
(Adnkronos) - Un ragazzino di 14 anni è stato travolto, oggi a Roma, da un suv guidato da un 22enne che, per cause ancora da accertare, è uscito fuori strada con la sua Volkswagen T-Cross finendo contro la recinzione dell'istituto scolastico comprensivo Mozart in viale di Castel Porziano, all'Infernetto. Il minore, che si trovava insieme ad alcuni coetanei sul marciapiede per andare nella palestra della scuola, è stato trasportato d'urgenza in codice rosso all'ospedale Bambino Gesù. Sul posto gli agenti della Polizia Locale per i rilievi. (di Silvia Mancinelli)

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(Adnkronos) - Incidente tra uno scuolabus e un'auto questa mattina a Trivolzio, nel Pavese. Nello scontro, avvenuto intorno alle 8.25 sulla strada provinciale 22, sono rimasti feriti i due conducenti, soccorsi dal 118 e portati in ospedale.
I dieci bambini a bordo - riferiscono i vigili del fuoco - sono stati "tutti visitati sul posto dal personale sanitario, senza riportare conseguenze, e successivamente affidati ai rispettivi genitori".
Le squadre dei vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli e dell’area dell’incidente, di cui sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica.

(Adnkronos) - “In un contesto energetico segnato da incertezze e dalla crescente attenzione alla gestione consapevole dei consumi, E.On, tra i principali operatori del settore in Italia, rafforza la propria presenza sul territorio con l’apertura di un nuovo punto vendita ad Asti, con l’obiettivo di essere sempre più vicina a clienti e comunità locali, offrendo supporto concreto nella scelta delle soluzioni più adatte”. Così in una nota E.On. “Il nuovo punto vendita - prosegue E.On - nasce per offrire assistenza diretta e consulenza personalizzata, accompagnando famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili, efficienti e orientate al risparmio”. Qui i clienti, spiega E.On, “possono ricevere informazioni e assistenza su un’ampia gamma di soluzioni: dalle offerte luce e gas agli impianti fotovoltaici su misura, fino ai servizi per il riscaldamento e il raffrescamento e alle proposte dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici”.
In collaborazione con il partner Nordcom, E.On “consolida così il proprio impegno nel fornire un servizio sempre più capillare e di qualità”. Lo spazio è stato inaugurato venerdì 27 marzo alla presenza di rappresentanti istituzionali del Comune di Asti, “a testimonianza del rapporto di collaborazione e dialogo che l’azienda intende rafforzare con il territorio. In questa occasione, è stata illustrata la guida pratica alla bolletta, uno strumento gratuito pensato per semplificare la comprensione dei consumi e dei costi, aiutando i cittadini a orientarsi nelle modalità di lettura e gestione della bolletta”, sottolinea E.On. “E.On crede nel valore dei punti di contatto fisici come luoghi di ascolto e relazione con i clienti, dove è possibile ricevere supporto nella comprensione dei propri consumi energetici e delle soluzioni offerte. Oltre al punto di piazza San Secondo, aperto dal lunedì a venerdì dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00, i clienti possono contare su diversi canali di contatto offerti da E.On: il call center, l’area riservata sul sito e l'app E.On. Quest’ultima consente non solo di gestire contratti, leggere bollette, effettuare pagamenti e inviare autoletture, ma anche di monitorare i propri consumi in modo semplice, permettendo agli utenti di avere maggiore consapevolezza e controllo delle proprie abitudini energetiche”, precisa E.On.
“Con l’apertura del nuovo punto di Asti rafforziamo la nostra vicinanza ai cittadini e al territorio, offrendo un supporto diretto e soluzioni concrete per accompagnare famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili ed efficienti, con particolare attenzione al risparmio sui consumi e sulla spesa energetica. Questa inaugurazione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di ascolto, dialogo e presenza attiva nelle comunità locali” spiega Annette Peters, chief commercial officer e board member di E.On Italia. “Da sempre vicina ai propri clienti, con questa nuova apertura, E.On conferma il proprio impegno nel promuovere un uso più consapevole dell’energia, supportando cittadini e imprese nel migliorare l’efficienza dei consumi, ridurre la spesa energetica e contribuire attivamente alla transizione energetica”, conclude.

(Adnkronos) - È stato pubblicato il primo bando per la selezione di progetti di ricerca sul tumore del pancreas nato dall’alleanza tra Fondazione Umberto Veronesi Ets e Ficog- Federazione dei gruppi oncologici cooperativi italiani (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups). Con la nuova collaborazione - che mette a disposizione fino a un milione di euro - la Fondazione rafforza così il suo impegno a individuare le aree dell’oncologia in cui il bisogno di nuove conoscenze scientifiche e di nuove terapie è più urgente.
“La ricerca scientifica è lo strumento più potente che abbiamo per migliorare la qualità e la prospettiva di vita delle persone - afferma Paolo Veronesi, presidente Fondazione Umberto Veronesi Ets e direttore del Programma di Senologia dell’Istituto europeo di oncologia di Milano - Fin dalla sua nascita Fondazione Veronesi è impegnata nel finanziare concretamente la ricerca oncologica d’eccellenza e nel promuovere una solida cultura della prevenzione. In oltre vent’anni di attività abbiamo finanziato più di 2.600 ricercatori, sostenuto 19 protocolli di cura in oncologia pediatrica e avviato oltre 150 progetti di ricerca pluriennali. Nel nostro Dna c’è una storia importante di impegno per l’avanzamento delle cure nei tumori femminili, ma la nostra missione è da sempre quella di sostenere la ricerca oncologica a 360 gradi, offrendo supporto alla ricerca clinica in tutte le aree in cui i pazienti hanno maggiore bisogno: dall’oncologia pediatrica fino ai tumori a prognosi più complessa, come quello del pancreas. L’alleanza con Ficog - aggiunge - rappresenta un ulteriore passo in questa direzione: unire competenze e risorse per sostenere studi clinici indipendenti nelle aree dell’oncologia in cui il bisogno di nuove terapie è più urgente. Abbiamo scelto di partire dal tumore del pancreas, una delle neoplasie con la prognosi ancora più sfavorevole, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche e offrire ai pazienti prospettive di cura migliori”.
