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(Adnkronos) - Uno studio italiano dimostra come i dati clinici, l'intelligenza artificilale e la medicina di precisione possano guidare verso una rapida ed efficace scelta della terapia antibiotica. Lo studio, pubblicato sulla rivista 'International Journal of Infectious Diseases', coordinato dall'Idi-Irccs di Roma ed effettuato in collaborazione con università di Salerno, Kelyon, Cnr, Istituto superiore di sanità e università Link di Roma, utilizza un modello basato su machine learning e dimostra che è possibile prevedere con elevata accuratezza la sensibilità agli antibiotici attraverso l'uso di dati clinici e microbiologici raccolti nella pratica ospedaliera quotidiana. "La crescente diffusione dell'antibiotico-resistenza rappresenta una delle più gravi minacce per la salute pubblica a livello globale - si legge nello studio - Ogni ritardo nell'identificazione della terapia antibiotica più efficace può peggiorare gli esiti clinici dei pazienti, aumentare la durata dei ricoveri e favorire la selezione di microrganismi resistenti. Pertanto, prevedere efficacemente e rapidamente la risposta agli antibiotici può cambiare in maniera rilevante il decorso clinico di molte infezioni. Lo studio, condotto su quasi 10.000 pazienti italiani, dimostra che l'intelligenza artificiale può diventare un importante alleato dei medici nella scelta tempestiva e personalizzata degli antibiotici".
La ricerca ha analizzato 15.581 isolati batterici provenienti da 9.966 pazienti assistiti tra il 2018 e il 2024 in due ospedali italiani. Utilizzando dati clinici e microbiologici raccolti routinariamente nella pratica ospedaliera, i ricercatori hanno sviluppato e validato un modello in grado di elaborare un 'antibiogramma digitale' che, con un'accuratezza superiore al 90%, prevede la sensibilità dei batteri ai diversi antibiotici, con almeno 48 ore di anticipo rispetto ai tempi necessari per ottenere l'antibiogramma standard. Tra i diversi algoritmi testati, "il modello XGBoost ha ottenuto le migliori prestazioni, raggiungendo valori di accuratezza particolarmente elevati nella previsione della suscettibilità agli antibiotici sia per batteri Gram-positivi sia per Gram-negativi. Le prestazioni sono risultate ancora più elevate quando i modelli sono stati applicati a specifiche specie batteriche tra cui: Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumoniae, Enterococcus faecalis, Escherichia coli, Proteus mirabilis, Staphylococcus aureus", spiegano gli autori.
"Questi risultati dimostrano che le informazioni normalmente disponibili nelle cartelle cliniche e nei sistemi informativi ospedalieri, se correttamente utilizzate, possano essere sfruttate per supportare decisioni terapeutiche rapide, efficaci e mirate", evidenzia il microbiologo Giuseppe Piccinni, co-autore dello studio. Uno degli aspetti più rilevanti del lavoro riguarda il potenziale impatto clinico. Le metodiche microbiologiche tradizionali richiedono spesso fino a 48 ore per identificare il profilo completo di sensibilità agli antibiotici. I modelli sviluppati dai ricercatori italiani consentono invece di formulare una previsione affidabile in tempi molto più brevi, fornendo suggerimenti e valutazioni utili al medico per la scelta della terapia. "Ridurre il tempo necessario per somministrare l'antibiotico corretto può fare la differenza soprattutto in pazienti fragili o in condizioni critiche, contribuendo a migliorare gli esiti clinici, ridurre la mortalità associata alle infezioni gravi, diminuire la durata delle ospedalizzazioni, ridurre i costi sanitari, limitare l'uso non necessario di antibiotici ad ampio spettro, combattere l'insorgenza di resistenze agli antibiotici", sottolineano gli esperti.
Questo studio applica concretamente il paradigma della medicina personalizzata, poiché le scelte terapeutiche suggerite non dipendono esclusivamente dal microrganismo isolato, ma anche dalle caratteristiche individuali del paziente. "Malgrado la rilevanza dei risultati raccolti, non si deve pensare che l'intelligenza artificiale finirà col sostituire il medico. Le previsioni generate dai modelli potranno essere ulteriormente migliorate, ma rappresentano uno strumento di supporto decisionale da integrare con l'esperienza clinica e la valutazione complessiva del quadro del paziente", rimarca il coordinatore dello studio, l'oncologo Antonio Facchiano.
"Ulteriori studi multicentrici - conclude - saranno necessari per confermare i risultati su popolazioni più ampie e diversificate. L'obiettivo finale è sviluppare sistemi di supporto clinico sempre più affidabili, capaci di combinare l'intelligenza artificiale con la microbiologia in tempo reale, per offrire terapie antimicrobiche di precisione e contrastare efficacemente la crescente minaccia dell'antibiotico-resistenza".

