
(Adnkronos) - L'Irccs ospedale San Raffaele di Milano informa che, nel corso di una procedura presso il Laboratorio di Procreazione medicalmente assistita, "si è verificato l'errato impianto di un embrione".
L'ospedale "esprime profondo rammarico per quanto accaduto e, fin dal momento in cui l'evento è stato rilevato, ha attivato tutte le procedure previste per accertarne con precisione le circostanze, tutelare le persone coinvolte e verificare ogni fase del processo. Gli elementi disponibili indicano che l'episodio è già stato riconosciuto come conseguente a un errore umano verificatosi nell'ambito dell'applicazione di tali procedure.
La struttura ospedaliera di via Olgettina, in una nota, fa chiarezza sulla vicenda che ha portato alla sospensione temporanea da parte dell'Ats Città Metropolitana di Milano dell'attività del Laboratorio di embriologia, a seguito di non conformità riscontrate nel corso di ispezioni, una delle quali effettuata congiuntamente con il ministero della Salute. Il provvedimento è in vigore dal 6 agosto, ha una durata minima di 15 giorni e potrà essere prorogato fino al completamento dei necessari interventi correttivi e preventivi prescritti.
L'ospedale San Raffaele di Milano "sta garantendo alle coppie direttamente coinvolte la massima assistenza e disponibilità, nel pieno rispetto della loro riservatezza, e continuerà a fornire loro tutte le informazioni necessarie con trasparenza e tempestività, come già fatto durante gli incontri avvenuti nei giorni scorsi".
L'ospedale spiega che "continuerà a collaborare con le autorità competenti e a fornire gli aggiornamenti opportuni, nel rispetto della privacy delle coppie coinvolte e delle verifiche in corso".

(Adnkronos) - Polemiche alla commemorazione della strage di Marcinelle dove, secondo Carlo Fidanza, si sarebbero voltati di spalle mentre parlava La Russa.
"La Cgil deve vergognarsi! Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle, i rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso hanno fatto durante l’intervento della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!” è la denuncia Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo.
"Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il presidente del Senato, Ignazio La Russa, interveniva e leggeva il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali". Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Ed è ancora più grave -aggiunge la premier- se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo".
"Non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propaganda. Voglio invece ricordare il valore di questa cerimonia, che onora tutti i caduti sul lavoro, italiani e stranieri, coloro che nell'immediato dopoguerra vennero mandati in cambio di carbone a lavorare in condizioni di cui oggi ci si vergognerebbe sicuramente e che persero la vita lasciando mogli, figli, genitori lontani dalla loro terra", dice La Russa, a Marcinelle per la cerimonia che ricorda il 70esimo anniversario della tragedia.
Io - aggiunge la seconda carica dello Stato - la storia di Marcinelle, a differenza di tanti italiani che l'hanno conosciuta solo e parzialmente nel 2001 grazie a Mirko Tremaglia, ministro degli Italiani nel mondo -io ero capogruppo alla Camera- che ci incitò a riconoscere la data dell'8 agosto come data che ricorda tutte le vittime italiane nel mondo, io la conoscevo anche prima, perchè la mia comunità l'ha sempre celebrata anche prima che venisse istituita quella cerimonia. C'è chi a quella cerimonia per troppi anni aveva voltato le spalle e qulcuno che lo continua ancora a fare".
Maurizio Landini nega. "Non c'è nessuno della Cgil - afferma il leader del sindacato, dopo avere visto alcuni video alla cerimonia in Belgio alla quale era presente - La Cgil è seduta davanti. Stanno costruendo una cosa su una cosa falsa, perché la folta delegazione della Cgil che era seduta lì davanti non si è proprio girata, anche perché dovrebbero saperlo, la Cgil non si gira di fronte a nulla".
"E noi il rispetto delle istituzioni l'abbiamo dimostrato essendo 70 anni che siamo qui tutti gli anni e nel massimo rispetto del presidente della Repubblica", sostiene ancora Landini. Che poi attacca: "Dopodiché, se un certo signor Fidanza, per dire che esiste, deve parlare male della Cgil, mi dispiace molto per lui, forse gli fa male il sole. Può darsi che abbia preso un abbaglio, un colpo di sole, sta raccontando delle bugie pure, perché la delegazione della Cgil è molto folta, ha guardato in faccia tutti, ha ascoltato tutti e la Cgil non si gira da nessuna parte".
"Trovo singolare che il nostro presidente del Consiglio, con tutti i problemi che gli italiani oggi hanno, trovi il tempo di commentare delle bugie"., dice ancora Landini. "Trovo singolare che con tutti i problemi che questo Paese ha da affrontare, questi che sono al governo trovano il tempo di inventarsi delle notizie false e tendenziose - attacca - Credo che ogni italiano che ha un minimo di intelligenza e ogni persona che ha un minimo di intelligenza capisce che oggi non è il momento di queste polemiche perché essere qui vuol dire dire basta ai morti sul lavoro".
"L'importanza di oggi è legata al fatto che nessuno deve morire sul lavoro - sottolinea il leader della Cgil - Ed è evidente a tutti che quello che è successo qui settant'anni fa non è una fatalità, ma è un modello di fare impresa che aveva messo al centro la produttività e il profitto e che aveva trasformato il lavoro in una merce. Questa logica purtroppo esiste ancora perché esistono ancora tantissime morti sul lavoro anche nel nostro Paese e quindi per quello che ci riguarda oggi qui non è una commemorazione, ma è un momento di mobilitazione, di costruzione di cultura proprio per fare in modo che nessuno muoia più sul lavoro e proprio perché al centro deve tornare la persona, la giustizia sociale e la sicurezza e non il profitto e il mercato fine a se stesso".

