
(Adnkronos) - I problemi fisici di Jannik Sinner ricordano quelli di Novak Djokovic, parola di Daniil Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista russo è stato battuto dall'azzurro nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026, in una partita sospesa ieri sera per pioggia e rinviata a oggi. Proprio nella serata di ieri, Sinner ha accusato alcuni problemi fisici, tra la coscia destra e una fatica crescente a respirare.
"È molto dura giocare contro di lui, devi colpire la pallina sempre una volta in più. Quindi per vincere un punto devi colpire un sacco di palline. Non so se c'era altro, ma i punti erano molto fisici", ha detto Medvedev riguardo i problemi fisici dell'avversario, "è stata dura anche per me, e anche lui stava faticando. Ogni volta che gioco con Djokovic è la stessa cosa, molte volte Novak ha faticato fisicamente contro di me".
"Ogni volta che qualcuno giocherà contro Sinner e riuscirà a tenere gli scambi da fondo, perché non c'è altro modo per vincere, sarà una fatica per entrambi", ha continuato Medvedev, "l'abbiamo visto a Montecarlo anche, dove stava faticando, ma alla fine ha vinto. Che lui fatichi non è un problema per la sua vittoria".

(Adnkronos) - Tanti vip in tribuna per Jannik Sinner. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Daniil Medvedev nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026, staccando il pass per la finale del Masters 1000 di Roma. Sul Centrale del Foro Italico si è vista nuovamente la fidanzata Laila Hasanovic, già sugli spalti ieri nel 'primo atto' della sfida con Medvedev al fianco del fratello Mark. Presente, come da due settimane a questa parte, il padre Hanspeter, mentre non si è vista la madre Siglinde.
La donna aveva lasciato il suo posto già ieri durante il secondo set, perso da Sinner 5-7, probabilmente per la troppa tensione accumulata, e oggi non si è nemmeno presentata sugli spalti del Centrale, come invece era avvenuto nel resto del torneo. Ad assistere allo 'spezzone' di match invece, in prima fila nella tribuna d'onore, ecco Vincenzo Montella, ct della Turchia.

(Adnkronos) - "C'è stata negligenza da parte dello staff medico". Così Diego Armando Maradona Junior ospite oggi a Verissimo è tornato a parlare della morte del padre, Diego Armando Maradona, su cui è stato riaperto il processo lo scorso 14 aprile sulle eventuali responsabilità dello reparto medico che aveva in cura il Pibe de Oro, scomparso il 25 novembre 2020.
Per l'ex giocatore di beach soccer "non serve un esperto per capire che la colpa sia dello staff medico che seguiva mio padre". A Silvia Toffanin, Maradona Jr ha ammesso: "Quando è stata fatta l'autopsia, mio padre aveva tre litri e mezzo di liquidi nel corpo. Come hanno fatto i medici a non accorgersi che stava così male? Oppure se ne sono accorti e se ne sono fregati?".
Il 39enne ha rivelato di aver ascoltato gli audio messi a disposizione nell'inchiesta: "Sono degli audio molti brutti in cui si dicono cose come: 'Morirà, lascialo stare' o 'Dobbiamo fare la cartella clinica, se muore non abbiamo una cartella clinica'". Maradona non stava bene già da diverso tempo, quindi "avrebbe dovuto avere una cartella clinica lunghissima". “Papà - ha continuato Maradona Jr. - è stato portato in una casa contro il nostro volere. Negli ultimi giorni è stato tenuto sotto psicofarmaci, in uno stato di semi-incoscienza”.
Diego Armando Maradona Junior si è detto deciso ad ottenere la verità sulla morte del padre: "Non credo sia giusto che l'abbiano fatto morire così. Voglio che venga fatta giustizia perché, dopo una vita come quella che ha avuto, spero che quel 25 novembre 2020 abbia trovato un po' di pace, ma senza giustizia è come se non fosse del tutto in pace".

(Adnkronos) - Un’auto ha falciato alcuni pedoni in centro a Modena. Sono almeno 7 le persone investite: di queste, 4 sono gravi. Un uomo di 31 anni, che era alla guida del veicolo, italiano di origine marocchina, è stato bloccato dalla Polizia.
Il 31enne - a quanto si apprende incensurato, nato in provincia di Bergamo ma residente in provincia di Modena - è ora in questura sotto interrogatorio. L'uomo è stato bloccato dopo essere sceso dalla macchina con in mano un coltello.
Due dei quattro feriti gravi sono stati trasportati in elicottero a Bologna.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, “segue con la massima attenzione quanto accaduto a Modena ed è in costante contatto con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano”.

(Adnkronos) - "Siamo convinti che una soluzione sostenibile alla crisi debba poggiare su alcuni pilastri. Il primo è la riapertura dello Stretto di Hormuz, senza pedaggi o restrizioni discriminatorie, perché è dalla libertà di navigazione che passa la prosperità non solo del Mediterraneo e del Golfo, ma di tutto il mondo". Questo, secondo quanto si apprende, uno stralcio dell'intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, allo Europa Gulf Forum di Navarino, in Grecia.
"L’Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire, non appena ve ne saranno le condizioni, alla sicurezza della navigazione" nello Stretto di Hormuz, "nel solco di quanto già fatto nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano con le missioni Aspides e Atalanta", ha quindi aggiunto la premier.
"Dobbiamo assicurarci che l’Iran non possa dotarsi dell’arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle nazioni vicine, e non solo. Gli attacchi del regime iraniano, che sono arrivati a colpire persino Cipro e quindi l’Europa, dimostrano che un Iran dotato dell’arma nucleare, associato ad una capacità missilistica ad ampio raggio, è un rischio che nessuno di noi può permettersi di correre", ha detto ancora.
Le navi gemelle Rimini e Crotone, i due cacciamine italiani partiti nel tardo pomeriggio di ieri dal porto siciliano di Augusta alla volta di Gibuti e pronte a intervenire nell'ambito di una missione multinazionale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, sono unità in grado di rilevare ogni oggetto sul fondo marino fino a a profondità di circa 600 metri e sono appositamente progettate per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali.
Una viene utilizzata anche per la ricerca di relitti di navi o aerei, reperti di interesse storico ma anche per la preservazione dell'ecosistema marino, l'altra ha contribuito alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese.

