quelli da persone giuridiche/associazioni e movimenti politici, arrivano a 1 milione 144 mila 520 euro. Si ferma a 76mila 374 euro il contributo dalle quote associative annuali, le cosiddette tessere.
Non solo: a rimpinguare le finanze l'inncasso derivante dal 2x1000 Irpef stimato in 1 milione 142 mila 468 euro "grazie all'opzione esercitata da 87 mila 027 contribuenti'', come scrive nella sua relazione gestionale il tesoriere Alberto Di Rubba. In particolare, l'amministratore federale pubblica una tabella sulla ''ripartizione regionale delle opzioni esercitate'' dai cittadini che hanno deciso di versare l'imposta al Carroccio, dove si evince una 'cartina-classifica' precisa dei consensi del partito in Italia. Al primo posto c'è la Lombardia con oltre 30 mila contribuenti, seguito dal Veneto (più di 12 mila), Piemonte (8mila 114), Emilia Romagna (6 mila 596), Sicilia (oltre 4mila). Negli ultimi posti Campania (1624), Puglia (1368), Calabria (656).
Il rendiconto offre una Lega particolarmente liquida: parliamo di un piccolo tesoretto di 1 milione 434 mila 396 euro, di cui appena 76 euro in contanti (il restante è costituito da depositi bancari e postali). Quanto alle passività, i 'debiti verso fornitori' (pari a 765 mila 691 euro) risultano in netto calo rispetto a 1,7 milioni di euro dell'esercizio precedente. Scorrendo i 'numeri' della voce 'oneri per la gestione caratteristica' emerge che il Carroccio nel 2025 ha speso 'per servizi' circa 2, 6milioni di euro; oltre 700 mila euro per lo stipendio del personale dipendente e i collaboratori (in organico ci sono 14 persone) e 370 mila 523 euro 'per godimento beni di terzi', cifra che dovebbe comprendere anche l'affitto della sede nazionale. Per le campagne elettorali il partito ha sborsato in totale 159 mila 017 euro.

(Adnkronos) - Daniele Adani 'impazzisce' per l'Argentina e la Rai si scusa... con i vicini. Nella notte di oggi, domenica 12 luglio, l'Albiceleste ha battuto la Svizzera per 3-1 ai quarti di finale dei Mondiali 2026, raggiungendo così l'Inghilterra in semifinale. Al commento, su Rai1, c'erano Alberto Rimedio e Lele Adani, che hanno regalato momenti di alta telecronaca soprattutto in occasione delle reti dell'Argentina.
Sul primo gol dell'Albiceleste firmato da MacAllister, in particolare, Adani ha iniziato a tessere le lodi della Nazionale di Scaloni, soffermandosi sull'ennesimo assist, questa volta da corner, di Lionel Messi. Il tono di voce dell'ex difensore è decisamente alto e così Rimedio, considerando che in Italia erano le 3 di notte inoltrate, ha voluto scusarsi: "Ci scusiamo con tutti i vicini di casa dei nostri telespettatori", ha detto scherzando il telecronista.
Scena analoga dopo il secondo gol dell'Argentina. Al 112' Julian Alvarez trova un eurogol da fuori area che fa urlare, di nuovo, Adani: "Non è vero! Non è vero!", comincia a ripetere senza sosta. E questa volta l'entusiasmo travolge anche Rimedio, con buona pace dei vicini.