“I casi di tumore del pancreas sono in costante aumento, a differenza di quanto avviene in altre neoplasie – spiega Carmine Pinto, direttore Oncologia medica Ausl-Irccs di Reggio Emilia e Past President Ficog - Nel 2025, infatti, nel nostro Paese sono state stimate 14.270 nuove diagnosi, rispetto alle 13.500 nel 2024. Un incremento di quasi 800 casi in un anno. E solo in un paziente su 5 la malattia è identificata quando è ancora localizzata ed è possibile procedere con l’asportazione chirurgica, con maggiori possibilità di sopravvivenza. Dall’altro lato - illustra - aumentano le persone vive dopo la diagnosi. Nel 2024 erano 23.600, rispetto a 21.200 nel 2021, con un incremento del 10% in 3 anni. Passi avanti importanti, che possono essere ricondotti soprattutto alla ricerca e ai progressi nelle cure. È fondamentale continuare a sostenere la ricerca in questa neoplasia. Da qui la scelta di focalizzare proprio sul tumore del pancreas il primo bando nato dall’alleanza fra Fondazione Veronesi e Ficog”.
“È compito degli studi clinici indipendenti aprire nuove vie della ricerca, soprattutto in patologie che presentano bisogni ancora insoddisfatti, come il tumore del pancreas – sottolinea Giuseppe Procopio, Presidente Ficog e direttore Oncologia Genitourinaria Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano - A valle degli studi utili per registrare i nuovi farmaci, molti quesiti restano irrisolti sul miglior uso delle terapie innovative nella pratica clinica. E si tratta di quesiti che richiedono l’iniziativa della comunità accademica per disegnare gli studi necessari per ottimizzare l’impatto del progresso farmacologico e per indagare le potenzialità offerte dalle associazioni e sequenze di terapie. L’alleanza fra Fondazione Veronesi e Ficog parte da queste premesse e dalla consapevolezza della necessità di risorse per sostenere le sperimentazioni no profit”.
Il primo risultato concreto di questa alleanza - precisa la nota - è la pubblicazione di un bando per la selezione di progetti di ricerca clinica sul tumore del pancreas che sarà attivo dal 20 aprile al 15 giugno 2026 al seguente link https://bandi.ficog.org. Il bando mette a disposizione da parte di Fondazione Veronesi un finanziamento fino a un milione di euro per sostenere uno studio clinico indipendente della durata massima di 36 mesi. L’iniziativa è pensata per favorire lo sviluppo di progetti di ricerca capaci di generare nuove evidenze scientifiche utili alla pratica clinica, con particolare attenzione a studi che possano contribuire a migliorare gli esiti di salute e la qualità di vita dei pazienti, promuovere approcci di medicina personalizzata e rafforzare la collaborazione tra reti di ricerca nazionali e internazionali. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni in molti ambiti della ricerca oncologica, per il tumore del pancreas, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi rimane ancora molto bassa, pari all’11% negli uomini e al 12% nelle donne. Finanziare la ricerca sul tumore del pancreas significa quindi prestare attenzione concreta a una comunità di pazienti che oggi dispone di poche opzioni terapeutiche e per la quale la ricerca rappresenta una speranza fondamentale.
“Questa alleanza - evidenzia Valentina Gambino, coordinatrice piattaforme di ricerca e cura di Fondazione Umberto Veronesi Ets - è un passo concreto per sostenere la ricerca clinica indipendente in Italia. Fondazione Umberto Veronesi non si limita a finanziare i progetti, ma individua le aree di ricerca prioritarie, favorisce la collaborazione tra network scientifici multidisciplinari e monitora i progressi ottenuti. L’alleanza con Ficog ci garantirà la possibilità di sostenere lo svolgimento di studi clinici sui diversi bisogni clinici dell’oncologia attraverso la rete dei tanti gruppi cooperativi afferenti a Ficog. Partire dal tumore del pancreas, dove l’urgenza terapeutica è maggiore, significa investire dove la ricerca indipendente può davvero fare la differenza per i pazienti”.

(Adnkronos) - Giuseppe Iannotti; Arianna Gatti; Richard Abou Zaki; Marco Galtarossa e Solaika Marrocco. Sono questi gli chef che comporranno la giuria della finale regionale italiana della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2026-27. L'annuncio è stato fatto oggi da S.Pellegrino Young Chef Academy durante Identità Golose Milano. Giuseppe Iannotti è lo chef di Krèsios a Telese Terme, due stelle Michelin, figura tra le più riconoscibili della ristorazione italiana contemporanea, noto per un approccio sperimentale che integra tecnica e innovazione in un percorso fortemente identitario. Accanto a lui Arianna Gatti, alla guida di Forme Restaurant a Brescia, premiata come Miglior Chef Donna Identità Golose 2026, che sviluppa una cucina centrata sulla materia prima e su una rilettura personale della tradizione, con attenzione alla precisione e alla coerenza del gusto.
Completa la giuria Richard Abou Zaki, chef di Retroscena a Porto San Giorgio, una stella Michelin, espressione di una nuova generazione di chef che coniuga influenze internazionali e sensibilità italiana in una cucina immediata e riconoscibile. Insieme a lui Marco Galtarossa, executive chef di Villa Elena a Bergamo, due stelle Michelin, il cui lavoro si distingue per un approccio contemporaneo fondato su rigore tecnico e ricerca, e Solaika Marrocco, chef di Primo Restaurant a Lecce, una stella Michelin, interprete di una cucina personale che parte dal territorio per costruire un linguaggio attuale e distintivo.
