
(Adnkronos) - “In una stagione di profondo cambiamento per il Servizio sanitario nazionale, la sfida principale è quella della sostenibilità di un sistema che rappresenta un patrimonio di tutti e la cui gestione è affidata alle Regioni. Il nostro Ssn porta con sé due valori fondamentali che non dobbiamo mai dimenticare e che l'intero mondo ci invidia: l'universalità e la libertà di accesso alle cure. In questo contesto, gli ingegneri diventano parte integrante dei processi che favoriscono l'accelerazione e la messa in campo dell'innovazione”. Lo ha detto oggi a Palazzo Lombardia, Marco Alparone, assessore regionale al bilancio, intervenendo alla prima edizione del Forum dell’ingegneria per la sanità digitale organizzato dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Milano.
“Per misurare il valore generato dall'innovazione, abbiamo bisogno di dati puliti e disaggregati - spiega l’assessore - Al centro di tutto, però, restano la libertà delle persone e la tutela della privacy, elementi supportati da un'articolata impalcatura di carattere tecnico e normativo. Sul fronte regolatorio la sfida è sia italiana sia europea - chiarisce - scrivere le regole d’accesso a questo patrimonio informativo è estremamente complesso, proprio perché la sicurezza e la riservatezza della persona sono centrali”. I grandi investimenti del Pnrr "vanno proprio nella direzione di costruire una grande infrastruttura sanitaria in grado di garantire un accesso equo e universale all'innovazione - prosegue Alparone - Questa sfida ci permette finalmente di superare la vecchia logica di allocazione delle risorse per 'silos' amministrativi - che divideva rigidamente tetti di spesa, dispositivi e medicinali - per muoverci verso una reale valutazione e un monitoraggio dei costi. Un dato misurabile, infatti, permette di fare un ragionamento concreto sulla distribuzione delle risorse. In quest'ottica - osserva - cambia radicalmente la visione a livello nazionale: non ci si chiede più quanto costi una singola voce di spesa, ma quanto costi complessivamente la presa in carico del paziente. E questo è possibile solo attraverso il dato”.
Il modello sta cambiando. "Non si valuta più il costo intrinseco di un farmaco, ma l'effetto reale che quel farmaco produce sulla salute del paziente. Questa è la vera sfida della medicina digitale - sottolinea Alparone - La sanità digitale è un'opportunità che dobbiamo cogliere per rispondere ai bisogni concreti delle persone. Se attraverso l'innovazione saremo capaci di vincere questa sfida, ognuno di noi avrà fatto qualcosa di utile per la collettività”.

(Adnkronos) - L'invito di Volodymyr Zelensky a un incontro per mettere fine alla guerra in Ucraina non convince Vladimir Putin che - almeno per il momento - chiude all'ipotesi di un faccia a faccia con il leader di Kiev. Davanti alla platea della sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo, il presidente russo ha infatti dichiarato di "non vedere ancora alcun motivo" per incontrare il presidente ucraino, come auspicato da quest'ultimo in una recente lettera aperta.
"Non vedo il senso di un incontro. Sarebbe di interesse per la parte ucraina solo per fermare l'avanzata delle nostre forze armate", ha spiegato ancora lo 'zar' aggiungendo che è necessario "lasciare che gli specialisti lavorino, elaborino soluzioni, e poi potremo incontrarci", sostenendo quindi che un incontro con Zelensky sarebbe "inutile" fino al raggiungimento di un accordo di pace.
Putin, ha affermato di aver dato "una rapida occhiata" alla missiva di Zelensky. "Il portavoce Peskov mi ha mostrato questa lettera ieri. Ma avevamo una riunione di lavoro, una cena di lavoro con il presidente dell'Uzbekistan. Francamente, non ho avuto tempo di guardarla. Stamattina, Peskov me l'ha passata di nuovo. Le ho dato una rapida occhiata, ma comunque l'ho letta", ha spiegato Putin, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa russa.
Nel contempo, però, lo 'zar' ha criticato la lettera aperta, che secondo Putin "contiene effettivamente elementi di maleducazione. È un modo per creare le condizioni per un incontro e per dei negoziati o per creare un contesto in cui qualsiasi incontro diventa impossibile? Credo sia la seconda opzione", ha dichiarato il presidente russo.
"Le azioni militari finiranno prima o poi, ne siamo convinti. Senza dubbio, finiranno una volta raggiunti gli obiettivi che ci siamo prefissati", ha aggiunto poi Putin.
"Incontriamoci", la proposta del presidente ucraino a Putin nella lunga "lettera aperta". Il numero 1 di Kiev ha preso ieri l'iniziativa per favorire una soluzione negoziale della guerra in corso da 4 anni e mezzo.
Zelensky nella lettera sottolinea che "sta ai leader risolvere le questioni chiave, è sempre stato così e sempre lo sarà". "Propongo di fissare una data chiara per un incontro", scrive il presidente ucraino, spiegando che Kiev "propone di mettere fine a questa guerra attraverso un impegno diretto tra noi e voi". E l'Ucraina, assicura Zelensky, "è pronta per un cessate il fuoco completo per la durata dei negoziati".
Negoziare mentre è in corso una tregua "è una prassi standard e gli attuali sviluppi riguardo all'Iran non fanno che rafforzare questo punto", sottolinea Zelensky nella lunga lettera aperta, che si apre ricordando che quando Putin "arrivò al potere 26 anni fa molte persone in Ucraina lo giudicavano in modo positivo, così era, ma quello era il passato ". "Un tentativo di stabilire un vero silenzio è il modo migliore per iniziare a parlarsi. Crediamo che non sarebbe un semplice tentativo, ma un vero cessate il fuoco, se è quello che volete", sottolinea ancora il presidente ucraino.
Che poi avverte Putin: "Se lei non arriverà personalmente alla conclusione che è ora di porre fine a questa guerra, l'Ucraina continuerà a lottare per la sua esistenza. Avremo coloro che ci sostengono. Ma anche lei dovrà lottare molto più duramente per la sua stessa esistenza, non quella della Russia, ma la sua". "E questa non è una minaccia da parte mia o dell'Ucraina. È un fatto della storia russa che conoscete bene: quando la Russia si stanca, arriva il cambiamento - conclude - Possiamo lavorare verso quella stanchezza. Può fermare la sua guerra".
Zelensky sollecita il coinvolgimento dell'Europa e anche degli Stati Uniti nella risoluzione della guerra in Ucraina. Nella lettera, il presidente ucraino scrive: "Abbiamo sentito dire che vi era stata promessa in Alaska la risoluzione di alcune questioni riguardanti l'Ucraina e l'Europa", scrive riferendosi al vertice tra Putin e Donald Trump andato in scena in Alaska il 15 agosto dello scorso anno. "Ma potete constatare da soli che le questioni ucraine ed europee non vengono decise ad Anchorage", afferma.
"Dato che la guerra si sta svolgendo in Europa, e dato che l'Ucraina necessita di garanzie di sicurezza, mentre anche voi cercate garanzie di sicurezza per voi stessi, sarebbe logico coinvolgere coloro che possono autenticamente fungere da garanti - sottolinea Zelensky - Riteniamo che l'Europa debba far parte di questo processo, coloro che hanno realmente la capacità di influenzare la situazione. Riteniamo inoltre che gli Stati Uniti debbano far parte del processo. Questo è ciò che potrebbe aiutare a plasmare una nuova architettura di sicurezza per la nostra parte di mondo".

