
(Adnkronos) - "La storia segue spesso uno schema ricorrente. Le innovazioni che cambiano davvero il mondo non sono necessariamente quelle più potenti, ma quelle che entrano nella vita di tutti i giorni. Con l'intelligenza artificiale accadrà lo stesso. L’AI sta diventando sempre più intelligente e continuerà a evolversi rapidamente. Ma questo percorso è destinato a continuare. Ma, per cambiare davvero il modo in cui viviamo, deve rispondere a una domanda fondamentale: dove, come e nelle mani di chi arriva questa intelligenza? È questa la sfida che definirà il prossimo capitolo dell'AI". Lo scrive TM Roh, CEO e Presidente di Samsung Electronics, in un editoriale preparato per l'evento Galaxy Unpacked.
"L’intelligenza artificiale non si limita più a rispondere alle nostre domande. Stiamo entrando nell'era dell'AI agentica, capace di agire per nostro conto, lasciando però sempre all'utente la decisione finale. Ma per poter agire davvero nell'interesse di una persona, deve prima conoscerla. Ecco perché conta il punto d'incontro tra AI e persone. È attraverso i dispositivi che utilizziamo ogni giorno - osserva Roh - che l'AI può comprenderci, imparare dalle nostre abitudini e conquistare la nostra fiducia. Le migliori esperienze di AI nasceranno dai dispositivi che conoscono meglio chi li utilizza". Questo continua il top manager "è esattamente ciò che Samsung sta costruendo da anni. Lo smartphone è il dispositivo più vicino a noi, ci accompagna costantemente ogni giorno. Il tablet è lo spazio in cui lavoriamo, creiamo e impariamo. Lo smartwatch rileva informazioni preziose come il sonno e la frequenza cardiaca. TV, elettrodomestici connessi e Smart Home aggiungono il contesto dell’ambiente in cui viviamo. E nuovi form factor, dai dispositivi pieghevoli agli occhiali intelligenti, ampliano ulteriormente i luoghi in cui l’AI può incontrarci. Insieme, questi dispositivi permettono di costruire una comprensione sempre più completa delle esigenze di una persona".
Roh sottolinea che "è proprio la forza dell'ecosistema a fare la differenza. Questi punti di accesso diventano ancora più potenti quando lavorano insieme. Le informazioni raccolte dai diversi dispositivi si trasformano in un'assistenza tempestiva e realmente utile: ad esempio, i dati sul sonno rilevati dallo smartwatch possono contribuire a organizzare al meglio gli impegni della giornata successiva, con le informazioni sempre disponibili quando servono. L’AI offre il meglio di sé quando lavora in modo discreto, in background, integrando questi momenti in un’esperienza coerente".
"Per questo, da anni Samsung investe da anni nella costruzione di un ecosistema capace non solo di raggiungere le persone, ma di connettere ogni aspetto della loro quotidianità. Samsung - ricorda - non percorre questa strada da sola. Le piattaforme che hanno cambiato il mondo sono sempre state aperte. Con SmartThings abbiamo creato un ecosistema che mette in connessione dispositivi, servizi e partner, contribuendo allo sviluppo di standard aperti per l'intero settore. L’apertura consente alle idee migliori di arrivare più rapidamente alle persone. E il nostro obiettivo non è semplicemente aggiungere l'intelligenza artificiale ai prodotti, ma progettare esperienze in cui l'AI sia al centro e operi nel contesto specifico di ogni persona".
"Ma l’apertura, da sola, non basta. La sfida più complessa - continua - è trasformare questa intelligenza in un’esperienza personale e affidabile. L’AI migliore dovrebbe raggiungere le persone attraverso i dispositivi che usano quotidianamente. Per essere davvero personale, però, deve comprendere chi la utilizza e proteggere le informazioni che la rendono tale. Questa è la nostra responsabilità. Con l'evoluzione verso un'AI sempre più personale e agentica, la fiducia diventa il fondamento dell'intera esperienza. Le persone devono sapere cosa l'AI sta facendo per loro e mantenere sempre il controllo. Per questo la sicurezza non è un elemento aggiunto in un secondo momento, ma parte integrante del progetto. Samsung Knox protegge ogni dispositivo Galaxy e oggi anche le connessioni tra di essi. Man mano che l'intelligenza artificiale opera attraverso più dispositivi, è fondamentale proteggere anche i dati che circolano all'interno dell'ecosistema. Le informazioni più sensibili rimangono sul dispositivo, così che ogni persona possa comprendere come opera l'AI e mantenere sempre il pieno controllo dei propri dati".
