
(Adnkronos) - Il calcio italiano torna nel caos per l'inchiesta arbitri. Il designatore di Serie A e B Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e nelle scorse ore gli è stato notificato un avviso di garanzia. L'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e di aver scelto direttori di gara graditi all'Inter. La novità di oggi, lunedì 27 aprile, è che il caso potrebbe riguardare anche altri direttori di gare e altre partite. Come riportato dal quotidiano La Stampa , l'inchiesta condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione si sta allargando a tutto il mondo arbitrale. Ecco cosa sappiamo finora.
Breve riassunto di quanto successo in questi giorni. I fatti al centro dell'inchiesta - fin qui - si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l'episodio della gomitata di Bastoni a Duda. Tra gli indagati, oltre al designatore Rocchi, anche il supervisore Var Andrea Gervasoni (entrambi si sono autosospesi dai rispettivi ruoli). Rocchi e Gervasoni sono indagati per concorso in frode sportiva: si presume quindi che nella lista degli indagati figurino altri soggetti, visto che il reato in questione coinvolge almeno due attori. (QUI LA SPIEGAZIONE)
Oltre alle decisioni in sala Var (sotto la lente di ingrandimento degli investigatori), si sa anche che la polizia giudiziaria negli ultimi mesi ha acquisito spese e rimborsi di arbitri e addetti al Var per vederci chiaro sulle 'presenze' a Lissone. Questo a certificare che sarebbero dunque diverse le interferenze al vaglio.

(Adnkronos) - Due mesi fa scoppiava il conflitto in Iran e in questi sessanta giorni gli italiani hanno speso, considerando solo bollette, carburante e mutui, oltre 1,7 miliardi di euro in più. Il dato arriva dall’analisi di Facile.it, che ha calcolato quanto sia effettivamente pesata sulle tasche dei consumatori la guerra ad oggi.
Ormai tutti sappiamo che le bollette luce e gas sono salite a causa del conflitto in Iran, ma di quanto? Secondo le stime di Facile.it, per gli italiani con un contratto di fornitura a prezzo indicizzato nel mercato libero l’aumento si tradurrà in un aggravio di oltre 40 euro tra marzo e aprile. Più nello specifico, a salire maggiormente saranno le bollette del gas; guardando ai consumi di una famiglia tipo (consumo pari a 1.100 smc), per le utenze di marzo e aprile la spesa media sarà di circa 263 euro, vale a dire più o meno 36 euro in più (+16%) rispetto a quanto avrebbero speso se le tariffe non fossero aumentate. Minore l’impatto sulle bollette della luce; per una famiglia tipo (consumo pari a 2.000 kWh), le bollette di marzo e aprile arriveranno a 110 euro, in aumento del 5% rispetto a quanto avrebbero speso se le tariffe fossero rimaste stabili.
È possibile stimare che gli aumenti di luce e gas di questi soli due mesi peseranno sulle tasche degli italiani con un contratto variabile, complessivamente, fino a 500 milioni di euro. Secondo gli analisti di Facile.it, stando alle attuali previsioni sul prezzo dell'energia, nei prossimi 12 mesi gli italiani con contratto di fornitura indicizzato spenderanno 2.165 euro tra luce e gas, vale a dire l’11% in più (217 euro) rispetto ai 1.948 euro previsti prima che scoppiasse il conflitto.
Nonostante la Bce non sia ancora intervenuta sui tassi - gli esperti si aspettano il primo aumento a giugno - le rate dei mutui variabili hanno ripreso a crescere. La ragione è l’Euribor, indice di riferimento per questo tipo di finanziamenti, che da prima dello scoppio del conflitto ad oggi è salito di circa 15 punti base, con picchi di +25 punti base (Euribor a 3 mesi). Questi movimenti si traducono in un aumento di circa 5 euro nella rata di aprile e di ulteriori 5 euro in quella di maggio, calcolato su un finanziamento variabile standard sottoscritto negli ultimi anni (126.000 euro da restituire in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile).
E rischia di non essere l’ultimo aumento; guardando ai Futures aggiornati al 23 aprile 2026 si scopre che l’indice potrebbe salire ulteriormente, facendo passare la rata del mutuo standard dagli attuali 620 euro ai 642 euro entro l’inizio del secondo semestre per chiudere a circa 660 euro entro fine anno. Se queste previsioni si avverassero, nel 2026 la rata mensile del mutuo variabile standard salirebbe quindi di quasi 40 euro.
Soffermandoci su tassi offerti ai nuovi mutuatari, per un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni al 70%, oggi i migliori Tan disponibili partono dal 2,99% per il fisso e dal 2,35% per il variabile. Possibile immaginare che se la situazione di crisi continuerà, i valori cambieranno nei prossimi mesi. La spesa che è cresciuta maggiormente, si legge ancora nell’analisi di Facile.it, è quella per il carburante; secondo le stime elaborate a due mesi dallo scoppio del conflitto, per fare rifornimento di benzina e diesel nei mesi di marzo e aprile gli italiani hanno speso 1,2 miliardi di euro in più rispetto a quanto avrebbero fatto se le tariffe fossero rimaste uguali a quelle pre-conflitto.
L’analisi è stata realizzata prendendo in considerazione i consumi di carburante rilevati sulla rete a marzo 2026 (pari a 744.000 tonnellate di benzina e 1,25 milioni di tonnellate di gasolio) e le variazioni settimanali del prezzo di diesel e benzina. A marzo 2026 per rifornirsi alla pompa gli italiani hanno pagato, in media, 4,7 miliardi di euro, vale a dire il 13% in più rispetto a quanto avrebbero speso se le tariffe non fossero cresciute a causa del conflitto. Ad aprile invece, a parità di consumi, il totale dovrebbe arrivare a sfiorare, se non addirittura superare, i 4,9 miliardi, circa il 17% in più rispetto a febbraio.
Nello specifico, il prezzo medio mensile della benzina alla pompa è passato da 1,65 euro/litro di febbraio intorno a 1,77 euro/litro di marzo e dovrebbe chiudere aprile a circa 1,76 euro/litro, rincaro che, nei due mesi, si tradurrebbe in un aggravio di circa 215 milioni di euro. Per il diesel, invece, il prezzo medio è salito da 1,70 euro/litro di febbraio a 1,99 di marzo e potrebbe chiudere aprile a circa 2,1 euro/litro, valori che peserebbero sulle tasche degli italiani per oltre 1 miliardo di euro in costi extra.
Per un pieno di benzina (50 litri), la spesa media è passata da 83 euro di febbraio a 88 euro di marzo e aprile; per un pieno di diesel, invece, il costo è passato da 85 euro di febbraio a 99 euro di marzo raggiungendo, ad aprile, i 105 euro. Secondo le stime di Facile.it, considerando il prezzo del carburante aggiornato al 26/4/2026 e una percorrenza di 10.000 km, un automobilista spende in benzina, in un anno, circa 1.147 euro, vale a dire il 5% in più (+50 euro) rispetto alle previsioni pre-conflitto (23 febbraio 2026). Se si considera il prezzo del diesel, invece, la spesa annua è di 1.132 euro, in aumento del 20% (+192 euro). L’effetto, in valori assoluti, è ancora più visibile se si guarda al settore degli autotrasporti: per percorrere una tratta di 3.000 km prima del conflitto un camion spendeva 1.283 euro di diesel, oggi, invece, ne spende 262 euro in più, vale a dire 1.544 euro.
Una crescita del mercato degli immobili e una partecipazione sempre
più ampia e qualificata: è quanto è emerso dai dati relativi al
2025 sul mercato delle aste immobiliari in Sardegna, che cambia
prospettiva e supera l'immagine di settore legato esclusivamente
alla speculazione.
(Adnkronos) - L'Assemblea Generale dell'Epa (European Parents' Association), riunita a Parigi in questi giorni, ha approfondito il tema della tutela digitale dei minori europei sotto diversi aspetti, anche attraverso la partecipazione a diversi progetti finanziati dalla Ue. Inoltre hanno condiviso le ragioni dell’azione legale inibitoria di classe contro le piattaforme Meta (Facebook e Instagram) e TikTok e valuteranno l’opportunità di seguirne l’esempio nei rispettivi ordinamenti nazionali, seguendo il modello pioneristico sviluppato in Italia dal Moige (Movimento Italiano Genitori) con il supporto dello Studio Legale Ambrosio & Commodo di Torino. L'esperienza italiana, prima class action inibitoria europea contro i social in materia di tutela dei minori, attualmente pendente davanti al Tribunale delle Imprese di Milano con prima udienza fissata al 14 maggio prossimo, è stata presentata come un modello replicabile e adattabile ai diversi contesti giuridici nazionali, nella consapevolezza che la battaglia contro gli algoritmi che creano dipendenza nei minori non ha più confini nazionali. Il filo conduttore che unisce le 30 associazioni di Epa è la denuncia, documentata da solide evidenze scientifiche, di pratiche illecite e lesive poste in essere dalle piattaforme social ai danni di bambini e adolescenti europei: la manipolazione algoritmica, lo scroll infinito, la profilazione comportamentale e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per massimizzare la permanenza in piattaforma costituiscono forme di tecnologia persuasiva, la cosiddetta captologia, che agiscono sul sistema dopaminergico del cervello in sviluppo, generando dipendenza e danni permanenti.
''La scienza è inequivocabile - sottolinea il Moige - la corteccia prefrontale raggiunge la piena maturazione intorno ai 25 anni, rendendo i minori biologicamente più vulnerabili alla manipolazione computazionale. Lo conferma, tra gli altri, uno studio pubblicato su Jama Pediatrics nel giugno 2025 (Maza et al.), mentre la Commissione Europea, nel suo studio Benessere e salute mentale a scuola (maggio 2024), documenta il peggioramento della salute mentale degli studenti europei direttamente correlato all'uso inadeguato dei social''.
Le azioni inibitorie che hanno spinto il Moige ad agire concretamente e che altre associazioni Epa hanno condiviso trovano solide basi nel diritto europeo: il Digital Services Act (Dsa), il Digital Markets Act (Dma) e il Regolamento sull'Intelligenza Artificiale (AI Act) riconoscono esplicitamente l'esistenza dell'Ia manipolativa e ne vietano le applicazioni più lesive. ''Eppure - denunciano le associazioni riunite a Parigi - nessuno di questi strumenti ha finora prodotto misure concrete ed efficaci a protezione dei minori. E' a questa inerzia regolatoria che la class action intende rispondere, avvalendosi degli strumenti di tutela collettiva introdotti da ciascun ordinamento nel recepimento della Direttiva europea sulle azioni rappresentative''.
Un'azione fondata su tre pilastri fondamentali: il rispetto dell'obbligo di verifica dell'età, l'eliminazione dei meccanismi di dipendenza algoritmica, e il dovere di informazione trasparente sui rischi per la salute dei minori. Lo studio è disponibile a supportare le associazioni europee partner nella strutturazione delle rispettive azioni, nel rispetto di ogni legislazione nazionale. ''Siamo lieti della straordinaria accoglienza che le associazioni europee hanno riservato alla nostra iniziativa giudiziaria - ha dichiarato Antonio Affinita, direttore generale del Moige - Mettiamo a disposizione di tutti i partner Epa la nostra esperienza e competenza''. ''La protezione dei minori non è perseguita adeguatamente dalle piattaforme: i nostri figli vengono danneggiati da algoritmi progettati per creare disagio e dipendenza, in spregio alle leggi vigenti - ha aggiunto Stefano Crico, presidente europeo di Epa (European Parents' Association) - Come Epa, sosteniamo con convinzione questa alleanza e incoraggiamo ogni associazione membro ad agire nei propri Paesi. È tempo che l'Europa parli con una voce sola a difesa dei propri bambini''.

