
(Adnkronos) - "I farmaci biologici hanno rivoluzionato il trattamento di alcune malattie croniche, come la poliposi nasale e l'asma. Tuttavia, l'innovazione in questo campo non si è fermata: le nuove tecnologie e le modifiche nella struttura molecolare di questi farmaci stanno aprendo la strada allo sviluppo di biologici con caratteristiche differenti rispetto a quelli attualmente disponibili, in particolare per quanto riguarda la durata d’azione e l’interazione con il target terapeutico". Così Eugenio De Corso, professore associato dell'università degli Studi di Perugia, nell'ambito del Congresso nazionale della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale (SIOeChCf), in corso fino al 30 maggio all'Auditorium Parco della Musica di Roma.
"Tra gli obiettivi attuali - spiega - vi è quello di prolungare gli intervalli di somministrazione grazie a una maggiore affinità con il bersaglio terapeutico. L'ipotesi, in prospettiva, è arrivare anche a una somministrazione ogni 6 mesi, con vantaggi importanti per il paziente, soprattutto in termini di qualità della vita e di gestione della terapia. Una maggiore durata d'azione - sottolinea - potrebbe favorire non solo un migliore controllo dell'infiammazione, ma anche una più elevata aderenza terapeutica, riducendo il carico del trattamento per il paziente. Naturalmente saranno necessarie ulteriori evidenze scientifiche per confermare questi benefici, ma è chiaro che l'innovazione in questo ambito è ormai avanzata e potrà avere un impatto significativo sulla pratica clinica".
"Resta comunque centrale - precisa lo specialista - il rapporto tra medico e paziente: anche in presenza di intervalli di somministrazione più lunghi, è fondamentale che i pazienti continuino a essere monitorati nel tempo, per valutare efficacia e sicurezza della terapia. Sarà quindi necessario mantenere un follow-up regolare e motivare i pazienti a garantire continuità nel percorso di cura".

(Adnkronos) - "Oggi è fondamentale selezionare attentamente il paziente con poliposi nasale, poiché viviamo in un'epoca in cui la medicina di precisione è centrale. La fenotipizzazione, o meglio la feno‑endotipizzazione, è essenziale per definire la scelta terapeutica più appropriata e individuare il paziente corretto". Lo ha detto Elena Cantone, professoressa di Otorinolaringoiatria all'università della Calabria e direttore dell'Uoc di Otorinolaringoiatria dell'ospedale Annunziata di Cosenza, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico‑facciale (SIOeChCf), in corso a Roma.
L'esperta ha approfondito il profilo del paziente con infiammazione di tipo 2 (T2), "una forma di infiammazione sistemica che rende la patologia una malattia cronica, capace di manifestarsi a livello polmonare con l'asma, a livello nasale con la poliposi e a livello cutaneo con la dermatite atopica. Comorbidità, biomarcatori e manifestazioni cliniche - tra cui iposmia o perdita dell'olfatto - incidono significativamente sulla qualità della vita".
In un contesto sempre più orientato alla prevenzione delle recidive, "l'approccio clinico è cambiato, traducendosi in una presa in carico più precoce e strutturata del paziente, soprattutto nel follow‑up - ha spiegato Cantone - Dopo l'intervento chirurgico, il paziente viene monitorato in modo continuativo, così da intercettare tempestivamente eventuali riacutizzazioni e correggere fattori di rischio che possono favorire le recidive, come fumo ed esposizione ad allergeni.E' importante che il paziente sia consapevole di trovarsi di fronte a una malattia benigna, ma infiammatoria e cronica, e si rivolga allo specialista fin dalle prime manifestazioni".

(Adnkronos) - "Abbiamo recentemente pubblicato uno studio su pazienti con asma severa o eosinofilica associata a poliposi nasale, valutando l'impatto del trattamento con anticorpi monoclonali anti‑interleuchina‑5 sulle caratteristiche istologiche delle alte vie aeree. L'analisi ha evidenziato una riduzione della quota di eosinofili infiammatori, cioè di quelle cellule attivate coinvolte direttamente nel danno tissutale". Lo ha detto Alessandra Vultaggio, professoressa di Allergologia e immunologia clinica dell'Aou Careggi di Firenze, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico‑facciale (SIOeChCf), in corso a Roma fino al 30 maggio.
"E' emerso chiaramente - ha spiegato - che quanto più si riesce a incidere su queste cellule, tanto migliore è l’esito clinico in termini di poliposi nasale, come indicato dai principali score di severità della malattia". L'esperta sottolinea inoltre l'importanza di considerare asma e poliposi nasale come manifestazioni di un unico processo patologico: "Si tratta di una condizione che coinvolge sia le alte sia le basse vie aeree. Pur con alcune differenze locali, i meccanismi infiammatori sono condivisi e questo ha implicazioni rilevanti anche sul piano terapeutico, rendendo strategico disporre di trattamenti attivi su entrambi i distretti".
Sul fronte dell'approccio clinico, Vultaggio richiama il ruolo della personalizzazione delle cure: "Non siamo ancora in una piena medicina di precisione, ma disporre di più opzioni terapeutiche impone criteri di selezione rigorosi per identificare il paziente giusto al momento giusto e intervenire precocemente sui meccanismi patogenetici. Essendo patologie croniche caratterizzate da possibile rimodellamento dei tessuti, un trattamento tempestivo può contribuire a prevenire esiti irreversibili". Attenzione anche ai bisogni ancora insoddisfatti: "I pazienti con poliposi nasale presentano frequentemente recidive anche dopo interventi chirurgici. L'accesso alle terapie biologiche può variare nel percorso di cura ed è quindi fondamentale un approccio multidisciplinare, con il coinvolgimento di allergologo, immunologo, pneumologo e otorinolaringoiatra, per definire la strategia più appropriata nelle diverse fasi della malattia", ha concluso.

