
(Adnkronos) - Nutrire il corpo come si allena la mente. È da questo principio che nasce “Eat like you train”, l’evento promosso da BeGreat e ospitato a Vicenza, al Ristorante TreQuarti dello chef Alberto Basso, per riflettere sul ruolo della nutrizione come leva di performance, benessere e prevenzione, nello sport e nella vita quotidiana. L’iniziativa ha riunito atleti, nutrizionisti, formatori, imprese, istituzioni e media in un confronto aperto che ha messo al centro le scelte quotidiane, il valore della disciplina e l’importanza di costruire ecosistemi capaci di accompagnare il talento nel lungo periodo, superando una visione limitata al solo risultato sportivo.
La serata moderata da Carola Salvato, Ceo di Kea Connect e Presidente Gwpr, si è aperta con i saluti istituzionali di Jacopo Meltauro, Consigliere Regionale del Veneto, vicepresidente nazionale Anci Giovani e consigliere comunale di Vicenza, che ha sottolineato il ruolo dei territori nel promuovere modelli di benessere accessibili e sostenibili, in particolare per le nuove generazioni. A seguire, il contributo video della senatrice Daniela Sbrollini ha ampliato lo sguardo alla dimensione nazionale, richiamando il valore della nutrizione come strumento di prevenzione e responsabilità collettiva, dello sport e delle iniziative come BeGreat che dimostrano quanto sia fondamentale investire su stili di vita sani e su ecosistemi che mettono la persona al centro. A seguire, il saluto di Marco Zanolli, Ceo di Zeta Value per conto del consiglio direttivo di Alis, partner strategico di BeGreat per l’anno 2026, ha sottolineato il ruolo fondamentale delle imprese e delle associazioni di settore nel sostenere modelli di performance evoluti, capaci di generare valore non solo per gli atleti ma per l’intera comunità economica e sociale. Andrea Catizone, consigliera del ministro dell’Università e della Ricerca, ha sottolineato il valore di iniziative come BeGreat, capaci di mettere in dialogo sport, educazione e politiche pubbliche, per accompagnare i giovani in percorsi di crescita completi e coerenti con le sfide del futuro.
A chiudere il panel istituzionale, è stato Giovanni Barbara, Presidente di BeGreat: "BeGreat nasce per prendersi cura del percorso educativo e formativo dei giovani talenti sportivi, non necessariamente in funzione del risultato. Crediamo in un modello in cui disciplina, nutrizione, formazione e relazioni diventano strumenti concreti per alimentare e far crescere il talento in modo sostenibile e responsabile". Il modulo Ambassador & Storytelling è stato uno dei momenti più emotivi e identitari dell’evento, aprendo ufficialmente il racconto del talento di Greta De Salvia, amazzone diciottenne e ambassador di BeGreat, che ha condiviso un intervento ispirazionale incentrato su passione, costanza e sulla capacità di conciliare studio e sport, con un’attenzione particolare alla nutrizione come parte integrante della sua routine quotidiana: "Per me nutrizione, studio e sport non sono ambiti separati, ma parti dello stesso percorso. Mangiare bene è una forma di rispetto verso il mio corpo e verso il lavoro quotidiano che faccio per migliorarmi. BeGreat mi ha insegnato che il talento va coltivato con disciplina, consapevolezza e visione, non solo in funzione del risultato ma della persona che vuoi diventare".
Il racconto si è arricchito grazie ai contributi di Beatrice Foresti (Fortune Italia) che ha sottolineato il ruolo dei media nel valorizzare il talento e lo sport e di Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni Film Festival, che ha portato il punto di vista del cinema e dell’education come strumenti di attenzione e crescita per le nuove generazioni. Paolo Longhi, founder di I’mPossible, ha infine richiamato il valore degli ecosistemi e delle community che supportano il talento nel tempo, evidenziando il ruolo fondamentale di partner e alleanze. Un momento corale, accompagnato da immagini evocative in background, che ha ribadito la vocazione di BeGreat a costruire ponti tra sport, impresa, cultura e comunità, introducendo in modo naturale la transizione verso il blocco successivo dedicato a sport e nutrizione, con la parola affidata ai campioni. Un momento centrale dell’evento è stato dedicato al dialogo tra sport e scienza, con gli interventi ispirazionali del campione olimpico Luigi Busà e del tecnico federale Fise Marco Ciucci. Due voci diverse ma allineate nel ribadire che il successo sportivo nasce dall’integrazione consapevole tra preparazione fisica, nutrizione e visione condivisa, evidenziando come una corretta alimentazione contribuisca in modo concreto a migliorare le performance, sostenendo equilibrio, continuità e crescita nel lungo periodo. A completare il panel, il contributo scientifico offerto dalla biologa nutrizionista Andrea Carolina Striglio, che ha evidenziato come la nutrizione rappresenti un vero e proprio “allenamento invisibile”, capace di incidere sulla performance sportiva, sul recupero e longevità sportiva, tanto per gli atleti professionisti quanto per chi pratica sport a livello amatoriale.
Ampio spazio è stato riservato anche alla formazione, grazie al contributo della Luiss Sport Academy. Flavio Finozzi dell’Ufficio Sport Luiss ha illustrato l’importanza di un approccio scientifico e personalizzato alla nutrizione nei percorsi di alto livello, mentre l’intervento della Top Athlete Luiss Ginevra Topa ha raccontato l’esperienza diretta di una dual career in cui alimentazione, disciplina e consapevolezza diventano leve fondamentali per sostenere performance, studio e crescita personale. Il contributo degli sponsor ha rappresentato un momento chiave dell’evento, restituendo in modo concreto il valore delle partnership come motore di progetti ad alto impatto sociale. Introdotto dalla moderatrice come spazio di confronto sul perché credere in iniziative come BeGreat, il talk ha visto intervenire Alexandre Galiotto, general manager di Galiotto Consulting e membro del Consiglio Direttivo di Alis, ChainOn, società tecnologica che ha appena siglato una partnership con Begreat per la gestione delle sponsorizzazioni sportive ed Ernesto Di Iorio, Cio di Vection Technologies. Attraverso il dialogo, i partner hanno condiviso le ragioni del loro sostegno a BeGreat, riconoscendo una forte affinità valoriale fondata su innovazione, benessere, responsabilità e sviluppo del talento. È emersa con chiarezza la sinergia possibile – e necessaria – tra impresa e sport, inteso non solo come performance ma come cultura del benessere e leva di crescita sostenibile, capace di generare valore per le persone, le community e i territori.
La serata si è conclusa con un cooking show esperienziale firmato dallo chef Alberto Basso, che ha tradotto i temi emersi nel talk in una proposta concreta: piatti performance-friendly capaci di unire equilibrio nutrizionale, stagionalità e gusto, dimostrando come la nutrizione possa diventare una pratica quotidiana, consapevole e sostenibile: "La cucina può essere un potente strumento di educazione e di benessere. Con Eat Like You Train abbiamo dimostrato che nutrizione e gusto non sono in contraddizione, ma possono convivere in modo equilibrato e sostenibile. Portare questi temi a tavola significa aiutare le persone – atleti e non – a fare scelte più consapevoli ogni giorno". Adnkronos, Corriere della sera, Fortune Italia e VoiceBookRadio sono stati i media partner della serata, che hanno contribuito ad amplificare i temi emersi e a favorire un dibattito di qualità sul valore sociale dello sport e del talento. Con "Eat like you train", BeGreat rafforza il proprio posizionamento come ecosistema capace di generare cultura, formazione e impatto, promuovendo una nuova idea di performance in cui benessere, disciplina e visione condivisa diventano leve strategiche per lo sport e per la società.

