(Adnkronos) - Sono 6.624.575 gli elettori, chiamati al voto oggi, domenica 24 maggio e domani per il turno annuale delle elezioni amministrative, che si svolge su date differenziate per un totale di 895 Comuni, di cui 121 superiori a 15mila abitanti e i 18 comuni capoluogo: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina.
Tra domenica 24 e lunedì 25 maggio andranno alle urne i cittadini delle regioni a statuto ordinario. Stesse date per le regioni a statuto speciale Friuli Venezia Giulia e Sicilia, mentre in Valle d'Aosta il voto si svolge nella sola giornata del 24 maggio. Il primo turno in Trentino Alto Adige si è già svolto il 17 maggio scorso (ballottaggio 31 maggio), mentre in Sardegna il voto è previsto per il 7 e l'8 giugno. Vanno quindi alle urne i cittadini di 895 comuni per l'elezione diretta dei sindaci e il rinnovo dei consigli comunali: 661 comuni nelle regioni a statuto ordinario e 232 comuni nelle regioni a statuto speciale.
I seggi nelle regioni a statuto ordinario, secondo quanto si legge sul sito del Viminale, saranno aperti la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. L'eventuale ballottaggio, nei comuni con più di 15mila abitanti, si svolgerà il 7 e 8 giugno. Quanto alle regioni a statuto speciale, in Valle d’Aosta il primo turno è fissato per il 24 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 giugno mentre in Friuli-Venezia Giulia e in Sicilia le consultazioni si terranno il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio in Sicilia il 7 e 8 giugno. In Sardegna il primo turno si svolgerà il 7 e 8 giugno, con eventuale ballottaggio il 21 e 22 giugno. Affluenza e risultati delle regioni a statuto ordinario e della regione Sardegna, a cura della Direzione centrale per i Servizi elettorali del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero, saranno disponibili online sulla piattaforma web Eligendo e sull’app Eligendo Mobile.
(Adnkronos) - Sono 6.624.575 gli elettori, chiamati al voto oggi, domenica 24 maggio e domani per il turno annuale delle elezioni amministrative, che si svolge su date differenziate per un totale di 895 Comuni, di cui 121 superiori a 15mila abitanti e i 18 comuni capoluogo: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina.
E' del 14,73% l'affluenza alle urne registrata alle 12. In calo rispetto alle precedenti elezioni, quando la percentuale dei votanti alle 12 era del 15,75%. Il calo più rilevante si registra nel Lazio, dove l'affluenza è al 15,93% contro i 17,25% della volta scorsa, in Toscana, dove si registra il 12,91% a fronte dei precedenti 17,38% e in Emilia Romagna, dove alle 12 ha votato il 14,65% contro il 18,64% delle precedenti elezioni.
Tra domenica 24 e lunedì 25 maggio andranno alle urne i cittadini delle regioni a statuto ordinario. Stesse date per le regioni a statuto speciale Friuli Venezia Giulia e Sicilia, mentre in Valle d'Aosta il voto si svolge nella sola giornata del 24 maggio. Il primo turno in Trentino Alto Adige si è già svolto il 17 maggio scorso (ballottaggio 31 maggio), mentre in Sardegna il voto è previsto per il 7 e l'8 giugno. Vanno quindi alle urne i cittadini di 895 comuni per l'elezione diretta dei sindaci e il rinnovo dei consigli comunali: 661 comuni nelle regioni a statuto ordinario e 232 comuni nelle regioni a statuto speciale.
I seggi nelle regioni a statuto ordinario, secondo quanto si legge sul sito del Viminale, saranno aperti la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. L'eventuale ballottaggio, nei comuni con più di 15mila abitanti, si svolgerà il 7 e 8 giugno. Quanto alle regioni a statuto speciale, in Valle d’Aosta il primo turno è fissato per il 24 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 giugno mentre in Friuli-Venezia Giulia e in Sicilia le consultazioni si terranno il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio in Sicilia il 7 e 8 giugno. In Sardegna il primo turno si svolgerà il 7 e 8 giugno, con eventuale ballottaggio il 21 e 22 giugno. Affluenza e risultati delle regioni a statuto ordinario e della regione Sardegna, a cura della Direzione centrale per i Servizi elettorali del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero, saranno disponibili online sulla piattaforma web Eligendo e sull’app Eligendo Mobile.
(Adnkronos) - Sono 6.624.575 gli elettori, chiamati al voto oggi, domenica 24 maggio e domani per il turno annuale delle elezioni amministrative, che si svolge su date differenziate per un totale di 895 Comuni, di cui 121 superiori a 15mila abitanti e i 18 comuni capoluogo: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina.
E' stata del 34,5% l'affluenza alle urne alle 19. l dato sulle 6.278 sezioni totali registrato da Eligendo risulta in calo rispetto alle precedenti elezioni, quando la percentuale dei votanti alle 19 era stata del 37%.
A Venezia alle 19 hanno votato complessivamente 63.151 elettori su 201.713, pari al 31,30%. Nel 2020 alla stessa ora aveva votato il 36,20% degli elettori.
Tra domenica 24 e lunedì 25 maggio andranno alle urne i cittadini delle regioni a statuto ordinario. Stesse date per le regioni a statuto speciale Friuli Venezia Giulia e Sicilia, mentre in Valle d'Aosta il voto si svolge nella sola giornata del 24 maggio. Il primo turno in Trentino Alto Adige si è già svolto il 17 maggio scorso (ballottaggio 31 maggio), mentre in Sardegna il voto è previsto per il 7 e l'8 giugno. Vanno quindi alle urne i cittadini di 895 comuni per l'elezione diretta dei sindaci e il rinnovo dei consigli comunali: 661 comuni nelle regioni a statuto ordinario e 232 comuni nelle regioni a statuto speciale.
I seggi nelle regioni a statuto ordinario, secondo quanto si legge sul sito del Viminale, saranno aperti la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. L'eventuale ballottaggio, nei comuni con più di 15mila abitanti, si svolgerà il 7 e 8 giugno. Quanto alle regioni a statuto speciale, in Valle d’Aosta il primo turno è fissato per il 24 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 giugno mentre in Friuli-Venezia Giulia e in Sicilia le consultazioni si terranno il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio in Sicilia il 7 e 8 giugno. In Sardegna il primo turno si svolgerà il 7 e 8 giugno, con eventuale ballottaggio il 21 e 22 giugno. Affluenza e risultati delle regioni a statuto ordinario e della regione Sardegna, a cura della Direzione centrale per i Servizi elettorali del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero, saranno disponibili online sulla piattaforma web Eligendo e sull’app Eligendo Mobile.
(Adnkronos) - Sono 6.624.575 gli elettori, chiamati al voto domenica e lunedì per il turno annuale delle elezioni amministrative, che si svolge su date differenziate per un totale di 895 Comuni, di cui 121 superiori a 15mila abitanti e i 18 comuni capoluogo: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina.
E' stata del 46,48% l'affluenza alle urne alle 23. ll dato, registrato da Eligendo, risulta in calo rispetto alle precedenti elezioni, quando la percentuale dei votanti alle 23 era stata del 50,39%.
Tra domenica 24 e lunedì 25 maggio andranno alle urne i cittadini delle regioni a statuto ordinario. Stesse date per le regioni a statuto speciale Friuli Venezia Giulia e Sicilia, mentre in Valle d'Aosta il voto si svolge nella sola giornata del 24 maggio. Il primo turno in Trentino Alto Adige si è già svolto il 17 maggio scorso (ballottaggio 31 maggio), mentre in Sardegna il voto è previsto per il 7 e l'8 giugno. Vanno quindi alle urne i cittadini di 895 comuni per l'elezione diretta dei sindaci e il rinnovo dei consigli comunali: 661 comuni nelle regioni a statuto ordinario e 232 comuni nelle regioni a statuto speciale.
I seggi nelle regioni a statuto ordinario, secondo quanto si legge sul sito del Viminale, saranno aperti la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. L'eventuale ballottaggio, nei comuni con più di 15mila abitanti, si svolgerà il 7 e 8 giugno. Quanto alle regioni a statuto speciale, in Valle d’Aosta il primo turno è fissato per il 24 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 giugno mentre in Friuli-Venezia Giulia e in Sicilia le consultazioni si terranno il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio in Sicilia il 7 e 8 giugno. In Sardegna il primo turno si svolgerà il 7 e 8 giugno, con eventuale ballottaggio il 21 e 22 giugno. Affluenza e risultati delle regioni a statuto ordinario e della regione Sardegna, a cura della Direzione centrale per i Servizi elettorali del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero, saranno disponibili online sulla piattaforma web Eligendo e sull’app Eligendo Mobile.
(Adnkronos) - Sono 6.624.575 gli elettori, chiamati al voto domenica e lunedì per il turno annuale delle elezioni amministrative, che si svolge su date differenziate per un totale di 895 Comuni, di cui 121 superiori a 15mila abitanti e i 18 comuni capoluogo: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina.
E' stata del 46,31% l'affluenza alle urne alle 23. ll dato, registrato da Eligendo, risulta in calo rispetto alle precedenti elezioni, quando la percentuale dei votanti alle 23 era stata del 50,20%.
Tra domenica 24 e lunedì 25 maggio andranno alle urne i cittadini delle regioni a statuto ordinario. Stesse date per le regioni a statuto speciale Friuli Venezia Giulia e Sicilia, mentre in Valle d'Aosta il voto si svolge nella sola giornata del 24 maggio. Il primo turno in Trentino Alto Adige si è già svolto il 17 maggio scorso (ballottaggio 31 maggio), mentre in Sardegna il voto è previsto per il 7 e l'8 giugno. Vanno quindi alle urne i cittadini di 895 comuni per l'elezione diretta dei sindaci e il rinnovo dei consigli comunali: 661 comuni nelle regioni a statuto ordinario e 232 comuni nelle regioni a statuto speciale.
I seggi nelle regioni a statuto ordinario, secondo quanto si legge sul sito del Viminale, saranno aperti la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. L'eventuale ballottaggio, nei comuni con più di 15mila abitanti, si svolgerà il 7 e 8 giugno. Quanto alle regioni a statuto speciale, in Valle d’Aosta il primo turno è fissato per il 24 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 giugno mentre in Friuli-Venezia Giulia e in Sicilia le consultazioni si terranno il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio in Sicilia il 7 e 8 giugno. In Sardegna il primo turno si svolgerà il 7 e 8 giugno, con eventuale ballottaggio il 21 e 22 giugno. Affluenza e risultati delle regioni a statuto ordinario e della regione Sardegna, a cura della Direzione centrale per i Servizi elettorali del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero, saranno disponibili online sulla piattaforma web Eligendo e sull’app Eligendo Mobile.

