
(Adnkronos) - "Un progetto importante dal punto di vista culturale perché porta il grande repertorio della musica classica in una zona più popolare. È un paradigma di una visione interclassista dell’Istituto che parla a tutti i cittadini in una logica trasversale, finalizzata a rafforzare la coesione sociale del paese". Lo ha dichiarato Diego De Felice, direttore comunicazione dell’Inps (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale), a margine della presentazione del festival estivo di musica classica e lirica che si svolgerà a Roma, alla Garbatella, 'La musica è una cosa meravigliosa', che si è tenuta presso il Ministero della Cultura. Nel cuore dell’estate 2026, la musica classica torna ad abitare, dunque, la città come esperienza aperta e condivisa. Il progetto è nato grazie a un’intesa con Inps e con il contributo di Fondazione Roma.
Ed ha ricordato ancora: "La seconda stagione di questo festival di musica classica e lirica si svolgerà presso il nostro Palazzo Mazzoni a Garbatella. In realtà è il quinto anno di collaborazione tra l’Inps e la Roma Tre Orchestra, composta da giovani dell'Università di Roma Tre".

(Adnkronos) - “Appoggiamo questo progetto anche da un punto di vista morale: la riqualificazione urbana, la grande cultura, l’illuminazione di zone periferiche in contesti che, soprattutto nel periodo estivo, possono vivere momenti di difficoltà. Tutto questo sulla scorta del piano Olivetti che ci vede impegnati nel valorizzare tutti quei luoghi che possono rischiare d’essere preda della siccità culturale, sotto l’indicazione del ministro Giuli”. Lo ha dichiarato Emanuele Merlino, Capo della Segreteria Tecnica del Ministero della Cultura, a margine della presentazione del festival estivo di musica classica a Roma 'La musica è una cosa meravigliosa' promosso dall’Inps e dalla Fondazione Roma, in programma nella capitale dal 25 giugno al 7 agosto nella sede Inps dell’ex Convitto Vittorio Locchi, oggi Palazzo Mazzoni, nel quartiere Garbatella.
“È la seconda edizione di un evento davvero molto importante - ha aggiunto Merlino - Il Ministero della Cultura sostiene ovviamente tutte le grandi iniziative di spettacolo e le grandi realtà che si occupano di spettacolo, compresa Roma Tre Orchestra che beneficia dei finanziamenti ministeriali per le sue attività. Grande vicinanza a tutti quelli che fanno spettacolo dal vivo in luoghi così importanti. Ringrazio naturalmente l’Inps che non è solo welfare culturale ma è anche promozione, valorizzazione e un nostro partner così importante insieme alla regione Lazio”.

(Adnkronos) - Rocco Casalino scende in campo. In politica. Dopo gli anni vissuti a palazzo Chigi come portavoce di Giuseppe Conte e l'esperienza nell'entourage comunicativo del Movimento 5 stelle, il giornalista si candida al Consiglio comunale di Ceglie Messapica, il paese della provincia di Brindisi di cui è originario. "Sono convinto che questo sia un momento storico in cui non si può restare neutrali né sottrarsi: bisogna scegliere se limitarsi a osservare la crescita di queste destre o lavorare per indebolirle", spiega nel comunicato stampa in cui annuncia la sua candidatura.
Ma perché iniziare dal basso? Anche a questa domanda, l'attuale direttore della Sintesi risponde nella nota, e quindi: "Far vincere, nei comuni, le forze che si oppongono a queste destre significa iniziare a costruire il terreno per le prossime elezioni politiche. Ogni vittoria locale contribuisce a generare un’onda positiva che rafforza un fronte largo contro una deriva che considero pericolosa e dannosa per il Paese". Insomma, la sfida inizia dai comuni e Casalino è pronto a fare la sua parte.