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo e oggi, sabato 8 agosto, affronta la Juventus in un'amichevole di lusso all'Optus Stadium di Perth, in Australia. Per la squadra di Chivu, reduce dal pareggio contro il Milan, sarà l'ultima partita della tournée australiana. Quinto test estivo per la squadra di Luciano Spalletti, che dopo il pari contro il Basilea ha battuto Standard Liegi, Nizza e Chelsea.
Dove vedere Juve-Inter? L'amichevole sarà visibile in diretta su Sky Sport, ma anche su Dazn.
Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn, Sky Go, NOW, Juventus TV, Inter TV e OneFootball.

(Adnkronos) - Quattro ciclisti sono rimasti feriti, di cui uno in prognosi riservata, dopo essere stati investiti in seguito a una lite a Lanzo Torinese (Torino), oggi sabato 8 agosto. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri che stanno indagando sull'accaduto, un uomo, alla guida di un’auto, avrebbe investito volontariamente i ciclisti dopo un diverbio per futili motivi probabilmente legati alla viabilità. Subito dopo l’accaduto, l'automobilista si è presentato spontaneamente ai carabinieri. Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica. Saranno svolti accertamenti di natura tossicologica nei confronti dell'uomo.

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(Adnkronos) - Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con 'Tim Summer Hits', visto da 1.448.000 telespettatori (share del 14,5%). Secondo gradino del podio per Canale5 con 'L’Erede ' che ha ottenuto 1.351.000 telespettatori e uno share del 14,1%. Terzo posto per Italia1 con 'Chicago Fire', seguito da 918.000 telespettatori (share dell'8,2%).
Fuori dal podio, Rai3 con il film 'Itaca – Il ritorno' ha totalizzato 913.000 telespettatori e il 7,4% mentre su Rai2 'L’Ispettore Coliandro 7' in replica ha interessato 644.000 telespettatori raggiungendo uno share del 5,5%. Su Retequattro 'Un’estate ai Caraibi' ha registrato invece 542.000 telespettatori (share del 4,8%) mentre su La7 'La Storia – La Vera Storia del Colosseo: Ascesa e Caduta' ha realizzato 424.000 telespettatori e il 3,5%. Sul Nove 'Comedy Match' ha interessato 437.000 telespettatori (share del 3,9%) mentre su Tv8 'I delitti del BarLume – Il re dei giochi' ha conquistato 221.000 telespettatori e il 2,4%.
Nell'access prime time su Canale5 'La Ruota della Fortuna' è stata vista da 4.106.000 telespettatori pari al 29,6% di share mentre su Rai1 'L’Eredità Summer' ha realizzato 2.182.000 telespettatori e il 15,8%.

