
(Adnkronos) - La Lega Serie A ha scelto. È Giovanni Malagò il candidato alla presidenza della Federcalcio espresso dalla massima serie durante l’Assemblea di Lega di oggi, lunedì 13 aprile, a Milano. Sono 18 le preferenze per l’ex numero uno del Coni e attuale presidente di Fondazione Milano Cortina 2026: i club hanno trovato una quadra dopo la discussione della mattinata nella sede di via Rosellini, contrari solo la Lazio con il presidente Claudio Lotito e il Verona con Italo Zanzi.
Le elezioni federali si terranno il 22 giugno a Roma. I voti non hanno lo stesso peso, ma assumono un valore specifico proporzionale alla rilevanza della componente rappresentata: Serie A, Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione Italiana Calciatori e Associazione Italiana Allenatori Calcio.
Questo il peso dei voti delle delegazioni: Serie A (20 delegati, peso complessivo del 18%), Serie B (20 delegati, 6%), Lega Pro (57 delegati, 12%), Lnd (99 delegati, 34%), Aic (52 delegati, 20%), Aiac (26 delegati, 10%).

(Adnkronos) - Si accendono i riflettori sul Concerto del Primo Maggio di Roma, e cominciano ad arrivare i nomi degli artisti che calcheranno il palco dell'edizione 2026. I primi, annunciati oggi, sono i Litfiba, nella storica formazione degli anni '80 con Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo. Un ritorno sul palco che nasce per celebrare i quarant’anni di '17 Re' (1986), disco che ha segnato una svolta epocale nel rock italiano e consacrato la band fiorentina a livello nazionale ed europeo. È il secondo episodio della Trilogia delle vittime del potere, insieme a 'Desaparecido' e 'Litfiba 3'. Il concerto del Primo Maggio sarà un assaggio in anteprima del tour 'Quarant’anni di 17 Re' che toccherà alcune delle più importanti città e festival italiani in un calendario che attraverserà esclusivamente l’estate 2026 riportando dal vivo le emozioni, la potenza, l’energia e la poesia visionaria di quegli anni ’80.
Il Concertone 2026, promosso da Cgil, Cisl e Uil e organizzata da iCompany, sarà dedicato al tema 'Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale'. Anche quest’anno l'evento mette al centro le performance, rigorosamente live, come strumento di racconto, rappresentando una festa e un momento di riflessione per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo. 'Il domani è ancora nostro' è infatti il focus scelto dalla direzione artistica guidata da Massimo Bonelli per dare voce alla contemporaneità attraverso la musica con un cast ampio e trasversale, capace di rappresentare sensibilità e percorsi artistici differenti, mettendo insieme nomi affermati e nuove voci della scena musicale italiana che guardano a un futuro pieno di possibilità.
È intanto in corso 1MNEXT, il contest dedicato alla ricerca di nuovi artisti, organizzato da iCompany, che ogni anno porta sul palco del Concertone i 3 vincitori.
Sono stati annunciati i 12 artisti che passano in finale: Bambina, cantautrice di origine calabrese; Biancamare, cantautrice di Erice (Trapani); Cainero, cantautrice di Terracina (Lazio); Cristiana Verardo, cantautrice pugliese; Daiana Lou, duo nato a Roma formato da Daiana e Luca; Giovami, cantautore di Santeramo in Colle (Bari); Ilaria Kappler, cantautrice di Napoli; Giovedì, band di Roma; Macadamia, band di Roma; Montegro, cantautore di Lanciano (Chieti); Tufo, cantautore di Verbicaro (Cosenza) e Vaeva, band della Brianza.
I 3 vincitori che si esibiranno al Concertone saranno annunciati il 16 aprile. Rai Radio2, la radio ufficiale del Primo Maggio e di 1MNext, seguirà il Primo Maggio in diretta radiofonica dal pomeriggio a tarda notte con interviste a caldo agli artisti dal backstage di Piazza San Giovanni. Realizzerà inoltre contenuti extra per le pagine social del canale e trasmetterà anche in visual radio sul canale 202.
L’evento sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3 e Rai Radio 2 e in onda su RaiPlay e Rai Italia.