(Adnkronos) - "Mi piacerebbe partecipare in gara al Festival di Sanremo: con la canzone giusta lo farei. Sono cambiato, oggi sono più sereno e non me ne importerebbe nulla della competizione. La partecipazione di Giorgia ci ha insegnato che non essere tra i primi cinque non è un problema". Così Tiziano Ferro, in un incontro con la stampa, risponde alla domanda dell’Adnkronos se gli piacerebbe calcare quel palco da Big in gara, ricordando anche che Carlo Conti lo aveva invitato: "Mi aveva chiesto di andare, ma stavo per uscire con il disco e non potevo fermare tutto: ci lavorano cento persone, con cento famiglie da sostenere". L’artista coglie l’occasione per riconoscere il lavoro di Amadeus: "Il Festival era un po' dormiente e lui lo ha riattivato".
È il caso di dirlo: Tiziano Ferro è tornato. E lo fa al grido di 'Sono un grande', che non è solo il titolo del nuovo album ma una dichiarazione di identità, una lettera d’amore verso sé stesso dopo anni difficili: la dipendenza dall’alcol raccontata nel docu-film 'Ferro', la fine del matrimonio, la gestione complessa dei figli dopo la separazione, le ferite personali da ricucire. Ora il cantante di Latina è pronto a un nuovo capitolo: chiuso il tour negli stadi, si immergerà nel film tratto dal suo romanzo 'La felicità al principio'. "Abbiamo appena finito di scrivere la sceneggiatura e il film entrerà in produzione l'anno prossimo", rivela. Alla regia ci sarà Francesco Amato, già dietro la macchina da presa di Imma Tataranni. Il cast? "Non lo abbiamo ancora scelto, però mi piacerebbe da morire Riccardo Scamarcio. Ma anche Alessandro Borghi".
Intanto Ferro scalda i motori per la prima data del tour negli stadi, il 30 maggio a Lignano. Poi Milano (6 e 7 giugno), Torino (10 giugno), Bologna (14 giugno), Padova (18 giugno), Napoli (23 giugno), Roma (27 e 28 giugno), Ancona (3 luglio), Bari (8 luglio), fino all’ultima tappa del 12 luglio a Messina. "Sarà un grande palco in cui presente e passato si incontrano". La scaletta si apre con 'Sono un grande' e si chiude con 'Xdono', che compie 25 anni, gli stessi anni di carriera che festeggerà il 21 giugno. "Nel mondo in cui viviamo possiamo chiamarci 'grandi', nessuno può negarci il diritto di concederci un complimento. Prima invece chiedevamo perdono".
Sulla costruzione della scaletta, Tiziano spiega di aver "provato a farla tutta a ritroso, come un viaggio nel tempo", ma alla fine "siamo a un 60-70% di ritorno al passato, non del tutto". A lui piace "schematizzare, creare timeline", ma ricorda che la scaletta "è fatta per le persone": "Quando vado a un concerto voglio ridere, stare bene, tornare a casa con un ricordo. Voglio cantare in macchina con gli amici, come quando ascolti Dolly Parton o Donna Summer". Anche se alcuni brani sono meno popolari, li rivendica: "Sono quelli che piacciono a me. Io sono un veicolo di emozioni". Racconta poi di aver capito tardi il suo ruolo: "All’inizio scrivi cose che speri ascolti la tua famiglia, perché finalmente si accorga di te. Poi diventano un disco, poi due... e magari ancora non si accorgono di te". Intanto però "c’è un mare di persone con la mano alzata che ti chiede di parlare con loro", e quel linguaggio che per i più vicini "sembrava quasi da analfabeta" diventa "utile a tutti gli altri". Per Ferro "è una missione, a volte anche una condanna: continui a non essere compreso nel cerchio più stretto, ma sei circondato da migliori amici che ti hanno scelto".
Non mancherà il corpo di ballo hip hop, cifra stilistica che Ferro sente addosso da sempre: "Per questo tour ho semplicemente rispolverato cose che avevo già. Non ho dovuto costruire un vagone del treno. Era tutto lì". Oggi esce negli store fisici anche 'Sono un grande – Deluxe': tra i featuring Giorgia in 'Superstar', Shiva in 'Felici a metà' e Lazza in' XXdono'. "All'età di Lazza io non avevo nient’altro che la musica, era tutto. Adesso non è più così, perché ho imparato anche a parlare. Prima parlavo solo attraverso la musica: c’erano cose che non riuscivo a dire se non con la musica, ed era anche giusto così". Nelle date milanesi saliranno sul palco Lazza, Shiva e Ditonellapiaga, mentre a in quelle romane Giorgia e Ariete. "Da quando sono diventato padre, però, il concerto è diventato un momento in cui riesco a togliermi i vestiti sbavati - dice ridendo - e creare un’onestà intima, nuda e cruda, con le persone che ho davanti. Un’onestà che non troverei neanche in un club: se dovessi cantare con la chitarra, occhi negli occhi con il pubblico, forse mi vergognerei". E ora che tutto è pronto, Ferro si sente carico: "Mi sono detto: che figata. Sono pieno di entusiasmo, stracolmo di energie. Stavolta gioco in difesa: viaggio con la logopedista e anche con la psicologa. Quella ce la dovremmo portare tutti", conclude.