(Adnkronos) - “In questa tre giorni, dal 24 al 26 giugno, l’Italia e Bologna diventeranno capitale dell’innovazione: sarà un’edizione record, con oltre 800 espositori da tutto il mondo”.
Ad affermarlo è Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group, a margine della conferenza di presentazione del We Make Future 2026. L’evento – tra i più importanti a livello internazionale sul tema dell’innovazione tecnologica e digitale – porterà a BolognaFiere il meglio del settore, rappresentando un’occasione per sviluppare soluzioni, attivare relazioni e costruire nuove opportunità di business.
Come evidenzia Lombardo, ideatore della manifestazione, quest’anno ci saranno “venti padiglioni internazionali, con delegazioni di imprese e startup da tutto il mondo, e anche investitori da cinquanta Paesi”. Novità di quest’edizione saranno “'gli eventi diffusi in città'. “Il 23 sera - dice Lombardo - saremo al Tecnopolo e il 24 sera a Palazzo Re Enzo: è l’innovazione che permea la città per consentire a tutti di formarsi, informarsi e sviluppare del business”. "Questa tre giorni - conclude il ceo di Search On Media Group - va a concretizzare il lavoro del Wmf come piattaforma di innovazione che mette in connessione aziende, istituzioni, investitori, startup, big tech da tutto il mondo, che vedono la tecnologia alla luce dell’impatto positivo che può generare per migliorare la nostra società”.

(Adnkronos) - Natalia Paragoni sta affrontando la malattia con il sorriso. Lo scorso 27 aprile, quando si trovava all’ottavo mese di gravidanza, l'influencer ha ricevuto una chiamata che, come ha raccontato lei stessa, "ha cambiato la mia vita". “Mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin e, dopo aver dato alla luce Beatrice, ho iniziato il percorso di chemioterapia”.
Paragoni ha spiegato di voler condividere sui social questo momento delicato della sua vita: "Vi porterò con me in questa esperienza, come ho sempre fatto. Cercherò di portare avanti la mia quotidianità come al solito", ha detto l'influencer, ex volto di ‘Uomini e Donne’, sulle instagram stories.
Pochi giorni dopo aver raccontato per la prima volta della sua malattia, l'influencer ha mostrato il momento in cui si è tagliata i capelli dopo la prima seduta di chemioterapia. "Questa settimana ho la seconda infusione, come la chiamo io", ha aggiunto.
Queste le parole di Natalia Paragoni quando ha reso nota la diagnosi sui social: “Tutto è iniziato il 27 aprile con una telefonata che mi ha cambiato la vita. Ero incinta all’ottavo mese, dentro di me cresceva la piccola Beatrice e io avrei dovuto pensare solo alla sua nascita. Invece, una notizia inaspettata ha trasformato quel periodo di attesa e felicità in un tempo di paura, domande e incertezza. Oggi vi racconto il motivo dei miei silenzi di quest’ultimo mese. Mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin e, dopo aver dato alla luce Beatrice, ho iniziato il percorso di chemioterapia. In questo mese ho provato dolore, paura e ho pianto tantissimo, quando invece avrei dovuto solo gioire. Mi sono fatta mille domande e ci sono stati momenti davvero difficili. Per fortuna, però, non sono mai stata sola".
"Ho avuto accanto tutta la mia famiglia, nessuno escluso: Andrea, i miei genitori e gli amici più cari mi hanno dato forza, amore e sostegno ogni giorno, e vi assicuro che non è una cosa scontata. E poi ci sono le mie bambine che, con il loro amore e i loro sorrisi, riescono a darmi una forza immensa. Adesso dovrò affrontare un nuovo viaggio. Non so ancora cosa mi aspetta, ma so che ce la devo fare e ce la farò. Per le mie bimbe. Per le persone che amo. Ma soprattutto per me. Avevo bisogno di tempo prima di raccontarlo, ma oggi sento di volerlo condividere con voi con sincerità. Un passo alla volta”.

(Adnkronos) - "La tossicologia oggi più che mai rappresenta un presidio essenziale per la tutela della salute pubblica. In un contesto caratterizzato da sfide sempre più complesse il contributo della ricerca scientifica e della valutazione del rischio è decisivo per orientare le scelte delle Istituzioni e rafforzare la fiducia dei cittadini. Pensiamo all'emergere di contaminanti ambientali persistenti, alla diffusione di dossier naturali amplificata dai cambiamenti climatici, fino alla necessità di valutare la sicurezza di materiale e tecnologie innovativi. Ambiti nei quali la conoscenza tossicologica è indispensabile". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato in un videomessaggio inviato ai promotori del 23esimo congresso nazionale della Sitox – Società italiana di tossicologia – fino al 10 giugno a Bologna.
"Un capitolo centrale è quello della sicurezza alimentare da sempre al centro dell'attenzione dei cittadini. Il ministero della Salute - ha ricordato Gemmato - è impegnato quotidianamente nel garantire elevati standard di tutela attraverso controlli lungo tutta la filiera, attività di monitoraggio e sorveglianza, valutazioni scientifiche e interventi tempestivi in caso di rischio. È un lavoro continuo che si fonda sulle collaborazioni tra Istituzioni, autorità sanitarie, comunità scientifica e operatori del settore, con l'obiettivo di garantire alimenti sicuri e una corretta informazione ai consumatori".
"Queste sfide non riguardano solo la comunità scientifica, ma coinvolgono direttamente i cittadini spesso esposti a informazioni frammentate o distorte. Per questo - ha aggiunto Gemmato - la comunicazione del rischio è una priorità strategica, deve essere chiara, trasparente e basata su evidenze solide, scientifiche, soprattutto in ambito sensibili come la sicurezza e chimica. Affrontare tutto questo richiede un approccio integrato e multidisciplinari di paradigma One health e oggi il riferimento imprescindibile. Riconoscere l'interconnessione tra la salute umana, animale e ambientale significa rafforzare la capacità di prevenzione e di risposta ai rischi emergenti". L' Italia "può contare su una comunità scientifica di altissimo livello e su un impegno costante di realtà come la Sitox, punto di riferimento per la ricerca e per il supporto alle politiche pubbliche" ha poi concluso.