S.Pellegrino Young Chef Academy è un progetto con cui il Gruppo Sanpellegrino investe nella nuova generazione di chef, creando un sistema che mette in relazione formazione, mentoring e confronto internazionale. Una piattaforma che guarda al futuro della gastronomia partendo da chi oggi la sta costruendo, promuovendo una visione più consapevole, inclusiva e sostenibile.
È in questo contesto che prende forma la Competition, il percorso biennale che coinvolge chef under 30 da tutto il mondo e li accompagna, tra selezioni e finali, in un’esperienza di crescita che va oltre la competizione. Le candidature per la sua settima edizione sono aperte fino al 9 giugno 2026, offrendo ai giovani professionisti l’opportunità di partecipare presentando un signature dish capace di esprimere abilità tecniche, creatività e personal belief. Tutte le candidature saranno inizialmente valutate da Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che selezionerà gli chef che accederanno alle 15 finali regionali in programma a livello globale.
"La S.Pellegrino Young Chef Academy rappresenta il nostro impegno concreto verso il futuro della gastronomia e verso una generazione di chef che ha la responsabilità e la capacità di cambiare le cose - afferma Ilenia Ruggeri, direttore generale di Gruppo Sanpellegrino -. Crediamo che il talento culinario, quando è guidato da valori solidi e da una visione responsabile, possa diventare un motore di cambiamento reale. Per questo investiamo in questi giovani: non solo per scoprire chi cucinerà meglio domani, ma per costruire insieme un’idea di gastronomia che sia più consapevole, più inclusiva e più sostenibile".
Durante la Finale Regionale, i membri della giuria valuteranno ogni piatto secondo tre criteri fondamentali, ciascuno con un punteggio da 1 a 10. Il primo criterio è l'abilità tecnica: competenza tecnica in tutte le fasi di lavorazione delle materie prime selezionate, dalla scelta alla trasformazione, dalle tecniche di cottura all’equilibrio dei sapori. Si passa poi alla creatività: capacità di costruire un’identità culinaria autentica e contemporanea attraverso la sperimentazione di nuove idee e approcci creativi. Attitudine a combinare estetica, gusto e originalità, raccontando una storia personale attraverso ogni piatto, con attenzione al dettaglio, all’innovazione e all’esperienza complessiva. Infine, Personal Belief: lo spazio in cui gli chef esprimono chi sono oggi e chi aspirano a diventare. Il piatto deve andare oltre la corretta esecuzione, riflettendo valori, intenzioni e senso di responsabilità verso il futuro della gastronomia. Il testo a corredo, redatto dallo chef, aiuterà la giuria a interpretare il piatto attraverso l’autenticità e la coerenza delle scelte compiute. Nel complesso, il piatto deve comunicare un’identità culinaria chiara e una visione per il futuro.
Il vincitore della Finale Regionale italiana accederà alla Grand Finale internazionale, in programma a Milano nel 2027, dove si confronterà con i migliori giovani chef provenienti da tutto il mondo per il S.Pellegrino Young Chef Academy Award. La competitizione prevede inoltre tre premi collaterali, accanto al riconoscimento principale: il S.Pellegrino Social Responsibility Award, assegnato dalla Sustainable Restaurant Association, che cura il programma Food Made Good; l’Acqua Panna Connection in Gastronomy Award, votato dai mentor della Competition; e il Fine Dining Lovers Award, votato dai Fine Dining Lovers Insiders, un selezionato network internazionale di giornalisti ed esperti del settore.

(Adnkronos) - E' stato firmato oggi il contratto per l’avvio della progettazione e la successiva realizzazione di una prima tratta del Lotto 1 della nuova Linea 10 della Metropolitana di Napoli, del valore di circa 660 milioni di euro, i cui lavori sono stati aggiudicati a dicembre scorso al consorzio guidato da Webuild. L’opera, parte di un investimento più ampio di oltre 3,1 miliardi di euro, rappresenta una delle infrastrutture più strategiche per la mobilità sostenibile del Mezzogiorno. Alla cerimonia di firma erano presenti il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’Amministratore Delegato di Webuild, Pietro Salini, il Presidente di Eav, Umberto De Gregorio e l’Assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza.
"Con la firma di oggi Webuild rinnova il proprio legame profondo con Napoli, una città che con le sue ‘Stazioni dell’Arte’ e le numerose opere che stiamo contribuendo a realizzare sta dimostrando come le grandi infrastrutture possano trasformarsi in motori di rigenerazione urbana e bellezza, creando occupazione per il territorio" ha dichiarato Salini. "La nuova Linea 10, oltre a essere un’opera d’ingegneria che accorcia le distanze tra centro, hinterland e rete ferroviaria veloce, rappresenta un tassello fondamentale per la modernizzazione sostenibile di una città che, forte del suo primato storico, vuole tornare a guidare l’innovazione nel trasporto urbano", ha detto ancora.
Il maxiprogetto della Linea 10 della Metro di Napoli è destinato a rivoluzionare la mobilità nell’area nord-orientale della città, grazie a un tracciato di circa 14 km con 12 nuove stazioni, capace di collegare il centro città alla stazione AV Napoli Afragola in circa 20 minuti. Servirà a regime oltre 650.000 residenti di un’area ad alta densità urbana, offrendo un’alternativa sostenibile al traffico veicolare. L’intervento avrà ricadute positive già durante la costruzione: per la sola realizzazione della prima tratta del Lotto 1 si stima la creazione di circa 700 posti di lavoro, tra diretti e di terzi, che potranno arrivare a 1.500 con il completamento dell’opera.
