
(Adnkronos) - Perdere la vista oppure sostenere un intervento chirurgico ad altissimo rischio anestesiologico. È la difficile situazione affrontata da un ragazzo di 20 anni affetto da acidemia propionica, una rara malattia metabolica, e da una grave cardiomiopatia dilatativa, già sottoposto negli anni scorsi a un trapianto di fegato. Per salvargli l'occhio, lo scorso 13 luglio, nella sede di Palidoro, un'équipe multidisciplinare dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha eseguito con successo un trapianto di cornea al termine di una complessa preparazione alla procedura. L'intervento - riporta una nota dell'ospedale romano - si è reso necessario per trattare un'ulcera perforata della cornea che, senza un trattamento tempestivo, avrebbe comportato la perdita irreversibile dell'occhio, oltre al rischio di una grave infezione diffusa. Rimandare ulteriormente la procedura avrebbe significato intervenire in emergenza, eventualità molto critica per un paziente con una funzione cardiaca così compromessa. Per rendere possibile l'operazione è stata costituita una task force composta da anestesisti, oculisti, cardiologi, cardiochirurghi, epatologi ed esperti di malattie metaboliche. I professionisti di 6 specialità hanno lavorato insieme per definire un percorso personalizzato, pianificando ogni fase della gestione clinica e chirurgica per ridurre al minimo i rischi.
Il lavoro decisivo è iniziato molto prima di arrivare in sala operatoria. Per circa 18 ore gli specialisti hanno pianificato ogni dettaglio per affrontare una situazione clinica eccezionalmente complessa. La principale criticità - si legge nella nota del Bambino Gesù - riguardava la necessità di conciliare due esigenze: nei pazienti affetti da acidemia propionica il digiuno preoperatorio può provocare un grave scompenso metabolico, mentre la cardiomiopatia dilatativa rende particolarmente rischiosa l'anestesia generale perché i farmaci utilizzati possono determinare un abbassamento della pressione arteriosa difficile da tollerare. Per questi motivi, il protocollo anestesiologico è stato rimodulato: i tempi di digiuno sono stati ridotti al minimo ed è stata adottata una terapia metabolica sostitutiva concordata con gli specialisti delle malattie metaboliche. Parallelamente è stato predisposto un monitoraggio cardiologico continuo. Prima e durante l'intervento il paziente è stato sottoposto a valutazione emodinamica e a controlli ecocardiografici ripetuti, così da verificare in ogni momento la capacità del cuore di sostenere la procedura e adattare tempestivamente la strategia anestesiologica.
"In un paziente con acidemia propionica, grave cardiomiopatia e una storia di trapianto di fegato, ogni dettaglio della gestione anestesiologica deve essere pianificato con estrema precisione - spiega Daniela Perrotta, responsabile di Rianimazione e comparto operatorio della sede di Palidoro, che ha coordinato il percorso multidisciplinare -. La sicurezza dell'intervento è iniziata molto prima dell'ingresso in sala operatoria. Abbiamo preparato il paziente dalla sera precedente insieme ai colleghi delle malattie metaboliche, dell'epatologia e della cardiologia, modificando anche il protocollo abituale per ridurre al minimo il digiuno e contemplando tutti gli scenari possibili, con il coinvolgimento della terapia intensiva cardiochirurgica nel caso fosse stato necessario un supporto immediato. Questa pianificazione ci ha permesso di affrontare una procedura ad altissimo rischio senza complicanze".
Il trapianto di cornea, eseguito da Luca Buzzonetti, responsabile di Oculistica del Bambino Gesù - riferisce la nota - è durato circa 1 ora e 45 minuti. In sala operatoria hanno lavorato 14 professionisti tra medici, infermieri e personale dedicato, con la presenza costante dei cardiologi esperti nello scompenso cardiaco. Anche dal punto di vista chirurgico il caso presentava criticità significative. La cornea non solo era perforata, ma aderiva per un’ampia porzione all’iride - che è stato necessario liberare - con un conseguente maggior rischio di emorragie durante l'intervento. A complicare ulteriormente l'operazione, la presenza di uno spesso strato di fibrina – una sorta di 'panno opaco' prodotto dall'infiammazione – che ricopriva in parte l'iride e occludeva la pupilla: anche questo è stato rimosso per consentire un recupero della funzione visiva. Tutte queste manovre hanno prolungato i tempi di un intervento in anestesia generale da mantenere il più breve possibile per scongiurare complicazioni cardiologiche.
"La rapidità era un elemento decisivo, quindi era necessario contenere al massimo i tempi chirurgici, cosa non semplice in un caso così complesso - afferma Buzzonetti -. L'obiettivo era salvare l'occhio, ma soprattutto evitare che la perforazione corneale determinasse una condizione clinica ancora più grave e non solo a livello oculare. Ogni fase dell'intervento è stata pianificata insieme agli anestesisti e ai cardiologi, prevedendo anche l'eventualità di dover interrompere improvvisamente la chirurgia per un'emergenza cardiaca. Il risultato ottenuto è frutto non soltanto della competenza dell’équipe chirurgica, ma anche della capacità di integrare specialità diverse e di assumere la responsabilità di una decisione condivisa in un contesto di rischio eccezionale".
La valutazione cardiologica ha accompagnato l'intero percorso, dalla pianificazione fino al termine dell'intervento, consentendo di verificare costantemente che il cuore potesse tollerare la procedura e di intervenire tempestivamente in caso di instabilità emodinamica. "L'anestesia generale rappresentava una controindicazione importante in un paziente con una cardiomiopatia dilatativa così severa - spiega Rachele Adorisio, responsabile di Scompenso, Trapianto e Assistenza meccanica cardiocircolatoria del Bambino Gesù -. Per questo abbiamo costruito una valutazione cardiologica completamente personalizzata, combinando monitoraggio invasivo ed ecocardiografia durante tutta la procedura. L'obiettivo era evitare qualsiasi compromissione della funzione cardiaca che avrebbe reso necessario interrompere il trapianto. Il lavoro di équipe ci ha consentito di affrontare l'intervento nelle condizioni di massima sicurezza possibile". L'intervento di trapianto "si è concluso con successo. Il giovane ha tollerato l'anestesia generale senza complicanze e, dopo il risveglio in sala operatoria, ha trascorso una sola notte in terapia intensiva per monitoraggio precauzionale. Il decorso post-operatorio è proseguito regolarmente nel reparto di Malattie Metaboliche. Ora è stato dimesso dall'ospedale e le sue condizioni di salute sono buone" conclude la nota.

