
(Adnkronos) - Oggi la Polizia di Stato celebra il 174° anniversario dalla sua fondazione con una solenne cerimonia nazionale in Piazza del Popolo a Roma. Per l'occasione sono arrivate le parole di omaggio dalla presidente del Consiglio e dal presidente della Repubblica.
Sui social la presidente del Consiglio ha condiviso un post per l'occasione. "La Polizia di Stato - scrive Giorgia Meloni - compie 174 anni: una storia fatta di coraggio, dedizione e servizio alla Nazione. Da persone che ogni giorno svolgono un lavoro difficile, spesso in silenzio, in situazioni complicate. Che dimostrano cosa significa servire veramente lo Stato. Donne e uomini che in ogni angolo d’Italia rappresentano un presidio insostituibile di legalità, sicurezza, libertà. Che quotidianamente operano a difesa dei cittadini, contro il crimine e a difesa dei valori della nostra Repubblica". "A loro -aggiunge la premier - va la nostra più sincera gratitudine: grazie per come portate avanti questo lavoro, con professionalità, responsabilità, senso del dovere e delle istituzioni. Grazie per esserci sempre, lo Stato è al vostro fianco".
"La comunità nazionale rinnova alla Polizia di Stato, nel giorno che celebra il 174/mo anniversario di fondazione, gratitudine e riconoscenza per il prezioso contributo volto a garantire il quadro delle libertà repubblicane entro cui si sviluppa la vita della società italiana. Con la nascita della Repubblica, ottanta anni or sono, la Polizia di Stato ha rinnovato la sua missione, ponendosi, con generosa dedizione, al servizio delle libertà democratiche e dei diritti dei cittadini, nella sicurezza e nella legalità", sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al capo della Polizia-direttore generale della Pubblica sicurezza, Vittorio Pisani.
"I valori della Costituzione - aggiunge il Capo dello Stato - orientano, nei molteplici ambiti di intervento, l’agire degli appartenenti al Corpo, che accompagnano, con la loro vigile presenza, la vita delle persone e della collettività, testimoniando in ogni contesto, soprattutto nei più difficili, la concreta vicinanza delle istituzioni. Il giuramento di fedeltà alla Repubblica si fa impegno quotidiano per proteggere ogni persona da soprusi e violenza, contrastare ingiustizia e discriminazioni, diffondere la cultura della legalità e del rispetto con il prezioso apporto della rete territoriale e delle specialità del Corpo".
"Di fronte alle ripercussioni connesse alle tensioni e ai conflitti internazionali, ai rischi del terrorismo, alle pervasive strategie delle reti criminali e delle mafie che si avvalgono sempre più di moderni mezzi tecnologici, alle problematiche dei contesti urbani, la Polizia di Stato è chiamata ad affinare strumenti di prevenzione e contrasto, per dare efficace risposta alle istanze di sicurezza, individuali e collettive. Il sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato impiegati nei servizi di scorta e tutela, reso, con abnegazione, in Italia e all’estero, talvolta fino alla perdita della vita, per la sicurezza delle nostre libere istituzioni, ha visto la Repubblica riconoscere il loro valore con il conferimento alla Bandiera del Corpo della Medaglia d’Oro al Merito civile. Nell’odierna ricorrenza, desidero tributare un commosso omaggio a quanti, indossando con onore la divisa della Polizia di Stato, hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro compito, indirizzando ai loro cari un affettuoso pensiero. A tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e alle famiglie che assicurano loro costante sostegno, va l’augurio di buona Festa".
"Nel 174° anniversario della Polizia di Stato, desidero rinnovare profonda gratitudine alle donne e agli uomini in divisa, che ogni giorno garantiscono sicurezza con impegno e responsabilità. Un commosso pensiero va ai poliziotti che hanno perso la vita svolgendo coraggiosamente il proprio dovere, esempi di dedizione e attaccamento alle istituzioni", ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
Il tema del 174° Anniversario è 'La polizia che guarda al futuro'. La giornata è iniziata alle 9 presso la Scuola Superiore di Polizia con la tradizionale deposizione da parte del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani. Alle la cerimonia istituzionale in Piazza del Popolo, durante la quale sarà conferita dal Presidente della Repubblica la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato per 'le donne e agli uomini della Polizia di Stato, impiegati nei servizi di scorta e tutela, sul territorio nazionale ed estero'.
Saranno inoltre conferite la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria del Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Aniello Scarpati e la Medaglia d’Oro al Merito Civile all’Agente Scelto Ciro Cozzolino e la Medaglia d’Oro al Merito Civile all’Ispettore della Polizia di Stato Lucia Alba Scarpello. Sarà attribuita la Promozione al Merito Straordinario al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Giuseppe Fattore; all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Simone Bagnoli, all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Mariano Esposito, al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Alberto Scusato, al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Alessandro Ciavarella, al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Francesco Imbusta; all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Daniele Graziosi, all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Antonio Vollero, all’Ispettore Capo Tecnico della Polizia di Stato Angelo Magliacano, all’Ispettore della Polizia di Stato Antonio Gallo, all’Assistente Capo della Polizia di Stato Raffaella Del Giacinto.
Nel pomeriggio, alle 16, il personale della Polizia di Stato in uniforme storica garantirà il servizio di Guardia d’Onore al Palazzo del Quirinale, con il tradizionale cambio della guardia.

