
Dopo aver ascoltato ieri tutti i cantanti in gara quest’anno a Sanremo 2026, in occasione della seconda serata di oggi mercoledì 25 febbraio a esibirsi saranno solo la metà degli artisti (cioè 15).
A salire sul palco dell'Ariston stasera saranno Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D'Amico, Ditonellapiaga, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal, Fedez e Masini, Fulminacci, J Ax, Lda e Aka Seven, Levante, Nayt, Patty Pravo e Tommaso Paradiso i 15 big che canteranno stasera sul palco dell'Ariston.
Domani invece sarà il turno di Arisa, Eddie Brock, Francesco Renga, Leo Gassmann, Luché, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta e Colombre, Michele Bravi, Raf, Sayf, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Serena Brancale, Tredici Pietro.

Carlo Conti si gode i risultati della prima serata di Sanremo 2026. Gli spettatori che hanno assistito al Festival ieri, martedì 24 febbraio, sono stati 9,6 milioni, con uno share del 58%. Il calo rispetto alla prima serata del Festival 2025 è di circa 3 milioni, ma Conti si dice comunque soddisfatto. "Sono molto contento per il bel risultato di ieri sera. Lo scorso anno avevo questo sorriso, quest'anno non ho battuto me stesso ma ho lo stesso sorriso e la stessa serenità. Rimane un risultato altissimo, il festival sta bene e lo dimostrano questi numeri. Io e Ama (Amadeus, ndr) siamo nei primi 4 posti, e quindi particolarmente orgogliosi insieme a Claudio Baglioni", ha detto il direttore artistico del festival commentando il dato d'ascolto della prima serata del 76mo festival di Sanremo.
"Se mi aspettavo questi ascolti? Pensavo un po' meno, pensavo 55% (di share, ndr), quando ho visto 58% ero molto contento. Pensavo a una flessione maggiore per la controprogrammazione, per il periodo, per tanti motivi che avevamo evidenziato in queste riunioni preliminari", ha continuato Conti, "il fatto di essere comunque a questi livelli, che ancora sia così alto, mi rende contento: il festival è in buona salute". Promossa anche la co-conduttrice Pausini: "Laura è stata semplicemente strepitosa", ha voluto sottolineare Conti.
La gaffe "Repupplica" e risposta alle critiche
Carlo Conti ha inoltre sfruttato la conferenza di oggi per scusarsi dell'errore nelle grafiche che ieri sera ha trasformato la Repubblica in 'Repupplica'[1] durante l'omaggio all'ottantesimo anniversario dal referendum che ne sancì la nascita: "Per il refuso mi scuso ancora, ma dobbiamo controllare non sapete quante cose. E purtroppo questa cosa ci è sfuggita un po'. Non voglio accusare nessuno, ci sta. Dalle mie parti si dice che chi non fa non sbaglia", ha detto il direttore artistico di Sanremo 2026.
Conti ha risposto anche a chi ha definito il festival "prevedibile" e "piatto": "Quando arrivi a fare dieci milioni di telespettatori vuol dire che gli italiani hanno apprezzato", ha tagliato corto, "mi hanno chiamato le case discografiche, i brani del festival stanno già nelle prime trenta posizioni di tutte le piattaforme possibili, significa che abbiamo lavorato nel modo giusto".
Le serate "di stasera e domani avranno più momenti di intrattenimento e spettacolo, è chiaro che aumenteranno rispetto alle serate in cui devono esibirsi tutti i cantanti", ha aggiunto Conti.
Gli ascolti della prima serata
Sono stati 9.600.000 gli spettatori della prima serata di Sanremo 2026[2], con una media del 58% di share nella total audience per l'esordio del Festival.
L'ascolto medio della serata d'esordio dell'anno scorso, dalle 21.15 all'1.20, fu di 12.630.000 spettatori con il 65.3% di share. Il dato di share di ieri sera è il quarto migliore risultato dal 1997 ed è superiore al dato delle edizione 2021 (share 46,6%) e 2022 (share 54,7%) guidate da Amadeus. Le uniche quattro edizioni che hanno fatto meglio in termini di share sono state le ultime tre (2023 con il 62,5%, 2024 con il 65,1%, 2025 con il 65,3) e l'edizione condotta nel 1997 da Mike Bongiorno (share 58,74%).
La prima parte della serata d'esordio di Sanremo 2026, dalle 21.42 alle 23.34, è stata seguita da 13.158.000 spettatori con il 57,7% di share, mentre la seconda parte, dalle 23.38 all'1.32, da 6.045.000 spettatori con il 58,7% di share.
L'anno scorso la serata inaugurale del festival era stata seguita nella prima parte, dalle 21.15 alle 23.26, da 16.200.000 spettatori con il 63,7% di share e nella seconda seconda parte, dalle 23.30 all'1.20, da 8.300.000 spettatori con il 69,3%.

Un laboratorio a cielo aperto per studiare come il corpo umano, e in particolare il riposo notturno, reagisca alla carenza di ossigeno. È quello realizzato a 5.000 metri di altezza, nel cuore dell’Himalaya, dalla spedizione scientifica Lobuche Peak – Pyramid Exploration & Physiology 2022, iniziativa sostenuta da Vivisol – realtà dell’assistenza domiciliare a livello nazionale ed europeo – che ha studiato l’adattamento dei partecipanti in condizioni estreme per l’organismo umano.
Lo studio, condotto da diverse università italiane e coordinato dal gruppo di fisiologia dell’Università 'G. d’Annunzio', ha monitorato la qualità del sonno dei partecipanti sia in Italia sia durante le fasi più impegnative dell’ascesa. I dati raccolti, pubblicati sulla rivista 'Respiratory Physiology & Neurobiology', hanno evidenziato "l’impatto dell’altitudine sul sonno: una volta raggiunta la quota massima, tutti i partecipanti hanno registrato un riposo più breve, spesso inferiore alle sette ore, accompagnato da un calo della saturazione di ossigeno e da un aumento della frequenza cardiaca". Particolarmente rilevante "è stato l’incremento delle apnee notturne: la maggior parte dei componenti della spedizione ha manifestato disturbi respiratori di grado moderato o grave proprio a causa della quota", si legge nello studio.
“Le basi fisiologiche dell’ipossia erano note, ma i nostri dati mostrano che le prime alterazioni del respiro notturno compaiono già a quote moderate, intorno ai 1.200–1.400 metri, e si accentuano con l’aumentare dell’altitudine. Questo evidenzia l’importanza di valutare i disturbi respiratori del sonno direttamente nelle condizioni reali di permanenza in quota, perché è l’altitudine stessa a modellare la dinamica respiratoria - afferma Pierpaolo Prosperi, infermiere respiratorio e membro del comitato scientifico dell’Associazione Apnoici Italiani - Lo studio rafforza l’importanza della diagnosi precoce e del monitoraggio del respiro durante il sonno, soprattutto per chi vive o viaggia in condizioni ambientali impegnative”.
Per rendere possibili queste misurazioni in condizioni ambientali così complesse, sono stati impiegati dispositivi portatili che Vivisol utilizza quotidianamente nella diagnostica domiciliare. Il successo della spedizione ha dimostrato come sia possibile ottenere valutazioni cliniche accurate anche in contesti estremi, confermando il valore del monitoraggio dei pazienti direttamente nei luoghi in cui vivono e dormono. “Siamo orgogliosi di aver supportato questa spedizione in alta quota, un ambiente che per la medicina del sonno italiana rappresenta un vero e proprio laboratorio naturale dalla tradizione storica - afferma Riccardo Bonazzi, direttore medico di Vivisol - Questa esperienza ha dimostrato che le tecnologie per il monitoraggio a domicilio sono estremamente robuste e precise, capaci di fornire dati affidabili anche in condizioni ambientali sfidanti. Collaborare con l’Università e i centri di ricerca è per noi fondamentale: è così che trasformiamo l'innovazione tecnologica in soluzioni di cura sicure e validate per i nostri pazienti".