(Adnkronos) - Congelare il cancro al seno. L'ospedale Isola Tiberina di Roma annuncia la sua prima crioablazione mammaria, una tecnica mininvasiva che permette di trattare lesioni tumorali selezionate senza ricorrere all'intervento chirurgico tradizionale. La procedura è stata effettuata con successo dall'équipe della Uos di Radiologia senologica, eseguita da Antoinette Moscone e Jacopo Scaggiante, in stretta collaborazione con la Radiologia interventistica e la Breast Unit diretta da Patrizia Frittelli. La paziente, 80 anni, è stata accolta in ospedale nella tarda mattinata, sottoposta nel pomeriggio al trattamento in anestesia locale e dimessa poche ore dopo, senza ricovero. Il monitoraggio ha confermato il pieno successo del trattamento, riferiscono i sanitari.
"L'introduzione della crioablazione per il trattamento delle neoplasie mammarie rappresenta un traguardo importante per il nostro ospedale e per la Radiologia Interventistica - afferma Ettore Squillaci, direttore della Uoc di Diagnostica per immagini dell'ospedale Isola Tiberina - Si tratta di una tecnica innovativa, sicura e mininvasiva che, nei casi appropriati, consente di trattare il tumore preservando al massimo la qualità di vita della paziente, evitando il ricovero e riducendo in modo significativo l'impatto della terapia. Desidero ringraziare la dottoressa Moscone e il dottor Scaggiante per la competenza e la determinazione con cui hanno portato questo percorso fino alla sua concreta applicazione clinica". Dichiara Giovanni Arcuri, direttore generale dell'ospedale Isola Tiberina: "L'esecuzione della prima crioablazione mammaria conferma la volontà di investire costantemente nell'innovazione tecnologica e nell'evoluzione dei percorsi di cura. Il nostro obiettivo è offrire ai pazienti le migliori soluzioni terapeutiche disponibili, coniugando eccellenza clinica, ricerca e centralità della persona. L'introduzione di questa procedura rafforza ulteriormente il ruolo dell'ospedale come punto di riferimento nel trattamento della patologia mammaria".
L'avvio della crioablazione - si legge in una nota - rappresenta un ulteriore tassello nello sviluppo della Radiologia interventistica dell'ospedale e testimonia l'impegno della struttura nel mettere a disposizione dei pazienti tecnologie e procedure sempre più efficaci e meno invasive, nell’ambito di un approccio multidisciplinare alla cura del tumore della mammella.

(Adnkronos) - Più della metà dei lavoratori italiani (57%) ha almeno un compito di cura verso anziani, bambini o persone con disabilità e quasi uno su cinque ha esaurito tutte le ferie disponibili negli ultimi dodici mesi per far fronte a queste responsabilità. È quanto emerge da una ricerca Swg commissionata da Amazon su un campione di oltre 1.000 dipendenti del settore pubblico e privato. L’indagine rivela anche una forte propensione alla solidarietà tra colleghi: quasi sei lavoratori su dieci sono disposti a donare uno o più giorni di ferie a un collega in difficoltà. In questo contesto, Amazon annuncia oggi l’attivazione di un programma di ferie solidali per i dipendenti della propria rete logistica. In occasione del lancio della nuova policy, Amazon ha commissionato all’istituto di ricerca Swg una ricerca su un campione di lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, con l’obiettivo di comprendere quanto i compiti di cura incidano sulla vita lavorativa delle persone e quale ruolo possano svolgere strumenti come le ferie solidali. I risultati evidenziano come il caregiving, ossia l'assistenza a familiari non autosufficienti, rappresenti ormai una componente strutturale della vita professionale: il 57% dei lavoratori italiani dichiara di avere almeno un compito di cura nei confronti di anziani, bambini o persone con disabilità e, per il 32%, questa responsabilità è continuativa.
Il carico assistenziale riguarda soprattutto gli anziani, seguiti dal 47% degli intervistati, spesso anche quando non convivono con il lavoratore, mentre il 24% si prende cura di bambini tra 0 e 6 anni e una quota analoga assiste persone con disabilità. Questa responsabilità si traduce in un ricorso frequente agli strumenti individuali di conciliazione: negli ultimi dodici mesi il 53% dei caregiver ha utilizzato normali permessi di lavoro, il 46% parte delle proprie ferie e il 19% ha consumato tutte le ferie disponibili per rispondere alle necessità di cura. Il 26% ha inoltre dovuto ricorrere a personale esterno a pagamento, mentre il 13% ha già utilizzato ore o giorni ceduti da altri colleghi.
La nuova policy, che coinvolge i dipendenti della rete logistica in Italia, nasce in attuazione di quanto previsto dall'articolo 24-bis del Contratto Collettivo Nazionale del settore Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, ampliandone le circostanze nelle quali è possibile richiedere giorni di assenza retribuita, e agli accordi sindacali recentemente sottoscritti. Il programma si rivolge ai dipendenti a tempo indeterminato e sarà in vigore dal mese di ottobre su base continuativa, consentendo di presentare richieste e donazioni durante tutto l’anno. La partecipazione sarà completamente volontaria e a titolo gratuito, sia per chi dona sia per chi riceve, mentre l’intero processo sarà gestito nel rispetto della riservatezza delle persone coinvolte. La donazione sarà anonima: chi cede i propri giorni non saprà a chi saranno destinati, e chi li riceve non conoscerà l’identità del donatore.