(Adnkronos) - Gli agenti del Secret Service hanno ucciso un uomo che si era avvicinato a un posto di blocco vicino alla Casa Bianca e aveva aperto il fuoco contro di loro. Poco prima delle 18 locali di sabato 23 maggio, l'individuo - identificato come il 21enne Nasir Best - si è avvicinato a un posto di blocco nell'area della Casa Bianca e ha iniziato a sparare contro gli agenti, ha dichiarato un portavoce del Secret Service.
Gli agenti hanno risposto al fuoco e hanno colpito Best che è morto in ospedale, ha reso noto il portavoce. "Durante la sparatoria, anche un passante è stato colpito da un proiettile. Non è ancora chiaro se il passante sia stato colpito dal primo colpo sparato dal sospetto o durante il successivo scambio di colpi", ha aggiunto il portavoce. Nessun agente è rimasto ferito. Nessuna conseguenza per il presidente Donald Trump, che al momento della sparatoria si trovava alla Casa Bianca: Trump è stato informato sulla vicenda.
Best, secondo quanto riferito alla Cnn da 3 fonti, aveva già avuto precedenti con il Secret Service. In particolare nel giugno 2025 aveva bloccato una via d'accesso alla Casa Bianca. Dopo aver affermato di essere "Dio", era stato fermato dagli agenti e ricoverato presso l'Istituto Psichiatrico di Washington per una valutazione. A luglio dello scorso anno, il Secret Service lo aveva arrestato dopo un tentativo di entrare in un vialetto del complesso della Casa Bianca. Un giudice aveva emesso un'ordinanza che gli imponeva di tenersi lontano dal perimetro della residenza del presidente. Durante le indagini sugli episodi dello scorso anno, gli inquirenti avevano scoperto che Best aveva pubblicato diversi messaggi sui social media, affermando tra l'altro di essere "il vero" Osama bin Laden. In un messaggio, inoltre, manifestava la volontà di nuocere a Trump.