(Adnkronos) - "Sono un'atleta di equitazione (salto ostacoli) e da circa due anni ho questa grande fortuna e responsabilità di essere seguita dal team BeGreat, che mi permette ogni giorno di poter sostenere la mia vita da sportiva e da studentessa: frequento, infatti, ancora il quinto anno di liceo scientifico Umberto I di Torino". A dirlo Greta De Salvia, amazzone e ambassador di BeGreat, intervenendo all’evento, "Eat like you train", promosso da BeGreat e ospitato a Vicenza, al Ristorante TreQuarti dello stesso chef, per riflettere sul ruolo della nutrizione come leva di performance, benessere e prevenzione, nello sport e nella vita quotidiana.
"All’interno del mio percorso ho capito la grande importanza che ha avere al proprio fianco non solo un team, ma anche delle aziende capaci di creare veri e propri ecosistemi, nel nostro Paese, a sostegno di giovani talenti come me - spiega - Sono onorata di avere la possibilità di portare avanti questo progetto insieme al team BeGreat e ne sento la grande responsabilità. Questo evento a Vicenza, rappresenta una delle tante tappe del percorso che facciamo lungo tutto lo stivale. Spero che un giorno, tanti altri giovani talenti come me possano avere la possibilità, grazie a BeGreat e a tanti altri ecosistemi, di sviluppare il proprio talento e raggiungere i propri obiettivi", conclude De Salvia.

(Adnkronos) - "Per me è stato un piacere e un onore essere partner di BeGreat, che rappresenta una bellissima iniziativa, capace di valorizzare i talenti sportivi, come nel mio settore, dove vengono valorizzati i giovani talenti nel miglior modo possibile". Con queste dichiarazioni, Alberto Basso, Chef Ristorante TreQuarti e Presidente Jre-Italia, è intervenuto in occasione dell’evento, “Eat like you train”, promosso da BeGreat e ospitato a Vicenza, al Ristorante TreQuarti dello stesso chef, per riflettere sul ruolo della nutrizione come leva di performance, benessere e prevenzione, nello sport e nella vita quotidiana.
"Come nello sport, infatti, anche in cucina ci arde un importante fuoco dentro ed è ciò che cerchiamo di valorizzare tutti insieme - spiega - In tale contesto, è importante mettere in luce anche la figura femminiale, sempre un po’ bistrattata, ma cerchiamo di portarla in alto, dandole il valore che merita". Lo chef Basso, poi, conclude parlando del valore della buona nutrizione: "Mangiare bene fa bene" alla salute, ma è importante che sia un’esperienza anche un po’ golosa "pertanto, ci impegniamo a creare ricette che siano sempre salutari, ma al tempo stesso golose".

(Adnkronos) - Dopo aver sbancato i botteghini e riscritto l’ennesimo record nelle sale italiane, 'Buen Camino' - ultimo film di Gennaro Nunziante con protagonista Checco Zalone - è pronto a una nuova vita: dal 29 aprile sarà disponibile su Netflix. E non arriva da solo. La piattaforma ha deciso di mettere a catalogo tutta la filmografia di Zalone, da 'Cado dalle nubi' a 'Che bella giornata', da 'Sole a catinelle' a 'Quo Vado?', fino a 'Tolo Tolo'. Una vera maratona comica.
Per scaldare il pubblico, Netflix ha diffuso anche un video inedito in cui tutti i personaggi iconici di Checco “si incontrano” e si danno appuntamento proprio al 29 aprile. Un crossover che i fan aspettavano da anni.
In Buen Camino troviamo un Checco Zalone in versione erede viziato: figlio unico di un ricchissimo produttore di divani, vive tra piscine, ville di lusso, una fidanzata modella e un esercito di filippini a servizio. Una vita perfetta, anzi perfettissima. O quasi.
L’unica cosa che gli manca è Cristal, la figlia minorenne scomparsa nel nulla. Chiamato a Roma dalla ex moglie Linda, Checco si ritrova per la prima volta a fare il padre sul serio. E non è semplice, visto che della vita di Cristal non sa praticamente nulla.
A dargli una mano (si fa per dire) è Corina, la migliore amica della ragazza, che Checco riesce a corrompere quel tanto che basta per scoprire la verità: Cristal è partita per la Spagna. Per fare cosa? Per percorrere gli 800 km del Cammino di Santiago, da pellegrina, alla ricerca di un senso.
Per Checco è pura follia. Ma non ha scelta: deve seguirla. E così si ritrova a camminare tra sentieri assolati, ostelli fatiscenti, pioggia, freddo, paesini sperduti e pasti improvvisati. Un mondo lontanissimo dal suo yacht e dalle sue comodità. Ma è proprio lì, nella fatica e nella lentezza, che proverà a ricucire il rapporto con sua figlia. E forse anche con se stesso.
Nel film, accanto a Checco Zalone che è anche, come sempre, protagonista del suo film, ci sono Beatriz Arjona e Letizia Arnò.

