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(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner contro Novak Djokovic? Il tennista azzurro sfida il serbo nella semifinale di Wimbledon 2026 domani, venerdì 10 luglio, con l'orario della sfida che ha generato qualche polemica. Sinner arriva al match dopo aver battuto Kecmanovic, Borges, Brooksby, Mochizuki e Struff, mentre Djokovic ha superato Wu, Tsitsipas, Rinderknech, Safiullin e Auger-Aliassime.
La semifinale tra Sinner e Djokovic è in programma domani, venerdì 10 luglio, come secondo match sul campo Centrale a partire dalle 14.30. La sfida dovrebbe quindi iniziare intorno alle ore 18, al termine del match tra Alexander Zverev e Arthur Fery.
Proprio la programmazione delle due semifinali sta generando non poche polemiche. Per la prima volta nella storia di Wimbledon infatti, l'organizzazione del torneo viene disputata per prima la semifinale con i giocatori che hanno chiuso il loro quarto di finale il mercoledì. Sinner e Djokovic sono infatti scesi in campo martedì, e per questo ci si aspettava che avrebbero aperto il programma del campo Centrale. Wimbledon però ha preferito lasciare il 'piatto forte' nella fascia più tarda della serata londinese. Ma non tutti hanno apprezzato.
"È una scelta molto particolare, non sono per niente d'accordo", scrive un utente su X. "Sono completamente attonito da questo cambio di orario", ha postato invece un altro appassionato, "non capisco proprio il perché di questa scelta".
Sinner-Djokovic sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Fare dell’educazione finanziaria uno strumento concreto di crescita economica e inclusione sociale. Con questo obiettivo Aief-Associazione italiana educatori finanziari e l’Associazione di cultura economica e politica Guido Carli hanno sottoscritto un protocollo d’Intesa che avvia una collaborazione strategica destinata a promuovere iniziative formative e divulgative su tutto il territorio nazionale.
L’accordo unisce l’esperienza di Aief, e dei suoi educatori, con l’attività culturale dell’Associazione Guido Carli per la promozione delle buone prassi dell’educazione finanziaria e della formazione in ambito economico-finanziario. La collaborazione prevede l’organizzazione di convegni, seminari, corsi di formazione e attività di sensibilizzazione rivolte a cittadini, professionisti, studenti e imprese, con particolare attenzione ai temi della pianificazione finanziaria, della previdenza, dell’accesso al credito, della finanza agevolata e delle opportunità offerte dai programmi europei.
Uno dei principali obiettivi dell’intesa sarà quello di supportare il sistema delle micro, piccole e medie imprese italiane, favorendo una maggiore conoscenza degli strumenti finanziari disponibili e promuovendo percorsi di accompagnamento utili a rafforzarne la competitività e la capacità di investimento.
“L’educazione finanziaria - sottolinea Nunzio Lella, presidente Aief - non è più un tema specialistico, ma una competenza essenziale per cittadini, famiglie e imprese. Con questo accordo vogliamo contribuire a costruire una cultura economica più diffusa, capace di generare consapevolezza nelle scelte finanziarie e maggiore resilienza nei confronti delle sfide economiche contemporanee”.
“La diffusione della cultura economica rappresenta una condizione essenziale per rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita economica e sociale del Paese. Attraverso questa collaborazione intendiamo promuovere percorsi di formazione e sensibilizzazione che consentano a giovani, famiglie e imprese di affrontare con maggiore consapevolezza le sfide poste dalle trasformazioni economiche e finanziarie contemporanee. L'accordo con Aief si inserisce pienamente nella missione dell'Associazione Guido Carli di favorire il dialogo tra istituzioni, mondo accademico e società civile per sostenere uno sviluppo equilibrato e inclusivo”, dichiara Federico Carli, presidente dell'Associazione di cultura economica e politica Guido Carli.
Le attività previste dal protocollo saranno sviluppate in coerenza con le linee guida del Comitato Edufin del ministero dell’Economia e delle Finanze e potranno essere ulteriormente rafforzate attraverso la costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico composto da esperti individuati dalle due organizzazioni. L’intesa rappresenta un nuovo tassello nella costruzione di una rete nazionale impegnata nella diffusione della cultura economica e finanziaria come leva di crescita, cittadinanza attiva e sviluppo del sistema produttivo italiano.

(Adnkronos) - Potere al Popolo parla del comizio 'fallito' del cosiddetto 'campo largo' e caratterizzato dalla protesta del partito di estrema sinistra. "Il comizio di ieri non l’abbiamo fatto fallire noi, hanno fatto tutto da soli, c’erano circa 400 persone in piazza, un flop senza mezzi termini il lancio della campagna elettorale del centrosinistra. Non c’è alcun pentimento, anzi, di averne provocato la sospensione, tra l’altro abbiamo manifestato in modo pacifico. Gli spintoni casomai li abbiamo ricevuti noi. Eppoi: chi si candida a governare deve ascoltare chi manifesta il dissenso, è esercizio di democrazia”. Lo dice all'Adnkronos Matteo Giardiello, membro del comitato esecutivo di Potere al Popolo, movimento che ieri ha protestato a Piazza del Gesù Nuovo, al centro storico di Napoli, al comizio del 'campo largo', provocando anche la sospensione dell'evento per circa dieci minuti.
"Cosa si aspettavano nella città in cui ci sono i disoccupati che sono lasciati a casa senza un tirocinio di formazione lavoro dopo decenni di lotta, in cui le famiglie costrette a scappare dal centro storico per la diffusione selvaggia dei B&B, in cui i servizi non funzionano?", si chiede l'esponente di Potere al Popolo, "Non poteva esserci altra reazione, il campo largo a Napoli non funziona, se questo è il modello di governo, si facciano due domande. Alternativa alla destra deve esserci, ma con un programma chiaro: sì al salario minimo, stop alle armi, no alla Nato”.
L'attivista di Potere al Popolo aggiunge: "Il salario minimo lo vogliamo anche noi, a Napoli è stato approvato il salario minimo comunale da 9 euro l’ora che non viene però applicato. Anche sulla patrimoniale, che noi vogliamo, ci sono diversi distinguo tra i partiti del campo largo. Si rischia il solito 'mappazzone', dentro tutti per non dire niente”.

(Adnkronos) - Tra le principali novità della prossima stagione di Rete 4 c'è 'Ore 11', il nuovo programma quotidiano affidato a Milo Infante, in onda dalle 11 alle 13, subito dopo il TG4 delle 10.30. A spiegare la strategia dei nuovi palinsesti della rete per il 2026-2027 è stato il direttore marketing strategico Mediaset, Federico di Chio, nella serata con la stampa a Cologno Monzese.
"Sarà un programma di cronaca, attualità e approfondimento, aperto a tutto quello che accadrà" ha evidenziato. Un programma in daytime di due ore, che si inserisce in una scelta editoriale precisa: "'Ore 11', il titolo che abbiamo scelto, è un progetto sperimentale, una mossa coraggiosa. Il TG4 darà il via alla giornata alle 10.30 del mattino e poi, praticamente fino a notte fonda, fatta eccezione per 'La signora in giallo' e Forum, che continuano a registrare ottimi ascolti, la rete sarà quasi interamente dedicata all'informazione". Infante sarà protagonista anche di un nuovo programma, il martedì sera, il cui nome non è stato svelato.
