- RIPRODUZIONE RISERVATAIn vetrina a Cortina, vini sardi hanno conquistato gli esperti alla 15/a edizione di VinoVip. Le diverse espressioni di tre vitigni unicum, coltivati solo in Sardegna - Nuragus, Monica e Nasco - hanno ben figurato accanto ai vari Pinot bianco, Pinot grigio, ma anche Verdicchio, Glera, Chardonnay, Sangiovese, Montepulciano, Nerello mascalese presenti in sala.
    "Gemme dell' enologia coltivate esclusivamente nell'isola, declinate in versioni contemporanee", ha detto Mariano Murru presidente regionale di Assoenologi e direttore tecnico delle cantine Argiolas, commentando l' esito della partecipazione dell' Isola alla manifestazione.
    Per Murru "la Sardegna deve puntare sempre più sulle sue specificità e unicità in campo enologico, per conquistare mercati sempre più esigenti".
    A gustare e assaporare i vini che nascono dai tesori delle vigne sarde sono stati anche gli chef che già pensano ad accostamenti con i piatti e all'utilizzo del Nuragus, Nasco e Monica nella preparazione delle loro creazioni culinarie.
    L' appuntamento con cadenza biennale ideato da Civiltà del bere, ha riunito per due giorni nella Regina delle Dolomiti, Cortina d'Ampezzo, i grandi protagonisti dell'enologia italiana.
    Tra gli oltre 150 vini in assaggio, tra grandi classici e ultime novità durante il Grand Tasting, ovvero il momento dedicato alla degustazione, i bianchi e rossi sardi hanno incontrato il favore degli esperti. "Il valore aggiunto del Nuragus, ad esempio, è che nasce dal vitigno più antico dell' isola, oltre a far parte della schiera degli unicum che si trovano solo in Sardegna", ha sottolineato Murru, "un'ulteriore conferma di come dalla grande ricchezza di biodiversità dell'Isola si possono trovare delle risposte sia ai cambiamenti climatici, valorizzando vitigni più resistenti e a maturazione più tardiva, sia alle nuove richieste di mercato che prediligono vini freschi con un' acidità più spiccata e...

Leggi tutto su Ansa Sardegna