(Adnkronos) - 'La grazia' di Paolo Sorrentino con nove nomination è il film più candidato all'80esima edizione dei Nastri d'argento, i premi assegnati dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani. A seguire con 6 'Cinque secondi' di Paolo Virzì, 'Gli occhi degli altri' di Andrea De Sica, 'Le città di pianura' di Francesco Sossai e 'Le cose non dette' di Gabriele Muccino. Hanno ottenuto 5 candidature '40 secondi' di Vincenzo Alfieri, 'La gioia' di Nicolangelo Gelormini e 'Primavera' di Damiano Michieletto. Con 4 'Duse' di Pietro Marcello, 'Il Dio dell’Amore' di Francesco Lagi, 'Notte prima degli esami 3.0' di Tommazo Renzoni. Infine, 3 le candidature per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino' di Daniele Vicari, 'Gioia mia' di Margherita Spampinato, 'La salita' di Massimiliano Gallo e 'La valle dei sorrisi' di Paolo Strippoli.
Nel corso della cerimonia di premiazione - che si terrà mercoledì 24 giugno al Teatro Argentina - sarà consegnato il Nastro d'argento dell'anno a 'Buen Camino' di Gennaro Nunziante con Checco Zalone: è la prima volta che questo riconoscimento va a una commedia.
Oltre ai titoli candidati per il Miglior film', i cinque finalisti per la ‘Migliore regia’ sono Andrea De Sica per 'Gli occhi degli altri', Nicolangelo Gelormini per 'La gioia', Gabriele Muccino per 'Le cose non dette', Paolo Sorrentino per 'La grazia' e Paolo Virzì per 'Cinque secondi'.
I 'Migliori esordi' in nomination sono quelli di Massimiliano Gallo per 'La salita', Damiano Michieletto per 'Primavera', Alberto Palmiero per 'Tienimi presente', Ludovica Rampoldi per 'Breve storia d’amore' e Margherita Spampinato per 'Gioia mia'.
Candidati per la Commedia: 'Il Dio dell’Amore' di Francesco Lagi, 'La vita va così' di Riccardo Milani, 'Lavoreremo da grandi' di Antonio Albanese, 'Notte prima degli esami 3.0' di Tommaso Renzoni, 'Oi vita mia' di Pio e Amedeo.
Nella cinquina per il Soggetto in lizza per il premio ci sono: 'Fuori la verità' di Davide Minnella, Elena Giogli, Michele Furfari, Gaia Marianna Musacchio; 'Il bene comune' di Valter Lupo e Rocco Papaleo; 'La valle dei sorrisi' di Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli, Milo Tissone; 'Un film fatto per bene' Franco Maresco e Claudia Uzzo; 'Unicorni' di Alessia Crocini e Michela Andreozzi. Per la ‘Sceneggiatura’ sono entrati in cinquina Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì con 'Cinque secondi', per 'La gioia' Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori in collaborazione con Chiara Tripaldi con la collaborazione alla sceneggiatura di Nicolangelo Gelormini, Paolo Sorrentino per 'La grazia', Riccardo Brun, Mara Fondacaro, Massimiliano Gallo per 'La salita', Francesco Sossai e Adriano Candiago per 'Le città di pianura'.
E poi le attrici e gli attori in nomination di questa 80esima edizione. Le ‘Protagoniste’ candidate sono Valeria Bruni Tedeschi per 'Duse', Anna Ferzetti per 'La grazia', Valeria Golino per 'La gioia', Aurora Quattrocchi per 'Gioia mia', Jasmine Trinca per 'Gli occhi degli altri'; le ‘non protagoniste’ in candidatura sono invece Giuliana De Sio per 'Nel tepore del ballo', Milvia Marigliano per 'La grazia', Fabrizia Sacchi per 'Primavera', Teresa Saponangelo con 'Per te', Ilaria Spada per 'Cinque secondi'.
E ancora la cinquina degli ‘Attori protagonisti’: Valerio Mastandrea per 'Cinque secondi', Gabriel Montesi per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino', Saul Nanni per 'La gioia', Sergio Romano per 'Le città di pianura', Toni Servillo per 'La grazia'. I ‘non protagonisti’: Pierpaolo Capovilla per 'Le città di pianura', Francesco Gheghi per '40 secondi', Vinicio Marchioni per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino', Andrea Pennacchi per 'Primavera', Claudio Santamaria per 'Le cose non dette'.
E ancora attrici e attori per la commedia: le ‘Attrici’ candidate sono Beatrice Arnera per 'Cena di classe', Sabrina Ferilli per 'Notte prima degli esami 3.0', Daria Frediani per 'Era', Claudia Pandolfi per '2 cuori e 2 capanne', Isabella Ragonese per 'Il Dio dell’Amore'. E gli ‘Attori’: Giuseppe Battiston per 'Lavoreremo da grandi', Francesco Colella per 'Il Dio dell’Amore', Gianni Di Gregorio per 'Come ti muovi sbagli', Edoardo Leo per '2 cuori e 2 capanne', Gian Marco Tognazzi per 'Notte prima degli esami 3.0'.
Per la ‘Fotografia’ concorrono Gogò Bianchi per 'Gli occhi degli altri', Daria D’Antonio per 'La grazia', Gherardo Gossi per 'Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino', Marco Graziaplena per 'Duse', Fabio Zamarion per 'Le cose non dette'.
Per la ‘Scenografia’ Gaspare De Pascali con Carlotta Dessmann per 'Duse', Massimiliano Nocente per 'Breve storia d’amore', Lily Pungitore per 'Anna', Alessandro Vannucci per 'Gli occhi degli altri', Tonino Zera per 'Alla festa della rivoluzione'.
Per i ‘Costumi’ sono candidati Mariarita Barbera e Gaia Calderone per 'Primavera', Antonella Cannarozzi per 'La gioia', Andrea Cavalletto per 'Testa o croce?', Massimo Cantini Parrini per 'Gli occhi degli altri', Ursula Patzak per 'Alla festa della rivoluzione'.
In cinquina per il ‘Montaggio’ Vincenzo Alfieri per '40 secondi', Paolo Cottignola per 'Le città di pianura', Claudio Di Mauro per 'Le cose non dette', Massimo Quaglia per 'Anna', Cristiano Travaglioli per 'La grazia'.
Per il ‘Sonoro’, infine, in rappresentanza dell’intera squadra sono in lizza: Emanuele Cecere e Mirko Perri per 'La grazia', Fabio Conca per 'Cinque secondi', Adriano Di Lorenzo per '40 secondi', Maricetta Lombardo per 'Gli occhi degli altri', Francesco Morosini per 'La valle dei sorrisi'.
In gara per il Nastro dedicato ai ‘Casting director’ concorrono: Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni per '40 secondi', Anna Pennella per 'La valle dei sorrisi', Antonio Rotundi per 'Le cose non dette', Margherita Spampinato e Giulia Tarquini per 'Gioia mia', Davide Zurolo per 'Un anno di scuola'.
Le candidature per la ‘Migliore colonna sonora’: Enzo Avitabile per le musiche de 'La salita', Stefano Bollani per 'Il Dio dell’Amore', Michele Braga per 'Il bene comune', Fabio Massimo Capogrosso per 'Primavera', Moses Concas per 'La vita va così'. Infine le ‘Canzoni originali’ in gara: 'Le brave ragazze' da Notte prima degli esami 3.0 composta da Alessandro Casagni, testi e musica di Margherita Carducci (Ditonellapiaga) eseguita da Ditonellapiaga; 'Le cose non dette' da 'Le cose non dette' scritta da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino, prodotta e orchestrata da Paolo Buonvino ed eseguita da Mahmood; 'Malavia' da 'Malavia' musica e testi di Vincenzo Artigiano (Speaker Cenzou), Giuseppe Sica, Mattia Cozzolino eseguita da Mattia Cozzolino e Speaker Cenzou (Vincenzo Artigiano); 'Ti' da 'Le città di pianura' musica, testi ed esecuzione di Marco Spigariol (Krano); 'Vàttelo!' da 'Io sono Rosa Ricci' testo di Gennaro “Raiz” Della Volpe e Silvia Uras, musica di Paolo Baldini Dubfiles eseguita da Paolo Baldini Dubfiles feat. Raiz e Silvia Uras.
Nei prossimi giorni l’annuncio dei Premi di quest’edizione come sempre assegnati dal Direttivo Nazionale che aggiungerà riconoscimenti e segnalazioni per film e talenti che non figurano nelle nomination. E ancora una volta i giovani saranno grandi protagonisti di un palmarès che assegnerà il Nastro d’Argento Siae per la sceneggiatura e del Premio Bnl Bnp Paribas, dei Premi Guglielmo Biraghi, Nuovo Imaie e il Premio Nastri d’Argento-Hamilton Behind the camera. Saranno annunciati anche i Premi della Fondazione Claudio Nobis e il riconoscimento intitolato a Graziella Bonacchi.
La selezione a cura del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci) presieduto da Laura Delli Colli è stata condivisa da Paolo Sommaruga (vicepresidente), Fulvia Caprara, Nicole Bianchi e Damiano Panattoni con la collaborazione di Maurizio di Rienzo e Fabio Falzone per il Consiglio Nazionale. Segreteria organizzativa Sngci Susanna Rotunno. La raccolta dei voti e lo spoglio sono affidati, come sempre, al Notaio Alessandra Temperini.
Nelle candidature da oggi al voto della stampa specializzata, che sceglierà i vincitori di quest’ edizione così significativa, sono 36 i titoli selezionati, tra i quali scorre un fil rouge che evidenzia con la qualità degli esordi, una selezione eterogenea con una presenza di temi sociali che emergono anche nella commedia. Significativa, inoltre, l’attenzione d’autore ad una narrazione che, con stili diversi, sottolinea comunque un presente nel quale è forte lo smarrimento di fronte alle difficoltà quotidiane, ma anche la rappresentazione della violenza e il senso della sopraffazione di genere che filtra fin dalle sceneggiature.

