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(Adnkronos) - Ispettori del ministero della Giustizia al Tribunale per i minorenni dell'Aquila, sotto la lente la vicenda della 'famiglia nel bosco'. Mentre l'Anm lancia l'allarme esprimendo "preoccupazione per le modalità con cui sta proseguendo l’ispezione", il vicepremier e ministro Matteo Salvini parte all'attacco dei magistrati, accusati dal leghista di anteporre il lavoro dei colleghi al benessere dei tre figli della coppia allontanati dai genitori.
“Esprimiamo la nostra preoccupazione - spiega la Giunta esecutiva centrale dell’Anm in una nota -per le modalità con cui sta proseguendo l’ispezione del ministero della Giustizia presso il Tribunale per i minorenni di L’Aquila. Desta perplessità, in particolare, che l’attività ispettiva si sia estesa, secondo quanto emerge, anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale”.
"Si tratta di profili che meritano attenta verifica nelle sedi competenti, ma che impongono già ora di ribadire un principio: l’indipendenza della giurisdizione costituisce garanzia di tutti i cittadini e non può essere esposta a forme, anche solo potenziali, di interferenza. Siamo al fianco dei colleghi del Tribunale per i minorenni di L’Aquila chiamati a operare in un contesto particolarmente delicato, e auspichiamo un tempestivo chiarimento da parte del Consiglio superiore della magistratura già investito della questione”, conclude la Giunta.
A stretto giro, l'attacco di Salvini via social: "Preoccupati per il 'lavoro' dei loro colleghi magistrati, non per la salute di quei tre bambini strappati da mesi all’amore di mamma e papà. Vergognatevi!".

(Adnkronos) - Il Ministero della Cultura comunica "il proprio interesse per Palazzo Labia a Venezia e per il Teatro delle Vittorie a Roma, con l’obiettivo di valutare percorsi di valorizzazione culturale dei due immobili di particolare rilievo storico e artistico". Il Mic comunica in una nota che "nell’ambito delle attività istituzionali e in occasione della visita alla Biennale di Venezia, il 21 maggio è previsto un sopralluogo del Ministro della Cultura Alessandro Giuli presso la sede di Palazzo Labia".
Qualche giorno fa la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia aveva effettuato un sopralluogo al teatro delle Vittorie di Roma. "È il teatro della nostra memoria collettiva, - aveva detto uscendo - il teatro della televisione italiana, e quindi va salvaguardato. Certo, ha bisogno di interventi di ristrutturazione: anche per questo abbiamo sollecitato anche il ministro Giuli affinché possa trovare una soluzione, evitando la privatizzazione di questo bene così prezioso".
Da settimane anche Fiorello si spende contro la vendita del Teatro delle Vittorie. Lo showman ha definito "un crimine contro la storia dello spettacolo italiano" la scelta di vendere. "Questo teatro non si dovrebbe vendere e non si dovrebbe neanche pensare di venderlo per quello che si è vissuto là dentro, per la storia dello spettacolo italiano, per i grandi varietà - aggiunge lo showman -. Il grande ‘Fantastico’ di Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Mina. Tutti i grandi dello spettacolo italiano sono stati qua dentro".
Durante una puntata de La Pennicanza Fiorello aveva lasciato un audio indirizzato direttamente al ministro Giuli. "Abbiamo saputo che le Belle Arti tutelano il Teatro delle Vittorie - aveva scandito lo showman siciliano -. So che anche la vigilanza Rai oggi ha presentato un’istanza per poter intervenire sulla questione del Teatro. Abbiamo avuto un’idea, potrebbe comprarlo lo Stato e darlo in concessione alla Rai… Costa poco, che cosa sono per lo Stato 14 milioni?". Giuli aveva risposto che avrebbero fatto "tutto il possibile".