(Adnkronos) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto favorevolmente il cessate il fuoco di 32 ore che il leader del Cremlino Vladimi Putin ha proposto per la Pasqua ortodossa. E lo ha fatto sottolinenando che, se la Russia vuole, c'è la possibilità che gli attacchi non riprendano dopo la festività. "L'Ucraina ha ripetutamente affermato di essere pronta a compiere passi simmetrici. Abbiamo proposto un cessate il fuoco durante le festività pasquali di quest'anno e agiremo di conseguenza" dopo la proposta di Putin, ha scritto Zelensky su 'X'. ''Il popolo ha bisogno di una Pasqua libera da minacce e di un reale progresso verso la pace, e anche la Russia ha la possibilità di non riprendere gli attacchi dopo Pasqua'', ha aggiunto.
"Se la Russia sceglierà la via della de-escalation, credo che si terrà un incontro trilaterale. Cercheranno di organizzarlo ad aprile, maggio o giugno'', ha continuato dopo che Mosca ha annunciato la tregua. ''Secondo me gli americani non concederanno a nessuno più tempo per il dialogo'', ha aggiunto Zelensky affermando che ''con l'inizio dell'estate, gli Stati Uniti si concentreranno sui loro processi interni, sulle elezioni. E credo che abbiano una sorta di scadenza politica interna, intorno ad agosto''.
Zelensky ha chiesto intanto che vengano nuovamente applicate le sanzioni sul petrolio russo, parzialmente revocate a causa della crisi energetica provocata dalla guerra in Medio Oriente. "Un cessate il fuoco è iniziato in Medio Oriente e nel Golfo. Mi aspetto che le sanzioni sul petrolio russo vengano completamente ripristinate, come lo erano in precedenza", ha dichiarato il presidente ucraino durante un incontro con i giornalisti.
Il leader di Kiev ha quindi espresso dubbi su una possibile visita a Kiev degli inviati della Casa Bianca Steven Witkoff e Jared Kushner, definendo incerto il formato dei colloqui tra Stati Uniti, Ucraina e Russia. Zelensky ha affermato che ''è difficile dire'' se si terrà l'incontro che l'Ucraina e gli Stati Uniti avevano precedentemente concordato. Il capo di gabinetto di Zelensky, Kyrylo Budanov, aveva detto di aspettarsi che Witkoff e Kushner andassero a Kiev dopo la Pasqua ortodossa che si celebra il 12 aprile. Ma dopo l'annuncio della tregua in Iran lo scorso 8 aprile, i piani degli Stati Uniti sembrano cambiati, si legge sul Kyiv Independent.
"Ancor prima che ci fosse un cessate il fuoco in Medio Oriente, quando i combattimenti erano ancora in corso, ho detto a Witkoff e Kushner: venite da noi e poi andate a Mosca. Organizziamo un incontro trilaterale in questo formato", ha dichiarato Zelensky ai giornalisti. "Si sono mostrati ricettivi all'idea, ma come possiamo vedere, hanno deciso che in questo momento non possono allontanarsi troppo dal loro presidente'', ha aggiunto.
Intanto però, prima dell'annuncio della tregua, attacchi di artiglieria e aerei russi hanno ucciso due persone a Dnipropetrovsk ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare della regione orientale ucraina. "Il nemico ha attaccato tre distretti della regione quasi 30 volte con droni e artiglieria", ha scritto Oleksandr Ganzha su Telegram.

(Adnkronos) - In vista dello sciopero della sanità privata (il 17 aprile), la Federazione nazionale Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) - che rappresenta 18 categorie professionali - richiama "il ruolo strategico" dei professionisti della sanità privata accreditata e delle Rsa, "parte integrante del Servizio sanitario nazionale e fondamentali per la continuità assistenziale, soprattutto per i pazienti più fragili". Al centro, il tema del rinnovo contrattuale e dell’equilibrio tra responsabilità, retribuzioni e tutele: "uno squilibrio rischia di compromettere motivazione, permanenza dei professionisti e qualità dell’assistenza". “Non è una questione di settore ma di tenuta del sistema sanitario”, afferma il presidente Diego Catania, sottolineando la necessità di condizioni coerenti con le responsabilità. Per la Federazione, "l’equità contrattuale è essenziale per garantire sostenibilità, efficienza e qualità, evitando la perdita di attrattività delle professioni e assicurando standard assistenziali adeguati".
La Federazione evidenzia inoltre "come il riconoscimento del valore di questi professionisti passi anche attraverso condizioni contrattuali in grado di garantire dignità, stabilità e prospettive di sviluppo. In assenza di tali elementi, il rischio è una progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie nei contesti della sanità privata accreditata e delle Rsa, con possibili ricadute sull’organizzazione e sull’efficacia dei servizi". Investire sul capitale umano, indipendentemente dal contesto in cui opera, rappresenta quindi una leva strategica per assicurare standard assistenziali elevati e omogenei su tutto il territorio.
La Fno Tsrm e Pstrp sottolinea "infine l’importanza di proseguire il confronto sul rinnovo contrattuale con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e strutturali, nell’interesse dei professionisti e della qualità dell’assistenza ai cittadini".