(Adnkronos) - Non solo nuove droghe. Le emergenze tossicologiche che arrivano nei Pronto soccorso e nei Centri antiveleni raccontano un panorama sempre più complesso: sostanze psicoattive difficili da identificare, farmaci usati in modo improprio, prodotti ad alta concentrazione di principi attivi, tossine naturali, grandi emergenze e necessità di sistemi di vigilanza e allerta sempre più rapidi. È a questo scenario che il 23esimo congresso nazionale della Società italiana di tossicologia – Sitox, in corso a Bologna dall’8 al 10 giugno 2026 dedica ampio spazio di dibattito, con sessioni sulla tossicologia clinica nell’emergenza tossicologica, sull’esperienza dei Centri Antiveleni italiani, sulle nuove droghe, sui sistemi di vigilanza e allerta per le intossicazioni, sulle grandi emergenze e sulla Scorta nazionale antidoti e farmaci.
"Le intossicazioni sono una spia precoce dei nuovi rischi per la salute pubblica – sottolinea Carlo Locatelli, già presidente Sitox e direttore dell’Uo Tossicologia, Centro Antiveleni e Centro nazionale di Informazione tossicologica dell’Irccs Maugeri di Pavia -. I casi che arrivano nei Pronto soccorso e nei Centri Antiveleni ci dicono spesso prima di altri sistemi quali sostanze stanno circolando in un dato momento, quali comportamenti stanno cambiando e quali emergenze dobbiamo prepararci ad affrontare".
Tra le sostanze che preoccupano gli esperti ci sono gli oppioidi sintetici, compresi i nitazeni, molecole ad alta potenza che possono provocare quadri clinici gravi e non sempre immediatamente riconoscibili. "In questi casi – spiega Locatelli – non basta sapere che il paziente ha assunto una sostanza: bisogna capire quale, con quali effetti, con quali associazioni e con quali strumenti diagnostico-terapeutici intervenire".
L’allerta riguarda anche fenomeni recenti che coinvolgono soprattutto i giovani. È il caso dell’uso improprio di farmaci di largo consumo, come il paracetamolo, di psicofarmaci o di prodotti presentati in forme apparentemente familiari, come il cosiddetto “miele da sballo”, salito alla cronaca dopo il caso di un 17enne finito in coma in provincia di Napoli dopo averne ingerito un cucchiaino. "Il punto critico è la falsa percezione di sicurezza – osserva Locatelli-. Una sostanza proposta come alimento, caramella, dolce o prodotto “familiare”, può essere sottovalutata, soprattutto dagli adolescenti. Ma concentrazioni elevate di principio attivo possono provocare intossicazioni importanti e richiedere un intervento urgente".
In questo scenario, i Centri Antiveleni rappresentano un nodo essenziale della rete dell’emergenza: supportano i Pronto soccorso e tutti i servizi d’urgenza, orientano le decisioni cliniche, raccolgono informazioni sui casi e aiutano anche le Istituzioni a intercettare fenomeni emergenti. "La risposta all’intossicazione non può dipendere solo dal singolo ospedale – conclude Locatelli -. Servono percorsi condivisi, laboratori aggiornati, formazione degli operatori e un collegamento stabile tra Centri Antiveleni, emergenza-urgenza, tossicologia forense, SerD, e sistemi di allerta. Solo così l’emergenza può anche sviluppare prevenzione".

(Adnkronos) - Da 'covo della mafia' a "isola più bella isola del Mediterraneo, secondo chi ci vive". In due giorni il Telegraph ha pubblicato questi due titoli, il primo dei quali aveva procurato dei malumori, a partire dal Presidente della Regione Renato Schifani. Adesso il quotidiano, dopo il caso Dua Lipa, sul proprio sito ha pubblicato uno studio che ha confrontato 50 isole sulla base di oltre 30 parametri differenti.
E immediato arriva il commento del Governatore: "Soddisfatto di questo autorevole riconoscimento del Telegraph che definisce la Sicilia la più bella isola del Mediterraneo. E' una testimonianza che valorizza non solo il nostro straordinario patrimonio paesaggistico, culturale e monumentale ma soprattutto l'autenticià, l'ospitalità e il senso di comunità che contraddistinguono i siciliani". E aggiunge: "Ho letto il servizio e lo considero riparatorio. Sono intervenuto chiedendo le scuse e le ho ottenute, ora parlano di Sicilia straordinaria".
Nell'articolo "riparatorio", come lo definisce Schifani, il giornale fa una sorta di dichiarazione d'amore alla Sicilia, definita "crocevia di gastronomia, architettura e cultura, plasmato da uno stile di vita che continua a seguire un ritmo lento e autentico".