I lavori per la realizzazione della Linea 10 saranno eseguiti per fasi. Il contratto siglato oggi prevede la realizzazione della Fase 1A del Lotto 1 e include anche il diritto in esclusiva per il consorzio a realizzare ulteriori opere, in attesa di finanziamento, per il futuro completamento della linea verso il centro di Napoli e la stazione AV Napoli-Afragola, portando il valore complessivo del Lotto 1 a oltre 1,7 miliardi di euro. Il consorzio che eseguirà i lavori è composto, oltre che da Webuild, da Eteria Consorzio Stabile, Costruire, Icm e M.N. Metropolitana di Napoli. La Fase 1A del Lotto 1 interesserà il comune di Napoli e quelli dell’hinterland (Afragola, Casoria e Casavatore) e prevede la realizzazione dei primi 6,5 km e di 7 stazioni: 3 da realizzare interamente (Di Vittorio, Casoria Centro, Afragola Centro) e 4 da avviare parzialmente in questa prima fase (Casavatore San Pietro, Casoria Casavatore, Casoria Afragola, Afragola Garibaldi). Il completamento del Lotto 1 prevede la successiva realizzazione di ulteriori 7,3 km di linea per collegare il centro città e la stazione AV Napoli Afragola, con 5 nuove stazioni e l’ultimazione delle 4 già avviate nella Fase 1A, oltre ad ulteriori opere strategiche per il territorio, tra cui il nuovo parcheggio di interscambio da circa 1.000 posti auto a servizio della stazione AV Napoli-Afragola.
La Linea 10 garantirà un efficiente interscambio con la rete metropolitana esistente: il principale snodo nella prima fase dei lavori sarà la stazione Di Vittorio, dove la nuova linea si connetterà alle Linee 1 e 11 facilitando l’accesso al centro città e all’aeroporto di Capodichino. A regime il tracciato permetterà ulteriori connessioni nel nodo di Piazza Garibaldi a Napoli con le Linee 1 e 2, con la Circumvesuviana e con la rete ferroviaria nazionale e locale, oltre al collegamento diretto con la stazione AV Napoli–Afragola. Prevista anche una interconnessione con le linee regionali a Casoria-Afragola tramite la stazione ferroviaria esistente. Il progetto contribuirà alla riqualificazione degli spazi pubblici attraversati e alla creazione di nuove aree verdi, restituendo centralità a zone finora non servite dalla rete metropolitana. Tra queste, anche quartieri a forte valenza turistica e culturale, come Piazza Carlo III a Napoli, al centro di un importante intervento di recupero del Real Albergo dei Poveri.
Con l’aggiudicazione della Linea 10 della Metro di Napoli, il Gruppo Webuild consolida il ruolo del per lo sviluppo delle infrastrutture del Sud Italia, dove è attualmente impegnata in 21 progetti per un valore complessivo aggiudicato di oltre €16 miliardi, dando occupazione a 10.200 persone, tra diretti e di terzi, e con 7.500 fornitori diretti coinvolti da inizio lavori. A Napoli sono complessivamente 21 le stazioni della metropolitana che Webuild ha realizzato o ha in corso. Attualmente nella regione Campania Webuild è impegnata su 4 lotti della Linea AV/AC Napoli–Bari e sul Lotto 1A della Linea AV/AC Salerno–Reggio Calabria, interventi strategici per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel Mezzogiorno.

(Adnkronos) - Non l'ha dichiarato pubblicamente ma gli indizi social sembrano parlare chiaro. Elodie si starebbe frequentando con Franceska Nuredini, danzatrice del corpo di ballo del suo tour.
Dopo la fine della relazione con Andrea Iannone, la cantante avrebbe dunque voltato pagina e lo avrebbe fatto proprio con la ballerina. Poche settimane fa le due hanno trascorso alcuni giorni in Thailandia e ora in un lussuoso hotel di montagna. Tra vasche da bagno, cene stellari e pose sensuali, Elodie e Franceska non si nascono più e condividono sui social foto che lasciano poco spazio ai dubbi, alimentando le voci su una possibile relazione.
Con loro in vacanza, tra gli scatti condivisi sui social compaiono anche Tananai e un gruppo di amici.

(Adnkronos) - Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha espresso un parere positivo raccomandando l’approvazione di Zepzelca* (lurbinectedina) in combinazione con Tecentriq* (atezolizumab) come terapia di mantenimento di prima linea per pazienti adulti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio avanzato (Es-Sclc), la cui malattia non è progredita dopo la terapia di induzione standard. Lo annuncia, in una nota PharmaMar, sottolineando che il parere positivo del Chmp - arrivato il 27 marzo - si basa sui dati dello studio di Fase 3 IMforte, sponsorizzato da Roche in collaborazione con Jazz Pharmaceuticals in cui la combinazione di lurbinectedina e atezolizumab ha mostrato una riduzione del 46% del rischio di progressione di malattia o morte e una riduzione del 27% del rischio di morte rispetto alla monoterapia con atezolizumab.
“Il carcinoma polmonare a piccole cellule continua a rappresentare una delle neoplasie più aggressive e con il più alto bisogno clinico, soprattutto per quanto riguarda lo stadio avanzato di malattia”, afferma Silvia Novello, direttrice della struttura complessa a direzione universitaria di Oncologia medica, ospedale San Luigi di Orbassano e professoressa ordinaria di OncologiamMedica all’Università degli Studi di Torino. “Il parere positivo del Chmp su lurbinectedina in combinazione con l’immunoterapia - continua - rappresenta un passaggio davvero rilevante, perché introduce una nuova opportunità terapeutica in un setting in cui le opzioni sono state finora e per troppo tempo limitate. Si tratta di un avanzamento importante che potrebbe contribuire a ridefinire l’approccio terapeutico e offrire nuove prospettive concrete per questi pazienti”. Aggiunge Luis Mora, direttore generale di PharmaMar: “Il parere positivo del Chmp rappresenta un traguardo molto importante per facilitare l’accesso dei pazienti europei a una nuova opzione terapeutica. È inoltre un riconoscimento significativo dell’impegno della nostra azienda nella ricerca e nello sviluppo di farmaci innovativi”.