Dallo studio sono emersi anche elementi rassicuranti: tutti i disturbi riscontrati in alta quota si sono rivelati completamente reversibili. Una volta rientrati a valle, i partecipanti hanno recuperato parametri respiratori e qualità del sonno nella norma, evidenziando la notevole capacità di adattamento dell’organismo umano. La continuità del progetto scientifico: la spedizione Pyramid 2024. La spedizione del 2022 rappresenta solo una parte del programma di ricerca in alta quota. Vivisol ha infatti sostenuto anche la successiva missione Pyramid 2024 – Exploration & Physiology, attualmente in fase di analisi. I risultati scientifici, previsti per il 2026, approfondiranno: l’efficacia dei dispositivi per la terapia delle apnee notturne in condizioni di altitudine estrema; le variazioni della diffusione alveolo‑capillare (Dlco) in alta quota; l’impatto dell’ipossia sulla fisiologia respiratoria e cardiovascolare. Questi studi rappresentano un ulteriore passo avanti nella comprensione degli adattamenti umani in condizioni ambientali estreme e nel miglioramento delle tecnologie per la salute respiratoria.
Difficoltà di reperimento al 55%, dai muratori agli idraulici...
Assessore Piu, 'manutenzione straordinaria delle reti non gestite
da Abbanoa'... 
Che fine ha fatto Sarah Ferguson, che non si vede in pubblico dal 12 dicembre? Se lo sono chiesti in molti, mentre l'ex marito Andrew Mountbatten-Windsor veniva arrestato per 11 ore. Ebbene - rivela il Daily Mail - "distrutta" dallo scandalo Epstein che ha coinvolto, oltre al fratello di re Carlo, anche lei e le figlie Beatrice ed Eugenia, Fergie si è fatta ricoverare nella clinica benessere più costosa del mondo.
L'ex duchessa di York, 66 anni, dopo Natale è fuggita dal Regno Unito per rifugiarsi in gran segreto, fino alla fine di gennaio, nella clinica dedicata al recupero della salute mentale Paracelsus Recovery di Zurigo, in Svizzera, famosa in tutto il mondo e dal costo strabiliante di 13.000 sterline (quasi 15.000 euro) al giorno.
"Al Paracelsus si sente sempre a casa e sa che lì troverà amore e attenzione, oltre a cure mediche specialistiche quando si sente più vulnerabile", ha detto una fonte elvetica al tabloid britannico. La clinica sul lago offre diversi programmi di recupero della durata di un mese per clienti ultra-ricchi. I pazienti hanno a disposizione 15 esperti medici, un autista e uno chef privato. Un amico di Sarah ha raccontato che la Ferguson, cliente abituale di Paracelsus, è rimasta "completamente distrutta" dalla pubblicazione dei file Epstein[1]: "Sarah ha costruito un forte rapporto con Paracelsus, quindi per lei era il posto più ovvio dove rifugiarsi da tutto".
Dopo la pubblicazione dei file Epstein da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, è emersa chiaramente la complessa relazione tra la Ferguson e il finanziere[2]. Assieme al suo ex marito, Andrew Mountbatten-Windsor, aveva mantenuto una stretta amicizia con il pedofilo anche dopo che questi era stato condannato per aver indotto una minorenne a prostituirsi. Email imbarazzanti la mostravano implorare Epstein di aiutarla a saldare i suoi debiti crescent[3]i, chiedendogli persino di assumerla come sua assistente domestica, poiché aveva "disperatamente" bisogno di soldi, nonostante sapesse che lui era ancora agli arresti domiciliari in Florida per prostituzione minorile.
In un'altra email, si è scusata in modo umiliante per averlo denunciato pubblicamente, sostenendo che lo aveva fatto solo per proteggere la sua carriera di autrice di libri per bambini e dicendogli che era stato un "amico fedele, generoso e supremo". La prova più schiacciante, tuttavia, dei suoi rapporti con il pedofilo, è che portò le sue figlie, le principesse Beatrice ed Eugenia, a pranzo con Epstein, cinque giorni dopo il suo rilascio. Forse non sorprende quindi che la Ferguson si sia rivolta alla clinica Paracelsus, che è stato descritta dal suo fondatore Jan Gerber come un "santuario dove gli individui possono ricevere i più alti standard di cura, senza essere giudicati".
Fergie era già stata ricoverata in passato nella clinica Paracelsius. In un video promozionale, appare sui social assieme a Gerber e racconta di come le esperienze traumatiche legate all'infanzia e al fatto di essere stata al centro dell'attenzione pubblica, unite alla diagnosi di cancro, l'abbiano spinta a cercare supporto per la salute mentale. Afferma inoltre che le è stato diagnosticato un disturbo da stress post-traumatico e un disturbo da deficit di attenzione e iperattività mentre era in clinica. A giugno, scrisse su Facebook: "Di recente ho trascorso del tempo presso la Paracelsus Recovery di Zurigo, una clinica nota per la sua assistenza discreta e personalizzata per coloro che affrontano complesse sfide legate alla salute mentale e alla dipendenza. Quello che ho trovato non è stato solo un centro di eccellenza clinica, ma un luogo di profonda umanità".
L'approccio Paracelsus è basato sul principio "un cliente alla volta", con un team di almeno 15 esperti, tra cui medici, terapisti e nutrizionisti, che "crea uno spazio in cui puoi sentirti al sicuro, compreso e pienamente supportato". La clinica è specializzata nel trattamento di numerose patologie, tra cui "dipendenza, burnout, depressione, ansia e traumi", ed è considerata la clinica benessere più costosa al mondo. Il costo di un "check-up completo" di tre giorni è di circa 110.000 sterline (più di 126.000 euro), mentre quello di un programma residenziale di un mese, completamente personalizzato, è di 350.000 sterline (oltre 400.000 euro).
"Le celebrità, gli oligarchi e i reali che soggiornano qui - dichiara la clinica sul suo sito - ricevono trattamenti di alto livello e accesso ai migliori fornitori di trattamenti per le dipendenze in assoluto. I clienti alloggiano in un attico con vista sul lago e hanno accesso a servizi di concierge e limousine, nonché a uno chef personale, un maggiordomo e un terapista in loco". Tuttavia, la natura costosa della clinica solleva la questione di come la Ferguson, che nel corso degli anni ha sofferto di vari problemi economici, possa pagare la sua degenza. La scorsa settimana l'ex duchessa ha detto apertamente agli amici negli Emirati Arabi Uniti: "Devo tornare al lavoro. Ho bisogno di soldi".
Ancora, il fatto che la Ferguson sponsorizzi la clinica sul sito web della Paracelsus, attraverso un messaggio pubblicato qualche giorno fa in cui afferma che il suo soggiorno ha dimostrato che "la salute mentale non conosce confini", suggerisce che sua degenza potrebbe essere stata gratuita. Fergie ha inoltre più volte promosso la clinica sulle sue pagine social, come Facebook e Instagram. Ha aggiunto che i problemi legati alla salute mentale "colpiscono persone di ogni estrazione sociale ed è fondamentale continuare ad abbattere le barriere dello stigma e del silenzio. Come società, dobbiamo promuovere un ambiente dove chiedere aiuto sia visto come un punto di forza, non come una debolezza".

La crisi mondiale legata al Covid-19 del 2020 ha favorito una rapida trasformazione del modo di lavorare, accelerando la diffusione del telelavoro e, in particolare, dello smart working. Il lavoro a distanza è così diventato una componente strutturale della società, ridefinendo le relazioni tra lavoro e vita privata, tra spazi fisici e digitali, tra periodi di attività e di riposo, riducendo parallelamente i tempi e i costi degli spostamenti.
Secondo il Censimento permanente del 2023, poco meno di 3,4 milioni di occupati (il 13,8% del totale) hanno sperimentato una qualche forma di lavoro da remoto nelle quattro settimane precedenti la data della rilevazione (1 ottobre 2023). E' quanto indica l'Istat nelle sue statistiche sullo smart working. Più nel dettaglio, circa 1.436mila (5,9%) hanno svolto la propria attività da casa almeno la metà dei giorni lavorativi, mentre i restanti 1.933mila (7,9%) hanno adottato tale modalità in misura più limitata.
