
Prende il via la 5/a edizione del "Contamination Lab UniSS"
(CLab UniSS), il percorso formativo interdisciplinare
dell'Università di Sassari, che promuove la cultura
dell'innovazione e dell'autoimprenditorialità attraverso il
confronto tra studenti e partecipanti.
Le candidature per partecipare al progetto
possono essere presentate esclusivamente online entro il 30 aprile
2026, compilando il modulo disponibile nella pagina dedicata sul
sito internet dell'Ateneo sassarese.
Possono candidarsi fino a un massimo di 50
partecipanti: studenti e neolaureati dell'Università di Sassari,
studenti di altri atenei italiani ed esteri, dottorandi,
ricercatori e, in misura residuale, soggetti esterni con competenze
coerenti con le finalità del percorso. I gruppi di lavoro saranno
composti in modo da garantire l'interdisciplinarità e la
valorizzazione delle diverse competenze.
Il percorso, della durata indicativa di cinque
mesi, prevede una prima fase di formazione in aula, seguita da
momenti di progettazione e sviluppo delle idee in squadre
interdisciplinari. Tra le attività principali: sessioni di
allenamento alle competenze trasversali, selezione delle migliori
idee imprenditoriali, accompagnamento da parte di mentor ed esperti
e, infine, la presentazione dei progetti durante l'evento
conclusivo.
Durante il CLab UniSS, i partecipanti avranno
l'opportunità di sviluppare competenze trasversali fondamentali,
come creatività, comunicazione, lavoro in team, pensiero critico e
problem solving, insieme a competenze tecnico-manageriali e
strategiche utili per la progettazione di iniziative
imprenditoriali.
Al termine del percorso, tutti i gruppi
presenteranno le proprie idee davanti a una commissione di esperti.
I due migliori progetti saranno premiati sulla base
dell'innovatività, della qualità del team e del potenziale di
sviluppo.
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Da non perdere...
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La Giunta regionale ha approvato l'aggiornamento della
programmazione degli ospedali di comunità in Sardegna, nell'ambito
del riassetto dell'assistenza territoriale previsto dal DM 77 e
finanziato attraverso le risorse del Pnrr - Missione 6 Salute.
(Adnkronos) - Matteo Berrettini torna in campo a Montecarlo. Oggi, giovedì 9 aprile, l'azzurro affronta Joao Fonseca negli ottavi di finale del Masters 1000 del Principato. Il tennista romano arriva dal grandioso successo contro Medvedev, regolato con un doppio 6-0 (e fin qui non ha mai perso nemmeno un game nel torneo, visto che ha passato il primo turno dopo il ritiro di Bautista Agut sul 4-0), mentre il brasiliano arriva dalla vittoria contro Rinderknech nel secondo turno. Si comincia alle 11.
Dove vedere il match? Berrettini-Fonseca al Masters 1000 di Montecarlo, così come tutte le partite del torneo, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno inoltre seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
Un solo precedente tra i due, datato 11 settembre 2024, fase a gironi della Coppa Davis tra Italia e Brasile: 6-1 7-6 per l'azzurro.

(Adnkronos) - Orrore a Roma, dove un neonato di appena 15 giorni è stato salavato dagli agenti della Polizia Locale, trovato in condizioni critiche tra droga e rifiuti in una abitazione nel IV Municipio, nella periferia est di Roma, sottratto dalla madre al personale sanitario subito dopo la nascita, impedendogli così di effettuare le necessarie terapie e i controlli post-partum. Il piccolo dormiva su un materasso poggiato su un pavimento sporco, completamente nudo, coperto solo da una copertina e circondato da rifiuti, masserizie, calcinacci e muffe derivanti dall’intonaco deteriorato delle pareti. Nel corso della perquisizione, effettuata nell'ambito di un'attività d’indagine su delega della Procura per i Minorenni, è stata trovata in casa un’ingente quantità di sostanze stupefacenti. Cira 5 kg netti tra marijuana e hashish, con una percentuale di principio attivo pari al 18%, per un valore stimato tra i 60.000 e i 70.000 euro, sufficiente al confezionamento di 7.914 dosi.
Considerata la notevole quantità di droga e la presenza di materiale per il taglio e il confezionamento, anch’esso sottoposto a sequestro insieme a una somma di denaro e a diverso materiale informatico, un 49enne romeno è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La sua compagna, nonché madre del bimbo, italiana di 31 anni, è stata denunciata. Il neonato, ancora in fase di allattamento, è stato affidato alle cure dei sanitari in una struttura ospedaliera neonatologica, in attesa dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria Minorile.
La coppia era già coinvolta in un procedimento penale per omicidio colposo in relazione alla morte di un altro figlio, avvenuta lo scorso anno pochi giorni dopo la nascita, a causa di una meningite fulminante e di un’infezione polmonare provocate dall’ingestione di liquido amniotico, a seguito di un parto avvenuto in casa senza assistenza medica.
(Adnkronos) - Standing ovation, con il lungo applauso dei parlamentari di maggioranza per Giorgia Meloni, al termine dell'informativa della premier alla Camera. Sulle ultime battute del discorso della presidente del Consiglio, la maggioranza è scattata in piedi battendo le mani per sottolineare le parole della Meloni sul futuro dell’azione di governo.