(Adnkronos) - La Procura della Figc, come fatto in altri casi simili, ha aperto un fascicolo per quanto successo durante la festa scudetto dell'Inter e in particolare su uno striscione, ricevuto dai tifosi nerazzurri e mostrato da Marcus Thuram con scritto "I derby mettiteli nel cu..", in risposta allo striscione del 2007 mostrato da Massimo Ambrosini dopo la vittoria del Milan in Champions League che recitava "Lo Scudetto mettitelo nel cu..". Sotto osservazione anche un altro striscione, nel quale viene mostrato un topo con uno sfondo rossonero.

(Adnkronos) - Luna Jordan, giovane attrice tedesca conosciuta per i suoi ruoli nelle serie televisive 'Repubblica selvaggia' e 'Il cane che dorme', è morta improvvisamente a soli 24 anni. La notizia della scomparsa, confermata dalla sua agenzia Players di Berlino e dalla famiglia, non include dettagli sulle cause della morte. Jordan era attesa in un ruolo di grande rilievo nella prossima produzione internazionale 'Hamburg Days', in cui avrebbe interpretato la fotografa e artista Astrid Kirchherr, figura iconica legata ai primi anni dei Beatles a St. Pauli ad Amburgo.
Nel 2022 l’attrice aveva ricevuto l’Austrian Film Prize come migliore attrice non protagonista per il film 'Fuchs im Bau'. In quell’occasione, il suo discorso di ringraziamento aveva affrontato senza filtri il tema della violenza sessualizzata nell’industria cinematografica e teatrale, attirando grande attenzione mediatica. Oltre al cinema e alla televisione, Jordan si era raccontata anche nel documentario 'Kinderschauspieler - Der Preis des Erfolgs', parlando delle difficoltà di crescere come giovane attrice e del peso emotivo dei primi ruoli, spesso impegnativi da affrontare e da cui era difficile distanziarsi. La sua ultima apparizione è di quest'anno nel crime 'Polizeiruf'. Nel 2025 ha recitato in 'Euphorie', remake tedesco di 'Euphoria'.

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(Adnkronos) - È scomparso improvvisamente Gianclaudio Bressa, 70 anni, parlamentare bellunese più volte eletto nelle liste dell'Ulivo e del Pd nella circoscrizione del Trentino-Alto Adige. Viveva a Firenze ed è stata una delle due figlie a trovarlo esanime in casa. Bressa aveva iniziato il suo impegno politico nella Dc, è stato sindaco di Belluno e poi a lungo parlamentare dell'Ulivo e del Pd. E' stato sottosegretario agli Affari regionali, alle Autonomie speciali e alle minoranze linguistiche di diversi governi di centrosinistra e presidente della Commissione dei Sei, organo paritetico della provincia di Bolzano incaricato di elaborare le disposizioni di attuazione dello Statuto di Autonomia.

(Adnkronos) - In occasione della quindicesima edizione del Festival della TV di Dogliani, Coripet, consorzio volontario senza scopo di lucro impegnato nella raccolta, nel riciclo e nel riutilizzo delle bottiglie in Pet, conferirà il Premio Ambiente 2026 a Domenico Iannacone, riconoscendone l’impegno nel raccontare, attraverso il linguaggio televisivo, le comunità, i territori e le fragilità del nostro tempo. Autore e volto tra i più autorevoli del giornalismo televisivo italiano, Iannacone ha costruito negli anni un percorso professionale fondato sull’ascolto, sull’approfondimento e sulla capacità di restituire dignità e centralità alle persone e ai contesti spesso marginali del Paese. Attraverso i suoi reportage e programmi televisivi, ha contribuito a diffondere una cultura della consapevolezza civile e sociale, portando all’attenzione del grande pubblico temi legati al rapporto tra uomo, ambiente e territorio.
