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Con una pièce ispirata a un libro di Michela Murgia si apre "La
Notte dei Poeti". La 44/a edizione del Festival del Cedac, in
programma dal 10 al 25 luglio nell'area archeologica di Nora, parte
con un'anteprima nazionale: "Anna della pioggia", con Elena Arvigo,
produzione Bam Teatro.
(Adnkronos) - Si chiama Lamin Saidilly, il ragazzo di 22 anni che, verso le 7.20 di questa mattina, ha colpito con una ventina di fendenti un uomo di 55 anni, mentre camminava davanti a un bar di via Capecelatro, nel quartiere di San Siro a Milano.
L'aggressore, italiano di origine gambiana, è nato a Conegliano Veneto ma avrebbe vissuto nel Regno Unito in passato. Il 22enne non avrebbe alcun legame con la vittima. Il giovane, secondo quanto appreso, si troverebbe a Milano da pochi giorni. Non risultano al momento ricoveri o trattamenti per problemi psichiatrici.
Secondo le prime ricostruzioni, la vittima stava chiaccherando in un bar di via Capecelatro quando il ragazzo ha estratto un coltello dalla lama di circa 7 centrimetri e ha iniziato a colpirlo. Immediato l'intervento dei presenti che hanno scagliato a terra l'aggressore, per poi bloccarlo. Il 55enne è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda. La polizia giunta sul posto, ha arrestato l'uomo. Rimane ancora ignoto il motivo dell'aggressione, le indagini sono in corso.

(Adnkronos) - Si ferma al terzo turno la corsa della campionessa in carica Iga Swiatek a Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slamin corso di svolgimento sui campi in erba di Church Road a Londra. Oggi, 4 luglio, la polacca, numero 3 del mondo e terza testa di serie, cede alla filippina Alexandra Eala, numero 32 del ranking Wta e 29 del seeding, con il punteggio di 7-6 (11-9), 6-2 in due ore e quindici minuti.

(Adnkronos) - Tragedia oggi sabato 4 luglio a Otranto, dove un 54enne è morto dopo aver riportato a riva i figli gemelli di 8 anni, in difficoltà per il mare molto mosso. Nonostante le condizioni meteo, l’uomo era andato al mare con i bambini che però a causa delle forti raffiche di vento stavano rischiando di essere trascinati via dalla corrente.
Il 54enne si è tuffato e dopo aver riportato i figli a riva si è sentito male e si è accasciato per terra. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo ma per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di porto.

(Adnkronos) - Torna in pista la Formula 1 con il Gp di Silverstone, nona tappa del Mondiale. Oggi, sabato 4 luglio, si corrono alle 17 le qualifiche del Gran Premio della Gran Bretagna. Si ricomincia dal dominio di Kimi Antonelli nella gara sprint di stamattina.
Dove vedere le qualifiche? Le prove ufficiali saranno visibili sui canali Sky Sport, ma anche in chiaro su Tv8.
Grazie al successo nella sprint di stamattina, Antonelli ha allungato a 179 punti in testa alla classifica. Russell, primo inseguitore, è a quota a 136.
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Già in reloc Sardegna E' stato autorizzato il pagamento di 210
delle 274 mobilità in deroga ai lavoratori del polo industriale di
Portovesme. Lo comunicano le segreterie territoriali di Fiom, Fsm e
Uilm. "Ma la crisi determinata da quanto sta avvenendo è lontana
dall'essere risolta", avvertono i sindacati dei metalmeccanici. "Un
disastro economico e sociale di proporzioni immani si sta
abbattendo nel territorio: si assiste alla chiusura delle
fabbriche, con fermate imminenti per la centrale Enel e nessuna
prospettiva di rilancio per la SiderAlloys, Portovesme srl e
probabilmente Eurallumina. Uno scenario catastrofico, che non può
subire ulteriori rinvii".