"Questa comprensione guida anche il modo in cui progettiamo i nostri dispositivi. Più l’AI diventa personale e capace, più la forma del dispositivo assume un ruolo determinante. Quando l'intelligenza artificiale ci aiuta a fare più cose contemporaneamente, uno schermo che si piega e si adatta alle diverse esigenze amplia le possibilità di utilizzo. È questo a rendere speciali i dispositivi pieghevoli: compatti quando servono, capaci di offrire uno spazio più ampio quando necessario. In questo percorso Samsung ha continuato a rendere i pieghevoli più sottili, leggeri, resistenti e immersivi. L'intelligenza artificiale sarà inoltre sempre più centrale nell'ambito della salute e del benessere. l modo in cui dormiamo, recuperiamo energie e ci prendiamo cura di noi stessi nasce dalle scelte quotidiane. Un dispositivo che indossiamo ogni giorno, come uno smartwatch, è in grado di rilevare questi segnali e contribuire concretamente a migliorare la qualità della nostra giornata".
Il prossimo Galaxy Unpacked sarà il momento in cui mostreremo il futuro di questa visione: esperienze AI più personali e naturali, costruite su una piattaforma aperta, sulla quale sempre più partner potranno innovare. La domanda che guiderà la prossima era dell'intelligenza artificiale non sarà chi possiede l'AI più intelligente, ma chi saprà comprendere meglio le persone e trasformare questa comprensione in esperienze affidabili. È questo il percorso che Samsung intende seguire: con apertura, responsabilità e partendo dal dispositivo che le persone hanno già tra le mani. E apriremo insieme questo nuovo capitolo a Galaxy Unpacked" conclude Roh.
(Adnkronos) - Omicidio nella notte in Sardegna. Un uomo di 35 anni è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco al petto a Santadi, nel Sulcis Iglesiente. La vittima, disoccupata e originaria di Carbonia, viveva a Portoscuso.
Secondo quanto si apprende, un sospettato sarebbe già sotto interrogatorio dei Carabinieri della Compagnia di Carbonia e del Nucleo Operativo Provinciale dei Carabinieri di Cagliari.
Il delitto è avvenuto alle prime ore di stamani in località Barrancu Manna, una zona isolata alla periferia del paese. Dopo l’allarme sono intervenuti i sanitari del 118, ma per il 35enne non c’è stato nulla da fare: il personale medico ha potuto soltanto constatarne il decesso.
L'omicida avrebbe sparato senza lasciargli scampo. Il sospettato potrebbe aver avuto un diverbio con la vittima. I militari stanno sentendo anche altre persone. Sul luogo del delitto anche il Ris di Cagliari per i rilievi.
Il dito puntato verso l'orizzonte di un costa, quella nord
orientale della Sardegna che grazie alla sua idea visionaria,
sessant'anni fa ha visto cambiare le sue sorti e quelle di
un'intera Sardegna, è quello di Karim Aga Khan IV, padre fondatore
della Costa Smeralda. La statua che lo raffigura è stata installata
sul punto più panoramico della località turistica, nel cuore della
sua Porto Cervo, sulla piazza che da ieri porta il suo nome. Un
gesto simbolico, l'intitolazione della piazzetta al principe,
perché per tutti coloro i quali conoscono la storia di questo
angolo di Gallura, il nome dell'Aga Khan è una costante. Ma un
gesto dovuto per le future generazioni che in questa piazza
passeranno per ammirare le sue bellezze.
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(Adnkronos) - Spagna e Belgio in campo per il secondo dei quarti di finale del mondiale 2026. Oggi, venerdì 10 luglio, le 'furie rosse' guidate in panchina dal ct Luis De La Fuente affrontano i 'diavoli rossi' dio Rudi Garcia in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Los Angeles. Nel loro match degli ottavi di finale gli iberici hanno superato il Portogallo per 1-0 grazie al gol di Merino, mentre i belgi hanno sconfitto gli Stati Uniti con un netto 4-1, firmato dalla doppietta di De Ketelaere e dalle reti di Vanaken e Lukaku.
La sfida tra Spagna e Belgio è in programma oggi, venerdì 10 luglio, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Spagna (4-2-3-1): Unai Simón; Pedro Porro, Pau Cubarsí, Aymeric Laporte, Marc Cucurella; Rodri, Pedri; Lamine Yamal, Dani Olmo, Álex Baena; Mikel Oyarzabal. Ct: Luis De La Fuente.
Belgio (4-2-3-1): Thibaut Courtois; Timothy Castagne, Brandon Mechele, Nathan Ngoy, Maxim De Cuyper; Hans Vanaken, Youri Tielemans; Jérémy Doku, Kevin De Bruyne, Leandro Trossard; Charles De Ketelaere. Ct: Rudi Garcia.
Il match tra Spagna e Belgio sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai1 e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Si corre la settima tappa del Tour de France 2026. Oggi, venerdì 10 luglio, la Grande Boucle va in strada con la frazione che parte da Hagetmau e arriva Bordeaux - in diretta tv, in chiaro, e streaming. I ciclisti affronteranno un totale di 175 chilometri, in una frazione che dovrebbe essere dedicata agli sprinter vista la tipologia pianeggiante del percorso.