Il carcinoma polmonare a piccole cellule rappresenta circa il 15% dei tumori del polmone ed è caratterizzato da crescita rapida e diffusione precoce . Ogni anno, in Europa, vengono diagnosticati circa 62mila nuovi casi di Sclc, con la maggior parte dei pazienti che riceve la diagnosi in fase avanzata. La Commissione europea - informa la nota - procederà ora alla decisione sull’autorizzazione all’immissione in commercio, in conformità alla procedura stabilita. La combinazione è attualmente autorizzata come trattamento di mantenimento di prima linea in dieci Paesi: Stati Uniti, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Oman, Uruguay, Perù, Paraguay, Ecuador, Israele e Taiwan. A seguito del parere positivo del Comitato per i medicinali orfani (Comp) dell’Ema, lurbinectedina è stata approvata come medicinale orfano per il carcinoma polmonare a piccole cellule. La designazione di farmaco orfano è uno status attribuito dall’Agenzia europea ai medicinali destinati al trattamento di malattie rare o poco comuni che colpiscono meno di 5 persone su 10mila nell’Unione europea.
(Adnkronos) - A quanto si apprende da fonti della presidenza, l’Ufficio di presidenza della Commissione parlamentare Antimafia, che si è riunito oggi, ha approvato all’unanimità l’avvio di un ciclo di audizioni sulla vicenda dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e nell’ambito dell’inchiesta sul clan Senese, già affrontata dalla Commissione durante il filone che ha riguardato le operazioni ‘Affari di Famiglia’ e ‘Hydra’. La Commissione, a quanto si apprende, procederà alla richiesta di ascolto della procura di Roma, delle forze dell’ordine, polizia e Gdf, Dap, l’Ucis, della scorta e dello stesso ex sottosegretario, “nel rispetto dei principi di rigore, trasparenza e tempestività che ne caratterizzano l’azione istituzionale”.
Le stesse fonti sottolineano che “la decisione è stata assunta con piena condivisione da parte della maggioranza, in particolare modo da Fdi, che ha altresì evidenziato la necessità di fare chiarezza sulle modalità con cui informazioni relative a un’indagine in corso, di particolare delicatezza, siano state diffuse a mezzo stampa”. Nel quadro delle proprie attività, la Commissione svolgerà inoltre una missione a Milano il 16 aprile, nel corso della quale saranno approfonditi anche i profili connessi all’indagine “Hydra”. “La Commissione - si apprende dalle stesse fonti - ribadisce il proprio impegno a garantire il pieno accertamento dei fatti, nel rispetto delle prerogative dell’autorità giudiziaria e a tutela della correttezza delle istituzioni”.

Si è insediato oggi, nella sala consiliare di Largo Carlo Felice
a Cagliari, il nuovo Consiglio della Camera di Commercio,
Industria, Artigianato e Agricoltura di Cagliari-Oristano.
L'organismo, che resterà in carica per il
quinquennio 2026-2031, è stato costituito con decreto della
Presidente della Regione n.19 del 10 marzo 2026. L'ordine del
giorno della seduta prevedeva, come primo atto formale, l'elezione
del nuovo presidente dell'Ente camerale: è stato confermato alla
guida della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano Maurizio De
Pascale.
Il nuovo Consiglio è composto da 25 consiglieri,
in rappresentanza dei settori produttivi, delle organizzazioni
sindacali, delle associazioni dei consumatori e dei liberi
professionisti. La composizione garantisce una copertura capillare
delle realtà imprenditoriali della Città Metropolitana di Cagliari
e delle province del Medio Campidano, del Sulcis Iglesiente e di
Oristano.
Agricoltura: Luca Saba, Michela Dessì, Giorgio
Efisio Demurtas. Artigianato: Elisa Sedda, Antonello Pintore.
Industria: Maurizio de Pascale, Francesca
Argiolas, Sebastiano Mereu. Commercio: Salvatore Ferdinando Faedda,
Maura Vulpiani, Ernesto Leonori, Giovanni Filippino, Milena Zara.
Cooperazione: Katia Maria Dessì. Turismo: Marco Medda, Luigi
Biggio. Trasporti e Spedizioni: Antonello Argiolas. Servizi alle
Imprese, Credito e Assicurazioni: Vitangelo Tizzano, Cristiana
Vinci, Stefano Sulis, Marco Mainas. Altri Settori: Emanuele
Frongia.
Sindacati: Cristiano Ardau. Consumatori: Simone
Girau. Liberi Professionisti: Gaetano Attilio Nastasi.
Il nuovo Consiglio, che si riunirà il 15 aprile
per l'elezione della nuova Giunta camerale, raccoglie il testimone
in un momento cruciale per l'economia dell'Isola, con l'obiettivo
di sostenere la competitività delle imprese e favorire lo sviluppo
sostenibile del territorio.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
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(Adnkronos) - Gaffe in diretta a Uno Mattina. Nella puntata andata in onda oggi, lunedì 30 marzo, l'inviato Giordano Verardi si trovava nei pressi del Massiccio del Pollino in Calabria, per un servizio dedicato alle eccellenze vinicole del territorio, insieme a Gennaro Convertini, responsabile di ARSSA, l'agenzia regionale dello sviluppo agricolo della Calabria.