(Adnkronos) - Prende vita la nuova campagna “Se scegli di bere, bevi responsabilmente”, promossa da Diageo ed Esselunga, annunciata oggi nell’ambito della presentazione della Giornata del Consumo consapevole dei prodotti di qualità, un’iniziativa istituzionale che mira a promuovere una cultura del consumo consapevole, informato e positivo, oggetto di una proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati su iniziativa di Alberto Luigi Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati. Al centro della campagna c’è un’idea chiara: vivere il consumo di bevande alcoliche in modo informato. Il cuore divulgativo del progetto risiede nella piattaforma digitale DrinkIQ, dedicata all’informazione sul consumo consapevole di alcol. Attraverso contenuti validati, test interattivi e strumenti pratici, DrinkIQ supporta i consumatori a comprendere le abitudini relative al consumo di alcol, per fare scelte più consapevoli.
La campagna di sensibilizzazione interesserà 182 negozi Esselunga in 7 regioni, con il coinvolgimento anche dei Bar Atlantic del Gruppo. Uno degli obiettivi principali di DrinkIQ è contribuire a superare preconcetti ancora diffusi, tra cui l’associazione tra tipologia di bevanda e quantità di alcol. La campagna si configura così come uno strumento informativo rivolto al consumatore, volto a promuovere una comprensione più chiara e oggettiva del consumo: diverse quantità di vino, birra e spirits contengono infatti la stessa quantità di alcol. Questa iniziativa risulta particolarmente rilevante per lo stile di vita italiano dove il consumo di alcol è legato alla dimensione sociale.
Il messaggio della campagna, “Se scegli di bere, bevi responsabilmente”, vuole distinguersi, quindi, per un approccio positivo e orientato alla consapevolezza: Diageo ed Esselunga si pongono come facilitatori, offrendo strumenti concreti - dalla comunicazione nei punti vendita, a contenuti digitali e social, fino a questionari anonimi sulla piattaforma DrinkIQ - per accompagnare i consumatori verso scelte informate. L’attività prenderà il via il 27 aprile e coinvolgerà 182 negozi in sette regioni attraverso una comunicazione visiva chiara e immediata.
Il 10 giugno nelle sette regioni dove Esselunga è presente, in una selezione di punti vendita, saranno ospitate attività dedicate: personale formato accompagnerà i clienti alla scoperta dei contenuti della campagna, offrendo materiali informativi e la possibilità di accedere, tramite un QR code, al questionario anonimo di DrinkIQ - un test di 10 domande pensato per favorire una maggiore consapevolezza nelle proprie abitudini.
“Siamo orgogliosi - afferma Paolo Tedeschi, direttore Vendite Off Trade Diageo Italia - di collaborare con Esselunga a un progetto di grande valore sociale. Promuovere una cultura del consumo responsabile è da sempre una nostra priorità: attraverso il programma DRINKiQ mettiamo a disposizione strumenti concreti, accessibili e basati su evidenze, per supportare scelte più consapevoli. Crediamo che solo attraverso iniziative condivise con i maggiori player di mercato e le istituzioni sia possibile generare un cambiamento reale e duraturo”.
Laura Bacchiega, responsabile Sviluppo e Coordinamento Progetti Commerciali di Esselunga, commenta “Questa campagna si inserisce nell’attenzione di Esselunga a sostenere iniziative volte a promuovere corretti stili di vita. Un impegno che è parte integrante della nostra strategia di sostenibilità. Abbiamo accolto con convinzione la collaborazione con Diageo, riconoscendone il valore sociale. Portare questa iniziativa nei nostri negozi significa contribuire concretamente a diffondere maggiore consapevolezza, promuovendo un approccio responsabile al consumo di bevande alcoliche. Crediamo che rendere accessibili strumenti e contenuti chiari possa accompagnare i nostri clienti verso scelte informate”.