Il Premio Ambiente Coripet si inserisce nel programma ufficiale del Festival della Tv di Dogliani e nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità del mondo televisivo e della comunicazione capaci di promuovere, attraverso il proprio lavoro, una maggiore sensibilità verso le sfide ambientali e sociali contemporanee. Esattamente in linea con la missione del consorzio che gestisce il fine vita delle bottiglie in Pet immesse sul mercato dai propri associati. Coripet agisce con due modalità operative: la Raccolta Differenziata e la innovativa Raccolta Selettiva con ecocompattatori ospitati dalle insegne della Gdo. Oggi, grazie a queste collaborazioni, sono 1.807 gli ecocompattatori Coripet in Italia con il 30& di tonnellate di Co2 risparmiate. Analisi certificata e inserita nella rendicontazione dei report di sostenibilità delle insegne coinvolte.
"Domenico Iannacone ha saputo trasformare il racconto televisivo in uno strumento di ascolto e consapevolezza collettiva", commenta Monica Pasquarelli, responsabile ecocompattatori Gdo. "Nei suoi lavori – ricorda Pasquarelli – emergono attenzione, rispetto e profondità nel raccontare persone, territori e fragilità sociali, contribuendo a costruire una sensibilità autentica verso ciò che ci circonda. Anche la sostenibilità parte dalla capacità di comprendere il valore delle comunità e dei luoghi in cui viviamo, ed è proprio questo che rende il suo lavoro particolarmente significativo". Il Premio Ambiente, giunto al suo secondo anno consecutivo, rappresenta la sintesi dell’impegno condiviso tra Coripet e il Festival della Tv di Dogliani nel promuovere contenuti e linguaggi capaci di sensibilizzare il pubblico sui temi della sostenibilità, della responsabilità collettiva e della tutela dell’ambiente, confermando il ruolo centrale della comunicazione nella diffusione di comportamenti virtuosi e di una cultura dell’economia circolare.

(Adnkronos) - Continua la disputa tra Sonia Bruganelli e Marco Salvati. Ormai da diversi anni i due si attaccano a vicenda pubblicamente, per nervi rimasti scoperti legati ad ‘Avanti un altro’, programma che l’autore televisivo considerava come “un figlio”. Salvati infatti aveva accusato pubblicamente l’imprenditrice di aver costretto l'ex marito ad allontanarlo dal programma di Canale 5. Ma ora la querelle si è riaccesa dopo la foto condivisa dall’ex moglie di Paolo Bonolis in cui aveva lasciato intendere che la figlia Silvia è stata operata in ospedale.
L’opinionista ha mostrato sui social dei messaggi ricevuti da Marco Salvati in cui lui le chiedeva come stesse la figlia Silvia: "Ciao Sonia, ho saputo che Silvietta è stata ricoverata. Come sta? È tornata a casa?". Al messaggio l'opinionista ha lasciato il visualizzato e lo ha reso pubblico scrivendo: "Il coraggio di chi è abituato a cambiare pelle secondo le necessità". E ancora, senza peli sulla lingua, Bruganelli ha scritto: "Se usi mia figlia sei uno schifo di persona". Al momento, l'autore televisivo non ha replicato alle accuse.

(Adnkronos) - Engineering, tra i leader della digital transformation in Italia e con un’importante presenza a livello internazionale, partecipa per il terzo anno consecutivo all'AI Week, l'evento di riferimento in Italia per manager, imprenditori e professionisti che vogliono trasformare il proprio futuro attraverso l'Intelligenza Artificiale, in programma il 19 e 20 maggio alla Fiera di Milano a Rho. Con la partecipazione all'AI Week, Engineering promuove la propria visione sul ruolo strategico dell'Intelligenza Artificiale nello sviluppo e nella competitività del Paese attraverso IS-IA – Italy’s Sovereign Intelligence Architecture, un approccio architetturale basato sul concetto di un'AI italiana, governabile e sicura, al cui centro si trova EngGPT 2: la piattaforma di Private Generative AI del Gruppo, conforme all'AI Act, progettata per tutelare dati strategici e know-how di aziende e PA, garantendo al contempo prestazioni in linea con i migliori modelli open internazionali.
