Tradizione e folklore, fede e devozione, cultura e intrattenimento:
è tutto pronto per la 667/a edizione della Festa di Sant'Antioco
Martire, Patrono di Sardegna.
(Adnkronos) - Sono in arrivo le prime erogazioni del bonus bollette da 115 euro. Uno sconto per il quale nei giorni scorsi è arrivato il via libera di Arera (Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente), che ha definito le modalità operative di questo contributo straordinario previsto dal dl Bollette.
I destinatari del provvedimento non dovranno presentare alcuna domanda: il contributo, infatti, sarà riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e riceventi il bonus sociale per disagio economico sottolinea Arera che aggiunge: "Il contributo sarà riconosciuto direttamente in bolletta, nella prima fattura utile successiva all’adozione del presente provvedimento (19 marzo). L’erogazione avviene a cura del fornitore o dell'esercente la maggior tutela che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche qualora il cliente abbia successivamente cambiato fornitore". Il contributo riguarda esclusivamente la fornitura elettrica.
Questo nuovo bonus non sostituisce il bonus sociale (che arriva fino a 204,40 euro): i due si sommano. Gli utenti con Isee, calcolato al 21 febbraio 2026, fino a 9.796 euro (o 20.000 euro con almeno 4 figli) riceveranno entrambi i contributi. Senza Isee valido a quella data non sarà riconosciuto il diritto al bonus. Anche se rispetti i requisiti di reddito, il contributo non verrà caricato in bolletta.

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(Adnkronos) - Le 'Belve ' di Francesca Fagnani sono tornate. Parte domani, martedì 7 aprile, la settima stagione del programma cult ideato e condotto da Fagnani, prodotto da Fremantle, in onda ogni martedì in prima serata alle 21.20 su Rai 2 e on demand su Raiplay e Disney+. Ospiti della prima puntata: Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.
Tornano dunque i faccia a faccia in cui la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice.
Da quest’anno in onda i provini di Belve: persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico.

(Adnkronos) - Oggi, 6 aprile, si celebra la pasta più amata dagli italiani: è il Carbonara Day. Un'indagine commissionata ad AstraRicerche dai Pastai di Unione Italiana Food, l'associazione di categoria aderente a Confindustria, rivela infatti che la carbonara si piazza al primo posto per 1 italiano su 2 (46,1%) tanto da venire promossa a pieni voti, con un bel 10 e lode.
La 'regina' Carbonara con il 46% delle preferenze supera altre ricette iconiche del Belpaese come Spaghetti e vongole (42,6%) e Pasta al ragù (42,5%). Nettamente distaccate, seguono nella classifica delle ricette preferite, la Amatriciana (29,4%), Pomodoro e basilico (29,3%) e la Pasta al pesto (27,5%). Poi Orecchiette con cime di rapa (23,5%), Cacio e pepe (21%), Penne all’arrabbiata (20), Pasta alla norma (18,3%).
Una curiosità: a dispetto della sua origine territoriale, i Carbonara lovers più spiccati sono i residenti nel Nord-ovest (51%) e nel Nord-est (54%). Tantissimi sono i motivi per cui non si dice mai di no a un piatto di Carbonara, ma uno prevale nettissimamente su tutti: la Carbonara piace perché è buona (63,9%), anche se vi sono altre ragioni come un piatto della tradizione 27,2%, dai sapori bilanciati 21,1%, veloce da preparare 18,9%.
La Carbonara è un piatto di pasta sempre più internazionale e social. "Nel celebrare questa ricetta semplice, accessibile e facile da realizzare, vogliamo riaffermare come la pasta non sia solo un alimento iconico ma anche un valore culturale italiano che unisce milioni di persone nel mondo", sottilinea Paolo Barilla, presidente di Unione Italiana Food. "Come produttori, sentiamo profondamente la responsabilità che deriva dal portare in tavola l'alimento base della dieta mediterranea, democratico, sano, nutriente”.
"Ognuno ha i suoi segreti e la sua versione e l’equazione della Carbonara perfetta è una sfida che appassiona milioni di foodies e chef di tutto il mondo – commenta Margherita Mastromauro, presidente dei pastai di Unione Italiana Food - Abbiamo voluto festeggiare questo piatto per codificare la ricetta originale ma anche per andare oltre il concetto di ricetta ideale. E abbiamo avuto ragione: negli anni il Carbonara Day è diventato uno degli appuntamenti gastronomici più attesi, partecipati e condivisi dal web a livello globale". "Grazie anche al Carbonara Day, - aggiunge -oggi questa ricetta non è più una proposta turistica delle trattorie romane o un piatto di casa ma è presente nei menu di molti chef stranieri ed è la prova del suo respiro sempre più internazionale". E la prova arriva anche dal fatto che, un italiano su tre festeggia il Carbonara Day (34,9%) e, per 1 intervistato su 5, il possedere una sua giornata celebrativa è uno degli elementi che spiega il successo della Carbonara (18,9%).+
Anche quest’anno, il Carbonara Day vive sui social con l'edizione 'Carbonara10eLode'. I food ambassador Samantha Puleo (@ilmiopiattoacolori) e Fabio Amato (@lacucinadifabiuccio) realizzeranno la loro Carbonara, ciascuno condividendo i propri segreti per una carbonara perfetta. Per partecipare all’evento virtuale le regole sono semplici: il 6 aprile basterà seguire l’hashtag #CarbonaraDay e cimentarsi in dirette video, condividere opinioni, foto e consigli su Instagram, Facebook e X.