Il lavoro flessibile raggiunge il suo apice durante la pandemia e nella fase immediatamente successiva. Nel 2021 hanno lavorato anche solo alcuni giorni da casa 3.577.984 persone, con una incidenza pari al 15,1% del totale degli occupati (23.632.617). Si tratta di un risultato difficilmente ipotizzabile prima dell’emergenza sanitaria: nel 2018 e nel 2019, in base ai dati dell’Indagine Istat sulle Forze di Lavoro, la quota di smart workers e telelavoristi era appena del 4,8%. Nel 2022 e nel 2023 si assiste ad una sorta di stabilizzazione del fenomeno: in entrambe le edizioni del Censimento permanente gli occupati da remoto si attestano al 13,8%.
Nonostante le nuove modalità di organizzazione del lavoro abbiano avuto un forte slancio durante il lockdown e si siano cristallizzate nel corso del tempo, nel nostro Paese la percentuale di occupati che utilizzano il lavoro a distanza resta comunque inferiore a quella della maggior parte degli altri Paesi europei. Secondo una statistica diffusa da Eurostat sugli occupati che, nel 2023, hanno svolto almeno la metà dei giorni di lavoro in smart working ('usually working from home'), l’Italia, con il 5,9%, è ben al di sotto della media Ue che è pari al 9,1%. In testa alla graduatoria, con valori più elevati del 20%, ci sono la Finlandia (22,2%) e l’Irlanda (21,8%), seguite da Svezia e Belgio che si collocano rispettivamente al 15,3% e 14,6%. Sopra la media Ue anche Germania e Francia con incidenze superiori al 10%.
Das Nord a Sud, le differenze in Italia
L’adozione dello smart working in Italia evidenzia marcate differenze tra le diverse aree del Paese. Le città metropolitane e le regioni del Centro-Nord, caratterizzate da una maggiore concentrazione di settori terziari avanzati e da evolute infrastrutture digitali, mostrano livelli più elevati di diffusione del lavoro agile. In particolare, città come Milano, Roma, Bologna e Torino hanno registrato, tra i Comuni con più di 150mila residenti, le percentuali più alte di lavoratori da remoto, grazie anche alla presenza di grandi aziende e pubbliche amministrazioni più strutturate. Al contrario, nel Mezzogiorno, con alcune eccezioni, il lavoro da casa risulta meno frequente, riflettendo anche le caratteristiche della struttura produttiva del territorio.
Nel 2023, nel Nord-est, gli occupati che hanno lavorato a distanza almeno un giorno nelle quattro settimane precedenti la data di riferimento della rilevazione censuaria sono il 17,1%, un punto percentuale in più di quelli residenti nel Centro. Nella ripartizione Nord-occidentale la quota scende sensibilmente fino all’11,9%, e si assesta al 10,2% nelle regioni del Sud, in entrambi i casi al di sotto della media nazionale (13,8%). Nelle due Isole maggiori meno di 10 lavoratori su 100 (9,7%) hanno scelto, o avuto la possibilità, di svolgere, anche solo per qualche giorno, la propria attività al di fuori della sede di lavoro.
A livello regionale, il Lazio guida la classifica con il 21,5%; valori elevati anche per la Lombardia (18,6%) e il Piemonte (14,5%). Supera la media nazionale anche la Liguria con il 14%. In tutte le regioni del Mezzogiorno il lavoro da casa interessa meno del 10% degli occupati, ad eccezione di Campania (11,1%), Abruzzo (10,3%) e Sardegna (10,2%). In controtendenza, la Valle d’Aosta/Vallée d'Aoste che, al pari della Basilicata, si ferma all’8,8%.
In 31 delle 48 province del Settentrione, la percentuale di occupati che svolge parte dell’attività lavorativa da casa è pari o superiore al 10%: nella città metropolitana di Milano la quota sfiora il 30%, il 21% nella provincia di Monza e della Brianza. Nella metà delle province del Centro almeno un occupato su 10 ha lavorato anche solo un giorno da remoto, con la città metropolitana di Roma che raggiunge il 25% seguita, con un notevole distacco, dalla provincia di Latina (12,4%). Al Sud, è la città metropolitana di Napoli a far rilevare il valore più elevato (12,7%), mentre la città metropolitana di Cagliari (16%) presenta l’incidenza più alta tra le province delle due Isole maggiori. Al contrario, ad Enna, solo il 5,8% degli occupati ha scelto o potuto lavorare almeno un giorno a distanza.
Nelle realtà metropolitane italiane lo smart working rappresenta una risposta concreta a questioni legate alla riduzione del traffico e dell’inquinamento e al miglioramento della qualità della vita dei lavoratori, ponendo al tempo stesso nuovi interrogativi sulla gestione degli spazi urbani e sul futuro degli uffici. Il lavoro da casa nei grandi Comuni, quindi, non è più solo una misura emergenziale, ma un elemento strutturale di modernizzazione del lavoro che influisce, sebbene in misura diversa a seconda dei contesti territoriali, sulla sostenibilità e sul benessere collettivo.
In 19 dei 27 Comuni italiani con più di 150mila residenti la percentuale di lavoratori in modalità agile supera quella rilevata per l’Italia nel complesso (13,8%), con valori massimi raggiunti a Milano (38,3%), polo economico e finanziario del Paese, a Roma (29,4%), a Bologna (27,7%) e a Torino (24,6%). La quasi totalità dei maggiori contesti urbani del Nord (12 su 14) si attesta su quote che vanno al di là del 14%, soglia oltrepassata anche da Firenze per il Centro e da Cagliari, Napoli, Bari, Palermo e Taranto per il Mezzogiorno. Particolarmente elevata l’incidenza nel capoluogo sardo dove più di un occupato su cinque (22,5%) ha sperimentato il lavoro da remoto. A Catania, Ravenna e Messina si osservano i livelli più bassi, con la città dello Stretto che, con il 9,4%, è all’ultimo posto.
Tra le accuse anche aver demolito auto senza autorizzazione e
ricettazione...
Operazione della Polizia. Coetanei feriti e ragazze molestate... 
Il Festival di Sanremo ci ricorda quanto il canto sia parte integrante della nostra cultura, ma pochi sanno che può avere effetti benefici sulla salute. La ricerca scientifica suggerisce "che cantare, soprattutto in gruppo, può portare miglioramenti sia a livello fisico che psicologico. Alcuni studi hanno mostrato effetti positivi sul sistema cardiovascolare, sul sistema immunitario e sulla salute mentale.
Inoltre, il canto di gruppo si è rivelato efficace nel contrastare la depressione post-partum, favorendo anche l’inclusione sociale". In Italia, "l’Istituto superiore di sanità ha promosso un progetto chiamato 'Musica e maternità', che utilizza incontri di canto per sostenere il benessere delle neomamme con sintomi depressivi. Insomma, "canta che ti passa sembrerebbe non essere solo un modo di dire". A fare il punto sono gli esperti della piattaforma anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' curato dalla Fnomceo, la Federazione nazionale dei medici, chirurghe e odontoiatria.
Quali benefici può portare il canto alla nostra salute fisica? "Il canto coinvolge tutto il corpo attraverso un uso controllato del diaframma, il muscolo che separa la cavità toracica (cuore e polmoni) da quella addominale, e una respirazione profonda. Alcuni studi recenti - ricordano gli specialisti - hanno esaminato gli effetti del canto sulla salute cardiovascolare. Una ricerca pubblicata nel 2022 ha mostrato che cantare per circa 14 minuti può migliorare la funzione dei vasi sanguigni in modo simile a un breve esercizio fisico. Uno studio del 2025, condotto su 65 persone con problemi cardiaci, ha confermato che il canto può avere effetti positivi sulla circolazione sanguigna, in particolare a livello dei piccoli vasi".
Inoltre, "cantare sembra influenzare la variabilità della frequenza cardiaca, un indicatore del buon funzionamento del sistema nervoso che regola il cuore. È importante notare - continuano - che questi studi sono stati condotti su un campione di pazienti molto ridotto e hanno misurato effetti a breve termine, non sappiamo quindi se questi benefici si mantengono nel tempo. Di conseguenza, vi è bisogno di una ricerca sistematica e di alta qualità per approfondire l’impatto del canto sul cuore".