Sul palco dell'AI Week, Engineering porta una visione articolata e concreta dell'Intelligenza Artificiale, declinata attraverso 7 interventi che coprono l'intero spettro del percorso di adozione — dalla strategia all'implementazione, dalla governance all'impatto sul business. Ad aprire gli interventi il 19 maggio è Aldo Bisio, ceo di Engineering, con l’intervento sul main stage intitolato 'Sovereign AI: Governing your intelligence capital', dedicato al concetto di AI sovrana: governabile, sicura e trasparente, capace di proteggere dati strategici e know-how, nel rispetto dell'AI Act. Nel corso delle due giornate si sviluppa un confronto sui principali nodi strategici legati all’AI, con il contributo di Fabio Momola, Executive Vice President di Eng Digital, Igor Bailo, executive director AI & data, e Gianmarco Ciarfaglia, head of AI.
Ampio spazio è dedicato a casi concreti ed esperienze aziendali, grazie agli interventi di Emanuele Cacciatore, director of innovation, consulting and partnerships, e Valeria Aste, consultant team di business & technology consulting, insieme alle testimonianze di Francesca Meriggi, Group Cio, e Massimo Del Vecchio, Eng modernize executive director. I temi si estendono inoltre all’evoluzione di architetture, governance e modelli operativi per piattaforme AI scalabili e sostenibili, con Alessandro Spigaroli, executive director, ed Enrico Murru di Engineering, fino agli impatti nei settori regolati come il finance, con Anna Kunkl, senior Partner di Be Shaping The Future del Gruppo Engineering. I visitatori potranno inoltre interagire dal vivo con EngGPT 2 presso lo stand n.76 di Engineering, scoprire a che punto dell'AI-Journey si collocano e individuare i possibili prossimi passi del proprio percorso di adozione dell'AI.
(Adnkronos) - Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Siena, Andrea Grandinetti, ha assolto oggi i due giovani schermitori Emanuele Nardella, 24 anni, e Lapo Jacopo Pucci, 23 anni, imputati di violenza sessuale nei confronti di una collega messicana che gareggiava per l’Uzbekistan. La decisione, pronunciata al termine del processo celebrato con rito abbreviato, ha sancito che “il fatto non sussiste”.
La vicenda risale alla notte tra il 4 e il 5 agosto 2023, durante un ritiro tra nazionali giovanili a Chianciano Terme (Siena), quando la vittima, allora minorenne e promessa della scherma, avrebbe trascorso la serata in un locale con tre atleti italiani che, sempre secondo l’accusa, l’avrebbero convinta a bere, per poi portarla in una camera d'albergo, dove sarebbe stata abusata. Un terzo giovane, minorenne all’epoca, era stato presto escluso dal procedimento.
La Procura di Siena, con il pubblico ministero Serena Menicucci, aveva richiesto la condanna di entrambi gli imputati a cinque anni e quattro mesi di reclusione. Si erano costituiti parte civile i familiari della giovane e il Comune di Chianciano Terme, che aveva dichiarato l’intenzione di destinare eventuali risarcimenti a iniziative culturali e sportive locali. La difesa della vittima e dei familiari aveva chiesto risarcimenti ingenti: 200mila euro per la ragazza e 110mila per la madre, con provvisionali rispettivamente di 100mila e 55mila euro. Resta dunque aperta la possibilità di sviluppi sul piano civile. Nel frattempo, Federscherma aveva avviato un procedimento disciplinare nei confronti dei due atleti, con sospensione cautelare, deferimento e radiazione confermata in appello, sospendendo però i termini del procedimento fino al passaggio in giudicato della sentenza penale.