(Adnkronos) - "Il Pnrr termina quest'anno, con tante risorse che abbiamo messo in campo e tante infrastrutture create, vedi gli Its academy. Tante innovazioni nel contesto formativo che fanno sì che oggi dobbiamo essere più specifici nella formazione. Ci hanno chiesto velocità e coraggio e noi dobbiamo inserire la specificità, e l'orientamento ad essa, nel contesto delle nuove risorse che destineremo alla formazione. Dare forza agli Its e agli Its academy sarà quindi un elemento fondamentale dal 2027 in poi". Così il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, risponde ad Adnkronos/Labitalia, a margine del talk Adnkronos 'Equilibri e prospettive del sistema salute. L'industria farmaceutica scommette sulle competenze' al Palazzo dell'Informazione a Roma, sulle sollecitazioni del presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, anch'egli intervenuto al talk.

(Adnkronos) - “La formazione tecnica è centrale, ha un grande ruolo e un grande valore. Noi abbiamo sottoscritto un accordo con Farmindustria nel 2019 e da allora siamo arrivati al 100% di occupazione. Le competenze non sono una variabile dipendente dell’innovazione: al contrario, sono una variabile indipendente, perché senza competenze non si fa innovazione. Questo è il primo dato rilevante”. Lo ha detto Giorgio Maracchioni, presidente Fondazione Its Ntv, oggi, alla diretta streaming al talk, ‘L’industria farmaceutica scommette sulle competenze’, secondo appuntamento del ciclo di incontri ‘Equilibri e prospettive del sistema salute', promosso da Adnkronos con il contributo non condizionante di Farmindustria.
Per “anticipare il futuro - continua l’esperto - abbiamo sottoscritto accordi anche con l’autorità regolatoria, perché uno dei problemi fondamentali è allineare la ricerca, che in Italia c’è. Se guardiamo a Roma e al Lazio, rileviamo una forte presenza di ricerca pubblica e privata. Se guardiamo alla Puglia, rileviamo che spesso le ricerche non contengono una scrittura chiara per il mondo dell’industria e per l’autorità regolatoria. Questo crea un mismatch. Abbiamo rilevato questo problema - spiega Maracchioni - e abbiamo iniziato a sviluppare attività dedicate, che renderemo pubbliche nei prossimi mesi. Cerchiamo proprio di avvicinare i giovani a questa nuova modalità. L’obiettivo è creare un linguaggio comune e comprensibile a tutti. I giovani spesso non conoscono il settore farmaceutico - afferma - Su questo fronte abbiamo organizzato un campus e stiamo promuovendo visite rivolte alle scuole: ospitiamo i giovani e li avviciniamo concretamente a questo mondo”.
Con il Pnrr “abbiamo allestito laboratori che replicano ciò che esiste nelle aziende farmaceutiche - illustra l’esperto - In questo modo, laddove non è possibile entrare direttamente in azienda per evidenti motivi di compliance con l’autorità regolatoria, i ragazzi possono comunque vedere e comprendere questi ambienti, così da essere maggiormente attratti verso il settore. Abbiamo anche individuato nuove figure professionali: persone in grado di scrivere dossier nel modo in cui devono essere interpretati e utilizzati. Altrimenti rischiamo di avere un patrimonio di conoscenze e di ricerca che rimane fermo e non genera valore”. L’auspicio, per Maracchioni è “creare qui un’infrastruttura stabile, fatta di competenze e di humus favorevole all’innovazione. Un sistema nel quale università, enti di ricerca e industria non procedano come silos separati, ma parlino tra loro e lavorino insieme. Con l’industria questo passo lo abbiamo già compiuto e vogliamo continuare a farlo, per ridurre sempre di più il mismatch tra formazione, ricerca e mondo produttivo. È necessario - conclude - che il grande lavoro e il grande valore che produciamo qui non generino poi valore aggiunto altrove, ma qui”.
“Non dobbiamo limitarci a rispondere alle richieste immediate delle aziende. Dobbiamo anticipare il futuro insieme alla ricerca, perché è attraverso la ricerca che si mantiene l’allineamento con l’innovazione e si aumenta la competitività delle imprese. Maggiore competitività significa attrarre investimenti, anche dall’estero. Questo genera sviluppo, consolida ciò che già esiste e crea valore aggiunto attraverso brevetti in Italia, royalties in Italia e quindi maggiore gettito fiscale per il Paese”.
“Il modello Its Pharma Academy, costruito insieme a Farmindustria, è oggi riconosciuto dalle aziende, dalle istituzioni e anche a livello internazionale - spiega Maracchioni - Per questo credo che si possa fare un ulteriore passo avanti. Chiediamo al Governo che, nella prossima negoziazione dei fondi europei, il tassello rappresentato dagli Its Academy venga considerato una priorità strategica, non soltanto per la formazione, ma anche per la ricerca e lo sviluppo. Perché oggi queste dimensioni sono sempre più integrate e rappresentano un fattore decisivo per la competitività del Paese. Noi - precisa - programmiamo le nostre attività insieme alle aziende farmaceutiche, lavoriamo su tavoli di confronto con le risorse umane e con le imprese, inoltre, raccogliamo le esigenze sia dei lavoratori già occupati sia delle nuove figure che devono entrare nel settore”.