Nellafrazione odierno i corridori risaliranno verso nord dopo una bella escursione nei Pirenei. Partiranno da Hagetmau per risalire verso Bordeaux passando per Mont-de-Marsan. Il traguardo sarà situato nel centro della città, sulle rive della Garonna e di fronte al Monumento ai Girondini. È prevista una sola difficoltà: la Côte de Béguey (4ª categoria), 1,2 km con una pendenza del 4,4% al km 137,3. Lo sprint intermedio si deciderà qualche chilometro prima, a Landiras (km 120,2).
La partenza della settima tappa del Tour de France è prevista per le 13.25, con l'arrivo che è invece in programma intorno alle 17.25. La Grande Boucle sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro sui canali Rai, tra Rai 2 e RaiSport, ma anche sui canali Eurosport. Il Tour si potrà seguire anche in streaming su RaiPlay, HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.

(Adnkronos) - Italia nella morsa del caldo africano: sono 48 giorni consecutivi con temperature sopra la media e la terza ondata di calore dell'estate non sembra voler mollare la presa. Secondo gli esperti, l'anticiclone porterà una nuova escalation termica con punte fino a 40°C e una fase rovente destinata a durare almeno fino al 23 luglio.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che siamo entrati a tutti gli effetti nel "nuovo clima" del XXI secolo. Una lunghissima fase anomala che, va detto, ha colpito fino ad oggi in modo intenso soprattutto il Centro-Nord. Al Sud si sono vissute giornate che oggi definiremmo "quasi normali", ma che in realtà risultano caldissime se confrontate con i parametri di appena 30 o 40 anni fa.
Le speranze di un imminente refrigerio, purtroppo, si infrangono contro gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici. Siamo nel pieno della terza ondata di caldo africano e la data di fine incubo, inizialmente prevista per il 20 luglio, è stata inesorabilmente spostata in avanti: dovremo resistere almeno fino a giovedì 23 luglio.
Ci prepariamo dunque ad affrontare un'altra fiammata lunghissima, della durata di almeno 15 giorni, ricalcando esattamente lo schema opprimente della seconda ondata vissuta tra il 17 giugno e il 1° luglio.
I dettagli previsionali indicano un inesorabile peggioramento, con il caldo destinato ad aumentare la sua morsa, in particolar modo da domenica in poi. Nel breve termine, ci aspettano comunque valori elevati: venerdì il podio del caldo spetterà a Toscana e Campania con 37°C a Firenze, seguita a ruota da Benevento e Caserta con 36°C.
Durante il weekend avremo un primo forte sussulto in Sardegna, con Oristano che schizzerà a 39°C. Il caldo inizierà a farsi sentire diffusamente anche al Sud (Foggia a 37°C e Benevento ancora a 36°C), mentre al Centro si boccheggerà a Firenze, Pistoia, Prato e Terni, tutte inchiodate sui 36°C all’ombra.
Il peggio, tuttavia, busserà alle nostre porte a partire da lunedì, in un'inesorabile cavalcata termica che raggiungerà l’apice nella giornata di giovedì 16 luglio.
La previsione per questa "terza fase" del caldo africano è un vero e proprio bollettino medico per le nostre città: 40°C a Oristano e Nuoro, 39°C a Firenze e Terni, 38°C in una lunga lista di "città malate" che include Bologna, Ferrara, Foggia, Mantova, Modena, Parma, Pavia e Piacenza.
Non andrà meglio nelle due principali metropoli italiane: Roma e Milano sfioreranno i 37/38°C.
Inutile sottolinearlo: stiamo parlando di temperature che corrispondono, e in alcuni casi superano, quelle della piena febbre umana, sottoponendo i nostri corpi a uno stress biometeorologico estremo.
Per trovare un barlume di speranza e una magra consolazione, dobbiamo aggrapparci alla data del 23 luglio. In quei giorni, il sollievo dalla calura magrebina dovrebbe concretizzarsi grazie al graduale movimento della cupola anticiclonica verso est.
Se in queste ore il "centro di fuoco" dell'anticiclone staziona sulla Francia e a metà mese si piazzerà esattamente sopra l'Italia, dal 23 luglio il “mostro” africano dovrebbe finalmente traslare verso i Balcani. L'aria rovente si dirigerà verso Albania, Bulgaria e Grecia dove, con tutta probabilità, l'anticiclone andrà a mietere nuovi record storici. Per noi, invece, potrebbe significare il tanto agognato ritorno alla normalità. O almeno, a quella che oggi ci sforziamo di chiamare tale.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 10. Al Nord: temporali sulle Alpi, occasionali in pianura. Al Centro: sole e caldo, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Sabato 11. Al Nord: caldo, temporali sparsi da ovest verso est. Al Centro: sole e caldo, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Domenica 12. Al Nord: sole e caldo, temporali in Romagna e sui monti. Al Centro: sole e caldo, temporali sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Tendenza: lunedì primo picco del caldo, poi ulteriore escalation fino a 43°C in Sardegna.