Il canto può aiutare anche il nostro sistema immunitario? "Alcuni studi preliminari hanno esaminato questa possibilità. Una ricerca - rispondono gli esperti - condotta in Germania ha rilevato che, dopo un’ora di prove di canto corale, i partecipanti presentavano livelli più alti di una proteina coinvolta nelle difese immunitarie delle mucose del naso e della gola (l’immunoglobulina A). Risultati simili sono stati osservati in altri piccoli studi". Tuttavia, questi effetti sono stati misurati solo nell’immediato, dopo una singola sessione di canto, e non sappiamo se si mantengono nel tempo o se hanno un impatto significativo sulla salute. "Inoltre, cantare sembra ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Poiché livelli elevati di cortisolo per periodi prolungati possono indebolire il sistema immunitario, la riduzione dello stress attraverso il canto potrebbe avere un beneficio indiretto sulle nostre difese, ma sono necessarie più ricerche per confermarlo", osservano.
E' vero che il canto può aiutare contro la depressione post-partum? "Sì, è stato dimostrato scientificamente. La depressione post-partum è una condizione che colpisce una donna su dieci nell’arco dei 12 mesi successivi al parto e può avere conseguenze importanti sia per la mamma che per il bambino - ricordano Un primo studio pubblicato sul 'British Journal of Psychiatry' ha mostrato che le neomamme con sintomi moderati e gravi di depressione che partecipavano a sessioni di canto di gruppo per dieci settimane vedevano una riduzione dei sintomi più veloce rispetto a quelle che ricevevano le cure abituali". Questi risultati sono stati confermati da uno studio più ampio pubblicato nel 2025, sempre sul 'British Journal of Psychiatry'. La ricerca ha coinvolto quasi duecento mamme e ha dimostrato che il canto di gruppo mantiene i benefici sulla sintomatologia depressiva in modo più duraturo rispetto alle altre attività di gruppo, con differenze significative ancora presenti a sei mesi dalla fine degli incontri. In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità ha avviato nel mese di aprile del 2024 la seconda edizione del progetto 'Musica e maternità', basato proprio su questi risultati scientifici.
Perché cantare in gruppo è particolarmente benefico? "Cantare in gruppo aggiunge ai benefici fisici del canto anche importanti vantaggi sociali e psicologici. Quando si canta insieme ad altre persone, si crea un senso di appartenenza e di connessione. Le ricerche - rispondono gli specialisti - mostrano che cantare in coro può sincronizzare persino i battiti cardiaci dei partecipanti, creando una vera e propria armonia fisica oltre che musicale. Questo rafforza i legami sociali e riduce il senso di isolamento, particolarmente importante per le persone che attraversano momenti difficili o che sono a rischio di solitudine, come gli anziani o le neomamme".
"Inoltre, partecipare a un’attività di gruppo come il canto aumenta l’autostima e il senso di benessere generale. Non è necessario essere bravi cantanti per ottenere questi benefici: gli studi dimostrano che l’importante è partecipare attivamente, indipendentemente dalla qualità della propria voce. Quindi, se avete voglia di cantare, fatelo pure sotto la doccia, in macchina o, meglio ancora, unitevi a un coro: la vostra salute ne trarrà giovamento", concludono.

Mentre Sanremo accende i riflettori sulla grande musica, Roborock si appresta a puntare proprio sulle case degli italiani, dove ogni giorno va in scena la quotidianità.
L’azienda ha scelto la suggestiva cornice della celebre kermesse e TV Sorrisi e Canzoni come vetrina speciale per un'attivazione che segna l'arrivo in Italia di importanti novità di prodotto.
Un esclusivo spazio espositivo, allestito presso Sorrisi The Beach Club, che il magazine TV Sorrisi e Canzoni ha realizzato all'interno di Casa Sorrisi in occasione della kermesse sanremese presso il celebre Royal Hotel di Corso Imperatrice 80 - presenterà le più recenti innovazioni Roborock in ambito smart cleaning, frutto delle continue evoluzioni del brand.
Per tutta la settimana dell’evento, da martedì 24 a sabato 28 febbraio 2026, il pubblico della città dei fiori potrà scoprire da vicino le soluzioni all'avanguardia che Roborock propone per una casa pulita e ordinata. Sarà l'occasione per toccare con mano le innovazioni capaci di trasformare la quotidianità e migliorare l'ambiente domestico.
All’interno della propria area, Roborock darà il via alla sua personale ‘kermesse del pulito’, coinvolgendo i visitatori in un gioco divertente. Ripercorrendo le hit sanremesi più celebri, i partecipanti si sfideranno per scoprire se sono più dei ‘divano lover’ – ovvero entusiasti della pulizia automatizzata dei robot aspirapolvere – o dei ‘direttori d’orchestra’, coloro che apprezzano i dispositivi gestiti manualmente ma non vogliono rinunciare all’innovazione. I visitatori saranno così guidati in maniera simpatica e unconventional verso la soluzione più adatta alle loro esigenze e abitudini, mettendo in luce tutta la versatilità e la praticità d’uso della gamma Roborock.
“Siamo davvero entusiasti di poter portare Roborock in una cornice così iconica. L'Italia è un mercato chiave per Roborock, con consumatori attenti alla qualità, al design e all'innovazione. Per questo, siamo particolarmente orgogliosi di scegliere Sanremo come vetrina privilegiata per il lancio delle nostre ultime soluzioni di smart cleaning”, afferma Giada Li, country manager di Roborock Italia. “Vogliamo ispirare le persone, mostrando loro come la routine delle pulizie possa trasformarsi in un rito di pochi gesti, grazie al supporto di tecnologie smart sulle quali siamo impegnati sin dai nostri esordi e sulle quali continueremo a investire. Siamo convinti che questa attivazione strategica rafforzerà il nostro legame con il pubblico italiano e dimostrerà concretamente come Roborock sia al fianco di chi cerca efficienza, innovazione e più tempo per le proprie passioni."
Protagonisti del ‘palcoscenico’ targato Roborock saranno i robot aspirapolvere Saros 20 e Qrevo Curv 2 Flow, al debutto in Italia proprio durante la settimana sanremese, il 26 febbraio, su Amazon, sull’e-shop Roborock e nei migliori negozi di elettronica con offerte di lancio dedicate.
Insieme con loro, si ‘esibirà’ Saros Z70, accanto a Q10 VF+, mentre gli aspirapolvere aspiraliquidi F25 Ultra e F25 Ace Pro, altra novità, disponibile sul mercato italiano già da qualche mese, saranno al centro di dimostrazioni e test di pulito.
Tra le ‘new entry’ più significative presenti, Saros 20 è il robot in grado di superare doppie soglie e dislivelli fino a 8,8 cm, grazie a una rivoluzionaria struttura sollevabile tripla che coordina telaio, spazzola principale e mop rotanti, ma riesce anche a riconoscere oltre 300 tipi di oggetti, compresi cavi sottili, attraverso il sistema autonomo StarSight™ 2.0. Inoltre, il suo corpo macchina incredibilmente sottile, gli permette di scivolare sotto divani e letti bassi fino a 7,95 cm, mentre il motore digitale ultra-efficiente eroga fino a 36.000 Pa di aspirazione HyperForce®, particolarmente efficace contro la polvere annidata nei tappeti.
Debutta in Italia anche Qrevo Curv 2 Flow, il primo robot aspirapolvere di Roborock dotato di rullo motorizzato extra-large, che garantisce fino a 220 giri al minuto per una rimozione altamente efficiente delle macchie, in un unico passaggio. L’innovazione al cuore di Qrevo Curv 2 Flow si chiama SpiraFlow™, un sistema che garantisce l’autopulizia del rullo che si lava continuamente mentre pulisce. Non solo, ma alla fine di ogni ciclo di pulizia, il robot torna alla stazione di ricarica, dove il panno del rullo si autopulisce alla temperatura di 75°, garantendo massima igiene.
Altra novità per il mercato italiano, che sarà possibile testare attivamente a Sanremo nel corner dedicato, è F25 Ace Pro, l'aspirapolvere aspiraliquidi che introduce per la prima volta la tecnologia JetFoaming, un sistema a schiuma ultra-densa che trasforma 1 ml di soluzione detergente schiumogena in 167 milioni di microbolle, agendo sullo sporco domestico più ostinato con efficacia sorprendente.