(Adnkronos) - L’assistenza alle persone con emofilia e malattie emorragiche congenite si trova oggi davanti a una contraddizione evidente: mentre la ricerca rende disponibili terapie sempre più efficaci e sofisticate, il sistema rischia di non avere professionisti sufficientemente formati per garantire continuità e appropriatezza delle cure nel tempo. È questo il quadro che emerge dal confronto promosso oggi a Palazzo Rospigliosi da FedEmo – Federazione delle associazioni emofilici, per la XXII Giornata mondiale dell’emofilia (17 aprile), dedicata quest’anno alla formazione del personale sanitario e al ricambio generazionale nei Centri emofilia italiani.
Le malattie emorragiche congenite (Mec) sono dovute a difetti genetici dei fattori della coagulazione e richiedono un’assistenza ad alta complessità clinica. Le forme più diffuse includono emofilia A, emofilia B e la malattia di von Willebrand. Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto superiore di sanità (2025) - informa una nota di FedEmo - in Italia risultano censite 9.043 persone con Mec, di cui il 30% con emofilia A, il 6,3% con emofilia B, il 29,3% con von Willebrand e il 34,4% con altri difetti congeniti della coagulazione. Negli ultimi anni, la progressiva introduzione di farmaci non sostitutivi, terapie sottocutanee a lunga durata e, più recentemente, delle terapie geniche ha migliorato in modo significativo la gestione della patologia, ma tali innovazioni richiedono competenze sempre più avanzate, diagnostica specialistica e continuità professionale. "Molti Centri emofilia oggi reggono grazie all’impegno di pochi specialisti, spesso prossimi al pensionamento, o in alcuni casi già in pensione che prestano attività di volontariato o consulenza – sottolinea Cristina Cassone, presidente FedEmo -. Senza un ricambio strutturato, la continuità di cura dei pazienti rischia di essere compromessa. La Giornata mondiale dell’emofilia vuole essere un punto di partenza per trasformare questo confronto in proposte concrete".
La situazione illustrata da Aice – Associazione italiana centri emofilia conferma la fragilità della rete nazionale. I centri riconosciuti dall’associazione sono attualmente 47, distribuiti in modo disomogeneo e sostenuti, nella maggior parte dei casi, da uno o due specialisti. Spesso, l’assistenza è garantita da medici provenienti da altre discipline – ematologia generale, medicina interna, pediatria o servizi trasfusionali – che devono affiancare la gestione dei pazienti ad altre attività cliniche. "La fragilità della rete non dipende solo dai numeri, ma dalla mancanza di assetti organizzativi omogenei – osserva Maria Elisa Mancuso, vicepresidente Aice -. A questa frammentazione si aggiunge la difficoltà di attivare bandi di concorso specifici per l’ambito emostasi e trombosi: molti incarichi vengono ancora assegnati tramite profili generici, che non consentono di selezionare professionisti realmente formati. In queste condizioni è difficile programmare il ricambio generazionale e offrire agli specialisti una dignità professionale pienamente riconosciuta, elemento indispensabile per rendere questo ambito attrattivo e sostenibile nel tempo".
La crescente complessità terapeutica ha reso ancora più evidente la necessità di figure specializzate. "I nuovi farmaci per l’emofilia impongono una gestione attenta, monitoraggi complessi e un forte raccordo con i laboratori specializzati, strutture che stiamo perdendo progressivamente – spiega Giancarlo Castaman, presidente Società italiana per lo studio dell’emostasi e della trombosi (Siset) -. Molti laboratori sono stati assorbiti in strutture più grandi che non mantengono test avanzati, indispensabili per la diagnosi e il monitoraggio. Senza una diagnostica di qualità e senza competenze dedicate, si rischia di compromettere la gestione dei nuovi farmaci, il controllo dei pazienti cronici e la possibilità di intercettare precocemente eventuali resistenze o risposte atipiche".
Anche il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) richiama un paradosso strutturale: "Il nostro Paese dispone di competenze cliniche e terapeutiche di assoluto valore, riconosciute anche a livello internazionale – afferma Francesco Riva -. In alcuni casi rappresentiamo un punto di riferimento per pazienti provenienti da altri Stati. Tuttavia, a questa eccellenza non corrisponde ancora un sistema strutturato di formazione e di riconoscimento delle competenze". Un’esigenza ribadita anche dal mondo accademico. "È necessario rafforzare la preparazione di base su emostasi e trombosi, ampliare le attività clinico‑professionalizzanti e avviare una mappatura nazionale delle esperienze formative – dichiara Stefania Basili, presidente della Conferenza permanente dei presidenti dei corsi di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia -. Solo così sarà possibile ridurre le disomogeneità tra atenei e garantire competenze realmente spendibili nei Centri".
Dal lato istituzionale, il ministero dell’Università e della Ricerca ha riconosciuto che l’assenza di una chiara valorizzazione delle competenze rende questo ambito poco attrattivo per i giovani medici. “Per superare questo limite – ha spiegato Massimo Miscusi, Mur – stiamo lavorando, insieme al ministero della Salute, a un modello che permetta di certificare in modo trasparente le competenze acquisite lungo il percorso formativo. Due le direttirci principali, il primo è il Diploma Supplement, un documento aggiuntivo al diploma di specializzazione che certifica le competenze maturate durante il percorso. Il secondo è l’avvio di clinical fellowship post-specializzazione". Infine l'Ordine dei medici: "Le persone con Mec hanno diritto a un’assistenza omogenea e qualificata – conclude Verena De Angelis, consigliera Fnomceo - È essenziale rafforzare il raccordo tra formazione specialistica, aggiornamento continuo e fabbisogni dei servizi, sostenendo i professionisti che operano nei Centri emofilia e promuovendo un quadro di responsabilità condivisa che metta al centro il diritto alla cura, l’equità di accesso e la tenuta del Servizio sanitario nazionale".

(Adnkronos) - "La vita non è scontata". Carolina Marconi festeggia il suo compleanno con un post condiviso sui social in cui ha espresso tutta la sua gratitudine per la vita. L'attrice ha compiuto ieri, domenica 12 aprile, 48 anni e questo segna un traguardo importante. Nel 2021 infatti ha combattuto un tumore al seno e recentemente ha parlato difficile percorso della maternità.
"Oggi è il mio compleanno. E mai come quest’anno so cosa vuol dire davvero esserci. Ho attraversato qualcosa che ti cambia dentro", ha esordito l'attrice nel post social. "Paura, dolore, giorni difficili… ma sempre con il sorriso. Perché io lo dico sempre: non si molla un cazzo. E oggi sono qui. Viva. Presente. Grata".
Dopo aver sconfitto il tumore al seno, Marconi ha provato più volte a diventare mamma, un tentativo naturale e due attraverso la fecondazione assistita. Percorsi che non hanno avuto tuttavia un esito positivo e che hanno messo a dura prova la coppia. Ma oggi resta una consapevolezza diversa. "Circondata dall’amore, da chi c’è, da chi mi pensa anche da lontano. Grazie a tutti per gli auguri, per i messaggi, per l’affetto che mi state mandando. Li sento uno per uno… e mi arrivano dritti al cuore".
La lettera che Carolina Marconi rivolge a se stessa è un vero e proprio inno alla vita: "La vita non è scontata. E io oggi non festeggio un anno in più… festeggio il fatto che sono ancora qui. Più forte. Più vera. Più viva che mai. Buon compleanno a me", ha concluso.