(Adnkronos) - E' morto all’età di 35 anni l'attore nordirlandese Michael Patrick, noto anche come Michael Campbell, dopo una battaglia contro la malattia del motoneurone. Si è spento al Northern Ireland Hospice di Belfast, dove era ricoverato da alcuni giorni. A darne notizia è stata la moglie Naomi, che sui social ha ricordato il marito come “un uomo che ha vissuto una vita piena come pochi”, parlando di una famiglia “con il cuore spezzato”. All'attore era stata diagnosticata la malattia nel febbraio 2023. La patologia, rara e progressiva, colpisce il sistema nervoso compromettendo i movimenti e riducendo significativamente l’aspettativa di vita.
Attore apprezzato, Michael Patrick si era distinto soprattutto sulle scene teatrali. Rimarrà memorabile la sua interpretazione di Riccardo III in sedia a rotelle al Lyric Theatre di Belfast, definita “leggendaria” e premiata nel 2025 con il Judges’ Award ai The Stage Awards, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del teatro nel Regno Unito. Nonostante la malattia, aveva continuato a lavorare e creare, trasformando la propria esperienza in opere intense e personali, capaci di affrontare con coraggio temi come la morte, il dolore e la fragilità umana. Sul piccolo schermo, Patrick era apparso anche nella celebre serie "Games of Thrones - Il trono di spade", dove aveva preso parte a un episodio della sesta stagione. Aveva inoltre recitato in produzioni come la serie poliziesca "Blue Lights".
Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo del teatro. Il Lyric Theatre di Belfast ha parlato della perdita di “un grande artista”, sottolineando la forza e la dignità dimostrate dall’attore anche dopo la diagnosi della malattia. “La sua interpretazione di Riccardo III resterà tra le più grandi mai viste sul nostro palcoscenico”, si legge nella nota. Anche altri teatri e colleghi hanno ricordato Patrick come un artista capace di “illuminare la scena” con una narrazione intensa e profondamente umana, unendo sensibilità drammatica e ironia. Fino agli ultimi mesi, l’attore aveva scelto di continuare a condividere il proprio percorso sui social, ringraziando pubblicamente chi lo aveva sostenuto. In uno dei suoi ultimi messaggi, aveva scritto di avere ancora “molto da vivere e molti progetti”. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - ''E' ancora lunga, regà''. Così Giorgia Meloni, con una espressione in romanesco, accompagnata da un sorriso e un gesto delle mani, tenta di frenare l'applauso scrosciante dell'Aula che ha accolto la sua frase: ''Non scappo dalle mie responsabilità, sono abituata a mettere la faccia su quelle responsabilità'', pronunciata dalla premier durante un passaggio della sua informativa alla Camera sull'azione del governo.
Poi, durante il discorso la premier punzecchia l'opposizione. Meloni sorride, si ferma e rivolta alla minoranza dice: ''Cosa c'è, perchè fate così, mi sembrate nervosi...''.
Quindi la standing ovation, con un lungo applauso dei parlamentari di maggioranza. La premier, criticando l’opposizione per i toni e le accuse sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata in FdI, ha citato il padre “morto che non vedo da quando avevo 11 anni”. Immediata la reazione di solidarietà dei deputati di maggioranza.

(Adnkronos) - ''E' ancora lunga, regà''. Così Giorgia Meloni, con una espressione in romanesco, accompagnata da un sorriso e un gesto delle mani, tenta di frenare l'applauso scrosciante dell'Aula che ha accolto la sua frase: ''Non scappo dalle mie responsabilità, sono abituata a mettere la faccia su quelle responsabilità'', pronunciata dalla premier durante un passaggio della sua informativa alla Camera sull'azione del governo.
Poi, durante il discorso la premier punzecchia l'opposizione. Meloni sorride, si ferma e rivolta alla minoranza dice: ''Cosa c'è, perchè fate così, mi sembrate nervosi...''.
Quindi la standing ovation, con un lungo applauso dei parlamentari di maggioranza. La premier, criticando l’opposizione per i toni e le accuse sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata in FdI, ha citato il padre “morto che non vedo da quando avevo 11 anni”. Immediata la reazione di solidarietà dei deputati di maggioranza.

(Adnkronos) - ''E' ancora lunga, regà''. Così Giorgia Meloni, con una espressione in romanesco, accompagnata da un sorriso e un gesto delle mani, tenta di frenare l'applauso scrosciante dell'Aula che ha accolto la sua frase: ''Non scappo dalle mie responsabilità, sono abituata a mettere la faccia su quelle responsabilità'', pronunciata dalla premier durante un passaggio della sua informativa alla Camera sull'azione del governo.
Poi, durante il discorso la premier punzecchia l'opposizione. Meloni sorride, si ferma e rivolta alla minoranza dice: ''Cosa c'è, perchè fate così, mi sembrate nervosi...''.
Quindi la standing ovation, con un lungo applauso dei parlamentari di maggioranza. La premier, criticando l’opposizione per i toni e le accuse sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata in FdI, ha citato il padre “morto che non vedo da quando avevo 11 anni”. Immediata la reazione di solidarietà dei deputati di maggioranza.