(Adnkronos) - La possibilità di vedere l'Italia ai Mondiali 2026, grazie al ripescaggio (legato alla possibile esclusione dell'Iran) spacca l'opinione pubblica e continua a far discutere. Soprattutto dopo le nuove dichiarazioni al Corriere della Sera di Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente americano Donald Trump per le partnership globali. "Incrocio le dita come tutti. Ho il cuore azzurro e gli Azzurri se lo meritano. Sono convinto che si possa sognare che l’Italia partecipi ai campionati del mondo che si svolgeranno negli Stati Uniti". Dichiarazioni che fanno seguito all'intervista rilasciata al Financial Times ("Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali", che nella giornata di ieri avevano portato a reazioni contrastanti da più parti (LEGGI L'ARTICOLO). Dalla politica al mondo dello sport.
Zampolli ha spiegato: "Mi sono solo limitato a suggerire questa soluzione al presidente Donald Trump, che ama moltissimo l’Italia, e a King Gianni (il riferimento è al presidente della Fifa, Infantino). Saranno loro a decidere. Iran? Penso che non sia impossibile che cambino idea. Per questo sarebbe bello che gli azzurri fossero pronti per andare a Los Angeles".
Zampolli ha replicato anche alle parole del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ieri aveva definito "non opportuna" una partecipazione dell'Italia al torneo, perché "ci si qualifica sul campo". La risposta? "Capisco la sua posizione e concordo al 100%, ma mi permetto di pensare che condividiamo lo stesso sogno".
Poche ore fa, sul tema è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump: "L'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo... E' una domanda interessante... Stanno pensando di rimpiazzare l'Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti". Al momento, il ripescaggio dell'Italia non è nei pensieri del presidente americano, che ha liquidato con poche parole la domanda sul tema: "Non ci penso troppo...". (LEGGI L'ARTICOLO)
E se l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana.
L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe così colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.
L'ultima idea al vaglio della Fifa era stata però rivelata direttamente da The Athletic. Il media americano parla di un possibile super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell'Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti.
Un'ipotesi al momento lontana, che rimetterebbe sicuramente in corsa l'Italia, che sarebbe inclusa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. In particolare, le squadre partecipanti a questo super playoff sarebbero 4: due europee, vale a dire quelle con il ranking più alto, che potrebbero essere Italia e Danimarca (al 20esimo posto della classifica generale), e due asiatiche. Le quattro squadre sarebbero divise in due semifinali, con le vincenti che si sfiderebbero nella finalissima.
L'ipotesi acquista maggior corpo perché può contare su un precedente recente. Nella prima edizione del nuovissimo (e ricchissimo) Mondiale per Club, giocato la scorsa estate proprio negli Stati Uniti, l'esclusione dei messicani del Leon a causa della multiproprietà ha portato a uno spareggio tra il Club America, squadra messicana con il ranking più alto, e Los Angeles Fc, battuti dal Leon nella finale della Concacaf Champions League. L'organizzazione di un playoff simile (nel giro di poco tempo) da parte della Fifa rende dunque possibile l'ipotesi di un super spareggio che includerebbe anche l'Italia.
L'eventuale ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 sarebbe a totale discrezione della Fifa. In caso di forfait dell'Iran, toccherebbe a un'apposita commissione il compito di valutare come riempire il vuoto lasciato nel girone G, con gli azzurri che manterrebbero comunque diverse chance di essere 'scelti'. All'articolo 6 del regolamento viene spiegato come debba essere il Consiglio Fifa o il comitato competente a decidere l'eventuale sostituzione della Nazionale rinunciataria.

(Adnkronos) - Il produttore di smartphone realme ha ufficializzato la nomina di Raphinha, attaccante dell'FC Barcelona e della nazionale brasiliana, come nuovo brand ambassador globale. L'operazione si inserisce in una strategia volta a consolidare il posizionamento del marchio all'interno della cultura sportiva contemporanea, intercettando una base di utenti giovane e dinamica.
Raphinha, cresciuto calcisticamente nell'Avaí Futebol Clube prima di affermarsi nei massimi campionati europei, è stato selezionato non solo per le prestazioni in campo, caratterizzate da velocità e creatività offensiva, ma anche per il suo profilo extracalcisitico, segnato dall'impegno in progetti sociali dedicati alle comunità fragili.
La partnership mira a sfruttare il calcio come strumento di comunicazione globale. Per le nuove generazioni, lo sport rappresenta un linguaggio d'identità e appartenenza, valori che il settore tecnologico cerca di riflettere attraverso il design e l'innovazione dei propri dispositivi.
“Sono entusiasta di unirmi a realme in un momento così speciale per il calcio. Condividiamo la stessa energia: connetterci con una nuova generazione che vive questo sport con passione, autenticità e senza limiti. So che ci sono cose molto ispiranti in arrivo per i fan e sono orgoglioso di far parte di questa storia”, ha dichiarato Raphinha.
Il progetto si svilupperà attraverso la campagna "Make it Raphinha, Make it realme", un concept creativo che mette in parallelo il talento dell'atleta con l'ambizione tecnologica del brand. Il racconto si ispira alla cosiddetta "R prophecy", un richiamo simbolico alle grandi icone del calcio brasiliano, puntando a motivare gli utenti verso il superamento dei propri limiti personali e professionali.
“Raphinha sa bene cosa significhi indossare una maglia che pesa unendo stile e performance a livelli elevati, e ora la ‘r’ di realme scende in campo al suo fianco, perché rappresenta esattamente ciò che siamo. In un momento in cui l’attenzione globale verso il calcio è in forte crescita e con realme pronta a lasciare il segno a giugno, il tempismo non potrebbe essere migliore. Che la partita abbia inizio”, ha dichiarato Kevin Wu, CMO di realme Italia.
La collaborazione prevede una serie di attivazioni multimediali che accompagneranno il pubblico verso i prossimi Mondiali, inserendo il brand all'interno del dibattito culturale e sportivo che circonda l'evento.