(Adnkronos) - Il Made in Italy è sbarcato a New York in grande stile. E questa volta lo ha fatto con centurioni romani, Vespe d’epoca e persino un imperatore trasportato in lettiga tra le strade di Manhattan. A firmare l’iniziativa è Di Marco, azienda inventrice e leader mondiale della Pinsa Romana, che dopo aver rivoluzionato il mercato italiano e diffuso nel mondo la cultura della pinsa, ha deciso di rendere famosa la Pinsa anche gli Stati Uniti con una spettacolare attivazione urbana. L’evento è stato organizzato in occasione del National Pinsa Day, che si celebra negli USA il 28 maggio, giorno in cui il marchio della parola “Pinsa” è stato ufficialmente assegnato a Di Marco dall’ufficio marchi.
Dal 26 maggio, New York si è trasformata infatti nel palcoscenico di una surreale “invasione romana”. In diversi punti iconici della città sono comparsi centurioni in armatura impegnati nelle più improbabili attività quotidiane newyorkesi: in metropolitana, a Central Park, su skateboard tra le avenue di Manhattan, tra il pubblico di una partita di baseball o mentre mangiano hot dog per strada. Una presenza ironica e inaspettata che ha generato curiosità e interesse tra i Newyorkesi, che hanno interagito scherzosamente con i nuovi arrivati .
Il clou dell’iniziativa è stato il 28 e 29 maggio, quando a New York ha fatto il suo ingresso “l’Imperatore della Pinsa”, trasportato a bordo di un’autentica lettiga romana accompagnata dal suo esercito di centurioni. Un vero e proprio stunt urbano dal forte impatto visivo che ha attraversato la città annunciando l’arrivo della Pinsa Romana negli Stati Uniti.
Ma non solo spettacolo. I centurioni di Di Marco hanno girato per Manhattan a bordo di Vespe italiane distribuendo voucher per assaggi gratuiti di pinsa ai passanti e invitandoli a celebrare il National Pinsa Day. L’obiettivo? Far scoprire ai newyorkesi uno dei prodotti più innovativi e contemporanei della tradizione gastronomica italiana.
Più leggera, fragrante e altamente digeribile grazie al particolare impasto a lunga lievitazione, la Pinsa Romana rappresenta oggi una delle eccellenze del food italiano più apprezzate a livello internazionale. La pinsa Di Marco è oggi presente in più di 70 mercati, e tra questi gli Stati Uniti stanno diventando uno dei più importanti, perché grande estimatore del vero cibo italiano. L’azienda che ne ha codificato la ricetta originale e ne ha diffuso la cultura nel mondo punta ora a renderla un nuovo fenomeno lifestyle anche negli USA.
L’attivazione è stata amplificata da creator, influencer e media locali che hanno documentato l’“invasione romana” sui social, trasformando New York nel centro globale delle celebrazioni dedicate alla pinsa.
Non solo, Di Marco ha portato l’esperienza dei centurioni anche a Los Angeles e San Francisco attraverso contenuti video realizzati con l’Intelligenza Artificiale e amplificati dai social media, e Pinsa Di Marco avrà anche un chiosco dedicato presso Eataly Flatiron per un mese, e la Pinsa avrà una forte presenza nei punti vendita Eataly in tutti gli Stati Uniti.
Perché, almeno per qualche giorno, Manhattan (e non solo) parlerà romano.

(Adnkronos) - Anche la tortura rientra tra i crimini che Israele perpetua nei confronti dei palestinesi. Questa è la conclusione dell'ultimo report di Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu nei Territori palestinesi occupati, presentato a marzo ed esposto per la prima volta in Italia oggi in Senato, a cui partecipano Peppe De Cristofaro di Avs, Laura Boldrini del Partito democratico e Dario Carotenuto del Movimento 5 stelle. Partendo dalla testimonianza di 300 sopravvissuti, Albanese condanna "inequivocabilmente atti di tortura e altre forme di maltrattamento commesse da tutti gli attori, inclusi i gruppi armati palestinesi il 7 ottobre 2023 e successivamente". Torture che avvengono nelle carceri, ormai diventate dei veri e propri centri di tortura, e non solo, e che ormai fanno parte della politica di Stato, oltre a essere una manifestazione ulteriore del genocidio.
Perché la tortura, si legge ancora nel report, "non è meramente punitiva: è strategica. Opera per degradare i corpi dei palestinesi, fratturarne l’integrità psicologica ed eroderne la resilienza collettiva. Anche una detenzione di breve durata produce danni fisici e psicologici i cui effetti si estendono oltre l’individuo, colpendo famiglie e intere comunità in modi duraturi e, in molti casi, irreparabili".
Tra cani, manganelli, stupri, bastoni, Albanese legge con un groppo in gola il materiale raccolto nei mesi, aggiungendo un altro particolare, o per dirla come lei "un dato scioccante, un crimine che non era ancora stato documentato in Palestina da parte di Israele", ovvero "le sparizioni forzate: sono 4mila i desaparecidos, le persone che sono state arrestate e non si sa che fine abbiano fatto".
"Israele sembra di aver avocato a sé il diritto di torturare i palestinesi - spiega la relatrice speciale dell'Onu -. Non solo il governo, ma lo Stato tutto ha avocato a sé questo diritto. Che cosa significa? Che l'uso così sistematico della tortura è il prodotto di una cultura di normalizzazione e impunità che attraversa la società israeliana e le sue istituzioni". "I funzionari israeliani coinvolti in torture, abusi sessuali e persino stupri catturati in documentazione video, incluso stupri di gruppo, sono stati pubblicamente difesi, celebrati e completamente sottratti a qualsiasi forma di responsabilità, mentre la persona dell'esercito che ha denunciato questi atti è agli arresti domiciliari. In questo ambiente gli abusi contro i palestinesi non solo vengono tollerati, sono autorizzati, giustificati e sono destinati a perpetuarsi nel tempo. In questo contesto la tortura non è più una deviazione del sistema, è il sistema. E' questo Israele", conclude Albanese.