(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
Sarà in libreria dal 25 agosto con Mondadori 'Prometeo e Leviatano', il saggio dell'economista Fabrizio Pagani.Dalla crisi finanziaria del 2008 alla Brexit, dalla guerra in Ucraina al ritorno di Donald Trump, gli shock degli ultimi anni hanno cambiato il volto della globalizzazione. Quello che sembrava un mondo sempre più integrato è diventato terreno di competizione, diffidenza e frammentazione. Le catene del valore si accorciano, le tecnologie diventano proiezione di potenza, gli scambi commerciali e gli investimenti sono oggetto di riallineamento, la sicurezza economica conta tanto quanto l’efficienza. Mentre la competizione tra Stati Uniti e Cina si estende ai semiconduttori, all’intelligenza artificiale e alla finanza, l’Europa rischia di trovarsi schiacciata tra potenze sempre più assertive. In questo nuovo scenario si confrontano due forze opposte. Da un lato Prometeo, simbolo di innovazione, crescita e mercati aperti; dall’altro Leviatano, lo Stato che riafferma il proprio ruolo attraverso il controllo politico e il potere economico. Dazi, sanzioni, restrizioni tecnologiche, politiche industriali e utilizzo coercitivo della finanza e della moneta sono tornati al centro dell’economia mondiale.
La globalizzazione non è scomparsa, ma si è frammentata. Grazie all’esperienza maturata sul campo, nel governo italiano, nei forum economici internazionali, quali OCSE e G20, e nella finanza privata, Fabrizio Pagani offre una chiave di lettura originale per cogliere le dinamiche del disordine globale in cui siamo entrati. E pone alcune domande decisive: come possono l’Europa e l’Italia affrontare la frammentazione senza rinunciare alla propria vocazione aperta e multilaterale? Quale equilibrio sapremo trovare tra apertura e protezione, tra mercato e Stato, tra libertà e sicurezza? Dalle risposte dipendono non solo l’economia di domani, ma il mondo che vogliamo costruire. Fabrizio Pagani, economista e docente a Sciences Po, ha ricoperto importanti incarichi in diversi governi italiani e in organizzazioni internazionali. Presso l’OCSE, a Parigi, ha negoziato accordi internazionali in materia di commercio e investimenti, divenendo poi consigliere del segretario generale e direttore dell’Ufficio G7/G20. Successivamente, come consigliere economico del presidente del Consiglio, è stato Sherpa G20 per l’Italia. È stato quindi capo della Segreteria tecnica del ministro dell’Economia e delle Finanze, occupandosi di privatizzazioni, sistema bancario e finanziario, investimenti e attrazione del capitale umano. Ha poi lavorato nel settore finanziario privato, dapprima presso il fondo d’investimento americano Muzinich, in qualità di Global Head of Economics and Capital Market Strategy, e, oggi dall’Italia, come partner di Vitale. Si è laureato presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e ha conseguito un master all’Istituto Universitario Europeo.
Sarà sugli scaffali dal 25 agosto 'Il grande inganno' di Paolo Mieli. "Il secolo che abbiamo alle spalle preceduto da centocinquant’anni di incubazione di quel mix di progresso e violenza - scrive l'autore - si sta rivelando più lungo di quel che credevamo. Lunghissimo. Ha scavalcato il millennio. E adesso si ripresenta come un secolo infinito. Con nuove guerre. Un progresso delle democrazie zeppo di inciampi. E nessuna certezza sulle prospettive di un’evoluzione radiosa. Tutto trae origine da un grande inganno".
Li troverete in queste pagine, in una scansione di saggi e casi specifici, molti degli inganni – e degli autoinganni – a cui Paolo Mieli fa riferimento. Con il rigore del grande storico e lo spirito sempre tagliente dell’esperto polemista, Mieli indica con decisione un elemento che i nostri tempi ci hanno "sbattuto in faccia": la storia non è finita negli anni Novanta del secolo scorso, come si è troppo spesso e troppo a lungo sostenuto, ma ha al contrario vissuto un’accelerazione. Eccoci, quindi, nel secolo infinito, un Novecento che dura tutt’oggi con la sua eredità di conflitti, divisioni, violenza, distruzione. Da figure mitiche come quella di Ercole fino al conquistatore Alessandro Magno, dai viaggi di Marco Polo alle posizioni protofemministe di Lutero, dal Risorgimento (tradito?) alle pagine più scivolose del crollo del regime fascista, Il grande inganno riesce a smascherare fallacie storiche e approcci fuorvianti, offrendo al lettore più attento una cassetta degli attrezzi per agire nel presente, e leggerlo. Perché, come conclude Mieli, "è troppo presto per elaborare teorie su come mettere in armonia l’intero mondo d’oggi. E, tanto meno, quello di domani. Ma non è presto per metterci al riparo dagli inganni".
Sellerio manda sugli scaffali 'Un mattino di gioia' di P.G. Wodehouse. Nei suoi romanzi, il bersaglio della sua irresistibile comicità è una certa aristocrazia inglese, una classe che vive senza vere preoccupazioni, muovendosi di cottage in cottage, scarpe costosissime e nessun contatto con il resto del mondo; ma soprattutto una classe senza la spina dorsale per affrontare il più insignificante dei problemi. Jeeves, da maggiordomo subalterno, è colui che smaschera questa inettitudine, che mette in ridicolo e manipola le loro esistenze a suo piacimento, concedendo loro soltanto l’illusione di essere padroni delle proprie vite. D’altronde non potrebbe essere altrimenti, perché quando il machiavellico valletto si mette in testa qualcosa, è impossibile distoglierlo dai propri propositi. E se ha deciso di andare in vacanza a Steeple Bumpleigh per dedicarsi alla pesca, il suo datore di lavoro Bertie Wooster potrà pure protestare, ma alla fine, per quanto tremi all’idea di trascorrere anche solo una notte nello stesso villaggio dell’odiosa zia Agatha, ci si ritroverà lo stesso. E nella peggiore delle compagnie. Tra i presenti ci sono infatti Florence, con la quale un tempo era fidanzato, e il suo nuovo promesso sposo, l’agente Cheesewright, che considera Bertie un rivale in amore. C’è poi l’insopportabile boyscout Edwin, che pur con le migliori intenzioni combina catastrofi una via l’altra. Senza considerare il suscettibile Ostrey Ostrichetti, magnate americano dei trasporti marittimi in visita oltreoceano per concludere un affare con lo zio di Bertie. Nel tentativo di oliare gli ingranaggi della famiglia, di favorire il corso del vero amore e di sfuggire a fidanzamenti indesiderati, il soggiorno di Wooster si trasforma presto in un incubo o, «come probabilmente lo definiranno i miei biografi, l’Orrore di Steeple Bumpleigh». La sola salvezza è nelle mani e nel cervello di Jeeves, l’unico in grado, dopo una notte di tempesta, di far sparire le nuvole al mattino.
Interrotto nel maggio del 1940 durante l’occupazione nazista della Francia, e terminato nel 1943 dopo una lunga prigionia in quanto straniero nemico, 'Un mattino di gioia' non è semplicemente un concentrato di invenzioni linguistiche, descrizioni folli e precise, nomi parlanti e trovate esilaranti che incarnano l’essenza dello humour inglese. È soprattutto l’esempio perfetto della leggerezza di Wodehouse, una rassegna delle sue situazioni comiche predilette, concepite nel momento più tormentato della sua vita. Un raggio di pallido sole inglese in un mondo a tinte grigie. P.G. Wodehouse (Guildford, 1881-New York, 1975) è stato il più importante scrittore umoristico del Novecento. Della serie di Jeeves e Bertie Wooster Sellerio ha pubblicato 'Alla buon'ora, Jeeves!' (2024), 'Grazie, Jeeves' (2025), 'Il codice dei Wooster' (2025) e 'Un mattino di gioia' (2026).
Mississippi, in una calda mattina nella contea di Yoknapatawpha Nancy Mannigoe, ex governante dai giorni tormentati, viene condannata a morte per l’omicidio della bambina di cui aveva la custodia. Inizia così 'Requiem per una monaca' di William Faulkner che La Nave di Teseo manda sugli scaffali in una nuova edizione. Mentre si avvicina il momento dell’esecuzione, il passato della madre della piccola – Temple Drake, già protagonista di Santuario – irrompe nel presente con la sua forza ineludibile: troppo forte è la nostalgia di Temple per i suoi torbidi trascorsi, che la costringono ora ad affrontare le sue responsabilità di fronte al gesto estremo di Nancy. Antichi segreti emergono, rimorsi e verità dolorose si intrecciano tra le ombre di una comunità incapace di dimenticare.
'Requiem per una monaca' è un’esplorazione sorprendente della memoria e della natura profonda delle azioni umane, che torna in una nuova traduzione per restituire tutta l’intensità di un romanzo centrale nell’opera di Faulkner e nella tradizione letteraria del Novecento.
Arriva sugli scaffali con Solferino 'La giustizia del commissario Falchi' di Leonardo Duranti. Una scia di delitti insanguina La Spezia. La prima vittima è un ristoratore trovato morto con un messaggio enigmatico accanto al corpo, ucciso da un’arma insolita: una pistola un tempo in dotazione solo alle forze dell’ordine. Ben presto, la stessa pistola spara ancora: un secondo omicidio, una firma identica, un nuovo enigma. E ancora un altro. Un serial killer gioca con la morte come fosse un rebus, lasciando indizi che sfidano la logica e insinuano un legame inquietante tra le vittime.
Un filo che conduce a un elegante circolo nautico, dove segreti, debiti e relazioni pericolose si intrecciano in silenzio. Carlo Falchi, commissario di polizia ed ex pugile appena trasferito da Milano a La Spezia per fuggire al vuoto lasciato dal brutale omicidio di sua moglie Anita, sta indagando con l’aiuto dell’ispettrice Sara Ferri, coordinato da un ambiguo superiore, quando il suo passato torna a bussare alla porta con il volto della vendetta. E ben presto Falchi si ritrova tra due fuochi: un’indagine che sta rivelando segreti sempre più oscuri e la minaccia per la sua stessa vita. Un noir d’esordio senza fiato e senza scampo in cui La Spezia, sospesa tra la bellezza del suo mare e il torbido della corruzione e dell’ingiustizia, diventa lo scenario di una svolta personale sofferta e intensa. Benvenuti nel lato oscuro del Golfo dei Poeti.
E' in libreria con Baldini+Castoldi 'La signora Gisa è improvvisamente scomparsa' di Michele Brambilla.Brianza, estate 1981. La signora Gisa Lampugnani scompare nel nulla dalla sua villa di Montevecchia. Nessun segno di effrazione, nessun corpo: solo silenzi, omissioni e contraddizioni. Il primo sospettato è il marito, Artemio Mombelli. Troppo freddo, troppo rapido nel denunciare la sparizione. Ma intorno al caso affiorano dettagli che non coincidono e verità mai del tutto confessate.
Mentre l’inchiesta ufficiale si arena, due giovani cronisti iniziano a seguire strade parallele: testimonianze ambigue, auto avvistate nella notte, depistaggi, voci sussurrate in carcere. E più l’indagine si addentra nelle maglie di una fitta rete di corrispondenze e segreti, più il mistero sembra aprirsi a scenari inaspettati, tra denaro occulto, identità nascoste ed estremismo politico. Si è trattato di una fuga, di una truffa o di un delitto perfetto? Un giallo teso e inquieto, immerso nella provincia lombarda e nella Milano più cupa e ambigua, quella degli anni Ottanta. Qui ogni risposta sembra costeggiare la verità e, allo stesso tempo, pare allontanarla per sempre.
I ricordi e le riflessioni che Giorgio Armani aveva scelto di consegnare all'autrice, la giornalista Roberta Filippini, con il consenso delle persone a lui care, sono riversati in 'Giorgio secondo Armani. La vita oltre il successo', il libro che Marsilio manda sugli scaffali dal primo settembre. È un racconto che parte da una famiglia italiana di provincia, attraversa le temperie della guerra e del dopoguerra, approda a Milano dove il giovane Giorgio trova con fortuna e fatica la propria strada, affermandosi nella moda con idee nuove, un lungo tirocinio, l'aiuto e l'affetto di chi vede in lui qualcosa di speciale.
Nell'affidare all'autrice le sue sensazioni e le sue scoperte intime, le convinzioni e le scelte professionali, Armani non si cela dietro al suo enorme successo. L'immagine del grande stilista si viene formando tra incontri, amore e dolore, decisioni coraggiose. Il creativo e l'imprenditore si saldano in una esperienza unica, fatta di volontà e impegno, di gioie e riconoscimenti, ma anche di rimpianti e rinunce. Le parole di Armani e le tante testimonianze narrano non solo una formidabile vicenda di stile e innovazione, ma una straordinaria personalità umana il cui valore resta a tutti in eredità.
Rizzoli manda in libreria dal 29 settembre 'The steps. Come sono diventato Rocky Balboa', firmato da Sylvester Stallone. Sono passati cinquant’anni da quando Stallone correva sulla gradinata del Philadelphia Art Museum; nel corso di questi cinquant’anni lui e quei gradini sono diventati simbolo di resilienza e determinazione, fonte di ispirazione per milioni di persone nel mondo che vogliono realizzare i propri sogni. In “The Steps”, frutto di decenni di riflessioni, Stallone ci racconta come ha inseguito i suoi, di sogni.
Condivide con i lettori le origini – dal difficile contesto in cui è nato a un’infanzia ancora più dura, fino agli anni faticosissimi della scuola, incompreso da tutti – e ci spiega che una vera storia di successo si costruisce affrontando, accettando e infine superando le difficoltà; che una vera storia di successo sta tutta nella distanza che siamo disposti a percorrere e nei passi che accettiamo di compiere per arrivare dove vogliamo. In una cornice narrativa che va dall’arrivo a New York nel 1969 fino al trionfo di “Rocky” ai premi Oscar del 1977, Sly tratteggia in modo vivido e incalzante la lotta, la sopravvivenza e, infine, la gloria. Scrive dei suoi inizi e anche degli anni più recenti, raccontando la perseveranza, la creatività e la resilienza che lo hanno portato non solo alla creazione di Rocky, ma a una carriera costellata di ruoli poi diventati iconici. “The Steps” è il tributo alla vita straordinaria di Stallone e una riflessione profonda sull’importanza dei sogni, della forza di volontà e del duro lavoro.
E' in libreria con Fazi 'Quindici anni' della scrittrice norvegese Vigdis Hjorth. Paula, quindicenne, è felice dell’esistenza protetta e abitudinaria che conduce con la sua famiglia alla periferia di una cittadina norvegese. Fin dall’infanzia, il ritmo della sua vita è scandito da una serie di rituali rassicuranti: i pasti consumati attorno alla tavola, le sciate nei boschi, le gite al lago, le vacanze estive. La madre, il padre, la sorella maggiore e il fratellino sono le persone più importanti della sua vita, insieme a Karen, la sua migliore amica. Ma quella di Paula non è una famiglia ordinaria: è una famiglia cristiana rigidamente osservante, la cui apparente perfezione sta per incrinarsi per sempre.
Un giorno d’estate Paula scopre una pila di lettere che la madre ha scritto alla severissima nonna, figlia di un famoso predicatore; la vita familiare descritta in quelle pagine è irriconoscibile, piena di bugie e edulcorata in modo da compiacere le aspettative dell’anziana donna. Le falsità della madre sono uno shock per Paula. Come potrà convivere con questa scoperta? È alle soglie dell’età adulta, e non vuole iniziare a mentire a sua volta. Si ritrova così a riflettere sulla vita che ha sempre condotto, sulla figura dei genitori, sulla loro incapacità di vivere con passione, sul loro nascondersi dietro una facciata di comodo. A differenza della sorella, che sembra incarnare appieno le aspettative religiose della famiglia, e grazie a Karen, che la capisce e la supporta, Paula decide di mettere in atto la sua piccola grande ribellione.
Bestseller ai vertici delle classifiche in patria, il nuovo romanzo di Vigdis Hjorth, tra le più importanti scrittrici scandinave di oggi, è un romanzo di formazione sullo smascheramento delle convenzioni borghesi e sulla scelta di vivere in maniera autentica.