"Le ferie solidali trasformano un gesto individuale in un sostegno concreto tra colleghi: chi sta attraversando un momento difficile può contare sull'aiuto di chi lavora al suo fianco. Ascoltare le esigenze delle nostre persone è il modo in cui costruiamo le nostre policy, e con questo programma abbiamo scelto di andare oltre le previsioni minime del contratto collettivo, estendendolo anche a chi assiste fratelli o sorelle in situazioni gravi, temporanee e invalidanti e alle lavoratrici che si trovano in situazioni di abuso o violenza di genere”, ha dichiarato Salvatore Iorio, Direttore Risorse Umane di Amazon Italia Logistica.
Potranno accedere alle ferie solidali i dipendenti che hanno esaurito le proprie disponibilità di ferie e permessi e che si trovano nella necessità di assistere un famigliare, figlio, genitore, coniuge o partner convivente colpiti da una situazione grave, temporanea e invalidante. Per ciascuna richiesta approvata potranno essere assegnati fino a un massimo di 30 giorni. Oltre alle ferie solidali, l'azienda offre già numerosi strumenti a supporto delle proprie persone: strumenti di conciliazione vita-lavoro, come permessi emergenziali e cambi turno, iniziative di formazione per promuovere l'autonomia e l'equità di genere e programmi di sviluppo professionale che coprono integralmente i costi di specializzazione. Le situazioni che generano maggiore solidarietà sono l’assistenza a un familiare colpito da una grave malattia improvvisa, per la quale donerebbe il 70% degli intervistati, e la cura continuativa di una persona con grave disabilità, indicata dal 62%.
Tra i lavoratori che hanno compiti di cura, il 49% utilizzerebbe ferie solidali qualora fossero disponibili nella propria organizzazione, mentre il 20% dichiara che non ne farebbe ricorso. In quest’ultimo gruppo, al di là di chi ritiene di non averne bisogno, emergono soprattutto barriere di natura psicologica e relazionale: il 29% non vorrebbe sentirsi in debito con i colleghi, il 26% proverebbe imbarazzo nel formulare la richiesta e il 19% temerebbe di mettere in difficoltà le persone chiamate a sostituirlo. Quasi assente, invece, la preoccupazione che il proprio responsabile possa ostacolare l’utilizzo dello strumento, citata soltanto dal 3%.
A fronte di un bisogno così diffuso, i servizi aziendali dedicati restano però ancora limitati: le ferie solidali risultano presenti nel 32% delle organizzazioni e, in oltre la metà dei casi in cui esistono, sono considerate difficili da utilizzare; inoltre, circa il 20% non conosce i servizi messi a disposizione dalla propria azienda. La ricerca restituisce tuttavia un atteggiamento ampiamente favorevole verso questo strumento.
L’87% dei lavoratori considera le ferie solidali un segno di civiltà, l’83% ritiene fondamentale poter disporre di qualche giorno aggiuntivo quando i compiti di cura diventano particolarmente gravosi e l’82% pensa che tutte le aziende dovrebbero introdurre iniziative di questo tipo. Per il 74%, inoltre, le ferie solidali contribuirebbero ad aumentare la solidarietà e l’attenzione reciproca tra colleghi. Anche la disponibilità a partecipare è significativa: il 58% dei lavoratori sarebbe disposto a donare uno o più giorni delle proprie ferie, prevalentemente uno o due, con una propensione che sale al 63% tra quadri, dirigenti e manager. La maggioranza esprime inoltre apertura verso un sistema non legato al proprio gruppo di lavoro: il 43% donerebbe indistintamente a qualsiasi collega dell’azienda che ne avesse bisogno, mentre il 41% preferirebbe sostenere una persona del proprio team ma sarebbe comunque disponibile ad aiutare anche altri dipendenti.
La ricerca conferma così che l’efficacia delle ferie solidali dipende non soltanto dalla disponibilità individuale a donare, ma anche dalla capacità delle organizzazioni di costruire un sistema trasparente, riservato e facilmente accessibile, in grado di trasformare la solidarietà tra colleghi in un supporto concreto.

(Adnkronos) - I 700 milioni di euro di Paddy McNally? Sarah Ferguson se li può scordare. Secondo il biografo Andrew Leonie, infatti, il magnate della Formula 1 era un vecchio furbo, che teneva molto che i suoi soldi andassero a buone cause, di certo non all'ex duchessa di York. Stando alle fonti ascoltate dall'esperto reale, il colpaccio di ottenere la sua ricchissima eredità per risollevarsi da tutti i suoi guai, principalmente finanziari, non sarebbe riuscitò a Fergie dopo la morte del suo primo fidanzato, lo scorso 22 luglio a 88 anni.
E' vero che McNally si è sempre preso cura di Sarah, soprattutto dopo la separazione da Andrew Mountbatten-Windsor. L'ultimo aiuto sarebbe stato quello di farla soggiornare nel suo chalet svizzero da oltre 17 milioni di euro, dopo il suo sfratto da Royal Lodge all'inizio di quest'anno a seguito dello scandalo Epstein. Inoltre, si era ipotizzato che McNally potesse includerla nel suo testamento, ma ora questa ipotesi è stata messa in dubbio.
Ospite del programma di Jeremy Kyle su TalkTV, Lownie ha spiegato di aver "cambiato idea sulle affermazioni di McNally. Dopo aver parlato con alcune fonti, non credo che riceverà nulla da Paddy McNally. Credo fosse un vecchio furbo. Ci teneva molto che i suoi soldi andassero a buone cause, in modo che non venissero macchiati dal suo legame con lei. Quindi non credo che lei otterrà nulla da McNally, pur avendo pensato la settimana scorsa che avrebbe potuto ottenerne".