(Adnkronos) - "Il tema scelto per la XXII Giornata mondiale dell’emofilia mette al centro una delle questioni più urgenti per il futuro dell’assistenza: il 'riconoscimento e la formazione di personale sanitario specializzato in emostasi e trombosi'. Sappiamo bene quanto il sistema dei Centri emofilia italiani abbia rappresentato negli ultimi anni un modello di eccellenza, grazie alle professionalità dei medici che hanno accompagnato intere generazioni di pazienti. Tuttavia, oggi molti di questi specialisti stanno concludendo il proprio percorso professionale e il rischio di un insufficiente ricambio generazionale rende ancor più urgente la proposta avanzata da FedEmo di promuovere percorsi accademici dedicati, capaci di valorizzare tali competenze e favorire l'ingresso di nuove professionalità altamente specializzate". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato in un videomessaggio inviato alla presidente della Federazione delle associazioni emofilici Cristina Cassone, in occasione del confronto promosso oggi a Palazzo Rospigliosi dalla FedEmo, per la XXII Giornata mondiale dell’emofilia (17 aprile), dedicata quest’anno alla formazione del personale sanitario e al ricambio generazionale nei Centri Emofilia italiani.
"La garanzia di personalizzazione della cura e continuità terapeutica, la salvaguardia delle reti dei Centri regionali, la disponibilità di personale medico esperto, l'uniformità dell'assistenza e dei servizi dedicati ai pazienti, su tutto il territorio nazionale - ha sottolineato Gemmato - sono aspetti che per tutti i pazienti dovrebbero essere garantiti e che definiscono, in modo sintetico ma efficace, quale dovrebbe essere il modello di cura e assistenza di ogni persona. È "una sfida che richiede il coinvolgimento delle istituzioni sanitarie, del mondo universitario, delle società scientifiche, in uno spirito di collaborazione che metta al centro i bisogni dei pazienti e il futuro della rete assistenziale". Il ministero della Salute "ed io personalmente continueremo a lavorare in questa direzione affinché nessuno rimanga indietro" ha poi concluso Gemmato.

(Adnkronos) - Britney Spears è entrata in rehab. La pop star ha deciso volontariamente di intraprendere un percorso di riabilitazione a più di un mese dal suo arresto per guida in stato di ebbrezza. Fonti vicine alla cantante hanno raccontato a 'Tmz' che le persone a lei più care - compresi i figli Sean Preston e Jayden James - la incoraggiavano da tempo a fare questo passo, e che Britney avrebbe riconosciuto di aver "toccato il fondo".
Le stesse fonti parlano di un uso problematico di alcol e Adderall, farmaco a base di anfetamine. La cantante, durante i suoi frequenti viaggi in Messico, avrebbe approfittato della facilità di accesso al medicinale per rifornirsene. La durata del programma non è stata ancora definita: in genere si tratta di circa 30 giorni, ma in questo caso Britney potrebbe restare più a lungo per un recupero più solido. Non è la prima volta che l’artista entra in un centro di riabilitazione, anche se in passato aveva spesso abbandonato il percorso dopo pochi giorni.
L’udienza relativa all'arresto dello scorso 4 marzo - ha precisato la stessa fonte a 'Tmz' . è fissata per il 4 maggio al tribunale di Ventura, in California. "Britney sa che questo potrebbe rappresentare un vantaggio davanti al giudice. E ha deciso di prendere la questione molto seriamente", fa sapere la fonte.

(Adnkronos) - Le rappresentanze istituzionali degli Ordini professionali dei medici e degli infermieri, unitamente alla Presidenza della Regione Lazio - scrivono in una nota congiunta - "ribadiscono l’impegno a promuovere un’evoluzione del Servizio sanitario fondata su qualità, sostenibilità e centralità della persona. In questo percorso, assume un ruolo fondamentale il rafforzamento di una visione multiprofessionale del sistema sanitario, basata sulla collaborazione, sull’integrazione delle competenze e sulla responsabilità condivisa".
"Le innovazioni organizzative e i processi di riforma - si legge - in particolare nell’ambito della sanità territoriale, costituiscono un’opportunità strategica per migliorare accessibilità, prossimità e continuità delle cure. "In tale contesto si inserisce l’accordo 'Risposta sanitaria integrata', siglato nel gennaio scorso tra Ordine dei medici, Ordine delle professioni infermieristiche e presidenza della Regione Lazio, che ha istituito un gruppo di lavoro dedicato alla definizione di modelli condivisi di presa in carico del paziente e delle regole di collaborazione tra professionisti, valorizzando modelli organizzativi integrati, flessibili e orientati ai risultati".
"La capacità di sintesi tra competenze, esperienze e prospettive diverse rappresenta un elemento qualificante dell’azione istituzionale e consente di costruire un sistema sanitario più coeso, resiliente e capace di affrontare le sfide future. L’obiettivo condiviso - concldue la nota - è garantire ai cittadini cure di elevata qualità, rafforzare la fiducia nel sistema sanitario e assicurarne la sostenibilità nel lungo periodo, attraverso un impegno comune fondato su evidenze, ascolto reciproco e responsabilità".