Cresce in Gallura l'industria navale, nautica e aeronautica e Olbia
si prefigura come il nuovo ecosistema universitario internazionale
orientato alla ricerca, all'innovazione e al rapporto con il
territorio con iscritti da tutto il mondo. Il piano di
internazionalizzazione del territorio gallurese, promosso dalla
Regione e attuato dal Cipnes, registra dati incoraggianti per
quanto riguarda la formazione del capitale umano.
(Adnkronos) - "Siamo alle solite, questa volta rese note per il fatto che a finire in terapia d’urgenza a causa di uno choc anafilattico è stato un campione dello sport. La sua vicenda riaccende i riflettori su una realtà medica drammatica e troppo spesso sottovalutata: l’allergia severa agli alimenti, in questo caso alla caseina". L'immunologo e allergologo Mauro Minelli interviene sul caso dell'ex schermidore Aldo Montano che ha raccontato sui social di aver rischiato di morire dopo aver cenato in un ristorane di Roma.
Montano è allergico alla caseina, in passato ha già avuto episodi simili, e aveva avvisato il locale. "Quando un paziente sperimenta una reazione di questa portata - spiega l'esperto all'Adnkronos Salute - non siamo di fronte a un semplice fastidio, ma a una vera e propria emergenza immunitaria sistemica che può mettere a rischio la vita in pochi minuti. Come allergologo, non posso esimermi dall’ evidenziare un dato cruciale: in questo campo, la superficialità e l'informazione fasulla generano confusione e pericoli gravissimi. La competenza non si improvvisa, ma si acquisisce solo attraverso l'esperienza e una rigorosa professionalità. Una professionalità che deve necessariamente tradursi in insegnamento e formazione specifica per chiunque sia chiamato a gestire, preparare e distribuire i pasti al pubblico. Per questo ritengo sia ormai inaccettabile la mancata comprensione, da parte degli operatori del settore alimentare, della differenza scientifica ed enorme che separa un'intolleranza da un'allergia".
L’intolleranza al lattosio "è un deficit enzimatico legato all'incapacità di scindere uno zucchero. Si manifesta con disturbi prettamente gastrointestinali, come un mal di pancia o una crisi di diarrea. Fastidiosi, certamente, ma biologicamente mai letali. L’allergia alla caseina è, al contrario, un cortocircuito del sistema immunitario indotto da specifiche strutture proteiche. Le proteine del latte - ricorda lo specialista - sono in grado di attivare dinamiche immunologiche distruttive che uno zucchero non potrà mai generare. Al minimo contatto, anche per cross-contaminazione da stoviglie, le cellule rilasciano una tempesta di mediatori chimici che scatena orticaria, angioedema (gonfiore delle mucose e della glottide), broncospasmo serrato e un crollo della pressione arteriosa noto come choc circolatorio. Quando c'è di mezzo un'allergia, non si tratterà mai di un semplice disturbo intestinale".
"Se nei bambini questa sensibilità tende frequentemente a risolversi, nell'adulto l'allergia alla caseina diventa una condizione cronica estremamente aggressiva. Il pericolo è amplificato dalla presenza di proteine 'nascoste' dall'industria in insaccati o salse come leganti. A oggi, la profilassi - osserva - si basa su un'alimentazione di esclusione totale e sulla notifica tassativa nei contesti di ristorazione, dove una lama contaminata equivale a un rischio biologico reale. Presidio salvavita resta l'adrenalina autoiniettabile, l'unico farmaco in grado di bloccare tempestivamente lo shock. Le moderne frontiere immunologiche - conclude - offrono oggi una via d'uscita attraverso l'Immunoterapia orale (Soti) per innalzare la soglia di tolleranza, strategia resa più sicura da farmaci biologici come l'Omalizumab (anticorpo monoclonale anti-IgE). Ma se la medicina di precisione fornisce oggi strumenti cruciali per proteggere il paziente, la prima e più importante forma di prevenzione rimane la fine della superficialità, sostituita da una profonda competenza e consapevolezza sociale".