(Adnkronos) - Oggi, lunedì 6 aprile, in Italia si celebra la Pasquetta, solitamente passando la giornata all'aria aperta in famiglia o con gli amici. Ma perché il lunedì dopo la Pasqua è un giorno festivo? Cosa si celebra?
La Pasquetta è una ricorrenza cristiana e ufficialmente si chiama 'Lunedì dell’Angelo' perché in questa giornata si ricorda l’apparizione dell’Angelo alle donne che erano andate a visitare Gesù nel sepolcro, alle quali questi annuncia con gioia l'avvenuta Resurrezione.
Questo episodio è alla base della celebrazione liturgica del lunedì successivo alla Pasqua, che invita i fedeli alla riflessione e alla condivisione.
Col passare del tempo, la Pasquetta ha anche assunto un carattere laico e conviviale ed è diventata sinonimo di libertà, svago e contatto con la natura. È usanza infatti trascorrere questa giornata all'aperto facendo una gita 'fuori porta' oppure organizzando un picnic in campagna, un pranzo al mare, una grigliata con gli amici o un'escursione in montagna.
Anche questa tradizione ha origini cristiane. Per ricordare l'apparizione di Gesù risorto ai discepoli in cammino verso Emmaus, un villaggio poco fuori Gerusalemme, col tempo divenne tradizione compiere uno spostamento simbolico oltre le mura cittadine, spesso per visitare parenti e amici lontani. Inoltre, la Pasqua all'epoca segnava delle restrizioni legate ai lunghi spostamenti durante la Quaresima.
La data della Pasquetta cade sempre il lunedì seguente alla Pasqua e, quindi proprio come la Pasqua, cambia ogni anno.

(Adnkronos) - Novità da domani, martedì 7 aprile, per lo smart working in Italia. Le nuove misure, introdotte dalla Legge annuale per le Piccole e Medie Imprese (Legge Pmi), puntano a garantire che il lavoro da remoto avvenga nel pieno rispetto delle tutele previste dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
Le nuove regole riguardano principalmente la sicurezza sul lavoro e prevedono sanzioni severe per i datori di lavoro inadempienti. Le multe scatteranno in caso di mancata consegna dell’informativa scritta al lavoratore e al Rls (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Le sanzioni vanno dall’arresto da due a quattro mesi fino ad ammende che vanno da 1.708,61 euro fino a 7.403,96 euro come evidenziato dalla Fondazione studi consulenti del lavoro.
Secondo la legge il lavoro agile è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi. La prestazione lavorativa viene eseguita in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno, senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa.

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(Adnkronos) - Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata oggi lunedì 6 aprile in Toscana, nella zona di Castelnuovo di Val di Cecina, in provincia di Pisa.
Il sisma si è verificato alle 4:14, con epicentro localizzato a circa quattro chilometri a est del centro abitato e a una profondità di 8 chilometri.
Secondo le prime informazioni, l’evento sismico non ha provocato danni a persone o cose. Non si segnalano criticità e la situazione è sotto controllo da parte delle autorità competenti.