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(Adnkronos) - "Due fette di pane, miele e... té". Strano, ma vero. Sebastian Sawe, da ieri il maratoneta più veloce della storia, ha svelato in un'intervista la colazione fatta prima del nuovo record mondiale stabilito in maratona. A Londra, il fuoriclasse keniano ha stabilito un primato mai visto, con una particolarità: è diventato il primo uomo riuscito ad abbattere il muro delle due ore nei 42,195 chilometri, con il suo 1h59'30". Da non credere. Un po' come la sua colazione, normalissima, fatta prima di un'impresa leggendaria. Un po' di pane, miele e tè. Nessun segreto, insomma: prima di correre, Sawe ha mangiato ciò che mangiano tante persone (senza l'ambizione, però, di entrare nella storia dell'atletica).
Alla maratona di Londra 2026 di ieri, domenica 26 aprile, è stata scritta la storia dell'atletica. Sebastian Sawe è riuscito ad abbattere il muro delle due ore sui 42, 195 chilometri e nessuno prima di lui aveva centrato un'impresa simile. Il 31enne africano ha trionfato in 1h59’30”. Un tempo storico. Prima di lui ci era già riuscito la leggenda keniana Eliud Kipchoge (oro olimpico a Rio 2016 e a Tokyo nel 2021), ma il suo 1h59’40” era stato realizzato in una gara non ufficiale e dunque non omologato.

(Adnkronos) - 'Michael' fa il botto. Il biopic sulla popstar Jackson conquista la vetta del weekend 23 – 26 aprile con 5.311.687 euro e una media di 8.172 euro in 650 cinema, per complessivi – è uscito il 22 - 6.416.101 euro. L’exploit catalizza un fine settimana notevole: i 7.866.319 euro, desunti da 994.823 spettatori, valgono un + 57% rispetto all’analogo (24-27 aprile) del 2025 e un + 55% rispetto allo scorso weekend. In attesa, dal 29 aprile, 'Il diavolo veste Prada 2', il box office può gioire: con 38.593.502 euro fa registrare + 29% sul 2025 e + 51% sul 2024.
Dopo 'Michael', il baratro o giù di lì: 'Super Mario Galaxy' realizza parziali 511.088 euro e complessivi 13.502.804 euro dall'1 aprile, anticipando sul podio l’horror 'Lee Cronin – La mummia' che raggiunge il totale di 1.343.055 euro.
Quarta piazza per 'The Drama – Un segreto è per sempre', arrivato a cinque milioni (4.978.056 euro dall'1 aprile, da segnalare la riedizione di 'Porco Rosso' di Hayao Miyazaki che programmato il solo 25 aprile fa registrare 179.600 euro e, unica new entry in Top10, 'The Long Walk – La lunga marcia', sesto. Infine, l’unica presenza italiana tra i primi dieci è Pif, ovvero 'Che Dio perdona a tutti', nono con 1.630.029 euro dal 2 aprile.

