
(Adnkronos) - "Esprimo la mia incondizionata solidarietà al presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le inammissibili offese che un conduttore della televisione russa si è permesso di rivolgerle ieri sera. Quelle spregevoli parole, che non riflettono in alcun modo la cultura politica russa, suscitano in me un profondo senso di vergogna". Lo afferma Anastasia Karneeva, commissario del padiglione della Federazione Russa alla Biennale Arte di Venezia, in una dichiarazione inviata all'Adnkronos per esprimere pubblicamente la sua solidarietà alla premier "per le inaccettabili parole" che le ha rivolto il conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov.
"Sono sicura di poter parlare a nome di molte donne e uomini russi, rivolgendo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni le più sincere scuse per un gesto che oltrepassa ogni limite consentito" scrive Karneeva nella nota, mostrando vicinanza alla premier per le offese del conduttore Vladimir Solovyov (QUI L'ARTICOLO COMPLETO).
E ancora: "Anche la più accesa opposizione politica non può mai travalicare in offese personali e sessiste che, rivolte al Capo di Governo, offendono l’intero popolo italiano, verso il quale la Russia ha sempre nutrito i più genuini sentimenti di amicizia. Credo fermamente nella solidarietà femminile, un legame invisibile che unisce le donne di buona volontà, un legame che deve essere più forte di qualsiasi distanza geografica e politica. È un sentimento universale che, come l’arte, è capace di unire anche nelle differenze", conclude Anastasia Karneeva, commissario del padiglione russo alla Biennale di Venezia, da settimane al centro di polemiche per la sua apertura alla 61esima Esposizione internazionale d'arte (9 maggio - 22 novembre). (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Ancora prima serata per Stefano De Martino. Oggi, mercoledì 22 aprile, alle 21.20 appuntamento con 'Anche Stasera tutto è possibile' in prima serata su Rai 2. Si tratta di una puntata speciale con il meglio dell’ultima edizione del comedy show condotto da Stefano De Martino, realizzato dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy, che, la scorsa settimana, ha chiuso la stagione.
Il pubblico potrà rivivere alcuni dei momenti più divertenti dell’edizione appena conclusa, con molti degli ospiti che si sono avvicendati nel corso delle puntate, tra cui Francesco Paolantoni, Giovanni Esposito, Herbert Ballerina, Biagio Izzo e Peppe Iodice.
Basato sul format 'Anything goes' creato da Satisfaction the Television Agency e licenziato da Banijay Rights, 'Stasera tutto è possibile' è un programma scritto da Stefano Santucci, Riccardo Cassini, Stefano De Martino, Gian Luca Belardi, Giorgio Cappozzo, Annalisa Montaldo, Marco Pantaleo, Celeste Papuli, Francesco Ricchi, Stefano Sarcinelli, Francesco Velonà. Regia di Sergio Colabona.

(Adnkronos) - Non solo screening oncologici e controlli in gravidanza, la prevenzione è fondamentale in ogni fase della vita della donna. A ricordarlo è il ginecologo Vito Trojano, presidente della Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) Ricerca e comunicazione, in occasione della Giornata nazionale della salute della donna che si celebra oggi 22 aprile ed è giunta all'11esima edizione per promuovere la prevenzione, la diagnosi precoce e l'accesso ai servizi sanitari.
Trojano con l'Adnkronos Salute richiama l'importanza della "prevenzione lungo tutto l'arco della vita femminile: non solo screening oncologici e controlli in gravidanza, ma anche vaccinazioni e attenzione alla fertilità". Il messaggio dello specialista è chiaro: "Prevenzione, informazione e scelte consapevoli sono gli strumenti più efficaci per tutelare la salute della donna in ogni fase della vita". E dà 5 principali consigli.
"Per prima cosa la prevenzione sempre, a ogni età. Non limitarsi agli screening oncologici o prenatali", avverte Trojano, sottolineando che "la diagnosi precoce è fondamentale anche nei percorsi di procreazione medicalmente assistita (Pma)".
Anche "le vaccinazioni sono fondamentali. Il vaccino contro l’Hpv" - che previene le infezioni da Papillomavirus umano, causa principale di diversi tumori tra cui collo dell'utero, ano, cavo orale, gola - "è uno strumento chiave di prevenzione oncologica. In gravidanza sono raccomandate anche vaccinazioni come quella contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv) e l'antinfluenzale nelle ultime settimane", ricorda il ginecologo.
Come terzo step, l'educazione sessuale fin dall'adolescenza: "Sin dai primi rapporti è importante proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili. Per questo Sigo promuove campagne di informazione e prevenzione in diverse città italiane, e torneremo in varie città il prossimo mese di maggio".
In tempi di denatalità, per l'esperto è inoltre fondamentale "informare su fertilità e tempi biologici. Rimandare troppo la gravidanza - ammonisce Trojano - può ridurre le possibilità di concepimento: dopo i 35-38 anni la fertilità cala, e dopo i 40 le probabilità scendono al 3-4%. Un problema che non riguarda solo la donna, ma la coppia".
Infine, "pensare per tempo alla maternità". Per chi desidera figli "in età più avanzata, è possibile valutare il congelamento degli ovociti (social freezing) in età più giovane, tra i 18 e i 30 anni".

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(Adnkronos) - E' Canale5 con la Coppa Italia – Inter-Como a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, martedì 21 aprile 2026. Il match ha ottenuto un ascolto di 4.851.000 spettatori, con uno share del 24%. 'Il Commissario Montalbano' su Rai1 si piazza al secondo posto sul podio, conquistando 2.853.000 spettatori pari al 16.2% di share. Rai2, che ieri proponeva 'Belve', ha tenuto davanti allo schermo 1.761.000 spettatori, totalizzando l’11.4%. di share mentre La7, con DiMartedì, è stato la scelta di 1.573.000 spettatori e il 9.8 di share. Italia1 con 'Le Iene presentano: Il Verdetto' è stata vista da 913.000 spettatori con il 7.1% di share. Rai3, con 'FarWest', ha ottenuto un ascolto medio di 457.000 spettatori con il 3% di share, mentre Rete4 con 'È Sempre Cartabianca' ha tenuto allo schermo 456.000 spettatori con il 3.5% di share.
Nell'access prime time, vola 'Affari Tuoi' che ieri, senza il competitor principale 'La Ruota della Fortuna' che ha lasciato spazio alla diretta della Coppa Italia, ha incollato davanti al video 5.590.000 spettatori registrando il 25.9% di share.

(Adnkronos) - "L'economia circolare è un'economia del riuso che costituisce un elemento essenziale per lo sviluppo sostenibile della nostra società.
Perché l'Italia faccia sempre meglio in questo settore serve la partecipazione di tutti attraverso una costante raccolta differenziata e soprattutto attraverso la costruzione di una consapevolezza, di una nuova consapevolezza di ognuno di noi. A tal fine, dunque, è centrale il lavoro dei giornalisti, è sempre centrale il lavoro della comunicazione". Così Alberto Barachini, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria, in un video-messaggio inviato in occasione della prima conferenza nazionale 'Sostenibilità e giornalismo responsabile', questa mattina a Milano.
"Le notizie, verificate in maniera responsabile e umana, la pluralità delle fonti e l'approfondimento continuo attraverso le analisi scientifiche prodotte dalle università e dagli organismi di settore aiutano una consapevolezza complessiva della cittadinanza - osserva - Anche da una buona informazione, da un'informazione corretta, scientifica, che amplifica il confronto e l'approfondimento, può dunque rinascere e crescere la fiducia dei cittadini nei confronti della comunicazione giornalistica, dell'informazione, e da qui anche la fiducia come elemento determinante per il desiderio di partecipare alla vita democratica. Chi si informa partecipa, chi si informa partecipa alla vita democratica, al miglioramento del nostro Paese, attraverso anche la tutela dei suoi elementi essenziali: terra, acqua e aria".

(Adnkronos) - "Sono molto preoccupato perché l'Europa continua a dormire e non ci permette di intervenire come dovremmo e come potremmo". Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, parlando a proposito della crisi dei carburanti con i giornalisti a Firenze a margine dell'evento 'Italiainsieme. Turismo accessibile e territorio', promosso dal ministero per le Disabilità. "A Bruxelles continuano a far finta di niente, a questo punto penso anche in malafede. Temo che a Bruxelles qualcuno alla guida della Commissione europea sia in malafede, perché non accorgersi del rischio di bloccare l'Italia e l'Europa vuol dire vivere su Marte".
"Noi oggi abbiamo le associazioni degli autotrasportatori al ministero che chiedono un intervento. Noi i soldi li avremmo anche. Le norme europee oggi non ci permettono di intervenire, di aiutare questi lavoratori - ha aggiunto Salvini - E se si fermano i tir, in Italia non arriva la merce nei supermercati e nei negozi e quindi è il caos. E a Bruxelles noi lo ripetiamo quotidianamente: sono molto preoccupato, sono fra il preoccupato e l'arrabbiato perché il governo italiano in questo momento vuole aiutare imprese e cittadini in difficoltà, ma le norme europee ce lo impediscono e quindi o cambiano queste norme o ce le cambiamo da soli".
Quanto alle condizioni per una proroga delle agevolazione sui carburanti, il vicepremier ha osservato: "Un conto è lo sconto sulle accise, però lo sconto accise non va a incidere positivamente sui bilanci delle associazioni degli autotrasporti. Lo sconto accise serve a chi oggi fa il pieno: scade il primo maggio e ci è costato un miliardo e siamo il governo che in Europa ha investito più di tanti e quindi ne son contento. Il problema però sono le imprese, l'autotrasporto, l'agricoltura a cui per regole assurde europee, per il patto di stabilità, per il de minimis, non possiamo dare tutto quello che vorremmo".
"Se per una settimana si fermano i camion, i negozi sono vuoti, se i negozi sono vuoti è un enorme problema - ha continuato Salvini - A Bruxelles qualcuno non se ne accorge. Ripeto, se è del caso faremo da soli, perché io non chiudo i negozi e le fabbriche, non blocco l'Italia perché Bruxelles è guidata da gente che vive su Marte oppure in malafede. Non accorgersi della crisi di oggi, significa o vivere su Marte o essere in malafede. E gli italiani non possono pagare la malafede di chi comanda a Bruxelles".
E quindi dopo il primo maggio lo sconto sulle accise sarà prorogato? "L'obiettivo è di aiutare più gente possibile. Però non basta lo sconto accise, cioè non basta - ha sostenuto Salvini - Certo è meglio pagar venticinque centesimi in meno che in più, ma non basta. Ci sono interi settori produttivi che soffrono. Ci sono oggi cantieri fermi perché il bitume è aumentato del 70%, cioè il catrame, l'asfalto, e quindi le aziende non possono asfaltare le strade. Io vorrei aiutare queste aziende. Le regole europee non me lo permettono. I vincoli del Patto di stabilità non me lo permettono. Cosa faccio? Non asfaltiamo più le strade a Firenze, in Italia, perché a Bruxelles hanno deciso che non le dobbiamo più asfaltare? Ce ne freghiamo e lo facciamo lo stesso. Però significa, significa litigare".
Intanto oggi i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano ancora in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,740 euro/litro (-7 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,074 euro/litro (-13 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,578 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 1,778 euro (-7), il diesel a 2,119 euro (-11), il Gpl a 0,899 euro (-1) e il metano a 1,597 euro (-1).
Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha ridotto di due centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,748 euro/litro (compagnie 1,746, pompe bianche 1,752), diesel self service a 2,088 euro/litro (compagnie 2,087, pompe bianche 2,089). Benzina servito a 1,885 euro/litro (compagnie 1,920, pompe bianche 1,820), diesel servito a 2,226 euro/litro (compagnie 2,262, pompe bianche 2,158). Gpl servito a 0,802 euro/litro (compagnie 0,806, pompe bianche 0,797), metano servito a 1,579 euro/kg (compagnie 1,582, pompe bianche 1,577), Gnl 1,535 euro/kg (compagnie 1,554 euro/kg, pompe bianche 1,521 euro/kg). Sulla benzina self service Eni è a 1,723 euro/litro (1,930 il servito); IP a 1,763 (1,934 servito); Q8 a 1,750 (1,926 servito); Tamoil a 1,743 (1,825 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,058 (2,264 servito); IP a 2,112 (2,283 servito); Q8 a 2,092 (2,274 servito) e Tamoil a 2,074 (2,161 servito).

(Adnkronos) - Livorno, 22 aprile 2026 – Dal 24 aprile al 3 maggio, Livorno sarà teatro della Settimana Velica Internazionale 2026 (SVI 2026), un evento che celebra sport, cultura marittima e inclusione, trasformando la città in un punto di riferimento internazionale per la vela e la formazione dei giovani. La manifestazione, promossa in stretta collaborazione tra Accademia Navale, Comune di Livorno e i principali Circoli Velici Livornesi, gode dell’adesione del Presidente della Repubblica e del patrocinio della Regione Toscana, consolidando la sua reputazione di eccellenza nazionale e internazionale. Il primo momento ufficiale della SVI 2026 sarà la parata delle Marine estere, prevista per il 23 aprile lungo le vie cittadine, che darà il via alla settimana di regate, eventi culturali e iniziative per la vela inclusiva. La presenza di delegazioni provenienti da quattro continenti rappresenta un’occasione unica di scambio internazionale e diplomazia sportiva.
Il Contrammiraglio Alberto Tarabotto, Comandante dell’Accademia Navale, ha dichiarato: “La SVI 2026 unisce tradizione e innovazione: rappresenta non solo una competizione sportiva di alto livello, ma anche l’occasione per testimoniare il prestigio storico e la vocazione educativa dell’Accademia Navale di Livorno. La manifestazione mantiene al centro dell’attenzione la vela inclusiva, aprendo il mondo del mare e della navigazione ai più.”
La SVI 2026 conferma eventi storici e introduce novità pensate per coinvolgere giovani velisti e atleti paralimpici. RAN 630: la tradizionale regata dell’Accademia Navale, in programma dal 25 aprile, metterà alla prova gli equipaggi più esperti su uno dei percorsi più affascinanti del Mediterraneo. Naval Academies Regatta: circa 40 equipaggi delle Marine estere gareggeranno su imbarcazioni Tridente 16, consolidando il prestigio internazionale dell’Accademia Navale. Classi 420 e 470, insieme ad altre classi come Trofeo Chica Loca, Flying Junior, Fireball, Windsurf, J24, Hansa 303, 2.4 MR, Martin 16, coinvolgeranno giovani velisti in competizioni nazionali e internazionali. Vela inclusiva: novità assoluta, la barca Malupa 5.0, progettata per essere spiaggiabile, sostenibile e sicura, permetterà la navigazione a persone con disabilità fisiche, psichiche e cognitive in equipaggi misti.
Eventi culturali e collaterali: il Villaggio della Vela, presso le Ex Officine di Porta a Mare, offrirà spazi accessibili e attività per famiglie, scuole e visitatori di ogni età. Tra gli appuntamenti principali:Mostra fotografica “On Board” del fotografo Carlo Mari; mostra sui sommergibili a cura dell’Associazione Betasom; incontri culturali su Coppa America, sul Vespucci quale testimonial dell’Italia nel Mondo, storia navale, restauri di barche d’epoca e altro ancora; laboratori e iniziative dedicate all’inclusione e alla formazione dei giovani; tanto sport inclusivo e stand tematici.
Il Contrammiraglio Raffaele Cerretini, Presidente della struttura organizzativa SVI 2026, ha aggiunto: “La SVI 2026 è il risultato di un lavoro di squadra. Ogni dettaglio, dalle regate agli eventi culturali, è pensato per garantire qualità, sicurezza e accoglienza. Il Villaggio della Vela riflette i valori di sportività, formazione e inclusione, che contraddistinguono l’intera manifestazione.”
Sintesi del calendario: 23 aprile: parata delle Marine estere per le strade cittadine; 24-26 aprile: inaugurazione Villaggio della Vela, regata RAN 630, Tridente 16, Flying Junior, Fireball, Windsurf; 30 aprile – 1 maggio: regate classi 420/470, J24, Hansa 303/2.4 MR, eventi collaterali e conferenze; 2-3 maggio: Trofeo Chica Loca, premiazioni e chiusura della manifestazione.
Aperture straordinarie: in occasione della SVI, Livorno apre al pubblico il Faro di Livorno, normalmente inaccessibile, offrendo un’esperienza unica con vista sul porto e sul Mediterraneo. La Settimana Velica Internazionale 2026 conferma così la sua vocazione a coniugare sport, tradizione, formazione internazionale, inclusione e cultura, trasformando Livorno in un palcoscenico unico della vela mondiale.

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(Adnkronos) - Da oggi, 22 aprile 2026, entrano in vigore nuove regole dell’Unione Europea per viaggiare con cane, gatto e altri animali da compagnia tra gli Stati membri. L’aggiornamento, adottato dalla Commissione europea, riguarda gli spostamenti non commerciali — quindi viaggi per motivi personali, familiari o ricreativi — e punta a rendere più uniformi i controlli sanitari nei diversi Paesi per prevenire la diffusione di malattie come la rabbia.
La decisione arriva in un contesto di mobilità crescente, con sempre più famiglie che scelgono vacanze pet friendly o si spostano, anche per lavoro, insieme ai propri animali.
Le nuove norme riguardano esclusivamente i movimenti non commerciali degli animali da compagnia e non si applicano ai trasporti legati alla vendita o ad attività professionali.
Il regolamento interessa:
-cani
-gatti
-furetti
-volatili domestici
L’obiettivo è rafforzare la prevenzione sanitaria e limitare la diffusione di malattie trasmissibili tra animali e, in alcuni casi, anche all’uomo.
Per spostarsi tra Paesi UE sarà obbligatorio avere:
- Microchip identificativo conforme agli standard europei
- Vaccinazione antirabbica valida
- Passaporto europeo per animali da compagnia
- Eventuali trattamenti antiparassitari richiesti dal Paese di destinazione
In alcuni casi, sarà possibile viaggiare senza certificato sanitario utilizzando un passaporto per animali domestici, soprattutto per rientri nell’UE dopo viaggi all’estero, purché siano rispettate tutte le condizioni sanitarie.
L’identificazione certa dell’animale resta un punto centrale.
Il microchip elettronico è obbligatorio per cani, gatti e furetti e consente di collegare l’animale alla sua documentazione sanitaria. Il tatuaggio resta valido solo se effettuato prima del 3 luglio 2011 e ancora leggibile.
Rimane inoltre obbligatoria la vaccinazione contro la rabbia:
- deve essere somministrata almeno 21 giorni prima della partenza
- risultare registrata nel passaporto
Si tratta di una misura chiave per prevenire la diffusione di una malattia ancora presente in alcune aree del mondo.
È il documento che accompagna sempre cane o gatto durante il viaggio. Viene rilasciato da un veterinario autorizzato e certifica:
- identità dell’animale
- vaccinazioni effettuate
- trattamenti sanitari
Per gli animali provenienti da Paesi extra UE è richiesta anche una certificazione sanitaria conforme agli standard europei.
Il regolamento conferma per i furetti regole allineate a quelle di cani e gatti: identificazione, vaccinazione e documentazione completa.
Per i volatili domestici sono previsti controlli più rigorosi e un limite massimo di cinque esemplari per viaggio, anche per ridurre il rischio di diffusione dell’influenza aviaria.
Particolare attenzione riguarda la prevenzione dell’Echinococcosi causata da Echinococcus multilocularis, un parassita che può colpire anche l’uomo.
Gli animali diretti verso Paesi ufficialmente indenni — come Irlanda, Malta e Finlandia — devono essere sottoposti a trattamento antiparassitario prima dell’ingresso, salvo regimi alternativi riconosciuti.
Le nuove norme non rivoluzionano il sistema attuale, ma lo rendono più uniforme e rigoroso. L’obiettivo è prevenire malattie animali e zoonosi, standardizzare i controlli tra Paesi e garantire sicurezza senza limitare la libera circolazione
Prima di metterti in viaggio, verifica:
- Microchip attivo e leggibile
- Vaccinazione antirabbica valida
- Passaporto aggiornato
- Eventuali trattamenti richiesti dal Paese di destinazione
- Regole locali specifiche

(Adnkronos) - "In ambito malattie rare, il rischio è che la patologia rimanga invisibile e che il modo in cui comunichiamo rimanga" chiuso "all'interno della comunità, dell'azienda, dell'associazione pazienti o dei medici. Un'iniziativa come questa vuole rompere i confini classici del modo in cui comunichiamo. Grazie a questa partnership con un fantastico artista, Daniel Wurtzel, riusciamo a rendere visibile quello che è invisibile". Lo ha detto Fabrizio Celia, General Manager Argenx Italia, in occasione della presentazione, oggi a Milano nell'ambito del Fuorisalone, dell'installazione immersiva 'A.I.R. - Redesign the experience of Myasthenia', sviluppata dalla farmaceutica in collaborazione con Wurtzel. Nata con l'obiettivo di raccontare la malattia attraverso il linguaggio dell'arte e del design, l'opera è parte della campagna 'Libera il tuo movimento, vai oltre la miastenia' e sarà visitabile fino al 26 aprile.
"Iniziative come questa sono per noi molto importanti - sottolinea Celia - Rappresentano un momento di divulgazione, non solo scientifica, ma anche emotiva. Pensiamo che l'arte sia il linguaggio universale: attraverso l'empatia, l'emozione e la poesia riusciamo a spiegare, con l'emozione, il vissuto di tanti pazienti con miastenia grave".

(Adnkronos) - "Nel corso degli anni siamo passati da un'iniziale incapacità di controllo a una capacità di controllo totale dei sintomi. La fase che stiamo vivendo oggi vede l'introduzione di terapie molto selettive e mirate. Queste soluzioni offrono ai pazienti una maggiore possibilità di riappropriarsi della propria vita, poiché presentano meno problemi legati agli effetti collaterali tipici delle terapie convenzionali". Così Renato Emilio Mantegazza, presidente Aim (Associazione italiana miastenia), partecipando oggi a Milano alla presentazione dell'installazione immersiva 'A.I.R. - Redesign the experience of Myasthenia' di Argenx, realizzata in collaborazione con l'artista Daniel Wurtzel nell'ambito del Fuorisalone.
L'installazione, visitabile fino al 26 aprile, vuole accendere i riflettori su "una malattia autoimmune rara in cui degli autoanticorpi, reagendo contro l'organismo stesso, inducono un difetto della trasmissione neuromuscolare - spiega il presidente Aim - Come tutte le patologie autoimmuni, è caratterizzata da una grande variabilità dei sintomi ed è potenzialmente molto pericolosa: può infatti causare un'insufficienza respiratoria, che rappresenta la causa più importante di mortalità".
Grazie al progresso della ricerca, "oggi in Italia la mortalità è molto limitata, attestandosi sotto il 5% - sottolinea Mantegazza - Tuttavia, è certamente una patologia molto impattante poiché è gravata da una forte morbidità: interferisce pesantemente con la vita delle persone a ogni livello - personale, affettivo e lavorativo - condizionandole a 360 gradi".

(Adnkronos) - "Penso che attraverso il mio lavoro ci sia una totale libertà di movimento. I tessuti non sono vincolati in alcun modo: salgono e scendono in una sorta di caos controllato. L'aria è in movimento caotico e le persone vedono i tessuti e creano una storia. Credo che se riusciamo ad accettare di non avere il controllo su tutto, sarà liberatorio e a volte potremo vedere una bellezza più profonda. Le persone si relazionano a questo mio lavoro, a volte, in modo spirituale e altre volte in modo più personale". Lo ha detto Daniel Wurtzel, artista autore di 'Air table', l'installazione presentata oggi a Milano nell'ambito di 'A.I.R. - Redesign the experience of Myasthenia', sviluppata da Argenx in collaborazione con Wurtzel, per raccontare la malattia attraverso il linguaggio dell'arte e del design. L'opera rientra nella campagna 'Libera il tuo movimento, vai oltre la miastenia', svelata in occasione del Fuorisalone e visitabile fino al 26 aprile.
"Cerchiamo di organizzare il caos come cultura, come umanità, ma non possiamo: più grande di noi - rimarca l'artista - Trovo, tuttavia, che in ogni cosa materiale ci sia semplicemente una parte intrinseca dell'universo".

(Adnkronos) - "Negli ultimi anni sono state introdotte diverse terapie efficaci per la miastenia gravis, che hanno letteralmente rivoluzionato il trattamento di questa malattia e, di conseguenza, la qualità di vita dei pazienti. Uno dei problemi attuali, tuttavia, riguarda l'accesso: oggi queste cure non sono destinate a tutti i pazienti, ma solo a una selezione basata su diversi parametri. In futuro, avere la possibilità di utilizzarle in maniera più precoce e con meno restrizioni dal punto di vista regolatorio sarà fondamentale per superare le attuali limitazioni sul piano terapeutico". Così Yuri Matteo Falzone, neurologo dell'Unità operativa di Neurologia dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, intervenendo oggi nel capoluogo lombardo alla presentazione di 'A.I.R. - Redesign the experience of Myasthenia', l'installazione immersiva sviluppata da Argenx in collaborazione con l'artista Daniel Wurtzel per raccontare la malattia attraverso il linguaggio dell'arte e del design. L'opera, parte della campagna 'Libera il tuo movimento, vai oltre la miastenia', è stata svelata in occasione del Fuorisalone e sarà visitabile fino al 26 aprile.
Oltre a un accesso ai farmaci più agevole, Falzone auspica una svolta nella ricerca clinica. "L'innovazione che mi aspetto per il futuro - spiega - è la personalizzazione delle cure, ovvero la capacità di scegliere il farmaco giusto per ogni determinato paziente. Oggi utilizziamo le terapie su base puramente empirica, si procede per tentativi, valutando la risposta e rischiando di sbagliare. Il mio auspicio - rimarca - è di poter disporre di elementi clinici e laboratoristici che permettano di capire a priori quale sia il farmaco corretto" per ciascun paziente. "Individuare subito la terapia più idonea è cruciale: in questo modo eviteremo di esporre il paziente a mesi di cure che si rivelano prive di efficacia".

(Adnkronos) - È morto a 79 anni Dave Mason, cantante, chitarrista e compositore britannico tra i protagonisti più versatili della scena rock internazionale dagli anni Sessanta in avanti, cofondatore dei Traffic, membro della Rock and Roll Hall of Fame, autore di 'Feelin’ Alright'. L’artista è deceduto domenica 19 aprile nella sua casa di Gardnerville, nello stato del Nevada (Usa). La notizia è stata diffusa dalla famiglia attraverso un comunicato condiviso anche con la rivista 'Rolling Stone': “Ha vissuto una vita straordinaria, dedicata alla musica e alle persone che amava”. Non sono state rese note le cause della morte.
Nato il 10 maggio 1946 a Worcester, in Inghilterra, David Thomas Mason ebbe un’infanzia segnata da un grave incidente: a soli cinque anni cadde da un soppalco, riportando lesioni all’anca e una rara malattia che lo costrinse a 18 mesi di ospedale e a reimparare a camminare. Iniziň a suonare la chitarra durante l’adolescenza, abbandonando il sogno iniziale di entrare nella Royal Air Force per dedicarsi alla musica. A 16 anni già si esibiva dal vivo e poco dopo entrò nella sua prima band, i Jaguars, per poi fondare gli Hellions e sviluppare un sodalizio artistico duraturo con Jim Capaldi.
Da quell’esperienza nacquero ulteriori progetti fino alla formazione dei Traffic insieme a Steve Winwood e Chris Wood. Il gruppo, ritiratosi in un cottage nella campagna inglese per comporre il materiale d’esordio “Mr. Fantasy” (1967), divenne rapidamente uno dei punti di riferimento del rock psichedelico. Tra i primi successi figurano “Paper Sun” e soprattutto “Hole in My Shoe”, scritto da Mason e arrivato ai vertici delle classifiche britanniche. Autore anche del celebre “Feelin’ Alright”, Mason contribuì a definire il suono della band con uno stile più melodico e raffinato rispetto a quello dei compagni. Il brano, inciso nel 1968, divenne un classico internazionale grazie anche alla versione di Joe Cocker. Tuttavia, le divergenze artistiche con Winwood portarono a una presenza discontinua nel gruppo, con ripetuti abbandoni e ritorni.
Parallelamente, Mason si impose come uno dei più richiesti session musician della sua epoca. Fu lui a far conoscere a Jimi Hendrix il brano “All Along the Watchtower” di Bob Dylan, partecipando poi alla registrazione con la sua chitarra acustica a 12 corde. Collaborò inoltre, spesso senza accredito ufficiale, a dischi fondamentali come “Beggars Banquet” dei The Rolling Stones e “All Things Must Pass” di George Harrison, lavorando accanto a Eric Clapton.
Nel corso della sua carriera Mason incise e suonò con numerosi protagonisti della musica internazionale, tra cui Paul McCartney, Graham Nash, David Crosby e Michael Jackson. Partecipò anche a progetti con i Fleetwood Mac e con Delaney & Bonnie, consolidando una reputazione trasversale tra rock, folk e pop.
Trasferitosi negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta, Mason avviò una carriera solista di successo. L’album “Alone Together” (1970) entrò nella Top 25 americana, seguito da una serie di lavori che ne consolidarono la popolarità. Il picco commerciale arrivò nel 1977 con “We Just Disagree”, scritto con Jim Krueger e salito fino alla Top 20 del Billboard Hot 100, diventando uno dei brani più trasmessi dalle radio.
Negli anni Settanta e Ottanta Mason fu anche una presenza costante dal vivo, arrivando a esibirsi in grandi arene come il Madison Square Garden e il Forum di Los Angeles. Partecipò al film “Skatetown, U.S.A.” e nel 1980 pubblicò il singolo “Save Me” in duetto con Michael Jackson. Dopo un periodo segnato da problemi legati a dipendenze, tornò sulle scene alla fine degli anni Ottanta e negli anni Novanta si unì temporaneamente ai Fleetwood Mac, contribuendo all’album “Time” del 1995.
Nel 2004, insieme ai Traffic, venne inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, con l’introduzione curata da Dave Matthews. Negli anni successivi continuò a pubblicare musica, tra cui “26 Letters 12 Notes” (2008) e “Future’s Past” (2014), e a esibirsi con regolarità, arrivando a circa cento concerti l’anno con la sua band.
Accanto alla carriera artistica, Mason fu attivo anche nel sociale, sostenendo organizzazioni come Little Kids Rock, impegnata nell’educazione musicale per i giovani, e Yoga Blue, dedicata al recupero da dipendenze. Partecipò inoltre alla fondazione di iniziative a sostegno dei veterani e delle persone in difficoltà. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Booking.com, Booking.com International e Booking.com per pratiche commerciali scorrette. In particolare, Booking.com attribuirebbe alle strutture ricettive aderenti al programma partner preferiti (e alla sua estensione preferiti plus) un migliore posizionamento nei risultati di ricerca all’interno della piattaforma, elementi grafici di maggiore evidenza e claim per enfatizzarne la qualità del servizio e la convenienza in termini di rapporto qualità-prezzo, nonostante i requisiti di ammissione a questi programmi non sarebbero idonei a supportare i vantaggi riconosciuti a quelle strutture.
Secondo l’Autorità, infatti, la selezione delle strutture aderenti ai programmi Partner Preferiti avverrebbe perlopiù sulla base di criteri che privilegiano quelle che forniscono commissioni più elevate a Booking.com, piuttosto che sulla base delle loro caratteristiche qualitative. Di conseguenza, le modalità di presentazione delle strutture e i claim utilizzati da Booking.com per enfatizzarne le qualità potrebbero indurre i consumatori ad assumere decisioni commerciali credendo - erroneamente - che queste strutture siano, a parità di caratteristiche, migliori in termini di rapporto qualità-prezzo rispetto alle strutture non aderenti. Questo potrebbe addirittura portare i consumatori a selezionare strutture in media più costose.
Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di Booking.com con l’ausilio del Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza.

(Adnkronos) - "L'Iran è al collasso a livello finanziario! Vogliono lo Stretto di Hormuz immediatamente aperto". CosìDonald Trump in un post su Truth, dopo aver esteso il cessate il fuoco, parlando di una Repubblica islamica con un "disperato bisogno di denaro" che "perde 500 milioni di dollari al giorno".
"Militari e poliziotti si lamentano di non ricevere le paghe. SOS!!!", ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti nel messaggio, dopo che ieri sera ha annunciato - sempre via social - che alla luce della "grave frammentazione del governo dell'Iran" e su "richiesta del felmaresciallo Asim Munir e del premier Shehbaz Sharif del Pakistan ci è stato domandato di sospendere il nostro attacco all'Iran fin quando i loro leader e rappresentanti non si presenteranno con una proposta unitaria". Il tycoon ha aggiunto di aver ordinato alle forze Usa di "continuare il blocco" navale, "restare pronte" a tutto, nonostante la proroga del cessate il fuoco.
In un altro post su Truth ha scritto che l'Iran vuole lo Stretto di Hormuz "aperto in modo da poter fare 500 milioni di dollari al giorno". "Dicono di volerlo chiuso solo perché l'ho bloccato completamente (chiuso!), quindi vogliono semplicemente 'salvare la faccia'", ha incalzato. "Quattro giorni fa, persone mi hanno detto: 'L'Iran vuole aprire immediatamente lo Stretto' - ha proseguito nel messaggio - Ma se lo facessimo, non potrebbe mai esserci un Accordo con l'Iran, a meno che non decidessimo di far saltare il resto del loro Paese, leader compresi!".
Trump attacca anche il Wall Street Journal, che - ha affermato il tycoon - "ha perso la retta via". Il presidente degli Stati Uniti parla di "un idiota nel comitato editoriale del Wall Street Journal, di nome Elliot Kaufman", che "di me scrive che sono stato preso per un 'fesso'". "Certamente non la pensa così l'Iran! Né nessun altro", ha scritto il tycoon nelle ultime ore in un lungo post su Truth in cui fa riferimento all'editoriale di due giorni fa intitolato 'Gli iraniani prendono Trump per un fesso'.
"Davvero? Per 47 anni hanno ucciso la nostra gente e molti altri e si sono approfittati di ogni presidente, ad eccezione di me", ha proseguito Trump nel messaggio insistendo sul fatto che "lo Stretto di Hormuz è bloccato e completamente sotto il controllo degli Usa" e che "si dice l'Iran stia perdendo 500 milioni di dollari al giorno". "Tutta la loro Marina è in fondo al mare, l'Aeronautica è andata, le loro difese aeree e i radar sono stati spazzati via", ha incalzato, tornando anche sulle operazioni dello scorso giugno. "I loro laboratori nucleari e le zone di deposito sono stati distrutti - ha aggiunto - I loro leader sono morti".
Per Trump la Repubblica islamica è una "catastrofe economica appesa a un filo". Non mancano nel lungo post critiche all'ex presidente Barack Obama e ad "altri presidenti", accusati di "non aver fatto nulla per fermarli". Il tycoon conclude scrivendo di "immaginare Rupert Murdoch abbia detto" di scrivere l'editoriale "in questo modo perché il Wsj ha perso la retta via" ed è "solo un altro foglio politico in declino".

(Adnkronos) - Una tragedia si è consumata nella notte a Catanzaro. Una donna si è lanciata dal terzo piano di un edificio di via Zanotti Bianco, insieme ai suoi tre figli. Morti sul colpo la donna e due bambini. La terza figlia, di 6 anni, è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale del capoluogo calabrese, gravi le sue condizioni. Ignote al momento le cause del gesto disperato. Sul posto sono intervenuti la Polizia di Stato, il personale medico del 118 e della Medicina legale dell'Università 'Magna Grecia'.

(Adnkronos) - Una tragedia si è consumata nella notte a Catanzaro. Una donna si è lanciata dal terzo piano di un edificio di via Zanotti Bianco, insieme ai suoi tre figli. Morti sul colpo la donna e due bambini. La terza figlia, di 6 anni, è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale del capoluogo calabrese, gravi le sue condizioni. Ignote al momento le cause del gesto disperato. Sul posto sono intervenuti la Polizia di Stato, il personale medico del 118 e della Medicina legale dell'Università 'Magna Grecia'.

(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 22 aprile, nuova puntata di 'Chi l'ha visto?' alle 21.20 su Rai 3. Nel corso della trasmissione di Federica Sciarelli spazio al caso dello chef Emiliano Milza, al mistero sulla morte di mamma e figlia a Campobasso e alla scomparsa di Alessandro Venturelli.
Colpo di scena nell'inchiesta sullo chef Emiliano Milza: è stato riesumato il corpo del padre. Oltre ad aver ucciso la compagna per intascare il premio dell’assicurazione l’uomo aveva già ucciso anche il padre e la badante peruviana? Mentre la Procura indaga per capire se Milza abbia somministrato loro dosi massicce di farmaci, Federica Sciarelli proporrà alcune testimonianze inedite sul caso.
Continua il mistero della morte di mamma e figlia a Campobasso: quando avrebbero ingerito la ricina? Ed erano loro i bersagli dell'avvelenamento? Decisivi gli esiti sulla ricina a Pavia ma anche gli accertamenti irripetibili sui vetrini a Bari. 'Chi l’ha visto?' ha trovato alcuni documenti inediti.
Infine, il caso di Alessandro Venturelli: il giudice ha archiviato perché non ci sono prove né spunti investigativi per ritenere che qualcuno lo stia trattenendo o gli abbia fatto del male, ma per i genitori non è possibile archiviare una scomparsa e chiedono di continuare a cercarlo.

(Adnkronos) - La sindrome di Down, in alcuni casi, potrebbe dipendere anche da una reazione autoimmune: un meccanismo di auto-attacco che porta gli anticorpi materni a bersagliare la membrana di rivestimento dell'ovocita, e che potrebbe spiegare perché a volte anche una mamma giovane può concepire un bimbo con trisomia 21. Lo suggerisce uno studio coordinato da Giuseppe Noia, docente di Medicina dell'età prenatale all'università Cattolica del Sacro Cuore - campus di Roma e della Uosd Hospice perinatale della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, nonché presidente della Fondazione Il cuore in una goccia Ets, promotrice e cofinanziatrice del progetto di ricerca.
Il lavoro, condotto al Gemelli, è stato pubblicato sull''International Journal of Molecular Sciences'. Tra gli autori di università Cattolica e Policlinico Gemelli: Marco De Santis, professore associato e direttore Uosd Hospice perinatale dell'Irccs; Maurizio Genuardi, professore ordinario e direttore Uoc di Genetica medica del Gemelli; Tina Pasciuto, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della vita e Sanità pubblica della Cattolica, e Francesco Ria, professore associato presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia translazionale dell'ateneo.
La sindrome di Down - spiegano gli esperti di UniCatt e Gemelli - è il risultato della non-disgiunzione della coppia di cromosomi 21 nell'ovocita, che porta alla genesi di una trisomia 21, ovvero alla presenza nel Dna fetale di un cromosoma 21 in più. La teoria classica finora conosciuta sulla trisomia 21 è che sia dovuta all'invecchiamento degli ovociti materni e quindi che sia età-dipendente. Tuttavia, la presenza di concepimenti con trisomia 21 in donne giovani non ha finora trovato una spiegazione plausibile. Eppure c'è una fascia di donne giovani in cui l'evento trisomico si verifica. I dati più recenti (Howard Cuckle, et al. 'Maternal age in the epidemiology of common autosomal trisomies', 'Prenatal Diagnosis' 2020) mostrano che la prevalenza nelle donne giovani non è irrilevante: dai 20 ai 30 anni è di 0,67-1,06/1.000 e dai 30 ai 40 anni di 2,83-11,6/1.000. E' in questo quadro che si inserisce il nuovo studio.
La ricerca ha preso le mosse da una proposta che nel 2020 la Fondazione Il cuore in una goccia ha rivolto al Comitato etico del Policlinico Gemelli. Il progetto puntava a verificare una nuova ipotesi sulla genesi della trisomia 21. La finalità dello studio, durato 5 anni, era quella di dosare nel sangue delle mamme che avevano avuto una gravidanza con sindrome di Down la presenza di auto-anticorpi, ossia anticorpi patologici che attaccano il corpo stesso che li produce. In particolare, i ricercatori cercavano auto-anticorpi diretti contro la zona pellucida (una membrana che protegge l'ovulo e riconosce lo spermatozoo, indispensabile per il concepimento) come fattore di autoimmunità proprio durante il concepimento. L'autoimmunità si presenta dunque come un altro possibile fattore di rischio complementare all'età materna.
Lo studio ha coinvolto una popolazione di donne che avevano avuto un bambino con sindrome di Down e una popolazione controllo di madri di neonati senza patologie cromosomiche. I dosaggi sono stati effettuati dal gruppo di Ria presso i laboratori del Policlinico Gemelli, mentre l'analisi statistica è stata effettuata da Pasciuto. "Il confronto tra le due popolazioni - riferisce Noia - ha mostrato la presenza di anticorpi anti-zona pellucida con probabilità statisticamente superiore nel sangue delle madri che avevano avuto un bambino con sindrome di Down, rispetto alla popolazione delle madri nel gruppo di controllo. In particolare, il 34% delle prime presentavano auto-anticorpi nel sangue, contro nessuna delle madri del gruppo di controllo". La teoria avanzata dagli autori si pone in maniera completamente nuova nel panorama dello studio delle cause che portano al verificarsi di una trisomia 21 da non-disgiunzione; spiega come si possano verificare concepimenti con trisomia 21 anche in donne giovani, e può motivare l'insorgenza della sindrome di Down indipendentemente dall'età materna.
"Introdurre la variabile di tipo autoimmune diventa un elemento di forte novità dello studio di questa sindrome - commenta Noia - e apre nuovi scenari di ricerca e future applicazioni cliniche in ambito preconcezionale, per consentire alle coppie a rischio di affrontare in modo consapevole la propria storia procreativa. Sottolineiamo che tale studio apre alternative, nelle consulenze preconcezionali alle coppie che scelgono la consapevolezza di conoscere un rischio, di poter intervenire per modulare la risposta immunologica. Ovviamente - conclude il docente - è al mondo medico-scientifico che verrà richiesto un ulteriore impegno di ricerca e approfondimento rispetto a tutti gli innumerevoli scenari di studio, a cui questo primo importante lavoro dà adito".