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(Adnkronos) - E' stata rintracciata dai carabinieri la donna che ha investito due ragazzi di 17 anni in provincia di Bergamo. I militari della stazione di Dalmine e il personale sanitario del 118 lo scorso 3 aprile sono intervenuti lungo la sp 525, in prossimità dell’intersezione con via Vailetta, per un incidente stradale con omissione di soccorso, dove i due ragazzi sono stati investiti, mentre attraversavano la carreggiata sulle strisce pedonali, da una Lancia Y che poi si è allontanata senza prestare soccorso.
I giovani sono stati trasportati in codice verde all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: le loro condizioni non sono gravi e non sono in pericolo di vita. Grazie alle indagini condotte dai carabinieri, nel giro di pochi minuti è stato identificato il presunto responsabile: si tratta di una donna di 40 anni, incensurata, attualmente indagata per lesioni personali stradali colpose, guida in stato di ebbrezza, fuga e omissione di soccorso. Infatti, sin dalle prime fasi dell’identificazione, la donna manifestava i sintomi di un evidente stato di alterazione alcolica. Le indagini proseguono, sotto il coordinamento della procura di Bergamo, per raccogliere ulteriori elementi sulla dinamica dei fatti.

(Adnkronos) - “Il 6 aprile resta una ferita aperta nel cuore del nostro Paese. Oggi ricordiamo commossi le 309 persone la cui vita fu spezzata dalla violenza del terremoto che nel 2009 colpì l’Abruzzo. Il mio pensiero va anche a tutti coloro che rimasero feriti e a chi, con dignità e determinazione, ha affrontato il dolore e la devastazione che seguirono al sisma". Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
"Rinnovo la mia gratitudine alle Forze dell’ordine, ai Vigili del fuoco, ai militari, ai volontari della Protezione Civile e a tutti i soccorritori che, fin dalle prime ore, hanno lavorato senza sosta per salvare vite umane e assistere la popolazione colpita. Insieme al ricordo di quanto accaduto rinnoviamo l’impegno a proseguire lungo la strada che abbiamo intrapreso, per garantire sempre più sicurezza ai nostri territori”, conclude.
6 aprile 2009, ore 3:32. Il silenzio della notte si spezza: una scossa violenta, improvvisa, cambia per sempre il destino di una città e di un intero territorio. La terra libera una forza devastante: case crollano, strade si interrompono, vite si spezzano: 309 i morti, oltre 1.500 i feriti. In migliaia restano senza casa, interi quartieri vengono cancellati.
"Nel ricordo del sisma che colpì L'Aquila e il territorio circostante la notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, rinnovo il cordoglio per le vittime e la vicinanza ai loro familiari. Un pensiero a tutti coloro che portano i segni di quei momenti, alla comunità locale e a chi prestò senza sosta aiuto e soccorso nell'emergenza e nella fase successiva. La memoria di quella notte resta indelebile e richiama continuamente alla responsabilità e all'impegno nel costruire il futuro".; è il messaggio del presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
"A 17 anni da quella notte che ha cambiato tutto, ricordiamo chi non c’è più e ci uniamo al dolore che ancora oggi abita nei cuori dei loro familiari e nelle comunità segnate da quegli attimi", sono le pariole del ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Nel solco delle iniziative in memoria delle 309 vittime del sisma del 2009, già da ieri domenica 5 aprile dibìversi gli appuntamenti commemorativi realizzati dal Comune in condivisione con il Comitato familiari vittime del terremoto. Alle 9.30 di oggi fiori sono stati deposti all’angelo di legno di fronte la Casa dello Studente, luogo simbolo della tragedia. Quest’anno, nel ricordo di Antonietta Centofanti, i fiori sono deposti da due dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere, impegnati in queste ore su impulso di Anci Abruzzo, a sostegno della Protezione civile regionale e dei Comuni danneggiati dal maltempo. A seguire presso la Chiesa delle Anime Sante in Piazza Duomo, la Santa Messa in suffragio delle vittime, officiata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, Monsignore Antonio D’Angelo. La basilica di Santa Maria di Collemaggio ospiterà un momento di memoria e riflessione attraverso una drammaturgia essenziale, con la partecipazione della Cappella musicale pontificia sistina, la voce narrante di Daniele Pecci, sotto la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis.
Nel pomeriggio, alle 17, presso il teatro del Centro servizi anziani (CSA) dell’Aquila, si terrà il concerto 'Musica che unisce: quando la musica ricuce ciò che il tempo non cancella', con protagonista l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila, composta da giovani tra i 10 e i 18 anni. L’iniziativa, parte del dossier dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, rappresenta un momento di condivisione intergenerazionale all’insegna della memoria e della speranza. Si ricorda inoltre che, in occasione della ricorrenza e a seguito dell’ordinanza di lutto cittadino proclamata dal sindaco, viene rivolto l’invito alla cittadinanza a illuminare balconi e finestre nella notte tra il 5 e il 6 aprile, quale segno di memoria condivisa. Infine, prosegue la distribuzione gratuita delle spille del Fiore della Memoria, raffiguranti il croco di zafferano, disponibili presso le farmacie comunali e i tabaccai aderenti alla Fit.