(Adnkronos) - Alexander Zverev torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, venerdì 10 luglio, il tedesco sarà impegnato nella semifinale dello Slam di Londra contro la sorpresa britannica Arthur Fery, numero 114 del ranking Atp prima del torneo (oltre che wild card). Il numero 3 del mondo, vincitore del Roland Garros, arriva dal successo nei quarti contro Fritz, mentre l'inglese ha eliminato Flavio Cobolli nell'ultimo match. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Il match tra Alexander Zverev e Arthur Fery inizierà intorno alle 14:30 sul Centrale. La sfida è inedita, tra i due non ci sono precedenti.
Il match sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW.

(Adnkronos) - “Grazie alla convergenza di situazioni che si sono verificate in questi ultimi due anni nel settore della spesa economy, il momento è propizio. Abbiamo infatti una disponibilità crescente di tecnologie di osservazione della Terra e abbiamo l'arrivo ormai prorompente delle funzionalità e dei processi di intelligenza artificiale, che possono migliorare quanto prima era considerato soltanto un indizio di un elemento di allarme sul territorio”. Sono le parole di Roberto Tartaglia Polcini, ceo MapSat e presidente Consiglio di amministrazione GeneGis GI, intervenuto a Roma, presso la Camera dei deputati, all'iniziativa "Le tecnologie dello spazio e il governo del territorio", dedicata al confronto tra i principali protagonisti italiani della Space Economy, dell'Osservazione della Terra e dell'innovazione digitale.
“Ora, queste informazioni vanno messe a disposizione degli utenti, degli operatori e della governance del territorio in modo fruibile, sostenibile ed immediato - aggiunge - per far sì che possano utilizzarle per prendere le decisioni più importanti su quel tema operativo”.
“Il Pnrr è servito per finanziare il salto di qualità italiano nella space economy. Grazie al Pnrr e al progetto Iride l’Italia ha scalato la classifica delle potenze spaziali - conclude - Questo non significa che il lavoro è finito: abbiamo un'autostrada, adesso la dobbiamo mantenere e, soprattutto, la dobbiamo far frequentare. Bisogna coltivare il mercato, promuovere regole che incentivino l'utilizzo dei dati satellitari al servizio del territorio e fare formazione sugli operatori che lo dovranno utilizzare”.

(Adnkronos) - La MotoGp torna protagonista. Oggi, venerdì 10 luglio, il motomondiale torna in pista con le prove libere e le pre-qualifiche del Gran Premio di Germania - in diretta tv e streaming. Si riparte dopo il successo la tripletta Aprilia nel Gp d'Olanda, con le due Trackhouse di Ai Ogura e Raul Fernandez che hanno preceduto il pilota ufficiale Jorge Martin. A caccia di riscatto Marco Bezzecchi, caduto ad Assen, sia nella sprint sia nella gara della domenica e superato da Martin in vetta alla classifica mondiale.
Le prove libere e le pre-qualifiche del Gp di Germania di MotoGp sono in programma oggi, venerdì 10 luglio. La prima sessione di prove libere è fissata alle ore 10.45, mentre per le pre-qualifiche bisognerà aspettare le 15.
Le prove libere e le pre-qualifiche del Gp di Germania di MotoGp saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Si potranno seguire inoltre anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Israele ha condiviso con gli Stati Uniti nuove informazioni di intelligence che indicherebbero un nuovo piano iraniano per uccidere il presidente Donald Trump, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza dei fatti. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui questa informazione segnerebbe un'escalation nella guerra tra Washington e l'Iran.
Da anni - scrive il quotidiano americano - l'Iran ha promesso apertamente di vendicarsi di Trump per l'assassinio di Qassem Soleimani , un alto generale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, avvenuto durante il primo mandato del presidente. Mercoledì, parlando con i giornalisti ad Ankara, in Turchia, Trump aveva fatto riferimento a minacce alla sua vita. "Vogliono eliminare il leader degli Stati Uniti, cioè me", ha detto. "Sono in tutte le liste. Ho visto stamattina che sono in ognuna di esse. E finora, credo di essere stato un po' fortunato, ma forse non durerà a lungo".
Nelle ultime settimane i rapporti tra Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si sono incrinati a causa di divergenze di interessi sulla continuazione della guerra con l'Iran. Netanyahu ha sostenuto la necessità di continuare gli attacchi contro l'Iran e di raggiungere ulteriori obiettivi bellici. Trump ha cercato una via d'uscita dal conflitto, citando la preoccupazione che possa far crollare l'economia globale.
Secondo quanto riferito dall'ufficio del primo ministro israeliano, Trump e Netanyahu hanno parlato ieri e hanno concordato di proseguire il "coordinamento tra i due Paesi". Trump ha inoltre aggiornato Netanyahu sulle recenti attività statunitensi nel Golfo, si legge nella dichiarazione.