(Adnkronos) - Jannik Sinner esulta per la finale raggiunta agli Internazionali 2026, ma non spiega i problemi fisici accusati nella semifinale vinta con Daniil Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo nel penultimo atto del Masters 1000 di Roma, al termine di una partita iniziata venerdì ma sospesa per pioggia e rinviata al giorno dopo. Durante la sfida Sinner ha accusato vistosi problemi fisici, facendo fatica a respirare, ma, a domanda diretta in conferenza stampa l'azzurro ha 'dribblato': "Non riesco a rispondere", alimentando così il mistero.
"L'esperienza mi ha aiutato un po', la cosa più importante è conoscersi sempre un po' meglio", ha spiegato Sinner, "con gli anni che passano nel circuito sei più in grado di gestire le situazioni. Sono contento di come abbiamo risolto questa partita. Ho faticato a dormire stanotte, è una situazione in cui non mi ero mai trovato. Quando hai quasi chiuso la partita e invece non sai come sarà il giorno dopo. È normale che non ogni giorno ci si può sentire al 100%, ho provato a lottare con tutte le energie che avevo e sono contento di come mi sono sentito oggi".
"Ovviamente sono molto contento di essere di nuovo in finale qui a Roma, è un torneo molto speciale per me e per tutti i tennisti italiani", ha detto Sinner, che domani affronterà Casper Ruud nell'ultimo atto del torneo, "domani sarà una partita difficile contro un avversario con cui è sempre complicato giocare, ma sono felice di ritrovarmi ancora una volta in finale e vedremo come andrà".
"Ho dovuto lottare molto duramente ieri. Sapevo fin dall'inizio che sarebbe stata una partita molto fisica, le condizioni sono diventate subito molto pesanti ma allo stesso tempo ho cercato di capire cosa stava funzionando meglio e trovare le migliori energie possibili", ha continuato Sinner, "ovviamente tornare oggi in campo per me è stato meglio con un break di vantaggio, ma mi sono dovuto adattare a condizioni completamente diversi. Ieri pioveva, oggi c'era il sole. Sono felice però di aver completato il lavoro".
"Una partita del genere ci può aiutare sicuramente per Parigi. Ho cercato di tirarmi fuori da una situazione complicata, sono riuscito a brekkare e questo mi ha dato tanta fiducia per andare avanti", ha detto Sinner, "poi è successo di tutto, è arrivata la pioggia, ho avuto le mie possibilità ma anche lui ha avuto le sue. Oggi siamo tornati in campo con condizioni completamente diverse, sono contento di come abbiamo risolto le difficoltà di ieri e spero ci possa dare fiducia per i prossimi tornei".
Sulla presenza in tribuna del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Bello rivederlo. La scorsa volta ero molto nervoso, soprattutto quando dovevo parlarci, ma è sempre un momento speciale. Anche lo scorso anno è venuto qui, la sua presenza è molto importante per lo sport italiano. Domani sarà una giornata tosta, ma divertente con tanti italiani, anche il doppio prima di me. Cercheremo di fare del nostro meglio, poi quello che esce, esce".
Alla fine, una parentesi calcistica sul Milan, atteso domani dalla sfida con il Genoa, crocevia fondamentale nella corsa Champions: "Speriamo di riuscire ad andare in Champions. Non sono un allenatore di calcio... ma seguo il Milan più possibile. La situazione in cui ci troviamo non è semplice, ma speriamo bene".