(Adnkronos) - Grande Italia nel nuoto di fondo agli Europei di Parigi oggi, sabato 8 agosto. L'Italnuoto conquista la medaglia d'argento nella staffetta mista 4 x 1,5 km con un grande sprint finale di Gregorio Paltrinieri. Oro alla Germania e bronzo all'Ungheria. La staffetta azzurra - composta da Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e dal capitano Gregorio Paltrinieri - sale così sul secondo gradino del podio al termine di una grande gara.
La Germania vince, l’Italia conquista un argento pesantissimo e l’Ungheria completa il podio. La staffetta mista 4x1,5 km di fondo regala agli azzurri una grande prova di carattere, chiusa soltanto negli ultimi metri. Dopo una prima frazione molto equilibrata, con la Turchia inizialmente al comando, Ginevra Taddeucci prende il largo e ingaggia il duello con la tedesca Isabelle Gose, riuscendo anche a superarla. L’Italia si presenta così a metà gara in ottima posizione.
Poi, ecco la risposta tedesca. Oliver Klemet fa il vuoto e permette alla Germania di costruire un margine importante. Marcello Guidi e l’ungherese Rasovszky non riescono a tenere il ritmo e all’ultimo cambio il vantaggio tedesco è di circa otto secondi. Tutto si decide nell’ultima frazione, con Florian Wellbrock, David Betlehem e Gregorio Paltrinieri impegnati in un testa a testa. Betlehem parte forte e ricuce quasi interamente il distacco, prima di lanciare la sfida a Wellbrock. Poi è Paltrinieri a cambiare passo: all’ultima virata l’azzurro attacca, supera l’ungherese e si avvicina al tedesco. Greg ci prova fino alla fine, ma Wellbrock resiste e difende l’oro. Per l’Italia arriva così un prezioso argento, il primo nella staffetta mista di fondo. Si tratta della settima medaglia complessiva nella specialità, dopo i due ori e i quattro bronzi già conquistati. Bronzo all’Ungheria.

