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(Adnkronos) - "Portiamo un contributo strategico: completare la reintegrazione del continente, rafforzare la stabilità ai confini orientali e aggiungere un Paese che si sente europeo e vuole contribuire ulteriormente, sia economicamente sia in termini di sicurezza" all'Ue. Lo ha detto all'Adnkronos la vicepremier per l'Integrazione Europea della Repubblica di Moldova, Cristina Gherasimov.
La prospettiva dell’adesione all’Unione Europea entro il 2030 resta "una tempistica ambiziosa", ha spiegato, ma il percorso "sta avanzando con costanza". La Moldova ha registrato "progressi in tutti i capitoli dei negoziati" e ha migliorato il livello di preparazione "in due terzi dei capitoli", secondo l’ultimo rapporto sull’allargamento della Commissione europea. Un processo che resta "basato sul merito" e che non è solo tecnico, bensì "un processo di trasformazione" che implica "riforme complesse" da attuare.
Gherasimov - in visita a Roma - ha sottolineato come Chisinau si trovi oggi "in una buona posizione", anche grazie alla capacità di garantire "la continuità politica delle riforme per i prossimi quattro anni". Questo consente di prevedere un’accelerazione sostenuta "senza compromettere la qualità" del percorso di integrazione europea e mantenendo "lo stesso ritmo a piena velocità" nelle riforme.
Sul tema dei rischi dell’influenza russa anche in futuro europeo per la Moldova, la vicepremier ha invitato alla prudenza: "Non penso che esista un Paese che possa garantire di non essere soggetto a influenze esterne". "L’influenza russa e gli strumenti che utilizza sono in continua evoluzione", ha osservato, sottolineando come ogni società democratica debba restare vigile nel proteggere "i propri valori e il proprio spazio informativo". Allo stesso tempo, la Moldova ha rafforzato "la propria resilienza", sia a livello istituzionale sia sociale, comprendendo "ciò che è in gioco" nel contrasto alle interferenze.
Un segnale chiaro arriva anche dalle urne: nell'ultimo triennio il Paese ha affrontato "almeno tre importanti prove elettorali", tra cui un referendum sull’adesione all’Ue, un’elezione presidenziale e una parlamentare, in cui "la maggioranza dei moldavi ha detto sì al percorso europeo". "Questo dimostra che i moldavi sono già europei nel cuore e nel modo di pensare", ha aggiunto, evidenziando come la sfida sia ora "preparare lo Stato all’adesione".
Guardando al contributo concreto che potrà portare all'interno della famiglia europea, Gherasimov ha ricordato che la Moldova è "un mercato di dimensioni modeste", comparabile a "una piccola o media regione italiana", e quindi "non rappresenterà un peso" finanziario per l’Ue. Al contrario, offre "una società giovane, filo-europea e orientata alle riforme" e la possibilità di estendere "le catene di approvvigionamento europee" verso un contesto con una forza lavoro "competitiva e laboriosa". Un legame già evidente anche in Italia, dove vivono "circa 300.000 moldavi" e operano "circa 9.000 imprese" fondate da cittadini moldavi.
La scorsa settimana, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ospitato a Kiev l'omologa moldava Maia Sandu in occasione del 40° anniversario del disastro nucleare di Chernobyl. In quell'occasione, i due leader hanno ribadito il sostegno al reciproco percorso europeo dei due Paesi, che anche secondo Gherasimov rappresenterebbe per Bruxelles "un investimento geostrategico nella sicurezza e stabilità a lungo termine".
L’adesione dei due Paesi invierebbe un segnale chiaro, assicura infine: "l’Europa può restare unita e prendere decisioni sovrane, al riparo da influenze esterne", dimostrando al contempo che "il modello russo non è attrattivo nella regione" e che Stati "sovrani e indipendenti possono decidere autonomamente", contribuendo alla sicurezza dell’intero continente (di Valerio Sarsini Novak).

(Adnkronos) - "Portiamo un contributo strategico: completare la reintegrazione del continente, rafforzare la stabilità ai confini orientali e aggiungere un Paese che si sente europeo e vuole contribuire ulteriormente, sia economicamente sia in termini di sicurezza" all'Ue. Lo ha detto all'Adnkronos la vicepremier per l'Integrazione Europea della Repubblica di Moldova, Cristina Gherasimov.
La prospettiva dell’adesione all’Unione Europea entro il 2030 resta "una tempistica ambiziosa", ha spiegato, ma il percorso "sta avanzando con costanza". La Moldova ha registrato "progressi sostanziali in due terzi dei capitoli", secondo l’ultimo rapporto sull’allargamento della Commissione europea. Un processo che resta "basato sul merito" e che non è solo tecnico, bensì "un processo di trasformazione" che implica "riforme complesse" da attuare.
