
(Adnkronos) - Un caso Var potrebbe decidere i quarti di Champions League tra Barcellona e Atletico Madrid, oggi mercoledì 8 aprile. Sul finire del primo tempo, l'arbitro Kovacs fischia un calcio di punizione per i Colchoneros e ammonisce Cubarsì per un fallo su Giuliano Simeone, lanciato a rete. La protesta della panchina di Diego Simeone è immediata: i madrileni chiedono l'espulsione del difensore blaugrana per fallo da ultimo uomo e chiara occasione da gol.
Il direttore di gara viene richiamato al Var dopo pochi secondi per rivedere l'azione e alla fine cambia decisione, optando per il cartellino rosso. Poi, la beffa nella beffa per gli uomini di Flick: a tirare il calcio di punizione è Julian Alvarez, che piazza il suo destro a giro all'incrocio dei pali, firmando il vantaggio senza lasciare scampo a Garcia. Il derby di Spagna adesso pende tutto dalla parte dell'Atletico Madrid.

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(Adnkronos) - Pomeriggio da dimenticare per il tennis azzurro nel Masters 1000 di Montecarlo, oggi mercoledì 8 aprile. Si ferma al secondo turno la corsa di Flavio Cobolli nel torneo: l'azzurro, numero 16 del mondo e 10 del seeding, cede al belga Alexander Blockx, numero 91 del ranking Atp, con il punteggio di 6-3, 6-3 in un'ora e 24 minuti. Eliminato pochi minuti dopo anche Lorenzo Musetti, finalista a Montecarlo nel 2025: per Lorenzo ko in due set (due ore e 9 minuti) con il punteggio di 7-6 7-5.

(Adnkronos) - Torna la Champions League con l'andata dei quarti di finale. Oggi, mercoledì 8 aprile, tocca al big match tra il Psg e il Liverpool, al Parco dei Principi, e al derby di Spagna tra Barcellona e Atletico Madrid al Camp Nou. Si comincia alle 21.
Dove vedere Barcellona-Atletico e Psg-Liverpool? Il derby di Spagna sarà trasmesso in diretta tv da Sky, ai canali Sky Sport Uno (numero 201) e Sky Sport (251). La gara sarà trasmessa anche gratis e in chiaro su TV8. Sfida visibile in streaming su Now e Sky Go.
La partita dei quarti di Champions tra Psg e Liverpool è invece trasmessa in diretta e in esclusiva da Amazon Prime Video.

(Adnkronos) - Il Psg si aggiudica l’andata dei quarti di finale di Champions League oggi, mercoledì 8 aprile. Al Parco dei Principi, i padroni di casa battono 2-0 il Liverpool grazie alle reti di Doué e Kvaratshkelia. Il centrocampista francese sblocca la partita al minuto 11, superando Mamardashvili con l'aiuto della deviazione decisiva di Gravenberch. Nella ripresa, al 70’ arriva poi il gol capolavoro dell’ex Napoli, che semina in area tutta la difesa, portiere compreso, per il raddoppio.
Primo round ok anche per l'Atletico Madrid. Al Camp Nou, i Colchoneros vincono 2-0 contro il Barcellona grazie alle reti di Julian Alvarez e Alexander Sorloth. Il vantaggio arriva al termine del primo tempo dopo l’espulsione di Cubarsì per un fallo da ultimo uomo su Simeone (episodio rivisto al Var dall’arbitro Kovacs, che cambia l'iniziale giallo dopo controllo video). Sul successivo calcio di punizione, arriva il gol capolavoro dell’attaccante argentino, che con un gran destro a giro non lascia scampo a Garcia. Al 70’ il raddoppio degli ospiti con Sorloth, appena entrato, che anticipa tutti su cross in area di Ruggeri e chiude la partita.
Le sfide di ritorno sono in programma martedì 14 aprile alle 21.

(Adnkronos) - "Il salario minimo regionale è legge. Il Consiglio regionale ha approvato una legge che interviene in modo preciso nei contratti di appalto e nelle concessioni affidate da Regione, enti locali, aziende sanitarie e società controllate. Introduciamo una soglia minima di 9 euro per le retribuzioni, in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera, quelli in cui il costo del personale incide di più e in cui troppo spesso si sono scaricati gli effetti del massimo ribasso". Lo scrive sui social la presidente della Sardegna, Alessandra Todde.
"La legge istituisce anche un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, con funzioni di controllo e con report annuali sull’applicazione delle norme e sui costi della manodopera. È un passaggio importante, perché non basta affermare un principio, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione - spiega l'esponente del Movimento 5 Stelle - Anche la Sardegna, dopo Puglia e Toscana, sceglie di rompere l’immobilismo su una questione che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori".
"C’è un principio che per il Movimento 5 Stelle e per le altre forze progressiste che governano la Regione non è mai stato negoziabile, ed è la dignità della persona. È da questo principio che nasce il lavoro politico che oggi porta a un risultato concreto per la Sardegna. Per questo voglio ringraziare chi ha lavorato in Commissione, chi ha contribuito con proposte e pareri indispensabili a costruire una norma seria e necessaria, e chi oggi ha partecipato al voto in Aula assumendosi la responsabilità di compiere una scelta giusta", conclude Todde.