Per quanto riguarda gli obiettivi, "non ci diamo target particolari. Ci piace sperimentare e vedere come risponde il pubblico. Per Natale tireremo le somme" ha aggiunto Pier Silvio Berlusconi, chairman e group ceo di Mfe-Mediaforeurope. Sul fronte della prima serata, ha precisato, l'obiettivo è quello di consolidare gradualmente le nuove proposte: "L'idea è raggiungere nel tempo la media di rete. È il modo in cui ragioniamo sui prodotti televisivi: bisogna dare loro il tempo di nascere, crescere e diventare un'abitudine per il pubblico".
La lineup della rete è confermata con 'Quarta Repubblica', 'Quarto Grado', 'Fuori dal coro', 'Dritto e rovescio', 'E' sempre Cartabianca' e 'Zona Bianca'. E tra le altre novità di Rete 4 figura anche 'Giganti', il nuovo programma di Toni Capuozzo dedicato ai grandi protagonisti della storia. I primi appuntamenti saranno incentrati su Giovanni Paolo II (Karol Wojtyła), John Fitzgerald Kennedy, la Regina Elisabetta II e Leonardo da Vinci. Rinnovato anche l'access prime time, con un "doppio access". Si conferma '4 di Sera' con Paolo Del Debbio, in onda dal lunedì al giovedì, mentre Tommaso Labate con 'RealPolitik', sarà in onda dal venerdì alla domenica.
Parlando delle novità di Rete 4, Berlusconi ha spiegato di aver voluto personalmente alcuni cambiamenti nella collocazione dei programmi di prima serata della rete: "Ho voluto io personalmente lo spostamento di Bianca Berlinguer al mercoledì. Siamo partiti riproponendo un certo tipo di giornalismo politico e volevamo mantenere lo stesso giorno di programmazione, ma guardando l'offerta televisiva nel suo complesso, oggi ricchissima in termini di concorrenza, abbiamo ritenuto opportuno intervenire".
Secondo Berlusconi, il cambiamento nasce dalla volontà di rendere più riconoscibile e competitivo il programma: "Il nostro prodotto resta sempre 'È sempre Cartabianca', ma deve anche riuscire a smarcarsi da sé stesso e a trovare una sua identità ancora più forte. Per questo Bianca Berlinguer andrà al mercoledì. È una decisione nostra, lei si è fidata e ha accettato questa scelta".
Quanto a Milo Infante, che debutterà in prima serata su Rete 4: "Il nuovo prime time di Milo Infante andrà in onda il martedì. Questo è l'unico vero cambiamento di rilievo nella struttura della settimana". Berlusconi ha comunque precisato che il lavoro sulla rete non è ancora concluso. Sul fronte del daytime, tornando sul titolo del nuovo appuntamento quotidiano affidato a Milo Infante 'Ore 11' ha aggiunto: "Ore 12' era un nostro programma storico, realizzato anni fa con Gerry Scotti, e il nuovo titolo richiama proprio quella tradizione".

(Adnkronos) - Lidl Italia, con 800 punti vendita in tutta la penisola, si attesta come retailer leader per crescita di clienti nel panorama della Gdo italiana. Secondo le ultime rilevazioni di NielsenIQ, il 65% delle famiglie italiane (oltre 16 milioni) ha fatto la spesa da Lidl nell’ultimo anno. "Siamo estremamente orgogliosi di questo successo, che testimonia la fiducia quotidiana che i clienti ripongono nel nostro brand - commenta Gianfranco Marc Brunetti, chief customer officer di Lidl Italia -. Questo risultato è l’espressione di una penetrazione straordinaria di Lidl nel mercato della Gdo: un incremento record di oltre un milione di nuove famiglie in poco più di un anno, che ha superato la performance di tutti i principali competitor nazionali. Con l’obiettivo di continuare a crescere, investiamo sulla qualità e sulla convenienza dell’offerta per essere sempre più vicini ai bisogni reali del 65% delle famiglie italiane che ci scelgono per la spesa".
"Si tratta di un primato che riflette l'efficacia di un modello basato sulla semplicità e sulla centralità del cliente, capace di tradursi in un sostegno concreto alla vita quotidiana - spiegano dal gruppo -. Offrendo un assortimento che unisce la convenienza dei prezzi all'opportunità di compiere scelte di consumo consapevoli, Lidl si afferma come un punto di riferimento per l'ottimizzazione del bilancio familiare e per la tutela del potere d'acquisto".

(Adnkronos) - Fedez torna a parlare della rottura con Chiara Ferragni. Il rapper, durante l'ultima puntata di 'Pulp Podcast', il podcast condotto insieme a Mr Marra, ha ricevuto una domanda scomoda Chico Parlanti, ospite insieme a Paolo Ruffini, che gli ha chiesto come abbia fatto a lasciare l'imprenditrice digitale, ormai ex moglie, con cui ha due figli.
Fedez, dopo essere rimasto spiazzato, si è aperto: "Diciamo che si sono inannellate una serie di cose. A un certo punto è stato necessario dividersi. Non è stata una scelta facile", ha rivelato il rapper, "non tutte le cose che senti dire sono vere. Molte delle cose che sono successe io non ho mai voluto nemmeno approfondirle perché non credo necessitassero di spiegazioni".
"Le cose che sono successe me le terrò per me. Sai l’amore va, l’amore viene però è una persona a cui ho voluto veramente bene. È una persona che ho amato, facendo tanti errori. Rimane comunque sempre la mamma dei miei bambini, quindi rimane comunque una persona molto importante nella mia vita", ha concluso Fedez.

(Adnkronos) - “Il Bilancio Sociale 2025 della Lega del Filo d’Oro continua a rappresentare un importante strumento di accountability, che aiuta l’Ente a raccontare i risultati raggiunti nel corso dell’anno e si conferma un fondamentale strumento di gestione, capace di rafforzare i processi interni orientati alla creazione di valore. L'organico è cresciuto, così come è aumentata la formalizzazione dei processi. Tutto questo ha permesso alla macchina organizzativa di funzionare in modo tale da raggiungere, quest'anno, il numero più alto di utenti mai assistiti nella storia dell'Ente”.
Così Clodia Vurro, responsabile scientifico del Bilancio Sociale 2025 che la Fondazione Lega del Filo d’Oro ha presentato presso l’Università degli Studi di Milano.
“Ciò che emerge da questo bilancio è, in particolare, la maggiore capacità dell’ente di creare autonomia - spiega - Un’autonomia che si esplica a vari livelli: sicuramente nella capacità di rispondere ai bisogni delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale e delle loro famiglie, ma anche attraverso il consolidamento di un’autonomia interna, certificata da un importante traguardo in termini di sostenibilità ambientale, con il raggiungimento della certificazione UNI EN ISO 14001 che ha sancito quest’anno un vero passo avanti nelle modalità di gestione delle risorse da parte dell’Ente”, conclude.

