La danza entra nel Teatro no limits, il progetto di inclusione e
accessibilità dell'offerta culturale promosso dal Cedac. 40
spettatori ipovedenti e non vedenti assisteranno alla "Notte
Morricone". Lo spettacolo dell'affermato e pluripremiato coreografo
valenciano di fama internazionale Marcos Morau, dopo la prima
regionale a Sassari, sarà rappresentata anche il 16 e 17 maggio al
teatro Massimo di Cagliari.
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(Adnkronos) - Batteri nel caffè. Un esercito di nemici invisibili rischia di rovinare il rito quotidiano che accompagna il risveglio, e tante pause relax, di milioni di italiani. "Lo sapete che nella macchina del caffè, oltre al calcio, si annidano anche i microbi? Sì, i batteri, perché all'interno delle tubature, all'interno delle guarnizioni, si possono accumulare microbi", avverte l'infettivologo Matteo Bassetti in un video social girato in cucina, macchinetta alla mano.
"E allora vi do la soluzione per far sì che microbi e calcare non facciano male al vostro caffè", spiega. La 'ricetta' del primario dell'Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova "è davvero molto semplice: una soluzione di acqua e aceto bianco" in dosi uguali. "Quindi 50% di acqua e 50% di aceto bianco consentono di levare il calcare, ma soprattutto di uccidere i batteri all'interno della vostra macchina del caffè", assicura il medico. Compiuta l'operazione, non resta che premere il bottone. "Adesso accendiamo il nostro caffè e sarà un caffè meraviglioso che andrò a prendere alla vostra assoluta salute". Rigorosamente "amaro, e soprattutto senza batteri".

(Adnkronos) - Il Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo Protocollo d’Intesa per la Cooperazione Culturale tra grandi centri storici urbani. La sottoscrizione dell’accordo avverrà il 20 maggio 2026 nell’ambito del Forum Cultura Romacentro, promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma. L’accordo rappresenta un’iniziativa senza precedenti nel panorama delle relazioni culturali tra centri città ed è stato ideato e promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro con l’obiettivo di dare vita a una nuova rete internazionale tra grandi centri storici urbani fondata sulla cooperazione culturale, sul confronto tra modelli di governance e sulla valorizzazione della cultura come infrastruttura pubblica contemporanea. Roma Centro, il territorio del Municipio I che costituisce il cuore storico, istituzionale e culturale della Capitale, concentra una parte fondamentale del patrimonio culturale italiano: musei civici e nazionali, archivi storici, biblioteche, scuole, università, accademie, fondazioni culturali, sedi ministeriali e luoghi simbolici della vita pubblica. È in questo ecosistema unico, dove patrimonio storico e produzione culturale contemporanea convivono quotidianamente, che nasce il Protocollo con Manhattan.
L’intesa prevede forme di collaborazione tra musei, archivi, biblioteche, università, istituzioni culturali e realtà educative dei due territori, promuovendo scambi culturali, iniziative artistiche, programmi rivolti ai giovani e progetti di arte pubblica. L’accordo si inserisce inoltre in una più ampia strategia di diplomazia culturale urbana, che punta a costruire progressivamente una rete stabile di collaborazione tra i centri storici delle grandi capitali internazionali. Il Forum cultura roma centro rappresenta una delle più importanti iniziative istituzionali dedicate al tema della governance culturale urbana territoriale promosse negli ultimi anni a Roma e nasce con l’obiettivo di riportare il tema della visione e della programmazione della cultura al centro del dibattito pubblico e istituzionale della Capitale. Per la prima volta istituzioni culturali civiche quali, archivi, biblioteche, musei, insieme con fondazioni culturali e realtà private saranno chiamati a confrontarsi in una riflessione comune sul futuro culturale del centro di Roma città, come laboratorio di sperimentazione amministrativa, culturale e internazionale. Ad aprire il Forum, tra i saluti istituzionali, oltre al sindaco di Roma Roberto Gualtieri (Tbc), sarà trasmesso un videomessaggio del sindaco di New York Zohran Mamdani, che ha voluto inviare i propri saluti istituzionali a testimonianza della dimensione internazionale dell’iniziativa e del dialogo avviato tra Roma e Manhattan sui temi della cooperazione culturale urbana.
Tra gli ospiti internazionali previsti figurano Anne-Sophie de Gasquet, Direttrice generale di Paris Musées, che porterà l’esperienza del sistema museale civico di Parigi, e Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan, protagonista della firma dell’accordo con il Municipio I Roma Centro. In collegamento da Bruxelles interverrà inoltre Dario Nardella, che offrirà una riflessione sul ruolo della cultura nelle politiche europee e sul rapporto tra città, istituzioni culturali e costruzione del progetto comune europeo. La giornata vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni culturali civiche romane, italiane e internazionali, direttori museali, studiosi, economisti della cultura, fondazioni e operatori del settore, in un confronto dedicato ai nuovi modelli di governance culturale, alla sostenibilità delle istituzioni culturali e al rapporto tra cultura e benessere urbano soprattutto delle nostre giovani generazioni.
''Con questo accordo il Municipio I compie un passo profondamente innovativo: per la prima volta le due più iconiche città del mondo, scelgono di dialogare attraverso i loro centri storici non soltanto sul piano simbolico, ma attraverso una vera cooperazione culturale tra istituzioni, musei, archivi, biblioteche, scuole e comunità civiche - ha dichiarato Giulia Silvia Ghia, Assessore alla Cultura del Municipio I Roma Centro - Questo progetto nasce da una convinzione precisa: le città storiche non possono limitarsi a custodire il passato, ma devono produrre contemporaneità, immaginario e relazioni internazionali. Abbiamo costruito questo Protocollo perché crediamo che la cultura non sia un settore accessorio delle amministrazioni, ma una infrastruttura strategica capace di generare identità, coesione e nuova centralità internazionale. Roma Centro deve tornare a pensarsi non come un territorio che conserva la propria grandezza, ma come un territorio che la esercita''.
''Il Forum Cultura Roma Centro rappresenta un momento di riflessione strategica sul ruolo delle istituzioni culturali nella vita democratica della città - ha dichiarato Lorenza Bonaccorsi, Presidente del Municipio I Roma Centro - Roma e il Municipio I, in particolare, possiedono un patrimonio straordinario, ma oggi serve soprattutto una visione capace di mettere in relazione memoria, contemporaneità, partecipazione e responsabilità pubblica. La firma di questo Protocollo conferma inoltre il ruolo del Municipio I Roma Centro come territorio capace di attivare relazioni internazionali e costruire progettualità culturali innovative''. ''Manhattan e Roma Centro condividono una comune identità internazionale costruita sulla cultura, sulla diversità e sulla capacità delle città di generare creatività, innovazione civica e senso di appartenenza. Questo accordo rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare il dialogo tra le nostre comunità e costruire nuove forme di cooperazione culturale tra New York e Roma'', ha dichiarato Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan.