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(Adnkronos) - Prezzi medi dei carburanti in lieve calo nella mattinata di oggi, venerdì 10 aprile, con benzina e gasolio che registrano i primi ribassi dopo ben 40 giorni in salita. A segnalarlo è Staffetta Quotidiana, osservando come tre delle quattro principali compagnie adeguano i listini al ribasso, nonostante la nuova inversione di tendenza delle quotazioni dei prodotti raffinati, tornate a salire dopo il tonfo di mercoledì. Di nuovo in controtendenza Eni che, dopo essere rimasta sensibilmente al di sotto della concorrenza nel primo mese di crisi e poi per tutto il fine settimana di Pasqua, oggi alza i prezzi consigliati del gasolio.
Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di cinque centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. Per IP si registra un ribasso di due centesimi sulla benzina e di uno sul gasolio; per Q8 -8 sul gasolio; per Tamoil -2 sulla benzina e -6 sul gasolio. Oggi i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,789 euro/litro (-3 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,181 euro/litro (-3 millesimi). Il Gpl è a 0,793 euro/litro (+4), il metano a 1,606 euro/kg (invariato). In autostrada, la benzina self è a 1,823 euro, il diesel a 2,204 euro, il Gpl a 0,894 euro e il metano a 1,578 euro.
Il calo dei prezzi tuttavia "non è omogeneo sul territorio e non coinvolge tutte le regioni", afferma il Codacons che ha rielaborato i dati Mimit e sottolinea il proprio "incessante pressing" e le "denunce di ieri sui mancati ribassi dopo il crollo del petrolio". "Finalmente qualcosa si muove sul fronte dei carburanti, ma si tratta ancora di cali minimi che impattano in modo impercettibile sulla spesa degli automobilisti" continua l'associazione.
Per Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori "i prezzi scendono, ma con il contagocce. Con ben 3 giorni di ritardo, i prezzi dei carburanti diminuiscono, ma non in tutte le regioni. Nonostante anche ieri i prezzi del petrolio siano comunque rimasti alla fine, nonostante le incertezze relative all'effettività della tregua, sotto i 100 dollari, in alcune parti d'Italia ci sono stati gli ennesimi rincari. E' incredibile. Il bello che ieri c'era stata pure la convocazione del ministro Urso. Purtroppo, si conferma che la moral suasion serve a ben poco. Urge una modifica della legge che aiuti a combattere le speculazioni" .

(Adnkronos) - La linea ferroviaria Adriatica torna lentamente a respirare oggi 10 aprile dopo ore di blocco e pesanti disagi provocati dalla frana di Petacciato, in provincia di Campobasso (Molise).
Dalle prime ore di oggi la circolazione tra Pescara e Foggia è ripresa in maniera graduale, ma la normalità è ancora lontana: i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana restano al lavoro lungo il tratto interessato, dove proseguono monitoraggi e interventi di consolidamento, mentre la linea viene utilizzata con limitazioni e velocità ridotta.
Ieri intanto erano stati riaperti sulla A14 Bologna-Taranto, i tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara. Riaperti al traffico anche i tratti della SS709 Tangenziale di Termoli, della SS16 'Adriatica' e della SS157.
Sempre ieri il Consiglio dei ministri ha approvato lo Stato di emergenza di dodici mesi per Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia.

(Adnkronos) - Il corpo senza vita di una persona, al momento non identificata, è stato recuperato poco fa dai vigili del fuoco del comando di Milano, all'interno di una vettura finita nel laghetto di Nerviano in via Giovanni XXXIII. Si sta attendendo l'arrivo dei sommozzatori di Torino per verificare se all'interno del veicolo possano esserci altre persone. Sul posto il distaccamento di Rho e due mezzi fluviali, oltre a 118 e carabinieri di Legnano e Nerviano.

(Adnkronos) - Patenti ritirate e pattiugliamenti, la Polizia stradale condivide i dati per il 2025. L’obiettivo fissato dall’Unione europea è la riduzione del 50% delle vittime e dei feriti gravi entro il 2030 quale tappa intermedia verso il traguardo zero vittime fissato per il 2050. Nel corso dello scorso anno la Polizia stradale ha effettuato 423.328 pattugliamenti, contestato 1.602.794 violazioni del Codice della Strada, di cui 462.312 per eccesso di velocità.
I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 821.444, mentre le persone sanzionate per guida in stato di ebbrezza alcolica sono state 11.126. Le persone denunciate per aver guidato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 1.469. Complessivamente sono state ritirate 63.537 patenti di guida e 41.788 carte di circolazione. Per quanto riguarda il fenomeno infortunistico, nel 2025 sono stati rilevati 47.274 incidenti.
È stato dato forte impulso ai servizi di controllo nel settore del trasporto professionale. Complessivamente sono stati controllati 334.439 veicoli pesanti, accertando 490.972 infrazioni.Particolarmente incisiva è stata anche l’attività di prevenzione e di contrasto agli illeciti di specifica competenza in materia di circolazione stradale (traffico nazionale e internazionale di veicoli, frodi assicurative, falsificazione o contraffazione di titoli abilitativi alla guida e reati connessi, fenomeni di criminalità in ambito autostradale).
L’attività del 2025 ha consentito di realizzare risultati significativi: in particolare, il personale della Specialità ha denunciato all’Autorità giudiziaria 16.088 persone, arrestandone 735. Sono stati raggiunti risultati rilevanti anche nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti con il sequestro di 386,555 kg di cocaina, 83,379 kg di marijuana, 2.379 kg di hashish e 17,334 kg di eroina. Inoltre, sono stati sottoposti complessivamente a verifica 4.644 esercizi commerciali tra autodemolitori, autofficine, agenzie pratiche automobilistiche, autoscuole, concessionari e rivendite on line, procedendo alla contestazione di 1.933 violazioni e a 204 sequestri.