"Quando lei aveva vent'anni, una specie di ragazza alla moda in città - ha ricordato il conduttore - lui era un giovane aspirante pilota automobilistico fallito che, all'epoca in cui la Formula 1 stava decollando, aveva allestito il paddock con ristoranti e aree Vip, e aveva fatto una fortuna assoluta. Lui aveva 25 anni più di lei, non ha mai voluto sposarla, ma le è rimasto vicino, crediamo. A quanto pare, nonostante tutto quello che è successo tra il Duca e la Duchessa di York, lui è stato un sostegno incrollabile."
Lownie ha commentato che i suoi piani per il denaro "non coinvolgono Sarah Ferguson", il che potrebbe essere "leggermente preoccupante per la Famiglia Reale" poiché significa che la Ferguson potrebbe pubblicare libri o produrre documentari (imbarazzanti) sulla loro cerchia ristretta. Le nuove affermazioni giungono dopo che una fonte ha dichiarato al The Sun: "Paddy si è sempre preso cura di Sarah e, a volte, negli ultimi quarant'anni, lei aveva bisogno di molte attenzioni. Non l'ha mai abbandonata in vita e, persino nei suoi ultimi giorni, le ha offerto un rifugio sicuro nella sua casa di Verbier".

(Adnkronos) - Un ragazzo di 13 anni è morto sabato scorso, dopo essere stato punto da una cubomedusa velenosa nel sud della Thailandia. Secondo l'emittente locale Thai Pbs e la guardia costiera, il ragazzo è stato punto mentre nuotava sulla spiaggia di Ban Fai Thai, nella provincia di Nakhon Si Thammarat.
Il ragazzo è stato punto da una cubomedusa australiana, una specie estremamente velenosa che si trova principalmente nelle acque della regione indo-pacifica. Il veleno di questa specie provoca in genere un dolore immediato e intenso e può, in pochi minuti, danneggiare il cuore e il sistema nervoso, a tal punto da causare arresto respiratorio o cardiaco. Negli ultimi anni si sono verificati diversi incidenti mortali che hanno coinvolto queste meduse, dette anche cubozoi.
La spiaggia dove il ragazzo è stato punto si trova a circa 800 chilometri a sud di Bangkok, la capitale thailandese, sul Golfo di Thailandia. Questa località balneare è poco conosciuta all'estero e attrae principalmente turisti thailandesi. La guardia costiera, in collaborazione con le autorità provinciali e il Ministero della Salute, è stata incaricata di intensificare la sorveglianza e di allertare i bagnanti.

(Adnkronos) - Cambio in arrivo su una delle poltrone rosse di 'The Voice Senior'. La nuova edizione del programma di Rai1, condotto da Antonella Clerici, vedrà l'ingresso di Fiorella Mannoia tra i giudici-coach al posto di Loredana Bertè. Dovrebbero invece essere tutti confermati gli altri giudici: Arisa, Nek e la coppia Clementino-Rocco Hunt.
Ad anticipare la notizia dell'arrivo della Mannoia è stato il sito 'Affari Italiani', ma a quanto apprende l'Adnkronos dietro il mancato ritorno della Bertè ci sarebbero gli impegni legati al nuovo disco, compresa l'intenzione di sottoporre uno o più brani al nuovo direttore artistico di Sanremo, Stefano De Martino, per un posto in gara nel festival 2027.
Bertè tornerà comunque a lavorare con Antonella Clerici già a settembre per 'Suzuki Juke Box - La Notte delle Hit' e potrebbe poi tornare nel cast di 'The Voice' nella prossima primavera per l'edizione 'Kids'.

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(Adnkronos) - Nella serata di ieri 'Il Giovane Montalbano' in replica su Rai1 ha vinto in prime time con interessa 2.189.000 telespettatori pari a uno share del 19,23%. Secondo gradino del podio per 'Chasing the Wind' su Canale5 che ha ottenuto 1.721.000 telespettatori con uno share del 15%. Terza posizione per gli Europei di Nuoto con i tuffi su Rai2 che hanno conquistato 887.000 telespettatori (6,14% di share).
Seguono: su Italia1 'The Enforcer' che ha ottenuto 871.000 telespettatori (6,7% di share), su Rai3 'Filorosso' che è stato visto da 442.000 telespettatori (4,2% di share), su Rete4 'Zona Bianca' che ha totalizzato 596.000 telespettatori (5,9% di share), su La7 'Navalny – Cronaca di un Omicidio di Stato' che ha raggiunto 434.000 telespettatori (3% di share), su 'Tv8 Kill Bill – Volume 1' che ha raggiunto 304.000 telespettatori (2,6% di share) ed infine sul Nove 'Little Big Italy' che ha ottenuto 403.000 telespettatori con il 3,3% di share.
Il flautista Stefano Ligas, la violista Teresa Lavena e la
clarinettista Angelica Buanne, studente e studentesse
dell'Università degli Studi di Cagliari sono stati selezionati per
far parte dell'Orchestra nazionale universitaria (UniON), progetto
che riunisce in un'orchestra sinfonica giovani musicisti e
musiciste provenienti da tutti gli atenei italiani. Dopo
l'ammissione i tre hanno partecipato a prove a distanza e a una
successiva settimana di formazione a Pavia. Poi il debutto, il 3
giugno scorso al Teatro Fraschini di Pavia con un concerto
inaugurale.
(Adnkronos) - È scomparso Billal Miah, 45 anni, cittadino di origine bengalese, ospite di una struttura sanitaria per disabili nell’Aretino. L’uomo era stato assolto per l’omicidio della figlia di 4 anni, avvenuto nel febbraio 2020 a Levane, frazione del comune di Bucine (Arezzo), e per il ferimento del figlio di 11 anni, riuscito a mettersi in salvo trovando rifugio dai vicini.
Miah era stato assolto nel febbraio 2022 perché ritenuto incapace di intendere e di volere al momento dei fatti. Nei suoi confronti era stata disposta una misura di sicurezza con il ricovero per dieci anni in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), dopo la valutazione della sua pericolosità sociale.
