- RIPRODUZIONE RISERVATAIn due settimane, grazie alla donazione di organi, 27 persone in lista d'attesa hanno potuto sottoporsi a un trapianto. Fra il 3 e il 17 giugno scorsi, l'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, ha concluso sette percorsi donativi che hanno permesso il prelievo di sette fegati, otto reni, due cuori e dieci cornee, destinati in parte a pazienti in Sardegna, mentre altri sono stati destinati a persone fuori dall'isola, secondo i criteri stabiliti dal Centro nazionale trapianti, che assegna gli organi in base alle urgenze cliniche e alle liste d'attesa.
    I donatori sono sette, sei donne e un uomo, tra i 52 e gli 89 anni. In particolare, due donne di 86 e 89 anni, hanno consentito il prelievo del fegato, a dimostrazione - osserva l'Aou - che l'idoneità alla donazione non dipende esclusivamente dall'età anagrafica, ma dalla valutazione clinica effettuata caso per caso.
    L'attività è affidata dal Coordinamento ospedaliero Procurement (Cop) dell'Aou di Sassari, diretto da Paola Murgia e di cui fanno parte anche le infermiere Chiara Favini e Selena Todde. Dall'inizio del 2026 i donatori effettivi sono già 17 e hanno consentito finora il prelievo di tre cuori, due polmoni, 17 fegati, 14 reni e 22 cornee. Nell'intero 2025 i donatori erano stati 24.
    "Dietro ogni donazione c'è una storia di grande generosità e di straordinaria umanità ", osserva Murgia. "Il nostro lavoro accompagna tutto il percorso donativo: dall'identificazione del potenziale donatore alla verifica della volontà espressa in vita, dal confronto con i familiari fino al coordinamento delle équipe impegnate nel prelievo degli organi e dei tessuti. In momenti di profondo dolore, la scelta di donare può trasformarsi in una speranza concreta per molte altre persone. Per questo è fondamentale che ciascuno esprima in vita la propria volontà:...

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