Tra degustazioni, passeggiate e momenti di racconto, l'inviato Verardi si è reso protagonista di una piccola gaffe in diretta. Nel tentativo di porre una domanda sul grado alcolico dei vini, l'inviato si è confuso: con il microfono su una mano e un calice di vino rosso nell'altra, ha finito per porgere a Covertini proprio il bicchiere, avvicinandolo alla bocca come se fosse un microfono.
Resosi conto dell'erorore dopo pochi istanti, Verardi ha sorriso e si è corretto immediatamente sostituendo il calice con il microfono, tra la nonchalance dell'intervistato che con grande professionalità ha continuato a rispondere alla domanda.

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(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest'ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è intervenuto in Aula alla Camera in occasione della discussione sul decreto bollette.
“Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in Commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto.
Tra le novità introdotte, "l'estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi Ets".
In questo modo, "il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto”.
“Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno usato un missile balistico di nuova concezione il primo giorno della guerra contro l'Iran, lo scorso 28 febbraio, colpendo una scuola elementare e una palestra nella città di Lamerd, nel sud del Paese, causando la morte di almeno 21 persone. Lo scrive il New York Times citando esperti di armi e un'analisi visiva.
L'attacco è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone, in gran parte studentesse. Nel caso di Lamerd, tuttavia, si è trattato di un'arma che non era mai stata testata in combattimento.
Il New York Times ed esperti militari hanno constatato che le caratteristiche dell'arma, le esplosioni e i danni sono compatibili con un missile balistico a corto raggio chiamato Precision Strike Missile, o PrSM, progettato per esplodere appena sopra il bersaglio e proiettare verso l'esterno piccoli proiettili di tungsteno.
I video che riprendono un attacco, in una zona residenziale a circa 270 metri dalla palestra e dalla scuola, mostrano l'arma in volo, con una sagoma che corrisponde al PrSM. Il missile esplode in una grande palla di fuoco a mezz'aria. Le foto scattate dopo l'attentato mostrano che entrambi i siti erano costellati di fori, apparentemente causati dai proiettili di tungsteno.
Già il 1 marzo, il Comando Centrale Usa aveva pubblicato un video del lancio del missile nelle prime 24 ore di guerra. E tre giorni dopo, il 4 marzo, l'Ammiraglio Brad Cooper, Comandante del CENTCOM, aveva rivendicato l’impiego del nuovo sistema: "Per la prima volta nella storia, i missili a lungo raggio Precision Strike Missiles (PrSM) sono stati impiegati in combattimento durante l'Operazione Epic Fury, fornendo una capacità di attacco in profondità senza precedenti. Non potrei essere più orgoglioso dei nostri uomini e donne in uniforme che sfruttano l'innovazione per creare problemi al nemico", si legge in un post su X.
Al momento dell’attacco la palestra era utilizzata da una squadra femminile di pallavolo e la scuola era regolarmente frequentata da bambini. Fonti locali indicano che molte delle ragazze sono morte durante l’attività sportiva.
Le strutture colpite si trovavano accanto a un complesso dei Guardiani della Rivoluzione ma erano separate da mura. Non è chiaro se il bersaglio fosse militare o se si sia trattato di un errore o di una scelta deliberata.

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno usato un missile balistico di nuova concezione il primo giorno della guerra contro l'Iran, lo scorso 28 febbraio, colpendo una scuola elementare e una palestra nella città di Lamerd, nel sud del Paese, causando la morte di almeno 21 persone. Lo scrive il New York Times citando esperti di armi e un'analisi visiva.
L'attacco è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone, in gran parte studentesse. Nel caso di Lamerd, tuttavia, si è trattato di un'arma che non era mai stata testata in combattimento.
Il New York Times ed esperti militari hanno constatato che le caratteristiche dell'arma, le esplosioni e i danni sono compatibili con un missile balistico a corto raggio chiamato Precision Strike Missile, o PrSM, progettato per esplodere appena sopra il bersaglio e proiettare verso l'esterno piccoli proiettili di tungsteno.
I video che riprendono un attacco, in una zona residenziale a circa 270 metri dalla palestra e dalla scuola, mostrano l'arma in volo, con una sagoma che corrisponde al PrSM. Il missile esplode in una grande palla di fuoco a mezz'aria. Le foto scattate dopo l'attentato mostrano che entrambi i siti erano costellati di fori, apparentemente causati dai proiettili di tungsteno.
Già il 1 marzo, il Comando Centrale Usa aveva pubblicato un video del lancio del missile nelle prime 24 ore di guerra. E tre giorni dopo, il 4 marzo, l'Ammiraglio Brad Cooper, Comandante del CENTCOM, aveva rivendicato l’impiego del nuovo sistema: "Per la prima volta nella storia, i missili a lungo raggio Precision Strike Missiles (PrSM) sono stati impiegati in combattimento durante l'Operazione Epic Fury, fornendo una capacità di attacco in profondità senza precedenti. Non potrei essere più orgoglioso dei nostri uomini e donne in uniforme che sfruttano l'innovazione per creare problemi al nemico", si legge in un post su X.
Al momento dell’attacco la palestra era utilizzata da una squadra femminile di pallavolo e la scuola era regolarmente frequentata da bambini. Fonti locali indicano che molte delle ragazze sono morte durante l’attività sportiva.
Le strutture colpite si trovavano accanto a un complesso dei Guardiani della Rivoluzione ma erano separate da mura. Non è chiaro se il bersaglio fosse militare o se si sia trattato di un errore o di una scelta deliberata.