Accanto alle novità, Roborock porta a Sanremo anche alcuni tra i dispositivi più recenti, tra cui spicca il robot Saros Z70, che darà sfoggio del suo innovativo braccio robotico OmniGrip, capace di sollevare e riporre piccoli oggetti fino a 300 g , senza rinunciare ad alte performance di pulizia tramite una navigazione avanzata.
Il pubblico potrà testare anche l’efficacia del dispositivo wet&dry F25 Ultra, dotato di modalità di pulizia a vapore e ad acqua calda, e conoscere Roborock Q10 VF+, dispositivo pensato per coloro che approcciano per la prima volta lo smart-cleaning e prediligono un device compatto ma performante.
È possibile seguire l’attivazione sanremese di Roborock attraverso i canali del brand, che racconterà alla sua community le tante sorprese e sfide canore del pubblico coinvolto.

Nicolò Barella come Alessandro Bastoni? Il giorno dopo Inter-Bodo/Glimt, partita in cui i norvegesi si sono imposti 2-1 a San Siro eliminando i nerazzurri, sui social sta spopolando un video del centrocampista nerazzurro, caduto in area piuttosto platealmente chiedendo un calcio di rigore nel corso del primo tempo.
Succede tutto a pochi minuti dal termine[1] della prima frazione. Barella si infila in area va a contrasto con un avversario, cadendo rovinosamente. Anche in questo caso però, come avvenuto in precedenza su un presunto tocco di mano di un norvegese, il direttore di gara spagnolo lascia proseguire facendo ampi cenni di rialzarsi. I replay mostrano effettivamente un contatto sospetto tra la gamba del centrocampista sardo e quella del giocatore del Bodo, entrato in scivolata, che poi si vede franare addosso Barella.
Il centrocampista sardo però si lascia evidentemente cadere e in molti, sullo spietato mondo del web, gridano subito alla simulazione, facendo l'inevitabile paragone con quella di Bastoni che ha portato al secondo giallo, e alla conseguente espulsione, di Pierre Kalulu in Inter-Juve[2]. "Occhio al cecchino a San Siro", scrive un utente allegando il video del 'volo' di Barella su X, seguito da un "anche in Champions rimane il vizietto del tuffo". E ancora: "Gli colpisce il piede e crolla come se gli avessero sparato", fino a un eloquente "no Italia, no party".

Il 19 marzo è in arrivo la IV edizione del Welfare day, l’appuntamento dedicato al welfare development, in collaborazione con Pluxee Italia, azienda leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti. Da quattro edizioni il Welfare day rappresenta un momento di confronto qualificato sui temi del well-being organizzativo, dell’integrazione dei benefit nella people strategy e delle politiche di engagement e inclusione lavorativa. Un’occasione per interrogarsi non solo sugli strumenti, ma sulla loro coerenza strategica e sull’impatto reale nelle organizzazioni. L’evento potrà essere seguito in Live Streaming su www.comunicazioneitaliana.tv a partire dalle 9:30 e si conferma un punto di riferimento per il settore.
Ad aprire la giornata sarà il talk show 'Wellbeing & corporate strategy' dal titolo 'Il benessere come leva strategica: dalla teoria alla pratica aziendale'. Il confronto metterà al centro temi come la misurazione dell’impatto, il rischio di iniziative frammentate o simboliche e la necessità di costruire un ecosistema coerente di processi e strumenti capaci di migliorare la vita delle persone e rafforzare la resilienza organizzativa.
Seguirà il keynote speech a cura di Anna Maria Mazzini e Tommaso Palermo - rispettivamente marketing & product director e managing director di Pluxee Italia - che presenteranno i risultati di una ricerca inedita sul welfare aziendale che metterà in relazione decisioni organizzative, comportamenti delle persone e impatti concreti per le aziende. Un’analisi data-driven che incrocia il punto di vista delle imprese - investimenti, obiettivi, ritorni - con quello delle persone, approfondendo aspettative, differenze generazionali e ruolo del welfare rispetto alle altre leve del lavoro.
La mattinata proseguirà con il talk show 'Welfare inclusivo: equità, personalizzazione, diversità', dedicato all’evoluzione del welfare da pacchetto standardizzato a sistema capace di intercettare bisogni differenti, spesso meno visibili: discontinuità lavorativa, difficoltà di conciliazione, esigenze specifiche legate ai diversi momenti di vita e di carriera. Spazio poi a un momento di profilo internazionale con l’exclusive interview a Carine Vitu, hr vp Europe, Middle East, Asia & Africa di Pluxee, che offrirà uno sguardo comparato su trend, innovazioni e sulle priorità hr nei diversi contesti geografici.
Chiuderà la sessione plenaria il talk show 'Benefit & engagement-La nuova dimensione dell’engagement e la ricerca di senso nel lavoro', che approfondirà il ruolo del welfare come leva concreta per rafforzare il legame tra persone e organizzazioni, non solo in termini di attrattività e retention ma anche di sostenibilità della relazione lavorativa nel tempo. Nel pomeriggio l’evento entrerà in una dimensione più operativa con due Tavoli Tematici a porte chiuse. Il primo sarà dedicato al tema della comunicazione interna del welfare, con un focus su strumenti e linguaggi per renderlo realmente comprensibile, utilizzato e percepito come rilevante; il secondo approfondirà il ruolo del welfare nelle strategie di talent attraction, interrogandosi su come mantenerne la forza distintiva in un mercato del lavoro sempre più competitivo".
Parteciperanno alla giornata numerosi hr leader di importanti realtà italiane e internazionali, tra cui Capgemini, Inps, Nokia, Avio, Gruppo BCC Iccrea, Fondazione Telethon, Rina, Aeroporto di Bologna, Sara Assicurazioni e Tinexta Infocert. Il Welfare day sarà trasmesso in live streaming su www.comunicazioneitaliana.TV. E' ancora possibile registrarsi all’indirizzo: https://comunicazioneitaliana.it/eventi/welfare-day-26#partecipa.

Con la prima serata del Festival della Canzone Italiana si è aperta anche la sfida parallela del FantaSanremo, il fantasy game che ogni anno coinvolge migliaia di spettatori.
Non conta solo la performance musicale. Tra bonus e malus, che vanno oltre la classifica delle canzoni, sono le azioni che portano o fanno perdere punti ai cantanti in gara. Alcune valgono per tutte le serate, altre verranno svelate giorno per giorno durante la settimana del festival.
Ecco la classifica della prima giornata, con i punteggi ufficiali:
– Lda e Aka7even: 165 punti
– Bambole di Pezza: 120 punti
– Dargen D’Amico: 110 punti
– Leo Gassmann: 105 punti
– J-Ax: 100 punti
– Sal Da Vinci: 100 punti
– Ditonellapiaga: 90 punti
– Eddie Brock: 75 punti
– Malika Ayane: 65 punti
– Arisa: 60 punti
– Serena Brancale: 60 punti
– Samuraj Jay: 60 punti
– Fedez e Masini: 55 punti
– Levante: 55 punti
– Sayf: 55 punti
– Elettra Lamborghini: 50 punti
– Maria Antonietta e Colombre: 50 punti
– Ermal Meta 45 punti
– Luchè: 45 punti
– Fulminacci: 45 punti
– Nayt: 40 punti
– Patty Pravo: 40 punti
– Tommaso Paradiso: 35 punti
– Michele Bravi: 35 punti
– Francesco Renga: 35 punti
– Enrico Nigiotti: 30 punti
– Mara Sattei: 25 punti
– Chiello: 25 punti
– Raf: 15 punti
– Tredici Pietro: 10 punti
Ai punti delle singole esibizioni si sono sommati ulteriori punti svelati successivamente dal team Fantasanremo. I punteggi al momento sono parziali, tutto è ancora da decidere.
Sessanta punti per Ditonellapiaga che si è esibita per prima. A farle fare il pieno di punti soprattutto l'outfit (tra strascico, colore rosso, occhiali da sole e anelli). L'esibizione di Michele Bravi è valsa 25 punti grazie a una standing ovation parziale e alla scelta di indossare anelli e un indumento di colore rosso. Con le esibizioni di ieri sera Sayf ha guadagnato 35 punti, Mara Sattei 15 punti, Dargen D'Amico 50 punti e Arisa 30. Luchè, con i suoi occhiali da sole e gli anelli al dito, ha guadagnato 25 punti. Per lui anche il bonus per essere stato presentato da un co-conduttore.