(Adnkronos) - Fabio Fognini spiega l'eliminazione di Jannik Sinner dal Roland Garros 2026. Il tennista azzurro è stato battuto al secondo turno dello Slam di Parigi dall'argentino Juan Manuel Cerundolo a causa di un colpo di calore che gli ha provocato vomito e un accenno di crampi.
"Il suo corpo l'ha abbandonato", ha detto Fognini in un video pubblicato sul suo profilo Instagram, "lui stesso ha detto che non è stato un colpo di calore e non sono stati crampi, ma semplicemente non ce l'ha fatto più, il suo corpo ha detto stop. E questo ci fa pensare che, come ha detto lui stesso, non siamo dei robot. E se lo dice il numero 1, dobbiamo aprire gli occhi".
"Dispiace perché il Roland Garros era l'obiettivo numero uno", ha continuato Fognini, "questi fenomeni giocano per questi tornei. Però bisogna accettarlo, ha perso una partita che stava completamente dominando e che probabilmente se giocano 10 volte ne perde mezza. Bisogna fare comunque i complimenti a Cerundolo perché è stato lì, ha allungato gli scambi e l'ha portato a sbagliare. Così Sinner non ne aveva più, ha perso campo e profondità, le energie lo hanno abbandonato. Fa molto male ma ricordiamoci una cosa: Jannik resta Jannik".

(Adnkronos) - Ore decisive per l'accordo tra Usa e Iran. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth Social che si sta recando nella "Situation Room per prendere una decisione definitiva" sull'intesa con Teheran, dopo che nella giornata di oggi, venerdì 29 maggio, si sono susseguite news e retroscena su un accordo preliminare.
L'uranio arricchito iraniano sepolto in profondità verrà "estratto dagli Stati Uniti in stretta collaborazione e coordinamento con l'Iran, oltre che con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, e distrutto", ha affermato il presidente americano. "Non vi sarà alcuno scambio di denaro, fino a nuovo avviso - ha aggiunto - Sono stati concordati altri punti, di importanza ben inferiore".
"L'Iran - ha sottolineato ancora - deve impegnarsi a non dotarsi mai di armi o bombe nucleari. Lo Stretto di Hormuz deve essere immediatamente riaperto, senza pedaggi, per consentire il traffico marittimo senza restrizioni in entrambe le direzioni". Trump ha annunciato che "tutte le mine, se presenti, saranno neutralizzate".
"Le navi bloccate nello Stretto a causa del nostro incredibile e senza precedenti Blocco Navale, che ora verrà revocato, potranno iniziare il processo di 'ritorno a casa'! - ha aggiunto il presidente americano - Salutate le vostre mogli, mariti, genitori e famiglie da parte mia, il vostro Presidente preferito!".
Le dichiarazioni di Trump arrivano dopo la notizia che Iran e Stati Uniti avrebbero raggiunto un accordo preliminare per una proroga del cessate il fuoco di 60 giorni, che resta in attesa del via libera del presidente americano.
Teheran "non si fida di garanzie o parole" e "solo i fatti contano", aveva dichiarato in un post su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Non otteniamo concessioni con il dialogo, ma con i missili. Nei negoziati, ci limitiamo a far capire", ha proseguito Ghalibaf, secondo cui la Repubblica islamica "non intraprenderà alcuna azione prima che l'altra parte agisca". Per il presidente del Parlamento, "il vincitore di qualsiasi accordo è colui che è meglio preparato alla guerra fin dal giorno successivo".
Il testo del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti "non è ancora definitivo", ha riferito l'agenzia iraniana Tasnim, secondo cui la bozza dell'accordo sarebbe stata modificata negli ultimi giorni. La fonte citata ha inoltre contestato alcune indiscrezioni circolate sui media internazionali, sostenendo che parte delle informazioni diffuse sul contenuto dell'intesa sarebbero "inesatte".

(Adnkronos) - Un saluto all'insegna del dialogo e del valore del lavoro artigiano ha accompagnato l'inaugurazione di 'Artigiano in Fiera. Anteprima d'estate', aperta oggi a Rho Fiera Milano, con la partecipazione degli artigiani iraniani presenti alla manifestazione. A nome della delegazione, nel testo letto da Eskafi Sabet, è stato rivolto "un saluto sincero e un ringraziamento" agli organizzatori e al pubblico, sottolineando come, "in un tempo segnato da dolore, preoccupazione e difficoltà", la presenza a Milano assuma "un significato ancora più profondo".
Gli artigiani iraniani hanno evidenziato il valore dell'incontro tra culture e della "possibilità di viaggiare e vivere un contesto di bellezza come questo", ma anche perché "essere qui significa continuare a credere nel valore del lavoro, dell’incontro tra persone e del dialogo tra culture". Per l'occasione, hanno quindi aggiunto, "abbiamo portato con noi le nostre creazioni, le nostre tradizioni e il frutto del lavoro delle nostre mani, con il desiderio di condividere bellezza, artigianato e umanità".
Nel messaggio, infine, un ringraziamento al presidente Antonio Intiglietta, all'amministratore delegato Gabriele Alberti e allo staff della manifestazione "per aver creato uno spazio in cui popoli diversi possono incontrarsi nel rispetto reciproco e nella pace".