(Adnkronos) - Amazon annuncia la quinta edizione dei Made in Italy Days: dal 13 al 19 maggio sarà disponibile sul negozio online una speciale finestra promozionale dedicata a un'ampia selezione di prodotti di migliaia di piccole e medie imprese (pmi) e dei marchi italiani più famosi, in collaborazione con Agenzia Ice. Sono oltre 5.500 le eccellenze Made in Italy ospitate all’interno della vetrina dedicata, disponibile nei negozi online di Amazon in ben 11 Paesi del mondo - oltre all’Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Belgio, Svezia, Polonia e Paesi Bassi - per un totale di più di 3 milioni di prodotti.
La vetrina Made in Italy è uno dei principali strumenti che Amazon mette a disposizione delle pmi e delle aziende del nostro Paese per supportare lo sviluppo del loro business a livello internazionale, contribuendo a portare il valore delle vendite all’estero dei partner di vendita italiani di Amazon a 3,5 miliardi di euro nel 2025. I Made in Italy Days di Amazon sono riconosciuti anche nel 2026 dal ministero delle Imprese e del Made in Italy tra le attività legate alla Giornata nazionale del Made in Italy, che quest’anno ha valorizzato con particolare attenzione le iniziative legate alle competenze per il Made in Italy.
Anche per questo, Amazon ha pianificato due ulteriori eventi con l’obiettivo di aiutare imprenditrici e imprenditori italiani a cogliere le opportunità del digitale nell’ambito della promozione e della tutela del loro brand anche al di fuori dei confini nazionali: il 28 aprile, a Roma, presso la Sala Salvadori del Palazzo dei Gruppi parlamentari, in via Uffici del Vicario 21, si terrà l’evento 'Sostenere il Made in Italy nel mondo: pmi, e-commerce e politiche per l’export'; il 19 maggio, presso la Sala degli Arazzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, avrà luogo l’evento di chiusura del progetto 'Ip Education Plan', un percorso di formazione di Agenzia Ice nato dalla collaborazione pubblico/privato nell’ambito del protocollo d’intesa firmato da ministero degli Affari Esteri, ministero delle Imprese e del Made in Italy, ministero dell’Agricoltura e delle Foreste e Amazon lo scorso aprile 2024.
“Nell’ambito del Patto per l’Export del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che individua nell’e-commerce uno dei principali strumenti per l’internazionalizzazione delle imprese, Agenzia Ice conferma il proprio impegno a supportare le pmi tricolori rinnovando la collaborazione con Amazon per la vendita dei prodotti sulle vetrine Made in Italy dei marketplace di Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia, Paesi Bassi, Polonia, Belgio, Irlanda e Stati Uniti", ha dichiarato Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice.
"La quinta edizione dell’accordo Ice-Amazon prevede il potenziamento delle attività promozionali tramite pacchetti marketing sulle vetrine online, un servizio di supporto per le aziende italiane venditrici e l’attivazione di percorsi di consulenza strategica rivolti sia ai nuovi venditori sia a quelli già presenti sulla piattaforma. In un mondo dove con l’e-commerce più sviluppato è già possibile ricevere un pacco entro 15 minuti dalla richiesta, con un record fissato negli Emirati Arabi di appena 6 minuti, lo sviluppo dell’e-commerce diventerà sempre più centrale nelle abitudini dei consumatori che potranno beneficiare di velocità e varietà di scelta a tutto vantaggio delle imprese che sapranno meglio usare uno strumento che diventa sempre più potente. Oggi anche come soluzione delle aziende che vogliono continuare a raggiungere le zone critiche del Medioriente dove lo snellimento delle fasi commerciali diventa una condizione indispensabile”, ha aggiunto.
“I Made in Italy Days rappresentano da ormai cinque anni un momento significativo per celebrare e promuovere le eccellenze del nostro Paese sul piano internazionale. Amazon è orgogliosa di essere al fianco delle imprese italiane, sostenendo la promozione e l'internazionalizzazione del Made in Italy attraverso strumenti concreti che permettono alle nostre pmi di raggiungere milioni di clienti in tutto il mondo. La collaborazione con le istituzioni, come quella con Agenzia Ice, è fondamentale per creare un ecosistema favorevole alla crescita: solo lavorando insieme possiamo mettere le piccole e medie imprese nelle condizioni di vendere agevolmente online, superando le barriere burocratiche e tecnologiche che ancora oggi limitano il loro potenziale. Il nostro impegno non si ferma alla promozione: attraverso la formazione e la tutela della proprietà intellettuale, vogliamo garantire che i brand italiani possano competere con successo sui mercati globali, preservando l'autenticità e la qualità che rendono unico il Made in Italy”, ha affermato Giorgio Busnelli, vp e Country Manager di Amazon Italia.
L’evento di domani, 'Sostenere il Made in Italy nel mondo: pmi, e-commerce e politiche per l’export', è promosso dal presidente della X commissione Attività Produttive della Camera, Alberto Gusmeroli, e patrocinato da Netcomm con il supporto di Amazon. Rientra tra le iniziative promosse da Amazon per le celebrazioni della terza Giornata nazionale del Made in Italy del ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è stato inquadrato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia, che analizza il Pil nel periodo 1992–2025 e le leve di crescita, avviata presso la X commissione.
Vedrà inoltre quattro rappresentanti di piccole e medie imprese confrontarsi insieme a esponenti politici e interlocutori istituzionali: la lombarda Ciocca, la veneta Fler World, la pugliese Remo Sartori e la campana Zenone Iozzino. Sarà un’occasione significativa per parlare dell’importanza dei canali digitali per lo sviluppo del business a livello internazionale e per individuare gli elementi che ancora oggi ostacolano un pieno sblocco del potenziale del Mercato Unico Europeo, a partire dalla necessità di una semplificazione burocratica.
Insieme alla promozione, anche la tutela dei brand fa parte dell’impegno di Amazon a supporto delle eccellenze italiane, ed è per questo che l’azienda ha supportato l’ambizioso progetto di formazione 'Intellectual Property Education Plan' promosso da Agenzia Ice in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), la Guardia di Finanza, Confindustria. Il progetto mira ad offrire alle pmi italiane una panoramica completa su temi fondamentali come la tutela della proprietà industriale, la lotta alla contraffazione e gli strumenti per accedere in sicurezza ai mercati esteri, al fine di supportarne l’internazionalizzazione. A partire dallo scorso ottobre, sono stati erogati otto webinar a cadenza mensile dedicati ai mercati chiave per l’export - Unione Europea, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Brasile e India - e il 19 maggio si terrà la tappa conclusiva a Roma, presso la Sala degli Arazzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Agenzia Ice e Amazon collaborano dal 2019 con il più ampio obiettivo di favorire la crescita economica delle aziende italiane e rafforzare le relazioni commerciali internazionali. La sinergia, che verrà ufficializzata prossimamente con la sigla del rinnovo dell’accordo, punta a promuovere e supportare le aziende che aderiscono al bando a vendere tramite Amazon e la sua vetrina Made in Italy attraverso specifiche attività di marketing per l’e-commerce. La collaborazione tra Agenzia Ice e Amazon ha coinvolto finora oltre 2.800 pmi italiane e messo a disposizione dei clienti Amazon a livello internazionale più di 650.000 nuovi prodotti Made in Italy.
Da quando Amazon è arrivata in Italia, nel 2010, ha investito oltre 25 miliardi di euro per costruire infrastrutture, creare posti di lavoro e supportare migliaia di imprese locali. Solo nel 2024, gli investimenti hanno superato i 4 miliardi di euro. Attualmente l’azienda impiega nel nostro Paese oltre 19.000 persone con contratto a tempo indeterminato, attive in oltre 60 strutture distribuite su tutto il territorio nazionale, tra cui sedi logistiche, uffici corporate, data center e il servizio clienti. A questi si aggiungono i posti di lavoro indiretti: secondo le stime di Keystone, nel 2024, si stima che gli investimenti di Amazon in Italia abbiano sostenuto oltre 40 mila posti di lavoro indiretti e più di 10 mila posti di lavoro indotti in settori come costruzioni, logistica e altri servizi professionali.
Migliaia di piccole e medie imprese italiane si sono affidate ad Amazon per vendere online. Per loro, l’azienda si impegna ogni giorno a creare nuovi strumenti e servizi per aiutarle a cogliere tutti i vantaggi del canale digitale. Tra questi c'è anche 'Accelera con Amazon', il programma gratuito di formazione lanciato nel 2020 in collaborazione con partner istituzionali e aziende, pensato per fornire gli strumenti e le competenze necessarie per avviare una nuova attività online, o per potenziarne una già esistente.