(Adnkronos) - La Roma torna in campo in Serie A. Oggi, venerdì 10 aprile, i giallorossi affrontano il Pisa - in un match visibile in tv e streaming - all'Olimpico nell'anticipo della 32esima giornata di campionato. La squadra di Gasperini va a caccia dei tre punti dopo la sconfitta nel big match dell'ultimo turno contro l'Inter, mentre i nerazzurri hanno bisogno di muovere la classifica dopo l'ennesima sconfitta contro il Torino. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Roma-Pisa, in campo stasera alle 20:45:
ROMA (3-4-1-2): Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulé, Pellegrini; Malen. All. Gasperini
PISA (3-5-2): Nicolas; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Léris, Loyola, Aebischer, Tramoni, Angori; Moreo, Meister. All. Hiljemarkv
La partita tra Roma e Pisa verrà trasmessa da Dazn, ma sarà visibile anche su Sky ai canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport (252). Sfida disponibile anche in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.
(Adnkronos) - Riparte la Billie Jean King Cup e l'Italia torna in campo nel primo turno del torneo di tennis per nazionali. Oggi, venerdì 10 aprile, le azzurre affrontano il Giappone per iniziare la difesa del titolo conquistato nel 2025 e guadagnare l'accesso alle Finals. Si gioca a Velletri, sulla terra battuta del complesso Colle degli Dei, e i match continueranno anche nella giornata di sabato 11 aprile. Ecco gli orari e dove vedere le partite in tv e streaming.
I match saranno trasmessi in diretta tv su SuperTennis Hd, mentre la diretta streaming sarà garantita da SuperTenniX. Ecco il programma:
Venerdì 10 aprile
Dalle ore 12
Elisabetta Cocciaretto (ITA)-Moyuka Uchijima (JPN)
Jasmine Paolini (ITA)-Himeno Sakatsume (JPN)
Sabato 11 aprile
Dalle ore 11
Jasmine Paolini/Sara Errani (ITA) vs Eri Hozumi/Shuko Aoyama (JPN)
A seguire, se necessari
Jasmine Paolini (ITA) v Moyuka Uchijima (JPN)
Elisabetta Cocciaretto (ITA) v Himeno Sakatsume (JPN)

(Adnkronos) - Comprare la prima casa con un mutuo Consap con garanzia statale, che può coprire fino al 100% con tassi ridotti e condizioni più vantaggiose rispetto ai mutui tradizionali. In questo caso l'Isee, che misura la situazione economica e permette di accedere a numerose agevolazioni, è un parametro fondamentale per poter fare domanda.
L’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) serve a determinare la situazione economica per stabilire a quali sconti, contributi o mutui agevolati puoi avere accesso. In particolare, le agevolazioni Isee permettono di: ottenere riduzioni sulle tasse per i servizi educativi; ottenere riduzioni per l’assistenza sanitaria; ottenere sconti sulle bollette; ottenere sconti per gli abbonamenti ai mezzi pubblici; richiedere l’assegno unico per le famiglie con figli a carico; richiedere agevolazioni per ottenere mutui fino al 100% con tassi ridotti ricorda Alessandro Carlini di Immobiliare.it Mutui.
Il valore dell’Isee non dipende da un singolo elemento, bensì da diversi fattori che descrivono la situazione economica del tuo nucleo familiare. Tra questi ci sono: i redditi di tutti i componenti; il saldo e la giacenza media dei conti correnti; il patrimonio immobiliare, come case, terreni o altri beni di proprietà; le entrate extra (ad esempio derivanti da affitti, investimenti o azioni); situazioni particolari, come la presenza di persone con disabilità o di più figli a carico. In pratica, l’Isee cerca di fornire un quadro completo delle tue possibilità economiche.
Per calcolare l’Isee, ci si può rivolgere a diversi enti o utilizzare determinati servizi: per calcolarlo fisicamente, ci si può rivolgere a un Centro di assistenza fiscale (Caf) o a un commercialista; se preferisci calcolarlo online, puoi farlo in autonomia tramite il Portale Unico messo a disposizione dall’Inps. Per calcolare l’Iseeè fondamentale preparare in anticipo tutta la documentazione che attesta i redditi e il patrimonio (sia immobiliare che finanziario) di ogni membro della famiglia.
Nel 2026 sono state introdotte alcune novità nel calcolo dell’Isee che riguardano alcune agevolazioni dell’Inps. Grazie a queste modifiche, alcune famiglie possono ottenere bonus e contributi più alti per quanto riguarda: l’Assegno di inclusione (Adi); il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl); l’Assegno unico e universale per figli a carico; il Bonus asilo nido; il Bonus nuovi nati. I bonus sui mutui, invece, non hanno subito modifiche.
Il calcolo dell’Isee può essere fatto dal 1° gennaio al 31 dicembre. Il tempo necessario per richiederlo dipende dalla modalità scelta per ottenerlo: se procedi online puoi farlo in circa un’ora, grazie alla dichiarazione precompilata (che dovrai completare autonomamente); se decidi di procedere tramite un Caf (o tramite commercialisti privati) potrai ottenerlo in circa 5/10 giorni lavorativi. L’Isee prende in considerazione i redditi generati nei due anni precedenti a quello della dichiarazione. Quindi per calcolare l’Isee per il 2026 si fa riferimento ai redditi e alla situazione patrimoniale del 2024.
L’Isee è un indicatore fondamentale per accedere al mutuo Consap. Si tratta di un mutuo con garanzia statale pensato per alcune categorie specifiche (come, ad esempio, giovani under 36 e famiglie numerose) che rispettano determinati limiti Isee. Con questa soluzione, puoi ottenere fino al 100% di mutuo con tassi più bassi e condizioni più favorevoli rispetto ai mutui tradizionali. L’importo massimo richiedibile è 250.000 euro e la richiesta può essere effettuata entro il 31 dicembre 2027. Per accedere al Mutuo Consap, è necessario rispettare specifici limiti Isee in base alla categoria di appartenenza.
L’Isee per l’accesso al mutuo Consap deve essere inferiore a 40.000 euro per: giovani under 36 anni; coppie conviventi o sposate da almeno due anni; famiglie monogenitoriali con almeno un figlio minore; famiglie con tre figli di età inferiore a 21 anni; residenti in alloggi popolari. Per queste categorie, la garanzia statale può coprire fino all’80% del valore del mutuo.
Isee inferiore a 45.000 euro. Possono accedere a questa fascia le famiglie con quattro figli di età inferiore a 21 anni. In questo caso, la garanzia statale arriva fino all’85% del mutuo. Isee inferiore a 50.000 euro: rientrano in questa fascia le famiglie con cinque o più figli di età inferiore a 21 anni. Per loro, la garanzia statale copre fino al 90% del mutuo.