Gherasimov - in visita a Roma - ha sottolineato come Chisinau si trovi oggi "in una buona posizione", anche grazie alla capacità di garantire "la continuità politica delle riforme per i prossimi quattro anni". Questo consente di prevedere un’accelerazione sostenuta "senza compromettere la qualità" del percorso di integrazione europea e mantenendo "lo stesso ritmo a piena velocità" nelle riforme.
Sul tema dei rischi dell’influenza russa anche in futuro europeo per la Moldova, la vicepremier ha invitato alla prudenza: "Non penso che esista un Paese che possa garantire di non essere soggetto a influenze esterne". "L’influenza russa e gli strumenti che utilizza sono in continua evoluzione", ha osservato, sottolineando come ogni società democratica debba restare vigile nel proteggere "i propri valori e il proprio spazio informativo". Allo stesso tempo, la Moldova ha rafforzato "la propria resilienza", sia a livello istituzionale sia sociale, comprendendo "ciò che è in gioco" nel contrasto alle interferenze.
Un segnale chiaro arriva anche dalle urne: nell'ultimo triennio il Paese ha affrontato "almeno tre importanti prove elettorali", tra cui un referendum sull’adesione all’Ue, un’elezione presidenziale e una parlamentare, in cui "la maggioranza dei moldavi ha detto sì al percorso europeo". "Questo dimostra che i moldavi sono già europei nel cuore e nel modo di pensare", ha aggiunto, evidenziando come la sfida sia ora "preparare lo Stato all’adesione".
Guardando al contributo concreto che potrà portare all'interno della famiglia europea, Gherasimov ha ricordato che la Moldova è "un mercato di dimensioni modeste", comparabile a "una piccola o media regione italiana", e quindi "non rappresenterà un peso" finanziario per l’Ue, ma può offrire la possibilità di "estendere le catene di approvvigionamento europee e migliorare la mobilità delle merci". Quella moldava è inoltre una società "competitiva e laboriosa", oltre che "giovane, filo-europea e orientata alle riforme".
La scorsa settimana, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ospitato a Kiev l'omologa moldava Maia Sandu in occasione del 40° anniversario del disastro nucleare di Chernobyl. In quell'occasione, i due leader hanno ribadito il sostegno al reciproco percorso europeo dei due Paesi, che anche secondo Gherasimov rappresenterebbe per Bruxelles "un investimento geostrategico nella sicurezza e stabilità a lungo termine".
L’adesione dei due Paesi invierebbe un segnale chiaro, assicura infine: "l’Europa può restare unita e prendere decisioni sovrane, al riparo da influenze esterne", dimostrando al contempo che "il modello russo non è attrattivo nella regione" e che Stati "sovrani e indipendenti possono decidere autonomamente", contribuendo alla sicurezza dell’intero continente (di Valerio Sarsini Novak).

(Adnkronos) - Arriva a Roma il concerto della 'Marvels of Saudi Orchestra', in programma questo maggio. L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Andrea Bocelli, insieme all’Orchestra e al Coro Nazionale Saudita e alle arti performative saudite.
Il tour ha toccato Parigi, Città del Messico, New York, Londra e Tokyo, per poi fare ritorno a Riyadh e proseguire verso la Sydney Opera House, il Château de Versailles e il Maraya Theater di AlUla, affermandosi come piattaforma di scambio culturale tra Arabia Saudita e pubblico internazionale. La tappa di Roma, capitale della tradizione artistica e musicale europea, assume un valore particolare, confermando il ruolo della musica come linguaggio condiviso capace di favorire il dialogo tra culture. Il programma includerà opere saudite, italiane e internazionali, eseguite dall’Orchestra e dal Coro Nazionale Saudita insieme a musicisti italiani sotto la direzione del Maestro Marcello Rota, con la partecipazione di Andrea Bocelli, tra gli artisti più celebrati al mondo.
La serata presenterà inoltre arti performative tradizionali saudite, tra cui Ardah Wadi AlDawasir, Al-Khatwa e Yanbaawi, offrendo un’esperienza artistica che unisce musica, movimento e poesia. “Questa tappa rappresenta un’opportunità per condividere l’arte saudita e sviluppare un dialogo creativo con talenti internazionali”, ha dichiarato Paul Pacifico, CEO della Music Commission. L’appuntamento di Roma conferma l’impegno della Commissione nel sostenere i talenti sauditi e promuovere la collaborazione culturale a livello globale.