(Adnkronos) - “La salute non dipende solo da ciò che si eredita, ma anche da ciò che si impara biologicamente vivendo. La cosiddetta pancia non è un dettaglio puramente estetico". Lo afferma Antonio Moschetta, professore ordinario di Medicina interna dell'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari, in un articolo pubblicato sul primo numero monografico de 'Le Guide de L'Espresso'.
Il grasso addominale viscerale, spiega lo studioso, "non è un semplice deposito, ma è un tessuto metabolicamente attivo, capace di produrre mediatori che influenzano fegato, intestino, sistema cardiovascolare e risposta ormonale", ed è quello "più frequentemente associato a condizioni come insulino-resistenza, diabete di tipo 2, ipertensione, alterazioni lipidiche nel sangue (come dislipidemie) ed accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica)".
Sul ruolo dell'alimentazione, Moschetta avverte che quando "l'alimentazione è troppo ricca di zuccheri rapidamente assorbibili e farine raffinate, la glicemia tende ad aumentare più rapidamente e il pancreas è costretto a produrre quantità maggiori di insulina per mantenere l'equilibrio". La conseguenza è che "il corpo fatica a utilizzare efficacemente il glucosio e tende, come conseguenza, a orientare più facilmente l'energia in eccesso verso la lipogenesi, favorendo l'accumulo di grasso, spesso con maggiore componente viscerale".
Quanto alle diete, il professore mette in guardia dall'effetto yo-yo: l'obiettivo "non è solo perdere peso, ma costruire un equilibrio stabile". Il corpo, conclude, "cambia soprattutto quando cambiano le abitudini quotidiane, non quando si inseguono soluzioni rapide o diete miracolose: il cambiamento vero nasce dove non si vede".

(Adnkronos) - Aggressione nella notte a Milano: un ragazzo di 14 anni, di origine egiziana, è stato accoltellato alla stazione Fs di Quarto Oggiaro. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe stato circondato da un gruppo di persone non ancora identificate e colpito alla schiena e al capo, probabilmente con frammenti di bottiglia. L’aggressione gli ha provocato diverse ferite lacero-contuse.
Dopo l’attacco, gli aggressori si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Milano Musocco, che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica e il movente.
Il 14enne è stato soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda. Le sue condizioni sono serie ma, secondo quanto emerso, non sarebbe in pericolo di vita.

(Adnkronos) - Incidente sulla superstrada Siena-Grosseto, morto un uomo di 37 anni. Il corpo è stato estratto dai vigili del fuoco di Siena dall’auto, dopo che le fiamme che avevano coinvolto il mezzo sono state domate. L’incidente è avvenuto al chilometro 57+600, nel territorio comunale di Sovicille. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, la polizia stradale ed il personale Anas. I vigili del fuoco erano intervenuti poco prima della mezzanotte, con l'intervento iniziato alle 23.55 di domenica 26 aprile.

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo a Madrid. Domani, martedì 28 aprile, il fuoriclasse azzurro affronta il britannico Cameron Norrie negli ottavi di finale del Masters 1000 spagnolo. Il numero uno del ranking Atp arriva dall'agile successo contro Moller, mentre il suo avversario ha eliminato l'argentino Tirante nel terzo turno. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Sinner affronterà Norrie agli ottavi domani, martedì 28 aprile, in orario ancora da definire. Non ci sono precedenti tra due: la sfida sarà una prima volta per entrambi i giocatori.
Sinner-Norrie, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv

(Adnkronos) - Momenti di terrore al largo di Gallipoli, in provincia di Lecce in Puglia, dove alcuni diportisti si sono trovati 'faccia a faccia' con un grande esemplare di squalo mako. L'animale ha urtato violentemente la loro imbarcazione mentre si trovavano non troppo distanti dalla costa.
Il tutto è stato documentato in un video poi condiviso sui social, condiviso da Giuseppe Zacà. "Con un movimento improvviso, potente, ha cambiato direzione e ha colpito sotto la barca. Un tonfo secco, seguito da una vibrazione che ci è salita dalle scarpe fino alla testa. La prua ha sobbalzato e il motore ha fatto un rumore metallico, come se qualcuno gli avesse dato una mazzata", si legge nel post che accompagna il filmato su Facebook.
"Uno colpo di coda. Diretto al motore di prua. Per un attimo nessuno ha respirato. Ci siamo guardati, occhi spalancati, metà tra lo stupore e quella paura primitiva che ti prende quando capisci che non sei tu al comando. Lo squalo è rimasto lì ancora qualche secondo, poi, come se si fosse stancato del gioco, ha virato lentamente ed è scomparso nel blu scuro da cui era venuto. Il silenzio è tornato, ma non era più lo stesso", conclude. .