(Adnkronos) - “L'Ordine degli ingegneri è a supporto della società e, di conseguenza, dei decisori politici, ma è ancor di più a sostegno dello sviluppo sociale”. Durante il Forum dell’ingegneria per la sanità digitale “analizziamo nel dettaglio i rischi e le opportunità di questa grande trasformazione, all'interno della quale la sanità rappresenta l'elemento primario e fondante della nostra società civile. Siamo di fronte a un cambiamento epocale che investe le procedure, i processi e le modalità di valutazione dei dati. Tutto ciò deve essere affrontato con la competenza e la multidisciplinarietà tipiche degli ingegneri”. Così Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Milano, partecipando oggi alla prima edizione del Forum organizzato “in collaborazione con la Consulta regionale, il Consiglio nazionale e l'Associazione nazionale dell'ingegneria informatica”, precisa Iannicelli.
“Il contesto di riferimento è totalmente cambiato - sottolinea l'ingegnere - La transizione digitale sta trasformando in modo sostanziale sia gli aspetti della vita quotidiana della società, sia il ruolo degli ingegneri”. Si tratta di una “grande trasformazione, all'interno della quale la sanità rappresenta l'elemento primario e fondante".

(Adnkronos) - Anche in sanità “il dato è sicuramente uno dei punti da attenzionare. Viene gestito dagli ingegneri. Sono loro a creare le infrastrutture, le organizzano e ne seguono i processi. Ci sono ancora sfide importanti sotto gli occhi di tutti, a cominciare da quella delle competenze: l'infrastruttura è fatta, ma la gestione, l'organizzazione e la cura delle piattaforme sottostanti sono, a tutti gli effetti, un mestiere da ingegneri. Questo è il primo evento utile anche a sensibilizzare sia i colleghi, data la presenza di parti tecniche, sia la cittadinanza su tale importanza”. Lo ha detto Carlotta Penati, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, oggi a Palazzo Lombardia, alla prima edizione del Forum dell’ingegneria per la sanità digitale. Un “tema strategico, molto sfidante e complesso - continua Penati - Si parla di Fascicolo sanitario elettronico e di tutte quelle infrastrutture che siamo riusciti a mettere in piedi come sistema Paese grazie al Pnrr”.
Centrali nell’evoluzione del Sistema sanitario nazionale, i dati “devono essere gestiti e organizzati al meglio per non perdere preziose opportunità - avverte l'ingengnere - Il tema del dato è cruciale in quanto deve essere interoperabile e soprattutto sicuro. La sicurezza è un fattore fondamentale. Siamo qui in Regione anche per dare fiducia ai cittadini: quando si parla di dati, spesso non si pensa immediatamente che si sta trattando la salute degli italiani. Per questo il dato deve essere fruibile e accessibile, ma al tempo stesso privato”. L’Ordine degli Ingegneri "è un ente pubblico - conclude Penati - Siamo a disposizione delle istituzioni con le nostre competenze e i nostri colleghi”.

(Adnkronos) - “Le criticità” della sanità digitale “si sviluppano su più livelli. Il primo è quello normativo, che si trova in continua evoluzione. Esiste già un quadro regolatorio che però va integrato con nuove disposizioni e questo rappresenta un aspetto non facile. Il secondo livello riguarda gli standard e il collaudo dei sistemi, ovvero la sfida di tradurre la teoria nell'implementazione pratica di infrastrutture complesse come i sistemi informativi. Integrare sistemi distribuiti è un'operazione tutt'altro che semplice. È proprio qui che il ruolo dell'ingegnere può offrire un aiuto concreto. Come Ordine degli Ingegneri siamo pronti a fare la nostra parte, muovendoci in totale sinergia con tutti gli altri Ordini territoriali italiani”. Lo ha detto Roberto Re, consigliere dell'Ordine degli ingegneri della provincia di Milano, al primo appuntamento del Forum dell’ingegneria per la sanità digitale organizzato oggi a Palazzo Lombardia.

(Adnkronos) - Oggi, 5 giugno, nella Sala Biagi di Palazzo Lombardia si tiene la prima edizione del Forum dell’Ingegneria per la Sanità Digitale, promosso dall’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano e dal C3i – Comitato italiano ingegneria dell’informazione. "L’iniziativa - informa una nota - nasce per favorire il confronto tra istituzioni, professionisti, università, enti pubblici, aziende e stakeholder impegnati nella trasformazione digitale della sanità, creando uno spazio di dialogo sui temi chiave per il futuro del sistema sanitario italiano". La scelta di Palazzo Lombardia non è casuale – si legge –: sede istituzionale della Regione e simbolo delle politiche sanitarie e dell’innovazione pubblica, "rappresenta il contesto ideale per affrontare una delle sfide più importanti e strategiche per il Paese, quella di una sanità sempre più digitale, efficiente, sicura e orientata ai bisogni dei cittadini". All’evento è attesa la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni regionali e nazionali, delle autorità competenti in materia di cybersicurezza, protezione dei dati e innovazione digitale, del mondo accademico e delle principali realtà del settore, a conferma del crescente interesse verso un tema ormai centrale nei processi di modernizzazione del Sistema sanitario.
La sanità digitale - riporta la nota - "non rappresenta infatti una semplice evoluzione tecnologica, ma una profonda trasformazione del modo in cui vengono progettati, erogati e gestiti i servizi sanitari. Fascicolo sanitario elettronico, telemedicina, interoperabilità dei sistemi, gestione e protezione dei dati clinici, intelligenza artificiale e strumenti di supporto alle decisioni costituiscono oggi elementi essenziali per garantire cure più efficaci, accessibili e sostenibili. In questo scenario, il contributo dell’ingegneria assume un valore strategico". Le sfide della digitalizzazione richiedono competenze in grado di integrare tecnologia, organizzazione, sicurezza, normativa e gestione del cambiamento. L’ingegnere è chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale nella progettazione delle soluzioni digitali, nella definizione degli standard, nella garanzia dell’interoperabilità tra sistemi e nella costruzione di nuovi modelli organizzativi a supporto degli operatori sanitari e dei cittadini.
Nel corso della giornata verranno affrontati alcuni dei temi più attuali e significativi del settore, tra cui la sicurezza e la protezione del dato sanitario, l’applicazione delle nuove normative europee e nazionali, gli standard di interoperabilità tra piattaforme e dispositivi, la telemedicina, la sostenibilità economica e organizzativa dei nuovi modelli di assistenza e il ruolo della governance nei processi di innovazione sanitaria. Uno degli elementi caratterizzanti del forum sarà la volontà di riunire attorno allo stesso tavolo tutti gli attori coinvolti nella trasformazione digitale della sanità: istituzioni, enti regolatori, professionisti, aziende tecnologiche, strutture sanitarie e mondo della formazione. Solo attraverso un confronto aperto, multidisciplinare e continuativo sarà infatti possibile sviluppare soluzioni capaci di coniugare innovazione, sicurezza, sostenibilità e qualità dei servizi. Con questa iniziativa - conclude la nota - "l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano intende confermare il proprio ruolo attivo nel dibattito sui grandi temi dell’innovazione tecnologica, contribuendo allo sviluppo di competenze, indirizzi e buone pratiche in un settore strategico per il futuro del sistema sanitario e della collettività. L’auspicio è che questa prima edizione possa rappresentare l’avvio di un percorso stabile e duraturo, destinato a consolidarsi negli anni come appuntamento di riferimento a livello nazionale per l’ingegneria applicata alla sanità digitale".