Sul tema della stabilizzazione delle attività costruite in questi anni, anche grazie “al Pnrr, che però finirà - osserva Maracchioni - credo che il Governo debba iniziare a considerare nuove opportunità. Ad esempio, all’apertura dei fondi per la ricerca anche agli Its che hanno sviluppato competenze e infrastrutture adeguate, ma anche a programmi congiunti che non vedano una competizione tra Its e università per l’accesso alle risorse, ma una logica di complementarità. Noi facciamo una cosa, le università ne fanno un’altra. Insieme possiamo costruire un ecosistema più forte. Dobbiamo lavorare anche su un altro aspetto - aggiunge l’esperto - I ragazzi oggi sono attratti da TikTok, non c’è dubbio. Ci siamo interrogati molto su questo tema, coinvolgendo direttamente i giovani. Passano mediamente sei-otto ore al giorno su queste piattaforme e ricevono continuamente messaggi, spesso subliminali, che trasmettono l’idea di un guadagno facile e immediato. Per questo abbiamo avviato una prima azione di informazione e orientamento valorizzando maggiormente LinkedIn, creando occasioni di incontro con professionisti reali, persone che hanno investito tempo, competenze e impegno per raggiungere risultati importanti e generare valore. Crediamo che raccontare esempi concreti - conclude - sia uno strumento efficace per orientare i giovani”.
(Adnkronos) - Scontro tra Stato e Regione Sardegna: la Consulta da' ragione al Governo segnando un punto cruciale a favore di Roma sull'impianto generale della legge sarda n. 18/2025, approvata dalla Regione per riordinare e recepire a livello locale il decreto statale 'Salva Casa' (legge 105/2024) ed impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per un eccesso di competenze statutarie che violerebbero la Costituzione e i principi nazionali di uniformità.
La Corte, con la sentenza numero 100, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disposizione regionale che consente di realizzare opere nelle zone sottoposte a vincolo idrogeologico in assenza della prescritta autorizzazione o in difformità da essa. La Corte ha ritenuto che l’autorizzazione preventiva di tali interventi costituisca elemento imprescindibile della disciplina di conformazione della proprietà delineata dalla normativa statale sul vincolo idrogeologico, che costituisce una misura generalizzata di difesa del suolo. Ha inoltre dichiarato l’illegittimità costituzionale della disposizione regionale che prevede la non applicabilità della sanzione pecuniaria stabilita dall’articolo 167 del codice del paesaggio e dei beni culturali, qualora venga accertata la compatibilità paesaggistica di opere pubbliche realizzate in assenza della relativa autorizzazione o in difformità da essa. Sono state ritenute non fondate, invece, le questioni relative alla disposizione che ha escluso l’applicabilità della medesima sanzione nel caso di accertamento della compatibilità paesaggistica di opere realizzate senza autorizzazione prima dell’apposizione del relativo vincolo.
Sono state dichiarate non fondate anche le questioni concernenti la disposizione che prevede di considerare nei piani urbanistici le acque costiere immediatamente prospicienti la linea di battigia marina. La Corte ha ritenuto che il legislatore regionale non abbia attribuito al territorio dei comuni costieri una porzione del mare territoriale, ma abbia esercitato la specifica competenza legislativa statutaria nella materia edilizia e urbanistica, che coesiste con il potere spettante allo Stato sul mare territoriale. Ha altresì ritenuto, sulla base di un’interpretazione costituzionalmente orientata, che la medesima disposizione impedisca al legislatore regionale di derogare ai piani di gestione dello spazio marittimo e ai piani regolatori portuali. Sono state dichiarate non fondate, infine, le questioni relative alla disposizione che ha interpretato autenticamente una norma di attuazione del piano paesaggistico regionale, in tema di zone umide regionali, e quelle relative alla disposizione che ha disciplinato la procedura per l’autorizzazione paesaggistica dei piani urbanistici particolareggiati senza prevedere la partecipazione degli organi ministeriali, essendo ormai attribuite alla Regione tutte le funzioni in materia. Le restanti questioni promosse sono state dichiarate inammissibili.

(Adnkronos) - "Venticinque anni fa abbiamo puntato sul capitale umano e su questo territorio e oggi possiamo dire di essere stati premiati". Così il direttore generale di InfoCamere, Paolo Ghezzi, ha commentato i risultati presentati alla Fiera del Levante per il venticinquesimo anniversario della sede barese, in un contesto che registra negli ultimi 25 anni una crescita del 160% delle società di capitale e del 57% degli addetti Ict.
"Qui abbiamo costruito un gruppo di persone che continua a crescere e a tenere alto il valore di InfoCamere come eccellenza nazionale della Pubblica Amministrazione", ha aggiunto.
Guardando al futuro, Ghezzi ha annunciato nuovi investimenti: "Vogliamo continuare a crescere. Nella sede della Fiera del Levante è già previsto l’ampliamento degli spazi attraverso la ristrutturazione di un ulteriore padiglione. Cresceremo ancora, insieme alle persone di Bari", ha concluso.