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(Adnkronos) - Quarant'anni fa una delle più grandi frodi alimentari fa scattare il panico tra gli italiani. Decessi e casi di cecità dopo il consumo di vino che si scoprì 'tagliato' con l'alcol metilico. Una 'correzione' biochimica a fini di lucro che è rimasta impressa nella memoria come una delle più spietate truffe alimentari. "Fu un atto di puro cinismo biochimico. Per innalzare la gradazione di vini poveri e di scarto, vennero utilizzate tonnellate di alcol metilico (metanolo), un solvente industriale destinato a vernici e antigelo", afferma all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo e docente di Nutrizione clinica all'università Lum 'Giuseppe Degennaro'. Fra il 3 e l’8 marzo 1986 iniziano i primi ricoveri sospetti in Lombardia. Diversi pazienti arrivano negli ospedali di Milano, Voghera e Gallarate con sintomi devastanti: cecità improvvisa, coma e gravi acidosi metaboliche. L’11 marzo 1986 si registrano i primi decessi. I sanitari inizialmente sospettano patologie neurologiche o virali, ma "la frequenza e la similitudine dei sintomi indirizzano le indagini verso un'intossicazione acuta", ricorda Minelli. Il 17 marzo 1986 la Procura di Milano e il Centro antiveleni confermano ufficialmente la presenza di alcol metilico in dosi massicce (fino al 7%, contro un limite di legge dello 0,15%) in campioni di vino da tavola.
"Mentre il metanolo era un veleno aggiunto deliberatamente per profitto, le emergenze odierne sono prevalentemente di natura microbiologica. A fare capolino nella memoria recente degli italiani sono il botulino - ricorda Minelli - spesso legato a una gestione domestica o artigianale errata delle conserve, dove l'assenza di ossigeno favorisce la tossina, e l’epatite A frequentemente associata al consumo di molluschi crudi o di frutti di bosco surgelati, ciò che evidenzia soprattutto la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento globalizzate. Oggi la sicurezza alimentare dipende dalla sorveglianza epidemiologica e dall'educazione. È necessario - avverte l'immunologo - colmare il gap informativo del consumatore, che spesso percepisce il cibo 'naturale' o 'artigianale' come intrinsecamente sicuro, sottovalutando i rischi legati a temperature e conservazione. Ecco perché, quarant’anni dopo la lezione del metanolo, il messaggio resta attuale: la sicurezza non è un traguardo, ma un processo di vigilanza continua".
La scoperta delal frode del vino al metanolo "fu uno shock senza precedenti perché colpì il quotidiano, visto che il vino era l'alimento base delle tavole italiane. L'idea che un gesto conviviale potesse portare alla cecità permanente o alla morte immediata generò un panico collettivo che portò al sequestro di milioni di litri di prodotto - prosegue Minelli - Alla fine, il bilancio fu devastante: 23 decessi accertati e decine di persone colpite da lesioni irreversibili".
"Il metanolo - sostanza tossica per inalazione, ingestione e contatto con la pelle - è solubile in acqua oltre che in diversi solventi organici. La sua tossicità acuta, principalmente legata alla produzione del metabolita acido formico, si manifesta inizialmente con vomito, dolori addominali e poi acidosi metabolica e compromissione funzionale del sistema nervoso centrale che, in un tempo compreso tra le 12 e le 24 ore dopo l’ingestione, tende ad aggravarsi con danni al nervo ottico fino a completa cecità, scosse tonicocloniche, convulsioni e coma associato ad insufficienza multiorgano che conduce alla morte.
"In Italia, quello fu il momento in cui si consumò la più grave rottura del patto di fiducia tra produttore e consumatore. Oggi la sfida è mutata. Se il metanolo rappresentò nel 1986 il culmine della frode chimica dolosa, la risposta istituzionale portò alla creazione dei Nas dei Carabinieri e all’implementazione di protocolli di tracciabilità che oggi rendono la filiera italiana tra le più sicure al mondo. Tuttavia, la cronaca recente dimostra che il rischio non è azzerato, ma ha cambiato natura", conclude Minelli.

(Adnkronos) - Raccoglie gli atti del Convegno nazionale Ail 2024, il volume dal titolo ‘L’impatto dell’ambiente e degli stili di vita nel rischio onco-ematologico’, che verrà presentato mercoledì 1 aprile all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Il libro, promosso dall’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma - edito da FrancoAngeli e con la prefazione di Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail - nasce dall’esigenza di rendere disponibili i contributi scientifici, sociali e istituzionali emersi durante la quarta edizione del Convegno Ail ‘Curare è prendersi cura. Impatto ambientale e rischio sanitario, benessere e stili di vita’, che ha messo a confronto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e sociali, rappresentanti delle Istituzioni e dell’associazionismo, con l’obiettivo di approfondire le possibili correlazioni tra inquinamento, stili di vita e rischio onco-ematologico.
Il cancro - informa l’associazione in una nota - rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie e sociali: l’aumento dell’incidenza è legato non solo all’invecchiamento della popolazione, ma anche all’esposizione a fattori di rischio ambientali modificabili, come l’inquinamento dell’aria, del suolo e dell’acqua, oltre a comportamenti individuali non salutari. In questo scenario, Ail intende contribuire costantemente al dibattito pubblico promuovendo una visione integrata tra politiche ambientali e sanitarie, nel rispetto del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione.
Il volume, a cura di Aurelio Angelini, già professore ordinario di Sociologia dell’ambiente, presidente Comitato nazionale per l’educazione alla sostenibilità Agenda 2030 e Mariaclaudia Cusumano, ricercatrice e sociologa dell’Ambiente e del territorio, Università Milano-Bicocca, raccoglie gli interventi di oltre 30 relatori che hanno affrontato temi centrali come l’impatto degli inquinanti atmosferici, delle plastiche e dei Pfas, l’alimentazione e la nutrizione, i cambiamenti climatici, l’inquinamento elettromagnetico, la prevenzione primaria, gli stili di vita sostenibili e il modello ‘One Health’. Ampio spazio è dedicato anche alle esperienze delle sezioni Ail sul territorio e al ruolo della prevenzione come strumento di tutela individuale e collettiva.