(Adnkronos) - L’idea che eliminare il glutine dalla propria alimentazione aiuti a perdere peso si è diffusa molto negli ultimi anni. Personaggi noti del mondo dello spettacolo e dello sport hanno dichiarato pubblicamente di aver adottato una dieta priva di glutine per mantenersi in forma, alimentando una convinzione sempre più radicata. Ma l’eliminazione del glutine è un trattamento medico indispensabile solo per chi soffre di celiachia o di sensibilità al glutine non celiaca. A fare il punto nella Giornata mondiale della celiachia che si celebra oggi sono gli esperti della piattaforma anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' curata dalla Fnomceo.
E' vero che eliminare il glutine aiuta a perdere peso? "No. Nessuno studio scientifico ha dimostrato che eliminare il glutine dalla dieta faccia dimagrire le persone che non soffrono di celiachia o di sensibilità al glutine non celiaca. Come confermano la Harvard T.H. Chan School of Public Health e un articolo pubblicato sul 'Journal of Pediatrics', non esistono prove che questa scelta alimentare apporti benefici in termini di controllo del peso nelle persone sane", chiariscono gli esperti. Anzi, le ricerche condotte su persone sane che seguono una dieta povera di glutine senza averne necessità medica hanno evidenziato tre rischi concreti: possono comparire carenze di nutrienti importanti come fibre, ferro, calcio e vitamine del gruppo B; può aumentare il rischio di alcune malattie croniche, in particolare cardiovascolari, perché si tende a ridurre il consumo di cereali integrali che hanno un effetto protettivo sul cuore; contrariamente a quanto si crede, può verificarsi un aumento di peso, soprattutto se si ricorre a prodotti trasformati senza glutine che contengono elevate quantità di calorie, grassi e zuccheri".
Allora perché tante persone riferiscono di sentirsi meglio o di perdere peso quando eliminano il glutine? "Spesso, quando si decide di eliminare il glutine, si tende contemporaneamente a cambiare molte altre abitudini: si riducono i prodotti ultra-processati come crackers, biscotti confezionati e snack, si mangia più frutta, verdura e legumi, e in generale si presta maggiore attenzione a ciò che si mette nel piatto - osservano - Questi cambiamenti complessivi possono effettivamente portare a una perdita di peso o a una sensazione di maggiore benessere. Ma il merito non è dell’eliminazione del glutine in sé: è del miglioramento generale della qualità".
I prodotti etichettati 'senza glutine' sono più leggeri di quelli tradizionali? "Non sempre - rispondono - Uno studio condotto su 235 prodotti senza glutine e 349 prodotti tradizionali presenti nel mercato italiano ha mostrato che il profilo nutrizionale dei prodotti senza glutine non è uniformemente migliore rispetto agli equivalenti convenzionali. In particolare, i biscotti e la pasta senza glutine contengono quantità significativamente più elevate di grassi saturi. In tutte le categorie analizzate, i prodotti senza glutine risultano più poveri di proteine, e in diverse categorie (biscotti, sostituti del pane e pasta) anche di fibre. Smentisce quindi l’idea diffusa che il semplice fatto di essere “senza glutine” renda un alimento più leggero o più salutare".
Approfondire le importanti novità introdotte dalla riforma della
disabilità e le loro ricadute operative per cittadini,
professionisti sanitari e sistema dei servizi. E' stato questo
l'obiettivo del convengo che si è svolto oggi a Cagliari promosso
in collaborazione da Anmic - sede provinciale di Cagliari - Ordine
dei Medici della provincia di Cagliari e Ierfop.
(Adnkronos) - Una storia vissuta con discrezione, lontano dal clamore mediatico, ma costruita nel tempo con complicità, rispetto e amore autentico. Stefania Marchionna e César Aparecido Rodrigues hanno pronunciato il loro “sì” in una cerimonia privata e riservatissima a Doha, in Qatar. Il matrimonio, celebrato alla presenza di pochissimi amici intimi e persone molto vicine alla coppia, è stato organizzato nel massimo riserbo. A celebrare l’unione è stato l’Ambasciatore d’Italia a Doha, Paolo Toschi, che ha officiato la cerimonia in un’atmosfera elegante ed estremamente riservata. Tra i testimoni anche Roberto Mancini, legato da una lunga amicizia e collaborazione professionale con César.
La serata ha assunto un significato ancora più speciale dopo il grande successo sportivo dell’Al Sadd SC guidato proprio da Roberto Mancini. L’ex calciatore brasiliano César, oggi assistente tecnico di Mancini all’Al Sadd, continua così il proprio percorso accanto al tecnico italiano con cui condivide un rapporto professionale e umano nato ai tempi delle esperienze comuni con Lazio e Inter.
Per Stefania Marchionna, volto noto del mondo dello spettacolo e dei social media italiani, questo matrimonio rappresenta il coronamento di una lunga storia d’amore vissuta con eleganza e autenticità. Negli anni, Stefania ha costruito una forte identità nel panorama lifestyle e entertainment, conquistando il pubblico grazie alla sua immagine raffinata, alla presenza televisiva e al legame costante con la sua community online. Grande tifosa dell’Inter, ha sempre condiviso con passione il proprio amore per i colori nerazzurri, elemento che ha ulteriormente rafforzato il legame con César. Chi conosce la coppia racconta di una relazione solida, fatta di equilibrio, sostegno reciproco e profondo rispetto. Dopo anni vissuti insieme tra viaggi, lavoro e vita privata lontana dall’esposizione pubblica, i due hanno scelto Doha per celebrare il momento più importante della loro storia. Nessun evento mondano, nessuna esposizione mediatica eccessiva: soltanto l’emozione di un’unione autentica condivisa con pochissime persone care.

(Adnkronos) - Jannik Sinner festeggia la finale degli Internazionali d'Italia 2026 in un Centrale colorato, come sempre, d'arancione. Oggi, sabato 16 maggio, gli spettatori che avevano acquistato il biglietto per la finale femminile tra Coco Gauff ed Elina Svitolina, hanno avuto la 'fortuna' di assistere alla fine della semifinale tra l'azzurro e Daniil Medvedev, sospesa ieri per pioggia e rimandata a oggi.
Sono bastati 15 minuti di match per scatenare l'entusiasmo del Centrale, che come sempre ha dato il meglio di sé con urla e un tifo incessante. Qualcuno, tra un punto e l'altro, ha voluto incoraggiare Sinner 'sfottendo' il suo avversario: "Dai che è cotto", ha infatti urlato uno spettatore dalle tribune, provocando le risate dell'intero impianto.
Tanti anche gli incitamenti più classici: "Forza Sinner", "daje Sinner" e il tradizionale "olè olè olè Sinner, Sinner" che chiude la partita e fa partire la festa del Centrale, aspettando la finale.