(Adnkronos) - Svolta in un omicidio rimasto irrisolto per 13 anni: i carabinieri hanno arrestato due persone per la morte di Martino Marangi, 50 anni, imprenditore edile, ucciso il 14 ottobre del 2013 a colpi d'arma da fuoco alla periferia di Pulsano, in provincia di Taranto (Puglia).
L'indagine è stata denominata 'Eco di Sangue'. Gli arrestati, entrambi di 57 anni e pregiudicati, sono state fermate dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Le accuse nei loro confronti, a vario titolo, sono di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso, e detenzione e porto illegali di arma da fuoco. L'inchiesta è stata sviluppata in sinergia tra la Dda, la Procura della Repubblica di Taranto e il Comando dell'Arma del capoluogo jonico.
La vittima stava facendo rientro nella sua abitazione e si trovava nella sua auto quando venne colpita da almeno 10 colpi di pistola calibro 9, esplosi da un uomo che, subito dopo, fece perdere le sue tracce. Un episodio che scosse la comunità locale e generò allarme sociale. Per anni, quell’omicidio è rimasto avvolto da zone d’ombra, complice un contesto ambientale fortemente omertoso ma anche a causa della capacità dei due sospetti di ostacolare l’accertamento della verità, attraverso comportamenti accorti, comunicazioni ambigue e il condizionamento delle persone informate sui fatti. Oltre a ricostruire le presunte responsabilità, è stato delineato il movente.
Alla base dell’omicidio vi sarebbe una una spirale di violenza e sopraffazione: da un lato, contrasti legati all’attività lavorativa dell’impresa edile, ritenuta dal presunto mandante inadempiente rispetto ai tempi di esecuzione di alcuni lavori; dall’altro e soprattutto, un precedente e violento scontro che quest’ultimo aveva avuto con la vittima. In quella occasione, il presunto mandante avrebbe tentato un’aggressione armata ai danni dell’imprenditore ma sarebbe stato disarmato del coltello, sopraffatto e colpito, riportando gravi lesioni che resero necessario il ricovero in ospedale. Un episodio che, in quel contesto criminale, avrebbe assunto un significato più profondo di una semplice lite: una pubblica umiliazione, una perdita di prestigio e di autorità che, secondo le logiche mafiose, non poteva restare impunita.

(Adnkronos) - Il 13% di tutti i pazienti colpiti da un cancro è potenzialmente eleggibile ad una terapia mirata. Solo in Italia quindi più di 50mila neoplasie l’anno potrebbero essere trattate con un farmaco 'su misura'. Nei tumori più frequenti oltre il 40% dei casi richiede una profilazione molecolare per la scelta delle cure più appropriate. La medicina personalizzata è una realtà anche in oncologia e contribuisce a selezionare le terapie ottimali e a rendere più efficace l’assistenza sanitaria. Al nuovo paradigma nella lotta al cancro è dedicato il convegno internazionale Italian summit on precision medicine promosso dalla Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp). L’evento si apre oggi a Roma e vede la partecipazione di 150 ricercatori e clinici che si confrontano sui progressi, le sfide e le prospettive future.
"La medicina personalizzata applicata al cancro è una conquista scientifica che ormai appartiene ai pazienti - sostiene il Paolo Marchetti, presidente della Fmp -. Presenta dei grandi vantaggi che ricadono anche sul servizio sanitario nazionale e la collettività in quanto può contenere le spese d’assistenza e cura per i tumori che ogni anno in Italia ammontano a 6,5 miliardi di euro. È ora più che mai necessario accelerare nella traduzione dei principi della medicina personalizzata nella pratica medica. Potremmo non solo limitare l’uso di farmaci non necessari ma anche monitorare la progressione e la remissione delle neoplasie oltre che garantire una migliore prevenzione e interventi terapeutici più precoci. Va implementata la transizione dal laboratorio alla clinica, bisogna abbattere le barriere di accesso e costruire sistemi sanitari in grado di integrare l’innovazione genomica nella routine assistenziale. Grazie ad esami estremamente precisi, garantiti dalle tecnologie come l’Ngs, analizziamo in modo estremamente approfondito le singole alterazioni genomiche di un tumore. È un approccio terapeutico che sta rivoluzionando le cure e ridefinendo le aspettative di vita dei pazienti. Solo in Italia sono più di 3,7 milioni gli uomini e le donne che vivono con una neoplasia e il loro numero è in costante crescita. La sfida ora è aumentare l’esecuzione di test in grado di assicurare la medicina personalizzata. Al tempo stesso bisogna essere sempre più capaci di interpretare i risultati ottenuti per poter così elargire le migliori indicazioni terapeutiche".
Il convegno di Roma vuole creare un forum scientifico di alto livello. Nelle due giornate - informa una nota - gli esperti provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Australia, Canada e Svizzera presentano le ultime novità dalla ricerca. Sono previste sette sessioni dedicate a biomarcatori e trial clinici innovativi, nuove strategie terapeutiche (terapia cellulare, vaccini, radioligandi), anticorpi coniugati di nuova generazione, accesso globale alla medicina di precisione, modelli organizzativi e implementazione nella pratica clinica quotidiana.
"E’ un campo in rapida evoluzione che fonde genomica, biologia molecolare, intelligenza artificiale e farmacologia avanzata per personalizzare i trattamenti oncologici - prosegue Giuseppe Curigliano, presidente eletto Esmo (Società europea di oncologia medica) e professore presso il Dipo - Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell’Università Statale di Milano -. Sono molte alte le aspettative che la comunità scientifica e i pazienti ripongono nell’oncologia di precisione ma vi sono delle questioni pratiche irrisolte. Si tratta di problematiche tecnico-scientifiche ma anche etiche, giuridiche ed economiche che non sempre assicurano la piena realizzazione della ricerca clinica in questo ambito. Il nostro convegno rappresenta un’occasione unica per mettere intorno allo stesso tavolo i massimi esperti mondiali, condividere i dati più recenti e tracciare insieme una rotta comune verso trattamenti sempre più efficaci. L’Italia ha le competenze e la visione per essere protagonista di una rivoluzione terapeutica che è in atto e che non può essere fermata".
"La medicina di precisione ha cambiato per sempre l’approccio al cancro della mammella, il più frequente e diffuso nel nostro Paese - sottolinea Andrea Botticelli, direttore della Uosd Cancro della mammella e terapie innovative, Policlinico Umberto I, Roma -. Oggi siamo in grado di stratificare le pazienti sulla base del profilo molecolare del singolo tumore. Riusciamo ad offrire trattamenti mirati riducendo la tossicità e migliorando sensibilmente i risultati clinici. È un’innovazione che ha interessato sia i carcinomi in stadio avanzato e metastatico che quelli precoci e localizzati. Esami come i test genomici o la biopsia liquida sono ormai una realtà nella pratica clinica quotidiana in Italia così come in molti altri Paesi".