Patty Pravo ha perso 5 punti per non aver sceso la scalinata (malus della prima serata), ma grazie agli anelli, all'outfit luminoso, all'abito con strascico e alla scelta di non toccare il microfono per i primi 30 secondi è arrivata a 30 punti.
35 punti per Levante grazie all'inchino con la mano sul cuore, gli anelli, l'outfit luminoso e la scelta di non toccare il microfono per i primi 30 secondi. Per Fedez & Masini sicuri 20 punti grazie agli anelli indossati, la presentazione di Can Yaman e il direttore con papillon.
Eddie Brock ha conquistato 50 punti per aver indossato anelli, braccialetto azzurro e un performer sul palco. Sal Da Vinci ha fatto il pieno di punti: ben 75. Ha cantato sulle scale, è sceso in platea, si è inchinato con la mano sul cuore e ha ricevuto persino una parziale standing ovation.
Enrico Nigiotti ha conquistato 20 punti grazie all'inchino con la mano sul cuore e gli anelli indossati. Chiello si è fermato a 15, mentre Tredici Pietro è andato in negativo: i problemi tecnici gli hanno fatto perdere 20 punti e il suo punteggio finale è di -5.
Ben ottanta punti per l'esibizione delle Bambole di pezza, che si sono classificate seconde dopo LDA e Aka 7even.
Mostra dal 28 febbraio al 31 luglio alla Passeggiata coperta del
Bastione... 
Il Gruppo Cth Invest, attraverso la sua holding Cth Invest, società affiliata al Gruppo Ferrero, ha approvato il bilancio consolidato per l’esercizio 2024/2025, chiuso al 31 agosto 2025. Il Gruppo Cth Invest, che include Ferrara Candy Company Inc., Fine Biscuits Company (Fbc) S.A. e Fox’s Burton’s Company (Fbc) UK Ltd., ha registrato solide performance, chiudendo l’esercizio finanziario 2024/2025 con un fatturato consolidato pari a 3,25 miliardi di euro, in crescita del 9,9% rispetto all’anno precedente. Il gross margin ha raggiunto 1,1 miliardi di euro, riflettendo la solida base operativa del Gruppo, e l’efficacia delle sue strategie di sviluppo e gestione del portafoglio. Il risultato operativo è stato pari a 102 milioni di euro, segnando un netto miglioramento rispetto all’anno precedente. La crescita è stata alimentata da una solida performance organica, sostenuta dall’innovazione di portafoglio e da acquisizioni strategiche. Questi risultati confermano il successo della visione imprenditoriale e della strategia del Gruppo guidata dal suo Azionista ultimo, Giovanni Ferrero.
"Nel corso dell’esercizio abbiamo registrato una crescita solida, rafforzato la nostra leadership nelle categorie sugar e premium biscuits ed ampliato la nostra presenza e offerta nei mercati chiave", sottolinea Guido Giannotta, Amministratore di Cth Invest S.A. "Nel luglio 2025 abbiamo annunciato l’acquisizione di Cpk Group in Francia, perfezionata nell’ottobre 2025 e che sarà riflessa nell’esercizio 2025/2026. Le performance del Gruppo Cth Invest evidenziano la solidità del Gruppo in un contesto competitivo in forte evoluzione, dimostrando una resilienza finanziaria sostenuta da una forte capacità di generare liquidità e offrendo margini per continuare a investire in una crescita duratura. Oltre alla crescita dei ricavi, abbiamo ampliato la capacità produttiva e la forza lavoro globale, rafforzando l’ambizione strategica e la visione di lungo periodo del Gruppo".
I sviluppi chiave e i principali traguardi del 2024-25: Ferrara ha registrato una significativa spinta innovativa, ampliando l’offerta con i nuovi formati di Nerds Gummy Clusters, gli assortimenti di SweeTarts, Lemonhead e Spree e nuovi lanci stagionali come Brach's Candy Corn Suite. L’azienda ha inoltre esteso la gamma di prodotti a texture distintiva, tra cui Lemonhead Ropes; Fox’s Burton’s Company ha continuato a consolidare il proprio percorso di innovazione, lanciando Maryland S’wich, l’unico biscotto sandwich con gocce di cioccolato presente nel Regno Unito, e valorizzando la masterbrand Fox’s Chocolately per intercettare il trend del cioccolato “Dubai style” con i nuovi Indulgent Creams. L’azienda ha inoltre introdotto Rocky Stack’d, la prima barretta sandwich nella storia del brand; Délichoc di Fine Biscuits Company ha rappresentato un passaggio chiave nel percorso di rinnovamento del brand, concentrando il piano di innovazione su iniziative pensate per rafforzarne l’attrattività, in particolare su un target giovanile; Per ampliare la propria visibilità e il coinvolgimento del pubblico, Ferrara ha rafforzato le attività di engagement attraverso partnership strategiche, tra cui la nuova collaborazione con U.S. Soccer e un nuovo spot al Big Game; Fine Biscuits Company ha continuato a investire nel potenziamento delle proprie infrastrutture industriali, ampliando e modernizzando le capacità produttive a supporto di una crescita sostenibile; Conclusa l’acquisizione di Nonni’s Bakery negli Stati Uniti, finalizzata il 1° ottobre 2024; Annunciata l’acquisizione di Cpk Group, il cui portafoglio comprende marchi iconici come Carambar, Lutti, Krema, Poulain, Vichy e Terry’s. L’operazione riunisce marchi storici, caratterizzati da un forte legame con i consumatori e da una lunga tradizione di qualità.
Al 31 agosto 2025, il Gruppo contava 28 stabilimenti produttivi distribuiti su quattro continenti. Nel periodo considerato, la forza lavoro media globale ha raggiunto 14.004 dipendenti, esclusi i collaboratori di Cpk Group.

Pierre Kalulu torna a parlare dopo il rosso rimediato in Inter-Juventus. La seconda ammonizione comminata al difensore francese nel big match di San Siro, provocata dalla simulazione di Alessandro Bastoni, ha fatto scoppiare polemiche che hanno investito il centrale nerazzurro e tutto il calcio italiano, scottato dall'ennesimo errore arbitrale del campionato.
Ma come ha vissuto Kalulu quell'episodio? "Io ho spento subito il telefono per non alimentare la polemica", ha rivelato all'Equipe il giocatore bianconero, atteso dal ritorno dei playoff di Champions League contro il Galatasaray, "in tanti hanno parlato, ma alla fine la squalifica è rimasta". Ora Kalulu vuole solo ripartire: "Meglio lasciarmi tutto alle spalle. Ma non credo che l'episodio abbia influito nella partita con il Galatasaray (terminata 5-2 per i turchi, ndr). Altrimenti sembra che cerchiamo scuse, abbiamo sbagliato la partita".
Kalulu ha anche parlato del difficile momento bianconero, sconfitto in casa 2-0 dal Como nell'ultima giornata di Serie A, e delle tante critiche piovute sulla squadra di Spalletti: "Anche io sono stato un tifoso, so come funzionano certe critiche. Soprattutto a caldo 'è tanta frustrazione, la sfoghi sui social e poi te ne vai a dormire", ha detto il difensore della Juve, "anche se arrivano a criticarti come persona, non va preso sul personale".
"Io mi dico sempre che se non voglio leggere certe cose, non devo andare sui social, neppure quando le cose vanno bene", ha spiegato Kalulu, "non ho bisogno che un qualsiasi utente mi dica se ho giocato bene o no".

Quattro giornate di incontri gratuiti e aperti al pubblico dedicate alla salute e al benessere femminile. È l’iniziativa, dal titolo ‘Le stagioni della prevenzione. Un viaggio verso la salute femminile ad ogni età’, promossa da Synlab - nella Giornata internazionale della donna, che si celebra l’8 marzo - che coinvolgerà i centri diagnostici di Monza, Como, Genova, Bologna, Padova, Firenze e Napoli, il 10, 11, 12 e 16 marzo . L’obiettivo - spiega una nota - è diffondere una vera e propria cultura della prevenzione, offrendo alle partecipanti uno spazio di informazione chiaro, autorevole e accessibile sui principali aspetti della salute femminile lungo tutte le fasi della vita. Troppo spesso, infatti, nella vita frenetica di molte donne, prevenzione e benessere finiscono in fondo alla lista delle priorità.