(Adnkronos) - E' stata depositata al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, lo scorso 3 aprile, una relazione tecnica firmata dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicologa Martina Aiello riguardo ai tre bimbi Trevallion/Birmingham, la cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli (Ch). Un documento atteso, che accende i riflettori sulle condizioni emotive dei bambini dopo l’allontanamento dalla madre avvenuto il 6 marzo.
Secondo quanto emerge dal parere degli esperti, i minori mostrano “segnali di sofferenza psicologica” che si inseriscono in continuità con la reazione traumatica già osservata nei giorni immediatamente successivi alla separazione. Non sempre si tratta di manifestazioni esplicite: il disagio, evidenziano, “si esprime spesso in forme indirette, attraverso comportamenti e atteggiamenti che richiedono una lettura specialistica”. Particolare attenzione è stata dedicata alle videochiamate tra la madre e i figli, attualmente uno dei pochi canali di contatto consentiti. Proprio queste interazioni, però, sembrano rappresentare un momento delicato. Dalla relazione emerge come gli incontri a distanza possano “riattivare nei minori stati emotivi complessi”.
Gli esperti sottolineano la necessità di strutturare gli incontri madre-figli in un contesto maggiormente protetto, capace di garantire la sicurezza emotiva dei minori. “L’obiettivo non è interrompere il legame con la madre, ma preservarlo”. La relazione sarà ora valutata dal Tribunale per i Minorenni, chiamato a decidere sulle modalità future di gestione dei rapporti familiari.
“Tali criticità rendono necessario un serio ed efficace ripensamento delle modalità operative, orientato a ristabilire una cornice rispettosa dei bisogni evolutivi, affettivi ed emotivi dei minori e coerente con il loro superiore interesse, affinché gli incontri possano costituire uno strumento di tutela, contenimento e progressiva riorganizzazione della frequentazione madre-figli e non un ulteriore fattore di sofferenza, disorganizzazione e riattivazione di vissuti traumatici connessi al distacco”, sottolineano nel parere. Secondo gli specialisti, infine, “l’acclarata assenza di condotte pregiudizievoli in capo alla madre (abusi o maltrattamenti), la documentata persistenza degli effetti traumatici derivanti dalla separazione dei minori dalle figure genitoriali, nonché le constatate difficoltà degli incontri da remoto e in presenza, rendono urgente e improcrastinabile il tempestivo ripristino del nucleo familiare, quale misura necessaria e prioritaria ai fini della tutela della loro salute psicologica”.

