
(Adnkronos) - Una piattaforma digitale gratuita che in appena 15 minuti insegna a eseguire la rianimazione cardiopolmonare Cpr, trasformando uno smartphone in uno strumento salvavita. Si chiama RevivR ed è stata sviluppata dalla British Heart Foundation. Il sistema è stato presentato oggi anche in Italia, portando al centro del dibattito il tema della formazione diffusa sulle manovre di emergenza. Ogni anno migliaia di persone sono colpite da arresto cardiaco improvviso, spesso lontano da strutture sanitarie. In questi casi intervenire nei primi minuti è decisivo: l’avvio immediato della Cpr può raddoppiare o triplicare le probabilità di sopravvivenza.Tuttavia la maggior parte dei presenti non interviene per mancanza di competenze o timore di sbagliare.
La piattaforma punta proprio a colmare questo gap. Senza costi e senza necessità di aule o manichini professionali, basta uno smartphone e un oggetto comune come un cuscino per simulare le compressioni toraciche. Il sistema interattivo guida l’utente con feedback audiovisivi in tempo reale, rendendo possibile una prima formazione pratica accessibile a tutti. Tra le caratteristiche, l’utilizzo della musica come riferimento per il ritmo delle compressioni: il sistema si basa sulla cadenza di 'Stayin’ Alive' dei Bee Gees, già adottata a livello internazionale per facilitare la memorizzazione della corretta frequenza. La piattaforma include anche una simulazione interattiva del defibrillatore Dae, che consente agli utenti di familiarizzare con il dispositivo, apprendendo il posizionamento delle piastre e la gestione delle istruzioni vocali.
"Si tratta di uno strumento innovativo che può avvicinare i cittadini alle manovre salvavita", ha spiegato Fausto D’Agostino, anestesista rianimatore della Fondazione Policlinico universitario Campus bio medico, di Rom, che ha presentato il progetto durante la trasmissione 'Il Mio Medico' su TV2000. Gli esperti sottolineano che strumenti come RevivR non sostituiscono i corsi certificati, come quelli della American Heart Association, ma rappresentano un primo livello di formazione immediata, utile a diffondere conoscenze di base nella popolazione. L’obiettivo è aumentare il numero di persone in grado di intervenire prima dell’arrivo dei soccorsi. Perché, ricordano gli specialisti, la sopravvivenza a un arresto cardiaco dipende in larga parte da ciò che accade nei primi minuti. E avere accanto qualcuno preparato può fare la differenza tra la vita e la morte.

(Adnkronos) - Non una semplice revisione di programmi scolastici, ma un ripensamento strutturale della funzione formativa del Liceo, del rapporto tra discipline e tra scuola e società. Così in una nota Il ministero dell'Istruzione e del Merito definisce le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei. Con il testo licenziato dalla commissione ministeriale e da oggi offerto alla consultazione pubblica e ai diversi stakeholders, si legge in una nota del Mim, l'Italia compie un passo significativo nella ridefinizione del secondo ciclo di istruzione. Si tratta di nuove Indicazioni Nazionali per i Licei fortemente volute dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e con le quale si apre ora la fase di consultazione con il mondo della scuola. Per la prima volta le Indicazioni saranno inviate specificamente anche ai rappresentanti delle Consulte studentesche. Il ministro le adotterà ufficialmente solo al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica.
Una delle novità più rilevanti sul piano didattico-epistemologico è l'introduzione di una sezione intitolata 'Perché studiare questa disciplina'. Questa sezione pone un'esigenza che è epistemologica e didattica insieme: illuminare il valore formativo di ogni disciplina, agganciando i saperi appresi alla realtà contemporanea e alla motivazione ad apprendere degli studenti.
Forse la novità più attesa dagli addetti ai lavori è la scomparsa della Geostoria. Al primo biennio, Storia e Geografia tornano a configurarsi come discipline distinte, ciascuna con la propria specificità metodologica e, per la Geografia, con manuali propri. La Geografia recupera la sua autonomia scientifica e torna a formare cittadini capaci di orientarsi nella complessità del mondo contemporaneo. La Storia, invece, estende il proprio arco temporale fino alla svolta cinese e ai nuovi equilibri geopolitici, con una scansione che dal nucleo euro-occidentale si apre progressivamente ai nuovi scenari globali. La centralità della storia dell'Italia e dell'Occidente non è un ripiegamento provinciale: è riconoscimento dell'eredità universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno, la statualità, i diritti della persona, i fondamenti della ricerca scientifica. La scelta di incentrare lo studio della storia sulle vicende dell'Italia e dell'Occidente risponde a un'esigenza di profondità, non di chiusura e ovviamente non significa affatto non studiare le altre civiltà e la loro storia.
Le nuove Indicazioni di matematica non si limitano a riordinare i nuclei tematici: propongono un ripensamento profondo della disciplina come esperienza intellettuale. Le tecniche restano, ma cessano di essere il fine. Diventano strumenti per comprendere concetti, modelli e decisioni, ovvero per esercitare quella cittadinanza attiva e critica che è l'obiettivo ultimo del percorso liceale. Tre novità strutturali meritano attenzione. La prima: l'errore è riconosciuto come parte integrante del lavoro intellettuale, momento fecondo da attraversare con consapevolezza, non stigma da evitare. La seconda: per la prima volta, le Indicazioni trattano esplicitamente il tema dell'intelligenza artificiale, affidando alla matematica il compito di fornire i concetti e il linguaggio che stanno alla base dei sistemi di Ia. La terza: il quinto anno introduce uno spazio strutturato di approfondimento in cui lo studente connette la matematica alla scienza, alla storia delle idee o ai propri interessi personali. Questa apertura interdisciplinare e alla storia del pensiero matematico riposiziona la disciplina: non più torre d'avorio, ma sistema di idee in dialogo con tutti gli ambiti del sapere.
In attuazione della Legge 132/2025 e dell'AI Act europeo, l'intelligenza artificiale entra nei Licei non come oggetto di fascinazione tecnologica, ma come territorio critico da governare. L'obiettivo è formare una coscienza digitale capace di distinguere tra la simulazione algoritmica, la doxa, e il sapere validato, l'epistéme. L'IA è al tempo stesso oggetto di studio e dispositivo metodologico: gli studenti imparano a usarla consapevolmente, ma anche a interrogarla, a riconoscerne i limiti, a tutelarne i confini rispetto alla propria libertà intellettuale. Il pensiero matematico e il pensiero critico diventano le due leve attraverso cui la scuola presidia l'autonomia del soggetto nell'era degli algoritmi. L'obiettivo non è addestrare studenti all'uso degli strumenti digitali: è formarli a governarli con consapevolezza.
Il rilancio della lettura come pratica identitaria è uno dei fili rossi delle nuove Indicazioni. Lo scopo dell'insegnamento letterario è che gli studenti prendano gusto alla lettura, e che da ciò che leggono ricavino strumenti per capire meglio se stessi e il mondo. Una formulazione semplice, quasi disarmante, ma di grande densità pedagogica. La letteratura del passato è presentata come specchio dell'esperienza umana da mettere in relazione con quella ancora acerba degli studenti. Leggere i classici non è un atto di deferenza verso il canone: è un modo per capire da dove si viene, cosa si pensa, cosa si desidera. E per poter cambiare, crescere, auto-crearsi. La lingua italiana, in questo quadro, è bene culturale da salvaguardare, lo ribadisce la Corte costituzionale, e strumento di accesso alla conoscenza in un contesto plurilingue.
La Filosofia nei Licei assume una doppia caratterizzazione. Da un lato è pratica concreta, esercizio di riflessione, interrogazione, giudizio, argomentazione. Dall'altro consegna un sapere storico e teorico, una tradizione di autori e testi da conoscere e approfondire. Le due dimensioni non si escludono: si integrano nella formazione di studenti capaci di argomentare una tesi anche in forma scritta, di riconoscere la diversità dei metodi con cui la ragione giunge a conoscere il mondo. Un approccio che richiede ai docenti di uscire dalla comodità del commento storiografico per entrare nella dimensione del laboratorio del pensiero, dove l'errore, l'incertezza e il conflitto tra posizioni diverse diventano risorse e non ostacoli.
In continuità con la scuola del primo ciclo, i Licei dedicano ampio spazio all'educazione emotiva e relazionale così come al contrasto di ogni forma di violenza e di discriminazione. Il rispetto è riconosciuto come presupposto etico che precede e fonda l'agire civile: non una norma da rispettare, ma una disposizione da coltivare. La scuola è chiamata a costruire i fondamenti della convivenza pluralistica, dove l'inclusione non è concessione ma architrave della cultura occidentale moderna. La cura delle relazioni e dell'empatia è presentata come dimensione strutturale del curricolo, non come aggiunta soft alla formazione disciplinare. Una scelta che interpella in modo diretto la professionalità docente e la cultura organizzativa delle scuole.