(Adnkronos) - Prende forma la Serie A 2026-27. Oggi, venerdì 5 giugno, alle 18:30 sarà sorteggiato il calendario - in diretta tv e streaming - della prossima stagione del campionato italiano. La Lega Calcio Serie A è quindi pronta a definire tutti gli accoppiamenti per le 38 giornate del torneo.
Il campionato inizierà nel weekend del 22-23 agosto 2026

(Adnkronos) - Alexander Zverev litiga con l'arbitro al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 5 giugno, il tennista tedesco ha sfidato il ceco Jakub Mensik nel penultimo atto dello Slam di Parigi, in una partita caratterizzata anche da un accenno di nervosismo nella sue fasi finali.
Durante il terzo game del quarto set, quando Zverev si è ritrovato a servire per consolidare il break conquistato in apertura di parziale, un dritto incrociato di Mensik ha pizzicato la linea regalando il punto al ceco. La pallina però ha ingannato il numero 3 del mondo, che era convinto fosse fuori e quindi ha lasciato andare il colpo dell'avversario.
Il giudice di sedia è quindi sceso a controllare il segno, confermando il punto per Mensik ma provocando l'ira di Zverev. Il tedesco ha cominciato a protestare in maniera veemente, convinto che la pallina fosse out, e l'arbitro ha dovuto indicargli il punto esatto in cui la terra del Philippe-Chatrier mostrava che avesse toccato la linea. La discussione è durata qualche secondo, poi Zverev è tornato a fondocampo scuotendo la testa, non convinto dalla chiamata.

(Adnkronos) - Tornano in campo i playoff di Nba. Nella notte italiana di oggi andrà in scena gara-2 della finale tra San Antonio Spurs e New York Knicks - in diretta tv e streaming - ultimo atto per assegnare il titolo del massimo campionato di basket americano. Nel primo confronto tra le due squadre, sul parquet di San Antonio, a imporsi sono stati i Knicks con un parziale di 105 a 95, allungando a 12 la loro striscia di vittorie consecutive nei playoff e andando quindi avanti nella serie.
Gara-2 della finale playoff tra San Antonio Spurs e New York Knicks è in programma sabato 6 giugno alle 2.30 ora italiana. A trasmettere la partita in diretta televisiva e in esclusiva sarà Prime Video, visibile tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Prime Video.

(Adnkronos) - Perdite a bordo della Stazione spaziale internazionale, la Nasa ha ordinato agli astronauti di "tornare alle operazioni pianificate" sulla Iss. Su X l'addetta stampa della Nasa Bethany Stevens ha scritto che "Roscosmos ha sospeso i lavori di riparazione strutturale di venerdì all'interno del tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, mentre vengono valutate ulteriori misurazioni e dati. In considerazione di questo sviluppo, la Nasa ha istruito i membri dell'equipaggio all'interno della navicella Dragon di porre fine alle procedure di 'rifugio sicuro' (Safe haven in inglese, ndr) e di tornare alle operazioni pianificate a bordo della Stazione spaziale internazionale. Attendiamo con interesse di collaborare con Roscosmos per un approccio congiunto volto a risolvere le perdite".
Quattro degli astronauti a cui era stato ordinato di prepararsi a una possibile evacuazione fanno parte della missione SpaceX Crew-12 della Nasa, mentre l'americano Chris Williams è sulla Iss da 190 giorni insieme ai cosmonauti di Roscosmos Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Mikayev, come si legge sul sistema di tracciamento in tempo reale issinfo.net.
I componenti della missione Crew-12 targata Nasa e SpaceX sono gli americani Jessica Meir e Jack Hathaway, l'astronauta francese Sophie Adenot dell'Agenzia Spaziale Europea e il cosmonauta russo di Roscosmos Andrey Fedyaev. Sono in orbita da febbraio.
Si parla di una falla in un modulo russo della Stazione. L'addetta stampa della Nasa, aveva dichiarato in una nota pubblicata in precedenza su X che "il tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, presenta da tempo crepe e perdite, che fino a oggi sono state arginate il più possibile da Roscosmos. A seguito di nuove fuoriuscite, Roscosmos ha deciso di procedere con un intervento di riparazione più esteso nella giornata di venerdì 5 giugno". A titolo di massima precauzione, la Nasa aveva ordinato ai quattro membri della missione SpaceX Crew-12 e all'astronauta americano Williams di adottare misure di massima sicurezza all'interno della navicella Dragon per tutta la durata delle operazioni. "Continuiamo a collaborare con le nostre controparti russe e con il resto della comunità internazionale a supporto della Stazione Spaziale, al fine di giungere a una soluzione definitiva", aveva spiegato.