(Adnkronos) - La Lazio torna in campo in Serie A. Oggi, lunedì 27 aprile, la squadra di Sarri ospita l'Udinese all'Olimpico nel monday night della 34esima giornata di campionato. I biancocelesti stanno vivendo un momento molto positivo, dopo il successo nell'ultimo turno contro il Napoli e in semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta (grazie a una prestazione super ai rigori del portiere Edoardo Motta, valsa la finale). I bianconeri arrivano invece dal ko della scorsa settimana contro il Parma. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Lazio-Udinese, in campo oggi alle 20:45:
Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Maldini, Zaccagni. All. Sarri
Udinese (3-4-2-1): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Piotrowski, Zarraga, Kamara; Ekkelenkamp, Atta; Zaniolo. All. Runjaic
Lazio-Udinese sarà visibile in tv su Dazn, ma anche su Sky Sport (al canale 251). Partita visibile in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - 360 miglia verso Capri, Porto Rotondo e ritorno. Alle 14, con un leggero ritardo a causa della debolezza del vento, è partita la Regata dell’Accademia Navale: la più lunga del Mediterraneo, a cui quest’anno partecipano 34 imbarcazioni. 127 i velisti imbarcati, tra cui una dozzina di donne. L’arrivo è previsto fra alcuni giorni, a seconda delle condizioni meteomarine. La partenza è stata data a sud di Livorno, da un colpo di cannone sparato dal cacciatorpediniere Caio Duilio. A bordo, erano presenti l’ammiraglio comandante dell’Accademia Navale, Alberto Tarabotto, e il presidente della regata e del Circolo Velico di Livorno, Gianluca Conti.
L’assenza di vento in mattinata ha condizionato anche le altre classi in gara oggi. In particolare, la Naval Academies Regatta, che si svolge su imbarcazioni della classe “Tridente 16”, ha potuto effettuare una sola manche, che è stata vinta dall’equipaggio dell’Accademia Navale. Gli Allievi livornesi hanno così dimezzato lo svantaggio dal team degli Stati Uniti, che conserva il primato a una sola giornata dal termine. Al terzo posto si conferma l’equipaggio del Circolo Velico di Trieste. Quarti, ma medaglia di bronzo fra i militari, i ragazzi della Scuola Sottufficiali della Marina di Taranto. Nessun problema invece per il primo degli open day dell’Accademia Navale. Nelle due finestre disponibili, al mattino e al pomeriggio, sono state complessivamente 140 le persone che hanno visitato il più importante degli Istituti di formazione della Marina Militare.
Sempre la mattina, all’interno dell’Accademia è transitata anche la ciclovia: una cinquantina di appassionati, che si sono spostati in bicicletta lungo la costa per osservare da terra i campi di regata. Al Villaggio della Vela sono invece proseguite le attività conoscitive della Marina, con la mostra sul Vespucci e quella storica sui sommergili nell’Oceano Atlantico durante la Seconda guerra mondiale. In programma anche attività sportive: pensate per i ragazzi, ma aperte a tutti. Mentre la Regata dell’Accademia Navale proseguirà in direzione del Mar Tirreno meridionale, domani si concluderanno le competizioni del week-end di apertura della Settimana Velica Internazionale.
Alle 17:30, nella sala principale dell’Accademia Navale, si è tenuta la cerimonia di premiazione della Naval Academies Regatta, dei Flying Junior e dei Windsurf. Alla stessa ora, presso il Circolo Nautico di Quercianella, saranno premiati i vincitori della classe Fireball. Tutte le imbarcazioni scenderanno in mare tra la mattina e il primo pomeriggio per disputare le ultime, combattutissime, manche. Per le attività a terra, nel porto di Livorno sarà presente il cacciatorpediniere Caio Duilio. Il pubblico potrà visitarlo, senza prenotazione, dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 19. L’open day in Accademia sarà invece dalle 10 alle 12 e dalle 15:30 e dalle 17:30. I visitatori del mattino potranno assistere anche al tradizionale raduno delle auto storiche e quelli del pomeriggio a quello delle moto.
Quattro manche vinte su sei, con un secondo posto e il lusso di poter scartare un terzo posto come peggior risultato. La Regata delle Accademie navali 2026 è stata caratterizzata dal dominio incontrastato del team degli Stati Uniti: andati in testa fin dalle prime raffiche di vento e mantenutisi leader giorno dopo giorno. Dopo la prima edizione vinta dalla Spagna nel 2017, i tre successi consecutivi dell’Italia a cavallo della pandemia e le tre vittorie di fila della Grecia dal 2023 al 2025, per la prima volta il trofeo challenge dell’Accademia Navale esce quindi dall’Europa. I tre allievi della U.S. Navy Jackson Lubalin, Lauren Aaby e Gregory Robillard, che si sono aggiudicati anche il trofeo under 23, sono stati premiati dall’Ammiraglio comandante dell’Accademia navale italiana, Alberto Tarabotto.
Al secondo posto l’equipaggio dei padroni di casa, composto dai frequentatori Maxime Winand Argazzi, Tommaso Fabbri e Sara Zappitello, che hanno preceduto l’equipaggio cinese, formato dai colleghi Wang Yi, Geng Weiguo e Yan Jiale. Al quarto posto, e primi nella classifica avulsa valida per il campionato italiano della classe Trident 16, tre studenti del CUS dell’Università di Trieste: Luca Centazzo, Nicolò Coslovich e Anna Tesser. Nella stessa cerimonia, sono stati consegnati anche i riconoscimenti per le classi Flying Junior e Windsurf, mentre i vincitori della classe Fireball sono stati premiati presso il Circolo Nautico di Quercianella.
L’agenda di lunedì 27 aprile – Vela senza disabilità e incontro con Luna Rossa: Le uniche barche in mare saranno quelle impegnate nella Regata dell’Accademia Navale, che proseguiranno verso sud-est facendo rotta su Capri. Molti invece gli eventi all’interno dell’Accademia Navale. Alle 14:30, presso il porticciolo di San Leopoldo, sarà presentata Malupa: una barca di nuova concezione, inclusiva, capace di avvicinare alla vela ogni tipo di disabilità. Saranno presenti il proprietario del prototipo e il progettista. Nella sala conferenze, invece, nel primo pomeriggio la fondazione Francesca Rava illustrerà i risultati della storica collaborazione con la Marina Militare. A seguire, si parlerà di diritto dello sport.
Gran finale, alle 18, con un incontro sulla Coppa America di vela. Un percorso iniziato oltre un secolo fa, che nel 2027 vedrà riaccendersi la combattutissima competizione nelle acque di Napoli. Sara Paesani, del team Luna Rossa, racconterà come si stanno preparando all’appuntamento e i successi ottenuti negli ultimi anni: la conquista della Prada Cup 2021 (secondo titolo fra gli sfidanti dopo la Louis Vuitton Cup del 2000), la vittoria nella prima edizione della Women America’s Cup nel 2024 e quella nella Youth America’s Cup nello stesso anno. L’open day in Accademia sarà invece dalle 10 alle 12 e dalle 15:30 e dalle 17:30. I visitatori del mattino potranno assistere anche al tradizionale raduno delle auto storiche e quelli del pomeriggio a quello delle moto.