(Adnkronos) - Anche se l’estate può sembrare lontana, i primi mesi dell’anno sono il momento giusto per iniziare a pianificare i prossimi ponti e le vacanze estive. Il mese di marzo rappresenta infatti una finestra strategica: la domanda non ha ancora raggiunto i picchi primaverili, la disponibilità è più ampia e le tariffe restano competitive prima dell’inevitabile aumento legato all’alta stagione. Per accompagnare i viaggiatori in una pianificazione più consapevole, la piattaforma Omio, che consente di comparare e acquistare biglietti per treni, autobus, voli e traghetti, condivide cinque buoni motivi per prenotare in anticipo e selezionato alcune destinazioni in Italia e in Europa che stanno registrando una rapida crescita nelle prenotazioni per il 2026. Ecco i suggerimenti per prenotare a marzo in modo smart.
1) Giocare d’anticipo (e intercettare la finestra giusta). Per molte tratte europee, prenotare con largo anticipo può aiutare a trovare tariffe più vantaggiose e una migliore disponibilità di posti. Per i treni ad alta velocità e i collegamenti internazionali, i prezzi tendono a stabilizzarsi e spesso aumentano man mano che ci si avvicina alla data di partenza. Allo stesso modo, per i voli estivi verso le principali destinazioni, muoversi ora significa essere in linea con le migliori finestre di prenotazione consigliate da molti esperti (mediamente tra circa 70 e 90 giorni prima della partenza per viaggi in piena stagione) e evitare l’aumento graduale dei prezzi con l’aumentare della domanda.
2) Essere flessibili con date e orari. La flessibilità resta una delle leve più efficaci per risparmiare. Anticipare la prenotazione consente di confrontare con calma diverse combinazioni di giorni e orari, aumentando le probabilità di trovare soluzioni più convenienti. Grazie agli strumenti di ricerca flessibile di Omio, è possibile visualizzare rapidamente alternative di pochi giorni o orari diversi per la stessa destinazione: un modo semplice per scoprire offerte non immediatamente evidenti.
3) Attivare le alert con le notifiche di prezzo permette di monitorare l’andamento delle tariffe e ricevere aggiornamenti quando compaiono offerte o variazioni, così da prenotare al momento più conveniente.
4) Valutare i mesi 'shoulder season'. Chi ha maggiore flessibilità nelle date di viaggio può considerare i mesi di maggio, giugno o settembre, spesso definiti 'shoulder season': periodi in cui il clima è ancora favorevole, ma la pressione turistica e, di conseguenza, i prezzi tendono a essere più contenuti rispetto ai picchi di luglio e agosto. Prenotare nei primi mesi dell’anno amplia il ventaglio di opzioni disponibili, permettendo di scegliere con consapevolezza la stagione che meglio equilibra clima, costi e affollamento.
5) Confrontare più soluzioni di viaggio: Valutare alternative tra treno, bus e volo sulla stessa tratta permette di individuare la combinazione più conveniente per tempi e budget, ottimizzando l’esperienza di viaggio.