Lo scorso gennaio era stato trasferito nell’Aretino in una struttura dedicata, nell’ambito del percorso terapeutico e riabilitativo stabilito dall’autorità giudiziaria. Per settembre era prevista un’udienza per l’accertamento della pericolosità sociale. Dopo la segnalazione della scomparsa sono stati informati l’amministratore di sostegno, l’avvocato Nicola Gambino del foro di Arezzo e le autorità competenti. Le ricerche sono in corso tra Valdichiana e Valdarno: impegnati forze dell’ordine e vigili del fuoco con droni, unità cinofile e un elicottero Drago.
Seneghe epicentro della poesia, ma anche spazio di confronto sul
presente. Dal 24 agosto al 6 settembre il comune del Montiferru
accoglie la 22/a edizione del Cabudanne de sos poetas, organizzato
da Perda Sonadora. Oltre 40 appuntamenti diffusi tra piazze,
antichi frantoi e luoghi storici dove si intrecciano versi,
letteratura, musica, cinema.
(Adnkronos) - Auto e moto che all’improvviso si fermano nel bel mezzo della strada. Eppure, il serbatoio è pieno. Il problema è proprio nel carburante, che spesso è contaminato, allungato con acqua, impuro. Un fenomeno che sta registrando, negli ultimi tempi, una crescita esponenziale, come testimoniano molti meccanici che, sempre più spesso, vedono arrivare nelle loro officine moto e macchine in panne e con danni al motore. L’Adnkronos ha verificato sul campo diverse segnalazioni ricevute, trovando conferma da molti meccanici della Capitale.
Procediamo con ordine, e partiamo dal costo del carburante: negli ultimi sei mesi, il prezzo medio della benzina è passato da 1,67 euro del 1° gennaio 2026 a 1,94 euro al litro al 1° giugno scorso. Aumenti ancora più pronunciati quelli del diesel che, nello stesso periodo, è passato da 1,65 a oltre 2 euro al litro. Ma già negli ultimi giorni, e proprio in pieno esodo agostano, la benzina sfiora i due euro al litro e il gasolio torna a salire con forza riportandosi verso 2,10 euro. Prezzi che possono ancora lievitare se il carburante lo facciamo in autostrada.
Sarà un caso che, proprio in questo periodo, si registra una crescita di veicoli con acqua nel serbatoio? Giulio Andreotti era solito dire: “A pensar male, si fa peccato. Ma spesso ci si azzecca”. Per questo, la vicenda sembra più che una improbabile coincidenza, tanto da portare qualcuno ad ipotizzare un collegamento fra le due cose.
“In cinquant’anni di lavoro non mi era mai capitato di trovare auto con la benzina allungata con l’acqua, se non negli ultimi sei mesi. C’è chi dice che allunghino le cisterne con l’acqua…”, dice all’Adnkronos Giancarlo Lanza, titolare di un’officina in zona Quadraro.
A confermare questo sospetto anche Roberto Federici, moto meccanico di Monteverde, che racconta di “un distributore che aveva serbatoi sotterranei del suo impianto con dell’acqua: non so se è stato voluto o meno, ma ha fatto una strage” di motori. 'Strage' che, di recente, è continuata: “In quest’ultimo periodo c’è stato un aumento dei casi in cui abbiamo trovato benzina con acqua o modificata. In un solo giorno ho avuto anche due clienti. In caso di benzina di scarsa qualità, i motorini, le moto e gli scooter di ultima generazione si fermano poco dopo aver fatto rifornimento, te ne accorgi subito”.
Cambiando zona, scooter e motorini rimangono comunque in panne: di trovare mezzi con serbatoi riempiti anche con l’acqua “ci è capitato abbastanza spesso, almeno una decina di casi negli ultimi mesi”, spiega all’Adnkronos Romar Ponciano, che lavora in una moto officina in zona Corso Trieste: “La maggior parte delle volte – prosegue - troviamo benzina con acqua, che contiene tutti i residui, come morchia, polveri sottili o sabbie che vanno a finire nelle cisterne dei distributori e, quando le cisterne iniziano a essere vuote, vengono risucchiate e pompate nei serbatoi”.
Altra zona della Capitale, stesse problematiche: “Ci sono capitati molti casi, in cui abbiamo trovato nei serbatoi residui d’acqua o sporcizia. E il numero è cresciuto del 25-30% rispetto al passato”, spiega Renato Di Nicolò nella sua officina in zona Casalbruciato, mentre ci mostra un secchio contenente gasolio: basta avvicinare una torcia per rivelare le impurità che finiscono nei nostri motori. Una coincidenza? Difficile crederlo. Ma intanto, nelle officine, le macchine arrivano sul carro attrezzi e i motorini a spinta.

(Adnkronos) - Milano si raccoglie per l’ultimo saluto al capitano. Migliaia di tifosi sono arrivati alla basilica di Sant’Ambrogio fin dalle prime ore del mattino per i funerali di Franco Baresi, simbolo della Nazionale e leggendario capitano del Milan, con cui ha vinto tutto tra gli anni Ottanta e Novanta, scomparso il 31 luglio a 66 anni.
Fuori dalla chiesa dominano il rossonero e il bianco, colore della seconda maglia del club con cui Baresi ha sollevato tante coppe negli anni d’oro della presidenza di Silvio Berlusconi. Poi sciarpe e centinaia di bandiere. A cominciare dal maestoso vessillo con il numero 6, per anni simbolo della Curva Sud.
“Sei per sempre” il messaggio più diffuso all’esterno, prima dell’inizio della celebrazione. In alto, ben visibile, uno striscione con la scritta: “Franco Baresi leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao capitano”.
La diretta e gli aggiornamenti.