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(Adnkronos) - È arrivato "regolarmente, da bambino" dalla Somalia l'uomo di 45 anni fermato per i fatti di Golders Green, sobborgo a nord di Londra. Lo ha confermato stamani alla Bbc il ministro degli Interni britannico, Shabana Mahmood, dopo i pochi dettagli riferiti ieri dalle autorità sul cittadino britannico arrestato con l'accusa di tentato omicidio per la duplice aggressione. L'uomo, ha riferito ieri il capo della Metropolitan Police, Mark Rowley, ha precedenti per gravi episodi di violenza e soffre di problemi di salute mentale. Trasportato in ospedale subito dopo il fermo, durante il quale gli agenti hanno utilizzato il taser, è stato poi dimesso e trasferito in un commissariato di Londra.
Nel momento dell'arresto, spiega la polizia di Londra pubblicando il video sui social, "il sospettato si rifiuta di mostrare le mani, si mostra violento e continua a rappresentare una chiara minaccia". "Affidandosi solo al loro addestramento, al coraggio e ai taser, gli agenti lo hanno fermato mentre lui continuava a tentare di aggredirli e accoltellarli", ha spiegato la polizia.

(Adnkronos) - È morto Roger Sweet. Il designer statunitense e ideatore della linea di giocattoli He-Man per Mattel è scomparso martedì 28 aprile all’età di 91 anni dopo una battaglia contro la demenza. La notizia della scomparsa è stata pubblicata dai media Usa.
Sweet, nato il 4 aprile 1935, è stato una figura centrale del design industriale applicato al settore del toy design tra gli anni ’70 e ’80. Dopo gli studi alla Miami University e all’Institute of Design dell’Illinois Institute of Technology, lavorò per diversi studi e aziende, tra cui Walter Dorwin Teague Associates, Boeing, Rubbermaid, Hoover e Procter & Gamble.
Il suo ingresso in Mattel avvenne in un momento di forte competizione nel mercato dei giocattoli, segnato anche dalla mancata acquisizione dei diritti per la produzione di prodotti legati alla saga di 'Star Wars'. Proprio in quel contesto, Sweet sviluppò l’idea di una nuova action figure originale, sperimentando prototipi che portarono alla nascita di He-Man.
Il personaggio venne poi approvato dal management dell’azienda e lanciato sul mercato nel 1982. Il successo fu immediato e contribuì alla nascita di un intero universo narrativo. Nel 1983 Mattel e Filmation lanciarono la serie animata He-Man and the Masters of the Universe, ambientata sul pianeta Eternia e incentrata sul principe Adam, alter ego del guerriero He-Man. Armato della Spada del Potere, il personaggio si trasformava pronunciando la celebre formula 'By the Power of Grayskull, I have the power', diventando uno dei simboli dell’animazione anni ’80.
La serie, trasmessa fino al 1985 per 130 episodi, consolidò il successo del franchise, rendendo He-Man una delle icone pop più riconoscibili a livello globale. Negli ultimi anni il marchio è tornato al centro dell’attenzione con nuovi progetti cinematografici e televisivi. È previsto infatti un nuovo film live action prodotto da Amazon e Mgm, che rilancerà il franchise sul grande schermo. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Domani, venerdì 1 maggio, è la Festa dei Lavoratori. Scuole, uffici pubblici e privati restano chiusi in quanto festività nazionale. Per chi volesse fare la spesa alcuni supermercati prevedono aperture straordinarie. La premessa in un giorno come questo è ricordarsi, per evitare un viaggio a vuoto, di verificare se lo store dove vogliamo recarci sia aperto o meno.
Aperture e chiusure non variano solo a seconda della catena ma anche delle località e dei punti vendita. Importante è anche l'orario: è possibile che sia ridotto.
Per il 1° maggio la catena Aldi prvede che tutti i punti vendita siano aperti con orario domenicale (9-20). Anche i supermercati Bennet resteranno aperti dalle 9 alle 20. In tutti i casi meglio controllare sul sito ufficiale come si comportano i vari punti vendita.
Aperture a macchia di leopardo per Carrefour e Conad che "ha previsto un piano di aperture straordinarie in numerose regioni italiane per non farti trovare impreparato e garantirti tutto il necessario per i tuoi festeggiamenti. Curioso di sapere se il tuo punto vendita di fiducia è operativo? Scopri l'elenco completo", si legge sul sito ufficiale.
In occasione della Festa dei Lavoratori, i negozi Coop "resteranno chiusi per scelta. Scegliamo di celebrare tutte le persone che hanno conquistato quella libertà e quei diritti che oggi abbiamo la responsabilità di custodire. Scegliamo di rispettare il tempo di chi lavora con noi ogni giorno, riconoscendo il suo impegno anche attraverso il diritto a fermarsi. Scegliamo di portare valore a tutta la nostra comunità, dando priorità alle persone e ai diritti. Spendiamo queste giornate per festeggiare insieme chi siamo, ciò in cui crediamo, ciò che ci unisce da sempre", scrivono. Negozi chiusi anche per Esselunga.