(Adnkronos) - Potrebbe esserci una svolta clamorosa nella vicenda che riguarda Ilaria Salis e il suo assistente parlamentare Ivan Bonnin, finito al centro delle polemiche dopo che sono stati trovati insieme in una stanza di hotel alle sette di mattina a Roma, durante un controllo di polizia nei giorni scorsi. E' quanto emerge da un'inchiesta de 'Il Giornale'.
Ilaria Salis si era affrettata a negare ogni coinvolgimento sentimentale con Bonnin per paura non solo di incappare in un'enorme questione di opportunità ma anche in una violazione del regolamento europeo, secondo cui "i deputati non possono chiedere l'assunzione o il ricorso ai servizi del proprio coniuge o partner stabile in un'unione di fatto". Così, alla trasmissione Cartabianca, l'eurodeputata di Avs aveva dichiarato: "Ivan Bonnin non è il mio fidanzato, ma un mio caro amico e collaboratore parlamentare, che si è appoggiato nella mia stanza". Da quanto risulta al quotidiano, fino a fine marzo 2026 Ilaria Salis e Ivan Bonnin sono stati residenti nello stesso indirizzo in una casa di Milano. Poi, dopo il controllo di polizia del 28 marzo scorso e le conseguenti polemiche, Ilaria Salis si è affrettata a cambiare la propria residenza, spostandola il giorno successivo 29 marzo in un altro indirizzo e in un'altra città.
Se la notizia dello stesso indirizzo di residenza del suo assistente parlamentare fosse confermata, per l'eurodeputata sarebbe impossibile negare la relazione con Bonnin: il loro rapporto sentimentale, a quel punto, verrebbe alla luce grazie alla convergenza dei dati anagrafici della coppia. Il repentino cambio di residenza proprio nei giorni successivi al controllo di polizia, d'altronde, è emblematico e testimonia la volontà di nascondere l'eventuale legame. Nel momento in cui la Salis nomina come assistente parlamentare una persona con cui non solo viene trovata nella stessa camera alle 7 di mattina (coincidenza quantomeno bizzarra), ma con cui ha addirittura condiviso la residenza testimoniando perciò un legame che va ben oltre l'essere 'un caro amico' (a meno che non si voglia continuare a negare l'evidenza), non si tratta più di una vicenda privata - scrive ancora Il Giornale - bensì di un fatto di rilevanza pubblica. Bonnin è infatti un Apa (Assistente Parlamentare Accreditato) con un contratto diretto firmato con il Parlamento europeo e pagato migliaia di euro al mese da fondi pubblici.
Come emerge dal documento sui "diritti e gli obblighi legali e contrattuali dell'Apa nei confronti del Parlamento europeo", "al momento della firma del contratto, l'Apa si è impegnatp a rispettare i propri obblighi legali e contrattuali nei confronti del Parlamento europeo". Tra questi c'è l'obbligo di "stabilire la propria residenza nel Paese della sede di lavoro designata (Bruxelles, Strasburgo o Lussemburgo)" ma Bonnin risulta residente a Milano. Come se non bastasse, l'assistente/compagno della Salis ha anche precedenti penali ed è stato condannato nel 2015 dal Tribunale di Bologna per interruzione aggravata di pubblico servizio e per violenza privata a sei mesi di carcere, successivamente commutati in una multa da 15.000 euro. Solo pochi giorni fa il nome dell'altro assistente di Ilaria Salis, Mattia Tombolini, è scomparso dal sito del Parlamento europeo e, a suo dire, si è dimesso nei mesi scorsi dall'incarico. Il punto centrale di questa vicenda non è però solo Bonnin ma la stessa Ilaria Salis perché è stata lei a nominarlo assistente parlamentare ed è lei che deve rispondere di una possibile grave violazione del regolamento europeo e di una gigantesca questione di opportunità.