(Adnkronos) - Possibili disagi oggi venerdì 24 aprile 2026 per si sposta con i mezzi pubblici a Milano. Il sindacato Confial Trasporti ha infatti proclamato uno sciopero che potrebbe avere conseguenze sul servizio delle linee Atm fino alle 15.
"Le nostre linee potrebbero non essere garantite dalle 8:45 alle 15. Dopo le 15, tutte le linee sono in normale servizio", si legge sul sito Atm.
Anche la Funicolare Como-Brunate potrebbe essere interssata dallo sciopero: "Il servizio potrebbe non essere garantito dalle 8.30 alle 16.30", si legge ancora nella stessa nota.
Lo sciopero è stato proclamato per "barriere architettoniche per disabili, aumenti salariali discriminatori ed encomi, diversificazione contrattuale aziendale, tassazione agevolata per i nuovi assunti, affitti agevolati/calmierati, spostamenti disagiati da e per i cambi in linea, parcheggi per il personale in servizio, pause pranzo e soste tecniche per il personale notturno, luoghi di ristoro per pause brevi e bisogni fisiologici, servizi di assistenza ai cittadini e abbonamenti agevolati, conciliazioni, richieste e fruizione delle ferie, ricariche bus elettrici e formazione del personale, viabilità e temporizzatori degli impianti semaforici, sicurezza, sanzioni disciplinari”.

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(Adnkronos) - Una caduta simultanea, con i traumi riscontrati sui corpi in linea con la dinamica: è l'elemento che emerge dalle autopsie eseguite su Anna Democrito, 46 anni, e i suoi figli di 4 anni e 4 mesi, Giuseppe e Nicola Trombetta, precipitati insieme a lei dal terzo piano del palazzo di via Zanotti Bianco, a Catanzaro. Esclusa, quindi, la versione secondo cui la donna avrebbe lanciato nel vuoto i figli prima di uccidersi. Le operazioni peritali, svolte dall'équipe di Medicina legale dell'Università di Catanzaro e guidate dalla professoressa Isabella Aquila, sono cominciate ieri pomeriggio alle 17 e sono durate diverse ore.
Alle 11.30 sarà allestita la camera ardente nella Casa Funeraria Elysium. Domani, invece, alle 17 saranno celebrati i funerali nella Basilica dell'Immacolata, a Catanzaro, quando in città sarà lutto cittadino.

(Adnkronos) - "Sto leggendo cose di fanta-denaro, di mie fanta-pretese. Sorrido. A breve saprete la verità, le vere motivazioni". Con queste parole, affidate a X, Barbara d'Urso rompe il silenzio sulla vicenda che la vede contrapposta a Mediaset.
La dichiarazione della conduttrice arriva all'indomani della notizia dell'avvio di una causa legale da lei intentata contro la sua ex azienda.
A tre anni dalla sua uscita forzata dagli schermi e a seguito di un tentativo di mediazione non andato a buon fine, la conduttrice ha deciso di portare in tribunale l'azienda di Cologno Monzese.

(Adnkronos) - Riduzione di 39 giorni della pena per Gianni Alemanno, che sta scontando in carcere a Rebibbia una condanna a un anno e dieci mesi per traffico di influenze. Il tribunale di Sorveglianza di Roma ha accolto l’istanza ex articolo 35ter dell’ordinamento penitenziario per vedersi riconosciuti i giorni di riduzione “a causa delle condizione umane e degradanti da lui subite” presentata dalla difesa dell’ex sindaco di Roma, finito in carcere la notte del 31 dicembre 2024 dopo la revoca dei servizi sociali.
Alemanno, che doveva svolgere attività presso la struttura ‘Solidarietà e Speranza’ che si occupa di famiglie in difficoltà e di vittime di violenze, era accusato di una “gravissima e reiterata violazione delle prescrizioni imposte”. In particolare, avrebbe presentato falsa documentazione per giustificare impegni lavorativi ed evitare i servizi sociali, oltre ad aver incontrato in tre occasioni tra marzo e settembre scorsi un pregiudicato, condannato in via definitiva nel 2018 a 4 anni e sei mesi.
Alla luce di questa decisione Alemanno potrà lasciare il carcere il 24 giugno. “Una piccola grande vittoria - commenta all’Adnkronos l’avvocato Edoardo Albertario, difensore dell’ex sindaco - perché è un’ordinanza che certifica la battaglia che Alemanno sta conducendo contro il sovraffolamenro carcerario”.

(Adnkronos) - Le direzioni competenti del ministero delle Imprese e del Made in Italy e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, accogliendo la richiesta dell’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (Ania) che ha evidenziato esigenze di natura tecnico-organizzativa, hanno emanato una circolare che prevede la calendarizzazione al 16 luglio dell’obbligo, per i monopattini elettrici che circolano in Italia, di dotarsi di un’assicurazione Rc. Rimane invece confermata al 16 maggio la scadenza dell’obbligo per i proprietari di dotare i monopattini di un apposito contrassegno, una piccola targa.
Nei giorni scorsi, sul sito del Mimit sono state pubblicate le Faq riguardanti l’assicurazione obbligatoria per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Il documento, diffuso in seguito al decreto del 6 marzo 2026, fornisce una serie di chiarimenti sulle procedure necessarie per il rilascio dei contrassegni identificativi e per la regolarizzazione delle posizioni assicurative.
Il nuovo Codice della strada varato a fine 2024 prevede che “i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica non possono essere posti in circolazione se non sono coperti dall'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall'articolo 2054 del codice civile”. Una copertura che riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli, e il cui costo varia dai 25 ai 150 euro all’anno, a seconda del tipo di polizza e delle garanzie aggiuntive scelte. In caso di mancato rispetto dell’obbligo di targa o di assicurazione, il proprietario del monopattino incorre in una sanzione che va dai 100 ai 400 euro.

(Adnkronos) - "Saranno programmi monografici dedicati al grande repertorio: sette incontri con sette autori fondamentali come Mozart, Beethoven, Brahms. Portarli per strada, a contatto diretto con le persone, in una zona popolare come Garbatella, ha tolto quell'aspetto elitario che esiste in certo mondo della musica classica ma che è completamente assente dallo spirito della Roma Tre Orchestra. È un'occasione per rendere popolare e democratica la grande musica, per portarla davvero a tutti". Lo ha dichiarato Valerio Vicari, direttore artistico della Roma Tre Orchestra, a margine della presentazione del festival estivo di musica classica e lirica a Roma 'La musica è una cosa meravigliosa' che si è tenuta presso il Ministero della Cultura.
"Torna per la seconda volta il festival alla Garbatella - ha proseguito Vicari - in una sede bellissima che ci mette a disposizione Inps e grazie al sostegno di Fondazione Roma e del Ministero della Cultura. Tutto questo avviene dopo il successo dello scorso anno. La Roma Tre Orchestra è composta da 60 elementi, giovani under 35, che saranno guidati da grandi direttori come Gustav Kuhn, Enrico Bronzi, Luigi Piovano e tanti altri. L’idea è quella di rendere davvero questo grande repertorio accessibile a tutti. Il pubblico penso lo abbia capito e ha amato questi capolavori per quello che sono, senza filtri, in maniera estremamente naturale".