(Adnkronos) - Un'ondata di caldo eccezionale e del tutto anomala per il periodo sta per investire l'Italia. Nei prossimi 5-6 giorni l'anticiclone sub-tropicale dominerà incontrastato, portando temperature da piena estate con largo anticipo sul calendario. Lo spiega Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it: "Questa fiammata africana farà impennare le temperature, soprattutto, in Pianura Padana e nelle vallate interne della Toscana. In queste aree il termometro schizzerà verso l'alto con picchi di 35°C".
Le zone più colpite saranno la Pianura Padana e le valli interne toscane, dove si registreranno i valori più alti. Le condizioni meteo saranno tipiche di luglio, con caldo secco e afa in aumento nelle ore centrali della giornata.
Secondo i modelli meteo, lo scenario potrebbe cambiare intorno al 28-29 maggio. "I modelli intravedono una prima, leggera flessione dell'anticiclone", dice Brescia. L'alta pressione potrebbe iniziare a perdere forza sotto la spinta di correnti più fresche da Est. Una dinamica che aprirebbe la strada a una flessione termica, smorzando la grande calura e favorendo il ritorno di qualche temporale. "Trattandosi di una tendenza a più giorni, il condizionale è d'obbligo", conclude il meteorologo, "ma l’atmosfera potrebbe tornare su binari più consoni alla fine di maggio".

(Adnkronos) - Allarme Ebola in Africa: secondo l’Africa CDC sono 10 i Paesi a rischio di contagio oltre alla Repubblica Democratica del Congo e all’Uganda. Lo ha dichiarato il direttore Jean Kaseya durante un briefing, indicando tra i Paesi sotto osservazione Angola, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Etiopia, Kenya, Ruanda, Sud Sudan, Tanzania e Zambia.
Intanto cresce l’attenzione sulla nuova epidemia partita dalla Repubblica Democratica del Congo. Il cosiddetto “caso indice” avrebbe sviluppato i sintomi il 24 aprile, ma secondo i modelli dell’Imperial College di Londra la diffusione potrebbe essere iniziata già tra fine marzo e inizio aprile, segnalando un possibile ritardo diagnostico.
L’epidemiologo Gianni Rezza ha evidenziato diversi fattori che la mancata intercettazione tempestiva dell'infezione può essere dovuta "in parte a una scarsa sensibilità dei test utilizzati o anche a una scarsa qualità dei campioni testati. Probabile" poi "che un singolo salto di specie sia stato seguito da successive catene di trasmissione e che ospedali e cerimonie funebri abbiano amplificato l'epidemia. Il virus in causa, Ebola Bundibugyo, ha delle mutazioni rispetto a quelli che hanno causato due precedenti di focolai epidemici, ma è improbabile che queste ne abbiano alterato le principali caratteristiche", ragiona lo specialista, docente straordinario di Igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Come altri colleghi hanno sottolineato, e fra questi un medico americano sopravvissuto ad Ebola (Craig Spencer sul Nyt) - spiega - il venir meno del supporto di enti Usa quali Usaids, ma anche le compassionevoli cure prestate ai malati da parenti inesperti, nonché credenze alimentate da fattori sottoculturali, potrebbero aver contribuito alle difficoltà riscontrate in loco".
Si è innescata così un'epidemia di fronte alla quale le autorità sanitarie internazionali non hanno nascosto seri timori. "Diversi distretti sanitari sono stati colpiti nella provincia di Ituri" della Rdc, "confinante con Uganda e Sud Sudan, ma alcuni casi sono segnalati anche nell'area di Goma al confine col Rwanda, non controllata dal governo della Rdc, bensì dai ribelli di M23". E anche i casi identificati in Uganda "sono importanti", sottolinea Rezza.
"Non avendo a disposizione farmaci specifici e vaccini contro Ebola Bundibugyo (la cross-reattivita' di vaccini messi a punto contro Ebola Zaire potrebbe essere limitata) - conclude l'esperto, già direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, nonché direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell'Iss - non resta che affidarsi a misure quali isolamento, ricerca dei contatti e quarantena. Allo stato attuale, la situazione nelle province di Ituri è nel Kivu è preoccupante, per cui il rischio di diffusione dell'epidemia è considerato dall'Oms molto alto al livello del Paese colpito, alto per i Paesi confinanti, mentre resta per ora basso a livello globale. Il che - precisa Rezza - non ci esime dall'intervenire con decisione per arrestare l'ulteriore circolazione del virus".