(Adnkronos) - "Pantelleria è sempre stata centro del Mediterraneo, scambio di culture e dominazioni, popoli che sono arrivati qui dal mare. Per noi è importante che Pantelleria continui a svolgere il suo ruolo strategico nel Mediterraneo e che con questa nuova visione Pantelleria abbia le giuste attenzioni all'interno del panorama istituzionale, regionale e nazionale". Lo ha detto il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D'Ancona, che ha partecipato alla manifestazione 'Mediterraneo - Pantelleria d'autore', ideata da Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor, e ha ringraziato il presidente del Senato Ignazio La Russa per la sua visita nell'Isola.

(Adnkronos) - Oltre sessant’anni di carriera, un repertorio infinito e una voglia di mettersi in gioco che non conosce età. Stasera Rita Pavone sarà protagonista all’Arena Rubicone di Gatteo a Mare per La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, dove dialogherà con il presidente della Nave di Teseo, Mario Andreose, nell’incontro 'Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro'. In un'intervista all'AdnKronos la cantante, 81 anni ad agosto, ripercorre gli inizi che le hanno cambiato la vita, il lungo amore con Teddy Reno, il legame speciale con Morrissey e la sua idea di musica, soffermandosi anche sul futuro del Festival di Sanremo e sul ruolo degli artisti oggi. Tra i nomi che apprezza cita Ultimo, protagonista questa sera del concerto-record davanti a 250mila persone a Tor Vergata, ma lancia anche un messaggio che suona come un consiglio alla nuova generazione di artisti italiani: "Arrivare è facile, rimanere è difficile, perché ti devi continuamente reinventare".
Questa sera alla Milanesiana si parlerà di passato, di futuro e del tuo percorso artistico attraverso oltre 60 anni tra musica, tv e spettacolo. Se ti guardi indietro, di che cosa vai più fiera?
"Sono fiera di aver osato sempre a fare il passo più lungo della gamba. E mi è andata sempre molto bene, perché ho trovato intorno a me delle persone che ci credevano e mi davano così tanta fiducia. E io non potevo assolutamente deluderle. Allora mi sono trovata a fare cose che non avrei sospettato minimamente di riuscire a fare eche invece accadevano, in maniera magnifica. Qualche volta è l’aiuto degli altri, l’affetto degli altri, che ti permette di fare cose che forse non immagineresti mai di fare".
Nel tuo percorso c’è tanto di tuo, però questo affetto da parte di chi ti circondava ha fatto emergere tante altre qualità...
"Perché io ho sempre amato l’America, quelli sanno fare di tutto. Nascono cantanti, poi diventano ballerini, imitatori, attori. O viceversa, nascono attori e poi diventano cantanti e ballerini. Sanno fare di tutto. E questo aspetto mi è sempre piaciuto molto, perché ti dà la possibilità di scoprire delle possibilità in te che magari non immagini di avere. Poi lo scopri, ci lavori duramente. Nel mio caso è stato il canto, al quale però si sono accorpate un sacco di altre cose. È come un piatto importante, un arrosto, però che ha il contorno".
Nel settembre del 1962 hai vinto il primo premio. Che ricordi hai di quel momento e degli anni che poi sono venuti?
"C’è una battuta che dice: 'Quando credi che tutto sia finito, sta cominciando tutto'. Mia madre diceva che quello dello spettacolo era un ambiente brutto per una bambina. Allora disse a mio padre che lasciavo perdere. Lui, testone, mi scrisse a quello che è stato il talent iniziale italiano, 'La Festa degli Sconosciuti', diretta da Teddy Reno, con l’egida di 'Sorrisi e Canzoni', dove il premio era fare un disco per la Rca. Quando mamma lo scoprì ci fu una discussione. Io mi sentivo un po’ in colpa, perché stavo creando il primo grande attrito tra di loro. Papà disse: 'Bisogna andare a Roma e farle fare questo provino perché è passata'. Lei si infuriò e rispose: 'Con quali soldi andiamo a Roma?'. Papà rispose: 'Ma tu non hai messo da parte i soldi per comprare il frigorifero?'. E mamma, poveretta, che aveva ancora la ghiacciaia, disse: 'Pensi soltanto a te stesso'. Ci fu una litigata e papà smorzò tutto con una frase lapidaria: 'Penso che la vita di nostra figlia valga almeno un frigorifero'. Con questa benedizione partii ed lì cominciò tutto".