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A partire da oggi, venerdì 15 maggio, un elicottero sorvolerà a
bassa quota l'area sarda candidata a ospitare il futuro
osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope. Le attività
interesseranno in particolare i territori dei Comuni di Onanì,
Lula, Bitti e Orune, in provincia di Nuoro, e parte dei Comuni di
Nule, Buddusò, Lodè, Alà dei Sardi, Osidda e Benetutti (compresi
nelle province di Nuoro, Sassari e Gallura Nord-Est Sardegna).
(Adnkronos) - È Rai1, con 'Buonvino – Misteri a Villa Borghese', a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, giovedì 14 maggio 2026. La seconda puntata della fiction tratta dai libri di Walter Veltroni ha incollato davanti allo schermo 2.937.000 spettatori, pari al 17.9% di share. Canale5, che ieri trasmetteva 'Forbidden Fruit', è stato visto da 1.847.000 spettatori, per uno share del 13.2%. Terzo posto per Rai2, che con la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest ha coinvolto 1.286.000 spettatori, totalizzando uno share del 6.9%. Italia1, che ieri trasmetteva 'Le Iene', è stata la scelta di 1.212.000 spettatori, registrando il 9.7% di share. Rete4, con 'Dritto e Rovescio', ha interessato 1.089.000 spettatori per uno share del 8.8% mentre Rai3, con il suo 'Splendida Cornice' condotto da Geppi Cucciari, ha ottenuto un ascolto medio di 882.000 spettatori, pari al 5.7% di share. La7 e il suo 'Piazzapulita' condotto da Corrado Formigli è stato visto da 832.000 spettatori per il 6.2% di share.
Sul fronte dell'Access Prime Time, la vittoria della serata è ancora di Rai1, che con 'Affari Tuoi' ha raggiunto 4.823.000 spettatori ed uno share del 23.4%. A seguire Canale5, che con 'La Ruota della Fortuna' ha raccolto davanti al video 4.596.000 spettatori, pari al 22.2% di share.

(Adnkronos) - “Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete”. A protestare è il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti in un intervento nell’Aula della Camera, alla fine del quale si è ammanettato al proprio banco parlamentare.
"Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza - ha avvertito Giachetti - nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai”, ha concluso Giachetti.
Ad Aula chiusa, il deputato di Iv è 'guardato a vista' da un assistente parlamentare presente all'interno dell'emiciclo per garantire un 'presidio medico' per qualunque eventualità. Giachetti è stato già visitato dal medico della Camera. Intanto il colloquio tra il parlamentare di Italia Viva e il questore Paolo Trancassini di Fdi. "Ho parlato con Giachetti, sta bene. Spero si trovi una soluzione", ha commentato il questore.
"Siamo con Roberto Giachetti a fianco della sua battaglia civile e di libertà. La paralisi della commissione di Vigilanza ha precise responsabilità nella maggioranza di governo che, in spregio alle regole, ha perpetrato uno sconcio istituzionale non più tollerabile", il commento del leader di Azione, Carlo Calenda.
Esprimiamo piena solidarietà a Roberto Giachetti e gli siamo vicini in una battaglia che non riguarda una singola forza politica, ma la difesa delle istituzioni, delle regole democratiche e del ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo". Così Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai.
"Dall’inizio della legislatura, il governo e la maggioranza stanno impedendo il regolare funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, ignorando persino gli appelli e i richiami della Presidenza della Repubblica. Un comportamento grave, che sta compromettendo il corretto esercizio delle funzioni di garanzia e controllo affidate dal Parlamento alla Commissione. Oggi la Rai si trova ancora senza un presidente di garanzia, a causa delle profonde divisioni interne alla maggioranza e di una gestione che rischia di produrre un precedente istituzionale senza precedenti. È uno scempio istituzionale che mina le prerogative parlamentari e dell’autonomia del servizio pubblico.
"Quella che Roberto Giachetti sta portando avanti è anche la battaglia del Partito Democratico: una battaglia per il rispetto delle regole, della dignità delle istituzioni e del pluralismo dell’informazione”.
“Stiamo con Roberto Giachetti e la sua azione in aula per alzare il velo sullo scandalo di una maggioranza che sta bloccando la commissione parlamentare Rai considerando il servizio pubblico una cosa loro. Serve una risposta istituzionale al gesto di Giachetti da parte della maggioranza ma anche dai presidenti di Camera e Senato, serve un segnale di volontà da parte della maggioranza di sbloccare una situazione non più sostenibile per la democrazia”, afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.