(Adnkronos) - Si accendono i riflettori sul Concerto del Primo Maggio di Roma. L’edizione 2026, promossa da CGIL, CISL e UIL e organizzata da iCompany, sarà dedicata al tema 'Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale'. Ecco l'elenco dei cantanti (in ordine alfabetico): Angelica Bove, Bambole di Pezza, Birthh, Casadilego, Chiello, Delia, Ditonellapiaga Dolcenera, Dutch Nazari, Eddie Brock, Emma Nolde, Ermal Meta, Frah Quintale, Francamente, Francesca Michielin, Fulminacci, Geolier, I Ministri, Irama, La Niña, Lea Gavino, Levante, Liftiba, Maria aAntonietta e Colombre, Mobrici, Niccolò Fabi, Nico Arezzo, Okgiorgio, Paolo Belli, Primogenito, Riccardo Cocciante, Rkomi, Rob, Rocco Hunt, Roshelle, Santamarea, Sayf, Senza Cri, Serena Brancale, Sissi.
A loro si aggiungono le 3 vincitrici del contest dedicato ai progetti emergenti 1Mnext, Bambina, Cainero e Cristiana Verardo, e non mancheranno altre sorprese. Anche quest’anno il Concertone mette al centro le performance, rigorosamente live, come strumento di racconto, rappresentando una festa e un momento di riflessione per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo. “Il domani è ancora nostro” è infatti il focus scelto dalla direzione artistica guidata da Massimo Bonelli per dare voce alla contemporaneità attraverso la musica con un cast ampio e trasversale, capace di rappresentare sensibilità e percorsi artistici differenti, mettendo insieme nomi affermati e nuove voci della scena musicale italiana che guardano a un futuro pieno di possibilità.
Un mosaico sonoro e generazionale che il Primo Maggio di Roma, anno dopo anno, interpreta con un’identità riconoscibile e coerente, valorizzando la qualità delle proposte, l’attenzione ai linguaggi del presente e la capacità di intercettare i temi più urgenti della società contemporanea. L’evento sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3, Rai Radio 2, Rainews.it e in onda su RaiPlay e Rai Italia.

(Adnkronos) - Il terzogenito di William e Kate compie 8 anni e la mamma e il papà condividono i loro auguri per il principino Louis anche sui social. Sui canali ufficiali dei principi di Galles sono stati pubblicati prima un ritratto fotografico in cui il bambino indossa un maglione blu, poi un video che lo ritrae al mare. Louis scava una buca nella sabbia, corre in spiaggia, si tuffa in acqua.
Sia la foto che il video sono opera di Matt Porteous, riporta la Bbc, che li avrebbe realizzati questo mese, durante una vacanza in Cornovaglia. Il fotografo è già conosciuto dalla famiglia: ha scattato le foto del battesimo di Louis, del terzo e del quinto compleanno di George e del ritratto di Natale del 2022.
Nato al St Mary's Hospital il 23 aprile 2018, Luois è il più giovane dei tre figli di William e Kate, fratello minore di George e Charlotte e quarto in linea di successione al trono.

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(Adnkronos) - Dieci ambulatori e 17 specialisti a bordo del traghetto di Adria Ferries che parte stasera dal porto di Ancona diretto a Durazzo. È la terza edizione della 'Nave della salute', iniziativa promossa da One Health Foundation. Per due giorni saranno effettuati controlli gratuiti ai passeggeri. "L’obiettivo è promuovere una cultura della salute attraverso una prevenzione più attiva – spiega all’Adnkronos Salute Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation e presidente eletta Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) - Offriremo visite gratuite ai passeggeri per intercettare i loro bisogni di salute e diffondere una maggiore consapevolezza. Nelle due precedenti edizioni abbiamo visto quanto questo sia necessario".
E quest'anno cresce l’offerta sanitaria: "Abbiamo aumentato il numero degli ambulatori, anche in risposta alle richieste raccolte negli anni passati. Saranno attivi 10 ambulatori e quasi 20 tra medici e specialisti che offriranno le loro prestazioni in modo solidale". Sulla 'Nave della salute' è disponibile un’ampia gamma di servizi: "Visite senologiche, consulenze di genetica oncologica, controlli cardiologici, ecografie dell’addome, ecodoppler dei vasi carotidei e della tiroide, oltre a visite nutrizionistiche, oculistiche e dermatologiche – sottolinea Berardi - Effettueremo anche test per Hiv ed epatite”.