(Adnkronos) - Lane, controllata statunitense di Webuild, si aggiudica il contratto “Moving I-4 Forward – Project 2” da 582 milioni di dollari (509 milioni di euro, al 100% Lane) per la progettazione e la costruzione di un tratto chiave del più ampio programma di ammodernamento della Interstate-4 (I-4), contribuendo a potenziare la connettività in Florida. L’intervento migliorerà un corridoio che attraversa alcuni dei parchi tematici più visitati al mondo e comunità in rapida crescita, sostenendo il grande flusso turistico e commerciale della regione.
Il progetto, commissionato dal Florida Department of Transportation (Fdot), prevede l’ammodernamento e l’ampliamento di circa 5 chilometri (3,1 miglia) di infrastruttura da ricostruire e ripensare integralmente per sciogliere uno dei nodi più critici dell’intero sistema, nel punto in cui la Interstate-4 incrocia la State Road 429, dove il traffico rallenta e spesso si arresta. L’intervento che sarà realizzato da Lane nel suo complesso garantirà flussi di traffico più scorrevoli e un miglioramento della qualità della vita dei residenti e renderà più efficaci le evacuazioni in caso di emergenza. La nuova configurazione prevede quattro corsie general-use e due corsie express per direzione di marcia, con connessioni dirette che eliminano intrecci complessi e semplificano la transizione tra la Interstate-4 e la State Road 429.
Uno dei passaggi più delicati sarà l’ampliamento di Old Lake Wilson Road che, da semplice via di collegamento diventerà un asse a misura di uomo, con marciapiedi protetti e piste ciclabili. La mediana della I-4 sarà inoltre predisposta per accogliere, in futuro, un possibile corridoio ferroviario opzionale. Il piano di potenziamento si inserisce nella “Moving Florida Forward Infrastructure Initiative”, promossa dal Fdot per adeguare la rete viaria alla costante crescita della regione. L’intervento prevede la realizzazione di due nuove corsie express per senso di marcia lungo la Interstate 4 (I-4), tra le contee di Polk e Orange, un’opera fondamentale per ottimizzare i flussi nel quadrante centrale dello Stato.
L’accelerazione impressa al programma permetterà di anticipare sensibilmente l’operatività dell’infrastruttura rispetto alle pianificazioni originarie. Oltre a garantire una drastica riduzione della congestione e dei tempi di percorrenza, il progetto punta a innalzare gli standard di sicurezza e connettività, assicurando una rete resiliente e integrata.
Lane è una realtà profondamente radicata in Florida, dove opera da decenni. Attualmente nello Stato ha 11 progetti attivi e un presidio diretto sulla I-4, lungo la quale ha quattro cantieri attivi entro un raggio di 80 chilometri (50 miglia) dal nuovo segmento. Questa presenza si traduce in un vantaggio concreto per il nuovo progetto, garantendo una conoscenza diretta dei flussi di traffico, una rete consolidata di fornitori e partner, una logistica testata e personale che ha già lavorato sulla stessa infrastruttura.
Il rapporto con Webuild aggiunge alla conoscenza del territorio americano di Lane l’expertise su scala globale di Webuild, che include un track record di oltre 82.700 chilometri (51.387 miglia) di strade e autostrade già realizzate. Il nuovo contratto rafforza inoltre il contributo del Gruppo allo sviluppo infrastrutturale degli Stati Uniti, dove sta già realizzando progetti che spaziano dagli interventi lungo la I-85 in North Carolina, all’ammodernamento della Naval Air Station (Nas) Oceana, una base aerea della US Naval Force in Virginia. In Florida, oltre agli interventi per la riqualificazione delle intersezioni tra la I-4 e Sand Lake Road e tra la I-4 e la State Road 535 nella contea di Orange, i progetti in corso includono anche il Westshore Interchange, la più grande iniziativa del Florida Department of Transportation nell’area di Tampa Bay, e la Seminole Expressway/State Road 417.
Nota stampa

(Adnkronos) - Lorenzo Jovanotti e Gianni Morandi saranno protagonisti domani, nell'access prime time di Rai1, di una puntata speciale di 'Affari Tuoi'. La notizia, anticipata da Fanpage, ha generato subito speculazioni sul Sanremo 2027 ma - a quanto apprende l'Adnkronos - quella che doveva essere la sorpresa della puntata di domani nasce in realtà come una trovata per promuovere i nuovi tour dei due artisti, oltre al nuovo singolo 'Monghidoro', scritto per Morandi proprio da Jovanotti.
Il Jova Summer Party 2026, ribattezzato 'L'Arca di Lorè', toccherà varie località del Sud Italia e isole tra agosto e settembre 2026, per concludersi al Circo Massimo di Roma. Il tour di Morandi, intitolato 'C’era un ragazzo – Gianni Morandi story' sarà anche l’occasione per festeggiare i 60 anni di una delle sue canzoni più iconiche, 'C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones'. Un brano antimilitarista che rimane purtroppo molto attuale a decenni di distanza.
Jovanotti non è nuovo all'utilizzo promozionale di inaspettate incursioni televisive. Il 30 marzo il cantante è stato coconduttore con il Mago Forest della prima puntata del GialappaShow. Ma è già accaduto in passato che per promuovere la sua musica comparisse nei programmi tv più disparati, creando sempre occasioni di grande show. Questa volta sarà ad 'Affari Tuoi', il programma di punta della giornata Rai, con quasi 5 milioni di spettatori, dove i due giocheranno per beneficenza accompagnati da amici e parenti (a quanto apprende l'Adnkronos, tra i giocatori dovrebbero esserci anche la figlia di Morandi, Marianna, e la figlia di Jovanotti, Teresa) e dove Stefano De Martino ha accolto con piacere e ironia, anche nel nuovo ruolo di conduttore e direttore artistico della prossima edizione di Sanremo, l'idea di avere con sé due mostri sacri della musica italiana.

Una giornata di confronto tra specialisti per migliorare le
risposte ai pazienti nelle situazioni più critiche: in Neurologia
d'urgenza il tempo è spesso decisivo quanto la diagnosi e ridurre
anche di poco il margine di errore può fare la differenza nella
vita delle persone.
Questi i temi che saranno affrontati sabato 11
aprile nell' Aula Atza dell'ospedale San Michele dell'Arnas Brotzu,
nell'incontro promosso da Aneu Sardegna.
Il titolo dell'incontro "Neurologia d'urgenza:
novità da conoscere, errori da evitare" riassume l'obiettivo della
giornata: mettere a fuoco, con un taglio concreto, ciò che oggi sta
cambiando nella pratica clinica e ciò che, invece, è fondamentale
non sbagliare nella gestione delle emergenze neurologiche.
L'iniziativa nasce dal bisogno concreto di
confrontarsi, mettere in comune esperienze e continuare ad
aggiornarsi. È parte del lavoro portato avanti dall'Associazione
Neurologia Emergenze Urgenze, impegnata per rendere più efficaci i
percorsi di cura, far crescere la ricerca e costruire un dialogo
più stretto tra ospedale e territorio.
Nel corso della giornata - coordinata dal
responsabile scientifico Giovanni Cossu e con la segreteria
scientifica di Giuseppe Fenu, alla presenza del presidente
nazionale di Aneu, Massimo Del Sette - si alterneranno specialisti
provenienti dalla Sardegna e da altre realtà italiane. Il programma
è articolato in più sessioni tematiche, ognuna costruita attorno a
due domande chiave: cosa c'è di nuovo e dove si rischia di
sbagliare. Si parlerà, tra gli altri temi, di emergenze
epilettiche, ictus, malattie neuroimmunologiche, miastenia,
disturbi del movimento e complicanze neurologiche legate a terapie
innovative come l'immunoterapia oncologica.
Uno spazio importante sarà dedicato anche alle
situazioni più complesse, quelle che non seguono schemi
prevedibili: casi clinici discussi insieme, con un approccio
multidisciplinare, per mettere in comune dubbi, scelte e
soluzioni.
...