(Adnkronos) - La Russia ha un'economia ''sovrana'' che non è ''collassata'' nonostante le sanzioni. Così il presidente russo Vladimir Putin intervenendo alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.
"Naturalmente, sentiamo critiche da tutte le parti secondo cui tutto è crollato. Siamo scesi allo stesso livello in cui i paesi dell'Eurozona hanno registrato una crescita negli ultimi anni", ha affermato Putin, aggiungendo che la Russia sta perseguendo un'economia "sovrana".
Il presidente russo ha poi citato l'Italia, insieme alla Grecia, al Belgio e alla Francia, tra le peggiori realtà nell'Unione europea per il debito pubblico. Nel suo discorso, Putin ha sostenuto che il "cattivo stato" delle finanze pubbliche occidentali sta minando la fiducia nell'Occidente.
Il leader del Cremlino ha fatto riferimento all'"elevato debito pubblico e agli ingenti deficit di bilancio", affermando che il debito pubblico dell'eurozona è salito all'81,7% del Pil nel 2025. Putin ha citato in particolare la Grecia al 146%, l'Italia al 137%, la Francia al 115% e il Belgio al 108%. "La Russia, tra l'altro, è al 16,4%", ha aggiunto, precisando tuttavia che la cifra "fluttua leggermente".
Secondo lo 'zar', "le élite europee stanno essenzialmente provocando il caos, nel quale cercano di trascinare sempre più Paesi". Per Putin le politiche "aggressive" portate avanti dalla burocrazia europea sarebbero "miopi" e starebbero contribuendo sia a un ulteriore indebolimento della posizione dell'Unione Europea nell'economia globale sia a un deterioramento della sicurezza internazionale.
La burocrazia europea persegue politiche aggressive e miopi che non solo portano ad un ulteriore indebolimento della posizione dell'Ue nell'economia globale, ma minano anche la sicurezza internazionale, ha poi aggiunto. "Assistiamo agli choc che stanno colpendo i mercati energetici, alle tensioni che vengono fomentate in alcune regioni, soprattutto in Medio Oriente in questo momento, e all'attuazione di politiche miopi da parte della burocrazia europea", ha sottolineato il presidente. "Queste politiche sono accompagnate da una retorica aggressiva e portano a un ulteriore indebolimento della posizione dell'Europa nell'economia globale, minando al contempo la sicurezza regionale e globale", ha aggiunto.
I tassi di crescita economica dei paesi Brics sono superiori a quelli del G7 e continueranno ad aumentare, spiega quindi il leader del Cremlino. "Secondo le previsioni, questo rapporto continuerà a spostarsi ulteriormente a favore dei Brics. La domanda è: perché sta succedendo? Cosa sta succedendo? Sta succedendo perché i tassi di crescita economica dei paesi Brics rimarranno costantemente più elevati. Sono più alti ora e lo diventeranno ancora di più. Questa tendenza persisterà", ha sottolineato il leader russo.
Per il presidente russo, inoltre, il modello di sviluppo globale, creato nel corso di decenni e presentato dall'Occidente come universale e neutrale, è stato in realtà un sistema deliberatamente progettato per prosciugare le risorse e creare dipendenza. "Per decenni, il modello di sviluppo globale si è basato su un numero limitato di centri finanziari, soluzioni tecnologiche, hub assicurativi e logistici, agenzie di rating e valute di riserva. Questa struttura è stata presentata come universale, apparentemente adatta a tutti e, soprattutto, apparentemente neutrale. In altre parole, era, in sostanza, un sistema deliberatamente creato di dipendenza o di prosciugamento delle risorse", ha sottolineato il leader di Mosca.