(Adnkronos) - ''Personalmente?! No, non mi é piaciuta I'intervista... ma faccio mea culpa... non avrei dovuto accettare sapendo in questo momento di essere in totale burnout... un aggettivo?! Too much... ma lo sapevo, non c'ho dormito per giorni. Direi lezione imparata non accettare interviste quando sono sull'orlo dell esaurimento''. E' lo sfogo che Elettra Lamborghini affida alle sue storie di Instragram, dopo l'intervista rilasciata a Francesca Fagnani nella puntata di 'Belve', andata in onda ieri sera. ''Adesso capisco perché non firmai la liberatoria'', scrive ancora la cantante riferendosi a un'intervista rilasciata a 'Belve' nel 2022 e che non venne trasmessa perché alla fine decise di non dare il suo consenso.
Lamborghini, nel corso dell'intervista si è lasciata andare a esternazioni molto private: "Io Bisessuale? Se non ci fosse mio marito non lo so quanto sarei interessata. Sono maritosessuale. Poco fa ero a Miami, vedevo 'sti maschioni con la tartaruga. E io dico: io con questi… ma manco se mi pagassero", ha detto la cantante. E sul suo peggior difetto ha aggiunto: ''Non so la vostra, ma la mia passera mi fa penare. Più dolori che gioie, non è come la descrivono tutti". ''Tutti chi?'', ha chiesto Fagnani. ''Gli uomini! - ha risposto la cantante - La mia patonga ha qualche problema!''. A rincuorare la Lamborghini però ci hanno pensato i suoi follower: "A voi evidentemente è piaciuta - posta ancora sulle sue storie di Instragram, mostrando una carrellata di commenti positivi inviati dai suoi fan - Tanto contenti voi contenti tutti. Sarò io paranoica''.
(Adnkronos) - La presentazione a Roma del libro 'L'ecologia dei conservatori. Il ritorno al sacro della natura' scritto dall'europarlamentare di Fdi con la prefazione di Giorgia Meloni.

(Adnkronos) - "Siamo affranti perché sappiamo che i nostri bambini soffrono, siamo affranti perché non possiamo riportarli a una casa dove sappiamo sarebbero accuditi e amati", così Catherine Trevaillon in un messaggio letto a Montecitorio. La mamma della cosiddetta 'famiglia nel bosco' è intervenuta nella conferenza stampa organizzata dalla presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, Michela Vittoria Brambilla, sull'allontanamento giudiziale dei minori dai nuclei familiari. "Sono franca: non ho mai ne visto né sentito una forma di crudeltà cosi estrema come quella che stanno subendo i miei figli", ha aggiunto Trevaillon.
La donna poi ha letto anche un messaggio mandatele da uno dei figli nel giorno del compleanno: "Auguri mamma, ti auguro buon compleanno, con tutti gli animali e gli altri fratelli vorrei fossimo lì, mi manchi moltissimo e ci stiamo facendo forza per uscire da qui".
“Ho voluto promuovere questo incontro per fare chiarezza a spero giustizia. Questa coppia sta vivendo un vero calvario. Non avrò pace fino a che questa famiglia non sarà riunita. Io sono la voce di questi bambini che non hanno modo di essere ascoltati. Voglio essere la loro voce. Questa è una violenza di Stato. Questa coppia rappresenta tante altre famiglie che subiscono allontanamenti di minori sbagliate. Deve essere riformato il modo in cui i minori vengono tolti alle famiglie". Così la presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Michela Vittoria Brambilla, nella conferenza stampa alla Camera sull’allontanamento giudiziale dei minori dai nuclei familiari e sul caso della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’.
All'incontro previsti anche gli interventi del padre dei bambini, Nathan, dell'avvocato della coppia Marco Femminella e di tre esperti psicoterapeuti: il consulente di parte professor Tonino Cantelmi, della Pontificia Università Gregoriana di Roma, il professor Massimo Ammaniti dell’Università La Sapienza di Roma e la professoressa Daniela Pia Rosaria Chieffo, responsabile dell’Unità operativa semplice psicologia clinica del Policlinico Agostino Gemelli e docente di Psicologia generale all’Università Cattolica di Roma.
Dalle audizioni svolte in Commissione a seguito di casi di allontanamento che hanno avuto ampia eco mediatica, come quello della famiglia Trevallion, è nata una proposta di legge, a firma della presidente stessa, che prevede di affiancare al magistrato, fin dall’inizio, un collegio tecnico multidisciplinare coordinato dalla nuova figura dell''Esperto in relazioni familiari fragili' per "ridurre la possibilità di errori e creare un 'ponte' tra la famiglia e i soggetti istituzionalmente preposti alla tutela".