(Adnkronos) - Indicazioni di merito. E di metodo. Con una volontà esplicita di accelerare. "Al massimo". Il ministro Luca Ciriani delinea la road map della maggioranza sulla legge elettorale e annuncia che mercoledì i capigruppo del centrodestra chiederanno la calendarizzazione a giugno della riforma, con l'obiettivo di arrivare all'ok a Montecitorio entro la fine del mese. Ben prima quindi della pausa estiva, come si era detto fin qui. "C'è la volontà di accelerare al massimo l'approvazione. Dopo aver atteso le proposte del centrosinistra che non sono mai arrivate, il centrodestra ha deciso, naturalmente col consenso del Governo, di accelerare e quindi noi speriamo entro la fine del mese di giugno di poter approvare almeno in prima lettura alla Camera la nuova legge elettorale", spiega il ministro per i Rapporti con il Parlamento.
Ciriani parla anche del merito della legge. "Vogliamo fare una legge proporzionale con una soglia di sbarramento non troppo elevata, con un piccolo premio di maggioranza, un premio di maggioranza proporzionale, che è un premio, coerente con le indicazioni che ha dato la Consulta, pertanto intorno al 42%. Ragioniamo per avere un premio che garantisca la stabilità e la governabilità senza mettere a repentaglio la possibilità del Parlamento di scegliere il Presidente della Repubblica in una logica la più ampia e la più condivisa possibile". Punti che sarebbero contenuti in un nuovo testo della maggioranza, atteso per lunedì. Il ministro non vi inserisce il nodo delle preferenze. "Noi di Fratelli d'Italia siamo assolutamente favorevoli" a introdurre le preferenze, ribadisce. "Anche su questo spero che nel lavoro di commissione si possa trovare uno strumento per rendere il meccanismo meno automatico".
Ma sul punto Nazario Pagano di Fi è netto: "I firmatari e i relatori della proposta di legge presentata dal centrodestra provvederanno nei prossimi giorni a migliorare il testo iniziale, affinchè possano essere risolti anche quei pochi aspetti della riforma che risultano essere deboli. Non mi risulta che tra le modifiche migliorative al testo della maggioranza siano state richieste le preferenze. Se poi sarò smentito dai fatti, lo vedremo ma non penso proprio", dice il presidente della Affari Costituzionali all'Adnkronos. Intanto lo sprint della maggioranza trova il muro delle opposizioni. "E' la stessa impostazione di arroganza istituzionale che si è già manifestato in occasione della riforma della giustizia poi sconfitta al referendum: mi metto d'accordo all'interno della maggioranza e poi...", osserva Federico Fornaro del Pd.
Le ventilate modifiche, per il Pd "non cambiano l'impianto irricevibile della legge". Vale anche per i 5 Stelle. Lo ha detto ieri Giuseppe Conte: "A loro questa legge serve per rimanere imbullonati nei posti di comando. È improbabile, allo stato attuale, ottenere un radicale ripensamento di questa legge elettorale. Quindi non possiamo prestarci a ottenere una modifica su un singolo aspetto, per esempio l’introduzione delle preferenze, in un quadro complessivo che resta inaccettabile". C'è però chi consiglia un dialogo con la maggioranza. Lo fa Dario Franceschini, secondo cui andare a votare con il Rosatellum esporrebbe il centrosinistra al rischio di pareggio al Senato. Un rischio su cui interviene anche Ciriani: "Io credo che Elly Schlein abbia la legittima ambizione di fare il presidente del Consiglio nel 2027, ma con questa legge elettorale il rischio è molto concreto che lei non lo possa mai più fare, perché se il Parlamento è ingovernabile sicuramente non sarà il leader del Pd a tenere insieme una maggioranza che esce dai giochi di potere del palazzo dopo il voto". Parole che non sembrano fare breccia. Anche perchè nelle opposizioni cresce la convinzione che la maggioranza intenda approvarsi da sola la legge.
"Le indiscrezioni dicono che lunedì arriverà un nuovo testo della maggioranza. Se lo presentano, vuol dire che sarà blindato. Con buona pace degli inviti al dialogo...", dice il capogruppo di Avs in commissione Affari Costituzionali, Filiberto Zaratti. "Se fanno un 'Donzelli bis' vuol dire che hanno raggiunto un accordo, un loro precario equilibrio su un nuovo testo che non potrà quindi essere modificato, non si potrà cambiare nemmeno una virgola o salta tutto. Altrimenti avrebbero presentato gli emendamenti al testo orginario seguendo l'iter normale. Qual è la necessità di presentare un testo diverso che contiene unicamente quelle modifiche? Quello di blindare il testo. E quindi in commissione non accettare alcun emendamento. Con buona pace delle loro dichiarate e reiterate affermazioni di confronto e dialogo con l'opposizione. Insomma -dice Zaratti all'Adnkronos- una nuova forzatura grave da parte della destra, border line dal punto di vista isitituzionale, che saremo pronti a denunciare".
Il dem Fornaro aspetta di vedere il testo scritto nero su bianco mentre definisce "irrealistico" il timing delineato dal ministro Ciriani: "Segnalo al ministro Ciriani che le audizioni termineranno martedì prossimo, c'è da fare ancora la discussione generale, poi l’approvazione del testo base, c'è da mettere la tempistica sugli emendamenti e poi la discussione sugli emendamenti. Credo che una calendarizzazione a fine giugno sia irrealistica e volerla portare a casa in questi termini sarebbe un'ulteriore forzatura". Per Riccardo Magi "lo Stabilicum è in realtà il Porcellum di Giorgia Meloni: un Meloncellum. Maggioranza e governo affrontino la discussione parlamentare presentando emendamenti al loro pessimo testo senza forzature procedurali o nei tempi. La legge elettorale e' elemento fondamentale di un sistema democratico e non può essere stravolta ogni volta per seguire le esigenze di chi è al governo".