(Adnkronos) - "Il contesto geopolitico multipolare è estremamente complesso. L'Italia e l'Europa devono assumere una postura di autonomia strategica e devono essere in grado di dispiegare una nuova economia dell'innovazione. Non si può più parlare di semplice economia della difesa, ma di un'economia che metta al centro la sicurezza come politica industriale europea. Il nostro continente deve recuperare un gap notevole, assicurando adeguati livelli di sicurezza rispetto alle molteplici minacce e ai numerosi livelli di instabilità che oggi si manifestano su diversi asset strategici: dall'energia alle materie prime, fino al dominio cyber". A dirlo è stato Francesco Macrì, presidente Leonardo, intervenendo alla conferenza internazionale 'Geopolitica, tecnologie e sicurezza: sfide e prospettive per l’Italia', organizzata a Roma da Med-Or Italian Foundation in collaborazione con la Luiss School of Government e parte delle attività del progetto di ricerca 'Geopolitica, tecnologie e sicurezza nel Mediterraneo. Evoluzione e sfide alla sicurezza globale nel Mediterraneo Allargato, tra competizione geopolitica e rivoluzione tecnologica. Quali prospettive per l’Italia?', sviluppato nell’ambito del bando 'Geopolitica e tecnologia', promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Csf.
Macrì si è soffermato sul "futuro della competizione economica globale" che "non sarà più basata sul costo del lavoro, ma per certi versi sarà basata sul piano della conoscenza e dell'innovazione. Leonardo da questo punto di vista è un enorme e notevole presidio strategico che può garantire quella parte di autonomia strategica che dobbiamo conquistare. Ci auguriamo - conclude - che venga compresa sempre meglio la rilevanza di un presidio strategico come quello rappresentato da Leonardo, che, in qualità di prima azienda manifatturiera italiana, contribuisce concretamente a questa nuova economia".

(Adnkronos) - “Il Bilancio Sociale 2025 rappresenta ancora una volta uno strumento essenziale di comunicazione per poter rappresentare quanto la Lega del Filo d'Oro ha fatto nel corso dell'ultimo anno, grazie ad un impegno incredibile da parte del personale, dei volontari, delle stesse famiglie e dei sostenitori. L'anno che si è concluso ci ha consentito di raggiungere, con modalità diverse, ben 1405 persone, da bambini di pochi mesi, fino ad arrivare anche ad alcuni anziani”.
Sono le parole di Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro, in occasione della presentazione del Bilancio Sociale 2025, tenutosi all’Università degli Studi di Milano.
“Ciò significa che la popolazione raggiunta è cresciuta, grazie anche all’accrescimento dei servizi della Lega del Filo d'Oro. Infatti, nel corso dello scorso anno, abbiamo aperto una nuova sede a Rende, in provincia di Cosenza - spiega Bartoli - e da poche settimane è attiva quella di Nuoro, in Sardegna, per un totale di 13 regioni raggiunte. La Lega del Filo d'Oro è impegnata a potenziare ed allargare i propri servizi, grazie anche alla grande generosità espressa dai sostenitori”.
“Il bilancio sociale rappresenta anche il punto di partenza per gli obiettivi futuri, orientati ad un potenziamento della rete dei servizi, per avvicinarci ulteriormente a famiglie e utenti; a uno sviluppo ulteriore dell'attività scientifica, dell'utilizzo delle tecnologie assistive fino agli interventi che facilitano l'autonomia e la partecipazione attiva della persona sordocieca e con pluridisabilità. Si tratta di un impegno che la Lega del Filo d'Oro si assume anche di fronte a istituzioni e sostenitori”, conclude.

(Adnkronos) - Considerando il peso della geopolitica tra conflitti e competizione tecnologica, "le prospettive del nostro Paese riguardano una maggiore sicurezza e un salto di qualità nel settore cyber. Oggi la cybersicurezza non va più intesa come un comparto separato dalle altre forme di sicurezza, ma come un fattore abilitante per l'esistenza stessa delle nostre società, ormai strutturalmente digitali. La protezione di queste infrastrutture, e quindi delle nostre stesse vite, è una condizione imprescindibile". Lo ha detto Nunzia Ciardi, vice direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, partecipando a Roma alla conferenza internazionale 'Geopolitica, tecnologie e sicurezza: sfide e prospettive per l’Italia', organizzata da Med-Or Italian Foundation in collaborazione con la Luiss School of Government nell’ambito del bando 'Geopolitica e tecnologia', promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Csf.
Ciardi si sofferma sull’attività dell’ente. "L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale lavora proprio con l’obiettivo di rendere il Paese sempre più resiliente di fronte a una minaccia che ormai è di tipo esistenziale - spiega -. Un Paese sicuro, che investe in tecnologia e che non si ritrae davanti alle sfide più ambiziose, come quella dell’intelligenza artificiale, è un Paese che può competere autorevolmente sulla scena mondiale. L’Italia e l’Europa devono assolutamente essere della partita". E aggiunge: "Come agenzia, stiamo declinando le nostre competenze in molteplici ambiti: dalla protezione delle infrastrutture critiche, si pensi ai servizi essenziali come sanità, energia elettrica, gas e impianti idrici, alla formazione di professionalità all’altezza della sfida. Manteniamo contatti costanti con scuole e università per diffondere una cultura digitale, ormai fondamentale, fino ad arrivare all’intelligenza artificiale, che rappresenta la sfida cruciale dei nostri giorni e per la quale siamo una delle agenzie di riferimento nazionale".
Poi l'affondo sulla burocrazia italiana ed europea. "Non credo nella deregolamentazione - dice Ciardi - La tecnologia è uno strumento talmente potente, l'intelligenza artificiale, in particolare, è così pervasiva e capace di generare risultati straordinari, nel bene e nel male, che non si può pensare a una totale assenza di regole. Occorre una visione che metta l'uomo al centro. È ovvio, tuttavia, che la regolamentazione non deve tradursi in impacci, lacci o lacciuoli - specifica - È necessaria una regolamentazione agile e intelligente, capace di contenere i rischi estremi legati a determinate tecnologie, senza però trasformarsi in un freno allo sviluppo digitale e tecnologico, che è poi il motore dello sviluppo globale di un Paese", conclude.

Arriva in libreria con il primo manuale d’uso per mettere in pratica la gentilezza nelle situazioni della vita quotidiana, per migliorare il benessere delle persone, delle organizzazioni e per creare sviluppo. Si intitola 'La gentilezza come linguaggio della responsabilità sociale. Autenticità, azione e parola' (Pluriversum) ed è scritto a quattro mani da Natalia Re (presidente del Mig-Movimento italiano per la gentilezza) con l'editore Antonio di Bartolomeo. All’interno, insieme a un’ampia riflessione storico-filosofica sul tema, una guida per usare la gentilezza come strumento di difesa, un glossario che ricostruisce l’universo di riferimento dell’analisi e un’appendice destinata a insegnanti ed educatori.