(Adnkronos) - E' una delle più grandi sfide della chimica moderna: scoprire e sviluppare nuove molecole. Da nuovi farmaci a materiali più sostenibili, tutto dipende dalla ricerca di nuove combinazioni di atomi con proprietà utili. In questa sfida negli ultimi anni si sta facendo avanti un 'game changer': l'intelligenza artificiale. Appena il mese scorso, solo per fare un esempio, un team di un ateneo spagnolo, l'Universitat Rovira i Virgili (Urv) di Tarragona, annunciava sulla rivista scientifica 'Nature Machine Intelligence' di aver sviluppato uno strumento di Ai in grado di generare milioni di nuove molecole che, pur essendo ancora sconosciute alla scienza, rispettano le leggi della chimica e potrebbero offrire inedite opportunità.
La descrizione di questo sistema - chiamato CoCoGraph, una sorta di ChatGpt delle molecole - rende l'idea di quanto sia smisurato lo scenario che si apre: anche quando gli viene fornita una sola formula molecolare, ad esempio quella del paracetamolo, è in grado di costruire un vasto numero di combinazioni atomiche. L'enormità del numero di nuove molecole possibili "si stima che potrebbe arrivare fino a 10⁶⁰", un numero "di gran lunga superiore a quello delle molecole d'acqua presenti nell'oceano - spiegava Roger Guimerà del Dipartimento di Ingegneria Chimica dell'Urv, uno degli esperti che ha guidato la ricerca - Al contrario, il numero di molecole conosciute rappresenta solo una minuscola frazione di questa cifra". Questa vastità di combinazioni possibili "fa sì che trovarne di effettivamente utili sia come cercare un ago in un pagliaio gigante". Al momento, dunque, la tecnologia messa a punto dagli scienziati è solo un primo passo. Ma se avrà successo, potrebbe davvero trasformare settori come la chimica, la farmacologia e la scienza dei materiali, accelerando la scoperta di nuove soluzioni in un universo chimico ancora praticamente inesplorato.
Se in questo caso si parla al futuro, le imprese dell'Ai nel campo della farmaceutica sono già realtà, come dimostra il caso del vaccino universale creato dall'Ai per fornire protezione contro diversi sarbecovirus, ampio gruppo di virus presenti in natura che include anche Sars-CoV-2, responsabile della pandemia di Covid-19. Questo vaccino, sviluppato dall'università di Cambridge con la sua società spin-out DIOSynVax, si è dimostrato sicuro in una sperimentazione condotta su 39 volontari sani. Ed è la prima volta, spiegano gli autori dello studio pubblicato sul 'Journal of Infection', che un vaccino il cui componente attivo è stato progettato interamente tramite simulazioni al computer viene testato sugli esseri umani. Non è invece la prima volta che l'Ai imprime una svolta nella ricerca di nuove molecole. Una delle sfide con cui si è misurata è la caccia ad armi innovative per combattere l'emergenza mondiale dei super batteri resistenti: si pensi ad esempio al lavoro del Mit (Massachusetts Institute of Technology) nell'ambito del quale l'Ai ha progettato atomo per atomo due nuovi potenziali antibiotici che nei test di laboratorio e su modelli animali sono risultati in grado di uccidere il batterio della gonorrea resistente ai farmaci e uno Staphylococcus aureus multiresistente (Mrsa). Questi composti dovranno continuare ad essere perfezionati e sperimentati, ma stanno già mostrando come l'Ai potrebbe dare inizio a una "seconda età dell'oro" nella scoperta di antibiotici, dicono gli esperti.
E proprio di recente l'Ai è stata schierata nella ricerca di nuove armi farmacologiche contro la rara specie di virus Ebola Bundibugyo che sta colpendo in Repubblica Democratica del Congo (Rdc), con casi anche in Uganda: in Texas, al Southwest Research Institute (SwRI), è stato infatti condotto uno screening virtuale che ha permesso di identificare una ventina di composti antivirali che potrebbero potenzialmente avere un effetto sul patogeno. La promessa dell'Ai è di rovesciare paradigmi, come quello su cui si basa oggi la scoperta di farmaci, che inizia con un bersaglio molecolare noto, una proteina la cui modulazione dovrebbe invertire il decorso di una malattia. Il problema è che in molte patologie un tale bersaglio non sempre esiste o è stato sufficientemente definito. Nei giorni scorsi il Laboratorio di Bioinformatica strutturale e Biologia di rete dell'Irb di Barcellona, diretto da Patrick Aloy, ha proposto una nuova strategia per progettare molecole non in base a una proteina specifica, ma in base all'effetto che si desidera indurre nelle cellule. Per testare la metodologia, il team ha utilizzato diversi modelli cellulari, tra cui linee derivate da tumori pancreatici e cellule di controllo. "Per la prima volta - ha spiegato Aloy - abbiamo progettato nuove entità chimiche utilizzando l'intelligenza artificiale, basandoci sull'effetto biologico che volevamo ottenere, e abbiamo dimostrato sperimentalmente che funzionano su cellule specifiche". Le molecole progettate con l'Ai non solo hanno dimostrato un'attività superiore rispetto a quelle ottenute tramite strategie di screening convenzionali, ma molte si sono anche rivelate strutturalmente innovative e distinte dai composti chimici noti.
In questi anni l'intelligenza artificiale ha aperto una finestra inedita sul mondo delle proteine, come dimostra il premio Nobel per la Chimica 2024 assegnato ai ricercatori di AlphaFold, il progetto di Google DeepMind che con l'Ai è stato in grado di predire la struttura 3D delle proteine, una sfida con cui gli scienziati si misuravano da decenni. Questo passo avanti è stato cruciale per il mondo della medicina, perché molti percorsi di scoperta di farmaci e anticorpi si concentrano proprio sulle proteine della membrana cellulare, caratterizzate da una struttura complessa. Quando le molecole di un potenziale farmaco si legano a queste proteine, come una chiave che entra in una serratura, innescano cascate chimiche che alterano il comportamento cellulare. Comprendere dunque come le proteine si ripiegano e si muovono è essenziale per lo sviluppo di farmaci.
E dal 2024 ad oggi l'Ai è andata ancora più avanti anche rispetto alle conquiste di AlphaFold. Se infatti questo sistema, come la maggior parte di quelli disponibili, si concentra sulla produzione di 'istantanee' statiche delle proteine, un team di scienziati dell'Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (Epfl) è riuscito a svilupparne uno che produce insiemi strutturali completi, a livello atomico, di proteine e dei loro movimenti. "Le proteine sono come minuscole macchine che danzano e si accendono e si spengono per funzionare, ma generare questo 'film' in ogni dettaglio era un nodo irrisolto", ha spiegato la ricercatrice del Laboratorio di Ingegneria delle proteine e delle cellule Aditya Sengar, che ha lavorato al progetto. E il nuovo framework messo a punto ora "apre la strada alla progettazione di nuovi farmaci che prendono di mira il comportamento dinamico di una proteina, non solo la sua forma", ha aggiunto Patrick Barth, uno degli esperti che ha guidato il lavoro.
Per tornare dal futuro al presente, l'Ai sta individuando nuove missioni per vecchi farmaci (drug repurposing), sta velocizzando la scoperta di nuovi composti da testare e migliorando i processi del design farmaceutico, riuscendo anche a ridurre il numero di espertimenti sugli animali necessari per arrivare alla meta. Secondo gli esperti di Fossc, Forum che raggruppa 75 società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani, l'applicazione dell'intelligenza artificiale "può ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un farmaco" e diminuire "del 40% i tempi complessivi per la realizzazione di una nuova terapia". Un vantaggio non da poco, se si considera che "dal momento dall'avvio della ricerca di base fino all'approvazione del trattamento, dopo gli indispensabili studi clinici, possono trascorrere anche 10 anni" e che "i costi medi dell'intera operazione ammontano a oltre 2 miliardi di euro".
I campi in cui si potrebbe sfruttare l'aiuto dell'Ai sono davvero illimitati. Basta pensare alla più grande 'farmacia' che abbiamo a disposizione: la natura, patrimonio ancora in buona parte inesplorato di sostanze medicinali. Già qualche anno fa un team di ricercatori dell'Eth di Zurigo aveva dimostrato con successo come i metodi diintelligenza artificiale possano essere utilizzati in modo mirato per individuare nuove applicazioni farmaceutiche per i prodotti naturali. E c'è ancora tanto da scoprire, se si pensa che oltre agli organismi terresti ci sono quelli marini e negli oceani del mondo, che coprono circa il 71% del pianeta, solo meno del 5% degli abissi marini è stato esplorato in qualche modo e meno dello 0,01% del fondale marino profondo è stato campionato in dettaglio.
Persino per le erbe medicinali cinesi, che sono da tempo alla base della medicina tradizionale cinese e hanno prodotto molecole fondamentali come l'antimalarica artemisinina, si è pensato a un approccio basato sull'Ai per accelerare lo screening e la scoperta di farmaci innovativi, come spiegano in uno studio esperti del Beijing Institute of Radiation Medicine (Pechino).
Ma in ognuno di questi progetti a fare la differenza sarà sempre e comunque la qualità dei dati, come suggerito da Pierre Vandergheynst, uno degli scienziati che ha lavorato al sistema di Ai per generare modelli completi di proteine in movimento. "Molti presumono che alimentare i modelli di intelligenza artificiale con enormi set di dati risolverà automaticamente i problemi scientifici o sostituirà i ricercatori. Tuttavia - ha evidenziato - gran parte di questi dati è rumorosa o valutata in modo inadeguato. Abbiamo bisogno di scienziati umani per produrre dati puliti e parametri di riferimento rigorosi che l'Ai richiede, proprio come abbiamo bisogno di giornalisti per proteggerci dalla disinformazione".