Anche la tua storia d’amore con Teddy Reno ha fatto sognare generazioni. Siete sposati da quasi 60 anni. Ci avresti scommesso?
"Mi sono accorta che la persona che amavo era vicino a me da anni: non me ne ero accorta. Noi ci abbiamo molto creduto, abbiamo lottato contro tutto e tutti. Sembrava avessimo rapinato la Banca d’Italia perché ci volevamo bene. Poi c’era gente cattiva che ti faceva battute antipatiche: 'Una storia che durerà il tempo di una canzone, tre minuti'. Invece sono 58 anni che siamo sposati e io sono felice, siamo felici. Abbiamo vissuto in maniera divertente, ci siamo amati molto, ci siamo divertiti, abbiamo girato il mondo insieme".
Adesso c’è anche un altro traguardo: la settimana prossima tuo marito compie 100 anni
"È una bellissima data. Il geriatra mi ha detto che lui ha una tale forza che potrebbe arrivare anche a 105 anni".
E come festeggiate?
"In famiglia, tranquillamente, con il figlio del primo matrimonio, il compagno, i nipoti, i miei figli. Facciamo una cosa in famiglia, che è la cosa più bella di tutte, perché è una cosa che dobbiamo godere noi".
Il nuovo direttore artistico di Sanremo, Stefano De Martino, ha detto che vorrebbe rendere il Festival sempre più internazionale. Tu che hai vissuto epoche diverse della manifestazione, pensi sia la direzione giusta o si rischia di perderne l’identità?
"Io credo che bisognerebbe aggiornare le cose. Ad esempio, eviterei gli interventi. Mi piace l’Eurovision perché praticamente ascolti tutte le canzoni. Da noi uno canta una canzone drammatica e poi arriva il comico. Gli artisti non devono arrivare all'una di notte: ci deve essere equità per tutti. Io penso che De Martino abbia delle idee molto chiare. È giovane e può fare delle cose interessanti. Prima di tutto è un musicista, suona il pianoforte magnificamente, canta molto bene, è un ballerino completo. Può darsi che dia una aggiustatina al tutto, che aggiusti il tiro e magari vengano fuori delle cose diverse che possono essere interessanti. Io mi ricordo sempre, e l’ho amato tantissimo, quando facevano Sanremo con i cantanti stranieri che cantavano la stessa canzone degli artisti in gara. Era bellissimo, perché sentivi lo stesso brano ma interpretato in maniera diversa. Questa è una cosa che bisognerebbe riprendere".
Sarebbe anche un’apertura all’estero e alle grandi star internazionali
"Sì, le star internazionali che vengono a cantare sarebbe una delle cose più belle".
A proposito di star, tu ne hai incontrate tante, da Elvis ai Beach Boys. E poi sei anche la musa di Morrissey, che ti ha omaggiata nel suo concerto a Milano, nel marzo scorso
"Morrissey mi ha fatto morire (dice lasciandosi andare a una fragorosa risata, ndr). Quando a febbraio è salito dalle scale del Fabrique, a Milano, ha aperto la porta e mi ha abbracciata come se ci conoscessimo da una vita. Poi mi ha dato il suo libro e ha scritto: 'Alla mia musa, Rita Pavone', con un cuore".
'Moz' è un tuo grande fan, ha raccontato di aver comprato il tuo disco 'Cuore' quando aveva sei anni e di conservarlo ancora oggi
"In tutte le cose che lui fa, anche nel pre-show, mette molte volte dei miei brani degli Stati Uniti. Lui è sempre stato un mio grande amico. Io sono rimasta folgorata perché non riuscivo mai a incontrarlo. Mi dicevano tutti: 'Ha un carattere…' Ma quale carattere? È uno che si difende. È stato molto bello perché quel giorno avevo la febbre ed ero a letto. Avevo parlato con degli amici che mi avevano detto: 'Te lo facciamo incontrare noi'. Lui parla sempre di me nei suoi libri. Ha detto: 'Il giorno che morirò, nella mia bara voglio ‘Heart’' di Rita Pavone… Il giorno del concerto pensavo non sarebbe successo niente. Ero a letto, mio figlio entra in camera e mi dice: 'Se vuoi vedere Morrissey ti devi svegliare subito'. È stato bellissimo. Lui ha fatto un concerto strepitoso e mi ha omaggiata all’inizio con 'La pappa col pomodoro' ma in versione inglese: 'The Man Who Makes the Music'. Mi sono divertita da morire".
