
(Adnkronos) - "Come ogni anno, chiamiamo i nostri stakeholder, in particolare imprese, istituzioni, mondo dell'università e comunità a riflettere sulle sfide Esg che riteniamo rilevanti ed emergenti, per portare e mettere a terra risposte alle sfide globali, come il cambiamento climatico, l’economia circolare e le risorse idriche. Lo facciamo cercando di declinare questi grandi temi in sfide più puntuali su cui chiamiamo il territorio a confrontarsi”. Lo ha affermato da Selina Xerra, Direttrice Csr Comitati Territoriali di Gruppo Iren, alla quarta edizione del Premio Esg Challenge Iren, un’iniziativa del Gruppo Iren, organizzata a Piacenza, nata per valorizzare e premiare le 10 migliori tesi universitarie (triennali, magistrali o di dottorato) focalizzate sui temi Esg (Environmental, Social, Governance).
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente del Gruppo Iren, Luca Dal Fabbro, e dalla Sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, seguiti dall’intervento della divulgatrice scientifica Gabriella Greison. A seguire, sono state presentate le 10 challenges Esg per il 2026, individuate dal Gruppo Iren come prioritarie per guidare lo sviluppo sostenibile nei prossimi anni: “Si tratta di sfide che riguardano l'azione per la cultura e per l'innovazione, sfide per fare squadra a livello territoriale - illustra - sfide che riguardano la governance del territorio e anche sfide che riguardano più in generale l'impresa come traino e come fattore abilitante nei territori per uno sviluppo sostenibile”.
“Abbiamo chiamato a raccolta, quest’anno nel territorio piacentino, studenti, docenti universitari e imprenditori a riflettere su queste sfide per cercare di trovare e costruire cooperazione per far partire dal territorio delle iniziative che diano ispirazione anche sui grandi temi”, conclude Xerra.

(Adnkronos) - Un evento per confermare l'impegno di Engineering nel contribuire attivamente al dibattito pubblico sull'intelligenza artificiale, portando la propria visione e competenza tecnologica nei luoghi in cui si definiscono le politiche industriali e digitali del Paese. E' l'incontro "AI Italia – L'AI tra innovazione e sovranità digitale" che si è tenuto alla Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica che ha riunito figure di primo piano del mondo istituzionale, accademico e industriale per un confronto aperto sulle sfide e le opportunità di sviluppare una via italiana e sovrana all’Intelligenza Artificiale. In particolare, si è discusso di come, in un periodo che vede questa tecnologia crescere in modo sempre più veloce e impattante, serva sviluppare soluzioni basate su un’AI totalmente governabile, sicura e in linea con l’AI Act, creando una stretta sinergia tra istituzioni, imprese e ricerca. I lavori, moderati da Michelangelo Suigo, Group Chief Public Affairs, Corporate Communication & Sustainability Officer di Engineering, si sono aperti con i saluti istituzionali di Licia Ronzulli, Vicepresidente del Senato, e di Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri all'Informazione e all'Editoria. La chiusura dell’evento ha visto invece l’intervento di Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri all'Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale.
Dopo i saluti istituzionali, Aldo Bisio, CEO di Engineering Group, ha aperto il dibattito con una riflessione sull’AI sovrana, che non solo deve proteggere i dati e il patrimonio cognitivo delle nostre imprese e Pubbliche Amministrazioni, ma che sia open, trasparente e auditabile. Il CEO ha poi presentato IS-IA - Italy’s Sovereign Intelligence Architecture, l’approccio architetturale sviluppato da Engineering, basato sul concetto di Intelligenza Artificiale italiana, governabile e sicura e costruita sulla piattaforma proprietaria di GenAI EngGPT 2. I lavori sono poi proseguiti con l’intervento dell’ammiraglio Andrea Billet, Direttore del Centro di Valutazione e Certificazione Nazionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che ha parlato della stretta sinergia tra cybersicurezza e intelligenza artificiale e dell’importanza della cooperazione internazionale per difendersi dalle minacce.
La seconda sessione si è poi articolata in due roundtable. La prima, dal titolo "AI sovrana, sicura e sostenibile", ha visto la partecipazione di esponenti trasversali del Parlamento: i Senatori Lorenzo Basso e Guido Liris, e gli Onorevoli Giulio Centemero e Giulia Pastorella. La seconda roundtable, "AI everywhere: le applicazioni dell'AI nei verticali di mercato", è stata un confronto sulle applicazioni concrete dell’AI nei diversi settori industriali e sulle opportunità di elevare questa tecnologia a leva strategica per lo sviluppo del Paese. Al tavolo Fabio Momola, EVP Engineering Group, Stefania Bandini, Professoressa Ordinaria di Computer Science all'Università Milano-Bicocca, Presidente dell'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale AI4I, Enzo Peruffo, Pro Rettore della Luiss e Donatella Proto, Direttore Generale Nuove Tecnologie Abilitanti del Mimit.
Dopo i due panel sono intervenuti Mario Nobile, Direttore Generale di AgID , intervenuto sull’importanza della promozione e dello sviluppo dell'AI sovrana per far emergere talenti e raggiungere la sovranità cognitiva in Italia, mentre per Butti "la partita dell’intelligenza artificiale è, prima di tutto, una partita di sovranità digitale, perché significa capacità di governare dati, infrastrutture e algoritmi che determinano sviluppo e sicurezza". "Con la legge italiana sull’IA - ha ricordato - abbiamo scelto un modello chiaro: regole certe, governance nazionale e un investimento da 1 miliardo per sostenere imprese e innovazione. Fondamentale è anche il lavoro dei privati e l'elaborazione di LLM italiani. Chi non governa queste tecnologie rischia di subirle; noi stiamo costruendo le condizioni perché l’Italia sia protagonista.”
Come ha sottolineato Aldo Bisio, Ceo Engineering, "il vero vantaggio competitivo del Paese non risiede soltanto nelle infrastrutture, ma nel patrimonio di conoscenze, dati e competenze costruito nel tempo da imprese e istituzioni. Preservare e valorizzare questo capitale è essenziale: quando viene elaborato senza adeguata governance, rischia di diventare un asset per altri. Da qui l’importanza di sviluppare un’Intelligenza Artificiale Sovrana, governabile, trasparente e capace di operare all’interno di perimetri sicuri, senza disperdere know-how. In Engineering abbiamo sviluppato IS-IA, la nostra Italy’s Sovereign Intelligence Architecture, insieme alla piattaforma di private GenAI EngGPT 2: un approccio architetturale che consente di mantenere modelli e dati all’interno di perimetri sicuri, controllabili e trasparenti. In questo modo l’Intelligenza Artificiale offre ad aziende e Pubbliche Amministrazioni un vantaggio competitivo duraturo, garantendo autonomia nelle scelte tecnologiche e piena consapevolezza nell’utilizzo e nello sviluppo della tecnologia".

(Adnkronos) - Il frammento dell'Iliade di Omero rinvenuto su una mummia di epoca greco-romana in Egitto non era un testo destinato ad accompagnare il defunto nel suo viaggio nell’aldilà, ma un semplice elemento funzionale alla mummificazione. A chiarirlo, come riporta l'Adnkronos, è Gianluca Miniaci, egittologo dell’Università di Pisa, commentando il recente ritrovamento avvenuto nella necropoli di Ossirinco, in Egitto, non lontano dall’area in cui l’Ateneo pisano conduce ricerche archeologiche dal 2015.
La scoperta, effettuata da una missione archeologica spagnola a Ossirinco, nel governatorato di Minya, ha riportato alla luce una tomba romana con numerose mummie e oggetti preziosi, tra cui un papiro contenente un passo del secondo libro dell’Iliade, il cosiddetto 'Catalogo delle navi' (II, 494-759), che elenca i contingenti greci diretti a Troia. Un ritrovamento che inizialmente poteva suggerire un significato simbolico o religioso legato al culto dei morti, ma che invece ha una spiegazione del tutto diversa.
"Al contrario di quello che si suppone, questo frammento non indicava l'idea di portarsi una parte dell'Iliade nel proprio percorso funerario, si tratta piuttosto di un papiro utilizzato come materiale per riempire l'addome ed evitare il cedimento della pelle e dei tessuti dopo la rimozione delle viscere, un po' come se noi avessimo utilizzato dei vecchi fogli di giornale", spiega Miniaci. Il papiro, dunque, non aveva una funzione simbolica o religiosa, bensì pratica, per stabilizzare il corpo del defunto nel processo di imbalsamazione. "Il ritrovamento del papiro – sottolinea Miniaci – è avvenuto in un'area di straordinaria importanza archeologica: la necropoli di Ossirinco si trova infatti nelle vicinanze del sito di Zawyet Sultan, dove l’Università di Pisa è impegnata da oltre dieci anni in campagne di scavo che hanno già portato alla luce strutture funerarie di grande interesse, tra cui una piccola piramide incompiuta che stiamo studiando per capirne uso e funzioni".

(Adnkronos) - "Legambiente nella sua storia quello che ha sempre pensato di dover mettere in campo è la comunicazione: non facciamo solo le cose per i nostri soci, la comunicazione è una parte fondamentale". Così Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia, in occasione della prima conferenza nazionale 'Sostenibilità e giornalismo responsabile', promossa da Conai, questa mattina a Milano.
Meggetto spiega che "non è facile, per esempio, ottenere le informazioni: spesso ci scontriamo, anche sui grandi temi, su chi ci dà l'informazione corretta. E' un compito difficile se vogliamo dire cose corrette che hanno a che fare con un dato scientifico". Poi - osserva la presidente Legambiente Lombardia - c'è il tema della verifica del dato ("anche noi facciamo questo lavoro di andare a verificare") e della rapidità ( "è complicato stare sul pezzo e paghiamo anche noi il fatto di dover essere rapidi").

(Adnkronos) - "Conai, il sistema consortile, si fonda su tre gambe: ci sono le istituzioni, le imprese - tutte quelle che producono gli imballaggi, quelle che li utilizzano, tutte quelle che fanno il riciclo - e ci sono i cittadini che aiutano a fare la raccolta differenziata. Ecco, oggi potremmo aggiungere una quarta gamba, che c'è sempre stata, ma lo diciamo in modo più esplicito, che è il mondo del giornalismo che è fondamentale per tenere anche incollate le altre tre. Quindi un tavolino a tre gambe è solido, un tavolino a quattro è ancora più solido per il futuro". Così Ignazio Capuano, presidente Conai, in occasione della prima conferenza nazionale 'Sostenibilità e giornalismo responsabile', questa mattina a Milano.

(Adnkronos) - "Veicolare una corretta informazione per noi è cruciale perché abbiamo costruito in 30 anni, da quando è nato il sistema consortile, una filiera di eccellenza per il nostro Paese".
Così Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai, in occasione della prima conferenza nazionale 'Sostenibilità e giornalismo responsabile', questa mattina a Milano.
"Conai, insieme ai consorzi di filiera, sono i soggetti che per legge devono garantire il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e di recupero che ogni Stato membro ha - spiega - Nell'era della complessità, questo sistema si muove in un ambiente molto articolato, fatto di una filiera integrata, anche di responsabilità, dove se siamo stati bravi a raggiungere quegli obiettivi lo abbiamo fatto grazie al gesto che ognuno di noi quotidianamente fa in casa nel separare correttamente i rifiuti di imballaggio. E poi a tutta una filiera fatta di Comuni, aziende, imprese che hanno dato una seconda vita agli imballaggi che quotidianamente ci passano sotto mano. La comunicazione verso il consumatore e l'utente è cruciale".
"Purtroppo noi non siamo così bravi a raccontare quanto effettivamente lo siamo: noi siamo il primo paese in Europa per riciclo pro capite di rifiuti di imballaggio. Questo non siamo stati bravi a raccontarlo e guardiamo poi giustamente ai termovalorizzatori che hanno da qualche altra parte. Noi facciamo fatica a fare gli impianti mentre facciamo circolare in giro per l'Italia, per una serie di motivazioni, i rifiuti che dalla Sicilia arrivano da qualche altra parte o, addirittura, vanno all'estero per alimentare quegli impianti", rimarca Costarella.
"Molte di quelle scelte spesso sono dettate anche da racconti non puntuali o poco chiari che diffondono notizie non corrette verso l'utente e il consumatore finale - osserva - Questo alimenta anche a livello locale una serie di criticità tali per cui poi si determinano le scelte in una direzione poco efficiente verso il sistema, non solo dal punto di vista ambientale ma anche dal punto di vista economico".
(Adnkronos) - Arresti domiciliari per 19enne italiano residente a Pavia accusato di promuovere e dirigere un gruppo attivo nella diffusione di propaganda neofascista, neonazista e antisemita. L’operazione, scattata questa mattina, ha visto anche l’esecuzione di 14 perquisizioni in tutta Italia, di cui 9 nei confronti di minorenni, coinvolti a vario titolo nelle stesse attività. Al centro dell’inchiesta della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano c’è una rete online organizzata su piattaforme di messaggistica, utilizzata per diffondere contenuti di odio razziale e religioso, negazionismo della Shoah e apologia del genocidio del popolo ebraico.
Secondo gli investigatori della Digos, il gruppo — denominato 'Terza Posizione', richiamo a una storica formazione eversiva degli anni '70 — era facilmente accessibile e veniva usato per attività di propaganda, reclutamento e radicalizzazione.
Il monitoraggio tecnico dello spazio virtuale ha evidenziato un’intensa attività di propaganda neofascista, neonazista e marcatamente antisemita, spesso accompagnata dall’esaltazione di autori di attentati suprematisti come Brenton Tarrant e da contenuti di apologia della Shoah.
All’interno delle chat che il 19enne aveva con altri utenti anonimi, sono emersi contenuti estremamente violenti e antisemiti, con frasi di odio esplicito e inviti all’azione. Gli utenti condividevano ideologie suprematiste, elogiavano figure legate al terrorismo e promuovevano una visione estremista e discriminatoria. In uno dei messaggi, riportati nell'ordinanza firmata dalla giudice per le indagini preliminari di Milano Rossana Mongiardo, si legge: "Secondo me basta aspettare e un giorno useremo la testa di ogni singolo ebreo come palla da calcio".
Tra i dialoghi emergono anche proposte come una nuova “marcia su Roma”, l’idea di “rifondare le SS” e la diffusione di materiali di propaganda neonazista. Alcuni utenti elogiano gruppi violenti e rivendicano azioni sul territorio, mentre tra i partecipanti figura anche un minorenne già arrestato in un’altra inchiesta per reati legati al terrorismo.
Le conversazioni, riportate nell’indagine del pm Alessandro Gobbis, includono inoltre contenuti omofobi, lodi a Adolf Hitler e riferimenti al suprematismo bianco. Nel cellulare dell’arrestato è stato trovato anche il testo del Mein Kampf, considerato parte del suo percorso di auto-indottrinamento. L’attività online era finalizzata anche al passaggio all’azione: nelle chat si parlava di organizzare “Squadroni d’Azione Rivoluzionaria” per compiere atti violenti. In alcuni messaggi, l’arrestato faceva riferimento a piani concreti: “Ho i miei piani scritti… non abbiamo più tempo da perdere”.
Tra i messaggi analizzati dagli inquirenti anche riferimenti all’esaltazione di attentatori come Brenton Tarrant e contenuti riconducibili alla cosiddetta “white jihad”, una pericolosa contaminazione tra estremismo di destra e propaganda jihadista.
Nel corso dell’indagine sarebbero emersi anche contenuti multimediali e video con attacchi contro esponenti politici italiani, tra cui Giorgia Meloni ed Elly Schlein. In particolare nell'account TikTok riconducibile all'indagato ci sarebbe un "chiaro riferimento a tematiche politiche con richiami a messaggi xenofobi ed antisemiti: sono infatti stati caricati sei video relativi alla questione dell'immigrazione nel nostro Paese, al periodo nazi-fascista e ai politici italiani che vengono definiti 'burattini' del popolo ebraico".
In un video - dei diversi riportati negli atti dell'inchiesta della Digos di Milano - si vede "sullo sfondo un paesaggio naturale mentre al centro è presente un rettangolo che contiene le foto della segretaria del Partiro Democratico Elly Schlein e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Entrambe sono definite 'un burattino degli ebrei'".
Le indagini hanno inoltre evidenziato collegamenti con altri gruppi simili, come 'Nuova Italia', e una rete più ampia diffusa su tutto il territorio nazionale.
Tra gli indagati figurano anche minorenni, alcuni dei quali già coinvolti in precedenti episodi o indagini legate a estremismo e violenza. In diversi casi, le attività online sarebbero sfociate in comportamenti concreti, poi rivendicati nelle stesse chat.
Gli inquirenti sottolineano la pericolosità di queste piattaforme digitali, capaci di favorire processi di radicalizzazione rapida, soprattutto tra giovanissimi utenti.

(Adnkronos) - "La risposta sull'introduzione del reato di abuso di ufficio è nettamente negativa". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, oggi al question time alla Camera dei deputati, rispondendo a una interrogazione sulle iniziative volte a reintrodurre il reato di abuso di ufficio anche al fine di evitare procedure di infrazione in ambito europeo.
"Noi abbiamo dimostrato all'Europa, anche in base alla recente sentenza della Corte Costituzionale - continua - che sta nella discrezionalità degli Stati predisporre tutti i sistemi anticorruzione, che sono quelli che stanno a cuore all'Europa, e in questo l'arsenale repressivo e preventivo dell'Italia è il più ricco di tutti".
"Abbiamo addirittura dei reati che gli altri Stati non conoscono, penso per esempio alla concussione per induzione che è difficilissima da spiegare agli stranieri", continua ricordando i vari tipi di "concussione" e la "turbativa d'asta": "Abbiamo insomma ben 17 articoli che costituiscono l'arsenale normativo contro la corruzione del quale l'Europa si è detta soddisfatta", spiega Nordio.
"Il concetto di tenuità o di modestia è inserito nel nostro ordinamento giuridico: si parla di tenuità del fatto addirittura per escludere la punibilità di un reato, si parla di modesta quantità nella detenzione di sostanze stupefacenti, nelle circostanze attenuanti ci sono le particolari esigenze di lievità e tenuità del fatto quindi non è un sacrilegio usare questo aggettivo. E' nel codice penale: se si parla di tenuità o di modesta quantità persino della droga non sarà una bestemmia parlare di modestia anche di cosiddette mazzette o del pretium sceleris della corruzione", ha poi spiegato Nordio replicando a un'interrogazione della deputata Valentina D'Orso che aveva fatto riferimento ad affermazioni del ministro.
"Posso assicurare che condivido pienamente il concetto che la mediazione e tutte le procedure conciliative devono essere potenziate per ridurre ancora di più la lunghezza dei procedimenti, soprattutto civili in Italia, che costano al nostro Pil circa il 2%", la risposta a una interrogazione sulle iniziative per il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr in materia di giustizia civile con particolare riferimento all'estensione dell'istituto della mediazione.
"Per quanto riguarda la mediazione siamo disponibilissimi a ricevere qualsiasi tipo di contributo" aggiunge ricordando che c'è anche in corso il lavoro di un Comitato tecnico scientifico: "Siamo speranzosi che in questa legislatura sarà approvato un ulteriore provvedimento per potenziare questa forma deflattiva di contenzioso".
"Gli obiettivi che ci sono stati proposti dal Pnrr sono in grandissima parte già stati raggiunti - osserva Nordio - I dati ufficiali al 31 dicembre 2025 mostrano che l'abbattimento dell'arretrato civile pendente al 31 dicembre 2022 si attestava su una riduzione dell'86% presso i tribunali e dell'86,7% presso le Corti d'Appello. Qui naturalmente il nostro ringraziamento va soprattutto alla magistratura che si è attivata moltissimo in questo settore".
"Per quanto riguarda il decreto-legge del 19 febbraio di quest'anno, sono state approvate nuove misure funzionali a conseguire il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr anche sul fronte della giustizia - aggiunge -. È stata anche data la possibilità ai magistrati ultrasettantenni di lavorare fino a 75 anni per aumentare la produttività e lo smaltimento".

(Adnkronos) - Torna nel 2026 il Premio Giovani comunicatori Icch, il contest nazionale dedicato a studenti universitari e giovani professionisti tra i 18 e i 35 anni che desiderano mettersi alla prova con sfide reali nel campo della comunicazione e del Public Affairs. Giunto alla sua nona edizione, il Premio si conferma un punto di riferimento per le nuove generazioni interessate a costruire il proprio futuro professionale nel settore. Nato nel 2015 su iniziativa di Agol-Associazione giovani opinion leader, network che riunisce giovani professionisti della comunicazione e del Public Affairs, il Premio ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il talento under 35, stimolare il dialogo intergenerazionale e favorire un confronto diretto con aziende e professionisti del settore. Con oltre 1.500 iscritti e 80 vincitori nelle precedenti edizioni, il Premio ha coinvolto importanti realtà aziendali e numerose università italiane, consolidandosi come una piattaforma concreta di accesso al mondo del lavoro. Tra le opportunità offerte ai vincitori figurano stage presso aziende partner, borse di studio per master di alto profilo, premi in denaro e la possibilità di presentare i propri progetti direttamente ai top manager.
“Siamo entusiasti di aver rilanciato il Premio giovani Comunicatori, un contest che pone la meritocrazia al centro. Offre a studenti e giovani professionisti l’opportunità di mettere concretamente alla prova il proprio talento, sviluppando progetti a partire dai brief proposti dalle principali aziende italiane. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare i profili più meritevoli e facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro, supportando al contempo le aziende nell’individuazione di nuovi talenti”, Pierangelo Fabiano, segretario generale Icch.
Al centro dell’iniziativa vi sono i brief di gara, strumenti fondamentali attraverso cui i partecipanti sono chiamati a sviluppare proposte innovative e soluzioni concrete alle sfide aziendali. In vista dell’edizione 2026, l’International Corporate Communication Hub ha definito linee guida strutturate per la redazione dei brief, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza, coerenza e uniformità.
“Questo premio è molto più di un riconoscimento: è un’occasione per allenare le competenze che fanno davvero la differenza nella comunicazione di oggi. Dalla capacità di trasformare un brief in azione, all’incontro tra creatività e strategia, fino al lavoro di squadra. Un’esperienza da vivere e valorizzare”, Stefania Romenti, prorettrice alla didattica e professoressa di strategic communication alla Iulm. Il Premio si articola in due categorie - Studenti Under 25 e Giovani Professionisti Under 35 - che si confronteranno sugli stessi brief, garantendo uniformità nella competizione ma con criteri di valutazione differenziati. Per gli studenti, l’attenzione sarà rivolta soprattutto a creatività, originalità e visione strategica; per i giovani professionisti, invece, saranno determinanti anche la fattibilità, la gestione delle risorse e la misurabilità dei risultati.
Le sfide progettuali copriranno diverse aree della comunicazione, tra cui brand activation, advocacy & public affairs, sport communication, media relations & digital pr e health education and awareness, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con casi reali e sviluppare competenze immediatamente spendibili. Accanto ai premi di categoria, anche riconoscimenti speciali, come il Premio alla carriera e il Premio Storyteller, dedicati a valorizzare percorsi di eccellenza e talenti emergenti. Con un format sempre più strutturato e orientato alla qualità progettuale, il Premio Giovani comunicatori Icch si conferma un laboratorio di innovazione e un ponte concreto tra formazione e impresa, capace di accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso professionale.
In questa edizione, il Premio si avvale del contributo di prestigiosi brief owner, tra cui Amgen, Enel, Geely, Juventus e Unipol. Il network accademico si rafforza grazie alla collaborazione con importanti atenei italiani, tra cui Università Lumsa, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università della Calabria e Iulm. A supporto dell’iniziativa anche il coinvolgimento di realtà associative di primo piano come Una-Aziende della Comunicazione Unite e il Consiglio Nazionale dei Giovani. Il Premio si svolge inoltre con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell’Università e della Ricerca, di Regione Lombardia e del Comune di Milano, e si avvale della media partnership dell’agenzia Adnkronos.
Informazioni sul premio: https://icch.it/premio-giovani-comunicatori-2/
- Modulo di registrazione: https://icch.it/registrazione/

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(Adnkronos) - “Il mercato richiede professionisti altamente qualificati che possano affrontare le sfide dell'intelligenza artificiale, il Bim (Building Information Modeling) e l'utilizzo di strumentazioni avanzate come droni e laser scanner. Per raggiungere questo obiettivo bisogna formarsi in modo tale da avere poi maggiori possibilità di successo nel mercato e più ampie prospettive di reddito. Tutto ciò porta anche a una sostenibilità maggiore, non solo a livello numerico ma anche a livello reddituale, della nostra categoria. Quella dei geometri è una categoria forte, solida, che ha visto negli ultimi anni un incremento a due cifre dei propri redditi e fatturati". Lo ha dichiarato Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati a margine dell’approvazione del bilancio consuntivo della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti.
"Il ricambio generazionale è al centro delle nostre politiche - ha commentato Biscaro - Stiamo puntando molto sulla formazione, sull’aumento delle iscrizioni e sulla nuova generazione che dovrà specializzarsi con lauree professionalizzanti. L’obiettivo, insieme alla Cassa geometri, è arrivare a stabilire e a stabilizzare questa forte presenza sul mercato. Attualmente registriamo infatti una grande richiesta di professionisti geometri e su questo dovremo investire sempre di più negli anni per arrivare a intercettare al meglio le richieste del mercato".

(Adnkronos) - Il sistema imprenditoriale italiano apre il 2026 con un segnale di vitalità inatteso: sono 690 le imprese in più tra gennaio e marzo, frutto della differenza tra 105.051 iscrizioni e 104.361 cessazioni. Un risultato in controtendenza considerando che il primo trimestre è storicamente penalizzato dal consolidamento delle chiusure maturate a fine anno. L'unico precedente dell'ultimo decennio risale al 2021, ma in un contesto eccezionale, distorto dalle dinamiche pandemiche. Il saldo di oggi nasce invece in condizioni ordinarie e, in particolare, come frutto di una significativa contrazione delle chiusure, a fronte della stabilità delle aperture rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il tasso di crescita trimestrale si attesta così a +0,01%, in miglioramento rispetto allo stesso periodo sia del 2025 (-0,05%) che del 2024 (-0,18%). Al 31 marzo 2026, lo stock complessivo delle imprese registrate in Italia ha raggiunto 5.811.877 unità. Questi i dati che emergono da Movimprese, l'analisi statistica condotta da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di commercio. “Il risultato del bilancio trimestrale tra aperture e cessazioni riflette il clima di attesa delle imprese, che, in una situazione di incertezza diffusa, prima di compiere una scelta definitiva, aspettano di capire l’evoluzione del contesto” ha dichiarato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Bene il risultato del Mezzogiorno, che conferma una dinamica di sviluppo delle regioni meridionali attestata anche da altri indicatori economici”.
Il saldo positivo del trimestre è interamente sostenuto dal dinamismo delle società di capitali, che registrano +15.739 unità (tasso di crescita +0,80%), in accelerazione rispetto allo stesso periodo del 2025 (+0,70%). Questa performance compensa le flessioni delle imprese individuali (-9.669 unità, -0,33%) e delle società di persone (-4.879, -0,61%), confermando una tendenza strutturale: l'imprenditoria italiana si sposta progressivamente verso forme giuridiche più strutturate e capitalizzate. L’analisi settoriale – che per la prima volta adotta la nuova codifica delle attività economiche Ateco 2025 - racconta il progressivo spostamento dell'economia italiana verso i servizi. Le migliori performance si registrano nelle Attività finanziarie e assicurative (+2.301 imprese, +1,55%) e nelle Attività professionali, scientifiche e tecniche (+3.168 unità, +1,25%). Crescono anche le Attività immobiliari (+1.836, +0,56%) e le attività di supporto operativo alle imprese (+1.243, +0,54%). Sul fronte opposto, i comparti più tradizionali continuano a faticare: il Commercio cede 9.617 unità (-0,77%), l'Agricoltura perde 6.141 imprese (-0,91%) e la Manifattura si contrae di 2.517 unità (-0,52%). Da segnalare il forte dinamismo percentuale nel settore della fornitura di energia elettrica, gas e vapore (+1,70%).
l Sud e Isole registra il risultato migliore in valore assoluto: +1.673 imprese (+0,08%), trainato dalla Campania (+1.193) e dalla Sicilia (+638). La crescita percentuale più alta spetta al Centro (+0,12%, pari a +1.506 imprese), trascinato quasi interamente dal Lazio: +2.477 unità, il dato regionale più alto d’Italia, con un tasso del +0,42%. Chiudono in negativo entrambe le ripartizioni settentrionali. Il Nord-Est flette dello 0,15% (-1.694 unità), mentre il Nord-Ovest limita le perdite allo 0,05% (-795 imprese), grazie alla Lombardia, che va controcorrente rispetto alla sua macro-area, con un saldo positivo di +722 imprese. A livello provinciale, in termini assoluti i migliori risultati vengono da Roma (+2.391), Napoli (+1.192) e Milano (+1.093).

(Adnkronos) - "Le Case di comunità sono ancora in fase di avvio, in molti casi si procede in una corsa contro il tempo per renderle operative con équipe multiprofessionali e multidisciplinari. Inoltre, il numero degli specialisti sul territorio è diminuito. Il rischio, quindi, è che per abbattere le liste d'attesa si intervenga comprimendo il tempo dedicato a ciascun paziente. Aumentare il numero di prestazioni riducendo la durata delle visite non è una soluzione: compromette la qualità dell'assistenza e il rapporto medico-paziente". Lo dichiara all'Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici ambulatoriali, che torna sul tema delle liste d'attesa, centrale nel dibattito sulla sanità italiana. Alcuni giorni fa il ministro della Salute Orazio Schillaci aveva ribadito il legame tra riduzione dei tempi d'attesa e rafforzamento della sanità territoriale, sostenendo che "l'80,9% delle visite specialistiche avviene nei tempi previsti dalla legge". Ma secondo Magi "la situazione non sarebbe così incoraggiante". "I dati in nostro possesso, compresi quelli Agenas, non corrispondono a quanto dichiarato dal ministro. La sanità territoriale - spiega - è ancora in fase di organizzazione: le Case della comunità sono in apertura e si sta lavorando per renderle pienamente operative. Non risulta quindi un reale miglioramento strutturale dei tempi". Per Magi, il problema resta anche "il progressivo calo degli specialisti sul territorio". Inoltre, avverte sul rischio che alcune misure per ridurre le liste d'attesa possano avere effetti controproducenti: "E' fondamentale evitare che, per abbattere le liste, si riduca il tempo dedicato dal medico a ciascun paziente. Più prestazioni nello stesso tempo significano meno qualità e un rapporto medico-paziente compromesso".
A questo si aggiungono due criticità strutturali: la medicina difensiva e la burocrazia. "La medicina difensiva e il carico burocratico incidono pesantemente sull'attività clinica quotidiana", sottolinea Magi che, sul tema dell'appropriatezza delle prescrizioni, indica la "necessità di intervenire sul sistema di responsabilità professionale. Bisogna eliminare l'azione penale nei casi di errore medico senza dolo, mantenendo però il diritto al risarcimento del paziente. Oggi la medicina difensiva costa circa 13 miliardi di euro l'anno. Se queste risorse fossero reinvestite nel Fondo sanitario nazionale, potremmo garantire più prestazioni appropriate". Per il segretario Sumai, un modello utile potrebbe essere quello assicurativo: "Come per l'incidentistica stradale, la copertura dei danni dovrebbe essere garantita senza automatismi penali, salvo i casi di dolo o grave negligenza".
Un altro nodo riguarda i pazienti cronici e la gestione delle agende. Anche su questo punto il giudizio è netto: "Siamo ancora a zero - afferma - La presa in carico del paziente cronico potrebbe alleggerire il sistema e ridurre le liste d'attesa, ma mancano specialisti e organizzazione sul territorio". Il problema principale, avverte Magi, è "la carenza di personale specialistico e la fase ancora incompleta di attuazione delle Case della comunità, spesso affidate ai medici di medicina generale. Ma il medico di base non è uno specialista e non può gestire da solo i pazienti complessi". Per il segretario Sumai "l'assetto ideale sarebbe quello delle équipe integrate: lavorare insieme tra medici di medicina generale, specialisti, pediatri e infermieri migliorerebbe l'appropriatezza delle cure e ridurrebbe le prescrizioni inutili". Resta infine il tema delle forti disuguaglianze territoriali. "Le differenze tra Regioni sono enormi. Il problema è anche la distribuzione delle risorse e la mobilità dei professionisti, che rischia di accentuare lo squilibrio tra Nord e Sud", osserva Magi. E conclude con un richiamo all'urgenza dell'attuazione del Pnrr: "Il tempo è ormai scaduto. Entro il 30 giugno avremmo dovuto avere il sistema a regime, ma mancano ancora i contratti per i medici del territorio. Senza questi passaggi, sarà difficile rispettare il Dm 77 e realizzare davvero la riforma".

(Adnkronos) - Si è svolta oggi nella sede della presidenza del Municipio I Roma Centro di via Petroselli, la cerimonia di conferimento del Premio Presidio Culturale Italiano, in riconoscimento dell’impegno istituzionale nella promozione della memoria storica e dei valori antifascisti, che è stato conferito a Luciana Romoli. La storia della "Partigiana Luce" è profondamente intrecciata con quella della città di Roma, che ha fatto da sfondo alla sua infanzia segnata dalla guerra e alla sua precoce scelta di campo: quella "dalla parte giusta della storia". Già a otto anni si oppose all’ingiustizia rifiutando l’esclusione di una compagna ebrea dalla scuola fascista. A soli tredici anni divenne staffetta partigiana della Brigata Garibaldi nella VI zona di Roma, affrontando rischi estremi con coraggio e determinazione.
Oggi la Staffetta Luce è una delle ultime testimoni dirette dell’occupazione nazifascista della Capitale. La sua vita, tuttavia, non si è fermata alla Liberazione: ha continuato a incarnare i valori della Resistenza attraverso lo studio, l’impegno civile e sociale, l’attività sindacale e la collaborazione con importanti figure della cultura italiana. Laureata in biologia, ha dedicato il suo tempo all’educazione e alla trasmissione della memoria, incontrando generazioni di studenti in tutta Italia, che ama chiamare affettuosamente “nipotini” e “nipotine”. Tra i suoi numerosi impegni, anche l’attività nell’Associazione Ragazze d’Italia, nell’Udi, l'Unione Donne in Italia, e nella segreteria di Enrico Berlinguer. Fino a un gesto recente, potente e simbolico: a novant’anni ha accolto nella propria casa uno studente rifugiato del Gambia, dando concreta testimonianza di una Resistenza che continua a vivere nella solidarietà quotidiana.
Il Premio Presidio Culturale Italiano, promosso dall’associazione Cultura Italiae, assume così un significato particolarmente profondo: riconoscere nella cultura un presidio democratico e uno spazio di responsabilità collettiva, in cui la memoria si trasforma in coscienza civile. Per la presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi, "conferire questo premio a Luciana Romoli significa riconoscere non solo il valore della sua testimonianza storica, ma la straordinaria coerenza di una vita interamente dedicata alla giustizia, alla libertà e alla dignità umana. La sua storia ci richiama ogni giorno alla responsabilità di custodire la memoria e di tradurla in impegno concreto. Luciana non rappresenta soltanto il passato della nostra città, l’impegno delle donne della Resistenza".
Per l'assessore alle Periferie e ai servizi Delegati Pino Battaglia, "oggi rendiamo omaggio a Luciana Romoli, che il suo comandante chiamò ‘Luce’ quando, a soli tredici anni, divenne staffetta partigiana della Brigata Garibaldi. Cresciuta in una famiglia antifascista, tra Casalbertone e Torpignattara, quartieri popolari e operai, ha portato nella Resistenza un impegno che si è trasformato, negli anni, in una testimonianza continua, capace di rendere la memoria un patrimonio vicino alle nuove generazioni. Il conferimento del Premio Presidio Culturale Italiano riconosce questo percorso e ribadisce la gratitudine che le dobbiamo: soprattutto nelle periferie, dove il suo esempio ha aiutato tante ragazze e ragazzi a comprendere il valore concreto della democrazia nata dalla lotta antifascista".
Il conferimento del premio nel territorio del Municipio I assume un valore simbolico particolare. Roma, città della Resistenza e della Liberazione, porta incise nella propria identità le ferite dell’occupazione nazista e della persecuzione razziale, ma anche la forza della riscossa antifascista e della rinascita democratica. In questo contesto, la testimonianza di Luciana Romoli continua a essere un punto di riferimento fondamentale. Ancora oggi, anche attraverso incontri in videochiamata, prosegue il suo dialogo con i più giovani, dimostrando come la memoria possa e debba restare viva, capace di parlare al presente. Il premio conferito oggi rappresenta un segno di profonda gratitudine da parte delle istituzioni e della cittadinanza, ma anche un impegno collettivo: quello di custodire, trasmettere e rendere attuale l’eredità morale e civile della Resistenza. "Perché, finché memoria, responsabilità e coscienza continueranno a guidare la nostra comunità, la luce di Luciana Romoli continuerà a camminare insieme a noi".

(Adnkronos) - Nuova puntata stasera, mercoledì 22 aprile, con 'Grande Fratello Vip'. Dagli esiti del voto del pubblico al confronto di fuoco tra Antonella Elia e Paola Caruso, fino ad Alessandra Mussolini in versione Cupido. Il reality show, prodotto da Endemol Shine Italy, è condotto da Ilary Blasi. Con lei, in studio, Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli.
Antonella Elia è la prima finalista di Gf Vip: nella Casa scoppia il caos. Paola Caruso va su tutte le furie, stasera un confronto di fuoco le metterà una di fronte all'altra.
Francesca Manzini alle prese con una coreografia: talento incontenibile o egocentrismo senza misura? La Casa è divisa tra chi la difende e chi l’attacca senza mezzi termini i suoi 'tecnicismi' e non solo... Stasera potrà rispondere alle accuse dei suoi nemici, dopo le scintille della notte tra lei e Alessandra Mussolini.
Alessandra Mussolini versione Cupido tra Raul Dumitras, Lucia Ilardo e Renato Biancardi: i suoi consigli amorosi hanno portato scompiglio tra dubbi, cambi di rotta ed effusioni inaspettate mentre tra lei e Renato è scontro aperto. E stasera anche sua mamma Nuccia avrà qualcosa da dirgli molto chiaramente.
Il 'Raimondo conteso': Todaro da sempre è oggetto delle attenzioni di Francesca, ma le altre donne non ci stanno. E parte un piano di Alessandra Mussolini, Adriana Volpe e Antonella Elia per dividere la coppia. Ci riusciranno?
Il pubblico sta votando per regalare l’immunità a una concorrente e per condannarne un’altra al prossimo televoto per l’eliminazione. Ma non sarà l’unica conseguenza della votazione. Una tra Alessandra Mussolini, Adriana Volpe e Paola Caruso vivrà una emozione davvero imprevista. Cosa succederà?

(Adnkronos) - "C'è un chiaro e benefico impatto della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare e nella riduzione della mortalità in generale. Ma abbiamo già dei dati sul suo impatto nella prevenzione oncologica e neurodegenerativa. Alcuni elementi della dieta agiscono sul nostro Dna in modo epigenetico favorendo delle situazioni che agevolano la sopravvivenza". Così all'Adnkronos Salute il professor Ernesto Greco, direttore del Corso di laurea di Medicina e Chirurgia dell'università Europea di Roma (Uer) che oggi ha ospitato il congresso dedicato alle nuove Linee guida della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare. Indicazioni elaborate da un comitato formato dalla Fondazione dieta mediterranea, dalla Società italiana per la prevenzione cardiovascoalre e dalla Società italiana di nutrizione. Il congresso ha come direttori, oltre a Greco, anche i professori Roberto Volpe e Nicola Veronese.
Se i benifici del regime alimentare 'Mediterraneo' sono oggi consolidati, "occorre aggiungere la necessità di una svolta: deve diventare uno stile di vita che entra nei comportamenti a tavola, ma soprattutto sociali - evidenzia Greco - Ovvero, un'alimentazione corretta passa dalle scelte che si fanno al supermercato e al mercato: cosa si mette nel carrello della spesa? Ma questo discorso vale anche per l'educazione alimentare a scuola: scegliere bene cosa si mangia fin da bambini, alle carni rosse preferire il pesce, ai dolci la frutta secca, una corsia preferenziale a verdura e ortaggi. Siamo il Paese più longevo insieme al Giappone, ma l'analisi va fatta sulla qualità dell'invecchiamento. Dobbiamo avere più anni di vita, ma in salute".
"Oggi in questo evento abbiamo stressato l'ambito cardiovascolare e l'impatto della dieta mediterranea, ma seguirla riduce del 30% lo sviluppo di malattie oncologiche", prosegue Greco. Se dovessimo segnalare alcuni prodotti da preferire in questa azione 'salvacuore'? "I cereali integrali: 50 grammi al giorno possono ridurre di più del 20% la mortalità cardiovascolare - suggerisce il cardiologo - C'è un maggior beneficio nell'uso dell'olio extravergine di oliva e del pesce, ma oggi è chiaro che anche una modica quantità di formaggio rappresenta un beneficio per alcuni elementi favorenti l'azione antiossidante. Il vero problema sono le carni processate, le bibite zuccherate che aumentano il rischio cardiovascolare".
Infine, conclude Greco, "c'è necessità di un lavoro sulle nuove generazioni, sulle mense scolastiche, e anche sulla grande distribuzione alimentare, incentivando i prodotti della dieta mediterranea. Invece di regalare il pupazzetto nella merendina, perché non metterlo nella frutta?".

(Adnkronos) - In occasione della Design Week 2026, Chicco ha presentato oggi all’Adi Design Museum la linea Meraviglia e il proprio approccio al design evolutivo nel corso di un panel dedicato a come cambiano lo spazio domestico e il progetto nel tempo. L’incontro si inserisce all’interno di una presenza più ampia del brand alla Design Week, con un’installazione che rende visibile il concetto di “casa che cresce” come ambiente dinamico, chiamato ad adattarsi alle trasformazioni della vita familiare e delle sue routine quotidiane.
Al centro del confronto, la trasformazione della casa contemporanea che, insieme al modificarsi della famiglia, cambia funzione e significato: non più spazio stabile, ma luogo in continua evoluzione, nel quale funzioni, tempi e relazioni si sovrappongono. Un cambiamento che supera l’idea del prodotto come risposta a una singola esigenza e apre a una logica di progetto capace di accompagnare l’evoluzione nel tempo.
In questo contesto Chicco porta il proprio contributo al tema del design evolutivo, un approccio progettuale oggi al centro del dibattito sullo spazio domestico, che riconosce nell’osservazione e nel tempo due dimensioni fondamentali. Un metodo che, applicato allo spazio domestico e all’infanzia, consente di tradurre la complessità della quotidianità in soluzioni flessibili, pensate per integrarsi nei contesti d’uso reali ed evolvere armonicamente seguendo le diverse fasi di crescita di un bambino, mantenendo coerenza tra progetto, uso ed esperienza.
“Essere alla Milano Design Week, per la prima volta come Chicco - ha spiegato Alberto Rivolta, ceo di Artsana Group -significa portare nel dibattito sul design un tema che ci riguarda da sempre: progettare per l’infanzia con responsabilità e attenzione alla persona. Siamo un brand di design italiano con una forte vocazione internazionale; il design per noi non ha una connotazione solo estetica, ma rappresenta una vera cultura del progetto. Il nostro impegno è rivolto a costruire fiducia e continuità nella vita quotidiana delle famiglie, anticipandone bisogni e aspettative. La nostra ambizione è quella di contribuire a generare un cambiamento culturale nella crescita dei bambini, delle famiglie e, di conseguenza, della società”.
Una visione che trova conferma anche nei comportamenti delle famiglie. Oggi il 93%dei genitori riconosce che la casa cambia nel tempo, mentre oltre la metà evidenzia la difficoltà di far convivere funzioni diverse negli stessi ambienti e il 54% segnala la complessità di utilizzare gli stessi spazi per attività differenti. Dati che restituiscono un quadro chiaro: la casa non è più uno spazio stabile, ma un ambiente in continua trasformazione, chiamato a rispondere a bisogni sempre più articolati nel tempo. In questa prospettiva, il confronto ha messo in evidenza come la trasformazione dello spazio domestico rifletta un cambiamento culturale più ampio nel modo di abitare e di progettare per l’infanzia, in cui il progetto è chiamato ad accompagnare nel tempo nuovi equilibri e nuove modalità di relazione.
Una lettura che, dal punto di vista della marca, si traduce in un preciso posizionamento progettuale, come ha sottolineato Roberto Lobetti Bodoni, Chief Marketing & Digital Officer Chicco: “Per Chicco il design è il linguaggio attraverso cui la visione di marca diventa esperienza concreta. È il modo in cui interpretiamo i cambiamenti della quotidianità e li traduciamo in progetto, lavorando sull’integrazione nello spazio domestico e sulla capacità degli oggetti di accompagnare nel tempo le persone. In questo senso, innovazione e design non sono ambiti separati, ma un unico metodo: partire dall’osservazione, definire criteri chiari e costruire soluzioni coerenti, capaci di restare significative nel tempo. Meraviglia rappresenta esattamente questa logica: un sistema evolutivo che rende visibile un modo di fare marca fondato su continuità, integrazione e responsabilità”.
A partire da questa evidenza, il panel ha approfondito il ruolo dell’osservazione come fondamento del progetto, attraverso il contributo di Rossana Gonella, psicologa esperta del Chicco Research Center, che ha richiamato l’attenzione sul legame tra esperienza, relazione e ambiente: "Il bambino attraversa fasi evolutive diverse, ciascuna con bisogni specifici: inizialmente di protezione e sicurezza, poi di relazione, esplorazione e, progressivamente, di autonomia. La crescita non è un evento lineare, ma un processo fatto di passaggi delicati, tempi personali e trasformazioni profonde. Quando spazi e oggetti sono progettati a partire dall’osservazione reale di queste fasi, diventano strumenti che non solo facilitano la quotidianità, ma accompagnano il bambino nello sviluppo delle sue competenze sostenendo l’autonomia in modo graduale e rispettoso, senza forzature. In questo senso, l’ambiente domestico non è un semplice contenitore, ma una risorsa attiva che partecipa al percorso di crescita.”
A completare il confronto, il contributo di Giulio Ceppi, designer e membro del board Adi, che ha riportato l’attenzione sul progetto come strumento operativo per leggere e tradurre la complessità contemporanea: “Progettare per la crescita significa partire dallo spazio e da come viene vissuto: posture, altezze, passaggi, soglie che cambiano nel tempo. Non si tratta di oggetti che prescrivono un comportamento, ma di sistemi che offrono possibilità e lasciano che l’esperienza accada. Quando il progetto riesce a restare aperto e significativo nel tempo, diventa realmente parte della vita delle persone”.
A dare forma concreta a questo approccio è la linea Meraviglia, pensata come sistema di prodotti evolutivi in grado di accompagnare nel tempo le diverse fasi della vita quotidiana. Non singole soluzioni, ma oggetti progettati per trasformarsi, integrarsi nello spazio domestico reale e mantenere continuità d’uso e di significato. La Sedia Evolutiva Meraviglia accompagna il bambino dalla nascita, evolvendo nel tempo fino a diventare una sedia vera e propria, capace di restare nella casa anche oltre le prime fasi della crescita. La Torre di apprendimento evolutiva sostiene la partecipazione alla vita quotidiana, permettendo al bambino di osservare, collaborare e imparare facendo, senza imporre una funzione unica. Il sistema evolutivo per il sonno Next2Me Meraviglia completa il percorso, accompagnando in modo graduale il passaggio dalla prossimità all’autonomia. Un sistema di soluzioni progettate per accompagnare nel tempo l’evoluzione dello spazio domestico e delle relazioni che lo abitano, portando il design evolutivo dal dibattito progettuale alla vita quotidiana delle famiglie.

(Adnkronos) - Giornata da dimenticare per Matteo Berrettini nel Masters 1000 di Madrid. Il tennista romano esce subito di scena dal torneo nella capitale spagnola oggi, mercoledì 22 aprile. L'azzurro, numero 92 Atp, è stato battuto all'esordio dal croato Dino Prizmic, numero 87 al mondo e proveniente dalle qualificazioni, in due set con il punteggio di 6-3 6-4 in un'ora e 39 minuti.
Per Berrettini, scarico dal punto di vista fisico, match in salita fin da subito: l'azzurro dovrà adesso ritrovare le energie in vista degli Internazionali d'Italia, torneo di casa a cui è legato da sempre.
La sconfitta non è l’unica brutta notizia di oggi per Berrettini. Nonostante la classifica live lo veda ancora al 100° posto, il match di oggi tra Bonzi e Droguet - da cui verrà fuori il prossimo avversario di Sinner - renderà certa l’uscita dalla top 100 dell'azzurro dopo due anni. Matteo potrebbe però restare dentro giocando nel Challenger 175 di Cagliari la prossima settimana.

(Adnkronos) - Giornata da dimenticare per Matteo Berrettini nel Masters 1000 di Madrid. Il tennista azzurro esce subito di scena dal torneo nella capitale spagnola oggi, mercoledì 22 aprile. L'azzurro, numero 92 Atp, è stato battuto all'esordio dal croato Dino Prizmic, numero 87 al mondo e proveniente dalle qualificazioni, in due set con il punteggio di 6-3 6-4 in un'ora e 39 minuti.
Per Berrettini, scarico dal punto di vista fisico, match in salita fin da subito: l'azzurro dovrà adesso ritrovare le energie in vista degli Internazionali d'Italia, torneo di casa a cui è legato da sempre.

(Adnkronos) - La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) ha inaugurato la sua nuova sede a Palazzo Balestra, in piazza Santi Apostoli a Roma. Un patrimonio architettonico di grande pregio che si integra con la missione della Federazione, rappresentativa di 165mila professionisti che operano su tutto il territorio nazionale. "Con il recupero di questo luogo ci sentiamo parte attiva nella valorizzazione del patrimonio artistico", sottolinea il presidente Diego Catania. "Si tratta di una dimora storica dal valore inestimabile", da cui "abbiamo portato alla luce e restaurato gli affreschi, i dipinti e le opere d’arte al suo interno". Una sede al centro della città, nel cuore delle istituzioni. "Da oggi - continua Catania - i nostri professionisti saranno più vicini ai luoghi in cui si assumono le decisioni, una vicinanza che è insieme fisica e istituzionale e che ne rafforza la rappresentanza, affinché il loro impegno sia sempre visibile, ovunque e da chiunque. In quest'ottica auspichiamo che le nostre professioni abbiano il giusto riconoscimento e maggiore autonomia: questa è la missione che ci accompagnerà per il prossimo futuro".
Al taglio del nastro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, autorità civili, militari e religiose, oltre a esponenti del mondo sanitario e culturale. La senatrice Beatrice Lorenzin, promotrice della legge 3 del 2018, che ha istituito la Federazione e ordinato le professioni afferenti, ha ricordato il "percorso cominciato insieme ormai tanti anni fa e che va avanti. Questa è la soddisfazione massima: siete diventati grandi e spero che possiate dare sempre un contributo costruttivo e operativo alle evoluzioni di cui noi abbiamo bisogno nel Servizio sanitario nazionale, per farlo essere sempre resiliente rispetto alle tante trasformazioni che abbiamo". Il taglio del nastro è stato accompagnato dalla benedizione dei locali impartita da don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio nazionale per la Pastorale della Salute della Conferenza episcopale italiana (Cei), rimarcando che la nuova sede è la casa di chi ha scelto di prendersi cura dell'altro, richiamando la vocazione dei professionisti della salute a essere, nel loro operare quotidiano, autentici costruttori di pace.
Palazzo Balestra nasce nel '400 come dimora della famiglia Muti Papazzurri, in cui ha trovato asilo Jacques Francis Stuart, l'erede al trono d'Inghilterra in esilio nella Capitale. La nuova sede della Federazione, dunque, si pone come ponte tra la cura della persona e la cura del patrimonio, tra benessere e bellezza.

(Adnkronos) - La crisi carburante colpisce il traffico aereo mentre si avvicina il periodo delle vacanze. Lufthansa ha annunciato una drastica riduzione dei voli a causa della carenza di carburante. Fino a ottobre verranno cancellati 20.000 voli a corto raggio, la maggior parte dei quali operati dalla controllata regionale Cityline.
La compagnia punta a ottimizzare l'offerta estiva attraverso i propri sei hub di Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma. Ulteriori aggiustamenti sulla pianificazione a medio termine sono attesi tra fine aprile e inizio maggio.
Ryanair invece assicura che almeno per maggio non ci saranno cancellazioni. Se la guerra in Medio Oriente dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, la compagnia aerea stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. "Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi" avverte Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair. L'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna "che dipende direttamente dal Kuwait", fa sapere. Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità regna sovrana: "Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità". Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.
Nonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% 'unhedge' sta subendo impennate vertiginose: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un costo che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. Se la situazione non dovesse migliorare e il prezzo rimanesse bloccato a 150 dollari al barile per 12 mesi. "Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni" spiega il ceo.
Una pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: "Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air – che vorrebbe querelarmi ma non avrà il tempo di farlo – e Air Baltic potrebbero fallire". Un'"ottima notizia" per il business della compagnia rilandese. Ma il mercato è nervoso: "Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran". Difficile fare previsioni sull'andamento delle operazioni di Ryanair, nessuno ha la sfera di cristallo: "Non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, per non parlare del prossimo inverno".
E non sono solo i prezzi del carburante a pesare sul fronte viaggi, la guerra in Iran infatti ha portato a grandi cambiamenti. L'Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria fa sapere che emerge una nuova geografia turistica. Secondo l'aggiornamento, realizzato ieri 21 aprile, su un campione di 336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale, e che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare in anteprima, oltre all’annullamento pressoché totale del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione Usa resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano. Pur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto: Italia (57,7%); Europa - short break – 18,1%; crociere 12,9%. Si consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita.
In questo contesto, emerge con forza, secondo l'Osservatorio, il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento; il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione. Gli agenti di viaggio in questo momento, poi, avvertono di vedere pubblicamente riconosciuto il loro ruolo dalle istituzioni (49,1%), il bisogno di linee guide ufficiali da condividere con i clienti (35,5%) e di poter utilizzare più accessibili salvaguardie assicurative (9,35). "I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale", dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria. "In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato", conclude.
Nonostante il contesto geopolitico, il cliente delle agenzie di viaggi continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio. Uno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore: il 53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in sé (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%). Nel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%). Secondo l'indagine, il 100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite), il 93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte
Secondo Aidit, "si evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto". "Questo genera: maggiore complessità nella gestione commerciale; aumento dei tempi di consulenza; ulteriore rallentamento delle decisioni. Le agenzie diventano sempre più un punto di riferimento per: interpretare il contesto; rassicurare il cliente; guidare le scelte", conclude l'associazione.

(Adnkronos) - La procura generale di Roma ha chiesto nel processo d'Appello l'assoluzione per l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro per l'accusa di rivelazione di segreto d'ufficio in relazione al caso dell'anarchico Alfredo Cospito. Nel corso della requisitoria, davanti ai giudici della terza sezione della Corte di Appello, il sostituto procuratore generale ha sottolineato che "non vi era certezza sulla segretezza. Sugli atti c'era limitata divulgazione ma nessuno ne aveva segnalata la riservatezza" sollecitando l'assoluzione "perché il fatto non costituisce reato".
Il 20 febbraio di un anno fa Delmastro, presente oggi in aula, era stato condannato dai giudici dell'ottava sezione penale del Tribunale di Roma a 8 mesi, pena sospesa. I giudici di primo grado avevano riconosciuto a Delmastro, che si è dimesso da sottosegretario alla Giustizia il 24 marzo scorso, le attenuanti generiche, e applicato l'interdizione di un anno dai pubblici uffici, respingendo le richieste di risarcimento avanzate dalle parti civili, quattro parlamentari del Pd.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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