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo nel Masters 1000 di Montecarlo. Oggi, venerdì 10 aprile, il fuoriclasse azzurro affronta - in un match in diretta tv e streaming - Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale del torneo del Principato. Il numero 2 del ranking Atp arriva ala sfida dopo il successo contro Machac agli ottavi, mentre il canadese ha passato il turno in seguito al ritiro di Ruud. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Il match tra Sinner e Auger Aliassime inizierà non prima delle 12. I due si sono affrontati 6 volte in carriera: 4 i successi dell'azzurro, tutti ottenuti nelle ultime 4 partite giocate. Il canadese si è aggiudicato l'unico match giocato sulla terra battuta, a Madrid nel 2022. Nel 2024, Sinner ha dato forfait prima della sfida dei quarti sul rosso della capitale spagnola.
Le partite di Sinner al Masters 1000 di Montecarlo, così come tutte quelle del torneo, saranno visibili in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno inoltre seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. La finale del torneo invece sarà disponibile anche in chiaro su TV8, che trasmetterà anche una delle due semifinali ma in leggera differita.

(Adnkronos) - Sonno movimentato, voce più debole, scrittura minuta tra i segnali precoci. Sport e dieta equilibrata per proteggersi. C'è anche questo in 'Parkinson: 10 cose da sapere', il documento messo a punto dalla Fondazione Limpe per il Parkinson che oggi - a pochi giorni dalla Giornata mondiale dedicata alla malattia (11 aprile) - ha pubblicato il videomessaggio che ha per protagonisti il giornalista e scrittore Vincenzo Mollica e il suo neurologo, Massimo Marano. Un invito a non arrendersi alla malattia e a guardare con fiducia alla ricerca, diffusa dalla Fondazione Limpe per il Parkinson, sul suo canale YouTube, in due versioni, integrale o più breve.
Il decalogo richiama l’attenzione su alcuni sintomi iniziali spesso ignorati - come disturbi del sonno con sogni molto vividi, perdita dell’olfatto, stitichezza persistente, tremore o rigidità - e invita ad adottare abitudini che possono favorire un migliore benessere neurologico. Tra queste, un ruolo centrale è assegnato all’attività fisica, evidenziata anche nel dialogo tra Mollica e Marano come un supporto indispensabile nella gestione quotidiana della malattia. Oggi il Parkinson riguarda oltre 6,5 milioni di persone nel mondo e circa 300.000 solo in Italia, rappresentando la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. La Giornata mondiale del Parkinson diventa quindi un momento essenziale per sensibilizzare, informare e sostenere chi vive questa condizione. "Essere consapevoli dei segnali precoci, adottare stili di vita sani, e sostenere la ricerca sono azioni che possiamo intraprendere per migliorare la vita di chi convive con il Parkinson", afferma Michele Tinazzi, presidente di Fondazione Limpe per il Parkinson Ets. "Il nostro impegno, giorno dopo giorno, è quello di favorire la diagnosi precoce e di garantire che le persone con Parkinson non siano mai sole nel loro cammino", ha aggiunto.
Ecco le 10 cose da sapere, a partire dai 5 segnali precoci a cui fare attenzione: 1) disturbi del sonno. Sogni molto vividi, agitati o 'movimentati' possono essere un indicatore precoce; 2) perdita dell’olfatto. Una riduzione significativa della capacità di percepire odori è un sintomo iniziale frequente; 3) stitichezza persistente. Alterazioni gastrointestinali possono comparire molti anni prima dei sintomi motori; 4) tremore, rigidità o movimenti più lenti Anche piccoli cambiamenti nei movimenti quotidiani meritano attenzione; 5) scrittura più piccola o voce più debole. Micrografia e diminuzione del volume della voce possono rappresentare segnali precoci.
Questi, invece, i 5 comportamenti che possono aiutare a ridurre il rischio. 1) fare attività fisica regolarmente. Il movimento contribuisce alla protezione della salute cerebrale; 2) seguire una dieta equilibrata. Frutta, verdura e alimentazione mediterranea supportano il benessere del sistema nervoso; 3) proteggersi dall’esposizione a sostanze tossiche ambientali Ridurre il contatto con pesticidi, solventi e inquinanti aiuta a proteggere il sistema nervoso.
E ancora: 4. Dormire bene e mantenere ritmi regolari. Il sonno è essenziale per i processi di recupero e protezione del cervello; 5) non ignorare i segnali e parlarne con il medico. Una diagnosi precoce consente trattamenti più efficaci e personalizzati.

