La Giunta regionale ha approvato l'aggiornamento della
programmazione degli ospedali di comunità in Sardegna, nell'ambito
del riassetto dell'assistenza territoriale previsto dal DM 77 e
finanziato attraverso le risorse del Pnrr - Missione 6 Salute.Il provvedimento ridefinisce la distribuzione e il numero dei posti letto nelle strutture intermedie su tutto il territorio regionale. In particolare, la nuova programmazione punta a incrementare progressivamente la dotazione di posti letto, superando i target minimi previsti a livello nazionale e arrivando fino a 0,3 posti letto ogni mille abitanti, per garantire una maggiore capacità di presa in carico dei pazienti in fase post-acuta e di decongestionare gli ospedali per acuti.
Il piano, nell'allegato, individua per ciascun territorio le sedi operative - spesso all'interno di presidi ospedalieri esistenti o strutture sanitarie riconvertite - e la relativa dotazione di posti letto. La distribuzione coinvolge capillarmente tutta l'isola: nel Nord Sardegna (ASL di Sassari e Gallura) sono previste strutture a Sassari, Ozieri, Ittiri, Olbia, La Maddalena e Tempio Pausania; nelle aree interne (Nuoro e Ogliastra) a Nuoro, Macomer, Sorgono e Lanusei; nel Centro-Ovest (Oristano e Medio Campidano) a Ghilarza, Bosa e San Gavino; nel Sud (Sulcis Iglesiente e Cagliari) a Iglesias, Cagliari, Muravera e Isili.
Il modello prevede sia il riutilizzo di strutture già esistenti - come gli ospedali Binaghi e Marino a Cagliari o il San Camillo a Sassari - sia l'attivazione o il completamento di nuove sedi, alcune delle quali ancora da finanziare, garantendo così una copertura omogenea e prossima ai cittadini anche nelle aree interne e più disagiate. Nel complesso, la programmazione definisce una rete territoriale strutturata di posti letto di assistenza intermedia distribuiti sull'intero territorio regionale, con l'obiettivo di rafforzare la presa in carico post-acuta e ridurre la pressione sugli ospedali per...