(Adnkronos) - “Le tecnologie avanzano in maniera impetuosa e, negli ultimi anni, queste sono diventate fruibili da parte di aziende, piccole e grandi, e della pubblica amministrazione. Noi cerchiamo di dare un contributo alla diffusione di questi servizi”. Così Salvatore Cincotti, fondatore e presidente Gruppo GeneGis e presidente MapSat, intervenendo a Roma, presso la Camera dei deputati, all'iniziativa "Le tecnologie dello spazio e il governo del territorio", dedicata al confronto tra i principali protagonisti italiani della Space Economy, dell'Osservazione della Terra e dell'innovazione digitale. Un esempio della capillarità raggiunta da queste tecnologie “è l’utilizzo degli smartphone, che consente di poter conoscere quasi in tempo reale le situazioni aggiornate. Così - spiega Cincotti - la tecnologia spaziale, satellitare e la gestione del territorio sono entrati nella vita di tutti. Noi contribuiremo a far sì che questo sviluppo arrivi sempre di più a livello del singolo”.
“La situazione geopolitica in questo momento è molto complessa. Come Italia rivestiamo un ruolo importante nello scacchiere europeo, siamo infatti tra i maggiori investitori nel settore anche dal punto vista tecnologico, nonché i maggiori contributori e fornitori di servizi del settore. L'Europa deve cercare di avere anche nello spazio una propria autonomia - aggiunge - Con i partner internazionali, in particolare con gli Stati Uniti, dobbiamo avere una collaborazione sempre più proattiva, per far sì che le nostre tecnologie e le nostre imprese non vengano schiacciate”.
“Gli investimenti che l'Italia ha fatto nel settore dello spazio grazie ai fondi del Pnrr sicuramente vedranno delle grosse ricadute nei prossimi anni - conclude - Noi, nel nostro piccolo, cercheremo di partecipare ai progetti esecutivi che serviranno per rendere fruibili da parte di tutti i servizi messi a disposizione dalle infrastrutture e dai fondi del Pnrr”.

(Adnkronos) - La Cina avrebbe aiutato la Russia a capire come silenziare Starlink, il sistema di comunicazione satellitare prodotto dalla Space X di Elon Musk usato dagli ucraini, fra l'altro, per colpire obiettivi in profondità in Russia e il cui funzionamento, come hanno denunciato nei giorni scorsi fonti ucraine, i russi hanno iniziato a minacciare con blocchi di disturbo elettronico sistemati civino a possibili obiettivi.
The Insider, sito di inchiesta indipendente, ha scoperto insieme a Der Spiegel e Le Monde, un accordo di cooperazione militare strutturata fra Russia e Cina per programmi di sviluppo di armi multidominio chiaro dall'esito di una visita del giugno del 2023 di una delegazione cinese a Mosca, per negoziati segreti con la Almaz-Nantey, azienda del complesso militar industriale che produce componenti di difesa aerea. L'intesa si concentra su sistemi di difesa aerea e missilistica integrati di nuova generazione, sistemi per intercettare missili balistici, di manovra di testate e missili ipersonici.
In un forum di cooperazione tecnico militare a Guangzhou nel novembre del 2023, i militari cinesi avevano proposto ai partner russi una serie di metodi per annientare i satelliti. Metodi che andavano da pressioni legali e diplomatiche alla distruzione totale, passando per l'occupazione delle frequenze e delle posizioni orbitali usate da Starlink al disturbo elettronico, che è quello che sta accadendo.
Nel dicembre 2024, si è svolto a Ekaterinburg un altro forum bilaterale. La delegazione di Pechino ha proposto ai russi di condividere i dati sui raid dei droni in Ucraina. Anche la Cina sviluppa droni, ma non ha esperienza sul teatro maturata dalla Russia in questi ultimi anni di guerra. In cambio dei dati, i cinesi hanno proposto ai russi di fornire tecnologie di intelligenza artificiale e la capacità di produzione a volumi enormi. Un altro scambio proposto dai cinesi è il rifornimento di microchip ed elettronica in cambio di materie prime e componenti duali.

(Adnkronos) - Italia nella morsa del caldo estremo. Il picco è previsto la prossima settimana, quando una nuova e potente rimonta dell'anticiclone subtropicale avvolgerà l'Italia in una morsa di calore anomala con temperature eccezionali su molte regioni. Le estati italiane sono cambiate in modo strutturale: il tradizionale Anticiclone delle Azzorre è stato sostituito dal promontorio africano, che spinge masse d'aria sahariana verso il Mediterraneo. È uno degli effetti più diretti del riscaldamento globale, responsabile della tropicalizzazione del territorio, dell’aumento costante delle temperature, di notti afose e di un mare surriscaldato che alimenta eventi meteo violenti.