(Adnkronos) - E' morta all'età di 82 anni Mary Egida Rivera, attrice filippina conosciuta dal grande pubblico per aver interpretato la 'Lola' - termine in lingua tagalog che significa 'nonna' - del personaggio di Ned Leeds, interpretato da Jacob Batalon, nel film 'Spider-Man: No Way Home' (2021). Secondo quanto riportato nel necrologio della famiglia, Rivera si è spenta il 15 aprile a Honolulu, nelle Hawaii, dove viveva, ma la notizia è stata diffusa solo in queste ultime ore dal sito hollywoodIano Tmz.
Nata il 2 giugno 1943 a Iloilo, nelle Filippine, Mary Rivera aveva dedicato gran parte della sua vita all'attività missionaria cristiana, prima di prendere parte alla sua esperienza cinematografica più importante. Il ruolo nel blockbuster Marvel del 2021 rappresentò per lei uno dei traguardi più significativi della sua vita, come hanno ricordato i familiari. Secondo quanto riferito da un familiare al sito Tmz, l'attrice era stata colpita da un ictus ed era stata successivamente mantenuta in vita con supporto artificiale. La stessa fonte ha sottolineato come Rivera fosse "estremamente orgogliosa" della partecipazione a "Spider-Man: No Way Home", considerandola una delle soddisfazioni più grandi della sua carriera. Nel film, Mary Rivera compare in una delle scene più ricordate della pellicola, accanto allo Spider-Man interpretato da Andrew Garfield, a Ned e a MJ, interpretata da Zendaya. Il suo ingresso interrompe un momento di forte tensione narrativa: attraverso la traduzione del nipote, chiede infatti all'Uomo Ragno di arrampicarsi sul soffitto per rimuovere una ragnatela da un angolo della stanza, regalando al pubblico uno dei momenti più leggeri e divertenti del film. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - L'Iran difende i suoi confini e non cerca un'espansione della guerra. Lo ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian, secondo quanto riportato dai media statali. La dichiarazione di Pezeshkian giunge in un contesto di messaggi contrastanti tra Washington e Teheran: mentre il presidente statunitense Donald Trump ieri ha affermato che i colloqui con l'Iran erano già in corso, Teheran ha ufficialmente smentito le affermazioni, chiarendo che non erano previsti negoziati tra le parti.
Intanto secondo Ibrahim Razaei, membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale del parlamento iraniano, "le capacità dell'Iran e del fronte della resistenza sono maggiori rispetto al passato. Nonostante le minacce, i nemici non hanno la capacità di lanciare un attacco su vasta scala contro l'Iran".
L'Iran e l'Oman sono vicini a un accordo sul traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Secondo un articolo del New York Times che cita funzionari iraniani e americani, l'accordo prevederebbe che le navi in entrata nel Golfo Persico utilizzino una rotta controllata dall'Iran, mentre quelle in uscita dal Golfo navigherebbero su una rotta più vicina all'Oman. Fonti iraniane hanno affermato che l'accordo include "tariffe di servizio" che sarebbero utilizzate per "coprire l'impatto ambientale del traffico marittimo, la sicurezza delle navi e il personale".
Secondo le stesse fonti iraniane, i ricavi verrebbero divisi equamente tra Iran e Oman. Un funzionario statunitense ha affermato che la versione iraniana "non è accurata" e ha dichiarato che non tutte le rotte richiederebbero l'approvazione dell'Iran e non includerebbero tariffe di transito.
L'Iran era pronto a colpire tre località in Ucraina in risposta a quello che Teheran ha definito un attacco ucraino contro una nave mercantile iraniana nel Mar Caspio la scorsa settimana. Lo ha dichiarato un alto consigliere militare della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. In un'intervista alla televisione di stato iraniana Mohsen Rezaei ha affermato che Teheran aveva preparato una risposta, ma di averla sospesa dopo che Kiev ha affermato che l'attacco era stato accidentale, secondo quanto riportato da Press Tv.
La scorsa settimana, l'Iran ha accusato l'Ucraina di aver colpito una delle sue navi mercantili che trasportava un carico di ferro, uccidendo un membro dell'equipaggio e ferendone altri tre. Kiev ha affermato di aver effettuato attacchi con droni contro due navi russe che trasportavano materiale militare nel Mar Caspio. Le autorità iraniane avevano minacciato ritorsioni, ma le tensioni si sono allentate dopo una telefonata tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il suo omologo ucraino, durante la quale Araghchi ha affermato che Kiev aveva assicurato a Teheran che l'attacco era stato involontario. "Anche se si è trattato di un errore, è comunque previsto un risarcimento", ha dichiarato ieri Rezaei.

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(Adnkronos) - Un operaio di 54 anni è morto dopo essere precipitato dal quarto piano di una palazzina in via Niglio 19, ad Ercolano, Napoli.
E' accaduto nel tardo pomeriggio di ieri ed era impegnato in alcuni lavori di muratura sul balcone di un’abitazione. L'uomo, da una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe perso l’equilibrio, cadendo davanti all’androne.
Trasportato all’ospedale del Mare, è morto per i traumi riportati. Indagini sono in corso per chiarire la dinamica e la posizione lavorativa del 54enne. È stata disposta l'autopsia.

"Accogliamo con grande favore l’avvio della consultazione pubblica da parte del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, che rappresenta un passaggio fondamentale verso la definizione di un sistema Epr per il nostro settore". E' il commento del presidente di FederlegnoArredo e di Riqualta (Consorzio nazionale sistema arredo) Claudio Feltrin alla notizia dell’avvio della consultazione pubblica sullo schema di regolamento che introduce il regime di Responsabilità estesa del produttore (Epr) per il settore dei mobili e dei prodotti d’arredo.
"Desidero ringraziare il ministro Pichetto Fratin e, in particolare, la viceministra Vannia Gava, con la quale in questi anni abbiamo mantenuto un confronto costante e costruttivo: il dialogo con le istituzioni è stato determinante per arrivare a questo importante risultato volto a individuare soluzioni concrete per la nostra filiera e per le aziende che la compongono. Come FederlegnoArredo - prosegue il presidente Claudio Feltrin - abbiamo scelto di anticipare questa evoluzione normativa, promuovendo la nascita del Consorzio Riqualta, dedicato all’Epr per il comparto dell’arredo. È una scelta che testimonia il senso di responsabilità della filiera e la volontà di offrire alle imprese uno strumento operativo in grado di accompagnarle nell’attuazione del nuovo sistema".