(Adnkronos) - La prossima seduta della commissione Affari costituzionali è fissata per giovedì. 'Sono previste votazioni', si legge nella convocazione. Se il voto, come si valutava nei giorni scorsi, sarà sul 'perimetro' della riforma, si preannuncia la prima divaricazione tra maggioranza e opposizione. Il centrodestra vuole allargare il tema della legge elettorale anche alle norme per il voto degli italiani all'estero. Quota che potrebbe essere determinante se il risultato dovessere essere sul filo. Nel mirino sia le modalità di assegnazione dei seggi che di voto, con il superamento di quello postale in favore di una votazione in presenza nei consolati. Si tratta di ipotesi ma le opposizioni si sono già dette contrarie nell'ultimo ufficio di presidenza: "Una forzatura".
L'iter della legge è appena partito a Montecitorio ma, almeno per il momento, la cifra dei lavori è il muro contro muro. La maggioranza garantisce volontà di confronto. "Si parte dal testo della maggioranza ma si può discutere di preferenze, dell'entità del premio di maggioranza, della soglia da cui scatta... Non c'è alcuna blindatura", assicura il presidente della Affari Costituzionali a Montecitorio, Nazario Pagano. Assicurazioni che non convincono le opposizioni. "Trucchetti", il commento della capogruppo dem in commissione, Simona Bonafè, insieme ai rappresentanti delle altre forze di centrosinistra che nei prossimi giorni potrebbero istituire un tavolo per coordinarsi nei lavori, riferiscono fonti parlamentari all'Adnkronos.
Nelle prossima seduta verrà fissato il calendario delle audizioni con tempi già delineati dal presidente Pagano: l'obiettivo è l'ok della legge alla Camera entro l'estate, per arrivare al via libera definitivo al Senato entro l'anno. "Qualora disgraziatamente nel centrosinistra dovesse prevalere ancora una volta il partito del no a prescindere dal merito -osserva il presidente della Affari Costituzionalial Senato, Alberto Balboni di Fdi- credo che le forze più responsabili presenti in Parlamento dovranno assumersi la responsabilità di prendere comunque l'iniziativa e portare a termine la riforma. La democrazia non è una discussione infinita, ma la capacità di prendere le decisioni necessarie".