Re e Di Bartolomeo nel libro parlano della gentilezza anche come strumento di difesa - utile ad esempio nei casi di hate speech e del cyberbullismo - indicando strategie pratiche per disinnescare offese e rompere gli automatismi delle echos chambers, quegli ambienti digitali dove gli utenti interagiscono solo con opinioni e contenuti che confermano la loro opinione. Proteggere la vittima, delegittimare chi offende, spezzare climi omertosi rendendo manifesti presupposti screditanti e portando avanti azioni di fact checking, fino alla decisione legittima di sottrarsi al gioco - bloccando, non condividendo, ritirandosi - sono alcune delle strategie suggerite che affondano le radici in un’attenta analisi di fonti disponibili. “Sospendere l’automatismo che sottende all’offesa e disabilitare la performance d’odio sono forme complementari di resistenza”, spiegano gli autori.
Da “relazione”a “ascolto”, da “empatia” a “mitezza”, da “coerenza” a “autodeterminazione” fino a “mabrūk”, una parola di origine araba, che significa benedizione e vuole essere simbolo di un percorso: sono 36 i lemmi che gli autori scelgono per costruire un glossario della gentilezza. Si tratta di un insieme di parole in un ordine relazionale e non alfabetico, che costruiscono un percorso di senso.
“Una mappa etica che rende visibili origini, ambiti d’uso e rischi di abuso dei termini centrali per la convivenza”, raccontano Re e Di Bartolomeo. Per ogni parola viene offerta una spiegazione etimologica e pratica, con raccomandazioni sull’uso.“Il glossario non spiega solo 'che cosa' significano le parole, ma 'come' usarle e custodirle per costruire relazioni, istituzioni e pratiche comunicative più giuste e sostenibili”, dicono ancora gli autori.
Il libro si conclude con un percorso interdisciplinare dedicato alla sperimentazione e all’apprendimento della gentilezza in ambito scolastico. Lezioni, laboratori, simulazioni ed esercizi per fornire strumenti concreti a studenti e insegnati volti a misurare gli effetti di un cambio di paradigma. “La scuola - dice Natalia Re - è il primo luogo in cui la gentilezza va sperimentata e appresa come strumento di interazione e cambiamento: educare alla gentilezza rappresenta il fine ultimo del Mig perché società più gentili sono anche più sostenibili”.
Il libro rappresenta, infatti, un nuovo passo nel percorso di affermazione della gentilezza portato avanti dal Mig di cui fanno parte i progetti di misurazione economica degli effetti della gentilezza e la presentazione in Parlamento della proposta di legge per istituzionalizzare una giornata nazionale dedicata e all’inserimento della gentilezza fra i Bes, quegli indicatori non economici identificati dall’Istat per misurare il benessere di un Paese.

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Si sblocca in Consiglio regionale l'iter del disegno di legge di
variazione di bilancio, in queste settimane all'esame della Terza
commissione. Come anticipato dall'assessore della Programmazione,
Giuseppe Meloni, la mole di risorse iniziale di 750 milioni sarà
aumentata fino a oltre un miliardo, grazie alle nuove risorse
riconosciute dallo Stato alla Sardegna.
La letteratura legata ai più urgenti temi dell'attualità nazionale
e internazionale e un filo rosso nel segno di Umberto Eco. È l'idea
su cui si sviluppa la 16/a edizione del festival letterario
SetteSere SettePiazze SetteLibri in programma a Perdasdefogu, dal
27 luglio al 2 agosto. Centodieci gli ospiti e 56 gli eventi che
animeranno strade e piazze del paese ogliastrino. Faro della nuova
edizione il significativo passaggio "Non morirà il libro di
lettura" tratto dal volume "I libri anticipano l'eternità",
raccolta di interventi dello scrittore e filosofo, scomparso nel
2016, ai seminari della Scuola per Librai dal 1998 al 2013.
Richiamando Eco il direttore artistico Giacomo Mameli sottolinea l'
importanza di buone letture a partire dalle scuole. "Dai libri
proposti in questa 16/a edizione - commenta Mameli - emerge il
momento estremamente incerto e preoccupante della politica mondiale
dominata da tante guerre. Vogliamo rimarcare l'obiettivo del
festival: la diffusione della letteratura, della lettura, in tutte
le fasce d'età, perché, come compare da sempre in tutte le nostre
pubblicazioni e i murales nella strada centrale di Perdasdefogu
'Leggendo si vive'. E oggi il bisogno di lettura, a partire dai
giovani e dagli insegnanti, sta diventando tanto più urgente che
necessario".
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Con l'apertura al traffico degli ultimi tre chilometri del lotto 1
della Nuova Sulcitana, l'Anas ha completato la quattro corsie fra
Capoterra e Pula. L'ultimo tratto della SS 195 bis va dall'innesto
della nuova 'Bretella di Capoterra' (ex strada Consortile), in
località 'Campu de Argiolas', vicino all'impianto di compostaggio
del TecnoCasic, fino allo svincolo 'Capoterra-Sp 91', nel comune di
Capoterra (Cagliari).Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
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A guardarla bene ricorda un 'disco volante' e in effetti fu creata per la prima volta nel 1955 proprio dopo un presunto avvistamento di Ufo sopra lo stadio di Firenze, da una trafila in bronzo realizzata a Pistoia. Un'origine curiosa per un originale formato di pasta lanciato sul mercato quest'anno con il nome 'Riccioli', che è l'ultimo nato in casa 'Tirrena', brand d'eccellenza creato nel 2023 dalla famiglia Frescobaldi, dando una nuova vita ai terreni posseduti fin dal 1300 in quello che ancora oggi è considerato il 'granaio di Firenze', a metà strada tra il capoluogo toscano e la costa. Un terroir particolarmente vocato alla coltivazione dei grani antichi, grazie alla sinergia tra terreni argillosi, clima mite e brezze del Mar Tirreno, da cui deriva il nome di questa pasta a filiera corta, al 100% 'made in Tuscany', dal chicco alla tavola.
Un progetto che unisce agricoltura, ricerca e cultura gastronomica e che è espressione autentica del territorio toscano, unito al sapere e alla visione della famiglia Frescobaldi. A spiegare come è nato è Matteo Frescobaldi, brand manager di Tirrena e dell’olio Laudemio Frescobaldi, 30ma generazione di una delle più antiche e illustri casate aristocratiche fiorentine: "Coltiviamo grano da sempre. Attorno all’anno 1000 i Frescobaldi si trasferirono a Firenze dalla Val di Pesa, dove ancora oggi possiedono la Tenuta Castiglioni, il più antico possedimento agricolo, un terroir naturalmente vocato alla coltivazione del grano duro. Il clima mite e le brezze pomeridiane del Mar Tirreno creano le condizioni ideali per un’agricoltura rispettosa e sostenibile. È qui che abbiamo 150 ettari di terreno da sempre destinati alla coltivazione di cereali, che però erano rivolti alla vendita".