(Adnkronos) - Prima, una tregua stabile tra Stati Uniti e Iran, poi la definizione di una missione internazionale insieme ai partner europei (e non), infine il via libera del Parlamento, accompagnato dallo stanziamento delle risorse necessarie. Una presenza navale italiana nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico globale, è oggi poco più di un’ipotesi operativa. Ma nei palazzi della Difesa la pianificazione è già partita, con uno schema prudenziale: un gruppo di quattro unità, centrato su due cacciamine, affiancati da una nave di scorta e da un’unità logistica per il rifornimento. Al momento, però, tutto resta legato a una road map precisa. E la 'conditio sine qua non' rimane la durata effettiva dello stop alle ostilità.
A delineare il perimetro di un possibile intervento italiano è stato il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, ospite di “Cinque Minuti”. "Noi abbiamo otto cacciamine disponibili, basati alla Spezia nella Quinta divisione navale. La pianificazione prudenziale del Capo di Stato maggiore della Difesa prevede un gruppo su due cacciamine con un'unità di scorta e una logistica che consenta di prolungare la permanenza in area: in totale quattro navi", ha spiegato l'ammiraglio. L’obiettivo è garantire la sicurezza della navigazione in uno dei passaggi più sensibili al mondo, dove la minaccia principale resta quella delle mine.
Il tempo di arrivo delle unità navali nello Stretto è stimato tra le due e le tre settimane. I cacciamine costituirebbero il cuore operativo dell'operazione, grazie alla loro capacità di individuare e neutralizzare eventuali ordigni. La nave di scorta garantirebbe protezione ravvicinata, mentre l’unità logistica assicurerebbe autonomia operativa e continuità, soprattutto per quanto riguarda il rifornimento di carburante.
Tra le unità potenzialmente coinvolte figurerebbero anche Atlante e Vulcano, quest’ultimo già impiegato come nave di supporto logistico di ultima generazione. Non è escluso, inoltre, un rafforzamento del dispositivo con una componente di difesa aerea e missilistica. In questo caso, potrebbe essere aggiunta una fregata o un cacciatorpediniere, elevando il livello di protezione in uno scenario che resta potenzialmente instabile anche dopo la fine delle ostilità.
Resta poi il nodo dei costi. Il Ministero della Difesa è stato incaricato di elaborare una stima della spesa, ma il calcolo non è ancora concluso. Fonti di governo tendono a escludere, al momento, il ricorso a uno scostamento di bilancio per finanziare l’eventuale operazione, lasciando intendere che si cercherebbe di coprire le spese nell’ambito delle risorse già disponibili. Nel frattempo, la macchina militare si prepara, in attesa che la politica sciolga i nodi.

(Adnkronos) - Tre settimane d’estensione del cessate il fuoco per cercare di arrivare a un accordo di pace definitivo tra Israele e Libano: è questo l'esito del secondo round di colloqui fra gli ambasciatori dei due paesi a Washington, ospitati alla Casa Bianca, con Donald Trump che ha partecipato ad una parte dell'incontro. L'iniziale tregua di dieci giorni, entrata in vigore venerdì 17 aprile, sarebbe dovuta scadere il prossimo lunedì. “Abbiamo avuto un ottimo incontro con i massimi funzionari del Libano e di Israele, e credo che il presidente del Libano e il primo pinistro di Israele, nel corso delle prossime due settimane, verranno qui - ha affermato il presidente americano - Hanno concordato ulteriori tre settimane di, immagino, assenza di spari, un cessate il fuoco, niente più spari. Vedremo. Speriamo che ciò accada. Non avverrà direttamente tra loro, ma dobbiamo ancora tenere conto di Hezbollah”.
Secondo il segretario di Stato Marco Rubio, che il 16 aprile aveva ospitato al dipartimento di Stato il primo round di colloqui, il coinvolgimento di Trump ha permesso di estendere la tregua per altri ventuno giorni. “Il presidente ha voluto essere coinvolto personalmente, e sono lieto che lo sia stato, perché ciò ha reso possibile ottenere questa proroga e dà a tutti il tempo di continuare a lavorare per quella che sarà una pace duratura tra due Paesi che desiderano vivere in pace", ha dichiarato Rubio nello Studio Ovale. Trump, al momento dell’annuncio, che aveva anche anticipato poco prima su Truth Social, era affiancato da Rubio, dal vicepresidente JD Vance, dall'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, dal'ambasciatore americano in Libano Michel Issa, dall'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter e dall'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti Nada Hamadeh Moawad, questi ultimi i due diplomatici che si erano riuniti la settimana scorsa al Dipartimento di Stato.
Non è ancora chiaro come Hezbollah, che non partecipa ai colloqui, risponderà all’estensione del cessate il fuoco. Rubio ha osservato che sia Israele che il Libano siano vittime del gruppo, aggiungendo che “il popolo libanese merita di vivere in un Paese pacifico e prospero. E ciò che ostacola tutto questo è un'organizzazione terroristica che opera all'interno del loro territorio nazionale. Questa minaccia deve essere eliminata”. “Sono molto ottimista sul fatto che, tra poche settimane, saremo più vicini a quel tipo di pace duratura che i popoli di Israele e del Libano meritano”, ha aggiunto.
Intervenendo al fianco di Trump, l'ambasciatore Leiter ha affermato che Israele e il Libano “non sono mai stati così vicini come oggi” e ha ringraziato Trump e Vance per una giornata che, a suo dire, è stata in preparazione per decenni. “Continueremo ad andare avanti, lavorando per la pace. Speriamo di raggiungerla il prima possibile”, ha detto. Da parte sua, l'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Hamadeh Moawad, ha ringraziato Trump per aver presieduto “questo momento storico”. Ha poi aggiunto: “Credo che, con il vostro aiuto e il vostro sostegno, potremo rendere nuovamente grande il Libano”. Per quanto riguarda una possibile visita di Benjamin Netanyahu e di Joseph Aoun alla Casa Bianca per finalizzare l’accordo di pace, Trump è convinto che l’evento sarà fattibile prossimamente. “Non si sono mai incontrati; sono l'uno accanto all'altro, eppure non si sono mai incontrati”, ha detto. Incalzato dai giornalisti nello Studio Ovale, il Presidente ha affermato di ritenere che vi sia una “grande possibilità” di pace tra Israele e Libano quest'anno.
“Sono alleati su determinate questioni, e nemici su altrettante - ha continuato il leader della Casa Bianca - E la cosa riguarda, si potrebbe dire, un paio di Paesi; ma certamente, se si guarda a Hezbollah, è proprio su quel fronte che tutti sembrano essere uniti: contro di loro”. Guardando anche all’Iran, il repubblicano ha ribadito che gli Stati Uniti continuano a esigere che Teheran cessi il sostegno ai gruppi per procura in Medio Oriente, incluso Hezbollah in Libano, come parte di qualsiasi accordo con Washington volto a porre fine alla guerra fra i due Paesi.
“Sì, dovranno interromperlo”, ha affermato Trump in risposta alla domanda di un giornalista riguardo agli aiuti al gruppo, " è un requisito imprescindibile”. Una pace duratura, allo stesso tempo, dipenderebbe dalla capacità del governo libanese di tenere a freno Hezbollah, sostenuto dal regime degli ayatollah. Un limite che, finora, non è quasi mai riuscito a imporre. Una sospensione dei combattimenti in Libano, inoltre, è considerata cruciale per favorire qualsiasi accordo di pace tra Iran, Stati Uniti e Israele. Prima che il cessate il fuoco venisse negoziato la scorsa settimana, quasi 2.300 persone erano rimaste uccise in Libano e 13 in Israele. Da allora, il numero degli attacchi aerei israeliani e degli attacchi di Hezbollah si è ridotto drasticamente. (di Iacopo Luzi)