(Adnkronos) - "Faccio saltare tutto il paese per aria, sarà l'inferno se i bastardi dell'Iran non aprono il fottuto Stretto di Hormuz". L'ennesimo ultimatum di Donald Trump all'Iran è totale. Il presidente degli Stati Uniti invoca la riapertura dello Stretto di Hormuz, paralizzato da settimane da Teheran, entro la scadenza inizialmente fissata al 6 aprile. Tra dichiarazioni e post su Truth, la deadline slitta a quanto pare alle 20 - ora locale di Washington - di martedì 7 aprile: così almeno lascia intendere uno dei messaggi che Trump affida ai social.
La sostanza non cambia, il messaggio rimane perentorio e viene ribadito con un diluvio di dichiarazioni ad una serie di testate: Nbcnews, Foxnews, Abcnews, Axios. Tra correzioni e variazioni sul tema, la linea è tracciata. Se l'Iran non riapre lo Stretto, fondamentale per il 20% del traffico mondiale di petrolio, gli Stati Uniti sferreranno un attacco totale. La prospettiva è stata delineata da Trump per la prima volta il 21 marzo. Nel giro di 2 settimane, il presidente americano ha detto tutto e il contrario di tutto tra "colloqui positivi" e "cessate il fuoco" a portata di mano. Ora, nuova escalation ad un passo. "Martedì in Iran sarà il 'Giorno delle centrali elettriche' e il 'Giorno dei ponti', tutto in uno. Non c'è mai stato niente di simile. Aprite quel fottuto Stretto, pazzi bastardi, o finirete all'inferno – vedrete! Sia lodato Allah", scrive Trump con toni sopra le righe anche per i suoi standard 'coloriti'.
"Se non fanno un accordo in fretta, sto valutando di far saltare tutto in aria e prendere il controllo del petrolio. Vedrete ponti e centrali elettriche crollare ovunque", dice il presidente con dichiarazioni che - come fa notare il New York Times - fanno riferimento ad atti inquadrabili potenzialmente come crimini di guerra secondo il diritto internazionale. Sono le fondamenta della vita civile in Iran e la loro distruzione da parte delle forze americane e israeliane causerebbe sofferenze diffuse tra i 93 milioni di abitanti del paese e, nella maggior parte dei casi, sarebbe considerata un crimine di guerra secondo il diritto internazionale: "Centrali elettriche, impianti di desalinizzazione, pozzi petroliferi, strade, ponti e altre infrastrutture. Queste sono le fondamenta della vita civile in Iran e la loro distruzione da parte delle forze americane e israeliane causerebbe immense sofferenze ai 93 milioni di abitanti del Paese e nella maggior parte dei casi sarebbe considerata un crimine di guerra ai sensi del diritto internazionale", scrive il quotidiano.
Le centrali e i ponti possono essere considerati obiettivi militari e quindi legittimi? "La minaccia di attaccare tutti i ponti o le centrali elettriche, o di attaccarli senza distinguere tra obiettivi leciti e illeciti, costituirebbe una minaccia di commettere crimini di guerra", dice Brian Finucane, ex consulente legale del Dipartimento di Stato, al Washington Post.
Al momento, la questione non pare condizionare Trump: se l'Iran non raggiungerà un accordo di pace entro 48 ore, "faremo saltare in aria l'intero Paese". L'intesa, secondo il numero 1 della Casa Bianca, non sarebbe da escludere in modo categorico. "Se succede, succede. E se non succede, faremo saltare in aria l'intero Paese", ripete martellante. "Lo faremo saltare in aria, come ho detto , sarà il giorno del ponte e sarà il giorno della centrale elettrica in Iran. Ben poco è off limits". A completare il quadro, l'assenza di una chiusura totale all'ipotesi di invio di truppe di terra: "Non credo sia necessario, ma non escludo nulla". In un copione caratterizzato da ultimatum e relativi rinvii, Trump non rinuncia a lasciare sul tavolo anche la prospettiva di un'intesa che al momento appare a dir poco improbabile: "Hanno tutto il tempo per raggiungere un accordo. Non vogliono scendere a compromessi" ma "il loro intero Paese è andato in rovina".
Davanti al diluvio di parole di Trump, l'Iran non modifica minimamente la propria linea. Come accade da settimane, la voce di Teheran è Mohammad-Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento, che si rivolge direttamente al presidente americano: "Le tue mosse sconsiderate stanno trascinando gli Stati Uniti in un inferno per ogni singola famiglia, e tutta la nostra regione brucerà perché insisti a seguire gli ordini di Netanyahu", scrive su X. "Non illudetevi. Non otterrete nulla commettendo crimini di guerra. L'unica vera soluzione è rispettare i diritti del popolo iraniano e porre fine a questo gioco pericoloso", aggiunge. Anche l'ex ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Velayati avvertw che "se la Casa Bianca ripeterà i suoi errori sconsiderati, si renderà presto conto che il flusso di energia e il commercio globale possono essere interrotti con un solo segnale".

(Adnkronos) - "Devo ancora capire, devo imparare una nuova vita". Verdiana, la figlia di Enrica Bonaccorti, ricorda la mamma scomparsa il 12 marzo per un tumore al pancreas. "Vivevamo in simbiosi negli ultimi anni, eravamo sempre insieme", dice Verdiana Bonaccorti oggi ospite di Verissimo nella puntata del 5 aprile. Le condizioni di Enrica Bonaccorti, racconta, sono precipitate improvvisamente in una giornata di febbraio.
"Il 18 febbraio ha avuto un'emorragia, è stata ricoverata e operata durante quella notte infernale. Ho capito subito che non ne sarebbe uscita, mi hanno detto che aveva perso molto sangue e le condizioni erano molto gravi. E' uscita dalla sala operatoria, è stata 5 giorni in terapia intensiva e sembrava essersi ripresa. In quei giorni, mi dettava il suo libro e io scrivevo, voleva portarlo avanti. Il 12 marzo è volata via, io ero lì con lei: mi sono trasferita in clinica per 22 giorni, ero nella stanza con lei", dice nello studio della trasmissione di Silvia Toffanin. "Si è spenta piano piano, in una nota per certi versi magica, molto particolare. Mamma è andata via alle 7.30 di mattina, ero arrabbiata e sofferente. Con noi c'era una persona abituata a stare a contatto con i malati terminali. Questa signora mi ha detto 'se tu non le dici che può andare, lei non se ne va'... Mi sono avvicinata a mia mamma, le ho detto che poteva andare: non dovevo essere egoista, non dovevo tenerla accanto a me. E così è successo, le ho parlato e mi ha sentita. Ha sentito tutto, il suo respiro dopo quel discorso si è calmato. Abbiamo respirato insieme fino all'ultimo, le ho fatto capire che ce l'avrei fatta", racconta commossa.
"E' stato un periodo surreale, siamo state molto vicine e molto amiche. Ha voluto condividere tutto con me, quel tempo è stato meraviglioso. Diceva che avrebbe dovuto sistemare molte cose, avrebbe voluto scusarsi per una presentazione del libro saltata. Quando si è svegliata dopo l'operazione ha iniziato a telefonare a persone che non sentiva da tempo, aveva capito tutto: era una celebrazione della vita, per lei", aggiunge. La famiglia è rimasta profondamente toccata dall'ondata di affetto: "E' stato incredibile, mamma non riusciva quasi a capacitarsi, a capire perché. Era una donna speciale che si è meritata assolutamente tutto", dice Verdiana Bonaccorti. Tra le persone particolarmente vicine nell'ultimo periodo, dice, "Renato Zero e Valerio Rossi Albertini sono stati due angeli, le sono stati accanto ogni giorno".