Per supportare le donne nel prendersi cura di sé stesse, Synlab accompagnerà il pubblico in un percorso di approfondimento attraverso una serie di talk guidati da medici e specialisti dei centri e provenienti da diverse aree cliniche per affrontare esigenze, cambiamenti e priorità che evolvono con l’età, tenendo conto delle specificità fisiologiche femminili e promuovendo un approccio consapevole alla prevenzione. "Riteniamo da sempre fondamentale la prevenzione e la cura di sé – afferma Andrea Buratti, Ceo di Synlab Italia – In occasione della Giornata internazionale della donna vogliamo dedicare loro una serie di incontri gratuiti pensati per supportare il benessere femminile, un tema che ci è caro da sempre e che presidiamo con grande impegno attraverso i nostri centri Synlab Lei. L'obiettivo di questo progetto - aggiunge - è facilitare l’integrazione tra diverse specialità mediche sulla base di un approccio di medicina di genere specifico, cioè differenziato rispetto alle peculiarità del genere femminile, e offrire alle donne gli strumenti necessari per diventare protagoniste della propria salute, in ogni fase della loro vita. La prevenzione rappresenta quindi un gesto di responsabilità verso sé stesse e un elemento essenziale per tutelare la salute nel tempo".
Synlab Lei - conclude la nota - è il centro medico dedicato alla salute e al benessere femminile, ad oggi presente a Bologna, Como, Firenze, Monza. L’équipe medica multidisciplinare presente in questi centri aiuta le donne ad affrontare sia problematiche ginecologiche sia tutti quegli aspetti ritenuti spesso, a torto, ‘complementari’, ma che hanno un impatto profondo sulla sua qualità di vita.

Botta e risposta tra Miss Italia e Ditonellapiaga dopo la prima serata del Festival di Sanremo 2026. Il Concorso Miss Italia ha contestato, in una nota, "l’uso indebito della denominazione 'Miss Italia' da parte della cantante, che l'ha utilizzata quale titolo di un proprio brano musicale, nonché dell'album in cui esso è inserito". "Il testo della canzone, inoltre, contiene - si legge ancora nella nota - espressioni e giudizi ritenuti lesivi della dignità e dell'onore delle ragazze che partecipano al Concorso".
"Tale condotta risulta gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione 'Miss Italia', nonché dell'immagine e della reputazione del Concorso e delle sue partecipanti", hanno proseguito i rappresentanti del concorso.
"Per tali ragioni, il Concorso Miss Italia ha conferito mandato agli Avvocati Prof. Avv. Pieremilio Sammarco e Vincenzo Larocca affinché intraprendano le più opportune azioni giudiziarie volte a inibire l'ulteriore utilizzo della denominazione 'Miss Italia' e a ottenere il risarcimento dei danni subiti e subendi", conclude la nota.
In conferenza stampa a Sanremo, Ditonellapiaga replica alla notizia della possibile azione legale: "Nessun insulto, è un testo che parla di me e del rapporto con me stessa, con la perfezione".
L'artista si è detta sorpresa dalla polemica. "Io non so neanche se loro abbiano sentito il testo, perché la canzone non è uscita", ha dichiarato. "Mi dispiace che sia arrivata questa notizia, perché speravo in un po' di autoironia. Se loro lo hanno ritenuto offensivo, evidentemente non hanno la sensibilità per poter capire che parlo di me e non parlo male del concorso". Sulla questione legale, ha poi aggiunto: "Sono cose legali, non conosco il 'legalese', se ne occuperanno le persone preposte".
Ditonellapiaga ha poi chiarito l'uso della parola "disperate", al centro delle contestazioni, spiegando che è stata decontestualizzata. "Non ho detto che loro sono disperate. Il testo parla di me, che sto male e vivo male la mia bellezza", ha precisato. "Mi sembra assurdo parlare di un testo che non è uscito. È facile estrapolare una frase senza il contesto, e un attimo dopo sembra che io dica che Miss Italia è una disperata o una sfigata. Non ho mai detto questo".
"Ho detto che l'essere in difficoltà con il proprio rapporto con la bellezza può portare a una disperazione. Anzi, il testo parla di nascondere la disperazione con il trucco, e quindi anche una donna bellissima può sentirsi disperata e triste", ha concluso l'artista, chiudendo l'argomento.

Come si votano le canzoni al Festival di Sanremo 2026 nella seconda serata? Da oggi, mercoledì 25 febbraio il pubblico da casa potrà esprimere la propria preferenza tramite il televoto, contribuendo alla classifica e alla scelta del vincitore finale.
Come funziona il televoto
I telespettatori potranno esprimere il proprio voto tra gli artisti in gara inviando il codice a 2 cifre - che Carlo Conti annuncerà una volta che l'artista sarà sul palco – tramite sms o digitandolo sulla tastiera nel caso di chiamata da numero fisso.
I numeri di telefono sono: 894.001 da telefono fisso e 475.475.1 da mobile. Il costo di ciascuna chiamata da numero fisso e di ciascun messaggio da mobile è di euro 0,51. Il numero massimo di voti effettuabili è pari a 3 voti per ciascuna sessione di voto.
Come si vota questa sera
Nella seconda serata, mercoledì 25 febbraio, si esibiranno 15 artisti in gara nella categoria 'Campioni'. Le canzoni verranno votate dal pubblico con il televoto e dalla giuria delle radio.
All’esito del risultato della votazione verrà stilata una classifica delle 15 canzoni ascoltate. Saranno comunicate al pubblico le canzoni nelle prime 5 posizioni nella classifica, senza ordine di piazzamento.
La votazione tramite televoto avrà un peso percentuale del 50% sul risultato della votazione in serata: televoto 50%; giuria delle radio 50%.
Le nuove proposte
Stasera, mercoledì 25 febbraio, si esibiranno anche i giovani cantanti della categoria nuove proposte. Le nuove proposte saranno suddivise in due coppie. I due più votati dal televoto, dalla giuria della sala stampa, tv e web e dalla giuria delle radio, accederanno alla terza serata di domani, giovedì 26 febbraio. I due finalisti delle nuove proposte si sfideranno e verrà annunciato il vincitore della categoria.

Resta in carcere l'assistente capo del Commissariato Mecenate, Carmelo Cinturrino, accusato dell'omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio scorso nel boschetto di Rogoredo, alle porte di Milano. Il gip di Milano Domenico Santoro non ha convalidato il fermo, non sussistendo il pericolo di fuga, ma ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Gip: "Cinturrino ha sparato per uccidere Mansouri, nessun dubbio"
Cinturrino quando ha sparato contro Mansouri, 28 anni, voleva ucciderlo. Ne è convinto il gip di Milano. "Le caratteristiche e le modalità dell'azione compiuta dal Cinturrino appaiono chiaramente assistite da un grave quadro indiziario della volontà omicida".
In particolare, "il tipo di arma usata, la sua micidialità, la posizione reciproca tra aggressore e vittima (con quest'ultima in una sostanziale posizione di fuga), le capacità dell'indagato nel maneggiare e utilizzare l'arma, la parte vitale del corpo del Mansouri oggetto di mira (il cranio) e, conseguentemente, attinta risultano univoca dimostrazione dell'intento del Cinturrino di uccidere il Mansouri, senza che spazio possa in atto aprirsi a dubbi sul reale suo volere", scrive il gip nel suo provvedimento. L'ipotesi che l'agente si sia spaventato perché il 28enne volesse impugnare o gettare una pietra a una distanza di circa 25 metri o che il colpo sia stato esploso solo per spaventare il giovane pusher suonano come deboli ipotesi di difesa.