(Adnkronos) - 'Miss Italia' è ufficialmente il titolo del nuovo album di Ditonellapiaga. Il Tribunale di Roma, secondo quanto riferisce una nota dell'ufficio stampa dell'artista, ha rigettato il ricorso relativo all’utilizzo del nome, confermando che il progetto discografico potrà mantenere la sua denominazione originale. Il disco, interamente scritto e composto da Margherita Carducci (vero nome di Ditonellapiaga) insieme ad Alessandro Casagni, che ne ha curato anche la produzione, è dedicato a chi si sente inadeguato ma ha imparato a trasformare le proprie fragilità in forza. L'album indaga il rapporto con i canoni estetici e sociali e con l'idea di essere "giusti", attraverso una voce definita "sbarazzina e volutamente fuori dal coro".
"È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui", ha commentato Ditonellapiaga. "Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un’emozione. In “Miss Italia” racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato". L’artista e la società BMG sono stati difesi in giudizio dagli avvocati Domenico Capra e Donato Brienza.
La controversia è nata durante l'ultimo Festival di Sanremo. Mentre Ditonellapiaga era in gara con 'Che Fastidio!', l'organizzazione di Miss Italia ha annunciato azioni legali per “uso indebito della denominazione 'Miss Italia'”, in riferimento al titolo dell'album di prossima uscita. In una nota, il concorso aveva definito la condotta "gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione".
Margherita proseguirà la presentazione del nuovo album con tre appuntamenti instore: il 14 aprile alla Feltrinelli Duomo di Milano, il 15 aprile alla Feltrinelli Via Melo di Bari e il 16 aprile alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli. Le tracce di "Miss Italia" e i brani più iconici dell'artista verranno poi portati dal vivo in un tour, prodotto da Magellano Concerti, che da giugno a settembre la vedrà calcare i palchi dei principali festival italiani. Seguiranno due speciali appuntamenti nei club in autunno: il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.

(Adnkronos) - "Giacomo Bongiorni era un mio compagno di classe". Inzia così il messaggio di Francesca Fialdini condiviso in un post su Facebook in cui ha espresso tutto il suo dolore per il 47enne morto nella notte di domenica 12 aprile in piazza Felice Palma, nel centro cittadino di Massa sotto gli occhi del figlio di 11 anni. "Sapere che è morto a causa di una violenza degenerata, messa in atto da ragazzini è doppiamente doloroso", si legge.
Fialdini ha ricordato la tragedia avvenuta facendo una riflessione sull'educazione dei giovani e sulle responsabilità collettive: "Giacomo era un papà, e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino. Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla. Ma anche quelli che non mettono in piedi nessuna offerta alternativa credibile per i giovani, che oggi hanno evidentemente bisogno di altro per una socializzazione sana e rispettosa".
La conduttrice ha rivolto un pensiero al figlio di Bongiorni, testimone della tragedia: "Ora però piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino - suo figlio - che ha visto tutto. Come città dovremmo stare vicino alla sua famiglia. Non con la rabbia della vendetta ma con la salda convinzione che questa tragedia debba trasformare le coscienze di questa comunità ferita. E impoverita. Ciao Giacomo! Ragazzone sorridente", ha concluso Fialdini.