"Poi, data la grande espansione che il settore dell’alta gastronomia ha avuto negli ultimi anni, abbiamo deciso di dedicare una parte di essi alla realizzazione di una pasta di alta qualità. L'idea era di fare della pasta quello che già avevamo fatto per l'olio: un prodotto di eccellenza. Ciò che rende davvero unica Tirrena è la qualità che nasce dal terreno stesso in cui viene coltivata la materia prima. È una pasta che esprime in pieno il carattere del territorio toscano, proprio come accade anche con un grande vino", sottolinea.
Tirrena è una pasta di semolato di grano duro, quindi semi-integrale e poco raffinata, con un maggiore contenuto di fibre, polifenoli, germe di grano e vitamine, ottenuta da un blend di farine di tre grani antichi - Senatore Cappelli (circa 50%), Khorasan (circa 35%) ed Evoldur (circa 15%) - selezionate dopo anni di ricerca agronomica insieme al professor Stefano Benedettelli dell’Università di Firenze, con l’obiettivo di individuare il mix più adatto ai terreni e al clima della zona. Per arrivare a questo blend, ricorda Matteo Frescobaldi, "abbiamo fatto diverse prove da un punto di vista sia produttivo sia gustativo e dopo 3 anni siamo arrivati a questo blend".
Sono grani duri antichi coltivati esclusivamente nelle tenute Frescobaldi della Val di Pesa (Montespertoli) e di Collesalvetti (Livorno), portati per la molitura al Molino Borgioli di Calenzano e poi affidati per la trasformazione al Pastificio Artigiano Fabbri di Strada in Chianti, una realtà storica fondata nel 1893, esempio di eccellenza nella lavorazione lenta e a bassa temperatura. "Dopo averne visitati tanti, abbiamo scelto quello che secondo noi è il migliore pastificio artigianale, l'unico che trafila la pasta mantenendo una temperatura a 38 gradi", precisa.
La pasta, infatti, viene essiccata dalle 72 alle 144 ore in celle statiche a temperature rigorosamente al di sotto dei 38° C per preservare le qualità organolettiche del grano e aumentarne la digeribilità. Ciò garantisce di conservare inalterato il sapore del grano e conferisce alla pasta, oltre a innumerevoli benefici per la salute, una straordinaria capacità di assorbire i condimenti. Una lavorazione resa possibile da una filiera integrata che permette di controllare ogni fase, dalla coltivazione alla pastificazione.
Tirrena, quindi, è una pasta espressione del suo territorio e a rappresentarlo è anche il packaging: il motivo ondulato che decora le eleganti confezioni vuole rappresentare, infatti, i campi di grano stilizzati. Non solo: ogni pacco reca una scheda tecnica del prodotto che riporta luogo di coltivazione e regione di produzione, blend in percentuale delle varietà di grani antichi, epoca di raccolta, tipologia di sfarinato, temperature e giorni di essiccazione per ogni formato. "Un approccio che valorizza la filiera, la trasparenza e il legame con la terra, capace di portare sulla tavola di tutto il mondo l’essenza della Toscana”, assicura Matteo Frescobaldi.
Nel 2025 sono stati coltivati circa 100 ettari di grano duro, da cui sono stati ottenuti 1.000 quintali, trasformati in 700 quintali di semolato e circa 600 quintali di pasta Tirrena. La distribuzione avviene per metà sul mercato italiano, mentre l'altra metà è destinata all'export e in prevalenza verso gli Stati Uniti, che assorbono almeno il 30%, mentre il restanto 20% va al resto del mondo. Il 70% delle vendite avviene nel canale retail e il 30% nella ristorazione, dove Tirrena sta progressivamente trovando spazio nelle cucine di chef e trattorie contemporanee, soprattutto a Firenze.
Lanciata nel 2023 con sei formati, la collezione Tirrena oggi conta undici referenze. Tra i formati più richiesti si confermano gli Spaghetti n.5, seguiti da Linguine, Penne, Paccheri e Caserecce. Se nel canale retail guidano le vendite Spaghetti n.5, Penne e Caserecce, nella ristorazione trovano maggiore diffusione Spaghetti n.5, Paccheri e Mezze Maniche. Con l’arrivo dei Riccioli - dalla forma avvolgente capace di trattenere i condimenti, rendendola ideale per sughi cremosi e ricchi - Tirrena continua così a svilupparsi restando fedele alla propria visione: una pasta che nasce dalla terra, valorizza la biodiversità dei grani antichi e racconta un nuovo modo di interpretare la tradizione italiana. Un progetto, dunque, che affonda le sue radici nel passato, ma che guarda con consapevolezza al futuro, promuovendo la qualità, la tracciabilità e l’identità di un prodotto che è già diventato simbolo del 'made in Tuscany'.

(Adnkronos) - Da Barbara D'Urso a Strscia la Notizia passando per il Grande Fratello Vip, la Ruota della Fortuna, Bianca Berlinguer e Giorgio Panariello. Nel corso della serata con la stampa a Cologno Monzese, Pier Silvio Berlusconi ha risposto a diverse domande e annunciato le novità dei palinsesti Mediaset.
Per quanto riguarda le indiscrezioni relative a un possibile veto nei confronti di Barbara D'Urso nelle altri reti, dopo l'uscita da Mediaset, Berlusconi ha commentato: "Ma quale veto?". Il chairman e group ceo di Mfe-Mediaforeurope ha respinto con decisione questa ricostruzione: "Se avessi davvero questo potere di porre veti, non lo avrei forse utilizzato per la vicenda di Ei Towers?". Berlusconi ha poi chiarito di non avere alcuna intenzione di intervenire sulle scelte professionali della conduttrice: "Per quanto riguarda Barbara D'Urso, alla quale auguro ogni bene, non è affar nostro dove decide di andare a lavorare".
Pier Silvio Berlusconi ha risposto anche a una domanda sul futuro di 'Striscia la Notizia' e sul rapporto con Antonio Ricci. Ha preferito non sbilanciarsi, spiegando che sono in corso valutazioni interne sul programma: "Su Striscia la Notizia stiamo valutando e ragionando ad oggi. Non ho alcuna informazione in più da dare". Una dichiarazione che lascia quindi aperti tutti gli scenari sul futuro dello storico tg satirico ideato da Antonio Ricci, uno dei brand più longevi e rappresentativi della televisione Mediaset.
Rispondendo a una domanda su 'La Ruota della Fortuna', sul sorpasso su 'Affari Tuoi' e sui progetti futuri, Pier Silvio Berlusconi ha spiegato che il successo del quiz non nasce da un'idea improvvisata ma da una strategia editoriale studiata da tempo: "Non è che il successo de 'La Ruota della Fortuna' porti con sé l'esperimento di altri ritorni o revival di grandi classici. È esattamente il contrario". E ha raccontato che il progetto era stato impostato l'anno precedente alla messa in onda: "Abbiamo deciso di lavorare su alcuni grandi classici della televisione e di riportarli in onda. Il primo è stato 'La Ruota della Fortuna', ma erano già in lavorazione, ed erano già parte della nostra strategia editoriale, anche 'Passaparola', 'Ok, il Prezzo è Giusto!' e altri titoli storici che per il momento non voglio ancora svelare".