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(Adnkronos) - Alessandro Matri è il primo concorrente ufficiale di Ballando con le stelle 2026, il dance show di Rai 1 condotto da Milly Carlucci che tornerà in onda prossimamente.
L'annuncio è arrivato, come di consueto, con un video condiviso sulla pagina Instagram del programma di Rai 1. Nel filmato, l'ex calciatore si trova in casa, in canotta e pantaloncini, mentre prova dei passi di danza. "Nono cambiamo, questo non ti viene bene. Facciamo il jive", dice la moglie Federica Nargi, che irrompe davanti alla telecamera, vestita da ballerina. Federica Nargi è un'ex concorrente del programma, ha partecipato nel 2024, in coppia con il maestro di ballo Luca Favilla e si è classificata al terzo posto.
"Iniziamo dal kick, che vuol dire kick?", chiede Nargi. "Kick off, calcio", risponde Matri che conosce molto bene quel termine. Dopo aver provato per qualche secondo a insegnargli alcuni passi, la moglie si arrende ironicamente: "Trovati un'altra maestra", già stufa della poca 'mobilità' del marito. "Quest'anno ci sono cascato pure io ragazzi, a ottobre sarò un nuovo concorrente di Ballando con le stelle. Mi raccomando, abbiate pazienza. Ciao ragazzi", conclude il calciatore.