(Adnkronos) - Lo Stretto di Hormuz e l'uranio, il Libano e i risarcimenti. Le posizioni di Stati Uniti e Iran sono distanti su molti punti alla vigilia dei colloqui in programma da domani a Islamabad, in Pakistan, per arrivare ad un accordo di pace. Donald Trump oscilla tra fiducia e pessimismo. Prima si dice "molto ottimista" alla vigilia degli incontri, organizzati dopo l'approvazione della tregua di due settimane che ha interrotto la guerra grazie alla mediazione del premier pakistano Shehbaz Sharif. Gli Usa saranno rappresentati dal vicepresidente Jd Vance, dall'inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner, emissario e genero del presidente.
Nemmeno Trump, però, non fare a meno di considerare l'ipotesi di una fumata nera. Le difficoltà abbondano, il presidente dedica particolare attenzione nelle ultime ore allo Stretto di Hormuz, ancora 'ostaggio' di Teheran: "Non erano questi gli accordi", afferma.
Gli equilibri sono precari, non a caso gli Stati Uniti non hanno smantellato la macchina bellica allestita nel Golfo Persico: gli Usa sono pronti a riprendere il conflitto. E se non arriverà un'intesa complessiva, secondo Trump, "sarà molto doloroso. Colpiremo più duramente di quanto chiunque abbia mai visto".
Sono almeno 4 i punti critici che rischiano di far deragliare i colloqui.
1. Lo Stretto di Hormuz, la via determinante per il commercio del 20% del petrolio mondiale, è ancora lontano dall'apertura 'completa' invocata da Trump come condizione essenziale per lo stop alla guerra. "Lo Stretto rimarrà sotto il nostro controllo", sentenzia la nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, in un messaggio diffuso a 40 giorni dall'uccisione del padre, l'ayatollah Ali Khamenei. L'Iran rivendica un ruolo di gestione del traffico e i media di Teheran, a cominciare dall'agenzia Tasnim, fanno riferimento all'ipotesi di tariffe che verrebbero applicate per consentire il passaggio delle navi: il denaro verrebbe diviso tra la Repubblica islamica e l'Oman. "L'Iran, secondo alcuni articoli, farà pagare un pedaggio alle petroliere che attraversano lo Stretto. Meglio che non lo facciano. Meglio se si fermano subito", l'avvertimento di Trump. "L'Iran sta facendo un pessimo lavoro, qualcuno lo definirebbe disonorevole, nel consentire il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto. L'accordo non dice questo".
Intanto due petroliere, una con bandiera del Gabon e l'altra di Palau, sono state le prime navi non iraniane ad attraversare lo Stretto e a lasciare il Golfo Persico da quando è entrata in vigore la tregua. In particolare, la petroliera con bandiera gabonese trasportava 6.941 tonnellate di olio combustibile in 44mila barili ed era stata caricata il 28 febbraio a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, era diretta in India. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco martedì sera, altre due petroliere iraniane e sei navi con carico a secco hanno attraversato lo Stretto.
La Marina dei Pasdaran in queste ore ha postato una mappa con le rotte alternative, per aiutare le navi a evitare le mine che sono state depositate in mare. Secondo i Guardiani della rivoluzione, le imbarcazioni che intendono attraversare lo Stretto dovrebbero percorrere rotte alternative, per "conformarsi ai principi di sicurezza marittima ed essere protette da possibili collisioni con mine marine".
Teheran, secondo le informazioni raccolte dall'agenzia russa Tass, punterebbe a contingentare i passaggi nello Stretto: semaforo verde, al massimo, a 15 petroliere al giorno durante la tregua.
2. L'uranio arricchito è un tema dirimente. L'Iran possiede circa 440 chili di uranio arricchito al 60%. Rimangono step relativamente semplici nell'iter per arrivare alla soglia del 90%, necessaria per l'impiego del materiale in ambito militare con la produzione di armi nucleari.
"La priorità assoluta è che l'Iran non abbia mai armi nucleari", ripete Trump. Teheran quotidianamente ribadisce il diritto di gestire le risorse senza ingerenze. Le richieste di chi vorrebbe smantellare il programma "sono semplicemente aspirazioni che non si concretizzeranno. Le rivendicazioni e le richieste dei nostri nemici volte a limitare il programma di arricchimento dell'Iran non sono altro che pietosi desideri che saranno seppelliti", dice Mohammad Eslami, presidente dell'agenzia nazionale per l'energia atomica.
Le posizioni di Stati Uniti e Iran al momento sono diametralmente opposte. La Repubblica islamica inoltre chiede la revoca delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e una forte riduzione del ruolo di monitoraggio dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). Si tratta però di strumenti centrali del sistema di non proliferazione, difficilmente modificabili senza un ampio consenso internazionale.
3. Il Libano è coperto dalla tregua secondo Iran e Pakistan. E' fuori dalle intese, invece, secondo Usa e Israele. Il paese dei cedri, dall'inizio della tregua, viene colpito sistematicamente dagli attacchi che Israele conduce contro obiettivi di Hezbollah. I raid dello Stato ebraico, afferma Teheran, costituiscono una aperta violazione del cessate il fuoco e rischiano di condizionare pesantemente i colloqui di Islamabad. "La questione del Libano e un cessate il fuoco nel Paese sono un prerequisito e una condizione non negoziabile affinché la Repubblica Islamica avvii qualsiasi nuovo processo negoziale", la posizione di Teheran citata dall'agenzia Irna.
La solidità della tregua, secondo l'Iran, è legata allo stop alle ostilità nell'intero teatro di guerra. Per gli Stati Uniti, il Libano non è coperto dalla tregua: capitolo chiuso. L'interesse suscitato dal 'fascicolo Beirut' alla Casa Bianca è quasi nullo come evidenzia un dettaglio sottolineato da Axios: nell'amministrazione americana "non c'è alcun alto funzionario realmente incaricato del dossier libanese".
Se la contrapposizione specifica sul peso del Libano rischia di minare la fragile tregua, la possibilità di trovare un punto di incontro nel dialogo generale sul Medio Oriente è quasi nulla: l'Iran chiede lo stop agli attacchi contro i suoi proxy - compreso Hezbollah in Libano - e esige il ritiro delle forze armate americane dalla regione. Trump ha obiettivi opposti: Teheran non deve più essere il fulcro di una rete del terrore. Una possibile riduzione della presenza delle forze statunitensi in Medio Oriente potrebbe essere presa in considerazione da Washington solo nell'ambito di un più ampio quadro di stabilizzazione e non come concessione diretta a Teheran.
4. L'Iran invoca la rimozione delle sanzioni che da decenni sono state adottate dagli Stati Uniti, a cominciare dall'epoca dell'amministrazione di George W. Bush. Sul tema specifico ci potrebbe essere una convergenza almeno parziale. Washington potrebbe alleggerire - parzialmente - il carico nell'ambito di un quadro più articolato, abbinando il provvedimento ad una revisione del programma nucleare di Teheran. Una revoca totale appare altamente improbabile, anche per i vincoli politici interni a Washington.
Potrebbero tuttavia esserci margini per alleggerimenti selettivi, mentre resta molto più difficile la revoca delle sanzioni secondarie, che colpiscono anche aziende e governi terzi. "L'Iran chiederà un risarcimento per ogni singolo danno inflitto" dalla guerra, annuncia solennemente la Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. La richiesta, però, è destinata a naufragare.