(Adnkronos) - "Ultima partita alla Lazio? Non ne ho idea, sono ancora sotto contratto, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane valuteremo tutto. Non sono particolarmente contento, mi sono sentito non ascoltato quest'anno, ma c'è un contratto. Vediamo". Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato così dopo la vittoria contro il Pisa, nell'ultima partita del campionato, relativamente alle possibilità di un suo addio ai biancocelesti.
"Questa è stata la stagione più difficile da quando sono in Serie A. Un'annata formativa di sicuro, ma avrei preferito fosse capitata quando avevo quarant'anni".
Sarri ha aggiunto: "Non sono contento di molte cose, nei prossimi giorni discuteremo con la società ma da qui a dire di separarci ce ne passa. Vorrei essere ascoltato in generale, quest'anno non è successo. Sono state fatte cose che non volevo e che non mi hanno spiegato, non so il motivo". E ancora: "Dialogo con la società? Su cose poco importanti, ma nessun dialogo sulle cose che contavano".

(Adnkronos) - Torna la Formula 1 con il Gp del Canada. Domani, domenica 24 maggio, il Circus fa tappa a Montreal per il quinto appuntamento del Mondiale. Si riparte dal successo (e dalla pole position) di George Russell nella gara sprint di ieri (con tanto di polemiche con il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli). Ecco orario, griglia di partenza e dove vedere il Gran Premio in tv e streaming.
Ecco la griglia di partenza del Gp di Montreal di domenica 24 maggio:
1. George Russell (Mercedes)
2. Kimi Antonelli (Mercedes)
3. Lando Norris (McLaren)
4. Oscar Piastri (McLaren)
5. Lewis Hamilton (Ferrari)
6. Max Verstappen (Red Bull)
7. Isack Hadjar (Red Bull)
8. Charles Leclerc (Ferrari)
9. Arvid Lindblad (Racing Bulls)
10. Franco Colapinto (Alpine)
11. Nico Hulkenberg (Audi)
12. Liam Lawson (Racing Bulls)
13. Gabriel Bortoleto (Audi)
14. Pierre Gasly (Alpine)
15. Carlos Sainz (Williams)
16. Oliver Bearman (Haas)
17. Esteban Ocon (Haas)
18. Alexander Albon (Williams)
19. Fernando Alonso (Aston Martin)
20. Sergio Perez (Cadillac)
21. Lance Stroll (Aston Martin)
22. Valtteri Bottas (Cadillac)
Il Gp di Montreal verrà trasmesso in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su Sky Go e Now. Gli appuntamenti del Gran Premio del Canada saranno visibili anche su TV8, con la gara di domenica (partenza alle 22 ora italiana) in chiaro, ma in differita (alle ore 23:30).