"Il nostro auspicio - conclude Feltrin - è che il confronto avviato dal Ministero porti a un modello Epr realmente sostenibile, costruito sulle specificità della filiera del legno-arredo e orientato a favorire il riutilizzo e il riciclo, senza gravare sulle imprese. FederlegnoArredo e Riqualta sono pronti a mettere a disposizione competenze ed esperienza per continuare a contribuire alla costruzione di un sistema condiviso. Si tratta di un’occasione preziosa per definire un quadro regolatorio equilibrato che sappia tenere insieme i principi della sostenibilità e quelli del fare impresa".

(Adnkronos) -
Caldo record sull'Italia, l'afa non molla: temperature fino a 40 gradi e notti tropicali almeno fino a metà agosto. Le previsioni indicano solo una lieve flessione nel weekend, insufficiente a interrompere la lunga ondata di calore africano che continua a interessare gran parte del Paese, con il rischio di temporali violenti su Alpi e Appennini.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it,conferma che nel prossimo weekend è previsto un lievissimo calo termico, passeremo dai 39 ai 36 gradi o dai 37 ai 34, ma all'atto pratico, per il nostro corpo, cambierà ben poco.
Almeno fino a venerdì, l'Italia dovrà convivere con quelle che potremmo definire le 3 "piaghe" principali di questa canicola:
- L'afa opprimente: il disagio biometeorologico (il micidiale mix di temperatura e umidità) raggiungerà la soglia di “pericolo” soprattutto tra il basso Veneto, l'Emilia e le zone interne di Toscana ed Umbria. Altrove saremo comunque in zone di “estrema cautela” con condizioni afose dominanti a tutte le ore.
- Il termometro pomeridiano: il picco della sofferenza arriverà ogni giorno tra le 16:00 e le 17:00, orario in cui i valori di 37-39°C saranno una spietata e diffusa normalità.
- Le notti 'super tropicali': il sonno sarà disturbato da temperature minime che non scenderanno mai sotto i 25 gradi. Tra le città super tropicali, oltre a Genova, Napoli e Ancona, figura ormai stabilmente anche Milano. In pratica, la Pianura Padana ha ufficialmente assunto il clima della Thailandia.
Più caldo = temporali più forti
Nonostante l'anticiclone, non dobbiamo mai dimenticare la regola d'oro del meteo estivo: tanto calore accumulato significa tanta energia pronta a esplodere. Nei prossimi pomeriggi avremo frequenti temporali di calore, localmente anche molto intensi, a ridosso di Alpi e Appennini. Questa instabilità subirà un leggero incremento durante il weekend, per poi tornare a scemare con l'inizio della nuova settimana che ci condurrà verso Ferragosto, quando il sole inizierà a perdere fisiologicamente terreno a causa dell'allungamento delle notti.
In sintesi, preparatevi a sudare stando immobili, a fissare il soffitto durante estenuanti notti tropicali e, se cercate rifugio in montagna, a schivare improvvisi acquazzoni violenti. Insomma, stiamo vivendo un'Estate 2026 talmente storica e indimenticabile che non vediamo letteralmente l'ora di dimenticarcela.
NEL DETTAGLIO
Martedì 4. Al Nord: sole e caldo, temporali sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo con instabilità sull’Appennino. Al Sud: sole e caldo, qualche acquazzone in Appennino.
Mercoledì 5. Al Nord: soleggiato e caldo, instabilità pomeridiana sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo.
Giovedì 6. Al Nord: soleggiato e caldo, instabilità pomeridiana sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo.
Tendenza: anticiclone sempre protagonista ad oltranza, possibile leggera flessione delle temperature al Nord con temporali nel weekend.

(Adnkronos) - Primi due morti negli Stati Uniti per l'epidemia di ciclopsporiasi, l'infezione intestinale causata dal parassita Cyclospora cayetanensis che nelle ultime settimane ha provocato migliaia di casi di grave diarrea. Le vittime, entrambe residenti nel Michigan e affette da importanti patologie pregresse, sono morte in un contesto aggravato dalla disidratazione causata dall'infezione, hanno reso noto le autorità sanitarie dello Stato e i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc).
Il Michigan è lo Stato più colpito dall'epidemia, con 11.234 casi segnalati e 193 ricoveri. A livello nazionale i Cdc hanno identificato oltre 18.000 casi in questa stagione: 6.707 sono già stati confermati in laboratorio, mentre altri 11.500 sono ancora in fase di verifica per stabilire se il contagio sia avvenuto negli Stati Uniti. I decessi causati dalla ciclosporiasi sono tutt'altro che frequenti, poiché l'infezione "generalmente non è una malattia mortale", ha affermato il dipartimento.
L'epidemia è oggetto di diverse indagini coordinate dalla Food and Drug Administration (Fda) e dai Cdc. Uno dei principali focolai, che interessa nove Stati del Midwest, è stato collegato a lattuga iceberg proveniente dal Messico e distribuita da Taylor Farms de Mexico, richiamata volontariamente dal mercato il 17 luglio. Le autorità invitano i consumatori a non consumare i prodotti interessati dal richiamo, mentre proseguono gli accertamenti per verificare l'eventuale coinvolgimento di altre fonti di contaminazione.
La ciclopsporiasi è una malattia trasmessa attraverso alimenti o acqua contaminati dal parassita Cyclospora cayetanensis. Provoca soprattutto diarrea persistente, crampi addominali, nausea, perdita di peso e affaticamento. Nella maggior parte dei casi non è letale, ma può diventare pericolosa nei soggetti fragili a causa della grave disidratazione. Negli Stati Uniti i casi aumentano abitualmente tra maggio e agosto, ma l'ondata del 2026 è la più estesa mai registrata nel Paese.