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(Adnkronos) - Il ruolo delle proteine animali nell’evoluzione umana, il loro valore nutrizionale, ma anche sociale e l’importanza che esse rivestono nella tutela di quel rapporto sempre più fragile fra uomo, nutrimento e ambiente: questi i temi discussi durante l’incontro che si è tenuto oggi al Parlamento europeo organizzato dal think tank Competere in partnership con l’associazione Carni Sostenibili. Al centro dell’evento il volume “A spasso con Lucy. Perché mangiamo come parliamo. Virtù e valore delle proteine animali” (Guerini e Associati) scritto da Pietro Paganini con la collaborazione di Carola Macagno. Il libro è un viaggio lungo l’evoluzione umana per scoprire l’importanza delle proteine animali nella storia dell’uomo e per dimostrare che se l’uomo è diventato ciò che è, questo è accaduto anche grazie alla carne. Compagna d’eccezione in questo percorso Lucy, la nostra paleo-antenata vissuta più di 3 milioni di anni fa.
All’evento insieme all’autore del volume, Pietro Paganini, ha partecipato Elisabetta Bernardi, biologa nutrizionista, specialista in scienze dell’alimentazione e docente di Biologia della nutrizione presso l'Università degli studi di Bari. Intervenuti durante la tavola rotonda sui temi del volume anche gli eurodeputati Stefano Cavedagna, Benoît Cassart, Carmen Crespo Díaz e Dario Nardella. Ha aperto l’evento l’eurodeputato Carlo Fidanza. Ha moderato l’evento il giornalista ambientale, Andrea Bertaglio.
La carne come “motore” dell’evoluzione. Nel corso dei secoli la carne ha contribuito all’evoluzione della specie umana: l’alimentazione onnivora e adattiva dei nostri antenati ha portato ad un aumento della massa cerebrale, ha contribuito allo sviluppo della postura eretta e all’implementazione del linguaggio, ha concorso alla nascita delle comunità e all’uso di precisi strumenti, in una parola il modo in cui l’uomo si è nutrito ha avuto un ruolo determinante nella nascita della civiltà. Oggi però, una delle caratteristiche proprie dell’uomo, l’essere onnivoro, viene messa in dubbio e con essa anche il valore delle proteine animali. Sul ruolo della carne e sulla necessità di rimettere al centro del dibattito la scienza, senza cedere ai pregiudizi è intervenuto Pietro Paganini: "Lucy, la nostra antenata più nota, ci accompagna in un viaggio alle origini dell’alimentazione umana, ricordandoci il ruolo cruciale delle proteine animali nello sviluppo del cervello e della nostra specie. Oggi, paradossalmente, questo patrimonio viene messo in discussione. Ridurre il cibo a ‘buono’ o ‘cattivo’ non è scienza, è semplificazione. Con ‘Lucy’ riportiamo il dibattito su evidenze, evoluzione e libertà di scelta".
Il libro non trascura neppure gli aspetti ambientali connessi alla produzione di carne e li affronta da una prospettiva scientifica grazie al contributo di Giuseppe Pulina professore di Etica e Sostenibilità degli Allevamenti all’Università di Sassari e presidente di Carni Sostenibili. “L’agricoltura, e perciò anche la zootecnia che le appartiene, rappresenta da sempre l’unica attività produttiva che contemporaneamente emette gas climalteranti, e li rimuove dagli ecosistemi. È importante notare a questo proposito che le filiere delle produzioni agroalimentari in Europa hanno ridotto il proprio impatto da gas serrigeni di oltre il 18% tra il 1990 e il 2021 - spiega nel volume Pulina - e questo è stato possibile grazie al miglioramento tecnologico che ha garantito maggiore efficienza dei sistemi produttivi primari e un minore consumo di risorse sia per unità funzionale che globalmente e, pertanto, assicurando un parallelo abbattimento dei carichi ambientali”.
Sul valore della carne nell’alimentazione umana, Elisabetta Bernardi ha aggiunto: “La sua introduzione nella dieta ha rappresentato un passaggio importante perché ha aumentato la densità nutrizionale dell’alimentazione, cioè la quantità di nutrienti essenziali disponibili per unità di cibo. Questo ha reso disponibili amminoacidi essenziali, ferro eme, vitamina B12 e zinco in forma altamente biodisponibile”. E sulla cosiddetta “transizione proteica”, cioè sull’idea che le proteine animali possano essere sostituite con quelle vegetali senza alcun effetto sul valore e l’apporto nutrizionale, Bernardi ha spiegato “il rischio è di ridurre una realtà biologicamente complessa a una semplice sostituzione tra alimenti. L’essere umano si è evoluto in un contesto onnivoro, senza escludere alimenti, ma integrandoli".
Durante la tavola rotonda l’eurodeputato Stefano Cavedagna è tornato sul valore culturale della carne “Oggi più che mai assistiamo a una cultura del sospetto verso la carne e le tradizioni alimentari consolidate, promossa da ideologie ultra-ambientaliste che dimenticano l’equilibrio tra scienza, salute e rispetto dell’ambiente. Da emiliano-romagnolo conosco e sono fiero delle nostre filiere ed eccellenze; leggere “A spasso con Lucy” significa riscoprire le radici della nostra civiltà e comprendere come l’alimentazione, in particolare le proteine di origine animale, abbia plasmato l’uomo e le comunità nel corso della storia".
Un richiamo alla necessità di momenti di incontro che rimettano al centro la verità scientifica è arrivato, invece, dall’eurodeputato Dario Nardella "Il cibo non può diventare terreno di battaglia ideologica. Il libro 'A spasso con Lucy' riporta la scienza al centro: le proteine animali fanno parte della storia evolutiva dell'umanità e oggi continuano a svolgere un ruolo essenziale in una dieta equilibrata e sana. È proprio per questo che la presentazione di questo libro al Parlamento europeo è un momento importante: abbiamo bisogno di spazi in cui la scienza possa dialogare con la politica, lontano dai dogmi e dalle semplificazioni".
Nel corso dell’incontro si è affrontato anche il rapporto fra uomo, ambiente e nutrizione, e la necessità di tornare a sostenere e promuovere un “cibo naturale”, come valore della nostra cultura e come antidoto a un’alimentazione che rischia di perdere definitivamente il legame con la terra. Su questo tema Benoît Cassart, allevatore, deputato europeo e presidente dell’Intergruppo Sustainable Livestock, ha detto: “Cucinare elementi provenienti dalla natura è una delle prime attività dell’umanità. Eppure, oggi abbiamo in gran parte perso il legame con l’origine dei nostri alimenti. Molti bambini non sanno più, per esempio, che il pane deriva dal grano. Parallelamente, il consumo di alimenti ultra-processati continua ad aumentare. Questa evoluzione è accompagnata anche da una crescente messa in discussione delle proteine animali, come il latte e soprattutto la carne. Diventa essenziale ristabilire un legame con l’origine della nostra alimentazione e valorizzare una cucina più semplice e consapevole”.

(Adnkronos) - Jannik Sinner si ritira dal torneo di doppio al Masters 1000 di Montecarlo, oggi mercoledì 8 aprile. Come si legge sul sito dell'Atp, il fuoriclasse azzurro non scenderà in campo nel match di domani in coppia con Zizou Bergs contro Andreozzi e Guinard. Cos'è successo? Una semplice questione di scelte e di priorità: nella giornata di giovedì 9 aprile, sia Sinner che il tennista belga saranno impegnati nei rispettivi match degli ottavi di finale del torneo di singolare. Insomma, pianificazione e gestione delle energie.
Domani, Sinner se la vedrà agli ottavi contro il ceco Machac per agguantare un posto ai quarti di finale. Una sfida che ha la priorità nell'agenda del numero 2.