(Adnkronos) - I quattro astronauti della missione lunare Artemis II della Nasa si stanno preparando per il loro ritorno sulla Terra. Lo ha annunciato l'agenzia spaziale statunitense. Dopo essere stati svegliati dalla canzone "Under Pressure" dei Queen e David Bowie, l'equipaggio ha effettuato ulteriori test scientifici e ha iniziato a riporre le attrezzature, ha dichiarato la Nasa. Il Primo Ministro canadese Mark Carney si è congratulato con gli astronauti tramite collegamento video, affermando che i canadesi "non potrebbero essere più orgogliosi di loro".
Artemis II, guasto a bordo: "Houston, abbiamo un problema... con il wc"
L'equipaggio, composto dagli astronauti statunitensi Christina Koch, Victor Glover e Reid Wiseman, insieme al canadese Jeremy Hansen, dovrebbe ammarare nell'Oceano Pacifico venerdì sera. Le condizioni meteorologiche sono attualmente favorevoli, ha affermato la Nasa. È improbabile, tuttavia, che gli astronauti stabiliscano un record di velocità. Il direttore della Nasa Rick Henfling ha affermato che Artemis 2 dovrebbe raggiungere una velocità massima di 10.657 metri al secondo, inferiore agli 11.094 metri al secondo raggiunti da Apollo 10. L'equipaggio di Artemis 2 è il primo a viaggiare vicino alla Luna da oltre 50 anni.

(Adnkronos) - Prime crepe in arrivo nella primavera. Dopo giornate di sole e caldo, con temperature che hanno superato la soglia dei 26°C, anomale rispetto alla media del periodo, l'Italia si prepara a vivere l'ennesimo ribaltone con calo termico e piogge a partire dalla prossima settimana. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, giovedì 9 aprile, e per i giorni a venire.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma intanto, tornando al nostro 2026, che fino a sabato l’alta pressione nordafricana sarà ancora la grande protagonista. Tuttavia, le prime crepe in questo scudo anticiclonico inizieranno a manifestarsi a breve. Nelle prossime ore avvertiremo un parziale cambiamento sulla fascia orientale, dalle Dolomiti fino al Molise, dove farà capolino una maggiore nuvolosità.
Venerdì e sabato non porteranno scossoni termici, ma assisteremo a un vistoso mutamento nel colore del cielo. Inizieremo, infatti, a vedere i primi effetti del cambiamento sotto forma di polvere del deserto. I cieli diventeranno via via meno limpidi e più lattiginosi a causa della risalita di sabbia sahariana da sud. Per essere precisi, quella che chiamiamo "sabbia" in sospensione è in realtà limo fine o silt, particelle dalle dimensioni ben più ridotte rispetto al granello di sabbia vero e proprio.
Questa polvere del deserto in sospensione, specialmente sui cieli del Centro-Sud, sarà il preludio a un peggioramento atteso per domenica sera tra Sardegna, Liguria e Piemonte. Su queste zone non sono escluse le prime deboli piogge che, proprio a causa del pulviscolo atmosferico, risulteranno "fangose". Il consiglio pratico è d'obbligo: evitate di lavare l'auto nel weekend, perché si sporcherà inesorabilmente già all'inizio della prossima settimana.
La vera notizia è comunque attesa per lunedì 13 aprile. L'Italia subirà un vero e proprio "duplice attacco": da sud risalirà un'intensa ondata di pulviscolo sahariano associata ad una massa d’aria mite e molto umida che causerà qualche pioggia sparsa, mentre dall'Atlantico irromperà un fronte di aria più fresca e temporalesca.
Questo mix causerà un esteso peggioramento che insisterà per qualche giorno sul nostro Paese. Sotto il mirino ci saranno in particolare il versante tirrenico e il Sud, ma non si escludono precipitazioni frequenti anche al Nord Italia. L'effetto più evidente sarà il crollo termico: la bolla calda anomala di questi giorni si sgonfierà rapidamente, riportando le temperature massime intorno ai 17-18°C. Entreremo così in una settimana tipicamente "aprilina”: sole alternato a scrosci improvvisi, fresco e variabilità. Una dinamica che, dopo tanto caldo fuori stagione, riporterà l'atmosfera sui giusti binari primaverili.
Giovedì 9. Al Nord: bel tempo prevalente, più nubi al Nordest. Al Centro: più nubi sui settori adriatici. Al Sud: poco nuvoloso.
Venerdì 10. Al Nord: irregolarmente nuvoloso. Al Centro: bel tempo. Al Sud: soleggiato.
Sabato 11. Al Nord: cielo localmente nuvoloso, calo termico. Al Centro: nuvolosità più presente. Al Sud: poche nubi.
Tendenza: da domenica sera peggiora al Nord Ovest.