(Adnkronos) - "Ad oggi tra le due ad attaccare l'Europa è stata l'Ucraina distruggendo il Nord Stream 2 ma pare che quello non sia un problema". E' un passaggio del tweet di Dario Carotenuto, deputato del M5S, in un prolungato botta e risposta su X con Filippo Sensi, senatore del Pd. "Chiedo per un amico a chi dice, con 1 certa sicumera, chee Putin non potrebbe aprire una guerra in Europa: ma Kyiv, scusate, dove sta? Su Marte? In Oceania? Mi fa rabbrividire tutta questa geopolitica d’accatto - sento pure quelli che ci ficcano l’automotive - mentre l’Ucraina brucia", scrive Sensi dal proprio profilo.
Al post del senatore dem risponde Carotenuto: "Kyiv sta grosso modo dove stanno San Pietroburgo e Mosca. Non mi pare ci sia una gran differenza culturale e neanche una grande distanza geografica. Ad oggi tra le due ad attaccare l'Europa è stata l'Ucraina distruggendo il Nord Stream 2 ma pare che quello non sia un problema", scrive seguendo sostanzialmente la linea tracciata dal leader Giuseppe Conte, secondo cui la 'minaccia russa' per l'Europa è costruita per spingere anche l'Italia a investire per il riarmo. "Non so da dove cominciare, non condivido neanche gli spazi bianchi", la risposta di Sensi. "Gli spazi bianchi sono l’unica parte su cui non era necessaria un’opinione. Sul sabotaggio del Nord Stream 2 invece sì. Quando vuoi", insiste Carotenuto. "Ma no, non sono all’altezza", taglia corto sconsolato il senatore Pd.
Il dibattito si inserisce nella scia delle parole pronunciate da Conte, giovedì, nell'evento del campo largo a Napoli. In quella sede il leader ha parlato di "minaccia russa costruita". "Leggiamo con stupore le ricostruzioni pubblicate oggi dal Corriere secondo cui, dopo la piazza di Napoli, sarebbe avvenuto un confronto durante il quale Elly Schlein 'ne ha dette quattro' a Giuseppe Conte rispetto alle sue parole dal palco sul riarmo e la minaccia russa di invasione dell’Europa. Dopo l’evento congiunto di mercoledì 8 luglio i leader di M5S, Pd e Avs hanno avuto modo di confrontarsi per un bilancio della giornata e sui prossimi passi da tenere, ma l’intervento di Giuseppe Conte non è mai stato oggetto di discussione né tantomeno di critica", fanno sapere oggi fonti del M5s.
"Sentiamo la necessità di fare chiarezza e restituire la verità, evitando così speculazioni e ricostruzioni che mirano solo a dividere il fronte politico che sta lavorando per un progetto che porti a voltare pagina rispetto al malgoverno Meloni. Un progetto che, per quanto riguarda il M5S, per essere realmente alternativo dovrà partire dalla revisione delle politiche di riarmo sostenute dal governo attuale", aggiungono le stesse fonti.

(Adnkronos) - Sono iniziati nella chiesa di Santo Stefano, a Capri, i funerali di Peppino Di Capri, il cantante scomparso ieri all'età di 86 anni. Oggi, domenica 12 luglio, ad accompagnare l'ingresso del feretro in legno chiaro, ricoperto di rose gialle e accolto dalle note dell''Aria sulla quarta corda' di Johann Sebastian Bach, i figli del cantante. Tra i presenti, nella chiesa gremita, anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.
A fine mattinata, il feretro del cantante era stato accolto da applausi e cori ("Peppino, Peppino") all'arrivo nella piazzetta di Capri, dove è stato allestito un maxischermo per consentire alle tantissime persone intervenute di seguire la cerimonia funebre. Sull'isola, dalle 17, sarà in vigore il lutto cittadino.
(Adnkronos) - Per abbattere i droni lanciati dall'Ucraina, la Russia ricorre a soluzioni improvvisate. Online rimbalza il video che documenta il tentativo grottesco di un'unità che prova ad impiegare una mitragliatrice YakB-12.7, solitamente installata sugli elicotteri. L'arma viene sistemata su una base fissa, con risultati discutibili...

(Adnkronos) - Un'escursionista di 26 anni di Bergamo è rimasta ferita oggi pomeriggio, domenica 12 luglio, dopo essere stata travolta da uno stambecco. La ragazza stava percorrendo il sentiero degli Austriaci, in Val di Sole (Trento) a circa 2.900 metri di quota, quando lo stambecco è improvvisamente uscito da una grotta, investendola.
Nell'urto la 26enne ha riportato traumi all'addome e alla caviglia, ruzzolando per una ventina di metri lungo il pendio sottostante il sentiero. Soccorsa da tre operatori della stazione di Vermiglio è stata elitrasportata all'ospedale di Cles per gli accertamenti del caso.