(Adnkronos) - La tregua è appena iniziata e già vacilla. Se Iran e Stati Uniti hanno deposto le armi per il cessate il fuoco di 15 giorni, Israele prosegue i raid in Libano. A meno di 24 ore dalla fumata bianca, Teheran starebbe valutando di ritirarsi dal cessate il fuoco, come riferisce l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte informata.
Il quadro asimmetrico in Medio Oriente rischia di sfaldarsi dopo l'intesa raggiunta nella notte tra 7 e 8 aprile. L'accordo tra Donald Trump e la Repubblica islamica, ottenuto con la mediazione del Pakistan, nasce con 'vulnus': Israele non ritiene che vada applicato al Libano e gli attacchi ordinati dal premier Benjamin Netanyahu continuano. Il rischio è un rapido effetto a catena. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il capo dell'Esercito pakistano, il generale Asim Munir, per discutere "delle violazioni del cessate il fuoco" da parte di Israele "in Iran e Libano".
Secondo quanto riportato dai media iraniani e da Al Jazeera, che citano funzionari iraniani e fonti ben informate, Teheran sarebbe pronta a ritirarsi dal cessate il fuoco e a reagire ai bombardamenti israeliani sul Libano. "L'Iran si ritirerà dall'accordo se Israele continuerà a violare il cessate il fuoco con i suoi attacchi al Libano", ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando una fonte ben informata. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno intanto promesso su Telegram di "punire Israele per le atrocità commesse in Libano e per la violazione del cessate il fuoco". Il Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif ha affermato che il cessate il fuoco si applica "ovunque", Libano compreso. Israele, tuttavia, ha insistito sul fatto che il Libano non è incluso nel cessate il fuoco e l'esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto oggi il suo "più grande attacco coordinato in Libano".
"In seguito alla violazione, da parte di Israele, del cessate il fuoco in Libano e contro Hezbollah, l'Iran si sta preparando a condurre operazioni contro le posizioni militari in Israele", dice una fonte della sicurezza dell'Iran citata dall'agenzia di stampa Fars. "A Teheran si sta diffondendo la convinzione che i continui attacchi, nonostante l'accordo, siano un segno dell'incapacità degli Stati Uniti di controllare Netanyahu o che Israele abbia ottenuto libertà d'azione dal Comando Centrale degli Stati Uniti", prosegue la fonte.
La seconda ipotesi appare fondata, a giudicare dalle parole di Trump alla Pbs. Gli attacchi di Israele in Libano sono definiti "scaramucce separate, non incluse" nell'accordo per il cessate il fuoco. "Sì, non erano incluse nell'intesa", dice il presidente americano. Il motivo? "A causa di Hezbollah. Non erano inclusi nell'accordo. Ci occuperemo anche di questo, va bene così", dice liquidando la questione che, in realtà, è prioritaria per Teheran.
Se il cessate il fuoco in vigore viene violato, "il regime sionista ne sarà responsabile e puniremo l'aggressore. La calma derivata dalla riapertura guidata dello Stretto di Hormuz finirà rapidamente", avverte un funzionario di alto rango della sicurezza iraniana a Press Tv a condizione di anonimato. Il mondo sta assistendo alla violazione "da parte del regime sionista" di un cessate il fuoco "fragile e temporaneo", prosegue il funzionario, sottolineando che l'Iran "potrebbe passare in qualsiasi momento a una difesa su larga scala". Tel Aviv "sta aumentando il costo dell'accordo per gli Stati Uniti. Ora è il momento che il Paese mediatore intervenga e metta questo regime aggressivo al suo posto".

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"Siamo l'infrastruttura sociale di questa regione. Dalla cabina di
un treno alla stiva di una nave, dal sedile di un autobus alla
torre di controllo di un aeroporto, siamo il battito cardiaco
dell'economia sarda". Lo ha detto Valerio Mereu, segretario
generale della UilTrasporti Sardegna nel suo discorso durante il
12/o congresso che si è tenuto a Cagliari.
(Adnkronos) - "Nei giorni scorsi ho parlato di liste d’attesa, di una sanità da migliorare. Oggi lo dico chiaro: la salute globale si misura nella tua vita quotidiana. È quando aspetti mesi per una visita. È quando paghi di tasca tua. È quando un farmaco arriva tardi o manca. È quando una prestazione salvavita arriva troppo tardi. L’Organizzazione mondiale della sanità è uno strumento importante in un mondo globalizzato, dove gli Stati devono dialogare e cooperare per la salute pubblica. Ma se non funziona, lo paghi tu. E negli ultimi tempi ha commesso troppi errori. Non serve celebrare. Serve cambiare. Davvero". Così su Facebook Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, in un post dedicato alla Giornata mondiale della salute 2026 che si celebrata ieri.

(Adnkronos) - Lorenzo Musetti in campo nell'Atp Masters 1000 di Montecarlo. Oggi, mercoledì 8 aprile, il tennista azzurro affronta Valentin Vacherot nel match - in diretta tv e streaming - valido per il secondo turno del tabellone principale. L'azzurro è al suo esordio nel torneo, dopo il bye al primo turno, mentre il monegasco padrone di casa ha battuto Cerundolo al debutto.
Dove vedere Musetti-Vacherot? Il match è visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport e in streaming su SkyGo e su NOW.
Diversi gli azzurri impegnati nel Masters 1000 di Montecarlo. In mattinata, Matteo Berrettini ha battuto Daniil Medvedev, mentre nel tardo pomeriggio scenderà in campo anche Flavio Cobolli contro il belga Blockx.
(Adnkronos) - Una scossa di terremoto è stata avvertita oggi, mercoledì 8 aprile, nell'area dei Campi Flegrei, nelle vicinanze di Pozzuoli, alle ore 16.48. L'evento è stato registrato dall'Ingv, si è verificato alla profondità di un chilometro ed è stato avvertito anche a Bacoli, Arco Felice, nei quartieri occidentali di Napoli, da Bagnoli a Fuorigrotta ai Camaldoli. Dalle ore 14.48, con una scossa di magnitudo 2.3 nell'area della Solfatara a Pozzuoli, è iniziato un nuovo sciame sismico.

(Adnkronos) - Ia e tecnologie digitali stanno diventando strumenti sempre più decisivi nella terapia del dolore. "Abbiamo l'uso dell'intelligenza artificiale generativa, che facilita l'interazione con i pazienti, e quella predittiva, che consente di stratificare il rischio. Accanto all'Ia, strumenti come telemedicina, teleconsulto e dispositivi indossabili permettono un monitoraggio continuo dei parametri clinici. Mettiamo insieme tutte queste informazioni e miglioriamo i modelli: questo significca migliorare l’outcome dei pazienti con dolore cronico". Così Elena Bignami, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva, in occasione del 25esimo congresso Acd - Area culturale dolore e cure palliative, organizzato da Siaarti e in programma da oggi al 10 aprile al Palazzo dei Congressi di Riccione.
Bignami sottolinea il ruolo di Siaarti: "Tra le principali attività ci sono l'elaborazione di protocolli di studio, la promozione della ricerca scientifica e l'informazione rivolta non solo ai professionisti, ma anche ai cittadini e ai pazienti. La nostra missione è garantire supporto concreto e aggiornamento continuo a chi vive o gestisce il dolore".
Un altro obiettivo fondamentale di Siaarti è prevenire la cronicizzazione del dolore e sviluppare una medicina sempre più personalizzata. "Uno dei capisaldi è evitare, quando possibile, che il dolore acuto diventi cronico - spiega Bignami - Centrale è l'individuazione precoce delle traiettorie del paziente per intervenire tempestivamente. Quando il dolore cronico è già presente, l'obiettivo è alleviarlo intervenendo anche sugli aspetti comportamentali e sulla percezione individuale. Ogni paziente è diverso e dobbiamo arrivare alla singola persona".

(Adnkronos) - In un mese di febbraio caratterizzato da una sovrapposizione di eventi mediatici di grande impatto - ai consueti appuntamenti ricorrenti del Festival di Sanremo e della Fashion Week si è aggiunto un evento straordinario come le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 - le abitudini digitali degli italiani hanno mostrato segnali di forte dinamismo. Sebbene il volume della popolazione digitale resti stabile a quota 46,1 milioni di utenti unici, le rilevazioni Comscore evidenziano una crescita strutturale dell’intensità di fruizione.
Il tempo medio speso per utente si attesta a 71 ore e 36 minuti mensili: un dato che, pur segnando una flessione nominale del -3% rispetto a gennaio, riflette in realtà un'intensità di fruizione media giornaliera superiore (+7%) proprio in virtù del calendario ridotto di febbraio. Rispetto a un anno fa, la crescita strutturale resta invece a doppia cifra, con un incremento del +13% (oltre 8 ore di navigazione in più a persona).
In un contesto dominato come sempre dai colossi globali Alphabet e Meta che mantengono posizioni consolidate pur non dando il minimo segno di ulteriore crescita, i dati di febbraio mostrano comunque la capacità degli editori nazionali di intercettare l’attenzione nei momenti di picco mediatico. La quota di audience raggiunta esclusivamente tramite piattaforme social è stabile al 41% rispetto al dato di gennaio; un dato dovuto anche al comparto Lifestyle risultato il più dinamico del mese (+17%) con Vogue.it che realizza la crescita dell’audience digitale più sostenuta di questo settore (+47%).
Le Olimpiadi ospitate in Italia hanno premiato le testate con una copertura sportiva a 360 gradi. In particolare, la property Sky Sport mette a segno la crescita più rilevante tra i primi dieci brand editoriali, raggiungendo 21,9 milioni di visitatori unici (+12,4% su gennaio) grazie alla crescita della componente social (+21%) e una “Social Incremental Reach” (ovvero l’incremento di audience rispetto al sito web generato dalla distribuzione sui social) che si attesta al 123%. Sky Sport registra inoltre il tempo medio per utente più alto tra i media italiani con 45 minuti.
Nel comparto sport si distinguono anche Sport Network, brand editoriale che aggrega numerose testate di settore (tra cui Corriere dello Sport e Tuttosport), con 15,6 milioni di visitatori (+5,3%), e l'exploit di WBD Sport International (+49%), trainato dai diritti olimpici, che raggiunge 6,5 milioni di visitatori unici.
L’effetto combinato dei grandi eventi consolida il primato di RaiNews, che si conferma il brand con l’audience digitale maggiore: 35,4 milioni di visitatori unici (+3% su gennaio). Il risultato è sostenuto da una presenza social capillare (33,7 milioni di utenti) che garantisce una reach del 94,7% (la più alta tra i brand italiani) e una “Social Incremental Reach” del 149%. Al secondo posto si posiziona Citynews con 29,8 milioni di visitatori; il gruppo si conferma però leader assoluto per audience sulle piattaforme proprietarie con 25 milioni di visitatori unici, evidenziando un modello fortemente ancorato ai propri domini diretti.
Il binomio informazione-sport premia anche Sky TG24, che raggiunge 25,3 milioni di visitatori (+10%). Tra gli altri poli informativi, tiene l'aggregato Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno e altre testate di Monrif Group), con 11,3 milioni. Il Sole 24 Ore raggiunge un'audience di 11,7 milioni grazie a una crescita del 4%. Tra le testate nazionali spicca la performance de Il Giornale, che raggiunge 8,4 milioni di visitatori unici grazie a un +47% della propria componente social.
L’analisi su base annua conferma il consolidamento del settore News. Nel confronto con i dati di dodici mesi fa, spiccano le progressioni di RaiNews (+99%), Sky TG24 (+38%), Il Sole 24 Ore (+28%), Sky Sport (+21%), mentre Citynews incrementa la sua audience del +7%. Dati che testimoniano come il settore dell’editoria italiana stia sempre più puntando sulle piattaforme social per moltiplicare la portata della propria platea di lettori.

(Adnkronos) - Tensione altissima in Libano, dove un convoglio logistico del contingente italiano, in movimento da Shama verso Beirut, è stato fermato dalle forze israeliane e colpito da spari di avvertimento. "Una colonna italiana dell'Unifil, che portava elementi a Beirut per il rimpatrio, è stata bloccata dalle Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare", ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha subito annunciato una richiesta di chiarimenti a Israele: "Appena uscito da quest'Aula chiederò al ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all'ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto per ribadire che i soldati italiani in Libano non si toccano, le forze armate israeliane non hanno alcuna autorità per toccare i militari italiani".
Parole nette, che arrivano in un contesto sempre più critico. "Purtroppo la tregua in Libano, che è il fronte regionale sempre più critico, non esiste. Resta da vedere, se come auspichiamo, si possa ricominciare a dialogare, ma mi pare che i segnali che stanno arrivando in queste ore vadano in direzione negativa". E ancora: "Purtroppo l'appello lanciato dal nostro Presidente del Consiglio e da altri leader internazionali non ha avuto risposta positiva per quanto riguarda il Libano".
Dopo l’incidente, Tajani ha ribadito la linea italiana: "Ho appena dato indicazioni di convocare al ministero degli Esteri l'ambasciatore di Israele in Italia, per chiarire quanto accaduto oggi in Libano. I militari italiani non si toccano".
Durissima anche la reazione del ministro della Difesa Guido Crosetto, che parla di un episodio "inaccettabile". "Esprimo la mia più ferma e indignata protesta per quanto accaduto questa mattina nel settore di responsabilità di Unifil in Libano meridionale. Un convoglio logistico del contingente italiano, in movimento da Shama verso Beirut, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento esplosi dalle IDF a circa due chilometri dalla base di partenza. A seguito dell’episodio, la colonna ha immediatamente interrotto il movimento e ha fatto rientro in base. Solo lievi danni ai veicoli non si registrano feriti, ma fino a quando? È inaccettabile che militari italiani impegnati sotto bandiera delle Nazioni Unite, con compiti esclusivamente di garanzia della pace e della stabilità, vengano esposti a situazioni di rischio da parte dell’esercito israeliano''.
Il ministro sottolinea anche il rischio più ampio per la missione internazionale: "Il personale di Unifil opera in Libano in attuazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite, per contribuire alla sicurezza e alla de-escalation. La messa in pericolo di convogli chiaramente identificati con la bandiera dell’Onu non puó essere tollerata".
E conclude con un appello urgente: "Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l’accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale Unifil, e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu. L’Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto del ruolo di Unifil e la tutela dei propri militari. Episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi".

(Adnkronos) - La filiera Legno-Arredo chiude il 2025 con un fatturato alla produzione che supera i 52,2 miliardi di euro, segnando una crescita dell’1,4% rispetto al 2024, confermando una fase di stabilizzazione, dopo il rallentamento del biennio precedente. Filiera che, ad oggi, conta oltre 62.000 imprese e più di 292.000 addetti, rappresentando il 4,3% del fatturato manifatturiero nazionale, il 14,5% delle imprese e il 7,6% degli addetti, con un contributo al Pil pari al 2,3%. A sostenere la crescita del 2025 è soprattutto il mercato interno, che raggiunge quasi 33 miliardi di euro (+2%), grazie alla tenuta del comparto residenziale e a una maggiore dinamicità del non residenziale, nonostante il progressivo ridimensionamento degli incentivi fiscali legati alla casa. Le esportazioni si mantengono sostanzialmente stabili (+0,4%) per oltre 19,3 miliardi di euro. In un contesto internazionale complesso e segnato da andamenti disomogenei tra mercati maturi e nuove destinazioni, la fotografia che esce dai Consuntivi elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo è quella di una filiera nel complesso resiliente, con una certa solidità del mercato interno.
“Il 2025 - commenta il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin - segna pertanto un ritorno alla crescita per la nostra filiera, ma è molto probabile che si tratti di un equilibrio fragile, momentaneo. E non potrebbe essere diversamente, dato il contesto economico e geopolitico così complesso e sottoposto a cambi repentini di scenario che rendono praticamente vana ogni previsione o ragionamento a lungo termine".
Per Feltrin, “va altresì evidenziato come un andamento complessivamente positivo della filiera sia sostenuto in larga parte dal mercato interno, che quindi sembra aver risentito meno del previsto dello stop agli incentivi fiscali legati all’edilizia. Mentre l’export evidenzia segnali di rallentamento nei mercati tradizionali, a partire da Stati Uniti (2 miliardi) e Francia (2,9 miliardi) che chiudono il 2025 rispettivamente a -3,9% e -1,5%. Gli Stati Uniti, che rappresentano quasi il 75% dell’export della filiera nel continente, con una quota del 10,7% sul totale, condizionano in modo determinante l’andamento complessivo dell’area”.
“Se il tutto si risolve a breve termine rientreranno gli aumenti. Abbiamo visto stanotte dopo l'annuncio che tutti speravamo arrivasse, il petrolio è sceso di un 15%. Quindi direi che se questi 15 giorni porteranno un po' di sale in zucca alle persone che stanno trattando, per arrivare non solo ad una tregua, ma alla pace, questo darà un segno molto importante proprio sull'energia, che è il principale motore e tranquillizzerà i mercati” ha aggiunto Feltrin a margine. “Il costo dell'energia incide sui trasporti - ha sottolineato - e le difficoltà di navigazione hanno fatto sì che allungassero le rotte di consegna per l'oltreoceano, sia in esportazione ma anche in importazione. I primi aumenti ci sono già stati nei pannelli, questi sono i primi segnali che noi riscontriamo. Siamo una filiera che ragiona a valle e quindi avremo un po' di tempo prima di vedere veramente tutti gli effetti e l'impatto, della crisi internazionale”. Il business, ha rimarcato ancora Feltrin, “ha bisogno di tranquillità. L’Europa deve fare la presenza più importante, anche perché ha il physique du role per poter sostenere il confronto con l'America e con tutte le altre forze in campo. Quello che chiediamo all'Europa, e che va al di fuori del conflitto in se stesso, è la difesa del mercato europeo”.
Per quanto riguarda l’export della filiera Legno e Arredo, l’Europa, nel 2025 si conferma il primo sbocco commerciale, coprendo oltre il 66% del totale: la Francia, seppur mantenendo il primo posto della Top Ten, è in lieve flessione dopo gli anni di forte crescita; la Germania (1,9 miliardi) ha avuto segnali di ripresa soprattutto nella seconda parte dell’anno che le consentono di chiudere il 2025 a + 2%. Sono alcuni dei dati resi noti da FederlegnoArredo. Prosegue l’andamento positivo della Spagna (864 milioni) a +1,7% che supera nella Top Ten la Svizzera (860 milioni) mentre extra Ue il Regno Unito (1,3 miliardi) registra una crescita sostenuta del +3,7%. Gli Emirati Arabi Uniti, (497 milioni) grazie al dato positivo del 2025 (+5,8%), opposto a quello cinese (-5,9%), guadagnano la settima posizione proprio sulla Cina (465 milioni). Infine, Austria e Paesi Bassi chiudono la Top Ten con un + 0,2% e un +7,1%.
“Come possiamo vedere - sottolinea il presidente di FedrlegnoArredo, Claudio Feltrin - l’export nel suo complesso riesce al momento a tenere, seppur cambiando la geografia di riferimento della nostra filiera: rallentano mercati storici come Francia e Stati Uniti, mentre crescono ad esempio l’Africa (+13,8%), gli Emirati Arabi (+5,8%), il Canada (+6,9%). Dagli Usa arriva intanto un campanello d’allarme che dobbiamo attenzionare: l’export di mobili a gennaio 2026 registra una flessione del -28,5% rispetto a gennaio 2024. Allo stesso tempo l'Ue ha visto aumentare le importazioni dalla Cina dell’1,3% mentre gli altri paesi extra Ue, esclusa la Cina, calano dell’1,6% con una sostituzione nelle quote di mercato. Capiremo nei prossimi mesi se si tratta di un’eccezione o di un trend, in ogni caso è un segnale chiaro della necessità di diversificare sempre di più la nostra presenza internazionale, riuscendo a intercettare nuove opportunità in mercati meno tradizionali”. Per Feltrin “Resta pertanto centrale il tema della competitività internazionale, per cui servono politiche industriali e di sostegno all’export per diversificare e consolidare i risultati che consentano al design Made in Italy di contribuire ancora attivamente alla bilancia commerciale del nostro Paese. Questa trasformazione rappresenta al tempo stesso una sfida e un’opportunità. Il Salone del Mobile di aprile rappresenta pertanto un appuntamento ancor più strategico per aziende di ogni dimensione: è il luogo in cui, con il minimo sforzo, si ottiene il massimo risultato nel confronto diretto con il mercato. Non esiste alternativa fisica, digitale o show room capace di offrire la stessa concentrazione di opportunità e visibilità, niente ha la stessa potenza e potenzialità”.
Per quanto riguarda l’area Mediorientale interessata direttamente o indirettamente dalla guerra, si evidenzia che quell’area rappresenta il 7% delle esportazioni totali della filiera e a fine 2025 ha segnato un -1,5% complessivo, nonostante il contributo positivo di Emirati Arabi Uniti e Israele che non sono stati però sufficienti a compensare la flessione dell’Arabia Saudita (-19,7%). Si tratta di dati antecedenti lo scoppio della guerra che evidenziano come l’area – esclusa appunto l'Arabia Saudita - cresce del 3,3%.
Il macrosistema Arredamento chiude il 2025 con un fatturato di oltre 27,7 miliardi di euro (+0,9%). Determinante il contributo del mercato italiano (+2,7%), pari a 13,5 miliardi di euro, mentre le esportazioni (14,2 miliardi di euro) registrano una lieve flessione (-0,8%), risentendo delle difficoltà nei principali mercati, in particolare Stati Uniti e Francia. Sono alcuni dei dati resi noti da FederlegnoArredo. La Francia, prima destinazione, chiude l’anno a -1,6%, ma sono gli Stati Uniti, secondo mercato assoluto e primo extraeuropeo, a subire la flessione più importante (-4,9% per 83 milioni di euro in meno rispetto al 2024). Stabile la Germania, terza (-0,1%), mentre il Regno Unito, quarto, registra un +1,7%. Il saldo commerciale resta comunque ampiamente positivo e in crescita, sfiorando i 9 miliardi di euro, confermando il ruolo strategico dell’arredo nella bilancia commerciale della filiera. Le imprese nel 2025 sono poco sopra le 20.200, per oltre 138.500 addetti.
Il sistema Arredobagno si distingue per una crescita del +2,1%, raggiungendo un fatturato di poco inferiore ai 4,3 miliardi di euro. Il risultato è sostenuto sia dal mercato interno (+2%) sia dalle esportazioni (+2,2%), che tornano a crescere grazie soprattutto alla domanda europea, con la Germania in forte espansione. Andamento positivo anche per il comparto delle Cucine, che nel 2025 supera i 3 miliardi di euro di fatturato (+1,5%). In questo caso la crescita è trainata esclusivamente dal mercato italiano (+5%), mentre le esportazioni registrano una flessione (-5%), risentendo in particolare del rallentamento dei principali mercati esteri, tra cui Francia e Stati Uniti. Nel complesso, entrambi i comparti evidenziano come la domanda interna continui a rappresentare un fattore chiave di stabilità per il settore, in un contesto internazionale ancora incerto, ma al tempo stesso confermano la necessità di rafforzare il posizionamento sui mercati esteri per sostenere la crescita nel medio periodo.
Il macrosistema Legno (compreso il Commercio Legno) registra un fatturato di 24,5 miliardi di euro (+1,9%), con una crescita trainata prevalentemente dall’aumento dei prezzi più che dei volumi, evidenziando una domanda ancora debole; le esportazioni mostrano un buon andamento (+3,6%), ma resta penalizzato dal forte incremento delle importazioni (+13,6%).