Il numero uno di Mediaset ha ricordato che i segnali positivi erano arrivati fin dalle prime sperimentazioni: "La Ruota della Fortuna' era già andata in onda con ottimi ascolti nell'autunno di due stagioni fa e, a novembre, riflettendo sull'evoluzione dell'access di Canale 5, abbiamo iniziato a ragionare sul futuro. Con tutto il rispetto per il lavoro di 'Striscia la Notizia' e di Antonio Ricci, ci siamo chiesti se non fosse il momento di provare qualcosa di completamente diverso. Non una soluzione simile a quella della Rai ma un vero cambiamento". A convincere Mediaset sono stati soprattutto i dati raccolti nelle prove effettuate: "Guardando agli ascolti, alla permanenza del pubblico e alle sensazioni che avevamo raccolto fin dalle puntate zero nel preserale, a fine novembre avevamo già deciso che il futuro dell'access sarebbe stato 'La Ruota della Fortuna'. E così è stato". Sul futuro del format, Berlusconi lascia aperte diverse possibilità: "Potrebbero esserci anche delle edizioni in prima serata".
Berlusconi ha commentato anche l'arrivo di Giorgio Panariello e la collaborazione con Selvaggia Lucarelli, soffermandosi anche sulla strategia editoriale di Canale 5. Parlando di Panariello, Berlusconi ha spiegato: "E' una sfida, una novità per noi. In passato ha già lavorato con il nostro gruppo e ora realizzerà un evento destinato a ripetersi nel tempo. Stiamo inoltre lavorando per capire se ci siano le condizioni per sviluppare anche una fiction con lui". Il top manager ha poi rivendicato la ricchezza dell'offerta italiana che alimenta la programmazione della rete: "Non so se vi rendete conto della ricchezza che abbiamo in Italia, dal cinema alla fiction, con tutti quei volti che il pubblico di Canale 5 riconosce e sente vicini. Noi continuiamo a lavorare per aggiungerne altri, mantenendo quell'intrattenimento classico che il pubblico ci chiede, ma affiancandolo a una linea di grandi eventi che probabilmente nessun altro al mondo realizza come noi". Secondo Berlusconi, questa strategia ha già prodotto risultati concreti: "Stiamo percorrendo una strada nuova. Credo che ci siamo riusciti e che sia una strada bellissima, perché questi eventi portano su Canale 5 anche un pubblico che abitualmente non segue la rete. Vorremmo esportare questo modello anche in Spagna e in Germania, ma non è semplice".
Un passaggio è stato dedicato anche a Selvaggia Lucarelli, sbarcata ufficialmente a Mediaset nel marzo 2026, come opinionista di punta dell'edizione del Grande Fratello Vip su Canale 5 e alla guida della prossima edizione de 'L'Isola dei Famosi'. "Con Selvaggia abbiamo un contratto di collaborazione. È una professionista che ci piace e intanto iniziamo così, che mi sembra già molto - ha evidenziato Berlusconi -. La posizione che avrà nel Grande Fratello è totalmente innovativa e sperimentale e credo che questo dica già molto della volontà che abbiamo di lavorare insieme anche in futuro".
Nel corso della serata con la stampa, Pier Silvio Berlusconi ha confermato la centralità del Grande Fratello VIP nella strategia di Canale 5, sottolineando la fiducia nella squadra che realizzerà il programma. "La squadra è confermata e ci piace molto. Il programma partirà a settembre con una stagione classica. Non escludiamo che possa essere riproposto anche in primavera". Berlusconi ha ribadito come il reality rappresenti ormai una presenza stabile nell'offerta della rete: "Il Grande Fratello è una costante del palinsesto di Canale 5 e, sia in termini di volume produttivo sia di risultati, continua a ottenere ottimi riscontri".
Parlando invece de 'L'Isola dei Famosi', il chairman e Group ceo di Mfe-Mediaforeurope ha spiegato che il programma tornerà con un'impostazione diversa rispetto al passato: "Abbiamo cambiato formula, scegliendo una strada nuova e più efficiente. Anche la conduzione sarà diversa, proprio per provare a innovare il format". Sulla collocazione in palinsesto resta ancora qualche valutazione da completare: "Potrebbe trovare spazio tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027, oppure direttamente nei primi mesi del 2027".
E' tornato anche sul progetto di seconda serata affidato a Bianca Berlinguer, già annunciato in passato ma mai arrivato concretamente in onda: "Vi ricordate che avevo annunciato una seconda serata condotta e realizzata da Bianca Berlinguer? Non ha ancora avuto una reale produzione e una messa in onda. Io non volevo che andasse in onda in orari improbabili e contro programmazioni particolarmente difficili. Ma siccome gli orari improbabili sono una caratteristica della televisione italiana, abbiamo deciso di saltare un giro".
Il progetto, però, non è stato accantonato: "Da gennaio 2027 Bianca Berlinguer condurrà una serie di appuntamenti in seconda serata su Canale 5". Il chairman e group ceo di Mfe-Mediaforeurope ha inoltre lasciato aperta la possibilità che l'iniziativa possa proseguire anche nella stagione successiva. I nuovi appuntamenti avranno una chiara impronta politica e saranno distinti rispetto al lavoro svolto dalla giornalista su Rete 4: "Visto l'anno particolare che ci attende, le seconde serate saranno dedicate all'informazione politica, differenziandosi da 'È Sempre Cartabianca'".
Tra le novità allo studio per la prossima stagione di Canale 5 ci sono due storici game show della televisione italiana: 'Passaparola' e 'Ok, il Prezzo è Giusto!'. Ad annunciarlo è stato Federico di Chio, direttore marketing strategico Mediaset, spiegando che stanno lavorando al rilancio dei due format: "Sono due grandissimi marchi storici di Mediaset che vogliamo rivitalizzare, così come abbiamo fatto con 'La Ruota della Fortuna'" ha detto durante la serata con la stampa a Cologno Monzese.
Nel frattempo, la rete conferma i principali titoli dell'intrattenimento. Nel preserale e nell'access prime time torneranno 'Avanti un Altro!', 'The Wall', 'Caduta Libera'. Per la seconda serata spazio all'approfondimento con Federico Rampini, che tornerà in autunno con quattro nuove puntate di 'Risiko - Sfide di potere'. Per quanto riguarda Italia 1, vengono confermati alcuni dei programmi simbolo della rete: 'Le Iene', 'Le Iene Inside', 'Zelig On' e 'Sarabanda Celebrity'. Grande attenzione anche al cinema, con una programmazione che comprende alcuni dei titoli internazionali più importanti degli ultimi anni: 'Dune - Parte Due', 'Mission: Impossible', 'Cattivissimo Me 4', 'Wonka', 'Wicked' e 'Twisters - Forze della natura'.