(Adnkronos) - IdB Holding S.p.A. (IdB), leader globale negli ingredienti attivi derivati da piante medicinali e nelle loro applicazioni nei settori farmaceutico e degli integratori alimentari, nonché nei principi attivi altamente potenti, e Nestlé Health Science, leader globale nella scienza della nutrizione, hanno annunciato di aver siglato un accordo di licenza per lo sviluppo e, previa approvazione regolatoria da parte dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), per la commercializzazione di Vowst® (fecal microbiota spores, live-brpk) in Europa. Vowst è un live biotherapeutic product (Lbp) somministrato per via orale, indicato negli Stati Uniti per prevenire la ricorrenza dell'infezione da Clostridioides difficile (rCdi) in soggetti di età pari o superiore a 18 anni, a seguito di trattamento antibiotico per rCdi. In base all’accordo - informa una nota - le parti lavoreranno congiuntamente per ottenere l'approvazione regolatoria in Europa, in seguito alla quale IdB potrà esercitare i diritti acquisiti per la commercializzazione di Vowst nei mercati europei. La collaborazione mira a estendere ai pazienti europei la possibilità di trattamento con Vowst per la rCdi, un'infezione potenzialmente letale, difficile da gestire e con opzioni terapeutiche limitate. L'accordo segna inoltre l'avvio delle attività cliniche e regolatorie pianificate per supportarne la potenziale approvazione.
"La firma di questa partnership rappresenta il primo importante passo di questo progetto, una pietra miliare che è sinonimo di fiducia, collaborazione e scambio di competenze tra IdB Holding e Nestlé Health Science - ha dichiarato Gianluigi Frozzi, presidente di IdB Holding - Questo sforzo dà inizio a un nuovo ed entusiasmante capitolo per IdB, che costituirà una nuova società dedicata, con l'obiettivo di commercializzare Vowst e portare ai pazienti europei nuove terapie per patologie gravi ancora prive di cure efficaci". IdB - dettaglia la nota - è un gruppo italiano privato, con sede a Milano, che vanta più di un secolo di esperienza per lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti nei settori farmaceutico e nutraceutico a livello globale. Il gruppo comprende due società operative: Indena, che vanta una presenza diretta in Italia, Francia, Stati Uniti, Brasile, Cina, Giappone e India; e Scharper, attiva sul territorio italiano. "Questo accordo riflette il valore di Vowst e la fiducia che riponiamo nel suo profilo clinico e nel suo potenziale a lungo termine - ha commentato Luis Briz, President of Professional Health di Nestlé Health Science - La collaborazione con IdB Holding S.p.A. rappresenta un passo significativo per rendere disponibile questa terapia innovativa anche ai pazienti europei. Confidiamo di lavorare sinergicamente lungo tutto il processo di approvazione regolatoria, mantenendo costante l'attenzione sui pazienti che potranno beneficiare di una nuova e potenziale opzione di trattamento preventivo".
Vowst - conclude la nota - è il primo Lbp orale approvato dalla Food and drug administration (Fda) statunitense per prevenire la ricorrenza dell'infezione da Clostridioides difficile in soggetti di età pari o superiore a 18 anni, successivamente al completamento del trattamento antibiotico per l'infezione da C. diff, con le seguenti indicazioni e informazioni sulla sicurezza approvate in Usa da Fda. E' indicato per prevenire la ricorrenza dell'infezione da Clostridioides difficile (Cdi) in soggetti di età pari o superiore a 18 anni a seguito di trattamento antibiotico per Cdi ricorrente (rCdi). Vowst non è destinato al trattamento dell'infezione attiva da Clostridioides difficile. Sul fronte sicurezza, non va assunto contemporaneamente agli antibiotici. Vowst contiene batteri vivi e gli antibiotici possono interferire con la sua efficacia. Tra le raccomandazioni: deglutire la capsula intera; non schiacciare, masticare o rompere la capsula; e consultare il foglietto illustrativo per informazioni complete. Gli effetti collaterali più comuni di Vowst sono: gonfiore addominale, affaticamento, stipsi, brividi e diarrea

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(Adnkronos) - Doc Pharma, azienda farmaceutica leader nel mercato dei prodotti equivalenti e in forte espansione in ambito 'branded', ha annunciato di aver completato l'acquisizione da Takeda di Riopan*, farmaco anti-acido indicato per il trattamento sintomatico di diverse condizioni legate all'acidità gastrica, come gastrite, reflusso gastroesofageo e ulcera peptica, ed efficace anche nel trattamento del bruciore di stomaco e delle indigestioni.
"Un'operazione cruciale", l'ha definita Riccardo Zagaria, Ceo di Doc Pharma, "in linea con il nostro piano di sviluppo a medio e lungo termine. L'acquisizione di Riopan ci consente di integrare ulteriormente il nostro portfolio prodotti e perseguire organicamente il processo di crescita e sviluppo dell'azienda".
L'operazione, sostenuta dagli azionisti di Doc Pharma, Tpg e Icg - informa una nota - si pone in continuità con l'acquisizione della linea oftalmica di Medivis nel 2022, della gamma nutraceutica di Geofarma a febbraio 2025 e dei marchi Muscoril (aprile 2024) ed Ematonil (aprile 2026), rafforzando la linea di prodotti nelle linee Otc e Specialty, oltre al consolidato portfolio di prodotti generici che vanta oltre 250 molecole, in varie aree terapeutiche. Doc Pharma commercializzerà il prodotto direttamente in Italia e ne curerà la distribuzione attraverso accordi commerciali con partner locali in altri 11 Paesi, tra cui Portogallo, Austria, Svizzera, Spagna e Belgio.

(Adnkronos) - Frances Tiafoe ha ritrovato la racchetta 'rubata' al Roland Garros. Il tennista americano aveva denunciato il 'furto' dopo la partita-maratona vinta contro Hubert Hurkacz, al termine della quale, per festeggiare, si era buttato letteralmente tra il pubblico, lasciando andare la racchetta che era stata raccolta da una tifosa.
Come raccontato da Andres Vargas Peraza, a prendere la racchetta è stata Karen Gutierrez, un'appassionata di tennis colombiana di 28 anni. Gutierrez stava facendo il tifo per l’americano insieme a un’altra coppia e si trovava molto vicina al campo: "Nel momento in cui vince la partita, Tiafoe corre ad abbracciarci tutti quelli che eravamo lì", ha raccontato, "in quel momento ha lasciato cadere la racchetta e io ho giurato che l’aveva lasciata per noi per tutto il tifo che avevamo fatto. Allora l’ho presa e ho aspettato persino che se ne andasse dal campo. Non è mai tornato a riprenderla".
Karen si è quindi portata via la racchetta e tutto procedeva bene. Il suo fidanzato le ha fatto notare che non era normale, quindi è tornata al campo per restituirla, ma non c’era più nessuno. Allora la donna ha iniziato a guardare sui social e ha trovato una storia, pubblicata dallo stesso Tiafoe, in cui stavano cercando la racchetta. Ha contattato il manager dell'americano tramite messaggio, ha spiegato cosa era successo, si sono incontrati, restituendo così la racchetta.
Come ringraziamento, Tiafoe le ha inviato delle scarpe da tennis autografate con un messaggio che dice: "Grazie Karen". Lei ha raccontato tutta la storia al manager spiegando che “la sua intenzione non era mai stata di rubare la racchetta”. Inoltre, oggi hanno invitato la colombiana all’allenamento privato di Tiafoe e le hanno dato due biglietti per il Roland Garros.