(Adnkronos) - "Il ruolo del farmacista è cambiato molto in questi anni, soprattutto dopo la pandemia, così come è cambiata la sua posizione all'interno del Servizio sanitario nazionale. Oggi funge da raccordo naturale con i cittadini. In questo senso il suo impegno non si limita più solo nel dare risposte tipiche della sua professionalità, ma si espande a un concetto circolare di recupero poiché da sempre i farmacisti sono molto attenti alla sostenibilità. Non pensano solamente alla salute del cittadino, ma anche a tutto quanto può essere utile in ottica ambiente". Lo ha detto Andrea Mandelli, presidente Fofi - Federazione Ordini dei farmacisti italiani, nel corso dell'incontro con la stampa, oggi a Roma nell'Earth Day, in cui si sono commentati i risultati ottenuti da progetto ReMed, il programma di collaborazione pubblico-privato che si colloca nel quadro della strategia 'Circular for Zero - the new era' di Novo Nordisk, realizzato in collaborazione con Anci.
Dopo la fase pilota avviata nel 2024, l'iniziativa - che raccoglie le penne da insulina usate per il riciclo dei materiali - prevede di espandersi oltre le 14 città italiane attualmente coinvolte. "L'impegno dei farmacisti è tradizionalmente massimo in queste iniziative", sottolinea Mandelli. ReMed "sarà ancora una volta l'occasione per dimostrare il ruolo fondamentale di questi professionisti nella società".

(Adnkronos) - Partito da alcune grandi città, il porgetto ReMed "è ora pronto ad estendersi in molti altri Comuni italiani per raccogliere le penne da insulina usate. E' una modalità di riciclo intelligente di rifiuti speciali che, se vengono opportunamente raccolti, rappresentano una grande risorsa, mentre se dispersi nell'indifferenziata rappresentano un problema ambientale. Una collaborazione tra i Comuni e una grande azienda, per fare in modo che questa risorsa possa essere ben utilizzata, è ideale per la protezione dell'ambiente forte del riuso e del riciclo a 360 gradi". Sono le parole di Gaetano Manfredi, presidente Anci e sindaco di Napoli, nel corso dell'incontro con la stampa, oggi a Roma nell'Earth Day, in cui si è fatto il punto sul 'Progetto Remed: da rifiuti a risorsa, un’alleanza per l’ambiente', programma di collaborazione tra pubblico-privato che coniuga salute e sostenibilità ambientale, con istituzioni, comuni e farmacisti atti a rilanciare l’economia circolare applicata alla salute, nel quadro della strategia 'Circular for Zero - the new era' di Novo Nordisk.
"Le città italiane sono tutte fortemente impegnate nella transizione ambientale e nel cercare di lavorare su un progetto ad emissioni zero, in una gestione sostenibile dei rifiuti - afferma Manfredi - Anci è in prima linea con tutti i Comuni coinvolti. L'attività di raccolta speciale dei rifiuti nelle farmacie aiuta in maniera significativa questo percorso".

(Adnkronos) - "ReMed nasce come progetto pilota in Italia e raggruppa 7 città. Al momento abbiamo raccolto 1 tonnellata e mezzo di materiali. Immaginate cosa può significare per la raccolta di materiali plastici da destinare al riciclo coinvolgere 14 città e non 7". Così il general manager di Novo Nordisk Italia, Jens Pii Olesen, commentando i dati raccolti su 7 città, ha annunciato l'ampliamento del progetto ReMed nel corso dell'incontro con la stampa, oggi a Roma, nella Giornata mondiale della Terra. Il programma, avviato nel 2024 coinvolgendo alcune delle principali città italiane, attualmente è arrivato a interessarne 14 (Torino, Cuneo, Novara, Milano, Varese, Bologna, Parma, Rimini, Modena, Ferrara, Imola, Roma, Napoli, Bari) e punta a una copertura capillare entro la fine del 2027. L'iniziativa rientra nel quadro della strategia 'Circular for Zero - the new era' della farmaceutica, ed è realizzata in collaborazione con Anci.
"Se il sistema sanitario fosse una città sarebbe il quinto fattore inquinante a livello ambientale - osserva Olesen - Ci siamo impegnati a raggiungere" entro il 2045 "zero inquinanti nelle discariche" anche grazie "alla raccolta delle penne che vengono usate per le terapie delle persone con diabete e con obesità".
Dall'incontro romano è emerso un messaggio chiaro: solo attraverso una stretta collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadinanza è possibile ottenere risultati concreti e scalabili. In questo scenario, ReMed è stato citato come esempio virtuoso di come un'azienda possa dialogare con i propri interlocutori per accelerare il passaggio verso un modello sociale più equo e sostenibile. Questa visione è stata sottolineata anche da Olesen. "I partner con i quali ci stiamo associando - precisa - hanno un peso rilevante nella società" e la loro partecipazione rende questo progetto qualcosa che "va al di là della semplice raccolta delle penne". Grazie al contributo attivo di Comuni e farmacisti, l'iniziativa punta infatti a un obiettivo di lungo periodo: promuovere un nuovo paradigma di economia circolare applicata direttamente al settore della salute.

(Adnkronos) - "Oggi parliamo della sostenibilità, ma ci tengo a precisare che non lo facciamo perché questa è la Giornata mondiale della Terra, lo facciamo per raccontare un progetto che si innesta in altri progetti e che riguarda la capacità di abitare al meglio il pianeta in cui viviamo". Così l'onorevole Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, intervenendo oggi a Roma, nel giorno dell'Earth Day, a un incontro con la stampa per un aggiornamento sul 'Progetto ReMed: da rifiuti a risorsa, un'alleanza per l'ambiente', programma di collaborazione pubblico-privato che coniuga salute e sostenibilità ambientale, con istituzioni, Comuni e farmacisti, per rilanciare l'economia circolare applicata alla salute, nel quadro della strategia 'Circular for Zero - the new era' di Novo Nordisk.
"ReMed sta dimostrando di essere un progetto che non si ferma a un'unica occasione, ma che prosegue nel tempo - afferma Mulè - La parola centrale potrebbe essere 'take back', cioè 'portare indietro', ma io preferisco concentrarmi su una sorta di 'give back', ovvero restituire qualcosa sentendo proprio la responsabilità nel farlo. In questo caso chiediamo un piccolo gesto, cioè restituire le penne da insulina usate che altrimenti verrebbero gettate via".
Il progetto, nato in collaborazione con Anci, dopo la fase pilota ha manifestato numeri in crescita: 6 Regioni, 14 città e oltre 680 farmacie coinvolte, con già più di 1,5 tonnellate di dispositivi raccolte. Si tratta di "un insieme di atti che ognuno di noi può fare con un irrilevante sforzo fisico - conclude - e che consente di rigenerare, ricreare e quindi restituire qualcosa alla società".