Da lunedì 13 luglio è attesa una nuova avanzata dell’aria sahariana verso l’Italia. Attraversando il Mediterraneo, il flusso si caricherà di umidità nei bassi strati, trasformando il caldo in caldo afoso, soprattutto lungo le coste e sulle pianure. Il arriverà tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio: al Centro-Sud si supereranno diffusamente i 36°C e in Sardegna i picchi supereranno i 40°C, soprattutto nelle zone interne. Si tratta di valori 6-8°C sopra le medie stagionali, un'anomalia termica prolungata che richiederà massima attenzione per salute, consumi energetici e gestione idrica.
La durata è ancora incerta: secondo gli ultimi aggiornamenti, una possibile attenuazione potrebbe arrivare tra 18 e 20 luglio, grazie al passaggio di un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa.

(Adnkronos) - Mentre la Russia di Putin lancia accuse agli Usa di Trump, disposti almeno nelle parole del tycoon a concedere a Kiev la licenza per produrre i Patriot, il leader ucraino Zelensky annuncia l'arrivo a breve proprio di un pacchetto di missili intercettori dagli Stati Uniti.
"Nei prossimi giorni - ha spiegato il numero uno di Kiev, parlando alla stampa all'indomani del vertice Nato di Ankara - riceveremo un pacchetto di missili Patriot dagli Stati Uniti. Abbiamo anche raggiunto accordi separati con gli europei".
Il presidente ucraino ha commentato in particolare l'intesa con il presidente americano sulla concessione delle licenze per produrre i Patriot in Ucraina. "Ora è molto importante che i nostri gruppi tecnici, tutti i nostri rappresentanti dei diversi ministeri e del potere esecutivo, inizino a lavorare senza sosta affinché l'Ucraina riceva le licenze il prima possibile e inizi la produzione ", ha spiegato.
La promessa di Trump tuttavia è stata vaga, perché il presidente non ha precisato se Kiev sarà autorizzata a produrre i Pac-2 o i Pac-3, missili con capacità di gran lunga superiori. Lo stesso Trump ha poi ammesso di non aver ancora informato le compagnie produttrici (Lockheed Martin e Rtx Corporation, già Raytheon) della decisione annunciata mercoledì a Zelensky. Non è poi chiara la disponibilità delle componenti cruciali per la produzione degli intercettori e i tempi dell'apertura di una intera catena di rifornimento di queste componenti all'Ucraina che dovrà poi aprire una fabbrica, ghiotto obiettivo per le forze di Mosca, che dovrà quindi essere protetta da batterie di Patriot da sottrarre altrove.
Ogni missile intercettore per il sistema Patriot costa circa tre milioni di dollari. E fino a poco tempo fa, gli Stati Uniti non ne producevano più di 60 al mese, 50 secondo gli analisti. Per loro, e per i Paesi alleati, in Europa e nel Golfo. Ad aumentare i dubbi sulla possibilità effettiva del trasferimento, il rischio oggettivo che i russi si approprino della tecnologia del sistema che gli Stati Uniti hanno autorizzato fino ad ora a produrre solo Germania e Giappone. I subcontractor che riforniscono di componenti missilistiche, sistemi per il controllo dell'accensione e della spinta, come i carburanti solidi, i sistemi guida, i grandi produttori di missili sono sempre gli stessi, come ha concluso una ricerca del Center for Strategic and International Studies.
Aziende ucraine come Fire Pont, la produttrice di alcuni droni e dei missili da crociera Flamingo, ha anticipato un programma per la produzione di un sistema di difesa anti missile a costi ridotti e ha avviato negoziati con produttori europei per la forniture di componenti complesse, a partire da una intesa già sancita con la tedesca Hensoldt, per l'acquisizione di radar avanzati. Fire Point ha già iniziato a sfornare missili da usare una volta che saranno state acquisiti i sistemi guida.
Il Cremlino intanto considera la dichiarazione di Trump al vertice di Ankara come "una illusione" degli Stati Uniti. Ritenere che una escalation delle ostilità in Ucraina contribuisca ad avvicinare una soluzione pacifica della crisi, ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov, in un briefing con la stampa, è "una posizione errata". "Intensificare la tensione e le azioni che portano a escalation non contribuiranno in alcun modo al processo di pace" e gli Stati Uniti hanno una posizione "ambigua", ha precisato Peskov.
Secondo il portavoce, l'Occidente "simula" la propria disponibilità a negoziare una soluzione del conflitto in Ucraina, mentre allo stesso tempo rivolge "pubblici ultimatum" alla Russia.
"Abbiamo illustrato la nostra valutazione dell'attuale situazione attorno all'Ucraina, comprese le azioni dell'Occidente che, fingendo di essere pronto ai negoziati, è ora passato, come annunciato dagli europei, a rivolgere pubblicamente ultimatum alla Federazione Russa", ha detto Lavrov, citato dalla Tass.