(Adnkronos) - Cristian Mungiu vince la Palma d'oro al 79esimo Festival di Cannes con 'Fjord', intenso dramma familiare ambientato in Norvegia con protagonisti Sebastian Stan e Renate Reinsve. Per il regista romeno si tratta della seconda Palma dopo quella ottenuta nel 2007 con '4 mesi, 3 settimane, 2 giorni'.
Il film racconta della famiglia Gheorghiu: una coppia rumeno-norvegese molto religiosa che si stabilisce in un villaggio all'estremità di un fiordo. La situazione precipita quando la scuola scopre dei lividi sul figlio maggiore e iniziano sospetti e tensioni attorno al modello educativo.
"Lo stato del mondo oggi non è buono. Non sono fiero di ciò che stiamo lasciando ai nostri figli. Tocca a noi operare un cambiamento. Gli elementi per capire la direzione in cui il mondo sta andando sono tutti davanti ai nostri occhi. Le società, oggi, sono fratturate e radicalizzate. Questo film è anche un impegno contro ogni forma di integralismo", le parole di Mungiu nell'accettare la Palma d'oro.
Tra gli altri premi principali assegnati sulla Croisette, il Grand Prix è andato a 'Minotaur' del regista russo Andrey Zvyagintsev, uno dei titoli più apprezzati dalla critica internazionale durante il festival.
Il Premio della Giuria è stato assegnato a 'The Dreamed Adventure' della regista tedesca Valeska Grisebach, mentre il premio per la miglior regia è stato diviso ex aequo tra il duo spagnolo Javier Calvo e Javier Ambrossi per 'La Bola Negra' e il polacco Paweł Pawlikowski per 'Fatherland'.
'Notre salut' di Emmanuel Marre vince la Palma alla Miglior sceneggiatura. In Italia uscirà con il titolo 'Un uomo del tuo tempo' e sarà distribuito al cinema da I Wonder Pictures - Unipol Biografilm Collection.
I premi per l’interpretazione sono stati assegnati ex aequo. Come migliori attrici sono state premiate Virginie Efira e Tao Okamoto per 'All of a Sudden', A consegnargliela l'attore Pierfrancesco Favino che ha sfoggiato sul palco il suo miglior francese per presentare le vincitrici.
Mentre il riconoscimento maschile è andato a Emmanuel Macchia e Valentin Campagne per 'Coward'. Il film segue un giovane soldato che arriva al fronte belga durante la Prima guerra mondiale, convinto di dover dimostrare il proprio valore. Sul fronte incontra però un gruppo di uomini che, attraverso il teatro e la performance, cerca di creare un fragile spazio di libertà dentro la violenza del conflitto.
'Para los contrincantes' di Federico Luis vince la Palma al Miglior cortometraggio. La storia, ambientata nel quartiere operaio di Tepito, segue un ragazzo che si confronta con il grande sogno messicano: diventare un campione di pugilato.
'Ben'imana' di Marie-Clémentine Dusabejambo, presentato nella sezione 'Un Certain Regard', vince La Caméra d'or: premio assegnato alla migliore opera prima. La storia è ambientata nella Ruanda del 2012. Dopo il genocidio contro i Tutsi, vengono istituiti tribunali popolari per portare giustizia e riconciliazione. Veneranda, una sopravvissuta, è convinta della necessità di questi processi. Nonostante le pressioni, organizza incontri di discussione tra le vittime e le famiglie dei carnefici. Ma quando scopre dell'inaspettata gravidanza della figlia, deve confrontarsi con le proprie contraddizioni e con i lati oscuri del suo passato.
Durante la cerimonia finale sono state inoltre assegnate le Palme d’Oro onorarie a Peter Jackson e Barbra Streisand, celebrati per il contributo alla storia del cinema internazionale.

(Adnkronos) - Tocca alle qualifiche del Gp del Canada. Dopo la gara sprint di oggi, sabato 23 maggio, vinta da George Russell con la sua Mercedes, il Circus torna in pista per definire la griglia di partenza del Gran Premio di Montreal di domani. Si parte alle 22 ora italiana.
Dove vedere le qualifiche del Gp di Montreal? Saranno trasmesse in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su Sky Go e Now. Gli appuntamenti del Gran Premio del Canada saranno visibili anche su TV8, con le qualifiche di oggi in diretta.
La gara di domani inizierà alle 22 ora italiana.

(Adnkronos) - Nessun 6 né 5+1, al concorso del SuperEnalotto di oggi sabato 23 maggio. In 11 hanno centrato il 5 portandosi a casa rispettivamente 19.436,43 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 raggiunge così quota 169.900.000,00 euro.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente di oggi è 14, 29, 34, 57, 59, 69; Numero Jolly 20; SuperStar 16.

(Adnkronos) - La Lazio torna in campo in Serie A. Oggi, sabato 23 maggio, i biancocelesti ospitano il Pisa nell'ultima giornata di campionato. La squadra di Sarri, nona a quota 51 punti, arriva dalla sconfitta dell'ultimo turno nel derby contro la Roma. I toscani, ultimi, sono già retrocessi in Serie B dopo una sola annata.
Dove vedere Lazio-Pisa? La partita sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky Sport.
Sfida visibile anche in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - La Lazio chiude la stagione battendo il Pisa 2-1 allo stadio Olimpico. Oggi, sabato 23 maggio, i biancocelesti trovano gli ultimi tre punti del campionato in rimonta contro i toscani, grazie alle reti di Dele-Bashiru e Pedro. Per l'attaccante spagnolo, all'ultima partita con i capitolini, il gol da tre punti è l'ultimo regalo ai tifosi biancocelesti. La squadra di Sarri chiude al nono posto, a 54 punti.
Il Pisa, già retrocesso, saluta il campionato all'ultimo posto, con soli 18 punti conquistati in stagione.