(Adnkronos) - Lorenzo Musetti esordisce a Madrid. Oggi, venerdì 24 aprile, il tennista azzurro sfida il polacco Hubert Hurkacz - in diretta tv e streaming - nel secondo turno del Masters 1000 spagnolo. Musetti arriva all'appuntamento dopo l'eliminazione ai quarti di finale di Montecarlo, dove è stato battuto da Arthur Fils, mentre a Montecarlo si era arreso al primo turno a Valentin Vacherot.
La sfida tra Musetti e Hurkacz è in programma oggi, venerdì 24 aprile, alle ore 11. I due tennisti si sono affrontati in quattro precedenti, con il parziale fermo sul 2-2. L'ultimo incrocio risale al terzo turno del Wimbledon del 2023, quando il polacco si impose in tre set.
Musetti-Hurkacz, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.

(Adnkronos) - Esordio per Jannik Sinner a Madrid. Oggi, venerdì 24 aprile, il fuoriclasse azzurro affronterà il francese Benjamin Bonzi - in dirett tv e streaming - nel secondo turno del Masters 1000 spagnolo. Per l'azzurro, sarà il numero 104 del ranking Atp il primo ostacolo verso la conquista del quinto torneo di categoria consecutivo dopo i successi a Parigi, Indian Wells, Miami e Montecarlo. Obiettivo allungare su Carlos Alcaraz, ritiratosi per infortunio dal torneo, al primo posto del ranking Atp.
La sfida tra Sinner e Bonzi è in programma oggi, venerdì 24 aprile, non prima delle ore 16. I due tennisti si sono affrontati in tre precedenti, con l'azzurro che guida il parziale con un netto 3-0. L'ultimo incrocio risale al terzo turno dell'Atp di Rotterdam del 2023, quando Sinner si impose in due set.
Sinner-Bonzi, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.