Resta centrale anche l'offerta sportiva del gruppo Mediaset, distribuita tra Canale 5 e Italia 1, con la trasmissione di Coppa Italia, Supercoppa Italiana e delle Atp Finals di novembre. Nessuna rivoluzione invece per il daytime di Canale 5, che conferma i suoi programmi più consolidati. Nel corso della giornata troveranno ancora spazio 'Mattino Cinque', 'Forum', il TG5, 'Beautiful', 'Tutto per la mia famiglia', 'Forbidden Fruit', 'Uomini e Donne', 'Amici', 'Dentro la Notizia' e gli appuntamenti del weekend con 'Amici' e 'Verissimo'.
Tra i temi affrontati da Pier Silvio Berlusconi durante la serata con la stampa a Cologno Monzese c'è stato anche quello degli orari dell'access prime time e delle parole di Stefano De Martino e Gerry Scotti, rivali nell'access prime time con 'Affari Tuoi' e 'La Ruota della Fortuna', che hanno lanciato un appello dal palco per finire prima. Il chairman e group ceo di Mfe-Mediaforeurope di Mfe-Mediaset ha ribadito la sua posizione sulla necessità di anticipare la prima serata televisiva, chiamando in causa direttamente la Rai: "La Rai è servizio pubblico, noi siamo una televisione commerciale. La Rai detta la linea e noi la seguiamo. Se la Rai andrà alle 20.30, noi la seguiremo immediatamente. Lo prometto".
Berlusconi ha spiegato di sostenere questa tesi da anni: "Sono tre anni che lo predico. E oggi, senza avere nulla contro la Rai e l'attuale dirigenza, devo dire che non hanno fatto nulla. I numeri sono soltanto delle scuse". Il numero uno di Mediaset, ha aggiunto: "Noi abbiamo l'esigenza di mandare in onda un break pubblicitario. Quando la Rai chiuderà davvero prima, chiuderemo prima anche noi. Lo prometto a voi e lo prometto alla Rai. Quando parlano di esigenze commerciali è una finta, diciamoci la verità. Loro fanno la prima mossa e noi li seguiremo". Berlusconi ha inoltre ricordato che Mediaset ha già provato a ridurre la durata dell'access prime time: "Abbiamo fatto un'intera stagione stando più corti noi e non è successo niente. La Rai è andata avanti per la sua strada e noi stiamo ancora aspettando".
L'obiettivo, ha sottolineato, è quello di riportare gli orari televisivi a una dimensione più sostenibile per il pubblico: "Saremmo felici di restituire alle famiglie italiane degli orari più normali. Ormai la seconda serata praticamente non esiste più". Su questo tema Berlusconi si è detto particolarmente convinto: "Da tempo abbiamo oltrepassato quello che è ragionevole. È vero che le famiglie italiane, per vedere la conclusione di una fiction turca o di altri programmi, devono fare orari improbabili". Da qui l'auspicio di anticipare progressivamente tutta la programmazione: "Anticipare tutto? Sì. Per quanto riguarda invece la durata della prima serata, dipende dai singoli prodotti e dalle esigenze editoriali dei diversi programmi".

(Adnkronos) - "Il 2025 conferma il percorso di crescita della Fondazione Lega del Filo d'Oro, che continua ad ampliare la propria capacità di risposta ai bisogni delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, rafforzando la presenza sul territorio nazionale e investendo nello sviluppo dei servizi, dell’organizzazione e delle relazioni. Un anno record in cui è stato raggiunto il numero più alto di utenti seguiti e di giornate di ricovero erogate nella storia della Fondazione, a testimonianza di un impegno costante che guarda con determinazione al futuro". E' quanto si legge in una nota. "Sono state 1.405 le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale - informa la nota - che, assieme alle loro famiglie, hanno ricevuto uno o più servizi nelle varie modalità, in crescita del 10% rispetto al 2024. Le giornate di ricovero (a tempo pieno e degenza diurna) erogate dai 5 Centri Residenziali sono state 74.174, con un incremento del 3% nel raffronto con l’anno precedente, commisurato ai posti letto disponibili e alle modalità di saturazione previste. Quale risultato del progressivo ampliamento della presenza territoriale della Lega del Filo d’Oro, i Servizi e le Sedi Territoriali sono stati punto di riferimento per 1.120 persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, con una crescita del 12% rispetto al 2024".
Al risultato - si legge - ha contribuito l’apertura della sede territoriale di Rende (Cosenza), primo presidio in Calabria, nata con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento sul territorio per le persone sordocieche e le loro famiglie. "La Fondazione prosegue il suo percorso di espansione con una nuova sede a Nuoro, attiva dal mese di giugno 2026, che amplia ulteriormente la presenza dell’Ente anche in Sardegna, per un totale di 13 regioni". E' il quadro che emerge dal bilancio sociale 2025 che la Fondazione Lega del Filo d’Oro ha presentato questa mattina presso l’Università degli Studi di Milano, alla presenza di Rossano Bartoli, presidente Fondazione Lega del Filo d’Oro; Alessandro Missale, direttore Dipartimento di Economia, Management e metodi quantitativi, Università degli Studi di Milano; Clodia Vurro, responsabile scientifico del progetto, Università degli Studi di Milano; Barbara Duca, direttore Amministrazione Finanza e controllo Lega del Filo d'Oro; Roberto Costantini, direttore generale Lega del Filo d'Oro e Enzo Manes, fondatore Dynamo Camp.
"Essere presenti, con continuità e competenza, nella vita delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale richiede scelte organizzative coraggiose e capacità di evolvere nel tempo. Il 2025 è stato un anno importante per la Fondazione Lega del Filo d’Oro nell’evoluzione dei servizi, dell’organizzazione e delle relazioni – ha dichiarato Bartoli – Nei prossimi anni continueremo a muoverci lungo il cammino tracciato, consapevoli che le risposte ai bisogni complessi si costruiscono nel tempo, passo dopo passo. Crescere significherà avvicinarsi ancora di più alle persone, rafforzare la presenza nei territori, integrare competenze e modelli di intervento, mantenendo al centro i percorsi di vita e il rispetto delle abilità di ciascuno".
In crescita il numero dei dipendenti: al 31 dicembre 2025 erano 802 - dettaglia la nota - in aumento di 28 unità (+4%) rispetto all’anno precedente, di cui 723 con contratto a tempo indeterminato, pari al 90% dell'organico complessivo. Anche il numero di volontari, parte integrante del modello di intervento della Lega del Filo d’Oro sin dalla sua costituzione, ha registrato un sostanziale incremento. "I volontari attivi sono stati 769, con una crescita del 16% rispetto al 2024 e segnando il valore più alto mai registrato. Le ore di volontariato complessivamente donate sono state 64.326, in aumento del 12% rispetto al 2024, di cui 56.684 a diretto contatto con gli utenti". Nel corso del 2025, il supporto dei donatori privati - individui, aziende o fondazioni - è stato fondamentale per raggiungere gli obiettivi e progettare le sfide future. "Il valore totale delle donazioni è stato di 72,71 milioni di euro - emerge dal report -: escludendo i lasciti testamentari, le donazioni hanno registrato una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Anche il numero totale dei donatori attivi è cresciuto (469.460, +2,4% rispetto al 2024), a conferma della capacità dell’Ente di instaurare relazioni di solidarietà, durature e trasparenti. I risultati economico-finanziari e la situazione patrimoniale hanno testimoniato, ancora una volta, la solidità della Fondazione e l’autonomia nel bilanciare continuità e crescita per rispondere con capillarità crescente ai bisogni degli utenti e delle loro famiglie".