Contro l'agente non solo "l'assenza di una concreta minaccia", ma anche "l'elevato lasso temporale (ben oltre il grave ritardo) decorso fra lo sparo e la richiesta di intervento dei soccorsi sanitari. Questo ampio arco temporale (ben 22 minuti) appare ascrivibile alla volontà" del poliziotto di lasciare morire il giovane di origine marocchina. Cinturrino tranquillizzò tutti i colleghi dicendo di aver chiamato la centrale operativa e il 118, mentre la chiamata è delle ore 17.55, ovvero 22 minuti dopo lo sparo, collocabile alle ore 17.33. "La morte del Mansouri è certificata come avvenuta alle ore 18.31" e testimoni e sanitari presenti indicano, in modo concorde, che il 28enne "non mori sul colpo ma diede segni di vita". Una contestazione su cui manca una "valida motivazione": nell'interrogatorio Cinturrino "si è limitato a dichiarare di aver versato in uno stato di panico per le conseguenze che egli avrebbe potuto patire", scrive il giudice.
Gip: "Contro Cinturrino fatti allarmanti, poliziotto violento e fuori dalle regole"
Se per il gip Santoro si può escludere il pericolo di fuga, sussistono, per contro, "rilevantissime esigenze" per lasciare in carcere Cinturrino, accusato dell'omicidio volontario di Mansouri. Circostanze "assolutamente allarmanti", alla luce del fatto che il poliziotto ha esploso un colpo d'arma da fuoco nei confronti di un uomo che, di fatto, si trovava "in posizione di fuga e che non costituiva una effettiva fonte di pericolo o anche solo di minaccia".
Contro il 41enne ora rinchiuso a San Vittore pesa anche "l'elevata carica di violenza palesata sul posto", tanto che il collega incaricato di andare a prendere lo zaino "temeva che Cinturrino potesse finanche colpirlo alle spalle". Nello zaino era contenuta la pistola a salve (lasciata accanto alla vittima), ossia l'arma con cui l'agente fermato ha alterato la scena del delitto e simulato la sussistenza di un'ipotesi di legittima difesa.
Quello che emerge, a dire del gip Santoro, "è un soggetto non sempre in linea con le regole che connotano l'ordinario operare delle forze di polizia anche in contesti difficili (si pensi alle dichiarazioni rese dai testimoni e dai suoi stessi colleghi); gli inviti rivolti ai colleghi dopo l'accaduto affinché concorressero nella descrizione dei fatti in termini difformi dal vero ed a suo favore; le conseguenti pressioni su di essi esercitate (elementi, tutti, in grado di denotare in termini assolutamente negativi la personalità dell'indagato, palesando una attitudine a deviare dall'ordinario svolgimento della propria funzione)". Inclinazione che Cinturrino ha negato durante l'interrogatorio di convalida del fermo.
Le dichiarazioni di Cinturrino
"Ero terrorizzato. Correvo avanti e indietro perché mi sono reso conto di quello che avevo fatto, che avevo fatto un casino... La pistola l'ho posizionata a terra a circa 15 centimetri dal corpo. Serviva a provare a pararmi". Sono alcune delle dichiarazioni che Cinturrino ha reso durante l'interrogatorio di convalida davanti al gip di Milano.
"Non conoscevo personalmente Mansouri, non l'avevo mai visto dal vivo. E' caduto faccia in avanti e poi si è girato ma io non l'ho toccato, io non l'ho toccato il corpo, nonostante quello che hanno detto i miei colleghi. Non ho fatto caso che il Mansouri avesse una pietra in mano", aggiunge. Le sue dichiarazioni non appaiono collaborative per il gip, ma l'assistente capo del commissariato Mecenate si limita ad ammettere aspetti già "documentalmente acclarati". E anche l'intento di gettare fango sui tre colleghi che 'correggono' le proprie dichiarazioni - Cinturrino sostiene che sapevano della pistola a salve posizionata accanto al giovane pusher - viene rispedito al mittente dal giudice.
"Dalla data del mio arruolamento sono stato un poliziotto ben visto, mai preso una sanzione disciplinare, mi hanno riconosciuto titoli, ho avuto sempre la stima di tutti. Non ho mai lavorato con i confidenti. Non ho mai avuto contatti con persone di qualsiasi genere, mai effettuato una telefonata con un marocchino, con una persona che mi potesse compromettere", aggiunge l'agente. "Gli altri possono fare le loro dichiarazioni, ma io dichiaro che sono menzogne. Tanti colleghi mi hanno chiamato, non sono entrati nel merito dei fatti, ma sulle infamità mi hanno detto di essere incazzati perché è un'assurdità. Io in macchina lavoravo sempre in due. Ho fatto arresti con tutti. Tutti volevano venire in macchina con me per cercare di imparare qualcosa. Non ho mai fatto uso di stupefacenti".

"Qualunque cosa affermino riguardo al programma nucleare iraniano, ai missili balistici iraniani e al numero di vittime durante i disordini di gennaio è semplicemente la ripetizione di 'grandi bugie'''. Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei ha commentato su 'X' il discorso sullo stato dell'Unione pronunciato dal presidente americano Donald Trump, e in particolare il passaggio sull'Iran in cui Trump ha affermato che Teheran sta sviluppando missili in grado di colpire gli Stati Uniti.
"I bugiardi professionisti sono bravi a creare l'illusione della verità", ha scritto Baqaei in un post, accusando la Casa Bianca di aver condotto una "campagna di disinformazione" contro l'Iran.
"Non consentirò mai allo sponsor numero 1 del terrorismo di avere un'arma nucleare, non posso permettere che accada[1]", ha detto Trump, nel discorso sullo Stato dell'Unione. "Non esiterò a fronteggiare le minacce all'America ovunque sia necessario. Per questo lo scorso anno abbiamo distrutto il programma nucleare iraniano con l'operazione Midnight Hammer. Il regime iraniano e suoi proxy non hanno fatto che diffondere terrorismo, morte, odio. Hanno ucciso migliaia di soldati americani e milioni di persone. Sono individui terribili, hanno già sviluppato missili che possono minacciare l'Europa e le nostre basi Oltreoceano. E stanno lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti", ha affermato il presidente americano.
"Dopo l'operazione Midnight Hammer sono stati avvertiti, non devono più tentare di ricostruire il programma nucleare. Vogliono ricominciare, stiamo trattando: vogliono un accordo, ma non abbiamo ancora sentito le parole 'non avremo mai un'arma nucleare'. Io preferisco risolvere il problema con la diplomazia, ma una cosa è certa: non consentirò mai allo sponsor numero 1 del terrorismo di avere un'arma nucleare, non posso permettere che accada", ha scandito.
Altri articoli …
- Picchiata dall'ex compagno, donna salvata dai carabinieri a Budoni
- Furti, rapine e pestaggi in serie: due minorenni arrestati a Sassari
- Elettra Lamborghini, notte in bianco a Sanremo: lo sfogo sui social
- Sanremo 2026, ascolti in calo: 9,6 milioni di spettatori e 58% di share per prima serata
- Famiglia nel bosco, il padre dei bambini: "Accetteremo le regole italiane"
- Porti, Latrofa (Civitavecchia): "Incontrerò i pescatori, comprendo le preoccupazioni"
- Sciopero treni e non solo: stop previsti 26, 27 e 28 febbraio
- Usa, discorso record di Trump: prova a convincere gli americani dei suoi risultati
- Scimpanzé e alcol, confermata l'ipotesi della 'scimmia ubriaca': tracce di etanolo nelle urine
- Champions, oggi Atalanta-Borussia Dortmund: orario, probabili formazioni e dove vederla
- Juventus-Galatasaray: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
- Inverno al capolinea e primavera in anticipo, esperto avverte: "Attenzione alle valanghe"
- Trump, discorso record di 108 minuti tra proteste e silenzi
- Sanremo 2026, Kabir Bedi chi è: 50 anni di Sandokan (con Can Yaman)
- Sanremo 2026, Ermal Meta chi è: gli esordi, l'amore per le figlie, la 'quasi' squalifica con Moro
- Sanremo, la 105enne Gianna Pratesi sul palco per un omaggio alla Repubblica
- Sanremo 2026, Max Pezzali protagonista della Costa Toscana
- Diabete, attività fisica fa parte della cura ma serve un mix: gli studi
- Sanremo 2026, Can Yaman co-conduttore prima serata: chi è l'attore turco
- Sanremo 2026, omaggio a Peppe Vessicchio: l'indimenticabile maestro
Pagina 5 di 114