(Adnkronos) - LeBron James nella bufera. La stella dei Los Angeles Lakers sta trascorrendo le vacanze in Italia, a Capri per la precisione, dove si è ripreso mentre gioca a golf... in mare. Il cestista Nba infatti ha pubblicato su Instagram un video che lo ritrae, con i faraglioni sullo sfondo, mentre si esibisce in una serie di swing.
La pallina decolla e finisce oltre l'inquadratura, terminando la sua corsa in acqua. E così il video è diventato un vero e proprio caso social: Le palline che fine fanno? In fondo al mare? Su una piattaforma? Qualcuno si tuffa e le recupera? Sono solo alcune delle domande rimbalzate su X e culminate in accuse verso James.
"Le palline non inquinano?", si chiede un utente commentando un video, mentre qualcuno si spinge oltre "si tratta di palline biodegradabili o è un atto perseguibile?". "I vigili dove sono?", si chiede un altro utente, invocando così l'intervento delle autorità per preservare il mare di Capri.
A intervenire nella questione ci ha pensato il Codacons Campania, che intende presentare una denuncia alla Procura di Napoli per un possibile danno ambientale. "Abbiamo deciso di investire del caso la Procura della Repubblica di Napoli affinché accerti se le palline utilizzate fossero biodegradabili o se, al contrario, possano rappresentare un eventuale danno ambientale", sono le parole dell’avvocato Matteo Marchetti, presidente del Codacons Campania.
L'associazione ha quindi sottolineato come l'area interessata abbia un alto valore paesaggistico e chiesto di indagare ci possano essere delle possibili conseguenze ambientali.
Ma cosa rischia LeBron James? A spiegare le possibili conseguenze, se fossero accertate le accuse, è lo stesso Codacons: "L’art.452 bis c.p. punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da euro 10mila a euro 100mila chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili", ha spiegato l'avvocato Marchetti, "delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna".

(Adnkronos) - Una donna di 78 anni è stata uccisa dal figlio nella zona di San Vittorino a Roma al culmine di una lite. A scoprire il corpo sono stati i carabinieri che hanno avviato le indagini dopo una denuncia di scomparsa presentata dai familiari. Gli investigatori hanno sentito il figlio della vittima, un uomo di 48 anni, che ha ammesso: “Ho ammazzato mia madre” indicando un manufatto in cemento dove aveva nascosto il corpo. L’uomo è ora in stato in fermo. A coordinare le indagini il procuratore aggiunto della procura di Roma Maurizio Arcuri.

(Adnkronos) - Dalla diagnosi precoce al valore della vita oltre la malattia: la prevenzione oncologica sarà tra i temi centrali della Milano Health Week in Portanuova, il festival europeo dedicato a salute, innovazione e intelligenza artificiale applicata alla medicina che fino al 6 giugno trasforma Piazza Gae Aulenti in grande spazio di incontro e partecipazione dedicato al benessere e alla salute delle persone. Tra le iniziative più partecipate della manifestazione - informa una nota - l’ambulatorio mobile della Lilt ( Lega italiana per la lotta contro i tumori) che offre visite senologiche con ecografia e visite ginecologiche con pap test, portando la prevenzione direttamente nel cuore della città e rendendola più accessibile alle persone. Un’opportunità concreta per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della diagnosi precoce e dell’adesione ai programmi di screening, strumenti fondamentali per aumentare le possibilità di cura e migliorare la qualità della vita.
A chiudere la prima edizione della Milano Health Week sarà inoltre il Cancer survivors day sempre promosso da Lilt - si legge - con il contributo non condizionante di Lilly, in programma sabato 6 giugno dalle 18 alle 20 presso la Biblioteca degli Alberi Milano. L’iniziativa coinvolgerà cittadini, pazienti oncologici, ex pazienti, caregiver e familiari in un momento collettivo dedicato alla condivisione, alla consapevolezza e al valore della prevenzione. Cuore dell’evento sarà una sessione di yoga comunitaria aperta fino a 500 partecipanti, pensata per celebrare la vita che continua dopo l’esperienza della malattia e per testimoniare l’importanza del benessere fisico, emotivo e relazionale nel percorso di cura e guarigione. Accanto alle attività promosse da Lilt, i sei padiglioni tematici della manifestazione offriranno ai cittadini un percorso attraverso le principali sfide della salute contemporanea: dalla salute femminile e maschile alle neuroscienze, dalla nutrizione all’oncologia, fino alla prevenzione cardiometabolica. Il programma comprende screening cognitivi, consulenze nutrizionali, percorsi dedicati a fertilità, menopausa e longevità, iniziative per la salute maschile e momenti di confronto sui corretti stili di vita, con il coinvolgimento di specialisti, società scientifiche e associazioni pazienti.
Milano Health Week in Portanuova - conclude la nota - si svolge inoltre con il supporto di Comune di Milano, Regione Lombardia, Milano Wellness City 2030, Rete italiana città sane Oms e Assolombarda, a conferma del valore istituzionale e territoriale della manifestazione e del suo impegno nella promozione della prevenzione, dell’innovazione e della salute pubblica. La manifestazione è patrocinata da Esaih (European Society for Artificial Intelligence in Health) e nasce grazie alla collaborazione di un ampio network di partner e sponsor istituzionali, scientifici e industriali, tra cui Humanitas, Ibm, Irccs ospedale San Raffaele, Lilt, Technogym, Wellness Foundation, Hippocrates Holding e Portanuova. Inoltre gode dei patrocini di numerose società scientifiche italiane ed europee, oltre ad associazioni e patient support groups attivi nei diversi ambiti della prevenzione, della ricerca clinica e dell’innovazione in salute, tra cui Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Enpam (Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri), Simi (Società italiana di medicina interna), Sin (Società italiana di neurologia), Siiam (Società italiana intelligenza artificiale in medicina), Sian Italia (Società infermieri area neurologica), Sinu (Società italiana di nutrizione umana), Ueg (United european gastroenterology), Airia (Associazione italiana regolazione intelligenza artificiale), Italian tech alliance, Liphe (Logistica integrata pharma healthcare), Amici Italia, Acto Lombardia, aBRCAdabra, W4O Italy e La Lampada di Aladino Ets.

(Adnkronos) - Una persona è morta e due sono rimaste ferite in modo grave in un incidente avvenuto oggi, venerdì 5 giugno, sull'autostrada A1. Lo scontro si è verificato tra il bivio con la diramazione Roma Sud e Valmontone, poco prima delle 14, al km 584,200.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno estratto la vittima e i due feriti dalle lamiere. Entrambi i feriti sono stati trasportati in ospedale con due eliambulanze. Al momento il traffico di auto e camion sull'A1 in direzione Napoli è interrotto. Si registrano, inoltre, code e rallentamenti nella zona dell’incidente.