(Adnkronos) - Allerta massima per il rischio di ondate di calore a Firenze e a Perugia, con il pericolo di effetti sulla salute della polazione generale. Nel capoluogo toscano sono attese condizioni da bollino rosso oggi, venerdì 10 luglio e domani, sabato 11. A Firenze si aggiunge Perugia, in rosso anche sabato. Lo indica l'ultimo aggiornamento del bollettino del ministero della Salute.
Sulle 27 città monitorate, 3 (Perugia, Pescara e Torino) hanno bollino arancione, il livello 2 di rischio, con possibili effetti negativi per la salute dei fragili. Stesso colore sabato per Campobasso.
Per i resto prevale il giallo: il livello 1 (di pre-allerta) interessa 19 capoluoghi (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Genova, Messina, Milano, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e sabato 16 (Ancona, Bari, Bologna, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino e Viterbo).

(Adnkronos) - Gli Usa si stanno preparando all'eventualità di un'escalation prolungata del conflitto con l'Iran. E intanto il traffico navale nello Stretto d Hormuz resta (quasi) fermo dopo la nuova ondata di raid con scambio di attacchi tra Washington e Teheran.
Il presidente americano Donald Trump ha così convocato i principali consiglieri e responsabili della sicurezza nazionale per discutere le prossime mosse di Washington. A rivelarlo è Channel 12, citando funzionari statunitensi secondo i quali i combattimenti potrebbero protrarsi "da un paio di giorni fino a un mese", a seconda che Teheran continui o meno ad attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. "Gli daremo una lezione, così capiranno che facciamo sul serio", ha dichiarato il funzionario citato dall'emittente israeliana.
Tra le opzioni allo studio vi sarebbe il ripristino del blocco navale statunitense dei porti iraniani, misura rievocata pubblicamente dallo stesso Trump, anche se non sarebbe stata ancora presa alcuna decisione. Secondo Channel 12, al momento a Washington vi sarebbe inoltre scarso interesse verso un coinvolgimento diretto di Israele nei combattimenti.
Tel Aviv si prepara intanto all'eventualità di un ampliamento del conflitto, inclusa la possibilità che l'Iran prenda di mira basi israeliane utilizzate dagli aerei americani, come Nevatim e Ramon, mentre prosegue il coordinamento operativo tra le Forze di difesa israeliane e il Comando Centrale degli Stati Uniti.
Intanto, dopo il nuovo scambio di attacchi, negli ultimi due giorni rallenta il trasporto marittimo internazionale attraverso lo Stretto, sottolinea la Cnn che cita dati del traffico marittimo. Secondo gli analisti del settore, l'Iran ha approfittato della recente tregua nel conflitto per accelerare le esportazioni dall'isola di Kharg, il suo principale snodo di export. "Prevedendo un possibile e imminente ripristino del blocco da parte della Marina statunitense, Teheran ha spedito non meno di 10 milioni di barili di greggio e carburanti in una sola notte", ha riferito TankerTrackers. "Tutti e tre i terminal di esportazione dell'isola di Kharg sono rimasti completamente occupati" nonostante gli ultimi attacchi statunitensi, secondo gli analisti di Windward, un servizio di intelligence marittima. "Circa 63 milioni di barili di greggio iraniano si trovano ora in mare", sottolinea Windward.
Dopo che questa settimana gli Stati Uniti hanno revocato la deroga che consentiva le esportazioni di greggio iraniano, "operatori, assicuratori e acquirenti sono pienamente esposti alle sanzioni secondarie statunitensi su qualsiasi carico gestito", ha osservato Windward. I dati del servizio di tracciamento MarineTraffic hanno mostrato solo una manciata di imbarcazioni a Hormuz, tra cui due petroliere iraniane vuote che entravano nel Golfo. Una nave carica di gas di petrolio liquefatto, operata da Adnoc (la compagnia energetica statale degli Emirati Arabi Uniti), stava lasciando il Golfo seguendo una rotta vicina alla costa dell'Oman.
Secondo la società di monitoraggio navale Kpler, lunedì 6 luglio avevano attraversato lo Stretto 36 navi e martedì 7 luglio 41. Dati che erano in linea con la media della scorsa settimana, pari a circa 40 attraversamenti al giorno.
Per i Pasdaran la colpa è ovviamente degli Usa. Gli attacchi militari statunitensi "ostacolano seriamente" la riapertura dello Stretto e qualsiasi tentativo di Washington di determinare le rotte marittime provocherà "una risposta schiacciante", afferma infatti in una nota la Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, sostenendo però di aver riportato il traffico a circa il 50% dei livelli precedenti alla guerra e di stare aumentando la capacità per le navi autorizzate a utilizzare le rotte designate dall’Iran.