(Adnkronos) - "Quello dei 25 anni di InfoCamere a Bari è un traguardo importante, perché racconta il valore che questa realtà rappresenta per il territorio". Lo ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, a margine delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della società delle Camere di Commercio italiane per l’innovazione digitale.
"Dobbiamo imparare sempre di più a utilizzare i dati per assumere decisioni consapevoli e, in questo senso, il contributo di InfoCamere è fondamentale", ha sottolineato l’assessore che ha aggiunto: "Viviamo in un mondo in cui i dati sono il vero driver dello sviluppo, quello che un tempo era considerato il petrolio del futuro".
"InfoCamere dispone di un patrimonio informativo di grande valore che continuerà a essere una risorsa importante per la crescita e il bene della nostra comunità", ha concluso Di Sciascio.

(Adnkronos) - Quello sul salario giusto "è un decreto molto importante, condiviso con tutte le parti sociali, che finalmente alza l'asticella verso l'alto, alzando il livello di tutti quei contratti che facevano 'dumping' e che oggi devono applicare il salario giusto, che vuol dire verso l'alto a contratto comparativo. E' una sferzata a tutta quella contrattualistica che invece andava in senso opposto, al ribasso. Noi con il salario giusto invece abbiamo determninato quali sono i valori, qual'è il Tec, qual'è la visione a cui devono arrivare tutti i contratti. Nella libertà sindacale dell'art.39 e nel giusto salario dell'articolo 36 della nostra Costituzione abbiamo messo in campo secondo me un decreto davvero ottimo": Così il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, risponde ad Adnkronos/Labitalia, a margine del talk Adnkronos 'Equilibri e prospettive del sistema salute. L'industria farmaceutica scommette sulle competenze' al Palazzo dell'Informazione a Roma, sulle polemiche relative agli emendamenti al dl sul salario giusto.
"Gli Its academy sono l'elemento fondamentale, dove si deve puntare gran parte del nostro fabbisogno futuro. La specificità della formazione deve prevalere sulla generalità e c'è da dire che negli anni è mancato l'orientamento, che non è mai stato uno dei fattori principali, perché c'era sempre l'obiettivo della spesa e non dell'investimento. E credo che quindi il paradigma un po' l'abbiamo invertito con gli Its academy e questo percorso va potenziato", ha poi aggiunto.

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(Adnkronos) - "Le politiche pubbliche, soprattutto in materia di salute e dipendenze, non possono prescindere dall’evidenza scientifica, dalla qualità del dato, dalla capacità di leggere tempestivamente e di tradurre la conoscenza in decisioni operative. Per chi ha responsabilità istituzionali nel campo delle dipendenze, la tossicologia svolge una funzione essenziale perché strumento di tutela concreta della vita delle persone. L’identificazione precoce di una sostanza, la capacità di comprenderne la composizione, l’origine, la pericolosità, la diffusione territoriale e gli effetti clinici fanno la differenza tra un intervento tempestivo e quella che può essere una tragedia. Questo è particolarmente vero quando parliamo di nuove sostanze psicoattive, di sostanze adulterate, di oppioidi sintetici di partite di droga immesse sul mercato con concentrazioni o combinazioni pericolose". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano con delega per le politiche antidroga e il contrasto a tutte le dipendenze, in un videomessaggio inviato ai promotori del 23esimo congresso nazionale della Sitox – Società italiana di tossicologia – dall’8 al 10 giugno a Bologna.
"Sapere per tempo che cosa si sta diffondendo sul territorio - ha sottolineato Mantovano - significa allertare servizi informativi agli operatori sanitari, orientare l'intervento di Pronto soccorso, rafforzare l'attività investigativa, prevenire conseguenze nefaste come intossicazioni gravi. Il nostro sistema nazionale di allerta rapida per le droghe ha un valore strategico e non a caso il programma del congresso dedica spazio ai dati dello stesso sistema nazionale. L'analisi tossicologica è il cuore di questa attività: senza laboratori qualificati, senza professionisti competenti, senza una rete capace di scambiare informazioni in modo tempestivo, saremmo meno preparati ad affrontare un mercato delle droghe che cambia rapidamente, che si frammenta, che utilizza canali digitali, che introduce molecole nuove, che spesso gioca ad anticipo sulla risposta normativa e sanitaria".
La rete dei tossicologi e dei clinici presenti sul territorio italiano "è per questo un patrimonio prezioso, riunisce competenze scientifiche cliniche forensi e analitiche e collega il dato di laboratorio con la risposta sanitaria e di prevenzione. La settima Conferenza nazionale sulle Dipendenze ha confermato queste esigenze - ha rimarcato Mantovano -: costruire un sistema integrato fondato su una governance stabile con interoperabilità dei dati monitoraggio e ricerca. Nel rapporto della conferenza emerge con chiarezza che il sistema delle dipendenze ha bisogno di maggiore integrazione, accessibilità, continuità assistenziale e capacità di coordinare attori diversi e complementari. In questi anni abbiamo consolidato un metodo di lavoro fondato sul confronto stabile con gli stakeholder del sistema delle dipendenze, le società scientifiche insieme con le regioni, con i servizi pubblici, con le comunità terapeutiche, con il Terzo settore, con gli esperti clinici e con i rappresentanti delle istituzioni, non sono interlocutori occasionali ma parte di un percorso comune".
Per Mantovano "la tossicologia ha una responsabilità importante, rende visibile ciò che spesso arriva in modo silenzioso e improvviso: una nuova molecola, una sostanza tagliata con composti inattesi, un'intossicazione anomala, un cluster territoriale di eventi avversi: riconoscerli tempestivamente significa salvare vite". Il congresso di Sitox "dunque è occasione preziosa, non solo per il confronto scientifico ma anche per rafforzare il legame tra la comunità scientifica e le Istituzioni. La sfida che abbiamo davanti - ha poi concluso Mantovano - è complessa: sostanze nuove, mercati mutevoli, rischi sanitari più difficili da prevedere, vulnerabilità giovanili in trasformazione. Ma abbiamo una comunità scientifica qualificata, una rete tossicologica diffusa, un sistema di allerta da rafforzare ulteriormente, un metodo di lavoro condiviso, una crescente consapevolezza istituzionale. Su queste basi continuiamo a operare insieme".