(Adnkronos) - Alex Marquez vince la gara sprint di MotoGp a Barcellona oggi, sabato 16 maggio. Lo spagnolo della Ducati-Gresini, già vincitore del Gran Premio di Spagna ad aprile, ha tagliato il traguardo davanti a Pedro Acosta, autore della pole position in mattinata, e Fabio Di Giannantonio, terzo.
Bezzecchi ha incontrato difficoltà, concludendo la gara in nona posizione, ma ha aumentato il suo vantaggio complessivo nella classifica piloti (di due punti) sul primo inseguitore, Jorge Martin, caduto al terzo giro.
Ecco l'ordine di arrivo della gara sprint:
1. Alex Marquez (Ducati)
2. Pedro Acosta (KTM)
3. Fabio Di Giannantonio (Ducati)
4. Raul Fernandez (Aprilia)
5. Johann Zarco (Honda)
6. Francesco Bagnaia (Ducati)
7. Franco Morbidelli (Ducati)
8. Ai Ogura (Aprilia)
9. Marco Bezzecchi (Aprilia)
10. Enea Bastianini (KTM)
11. Luca Marini (Honda)
12. Fermin Aldeguer (Ducati)
13. Fabio Quartararo (Yamaha)
14. Diogo Moreira (Honda)
15. Alex Rins (Yamaha)
16. Jack Miller (Yamaha)
17. Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
18. Augusto Fernandez (Yamaha)
Rit. Maverick Vinales (KTM)
Rit. Jorge Martin (Aprilia)
Rit. Brad Binder (KTM)
Rit. Joan Mir (Honda)
Ecco la classifica piloti aggiornata:
1) Marco Bezzecchi 129 punti
2) Jorge Martin 127 punti
3) Pedro Acosta 91 punti
4) Fabio Di Giannantonio 91
5) Ai Ogura 69
6) Raul Fernandez 68
7) Alex Marquez 67
8) Marc Marquez 57
9) Pecco Bagnaia 47
10) Enea Bastianini 39
11) Johann Zarco 34
12) Luca Marini 33
13) Franco Morbidelli 30
14) Brad Binder 28
15) Fermin Aldeguer 27
16) Fabio Quartararo 26
17) Diogo Moreira 10
18) Joan Mir 8
19) Alex Rins 7
20) Toprak Razgatlioglu 4
21) Jack Miller 1
22) Maverick Vinales 0
23) Jonas Folger 0
24) Augusto Fernandez 0
25) Michele Pirro 0

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner nella finale degli Internazionali d'Italia 2026? Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro ha battuto Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Roma, completando l'opera lasciata in sospeso ieri sera, quando il match è stato rimandato al giorno dopo per pioggia.
Sinner, grazie alla vittoria con il russo, ha quindi raggiunto Casper Ruud nell'ultimo atto del torneo di casa, proprio come un anno fa, quando fu battuto da Carlos Alcaraz nella finale del Foro Italico. Prima di Medvedev, Sinner, dopo il bye del primo turno, ha eliminato Ofner all'esordio, Popyrin nel terzo e Pellegrino nel derby italiano degli ottavi, per poi ripetersi con Rublev nei quarti. Ruud invece ha superato Svajda, Lehecka, Musetti, Khachanov e Darderi.
La finale tra Sinner e Ruud è in programma domani, domenica 17 maggio, alle ore 17. I due tennisti si sono sfidati in quattro precedenti, tutti vinti dall'azzurro. L'ultimo incrocio risale proprio ai quarti degli Internazionali dello scorso anno, quando Sinner vinse nettamente in due set.
Sinner-Ruud sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

(Adnkronos) - Clamoroso in casa Lazio, a poche ore dal derby contro la Roma di domani, domenica 17 maggio. La squadra di Sarri dovrà fare i conti con un altro infortunio pesante (l'ennesimo in questa stagione), quello di Edoardo Motta. Il classe 2005 dovrà fermarsi a causa di un problema muscolare. E dunque, contro i giallorossi, scenderà in campo il quarto portiere Alessio Furlanetto, all'esordio con i biancocelesti.
Curiosità. Furlanetto sarà il quarto portiere in campo con la Lazio in questa stagione. Dopo Provedel, ai box da oltre due mesi per un infortunio, a difendere la porta biancoceleste ci sono stati anche Mandas (ceduto al Bournemouth a gennaio, durante la sessione di mercato invernale) e Motta, arrivato a Roma dopo l'esperienza alla Reggiana proprio per fare il secondo portiere al posto del greco.
Chi è Alessio Furlanetto? Nato a Motta di Livenza (in provincia di Treviso) il 7 febbraio 2002, Furlanetto è cresciuto nella Liventina e dal 2016 al 2021 ha fatto la trafila nelle giovanili della Lazio. Negli anni successivi (tolte due parentesi nel 2022 e nel 2023, in prestito al Renate e alla Fermana) ha sempre vestito la maglia dei capitolini, non trovando però mai occasione di mettere piede in campo. Domani, nella partita più importante, toccherà a lui difendere i pali della porta biancoceleste. Per un esordio da film.

(Adnkronos) - È il giorno della finale femminile degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, la statunitense Coco Gauff sfida l'ucraina Elina Svitolina - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto del Wta 1000 di Roma. La numero 3 del mondo, che arrivava al torneo dopo la finale persa lo scorso anno contro Paolini, ha eliminato nei turni precedenti Valentova, Sierra, Jovic, Andreeva e Cirstea. Svitolina invece ha superato Basiletti, Baptiste, Bartunkova, Rybakina e Swiatek.
La finale maschile è invece in programma domani, domenica 17 maggio.

(Adnkronos) - Caos agli Internazionali d'Italia 2026 per Sinner-Medvedev. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro torna in campo contro il russo nella semifinale del Masters 1000 di Roma nella partita sospesa ieri per pioggia e che oggi ripartirà dal 4-2 in favore di Sinner nel decisivo terzo set. All'esterno del Foro Italico però si sta generando un vero e proprio caos biglietti, con chi aveva acquistato la sessione serale che si aspettava di poter entrare per assistere alla fine del match.
All'ingresso di viale delle Olimpiadi si sono assiepate decine di persone, che sventolano il biglietto del giorno precedente: "Ho pagato 300 euro per questa partita", ha urlato un uomo mentre litigava con gli addetti alla sicurezza. Una situazione di caos totale in cui qualcuno ha invocato addirittura l'intervento delle forze dell'ordine: "Chiamate la polizia".
In realtà però la politica dell'organizzazione è chiara. Chi aveva il biglietto per ieri sera non avrà diritto all'ingresso oggi, visto che la partita è cominciata. Se il match fosse stata rinviata prima dell'inizio, allora la situazione sarebbe stata diversa e gli spettatori avrebbero potuto assistere all'intera partita. Sinner-Medvedev sarà quindi visibile da chi ha acquistato il biglietto per la sessione di oggi.