(Adnkronos) - In occasione dei 70 anni di Gerry Scotti, ieri Pier Silvio Berlusconi è intervenuto a sorpresa nel corso della puntata de 'La Ruota della Fortuna', omaggiando il conduttore tv.
"Gerry, amico mio, oggi è una giornata importante, un appuntamento di quelli che contano, a cui arrivi al meglio - ha detto Berlsuconi -. Ma non per un motivo, per tanti motivi. Posso dirti che uno, sei un nonno felice e un bravissimo papà, e tutti sappiamo che quanto questo conti. Secondo, da amico ad amico, sei una persona di cuore e di grande valore umano. E terzo, ma dove sei col tuo lavoro? Quanto sei e sei stato bravo".
"Oggi - ha sottolineato il ceo di Mfe - celebri uno dei più grandi successi della storia della televisione italiana. Quindi, Gerry, avanti tutta. Sei un mito, ti voglio veramente bene. Buon compleanno con tutto il mio cuore".

(Adnkronos) - Un elettricista è morto folgorato mentre stava montando delle luminarie a Calanna in provincia di Reggio Calabria. A quanto si apprende, l'incidente mortale è avvenuto giovedì scorso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione.

(Adnkronos) - Malore per Patrizia Reggiani, ricoverata in terapia intensiva. L’ex moglie di Maurizio Gucci, rampollo della maison d’alta moda, assassinato a Milano il 27 marzo 1995, è ricoverata all’ospedale ’Infermi’ di Rimini si legge sul Resto del Carlino.
Lady Gucci è stata colpita dal malore lunedì scorso. La 77enne era arrivata a Riccione a fine luglio per trascorrere un paio di settimane di relax in un hotel.
Sulle cause di quanto accaduto sono ancora in corso accertamenti e vige il massimo riserbo.

(Adnkronos) - Grave incidente stradale nella notte a Marina di Città Sant'Angelo in provincia di Pescara: nello scontro tra un'auto e un motorino è morto un ragazzo di 18 anni.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo sezione radiomobile della compagnia di Montesilvano che hanno svolto i rilievi e sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Nello schianto è rimasto ferito anche il conducente dell'auto, trasportato in ospedale.

(Adnkronos) - Si terranno oggi sabato 8 agosto a Pàvana i funerali di Francesco Guccini, morto giovedì scorso a 86 anni. Nella piccola frazione dell'Appennino tosco-emiliano, dove il grande cantautore ha vissuto ed è deceduto, le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata, come richiesto dalla famiglia. Nel Comune di Sambuca Pistoiese non ci saranno bandiere a mezz'asta, né manifesti funebri, né cerimonie pubbliche per attenersi alla volontà dei familiari.
Niente lutto cittadino, quindi, che sarà invece proclamato a Modena, dove Guccini era nato nel 1940, e a Bologna, la città adottiva, dove era arrivato a 21 anni. La sobria cerimonia funebre si terrà nell'abitazione del cantautore alla presenza dei familiari e delle persone più vicine all'artista. Per consentire ai tanti fan di rendere omaggio a Guccini, sarà poi organizzata una cerimonia commemorativa pubblica a settembre a Bologna.
Dopo il momento intimo nella casa di Guccini, la salma sarà trasferita nel tempio crematorio bolognese e le ceneri saranno in seguito tumulate nel cimitero comunale di Pàvana, così come da espresso desiderio del defunto.

(Adnkronos) - Il Milan torna in campo in amichevole. Oggi, sabato 8 agosto, i rossoneri affrontano il Chelsea a Giacarta, in un altro test di lusso del pre-campionato dopo il pareggio contro l'Inter. Gli inglesi arrivano dalla sconfitta nel test contro la Juventus. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Chelsea-Milan, in campo oggi alle 14 ora italiana:
Chelsea (4-2-3-1): Sanchez; Palestra, Fofana, Tosin, Hato; Caicedo, Lavia; Quenda, Estevao, Gittens; Joao Pedro. Allenatore: Xabi Alonso
Milan (3-4-2-1): Torriani; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Chukwueze, Fofana, Musah, Bartesaghi; Loftus-Cheek, Nkunku; Ramos. Allenatore: Amorim
L'amichevole tra Chelsea e Milan sarà visibile su Sky sport, ma anche su Dazn e sul Nove (in differita, alle 21:30). La partita sarà disponibile anche in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Attività di volo sospese all'aeroporto di Catania per gli aerei in arrivo fino alle 12. A comunicarlo SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania "a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposta la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1)". "Le partenze degli aeromobili presenti in aeroporto sono regolarmente in corso", fa sapere aggiungendo che "i passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore".
La Sac aveva reso noto che venerdì sera era stata disposta la graduale riapertura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1).