(Adnkronos) - Meghan Markle e il principe Harry hanno partecipato a un'elegante festa privata piena di star, organizzata dal ceo di Netflix . Il duca e la duchessa di Sussex sono stati fotografati alla serata glamour nella residenza di Montecito, in California, di Ted Sarandos e di sua moglie Nicole Avant, in occasione dell'evento 'Beef Season 2 Montecito Tastemaker'. Ma la vera notizia non è la partecipazione del figlio di re Carlo e di sua moglie al party del facoltoso vicino di casa - a cui hanno partecipato numerose celebrità, tra cui le star della seconda stagione di 'Beef' Oscar Isaac, Carey Mulligan e Charles Melton, oltre a Katy Perry, Justin Trudeau, Orlando Bloom, l'attore di 'The Bear' Lionel Boyce e molti altri - ma il fatto che l'evento smentisce ogni voce sulla possibile rottura dei rapporti della coppia con il gigante dello streaming. Meghan e Harry sono stati visti sorridere e posare per le foto con Sarandos e la Avant. In uno scatto, Meghan e Avant si tengono per mano e in un altro le due donne si scambiano un caloroso abbraccio.
La presenza del duca e della duchessa di Sussex all'evento di Netflix arriva dopo che Variety, il 17 marzo, aveva parlato di presunte tensioni tra la coppia e il colosso dello streaming, affermazioni che erano state smentite sia dai Sussex che da Netflix. In una lettera a Variety, l'avvocato della coppia, Michael J. Kump, ha contestato le affermazioni, dichiarando tra l'altro: "Meghan si scambia messaggi e parla regolarmente con il signor Sarandos, ed è stata a casa sua". Anche Bela Bajaria, responsabile dei contenuti di Netflix, si è espressa in merito a queste affermazioni durante l'evento 'Next on Netflix' del 18 marzo, dicendo ai partecipanti: "Non credete a tutto ciò che leggete". Dopo aver suggerito di "verificare un po' i fatti", la Bajaria ha affermato che l'azienda mantiene ancora un rapporto di lavoro con Meghan e Harry e ha progetti in corso con loro "in fase di sviluppo nel settore televisivo e cinematografico", poiché "gli accordi vanno e vengono di continuo". "Immagino che non ci sia nessuna storia succosa da raccontare", ha aggiunto.
Pochi giorni dopo la pubblicazione dell'articolo su Variety , il duca e la duchessa di Sussex hanno annunciato che co-produrranno una serie incentrata sul polo per Netflix, tramite la loro società Archewell Productions. Secondo quanto riportato da Deadline , il progetto sarà ambientato nella "vivace città equestre" di Wellington, in Florida, e la trama "ruoterà attorno alle complesse dinamiche tra due squadre rivali e le famiglie che le guidano". Si ritiene che lo show sia ispirato a progetto di Harry, 'Polo', una docuserie che ha debuttato su Netflix nel dicembre 2024, ottenendo però ascolti deludenti. L'anno scorso, Netflix ha annunciato che Meghan e Harry avevano esteso la loro collaborazione con la piattaforma di streaming tramite Archewell Productions con un accordo pluriennale che prevede il diritto di prelazione su progetti cinematografici e televisivi. Tra questi figurano anche 'The Wedding Date', adattamento del libro di Jasmine Guillory, e 'Meet Me at the Lake', adattamento del romanzo rosa di Carley Fortune.

(Adnkronos) - Massimo Ambrosini difende Alessandro Bastoni. Il difensore nerazzurro è ormai da tempo bersagliato dai fischi dei tifosi avversari e la scena si è ripetuta, puntuale, anche durante Como-Inter, big match valido per la 32esima giornata di Serie A e terminato 4-3 per gli uomini di Chivu.
All'ennesima bordata di fischi ricevuta da Bastoni, che si preparava a battere una rimessa laterale nel corso del primo tempo, Ambrosini è sbottato durante la telecronaca Dazn al fianco di Pierluigi Pardo: "Facciamola cortesemente finita".
Un 'invito' piuttosto deciso ai tifosi avversari a lasciar perdere il difensore dell'Inter, al centro della bufera prima per la simulazione che ha portato al secondo giallo, e alla conseguente espulsione, di Kalulu in Inter-Juventus e poi per il cartellino rosso rimediato con la maglia dell'Italia, che ha fortemente condizionato la finale, poi persa ai rigori, dei playoff Mondiali 2026 contro la Bosnia.