Con l’obiettivo di garantire alle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale il pieno riconoscimento dei diritti, negli ultimi anni la Lega del Filo d’Oro "si è impegnata affinché non fosse fermato l’iter per la revisione e la piena applicazione della Legge 107/2010 sul riconoscimento della sordocecità come disabilità unica e specifica. A tal proposito, il 2025 ha portato ad un ulteriore e rilevante passo avanti, con l’approvazione definitiva, il 26 novembre, del Ddl Semplificazioni-bis, che aggiorna la definizione normativa di sordocecità, superando il precedente vincolo legato all’età di insorgenza e riconoscendo la condizione indipendentemente dal momento in cui viene acquisita. Si tratta di un traguardo atteso da tempo, reso possibile anche grazie al pluriennale e costante lavoro di rappresentanza e sensibilizzazione della Lega del Filo d’Oro, che ha contribuito in modo determinante a riportare nelle Sedi Istituzionali le criticità di un impianto normativo ormai non più adeguato alle reali caratteristiche della popolazione sordocieca".
"Il bilancio sociale della Lega del Filo d’Oro continua a rappresentare uno strumento chiave per accompagnare l’Ente nel proprio percorso di crescita, in coerenza con le aspettative degli stakeholder, validate attraverso la nuova analisi di materialità che ha coinvolto 3.310 rispondenti, il numero più alto mai registrato – ha dichiarato Clodia Vurro – In questa edizione, dati e informazioni restituiscono una rafforzata capacità di generare valore attraverso la costruzione dell’autonomia, intesa non come traguardo, ma come processo che attraversa l’intero operato della Fondazione: dalla relazione con i territori, grazie a servizi di prossimità che nel 2025 hanno seguito 1.120 utenti (+12%), alla stabilità del capitale umano, con il 90% del personale a tempo indeterminato. Nel corso dell’anno, l’autonomia ha trovato un’ulteriore declinazione nella sostenibilità ambientale: il percorso che ha condotto alla certificazione colloca la Lega del Filo d'Oro tra i casi di studio del Terzo Settore capaci di tradurre la responsabilità ambientale in leva strategica di autonomia organizzativa”.

(Adnkronos) - La cantante gallese Bonnie Tyler, celebre per successi come “Total Eclipse of the Heart”, “Holding Out for a Hero” e “It’s a Heartache”, è morta all'età di 75 anni in un ospedale in Portogallo, dove era ricoverata per una grave malattia dopo un intervento chirurgico d’urgenza all’intestino. La notizia è stata comunicata dalla famiglia e dal suo team attraverso un messaggio ufficiale alla Bbc, nel quale è stato espresso il dolore per una perdita arrivata in modo improvviso. "La famiglia e il team sono distrutti nell’annunciare che Bonnie è scomparsa inaspettatamente", si legge nella dichiarazione diffusa dai suoi rappresentanti, che hanno chiesto rispetto e privacy in questo momento di lutto. La malattia aveva costretto la cantante a un lungo ricovero. Nei mesi precedenti Tyler era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico in Portogallo e successivamente era stata posta in coma indotto dai medici per favorire il recupero. Dopo essere uscita dal coma, le sue condizioni erano rimaste comunque molto fragili, con un lungo periodo trascorso in terapia intensiva.
Nata con il nome di Gaynor Hopkins l’8 giugno 1951 a Skewen, nel distretto di Neath Port Talbot, nel sud del Galles, Bonnie Tyler aveva iniziato il suo percorso artistico lontano dai grandi palcoscenici internazionali. Cresciuta in una famiglia semplice, aveva mosso i primi passi cantando nei locali della zona di Swansea, fino a essere notata dal talent scout Roger Bell. Nel 1977 arrivò il primo grande riconoscimento con il singolo “Lost in France”, che le permise di entrare nel panorama musicale britannico. Nello stesso anno pubblicò “It’s a Heartache”, una ballata country-pop destinata a diventare un successo planetario: il brano raggiunse i vertici delle classifiche britanniche e americane, consacrando il talento di una cantante dalla voce roca e potente, diversa da qualsiasi altra Quella particolare tonalità vocale, segnata da un timbro graffiante e drammatico, sarebbe diventata il suo marchio di fabbrica. Bonnie Tyler non cercò mai di nascondere la sua unicità: trasformò una caratteristica insolita in una firma artistica capace di emozionare milioni di persone.
Il momento più alto della sua carriera arrivò nel 1983 con “Total Eclipse of the Heart”, il brano scritto da Jim Steinman, storico autore legato anche al mondo del rock e collaboratore di artisti come Meat Loaf. La canzone, contenuta nell’album “Faster Than the Speed of Night”, divenne un fenomeno globale, conquistando il primo posto nelle classifiche di numerosi Paesi e trasformando Bonnie Tyler in una star internazionale. Con quel successo diventò anche la prima artista gallese a raggiungere la vetta della classifica statunitense Billboard Hot 100. “Total Eclipse of the Heart” non è mai davvero tramontata. A distanza di decenni dalla pubblicazione continua a essere ascoltata, cantata e riscoperta dalle nuove generazioni. Il brano ha superato anche il miliardo di ascolti sulla piattaforma Spotify, confermando una popolarità rimasta intatta nel tempo. "Non mi stanco mai di cantarla", aveva raccontato Tyler in una recente intervista, spiegando il legame speciale con una canzone che il pubblico ancora oggi aspetta di intonare insieme a lei.
Dopo il successo mondiale di “Total Eclipse of the Heart”, Bonnie Tyler continuò a lasciare il segno con altri brani diventati simbolici, tra cui “Holding Out for a Hero”, inserito nella colonna sonora del film “Footloose” e successivamente riportato all’attenzione del pubblico anche grazie alla sua presenza in “Shrek 2”.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto diverse candidature ai Grammy Awards, sia per il singolo più famoso sia per l’album “Faster Than the Speed of Night”. Rimase inoltre una presenza costante sulla scena musicale europea, continuando a pubblicare dischi e a esibirsi dal vivo per decenni. Nel 2013 rappresentò il Regno Unito all’Eurovision Song Contest, mentre nel 2023 è stata insignita del titolo di Mbe, riconoscimento britannico per il contributo dato alla musica.
Negli ultimi anni Bonnie Tyler aveva continuato a celebrare il proprio repertorio, anche attraverso nuove versioni dei suoi successi. Una delle ultime riletture di “Total Eclipse of the Heart” è stata realizzata in collaborazione con il mondo della musica elettronica, a dimostrazione della capacità della cantante di attraversare epoche e generazioni diverse. A lasciare un vuoto nella sua vita privata è il marito Robert Sullivan, al suo fianco da oltre cinquant’anni, insieme alla famiglia e ai milioni di fan sparsi nel mondo. (di Paolo Martini)
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