La schermitrice Fernanda Herrera, presente in aula, ha pianto al momento della lettura della sentenza. L’avvocato Luciano Guidarelli, che assiste la ragazza, ha già annunciato ricorso in appello dopo che avrà letto le motivazioni della sentenza. “Non ci posso credere che le cose siano andate così ma andrò fino in fondo per la mia giustizia”, ha detto la schermitrice parlando con i giornalisti all’esterno del tribunale di Siena. “Ci sono tanti casi nello sport e nel mondo in cui vogliono silenziare le donne - ha aggiunto - Questo non può più succedere. Prometto che andrò fino alla fine. Sono qua per tutte quelle che hanno sofferto una cosa del genere e prometto che le cose non finiranno così”.
Soddisfatti gli avvocati difensori dei due sportivi, che a seguito dei fatti sono stati sospesi dall'attività federale in via cautelare. "Questi processi lasciano un amaro in bocca per tutti, è un problema più socio culturale, sono tutti ragazzi giovanissimi - ha commentato l'avvocato Enrico De Martino - c'è un problema di registri comunicativi, non sono forniti di strumenti adeguati per comprendersi a vicenda. Non esiste alcun elemento di reato".

(Adnkronos) - Non dimenticare di misurare la pressione è un’indicazione semplice ma anche una regola d’oro ‘salva salute’. Come ricorda il tema della Giornata mondiale della pressione (#WorldHypertensionDay) che si è celebrata ieri e il cui messaggio continua, oggi, al Policlinico Gemelli di Roma dove, con Carlo Verdone e Giovanni Veronesi come testimonial, si è aperto un evento dedicato, con il convegno ‘Gestiamo insieme l’ipertensione’, imperniato sui diversi aspetti di questo importante fattore di rischio cardiovascolare. Per l’occasione i cittadini che lo desiderano potranno accedere al counselling gratuito, controlli della pressione e consigli su stile di vita, fino alle 18.30 nella sede del Policlinico romano, dove sono state allestite diverse postazioni.

(Adnkronos) - "L'allergia alle proteine del latte scatena reazioni immunitarie immediate e violente come lo shock anafilattico, che può uccidere. L'intolleranza al lattosio, uno zucchero del latte, invece, non ha esiti fatali". Vincenzo Patella, presidente della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic) e direttore Uoc Medicina interna azienda sanitaria di Salerno, torna nuovamente a fare chiarezza sul tema, commentando la notizia della scomparsa di Adriano d'Orso, un ragazzo di 16 anni allergico alle proteine del latte, deceduto a Casoria (Napoli) dopo aver consumato un cono gelato. Un nuovo dramma, a poco più di 1 mese di distanza dalla morte per shock anafilattico di una studentessa di 15 anni, anche lei allergica alle proteine del latte, dopo aver consumato un panino in un ristorante a Ostia. "Questa nuova tragedia riaccende i riflettori sulla fragilità di un sistema che sconta ancora troppa disinformazione sulle allergie severe e sulla crucialità dell'uso tempestivo dell'adrenalina - afferma Patella - L'intolleranza causa malessere generale, dolore addominale o vomito, ma non esiti infausti. L'allergia scatena l’anafilassi, un collasso dell'apparato cardiovascolare che impedisce al sangue di raggiungere organi vitali come cuore e cervello. Tra le proteine del latte, la caseina resta la più insidiosa poiché termostabile e gastrostabile, mantenendo intatto il suo potere allergizzante anche dopo la cottura o la lavorazione industriale".
A sollevare i timori del presidente Siaaic - si legge in una nota - è anche la gestione dell'emergenza nei momenti immediatamente successivi al malore: dalle prime ricostruzioni sul caso di Casoria emerge infatti il disperato tentativo di somministrare del cortisone al giovane prima dell'arrivo del 118. "Il cortisone ha tempi di azione troppo lenti per un'anafilassi acuta - precisa Patella - Ciò che un paziente allergico deve sempre portare con sé è l'adrenalina auto-iniettabile. E' un farmaco di autosomministrazione che permette di guadagnare il tempo necessario per raggiungere il pronto soccorso. In Italia si registrano mediamente tra i 40 e i 60 decessi accertati all'anno per shock anafilattico, ma il numero potrebbe essere superiore a causa di morti improvvise non correttamente notificate". Proprio per ovviare a questa carenza di dati certi, il presidente Siaaic lancia un appello istituzionale: "In Italia non esiste un Registro nazionale sulle anafilassi - specifica Patella - E' auspicabile, come suggerito dalle associazioni dei pazienti, tra queste Federasma, che sia gestito direttamente dall'Istituto superiore di sanità (Iss) con il coinvolgimento delle società scientifiche degli allergologi come Siaaic".