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(Adnkronos) - Un consorzio americano ha presentato un'offerta di circa 2 miliardi di euro ad Aurelio De Laurentiis per il Napoli. A dare la clamorosa notizia è The Athletic, che ha appreso come Underdog Global Partners (UGP) abbia condotto le trattative per conto di un gruppo di investitori in un piano volto a portare avanti l'eredità del club azzurro, dopo i due scudetti vinti negli ultimi tre anni.
The Athletic ha appreso che il Napoli non è in vendita, ma questa posizione non ha scoraggiato UGP e i suoi finanziatori dal proseguire le trattative (iniziate sei mesi fa) per l'acquisto del club. UGP è proprietaria di maggioranza del Campobasso e ha acquistato una quota di controllo del Napoli Basket, la squadra di basket di massima serie della città.
Come nel caso del piano visto con RedBird per il Milan, il consorzio guidato da UGP intende candidarsi per una franchigia Nba Europe in vista del lancio della nuova lega previsto per il 2027. Il Napoli calcio e il Napoli Basket entrerebbero così a far parte di un’operazione multisportiva.

(Adnkronos) - George Russell ha vinto la sprint del Gp del Canada oggi, sabato 23 maggio. Il pilota della Mercedes ha chiuso la gara veloce a Montreal davanti alla McLaren di Lando Norris e al compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale. Quarto posto per Oscar Piastri su McLaren, davanti alle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.
La gara è stata caratterizzata dal duello iniziale tra le due Mercedes, scattate dalla prima fila. Nel sesto dei 23 giri in programma, Antonelli ha cercato l'attacco: contatto con Russell e lamentele del pilota italiano, costretto ad allargare la traiettoria sull'erba e convinto di essere stato danneggiato dalla condotta scorretta del compagno-rivale. "Pensa a guidare per favore, non a lamentarti via radio", la replica del team principal Toto Wolff. Antonelli, protagonista di un'ulteriore escursione sull'erba nel corso della gara, ha ceduto la seconda posizione a Norris e si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio. Nel finale, delusione per Hamilton: l'inglese è scivolato dal quarto al sesto posto.
Ecco l'ordine di arrivo della sprint race:
1. George Russell (Mercedes) - 28'50''951
2. Lando Norris (McLaren) + 1''272
3. Kimi Antonelli (Mercedes) + 1''843
4. Oscar Piastri (McLaren) + 9''797
5. Charles Leclerc (Ferrari) + 9''929
6. Lewis Hamilton (Ferrari) + 10''545
7. Max Verstappen (Red Bull) + 15''935
8. Arvid Lindblad (Racing Bulls) + 29''710
9. Franco Colapinto (Alpine) + 31''621
10. Carlos Sainz (Williams) + 36''793
11. Liam Lawson (Racing Bulls) + 1'01''344
12. Gabriel Bortoleto (Audi) + 1'01''814
13. Esteban Ocon (Haas) + 1'04''209
14. Sergio Perez (Cadillac) + 1'10''402
15. Nico Hulkenberg (Audi) + 1'12''158
16. Lance Stroll (Aston Martin) + 1 giro
17. Valtteri Bottas (Cadillac) + 1 giro
18. Oliver Bearman (Haas) + 1 giro
19. Alexander Albon (Williams) + 1 giro
20. Pierre Gasly (Alpine) + 1 giro
21. Isack Hadjar (Red Bull) + 3 giri
Rit. Fernando Alonso (Aston Martin)
Ecco la classifica di Formula 1 aggiornata dopo il Gp del Canada:
1) Kimi Antonelli (Mercedes) – 106 punti
2) George Russell (Mercedes) – 88 punti
3) Charles Leclerc (Ferrari) – 63 punti
4) Lando Norris (McLaren) – 58 punti
5) Lewis Hamilton (Ferrari) – 54 punti
6) Oscar Piastri (McLaren) – 48 punti
7) Max Verstappen (Red Bull) – 28 punti
8) Oliver Bearman (Haas) – 17 punti
9) Pierre Gasly (Alpine) – 16 punti
10) Liam Lawson (Racing Bulls) – 10 punti
11) Franco Colapinto (Alpine) – 7 punti
12) Arvid Lindblad (Racing Bulls) – 5 punti
13) Isack Hadjar (Red Bull) – 4 punti
14) Carlos Sainz (Williams) – 4 punti
15) Gabriel Bortoleto (Audi) – 2 punti
16) Esteban Ocon (Haas) – 1 punto
17) Alexander Albon (Williams) – 1 punto
18) Nico Hulkenberg (Audi) – 0 punti
19) Valtteri Bottas (Cadillac) – 0 punti
20) Sergio Perez (Cadillac) – 0 punti
21) Fernando Alonso (Aston Martin) – 0 punti
22) Lance Stroll (Aston Martin) – 0 punti

(Adnkronos) - Scintille tra Andrea Kimi Antonelli e George Russell nella gara sprint di Formula 1 del Gp del Canada oggi, sabato 23 febbraio. Al sesto giro della gara, il pilota italiano ha provato il sorpasso sul compagno di squadra (in quel momento leader della gara), ma Russell lo ha accompagnato sull'erba costringendolo ad alzare il piede e a tagliare la chicane. Il britannico ha così mantenuto la testa della sprint con una mossa discutibile, che ha portato grande nervosismo nel compagno di squadra.
Nel team radio, Antonelli è esploso e ha chiesto provvedimenti: "È stato scorretto". Toto Wolff ha detto a Kimi di mantenere la calma e che poi la questione si sarebbe chiarita. Nessuna investigazione da parte della direzione di gara. Poi, Antonelli è stato superato anche da Lando Norris, con la sua Mercedes danneggiata dopo il contatto con Russell. Il pilota italiano ha chiuso la sprint al terzo posto. Primo Russell, secondo Norris.

