La battaglia sulla proroga del Pnrr per evitare di perdere risorse
"è una battaglia importante per i Comuni". Lo ha sottolineato il
sindaco di Cagliari Massimo Zedda parlando con i giornalisti a
margine dell'incontro nella sede della città metropolitana di
Cagliari con i sindaci dell'Anci regionale, insieme al presidente
nazionale Gaetano Manfredi. "L'elemento è dare continuità, perché
poi noi abbiamo un serio problema, a differenza di altri nostri
colleghi di altre parti d'Europa - ha aggiunto Zedda -, facciamo
opere e poi non ci viene garantito sul fronte della parte corrente,
la possibilità di mantenerle, e quindi è un rischio anch'esso di
poter avere opere che però poi non riescono a determinare quello
sviluppo previsto dalla progettazione precedente, in termini di
gestione, di manutenzione futura".
Per Zedda il governo dovrebbe
"tenerne conto, perché nonostante le polemiche, il quadro nazionale
ci dice che l'indebitamento totale dei comuni d'Italia ammonta a 7
miliardi e qualcosa - chiarisce -. L'indebitamento totale del
resto, tolti i comuni, è di 3.100 miliardi e qualcosa. Ora,
concentrarci sempre sistematicamente sullo zero virgola, e tagliare
il 6% della spesa totale, è un buco nell'acqua, perché così si sta
addirittura intervenendo su coloro che erogano i servizi principali
invece di dare aiuto e sostegno ai comuni".Per quanto riguarda il comparto unico di contrattazione collettiva tra regione ed enti locali, il sindaco metropolitano accoglie positivamente il lavoro portato avanti dal consiglio regionale e dalla regione, ma "la verità è che quella battaglia andrebbe trasferita, come d'altronde sta facendo l'Anci, col presidente Manfredi, a livello nazionale per dare una maggiore competitività di tutto il sistema Paese, perché non vale solo da noi".
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