(Adnkronos) -
"Dopo vent’anni è il momento di rinnovare l’aspetto delle nostre banconote affinché i cittadini europei di ogni età e provenienza vi si possano riconoscere". Queste le parole di Christine Lagarde, presidente della Bce. Nel 2021 l'annuncio dell'intenzione di rinnovare la veste grafica di sei tagli dell'euro (5, 10, 20, 50, 100 e 200). A fine aprile 2026 una tappa importante di questo processo.
Le prime banconote in euro sono entrate in circolazione il 1o gennaio 2002. Nel dicembre 2021 l'annuncio della volontà di rinnovare la veste grafica delle banconote in euro nell’ambito del processo di sviluppo di una nuova serie. "Vogliamo assicurare che le banconote in euro continuino a essere disponibili e accessibili e che rappresentino anche in futuro un mezzo di pagamento sicuro ed efficiente. Inoltre ci preme che le banconote in euro siano più sostenibili e più rispettose dell’ambiente. È per questo che consideriamo l’impronta ambientale delle banconote per poter ridurre il loro impatto ambientale grazie a nuovi materiali e processi. Lo sviluppo della nuova serie è anche un’opportunità per rendere le banconote più inclusive", si legge sul sito della Bance centrale europea.
Il 30 novembre 2023 il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di passare alla fase successiva del processo di progettazione della nuova veste grafica delle banconote in euro, scegliendo due possibili temi: 'Cultura europea' e 'Fiumi e uccelli' e i relativi motivi decorativi. Il 15 luglio 2025 ha quindi indetto ufficialmente il concorso per le future banconote in euro, invitando a partecipare tutti i grafici residenti nell’Unione europea.
I grafici selezionati hanno ricevuto indicazioni dettagliate e devono presentare le loro proposte di progettazione, per uno o entrambi i temi, entro la fine di aprile 2026. Tutte le proposte saranno valutate dalla Giuria del concorso, composta da esperti indipendenti. La giuria sceglierà un massimo di 10 proposte (5 per tema) da sottoporre all’esame del Consiglio direttivo.
Il concorso di progettazione dovrebbe concludersi nel giugno 2026: tutti i partecipanti saranno informati dei risultati. Successivamente la Bce condurrà un’indagine pubblica per conoscere il punto di vista dei cittadini sulle proposte progettuali selezionate per la fase finale. Il Consiglio direttivo terrà conto di questi riscontri prima di annunciare la proposta progettuale definitiva per le future banconote in euro, attesa entro la fine del 2026.
Una volta scelta la proposta definitiva, il Consiglio direttivo deciderà quando iniziare a produrre ed emettere le nuove banconote in euro. La data di entrata in circolazione delle nuove banconote non è stata ancora stabilita. Ci vorranno quindi ancora diversi anni prima che arrivino nelle tasche delle persone.
La banconota da 500 euro non ci sarà più come stabilito dalla Bce già dal 2019 con lo stop alle emissioni di questo taglio per l’attuale serie in circolazione. Il 4 maggio 2016 il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso che il taglio da 500 non avrebbe fatto parte della serie Europa e che la sua emissione sarebbe cessata intorno alla fine del 2018.
Le Banche centrali dell'Eurosistema hanno continuato a distribuire le banconote da 500 fino al 26 gennaio 2019. Per assicurare una fluida transizione e per motivi logistici, le Banche centrali della Germania (Deutsche Bundesbank) e dell'Austria (Oesterreichische Nationalbank) hanno continuato a emettere il taglio da 500 fino al 26 aprile 2019.
Le banconote da 500 continuano comunque ad avere corso legale e possono essere utilizzate per i pagamenti e come riserva di valore: come tutte le altre banconote euro, manterranno sempre il proprio valore e potranno essere cambiate presso le Banche centrali dell'Eurosistema senza limiti di tempo. Gli operatori professionali (banche, società di servizi, cambiavalute, ecc.) possono ricircolare le banconote da 500.
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