(Adnkronos) - Oltre 150 mila persone convivono oggi con la sclerosi multipla in Italia. Ogni anno si registrano circa 3.650 nuove diagnosi e, nella maggior parte dei casi, la malattia colpisce giovani adulti tra i 20 e i 40 anni, soprattutto donne, spesso nel pieno della vita lavorativa, familiare e sociale. Per richiamare l'attenzione su una delle più diffuse malattie neurologiche croniche e invalidanti, in occasione della Giornata mondiale della Sclerosi multipla, l'Italia si illumina di rosso, il colore che identifica il movimento mondiale della Sm. Da Montecitorio a Palazzo Madama, da Palazzo Chigi ai monumenti, castelli, fontane e palazzi civici, di oltre 150 città, una luce simbolica attraverserà il Paese per accendere i riflettori sulle sfide che ogni giorno affrontano le persone con sclerosi multipla e patologie correlate.
La sclerosi multipla è una malattia complessa, imprevedibile e ancora priva di una cura definitiva. Colpisce in misura doppia le donne rispetto agli uomini e nel 10% dei casi esordisce in età pediatrica e adolescenziale. Grazie ai progressi della ricerca sono oggi disponibili terapie sempre più efficaci, ma la malattia continua a generare un forte impatto sulla qualità della vita delle persone e delle loro famiglie. Secondo gli ultimi dati del Barometro della Sclerosi multipla e patologie correlate, il costo sociale complessivo della malattia raggiunge i 6,9 miliardi di euro l'anno, tra costi sanitari, assistenziali, previdenziali e perdita di produttività. Un impatto che cresce con l'aumentare della disabilità e che rende essenziali interventi in grado di garantire accesso alle cure, autonomia, inclusione e partecipazione sociale.
"La luce rossa che illumina monumenti e palazzi in tutta Italia rappresenta la volontà di non lasciare invisibili le persone con sclerosi multipla. Dietro ogni numero ci sono vite, progetti, diritti e aspettative che chiedono risposte concrete. La Giornata mondiale è un richiamo rivolto a tutti: istituzioni, comunità e cittadini, affinché nessuno venga lasciato indietro", afferma Francesco Vacca, presidente nazionale Aism (Associazione italiana sclerosi multipla). L'iniziativa delle illuminazioni coinvolge istituzioni nazionali, amministrazioni locali e comunità territoriali in tutta Italia e si inserisce nelle attività promosse da Aism per la Giornata mondiale della Sclerosi multipla, un'occasione per ribadire l'importanza della ricerca scientifica, della diagnosi precoce, dell'accesso alle cure e della piena partecipazione delle persone con Sm alla vita sociale, lavorativa e civile del Paese.

(Adnkronos) - Giovani, forti e pronti a dimostrare di meritare la maglia azzurra. Sono questi i profili dei calciatori che nel pomeriggio a Coverciano sosterranno la prima seduta di allenamento in vista delle amichevoli con Lussemburgo e Grecia, ultimi due impegni stagionali per la Nazionale prima dell’inizio di un Mondiale che purtroppo non vedrà l’Italia protagonista. A guidare gli Azzurri sarà Silvio Baldini, che tanti di questi ragazzi li conosce molto bene, dal momento che li sta vedendo e facendo crescere in Under 21: “Ho convocato il mio gruppo e due calciatori di un certo livello come Donnarumma e Pio Esposito perché, anche in funzione delle Olimpiadi, vedo la possibilità di avere questi giocatori”. Lo ha detto il Ct ad interim della Nazionale italiana nella conferenza stampa che ha aperto il raduno di Coverciano.
A fare da chioccia al gruppo è il capitano Gigio Donnarumma (“mi ha contattato dandomi disponibilità e non mi è sembrato vero”), 19 dei 24 convocati sono alla prima chiamata in Nazionale maggiore. Vent’anni e 6 mesi è l’età media di un’Italia che è chiamata a gettare le basi per il futuro: “Sono convintissimo che i ragazzi faranno benissimo. Ho chiesto loro di giocare con entusiasmo, di pensare che sono i più forti. La vita a volte fa delle sorprese e loro non devono perdere l'occasione. Devono far vedere di essere bravi, ma serve essere squadra. Bisogna aiutare i compagni quando sono in difficoltà, bisogna correre per recuperare il pallone il prima possibile”. Vincere in Lussemburgo e a Creta aiuterebbe a non perdere terreno nel ranking. E non solo: “Le amichevoli in Nazionale non esistono, in palio c’è l’onore. L’orgoglio non lo devi mai dimenticare. Voglio dare a questi giocatori il senso di responsabilità, non consideriamoli ragazzini”.
I tifosi italiani avranno l’occasione di conoscere meglio quattro ragazzi che giocano in Bundesliga (Chiarodia, Mane, Reggiani e Inacio) e Luca Koleosho, che dopo le esperienze in Spagna (Espanyol) e Inghilterra (Burnley), a gennaio è approdato al Paris FC dimostrando di avere le qualità per fare bene anche in Ligue 1: “Hanno modo di vedere campionati e culture diverse. In comune hanno il fatto che sono innamorati di ciò che fanno, sono puliti, non sono inquinati dal denaro o dal successo. Io cerco di fargli capire che il calcio è anche uno stile di vita, per andare alla ricerca delle risposte che cercano".
Il problema non è la mancanza di giovani talenti, ma la mancanza di fiducia nei loro confronti: “L'esperienza la fai giocando -sottolinea Baldini- se non giochi e l'esperienza è limitata a poche partite il tuo valore rimane imprigionato. A livello giovanile le Nazionali sono andate bene, poi il problema è sempre stato il salto in Nazionale maggiore. Bisogna far giocare i ragazzi, ma non è un problema di Federazione. È un problema del calcio italiano. Se fai mercato dov'è il vantaggio nel comprare un giocatore di 39 anni invece che trovarne uno nel vivaio? I giovani portano entusiasmo, ritmo, velocità”.
Dopo giugno Baldini non si vede sulla panchina della Nazionale maggiore, l’obiettivo è raggiungere i traguardi che si è prefissato con l’Under 21: “Questo per me è un premio inaspettato. Per allenare la Nazionale ci vuole un certo curriculum e io questo curriculum non ce l’ho. Ho la possibilità di fare l'Europeo Under 21 e magari vincerlo, di fare le Olimpiadi e vincerle. A quel punto avrei speranza. Io sono uno che crede nel merito, non nei colpi di fortuna”.