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(Adnkronos) - La raccattapalle sceglie... Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro tornerà in campo contro Daniil Medvedev per completare la semifinale del Masters 1000 di Roma, sospesa per pioggia ieri sera a metà del terzo set. Proprio al momento dell'ingresso in campo sul Centrale è andata in scena un siparietto che ha commosso il web, diventando rapidamente virale.
Annunciato dallo speaker del Centrale, Medvedev è entrato in campo e ha porto la mano a uno dei due bambini che attendeva l'ingresso in campo dei giocatori, per accompagnarli alla propria panchina. La raccattapalle però ha detto al russo: "No, io entro con Sinner", scatenando la reazione divertita di Medvedev, che ha preso quindi la mano del bambino alla sua destra.
Al momento dell'arrivo del numero 1 del mondo infatti, la raccattapalle gli ha mostrato la mano e Sinner l'ha presa, provocando i sorrisi e l'entusiasmo della sua piccolo tifoso, che ha cominciato a saltellare felice sulla terra del Centrale.

(Adnkronos) - Il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa CDC) sta "monitorando attentamente" l'epidemia di malattia da virus Ebola, oltre 260 casi sospetti, confermata nella provincia di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), e il caso importato di Ebola Bundibugyo segnalato dal Ministero della Salute ugandese. "I risultati preliminari di laboratorio dell'Institut National de Recherche Biomedicale (INRB) hanno confermato l'epidemia di Ebola causata dalla specie Bundibugyo in 8 dei 13 campioni raccolti da casi sospetti collegati a un focolaio di gravi malattie e decessi segnalati nelle zone sanitarie di Mongbwalu e Rwampara nella provincia di Ituri", sottolinea un aggiornamento dell'Oms. Nell'attuale epidemia nella Repubblica Democratica del Congo, "sono stati segnalati finora un totale di 80 decessi nella comunità, presumibilmente dovuti al virus Ebola-Bundibugyo. I pazienti - avverte l'Oms - presentavano sintomi quali febbre, dolori generalizzati, debolezza, vomito e, in alcuni casi, emorragie. Diversi casi sono peggiorati rapidamente e sono deceduti". Oggi ci sarà una riunione tra le autorità sanitarie internazionali e locali per fare il punto della situazione e per gestire la crisi. Il virus Ebola-Bundibugyo è stato identificato per la prima volta nel 2007 nel distretto di Bundibugyo, nell'Uganda occidentale, periodo durante il quale sono stati segnalati 131 casi con 42 decessi (tasso di mortalità del 32%).
"Si tratta del 17esimo focolaio di Ebola registrato nella Repubblica Democratica del Congo da quando è stato identificato il primo nel 1976. Quindi nulla di nuovo sotto il sole, potremmo parafrasare. Quello che ci ha sorpreso è che non parliamo del virus Zaire ma Bundibugyo e dal numero dei casi ho capito che qualcosa non andava. Il virus Bundibugyo è uno dei 4 tipi di Ebola patogeni per l'uomo, fino ad ora abbiamo avuto a che fare con Zaire poi nelle ultime epidemie con il sottotipo Sudan. Oggi nessuno si aspettava di avere a che fare con Bundibugyo e temo che potremmo avere una grande epidemia". Così all'Adnkronos Salute Emanuele Nicastri, direttore di Malattie infettive ad alta intensità di cura dell'Irccs Inmi Spallanzani. La struttura romana che nel 2014 curò i 2 casi italiani, tra cui il medico italiano di Emergency, risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone.
Cos'è Ebola-Bundibugyo? "E' un virus di quella stessa famiglia ma di cui sappiamo poco, ci sono state anni fa solo due epidemie una in Uganda e una in Rdc - risponde Nicastri - In queste due epidemie si è registrata una letalità più bassa del'Ebola-Zaire o dell'Ebola classico, ma i numeri che abbiamo ora temo che faranno una grande epidemia. La notizia positiva è che i test a disposizione, anche quelli commerciali, dovrebbero permettere la diagnosi del virus Bundibugyo. Il punto negativo è che non abbiamo antivirali, monoclonali né vaccini. Tutto lo sforzo che si era fatto dal 2014-2015 per avere terapie era focalizzato non su questo virus. Ora l'Oms inizierà a partire con la piattafoma vaccinale Ebola-Zaire riadattandola a Bundibugyo, che ha un patrimonio genetico che somiglia per il 60-70% al precedente - suggerisce Nicastri - La stessa cosa si farà con una piattafoma antivirale per l'utilizzo di terapie simili a quelle efficaci contro Ebola-Zaire, in particolare parlo del Remdesivir come è stato fatto anche per altre epidemie. Purtroppo mancano gli anticorpi monoclonali che sono la base consolidata della terapia contro Ebola-Zaire. Oggi non ci sono per Bundibugyo perché gli anticorpi per il virus Ebola Zaire li abbiamo ottenuti dal plasma di convalescenti e sopravvissuti usando tecniche di ingegneria genericia, ma per Bundibugyo l'ultima epidemia è di 15 anni fa".