(Adnkronos) - Starnuti, naso rosso, occhi che lacrimano e il fazzoletto sempre pronto. E' la vita in salita per quasi 1 italiano su 3 con l'arrivo della primavera. "Gli allergici sono in aumento ogni anno, ma cresce anche la carica pollinica che è strettamente legata ai cambiamenti climatici e quindi aumenta anche la gravità della sintomatologia. Se prima si avevano reazioni allergiche che si potevano gestire con farmaci topici, oggi c'è bisogno di un'associazione tra antistaminico e cortisone topico. Gli italiani allergici sono arrivati al 25-30% della popolazione, è quasi una malattia sociale". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Vincenzo Patella, presidente della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic) e direttore Uoc Medicina interna dell'azienda sanitaria di Salerno.
Secondo Patella il climate change è l'alleato principale delle allergie. Poi "c'è un dato ormai consolidato ed è quello che l'urbanizzazione favorisce l'aumento della sensibilità ai pollini - sottolinea il presidente Siaaic - Chi ha questa tipologia di allergie e vive in città è molto più aggredibile perchè il polline è come una 'spugna' che attrae sulla sua superficie nitriti, solfiti, anidride carbonica. Sostanze nocive si appoggiano sulla mucosa e aumentano l'irritazione. Siamo quindi davanti ad un parodosso: in città si soffre di più di allergie rispetto a chi vive in campagna, ad esempio".
Cosa fare per difendersi? "Molta attenzione alle giornate ventose - risponde lo specialista - chiudere le finestre, se si è in auto i finestrini. Poi ci sono le App che monitorano il meteopollini e possono aiutare nelle giornate più critiche. Chi sta molto in auto dovrebbe far instrallare i filtri antipolline. Un consiglio: chi ha i capelli lunghi ed è stato all'aperto - soprattutto in questo periodo - quando torna a casa deve spazzolarseli altrimenti quando va a letto lascia il polline sul cuscino". E la mascherina? "Con il Covid ha funzionato ed è la barriera migliore, ma non tutti l'accettano, anche per un problema di socializzazione. Però esistono altre 'barriere fisiche' che possono proteggere le mucose: sono degli spay nasali che formano un gel - un sottile film - e si possono usare per il naso, ma ci sono anche i colliri", indica l'esperto. Cosa fondamentale, per chi sa di essere allergico, è prepararsi: quindi anticipare la primavera con una cura topica usando antistaminici e cortisonici. Evitare invece di usare invece i beta-agonisti per un lungo periodo perché dopo danno assuefazione".
Quando si deve fare la prima visita dall'allergologo? "Alla comparsa dei primi sintomi - risponde Patella - Occhi che bruciano, rinite, starnuti: ecco, se c'è questo quadro occorre approfondire e capire l'agente che ha causato la sensibilità". A che età? "Dai 3 anni in su con i test epicutanei, il Prick Test", rapidi e poco dolorosi per diagnosticare allergie, effettuati tramite l'applicazione di allergeni sulla pelle, "poi si può approfondire con la ricerca delle IgE", anticorpi prodotti dal sistema immunitario che, se elevati nel sangue, indicano principalmente la presenza di allergie. "Poi si procede con la terapia: oggi è possibile anche nei bambini fare una terapia desensibilizzante che modifica la storia della malattia, chiaramente sempre sotto il controllo di un allergologo", illustra lo specialista.
Spesso chi è allergico al polline lo è anche ad alcuni alimenti e non solo. "Il 30% di chi soffre di pollinosi soffre anche si asma, e in questi casi curare la prima previene gli attacchi di asma acuta", precisa l'allergologo. Per quanto riguarda gli alimenti da tenere d'occhio, conclude, "chi ha sensibilità al polline vuol dire che è suscettibile ad una proteina che si trova anche nella frutta e nella verdura. Le graminacee hanno delle componenti molecolari, le profilline, che si trovano nel pomodoro, nel kiwi e nella ciliegia. La betulla è associata con la mela, la pesca e la nocciola. La parietaria con il pistacchio e il melone".
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