Aperti i centri commerciali Il gigante.Aperti anche gli store Lidl che scrive: "Il servizio è in continuo aggiornamento, quindi durante i periodi festivi potrai conoscere eventuali variazioni di orario o aperture straordinarie per organizzare al meglio la tua spesa".
Resteranno aperti anche alcuni punti vendita Pam e Penny Market. Aperti tutto il giorno anche i supermercati Pewex e Todis.

(Adnkronos) - "Da sportivo e da ex paziente oncologico non posso che aiutare un’iniziativa che reputo davvero importante e cha va nell’interesse di tutti. Il fumo è un comportamento estremamente pericoloso e smettere per sempre significa prevenire molte gravi malattie. Un ciclista poi sa davvero quanto sia importante respirare bene e tutelare il nostro apparato respiratorio. Infatti a come e quanto respiriamo è strettamente legata la performance sportiva sulle due ruote". A dirlo è Ivan Basso, il due volte vincitore del Giro d’Italia e ora dirigente sportivo, che sostiene la campagna 5 euro contro il fumo promossa dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Fondazione Airc, Fondazione Veronesi e Fondazione Aiom per chiedere un incremento delle accise su tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina. L'iniziativa '5eurocontroilfumo.it' è stata lanciata lo scorso gennaio e ha già raccolto oltre 38mila firme. L’obiettivo è raggiungere entro l'estate le 50mila firme da consegnare al Parlamento.
"Siamo alla vigilia della partenza del Giro d’Italia - spiega Basso - una grande manifestazione che coinvolge milioni di persone nel nostro Paese. Siamo spesso presi ad esempio soprattutto dai più giovani e quindi abbiamo grandi responsabilità. Interagiamo direttamente e indirettamente con molte persone e possiamo influenzarle in positivo. La salute è un tema davvero fondamentale e il fumo rappresenta un fattore di rischio che va eliminato. Aumentare il prezzo delle sigarette è un ottimo disincentivo soprattutto per gli adolescenti e i giovani adulti. E’ quanto già successo in altri Paesi europei dove l’incremento del costo delle sigarette ha portato ad un calo dei consumi. E’ stato doveroso associarmi a questa campagna nazionale. Invito tutti i cittadini a firmare per la legge d’iniziativa popolare che vuole incrementare di 5 euro le accise su tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina". "I numeri parlano chiaro - sottolinea l'ex campione che oltre alle salite e ai tornanti ha dovuto affrontare nel 2015 anche un tumore ai testicoli - la nostra disciplina sportiva sta crescendo tra le donne sia a livello di atlete dilettanti che professioniste. Tra poco raggiungeremo la parità di genere. Inoltre, alle gare ciclistiche trovi sempre più tifose. E’ quindi importante lanciare messaggi di prevenzione rivolti anche a loro. Come è noto, una volta erano quasi esclusivamente gli uomini a fumare mentre negli ultimi anni il vizio sta purtroppo crescendo anche fra le donne".
Poi ricorda quando ha dovuto abbondanare le gare a causa della malattia. "E’ stata un'esperienza complessa - racconta - ma alla fine sono riuscito a superare la malattia. Da li in poi ho sempre avuto grande fiducia in tutto ciò che dicono gli oncologi medici e anche per questo ho deciso di sostenere la loro iniziativa. Tra l’altro so che l’attività fisica e lo sport vengono spesso inseriti all’interno dei percorsi terapeutici dei pazienti colpiti da tumore. E’ un ulteriore dimostrazione di come sia forte il legame tra salute, prevenzione e sport. E poi Massimo di Maio, presidente di Aiom, è anche un grande appassionato di ciclismo. Conosco molto bene il professore, è un praticante e rappresenta un esempio virtuoso di medico che segue stili di vita corretti".
Basso qualche settimana fa ha pubblicato il libro 'Accendi la mente - 21 strategie per allenare i pensieri e vincere meglio'. "L'ho scritto insieme a Michele Grotto, un esperto di scienze comportamentali. Abbiamo unito le nostre diverse conoscenze ed esperienze - sottolinea - per dimostrare come la mentalità vincente non sia un dono per pochi eletti. E’ una vera e propria competenza che va allenata, nutrita e soprattutto resa stabile. In 288 pagine vogliamo aiutare il lettore e farli comprendere meglio i propri meccanismi mentali, le proprie scelte e i propri comportamenti". Infine, un appello ai giovani sportivi: "Come prima cosa consiglio loro di seguire sempre stili di vita sani, e soprattutto non fumate mai. La salute e il benessere sono importanti per tutti ma lo sono ancora di più per chi vuole vincere nel mondo dello sport. Poi non bisogna mai abbattersi davanti ad una sconfitta, perché anche le sfide più difficili possono essere vinte" conclude.