(Adnkronos) - Il viaggio di ritorno sulla Terra avrebbe potuto svolgersi senza intoppi per gli astronauti di Artemis II ma a bordo della capsula Orion, un componente cruciale dell'equipaggiamento si è guastato a causa di un'inaspettata reazione chimica: il Wc.
I quattro membri dell'equipaggio si sono imbarcati il 1° aprile per un viaggio spaziale di circa dieci giorni nella capsula Orion, una cabina delle dimensioni di un furgone. Ma nelle prime ore di volo, gli astronauti hanno notato un malfunzionamento. L'astronauta americana Christina Koch ha deciso di prendere in mano la situazione e riparare il sistema. Tuttavia, il problema, che riguardava solo l'urina e non le feci (che utilizzano un condotto separato), si è ripresentato quando hanno tentato di espellere le acque reflue, normalmente rilasciate nello spazio, senza successo.
Christina Koch ha descritto alla Nasa un odore simile a quello di un "termosifone bruciato". Le squadre a terra hanno quindi attivato il piano B e istruito gli astronauti a utilizzare wc di emergenza portatili e riutilizzabili.

(Adnkronos) - Prima il nuovo attacco alla Nato, poi il ritorno alle minacce sulla Groenlandia. Donald Trump è "chiaramente deluso" da alcuni alleati che non hanno sostenuto come lui avrebbe voluto la guerra contro l'Iran. A farsi portavoce degli umori del presidente americano è stato il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Mark Rutte, ricevuto ieri alla Casa Bianca. Con Trump, ha detto Rutte alla Cnn, ammettendo di comprendere la delusione del presidente, c'è stato un colloquio "franco e aperto tra due buoni amici".
"C'è delusione, chiaramente - ha riferito il numero uno dell'Alleanza atlantica, che non ha voluto rispondere alla domanda se Trump sia tornato a parlare della sua minaccia di rititarsi dalla Nato - ma allo stesso tempo ha anche ascoltato con attenzione le mie argomentazioni su quello che sta succedendo".
Dopo l'incontro, Trump è tornato ad attaccare la Nato in un post su Truth: "Non c'era quando avevamo bisogno di lei e non ci sarà se avremo bisogno ancora". Poi la minaccia: "Ricordatevi della Groenladia, quel grande pezzo di ghiaccio mal gestito". Nelle settimane scorse, il presidente ha più volte indicato la volontà di annettere l'isola che è territorio semiautonomo danese.
(Adnkronos) - Un bunker in cemento armato nascosto sotto al pavimento di un casolare isolato, nelle campagne della Piana di Gioia Tauro. A portarlo alla luce sono stati i Carabinieri della Compagnia di Palmi, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio. Invisibile dall’esterno e dotato di un sistema di aerazione artigianale, custodiva un arsenale: armi da fuoco con matricola abrasa e ingenti quantitativi di munizioni di vario calibro. Un uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni.

(Adnkronos) - Archiviata l’esperienza in Indonesia, oggi l'avventuroso viaggio di Pechino Express nell’Estremo Oriente riparte dalla Cina, cuore pulsante dell’Asia, culla di una civiltà millenaria e terra di dinastie e imperatori.
Nella tappa dello show Sky Original realizzato da Banijay Italia di oggi, giovedì 9 aprile, il conduttore Costantino della Gherardesca guiderà le coppie, che cominceranno a prendere confidenza con i popoli e i mille contrasti della Cina, per una corsa lunga ben 519 km: si parte dalla tentacolare metropoli di Shanghai per dirigersi verso Hangzhou, dove firmeranno il Libro Rosso, e infine rotta verso l’antico villaggio di Yuliang, che offrirà una visione autentica della vita tradizionale cinese.
Accanto a Costa, arriverà la seconda inviata di stagione Giulia Salemi: presentatrice e influencer nonché una delle più indimenticabili viaggiatrici di Pechino Express, dopo un decennio torna nella corsa dello show ma in una veste del tutto nuova.
Al giro di boa di questa stagione, ai nastri di partenza ci sono: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni 'Gli Spassusi', Chanel Totti e Filippo Laurino 'I Raccomandati', Jo Squillo e Michelle Masullo 'Le Dj', Fiona May e Patrick Stevens 'I Veloci', Dani Faiv e Tony 2Milli 'I Rapper', Candelaria e Camila Solórzano 'Le Albiceleste' e Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani 'Le Biondine'.
I viaggiatori, come sempre provvisti solamente di una dotazione minima e di 1 euro al giorno a persona e in valuta locale, si lanceranno alla scoperta del gigante asiatico partendo da Shanghai, città iper-moderna con 41 milioni di abitanti che li metterà fin da subito davanti alle difficoltà di doversi ambientare in un nuovo Paese. In questa lunghissima e faticosissima tappa, il primo obiettivo sarà firmare il Libro Rosso sulle colline di Hangzhou, dove si coltiva il pregiatissimo tè verde Longjing e la coppia più veloce vincerà l’immunità e un biglietto per la prossima tappa. Poi i viaggiatori dovranno raggiungere in fretta il traguardo di puntata a Yuliang, piccolo borgo che custodisce il segreto della longevità.
Anche nel regno della Grande Muraglia le tradizioni non cambiano: sarà la busta nera a scrivere il destino delle coppie, decretando se la prima tappa cinese sarà eliminatoria o meno. Tutti i viaggiatori di Pechino Express potranno proseguire l’esplorazione del Paese del Dragone o qualcuno di loro dovrà fare le valigie per rientrare subito in Italia?
Come sempre anche l'appuntamento per la puntata di oggi 9 aprile sarà alle 21.15, in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, dove è disponibile anche on demand.