(Adnkronos) - Sono 262 i minatori morti, di cui 136 italiani. E' il bilancio di una dei più gravi incidenti minerari di sempre, passato alla storia come la tragedia di Marcinelle. L’8 agosto 1956, esattamente settant'anni fa, nella miniera di carbone di Bois du Cazier (appena fuori la cittadina belga di Marcinelle), si sviluppò un incendio che causò una strage. Proprio quest'anno l'8 agosto diventa la Giornata delle vittime degli infortuni sul lavoro
I minatori morirono per le ustioni, il fumo e i gas tossici. Causa dell’incidente, si disse, fu un malinteso sui tempi di avvio degli ascensori. Un’incomprensione tra i minatori, che dal fondo del pozzo caricavano sul montacarichi i vagoncini con il carbone, e i manovratori in superficie. Il montacarichi, avviato al momento sbagliato, urtò contro una trave d’acciaio, tranciando un cavo dell’alta tensione, una conduttura dell’olio e un tubo dell’aria compressa.
Erano le 8 e 10 quando le scintille causate dal corto circuito fecero incendiare 800 litri di olio in polvere e le strutture in legno del pozzo. L’incendio si estese alle gallerie superiori, mentre sotto, a 1.035 metri sottoterra, i minatori venivano soffocati dal fumo. In totale si salvarono solo in 12. Il 22 agosto, dopo due settimane di ricerche, mentre una fumata nera e acre continuava a uscire dal pozzo sinistrato, uno dei soccorritori che tornava dalle viscere della miniera non poté che lanciare un grido: 'Tutti cadaveri'.
Ci furono due processi, che portarono nel 1964 alla condanna di un ingegnere (a 6 mesi con la condizionale). In ricordo della tragedia, oggi la miniera Bois du Cazier è patrimonio Unesco. La tragedia della miniera di carbone di Marcinelle è soprattutto una tragedia degli italiani immigrati in Belgio nel dopoguerra. Tra il 1946 e il 1956 più di 140mila italiani varcarono le Alpi per andare a lavorare nelle miniere di carbone della Vallonia. Era il prezzo di un accordo tra Italia e Belgio che prevedeva un baratto: l’Italia doveva inviare in Belgio 2mila uomini a settimana e, in cambio dell’afflusso di braccia, Bruxelles si impegnava a fornire a Roma 200 chilogrammi di carbone al giorno per ogni minatore.
L’Italia a quell’epoca soffriva ancora degli strascichi della guerra: 2 milioni di disoccupati e grandi zone ridotte in miseria. Nella parte francofona del Belgio, invece, la mancanza di manodopera nelle miniere di carbone frenava la produzione. Per convincere gli uomini a lavorare nelle miniere belghe, si affiggono in tutta Italia manifesti che presentano unicamente gli aspetti allettanti di questo lavoro (salari elevati, carbone e viaggi in ferrovia gratuiti, assegni familiari, ferie pagate, pensionamento anticipato). In realtà, le condizioni di vita e di lavoro sono veramente dure.
All’arrivo a Bruxelles, comincia lo smistamento verso le differenti miniere, dopodiché i lavoratori vengono accompagnati nei loro ‘alloggi’, le famose ‘cantines’: baracche, insomma, o ‘hangar’, gelidi d’inverno e cocenti d’estate, veri e propri campi di concentramento dove pochi anni prima erano stati sistemati i prigionieri di guerra. La mancanza di alloggi convenienti, previsti peraltro dall’accordo italo-belga, impedisce alla maggior parte dei minatori il ricongiungimento con la propria famiglia. Trovare un alloggio in affitto è infatti quasi impossibile all’epoca. Senza contare la discriminazione. Spesso sulle porte delle case da affittare, i proprietari scrivono a chiare lettere ‘ni animaux, ni etranger’ (né animali, né stranieri).
Un’integrazione difficile, dunque, a cui si sommano le condizioni di lavoro particolarmente dure e insalubri, nonché le scarse misure di igiene e sicurezza. Tra il 1946 e il 1955, quasi 500 operai italiani trovano così la morte nelle miniere belghe, senza contare il lento flagello delle malattie d’origine professionale. La più pericolosa di queste è la silicosi, causata dalle polveri della miniera che, depositandosi nei polmoni, crea insufficienze respiratorie.
In ricordo dei 262 minatori che persero la vita nella miniera di carbone del Bois du Cazier di Marcinelle, nei pressi di Charleroi in Belgio, "a seguito degli appelli del Parlamento europeo e di diversi Stati membri, abbiamo proposto di istituire una Giornata europea annuale in memoria delle vittime degli infortuni sul lavoro. Si celebrerà ogni anno l'8 agosto". Lo dice la vicepresidente della Commissione Europea Roxana Minzatu, in una nota. "La maggior parte" di coloro che morirono nella miniera, ricorda Minzatu, "era venuta in Belgio in cerca di lavoro e di un futuro migliore. Non fecero mai ritorno a casa. Chiunque vada a lavorare dovrebbe tornare a casa sano e salvo. Questo è l'impegno fondamentale che abbiamo nei confronti dei lavoratori".
Questa giornata, continua, "non sarà dedicata solo alla commemorazione di coloro che persero la vita nel disastro di Marcinelle e in altri tragici incidenti sul lavoro. Sarà un'occasione annuale per rinnovare l'impegno dell'Europa in materia di prevenzione e riaffermare la nostra ambizione di eliminare gli infortuni e i decessi sul lavoro, in ogni settore e in ogni Stato membro". Ogni anno nell'Unione Europea "più di 3mila lavoratori perdono la vita a causa di incidenti sul lavoro e si stima che oltre 170mila muoiano per malattie professionali. Condizioni di lavoro sicure e salubri sono una priorità assoluta".
L’8 agosto è "una giornata per riaffermare la dignità del lavoro, per rinnovare l'impegno per garantire condizioni eque ai lavoratori europei ed extra-europei che rispettano le regole e contribuiscono al benessere delle nostre società, per affermare che in Europa non c’è spazio alcuno per chi alimenta i canali dell’immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo e rivedere al ribasso i diritti. Perché, per noi, il messaggio è chiaro: chi sfrutta le persone, le schiavizza e alimenta i traffici criminali è indegno del modello sociale europeo", afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato all'incontro promosso dall'Ecr, 'Marcinelle 1956-2026' presso Charleroi Airport.
"Marcinelle è una tragedia che rimarrà per sempre nella memoria collettiva, italiana ed europea. Ma Marcinelle rappresenta anche un simbolo. Il simbolo dello straordinario contributo che decine di milioni di italiani hanno dato al progresso delle Nazioni che li hanno accolti. Una grande storia, fatta di rispetto, regole, integrazione. Ma, soprattutto, di duro lavoro e tanto sacrificio", dice ancora Meloni.
"Ogni 8 agosto, nell’anniversario di Marcinelle, l’Italia onora questa storia, la grande storia dell’emigrazione italiana. E lo fa grazie alla determinazione di un patriota come Mirko Tremaglia, che 25 anni fa propose e fece istituire la 'Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano del mondo'. 'Marcinelle', disse Tremaglia nella sua prima visita ufficiale alla miniera, 'rappresenta il simbolo della sofferenza, della fatica, del sangue versato sul lavoro dagli italiani nel mondo e dai loro fratelli europei, e la superiorità di quell’umanesimo del lavoro allora ignorato che riconosce a chi lavora dignità e parità di diritti e di doveri'. Diritti e doveri. Regole e lavoro. Sacrificio e dedizione. Marcinelle rappresenta tutto questo, e io sono orgogliosa che anche le Istituzioni europee abbiano deciso di riconoscere a questa storia la dignità che merita", prosegue.