(Adnkronos) - Calciatori e allenatori sostengono la candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc. A poco meno di due mesi dall’Assemblea elettiva federale del 22 giugno e ormai in vista dell’ultimo giorno per la presentazione delle candidature alla carica di presidente della Figc, calciatori e allenatori hanno maturato un orientamento condiviso individuando in Giovanni Malagò la persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro. Lo scrive l'Assocalciatori sul suo sito.
Nel corso degli incontri e dei confronti delle ultime settimane, sono emerse importanti convergenze sui principali punti programmatici quali il Club Italia, la Sostenibilità e le Riforme, il Progetto tecnico-sportivo e il Calcio Femminile; una visione di politica sportiva che, partendo dall’impulso iniziale delle squadre della Lega di Serie A che lo hanno indicato, offre garanzie in questa delicata e importante stagione federale, nella quale ragionare di sistema è la sola strada da percorrere. Aic e Aiac auspicano che Giovanni Malagò sciolga positivamente le sue ultime riserve e sono pronte a ulteriori interlocuzioni che consentano la messa a punto di un programma comune di rilancio della Figc e di tutto il sistema calcistico italiano.

(Adnkronos) - Integrare le più avanzate tecnologie digitali con la pratica clinica quotidiana e colmare il divario, nelle neuroscienze, tra innovazione tecnologica e medicina applicata: con questi obiettivi nasce Isnet, Italian Society of Neuromodulation and Neurotechnologies , la società scientifica che rappresenta una rete multidisciplinare che accoglie neurologi, psichiatri, ingegneri, psicologi e fisiatri, uniti dalla visione comune di trasformare il futuro della salute del cervello.
Il debutto di Isnet avverrà in occasione del suo primo congresso nazionale dal titolo 'Neuromodulazione e neurotecnologie in clinica', in programma l’8 e il 9 maggio 2026, presso la Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma. Durante la due giorni - riferisce una nota - esperti nazionali e internazionali si confronteranno sulle ultime evidenze riguardanti la neuromodulazione non invasiva, la neuroriabilitazione avanzata e le frontiere della salute digitale. L’evento si propone come un momento di aggiornamento scientifico e un laboratorio per la definizione di standard etici e protocolli condivisi che garantiscano efficacia e sicurezza dei trattamenti tecnologici.
Oggi i risultati più solidi dell'applicazione pratica riguardano Alzheimer, ictus, depressione e dolore cronico. In particolare per la depressione maggiore, l'efficacia è tra il 50% e il 70% nei casi resistenti. Le frontiere invece mirano ai disturbi del linguaggio, ai disordini del neurosviluppo e all'autismo. L'approccio Isnet - continua la nota - punta "all'umanizzazione e alla personalizzazione del percorso, integrando neuromodulazione, robotica, realtà virtuale e monitoraggio digitale da remoto". La missione si fonda sul superamento dei confini disciplinari tradizionali: attraverso una collaborazione costante tra ricerca e pratica ospedaliera, la società promuove l’innovazione scientifica come uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita dei pazienti. I valori di inclusione, responsabilità e formazione continua guidano le iniziative della società che conta già oltre cento professionisti attivi e numerosi progetti di ricerca in corso.

(Adnkronos) - 'Nessuno ti può giudicare. Insieme possiamo riconoscere, prevenire, curare' è il titolo dell’evento dedicato ai disturbi della nutrizione e dei comportamenti alimentari, promosso dal ministero della Salute il 18 e il 19 maggio a Bari presso il Teatro Kursaal. L’iniziativa si integra con la campagna di sensibilizzazione realizzata dal Ministero della salute nell’ambito delle politiche di promozione della salute e di comunicazione istituzionale. I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione rappresentano una priorità di salute pubblica con un impatto crescente in termini epidemiologici, sociali e assistenziali, in particolare tra i più giovani. La prevenzione e l’identificazione precoce sono strategiche e l’evento di Bari si pone come qualificato momento di confronto istituzionale e operativo per definire indirizzi condivisi e rafforzare la capacità di risposta del sistema pubblico ai disturbi alimentari.
Apriranno i lavori il sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato, e il direttore generale della direzione stili di vita del ministero, Alessio Nardini. All’iniziativa parteciperà anche la Asl di Lecce, mettendo a disposizione la barca a vela confiscata alle organizzazioni di immigrazione clandestina e gestita dal Dipartimento di prevenzione e dal Centro di Salute mentale, per uscite in mare come occasioni di attività di riabilitazione, prevenzione e contrasto allo stigma. Davanti al teatro, in largo Adua, sarà allestito un Villaggio della Salute con laboratori e un’area clinica dedicata all’orientamento ai comportamenti alimentari in collaborazione con l’Università di Bari.