(Adnkronos) - "Sono caduta, volevo andare a salutare l'orchestra...". Iva Zanicchi, ospite a Verissimo oggi domenica 5 aprile, nello studio del programma condotto da Silvia Toffanin su Canale 5 svela di aver rischiato grosso con una caduta recente. "Va abbastanza bene, a parte qualche problema di cadute. Problemi di equilibrio? No, problemi di vista...", dice la cantante arrivando in trasmissione. "Non ho visto che c'era un buco accanto alla pedana, volevo andare a salutare l'orchestra e sono finita giù", dice Iva Zanicchi che, nell'ultima stagione televisiva, è stata protagonista di una caduta 'cult', per fortuna senza gravi conseguenze. Nella puntata di Belve in cui è stata intervistata da Francesca Fagnani, Zanicchi prima di lasciare lo studio è inciampata nel celeberrimo 'binario' che attraversa lo studio del programma in onda su Raidue.

(Adnkronos) - Il Bologna sconfigge oggi, domenica 5 aprile, la Cremonese 2-1 in un match valido per la 31/a giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Zini' di Cremona. A decidere la partita i gol di Joao Mario al 3' e Rowe al 16'. Inutile il gol di Bonazzoli su rigore al 91' per i padroni di casa che chiudono in dieci uomini per l'espulsione di Maleh al 94'. Al 96' restano in dieci anche gli ospiti per l'espulsione per doppia ammonizione di Ferguson. In classifica i rossoblù salgono all'ottavo posto con 45 punti, scavalcando di una lunghezza la Lazio. I grigiorossi restano fermi a quota 27 in 17/a posizione insieme al Lecce.
"Semplicemente il Bologna ci è stato superiore. È stato capace a sottrarsi a quella che sarebbe potuta essere una nostra pressione alla loro manovra offensiva. Il gol subito dopo tre minuti ci ha messo la partita in salita. Nel secondo tempo la squadra è stata dignitosa. Avessimo fatto prima il gol potevamo sperare anche di rimetterla a posto, ma ciò non toglie i meriti del Bologna", dice Marco Giampaolo, allenatore della Cremonese, a Dazn. "La sconfitta non è mai positiva, ma nella ripresa la squadra ha tenuto bene il campo -aggiunge Giampaolo-. Nella situazione in cui ci troviamo noi non è semplice, ma la squadra ha lottato, si è creata delle possibilità per rimettere la partita a posto e questo vuole dire che non si è demoralizzata".

(Adnkronos) - Tadej Pogacar trionfa per la terza volta in carriera nel Giro delle Fiandre oggi 6 aprile 2026, conquistando la seconda Classica monumento della stagione con partenza da Anversa e arrivo a Oudenaarde dopo 271 km. Lo sloveno della Uae team Emirates si impone in solitaria davanti all'olandese Mathieu Van der Poel (Alpecin-Premier Tech), che si stacca sull'ultimo passaggio sull'Oude Kwaremont a circa 20 km dal traguardo. A completare il podio il belga Remco Evenepoel (Red Bull-Bora Hasgrohe). Pogacar realizza anche la doppietta Sanremo-Fiandre nella stessa stagione, un'impresa riuscita solo a Eddy Merckx nel 1969 e nel 1975.