(Adnkronos) - La Fiorentina torna in campo in Conference League. Oggi, giovedì 9 aprile, i viola affrontano - in un match visibile in tv e streaming - in trasferta il Crystal Palace nell'andata dei quarti di finale della terza competizione europea. La squadra di Vanoli arriva alla sfida dopo aver eliminato il Rakow, mentre gli inglesi hanno battuto l'Aek Larnaca agli ottavi. Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Crystal Palace-Fiorentina, in campo alle 21:
Crystal Palace (3-4-2-1): Henderson; Richards, Lacroix, Canvot; Munoz, Wharton, Lerma, Mitchell; Sarr, Guessand; Mateta. All. Glasner.
Fiorentina (4-3-3): De Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora, Fagioli, Ndour; Parisi, Kean, Gudmundsson. All. Vanoli
La partita tra Crystal Palace e Fiorentina sarà visibile su Sky Sport Uno (canale 201) e Sky Sport (canale 252). Partita disponibile anche in streaming su Sky Go e Now.

(Adnkronos) - Sarà il primo faccia a faccia in Aula dopo il referendum. Il primo in cui la premier Giorgia Meloni si presenta in Parlamento dopo una sconfitta. E le opposizioni attendono la presidente del Consiglio al varco. "Fallimento", è la parola d'ordine. Nei capannelli a Montecitorio, i deputati della minoranza si aspettano una 'mossa' da Meloni oggi.
"Arriverà con qualcosa in mano", è la previsione. Un tentativo di rilancio. Per Matteo Renzi, Meloni proverà a farlo sul versante della politica estera. "Se la conosco proverà a buttarla sulla politica estera. Del resto per lei le conseguenze politiche del referendum si esauriscono nelle dimissioni di Daniela Santanchè e questo le basta", osserva Renzi che interverrà nel dibattito dopo l'informativa della premier, come faranno anche tutti gli altri leader da Elly Schlein a Giuseppe Conte. C'è, invece, chi ipotizza una mossa sul fronte dei problemi interni. Ma qualsiasi cosa si inventerà, si osserva tra i Dem, "per noi cambia poco, Il bilancio è chiaro ed è negativo". E le opposizioni, a un anno dalla fine della legislatura, sono pronte a presentare il conto.
Dice il capogruppo al Senato, Francesco Boccia: "Giorgia Meloni verrà in Aula. Per lei doveva essere il primo step del rilancio, per noi deve essere il momento in cui sveliamo definitivamente e certifichiamo l'inadeguatezza e il fallimento del governo sul piano economico: crescita zero, il rapporto deficit/Pil resta sopra il 3%, il costo dei carburanti resta alto". E anche se il registro della premier dovesse essere quello della 'coesione', dell'evocazione di un clima da unità nazionale - "e sarebbe un unicum viste le provocazioni in aula di questi anni" - o magari aprire su "qualcosa di nostro", come il salario minimo che il governo potrebbe adottare per alcune categorie, per le opposizioni sarebbe comunque un appello fuori tempo massimo. "Sono quattro anni che ci sbattono la porta in faccia, pure la legge elettorale se la sono cucinata da soli, chiusi in una stanza a via della Scrofa. La verità -si riflette tra i dem- è che avevano la maggioranza per fare qualsiasi cosa. Ma le uniche due riforme che hanno fatto, una l'ha bocciata la Consulta e l'altra gli italiani. E ora non resta che il nulla".
Per il leader M5S, Giuseppe Conte, Meloni deve assumersi la "responsabilità" degli "errori" commessi in questi anni, a partire dal rapporto con Donald Trump. "Lo ha assecondato in tutto. Però assecondandolo in tutto ha preferito l'affinità ideologica rispetto agli interessi nazionali perché ha promesso acquisto di gas americano, che è costosissimo, e l’acquisto di armi. Noi non abbiamo più crescita ormai, siamo un Paese in ginocchio per fare cosa, per farci dare una carezza da Trump?", attacca l'ex-premier. "Hanno detto che non mollano quella poltrona. Ma allora si assumano la responsabilità di rimediare agli errori. Oggi, dopo quattro leggi di bilancio e quattro anni di governo possiamo dire che si devono assumere delle responsabilità?".
In vista dell'informativa della premier Meloni oggi a Camera e Senato, il Pd ha riunito i gruppi. "Se non ci fosse stata la guerra - ha detto Boccia alla riunione dei senatori Dem - il governo sarebbe già in crisi. Il governo tra foto, ministri in difficoltà e dimissioni è logorato. Siamo davanti all'ultimo anno di legislatura. Il bene prezioso che abbiamo è l'unità del nostro partito. La nostra unità contro le loro divisioni può essere la leva su cui costruire, con le altre opposizioni, la base di un lavoro comune per domani".
Stesso registro a Montecitorio con la presidente dei deputati dem, Chiara Braga: "Meloni dovrebbe prendere atto che questa legislatura è stato un grande fallimento. In questi anni non sono arrivati risultati concreti per gli italiani. Si erano dichiarati pronti, si sono dimostrati incapaci".
"E sul piano internazionale la linea di appiattimento a Trump ha portato non solo caos globale ma anche a danni gravissimi per il nostro Paese. Vedremo se domani Meloni avrà l'umiltà di fare autocritica. La aspettiamo per capire se finalmente abbandonerà la propaganda e tornerà a occuparsi dei problemi degli italiani". Come il caro prezzi. Scrive Renzi nella eNews: "Continuano a raccontarci che va tutto bene e nel frattempo non si sono accorti nemmeno delle revisioni Istat sul potere d'acquisto. Che cosa significa? Che l'Istat ha dato numeri sul potere d'acquisto del tutto sballati nei mesi scorsi. Quindi quando la Meloni andava in tv a dire che il potere d'acquisto era aumentato e voi vi sentivate strani, sbagliati, fuori posto pensando all'ultima spesa all'Esselunga o all'ultimo acquisto in centro, bene, sappiate che chi sbagliava era la Meloni, non voi".
Avs chiede interventi sul fronte del caro energia. Dice Nicola Fratoianni: "Si tratta di intervenire subito con forza sugli extra profitti e sul superamento dell'utilizzo delle energie fossili. E se qualcuno, in queste ore Salvini, chiede la deroga al patto di stabilità vorrei ricordargli che quel Patto lo hanno firmato loro, quando noi li avvertivamo in tutti i modi che sarebbe stato un grave errore". E poi il versante internazionale. La "sudditanza"a Trump, le dichiarazioni di Meloni sul Nobel per la Pace e pure quel 'non condanno e non condivido' sull'attacco all'Iran su cui le opposizioni non faranno sconti. "Giorgia Meloni - dice Angelo Bonelli - si è chinata alla logica della supremazia del più forte, quella imposta da Trump, contribuendo alla demolizione del diritto internazionale invece di difenderlo".