(Adnkronos) - Le navi gemelle Rimini e Crotone, i due cacciamine italiani partiti nel tardo pomeriggio di ieri dal porto siciliano di Augusta alla volta di Gibuti e pronte a intervenire nell'ambito di una missione multinazionale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, sono unità in grado di rilevare ogni oggetto sul fondo marino fino a a profondità di circa 600 metri e sono appositamente progettate per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. Una viene utilizzata anche per la ricerca di relitti di navi o aerei, reperti di interesse storico ma anche per la preservazione dell'ecosistema marino, l'altra ha contribuito alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese.
Il 'Crotone' è la quinta di otto unità della classe Lerici 2^ serie, varata l’11 maggio 1992 e consegnata alla Marina Militare il 14 giugno 1994. Si tratta di un’unità tipo Mine Hunter Coastal (Cacciamine Costiero) appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. E' infatti dotata di un sofisticato sistema sonar che può essere filato sino a 270 metri, e di due veicoli filoguidati tramite i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto sul fondo marino, fino a profondità di circa 600 metri. Nonostante il principale impiego operativo sia orientato ad operazioni di bonifica di aree marine con presenza di ordigni, per le peculiarità che caratterizzano questa tipologia di Unità navali, si presta particolarmente ad un impiego “dual use”. L’impiego “duale” si è nel tempo realizzato attraverso collaborazioni con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la Magistratura nazionale e con altri Enti e Dicasteri dello Stato, tutti a vario titolo interessati ad esplorare le profondità marine con lo scopo di ricercare e investigare relitti di navi o aeromobili, reperti di interesse storico o qualunque altro oggetto sui fondali, anche per scopi legati alla preservazione dell’ecosistema marino, spesso con finalità scientifiche. Inoltre, disponendo di camera iperbarica multiposto e personale sanitario specializzato in fisiopatologia subacquea, l’unità può essere utilmente impiegata in supporto del personale subacqueo di bordo o esterno, i quali operano anche a quote profonde.
Nave Rimini è la più giovane delle otto Unità Cacciamine Classe Lerici 2ª serie. E' un'unità tipo Mine Hunter Coastal (Cacciamine Costiero) appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. Per l'esecuzione di queste operazioni l'unità è dotata di un sofisticato sistema sonar e di due veicoli filoguidati, tramite i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto che giace sui fondali marini sino a profondità di circa 600 metri. Varata il 17 settembre 1994 e consegnata alla Marina Militare Italiana da parte dei cantieri Navali Intermarine di Sarzana presso il molo Pagliari di La Spezia il 26 novembre 1996, ha ricevuto il suo battesimo operativo con l'Operazione Alba Advanced Party nel Porto di Durazzo nel 1997, operando nelle acque territoriali albanesi contribuendo alla costituzione del corridoio umanitario a favore della popolazione albanese e nel 1998 ha iniziato la sua attività addestrativa nei mari del Nord Europa, presso il Mine Hunter Order Sea Training, centro di eccellenza per l'addestramento alla guerra di mine situato ad Ostenda, in Belgio.