(Adnkronos) - Possibili disagi per chi ha in programma di viaggiare in aereo. Oggi, venerdì 10 aprile, è infatti previsto uno sciopero nazionale del comparto aereo. A proclamare l’agitazione i sindacati Uiltrasporti, UGL-TA, Astra e FAST-CONFSAL-AV.
"Dopo mesi di trattative infruttuose, senza risposte su salario, diritti e futuro, è il momento di farsi sentire. Recupero inflattivo insufficiente. Tutele messe in discussione. Carichi di lavoro in aumento. Nessun confronto reale sui cambiamenti organizzativi. Noi non abbiamo firmato accordi al ribasso. Noi stiamo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori", si legge in un post su Facebook di Uiltrasporti Nazionale. L'Enav nell'annunciare lo sciopero, nella stessa nota sottolinea come "saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo norma vigente".
Si tratta di uno sciopero di 4 ore, dalle 13 alle 17, che potrebbe causare ritardi, cancellazioni e riprogrammazioni di numerosi voli.
Come stabilito dalla regolamentazione italiana e dalle linee guida Enac, anche durante uno sciopero alcuni collegamenti devono essere assicurati per tutelare il diritto alla mobilità. Saranno quindi sempre operativi: i voli nelle fasce sempre garantite: dalle 07:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00; i voli di Stato e voli militari; voli sanitari, di emergenza e per trasporto organi; collegamenti di continuità territoriale, essenziali per le isole e per i collegamenti unici della giornata.

(Adnkronos) - Mangiare sano in Italia costa sempre di più e non allo stesso modo per tutti: i prezzi della dieta mediterranea aumentano fino al 20% e cambiano tra stagioni e territori, con forti differenze tra Nord e Sud. A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'Quality & Quantity' dal titolo 'The economic feasibility of sustainable and healthy diets: aprice-based analysis in Italy', firmato da Stefano Marchetti dell’Università di Pisa insieme a Ilaria Benedetti (Università della Tuscia), Haoran Yang (Università di Pisa) e Mathias Silva Vazquez (Università di Roma Tor Vergata).
La ricerca ha valutato il costo di panieri alimentari sani e sostenibili, di fatto improntati sulla dieta mediterranea, differenziati in base a cinque gruppi: uomini adulti, donne adulte, adolescenti, bambini piccoli e anziani. L’analisi ha coperto il periodo da agosto 2021 a marzo 2024 e si è basata su 326.721 rilevazioni di prezzo relative a 167 prodotti alimentari in 107 province italiane, raccolte attraverso l’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I dati a disposizioni hanno permesso di stimare un costo minimo, medio e massimo per ogni paniere.
“In generale abbiamo trovato che la dieta mediterranea è più cara in primavera ed estate - sottolinea Marchetti, docente del Dipartimento di Economia e Management Unipi - Solo nel caso dei bambini piccoli i costi risultano più alti nei mesi freddi, un elemento che segnala come le esigenze specifiche di questo gruppo incidano in modo diverso sulla composizione e sul prezzo del paniere”.
Il paniere degli uomini adulti è il più oneroso e si colloca stabilmente sopra i 200 euro nei mesi primaverili-estivi, partendo da valori più bassi nel 2021; nei mesi autunno-invernali arriva a circa 150–160 euro verso la fine del periodo considerato. L’aumento complessivo nel triennio è nell’ordine del 20%. Per le donne adulte, il costo medio mensile passa da circa 175 euro a circa 208 euro nei mesi caldi e da circa 130 euro a circa 156 euro nei mesi freddi. L’incremento complessivo del triennio è vicino al 19–20%.
Per gli anziani, il paniere si colloca in una fascia intermedia, con valori che crescono progressivamente nel periodo fino a circa 160–170 euro nei mesi caldi e circa 120 euro nei mesi freddi. Anche per loro l’aumento complessivo è intorno al 20%. Per gli adolescenti, il costo medio passa da circa 109 euro a circa 131 euro nei mesi primaverili-estivi e da circa 65 euro a circa 78 euro nei mesi autunno-invernali. L’incremento nel periodo è poco superiore al 20%. Per i bambini piccoli, il paniere passa da circa 49 a circa 62 euro nei mesi caldi e da circa 65 euro a circa 79 euro nei mesi freddi. L’aumento complessivo è compreso tra il 20% e il 25%. Rimane l’unica fascia con costo più elevato in inverno rispetto all’estate.
Anche sul piano geografico, lo studio evidenzia differenze strutturali. I prezzi medi e massimi dei panieri sono più alti nelle province del Nord, mentre i prezzi minimi – cioè il costo più basso teoricamente necessario per seguire la dieta – risultano spesso più elevati al Sud.
“Una possibile spiegazione - osserva Marchetti – potrebbe essere la minore presenza della grande distribuzione organizzata in alcune aree del Sud, dove la concorrenza e le economie di scala sono meno intense e questo può incidere sui prezzi più bassi disponibili. Più in generale, lo studio evidenza l’importanza di strumenti di monitoraggio e di politiche attente alle fasce più vulnerabili. L’accessibilità economica di una dieta sana infatti non è omogenea né nel tempo né nello spazio, e nel complesso, il livello di spesa cresce con l’età e il fabbisogno calorico, mentre l’andamento stagionale vede quasi tutte le fasce sostenere costi più elevati in primavera–estate, ad eccezione dei bambini piccoli”.
La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto Prin 2022 'Food MeaSure –Poverty, Vulnerable Individuals and Sustainable Diets – New perspectives on Official Statistical data' (CUP: J53D23011590006), che analizza il rapporto tra povertà, vulnerabilità sociale e accesso a diete sane e sostenibili attraverso l’utilizzo innovativo dei dati statistici ufficiali.