(Adnkronos) - Cosa succede quando sogniamo? Le mosse che il cervello mette in atto dal momento in cui cadiamo fra le braccia di Morfeo sono uno dei misteri al quale si sono dedicati diversi gruppi di scienziati. Uno studio svizzero appena pubblicato su 'Current Biology' si concentra sulla fase Rem e apre una finestra inedita sulle riorganizzazioni che avvengono. Quanto scoperto potrebbe spiegare parzialmente come facciano alcune persone ad avere un sonno 'a prova di bomba', che consente loro di dormire anche in presenza di rumori invadenti dall'esterno, complice una sorta di 'switch' della mente. Il team guidato da Marzia De Lucia (Dipartimento di Neuroscienze cliniche dell'ospedale universitario Chuv e Facoltà di Biologia e Medicina dell'università di Losanna), in collaborazione con Sophie Schwartz, professoressa dell'università di Ginevra, ha infatti mostrato come il cervello riorganizzi progressivamente il modo in cui elabora le informazioni sensoriali durante il passaggio dalla veglia al sonno Rem.
Il sonno, evidenziano gli esperti, non isola il cervello dal mondo esterno, influenza piuttosto il modo in cui bilancia l'elaborazione di diversi tipi di informazioni sensoriali. Mentre ci addormentiamo ed entriamo nella fase Rem, i segnali provenienti dal mondo esterno diminuiscono gradualmente, mentre quelli provenienti dal nostro corpo vengono preservati o addirittura amplificati. E' come se si verificasse una disconnessione ma senza scollegare del tutto la spina. Costantemente bombardato da stimoli provenienti sia dall'ambiente che dal nostro corpo, il cervello è un maestro nell'integrare i segnali, illustrano gli autori del lavoro. Ciò che rimane un mistero per i neuroscienziati è il meccanismo preciso che permette alla nostra mente di selezionare, dare priorità e combinare tutte queste informazioni, e ancor più misterioso è come questo processo cambi quando passiamo da uno stato di coscienza all'altro, ad esempio dalla veglia al sonno.
"Il sonno Rem offre un contesto ideale per affrontare la questione", osserva Jacinthe Cataldi, una delle prime autrici dello studio. "Sebbene l'attività neurale" in questa fase "presenti alcune analogie con quella del cervello in stato di veglia, il sonno Rem è caratterizzato da una profonda disconnessione dal mondo esterno". Questa disconnessione comporta una soglia di eccitazione più elevata: le informazioni sensoriali provenienti dall'ambiente hanno maggiori difficoltà a raggiungere il cervello, che tuttavia continua a elaborare altri tipi di segnali. Il sonno Rem non è tuttavia uno stato uniforme. Si alterna costantemente tra due fasi: Rem tonico e Rem fasico. E' durante questa seconda fase che compaiono i movimenti oculari rapidi, da cui deriva il nome (Rapid Eye Movement). Il Rem fasico è inoltre caratterizzato da brevi contrazioni muscolari e da ritmi cardiaci e respiratori più variabili. Le due fasi differiscono anche per il grado di disconnessione sensoriale: la sensibilità agli stimoli esterni diminuisce progressivamente dalla veglia al sonno Rem tonico e fino al sonno Rem fasico, dove raggiunge il suo livello minimo. "Noi - spiega Andria Pelentritou, coautrice principale dello studio - abbiamo sfruttato questa ben nota transizione graduale per confrontare la risposta neurale agli stimoli uditivi esterni con la risposta agli input interni, in questo caso i battiti cardiaci".
I neuroscienziati hanno registrato l'attività neurale di 25 volontari durante 2 notti di sonno utilizzando un elettroencefalogramma (Eeg) e hanno confrontato i potenziali elettrici generati da stimoli uditivi con quelli innescati dai battiti cardiaci durante la veglia e le diverse fasi del sonno, giungendo a una scoperta: man mano che la risposta neurale ai suoni provenienti dall'ambiente si indebolisce, l'elaborazione dei segnali cardiaci si rafforza. "Non si tratta di una soppressione globale degli stimoli. Piuttosto, il cervello rivolge il suo ascolto verso l'interno", riassume De Lucia.
Gli scienziati hanno quindi calcolato un indice che indica quale tipo di segnale il cervello elabora preferenzialmente: in altre parole, questo indice può indicare in che misura il cervello è sintonizzato sui suoni ambientali rispetto ai battiti cardiaci. "Questo 'audio-cardio index' potrebbe fungere da indicatore di stati alterati di coscienza, in particolare in situazioni in cui la persona non è in grado di rispondere a livello comportamentale", spiega ancora la scienziata. I risvolti potrebbero andare ben oltre l'esplorazionee del sonno, dunque. L'indice, concludono gli esperti, potrebbe in futuro contribuire a distinguere meglio gli stati di coscienza difficili da valutare, come il coma o gli stati di minima coscienza.

(Adnkronos) - La Roma torna in campo in amichevole e oggi, martedì 4 agosto, affronta i gallesi del Newport County (club della League Two inglese) in un altro test del precampionato, dopo la pesante sconfitta per 4-1 contro il Cardiff nell'ultima uscita. Il tecnico Gasperini, in attesa degli ultimi innesti della squadra giallorossa, andrà alla ricerca di nuove indicazioni in vista dell'esordio in Serie A. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco la probabile formazione giallorossa per l'amichevole di stasera alle 20 contro il Newport County, in programma allo stadio Rodney Parade di Newport (Galles):
Roma (3-4-2-1) Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Rensch, Cristante, El Aynaoui, Mannini; Dybala, Soulé; Castro. All. Gasperini
Newport County-Roma sarà visibile in diretta su Dazn. L'amichevole dei giallorossi sarà visibile anche in streaming sull'app di Dazn.
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