Nel corso della due giorni, insieme a esperti e rappresentanti della comunità scientifica e delle associazioni, saranno approfondite le tematiche prioritarie legate ai disturbi della nutrizione per promuovere una maggiore consapevolezza del fenomeno e contrastare lo stigma, rafforzare il ruolo della comunicazione pubblica come leva di sanità pubblica, favorire l’integrazione tra scuola, sistema sanitario e sport per intercettare precocemente i segnali di rischio. L’evento intende inoltre valorizzare il contributo delle professioni sanitarie e delle società scientifiche nella costruzione di percorsi di presa in carico tempestivi e appropriati e sostenere il ruolo delle famiglie e delle associazioni come parte attiva dei percorsi di prevenzione e cura.

(Adnkronos) - Un nuovo approccio integrato, che combina attività fisica e stimolazione del sistema linfatico, si affaccia nel campo del benessere femminile per affrontare disturbi diffusi come gonfiore, senso di pesantezza e ritenzione idrica. "Tra le proposte emergenti si inserisce anche Linfit, modello multidisciplinare che punta a superare la tradizionale distinzione tra allenamento ed intervento mirato. Questi sintomi, spesso considerati semplici inestetismi, rappresentano in realtà una condizione che può incidere in modo significativo sulla qualità della vita: interessano oltre l’80% delle donne, influenzando energia, benessere quotidiano e percezione di sé. Finora, tali disturbi sono stati affrontati prevalentemente in modo frammentato o con trattamenti specifici, spesso costosi e adottati quando il problema è già consolidato". Secondo il Cellulite treatment market report 2026 - riporta una nota - il mercato è in crescita, ma resta trainato soprattutto da soluzioni di tipo cosmetico.
Un limite di questo approccio è la scarsa attenzione al ruolo del sistema linfatico: privo di una pompa autonoma, necessita infatti di stimoli meccanici e respiratori per funzionare correttamente. Quando questo equilibrio si altera, possono insorgere infiammazione e accumulo di liquidi. "Da qui la spinta verso un cambio di paradigma: dalla gestione dell’inestetismo alla prevenzione e al supporto continuativo - riporta la nota - In questa direzione si colloca il modello Linfit, che integra movimento, supporto fisiologico e attenzione agli stili di vita, con l’obiettivo di affiancare – e non sostituire – percorsi terapeutici e nutrizionali già esistenti. Il modello ha raggiunto finora oltre 30.000 donne, proponendosi come strumento di supporto in diverse fasi della vita, dall’età più giovane fino a gravidanza e menopausa". Ideata da Claudia Viaggi dopo più di 4 anni di test e ricerca, Linfit punta a risolvere i problemi alla radice, affermandosi come la prima attività sportiva interamente dedicata alla salute del sistema circolatorio sanguigno e linfatico femminile, ottenendo il riconoscimento ufficiale come specialità della ginnastica tramite l'affiliazione Asi/Coni.
"Analizzando i percorsi delle nostre utenti, mi sono resa conto che, a parità di impegno e alimentazione, i risultati cambiavano drasticamente quando il sistema linfatico lavorava in modo corretto - spiega Claudia Viaggi, co-founder di Linfit -. Non volevamo creare l'ennesimo programma di fitness, ma costruire un metodo capace di disinfiammare il corpo dall’interno, per offrire alle donne una chiave di accesso reale e duratura alla propria salute, lavorando sulla prevenzione anziché rincorrere il sintomo". L'intera infrastruttura di prevenzione prende forma attraverso un'App pensata per integrarsi in modo naturale nella routine quotidiana, democratizzando finalmente l'accesso a un percorso strutturato per il benessere linfatico. All'inizio del percorso - rifersice la nota - un questionario permette a un modello di Ia di personalizzare l'esperienza proponendo due o tre allenamenti settimanali da eseguire comodamente a casa. I movimenti mirati per il riequilibrio linfatico e la respirazione diaframmatica si integrano con routine mattutine e serali di pochissimi minuti per mantenere il corpo sempre attivo e reattivo. L'App include anche un ricettario antinfiammatorio curato da esperti nutrizionisti e strumenti pratici per monitorare il ciclo mestruale e i livelli di idratazione giornaliera.
"Nostro obiettivo è innescare un cambiamento culturale profondo nel modo in cui le donne percepiscono e curano il proprio corpo. Vogliamo rendere questa disciplina accessibile a tutti, costruendo una rete fatta di professionisti ed esperti capaci di insegnare la disciplina", conclude Viaggi.