E un duetto insieme non salta fuori?
"Mah, non lo so. Se la vita vuole questa cosa io mi inginocchierò, però non pretendo niente. È stato un incontro talmente bello che mi ha lasciato una grande gioia. Ho vissuto dei momenti di grande felicità".
Tu non hai mai avuto paura di dire quello che pensi, anche a costo di suscitare polemiche. Mi ricordo, per esempio, quando commentasti il messaggio dei Pearl Jam in concerto a Roma che parlavano dei porti aperti...
"Io ho visto anche i Blur e un altro gruppo che durante un’intervista televisiva hanno detto che è errato parlare della politica di un Paese in cui non si vive. Allora quello che ho detto io è la stessa cosa: è errato parlare di qualcosa che non conosci. Tu non vivi la nostra realtà e io non vivo la tua. Non puoi venire qui a dirci quello che dobbiamo fare, non lo trovo corretto. Poi su tutto il resto lasciamo stare. Io di artisti importanti ne ho conosciuti talmente tanti. Il 17 marzo del 1965 ero in cartellone negli Stati Uniti dopo Duke Ellington e prima di Ella Fitzgerald. Sono stata in cartellone con Frank Sinatra, con Cher. A me non importa nulla: pensino quello che vogliono. Però credo che ognuno abbia il diritto di esprimere una propria educata opinione. Io non ho detto niente di cattivo".
Era una premessa per chiederti se condividi anche quanto sostiene Francesco De Gregori, cioè che gli artisti non dovrebbero esprimersi dal palco su temi che esulano dalla musica
"Lo condivido e credo che sia giusto. Quando vai a fare un concerto, fai un concerto e hai un pubblico eterogeneo che magari la pensa in maniera diversa dalla tua oppure come te. Per quale motivo parlare di politica? Ne parlano fin troppo".
Stasera Ultimo si esibisce davanti a 250mila persone, facendo un record. Ci sono fan che sono arrivati dieci giorni prima. Tu che hai avuto successo da giovane, arrivare a 30 anni a radunare tutta questa gente in un solo concerto può fare paura oltre che piacere?
"Se fossi una persona che si occupa di nuovi talenti direi questo: arrivare è facile, rimanere è difficile, perché ti devi continuamente reinventare. Spesso e volentieri, soprattutto nella discografia di oggi, è difficile, perché non te lo fanno fare. 'Ha funzionato quel pezzo così? Ne facciamo un altro simile'. Invece no. L’artista deve crescere interiormente, perché gli anni passano e cambia il modo di vedere le cose. Ci sono questi momenti di grande successo e poi magari dopo quattro o cinque mesi non ti chiama più nessuno. E quello diventa, per un ragazzo, un dramma. Per questo molte volte ci sono improvvisi crolli degli artisti. Bisogna camminare piano piano, avere la certezza che non puoi fare 300mila persone e poi avere cinque pezzi da cantare. Allora devi invitare qualcuno che canti con te e fare il duetto. Quando hai un repertorio di almeno quindici canzoni puoi cominciare a fare le cose. Ma questo non dipende dai ragazzi, dipende da chi hanno intorno. Quando mi dicono: 'Quando vai in scena sei tranquilla perché hai lavorato?'. No, assolutamente. Perché prima, quando non eri nessuno, al massimo continuavi a essere nessuno. Ma quando sei arrivata, c'è un momento in cui devi per forza dimostrare che ci sei. Perché loro si aspettano questo. Allora diventa molto più pesante con gli anni, perché prima non eri niente, ma male che va resti niente. Dopo invece da te si aspettano delle cose. Per questo non bisogna mai dare per scontato quello che scontato non è".
C’è qualcuno della nuova generazione di artisti che segui con interesse?
"Mi piacciono Ultimo, Irama, Elodie, Arisa e anche Annalisa. Ci sono delle belle voci. Devono trovare intorno a loro persone che gli stiano vicine, perché il successo arriva ma qualche volta come arriva se ne va. Alcuni di loro hanno già capito l’andazzo e meritano il successo che hanno".
Dopo una carriera così ricca di esperienze e soddisfazioni, c’è ancora qualcosa che sogni di fare che non abbiamo visto di Rita Pavone?
"Ho fatto davvero di tutto tutto. Ho imitato, ho cantato, ho ballato, ho fatto di tutto. Ad agosto farò 81 anni e, nonostante ciò, io in scena ancora non me li sento". (di Federica Mochi)

(Adnkronos) - La procura di Roma ha avviato un’indagine, senza indagati né ipotesi di reato, in relazione a presunte irregolarità nello svolgimento delle prove scritte del concorso in magistratura.
All’attenzione dei pm capitolini sono finite alcune segnalazioni raccontate nelle chat di gruppo da alcuni candidati. “Ragazzi – si legge in uno dei messaggi - le tre tracce erano sul tavolo, qualcuno le ha viste quando ha consegnato il proprio compito”. Sulla vicenda sono stati avviate verifiche.

(Adnkronos) - Una violenta ondata di virus intestinale ha colpito oltre 120 passeggeri e membri dell'equipaggio di una nave da crociera della Princess Cruises. La nave - secondo quanto scrive NBC News - è partita da San Francisco il 12 giugno con direzione Alaska e Canada, e si sarebbe dovuta concludere il 2 luglio.
Ma secondo quanto riportato dai 'Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie' 125 persone, tra passeggeri e equipaggio, sono state colpite dal norovirus. I sintomi principali riscontrati sono stati diarrea e vomito, che possono durare fino a tre giorni.
Il norovirus è altamente contagioso che si diffonde attraverso il cibo o le superfici, in particolare in ambienti affollati. La Ruby Principess, nave da crociera della flotta Princess Cruises, è stata sottoposta immediatamente a "protocolli di sanificazione rafforzati in tutta la nave". Inoltre, in una nota la compagnia dichiara che la nave verrà disinfettata a fondo prima di ripartire per il suo prossimo viaggio.
Calasetta si trasforma in un laboratorio diffuso di creatività. Dal
4 all'11 luglio 2026 è in programma la seconda edizione di
"Incontri d'Arte", iniziativa ideata e organizzata
dall'associazione locale FarArte, con il patrocinio gratuito del
Comune di Calasetta, quest'anno in collaborazione con il gruppo
culturale di Alessandra Sorcinelli, che cura la direzione
artistica.
Ierfop consolida il suo ruolo come punto di riferimento nella
formazione professionale inclusiva e nella promozione
dell'autonomia, dell'occupabilità e della piena cittadinanza delle
persone con disabilità. L'ente di formazione europeo guidato da
Roberto Pili ha ottenuto la conferma, per le due sedi di Cagliari e
per quella di Sassari, della Certificazione del Sistema di Gestione
per la Qualità, Iso 9001, rilasciata da Qgest.
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Il pronto soccorso dell'ospedale "San Giuseppe" di Isili è
chiuso da stamane. Un cartello sulla porta d'ingresso avvisa i
pazienti, costretti così, senza preavviso, a rivolgersi
altrove.
"La Uil Fp aveva lanciato l'allarme nei giorni
scorsi sul reale rischio del collasso dei Pronto soccorso isolani",
ricorda il sindacato, paventando che quanto accaduto a Isili possa
succedere anche in altri presidi. "Si è generato un disastro su
aree territoriali già depotenziate e sofferenti, con situazioni
infrastrutturali e una popolazione prevalentemente anziana".
"Case e ospedali di comunità esistenti solamente
sulla carta, reparti ospedalieri che stanno implodendo, posti letto
ospedalieri insufficienti, personale insufficiente, stremato e mal
pagato, costretto a ritmi di vita insostenibili", contesta il
sindacato, che sollecita interventi immediati. "La Regione inverta
la rotta e produca fatti concreti: di parole e facili entusiasmi
non ne accettiamo più. Si diano risposte a lavoratori e cittadini
una volta per tutte".
"La chiusura temporanea del Pronto soccorso
dell'ospedale San Giuseppe di Isili non è un incidente di percorso,
ma la tragica conferma del fallimento totale delle politiche messe
in atto finora", afferma Gianfranco Angioni, referente regionale
dell'Usb Sanità. "Siamo alle solite, senza personale stabile non si
tiene in piedi nulla, è un fatto matematico. E invece cosa abbiamo
avuto? Soluzioni di facciata, interventi spot, rinvii continui,
fino a far esplodere questa bomba sociale. "Oggi Isili è il simbolo
di una crisi strutturale che ha sacrificato i cittadini sull'altare
della miopia politica e gestionale. Quello che serve sono
assunzioni vere, stabilizzazioni reali, un cambio di passo
radicale. Senza questo, il sistema continuerà a crollare, e a
pagare saranno sempre i cittadini".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
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(Adnkronos) - L'Italia e l'allerta fentanyl. Il furto di 80 fiale dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma - sui cui sta indagando la Procura di Roma - ha fatto innalzare il livello di guardia su questo oppioide sintetico 100 volte più potente della morfina e 50 volte più dell’eroina. E' quanto prevede la circolare del ministero della Salute, firmata ieri sera, ricorda la centralità del 'Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici' presentato dal dipartimento per le Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2024.
Uno dei punti è lavorare per "un elevatissimo il livello di vigilanza sull’utilizzo della prescrizione cartacea (‘ricetta bianca’)" perché "considerata particolarmente esposta a rischi di falsificazione o uso improprio”. In più la circolare fornisce un decalogo di comportamento alle farmacie per uniformare le condotte sul territorio nazionale.
C'è poi da capire come è stato possibile sottrarre dalla farmacia di un ospedale le fiale di fentanyl. Nei prossimi giorni - apprende l'Adnkronos Salute - gli ispettori del ministero della Salute saranno all'ospedale Israelitico per verificare le procedure e ascolare i vertici. Molto probabilmente a loro si affincheranno anche i Nas dei Carabinieri attivati sempre dal ministero della Salute.
Questo il decalogo "cui le farmacie sono invitate ad attenersi in presenza di prescrizioni contenenti Fentanyl o analoghi, benzodiazepine, soprattutto se presentate su ricetta cartacea":
1) Verificare con attenzione l’autenticità della ricetta, valutando qualità della stampa, firma del medico, timbro, eventuali correzioni o incongruenze;
2) Accertare l’identità dell’assistito;
3) Controllare l’esistenza di precedenti prescrizioni del medesimo medico, segnalando eventuali situazioni incoerenti o sospetti (ove applicabile);
4) Contattare il medico prescrittore in caso di dubbi sulla legittimità o appropriatezza della prescrizione o in caso di dubbi sull’identità del medico verificarne sul Portale della Fnomceo;
5) Verificare la congruità del quantitativo prescritto in base alla posologia, ove applicabile;
6) Monitorare l’eventuale ripetitività ingiustificata delle richieste da parte dello stesso paziente;
7) Registrare puntualmente la dispensazione nei sistemi informativi previsti, ove disponibili, anche a supporto delle attività di controllo;
8) Segnalare immediatamente alle autorità competenti eventuali casi di sospetta falsificazione, smarrimento, furto o danneggiamento delle ricette o del medicinale;
9) Valutare se procedere con la dispensazione in caso di dubbi sull’autenticità o sull’appropriatezza della prescrizione;
10) Conservare con cura la documentazione, assicurando la piena tracciabilità e rendendola disponibile in caso di controlli o approfondimenti.