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Il 29 aprile 2025, a Ozieri, riuscirono a evitare una strage
organizzata da un uomo di 64 anni che aveva in odio le forze
dell'ordine e che aveva saturato il suo appartamento di gas con
l'intenzione di farlo esplodere azionando l'innesco con un
telecomando. L'uomo fu arrestato e l'esplosione scongiurata.
Per quell'azione eroica, in cui rischiarono la
vita, quattro carabinieri della Compagnia di Ozieri sono stati
premiati oggi a Cagliari con l'encomio solenne concesso dal
comandante generale dell'Arma, generale di Corpo d'armata,
Salvatore Luongo.
I premiati sono: il maggiore Gabriele Tronca,
comandante della Compagnia di Ozieri, il luogotenente Sebastiano
Ruiu, comandante della Stazione di Ardara, il maresciallo capo
Daniele Onida, comandante del Nucleo radiomobile della Compagnia di
Ozieri e il carabiniere scelto Riccardo Priami della Stazione di
Ardara.
Il riconoscimento è stato consegnato dalla
prefetta di Cagliari, Paola Dessì, in occasione della cerimonia per
il 212° anniversario della fondazione dell'Arma dei carabinieri,
che si è svolta nella caserma "Zuddas", alla presenza del generale
Francesco Rizzo, comandante della Legione carabinieri Sardegna.
Questa la motivazione per cui è stato concesso
l'encomio solenne, come prima attestazione di merito: "operando con
elevata professionalità, estremo coraggio e cosciente sprezzo del
pericolo, non esitavano a intervenire in un'abitazione che era
stata volontariamente saturata di gas da un uomo in stato di forte
alterazione psichica il quale, simulando l'omicidio della propria
compagna e volendo attentare alla vita dei soccorritori, aveva
predisposto un micidiale congegno esplosivo. L'intervento si
concludeva con l'arresto del responsabile e la disattivazione del
rudimentale ordigno. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non
comune senso del dovere che determinava l'unanime riconoscenza
della comunità locale, esaltando il prestigio
dell'istituzione".
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(Adnkronos) - Nuova udienza per Jacques e Jessica Moretti, che deve difendersi da una nuova accusa di falso documentale. Oggi, venerdì 5 giugno, la coppia francese proprietaria del locale 'Le Constellation', andato a fuoco la notte di Capodanno nella località sciistica svizzera di Crans-Montana, è arrivata a Sion, nel sud-ovest della Svizzera, per essere ascoltata in un'udienza che li vede a confronto. Arrivati alle 8.00 su un veicolo della polizia senza insegne, Jacques e Jessica Moretti hanno raggiunto l'edificio universitario dove si tengono le audizioni. Questa udienza, sotto forma di confronto con i principali imputati dell'indagine, si tiene alla presenza degli avvocati delle varie parti. Le famiglie delle vittime e dei sopravvissuti possono partecipare.
Tra questi, è presente Laetitia Brodard-Sitre, il cui figlio sedicenne è morto nella tragedia. "Ho perso mio figlio Arthur. Ecco perché oggi sono vestita di bianco e ho la sua foto sul cuore a sinistra. Sono spariti altri 40 angeli. Ci sono 115 feriti, inclusi ancora (alcuni) che sono in ospedale in terapia intensiva, con gravi ustioni, ancora in shock settico, alcuni non più riconoscibili", ha detto, commossa. "Ho bisogno di risposte. Abbiamo bisogno di risposte". Al suo fianco, il suo avvocato, Romain Jordan sottolinea che "questa è l'ultima occasione che la coppia Moretti avrà di dimostrare di voler partecipare attivamente all'indagine e di dare risposte alle vittime su tutti i punti che restano oscuri o nebulosi".
Ascoltati separatamente a febbraio, i Moretti compaiono per la prima volta da quella data. La successiva udienza di Moretti, prevista per il 7 aprile, è stata posticipata dopo che i suoi avvocati hanno depositato certificati medici. Questa volta, "è un'udienza di confronto. Cinque mesi dopo la tragedia, non sono sicuro che questo sarà il luogo della spontaneità," ha commentato Gilles-Antoine Hofstetter, uno dei tanti avvocati delle parti civili. "È una coppia che vive insieme, siamo all'Everest della collusione. Ma è perfettamente legittimo partire dall'idea che le due parti coinvolte siano in contatto, date le loro relazioni personali. Ora, ovviamente, c'è una buona probabilità che la narrazione venga concordata," ha detto.
I due proprietari del locale sono già stati ascoltati due volte dall'apertura dell'indagine penale contro di loro e Moretti è stato posto in custodia preventiva il 9 gennaio, poi rilasciato il 23 gennaio dopo aver pagato una cauzione di 200mila franchi svizzeri". Un totale di 14 persone è coinvolto dall'indagine penale, per "omicidio colposo, lesioni personali negligenti e incendio doloso colposo". Tra queste persone ci sono diversi funzionari eletti attuali ed ex e dipendenti del comune.
Secondo quanto riferito dal sito della Radiotelevisione svizzera (Rsi), le magistrate hanno deciso di contestare nuove accuse a Jessica Moretti, nello specifico il reato di falso documentale. La nuova imputazione sarebbe legata alla presunta presentazione di una fattura falsificata relativa alla schiuma che avrebbe preso fuoco la notte dell'incendio e che sarebbe all'origine della tragedia.
Secondo fonti citate dalla Rsi, la modifica della fattura potrebbe essere collegata a motivazioni fiscali e non avrebbe un legame diretto con l'innesco dell'incendio. La gestrice del locale è quindi ora accusata di omicidio colposo, incendio colposo, lesioni gravi per negligenza e falsità in documenti.