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(Adnkronos) - La laurea triennale in Turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio culturale dell’Università di Roma Tor Vergata nasce a Tivoli, negli spazi del Museo della Città, a Palazzo Macera: un luogo restituito alla comunità, oggi centro attivo di produzione culturale. Qui studio e patrimonio si incontrano ogni giorno. Il Museo della Città è uno spazio attraversato da attività, mostre e confronto pubblico. In questo contesto la didattica entra nei processi, li osserva da vicino, li mette alla prova. Presso le Scuderie Estensi a Tivoli, è stato presentato oggi il nuovo percorso formativo. In apertura dell’evento, i saluti e le parole di grande apprezzamento da parte del ministro del Turismo, Ganmarco Mazzi, in videocollegamento.
Il progetto segna un passaggio chiaro condiviso da università e territorio: portare la formazione nei luoghi in cui il turismo accade, si trasforma, produce effetti. Tivoli, con il suo sistema di beni culturali e paesaggistici, diventa un laboratorio permanente, uno spazio in cui leggere le dinamiche del turismo contemporaneo e sperimentare forme di sviluppo sostenibile. In una città in cui patrimonio e paesaggio convivono con flussi turistici complessi, la formazione trova un banco di prova concreto. Il turismo non si osserva da lontano: si misura nei suoi effetti, nelle opportunità che apre e negli equilibri che richiede. Il nuovo percorso si inserisce nel corso di laurea in Scienze del Turismo, che da anni grazie alla lungimiranza dei docenti di Roma Tor Vergata integra competenze economiche, giuridiche e manageriali con strumenti operativi e capacità progettuali. L’obiettivo è formare professionisti capaci di intervenire nella filiera turistica con uno sguardo consapevole: non solo promuovere, ma interpretare, gestire, restituire valore ai territori.
Il percorso è erogato in modalità mista, con attività in presenza e insegnamenti fruibili anche a distanza. Per le studentesse e gli studenti significa entrare subito nei contesti reali. Per il territorio, avvicinare la formazione universitaria ai processi attraverso cui il patrimonio viene studiato, raccontato e reso generativo. All’interno del corso di laurea in Scienze del Turismo sono attivi a Roma Tor Vergata gli altri percorsi formativi: Turismo culturale e Gestione del turismo e dell’ospitalità, accanto al percorso internazionale in lingua inglese Innovation Tourism for Made in Italy, orientato al turismo digitale e capace di attrarre studenti da diversi contesti internazionali. L’attenzione dell’Ateneo verso il turismo ha radici solide. Negli anni Novanta l’Università di Roma Tor Vergata è stata tra i primi atenei in Italia a riconoscere il valore della formazione in questo ambito, contribuendo a definirne nel tempo il profilo scientifico e professionale.
“Il turismo è uno dei pochi ambiti in cui le decisioni si vedono subito sui territori”, dichiara Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. “Formare gli studenti a Tivoli significa coinvolgerli in questi processi decisionali interpretare i cambiamenti mentre avvengono e trasformarli in scelte consapevoli, capaci di incidere davvero sui contesti in cui si interviene. Significa anche imparare a leggere il territorio nella sua complessità, riconoscendo le solide interdipendenze tra patrimonio, comunità e sviluppo, e assumersi la responsabilità delle scelte che si compiono. È in questo rapporto diretto con i luoghi che la formazione si misura davvero, perché qui le competenze non restano astratte ma producono effetti tangibili, generano valore e contribuiscono a costruire modelli di sviluppo più equilibrati e sostenibili”, aggiunge.
“Circa un mese fa abbiamo celebrato qui a Tivoli il conferimento del titolo di Città; oggi siamo tornati per un altro straordinario evento: la presentazione del corso di studi universitari Turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio culturale. Queste iniziative ribadiscono l’importanza della giusta sinergia tra istituzioni, mondo della formazione", evidenzia Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regionale del Lazio. “Il corso di studi che si terrà presso il Museo della Città - prosegue - è una iniziativa di grande rilievo che punta a valorizzare ulteriormente le bellezze dei nostri territori. Ringrazio tutti coloro che hanno realizzato questo progetto, a partire dall’Università Tor Vergata e dal Comune. Tra l’altro, Tivoli ha due siti Unesco, Villa d’Este e Villa Adriana, ma anche tante altre ricchezze, come il santuario di Ercole Vincitore. Inoltre, insieme all’assessorato regionale al turismo stiamo portando avanti la campagna C’è tutto un Lazio intorno, per far conoscere, oltre al patrimonio infinito della Capitale, anche le tante bellezze degli altri Comuni, a livello storico, artistico, culturale, naturale; senza dimenticare i borghi, i paesaggi suggestivi, il turismo spirituale, con i cammini religiosi”.
“Per tali motivi, l’inaugurazione di questo corso di studi - continua - va proprio nella direzione che abbiamo intrapreso con 'C’è tutto un Lazio intorno'. Per questo, ci tenevo a portare i saluti dell’intero Consiglio regionale, per un corso che rappresenta una misura importante, sia in termini di formazione che rappresenta uno strumento fondamentale anche per affrontare al meglio le sfide future a partire dall’innovazione, e sia per la valorizzazione del territorio e delle nostre comunità. Anche perché, ogni territorio ha le proprie peculiarità, ha la propria storia e le sue tradizioni, che possono costituire un valore aggiunto, anche in chiave turistica”.
“Avere un corso di laurea dedicato al turismo sostenibile e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale, è un passaggio importante nel percorso di crescita del settore formativo di Tivoli. Siamo pronti ad accogliere i tanti ragazzi provenienti da altre località e siamo felici di poter concedere ai giovani tiburtini l'occasione di poter completare, nella propria Città, un percorso di studi universitario. Grazie a questo si rafforza un processo di crescita del nostro patrimonio culturale, apprezzato dai tanti visitatori che accogliamo quotidianamente e da tutti noi Cittadini che abbiamo la fortuna di apprezzare la bellezza che ci circonda. Un traguardo che volevamo e che abbiamo portato a termine. Ringrazio per la fattiva collaborazione l'Università di Tor Vergata, oltre che la Città Metropolitana di Roma Capitale, la Regione Lazio ed il Ministero del Turismo, che hanno partecipato alla presentazione presso le scuderie estensi", afferma Marco Innocenzi, sindaco della Città di Tivoli.
“Quando quattro anni fa, con il sindaco Gualtieri, abbiamo finanziato e realizzato il completamento della ristrutturazione del museo civico, lo abbiamo immaginato come uno spazio non solo conservativo ma un luogo di educazione, confronto e crescita", sottolinea Manuela Chioccia, delegata della Città Metropolitana di Roma Capitale.
“Aprire un percorso di formazione in questo contesto manda un messaggio preciso, Tivoli non è soltanto una città ricca di straordinari tesori ma deve diventare un laboratorio culturale vivo e accessibile. Preparare nuovi professionisti che sappiano trasformare la ricchezza culturale in sviluppo sostenibile. Alle istituzioni, al Magnifico rettore e ai futuri docenti va il riconoscimento per aver creduto in un progetto che guarda lontano investendo sulla formazione come leva fondamentale per lo sviluppo del territorio”, conclude.