Il target resta quello già emerso nelle precedenti edizioni: "Principalmente cittadini albanesi che vivono in Italia – osserva Berardi - molti dei quali lavorano nel settore dell’autotrasporto". Una popolazione in cui sono state riscontrate "problematiche su cui è possibile intervenire con la prevenzione, come obesità, sedentarietà, familiarità per patologie oncologiche e malattie cardiovascolari".
All’arrivo a Durazzo è previsto un momento istituzionale: "Incontreremo la ministra della Salute della Repubblica d’Albania, Evis Sala, che salirà sulla nave per vedere da vicino gli ambulatori e le attività. L’obiettivo è avviare progetti di cooperazione internazionale tra i due Paesi in ottica di prevenzione". Tra le prospettive, la creazione di una rete sanitaria condivisa: "Puntiamo a costruire un network tra Italia e Albania, anche in ambito oncologico. Questo potrà favorire progetti concreti di collaborazione dal punto di vista sanitario".
Il viaggio proseguirà verso Tirana, dove, sempre domani, è in programma un incontro con Xheladin Draçini (Rettore dell’Università di Medicina di Tirana) e la firma di un accordo quadro con l’Università Politecnica delle Marche. "Questo ci permetterà di attivare collaborazioni sia nella ricerca sia nella didattica". Infine, Berardi richiama anche il percorso già avviato: "Abbiamo portato un vero e proprio villaggio della salute sulla nave e, nel tempo, abbiamo erogato 8.000 visite sul territorio nazionale". Nelle precedenti edizioni della nave, aggiunge, "sono state effettuate oltre 770 visite e sono emerse problematiche di salute che sono state subito prese in carico".
(Adnkronos) - Da Roma a… Roma per un vero e proprio Jova Giro, l’evento itinerante fra le varie tappe del Jova Summer Party, fra concerti e trasferte in bicicletta che Lorenzo Jovanotti percorrerà questa estate e che è stato presentato oggi in Campidoglio dal cantante e dal sindaco della Capitale Roberto Gualtieri. L’atto conclusivo il 12 e 13 settembre al Circo Massimo, mentre il Jova Giro passerà per il Gran Sasso, l’Adriatico, la Sicilia, il Tirreno: "Jovanotti partirà da Roma e tornerà a Roma - afferma Gualtieri - ci piace tanto questo giro, e che Roma sia un po’ ‘l’ombelico del mondo’".
Il Jova Giro, spiega Jovanotti "sarà di circa 2 mila chilometri. Si partirà il 9 agosto dal Circo Massimo verso Montesilvano, in provincia di Pescara e poi ripartiamo verso sud, fino a Barletta in Puglia. Poi arriveremo a Catanzaro: da lì la tratta più lunga, quasi 500 chilometri, fino a Palermo. Da lì in traghetto arriviamo a Napoli per giungere infine il 9 settembre verso Roma dove, il 12 e 13 settembre, saremo al Circo Massimo: mi piacerebbe invitare diversi colleghi e amici. Quelli che pensate sono quelli che ho in mente".
L’idea parte dal desiderio di unire il cicloturismo alla musica. "Abbiamo visto che avremmo suonato solo il fine settimana - spiega Jovanotti - e ho pensato a cosa fare nel mentre. E, anziché tornare a casa fra una tappa e l’altra, ho pensato al cicloturismo, attraversando le province del sud, tra statali e ciclabili. Un bellissimo allenamento per arrivare carico ai concerti. In più, posso raccontare il nuovo turismo ciclabile, che attrae molto: è un turismo lento, utile anche economicamente ai piccoli centri. Ho scelto di partire e tornare da Roma visitando il sud perché c’è il luogo comune che al sud non ci sono posti per fare musica. Ho quindi pensato di inventare queste strutture, apriamo spazi verdi, anche nelle periferie delle città, che possano essere riutilizzate anche in futuro".

(Adnkronos) - "Niente premi ai Paesi accusati di crimini contro l’umanità" che esporranno alla Biennale Arte 2026. Sono pertanto esclusi dalla competizione per conquistare i Leoni d'oro e d'argento anche la Russia e Israele. La decisione è stata adottata dalla giuria della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia: saranno esclusi dalla valutazione per i massimi premi, che saranno consegnati il 9 maggio, i Paesi i cui leader sono attualmente accusati dalla Corte Penale Internazionale di crimini contro l’umanità
La posizione è stata resa pubblica oggi, 23 aprile, subito dopo la nomina della giuria tutta al femminile, presieduta da Solange Farkas, fondatrice di Videobrasil. Il documento segna una presa di posizione che intreccia etica, politica e funzione storica della manifestazione veneziana. Nel testo, come riporta l'Adnkronos, si legge che la giuria riconosce “una responsabilità verso il ruolo storico della Biennale come piattaforma che connette l’arte alle urgenze del suo tempo”. Un’affermazione che colloca esplicitamente la produzione artistica all’interno delle tensioni geopolitiche contemporanee. Poco dopo, il comunicato definisce il proprio orientamento valoriale indicando come principio guida la “difesa dei diritti umani”, in continuità con la visione curatoriale della direttrice artistica Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio del 2025.
La scelta è destinata a far discutere: “Di conseguenza, questa giuria si asterrà dal considerare quei Paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l’umanità dalla Corte Penale Internazionale”. La decisione coinvolge direttamente due attori centrali dello scenario internazionale e da mesi al centro delle polemiche sulla loro presenza alla Biennale Arte: Israele e Russia. Entrambi i Paesi sono infatti oggetto di procedimenti della Corte Penale Internazionale. Nel 2023 è stato emesso un mandato di arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin in relazione alla guerra in Ucraina. Nel 2024 un analogo provvedimento ha riguardato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per il conflitto nella Striscia di Gaza. La giuria della Biennale non interviene sulla presenza dei padiglioni nazionali, ma limita la propria azione alla selezione dei premi principali, incluso il Leone d’Oro.
Nel documento della giuria firmato dalla presidente Solange Farkas, Chair Zoe, Butt Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi, si legge: “Noi, membri della giuria internazionale di 'In Minor Keys', siamo onorati di essere stati scelti da Koyo Kouoh, direttrice artistica. Ci impegniamo a contribuire al suo progetto designando gli artisti per il Leone d’Oro e il Leone d’Argento, tra i centodieci artisti selezionati per la mostra". La visione complessiva dell’edizione è sintetizzata in un passaggio centrale: “Rifiutando lo spettacolo dell’orrore, è giunto il momento di ascoltare le tonalità minori, di sintonizzarsi sottovoce sui sussurri, sulle frequenze più basse; di trovare oasi e isole dove la dignità di tutti gli esseri viventi sia preservata".
La decisione si inserisce in un clima già fortemente polarizzato. Negli ultimi anni, i padiglioni di Russia e Israele sono stati al centro di proteste, appelli al boicottaggio e forti tensioni politiche. La guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente hanno trasformato la Biennale in uno spazio dove l’arte diventa inevitabilmente terreno di scontro simbolico. Già nelle settimane scorse, diversi artisti e curatori della mostra principale "In Minor Keys" avevano pubblicato una lettera aperta chiedendo misure ancora più drastiche. Nel testo si afferma che “esiste una soglia oltre la quale la partecipazione alla Biennale non dovrebbe essere normalizzata”. E ancora: “Come già accaduto nel 2022, le condizioni attuali richiedono che la Biennale di Venezia escluda qualsiasi delegazione ufficiale di regimi coinvolti in crimini di guerra, inclusi Israele, Russia e Stati Uniti”. Una richiesta che amplia il perimetro del conflitto simbolico, includendo anche gli Stati Uniti, pur in assenza di procedimenti internazionali nei loro confronti.
Un altro nodo centrale riguarda l’assenza di un padiglione palestinese ufficiale. Diverse organizzazioni artistiche denunciano da tempo quella che definiscono una disuguaglianza strutturale dell’evento. In un ulteriore documento del collettivo Art Not Genocide Alliance si legge che questa situazione “accentua la disuguaglianza implicita nella presenza del padiglione israeliano”. La questione è legata anche al riconoscimento internazionale della Palestina, che non è considerata Stato dall’Italia e non può quindi accedere allo status di padiglione nazionale ufficiale.
Di fronte alle pressioni crescenti, la direzione della Biennale, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, ha ribadito la propria linea storica, fondata sul principio di inclusione delle rappresentanze statali riconosciute. L’istituzione ha più volte affermato di “rifiutare ogni forma di esclusione o censura della cultura e dell’arte”, sostenendo la separazione tra produzione artistica e responsabilità politiche dei governi.
La presenza della Russia è tornata a far discutere dopo il ritorno del suo padiglione ai Giardini. Nel 2022 gli artisti Alexandra Sukhareva e Kirill Savchenkov avevano chiuso lo spazio espositivo definendo la guerra in Ucraina “insopportabile”. Nel 2024 la Russia aveva persino ceduto il proprio padiglione alla Bolivia, mentre nel 2026 è tornata con una partecipazione diretta, alimentando nuove tensioni anche a livello europeo. Il padiglione russo, intitolato “The tree is rooted in the sky”, riunisce oltre cinquanta tra musicisti, poeti e filosofi, proponendo una visione in cui la cultura viene presentata come dimensione eterna, distinta dalle contingenze politiche.
Più complessa la situazione del padiglione israeliano, che non si trova nei Giardini ma all’Arsenale a causa di una ristrutturazione. Alcuni osservatori interpretano questa scelta come una strategia per attenuare possibili proteste, dopo che nel 2024 il padiglione era stato chiuso il giorno dell’apertura dall’artista Ruth Patir, in segno di protesta per la guerra e la questione degli ostaggi.
La dimensione politica della Biennale non si limita al mondo culturale. Alcuni Paesi europei hanno assunto posizioni esplicite. Finlandia e Lettonia hanno annunciato la possibilità di boicottare l’inaugurazione in caso di partecipazione russa. Parallelamente, l’Unione Europea sta valutando la sospensione di finanziamenti per 2 milioni di euro, destinati a progetti per il cinema, in risposta alla presenza del padiglione russo. Anche il ministero della Cultura italiano si è mosso, chiedendo alla Biennale i documenti relativi alla presenza del padiglione russo, ma finora non sarebbero emerse criticità circa il mancato rispetto delle sanzioni imposte alla Federazione Russa per la guerra in Ucraina.
“La Giuria della Biennale Arte, al pari di tutte le giurie delle manifestazioni della Biennale di Venezia, opera in piena autonomia e indipendenza di giudizio nell’esercizio delle proprie funzioni. In merito alla dichiarazione diffusa in data odierna dai giurati, si tratta di una presa di posizione che i componenti hanno deciso di anticipare e rendere pubblica. Una naturale espressione della libertà e della autonomia delle quali La Biennale è garante", precisa intanto in una nota l'Ufficio stampa della Biennale di Venezia dopo l'annuncio. (di Paolo Martini)

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Teatro e danza si incontrano in Una giornata qualunque del
danzatore Gregorio Samsa. Scritto e diretto da Eugenio Barba,
Lorenzo Gleijeses e Julia Varley, lo spettacolo è in cartellone
domenica 26 aprile, alle 19, al Teatro Massimo di Cagliari per la
rassegna Questioni di Stile organizzata dal Cedac.
(Adnkronos) - Oggi nella sede di Mestre (Venezia) l’assemblea dei soci di CAV, Concessioni Autostradali Venete, ha approvato il bilancio di esercizio 2025, chiuso con un utile di 30,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 29,3 milioni del 2024. Il valore della produzione ammonta a circa 179,6 milioni di euro, mentre il risultato ante imposte è pari a circa 42,9 milioni di euro. La performance, conseguita a tariffe invariate, riflette una gestione caratterizzata da crescita dei volumi di traffico, contenimento dei costi e impegno crescente nelle manutenzioni, con un’attenzione costante a sicurezza, sostenibilità e qualità del servizio. L’andamento positivo è riconducibile principalmente all’incremento dei ricavi da pedaggio del +1,34% rispetto al 2024, determinato dalla crescita dei volumi di traffico, a fronte di tariffe rimaste invariate per tutto l’anno. Nel complesso, i veicoli‑chilometro paganti (indicatore che misura i volumi di traffico in rapporto alle distanze percorse) raggiungono 1.903 milioni (+1,06%), di cui 1.146 milioni (+1%) nel sistema chiuso (A4 Padova Est–innesto A57 e Passante di Mestre) e 757 milioni (+1,17%) nel sistema aperto (A57 Venezia Mestre–Terraglio e Raccordo Marco Polo). Nel sistema chiuso i veicoli effettivi risultano 53,8 milioni (+1,43%), con una media giornaliera di 147.450 transiti (+1,71%). Nel sistema aperto, i transiti alle barriere si attestano a 32 milioni (+1,39%), al netto dei traffici liberalizzati interni e urbani. Nel 2025 CAV ha registrato costi di gestione pari a 130,3 milioni di euro, in calo dell’1,09% su base annua, nonostante il quadro inflattivo e l’aumento dei costi delle materie prime. La riduzione è trainata principalmente dai costi per servizi, scesi a 39,3 milioni di euro (-4,03%), mentre costo del personale e ammortamenti mostrano incrementi contenuti e coerenti con l’operatività della rete. Il miglioramento della struttura dei costi, insieme al calo degli oneri finanziari a 8 milioni di euro (-12,94%), si è riflessa su una crescita della redditività, con Ebitda a 96,8 milioni di euro (+1,8%) ed Ebit a 49,3 milioni (+6,11%). Il rendimento del capitale investito si attesta al 12,11% e quello sulle vendite al 30%. La liquidità della società ammonta a 185,5 milioni di euro. La solidità finanziaria ha consentito a CAV di proseguire il piano degli investimenti e delle manutenzioni, aumentate del +22%, e di migliorare la gestione della sostenibilità. Nel 2025 la società ha inoltre trasferito 51,4 milioni di euro alla Regione Veneto, socia al 50% con Autostrade.

(Adnkronos) - Jannik Sinner in campo... al Bernabeu con Rafa Nadal, Jude Bellingham e Thibaut Courtois. Oggi, giovedì 23 aprile Il tennista azzurro, che domani esordirà nel Masters 1000 spagnolo contro il francese Bonzi, ha giocato un doppio inedito in una location decisamente d'eccezione.
Sinner si è infatti ritrovato ad 'allenarsi' in un campo costruito all'interno dello stadio Bernabeu, casa del Real Madrid, in compagnia di alcuni vecchi e nuovi amici. Accanto a lui, a giocare un doppio inimmaginabile, c'era Jude Bellingham, centrocampista dei Blancos, mentre dall'altra parte della rete si trovava il portiere belga Thibaut Courtois e nientemeno che Rafa Nadal, ex leggendario tennista spagnolo e grande tifoso del Real Madrid.
Ad arbitrare il match il padrone di casa Florentino Perez, presidente della squadra spagnola, seduto sul seggolino del giudice di sedia. Perez ha portato in dono a Sinner una maglia del Real Madrid, prima di una foto di gruppo destinata a restare nella storia del torneo. A fine partita ecco anche la tennista polacca Iga Swiatek.

(Adnkronos) - Al Fuorisalone di Milano, lo Showroom Trussardi ha ospitato il talk “Nautica & Lifestyle”, durante il quale è stata annunciata la collaborazione tra Confindustria Nautica e Trussardi Casa e presentata la settima edizione del Design Innovation Award. L'evento, inserito nel calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha rappresentato un momento di confronto sul dialogo sempre più stretto tra nautica, lifestyle e design.
“Nella storia di Trussardi - ha spiegato Alberto Racca, Ceo Trussardi e Gruppo Miroglio - ci sono due valori che hanno sempre guidato il nostro approccio. Il primo è la gentilezza: un’idea di dialogo come forza, che attraversa mondi diversi e mette in relazione esperienze e linguaggi. Il secondo è l’eleganza italiana, intesa non come ostentazione ma come qualità profonda, riconoscibile. È su questi valori che siamo particolarmente orgogliosi di avviare questo percorso come lifestyle partner del Salone Nautico Internazionale, contribuendo a portare la nostra visione anche nel mondo della nautica. Ci auguriamo che questo sia davvero l’inizio di una collaborazione ampia e duratura con Confindustria Nautica e con l’intero settore. Benvenuti a casa Trussardi.”