(Adnkronos) - Si accende la speranza di una prevenzione farmacologica contro il cancro al polmone, primo killer oncologico nel mondo. Un gruppo di scienziati guidati dal Francis Crick Institute e dall'University College London (Ucl), finanziati fra gli altri da Cancer Research Uk e dal Consiglio europeo della ricerca (Erc), hanno identificato con l'aiuto dell'Ai una 'firma' ematica in grado di predire il rischio di ammalarsi di carcinoma polmonare. Si tratta di 14 proteine presenti nel sangue, che permettono di prevedere la probabilità di sviluppare il tumore con oltre 5 anni di anticipo rispetto alla diagnosi.
Combinando questa firma proteica con la conoscenza di come l'infiammazione innesca il cancro, il team è riuscito a individurare le persone più a rischio che potrebbero beneficiare della somministrazione di farmaci preventivi. Allo studio, pubblicato su 'Cell', ha dedicato un articolo anche il 'New York Times' che cita un esperto statunitense non coinvolto nella ricerca: Douglas Arenberg, professore di Medicina all'università del Michigan, definisce la speranza di una strategia preventiva per il cancro al polmone il "vero e proprio Santo Graal" degli oncologi. Un tassello mancante da sempre, che ora sembra un traguardo più vicino. Gli autori, afferma, potrebbero aver identificato un marcatore biologico che "non solo predice il rischio di tumore, ma anche la probabilità di ottenere un beneficio da un farmaco specifico" a scopo preventivo.
Con l'avanzare dell'età - spiegano i ricercatori - le nostre cellule acquisiscono mutazioni che causano il cancro, ma che da sole raramente sono sufficienti a innescare un tumore. Un fattore scatenante ambientale, dallo smog al fumo, potrebbe essere necessario per trasformare le cellule mutate in cancerose. Attualmente lo screening per il cancro al polmone viene offerto soltanto alle persone oltre una certa età che hanno fumato in passato, escludendo così i non fumatori e gli individui esposti ad alti livelli di inquinanti, che a loro volta potrebbero essere a rischio di sviluppare la malattia. Partendo da precedenti ricerche che dimostravano come l'inquinamento atmosferico possa favorire l'insorgenza del cancro causando infiammazione e risvegliando cellule dormienti portatrici di mutazioni, l'équipe, supportata dal National Institute for Health and Care Research Uclh Biomedical Research Centre, si è posta l'obiettivo di scoprire una firma infiammatoria capace di predire con maggiore precisione il tumore polmonare, superando la valutazione del rischio basata esclusivamente su età e stili di vita.
Gli scienziati hanno applicato l'apprendimento automatico ai dati sulle proteine plasmatiche di oltre 48mila partecipanti alla Uk Biobank, utilizzando le informazioni dei registri tumori per individuare quelli che successivamente si erano ammalati di cancro al polmone. Oltre a età, fumo e precedenti patologie polmonari, l'algoritmo dell'intelligenza artificiale ha identificato "14 proteine chiave nel sangue, in grado di predire una futura diagnosi di cancro al polmone entro 5 anni". I ricercatori hanno convalidato questa firma proteica in 8 set di dati da tutto il mondo, riscontrando "livelli più elevati nei pazienti che in seguito hanno sviluppato un tumore al polmone in tutti gli studi, incluso un gruppo di non fumatori". L'analisi di questa firma in pazienti e modelli animali ha suggerito che "non deriva dal tumore, ma riflette un ambiente polmonare infiammatorio alterato che precede il cancro". La firma è risultata "aumentata anche in persone che in seguito hanno sviluppato fibrosi polmonare idiopatica o broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), a supporto dell'idea che possa rappresentare uno stato infiammatorio polmonare pre-patologico condiviso" da più malattie.
Una volta chiarito il ruolo dell'infiammazione, gli scienziati sono passati a esplorare le possibilità di prevenzione. Precedenti studi dello stesso gruppo di ricerca avevano dimostrato che l'esposizione allo smog induce le cellule immunitarie nei polmoni a rilasciare un segnale infiammatorio chiamato interleuchina-1 beta (Il-1β), che può risvegliare cellule dormienti portatrici di mutazioni cancerogene. In questo lavoro gli autori hanno fatto in passo in più: l'inquinamento atmosferico - hanno osservato - aumenta simultaneamente la popolazione di cellule che entrano in uno stato detto Kac (che si verifica in risposta a un danno, ma che può diventare canceroso in presenza di mutazioni) e le 14 proteine della firma individuata, le quali aumentano anche in presenza di Il-1β. Siccome in topi esposti allo smog il blocco dell'Il-1β ha ridotto il numero di cellule Kac e rallentato lo sviluppo precoce di un tumore, l'idea è stata che i farmaci anti-Il-1β potrebbero prevenire il cancro polmonare nelle persone i cui polmoni mostrano questo segnale infiammatorio.
L'attenzione dei ricercatori si è concentrata sul bloccante dell'Il-1β canakinumab. Nel 2017, in uno studio denominato Cantos, il gruppo farmaceutico svizzero Novartis l'aveva testato nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, riportando come risultato esplorativo che il composto riduceva anche l'incidenza del cancro al polmone. Un beneficio risultato tuttavia modesto a livello di popolazione, il che limitava la possibilità di usare la molecola come approccio preventivo generalizzato. Rianalizzando i dati dei 4.651 partecipanti al trial Cantos, gli studiosi hanno notato che le persone con le 14 proteine della firma alte erano anche quelle che beneficiavano maggiormente del canakinumab, con un rischio di cancro al polmone quasi dimezzato. Selezionando solo chi presentava un'elevata firma proteica, il numero di persone da trattare per prevenire 1 caso di cancro al polmone è risultato pari a 55: un rapporto paragonabile a quello di stategia consolidate di prevenzione cardiovascolare come le statine anti-colesterolo. "Farmaci come le statine, utilizzate per trattare persone con alti livelli di colesterolo Ldl, hanno trasformato la prevenzione delle malattie cardiovascolari - dichiara il ricercatore principale del progetto Charlie Swanton, oncologo del Francis Crick Institute e dell'Ucl - Per il cancro al polmone non disponiamo ancora di un marcatore di rischio simile alle lipoproteine Ldl, né di una statina", ma "in ambito clinico tocchiamo con mano l'impatto di una diagnosi tardiva. Dunque essere in grado di identificare le persone a maggior rischio e intervenire prima che la malattia si sviluppi è fondamentale", sottolinea lo scienziato che - come ricorda il Nyt - è entrato recentemente a far parte del consiglio di amministrazione di Novartis.
"L'individuazione di un segnale di infiammazione polmonare ci ha permesso di comprendere meglio la finestra temporale in cui un trattamento preventivo potrebbe essere più efficace", aggiunge Swanton, convinto che "questa firma infiammatoria potrebbe in futuro contribuire a prevedere e prevenire il cancro al polmone e altre patologie polmonari" che con il tumore condividono uno stato infiammatorio presintomatico comune. "Rivelando i primi segnali di allarme del cancro, questa ricerca ci avvicina alla possibilità di intervenire precocemente e potenzialmente di arrestare la malattia prima che si manifesti", commenta Hayley Brown di Cancer Research Uk. Lo studio è frutto di un'ampia collaborazione che coinvolge 80 ricercatori attivi in 4 continenti.

(Adnkronos) - Saranno Selvaggia Lucarelli e Alvin a condurre la prossima edizione de L'Isola dei Famosi, in onda su Canale 5 nel corso delle prossime stagioni. Le registrazioni del programma prenderanno il via a breve nelle Filippine, nuova cornice di uno dei format più amati dal pubblico italiano. Insieme, Selvaggia Lucarelli e Alvin accompagneranno concorrenti e telespettatori nel racconto di questa nuova avventura.
"La scelta di Selvaggia Lucarelli nasce dalla volontà di proporre una nuova interpretazione editoriale del format, valorizzandone la capacità di raccontare i protagonisti, le dinamiche umane e gli aspetti più spettacolari del programma attraverso uno sguardo autorevole, originale e contemporaneo", spiega Mediaset in una nota. Mentre "Alvin, volto storico de 'L'Isola dei Famosi' e presenza ormai profondamente legata all'identità del programma, garantirà continuità, esperienza e conoscenza del format". Ulteriori dettagli sul cast e sulle novità di questa edizione de 'L'Isola dei Famosi', format Banijay Italia, saranno resi noti nelle prossime settimane.
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