(Adnkronos) - "Aprite quel caz.. di Stretto o finirete all'inferno". Parola di Donald Trump, che nel giorno del salvataggio del secondo pilota Usa disperso in Iran, sbotta su Truth Social contro Teheran, lanciando un nuovo monito al Paese.
"Martedì in Iran sarà il 'Giorno delle centrali elettriche' e il 'Giorno dei ponti', tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!", scrive Trump, ricordando a Teheran l'ultimatum affinché trovi un accordo con gli Usa entro le 18 di martedì (le 2 di notte italiane), o "si scatenerà l'inferno". "Aprite quel fottuto Stretto, pazzi bastardi, o finirete all'inferno – vedrete! Sia lodato Allah", la promessa del tycoon.
"Il tempo per l'Iran sta finendo", aveva detto già ieri Trump sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il presidente degli Stati Uniti ha congelato fino al 6 aprile gli attacchi contro le centrali e le infrastrutture energetiche di Teheran. In assenza di novità sostanziali, quindi, la guerra dovrebbe entrare in una nuova fase. Lo Stretto di Hormuz, decisivo per il 20% del commercio mondiale di petrolio, da settimane è paralizzato dall'Iran con effetti sul costo del greggio e sui prezzi dei carburanti, caratterizzati da aumenti rilevanti in molti paesi, Italia compresa.

(Adnkronos) - "Aprite quel caz.. di Stretto o finirete all'inferno". Parola di Donald Trump che, nel giorno del salvataggio del secondo pilota Usa disperso in Iran, sbotta su Truth Social contro Teheran, lanciando un nuovo monito al Paese in vista della scadenza dell'ultimatum. Il presidente degli Stati Uniti torna a chiedere la riapertura dello Stretto a poche ore dalla deadline che sembra, però, essere slittata da lunedì a martedì come ha scritto su Truth. "Martedì, ore 20 (fuso orario della costa orientale degli Stati Uniti)!" ha scritto. Con il messaggio di poco fa sembrerebbe concedere ulteriori 24 ore di tempo prima che gli Usa colpiscano centrali elettriche e infrastrutture energetiche della Repubblica islamica.
"Martedì in Iran sarà il 'Giorno delle centrali elettriche' e il 'Giorno dei ponti', tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!", scrive Trump, ricordando a Teheran l'ultimatum affinché trovi un accordo con gli Usa entro le 18 di martedì (le 2 di notte italiane), o "si scatenerà l'inferno". "Aprite quel fottuto Stretto, pazzi bastardi, o finirete all'inferno – vedrete! Sia lodato Allah", la promessa di Trump nel messaggio affidato ai social. "Se non fanno un accordo in fretta, sto valutando di far saltare tutto in aria e prendere il controllo del petrolio. Vedrete ponti e centrali elettriche crollare ovunque", dice il presidente a Fox News dopo la pubblicazione del messaggio. Come ormai abitudine, Trump rilascia dichiarazioni a pioggia ad un elenco di testate americane, con concetti e posizioni spesso contrastanti: "Credo che riusciremo ad avere un accordo entro domani", dice a Fox News.
Il tempo per l'Iran sta finendo", aveva detto già ieri Trump sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il presidente degli Stati Uniti ha congelato gli attacchi contro le centrali e le infrastrutture energetiche di Teheran. In assenza di novità sostanziali, quindi, la guerra dovrebbe entrare in una nuova fase. Lo Stretto di Hormuz, decisivo per il 20% del commercio mondiale di petrolio, da settimane è paralizzato dall'Iran con effetti sul costo del greggio e sui prezzi dei carburanti, caratterizzati da aumenti rilevanti in molti paesi, Italia compresa.
L'Iran, dall'ultimatum inviato 10 giorni fa e più volte ribadito da Trump, non ha sostanzialmente modificato la propria posizione. Teheran continua a ribadire che il passaggio è vietato alle navi di paesi vicini a Usa e Israele. Negli ultimi giorni, secondo i report, è stato consentito il transito ad una nave turca e ad un portacontainer francese.
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