(Adnkronos) - Importante tappa per il risanamento dell'ospedale Israelitico di Roma, struttura sanitaria che ha attraversato una fase difficile sul piano finanziario e operativo e che lo scorso dicembre aveva varato un piano concordatario ricevendo l'adesione dell'80% dei creditori. Oggi la pronuncia, da parte del tribunale della Capitale, della 'sentenza di omologa' del concordato preventivo dell'ospedale, rappresentato dall'avvocato Fancesco Marotta.
La procedura per il concordato era stata aperta nel 2024. Con la sentenza di oggi l'ospedale - attualmente guidato dal commissario straordinario Antonio Maria Leozappa - ritorna 'in bonis', cioè riacquista la libera gestione del proprio patrimonio e potrà dare esecuzione al concordato, attraverso le operazioni necessarie a pagare i creditori che hanno concordato la riduzione del debito, considerata oggi valida dai giudici. La fase dell'esecuzione - apprende l'Adnkronos Salute - sarà avviata ad agosto e durerà 5 anni, periodo in cui tutti i creditori saranno soddisfatti.

(Adnkronos) - "Il cheratocono induce delle aberrazioni di alto ordine, ovvero dei difetti di vista complessi che sono totalmente differenti dai comuni difetti di vista come la miopia o l'astigmatismo. Sono difetti che non si correggono bene con gli occhiali". Per questa patologia oculare progressiva "la diagnosi precoce è fondamentale per applicare subito dei trattamenti conservativi e addirittura anche delle tecniche combinate che riducono questo tipo di aberrazioni, migliorando anche la vista, oltre a bloccare la malattia". Lo ha detto Cosimo Mazzotta, presidente del 3rd World Keratoconus Congress, in occasione dell'evento dedicato alla malattia della cornea che si è svolto in questi giorni a Firenze. Il congresso ha ospitato un simposio satellite dedicato alle lenti intraoculari Icl, tecnologia consolidata nella chirurgia refrattiva per la correzione di miopia, astigmatismo e ipermetropia, ma anche per il trattamento di difetti visivi in pazienti selezionati con cheratocono stabile.
"Uno degli enormi vantaggi dell'Icl - spiega Andrea Russo, medico oculista, responsabile Gruppo refrattivo italiano - è la stabilità nel tempo e negli anni, perché quando facciamo una chirurgia corneale andiamo a modificare la cornea, che è un organo del nostro corpo, un tessuto, pertanto va incontro a piccole modificazioni e cambiamenti nel corso della vita. L'Icl, al contrario, è una lente che, rispetto ad altre tecniche, ha indubbiamente il vantaggio di essere più stabile nel tempo. E' ovvio che l'Icl è inserita all'interno di un occhio che stabile non è - osserva - però, se noi cominciamo con un trattamento stabile, a quel punto l'unica piccola variabile sarà l'occhio nel quale è stata inserita. Ma anche lì un vantaggio dell'Icl è la reversibilità o l'aggiornabilità: se tra 15, 20 o 30 anni il paziente ne avrà necessità, potremo cambiare facilmente l'Icl vecchia con una di potere aggiornato".

(Adnkronos) - Sul caso di Gabriele Petrucci, il bambino di sette anni morto in una piscina a Suio Terme, in provincia di Latina, verrà effettuato lunedì 27 aprile un accertamento tecnico sullo stato dei luoghi e sulle telecamere di sorveglianza presenti nella struttura termale. L'obiettivo è ricostruire la dinamica dei fatti che hanno portato alla tragedia.
Risposte sono attese anche dall’autopsia eseguita questa mattina a Cassino dal medico legale della Cattolica Fabio di Giorgio, coadiuvato dal professor Andrea Arcangeli, anestesista, e dalla professoressa Nadia Fucci, tossicologo. Ad assistere all’esame autoptico anche il consulente nominato dalla famiglia del bambino, il professor Nicandro Buccieri. "Attendiamo l’esito dell’autopsia ma molto importante sarà l’accertamento tecnico previsto per lunedì – afferma all’Adnkronos l’avvocato Francesco Lauri che assiste la famiglia Petrucci con il collega Marco Franco – per capire lo stato dell’arte e se ci sono immagini utili che possono contribuire a capire cosa è successo".
Intanto dopo il nulla osta alla restituzione del corpo la famiglia ha fissato per sabato i funerali a Roma. Sul caso la procura di Cassino ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo e ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone tra i gestori della struttura e il titolare della società incaricata della manutenzione e l’operaio addetto.