(Adnkronos) - Il calcio italiano piomba (di nuovo) nel caos. Il designatore degli arbitri di Serie A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, in relazione ad alcuni episodi della stagione 2024/25: nelle scorse ore gli è stato notificato un avviso di garanzia. Ma cosa sta succedendo in Serie A? Per quanto riguarda Rocchi, l'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e di aver scelto direttori di gara graditi all'Inter. Ecco cosa sappiamo - fino a oggi, lunedì 27 aprile - sull'inchiesta, condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione.
I fatti al centro dell'inchiesta si rifanno alla passata stagione. Al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l'episodio della gomitata di Bastoni a Duda.
Tra gli indagati, oltre al designatore Rocchi (che si è autosospeso dal suo ruolo), anche il supervisore Var Andrea Gervasoni. (QUI L'ARTICOLO COMPLETO)
Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva. Ma di cosa si tratta? Questo reato si configura quando si offre o promette denaro, altra utilità o vantaggio, a qualcuno dei partecipanti a una competizione organizzata dalle federazioni riconosciute dal Coni, dall’Unire o da altri enti sportivi riconosciuti dallo Stato. Lo scopo? Raggiungere un risultato diverso da quello relativo al corretto e leale svolgimento della competizione. Si tratta di un reato punito con la reclusione da due a sei anni e con multa fino a 4mila euro.
Tutto viene fuori da una denuncia nella primavera 2025 dell’ex assistente arbitrale Domenico Rocca ad Antonio Zappi, ex presidente degli arbitri, che inoltrò la segnalazione alla Procura della Figc. Il procuratore federale Giuseppe Chinè aveva però ritenuto che non ci fossero gli elementi per proseguire, optando per l’archiviazione. Per l'archiviazione è necessario l’avallo della Procura generale dello Sport del Coni, presieduta da Ugo Taucer, che aveva confermato. Adesso anche Taucer ha chiesto a Chiné di farsi inviare gli atti da Milano. L'inchiesta della Figc, ora, può però essere riaperta. La procura federale ha chiesto gli atti alla Procura della Repubblica di Milano e sul tema è intervenuto il procuratore federale Chiné: “Poiche' in queste ultime ore alcuni organi di stampa stanno diffondendo notizie non veritiere e financo fantasiose, prive di qualsiasi aderenza alla realtà degli accadimenti, all'esclusivo fine di tutelare il puntuale e scrupoloso operato della Procura Federale della Figc che mi onoro di guidare, ci tengo a confermare di aver ricevuto il 21 maggio 2025 esclusivamente l’esposto firmato dall’assistente Domenico Rocca, sul presunto intervento esterno in sala Var del designatore Rocchi, durante la partita Udinese-Parma". (LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO)
Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta: "Noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi - ha detto ieri il numero uno del club nerazzurro a Sky Sport, prima della partita di campionato contro il Torino -. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza, questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti". Sotto i riflettori, c'è anche un presunto incontro sugli arbitri graditi e sgraditi all'Inter. "Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco ad esempio al rigore di Inter-Roma. Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro. Se ci aspettatiamo che qualcuno venga ascoltato? Sono stato molto chiaro, non ho nulla da aggiungere”. (LE DICHIARAZIONI DI MAROTTA)
Al momento l'Inter non rischia nulla, visto che nell’inchiesta non risultano coinvolti o indagati tesserati o dipendenti del club nerazzurro
Ma è possibile un commissariamento della Federcalcio relativamente alle indagini della Procura di Milano? Sul tema è intervenuta anche la Lega, con una nota: "Il calcio italiano non è mai stato così in difficoltà, tra scandali e fallimenti sportivi in serie. Pur nel rispetto dell’autonomia dello sport e al di là delle inchieste delle ultime ore, è sempre più doveroso e necessario un commissariamento della Figc per ripartire da zero con pieno rinnovamento e figure nuove". Lo Statuto del Coni chiarisce i termini per il commissariamento di una federazione sportiva (COSA DICE IL REGOLAMENTO) ma, al momento, la situazione è molto delicata. In primis, perché oggi le violazioni di cui Rocchi è accusato non sono accertate. Rocchi, poi, non fa parte degli organi direttivi della Figc.

(Adnkronos) - "Non ero preoccupato. Capisco come va la vita. Viviamo in un mondo folle". Così il presidente Usa Donald Trump a qualche ora dalla sparatoria avvenuta a Washington durante la cena dei corrispondenti alla Casa Bianca. Interpellato dalla Cbs su quanto accaduto, allorché un individuo armato ha tentato di infiltrarsi alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, il Presidente ha quindi definito il presunto aggressore come un "ragazzo piuttosto malato".
Ci sono voluti dieci secondi perché il tycoon fosse corcondato dalla sicurezza, e poi "venti secondi" perché fosse portato fuori. Sembrava una situazione caotica. "Quello che è successo è ... in parte è stata colpa mia. Volevo vedere cosa stesse succedendo e non gli stavo rendendo le cose facili. E a quel punto abbiamo iniziato a renderci conto che forse era un problema grave, un problema diverso dal normale rumore di una sala da ballo, che si sente sempre. E probabilmente li ho fatti agire un po' più lentamente. Ho detto 'Aspettate un attimo, aspettate un attimo. Fatemi vedere. Aspettate un attimo', ha affermato il tycoon.
Il presidente Usa ha inoltre affermato che il presunto attentatore era stato "radicalizzato". Ha aggiunto: "La sua famiglia era molto preoccupata. Probabilmente era un ragazzo piuttosto malato". Aveva account sui social media con contenuti anti-Trump e anti-cristiani. "L'aggressore era un cristiano, poi si è radicalizzato ed è diventato anticristiano - ha detto ancora - Da quanto ha scritto stava attraversando un periodo difficile, era una persona molto disturbata", ha aggiunto.
Alla domanda su quali potrebbero essere stati i motivi che lo hanno portato al gesto, Trump ha affermato: "Beh, vedi, loro... il motivo per cui ci sono persone del genere è che ci sono persone che partecipano a No Kings. Io non sono un re. Quello che sono... se fossi un re non avrei a che fare con te."
Il presidente degli Stati Uniti ha anche categoricamente smentito le affermazioni formulate dal 31enne: "Non sono un pedofilo". E ha quindi aggiunto: "Non sono uno stupratore. Non ho stuprato nessuno".