(Adnkronos) - Gian Piero Gasperini lascia la Roma? L'allenatore giallorosso, reduce dalla vittoria per 3-0 contro il Pisa che ha rimesso in corsa per un posto in Champions League, sembra aver sviluppato un rapporto difficile con la dirigenza, inasprito dalle parole di Claudio Ranieri nel prepartita dell'Olimpico.
Il senior advisor della famiglia Friedkin aveva voluto chiarire, con toni piuttosto piccati, alcune dichiarazioni dell'ex tecnico dell'Atalanta sul mercato, rivelando come tutti gli acquisti, sia estivi che invernali, siano stati concordati con Gasperini e che lo stesso allenatore non fosse stato la prima scelta della società per la panchina. Nonostante la non risposta dell'allenatore, le parole di Ranieri che hanno fatto scoppiare un vero e proprio caso nella Roma e agitato la piazza, in un momento cruciale della stagione.
Ecco perché la società si sta cautelando in vista dell'estate. La permanenza di Gasperini a Roma è da considerarsi infatti quantomeno in dubbio, con i Friedkin che, per sostituirlo, starebbero pensando a un clamoroso ritorno: Daniele De Rossi. Secondo quanto riportato da Il Messaggero infatti, l'attuale allenatore del Genoa sarebbe in pole per la panchina giallorossa in caso di addio di Gasperini, ma non è chiara la volontà dell'ex capitano, ancora scottato dal brusco esonero del settembre 2024.
Due giornate di confronto scientifico di alto livello, con
l'obiettivo di fare il punto sulle più recenti innovazioni
diagnostiche e terapeutiche in ambito ematologico. Si terrà il 16 e
17 aprile 2026, all'Hotel Catalunya di Alghero, il convegno
"Aggiornamenti in Ematologia", evento accreditato ECM rivolto a
medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio.
(Adnkronos) - L'Ucraina e la Russia hanno ripreso oggi, lunedì 13aprile, gli attacchi con i droni, dopo una tregua per la Pasqua Ortodossa durata 32 ore e caratterizzata da reciproche accuse di violazioni su larga scala. Secondo lo Stato Maggiore ucraino, la tregua è stata violata 10.721 volte dalle forze russe e almeno due persone sono state uccise e altre sei ferite negli attacchi russi avvenuti nelle ultime 24 ore.
L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato che la Russia ha lanciato 98 droni, 87 dei quali abbattuti dalle unità di difesa aerea di Kiev. La Russia ha riferito che "il 13 aprile le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 33 velivoli senza pilota ucraini".
In seguito al cessate il fuoco, la Russia ha ripreso gli attacchi con droni contro le infrastrutture energetiche ucraine, secondo quanto dichiarato da Ukrenergo, l'operatore statale della rete elettrica ucraina. Questa mattina gli attacchi russi avevano causato interruzioni di corrente che avevano interessato i consumatori nelle regioni di Zaporizhzhia e Chernihiv.
Nuovi sistemi di difesa missilistica Pantsir-S1 sono stati installati a protezione della residenza di Vladimir Putin di Valdai. Le postazioni sono ora 27 in totale - 26 di Pantsir-S1 e una con un S-400 - distribuite in due diversi cerchi concentrici, ha reso noto Radio Svoboda, citando immagini satellitari. I lavori per la costruzione di altre sette torri di difesa sono iniziati lo scorso 17 marzo. I Pantsir-S1 sono progettati per respingere attacchi di aerei, missili e droni. Lo scorso marzo era stata rafforzata la protezione anche della residenza di Sochi del Presidente russo, con l'introduzione di un bando al volo dei droni e alla navigazione, in una zona di più di tre chilometri quadrati intorno alla residenza, e a Novo-Orarevo, alle porte di Mosca già fra il 2023 e il 2025. Il primo sistema di difesa Pantsir è stato installato a protezione della residenza di Putin di Valdai - dove secondo inchieste giornalistiche vivrebbe la compagna Katerina Kabaeva e i tre figli avuti con lei- nel gennaio del 2023, in seguito nel luglio del 2024. Lo scorso anno c'era stata una accelerazione: ad agosto, i sistemi installati erano 12 e a dicembre, quando sarebbe stato respinto un attacco di droni ucraini, 20.
L'obiettivo della presidenza cipriota del Consiglio Ue "resta concludere sia il prestito all'Ucraina da 90 mld di euro e il ventesimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia per la guerra in Ucraina "il prima possibile". Lo spiega un alto funzionario cipriota. La presidenza intende porre il tema nell'agenda del Coreper, il comitato dei Rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l'Ue, "non appena le condizioni lo permetteranno, nell'ottica di arrivare ad una rapida conclusione su entrambi i file".
Il prestito da 90 mld per il 2026-27, concordato nel dicembre scorso durante il Consiglio Europeo, e il pacchetto di sanzioni sono entrambi bloccati da mesi, a causa dei veti di Ungheria e Slovacchia. Ieri il primo ministro ungherese Viktor Orban e il suo partito, Fidesz, sono usciti sconfitti dalle elezioni politiche.

(Adnkronos) - Attacco frontale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Papa Leone XIV. Dopo il post al vetriolo pubblicato su Truth Social - dove il tycoon ha accusato Prevost di essere "un debole" in politica estera, di "danneggiare la Chiesa cattolica" ma anche di essere in Vaticano solo grazie alla sua vittoria alla Casa Bianca - il mondo politico italiano si schiera dalla parte del Pontefice, giudicando l'intervento a gamba tesa del leader americano come"intollerabile", "fuori luogo", "disgustoso".
"Mi auguro che Trump arrivi a una via d'uscita, visto che ha attaccato il Papa. A parte il fatto che è la guida spirituale per miliardi di cattolici, se c'è una persona che si sta spendendo per la pace e la soluzione del conflitto, attaccarlo non mi sembra intelligente e utile da fare", ha il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, ospite della trasmissione 'Parla come mangi' su Telelombardia.
“Con gli attacchi e le minacce al Papa il Presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione di chi non tollera voci libere. Esprimo quindi, anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV". Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
"Le parole di Trump verso Papa Leone sono semplicemente disgustose", scrive Pier Ferdinando Casini su Facebook.
"Trump ha spesso superato confini di decenza verbale che non pensavamo possibili. Ma attaccare il Papa va oltre e indigna il mondo. È l'ultima frontiera di degrado di un mondo sovranista che fortunatamente sta andando in pezzi. Almeno questa volta, Giorgia Meloni riuscirà a farsi venire il coraggio di prendere le distanze da Trump?", dice la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva.
“Quello di Donald Trump nei confronti di Leone XIV è un attacco aspro, fuori luogo e fuori contesto. La Pace rappresenta un valore universale, e l’impegno del Pontefice nel promuoverla costituisce un riferimento importante per le coscienze di tutti, credenti e laici. Le crisi che oggi affliggono il quadro internazionale stanno causando effetti gravissimi, sul piano della perdita di vite umane e di crisi sociali. Per questo motivo, lo sforzo di Leone XIV merita condivisione e rispetto”, dichiara in una nota Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri del partito.