(Adnkronos) - Umbria Jazz chiude la sua cinquantatreesima edizione con un risultato che segna un nuovo capitolo nella storia del festival: oltre 46.000 biglietti venduti e più di 3 milioni di euro di incasso, un record assoluto che supera quello – già straordinario – del 2024. È il segno di un progetto culturale che non smette di crescere, capace di trasformare Perugia, per dieci giorni, in una città interamente abitata dalla musica e da una comunità che si riconosce nel festival.
Il salto in avanti è netto: +26% rispetto ai 42.035 biglietti e ai 2,38 milioni del precedente record di due anni fa. Numeri che raccontano un’edizione imponente: 500 musicisti, 80 band, una media di 28 appuntamenti al giorno, 29 concerti a pagamento tutti sold out tra Teatro Morlacchi e Sala Podiani (entrambe con +38% di incasso), e quasi 160 eventi gratuiti presi d’assalto a ogni ora. Solo il concerto di anteprima con Serena Brancale ha richiamato oltre 10.000 persone.
Fondamentale anche la macchina organizzativa: il Minimetro ha registrato circa 160 mila validazioni, le navette e la Protezione Civile hanno gestito i flussi verso l’acropoli, riducendo traffico e garantendo mobilità anche nelle fasce serali. Un festival che non solo riempie teatri e piazze, ma ridisegna la città.
Dietro i numeri, la forza della proposta artistica. Umbria Jazz 2026 ha confermato il suo equilibrio unico: grande jazz internazionale, genealogie laterali, musiche nere americane, pop colto, soul, gospel, contaminazioni. Un mosaico elegante e vitale dove convivono mondi lontani: le voci di Cécile McLorin Salvant, Annie & the Caldwells e Laurie Anderson; il pianismo innovativo di Jason Moran; la saggezza di Charles Lloyd; e poi Sting, Zucchero, Gilberto Gil, Snarky Puppy, la Metropole Orkest alla sua prima volta in Italia, Kingfish, Elvis Costello. Un festival che non si consegna mai a un’unica emozione.
Il centro storico è tornato a essere spazio pubblico grazie ai concerti gratuiti, animati dalla grinta di Jonté Mayon, dal blues caldo di Alan Harris e da decine di musicisti che scelgono Perugia come tappa speciale del loro percorso. Alla Podiani, le proposte più raccolte hanno portato Ethan Iverson, Brandee Younger, Immanuel Wilkins e Kris Davis, appena eletta Pianista dell’Anno Downbeat 2026. Le Berklee Clinics, il Conad Jazz Contest, le produzioni originali, i club, le jam session notturne: per dieci giorni Perugia ha vissuto di musica senza interruzione.
Il valore culturale è la vera cifra del festival: Umbria Jazz crea appartenenza, comunità, identità. Per molti artisti esibirsi qui significa entrare in una storia condivisa, ritrovare un pubblico competente e curioso, una città che ascolta e accoglie. Una comunità che cresce anche grazie ai 700 bambini di UJ4Kids e ai 200 studenti delle Berklee Clinics, un progetto che negli anni ha aperto le porte della formazione superiore a decine di giovani musicisti.
E mentre si spengono le luci dell’edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento: Umbria Jazz Winter, dal 30 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027, a Orvieto. Tra gli ospiti annunciati: Brad Mehldau, il John Pizzarelli Trio con un tributo a Tony Bennett per il Centenario, ed Eric Alexander & Vincent Herring Super Quintet con Lewis Nash. Un altro passaggio di anno accompagnato dalla musica, nel segno di una tradizione che continua a crescere.

(Adnkronos) - Un uomo di 52 anni è morto a Cagliari dopo aver puntato contro di sé il fucile con cui aveva prima tentato di uccidere una donna. Erano da poco passate le 10 di oggi, domenica 12 luglio, quando è scattato l'allarme all’ingresso di una scuola di danza nel quartiere di Mulinu becciu. Secondo la ricostruzione degli agenti della Squadra mobile, coordinati dal dirigente Davide Carboni, l’uomo già nei giorni scorsi avrebbe provato invano a iscriversi a un corso di flamenco.
Stamattina si è ripresentato alla scuola di danza e, davanti al rifiuto dell’insegnante, ha imbracciato un fucile calibro 12, che deteneva regolarmente, e improvvisamente ha esploso una fucilata verso di lei. La donna è riuscita a salvarsi e scappare all’interno dell’edificio assieme a una testimone. Subito dopo, davanti all’ingresso della scuola di danza, c’è stata una seconda fucilata con cui il 52enne si è tolto la vita.

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in finale a Wimbledon 2026. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista azzurro sfida Alexander Zverev - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto dello Slam di Londra, a cui arrivava da campione in carica dopo il successo dello scorso anno contro Carlos Alcaraz, assente per infortunio. Sinner arriva alla sfida dopo aver superato Novak Djokovic in semifinale, battuto in tre set con un triplo 6-4, mentre Zverev ha sconfitto il padrone di casa Arthur Fery.
Per Sinner sarebbe il secondo successo consecutivo dopo quello del 2025, mentre Zverev cerca il primo trionfo a Wimbledon.
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