(Adnkronos) - E' morto oggi, giovedì 9 aprile, in mattinata in Pennsylvania Afrika Bambaataa, pseudonimo di Lance Taylor, figura storica dell’hip hop e tra i principali innovatori dell’electro-funk. Aveva 68 anni. Secondo quanto riferito da fonti vicine al deejay al sito americano, la causa del decesso sono state complicazioni legate a un cancro.
Nato il 17 aprile 1957 nel Bronx, Bambaataa è stato tra i protagonisti della nascita della cultura hip hop negli anni Settanta. Durante l’adolescenza, fece parte della gang dei Black Spades, di cui divenne “warlord”, ma successivamente trasformò la propria esperienza in uno strumento di pacificazione, fondando la Universal Zulu Nation per promuovere unità, pace e creatività tra i giovani. Tra i suoi successi discografici più celebri figurano i singoli "Zulu Nation Throwdown" (1980), "Planet Rock" (1982) e "Looking for the Perfect Beat" (1983), brani che contribuirono a definire l’electro-funk e a influenzare generi come house, techno e Miami bass. Nel 1985 partecipò al progetto anti-apartheid Sun City, insieme a artisti come U2, Run-D.M.C. e Joey Ramone.
La carriera di Bambaataa è stata però segnata anche da scandali: a partire dal 2016 numerosi uomini lo hanno accusato di abusi sessuali negli anni Ottanta e Novanta, vicende che portarono alla sua uscita dalla guida della Zulu Nation e a un risarcimento legale nel 2025. Nonostante le controversie, Afrika Bambaataa resta ricordato come un pioniere del rap e un innovatore della musica elettronica, capace di trasformare le tensioni di strada in arte e cultura, contribuendo a far crescere l’hip hop da fenomeno di quartiere a movimento globale. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato oggi, giovedì 9 aprile, l'entrata in vigore di un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa. Lo ha reso noto il Cremlino. "Per decisione del Comandante Supremo, Vladimir Putin, in occasione della prossima festività della Pasqua ortodossa viene dichiarato un cessate il fuoco dalle ore 16 dell'11 aprile fino alla fine della giornata del 12 aprile 2026", si legge nella nota del Cremlino.
La Russia si aspetta che l'Ucraina rispetti la tregua annunciata da Putin, si legge sul sito del Cremlino. "Diamo per scontato che la parte ucraina seguirà l'esempio della Federazione Russa'' nel dichiarare un cessate il fuoco, si legge nel comunicato.

(Adnkronos) - Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato oggi, giovedì 9 aprile, l'entrata in vigore di un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa nella guerra contro l'Ucraina. "Per decisione del Comandante Supremo, Vladimir Putin - si legge nella nota del Cremlino -, in occasione della prossima festività della Pasqua ortodossa viene dichiarato un cessate il fuoco dalle ore 16 dell'11 aprile fino alla fine della giornata del 12 aprile 2026".
"L'Ucraina ha dichiarato più volte che siamo pronti a misure simmetriche" ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. "Quest'anno abbiamo proposto una tregua durante le festività pasquali e agiremo di conseguenza. Le persone hanno bisogno di una Pasqua senza minacce e di un reale progresso verso la pace, e la Russia ha la possibilità di non tornare ad attaccare dopo le festività".

(Adnkronos) - "Non ho mai avuto nessun rapporto con Jeffrey Epstein. Non mi ha presentato lui a Donald Trump". La first lady Melania Trump ha negato qualsiasi coinvolgimento negli abusi commessi dal finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019. ''Non ho avuto alcun rapporto con Epstein'' e ''non sono mai stata vittima di Epstein'', ha dichiarato la moglie del presidente degli Stati Uniti alla stampa. ''Non sono stata presentata a Donald Trump da Epstein'', ha aggiunto la First lady precisando che ''non ero a conoscenza delle attività illegali di Epstein''.
"Le menzogne che mi collegano al vergognoso Jeffrey Epstein devono finire oggi stesso", ha dichiarato la First lady. "Le persone che mentono sul mio conto sono prive di etica, umiltà e rispetto", ha aggiunto. “Per anni, numerose immagini e dichiarazioni false su Epstein e su di me sono circolate sui social media. Fate attenzione a ciò in cui credete. Queste immagini e storie sono completamente false”, ha continuato la First Lady. “Non sono mai stata a conoscenza degli abusi di Epstein sulle sue vittime. Non sono mai stata coinvolta in alcun modo. Non vi ho partecipato”, ha dichiarato Melania dopo che sono state diffuse foto che la ritraevano insieme a Donald Trump e a Epstein a feste dell'alta società newyorkese.
"Non sono mai stata legalmente accusata o condannata per alcun reato legato al traffico sessuale, agli abusi sui minori e ad altri comportamenti ripugnanti di Epstein", ha aggiunto, esortando il Congresso a tenere un'udienza pubblica per le vittime del finanziere al fine di "dare loro l'opportunità di testimoniare sotto giuramento".
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