(Adnkronos) - Jannik Sinner si prepara a esordire a Madrid. Oggi, lunedì 20 aprile, il tennista azzurro ha scoperto tabellone e possibili avversari del Masters 1000 spagnolo - visibile in diretta tv e streaming. Il numero uno punta a un altro successo in un Masters 1000 per fare la storia, visto che in Spagna potrebbe conquistare il suo quinto titolo consecutivo: mai nessuno prima era riuscito in un'impresa del genere con tornei di questo livello.
Obiettivo allungare nel ranking Atp su Carlos Alcaraz, ritiratosi dal torneo 'di casa' a causa dell'infortunio rimediato a Barcellona. Ecco il tabellone di Sinner e tutti i possibili avversari.
Jannik Sinner esordirà nel Masters 1000 di Madrid al secondo turno, avendo ricevuto un bye nel primo. A sfidare l'azzurro sarà un qualificato, mentre al terzo turno potrebbe attenderlo uno tra l'americano Alex Michelsen o il canadese Gabriel Diallo. Ottavi di finale potenziali contro lo statunitense Tommy Paul o il ceco Tomas Machac.
Ai quarti invece attenzione alla sfida con l'australiano Alex De Minaur, il russo Andrej Rublev o il brasiliano Joao Fonseca, già battuto, seppur con qualche difficoltà, a Indian Wells. In semifinale ad attendere Sinner potrebbe esserci l'americano Ben Shelton, che ha battuto Flavio Cobolli nella finale dell'Atp di Monaco di Baviera, il francese Arthur Fils, fresco vincitore a Barcellona, o il derby azzurro con Lorenzo Musetti.
Soltanto in finale infine la sfida con la seconda testa di serie del torneo, il tedesco Alexander Zverev, oppure con il russo Daniil Medvedev o ancora con il canadese Felix Auger-Aliassime.
Quando giocherà Sinner a Madrid? Ecco tutte le possibili date dei match del numero uno nel Masters 1000 spagnolo:
Secondo turno venerdì 24 o sabato 25 aprile
Terzo turno domenica 26 o lunedì 27 aprile
Ottavi di finale martedì 28 aprile
Quarti di finale mercoledì 29 o giovedì 30 aprile
Semifinali venerdì 1 maggio
Finale domenica 3 maggi