(Adnkronos) - Torna in campo il Napoli. Oggi, venerdì 13 aprile, gli azzurri ospitano la Cremonese - in diretta tv e streaming - al Maradona nella 34esima giornata di Serie A. La squadra di Conte è reduce dalla sconfitta interna contro la Lazio, che si è imposta 2-0, mentre quella di Giampaolo ha pareggiato in casa per 0-0 contro il Torino nell'ultimo turno.
La sfida tra Napoli e Cremonese è in programma oggi, venerdì 13 aprile, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic; Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Hojlund. All. Conte
Cremonese (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto, Pezzella; Floriani, Grassi, Maleh, Vandeputte; Bonazzoli, Sanabria. All. Giampaolo
Napoli-Cremonese sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. Il match sarà inoltre disponibile anche in streaming sulla piattaforma web e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Roma celebra il 25 aprile con diversi cortei, eventi istuzionali e sportivi. Dal centro alle periferie sono diversi i quartieri coinvolti, dalla zona di Piramide fino a Centocelle e Quarticciolo. La macchina della sicurezza sarà imponente per garantire lo svolgimento di tutte le iniziative. I dettagli del piano saranno messi a punto oggi nel corso di un tavolo tecnico che si terrà in Questura. La giornata si aprirà con la tradizionale cerimonia all’Altare della Patria alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle alte cariche dello Stato. L’area di piazza Venezia sarà presidiata dalle forze dell'ordine.
Alle 10.30 è previsto il corteo dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia, che da Porta San Paolo raggiungerà il Parco Schuster. Il percorso si snoderà tra via Ostiense, via Matteucci, via Benzoni, via Pullino, piazza Albini, via Licata, via Ferrati, piazza Romano, via Cravero, via Giovannipoli, via e piazza Leonardo da Vinci, viale Giustiniano Imperatore.
I movimenti e i collettivi studenteschi, tra cui anche Cambiare Rotta e Osa, e i pro Pal si sono dati, invece, appuntamento alle 8.30 alla Fao per un preconcentramento. Dopo un omaggio all’Ambasciata di Cuba e al 'suo eroico popolo' raggiungeranno la partenza del corteo di Porta San Paolo. 'Cuba no està sola, Palestina libera, ora e sempre Resistenza' è lo slogan dei movimenti studenteschi, 'Resistere all'imperialismo, opporsi al riarmo, da Cuba alla Palestina, dalla parte dei popoli che resistono', quello dei pro Pal.
Dalle 9.30 è previsto un corteo per la Festa della Liberazione anche a Valle Aurelia. Circa 150 persone sfileranno lungo viale delle Milizie, via Pietro Pomponazzi, largo Trionfale e via Andrea Doria. 'Corteo antifascista' contro la guerra e 'con chi resiste' a Roma est, alle 10.30 da piazza delle Camelie per raggiungere via Molfetta. I manifestanti percorreranno via dei Castani, piazza dei Mirti, piazza dei Gerani, via Filippo Parlatore, via Federico Delpino, via Emilio Chiovenda, viale delle Orchidee e via dei Gelsi. Prima della partenza in piazza delle Camelie sarà istallato un monumento per la resistenza palestinese.
Nel pomeriggio è infine previsto un altro corteo dalle 17 a Primavalle: da piazza San Zaccaria Papa a via Taggia percorrendo via Borromeo, via dei Barbarigo, via di Sant’Igino Papa, via Borgia, via Maffi, via Zigliara, via Cogoleto. Nell’area di Caracalla si svolgerà il Gran Premio ciclistico della Liberazione e tra le 12 e le 13 è prevista una pedalata tra Caracalla, Piramide, il Circo Massimo e Bocca della Verità, piazza Venezia e via di San Gregorio.
(Adnkronos) - Snack di mezzanotte antistress? E' capitato a tutti, nelle notti insonni, di cedere alla tentazione di uno spuntino quando tutti dormono e il sole è calato ormai da ore. Ma non è una buona idea e non solo per l'effetto sul peso e sulla bilancia. Parola di scienziati. Una nuova ricerca, che verrà presentata alla Digestive Disease Week (Ddw) 2026, svela l'impatto che l'alimentazione notturna ha sull'intestino, in combinazione proprio con lo stress. E' noto che questa combinazione - stress cronico e pasti fuori orario - può alterare la funzionalità intestinale. Lo studio suggerisce che mangiare a tarda notte amplifica questi effetti, con implicazioni sia per la salute dell'apparato digerente che per il microbiota intestinale.
"Non conta solo cosa si mangia, ma anche quando lo si mangia", avverte Harika Dadigiri, prima autrice dello studio e specializzanda del New York Medical College - Saint Mary's and Saint Clare's Hospital. "E quando siamo già sotto stress, quel momento può rappresentare un 'doppio colpo' per la salute intestinale".
I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 11mila partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey per esaminare i legami tra stress cronico, consumo di pasti a tarda notte e disfunzioni intestinali.
Risultato: le persone con un punteggio elevato in termini di stress fisiologico cumulativo riflesso nell'indice di massa corporea (Bmi), nel livello di colesterolo e nella pressione sanguigna, che hanno anche riferito di consumare più del 25% delle calorie giornaliere dopo le 21, avevano una probabilità 1,7 volte maggiore di soffrire di problematiche intestinali rispetto a chi aveva punteggi inferiori e non mangiava a tarda notte. Analogamente, i dati di oltre 4mila partecipanti all'American Gut Project hanno evidenziato che le persone con alti livelli di stress e abitudini alimentari notturne avevano una probabilità 2,5 volte maggiore di segnalare problemi intestinali. Queste persone presentavano una diversità del microbiota intestinale significativamente inferiore, con un potenziale effetto negativo non limitato all'intestino ma doppio: l'orario dei pasti potrebbe amplificare l'impatto dello stress sul microbiota attraverso l'asse intestino-cervello, ovvero il sistema di comunicazione bidirezionale che coinvolge nervi, ormoni e batteri intestinali.
Lo studio è di tipo osservazionale, quindi i risultati evidenziano associazioni, piuttosto che rapporti di causa-effetto, precisano gli esperti. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio come stress, abitudini alimentari e salute intestinale siano collegati. Tuttavia, i risultati sottolineano la crescente consapevolezza che si sta acquisendo dell'importanza della 'crononutrizione': cioè dell'influenza del ritmo circadiano del corpo sul modo in cui l'organismo elabora il cibo. Dopo lunghe e faticose giornate, è comprensibile concedersi uno spuntino a tarda notte, osserva Dadigiri, che si annovera tra chi cede a questa abitudine controproducente. "Non voglio certo fare la parte della 'polizia del gelato'", sorride la ricercatrice. "Tutti dovrebbero mangiarlo, ma magari preferibilmente al mattino. Piccole abitudini costanti, come mantenere una routine alimentare strutturata, possono contribuire a promuovere un'alimentazione più regolare e a sostenere la funzione digestiva nel tempo", conclude.

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 5.8 si è verificato oggi venerdì 24 aprile a Creta, in Grecia. Registrato alle 5:18 ora italiana dall'Ingv, il sisma è stato localizzato a una profondità di 15 km.
La scossa è stata segnalata anche dal Centro tedesco di ricerca per le geoscienze (GFZ) che parla di magnitido 6 e dal Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS) secondo il quale il sisma si è verificato a circa 11,5 chilometri a sud-est della città costiera di Ierapetra.
Non ci sono notizie immediate di vittime o danni. La Grecia è un paese soggetto a frequenti terremoti.