(Adnkronos) - Un manifesto contro Donald Trump per annunciare l'attentato a Washington. Cole Tomas Allen, il 31enne che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, ha messo nero su bianco i motivi che lo hanno spinto ad agire. L'uomo, che oggi comparirà in tribunale per l'udienza preliminare, ha condiviso con alcuni familiari un documento in cui ha elencato gli obiettivi dell'attacco poi compiuto nella serata americana di sabato e legato soprattutto alla figura del presidente degli Stati Uniti.
"Potrei aver sorpreso molti di voi. Permettetemi innanzitutto di chiedere scusa a tutti coloro di cui ho abusato della fiducia. Passiamo ora al perché ho fatto tutto questo: sono un cittadino degli Stati Uniti d'America. Le azioni dei miei rappresentanti si riflettono su di me. E non sono più disposto a permettere a un pedofilo, stupratore e traditore di macchiarmi le mani dei suoi crimini", le parole di Allen, come ha riferito per primo il New York Post. "E' una persona malata, odia i cristiani. Il fratello o la sorella si lamentavano di lui, aveva grossi problemi", l'analisi laconica di Trump.
L'uomo ha indicato come obiettivi i "funzionari dell'amministrazione" escludendo dall'elenco dei target "il signor Patel", il direttore dell'Fbi. "Sono obiettivi, classificati in ordine di priorità dal più alto al più basso", ha detto. Allen non è riuscito a raggiungere la sala dove era in corso la cena. E' stato bloccato dagli agenti del Secret Service dopo aver sparato tra 5 e 8 colpi. Un proiettile ha centrato un agente, protetto dal giubbotto antiproiettile. Il 31enne, a giudicare dal testo, considerava gli agenti "obiettivi solo se necessario, e da neutralizzare con metodi non letali, se possibile (ovvero, spero che indossino giubbotti antiproiettile perché colpire il centro del corpo con un fucile a pompa è pericoloso per chi non li indossa)". Stesso discorso per la "sicurezza dell'hotel: non sono obiettivi, se possibile (ovvero, a meno che non sparino a me)".
Nel manifesto, Allen ha inserito repliche 'preventive' ad eventuali critiche e obiezioni. "Obiezione 1: Da cristiano, dovresti porgere l'altra guancia", ha scritto. La replica: "Porgere l'altra guancia si fa quando si è oppressi. Io non sono la persona violentata in un campo di detenzione. Non sono il pescatore giustiziato senza processo. Non sono uno scolaro fatto saltare in aria, un bambino morto di fame o un'adolescente abusata dai tanti criminali di questa amministrazione", ha concluso, firmandosi"Cole 'Forza Fredda'" e "'Amichevole Assassino Federale' Allen".
Nel testo, con un post scriptum, l'attentatore ha mostrato la propria sorpresa per il dispositivo di difesa a dir poco lacunoso: "Che diavolo sta combinando il Secret Service? Scusate, ora mi sfogo un po' e abbandono il tono formale. Mi aspettavo telecamere di sicurezza a ogni angolo, stanze d'albergo sotto controllo, agenti armati ogni tre metri, metal detector a non finire. Quello che ho trovato (chissà, magari mi stanno facendo uno scherzo!) è niente. Nessuna sicurezza. Nemmeno sui mezzi di trasporto. Nemmeno in hotel. Nemmeno all'evento".
Ed in effetti, Allen si è potuto registrare nell'albergo sede dell'evento senza controlli particolari: nessuno si è accorto del suo fucile a pompa, della sua pistola e dei suoi coltelli: "Entro con diverse armi e nessuno lì dentro pensa minimamente che io possa rappresentare una minaccia. La sicurezza all'evento è tutta all'esterno, concentrata sui manifestanti e sugli arrivi, perché a quanto pare nessuno ha pensato a cosa succederebbe se qualcuno arrivasse il giorno prima".
Il manifesto di Allen offre elementi utili alle indagini ma non pone fine al lavoro degli investigatori, che agiscono a Washington e in California, con perquisizioni nella casa di Torrance, dove il 31enne vive. Allen è arrivato a Washington dopo aver attraversato gli Stati Uniti in treno. Prima ha viaggiato da Los Angeles a Chicago, quindi dalla città dell'Illinois ha raggiunto Washington. Si è registrato dal Washington Hilton, uno o due giorni prima della cena a cui ha partecipato il presidente, come ha ricostruito Todd Blanche, ex avvocato personale del presidente diventato procuratore generale ad interim dopo l'uscita di scena di Pam Bondi. Dai registri risulta che Allen ha acquistato un fucile a pompa Maverick calibro 12 nell'agosto del 2025. Gli stessi documenti fanno riferimento all'acquisto di una pistola semiautomatica Armscor Precision calibro 38 nell'ottobre del 2023. Alcuni testimoni, dall'interno della sala, hanno riferito di aver sentito 4 colpi: prima uno sparo, poi una sequenza di altri 3. Secondo Blanche, l'attentatore ha "sparato un paio di colpi" ed è stato "immediatamente neutralizzato".
Un agente del Secret Service, colpito e protetto dal giubbotto antiproiettili, è stato trasferito in ospedale e rapidamente dimesso. Blanche ha precisato che Trump ha parlato con l'agente colpito: "Non ci sono dubbi, il Secret Service ha fatto il suo lavoro la notte scorsa", ha detto rispondendo alla domanda su eventuali falle dal punto di vista della sicurezza. "L'obiettivo - ha sostenuto - non è fermare ogni singola cosa, ma creare un ambiente molto sicuro".

(Adnkronos) - Per gli amanti delle teorie del complotto, dopo l'attentato a Washington arriva un dettaglio a dir poco particolare. L'attacco armato nell'hotel che ospitava la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, con Donald Trump e tutti i principali esponenti dell'amministrazione, è stato commesso da Cole Tomas Allen, un 31enne della California. L'uomo, fermato dagli agenti del Secret Service, ha aperto il fuoco colpendo un agente, protetto dal giubbotto antiproiettile.
Il nome di Allen è salito alla ribalta nelle ultime 24 ore. Eppure, online era già rimbalzato due anni e mezzo fa. Su X spunta un tweet misterioso pubblicato su un profilo di 'Henry Martinez'. L'account ha pubblicato un unico messaggio il 22 dicembre 2023. Il testo? Solo due parole, 'Cole Allen'. Vale a dire, il nome dell'attentatore di Washington.
Inutile dire che il cinguettio, ignorato da tutto il social per 28 mesi, in poche ore è diventato a dir poco virale. Ha collezionato oltre 30 milioni di visualizzazioni, migliaia di risposte e di retweet da utenti che esprimono stupore. Una coincidenza? Un incredibile spoiler per svelare un 'copione' noto a qualcuno? "Henry, l'Fbi vorrebbe parlarti", il commento ironico (per ora...) di tanti utenti.
D'altra parte, come fa notare il New York Times, sono decine di migliaia i post - sulle varie piattaforme - che alludono ad un complotto. La parola 'staged', per indicare che l'attacco è stato una messa in scena, comprare in oltre 300mila messaggi secondo i dati elaborati da TweetBinder. La teoria più gettonata? Trump avrebbe organizzato tutto per distrarre l'opinione pubblica dai dati negativi degli ultimi sondaggi e dalla complicatissima gestione della guerra con l'Iran. In molti casi, a onor del vero, i post contengono affermazioni che bocciano l'ipotesi di un evento 'staged'.