(Adnkronos) - Cementir annuncia che la propria affiliata Aalborg Portland ha firmato un accordo con l'Agenzia danese per l'energia per ricevere un sussidio per la cattura di carbonio relativo ad Accsion, il suo progetto Ccs (Carbon Capture and Storage, cattura e stoccaggio del carbonio) in Danimarca. Si tratta, si spiega una nota, di un contributo massimo cumulato di circa 2,2 miliardi di euro, indicizzato all'inflazione, equivalente a circa 146 milioni di euro all'anno per 15 anni. Accsion - ricorda Cementir - è uno dei primi e più grandi progetti di cattura di carbonio onshore in Europa e rappresenta una pietra miliare fondamentale nella transizione del gruppo verso le emissioni nette zero. In dettaglio il sussidio sarà di circa 117 euro per tonnellata di CO2 catturata fino a 1,25 milioni di tonnellate di CO2 all'anno a partire dal 2030, anno in cui si prevede che l'impianto Ccs sarà operativo. Quale progetto di cattura e stoccaggio lungo l’intera catena del valore, si spiega, il completamento di Accsion "dipenderà dalla tempestiva e coordinataattivazione delle infrastrutture di cattura, trasporto e stoccaggio".
Questo accordo - continua Cementir - "rappresenta una tappa fondamentale per uno dei più rilevanti progetti europei didecarbonizzazione industriale in un settore 'hard-to-abate', che consente inoltre lo sviluppo di una nuovacatena del valore danese per la cattura, il trasporto e lo stoccaggio onshore della CO₂. Con il progetto Accsion il Gruppo Cementir persegue la propria strategia climatica, contribuendo al raggiungimento della neutralità carbonica per le emissioni dirette Scope 1 negli impianti di cemento europei".
"Con questo accordo, possiamo ora compiere un passo decisivo verso la finalizzazione di uno dei più grandi progetti industriali di cattura del carbonio in Europa, che collocherà Cementir all'avanguardia della decarbonizzazione e dimostrerà come i settori industriali difficili da decarbonizzare possano essere trasformati su larga scala", ha commentato Francesco Caltagirone Jr., presidente e ceo di Cementir Holding. Una volta entrato in funzione, il progetto dovrebbe raggiungere quasi la metà dell'obiettivo complessivo del Fondo danese di catturare 2,3 milioni di tonnellate di CO2 all'anno, fornendo un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi climatici della Danimarca, rafforzando al contempo la competitività industriale a lungo termine della Danimarca nella transizione verde.