(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
E' sugli scaffali con Mondadori 'Arkansas. Storia di mia figlia', il libro di Chiara Tagliaferri. Per molto tempo Chiara si è mossa nel mondo badando solo a se stessa, tenendosi a distanza di sicurezza dall’idea di diventare madre. Eppure, a quarant’anni, complici una diagnosi di menopausa precoce e un amore capace di farle immaginare il futuro, un desiderio feroce si fa strada in lei. Inizia così una dolorosa discesa nel labirinto delle cliniche per la fertilità: esami, terapie sfiancanti e speranze tradite da un corpo che respinge ogni tentativo.
Quando le possibilità della medicina in Italia sembrano esaurite, Chiara e suo marito Nicola intraprendono un viaggio lungo la “ferrovia sotterranea” della gestazione per altri. È un percorso raccontato con una franchezza disarmante, spogliato da ogni idealizzazione, un’odissea lunga sette anni piena di incognite e colpi di scena, tra l’individuazione di un’agenzia, la scelta della donatrice, lo spettro della pandemia, la ricerca di una gestante. La meta finale è l’Arkansas, nel Sud degli Stati Uniti: una terra di boschi, fucili e creature mitologiche (sirene sperdute in un Walmart, cerbiatti che indicano la strada, Elvis che esce dai jukebox). Qui Chiara e Nicola incontrano Daisy, la donna luminosa e fiera che renderà possibile la nascita di Lula, la loro bambina. Chiara Tagliaferri usa la letteratura per attraversare il dolore, la rabbia e l’amore che accompagnano questa avventura, fatta di paure che assumono le sembianze delle ombre di Twin Peaks e alleanze che aiutano a ritrovare il sentiero di mattoni gialli del Mago di Oz. Scritto mentre una legge, otto mesi dopo l’arrivo di Lula, rendeva la Gpa “reato universale” nel nostro paese – stabilendo che il desiderio di un figlio può diventare un crimine -, 'Arkansas' è anche un atto di rivendicazione, una storia che estende il significato delle parole maternità e famiglia.
Sarà in libreria dal 19 maggio con Einaudi 'Le terme dell’Indirizzo' di Cristina Cassar Scalia, la nuova inchiesta di Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra Mobile di Catania. Non fosse per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine delle terme dell’Indirizzo, un complesso di età imperiale nel centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il cadavere semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa. I suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso, miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di riconoscerlo: è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito dagli scagnozzi di un potente clan mafioso.
La direzione delle indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla prima ipotesi. Con l’aiuto della sua squadra – per l’occasione rinforzata – e dell’immancabile ex commissario Biagio Patanè, comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente.
E' in libreria con Solferino il primo romanzo di di Paolo Kessisoglu, 'Ieri è il momento giusto.' Federico ha poche soddisfazioni ma molte certezze: sa qual è il suo posto nel mondo, anche se ci sta scomodo, tra una figlia adolescente in crisi, un’ex moglie polemica e un lavoro di fotografo che non è mai decollato. Ma in una mattina di luglio, dalla Francia arriva la notizia destinata a capovolgere tutto: suo padre Giovanni è morto all’improvviso, durante un soggiorno ad Arles. E nella cittadina francese non lo aspettano solo tristi adempimenti burocratici, ma la sorpresa della sua vita: Giovanni non è affatto quello che credeva. La sua placida esistenza di genitore modello e impiegato dell’Inps è fondata su un grande inganno, e le famiglie che si è costruito sono in un certo senso molteplici. Federico non ha nemmeno il tempo di riprendersi dallo choc che gli tocca partire per un viaggio attraverso la penisola e fino a Lampedusa, dove lo attende un’eredità misteriosa. Ma è un’avventura in cui non si imbarcherà da solo.
Il primo romanzo di Paolo Kessisoglu è una commedia ironica e malinconica, brillante e profonda, che racconta con sensibilità il momento cruciale in cui si smette di essere figli e si ridisegna il proprio percorso senza un genitore. Le scoperte di Federico, che nel suo viaggio incontra un padre che non conosceva, incrociano la linea retta di un’unica grande verità: c’è stata una vita dei nostri genitori senza di noi, così come ci sarà una nostra vita senza di loro. Il momento in cui cadono i ruoli e conta la sostanza umana è quello in cui possiamo imparare a volere un po’ più bene anche a noi stessi.
Arriva sugli scaffali con Adelphi dal 22 maggio 'La solitudine di Sonia e Sunny' della scrittrice Kiran Desai. Ancora non si conoscono, Sonia e Sunny, malgrado il tentativo dei genitori di combinare il loro matrimonio. Sono entrambi indiani, figli di famiglie agiate che li hanno mandati a studiare e a farsi una carriera negli Stati Uniti: Sonia, che vive in un college nel nevoso Vermont, sogna di diventare scrittrice ed è invischiata in una relazione tossica con un pittore folle e narcisista; Sunny è un giornalista agli esordi, irrequieto e ambizioso, che tenta di costruirsi un futuro a New York per sfuggire a una madre tirannica e possessiva. Non si conoscono, ma tutti e due avvertono la solitudine di chi, sradicato, si ritrova in bilico fra due mondi, sospeso tra il desiderio di recidere i legami con una cultura sentita come arretrata e oppressiva e l’impossibilità di accogliere fino in fondo una nuova identità. Sarà un incontro fortuito su un treno notturno, in India, a far nascere un amore travolgente ma fragile, minato da incertezze e timori, cui seguirà un lungo distacco e una serie interminabile di avventure e disavventure – viaggi, malattie, faide familiari, delitti, trasformazioni – forse dovute alla perdita di un misterioso amuleto tibetano, che Sonia e Sunny dovranno ritrovare per ritrovarsi.
Entrare in questo libro - spiega l'Adelphi - è come immergersi nelle acque di un fiume che si getta in altri fiumi, sempre più ampi e vorticosi, fino a formare un oceano di storie: storie intrecciate le une alle altre, che solo dopo essere attraversate rivelano il suo "tesoro nascosto". È la magia dei grandi romanzi. E La solitudine di Sonia e Sunny, di Kiran Desai – con la sua scrittura oceanica e traboccante di immagini, di colori, di humour – dovrebbe essere salutato come uno dei romanzi magici dei nostri tempi.
E' in libreria con La Nave di Teseo 'Volano le canzoni', di Nicola Piovani. “Chi scrive una canzone - afferma il premio Oscar - sa di non poter contare sulla complessità del linguaggio. Vale per i Lieder di Schubert, per le canzoni di Gorni Kramer e per quelle di Achille Lauro. I pochi elementi strutturali – versi, melodia, armonia, ritmo – devono bastare per costruire un’opera compiuta in tre, quattro minuti. Niente contrappunto, niente sviluppo, niente cambi di ritmo. La canzone deve essere cantabile. Il suo luogo naturale è la memoria: è nella memoria individuale che una canzone si piazza e vive spesso per sempre, pronta a riaffiorare senza motivo apparente mentre si lavora, mentre si guida, si ama, si patisce. La canzone è una forma breve che deve tenere insieme parola, musica, ritmo, memoria, corpo. È una sintesi spietata. Non ti dà il tempo di spiegare troppo, non puoi divagare. Devi colpire, come fa il desiderio. Ma la canzone è anche un fatto di costume, che si lega alla nostra storia personale, alla storia collettiva, per vie che a volte sono misteriose.