(Adnkronos) - “Su Inter-Roma abbiamo chiarito come anche in quella occasione non sia stato fatto un intervento. Le immagini lo chiariscono in maniera anche abbastanza efficace”. Lo ha detto Michele Ducci, il legale di Andrea Gervasoni, supervisore Var autosospeso e indagato per concorso in frode sportiva dalla Procura di Milano, al termine dell’interrogatorio nella caserma della Guardia di Finanza ‘Silvio Novembre’. Il legale ha aggiunto: “Audio manomesso? Lo escludo al 100%”.
Durante Inter-Roma del 27 aprile 2025 la sala Var non intervenì sul rigore non assegnato dall’arbitro ai nerazzurri per il fallo di Ndicka su Bisseck. “Una decisione che anche in questo caso viene presa in 10-15 secondi, dunque non c’è tempo materiale perché qualcuno insista per far prendere una decisione diversa piuttosto che un’altra”, ha detto l’avvocato Ducci. Quanto all’audio della sala var “non ho ascoltato nessun audio di Inter-Roma, quindi non so cosa dire”, ha aggiunto.
Dell’incontro la sera del 2 aprile 2025 a San Siro, al centro dell’inchiesta della Procura di Milano per frode sportiva, che ha portato all’autosospensione del designatore di serie A e B Gianluca Rocchi, durante l’interrogatorio in caserma “non abbiamo assolutamente parlato”, ha riferito il legale di Gervasoni. Alla stesso modo non sono state fatte domande al supervisore autosospeso sull’ipotesi di un pilotaggio delle designazioni arbitrali, “perché non siamo Rocchi” e sul fatto che alcuni arbitri fossero graditi o sgraditi a determinati club, perché “non era la nostra imputazione”, ha spiegato Ducci. A chi gli chiedeva se quattro ore di interrogatorio per parlare di una sola partita non siano troppe, il legale ha risposto: “Fai vedere il video, fai rivedere il video, senti quello che aveva da dire lui, senti il filmato ed eccoci qua. E meno male che era una partita sola”.
Ducci ha aggiunto che “l’arbitro Gervasoni ha spiegato” agli inquirenti di non aver “interferito in alcun modo” nell’intervento della sala Var durante la partita Salernitana-Modena di serie B dell'8 marzo 2025. L’8 marzo 2025 Gervasoni era presente all’Ibc di Lissone, ma era “supervisore var sia della serie A che della B” e quando ci sono due partite “in contemporanea, il supervisore è nella palazzina in cui c’è la serie A”, ha spiegato l’avvocato Ducci.
In ogni caso “il processo decisionale che ha portato al cambio della decisione dell’arbitro di campo avviene in dieci secondi e viene fatto dal var e dall’avar”, ha aggiunto il legale di Gervasoni.

(Adnkronos) - Il Synergy Grant 2026 è "un segnale importante di fiducia verso il mondo della ricerca italiana cui risponderemo rinnovando l’impegno e la progettualità, rivolta, nel caso del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci a Rna, allo sviluppo di nuovi approcci efficienti e sostenibili per la tutela della salute, grazie a una rete collaborativa, strutturata negli ultimi 4 anni e composta da 32 università e istituti di ricerca e 13 aziende private”. Così Rosario Rizzuto, presidente del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci a Rna, professore ordinario di Patologia generale e direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, commenta il "bando da 50 milioni di euro, promosso dal ministero dell'Università e della ricerca e dedicato a progetti di ricerca applicata, innovativa e di frontiera ad alta complessità scientifica" che "promuove la collaborazione tra università, enti di ricerca e imprese e rappresenta un passaggio cruciale nel percorso di consolidamento delle politiche di investimento in ricerca e innovazione avviate con il Pnrr”.

(Adnkronos) - Bufera sulla sezione vigevanese della Lega. A far discutere è la candidatura nella lista del Carroccio per Riccardo Ghia sindaco di due esponenti della comunità musulmana di Vigevano: si tratta del portavoce della locale comunità islamica Hussein Ibrahim e di Hagar Haggag, studentessa di scienze politiche. “Ho deciso di candidarmi perché mi sento un vero esempio di integrazione, lavoro qui da anni e ho cresciuto la mia famiglia rispettando le regole dello Stato e quando ho potuto ho con altri fatto solidarietà e dato una mano a chi italiano lo è da generazioni”. afferma tramite i propri profili social Ibrahim, aggiungendo che “chi sbaglia è giusto paghi, ma chi opera bene va premiato”.