(Adnkronos) - Jannik Sinner è appena tornato numero 1 del mondo, ma potrebbe già perdere il primato del ranking Atp. Il tennista azzurro ha battuto Carlos Alcaraz nella finale del Masters 1000 di Montecarlo, imponendosi in due set 7-6 (5), 6-3 e conquistando il terzo torneo consecutivo dopo Indian Wells e Miami, che gli avevano permesso di completare uno storico Sunshine Double.
Il trionfo sul rivale spagnolo però assume un sapore diverso perché segna il sorpasso di Sinner proprio su Alcaraz al primo posto del ranking Atp, tornando sul trono dopo 66 settimane. Alcaraz arrivava infatti al torneo difendendo i 1000 punti conquistati grazie al trionfo dello scorso anno, mentre l'azzurro non aveva potuto giocare a causa della sospensione per il caso Clostebol.
Sinner si era già avvicinato al primato di Alcaraz dopo il Sunshine Double. Con la vittoria di Miami, seguita a quella di Indian Wells, il tennista azzurro era arrivato a quota 12.400 punti, a -1190 da Alcaraz, che era invece caduto al terzo turno contro Korda.
Sinner ha completato poi la sua rincorsa al numero grazie al trionfo di Montecarlo. Vincendo la finale del Principato infatti, nonostante la finale raggiunta da Alcaraz, l'azzurro ha raggiunto il primo posto del ranking Atp. L'altoatesino sale a 13.400 punti, Alcaraz ora insegue a 13.240.
Alcaraz però ha subito l'occasione di sorpassare Sinner in testa al ranking Atp. Il tennista spagnolo, dopo la delusione di Montecarlo, si è iscritto al 500 di Barcellona, al via oggi. Alcaraz arriva al torneo come prima testa di serie e in caso di vittoria tornerebbe numero 1 del mondo.
Un trionfo sulla terra catalana gli permetterebbe infatti di volare a 13.410 punti contro i 13.400 di Sinner. Soltanto 10 punti di vantaggio quindi sull'azzurro, in una corsa lontana dalla parola fine.

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro ha cominciato la stagione sulla terra rossa con il trionfo nel Masters 1000 di Montecarlo, dove ha battuto Carlos Alcaraz in finale, imponendosi in due set 7-6 (5), 6-3 e tornando al primo posto del ranking Atp. Si tratta del terzo torneo consecutivo vinto da Sinner, che aveva completato il Sunshine Double trionfando a Indian Wells e Miami.
Dopo le fatiche di Montecarlo, il calendario offre una settimana di riposo (e allenamenti) a Sinner, che dovrebbe tornare in campo a Madrid. Il prossimo appuntamento è infatti il Masters 1000 spagnolo, in programma dal 22 aprile al 2 maggio. La presenza dell'azzurro però, considerate le fatiche dell'ultimo mese, è da considerarsi in dubbio. Il nuovo numero 1 del mondo potrebbe infatti saltare Madrid per concentrarsi su Roma e soprattutto Parigi, vero obiettivo della stagione.
Proprio gli Internazionali d'Italia, in programma dal 6 al 17 maggio, sono cerchiati in rosso sul calendario dell'azzurro, che lo scorso anno, al rientro dalla sospensione, è stato battuto proprio da Alcaraz nella finale del Foro Italico. A seguire ci sarà il grande appuntamento della stagione: il Roland Garros, fissato dal 24 maggio al 7 giugno e unico Slam che manca a Sinner per completare il Career Grande Slam.

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Apre i battenti la ventesima edizione di Primavera nel cuore della
Sardegna, in programma dal 25 aprile al 28 giugno. Dieci fine
settimana di eventi accompagneranno visitatori e appassionati alla
scoperta di 14 Comuni che hanno aderito alla manifestazione
promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dalla sua azienda
speciale Aspen: Orosei, Girasole, Siniscola, Tortolì, Perdasdefogu,
Triei, Bosa, Loceri, Lotzorai, Baunei, Osini, Villagrande
Strisaili, Bari Sardo e Lanusei.(Adnkronos) - È stato inaugurato a Vinitaly 2026 il Padiglione Lazio, che segna l’avvio ufficiale della partecipazione della Regione alla 58ª edizione della manifestazione. A tagliare il simbolo nastro inaugurale sono stati il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore all'Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini, il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa e autorevoli esponenti istituzionali come il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli e la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna e il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma. Presenti, inoltre, alcune parlamentari e consiglieri regionali del Lazio.
La cerimonia inaugurale ha dato simbolicamente il via a un programma articolato di attività che accompagnerà per tutta la durata della fiera la promozione del sistema vitivinicolo laziale. Con oltre 2.000 metri quadrati di spazio espositivo e 61 realtà tra aziende e consorzi, il padiglione Lazio si presenta come un luogo di incontro, degustazione e-business, progettato per valorizzare qualità, identità e capacità produttiva del territorio.
Il concept 'Scopri la Dolce Vita: benvenuto nel Lazio' guida il racconto della partecipazione regionale, proponendo una chiave contemporanea per interpretare il vino come espressione di uno stile di vita, di un patrimonio culturale e di un sistema territoriale integrato. Nel corso delle giornate sono in programma masterclass, degustazioni, incontri tecnici e momenti di approfondimento che vedono il coinvolgimento di consorzi, associazioni e operatori, affiancando alle attività di promozione occasioni di confronto e sviluppo per il comparto.
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CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
CAGLIARI – Un vero e proprio deposito di droga è stato scoperto dalla Squadra Mobile, Sezione
SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
VILLASIMIUS – Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di ricerca di
ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia