
(Adnkronos) - I passeggeri che quest'estate dovessero vedersi il volo cancellato a causa della carenza di carburante, non avranno diritto a un risarcimento, ma solo al rimborso del biglietto o alla riprotezione su altro volo, a scelta, perché la carenza di jet fuel si qualifica come "circostanza eccezionale", al contrario del mero rincaro del combustibile, che non si qualifica come tale e, dunque, dà diritto anche al risarcimento del danno subito.
Lo ha chiarito il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, durante una conferenza stampa al termine della riunione in videoconferenza dei ministri dei Trasporti dell'Ue.
"L'Europa - ha detto il politico greco - è pronta ad accogliere tutti i turisti e gli ospiti durante il periodo estivo. L'Europa è la destinazione numero uno al mondo e oggi è più che mai fondamentale trasmettere a tutti il messaggio che l'Europa è un luogo sicuro e stabile da visitare. Anche quest'estate".
Certo, ha continuato il commissario, "non posso dirvi cosa succederà nei prossimi 3, 4 o 5 mesi in Medio Oriente. Ma quello che posso dirvi è che abbiamo dei diritti di trasporto aereo che tutelano i nostri visitatori. Naturalmente, in base alle norme Ue sui diritti dei passeggeri, la protezione si applica a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'Ue collegato, indipendentemente dalla compagnia aerea, nonché ai voli in arrivo nell'Ue operati da un vettore dell'Ue".
Pertanto, ha spiegato Tzitzikostas, "in caso di cancellazione o ritardo significativo, i passeggeri hanno diritto a informazioni chiare, assistenza e cure, nonché alla possibilità di scegliere tra il rimborso o la riprotezione verso la destinazione finale".
"Salvo circostanze eccezionali - ha proseguito - il passeggero ha anche diritto a un risarcimento da parte della compagnia aerea. Quindi, riteniamo che le cancellazioni dei voli dovute ai prezzi elevati non si qualifichino necessariamente come circostanze straordinarie. Pertanto, i nostri visitatori sono coperti".
Tuttavia, ha aggiunto Tzitzikostas, "le interruzioni causate dalla carenza di carburante per aerei potrebbero essere considerate circostanze straordinarie. Naturalmente, ciò significa che le compagnie aeree potrebbero non essere tenute a fornire un risarcimento finanziario, qualora siano in grado di dimostrare che l'interruzione del servizio sia stata causata direttamente dalla carenza di carburante per aerei e che siano state adottate tutte le misure ragionevoli".
In ogni caso, ha detto ancora Tzitzikostas, "le compagnie aeree restano obbligate ad assistere i passeggeri in caso di problemi. Se un volo viene cancellato, i viaggiatori devono contattare la propria compagnia aerea il prima possibile per organizzare un viaggio alternativo o ottenere un rimborso".
"Forniremo ovviamente - ha assicurato - in prossimità del periodo estivo, indicazioni dettagliate in modo che sia le compagnie aeree che i passeggeri abbiano la stessa comprensione della questione. Ma nel complesso, posso dirvi che quest'estate non c'è posto più sicuro, stabile e bello da visitare dell'Europa".
Le regole Ue, ricorda la Commissione sul suo sito, prevedono che, se il volo è stato cancellato, il passeggero ha il diritto di scegliere fra il rimborso, un volo alternativo o un volo di ritorno. Inoltre ha diritto a ricevere assistenza in aeroporto.
Se il passeggero è stato informato della cancellazione del volo meno di 14 giorni prima della data prevista per la partenza, ha diritto a un risarcimento (da 250 a 600 euro, a seconda della distanza coperta dal volo). La compagnia aerea è tenuta a provare se e quando il passeggero stato personalmente informato della cancellazione del volo.
Tuttavia, il risarcimento non è dovuto se la compagnia può provare che la cancellazione deriva da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso. La compagnia aerea deve provarlo, fornendo ad esempio estratti di giornali di bordo o relazioni su incidenti. Deve fornire questa prova all'organismo nazionale di applicazione competente e ai passeggeri interessati.

(Adnkronos) - Quando si parla di diabete resta centrale una sfida nella relazione tra medico e paziente: conciliare le linee guida basate sulle evidenze con la realtà quotidiana di chi convive con la malattia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo contesto nasce 'Valori che fanno la differenza', la campagna promossa da MiniMed Medtronic con il patrocinio di Amd (Associazione medici diabetologi), Sid (Società italiana di diabetologia) e Siedp (Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatric), con l'obiettivo di contribuire a migliorare la vita con il diabete attraverso una maggiore consapevolezza clinica, tecnologica e relazionale. Sono 3,9 milioni gli italiani che affrontano ogni giorno la gestione del diabete e il controllo della glicemia rappresenta solo il primo passo, spiega una nota. I numeri sono fondamentali: valori glicemici, time in range ed evidenze scientifiche rappresentano il pilastro di ogni scelta terapeutica, ma da soli non bastano. La vera cura prende forma quando questi dati si intrecciano con ciò che per le persone conta davvero: qualità di vita, serenità, autonomia, energia per affrontare ogni giornata e perseguire sogni e obiettivi personali.
"La gestione del diabete richiede un approccio sempre più basato sui dati, ma anche una crescente capacità di personalizzare la terapia in funzione delle esigenze individuali - afferma Salvatore De Cosmo, presidente Amd - Progetti e iniziative come 'Valori che fanno la differenza' contribuiscono a rafforzare la cultura scientifica e la collaborazione tra professionisti e pazienti, verso un'alleanza terapeutica più stretta. E' proprio questo dialogo consapevole che permette al diabetologo di orientare le scelte cliniche e tecnologiche verso soluzioni realmente utili a migliorare gli outcome clinici e conseguentemente la qualità di vita".
Cuore della campagna - illustrano i promotori - è il format video 'Dialoghi D-Valore. Per fare la differenza nella vita con il diabete', una miniserie in 6 episodi pensata come strumento di approfondimento e confronto per i diabetologi. Ne emerge la necessità di equilibrio tra precisione scientifica e bisogni umani, in cui il diabetologo svolge un ruolo insostituibile. E' la guida capace di interpretare i dati clinici, orientare le scelte terapeutiche e tecnologiche più appropriate e costruire, insieme alla persona con diabete, un percorso terapeutico realmente personalizzato. Ogni puntata della miniserie 'Dialoghi D-Valore' affronta un tema chiave della pratica clinica quotidiana mettendo in dialogo esperienza clinica, vissuto dei pazienti ed evidenze scientifiche, chiarendo dubbi e raccontando cosa significa oggi conoscere, gestire e vivere il diabete, anche grazie all'innovazione tecnologica che, con dispositivi sempre più avanzati, è in grado di semplificare in modo concreto la quotidianità delle persone che vi convivono. Tanti gli spunti di riflessione utili a facilitare la comunicazione con i pazienti, e a creare un confronto capace di trasformare i dati clinici in scelte condivise e consapevoli, incidendo positivamente sulla qualità di vita.
"La tecnologia sta trasformando profondamente la diabetologia, ma il suo valore emerge pienamente solo quando è accompagnata da una vera relazione di cura basata su ascolto, empatia e condivisione della conoscenza - osserva Raffaella Buzzetti, presidente Sid - Mettere al centro il dialogo e la consapevolezza significa costruire percorsi di cura più efficaci e realmente centrati sulla persona. Il diabetologo non è semplicemente un prescrittore di terapie, ma una guida che orienta i pazienti verso la soluzione più adatta alle loro esigenze e ai loro sogni di vita".
Gli argomenti trattati nella miniserie - prosegue la nota - spaziano dall'equità della cura alla libertà prescrittiva dei clinici, al concetto di time in range (indicatore fondamentale per conoscere la stabilità dei valori glicemici nel tempo e valore centrale per il diabetologo per comprendere come il paziente sta gestendo la sua condizione), passando dall'educazione dei pazienti, dalla gestione della gravidanza e della maternità, parlando poi di aspirazioni e obiettivi di vita, e dell'importanza di superare stereotipi e barriere. "Nel diabete, soprattutto in età pediatrica e adolescenziale, l'educazione e la consapevolezza sono cruciali", sottolinea Malgorzata Wasniewska, presidente Siedp. "Quando condividiamo con i nostri giovani pazienti e con le loro famiglie i 'valori corretti' - non solo i numeri della glicemia, ma il significato di una buona gestione di questa condizione - stiamo insegnando loro che il diabete, se affrontato adeguatamente con le migliori soluzioni disponibili, non rappresenta un limite. Al contrario: diventa l'occasione per imparare l'autogestione, la consapevolezza del proprio corpo, la responsabilità verso la propria salute. Questo insegnamento fatto da piccoli, con il supporto della famiglia e della migliore tecnologia, costruisce le fondamenta per una vita piena di possibilità, autonomia, serenità e prospettive di futuro", rimarca la specialista.
"In MiniMed Medtronic crediamo che l'innovazione tecnologica esprima il suo senso più profondo solo quando riesce a migliorare concretamente la vita delle persone - conclude Luigi Morgese, Senior Director Italy, Medtronic Diabetes (MiniMed) - E' questo ciò che fa una tecnologia avanzata e affidabile per le persone con diabete: mettere insieme controllo ottimale, equilibrio duraturo dei valori glicemici ed esigenze di libertà, serenità mentale e sicurezza nell’affrontare le sfide di ogni giorno". La miniserie 'Dialoghi D-Valore' sarà online sul sito web (wepartner.medtronic-diabetes.com/it). Da aprile, ogni mese sarà pubblicato un nuovo episodio tematico. La campagna prevederà inoltre approfondimenti indirizzati alla comunità scientifica, grazie a un piano di comunicazione e newsletter dedicate.
(Adnkronos) - Celebrare nel giorno della Liberazione dal nazifascismo sia i partigiani che i fascisti della Repubblica di Salò? "Lo rifarei". Il presidente del Senato Ignazio La Russa torna a parlare del 25 aprile, invocando una 'livella' tra i morti dei fronti opposti in nome della "pacificazione" nazionale.
“Quando ero ministro della Difesa - ricorda La Russa a margine del Salone del mobile di Milano - nessuno mi obbligava, ma andavo a rendere omaggio al monumento che c'è al cimitero di Milano ai partigiani e portavo rispetto. Non faceva parte di un obbligo - sottolinea -, portai una corona e poi andai al Campo X dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Repubblica Sociale italiana. Ci andai in forma privata, perché secondo me era un momento doveroso di una pacificazione che almeno quando si parla di coloro che hanno dato la vita mi sembra doverosa. E lo rifarei”.

(Adnkronos) - La miastenia gravis è una malattia autoimmune rara che colpisce circa 15mila persone in Italia e causa indebolimento muscolare, difficoltà di deglutizione, masticazione e articolazione del linguaggio, e visione sdoppiata. Per sensibilizzare la popolazione e aumentare la consapevolezza sulla qualità di vita di chi convive con questa patologia è nata 'A.I.R. - Redesign the experience of Myasthenia', un'installazione immersiva sviluppata da Argenx in collaborazione con l'artista Daniel Wurtzel all'interno della campagna 'Libera il tuo movimento, vai oltre la miastenia', per raccontare la malattia attraverso il linguaggio dell'arte e del design. L'opera è stata presentata oggi a Milano in occasione di un evento stampa al Fuorisalone 2026 e sarà visitabile fino al 26 aprile, con un calendario ricco di incontri.
"La miastenia gravis si sviluppa per cause che ancora non conosciamo, ma che abbiamo ragione di credere siano da attribuire al timo, l'organo deputato a controllare la risposta immunitaria, che in alcuni casi può essere colpito da tumore - spiega Stefano Previtali, neurologo capo dell'Unità di ricerca Rigenerazione neuromuscolare e del Centro clinico per le malattie neuromuscolari dell'ospedale San Raffaele di Milano - La malattia può peggiorare con l'attività e migliorare con il riposo, e in casi gravi può colpire i muscoli respiratori, rendendo urgente l'assistenza medica. La diagnosi risulta semplice quando sono presenti i sintomi più tipici, mentre in caso di segni non usuali è necessario più tempo per giungervi. Visione sdoppiata, palpebre cadenti, voce che va e viene e difficoltà nella deglutizione devono portare a una visita con un neurologo, lo specialista che più spesso ha a che fare con la miastenia e che quindi può riconoscerla rapidamente. Una maggiore difficoltà di diagnosi si ha con i pazienti sieronegativi, ovvero privi degli anticorpi anti recettore dell'acetilcolina che causano la malattia, e che presentano negatività agli esami neurofisiologici: si tratta di persone in cui non siamo in grado di rilevare la presenza degli anticorpi e questo ci causa limitazioni nell'offerta terapeutica".
"Oggi - continua Previtali - le opportunità terapeutiche sono varie e in grado di migliorare significativamente la qualità di vita: abbiamo cortisonici, immunosoppressori, immunoglobuline ad alte dosi, plasmaferesi e prodotti di nuova generazione come gli anticorpi anti-FcRn e anti-complemento. A breve saremo in grado di ingegnerizzare le cellule immunitarie del paziente per combattere quelle che producono gli anticorpi patogenetici, con il sistema Car-T. In alcuni casi queste soluzioni permettono persino una regressione della miastenia, che viene effettivamente guarita: nella maggior parte dei pazienti, però, la malattia si cura risolvendo sintomi e segni e loro imparano a convivere con il supporto terapeutico. Purtroppo, le indicazioni attuali di alcuni farmaci innovativi non ne permettono l'utilizzo in prima linea: speriamo che in futuro questo possa cambiare, perché sempre più persone possano beneficiarne, se necessario già a partire dalla diagnosi. Nonostante gli efficaci strumenti che oggi abbiamo a disposizione, la sensibilizzazione pubblica resta una delle risorse più importanti per aiutare i pazienti a non sentirsi soli e per favorire una diagnosi tempestiva: per questa ragione iniziative come questa, in contesti molto visitati come il Fuorisalone, possono rivelarsi determinanti".
Al centro dell'iniziativa - informa una nota - c'è 'Air Table', l'opera di Wurtzel che utilizza aria, leggerezza e movimento per costruire un'esperienza visiva capace di tradurre in forma simbolica il tema della miastenia gravis. L'installazione interpreta il burden della malattia come una condizione spesso invisibile, ma concreta, che incide sul movimento, sull'energia e sulla quotidianità delle persone. Il concept A.I.R. articola il progetto in tre dimensioni chiave: amplify voices - amplificare la voce dei pazienti e la loro esperienza vissuta; involve people - coinvolgere le persone nella consapevolezza sulla miastenia gravis, trasformandola in partecipazione condivisa; rise up - superare i limiti della malattia per ritrovare movimento e libertà. L'obiettivo dell’iniziativa è offrire al pubblico del Fuorisalone - coerentemente con il tema scelto per quest'anno, 'Essere progetto', un invito a riscoprire il design come un processo in cui l'essere umano torna al centro, un'esperienza accessibile e contemporanea, capace di unire sensibilizzazione, partecipazione e contenuto culturale: l'installazione è stata infatti esposta presso Atelier 10, in via Tortona 10 a Milano, in uno dei contesti più riconoscibili della Design Week, dove creatività, sperimentazione e contaminazione tra linguaggi offrono un terreno naturale per un racconto contemporaneo e accessibile.
L'allestimento si sviluppa come un percorso immersivo che integra l'installazione artistica con materiali informativi, momenti di approfondimento e spazi dedicati al confronto con media, stakeholder e community. L'iniziativa sarà accompagnata da una settimana di appuntamenti pensata per coinvolgere pubblici diversi e ampliare la conversazione attorno alla miastenia gravis, con il coinvolgimento di creator, pazienti, clinici, giovani medici e studenti di medicina, in un dialogo progressivo che accompagnerà la presenza del progetto lungo tutta la Design Week.
"Con A.I.R. abbiamo voluto sviluppare un'esperienza che traducesse la miastenia gravis in un linguaggio immediato, ma non semplificato, coerente con il contesto del Fuorisalone - dichiara Fabrizio Celia, General Manager Argenx Italia - Per noi, il superamento del burden coincide con il recupero del movimento: un passaggio che qui prende forma attraverso l'arte, lo spazio e la partecipazione".

(Adnkronos) - Negli ultimi due anni triplicata la potenza istallata di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei siti produttivi italiani di Barilla: obiettivo 24MWp entro il 2030.
In occasione della Giornata Mondiale della Terra - la ricorrenza annuale che ogni 22 aprile mobilita oltre un miliardo di persone in 193 Paesi per sensibilizzare sull’emergenza ambientale - Barilla presenta i risultati del suo impegno in sostenibilità su due fronti strategici: l'investimento sull'energia solare autoprodotta negli stabilimenti italiani e il modello di filiera rigenerativa che guida l'intera produzione di Mulino Bianco.
Il dato di partenza è già significativo: se a livello globale quasi la metà del consumo elettrico del Gruppo (il 48%) proviene da fonti rinnovabili, in Italia il traguardo è ancora più avanzato: i marchi Mulino Bianco, Pan di Stelle, GranCereale e i Sughi Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta dai propri impianti fotovoltaici. Una scelta che Mulino Bianco ha fatto sua dal 2020, approvvigionandosi esclusivamente con energia idroelettrica prodotta dall'impianto alimentato dal lago di Resia.
Per accelerare ulteriormente, Barilla ha sviluppato un Energy & Water Plan da 168 milioni di euro di investimenti cumulati, avviato nel 2024. Solo quell’anno il Gruppo ha già investito oltre 10 milioni di euro in efficientamento energetico, rinnovamento degli impianti di trigenerazione e installazione di nuovi pannelli fotovoltaici, riuscendo a triplicare l'autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei plant italiani. Tra i casi più rilevanti, l'impianto fotovoltaico da 1,5 MWp dello stabilimento di produzione sughi di Rubbiano, in grado di coprire, nei mesi estivi di picco produttivo dei Pesti al basilico, il fabbisogno energetico di un'intera giornata di produzione alla settimana.
Il piano prevede l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici entro il 2026 nelle fornerie di Melfi, Ascoli e Cremona e nel pastificio di Foggia, portando la potenza installata complessiva a circa 9 MWp. L’obiettivo al 2030 è ancora più ambizioso: raggiungere 24 MW di potenza installata per l'autoproduzione da fonti rinnovabili. A supporto di questo percorso, tutti i pastifici italiani Barilla sono già dotati di impianti di trigenerazione ad alto rendimento che riducono l'impiego di combustibili fossili e aumentano l'indipendenza energetica delle produzioni di spaghetti&co.
Non solo. Dal 2019 la Carta del Mulino - un disciplinare realizzato in collaborazione con Wwf Italia, Università di Bologna, Università della Tuscia, Cnr-Ibe e OpenFields - guida gli agricoltori fornitori verso un modello di agricoltura rigenerativa fondato su 10 regole che combinano qualità del prodotto, supporto alle comunità rurali e tutela degli agroecosistemi.
Concretamente, l'approccio della Carta del Mulino prevede rotazioni colturali, copertura vegetale nei periodi di riposo, creazione di aree fiorite per gli insetti impollinatori, riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti e impiego di tecnologie digitali per il monitoraggio degli impatti. Il risultato tangibile di questa visione è Buongrano: nato nel 2018 come primo prodotto realizzato secondo la Carta del Mulino e tornato nel 2025, in occasione del Cinquantesimo di Mulino Bianco, come primo biscotto con il 100% di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa. Un prodotto simbolo che racconta un’ambizione più grande: produrre entro il 2030 l'intera gamma Mulino Bianco con farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa.

(Adnkronos) - Resta aperto il nodo del nuovo decreto sicurezza dopo i rilievi arrivati dal Quirinale. Il governo sarebbe orientato a varare un dl per cancellare la norma che prevede un incentivo economico per gli avvocati coinvolti nelle procedure di rimpatrio volontario. Questa soluzione consentirebbe di sbloccare l’impasse creatosi nelle ultime ore. Il decreto sicurezza verrebbe quindi approvato dalla Camera nella sua forma attuale e successivamente corretto con un nuovo decreto legge, destinato a essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale contestualmente alla legge licenziata da Montecitorio.
Nel frattempo, la Camera ha approvato con 145 voti favorevoli e 95 contrari la proposta avanzata dal deputato della Lega Gianluca Vinci di chiudere la discussione generale sul dl sicurezza. Si procederà ora con l’esame e la votazione della richiesta di rinvio in commissione del provvedimento, presentata dal deputato del Movimento 5 Stelle Gianmauro Dell'Olio.
Il Consiglio dei ministri dovrebbe tenersi oggi alle 17.30 per l'esame di alcuni provvedimenti in scadenza. Una nuova riunione è attesa già domani alle 12: tra i dossier sul tavolo figurano le possibili nomine dei sottosegretari e l’aggiornamento del Documento di finanza pubblica.
"Sul decreto sicurezza, c’è un consiglio dei ministri oggi pomeriggio e uno domani. Si trovano sempre le soluzioni", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile alla Fiera di Milano, a Rho.
Gli va eco il presidente del Senato. Sul decreto Sicurezza "stanno lavorando, il rimedio si trova", ha detto Ignazio La Russa, a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile alla Fiera di Milano a Rho. Poi, a chi gli chiedeva se ci fosse il rischio che il 25 aprile rimanga aperto il Parlamento per correggere il decreto sicurezza, La Russa ha spiegato: "No, non c’è il rischio, perché hanno già deciso che non c'è bisogno di correggerlo, stiamo trovando una soluzione. Quindi l'allarme è rientrato ma giustificato".

(Adnkronos) - Elettra Lamborghini torna a 'Belve', dopo la mancata firma della liberatoria nel 2022. Piercing inaspettati, sorprendenti rivelazioni intime e l'amarezza per i pregiudizi legati al suo cognome nell'intervista che andrà in onda nella puntata di stasera su Rai2. Fagnani ricorda a Lamborghini: "Anni fa ha detto di essere bisessuale, una fase passata?". "Se non ci fosse mio marito non lo so quanto sarei interessata. Sono maritosessuale. Poco fa ero a Miami, vedevo sti maschioni con la tartaruga. E io dico: io con questi… ma manco se mi pagassero", svela la cantante. E Fagnani indaga: "Cioè non provava interesse nei loro confronti". "Mai stata più secca di così – rivela la cantante - Non ho quel tipo di attrazione. Mi attraggono altre cose".
Siparietto alla domanda di Fagnani sul peggior difetto. Lamborghini si avventura in una risposta spassosissma: "Non so la vostra, ma la mia passera mi fa penare. Più dolori che gioie, non è come la descrivono tutti". "Tutti chi?", domanda divertita Fagnani. "Gli uomini! La mia patonga ha qualche problema".
Momento esilarante in studio quando Fagnani domanda a Lamborghini di sciogliere l’acronimo LGBTQ+: "Ogni anno c'è sempre qualcosa di innovativo. Di solito era lesbica, trans, gay e... ma ne manca uno…". "Bisessuale e poi manca la lettera Q", dice Fagnani scatenando la confusione della cantante: "Queers fino a tre anni fa non c'era. E io andavo ai gay pride ed era LGPQT più…LGPQ…BQ…", conclude Lamborghini.
Stasera su Rai 2, Francesca Fagnani intervista anche Brigitte Nielsen e Shiva nella nuova puntata di Belve.

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale della Terra, mercoledì 22 aprile 2026, CONAI promuove la prima conferenza nazionale “Sostenibilità e giornalismo responsabile”. L’appuntamento è a Milano, presso Palazzo Emilio Turati, con inizio alle ore 9.30 e conclusione prevista alle 13.30.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere al centro una questione sempre più rilevante: il ruolo dell’informazione nella transizione ecologica. In un contesto in cui i temi ambientali sono costantemente presenti nel dibattito pubblico e nell’agenda mediatica, diventa fondamentale interrogarsi sulla qualità del racconto giornalistico. Capita che la sostenibilità venga trattata con approcci semplificati, polarizzanti o fortemente emotivi, che rischiano di compromettere la comprensione dei fenomeni e la fiducia dei cittadini.
La conferenza si propone quindi come uno spazio di confronto qualificato tra giornalisti, esperti e rappresentanti delle istituzioni, chiamati a riflettere su come costruire una narrazione più solida, fondata su dati verificabili, pluralità delle fonti e responsabilità editoriale.
Un’informazione accurata e consapevole è infatti un elemento chiave per accompagnare la società nei processi di cambiamento legati alla sostenibilità ambientale.
Nel corso della mattinata verranno affrontati diversi temi centrali per il giornalismo contemporaneo: dall’interpretazione corretta dei dati ambientali al contrasto delle fake news, fino al ruolo dei media nel favorire un dibattito pubblico equilibrato e non ideologico. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle implicazioni deontologiche legate al racconto delle questioni ambientali e alla necessità di evitare narrazioni fuorvianti o non supportate da evidenze scientifiche.
Attraverso il dialogo tra competenze diverse, la conferenza intende contribuire a rafforzare una cultura giornalistica capace di affrontare la complessità della transizione ecologica con rigore, equilibrio e senso critico.
La conferenza nazionale potrà essere seguita anche in streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=FCUlQprs8Rs
"Le emergenze nel mondo dell'infanzia sono specifiche nel
territorio sardo e riguardano la necessità di rafforzare in modo
deciso tutta l'assistenza sanitaria, dalla clinica di
neuropsichiatria in giù ai servizi territoriali. Servizi che
richiedono necessariamente una specifica attenzione per i minori.
Va ripensata la condizione esistenziale del minore, la sua
posizione all'interno della società, vanno ripristinati gli
equilibri tra adulti e ragazzi".
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(Adnkronos) - Sono migliaia i documenti e file, sequestrati dai carabinieri del Ros durante le perquisizioni compiute ieri nell’ambito dell’indagine della procura di Roma sulla ‘squadra Fiore’. Gli investigatori analizzeranno anche computer e cellulari sequestrati a undici persone, fra cui Giuseppe Del Deo, ex vicedirettore del Dis con un passato anche nell’Aisi, indagato per peculato e accesso abusivo a sistema informatico. Tutto questo materiale, “una gran massa di dati – spiegano gli inquirenti – verrà analizzato per trovare eventuali elementi utili alle indagini”.
A piazzale Clodio intanto nelle prossime ore potrebbe tenersi un incontro fra inquirenti e investigatori per fare il punto e decidere i prossimi passi da compiere.
Nell’indagine romana si procede per accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy ed esercizio abusivo della professione. Le perquisizioni riguardano anche il filone di indagine dello stesso procedimento in cui si procede per truffa e peculato a carico di ex appartenenti ai servizi.

(Adnkronos) - La fiction 'La Buona Stella', in onda ieri su Rai1, supera 'I Cesaroni - Il Ritorno' e si aggiudica la prima serata con 2.741.000 spettatori e il 16.9% di share. La serie di Canale 5 ha raggiunto lo stesso share (16,9%), grazie ad una durata maggiore, ma ha incollato allo schermo 2.301.000 spettatori. Terzo posto per Italia 1 che con 'Blacklight' ha raccolto 1.203.000 spettatori e il 7% di share.
Fuori dal podio troviamo 'Quarta Repubblica' su Rete 4 che ha interessato 745.000 spettatori (6,1% share) mentre 'Francesco – Cronache di un Papato' su La7 ha registrato 847.000 spettatori (5% share). Seguono: Rai2 con 'The Floor – Ne Rimarrà Solo Uno' su Rai2 (827.000 spettatori, 5,5% share); Tv8 con 'GialappaShow' (782.000 spettatori, 5,4% share); Rai 3 con 'Newsroom' (605.000 spettatori, 4,3% share) e Nove con 'Little Big Italy' (570.000 spettatori, 3,4% share).
Nell'access prime time, continua il duello serrato tra Stefano De Martino e Gerry Scotti. 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 vince con il 24.7% di share e 5.115.000 spettatori, contro il 24% e 4.990.000 spettatori di 'Affari Tuoi' su Rai 1.

(Adnkronos) - L'Oréal Italia ha svelato ieri 'The beauty circle', l’opera artistica di upcycling e recycling realizzata dal giovane artista Riccardo Lucii, vincitore del contest creativo lanciato dall’azienda cosmetica in partnership con Istituto Marangoni. L’obiettivo del contest era ambizioso: dare una 'seconda vita' ai prodotti che non potevano più essere commercializzati riflettendo l'impegno dell’azienda verso la sostenibilità, in linea con i principi del programma 'L'Oréal for the future', e la creatività.
Il contest, condiviso con la community di Alumni di Istituto Marangoni, ha raccolto più di 60 proposte creative; ognuna di loro ha cercato di interpretare l’anima di L'Oréal Italia attraverso diverse forme, dalla scultura all’installazione. Tra le tante proposte ricevute, 'The beauty circle' di Riccardo Lucii ha saputo incarnare perfettamente i cinque valori fondamentali del Beauty hub: bellezza, italianità, sostenibilità, wellbeing e people.
Quest'opera, esempio di upcycling, è una dimostrazione tangibile di come L'Oréal Italia intenda dare un concreto supporto al talento di artisti emergenti. Guardando da vicino l’installazione si può notare come i flaconi dei prodotti cosmetici dei brand del Gruppo L'Oréal si siano evoluti in tasselli di un’opera corale che parla di sostenibilità, italianità e benessere. Riccardo ha saputo trasformare ciò che non aveva più una funzione commerciale in qualcosa di prezioso e rigenerativo.
Ninell Sobiecka, presidente e ad L'Oréal Italia commenta: "L'opera 'The beauty circle' di Riccardo Lucii, esposta nella hall della nostra sede e visibile a tutti, rappresenta perfettamente i valori di Bellezza, Innovazione e Sostenibilità che definiscono l'identità del nostro Beauty hub. In L'Oréal Italia crediamo fermamente nel potere della creatività. Supportare il lavoro di giovani talenti significa per noi investire in sguardi capaci di ripensare il futuro trasformando i principi della sostenibilità in un linguaggio visivo capace di trasmettere un messaggio di rispetto per l’ambiente".
"La partnership con L'Oréal Italia -sottolinea Stefania Valenti, Istituto Marangoni managing director- rappresenta per Istituto Marangoni un incontro di visioni con una realtà di assoluto prestigio, che da sempre coniuga innovazione, responsabilità e leadership nel mondo della bellezza. L'opera artistica vincitrice è una testimonianza concreta di come i nostri studenti sappiano trasformare i valori di sostenibilità e consapevolezza in espressioni artistiche autentiche, pienamente coerenti con il nostro modello formativo. Progetti come questo confermano quanto arte, creatività e bellezza siano leve fondamentali per sostenere e promuovere i talenti di domani, offrendo loro occasioni reali di dialogo con l’industria e contribuendo a costruire un futuro più responsabile e ispirato".
"Volevo che quest'opera non fosse solo esteticamente bella, ma che spingesse chi la guarda a riflettere -spiega Riccardo Lucii, creative art director e vincitore del contest-. La circolarità e il riuso non sono solo concetti tecnici, sono motori di cambiamento. Ogni prodotto che ho utilizzato porta con sé la sua storia e ora, insieme agli altri, contribuisce a un racconto collettivo più grande".

(Adnkronos) - È stato arrestato carabinieri e condotto in carcere a Vercelli Silvio Gambetta, il 57enne sospettato del femminicidio dell'ex compagna Loredana Ferrara avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Vignale Monferrato. La donna, 53enne, è stata uccisa a coltellate in strada. Proseguono le indagini dei militari per definire il movente e l'esatta dinamica del delitto. Sugli sviluppi investigativi la procura di Vercelli ha disposto il massimo riserbo.
Il delitto è avvenuto intorno alle 18.30 in via Manzoni, nel centro del paese. Secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe stata raggiunta da una coltellata alla gola, risultata fatale. L’aggressione si è consumata davanti a diversi testimoni, sotto choc per la violenza improvvisa.
I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma per Loredana Ferrara non c’è stato nulla da fare. La donna avrebbe compiuto 53 anni il prossimo 15 maggio ed era madre di una figlia.
Poco dopo l’omicidio, i carabinieri hanno fermato Silvio Gambetta. Il 57enne, ex convivente della vittima è conosciuto nella zona come appassionato e campione locale di running, con migliaia di gare disputate e numerose vittorie nel podismo piemontese. Proprio la corsa era una delle passioni condivise con la vittima: i due avrebbero partecipato insieme a diverse gare nell’area alessandrina.
"Compagni nella vita e anche nel running, vincono in coppia", li descriveva un vecchio articolo di stampa. Nel tempo, infatti, Gambetta aveva trasmesso la sua passione alla compagna, diventandone anche una sorta di allenatore. In una dichiarazione riportata nel 2018 aveva raccontato: "Loredana non correva ma, quando ci siamo messi insieme, si è incuriosita alla mia passione. Ha iniziato a seguirmi nelle gare ed è diventata una delle atlete da battere"
Col passare degli anni, però, il rapporto tra i due si sarebbe incrinato. Alcuni conoscenti parlano di una relazione sempre più difficile, fino alla decisione della donna di lasciarlo alcuni mesi fa.
Secondo testimonianze raccolte dagli inquirenti, Silvio Gambetta sarebbe diventato sempre più aggressivo negli ultimi tempi. Un responsabile del club sportivo dove la vittima lavorava ha riferito: "Tra fine novembre e inizio dicembre ci aveva raccontato di essere già stata aggredita da lui e lo descriveva come violento".
Tuttavia, secondo quanto riferito dai carabinieri, non risultano denunce pregresse né segnalazioni formali a carico dell’uomo.
Le indagini sono ora coordinate dalla procura di Vercelli, che ha disposto il massimo riserbo sugli sviluppi. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire il movente dell’aggressione.
Al momento, l’ipotesi prevalente resta quella del femminicidio maturato nell’ambito della relazione sentimentale conclusa tra i due.

(Adnkronos) - "Sono rimasta scioccata dalla notizia delle fatture da decine di migliaia di euro inviate da un ospedale svizzero alle famiglie di alcuni ragazzi coinvolti nel rogo di Capodanno a Crans Montana". Così, sui social, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Un ospedale di Sion - rimarca la premier - è arrivato addirittura a chiedere oltre 70 mila euro per poche ore di ricovero. Un insulto, oltre che una beffa, che solo una disumana burocrazia poteva produrre".
Meloni ha aggiunto, a proposito della vicenda: "Ho parlato con il nostro Ambasciatore: le autorità svizzere hanno assicurato che si è trattato di un errore, e che le famiglie non dovranno pagare nulla. Ma ho chiesto all’Ambasciatore di tenere altissima l’attenzione su questo tema (QUI LA VICENDA), perché sarebbe ripugnante che costi del genere possano ricadere sulle vittime o sull’Italia".
E ancora, sottolinea la premier: "Il Governo italiano rinnova la propria solidarietà ai ragazzi rimasti coinvolti e alle loro famiglie, e continuerà a fare tutto quello che è necessario per fare luce sulla tragedia e accertare le responsabilità".

(Adnkronos) - Ricorre oggi il primo anniversario della morte di Papa Francesco, scomparso il 21 aprile 2025 nel Lunedì dell’Angelo. Una figura che ha segnato profondamente la storia recente della Chiesa e del mondo, ricordata in queste ore con celebrazioni e messaggi ufficiali.
Papa Leone, in partenza per la Guinea Equatoriale, ha ricordato il predecessore via X: “Nel primo anniversario della nascita al cielo del nostro caro #PapaFrancesco, le sue parole e i suoi gesti rimangono impressi nei nostri cuori. Raccogliamo la sua eredità proclamando sempre la gioia del Vangelo, annunciando la misericordia di Dio e promuovendo la fratellanza tra tutti gli uomini e le donne”.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto rendere omaggio a Papa Francesco: "Un anno fa Papa Francesco tornava alla casa del Padre. Il suo è un ricordo ancora molto presente. Nel suo magistero ha richiamato con costanza il valore della pace, dell’attenzione verso chi è più fragile e della responsabilità verso gli altri. Ha saputo parlare al mondo con parole semplici, raggiungendo credenti e non credenti, toccando anche questioni che riguardano la vita delle persone di tutti i giorni. Conoscerlo è stato per me un privilegio, così come la sua presenza al G7 presieduto dall'Italia -la prima volta per un Pontefice- è stato un regalo grandissimo che porto nel cuore. Resta una figura che ha segnato profondamente il nostro tempo, e il cui messaggio continua a essere attuale. Grazie di tutto Papa Francesco", ha scritto su X.
Il Pontefice è stato ricordato anche a Casa Santa Marta, la residenza vaticana dove aveva scelto di vivere rinunciando agli appartamenti del Palazzo Apostolico.
La celebrazione è stata presieduta dal nunzio apostolico mons. Luigi Travaglino. Nell’omelia preparata dal cardinale Acerbi si legge: “Lo sentiamo ancora vicino a noi”. E ancora: “Papa Francesco si era affezionato a questa casa e noi lo siamo a lui. Tale rimane lo spirito della nostra preghiera di suffragio in questo primo anno della sua dipartita”.
Il testo ricorda anche il suo impegno fino agli ultimi anni: “Il coraggio apostolico col quale ha affrontato il suo Pontificato anche quando, nonostante le sue limitazioni fisiche, ha voluto compiere la sua missione fino agli estremi confini della terra”.

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(Adnkronos) - Trovato morto Vincenzo Iannitti, scomparso un mese fa (il 18 marzo scorso), da Sessa Aurunca (Caserta). Il cadavere del 20enne è stato trovato in avanzato stato di decomposizione in un'abitazione in corso di ristrutturazione di San Castrese, frazione di Sessa Aurunca. Il corpo era chiuso in una busta di plastica e coperto da pietre. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un'inchiesta per omicidio e occultamento di cadavere.
Secondo quanto si legge sul sito di Chi l'ha visto?, che si era occupato della scpmparsa del giovane, per l'omicidio è stato fermato un 19enne che ha ammesso di averlo ucciso con due coltellate e di aver occultato il cadavere. Si indaga ancora sul movente.

(Adnkronos) - E' morto Vincenzo Iannitti, scomparso un mese fa (il 18 marzo scorso), da Sessa Aurunca (Caserta). Il cadavere del 20enne è stato trovato in avanzato stato di decomposizione in un'abitazione in corso di ristrutturazione di San Castrese, frazione di Sessa Aurunca, chiuso in una busta e ricoperto da pietre Per l'omicidio è stato fermato un amico 19enne che ha confessato: "L'ho accoltellato e gettato dal terrazzo".
Stamattina a Sessa Aurunca, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 19enne, residente nella frazione San Castrese, gravemente indiziato dei reati di omicidio e occultamento di cadavere. A seguito di indagini avviate immediatamente dopo la denuncia di scomparsa, nella tarda serata di ieri, è stata effettuata un'ispezione in un cavedio adiacente al terrazzo dell'abitazione di un amico della vittima, che era stato visto in sua compagnia nelle ore antecedenti alla scomparsa, dove è stato ritrovato il corpo del giovane.
Nel corso dell'interrogatorio reso dinanzi al pubblico ministero, l'indagato ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando di aver colpito la vittima con due coltellate e, successivamente, di averne occultato il corpo, dopo averlo gettato dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio sottostante e averlo ricoperto con materiali reperiti sul posto.
Nel corso della notte, i Carabinieri hanno effettuato rilevi all'interno dell'abitazione del 19enne, dove sarebbe avvenuto il delitto, sottoponendo a sequestro l'intero immobile, nonché un coltello, con lama di 8 centimetri, verosimilmente utilizzato dal 19enne per colpire la vittima. La salma è stata trasferita al Centro di Medicina legale di Caserta, dove sarà sottoposta a esame autoptico.
Al termine delle formalità di rito, il 19enne è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

(Adnkronos) - "Quello che posso garantire è che Sinner mi ha reso un giocatore molto migliore. Il fatto di averlo lì, il fatto di averlo come obiettivo in ogni allenamento, il cercare di limare quei piccoli dettagli che devo migliorare, soprattutto quando so che dovrò affrontarlo, è ciò che più mi fa crescere". Carlos Alcaraz non risparmia i complimenti al rivale Jannik Sinner. Il fuoriclasse spagnolo, numero 2 del ranking Atp, ha parlato così - in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport - del confronto a distanza con il campione azzurro: "Sono molto grato che sia nel circuito, perché mi spinge a dare il cento per cento un giorno dopo l’altro".
Alcaraz ha parlato anche dell'infortunio al polso, che potrebbe portarlo a saltare gli Internazionali di Roma e il Roland Garros: "Sono giorni lunghi e stiamo cercando di fare tutto il possibile. Dobbiamo fare nuovi esami nei prossimi giorni e da lì capiremo come sta evolvendo la situazione e i passi da muovere. Sto cercando di essere positivo e motivato, ma sono giorni davvero lunghi...".
Lo spagnolo ha parlato anche della sfida con Sinner... sui campi da golf: "Jannik ci sta dando dentro per sfidarmi sul green? Quando lo incontro negli spogliatoi o col suo team, parliamo molto di golf, dei campi che ci sono, di dove ho giocato, di dove dovremmo giocare. La verità è che passiamo dei bei momenti. Ci ripromettiamo sempre di provarci, di andare insieme tra un torneo e l’altro. In questo momento ovviamente non mi sto allenando molto, però sul karting sì: occhio Jannik che sto crescendo e ci sfideremo anche in pista. No, non quella di sci però".

(Adnkronos) - Electrolux Group, leader globale nel settore degli elettrodomestici, offre un momento di pausa nella frenesia della Milano Design Week 2026 con “The Swedish Home by Electrolux”: uno spazio che porta natura, tecnologia e design scandinavo nel cuore di Porta Venezia.
L’invito al visitatore è quello di rallentare, per apprezzare a pieno non solo il tempo vissuto con più consapevolezza ma anche un luogo in cui le persone sono poste al centro, attorniate da una tecnologia che semplifica la vita, come spiega Manuela Soffientini, Presidente di Electrolux Italia ed Electrolux Appliances e Vice Presidente commercial area South: “Questo spazio straordinario, in via Melzo 12, è stato pensato per offrire un'esperienza di vicinanza al nostro Dna svedese, che pone al centro il benessere, l’armonia e l'equilibrio dell'individuo. Tecnologia e innovazione sono al servizio di questi principi” come dimostra “l’attenta osservazione del consumatore e delle sue esigenze” che precede “lo sviluppo e la realizzazione delle nuove soluzioni Electrolux. La semplicità è un prerequisito fondamentale. Ogni prodotto viene pensato per ridurre la complessità dell'attività che l'utente deve svolgere”.
Centrale per il Gruppo anche l’attenzione a contrastare gli sprechi: “Le nostre tecnologie sono pensate per assicurare una riduzione dell'impatto sull'ambiente. Lavoriamo molto sulla necessità di non sprecare risorse e sul risparmio di elettricità ed acqua” precisa Soffientini.
Ad accogliere gli avventori è un rigoglioso cortile, che richiama le foreste svedesi e li accompagna verso gli ambienti interni della ‘Swedish Home’, progettati secondo principi di semplificazione, armonia e flessibilità domestica.
Per Electrolux, infatti, “il design non è solo una questione estetica - afferma Stefano Pasini, General Manager di Electrolux Appliances Italia - ma è legato ai valori svedesi della marca e all'ambizione di rendere la vita dei nostri consumatori all'interno delle loro case più facile e funzionale”. Un obiettivo che Electrolux raggiunge grazie alla “semplicità di utilizzo, alle tecnologie intelligenti e materiali riciclati” e alla capacità degli elettrodomestici di “integrarsi in maniera perfetta all'interno dell'ambiente domestico. Qui, alla Swedish Home by Electrolux, presentiamo tutte le innovazioni di prodotto, sia in ambito cottura che in ambito lavaggio, che arriveranno sul mercato italiano a partire dal prossimo mese”.
Innovazione e richiami ai paesaggi nordici convivono in armonia, dando forma a uno spazio che interpreta lo stile di vita svedese fondato sulla “giusta misura”, dall’organizzazione della cucina alla gestione equilibrata del tempo tra lavoro, socialità e cura di sé. In questo contesto la tecnologia, discreta e integrata nella quotidianità, mette la persona al centro, mentre un percorso ispirato ai valori autentici della cultura scandinava invita a rallentare, tornare all’essenziale e riscoprire una dimensione più semplice e serena del vivere quotidiano.
“Alla Design Week 2026 Electrolux presenta due novità rivoluzionarie e rigorosamente Made in Italy - annuncia Carlo Samori, PL Taste Director Ca South Electrolux Appliances - Il primo è il forno autopulente PizzaExpert, che porterà prestazioni da pizzeria direttamente a casa, la seconda è la nuova gamma di lavastoviglie, che offre risultati unici, una silenziosità senza eguali e consumi d'acqua molto ridotti”.
I valori e le innovazioni di Electrolux sono declinati non solo negli spazi di “The Swedish Home by Electrolux” ma anche nelle attività proposte al suo interno. Il giardino interno ospiterà sessioni di yoga, pilates e sound meditation, seguite dalla tradizionale colazione svedese. Nel corso delle giornate l’Auditorium accoglierà design talk curati da esperti del settore, articolati come momenti di ispirazione e confronto sui temi più attuali del vivere contemporaneo.
Il gusto troverà spazio in cooking class e sessioni durante le quali la pizza sarà protagonista, assicurando condivisione e semplicità all’insegna della contaminazione tra culture e tradizioni. Anche i più piccoli potranno partecipare a workshop pensati per coinvolgerli in modo creativo e permettere loro di sperimentare in cucina. Sarà inoltre possibile seguire laboratori sensoriali, pensati per favorire armonia e benessere.
Il piano superiore sarà dedicato al brand Premium AEG, un ecosistema di soluzioni ricercate caratterizzate da linee essenziali, rigore formale e costante ricerca di perfezione tecnologica. Questi elementi si traducono in un linguaggio estetico fondato su purezza, eleganza e cura del dettaglio che riflette appieno le sue radici tedesche, risalenti alla corrente Bauhaus. Lo spazio ospiterà un’inedita installazione multisensoriale, la silence room, in cui i visitatori potranno sperimentare come la nuova gamma di lavastoviglie all’avanguardia del marchio riesca a combinare all’eccellenza un sorprendente comfort abitativo.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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