Ma non mancano le polemiche e le prese di distanza, prime tra tutte quella di Andrea Monti, coordinatore lombardo degli amministratori locali leghisti, che ha parlato di una scelta “prettamente locale”. La posizione della Lega sul tema dell’islam politico è chiara e la scelta, sottolinea l’esponente del Carroccio, “rimane in antitesi rispetto ai nostri valori e alla linea del nostro movimento”. Sulla questione è intervenuto anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha ribadito come queste siano questioni che attengono il segretario del partito, Matteo Salvini.
(Adnkronos) - Si terrà lunedì 4 maggio 2026, dalle 14.30, presso l’Aula Aldo Rossi del Campus LUM, l’incontro 'Giovani e impresa al Sud: visioni, strumenti, prospettive', promosso dall’Ateneo in collaborazione con istituzioni e attori del sistema produttivo territoriale. L’evento si aprirà con i saluti istituzionali della professoressa Candida Bussoli, della professoressa Giustina Secundo, di Ruggiero Pierno e di Christian Tomasicchio, rappresentanti del mondo accademico e professionale impegnati sui temi dell’innovazione e dello sviluppo. A seguire, spazio agli strumenti nazionali e regionali per la creazione d’impresa, con la presentazione del Bando Resto Sud 2.0 a cura di Lorenzo Dattis (Rete Hub Brindisi Invitalia) e del bando Tecno Nidi illustrato da Alfredo Lobello (Puglia Sviluppo), focalizzati sul sostegno alle start-up e all’imprenditorialità giovanile.
Il cuore dell’iniziativa sarà la tavola rotonda 'Impresa al Sud: sfide e opportunità!', moderata da Pasquale Del Vecchio, che vedrà il confronto tra esponenti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale, tra cui Anna Maria Annicchiarico, Domenico Colucci, Manlio Guadagnuolo, Stefano Marastoni, Vito Cinquepalmi, Monica Barile e Francesco Paolo Vania.
L’incontro si concluderà con una sessione finale di sintesi, offrendo ai partecipanti una panoramica concreta sulle opportunità di sviluppo e innovazione per i giovani nel Mezzogiorno. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di dialogo tra università, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e sostenere la crescita imprenditoriale nel Sud Italia.

(Adnkronos) - "L’università di Roma Tor Vergata, dopo i lusinghieri risultati nel QS rankings e Shanghai Global Ranking, continua a ricevere conferme della eccellenza nell’insegnamento nelle proprie aule. Di questi giorni è la notizia che secondo la classifica redatta ogni anno dalla piattaforma Research.com, siamo secondi a livello nazionale in Neuroscience e Mathematics e Molecular Biology". Così l'ateno in una nota. "Nella classifica 2025/2026 il team di Neuroscience risulta 76esimo al mondo, potendo contare di 24 scienziati, 6418 pubblicazioni e un D-Index totale pari a 1506 - si legge - Matematica (78esimo al mondo) è rappresentata da 11 scienziati, ha ricevuto questo riconoscimento grazie a un contributo di 2060 pubblicazioni e un D-Index totale di 410. Molecular Biology (96esimi al mondo) ha visto il team di 5 scienziati impegnati in 1531 pubblicazioni con un D-Index pari a 402".
"Tre aree diverse, un dato comune: la qualità della ricerca. Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare raccontano gruppi di lavoro capaci di produrre pubblicazioni su temi innovativi ampiamente citati nella letteratura scientifica internazionale e incisivi nello sviluppo delle discipline - commenta Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università degli studi di Roma Tor Vergata - È un lavoro che cresce nel tempo e che si misura nella solidità dei gruppi, nella loro apertura internazionale e nella presenza costante nei contesti più competitivi della ricerca".
Tuttavia, "gli ottimi risultati complessivi di ateneo non si fermano qui - fanno sapere da Tor Vergata - con altre realtà rientrate ai primi dieci posti a livello nazionale. Difatti social sciences and humanities (344esimi al mondo) è al quinto posto in Italia. Per la sezione di Physics, Roma Tor Vergata si piazza al sesto posto a livello nazionale (130esimi al mondo), siamo poi al settimo posto nel nostro Paese in Electronics and Electrical Engineering (158esimi al mondo). Da sottolineare anche l’undicesimo posto in Italia per Biology and Biochemistry. A livello nazionale, l’università di Roma Tor Vergata è al dodicesimo posto (301esimo al mondo) su 85 atenei classificati, con 44.181 pubblicazioni un D-Index totale di 8.688". Per quanto riguarda "singole eccellenze nell’insegnamento, tra gli altri da sottolineare il ranking di Andrea Appolloni, docente di Economia e gestione delle imprese al dipartimento di Management e diritto che risulta tra i primi 50 migliori studiosi ("best scholars") in Italia nell’area Economico-gestionale (inclusi gli ingegneri gestionali) e anche nei primi 25 nell’area Management (esclusi gli ingegneri gestionali)" conclude la nota.

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