(Adnkronos) - La prevenzione del melanoma non passa solo dalla protezione dal sole. Più di 2.600 casi l'anno in Italia possono essere eredo-familiari e quindi legati a varianti patogenetiche germinali ('mutazioni') trasmesse dai genitori ai figli, che incrementano il rischio oncologico. Inoltre, 1 paziente su 10 ha almeno un familiare di primo grado colpito dallo stesso tumore della pelle. Tra questi, pazienti che presentano almeno un familiare di primo grado colpito dallo stesso tumore della pelle (fino al 10%) e/o melanoma multiplo (fino all'8%). Tutte queste persone devono sottoporsi a controlli regolari e per loro sono ancora più valide le regole della prevenzione primaria. Per cominciare bisogna prestare molta attenzione all'esposizione del sole primaverile che può essere molto pericoloso e non va sottovalutato. Con l'inizio della bella stagione, è questa la raccomandazione dell'Intergruppo melanoma italiano (Imi).
"L'insorgenza della neoplasia può essere condizionata da singoli geni come il Cdkn2A, Cdk4, Bap1, Pot1 o Mitf, che sono a loro volta responsabili di altri tumori tra cui quelli del pancreas, dei reni o il mesotelioma - spiega Daniela Massi, presidente di Imi - In caso sospetto di sindrome ereditaria o pazienti affetti da melanoma multiplo di cui uno insorto in giovane età, si consiglia una consulenza genetica e l'esecuzione di alcuni test specifici che possono confermare l'ereditarietà in una percentuale variabile che può raggiungere il 30% (circa 700 casi). Come Imi promuoviamo un servizio di teleconsulenza genetica sull'intero territorio nazionale per favorire l'accesso appropriato alla consulenza e al test genetico anche ai pazienti che non hanno accesso a tale servizio vicino a casa. Raccomandiamo inoltre una costante sorveglianza cutanea attraverso visite dermatologiche o esami come la dermatoscopia. Vanno sempre seguite, durante tutto l'anno, le buone norme per l'esposizione al sole a partire dall'utilizzo di creme con filtro solare e altri mezzi di foto-protezione. Sconsigliamo poi fortemente il ricorso a dispositivi di abbronzatura artificiale".
"Per alcuni melanomi eredo-familiari - precisa Massi - la sorveglianza non deve però limitarsi solo alla pelle, ma va estesa ad altri organi. Sono utili esami di screening anche per individuare eventuali altre neoplasie quali i carcinomi del pancreas, neoplasie renali o oculari oppure i tumori alla pleura. Pertanto, anche le neoplasie associate al melanoma devono essere tenute in considerazione per individuare gli individui ad aumentato rischio. Questi percorsi di cura e prevenzione devono seguire dei protocolli certificati e vanno sempre prescritti dall’intero team multidisciplinare che assiste il paziente. La sorveglianza eredo-familiare si basa sempre più su dei piani di monitoraggio personalizzati".
In Italia - riporta l'Imi - circa 221mila persone vivono con una diagnosi pregressa di melanoma, uno dei tumori della pelle più aggressivi. Da anni si registra un aumento costante del numero di casi, ma la mortalità è rimasta sostanzialmente stabile. "Questo è dovuto all'incremento delle possibilità di cura e di guarigione che riusciamo a garantire - rimarca Massi - Infatti nel nostro Paese i tassi di sopravvivenza a 5 anni si attestano all'88% per gli uomini e al 91% per le donne. Le più recenti innovazioni terapeutiche - illustra l'esperta - riguardano nuove strategie di immunoterapia e approcci combinati per superare la resistenza ai trattamenti. E' allo studio anche il ricorso a nuove molecole immunomodulanti, inclusi anticorpi bispecifici, in grado di potenziare la risposta delle cellule ai farmaci antitumorali. Anche i vaccini stanno diventando una realtà e possono essere utilizzati in combinazione proprio con l'immunoterapia, in protocolli di ricerca. Un'area di grande interesse è quella che riguarda nuove molecole mirate e lo sviluppo di ulteriori combinazioni. Esistono poi gli approcci multimodali che uniscono chirurgia, radioterapia e terapie sistemiche. Stanno guadagnando maggiore importanza nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti. In parallelo, i ricercatori stanno sviluppando nuovi biomarcatori predittivi e anche la biopsia liquida sta assumendo un ruolo crescente per il monitoraggio precoce delle recidive di tumore. Può anche essere utilizzata per monitorare e valutare la risposta della neoplasia ai trattamenti somministrati".
Per favorire in Italia la ricerca, la formazione degli specialisti e la consapevolezza tra i cittadini sul melanoma è attivo fin dal 1998 l'Imi. "Il nostro intergruppo riunisce oncologi, anatomo-patologi e dermatologi ed altri professionisti sanitari - ricorda la presidente - e siamo impegnati soprattutto nella promozione di studi multicentrici e multidisciplinari. Al momento coordiniamo diversi progetti di ricerca clinica sia sul melanoma che sugli altri tumori della pelle. In particolare, stiamo lavorando a nuove sperimentazioni sui farmaci immunoterapici. Di grande interesse è uno studio osservazionale multicentrico sui risultati real-world della terapia neo-adiuvante sul melanoma non resecabile. Un recente studio real-world ha dimostrato che continuare l'immunoterapia dopo 2 anni nei pazienti con metastasi cerebrali potrebbe non essere necessario. Un'altra ricerca indipendente riguarda invece l'impatto della terapia adiuvante sulla fertilità delle giovani pazienti donne colpite da tumore con alto rischio di recidiva, nonché l'effetto cronico delle terapie nei giovani adulti".
"L'Italia - sottolinea Massi - è all'avanguardia nel mondo per quel che riguarda la ricerca clinica su uno dei principali tumori che insorge in giovane età. Anche nella gestione di questa neoplasia sta avanzando l'oncologia di precisione e la personalizzazione delle terapie e della prevenzione. E' un'evoluzione in cui l'anatomo-patologo svolge un ruolo importante anche perché il melanoma è una malattia molto eterogenea da un punto di vista biologico. La diagnosi e le successive terapie dipendono dalle valutazioni al vetrino, oggi anche digitale, che condizionano le scelte del team multidisciplinare".

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(Adnkronos) - Grave incidente stradale durante la protesta dei tir: morto un camionista di 55 anni. È accaduto nella notte nel tratto casertano dell'A1, nei pressi dell'area di servizio di San Nicola La Strada, non lontano dall'uscita di Caserta Sud, mentre la colonna di mezzi pesanti era ferma sul margine destro della carreggiata autostradale. Il 55enne era a piedi, impegnato in una protesta dei camion per il caro carburante, quando un'auto sarebbe piombata ad alta velocità, investendolo. L'uomo è morto sul colpo. Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale, che ha effettuato tutti i rilievi del caso. La protesta degli autotraportatori è stata interrotta poco prima delle 5 di stanotte.

(Adnkronos) - Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con la serie 'Roberta Valente – Notaio in Sorrento' che ha totalizzato 3.264.000 telespettatori e il 20,5% di share. Secondo gradino del podio per Canale5 con il programma 'Racconto di una Notte' visto da 1.736.000 telespettatori (share del 12,8%). Terzo posto per 'Report' su Rai3 che è stato seguito da 1.772.000 telespettatori pari al 9,8%.
Fuori dal podio sul Nove 'Che Tempo Che Fa' ha interessato 1.500.000 telespettatori (share dell'8,4%) mentre su Italia1 'Zelig On' ha registrato 935.000 telespettatori e il 6,6%. Su Retequattro, invece, 'Fuori dal Coro' è stato seguito da 720.000 telespettatori pari al 5,8% mentre su La7 'House of Trump – Attacco al Papa' ha ottenuto 535.000 telespettatori e il 3% di share. Su Rai2 'N.C.I.S. – Unità Anticrimine' ha conquistato poi 513.000 telespettatori (share del 2,7%). Su Tv8 'Foodish' è stato seguito poi da 248.000 telespettatori (share dell'1,5%).
Nell'access prime time sulla rete ammiraglia della Rai 'Affari Tuoi' è stato seguito da 4.888.000 telespettatori (25,1% di share) mentre su Canale5 'La Ruota della Fortuna' ha intercettato 4.427.000 telespettatori raggiungendo uno share del 22,5%.

(Adnkronos) - È morto improvvisamente all'età di 57 anni, domenica 19 aprile, l’attore e produttore statunitense Patrick Muldoon. Secondo quanto riferito da fonti vicine alla famiglia, come riporta il sito Deadline, la causa del decesso sarebbe un attacco cardiaco.
Nato a San Pedro, in California, il 27 settembre 1968, Muldoon - all’anagrafe William Patrick Muldoon III – si era laureato nel 1991 alla University of Southern California, dove aveva militato anche nella squadra di football dei Trojans. Avviò la carriera di attore già durante gli studi con alcune apparizioni televisive, tra cui la sitcom 'Who's the Boss?' e la serie 'Bayside School'.
Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per il ruolo di Austin Reed nella soap 'Il tempo della nostra vita', interpretato dal 1992 al 1995 e ripreso tra il 2011 e il 2012. La popolarità televisiva crebbe ulteriormente grazie al personaggio del perfido Richard Hart nella serie cult 'Melrose Place' (1995-96).
Sul grande schermo raggiunse notorietà internazionale con il film 'Starship Troopers - Fanteria dello spazio' (1997), diretto da Paul Verhoeven, in cui interpretava il personaggio di Zander Barcalow. Nel corso della sua carriera ha preso parte anche a titoli come 'Stigmate' (1997), 'C'era una truffa a Hollywood' (2020) e 'Detective Marlowe' (2020), oltre a numerose produzioni televisive. Negli ultimi anni si era dedicato anche alla produzione cinematografica, lavorando a diversi progetti, tra cui “The Card Counter” e “Marlowe”. Il suo ultimo film, il thriller “Dirty Hands”, è atteso in uscita nel corso dell’anno. Parallelamente alla recitazione, Muldoon coltivava la passione per la musica: era infatti cantante e frontman della band rock The Sleeping Masses.
Amici e colleghi lo ricordano come una persona “generosa, carismatica e piena di vita”, capace di lasciare un segno umano oltre che professionale. Soprannominato 'Bobo' dai suoi cari, lascia la compagna Miriam Rothbart, i genitori Deanna e Patrick Muldoon Sr., la sorella Shana con il marito Ahmet Zappa e i nipoti Halo e Arrow. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Engineering, tra i leader della Digital Transformation in Italia e con un’importante presenza a livello internazionale, sviluppa Is-Ia - Italy’s Sovereign Intelligence Architecture, un approccio architetturale basato sul concetto di Intelligenza artificiale italiana, governabile e sicura. Grazie a questa strategia innovativa, l’azienda supporterà le organizzazioni a non affidarsi più solo ad una Ai difficile da governare, ispezionare e certificare. L’Intelligenza Artificiale diventa così un asset che genera valore cumulabile nel tempo e contribuisce alla costruzione di un vantaggio competitivo difendibile e duraturo.
Is-Ia è costruita su EngGPT 2, piattaforma italiana di Private Generative AI controllata, efficiente, sicura, trasparente, fortemente personalizzabile sulle esigenze dell’organizzazione, totalmente in linea con gli standard dell’AI Act, e in grado di garantire prestazioni comparabili ai migliori modelli open internazionali della sua classe.
“L’adozione pervasiva della GenAI -dichiara Aldo Bisio, ceo Engineering-è un passaggio urgente per la competitività del Paese. Deve tuttavia essere pienamente governabile per evitare “espropri” di competenze e know how distintivi delle nostre aziende e Istituzioni. Abbiamo sviluppato una architettura “sovrana” (nel senso di governabile e ispezionabile), che consente di mantenere il pieno controllo su dati, modelli e infrastrutture, per preservare il patrimonio cognitivo e delle soluzioni delle aziende e delle Istituzioni. Con IS-IA, la nostra Italy's Sovereign Intelligence Architecture costruita sul foundation model EngGPT 2, portiamo sul mercato un'architettura di GenAI sviluppata in Italia: efficiente, aperta, conforme all'AI Act, capace di integrarsi in ambienti ibridi e di adattarsi ai contesti più regolamentati. Non si tratta solo di adottare l'AI: si tratta di costruirla e governarla come asset strategico del Paese. IS-IA ed EngGPT 2 sono un abilitatore concreto di questa visione e un'opportunità per rafforzare autonomia tecnologica, innovazione e crescita del sistema Paese”.
L’intelligenza artificiale sta crescendo più velocemente di qualsiasi altra tecnologia - secondo Gartner la spesa mondiale per l’AI raggiungerà circa 3,3 trilioni di dollari entro il 2027 -, ma in questa corsa c’è un paradosso: la maggior parte delle applicazioni di AI è oggi un’interfaccia sopra gli stessi pochi modelli, accessibili a tutti e quindi lontani dal creare un reale vantaggio competitivo. Per superare queste limitazioni e permettere alle organizzazioni di adottare un’AI sicura, efficiente, trasparente e nata per adattarsi a dati, processi e decisioni della loro organizzazione, Engineering ha sviluppato EngGPT 2.
IS-IA è l'architettura end-to-end che Engineering mette a disposizione di imprese e PA per governare l'intero ciclo di vita dell'AI: dall'infrastruttura al dato, dal foundation model alla specializzazione, fino all'orchestrazione nei processi di business e alla governance. EngGPT 2 è il foundation model sovrano che ne costituisce il cuore, ma IS-IA è ciò che permette di trasformarlo in valore cumulabile nel tempo, attraverso una libreria crescente di modelli specializzati riutilizzabili e certificati. È la differenza tra “usare l'AI” e 'possedere la propria intelligenza. EngGPT 2 è una piattaforma di AI sovrana. È un LLM italiano, caratterizzato da 16 miliardi di parametri e addestrato da zero con 2,5 migliaia di miliardi di token (parola/pezzo di parola): è come se la piattaforma potesse studiare su circa 30 milioni di libri. Inoltre, di queste migliaia di miliardi di token, circa il 25% consiste in “dati” in lingua italiana per migliorare l’accuratezza del modello nel cogliere le sottigliezze linguistiche e i diversi contesti economico-sociali, industriali e normativi italiani.
EngGPT 2 mette a frutto anche il lavoro dei 130 ricercatori italiani del Competence Center R&I del Gruppo, che solo nel 2025 sono stati impegnati in oltre 50 progetti su tecnologie di AI e Data. Tra le proprietà distintive di EngGPT 2 vi sono l’efficienza e la sostenibilità. Grazie all’architettura avanzata Mixture of Experts, ad ogni richiesta il modello è in grado di attivare solamente le componenti necessarie. Questo fa sì che EngGPT 2 può utilizzare fino a un quinto dell’energia richiesta da modelli equivalenti, con un conseguente minore impatto ambientale, dovuto anche alla riduzione del consumo d’acqua necessario per il raffreddamento dei data center.
Sempre in ambito di risparmio energetico, bisogna poi sottolineare che i clienti di EngGPT 2 utilizzeranno la piattaforma anche attraverso i 3 data center del Gruppo (situati a Pont-Saint-Martin, Torino e Vicenza) alimentati al 100% con energia rinnovabile. La struttura di Pont-Saint-Martin, in Valle d’Aosta, è dotata di un impianto geotermico di raffreddamento che sfrutta anche l'acqua della falda per raffreddare i sistemi in modo naturale, con un sistema di circuito chiuso che evita sprechi preservando l’equilibrio idrico dell’area. L’efficienza di EngGPT si traduce anche in: training fino a 10 volte più efficiente rispetto ai modelli detti densi di taglia comparabile (modelli di AI che attivano tutti i parametri a ogni singola richiesta dell’utente); riduzione del 50% - 80% dei costi di inferenza rispetto ai modelli detti densi di taglia comparabile, ovvero nella capacità di generare risposte a seguito di nuovi input.
Progettato secondo rigorosi principi di security by design, EngGPT 2 garantisce tracciabilità e auditabilità complete. La piattaforma è “verificabile” e conforme all’AI Act, perché permette di vedere quali dati usa, come è stato addestrato, con quali tecniche e con quali limiti. Queste caratteristiche rendono la piattaforma ideale anche per i settori più regolamentati come finanza, sanità, energia e Pubblica Amministrazione. EngGPT 2 propone un’AI open, che non nasconde nulla, verificabile, trasparente, pubblicamente disponibile.
Essere open significa rendere il modello comprensibile e verificabile: tutto è in chiaro - pesi, elenco dei dati utilizzati, training e risultati. Dataset, pipeline, tecniche, metriche e relative limitazioni sono disponibili all’interno di uno specifico “technical report” anch’esso reso pubblico, garantendo la massima trasparenza e piena verificabilità del percorso di addestramento.
EngGPT 2 ha un’architettura facilmente interoperabile con altre piattaforme. Questo permette di abilitare soluzioni agentiche, che consentono di combinare modelli proprietari e modelli di mercato, proteggendo allo stesso tempo la proprietà intellettuale (IP), valorizzare il proprio know-how distintivo e adottare soluzioni AI specializzate e personalizzabili.
In tal senso, EngGPT 2 è integrabile con: Piattaforme agentiche tramite Application Programming Interface (API) per essere orchestrato all’interno di processi di automazione multi-agenti e nativamente integrato con AgentStudio, la piattaforma proprietaria agentica di Engineering; Piattaforme di analisi dati o ERP e CRM per abilitare scenari di analisi dati, estrazione insight e raccomandazioni in tempo reale applicabili a diversi processi industry-specific.
EngGPT 2 è disponibile anche come servizio sui principali marketplace cloud. Tale disponibilità permette alle imprese di integrare la soluzione nelle infrastrutture già operative. IS-IA – Italy's Sovereign Intelligence Architecture è l'approccio di Engineering per un'AI sovrana, sicura e sostenibile. Costruita su EngGPT 2, il foundation model italiano del Gruppo, IS-IA consente a imprese e PA di governare dati, modelli e infrastrutture, trasformando l'Intelligenza Artificiale da commodity in capitale strategico. IS-IA è IA, ma è italiana

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Trenta edizioni eppure ancora una volta Cagliari Monumenti Aperti
non smette di stupire. Complice un fine settimana perfetto anche
sul fronte meteo e la presenza in città di migliaia di turisti,
come ormai accade da qualche anno, la 30/a edizione di Cagliari
Monumenti Aperti ha rinnovato un successo di pubblico con oltre
112.000 visite registrate che rappresentano un record.
(Adnkronos) - Perquisizioni sono in corso, a quanto si apprende, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sulla 'Squadra Fiore', un gruppo clandestino con ex appartenenti delle forze dell'ordine accusati di confezionare dossier. A eseguire le perquisizioni sono i carabinieri del Ros delegati dai pm romani titolari del fascicolo, l'aggiunto Stefano Pesci con le pm Alessia Natale e Vittoria Bonfanti. Nell'indagine romana si procede per accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy ed esercizio abusivo della professione. Le perquisizioni riguardano anche il filone di indagine dello stesso procedimento in cui si procede per truffa e peculato a carico di ex appartenenti ai servizi.

(Adnkronos) - C'è Giuseppe Del Deo, ex vicedirettore del Dis che ha lasciato l’incarico nell’aprile del 2025 e con un passato anche nell’Aisi, tra gli indagati dell’inchiesta della procura di Roma che ha delegato una serie di perquisizioni eseguite questa mattina dai carabinieri del Ros. L’attività, coordinata dal procuratore aggiunto Stefano Pesci con le pm Alessia Natale e Vittoria Bonfanti, riguarda l’indagine sulla ‘Squadra Fiore’, un gruppo clandestino con ex appartenenti delle forze dell'ordine accusati di confezionare dossier in cui si procede per accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy ed esercizio abusivo della professione, e il filone dello stesso procedimento in cui si procede invece per truffa e peculato a carico di ex appartenenti ai servizi. Proprio in relazione a quest’ultimo è indagato per peculato Del Deo.
Secondo l’ipotesi dei pm capitolini l’accusa riguarderebbe 5 milioni di euro per contratti stipulati dai servizi verso una società ‘amica’, la Sind, che si occupa di sistemi di riconoscimento facciale e biometrici, gestita all’epoca dei fatti da Enrico Fincati, anche lui indagato. Nel procedimento è anche indagato per truffa l’ex capo e fondatore della società Maticmind Carmine Saladino. Il contatto tra i due filoni di indagine è relativo ad alcune intercettazioni in cui appartenenti alla squadra Fiore tirano in ballo il nome di Del Deo. L’attività di perquisizione, per fatti iniziati dal 2022, ha riguardato 7 indagati.

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 7,4 della scala Richter si è verificato nel nord del Giappone, al largo delle coste della prefettura di Iwate. Lo ha reso noto l'Agenzia meteorologica giapponese (Jma), che ha emesso un allerta tsunami per onde alte oltre tre metri dopo che l'epicentro è stato registrato nelle acque del Pacifico.
Le scosse sono state così violente che hanno fanno tremare grandi edifici fino a Tokyo, che si trova a diverse centinaia di chilometri dall'epicentro.

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 7.5 della scala Richter si è verificato oggi nel nord del Giappone, al largo delle coste della prefettura di Iwate. Lo ha reso noto l'Agenzia meteorologica giapponese (Jma), che ha emesso un'allerta tsunami per onde alte oltre tre metri dopo che l'epicentro è stato registrato nelle acque del Pacifico. Lo tsunami è stato avvistato al largo delle coste giapponesi.
Le scosse sono state così violente che hanno fanno tremare grandi edifici fino a Tokyo, che si trova a diverse centinaia di chilometri dall'epicentro.
Secondo l'agenzia di stampa giapponese Kyodo News, il treno ad alta velocità che collega la capitale Tokyo con la città settentrionale di Aomori ha interrotto le sue corse a seguito del forte sisma.
Inoltre le autorità stanno controllando la centrale nucleare di Onagawa per verificare la presenza di eventuali anomalie in seguito al terremoto.
La premier Sanae Takaichi ha esortato gli abitanti delle zone colpite a mettersi in salvo in aree più sicure. "Il governo ha immediatamente istituito un ufficio di collegamento presso il Centro di gestione delle crisi del primo ministro. Ho incaricato delle squadre di valutare i danni e fornire informazioni al pubblico. Chi si trova nelle zone più colpite è pregato di rimanere in allerta per possibili scosse di assestamento di simile intensità", si legge nella nota diffusa dalla premier.

(Adnkronos) - Il piano casa del Governo Meloni punta a mettere a disposizione 100 mila alloggi a prezzi calmierati, ma l’aumento dei costi energetici rischia di aggravare da subito le condizioni delle fasce più deboli, già esposte alla povertà energetica con possibili ricadute sul sistema sanitario. Il governo Meloni è impegnato in un importante piano casa per mettere a disposizione 100 mila alloggi, pubblici e privati, a prezzi calmierati, con l’obiettivo di offrire a molti cittadini la possibilità di accedere a una casa a condizioni sostenibili, in particolare ai più giovani. In questa fase storica, tuttavia, non può essere sottovalutato il tema dell’aumento dei costi energetici, che sta incidendo pesantemente su molte famiglie, con ricadute dirette sulla qualità dell’abitare. Le fasce più deboli, infatti, si trovano sempre più spesso costrette a rinunciare al riscaldamento in inverno o al raffreddamento nei mesi estivi.
Un’analisi realizzata dalla Fondazione Grins con Oipe – Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica - evidenzia come l’aumento dei prezzi di luce e gas pesi in misura molto maggiore sui nuclei che vivono in edilizia residenziale pubblica rispetto alla famiglia mediana italiana. Si tratta di un tema sociale di grande rilevanza, che potrebbe produrre effetti concreti già dalla prossima estate.
Secondo l’ultimo rapporto OIPE, le famiglie economicamente più fragili destinano all’energia l’8,8% della propria spesa complessiva, contro il 3,2% delle famiglie più benestanti. Un dato già di per sé molto significativo che, alla luce dei nuovi aumenti dei prezzi dell’energia legati all’attuale contesto di tensioni geopolitiche, accresce ulteriormente il rischio per una fascia di popolazione ancora più ampia.
Negli anni più recenti, la povertà assoluta ha riguardato oltre 5,6 milioni di individui, mentre la povertà energetica ha interessato circa 2,4 milioni di famiglie, pari al 9,1% del totale. Ma c’è di più: gli aumenti dei prezzi dell’energia non sono neutrali. Al contrario, tendono ad amplificare disuguaglianze già esistenti. Il problema assume una dimensione ancora più seria se si considera che i nuclei più fragili vivono spesso in abitazioni meno efficienti dal punto di vista energetico, dove i consumi necessari a garantire un livello minimo di comfort sono più difficili da ridurre.
“La fragilità di molte famiglie è evidente e richiede azioni. - afferma Paola Valbonesi ordinaria di Economia all’Università di Padova, ricercatrice Grins e presidente Oipe- Ridurre i consumi è la via maestra e, per le famiglie più fragili che non dispongono delle risorse necessarie per sostenere investimenti, bisogna predisporre piani di intervento. Dobbiamo occuparcene anche per ridurre il rischio di pesanti ricadute sulla sanità nel breve periodo, perché molte famiglie fragili sono costrette a rinunciare ai sistemi di raffreddamento.”
Non va dimenticato, infatti, che dal 2023 è stato attivato il Codice Calore nei Pronti Soccorso italiani per i pazienti con sintomi correlati alle alte temperature. Già dalla prossima estate molte famiglie potrebbero trovarsi costrette a rinunciare alla climatizzazione, con conseguenti rischi per la salute e possibili ricadute sul sistema sanitario. Per questo è fondamentale intervenire nel breve periodo a tutela dei soggetti economicamente più fragili.
La Fondazione Grins, partenariato pubblico-privato impegnata nella produzione di conoscenza di qualità basata su evidenze e analisi dati, mette a disposizione, attraverso la piattaforma Amelia, strumenti in grado di individuare tempestivamente criticità emergenti e di affrontarle in anticipo. Uno strumento prezioso a supporto dei policy maker e, più in generale, dei cittadini.
Il bonus edilizia di questi anni non ha portato vantaggi alle persone a basso reddito. L’Italia è molto esposta al rischio riscaldamento per le temperature in crescita e il raffrescamento è condizione necessaria a ridurre i rischi soprattutto con una popolazione nelle fasce di età meno giovane. Si ricorda che il picco di calore di 48,8 °C in Europa è stato raggiunto l'11 agosto 2021 a Floridia, una località in provincia di Siracusa, in Sicilia. Questo dato è stato ufficialmente riconosciuto e confermato dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo) nel gennaio 2024, superando il precedente primato europeo di 48, 0 °C registrato ad Atene nel 1977 e ciò dimostra concretamente quanto il nostro Paese sia tra i più esposti e conseguentemente abbia necessità di azioni di contrasto per la tutela dei suoi abitanti.

(Adnkronos) - Il padre di Andrea Sciorilli, il ragazzo di 21 anni trovato morto ieri pomeriggio a Vasto (Ch), nel garage di un complesso residenziale in cui viveva, è in stato di fermo e si trova in caserma. Lo conferma il difensore dell'uomo, l'avvocato Massimiliano Baccalà, che si trova insieme al suo assistito. Il fermo sarebbe scattato al termine del lungo interrogatorio che si è svolto la notte scorso nella caserma dei carabinieri della città abruzzese.
Il ragazzo è stato trovato ieri pomeriggio dalla mamma, cassiera al Conad di Vasto, con i segni di diverse coltellate sul corpo.

(Adnkronos) - E' scattato un fermo nell'ambito delle indagini sul 25enne ucciso nella notte tra sabato e domenica a Pavia dopo essere stato ferito con un'arma bianca in un parcheggio dove, insieme a due amici, era andato a recuperare la macchina. A quanto si apprende è stato fermato un 16enne italiano, di origine egiziana.

(Adnkronos) - Violenza choc su una donna disabile a Napoli: arrestati un uomo di 32 anni e una donna di 33, gravemente indiziati di violenza sessuale aggravata e minacce. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura partenopea, la vittima, 59 anni, sarebbe stata abusata mentre si trovava in condizioni di totale incapacità di difendersi.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita questa mattina dal Nucleo Operativo della Compagnia Napoli-Stella su disposizione del Gip del Tribunale di Napoli, ricostruisce un quadro definito dagli investigatori particolarmente grave. L’intera vicenda ha avuto origine il 22 marzo, quando un’altra figlia della donna ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione Vomero-Arenella, consegnando anche alcuni video che documenterebbero le violenze.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe abusato della 59enne approfittando del suo stato di grave disabilità fisica e psichica, anche mentre dormiva. La figlia convivente della vittima, sorella della denunciante, avrebbe invece consentito l’accesso dell’uomo all’abitazione e filmato l'intera scena con il cellulare.
Determinanti per l’identificazione degli indagati sono stati proprio i filmati acquisiti dagli investigatori, nei quali sarebbero stati riconosciuti attraverso elementi fisici, tatuaggi e abbigliamento. Ai due viene inoltre contestata la minaccia grave per aver tentato di intimidire la denunciante e indurla a ritirare le accuse.
Le indagini sono state coordinate dalla IV sezione della Procura di Napoli, specializzata in violenza di genere e tutela delle fasce deboli.

(Adnkronos) - Il Comando Centrale degli Stati Uniti, il Centcom, ha condiviso un filmato dove si vedono i Marines calarsi con le corde sulla nave Touska, battente bandiera iraniana, e prendere il controllo dell'imbarcazione. "I Marines statunitensi sono scesi dalla nave d'assalto anfibio USS Tripoli in elicottero e hanno attraversato il Mar Arabico per abbordare e sequestrare la M/V Touska", si legge sull'account di 'X' del Centcom mentre prosegue il blocco navale deciso dal presidente americano Donald Trump.
"I Marines si sono calati con le corde sull'imbarcazione battente bandiera iraniana il 20 aprile, dopo che il cacciatorpediniere lanciamissili USS Spruance aveva disabilitato la propulsione della Touska in seguito alla mancata ottemperanza della nave mercantile ai ripetuti avvertimenti delle forze statunitensi per un periodo di sei ore", scrive il Centcom su X, descrivendo l'operazione. L'Iran ha promesso ritorsioni.

(Adnkronos) - Tragedia ad Ascoli Piceno nella serata di ieri: un uomo di 34 anni, Niko Tacconi, è stato accoltellato all’addome al culmine di una lite ed è morto poco dopo all’ospedale Mazzoni. I carabinieri hanno fermato un 54enne con l’accusa di omicidio volontario. Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe avvenuta in un appartamento di via Pergolesi, nel quartiere Porta Cappuccina, dove tra i due sarebbe scoppiata una discussione degenerata in violenza. Ancora da chiarire i motivi alla base del litigio. Sull’accaduto indaga la Procura di Ascoli.

(Adnkronos) - Un soldato delle Idf ha profanato una statua di Gesù nel sud del Libano. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha definito "un atto vergognoso" la profanazione. Commentando il video che ritrae la distruzione della statua e la decapitazione, Sa'ar ha detto che "il danneggiamento di un simbolo religioso cristiano da parte di un soldato delle Forze di Difesa Israeliane è grave e vergognoso".
Dopo che le Idf hanno confermato l'autenticità delle immagini condivise sui social media e che mostrano appunto un loro soldato che distrugge una statua di Gesù, Sa'ar ha detto di "congratularsi con le Forze di Difesa Israeliane per la loro dichiarazione, per aver condannato l'incidente, per l'indagine in corso sulla questione e sono convinto che saranno presi i necessari provvedimenti severi contro chiunque abbia commesso questo vile atto".
Si tratta, ha aggiunto Sa'ar, di un "gesto vergognoso" che "è totalmente contrario ai nostri valori. Ci scusiamo per questo incidente e con ogni cristiano i cui sentimenti sono stati feriti".

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti colpiscono e bloccano la Touska, nave mercantile iraniana che ha provato a forzare il blocco navale americano nello Stretto di Hormuz. Il Centcom, il comando centrale a stelle e strisce, diffonde i video che documentano l'operazione compiuta nella giornata di domenica 19 aprile.
Una clip documenta il contatto radio con la Touska e i primi colpi esplosi dal cacciatorpediniere USS Spruance, che colpisce la sala macchine del mercantile. Un video notturno, invece, mostra i Marines della USS Tripoli che si avvicinano alla Touska. Gli elicotteri sorvolano la nave da carico, le immagini evidenziano i container caricati a bordo. L'operazione di abbordaggio scatta dopo che il cacciatorpediniere lanciamissili USS Spruance ha disabilitato il sistema di propulsione della nave, in quanto quest'ultima "non ha ottemperato ai ripetuti avvertimenti delle forze statunitensi per un periodo di sei ore", spiega il Centcom.
La USS Tripoli trasporta la 31esima Unità di Spedizione dei Marines (MEU) di stanza a Okinawa, una forza di intervento rapido composta da 2.200 uomini, inviata in Medio Oriente il mese scorso per partecipare al conflitto.
La USS Spruance, invece, è un cacciatorpediniere lanciamissili di classe Arleigh Burke. La nave americana ha sparato "diversi colpi" con il suo cannone da 5 pollici contro la sala macchine della nave mercantile iraniana. Il cannone da 5 pollici della Spruance è progettato per l'uso contro navi, aerei e bersagli terrestri, secondo una scheda informativa della Marina. Impiegato per la prima volta nel 1971, il cannone Mark 45 ha una gittata di 15 miglia con munizioni convenzionali. L'arma completamente automatica può sparare da 16 a 20 colpi al minuto da un caricatore a tamburo da 20 colpi, che può poi essere ricaricato dall'equipaggio sottocoperta per un ulteriore utilizzo.
La nave è dotata di un'ampia gamma di armamenti, tra cui siluri, missili Tomahawk per attacchi terrestri, intercettori Standard per la difesa contro i missili balistici e missili Sea Sparrow per la difesa a corto raggio contro missili e aerei. La Spruance, con un dislocamento di circa 9.000 tonnellate, è lunga più di 150 metri e ha un equipaggio di 329 persone. È entrata a far parte della flotta nel 2011, opera attualmente come parte del gruppo d'attacco della portaerei USS Abraham Lincoln e ha il suo porto base a San Diego. La nave deve il nome all'ammiraglio Raymond Spruance, comandante delle portaerei statunitensi nella battaglia di Midway durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui la Marina degli Stati Uniti affondò quattro portaerei giapponesi, cambiando le sorti della guerra nel Pacifico.
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