(Adnkronos) - Nel 2026 cambia il sistema dei controlli sulle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti. La Legge di Bilancio rafforza il ruolo dell’Inps, con l’obiettivo di rendere più capillari le verifiche e contrastare le assenze irregolari, in un contesto in cui certificati medici e visite fiscali continuano a crescere.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, nel secondo semestre del 2025 sono stati trasmessi oltre 14 milioni di certificati medici, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo le visite fiscali domiciliari hanno sfiorato quota 400mila, in crescita del 3,7%. La maggior parte delle certificazioni riguarda il settore privato, che rappresenta circa il 78% del totale.
La manovra interviene potenziando il sistema ispettivo. L’Inps punta ad aumentare il numero di medici incaricati delle visite fiscali e a velocizzare le procedure attraverso strumenti digitali. Tra le novità principali c’è l’introduzione di una piattaforma online integrata nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), che permetterà ai datori di lavoro di richiedere più rapidamente i controlli sui dipendenti assenti.
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda le fasce orarie di reperibilità. Dal 2026 non ci sarà più distinzione tra settore pubblico e privato: tutti i lavoratori dovranno essere reperibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, inclusi weekend e giorni festivi. La misura recepisce anche orientamenti giurisprudenziali che hanno superato la precedente differenziazione tra categorie.
Restano comunque previste eccezioni per esigenze documentate, come visite mediche, terapie o accertamenti sanitari. Sono inoltre confermate le esenzioni per patologie gravi, terapie salvavita, invalidità riconosciute e infortuni sul lavoro.
La procedura di gestione della malattia non cambia nella sostanza. Il medico curante deve inviare il certificato telematico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza. Il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo, che consente la verifica della documentazione.
Durante il periodo di malattia il dipendente deve rispettare l’obbligo di reperibilità presso il domicilio indicato. L’assenza ingiustificata a una visita fiscale può comportare sanzioni economiche e disciplinari, fino alla perdita dell’indennità o alla sua riduzione nei casi più gravi o reiterati.
Il rafforzamento del sistema punta a rendere le verifiche più efficaci e uniformi, ma anche a migliorare la trasparenza tra lavoratori, aziende e amministrazione pubblica. La sfida resta trovare un equilibrio tra il diritto alla tutela della salute e la necessità di ridurre gli abusi, in un quadro di aumento costante delle assenze certificate.

(Adnkronos) - “L’economia circolare è una sfida centrale per tutto il sistema Paese e rappresenta un asse strategico per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa”. Queste le parole di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, attraverso un videomessaggio inviato alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei.
Secondo il ministro, la circolarità è “essenziale per la sostenibilità, per la decarbonizzazione e per la competitività industriale”, sottolineando come l’Italia abbia già raggiunto risultati significativi: “Pur permanendo alcune criticità, il nostro Paese ha conseguito target elevati nella gestione dei rifiuti, come dimostrano le performance dei diversi settori del riciclo”. Pichetto Fratin ha evidenziato inoltre “il continuo lavoro di innovazione e ricerca” che caratterizza il comparto industriale italiano, definendo quello della circular economy “un settore sempre più qualificato anche dal punto di vista occupazionale”.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha richiamato il ruolo dell’Europa e delle nuove regole comunitarie: “Il regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio introduce criteri più stringenti e richiede uno sforzo di adattamento importante, soprattutto per il mondo imprenditoriale”. In questo contesto, la futura adozione del Circular Economy Act europeo dovrà, secondo il ministro, “garantire maggiore armonizzazione e chiarezza normativa sugli ambiti fondamentali della transizione circolare”.
Pichetto Fratin ha poi ricordato le misure messe in campo dal governo attraverso il Pnrr: “Stiamo lavorando senza sosta su esempi concreti di economia circolare, dall’ecodesign ai nuovi impianti di gestione dei rifiuti”. Il ministro ha citato i progetti finanziati su filiere strategiche come plastica, carta, cartone, Raee e tessile: “Sul tessile stiamo portando avanti strumenti di responsabilità estesa del produttore per rafforzare una filiera che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy”.
Nel suo videomessaggio, il ministro ha richiamato anche il tema delle materie prime critiche e della sicurezza energetica: “Lavoriamo in piena coerenza con le strategie europee per rafforzare il posizionamento italiano nelle filiere strategiche legate alle materie prime critiche, fondamentali per la sicurezza energetica e industriale del Paese”. E ha concluso: “Sono temi strategici che contribuiscono all’obiettivo comune di costruire un’Italia più forte, più competitiva e più sostenibile”.

(Adnkronos) - “In Italia abbiamo molti esempi virtuosi nel campo dell’economia circolare, ma c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte della costruzione di un mercato europeo delle materie prime seconde”. Lo ha detto Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione dell'ottava edizione della Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026.
D’Aprile ha spiegato che le dieci proposte contenute nel rapporto sono “assolutamente condivisibili” e che molte di esse sono già state portate all’attenzione della Commissione europea nell’ambito del confronto sul futuro Circular Economy Act. “Si tratta di proposte ragionevoli che richiamano le priorità già indicate dal rapporto Draghi e dal rapporto Letta, a partire dalla necessità di costruire un vero mercato europeo delle materie prime seconde”, ha sottolineato.
La dirigente del Mase ha ribadito la posizione italiana sul riconoscimento delle regole già adottate nel settore del riciclo. “L’Italia oggi ha una leadership consolidata su questi temi e chiediamo che vi sia un chiaro mutuo riconoscimento a livello europeo di quanto già fatto dagli Stati membri. Non intendiamo ricominciare da capo sul tema dell’end of waste e delle regolamentazioni già definite”, ha affermato, aggiungendo che il governo continuerà a sostenere questa linea nelle sedi europee.
Secondo D’Aprile, uno dei nodi centrali riguarda il riconoscimento dell’economia circolare come strumento di decarbonizzazione industriale. “Il lavoro sviluppato da Enea insieme a Utilitalia e Confindustria sui certificati associati al riciclo può rappresentare una leva importante anche sul piano della regolamentazione comunitaria”, ha spiegato. “L’economia circolare non è soltanto gestione dei rifiuti, ma una componente strategica della transizione energetica e industriale”.
La responsabile del Dipartimento Sviluppo sostenibile del Mase ha infine sottolineato la necessità di accelerare il percorso normativo e industriale sia a livello nazionale che europeo. “Stiamo aggiornando le strategie europee sulla base delle nuove priorità geopolitiche ed economiche. Dobbiamo andare velocemente avanti con la regolamentazione e soprattutto con strumenti di sostegno al mercato delle materie prime seconde, che non può essere affrontato in modo isolato dai singoli Paesi”, ha concluso.

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(Adnkronos) - “L’Italia ha raggiunto un livello di circolarità del 98% nel recupero degli oli minerali usati, un risultato che rappresenta probabilmente un record mondiale, ma questo non avviene spontaneamente”. Lo ha detto Riccardo Piunti, presidente del Consorzio nazionale degli oli minerali usati, alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare 2026 che si è svolta ieri a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, realizzato in collaborazione con Enea, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei.
“Dietro questi risultati - ha spiegato - c’è il lavoro del Consorzio insieme alle imprese della raccolta e della rigenerazione, che indirizzano correttamente i flussi e incentivano comportamenti virtuosi lungo tutta la filiera”.
Piunti ha sottolineato come il modello italiano si basi su un sistema organizzativo strutturato, capace di rendere conveniente il recupero e la rigenerazione degli oli usati. “Oggi non esiste un produttore di rifiuti a cui venga ritirato gratuitamente l’olio che scelga di disperderlo altrove, così come non esiste un raccoglitore che non sappia che la priorità è la rigenerazione. Tutto il sistema è costruito affinché convenga a tutti comportarsi correttamente - ha affermato - La spontaneità nell’economia circolare non esiste: servono modelli organizzativi come quello consortile italiano che facciano funzionare il sistema in maniera quasi automatica”.
Secondo il presidente del Conou, il modello italiano rappresenta oggi un’esperienza da difendere e promuovere anche a livello europeo. “In Italia abbiamo standard di qualità molto avanzati sia per gli oli usati in ingresso agli impianti sia per gli oli rigenerati. Sono norme che abbiamo difeso e migliorato nel tempo, mentre in Europa esiste ancora un grande vuoto regolatorio”, ha osservato.
Piunti ha ricordato che, nonostante il settore degli oli usati rappresenti una delle filiere di riciclo più antiche del continente, l’Unione Europea non ha ancora fissato obiettivi minimi vincolanti di rigenerazione. “Si era parlato di un target europeo dell’85% ma non è mai stato introdotto. È un’assenza normativa che non aiuta il sistema”, ha osservato Piunti.
Il presidente del Conou ha quindi ribadito la necessità di valorizzare le esperienze industriali già mature e funzionanti. “Il caso italiano dimostra che l’economia circolare può diventare una filiera industriale efficiente, sostenibile e competitiva ma servono regole chiare e modelli organizzativi capaci di guidare il mercato nella giusta direzione”, ha concluso.

(Adnkronos) - Si chiude con grande entusiasmo la partecipazione di Barilla a Tuttofood 2026, quattro giornate in cui lo stand del Gruppo si è trasformato in uno spazio aperto di incontro, racconto e condivisione, capace di accogliere decine di migliaia di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Al centro dell’esperienza, il cibo come linguaggio universale di convivialità: oltre 4.000 piatti di pasta sono stati preparati e serviti durante la manifestazione, dando vita a momenti di degustazione e dialogo che hanno coinvolto professionisti del settore, partner e consumatori. Un percorso pensato per raccontare non solo i prodotti, ma anche la cultura del buon cibo e il valore delle persone che ogni giorno contribuiscono a costruirla.
Accanto al mondo pasta, protagonisti dello stand anche i brand del Gruppo della categoria prodotti da forno, presenti con le ultime novità pensate per accompagnare ogni momento della giornata: dalle Fisarmoniche al Cioccolato Mulino Bianco ai biscotti e alle barrette Grancereale Protein+, fino alle Sfogline Gran Pavesi gusto pizza. Proprio le barrette Grancereale Protein+ sono state inoltre premiate nel corso dei Better Future Awards, tenutisi durante la manifestazione, come esempio di innovazione capace di coniugare gusto, praticità e attenzione nutrizionale. Per tutta la durata della fiera, due chef hanno animato l’area cucina dello stand preparando ricette e degustazioni dedicate ai prodotti del Gruppo, trasformando colazione, merenda e aperitivo in occasioni di scoperta e convivialità condivisa.
Tra gli elementi più iconici dello stand, una monoposto Formula 1 a dimensione reale realizzata con più di 1.300 pacchi di Barilla Gran Ruote Racing Edition. L’installazione, con ruote identiche per dimensioni a quelle utilizzate nelle vetture da gara, ha attirato l’attenzione del pubblico diventando uno dei simboli più fotografati della manifestazione. Coerentemente con il percorso intrapreso dal Gruppo sul packaging sostenibile, tutti i materiali utilizzati per l’allestimento sono stati progettati secondo criteri di riduzione degli imballaggi, riciclabilità e utilizzo di materiali provenienti da fonti rinnovabili. Oggi oltre il 70% dei materiali impiegati da Barilla è di origine biologica e più del 95% proviene da filiere certificate per la gestione responsabile delle foreste.
L’allestimento rappresenta anche una tappa del percorso che accompagnerà Barilla verso il prossimo Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026 di Monza. A partire dal 5 maggio e fino al 31 luglio 2026 è infatti attivo in tutta Italia il concorso 'Vinci la tua esperienza VIP di Formula 1': acquistando almeno due confezioni di pasta Barilla, i consumatori potranno provare a vincere una delle 100 coppie di biglietti per vivere un’esperienza VIP esclusiva a Monza. Maggiori informazioni sul concorso sono disponibili al link: https://promo-f1.barilla.com/it-it/vincimonza/.
A rafforzare ulteriormente la presenza del Gruppo durante la manifestazione, anche Barilla Al Bronzo è stata protagonista di una campagna di comunicazione diffusa all’interno del quartiere fieristico, pensata per valorizzare la novità Riccioli in un contesto ad alta rilevanza internazionale per il settore food. Con circa 25 tra affissioni digitali e installazioni statiche (tra ledwall, totem, domination e vetrofanie) la presenza del brand ha accompagnato i visitatori nei principali punti di accesso e passaggio della fiera, dalla metropolitana agli ingressi dei padiglioni.
La partecipazione a Tuttofood 2026 rappresenta inoltre un ponte verso il prossimo grande appuntamento del settore agroalimentare italiano: Cibus 2027, in programma a Parma dal 4 al 6 maggio 2027. In un sistema fieristico sempre più integrato sotto la regia di Fiere di Parma, la sinergia tra Tuttofood e Cibus accompagnerà un momento particolarmente significativo per il Gruppo: le celebrazioni dei suoi 150 anni di storia. Un anniversario che guarda al futuro partendo dagli stessi valori che guidano Barilla da quasi un secolo e mezzo.