La presentazione presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca rappresenta un momento di confronto istituzionale per sottolineare che "prendersi cura della salute significa anche ridurre i rischi ambientali, promuovere consapevolezza sociale e rafforzare strategie condivise per la prevenzione delle patologie onco-ematologiche" Con questa pubblicazione Ail conferma il proprio impegno, accanto al sostegno alla ricerca scientifica e all’assistenza ai pazienti ematologici, nel diffondere conoscenza e nel favorire una cultura della salute che integri ambiente, stili di vita e benessere psicofisico, nell’interesse dell’intera collettività.
Da oltre 55 anni - conclude la nota - Ail, con le sue 83 sezioni provinciali e gli oltre 17mila volontari in tutta Italia, promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma. Assiste i malati e le loro famiglie, accompagnandoli in tutte le fasi del lungo e spesso sofferto percorso della malattia, offrendo loro servizi, conoscenza e comprensione. È al loro fianco per migliorarne la qualità della vita e sostenerli nel percorso di cura.
All’evento parteciperanno anche: Paolo Corradini, professore ordinario di Ematologia, Università degli Studi di Milano, direttore Ematologia, direttore scientifico ff dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano; Matteo Colleoni, professore ordinario di Studi urbani, delegato del rettore per la Sostenibilità e Mobility Manager, Università Milano-Bicocca; Paola Palestini, professoressa associata Biochimica, direttrice Master Ada, Università Milano-Bicocca e Monica Bernardi, professoressa associata Sociologia dell’ambiente e del territorio, Università Milano-Bicocca, European Climate Pact Ambassador.

(Adnkronos) - La petroliera russa Anatoly Kolodkin, con un carico di circa 730mila barili di greggio, è arrivata a Cuba. "La Russia considera suo dovere farsi avanti e fornire la necessaria assistenza ai nostri amici cubani", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha espresso "il compiacimento" di Mosca per l'arrivo della petroliera. Le dichiarazioni di Peskov giungono dopo che Donald Trump ha annunciato che sarebbe stato permesso alla petroliera russa di attraccare sull'isola, dove lui stesso da settimane sta imponendo il blocco delle forniture energetiche.
"Non possiamo mostrarci indifferenti di fronte alla situazione disperata in cui vivono oggi i cubani", ha affermato ancora Peskov, aggiungendo che Mosca che continuerà a lavorare per offrire assistenza a Cuba e che la questione è stata sollevata negli incontri avuti nelle scorse settimane con funzionari di Washington.
"Se un Paese vuole inviare un po' di petrolio ora a Cuba, io non ho problemi, che sia la Russia o un altro Paese che lo voglia fare", ha detto Trump, annunciando il suo via libera. "Non avrà nessun impatto, Cuba è finita che riceva o no un carico di petrolio, questo non avrà valore", ha aggiunto il presidente Usa, parlando con i giornalisti la notte scorsa a bordo dell'Air Force One.

(Adnkronos) - Sap annuncia che Campari Group ha completato con successo il go-live delle soluzioni Sap Cloud Erp private, segnando una tappa fondamentale nel suo percorso di trasformazione digitale. Con sede a Milano, Campari Group è un leader globale nel settore degli spirit. Con un portafoglio di oltre 50 brand premium, tra cui Aperol, Campari, Espolòn, Wild Turkey, Courvoisier e Grand Marnier, l’azienda distribuisce i propri prodotti in più di 190 Paesi e opera con 24 siti produttivi a livello mondiale.
"Abbiamo intrapreso il percorso Rise with Sap per restare al passo con le innovazioni offerte da Sap Cloud erp private e dalle funzionalità dell’Ai integrata -spiegaJosé Silva, Group head of It di Campari Group-. Oggi possiamo ridisegnare i processi in linea con l’evoluzione del business, migliorare la pianificazione e rendere la supply chain più efficiente, garantendo una distribuzione costante dei nostri prodotti in tutto il mondo. Il passaggio a un modello di processo centralizzato ci permette di aumentare la produttività e ridurre in modo continuativo il Tco".
Il go-live di Campari Group definisce un’architettura digitale end-to-end costruita su solide fondamenta di core transformation, Ai integrata, unificazione dei dati e governance dell’ecosistema It: alla base, Campari Group integra finanza, supply chain, marketing e risorse umane grazie alle soluzioni Sap analytics Cloud, Sap Integrated business planning e Sap Datasphere, oltre che su Sap Business technology platform, creando una piattaforma integrata per pianificazione, analytics e sviluppo applicativo.
L’intelligenza artificiale integrata nelle soluzioni Sap sta migliorando sia le operazioni sia l’esperienza dei dipendenti. All’interno delle soluzioni Sap SuccessFactors, i dipendenti utilizzano Joule e l'Ai integrata per definire e monitorare i propri obiettivi, mentre Sap Concur automatizza la riconciliazione delle spese. Le funzionalità assistite dall'Ai stanno semplificando inoltre la registrazione di ordini e pagamenti, migliorando il processo decisionale e ottimizzando i costi operativi.
Campari Group sta inoltre implementando la soluzione Sap Business data Cloud per unificare i dati provenienti da software Sap e di terze parti, ottenendo insight tempestivi e contestualizzati e preservando al contempo la logica di business core. Infine, Campari Group ha adottato le soluzioni Sap LeanIX per mappare le interdipendenze tra applicazioni, processi e responsabili di business, abilitando decisioni più agili e informate.
"Campari è una delle nostre migliori referenze nel settore food & beverage ed è un eccellente esempio di come le soluzioni Sap possano trasformare i processi organizzativi e produttivi -sottolinea Carla Masperi, amministratore delegato di Sap Italia-. Combinando cloud Erp, Ai e pianificazione data-driven, Campari sta definendo un nuovo standard di trasformazione digitale nell’industria dei beni di consumo".
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