(Adnkronos) - "Un italiano su 4 soffre di sanguinamento gengivale, uno dei primi segnali di problemi alle gengive che, se trascurati, possono evolvere in parodontite e portare perfino alla perdita dei denti". Così all'Adnkronos Salute Leonardo Trombelli, presidente della Società italiana di parodontologia e implantologia (Sidp), a margine di 'Parola alla medicina', format audiovisivo della Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner.
Secondo una recente indagine realizzata dalla Sidp su un campione rappresentativo di 3mila italiani, il 25% degli intervistati ha dichiarato di avere gengive che sanguinano. Un dato che sale addirittura al 36% tra i giovani della Generazione Z. "Il sanguinamento gengivale non è normale - spiega Trombelli - ma è il segnale di un'infiammazione che può indicare gengivite o parodontite, la forma più grave della malattia gengivale". Il fenomeno colpisce soprattutto i più giovani. "Molti ragazzi curano molto l'estetica del sorriso e l'apparenza, ma trascurano la salute reale della bocca", sottolinea l'esperto. Se "non trattati in tempo", questi problemi possono peggiorare negli anni, "causando mobilità dei denti e, nei casi più gravi, la loro perdita". La causa principale? Un'igiene orale insufficiente. "Nella maggior parte dei casi il sanguinamento è legato a una pulizia dei denti non adeguata - avverte Trombelli - Per questo la prevenzione è fondamentale: migliorare l'igiene quotidiana e fare regolari sedute di pulizia professionale dal dentista o dall'igienista può bloccare la malattia nelle fasi iniziali". Le regole base sono semplici: lavare i denti almeno 2 volte al giorno, soprattutto la mattina e prima di andare a dormire; usare il filo interdentale o lo scovolino per pulire gli spazi tra i denti e, se necessario, scegliere dentifrici con azione antimicrobica. Anche lo spazzolino elettrico può essere utile, ma da solo non basta.
"Dall'indagine emerge inoltre che le forme più gravi della malattia aumentano con l'età e sono più diffuse tra le persone con un livello di istruzione più basso. Anche le differenze territoriali pesano: Centro e Sud Italia risultano più svantaggiati rispetto al Nord. Prevenzione, informazione e accesso alle cure sono fondamentali per proteggere la salute orale degli italiani", conclude Trombelli.

(Adnkronos) - Fabio Fazio 'piange per Jannik Sinner. Il giornalista e conduttore di 'Che Tempo Che Fa' è volato a Parigi per assistere alla sfida tra il tennista azzurro e Juan Manuel Cerundolo, valida per il secondo turno del Roland Garros 2026 e vedendo così dal vivo l'eliminazione di Sinner, piegato dal caldo che gli ha provocato vomito e un accenno di crampi.
Fazio è stato immortalato in diversi video andati rapidamente virali sui social, che mostrano il giornalista visibilmente triste per Sinner.
Seduto in prima fila nella tribuna del Philippe-Chatrier, Fazio, con camicia di lino e cappellino blu, si è portato una mano al volto e ha applaudito all'uscita dal campo di Sinner, seppur sconsolato dal risultato maturato in campo.

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Il Ctm potenzia Amicobus, il servizio di trasporto a chiamata
dedicato alle persone con disabilità e agli abitanti di otto Comuni
dell'area metropolitana di Cagliari che non possono accedere alle
linee ordinarie, in particolare invalidi civili e anziani over 65
non autosufficienti o con limitazioni psicofisiche accertate. Dieci
nuovi autobus portano a 14 i mezzi della flotta speciale e
sostituiscono mezzi che avevano già circa un milione di chilometri
percorsi.
Marina Café Noir riparte da Giliácquas, Elmas, per tre giornate
di grande letteratura, musica, letture e incontri. L'appuntamento
con la 24/a edizione è per il 19, 20 e 21 giugno. Tra gli ospiti di
quest'anno lo scrittore Maurizio de Giovanni, la reporter di guerra
Francesca Mannocchi, il premio Pulitzer Nathan Thrall, la
scrittrice palestinese Adania Shibli, il giovane autore francese
Mokhtar Amoudi, la podcaster Chiara Tagliaferri, gli scrittori
Dario Ferrari e Jón Kalman Stefánsson. Per la musica Ginevra Di
Marco, Guido Catalano, Willie Peyote, Motta e Tonino Carotone.
"Cambiare rotta" è il tema scelto dal Chourmo,
l'associazione culturale che promuove Marina Café Noir. "Un invito
a ripensare traiettorie e approdi individuali e collettivi -
spiegano gli organizzatori - dentro un presente instabile
attraversato da conflitti, trasformazioni tecnologiche e nuove
forme di smarrimento. Attorno all'idea del viaggio, della deriva e
del cambiamento fisico, linguistico, sentimentale e politico il
Festival costruirà ancora una volta uno spazio di confronto,
racconto e condivisione, inaugurando anche una nuova avventura
sulle rive della laguna di Giliàcquas, a Elmas".
Anche quest'anno il Festival renderà omaggio ad
alcune figure fondamentali dell'immaginario letterario e musicale
contemporaneo. Si parte con L'uomo delle stelle, tributo a David
Bowie affidato alla voce intensa di Ilaria Porceddu. Mentre Daniel
Dwerryhouse porta in scena Stefano Benni e il suo Bar Sport. Torna
infine la fascia MCN Kids per bambini e famiglie tra arte di strada
e giocoleria.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Da non perdere...
Nel 2025 il 70% dei passeggeri di Amicobus, il servizio di
trasporto a chiamata del Ctm esteso da quest'anno a 8 comuni
dell'area metropolitana di Cagliari, l'ha prenotato per visite
mediche e terapie. Il 15% aveva motivi di lavoro, il 6% doveva
raggiungere la scuola. Il 68% degli utenti - persone con
disabilità, invalidi civili, anziani over 65 non autosufficienti o
con limitazioni psicofisiche accertate - richiede il servizio da
tre a sei volte a settimana.Pagina 1 di 118
Sarda News - Notizie in Sardegna
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