(Adnkronos) - Un insieme di concause avrebbe determinato la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne deceduto nella notte tra l'11 e il 12 aprile a Massa al termine di una violenta colluttazione avvenuta in piazza Palma, nel cuore del centro storico cittadino. L’uomo si trovava in compagnia del figlio di 11 anni e della compagna quando la situazione è precipitata in una rissa che ha coinvolto cinque giovani, tra cui un diciassettenne e due uomini di 19 e 23 anni successivamente arrestati per omicidio. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla relazione dell’autopsia depositata alla Procura massese, nella quale il medico legale Francesco Ventura non individua una causa predominante del decesso. L’esame, secondo quanto riferisce 'Il Tirreno', descrive invece una pluralità di fattori concorrenti che avrebbero portato alla massiva emorragia cerebrale risultata fatale.
Tra gli elementi ritenuti rilevanti figurano i pugni sferrati dal diciassettenne - indicato come soggetto con esperienza nella boxe -, il violento impatto della testa di Bongiorni contro l’asfalto dopo la caduta e un calcio al volto inferto da uno degli altri indagati mentre la vittima si trovava già a terra. Gesti che, nel loro insieme, vengono valutati come possibili concause del decesso, in attesa di ulteriori approfondimenti per una precisa attribuzione delle singole responsabilità. La relazione ipotizza inoltre che la gravità delle lesioni possa essere stata aggravata proprio dalla caduta rovinosa e dall’urto del capo sull’asfalto, dinamica che avrebbe contribuito in modo determinante al quadro emorragico.
Sul caso risultano complessivamente cinque persone indagate per omicidio e rissa aggravata. In carcere si trovano Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, insieme al diciassettenne coinvolto. Altri due minori risultano indagati a piede libero. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Massa, tutto sarebbe iniziato da un richiamo rivolto da Bongiorni e dal cognato al gruppo di giovani per una bottiglia di vetro caduta a terra. Da quel primo episodio sarebbe scaturito un parapiglia iniziale, rapidamente rientrato, prima della successiva escalation che ha portato allo scontro definitivo. La rissa sarebbe poi esplosa nonostante la presenza del bambino di 11 anni, che ha assistito all’intera sequenza e, dopo il crollo a terra del padre, avrebbe tentato disperatamente di soccorrerlo, cercando invano di rianimarlo. La Procura, intanto, sta esaminando anche le conversazioni via chat intercorse tra gli indagati nelle ore immediatamente successive ai fatti, per chiarire eventuali commenti o ricostruzioni condivise dopo l’aggressione e verificare il contesto complessivo della vicenda.

(Adnkronos) - Nuova epidemia di virus Ebola. L'Africa Cdc conferma un'epidemia nella provincia di Ituri nella Repubblica Democratica del Congo. "Stiamo monitorando attentamente la situazione", scrive su X l'agenzia Africa Cdc che ha convocato oggi una riunione di coordinamento urgente di alto livello con la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, il Sud Sudan e i partner internazionali per rafforzare la sorveglianza transfrontaliera, la preparazione e la risposta all'epidemia.
"A seguito di consultazioni con il ministero della Salute e l'Istituto Nazionale di Sanità Pubblica della Repubblica Democratica del Congo, i risultati preliminari di laboratorio dell'Institut National de Recherche Biomédical (Inrb) di Kinshasa hanno rilevato il virus Ebola in 13 dei 20 campioni analizzati - sottolinea l'Africa Cdc - Sono stati segnalati circa 246 casi sospetti e 65 decessi, principalmente nelle zone sanitarie di Mongwalu e Rwampara. Quattro decessi sono stati segnalati tra i casi confermati in laboratorio. Casi sospetti sono stati segnalati anche a Bunia, in attesa di conferma".

(Adnkronos) - Oggi Jannik Sinner affronterà il russo Daniil Medvedev per un posto in finale agli Internazionali d'Italia 2026. Sulla partita aleggia anche il nodo stanchezza per entrambi i campioni. "I tennisti d'elite moderni sono sempre più sottoposti a ritmi frenetici e stancanti. Tra calendari congestionati, trasferte intercontinentali e match estenuanti, sottopongono il proprio corpo a uno stress estremo. Da questo punto di vista è sempre più fondamentale un approccio scientifico globale che prenda in considerazione molteplici aspetti per garantire un adeguato recupero. Per gestire questa mole di lavoro, la stragrande maggioranza dei tennisti utilizza terapie basate sul freddo per i Doms - 'Delayed Onset Muscle Soreness' o indolenzimenti muscolare a insorgenza ritardata - e attenuare la risposta infiammatoria.
L'immersione in acqua fredda resta lo standard, avendo dimostrato forti benefici acuti sul recupero fisico e la modulazione del flusso sanguigno - a fare il punto per l'Adnkronos Salute è Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) - Abbiamo visto lo stesso Sinner immortalato in passato mentre si immergeva in vasche riempite di ghiaccio.
Un altro aspetto spesso sottolineato dal campione Italiano è quello del sonno. Il sonno non è un semplice momento di riposo, ma un processo metabolico fondamentale per trasformare lo stress dell'allenamento in adattamento muscolare. Dati scientifici hanno dimostrato come dormire meno di 7 ore a notte sia regolarmente associato a un rischio maggiore di infortuni muscoloscheletrici. Nello specifico, gli atleti hanno un rischio di lesioni muscolari 1,7 volte più alto se questo pattern di sonno persiste per almeno 14 giorni. Infatti- precisa il medico-fisiatra - dormire poco provoca l'aumento degli ormoni dello stress (come il cortisolo), e impatta negativamente la sintesi proteica muscolare e i processi di riparazione. Uno studio scientifico molto recente ha evidenziato come l'aggiunta di circa un'ora di sonno per una singola notte migliori significativamente i tempi di reazione, la resistenza alla fatica e le funzioni cognitive".
Altro aspetto centrale è quello della corretta alimentazione. "L'ottimizzazione dell'assunzione di carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali ha significativi benefici fisiologici, migliorando la la forza e prevenendo infortuni dovuti all'affaticamento e ai cali di concentrazione - osserva Bernetti - Sebbene gli approcci dietetici siano altamente personalizzati, generalmente i giocatori di tennis dovrebbero seguire una dieta ricca di carboidrati per garantire adeguate riserve di glicogeno. Inoltre, durante match superiori alle 2 ore, è raccomandata l'ingestione di 30-60 grammi di carboidrati all'ora. In relazione all'apporto proteico, le linee guida per tennisti che si allenano quotidianamente ad alta intensità indicano un introito proteico di circa 1,6 g per kg al giorno. Le proteine sono infatti cruciali per il recupero muscolare post-partita e la sintesi proteica".
"Una delle frontiere più avanzate nella prevenzione sportiva è l'utilizzo della fotobiomodulazione (Pnm) o Red Light Therapy. Questa tecnologia utilizza la luce rossa e nel vicino infrarosso per stimolare la produzione di ATP e supportare la rigenerazione tissutale. I benefici di questo trattamento sono ampiamente supportati dalla letteratura - ricorda Bernetti - e moltissimi sono gli sportivi che si sottopongono a questa pratica che modula i percorsi infiammatori e migliora la circolazione senza attenuare la naturale risposta di guarigione e adattamento muscolare.
Sintetizzando possiamo affermare come, per un atleta d'elite moderno, impostare protocolli mirati e personalizzati che prevedano un sonno adeguato, strategie nutrizionali calcolate al grammo, integrazione di tecnologie avanzate come la fotobiomodulazione e la crioterapia crea una vera e propria 'armatura' fisiologica. Non si tratta solo di recuperare dopo uno sforzo, ma di preparare i tessuti a sopportarlo, riducendo gli aspetti negativi del sovraccarico".

(Adnkronos) - Con la famiglia Berlusconi "abbiamo ottimi rapporti da sempre: i fratelli Berlusconi sono fonte di ispirazione, di idee, c'è un confronto costante". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi ospite a 'Mattino 5'.
"Mi dispiace che qualcuno struentalizzi alcune dichiarazioni, usi la vicenda come se ci fosse una dicotomia", ha aggiunto. "Mi dispiace per la sinistra, per chi vuole seminare zizzania. Noi siamo uniti, siamo parte del centrodestra, siamo alternativi alla sinistra. Berlusconi ha fondato il centrodestra e noi continueremo ad essere parte integrante del centrodestra, protagonisti del centrodestra, sperando di allargare nell'ambito del centrodestra lo schieramento centrista", le parole del ministro.
"Credo che una forza politica debba sempre aggiornarsi", ha poi detto rispondendo ad una domanda sull'assestamento interno al partito Forza Italia e sul cambiamento di alcuni vertici dopo il referendum. "Siamo un partito che ha raccolto l'eredità di Silvio Berlusconi, che è sempre ispiratore delle nostre azioni politiche. Continuiamo a lavorare, si stanno svolgendo i congressi, perché un partito deve vivere della partecipazione dei propri iscritti e simpatizzanti, un partito che discute in cui ci si confronta".
"Oggi pomeriggio - ha proseguito - parteciperò al congresso di Forza Italia della regione Marche per eleggere il segretario regionale, dopodomani sarò a Vibo Valentia per presiedere il dibattito che c'è in quella regione: verrà eletto un nuovo segretario regionale e credo che avere un partito dove la classe dirigente è eletta sia un fatto molto positivo. Come si elegge il segretario nazionale si eleggono tutti i dirigenti, questo non significa avere polemiche, anzi un dibattito all'interno sulle idee e le cose concrete è vitale".
Ad una domanda infine sul suo ruolo, "io faccio il vicepresidente del Consiglio, il ministro degli Esteri, sono stato eletto segretario di Forza Italia e fino al prossimo congresso continuerò a farlo", risponde.
"La posizione dell'Europa, che è anche quella dell'Italia, è quella di intervenire per garantire la libertà di navigazione a Hormuz una volta raggiunto il cessate il fuoco, anche con una presenza militare", ha poi spiegato parlando di Iran. "Noi siamo disponibili a utilizzare i nostri dragamine, anche perché c'è un saper fare italiano straordinario, siamo i più bravi, diciamo così, a sminare i mari, però dovrà esserci una missione o sotto la bandiera delle Nazioni Unite o sotto la bandiera dell'Unione Europea o comunque una missione internazionale", ha affermato.
"Per adesso - ha proseguito - noi rimaniamo a garantire la libertà di navigazione con la nostra Marina Militare nel Mar Rosso, con la missione euroea Aspides e poi anche nell'Oceano Indiano con la missione Atlanta contro la pirateria". "Vedremo cosa accadrà - ha continuato -. Noi siamo pronti ad andare, ma solo una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile".
"Bisogna continuare a lavorare perché l'Iran non costruisca l'arma nucleare", ha aggiunto il ministro, riconoscendo sull'Iran e sullo Stretto di Hormuz "non ci sono passi avanti" anche "perché la controproposta iraniana non è piaciuta agli Stati Uniti".
"Ricordiamo che l'Iran è un Paese che ha millenni di storia dietro le spalle - ha affermato - E' un Paese che ha anche delle Forze Armate ben organizzate, anche forti, nonostante i danni subiti dagli attacchi americani e israeliani. Quindi io credo che alla fine debba prevalere la trattativa".
"L'Iran - ha ripetuto - non può né avere la bomba atomica né può permettersi di attaccare paesi come il Kuwait, l'Arabia Saudita, gli Emirati arabi uniti, l'Oman, il Qatar". "Hanno attaccato in maniera immotivata questi Paesi soltanto perché hanno relazioni con gli Usa, con Israele", ha osservato.
"Mi auguro la Cina possa continuare a lavorare seriamente per far aprire Hormuz, convinvere l'Iran a essere meno aggressivo", ha poi detto il ministro. La Cina, da cui è appena partito Donald Trump dopo colloqui con Xi Jinping, "ha interesse a che Hormuz sia libero". "Hormuz libero è interesse di tutti - ha detto - e la Cina certamente tutelerà i propri interessi, quindi credo discretamente farà valere sue pressioni".
"Io escludo possano esserci ipotesi di guerre tra Stati Uniti e Cina, anche guerre locali. Certamente sono due grandi potenze, gli Stati Uniti sono una grande potenza dell'Occidente, insieme all'Europa, e la Cina è una grande potenza asiatica e c'è competitivà, c'è concorrenza" e ci sono "obiettivi diversi", il commento sulle parole del leader cinese Xi Jinping su Taiwan al termine della visita di Trump a Pechino.
"La Cina vuole, con la sua produzione, invadere i mercati occidentali - ha proseguito - E' bene che ci sia un confronto. Anche noi siamo uscuiti dalla Via della Seta perché non è confacente la strategia del governo italiano con la strategia cinese". Ma, ha sottolineato ricordando una sua recente missione, "abbiamo buone relazioni con la Cina" e "le nostre imprese devono continuare a esportare anche lì".
Poi il tema Nato. "Gli Stati Uniti - ha ribadito - sono il nostro alleato tradizionale, il più importante alleato. Noi siamo alleati degli Stati Uniti indipendentemente da Trump, Obama, Biden, Bush, Reagan".
Gli Stati Uniti sono l'altra faccia dell'Occidente, una è l'Europa e l'altra sono gli Stati Uniti. E' un'alleanza storica e imprescindibile - ha rimarcato - L'Europa, è vero, ha bisogno degli Stati Uniti, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Italia e dell'Europa".

(Adnkronos) - Maltempo diffuso su tutta l'Italia tra temporali, calo delle temperature e un clima quasi invernale. Ma all'orizzonte ecco rispuntare il sole insieme al ritorno dell'anticiclone. Un miglioramento che inizierà alla fine del weekend e durerà almeno (si spera) per qualche giorno, proiettando la Penisola verso l'estate. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 15 maggio, e per i giorni a venire.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma intanto la dinamica attualmente in atto: una massiccia irruzione di aria fredda proveniente dal Mare del Nord sta facendo crollare i termometri su livelli prettamente autunnali.
Il risultato più eclatante di questo sbalzo termico sarà il clamoroso ritorno della neve sull'arco alpino a quote eccezionalmente basse per il periodo. I fiocchi bianchi si spingeranno fino ai 1300 metri, e in particolare sulle Dolomiti si prevedono accumuli notevoli, con addirittura 20-30 cm di neve fresca in alta quota.
La giornata di oggi, venerdì 15 maggio, verrà dunque ricordata per una fase di maltempo simil-autunnale, quasi invernale sulle regioni del Nord. Le temperature massime scenderanno fino a 13-15°C anche al Centro, assestandosi su valori ben 6-8°C inferiori rispetto alle medie climatologiche di metà maggio. Oltre ai termometri in picchiata, dovremo fare i conti con un vento teso occidentale: questa ventilazione attiverà (soprattutto nelle zone montuose) un intenso effetto wind-chill, il rapido raffreddamento termico percepito dal nostro corpo causato proprio dalla combinazione tra un vento sostenuto e temperature reali dell'aria inferiori agli 11°C.
Sabato la situazione non andrà certamente meglio. Avremo ancora maltempo diffuso su quasi tutta l’Italia e temperature destinate a un ulteriore, leggerissimo calo. I fenomeni più intensi si concentreranno dapprima verso il Nord-Est e le regioni centrali, per poi scivolare progressivamente verso il Sud.
In questo contesto nefasto, contrariamente alla superstizione, il numero 17 porterà fortuna. Per domenica 17 maggio si prevede finalmente un deciso miglioramento, con cieli che torneranno sereni su tutta la Penisola.
Attenzione però alle prime ore del mattino: la "serenità" del cielo notturno (ovvero l'assenza di nubi in grado di fare da scudo e trattenere il calore del suolo) provocherà un sensibile calo delle temperature minime. Ci aspetta un'alba decisamente frizzante, con valori intorno ai 2°C a Bolzano e Aosta, e risvegli piuttosto rigidi a 5-6°C perfino a Perugia e Arezzo. Ma dopo tanta instabilità, l'importante è che l'ombrello possa tornare nel ripostiglio.
Da domenica in poi il barometro riprenderà la sua ascesa. Almeno fino a metà della prossima settimana, il tempo sembra voler garantire buone percezioni soleggiate e maggiore stabilità. Successivamente, i modelli non escludono un possibile nuovo peggioramento diretto verso le regioni meridionali e adriatiche (dinamica che necessita ancora di conferme), ma la proiezione generale dal 17 in poi indica un graduale e progressivo ingresso in una fase anticiclonica via via più calda e serena.
A dispetto degli amanti del freddo e della neve, d'altronde, il sole e le temperature miti hanno il dovere di tornare grandi protagonisti: giugno e l'Estate meteorologica sono ormai alle porte.
Venerdì 15. Al Nord: da instabile a perturbato, fresco. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali in Campania.
Sabato 16. Al Nord: instabile al Nordest, meglio altrove. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali.
Domenica 17. Al Nord: migliora con sole. Al Centro: soleggiato. Al Sud: migliora con sole.
Tendenza: arriva l’anticiclone la prossima settimana.

(Adnkronos) - “Uno degli indicatori più positivi è la rigenerazione e il riutilizzo degli imballaggi in legno, che in dieci anni sono passati da 700mila tonnellate a oltre un milione. Se consideriamo che l'Italia acquista il 90% del legno all'estero, parliamo di una quantità significativa di materiale che viene ripreso dal mercato, rigenerato e reintrodotto, in piena linea con i nuovi regolamenti europei sugli imballaggi”. Sono le parole di Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno, intervenendo oggi a Milano a ‘Il valore del legno, come l’economia circolare disegna il futuro’, un appuntamento organizzato dal Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo degli imballaggi in legno in Italia (Rilegno) al Salone d’Onore di Triennale Milano. L’appuntamento si è focalizzato sulle prospettive del legno e sulle visioni future della sua economia circolare.
Dal convegno emerge chiara la mission di Rilegno, “mettere insieme aziende diverse: il segreto risiede in questa sinergia”, osserva Semeraro che poi aggiunge: “L'Italia è un Paese con una logistica molto integrata e necessita di moltissimi imballaggi per movimentare le merci. Il Consorzio è dunque al servizio di numerose aziende, ma soprattutto dei cittadini, poiché il nostro operato si ripercuote sulla vita quotidiana delle persone. Viva il legno, dunque, nella speranza che l'uomo lo rispetti sempre di più”.
“Ci consideriamo i custodi di questa materia e cerchiamo di renderla viva all'infinito, obiettivo possibile grazie alla sua riutilizzabilità - si sofferma - Possiamo parlare di sostenibilità ed economia circolare, ma è necessario passare dalle parole ai fatti. Il legno ha dimostrato negli anni che i risultati concreti ci sono: nell'ultimo decennio tutti i dati sono in crescita, dal recupero al riutilizzo, fino alla produzione di imballaggi”. “Senza peccare di presunzione - dice - possiamo affermare che quanto Rilegno dimostra oggi è frutto di anni di lavoro e di progetti iniziati ventotto anni fa. Per realizzare veri progetti ambientali come il nostro occorre tempo: noi abbiamo iniziato quando gli altri ancora non sapevano quale direzione intraprendere”, conclude.

(Adnkronos) - Iniziate alle Maldive le operazioni di recupero dei corpi dei cinque italiani morti ieri durante una immersione in una grotta sottomarina. L'Ambasciatore d’Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato da qualche ora a Malè e incontrerà i responsabili della guardia costiera presenti nella capitale, riferisce intanto una nota della Farnesina.
Sul luogo dell’incidente in cui sono deceduti 5 subacquei italiani sono giunte le imbarcazioni di soccorso della Guardia costiera maldiviana. A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità.
Al momento, si precisa, le condizioni meteo potrebbero impedire l'avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta a esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Le vittime sono Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino. Monica Montefalcone, 51 anni, ricercatrice Unige, lavorava presso il Distav, Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Genova. La figlia, Giorgia Sommacal, aveva 23 anni. La giovane era una studentessa di Ingegneria biomedica all'università di Genova. Nella stessa città aveva frequentato il liceo classico Giuseppe Mazzini.
Gianluca Benedetti, nato a Padova, secondo la sua biografia rintracciabile sul sito dell’agenzia di viaggi Albatros Top Boat di Verbania per cui lavorava, dopo una lunga esperienza nel mondo delle banche e della finanza, aveva deciso di cambiare vita e di trasformare la subacquea, una sua passione di lunga data e impegno lavorativo già svolto da molti anni come part time in Italia, in un’attività a tempo pieno. Nel 2017 si era trasferito alle Maldive, perlomeno in modo continuativo fino al 2024. Il suo ruolo era quello di istruttore subacqueo ma anche di operations manager, ossia era il capobarca a bordo delle due imbarcazioni, Conte Max e Duca di York, che l’agenzia usa in loco per portare i turisti a fare immersioni. Benedetti viene definito come “una persona energica ed estremamente sportiva, amante della lettura, del cinema classico e degli scacchi”.
Era una biologa marina, ecologa e assegnista di ricerca al Dipartimento di scienze della terra dell’università di Genova Muriel Oddenino, 31 anni. Specializzata in ecologia marina, aveva conseguito la laurea triennale all’università di Torino per poi concludere gli studi nell’ateneo del capoluogo ligure. Appassionata di immersioni era coautrice di ricerche scientifiche focalizzate sulla conservazione degli ecosistemi marini. Appresa la notizia, sui suoi profili social, cominciano a comparire alcuni messaggi che la ricordano. “Ciao piccolina, ragazza meravigliosa, dolce, sensibile, sempre con il sorriso negli occhi e la gentilezza nel cuore - scrive un suo contatto - Ti vedevamo entrare in caffetteria ci chiedevi la tua focaccia e il cappuccino senza lattosio, pronta a fare due chiacchiere e a regalare un momento di allegria a tutti noi. La tua presenza mancherà tantissimo, ma il ricordo della tua luce , del tuo sorriso e della tua dolcezza resterà per sempre nei nostri cuori. Ci stringiamo con affetto al dolore della famiglia e di tutte le persone che ti hanno voluto bene”. Monica Montefalcone e Muriel Oddenino erano colleghe: entrambe lavoravano nel Distav.
Federico Gualtieri era un istruttore di sub. Si era laureato in Scienze biologiche all’università di Genova lo scorso marzo. Originario di Omegna, nel Verbano Cusio Ossola, all’ateneo del capoluogo ligure aveva frequentato il corso di laurea magistrale in Biologia ed ecologia marina. In precedenza aveva frequentato il corso di laurea in Scienze biologiche all’università del Piemonte Orientale. Sui suoi profili social numerose sono le immagini di atolli mentre cominciano a comparire i primi commenti. “Povero Chicco’ scrive un’amica.
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