(Adnkronos) -
Lo scontro sull'uranio arricchito rischia già di far saltare la tregua tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump afferma che i circa 440 chili di materiale arricchito al 60% prodotti da Teheran saranno “perfettamente gestiti” dagli Stati Uniti. Teheran, al contrario, rivendica il pieno diritto all’arricchimento e lo inserisce tra i punti del suo piano in 10 punti. Un nodo dirimente che, a sole 24 ore dall’annuncio del cessate il fuoco, crea la prima profonda crepa nell'accordo già in pericolo per i raid di Israele contro il Libano.
L'obiettivo principale fissato da Trump all'inizio della guerra era l'eliminazione dell'opzione nucleare per Teheran: "L'Iran non dovrà mai avere armi nucleari". Il presidente americano considera il target sostanzialmente centrato. L'uranio iraniano sarà "perfettamente gestito" nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco, dice Trump soffermandosi sull'aspetto specifico. "Questo elemento sarà perfettamente gestito, altrimenti non avrei accettato l'intesa", afferma.
"Gli Stati Uniti lavoreranno a stretto contatto con l'Iran che, secondo le nostre valutazioni, ha attraversato un processo di regime change che si rivelerà molto produttivo", dice Trump in uno dei post esplicativi pubblicati su Truth Social. La soglia del 60%, nel processo di arricchimento, rappresenta uno snodo cruciale: per arrivare al 90%, livello necessario per l'impiego militare dell'uranio, serve uno step relativamente rapido. Per il presidente americano, però, il problema non si pone. Il deposito scelto da Teheran "è da tempo sottoposto a una sorveglianza satellitare molto rigorosa" e "nulla è stato toccato dalla data dell'attacco". Il quadro appare in realtà più fluido rispetto alle affermazioni categoriche dell'inquilino della Casa Bianca.
I negoziati terranno conto del piano in 10 punti elaborato dall'Iran per porre fine al conflitto. Nel documento, che secondo Trump rappresenta una base di discussione e non una piattaforma del tutto vincolante, il 'capitolo uranio' si presta a diverse interpretazioni.
Nella versione del piano pubblicata in farsi, l'Iran ha incluso anche l'"accettazione dell'arricchimento" per il suo programma nucleare. Questo concetto era assente nelle versioni in inglese condivise dai diplomatici iraniani con alcuni media. La chiusura netta di Trump non può non avere effetti. Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, punta il dito contro la "negazione del diritto dell'Iran all'arricchimento dell'uranio, previsto dal sesto dei 10 punti" che dovrebbero costituire la base dei negoziati.
Una mediazione appare complicata, 2 settimane potrebbero non bastare per trovare il punto d'incontro. L'uranio è attualmente "sepolto" e gli Stati Uniti lo stanno "monitorando", dice il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, in conferenza stampa. "Sappiamo esattamente cosa possiedono, e lo sanno anche loro. Ce lo consegneranno, come ha già detto il presidente, e a quel punto lo prenderemo e lo porteremo via", spiega. E se Teheran non consegnerà il materiale? "Se necessario, faremo qualcos'altro da soli, come abbiamo fatto con l'operazione Midnight Hammer, ci riserviamo questa possibilità", aggiunge il numero 1 del Pentagono ricordando i raid condotti a giugno 2025 contro i siti nucleari di Fordow, Isfahan e Natanz.
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