(Adnkronos) - "Chi ha ucciso ha incassato. Chi ha perso il padre ha pagato". Così sui social Allegra Gucci commenta la decisione della Cedu di respingere il ricorso fatto insieme alla sorella Alessandra contro le sentenze italiane che le obbligano a pagare un vitalizio alla madre Patrizia Reggiani, mandante dell'omicidio del padre.
"La Cedu non ha deciso. Ha abbandonato", scrive la figlia di Maurizio Gucci, spiegando di essersi rivolta alla Corte europea dei diritti dell'uomo "non per ragioni economiche, ma per ottenere ciò che il sistema giudiziario italiano aveva negato" a lei e la sorella, ovvero "il riconoscimento dell'aberrazione prodotta da sentenze che le avevano condannate a pagare oltre quaranta milioni di franchi svizzeri all'assassina del padre. La Cedu - spiega - non ha detto che avevano torto. Non ha esaminato il merito. Non si è pronunciata sui loro diritti. Ha fatto qualcosa di più frustrante: ha archiviato il caso senza decidere", ma "pagare il riscatto non significa aver ottenuto giustizia", osserva.

(Adnkronos) - Vladimir Putin prepara la risposta all’attacco ucraino contro Starobelsk, nella regione di Luhansk occupata dai russi, dove un raid con droni attribuito a Kiev ha provocato almeno 16 morti e 42 feriti. Tra le vittime ci sono anche quattro bambini, estratti senza vita dalle macerie di quello che Mosca definisce uno studentato civile colpito nelle prime ore del mattino.
Il presidente russo ha annunciato di aver ordinato ai vertici militari di elaborare “misure di risposta appropriate”, accusando direttamente l’Ucraina di aver colpito consapevolmente un obiettivo abitato da civili. Kiev respinge però la versione del Cremlino: secondo lo Stato maggiore ucraino, l’edificio centrato dal drone ospitava in realtà il quartier generale dell’unità russa 'Rubicon' struttura specializzata nelle operazioni con droni utilizzati contro infrastrutture e città ucraine.
Le autorità russe parlano ancora di almeno cinque dispersi sotto le macerie. Il ministero delle Emergenze di Mosca ha confermato che le operazioni di ricerca proseguono senza sosta.
Nelle stesse ore l’Ucraina ha intensificato i raid in profondità sul territorio russo, colpendo infrastrutture energetiche e industriali strategiche anche a oltre 1.700 chilometri dal confine. Incendi sono scoppiati in un deposito e in un eterminal petrolifero di Sheskharis, a Novorossiysk, uno dei principali hub per l’export di greggio russo sul Mar Nero e parte del sistema Transneft. Dal terminal transiterebbe circa un quinto delle esportazioni petrolifere russe via mare.
Altri attacchi hanno preso di mira il sito industriale Akm di Gubakha, nella regione di Perm, importante polo chimico che produce ammoniaca, urea e melammina, sostanze considerate fondamentali anche per la filiera militare russa. Secondo Kiev, l’impianto rifornisce fabbriche impegnate nella produzione di droni, motori per missili, esplosivi e componenti aeronautici.
Volodymyr Zelensky si è congratulato con i servizi di sicurezza ucraini per quella che ha definito “un’operazione in profondità contro una delle imprese più importanti dell’apparato militare-industriale russo”. Il presidente ucraino sostiene che la produzione del sito sia stata completamente fermata.
Intanto continua anche la guerra dei droni contro i civili. A Sumy, nel nord-est dell’Ucraina, un drone russo ha colpito una processione funebre diretta verso il cimitero. Il bilancio è di un morto e otto feriti. Le autorità locali hanno definito l’attacco “cinico e deliberato”.
Sul piano strategico, però, emergono segnali di crescente difficoltà per Mosca. In un’intervista alla CNN, il direttore dell’intelligence estone Kaupo Rosin ha dichiarato che “il tempo non è dalla parte di Putin” e che la finestra per una possibile vittoria russa si starebbe progressivamente chiudendo.
Secondo Rosin, il fronte è ormai bloccato da una guerra tecnologica dominata dai droni, con l’Ucraina che avrebbe migliorato sensibilmente la capacità di intercettare gli Shahed russi modernizzati. All’interno del Cremlino, sostiene ancora l’intelligence estone, non si parlerebbe più di “vittoria totale”.
Le perdite russe restano elevate: secondo diverse analisi occidentali, Mosca continua ad avanzare molto lentamente pagando però un costo umano enorme, con migliaia di soldati uccisi o feriti ogni mese. Per rompere lo stallo e completare il controllo del Donbass, la Russia potrebbe essere costretta a una nuova mobilitazione di massa da almeno 200mila uomini, una scelta che – avverte Tallinn – rischierebbe però di destabilizzare il fronte interno russo.
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