(Adnkronos) - In occasione di EuroCucina 2026, il Gruppo BSH Home Appliances sceglie Milano "per raccontare la propria visione della cucina e dell’abitare contemporaneo, confermandosi protagonista di uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al design e all’innovazione per l’ambiente domestico", evidenzia in una nota il gruppo, per cui la presenza in fiera "rappresenta un momento strategico di dialogo con il mercato, con i partner e con i consumatori, in cui convergono tecnologia, qualità, funzionalità ed estetica, con l’obiettivo di semplificare la vita quotidiana".
Con gli stand dedicati ai marchi Bosch, Siemens e Neff, il gruppo presenta un "portafoglio multi-brand solido e distintivo, capace di interpretare esigenze differenti attraverso soluzioni e concept specifici, ma coerenti all’interno di una strategia comune". Accanto alla presenza in fiera, Gaggenau sceglie il contesto del FuoriSalone per esprimere la propria identità esclusiva, esponendo a Villa Necchi Campiglio, luogo simbolo del dialogo tra design e architettura. "Affidabilità, funzionalità e durata nel tempo" - viene evidenziato - sono i pilastri su cui si costruisce la proposta Bosch a EuroCucina, raccontata attraverso il claim 'Works Like A Bosch', sottolineando il proprio impegno verso la qualità e durabilità. Tra i prodotti di punta presentati in fiera figurano il robot aspirapolvere e lavapavimenti da incasso, che scompare all’interno del mobile della cucina, oltre ai frigoriferi da incasso Xxl con capacità massima e cerniere in grado di sostenere fino a 70 kg.
Presso lo stand Siemens i visitatori potranno sperimentare 'Intelligenza che sorprende', con soluzioni intelligenti che sfruttano la potenza dell'Ia per adattarsi alle esigenze dei consumatori. Tra i prodotti principali spiccano la gamma Matt Edition in nero opaco e il forno intelligente con telecamera Ai, che fa parte anche di una mini-esposizione voluta per celebrare i 100 anni dei forni Siemens come rappresentanza dell’evoluzione della tecnologia. Inoltre, Siemens ha avviato una collaborazione strategica con il Pantone Color Institute per ridefinire il proprio colore aziendale, denominato 'Vibrant Petrol' e riconosciuto come The Color of Intelligence.
Infine, la cucina come spazio di creatività e libertà espressiva è al centro del 'Rinascimento del gusto' firmato Neff. Gli elettrodomestici del marchio si integrano armoniosamente nelle cucine degli appassionati, offrendo soluzioni iconiche come i forni Slide & Hide e i piani cottura con ventilazione integrata, pensati per favorire precisione, entusiasmo e piacere culinario. Tra le tecnologie innovative presentate, spicca il cassetto a vapore che permette a tutti, anche a chi ha poco spazio in cucina, di preparare piatti sani e gustosi.
"EuroCucina ci offre l'opportunità di evidenziare i punti di forza dei nostri marchi e di mostrare come si presenta la cucina di oggi. Il nostro obiettivo è, ed è sempre stato, quello di costruire prodotti che facciano una reale differenza nella vita quotidiana delle persone", afferma Rudolf Klötscher, Chief Sales & Service Officer e membro del Consiglio di amministrazione, che aggiunge: "Qui a EuroCucina è possibile vedere come BSH sia l’indiscusso leader in Europa nel settore degli elettrodomestici da incasso, che ha registrato un +4% nel 2025 grazie alla nostra esperienza. I quattro pilastri del nostro successo sono l’ampio range di prodotti, brand molto forti, la nostra capacità di innovare – con 847 milioni di euro investiti in R&D nel 2025 – e una grande attenzione alle esigenze del cliente che continua con la stessa qualità anche nel post-vendita".
La presenza a EuroCucina rappresenta la sintesi di una strategia industriale che, nel 2025, ha consentito a BSH di affrontare un contesto macroeconomico complesso e sfidante. Nel corso dell’esercizio, il gruppo ha registrato un fatturato di 15 miliardi di euro. Al netto degli effetti valutari, ciò rappresenta un calo dell’1,6 % rispetto al 2024, mentre in valuta locale corrisponde a una crescita del 2,8 %, dimostrando resilienza e capacità di investimento nel futuro.
"Il 2025 è stato un anno caratterizzato da numerose avversità, ma abbiamo avuto conferma che la nostra roadmap per il futuro sta funzionando. Abbiamo preso decisioni importanti, ci siamo affermati nel mercato e abbiamo posto le basi per la nostra competitività e solidità futura", commenta Matthias Metz, ceo del gruppo BSH, che aggiunge: "La nostra ambizione è chiara: dare forma ai mercati anche attraverso innovazioni impattanti che da un lato semplifichino la vita delle persone e dall’altro contribuiscano alla crescita dei nostri partner, insieme a noi".
In questo scenario, l’Europa si conferma una regione centrale per il gruppo: nonostante la pressione sui prezzi, BSH ha registrato una crescita delle vendite dell’1,2%, con un contributo positivo anche dei principali mercati, tra cui l’Italia, che ha visto una chiusura dell’esercizio 2025 con un fatturato pari a 330 milioni di euro. Il mercato italiano si conferma infatti un pilastro strategico per il settore degli elettrodomestici da incasso, posizionandosi come il secondo in Europa e offrendo un potenziale enorme grazie a una rete di circa 11.000 punti vendita arredo. In questo scenario altamente competitivo, BSH ha saputo mantenere una progressione costante con una crescita media annua del 3% dal 2019, consolidando il primato nel segmento premium, ovvero quello con una fascia di prezzo superiore agli 800 €. Questo successo è trainato soprattutto dalle partnership con i produttori di cucine, che hanno generato un incremento annuo del 14,7%. L'impegno a lungo termine è testimoniato dalla presenza ventennale a EuroCucina, dove nel 2026 l'azienda presidia lo spazio espositivo con una superficie imponente di oltre 1.400 m².
La Camera di Commercio di Cagliari-Oristano ha partecipato
all'Executive Committee di Ascame (Associazione delle Camere di
Commercio del Mediterraneo), svoltosi a Marsiglia il 21 aprile,
rappresentata da Gaetano Nastasi. La missione ha rafforzato il
posizionamento dell'Ente all'interno dei processi decisionali
euro-mediterranei, confermandola come attore attivo nella
promozione di opportunità di internazionalizzazione per le imprese
sarde e nel collegamento strategico tra Sardegna, Mediterraneo ed
Europa.
(Adnkronos) - Il Texas potrà richiedere alle scuole di esporre nelle classi una copia dei Dieci Comandamenti. Una Corte d'appello federale ha infatti stabilito, con il voto favorevole di 9 giudici e contrario di altri 8, che non viola la separazione tra Stato e Chiesa la controversa legge firmata lo scorso anno dal governatore repubblicano Gregg Abbott, finora bloccata da precedenti sentenze in gran parte dello Stato. Nella sentenza si afferma che la legge non limita il diritto dei genitori di stabilire l'educazione religiosa dei propri figli, dal momento che "gli studenti non vengono catechizzati sui Comandamenti né viene loro insegnato a seguirli, né agli insegnanti viene ordinato di convertire gli studenti che fanno domande sul testo esposto o contraddirli se non sono d'accordo".
Le organizzazione che rappresentano le 15 famiglie del Texas che hanno fatto ricorso contro la legge, tra le quali l'American Civil Liberties Union, si sono definite "estremamente deluse" della sentenza che "va contro i principi del Primo emendamento" che sanciscono "la separazione tra Chiesa e Stato" e hanno già annunciato l'appello alla Corte Suprema contro la legge che fornisce anche indicazioni precise su dove esporre i Dieci Comandamenti, in modo che possano essere letti da ogni posizione in classe, e le dimensioni che dovranno avere i poster.
Anche se per appena un voto, la sentenza della Corte d'appello quindi rovescia quelle con cui due giudici federali avevano stabilito che la legge viola il primo emendamento, bloccandone l'attuazione in 24 distretti scolastici del Texas. Dopo la nuova sentenza, organizzazioni religiose e conservatrici si sono subito attivate per la raccolta di fondi in modo da poter distribuire i poster con i Dieci Comandamenti in tutte le scuole texane. L'attorney general del Texas, Ken Paxton, ha definito la sentenza "una grande vittoria per il Texas e i nostri valori morali".

(Adnkronos) - "Meloni è fascista, perché si offende?". Vladimir Solovyov insiste e continua ad attaccare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il giornalista russo, dopo gli insulti rivolti ieri alla premier, oggi torna alla carica nel suo programma sulla tv russa. Il propagandista, vicino al Cremlino e megafono di Vladimir Putin, apostrofa ancora la premier. "Questi bastardi -dice riferendosi anche a giornalisti- insultano il presidente Vladimir Putin, paragonandolo al peggior male del mondo e a Hitler. Non capisco cosa non piaccia quando definiamo Meloni fascista sulla base di fatti concreti, non capisco quale sia il problema. Meloni ha avuto visioni fasciste dall'infanzia. Definiva Mussolini il miglior politico. Per cosa si è offesa? Per la verità?".
Solovyov prende di mira Carlo Calenda e Pina Picierno, due tra gli esponenti politici italiani che hanno espresso solidarietà a Meloni. "Voi potete insultare il nostro presidente, definito criminale di guerra. Quando io dico cose assolutamente giuste sulla visione di Meloni, basandomi sulla sua carriera politica, e quando esprimo il mio punto di vista personale, diventate isterici... Guarda un po'... Dov'è finita la libertà di parola?", prosegue Solovyov.
Ieri, la premier Meloni ha definito Solovyov ''propagandista''. "Io sono un propagandista? No... Io ho studiato quella visione politica, ho persino girato un film sugli ultimi giorni di Mussolini. Conosco la sua trasformazione, il passaggio da posizioni vicine alla socialdemocrazia alle visioni nazionaliste, razziste e disgustose di Hitler, quando consegnò gli ebrei italiani allo sterminio nazista. Quindi, signora Meloni, quando parla di me ricordi che parla di un ebreo antifascista", afferma prima di accusare nuovamenente la presidente del Consiglio di aver "tradito i suoi elettori, almeno per quanto riguarda i rapporti con la Russia".
"Io parlo come ebreo e antifascista che è stato privato dall'Italia del diritto di utilizzo della proprietà comprata con denaro guadagnato legalmente e controllato dalle autorità finanziarie italiane", dice il giornalista facendo riferimento all'effetto delle sanzioni che hanno 'congelato' le due ville acquistate sul lago di Como. "A lei, signora Meloni, non parla un propagandista ma un ebreo antifascista perseguitato dall'Italia. Un ebreo russo si rivolge a voi, seguaci del fascista Mussolini che con Hilter fu responsabile della guerra contro l'Unione Sovietica e della morte di 27 milioni di cittadini sovietici e per l'Olocausto degli ebrei. Lei, condividendo le opinioni di Mussolini, sottoscrive i crimini dell'Italia fascista. Ne condivide le simpatie sostenendo il regime nazista dell'Ucraina - dice coinvolgendo anche Kiev- che compie atti terroristici sul territorio della Russia. Io stesso sono stato un obiettivo: lo tenga a mente".

(Adnkronos) - Satana nei chatbot. Nuove sfide per gli esorcisti che da tutto il mondo arriveranno a Roma per la XX edizione del corso sull’esorcismo e la preghiera di liberazione, a partire dall’11 maggio. Il corso è organizzato dall’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina e dal Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa.
Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del Gris, osserva: “Le numerose richieste di iscrizione hanno decretato la centralità della formazione per rispondere con competenza ai problemi presentati da quelle persone che desiderano liberarsi dal contatto con il mondo dell’occulto, della magia, del satanismo, o che per motivi diversi sentono di aver a che fare con l’azione del demonio. Azione che non trascura neppure il ricorso all’Intelligenza Artificiale, così come la diffusione del cosiddetto fenomeno dell’occulture”.
Gli esorcisti inoltre, spiega il direttore dell’istituto Sacerdos, padre Luis Ramirez, faranno anche un approfondimento “su differenza e affinità fra la preghiera di liberazione e la preghiera di guarigione e ci sarà anche una parte speciale sull’accompagnamento dei laici impegnati nel ministero della liberazione”.

(Adnkronos) - Le famiglie italiane confermano una forte attenzione verso un’alimentazione sana, sostenibile e orientata ai prodotti vegetali e riscoprono il piacere di cucinare a casa. È quanto emerge dall’analisi presentata da ISMEA in occasione di Macfrut 2026, dal titolo “Gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie con figli under 16 – Le scelte delle famiglie che nutrono la generazione Alpha”. Il talk, organizzato nell’area Masaf-Ismea dedicata al Programma comunitario Frutta e Verdura nelle scuole, gestito dal Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, ha visto la partecipazione di Livio Proietti (Presidente Ismea), Sergio Marchi (Direttore Generale Ismea) e Mario Schiano Lo Moriello (Direzione Filiere e Mercati Ismea).
Nel 2025 la spesa complessiva delle famiglie per prodotti alimentari e bevande analcoliche ha raggiunto i 193,7 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente. All’interno del settore, l’ortofrutta si conferma protagonista con un valore di quasi 43 miliardi di euro e una quota del 23% sul totale food.
I dati dell’Osservatorio Ismea-Niq evidenziano un aumento diffuso dei consumi di prodotti ortofrutticoli, sia in valore sia in volume. In particolare, nel 2025 crescono gli acquisti di ortaggi (+3,3%), patate (+5,3%) frutta a guscio (+2,7%), conserve vegetali e legumi in scatola (+0,7%), ortaggi surgelati (+0,8%), patate surgelate (+1,4%), castagne (+4,6%), kiwi (+7,2%), fragole (+8,9%), con performance particolarmente dinamiche per alcune categorie come i frutti rossi (mirtilli +26%, more +37%) e la frutta tropicale (mango +36%, avocado +47%). Molto positivo anche il segmento biologico, che registra un incremento del 7% in quantità e del 7,9% in valore. Le scelte di consumo sono influenzate da profondi cambiamenti demografici e sociali: in Italia si contano oltre 26,6 milioni di famiglie, circa 4 milioni in più rispetto a 20 anni fa con una crescente incidenza dei nuclei unipersonali (oggi al 36%, oltre 10 punti sopra il livello di 20 anni fa). Il 28% delle famiglie è rappresentato poi da coppie con figli a cui si aggiungono l’11% di famiglie monogenitoriali, mentre il 20% è costituito da coppie senza figli.
In questo contesto, le famiglie con figli della Generazione Alpha – i nati dal 2010 in poi – rappresentano un segmento strategico. Cresciuti in un ambiente digitale e in nuclei familiari più piccoli e attenti alla qualità dell’alimentazione, alla sostenibilità ambientale e alla salute, questi giovani consumatori influenzano sempre più le scelte d’acquisto. Il loro rapporto con frutta e verdura resta tuttavia ambivalente: se da un lato i genitori promuovono un’alimentazione equilibrata, dall’altro i bambini sono esposti a un’offerta alimentare molto ampia, che include snack, prodotti pronti e cibi ad alto contenuto edonistico. Le famiglie con figli under 16 mostrano inoltre una maggiore propensione verso prodotti ad alto contenuto di servizio, come surgelati, legumi in scatola, ortaggi pronti e succhi di frutta, con quote di acquisto superiori alla media. Nonostante ciò, frutta fresca e ortaggi continuano a rappresentare elementi centrali del paniere, seppur con un peso leggermente inferiore rispetto alla media nazionale.
“Programmi come Frutta e Verdura nelle Scuole, promosso dall’Unione Europea e realizzato in Italia dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, diventano quindi fondamentali” ha sottolineato il Direttore Generale Ismea Sergio Marchi. “La distribuzione tra i banchi delle scuole primarie di frutta e verdura fresche e di stagione, che quest’anno per la prima volta è avvenuta sin dai primi mesi dell’anno scolastico, non solo introduce i bambini a un consumo regolare di prodotti ortofrutticoli, ma contribuisce a costruire sane abitudini che possono consolidarsi nel tempo”.
La Generazione Alpha si conferma dunque un target cruciale per il futuro del settore ortofrutticolo: giovane, influente e particolarmente ricettiva ai messaggi educativi, rappresenta una leva strategica per orientare i consumi di domani.