Questo racconto rappresenta una piccola testimonianza di come la musica lavori, di come si muova tra le vite delle persone senza rispettare confini di genere e di aspettativa. La canzone si conferma pericolosa, perché spesso arriva dove vuole, quando vuole, mentre non te l’aspetti, scegliendo la veste che vuole. E noi – compositori, interpreti, ascoltatori – non dobbiamo fare altro che seguirla. In questo libro racconterò brani che hanno avuto molto successo e altri meno noti: non sarà un almanacco delle migliori canzoni, ma un percorso per capire il lessico della canzone, sia popolare sia d’autore, dal punto di vista di chi fa musica.” 'Volano le canzoni' racconta come sono nate e perché ci emozionano le canzoni che ascoltiamo, o quelle che dobbiamo ancora scoprire. Un atto d’amore che attraversa la musica da Fiorenzo Carpi ai Beatles, da Nino Rota a Paolo Conte, da Tom Waits a Fabrizio De André.
Laterza manda in libreria 'La democrazia è antiquata' di Marco Revelli. Secondo Peter Thiel e molte altre personalità vicine al governo di Donald Trump, "libertà e democrazia sono incompatibili", anzi la partecipazione diffusa tende a limitare l’efficienza dei governi. Insomma, la democrazia è superata e questo è dimostrato dalla crescente diffusione in tutto il mondo di autocrazie e governi autoritari. Ma è davvero così o è solo il disegno di oligarchi e megamiliardari? La democrazia è antiquata: questa la provocazione da cui muove Marco Revelli, uno dei più acuti e illuminanti teorici della politica, per capire se la democrazia ha ancora un futuro. Una provocazione che non vuole certificarne la morte, ma serve a fotografare lo snaturamento in atto.
Così, l’autore disseziona con rigore le forme del degrado democratico: dalla democrazia ‘esecutoria’, che sostituisce il Parlamento con l’efficienza del leader, alla democrazia ‘senza popolo’, dove l’astensionismo diventa ‘partecipazione negativa’; dalla democrazia ‘dei pochi’, sempre più oligarchica, alla democrazia del denaro, dove il mercato regola ogni relazione; dalla democrazia della disinformazione, deformata da media e algoritmi, a quella ‘delle armi’ e ‘del segreto’. Le democrazie contemporanee non fanno più promesse, si limitano a presentarsi come la forma di governo ‘meno peggiore’. E la distanza tra ideali e realtà è così abissale da renderne irriconoscibili i principi fondativi: rappresentanza, partecipazione, trasparenza, informazione.
Ma Revelli non si ferma alla diagnosi: indica la necessità di un ‘nuovo inizio’, che riparta dal basso, nella convinzione che solo una critica radicale della democrazia reale può salvarne il futuro da costruire.
Pimme manda in libreria 'L’ora blu' di Paula Hawkins. Benvenuti a Eris, l'isola che scompare due volte al giorno. Una sola casa, un solo abitante, e l'alta marea che cancella ogni via di fuga. Vent'anni fa era la dimora di Vanessa, artista di fama internazionale, il cui marito, noto per le sue infedeltà, è scomparso nel nulla. Oggi ci vive Grace, una donna riservata che ha scelto l'isolamento come difesa. Ma un ritrovamento inatteso riapre una storia rimasta sospesa nel tempo, e qualcuno decide di tornare a cercare Vanessa. A Eris, dove nulla resta davvero nascosto, i segreti stanno per emergere.
Con 25 milioni di copie vendute nel mondo, Paula Hawkins è l'autrice dello straordinario bestseller globale 'La ragazza del treno', pubblicato da Piemme nel 2015, da cui è stato tratto l'omonimo film con Emily Blunt. Successivamente sono usciti 'Dentro l'acqua' e 'Un fuoco che brucia lento'.
Patricia Cornwell è nota in tutto il mondo per la sua serie di thriller bestseller con protagonista l’anatomopatologa Kay Scarpetta. Se ogni storia ha un’origine, quella di Scarpetta è iniziata quando Patricia Cornwell ha scelto di varcare la soglia di un obitorio. Nel memoir 'True Crime', pubblicato da Mondadori, la scrittrice scava nel proprio passato, ripercorrendo i traumi di un’infanzia segnata da genitori negligenti: un padre che abbandona la famiglia il giorno di Natale e una madre vittima della depressione.
Descrive l’ombra dei maltrattamenti subiti durante l’affido e il legame profondo nato con Ruth, la moglie del celebre predicatore Billy Graham, una figura materna che sarà decisiva per il suo futuro di scrittrice. Con estrema franchezza, Cornwell racconta come sia riuscita a superare tutti gli ostacoli – tra terribili ricoveri ospedalieri e incidenti che l’hanno portata a un passo dalla morte – trasformando la sofferenza nell’ambizione di diventare una pluripremiata cronista di nera. Da lì, le ricerche presso l’ufficio di medicina legale si sono trasformate in un lavoro a tempo pieno, facendo di Cornwell prima un’esperta forense poi un fenomeno editoriale planetario grazie al suo stile realistico unico.
Nel mezzo, ovviamente, occupa un posto centrale il suo rapporto con la scrittura, che incrocia una passione quasi ossessiva per Jack lo Squartatore e le vicende legate ai primi rifiuti editoriali, fino alla svolta decisiva con Postmortem. Senza tralasciare alcun dettaglio, Patricia Cornwell si mette a nudo, offrendo uno sguardo illuminante su ciò che l’ha resa la star internazionale che è oggi.
E'sugli scaffali con Rizzoli 'Alchemy of secrets' di Stephanie Garber. In una vecchia sala cinematografica di Los Angeles, un’ambigua e carismatica professoressa tiene un corso su Leggende locali e miti urbani, non semplici storie, ma trame nascoste di una realtà pericolosa. A differenza degli altri studenti, Holland St. James sa che la magia esiste. Lo sente nel sangue, lo vede nelle ombre di una Hollywood dove il successo ha un prezzo troppo alto e le morti improvvise degli attori nascondono misteri su cui non riesce a fare a meno di indagare.
La sua ossessione la conduce sulle tracce del Watch Man, una figura leggendaria capace di rivelare il momento esatto della propria morte. Ma appena lo trova, Holland se ne pente all’istante, poiché le annuncia che la sua vita finirà allo scoccare della mezzanotte dell’indomani. L’unica via di scampo è trovare il Cuore Alchemico, un reperto mitico che molti bramano e nessuno ha mai visto. Con il tempo che scorre inesorabile, Holland viene trascinata nel sottobosco di una Los Angeles allucinata e magica, fatta di società segrete, hotel che esistono fuori dal tempo e indizi nascosti in vecchi film. Minaccia altrettanto insidiosa è ritrovarsi divisa tra due uomini magnetici e diabolici: da un lato Gabe, lo sconosciuto che giura di essere stato mandato per proteggerla; dall’altro Adam, l’affascinante docente che la avverte: Gabe è un bugiardo.
In un gioco di specchi dove i ricordi possono essere cancellati con un tocco e ogni bacio può nascondere un tradimento, Holland dovrà decidere in fretta di chi fidarsi, prima che il suo tempo scada e prima che il suo sogno hollywoodiano si trasformi in un incubo. Stephanie Garber è l’autrice della trilogia di 'Caraval', tradotta in trenta lingue e per lungo tempo in vetta alle classifiche di vendita.

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(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo nella semifinale degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, sabato 16 maggio, il tennista azzurro sfida il russo Daniil Medvedev - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nel penultimo atto del Masters 1000 di Roma. Il match riprenderà dopo la sospensione per pioggia di ieri, quando il match è stato prima rinviato e poi cancellato. Si riparte dal 6-2, 5-7 dei primi due parziali, con il terzo e decisivo set che è stato bloccato sul risultato di 4-2 in favore di Sinner.
In caso di vittoria Sinner troverà in finale il norvegese Casper Ruud, che ha eliminato Luciano Darderi nella prima semifinale.
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