Nelle vicende che coinvolgono la ristorazione e la produzione artigianale, il pericolo principale è rappresentato dalla contaminazione o dall'ingrediente non dichiarato, evidenziano gli esperti. "Sia che si tratti di tracce in un gelato, di formaggio nella pasta o di latte nelle polpette, il cosiddetto 'cibo nascosto' resta la minaccia maggiore. Pur non avendo l'obbligo di detenere adrenalina, i ristoratori e gli artigiani del settore alimentare devono essere formati. La Siaaic mette a disposizione corsi e podcast su Siaaic channel per aggiornare costantemente il personale sulla gestione del rischio allergeni", conclude Patella, auspicando che la prevenzione e la chiarezza scientifica possano finalmente arrestare questa scia di drammi evitabili.

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Per oltre dodici anni aveva convissuto con un dolore toracico da
sforzo che veniva attribuito ad ansia e reflusso gastrico. Poi,
qualche settimana fa, l'arrivo al pronto soccorso dell'ospedale di
Carbonia per una sindrome coronarica acuta: dolore intenso al
petto, alterazioni dell'elettrocardiogramma, il timore di un
infarto.
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(Adnkronos) - Prosegue “Number Ten”, la serie video dedicata alle imprese, alle competenze e alle eccellenze industriali impegnate nella realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova, il più grande intervento di potenziamento della portualità italiana e una delle opere marittime più complesse oggi in costruzione in Europa.
Il nuovo episodio “Un cuore di Pietra”, il terzo della serie, racconta il contributo di Heidelberg Materials Italia, protagonista di una filiera altamente specializzata che contribuisce alla realizzazione dell’opera attraverso soluzioni innovative per la produzione e la gestione del calcestruzzo. Dalla produzione a terra alla “fabbrica offshore” operativa in mare, il racconto mostra come qualità dei materiali, continuità produttiva, controllo tecnologico e know-how industriale rappresentino elementi decisivi per affrontare le sfide di un cantiere unico al mondo nel suo genere. La Nuova Diga Foranea di Genova, realizzata dal consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild , sorgerà su fondali fino a 50 metri di profondità, una delle maggiori mai sperimentate per una diga foranea, e le lavorazioni avvengono senza interrompere l’operatività del porto.
Con uno sviluppo complessivo previsto di circa 6,2 chilometri, l’opera consentirà al porto di Genova di accogliere in sicurezza le grandi navi portacontainer di ultima generazione e le nuove navi da crociera, rafforzando il ruolo strategico dello scalo ligure nei corridoi logistici europei e nel sistema dei traffici del Mediterraneo. La serie “Number Ten” nasce per valorizzare la filiera del progetto e raccontare il lavoro integrato di imprese, tecnici e professionalità che, ogni giorno, contribuiscono alla costruzione di un’infrastruttura destinata a ridisegnare il futuro del porto di Genova e della logistica italiana”.

(Adnkronos) - Un nuovo sondaggio boccia Donald Trump e la guerra contro l'Iran. Per la maggioranza degli elettori americani, il 64%, il presidente degli Stati Uniti ha sbagliato a decidere di attaccare. E' il netto giudizio che emerge dal sondaggio pubblicato oggi da New York Times/Siena che registra un nuovo record negativo del tasso di popolarità del presidente, con il 59% che disapprova l'operato e solo il 37% che l'approva.