(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è venuta ad Agia Napa, sulla costa orientale di Cipro, a cercare "risposte" dall'Ue. Lo ha detto lei stessa, come prima cosa, arrivando nel complesso con tanto di Marina per yacht e barche a vela che ospita i leader dell'Unione per il Consiglio Europeo informale, convocata dalla presidenza di turno cipriota. Dopo un abbraccio sul tappeto rosso con il presidente cipriota Nikos Christodoulides, un buon amico dell'Italia, la premier si ferma a parlare con i cronisti. E chiarisce subito quello che pensa.
Non prende domande in inglese, cosa che ogni tanto fa: solo in italiano. E parla solo di una cosa, a parte un commento sul patto Italia-Albania: la crisi energetica, i rincari di gas e petrolio innescati dalla guerra in Iran, che stanno mettendo a dura prova l'economia italiana, quando manca appena un anno e mezzo alla fine della legislatura. Ora, dopo che Eurostat ha certificato che il deficit dell'Italia nel 2025 è rimasto sopra il 3% del Pil, al 3,1%, è sfumata la speranza di poter uscire dalla procedura per deficit eccessivo questa primavera. Se ne riparla nella primavera del 2027.
Ma nell'autunno del 2027 si vota, cosa che nessun politico, o nessuna politica, può permettersi di ignorare. E dunque la premier, che si è nettamente distinta per una linea responsabile sui conti pubblici e a Bruxelles è assai apprezzata anche per questo, ora chiede all'Ue quelle "risposte" che l'Unione fa molta fatica a dare, perché è divisa al suo interno. "Per il caro energia", ha detto Meloni, "noi dobbiamo trovare delle risposte: siamo venuti a cercarle qui. Penso che l'Europa debba essere molto più coraggiosa".
Ieri la Commissione Europea ha presentato una comunicazione che suggerisce agli Stati membri cosa fare per contenere i danni dei rincari energetici. Nessuna proposta dirompente, anzi: aiuti di Stato, che favoriscono chi ha ampi margini di bilancio a detrimento di chi non ne ha, un Osservatorio sul cherosene per capire come stanno veramente le cose sul carburante per gli aerei e una lunga lista di raccomandazioni non vincolanti per ridurre la domanda, tra cui il consiglio di organizzare corsi di guida 'eco' e la promozione del trasporto su rotaia.
E quindi: "Chiaramente apprezzo - ha aggiunto Meloni - la proposta che ha fatto la presidente della Commissione Europea" Ursula von der Leyen "sul tema dell'energia". Tuttavia, "è un passo in avanti, ma non è sufficiente", ha notato. E ha avvertito: "Penso che sarebbe un errore se noi credessimo di dover seriamente affrontare queste questioni solo quando siamo arrivati oltre, come è accaduto in passato". Perché, "quando ci si muove troppo tardi, il prezzo che si paga è più alto". E, quindi, "secondo me, bisogna ragionare con maggiore apertura, efficacia ed efficienza. E questo riguarda anche il tema del patto di stabilità".
La Commissione Europea parla di flessibilità sugli aiuti di Stato: "Ok, è ragionevole e corretto - ha detto la premier, usando gli stessi argomenti che usava all'epoca il suo predecessore, Mario Draghi, per difendere l'interesse nazionale in sede Ue - ma noi sappiamo che, quando si parla di aiuti di Stato, lo spazio fiscale non è lo stesso per tutti. E, quindi, bisogna ragionare su un modello per cui anche queste spese non vengono conteggiate, per esempio come si fa con il Safe sulle spese di difesa". Vale a dire: i soldi spesi per contenere il caro energia non devono pesare ai fini della valutazione del rispetto del patto, esattamente come si fa per le spese militari.
Meloni ha fatto capire che non pensa ad aiuti a pioggia. "Bisogna capire a quali settori ci si rivolge - ha detto - oggi abbiamo un'emergenza che è legata all'autotrasporto: tutti capiscono che, di fronte a una situazione che sfugge di mano in quel settore, ci ritroviamo con un aumento che rischia di impattare su tutti i beni di consumo e che, quindi, diventa un problema di inflazione". E ha notato: "Tenere a bada l'inflazione non era una priorità dell'Unione Europea? Ecco, siamo venuti qui a portare la nostra posizione determinata, non per fare semplicemente l'interesse italiano, che è come sempre la cosa che per noi è più importante di tutte, ma per fare l'interesse europeo. Perché, se non si risponde per tempo su questi temi, si rischia di farsi molto male".
E allora l'Italia, se non dovesse ottenere alcuna risposta, potrebbe assumere un atteggiamento diverso: alla Commissione ricordano benissimo il governo Conte uno, con il deficit al 2,7% poi portato al 2,07% dopo un'asta di Btp andata male e interminabili negoziati a ridosso del Natale. Meloni si è rivelata un'altra storia, e lo sa. Ma, se messa con le spalle al muro, potrebbe anche decidere di agire in altro modo, magari con uno scostamento di bilancio: "Ad oggi non stiamo escludendo niente, ovviamente - ha risposto - la nostra priorità è dare delle risposte" alla crisi energetica innescata dalla guerra in Iran, "però preferiremmo farlo in una cornice più confortevole", cioè senza scontri con Bruxelles.
Dopodiché, una volta esposta la sua posizione, la premier ricorda che, quando ha preso in mano le redini del governo, la finanza pubblica versava in condizioni assai peggiori, e rivendica di avere rimesso i conti non in ordine, ma "molto in ordine". E sottolinea che, "noi avevamo, quando ci siamo insediati avevamo un deficit all'8,1%. Oggi ce l'abbiamo al 3,1%. La previsione del governo era il 3,3%. Abbiamo fatto meglio delle nostre stesse previsioni. Avrei voluto scendere sotto il 3%, certo. Avrei voluto fare ancora meglio, ma nessuno può dire che l'Italia oggi non ha i conti in ordine".
Qualcuno "può dire - ha aggiunto la premier - che li aveva molto in disordine ieri. E purtroppo pesa quel disordine, ancora pesa. Perché io - ha sottolineato - finirò di pagare i debiti del Superbonus quando arriveranno le elezioni politiche. Diciamo che qualcuno ha lasciato dei debiti che il governo successivo doveva per cinque anni ripagare, e questo purtroppo anche pesa". Certo, "noi possiamo sempre fare meglio, avremmo probabilmente potuto fare meglio, però, abbiamo fatto tutto quello che potevamo per centrare l'obiettivo" di scendere sotto il 3%, "oggettivamente".
"E non penso - ha osservato Meloni - che si potesse andare oltre la politica seria che abbiamo fatto, spendendo le risorse che potevamo spendere su delle priorità che erano giuste, evitando di spendere risorse su cose che non avevano senso". I conti pubblici, ha aggiunto la premier, "non li vedo a rischio. Non credo che cambi la serietà e la solidità percepita dell'economia italiana". Ma "chiaramente - ha proseguito la premier, che era ministra della Gioventù del Berlusconi IV, che venne fatto cadere dalle vendite sui Btp - che cosa il contesto può produrre io non lo posso dire e dipende marginalmente da me, ma non credo che cambierà per questo che, ripeto, è un risultato migliore delle nostre stesse previsioni".
"Poi chiaramente - ha ammesso - stai al 3,1% e ti dispiace, perché stavi proprio vicinissimo all'obiettivo. Però noi avevamo previsto il 3,3% e siamo partiti dall'8,1%. Quindi penso che tutti vedano gli sforzi che ha fatto questo governo". Sforzi che andrebbero premiati, è il ragionamento in sottotesto, e non puniti, costringendo il governo in una situazione poco sostenibile, a un anno e mezzo dalle elezioni". E dunque, "oggi io ho la priorità delle spese energetiche. Ho la priorità di dare risposta ai bisogni dei cittadini. Poi, chiaramente, vogliamo mantenere tutti i nostri impegni e fare un lavoro che abbiamo sempre considerato importante e che consideriamo importante. Dipende però da quali sono le priorità che dobbiamo affrontare". Commissione avvisata, mezza salvata. (dall'inviato Tommaso Gallavotti)
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