(Adnkronos) - Donald rump prevede l'"esplosione" dell'Iran nel giro di 3 giorni. Teheran, intanto, dice no all'accordo sul nucleare e cerca sponde in Russia. I negoziati per chiudere definitivamente la guerra rimangono impantanati, il dialogo tra Stati Uniti e Iran non decolla in una partita a scacchi che rischia di complicarsi nuovamente. Trump rimane in posizione d'attesa. Il presidente americano ha congelato la missione dell'inviato speciale Steve Witkoff e di Jared Kushner, suo genero e emissario: niente viaggio in Pakistan per incontrare il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "Inutile fare un volo di 18 ore per non concludere nulla", la sintesi di Trump.
"Se vogliono parlare, possono venire da noi oppure possono chiamarci. Sapete, esiste il telefono. Abbiamo linee sicure e affidabili", ha detto il numero 1 della Casa Bianca a Fox News. I paletti degli Stati Uniti, d'altra parte, sono noti: l'Iran deve rinunciare al progetto di dotarsi di armi atomiche, lo Stretto di Hormuz resterà sigillato dal blocco navale americano fino alla firma di un accordo.
"La guerra con l'Iran finirà molto presto, e ne usciremo nettamente vincitori", dice il presidente degli Stati Uniti proponendo un repertorio già arcinoto. Il copione di Trump non cambia granché, la prospettiva di arrivare al primo maggio - con la prospettiva di dover ottenere l'autorizzazione del Congresso per un'eventuale prosecuzione delle operazioni militari - non turba il numero 1 della Casa Bianca. La novità è rappresentata da una profezia 'tecnica' che, secondo Trump, rappresenta di fatto un ultimatum per Teheran. Il blocco navale nello Stretto di Hormuz, dice il presidente degli Usa, impedisce alla Repubblica islamica di incassare 500 milioni di dollari al giorno.
E, soprattutto, sta saturando l'intera industria iraniana del petrolio che rischia di andare in tilt. "Grandi quantità di greggio continuano ad accumularsi nel sistema, ma le linee sono ferme perché non si possono utilizzare navi o container. Il sistema, a livello meccanico o nel sottosuolo, semplicemente esplode. Hanno 3 giorni per evitare una rottura o un’esplosione che potrebbe danneggiare il sistema in modo permanente. E' impossibile ricostruirlo e ripristinarlo in maniera integrale, potrebbero arrivare al 50% della capacità attuale. Gli iraniani sono sotto pressione", la previsione di Trump.
Il quadro delineato da Trump, in realtà, al momento non sembra avvicinare l'Iran al tavolo dei negoziati. Teheran non sarebbe più interessata a un accordo con gli Stati Uniti che preveda limitazioni al suo programma nucleare, riferisce l'agenzia Tasnim, tradizionalmente vicina ai Pasdaran e all'anima militare del paese. La Repubblica islamica indica come priorità la questione dello Stretto di Hormuz, l'allentamento delle sanzioni, il risarcimento dei danni e la revoca del blocco navale statunitense. Solo in un secondo momento, secondo le fonti iraniane, l'arricchimento dell'uranio diventerebbe un tema da discutere con Washington. Un simile programma rischia di trasformarsi in un ulteriore ostacolo in un dialogo già complesso. Come se non bastasse, l'Iran non sembra apprezzare lo sforzo del Pakistan come mediatore. ''Il Pakistan è un buon vicino e un buon amico ma non è un mediatore adatto per i negoziati e manca della credibilità necessaria. Tiene sempre in considerazione gli interessi di Trump", scrive su X Ebrahim Rezaei, portavoce del Comitato di Sicurezza Nazionale iraniano.
Teheran sta cambiando approccio diplomatico e si muove su più tavoli con le missioni e i contatti affidati al ministro degli Esteri. Dopo le tappe in Pakistan e Oman, il numero 1 della diplomazia vola in Russia per incontrare Vladimir Putin nell’ambito di una visita durante la quale farà il punto sulla crisi. Araghchi discuterà con "i responsabili russi della situazione più recente dei negoziati, del cessate il fuoco e degli sviluppi correlati", e presenterà "un resoconto dei colloqui" alle autorità di Mosca, spiega l'agenzia Isna.
Rischia di passare inosservata, in queste ore, la telefonata tra Araghchi e il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot. Come si legge in una nota del ministero degli Esteri di Teheran condivisa su Telegram, Araghchi ha sottolineato ''l'importanza del ruolo costruttivo'' che possono svolgere i Paesi europei per la pace nella regione. Bisogna trovare l'accordo con Trump, ma sulla scacchiera ci sono anche altri pezzi.

(Adnkronos) - "Salvini vuole querelarmi di nuovo, ma non può farlo per una legge che ha voluto". Roberto Saviano, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, si esprime così dopo l'assoluzione per la querela presentata da Matteo Salvini, definito "ministro della MalaVita" dallo scrittore. "Non è possibile portare gli scrittori, intellettuali, giornalisti in tribunale, da parte di un ministro è un atto assolutamente autoritario. In questi anni le prime pagine che sono state utilizzate spesso contro di me hanno reso ordinario l'attacco di un potere politico verso un intellettuale che non ha nessun altro potere se non la sua firma, le sue parole, i suoi lettori, se ce li ha. Questa vittoria ha permesso di difendere la possibilità di criticare radicalmente il potere politico", dice Saviano.
Saviano contesta la narrazione secondo cui Gomorra avrebbe contribuito a creare nuovi criminali. "Come è possibile che io sia visto come un problema di Napoli? Come quando dicono che Gomorra ha permesso ai giovani di sparare. La camorra è un'organizzazione che esiste da prima del governo italiano, sotto i Borbone c'era già. Come è possibile anche solo pensare che sia stata Gomorra ad armare i ragazzini? Ma perchè lo fai? Per dire e associare in modo velenoso che chi racconta il potere criminale, sta promuovendo il potere criminale", prosegue.
"Io avevo davvero creduto che illuminare l'ombra potesse costringere la politica a intervenire fortemente, cioè messa dinnanzi ai fatti non poteva stare ferma. E anche lì, mi ero illuso: l'opinione pubblica una volta che conosce tutto questo non può prendersela con il messaggero. Ma visto che il messaggio era così insopportabile a un certo punto ho visto lo sguardo su di me", osserva.

(Adnkronos) - Episodio che fa discutere i tifosi nel primo tempo di Milan-Juve oggi, domenica 26 aprile. Al minuto 36, il big match di San Siro si accende dopo una mezz'ora di noia con la bella azione di Francisco Conceicao. Il portoghese parte sulla destra, porta a spasso la difesa rossonera e mette in mezzo un tiro-cross pericoloso. Davanti alla porta arriva Khephren Thuram, che appoggia in rete per il vantaggio bianconero.
Un gol che arriva al primo squillo degli uomini di Luciano Spalletti e che viene però prontamente annullato dall'arbitro per un evidente fuorigioco a inizio azione del centrocampista francese, nonostante qualche timida protesta della panchina bianconera. Si resta sullo 0-0.
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