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(Adnkronos) - Omar Artan, arbitro somalo selezionato dalla Fifa per i Mondiali 2026, non può entrare negli Stati Uniti: il direttore di gara, quindi, non parteciperà alla World Cup che si apre tra 2 giorni in Usa, Messico e Canada. La Fifa ha confermato l'esclusione di Artan, respinto dalle autorità degli Stati Uniti all'arrivo nel paese. Il direttore di gara è arrivato sabato a Miami con un volo da Istanbul ed è stato sottoposto ai controlli dell'U.S. Customs and Border Protection, come riporta il New York Times. Risultato: Artan non può entrare nel paese. Il provvedimento espelle uno dei 52 arbitri selezionati dalla Fifa per il torneo: Artan, oltretutto, nel 2025 è stato nominato miglior arbitro della Confederazione africana.
Il CBP ha diffuso una nota senza spiegare i motivi del respingimento del cittadino della Somalia, uno dei paesi colpiti dal 'travel ban' disposto dal presidente Donald Trump. "Il 6 giugno, un cittadino somalo è arrivato all'aeroporto internazionale di Miami proveniente dall'aeroporto internazionale di Istanbul. Durante le procedure di controllo, il viaggiatore è stato sottoposto a un'ispezione aggiuntiva, una procedura di routine del CBP durante la quale gli agenti devono verificare le informazioni o determinare l'ammissibilità" del soggetto. "A seguito dell'ispezione, il viaggiatore, arbitro della Coppa del Mondo Fifa, è stato ritenuto inammissibile a causa di problemi" emersi durante la procedura "e gli è stato negato l'ingresso. Tutti i viaggiatori che cercano di entrare negli Stati Uniti, inclusi atleti, allenatori e personale, sono soggetti a ispezione e verifica da parte del CBP. Le decisioni sull'ammissibilità vengono prese caso per caso, utilizzando le informazioni disponibili al momento dell'ispezione in materia di forze dell'ordine, sicurezza nazionale e immigrazione. Gli agenti del CBP hanno l'autorità di interrogare i viaggiatori, condurre ispezioni e determinare l'ammissibilità in conformità con la legge statunitense".
La Fifa non può far altro che prendere atto della decisione. "La Fifa conferma che l'arbitro Omar Abdulkadir Artan non potrà allenarsi e arbitrare ai Mondiali FIFA 2026 in quanto gli è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti", le parole di un portavoce della federcalcio mondiale riportate dal New York Times. "La Fifa non è coinvolta nelle procedure di immigrazione del Paese ospitante, comprese le decisioni relative ai visti, ed è stata informata dalle autorità che, al momento, lo status del signor Artan non subirà modifiche. Come già avvenuto per i precedenti eventi Fifa, spetta in ultima analisi al governo ospitante decidere chi riceve il visto e chi viene ammesso nel Paese".

(Adnkronos) - "Finalmente Dottoressa… so’ soddisfazioni!". Sofia Goggia condivide con un post tutta la sua gioia per essersi laureata. La 33enne sciatrice bergamasca ha scelto la facoltà di Scienze politiche della Luiss e ha presentato una tesi sulle Olimpiadi dal titolo 'Propaganda e soft power nella storia delle Olimpiadi dall'Antica Grecia a Milano Cortina 2026".
Come si vede dai social, alla proclamazione era presente anche Giovanni Malagò.
(Adnkronos) - Prezzo del diesel su oggi, in calo quello della benzina. E' questo il quadro parziale dei costi dei carburanti. Tornano a salire le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, scende quindi il prezzo alla pompa della verde mentre sul gasolio, in rialzo, continua a pesare l’aumento dell’accisa in vigore da domenica.
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi martedì 9 giugno il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,913 euro/l per la benzina (-4 millesimi rispetto a venerdì) e 2,020 euro/l per il gasolio (+16). Il Gpl è a 0,790 euro/litro (-2), il metano a 1,563 euro/kg (invariato). In autostrada, la benzina self è a 2,010 euro (-4), il diesel a 2,101 euro (+11), il Gpl a 0,903 euro (-3) e il metano a 1,586 euro (-1).
Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,919 euro/litro (compagnie 1,919, pompe bianche 1,920), diesel self service a 2,007 euro/litro (compagnie 2,013, pompe bianche 1,994). Benzina servito a 2,058 euro/litro (compagnie 2,094, pompe bianche 1,990), diesel servito a 2,142 euro/litro (compagnie 2,185, pompe bianche 2,062). Gpl servito a 0,800 euro/litro (compagnie 0,809, pompe bianche 0,790), metano servito a 1,563 euro/kg (compagnie 1,562, pompe bianche 1,564), Gnl 1,461 euro/kg (compagnie 1,465 euro/kg, pompe bianche 1,458 euro/kg).
Sulla benzina self service Eni è a 1,910 euro/litro (2,120 il servito); IP a 1,928 (2,097 servito); Q8 a 1,920 (2,090 servito); Tamoil a 1,912 (1,991 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,019 (2,227 servito); IP a 1,994 (2,166 servito); Q8 a 2,023 (2,175 servito) e Tamoil a 2,019 (2,094 servito).

(Adnkronos) - Jannik Sinner è arrivato questa mattina all'ospedale San Raffaele di Milano, dove proseguirà anche oggi gli accertamenti medici programmati iniziati ieri.
Ieri il campione italiano si è sottoposto ad alcuni accertamenti medici programmati, dopo il malore che gli ha causato l'eliminazione dal Roland Garros. Controlli che proseguiranno anche questa mattina (VIDEO). Sempre ieri Sinner è stato accompagnato dal professor Alberto Zangrillo, responsabile dell'Unità operativa di Anestesia e Rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare del San Raffaele di Milano, e dal suo entourage. A quanto si apprende sono stati eseguiti esami ematochimici, controlli generali e più specifici, tra cui anche cardiologici.
Il tennista ieri è stato ospitato al padiglione Diamante dell'Irccs di via Olgettina, noto per aver accolto diversi ricoveri del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, compreso l'ultimo prima del decesso avvenuto nell'Irccs milanese il 12 giugno 2023.
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