Nel 2024 la 'droga degli Zombie' - così è ribattezzato il fentanyl per i gravi danni che può provocare - era stata trovata come sostanza da taglio in una dose di eroina sequestrata in provincia di Perugia. Una prima sirena. Il Governo si è attivato subito predisponendo il Piano nazionale e già allora con una circolare alle regioni - firmata dall'allora direttore della Prevenzione del ministero della Salute Francesco Vaia - si innalzò l'allerta al livello 3.
Nel documento si citavano i dati europei sull’abuso e le conseguenze di Fentanyl, nel 2021 erano segnalati 137 decessi associati a Fentanyl, di cui 88 nella sola Germania. Dal varo del Piano sono passati solo due anni ma il fentanyl da minaccia potenziale, oggi dopo il furto clamoroso delle fiale a Roma sembra aver assunti i contorni di un vero pericolo sociale.

(Adnkronos) - Archiviati i sedicesimi di finale dei Mondiali, iniziano gli ottavi della Coppa del Mondo oggi, sabato 4 luglio. Ad aprire le danze sarà Canada-Marocco, in programma alle ore 19, mentre in serata la Francia è attesa dalla sfida contro il sorprendente Paraguay. Tra i big match di questa fase, attenzione a Brasile-Norvegia e, soprattutto, al derby iberico Portogallo-Spagna. Ecco il calendario delle partite e dove vederle in tv e streaming.
Ecco il programma completo degli ottavi di finale dei Mondiali e il calendario delle partite:
SABATO 4 LUGLIO
19:00 - Canada-Marocco Dazn
23:00 - Paraguay-Francia Dazn e Rai
DOMENICA 5 LUGLIO
22:00 - Brasile-Norvegia Dazn e Rai
LUNEDÌ 6 LUGLIO
2:00 - Messico-Inghilterra Dazn
21:00 - Portogallo-Spagna Dazn e Rai
MARTEDÌ 7 LUGLIO
2:00 - Usa-Belgio Dazn
18:00 - Argentina-Egitto Dazn e Rai
22:00 - Svizzera-Colombia Dazn
Gli ottavi di finale Mondiali 2026 sono trasmessi in chiaro sui canali Rai e su Dazn, che permetterà di seguire tutte le partite del torneo. Le partite si potranno seguire anche in streaming su RaiPlay e sull'app Dazn.
(Adnkronos) - George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt, Abraham Lincoln... e Donald Trump. In occasione del discorso tenuto al Monte Rushmore per il 250° anniversario dell'indipendenza americana, il presidente ha pubblicato su Truth Social un video generato dall'intelligenza artificiale con una riproduzione in oro del celebre monumento del South Dakota a cui è stato aggiunto il suo volto, accompagnato da una voce narrante dello stesso Trump - anch'essa creata con Ia - che pronuncia la frase: "Sarò il più grande presidente per molti, molti anni a venire". Davanti ai volti dei quattro storici leader scolpiti nella roccia, Trump ha definito nel suo discorso gli Stati Uniti "la nazione di maggior successo, più realizzata e più eccezionale mai esistita nella storia umana", per poi lanciare un avvertimento contro quelle che ha descritto come "minacce crescenti da parte della sinistra politica", definendo il comunismo "un pericolo mortale per la libertà americana".
(Adnkronos) - Vladimir Putin in versione soldato. Il presidente russo, secondo il Cremlino, si è recato in un posto di comando e ha incontrato i vertici militari per fare il punto sulla guerra in Ucraina. Il video rimbalza sui social e viene vivisezionato, in particolare da osservatori ucraini. E' tutto vero? Putin ha lasciato Mosca per avvicinarsi al teatro di guerra? C'è chi dice no e parla di 'show' e fa notare dettagli sospetti. Le reti camouflage che rivestono gli interni fanno pensare ad un locale trasformato in set. La gestione delle luci è talmente perfetta da risultare quasi cinematografica. Il suono non fa pensare ad una struttura particolare come un bunker militare. Impeccabile anche il pavimento lucido su cui Putin, con scarpe non proprio militari, cammina...
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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