(Adnkronos) - Si è aperta oggi alle 12 la misura Generazione Terra di Ismea che, in attuazione degli indirizzi strategici del Masaf, finanzia l'acquisto di terreni agricoli da parte delle nuove generazioni. La misura è rivolta ai Giovani imprenditori agricoli (fino a 41 anni non compiuti) che intendono ampliare la superficie della propria azienda o consolidare la superficie della propria azienda e ai Giovani startupper con esperienza (fino a 41 anni non compiuti) o con titolo (fino a 35 anni non compiuti). Lo strumento finanzia fino al 100% del prezzo di acquisto di terreni mediante l'acquisto e la riassegnazione con patto di riservato dominio. A partire da oggi, quindi, è possibile accedere alla piattaforma informatica per effettuare l'accreditamento, la compilazione e la convalida delle domande, fino alle ore 12 di venerdì 19 giugno.

(Adnkronos) - Affrontare le sfide della sostenibilità traducendo i principi Esg in azioni concrete e condivise con il territorio.
Questo l’obiettivo di Esg Challenge Iren 2026, l’appuntamento promosso dal Gruppo Iren che si è svolto oggi a Piacenza, nella cornice del Collegio Alberoni. Giunto a una nuova edizione, l’evento - si sottolinea in una nota - "si conferma come un momento di confronto tra imprese, istituzioni e mondo accademico sui temi chiave della transizione sostenibile, con un’attenzione al ruolo crescente dei territori e delle comunità locali". La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente del Gruppo Iren, Luca Dal Fabbro, e dalla Sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, seguiti dall’intervento della divulgatrice scientifica Gabriella Greison.
A seguire, sono state presentate le 10 challenges Esg per il 2026, individuate dal Gruppo Iren come prioritarie per guidare lo sviluppo sostenibile nei prossimi anni. Il programma della mattinata è proseguito con panel di approfondimento dedicati al valore dell’equilibrio socio-ambientale e con un momento di confronto diretto con i vincitori delle migliori tesi Esg, che hanno dialogato con esperti e stakeholder sulle principali sfide del settore.
Il Gruppo Iren ha premiato le 10 tesi più innovative sulle tematiche Esg; i riconoscimenti sono stati assegnati a giovani studenti che si sono distinti per l’originalità e la rilevanza dei loro elaborati, dedicati allo sviluppo sostenibile delle comunità, alla valutazione e gestione degli impatti ambientali e all’implementazione di policy per il contrasto al cambiamento climatico. Una raccolta di elaborati che si distingue per la varietà dei temi affrontati, spaziando dal contrasto alla desertificazione all’emissione di green bond per la crescita sostenibile, fino ai casi di studio sulla produzione di idrogeno verde.
Elemento distintivo di questa edizione è la nuova sessione pomeridiana, pensata come spazio di confronto operativo tra università, studenti e imprese per individuare soluzioni concrete alle sfide Esg rilevanti per il territorio piacentino. Il pomeriggio si è aperto con un panel dedicato a “Le sfide della sostenibilità territoriale: dai dati alle connessioni per decidere e agire”, seguito da tre laboratori tematici, ciascuno focalizzato su un settore strategico: logistica, meccanica e agroalimentare. I laboratori hanno visto la partecipazione di docenti universitari, rappresentanti di aziende e studenti, con l’obiettivo di approfondire i temi Esg più rilevanti per ciascun settore, proporre approcci innovativi e individuare nuove aree di sviluppo e ricerca favorendo il dialogo tra teoria e pratica attraverso il contributo attivo degli studenti.
Oltre alle sessioni di confronto, è emersa con chiarezza l’importanza di valorizzare il know-how delle giovani generazioni, riconosciuto come un’essenziale leva di crescita per il futuro. Il dialogo diretto con il mondo delle imprese, arricchito dalla condivisione di esperienze concrete, si conferma un’opportunità di ispirazione, in grado di orientare nuovi percorsi formativi e promuovere un approccio più consapevole e proattivo nel proseguimento degli studi. Attraverso iniziative di questo tipo, Iren "ribadisce il ruolo centrale della ricerca come strumento chiave per esprimere e sostenere il potenziale dei giovani, con un impegno concreto a favore di talenti fin troppo spesso sottovalutati".
“Siamo davvero contenti di portare a Piacenza Esg Challenge, un’importante occasione di confronto per alimentare un dialogo continuo e concreto sul ruolo della sostenibilità nei territori”, ha dichiarato Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren. “Un sincero ringraziamento va a tutti gli studenti che hanno scelto di mettersi in gioco, contribuendo con le proprie competenze e il proprio percorso di studi a un dibattito ricco, costruttivo e stimolante.”
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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