(Adnkronos) - Nuove nuvole nere in vista per il presidente della Fifa Gianni Infantino. Dopo la 'ribellione' dell'Uefa alla sua gestione del calcio mondiale, arriva il 'Telegraph' a mettere ancora più in difficoltà il dirigente da tempo nel mirino. Secondo un'inchiesta della testata inglese infatti Infantino avrebbe fatto liquidare la sua amante dalla Uefa, quando ne era segretario generale, con una buonuscita a sei cifre. Infantino però nega tutto, con un suo portavoce che ha dichiarato che "il presidente nega con forza ogni addebito", definendo le affermazioni "categoricamente false e diffamatorie"
Ma a quanto scrive il Telegraph, che ha raccolto testimonianze e di colleghi e dirigenti della Uefa, durante la loro relazione Infantino, che è sposato con 4 figli, avrebbe anche favorito la promozione della donna. E dopo che la donna lasciò la Uefa, l'organizzazione avrebbe inoltre finanziato il suo Mba presso una business school. In una dichiarazione rilasciata venerdì sera, la Uefa ha sottolineato: "Siamo a conoscenza delle accuse e possiamo confermare che è stato effettuato un pagamento di fine rapporto alla persona in questione, unitamente al pagamento delle tasse per un corso Mba presso una business school locale. Il pagamento era conforme alle normative vigenti all'epoca per il personale in uscita. Tali regolamenti sono stati inaspriti dal 2016 e le attuali norme relative al personale – che si applicano a tutti i dipendenti della Uefa a qualsiasi livello – rispecchiano quelle di un'organizzazione moderna e di alto profilo", ha concluso la Uefa.
Sempre secondo quanto ricostruito dall'inchiesta del giornale, Michel Platini, allora presidente Uefa e di cui Infantino era al tempo braccio destro, saputo della relazione tra i due avrebbe chiesto le dimissioni di uno o dell'altro, per poi arrivare alla decisione della buonuscita. L'ex- campione francece, contattato dai giornalisti della testata inglese, non ha rilasciato dichiarazioni.

(Adnkronos) - Superano ormai quota 4mila (4.053) i casi confermati di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo che continua a fronteggiare un'epidemia da virus Bundibugyo. Secondo l'ultimo aggiornamento sulla situazione (dati al 5 agosto) diffuso via X dal ministero della Comunicazione e dei Media del Paese africano, i decessi sono saliti a 1.850, e al momento 694 pazienti si trovano in isolamento o ricoverati in ospedale.
Le province colpite restano sempre 5 – Haut-Uélé, Ituri, Nord-Kivu, Sud-Kivu, e Tshopo - ma nelle ultime ore si sono aggiunte due nuove zone sanitarie colpite dal virus portando il totale a 53 (su un totale di 140): si tratta di Gombari (Haut-Uélé) e Bafwasende (Tshopo). L'Ituri rimane l'epicentro principale dell'epidemia con l'86,9% dei casi complessivamente registrati. Si avvicina a 800 il numero delle persone guarite (793) e procede il tracciamento dei contatti, ad oggi al 77,7%.
La sorveglianza e la gestione dei casi continuano, assicurano le autorità congolesi, con 1.158 segnalazioni esaminate in 24 ore e il rafforzamento delle capacità di risposta nelle province colpite.

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo e oggi, sabato 8 agosto, affronta la Juventus in un'amichevole di lusso all'Optus Stadium di Perth, in Australia. Per la squadra di Chivu, reduce dal pareggio contro il Milan, sarà l'ultima partita della tournée australiana. Quinto test estivo per la squadra di Luciano Spalletti, che dopo il pari contro il Basilea ha battuto Standard Liegi, Nizza e Chelsea. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Juventus-Inter, in campo oggi alle 13 ora italiana:
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Kelly, Celik; Locatelli, Douglas Luiz; Cambiaso, Miretti, Boga; Milik. All. Spalletti
INTER (3-5-2): J. Martinez; Pavard, Bisseck, Bastoni; Diouf, Barella, Stankovic, Zielinski, Dimarco; Iddrissou, Esposito. All. Chivu
L'amichevole tra Juve e Inter sarà visibile in diretta su Sky Sport, ma anche su Dazn. Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn, Sky Go, NOW, Juventus TV, Inter TV e OneFootball.
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