Il tasso di disapprovazione di Trump sale ancora se si considera l'economia, al 64%, e ancora di più, al 69%, il costo della vita, che del resto è fortemente legato alle conseguenze del conflitto con l'Iran, che ha provocato l'aumento dei prezzi della benzina e a cascata di altri prodotti. Anche l'elemento principe della politica interna trumpiana, la campagna di deportazione di massa, vede un bilancio in negativo per il tycoon, bocciato dal 56% degli elettori in materia di immigrazione e promosso solo dal 41%. Numeri destinati ad aumentare la preoccupazione dei repubblicani in vista delle elezioni di midterm, nella quali tradizionalmente gioca il fattore del voto di protesta contro il partito del presidente impopolare.
Tanto più che il 44% degli elettori ritiene di essere danneggiato personalmente dalle politiche sbagliate dell'amministrazione, quasi 10 punti in più rispetto allo scorso autunno quando il 36% esprimeva questa opinione. Inoltre, altro segnale importante in vista del voto di novembre, tra gli elettori indipendenti, cioè non iscritti come democratici o repubblicani, il tasso di disapprovazione di Trump sale al 69%, con un 47% che si dice personalmente danneggiato dalle sue politiche.
D'altro canto, il sondaggio descrive una situazione non certo rosea per il partito democratico: appena il 26% si dice soddisfatto dalla linea che sta seguendo, con un 44% di elettori democratici che si dice non soddisfatto del partito, mentre solo il 23% dei repubblicani afferma la stessa cosa del Gop.
Prima di entrare in sala per assistere allo spettacolo Notte
Morricone ha ammesso: "è la prima volta che assisto a uno
spettacolo di danza". Andrea Spiga, musicista cagliaritano, è uno
dei 40 spettatori con una disabilità visiva che al Teatro Massimo
di Cagliari ha preso parte del progetto teatro No Limits applicato
all'arte coreutica.
Le parole, che arrivano dall'audiodescrizione delle scene, e la
forza evocativa della musica conducono gli spettatori non vedenti e
ipovedenti dentro le atmosfere e le visioni di Notte Morricone. Si
apre alla danza "Teatro No Limits", progetto nazionale legato
all'accessibilità dell'offerta culturale ideato dal Centro Diego
Fabbri Ets di Forlì, diretto da Paolo De Lorenzi in collaborazione
con l'Università di Bologna - Campus di Forlì - Dit, di cui il
Cedac da quest'anno è anche partner. La sperimentazione legata
all'arte coreutica parte con lo spettacolo ideato e coreografato
dal pluripremiato artista spagnolo Marcos Morau. Prodotto dalla
Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, ispirato alla figura
e al talento creativo del grande compositore, è andato in scena al
Teatro Massimo di Cagliari tra gli applausi del numeroso pubblico.
Il percorso No Limits permette a 40 spettatori con una disabilità
visiva di seguire, in tempo reale, quanto accade nella scena. Il
tutto grazie alla voce narrante che descrive la gestualità e le
azioni degli interpreti, la complessità e l'eleganza della
coreografia, trasmettendo il fascino di questo emozionante racconto
per quadri. Notte Morricone disegna un inedito ritratto del maestro
autore di indimenticabili colonne sonore per il cinema ma anche di
importanti pagine di musica contemporanea: il diario di una notte
inquieta di un'artista alla ricerca dell'ispirazione tra surreali
incontri e momenti di poesia. "Un'esperienza molto intensa -
racconta all'ANSA Andrea Spiga, musicista cagliaritano - è la prima
volta che assisto a uno spettacolo di danza audio descritto. Se non
ho potuto cogliere lo spettacolo con gli occhi, sono riuscito a
immaginare i corpi in movimento sulla scena, a entrare nella
dimensione onirica e magica di questo affascinante racconto e
immergermi nello spazio creativo del grande compositore che, da
musicista, non posso che amare. Alcune parti mi sono piaciute
tantissimo, altre...
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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