Nel comunicato, i Pasdaran affermano che "gli stranieri non hanno alcun posto in questa terra e nello Stretto di Hormuz" e accusano Washington di "avventurismo e interferenza" nelle rotte marittime, attribuendo all'operato degli Usa le attuali difficoltà di navigazione a Hormuz. La Marina dei Pasdaran avverte inoltre che un intervento degli Stati Uniti nella definizione dei corridoi di navigazione "metterebbe a rischio gli interessi dei Paesi che utilizzano lo Stretto".
Dal canto suo il Centcom respinge le affermazioni dei media statali iraniani secondo cui il transito attraverso lo Stretto sarebbe consentito soltanto lungo rotte designate dall'Iran, sostenendo che Teheran non ne ha il controllo.
In un messaggio pubblicato su X, il Centcom sottolinea che "dall'inizio di maggio, le forze statunitensi hanno contribuito a garantire il passaggio sicuro di oltre 800 navi commerciali e il transito di 380 milioni di barili di petrolio greggio attraverso questo vitale corridoio del commercio internazionale".
Nel frattempo, Israele è pronto ad attaccare "per la terza volta" l'Iran se necessario, e a farlo "con una forza ancora maggiore", ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. "Le forze armate sono pronte e in allerta per riprendere i combattimenti, per riconquistare la superiorità nei cieli e colpire di nuovo in Iran, per eliminare minacce, anche per la terza volta, se necessario", ha detto Katz, intervenendo durante una cerimonia militare. "Se dobbiamo andare di nuovo, lo faremo, anche con una forza maggiore", ha poi aggiunto.
"L'asse iraniano è più debole che mai, mentre Israele è più forte che mai", ha poi detto Benjamin Netanyahu intervenendo alla cerimonina, riconoscendo comunque che il conflitto non è finito. "Abbiamo provato che il lungo braccio dell'Aeronautica israeliana può arrivare ovunque, dallo Yemen all'Iran, ma dobbiamo riconoscere che la campagna non è ancora finita", ha detto il premier israeliano.
(Adnkronos) - Renato Zero inaugura la quinta edizione del Puntasacra Film Fest - il festival ideato da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, direttori di Alice nella Città - con la versione restaurata di 'Ciao Nì' di Paolo Poeti, il film che nel 1979 raccontò Zero nel momento in cui la sua voce stava diventando quella di un'intera generazione. Ad accogliere il grande Renato il suo popolo: i "sorcini", che hanno cantato a squarciagola i brani del loro mito, da 'Triangolo' a 'Spiagge' fino a 'Sesso o esse'.

(Adnkronos) - Mbappé indirizza i quarti di finale dei Mondiali per la Francia, con il gol capolavoro che vale l'1-0 con il Marocco. Sul vantaggio del fuoriclasse francese, sono però rumorose le proteste della nazionale nordafricana, che lamenta un tocco di mano di Rabiot a inizio azione. Il centrocampista del Milan fa partire - con un tocco giudicato dubbio dagli avversari - l'azione del vantaggio, firmato dall'attaccante del Real Madrid.
Subito dopo il gol, mentre i Bleus esultano i calciatori del Marocco - Brahim Diaz e Mazraoui in testa - corrono a protestare verso l'arbitro. Il check Var conferma però il vantaggio al 59'. E, pochi minuti dopo, arriva anche il raddoppio di Dembelé.

(Adnkronos) - Succede di tutto nel primo tempo di Francia-Marocco, partita dei quarti di finale dei Mondiali oggi, giovedì 9 luglio. Intorno al 25' arriva la più grande chance dell'avvio ed è per i Bleus, che ripartono alla grande dalla propria area con Olise. L'attaccante del Bayern Monaco serve Mbappé sulla sinistra, che entra in area e viene atterrato da Mazraoui. L'arbitro Facundo Tello non ha dubbi e concede senza pensarci il calcio di rigore, poi confermato dal check del Var.
Sul dischetto va Mbappé, che si fa però ipnotizzare da Bounou. Il fuoriclasse francese sceglie di tirare a destra, il portiere marocchino indovina l'angolo e blocca il pallone, tenendo il risultato sullo 0-0. Tutto da rifare per la Francia.

(Adnkronos) - Una frase che ha fatto subito il giro del mondo. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è 'sceso in campo' per i Mondiali 2026, schierandosi apertamente con l'Argentina di Leo Messi in quanto a tifo. Il primo ministro di Israele ha espresso la sua simpatia durante un'intervista rilasciata a The MoJo Podcast: "A questo Mondiale sto tifando per l'Argentina" ha detto Netanyahu senza pensarci due volte, rispondendo a precisa domanda. Il conduttore, a quel punto, è entrato nel merito, chiedendo il suo tifo fosse in qualche modo legato a Messi: "No, (tifo Argentina per Milei. È una superstar, ha fatto un lavoro grandioso, ha salvato il suo paese adottando un'economia di libero mercato" ha spiegato il premier israeliano.
Netanyahu ha poi chiuso il discorso con un riferimento al rapporto personale con il presidente argentino: "È un grande amico".
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