Piero Formenti, presidente Confindustria Nautica ha riconosciuto che “quello che mi ha colpito entrando in questo showroom è una sensibilità progettuale molto vicina al nostro mondo: un’eleganza mai ostentata, ma percepita, e una grande attenzione al rapporto tra design, spazi e qualità del vivere. È lo stesso approccio che ritroviamo nella nautica dove forma, funzionalità ed esperienza devono convivere. In questo senso, la collaborazione con Trussardi Casa nasce in modo naturale e rappresenta un’opportunità concreta per sviluppare nuove sinergie, mettendo in dialogo due ambiti di eccellenza del Made in Italy: la nautica da diporto, con la sua vetrina d'eccellenza rappresentata dal Salone Nautico Internazionale, e il mondo della moda, del design e del lifestyle”.
Marina Stella, Direttore Generale Confindustria Nautica ha sottolineato che “il Design Innovation Award è nato nel 2020 con la volontà di trasformare questo momento di incertezza in un'opportunità di rilancio per la manifestazione e di posizionamento strategico. Abbiamo voluto creare un riconoscimento indipendente, mettendo al centro il progetto e valorizzando le imprese che continuavano a investire in innovazione e a interpretare il cambiamento in atto. Oggi, alla settima edizione, il Premio è diventato un osservatorio dell’innovazione del design nautico e dei linguaggi emergenti, parte integrante dell'identità del Salone Nautico Internazionale: un luogo in cui imprese, progettisti e nuove visioni si incontrano e dove l’innovazione non è solo esposta, ma riconosciuta e messa a sistema”.
Luisa Bocchietto, Coordinatore Comitato d’Indirizzo Design Innovation Award ha affermato che “abbiamo voluto realizzare una pubblicazione per raccontare le prime sei edizioni del Design Innovation Award, un premio nato per premiare l’eccellenza, con una visione internazionale, ma anche per sostenere la crescita di realtà emergenti. In questi anni abbiamo visto come il Premio abbia rappresentato un vero stimolo per molte di queste esperienze, accompagnandole nel loro sviluppo. Il volume vuole raccontare non solo i progetti premiati, ma anche il percorso del Salone Nautico e il contributo di tutti coloro che, con competenza e visione, hanno reso il Premio sempre più autorevole.”
Massimo Lorusso, Brand Manager Trussardi Casa, ha sottolineato che “negli ultimi anni assistiamo a una vera e propria contaminazione tra nautica e design d’interni: la casa entra nella barca, trasformando le imbarcazioni in spazi sempre più accoglienti e vicini al concetto di abitare. Comfort, materiali, colori e qualità del vivere diventano elementi centrali anche a bordo, dando vita a quella che possiamo definire una ‘domesticizzazione’ positiva della nautica. La sfida è mantenere questo equilibrio con la funzionalità, ed è qui che il lavoro corale tra progettisti e competenze diverse diventa fondamentale.”
Aleks Tatic, Designer e membro di Giuria Design Innovation Award ha spiegato che “rispetto ad altri premi di design, la valutazione nel Design Innovation Award è più complessa e completa: non si osserva solo l’oggetto, ma si entra nello spazio, si vive il prodotto. Nel design nautico stiamo assistendo a un cambiamento importante: si passa da un’estetica più espressiva e opulenta a un’esperienza più essenziale, in cui il progetto valorizza il rapporto con la natura e riduce gli elementi superflui. Questo ritorno all’essenza e a un’eleganza più autentica è un trend destinato a rafforzarsi nei prossimi anni.”
Il Design Innovation Award, giunto alla settima edizione, è il Premio istituito da Confindustria Nautica e I Saloni Nautici nel 2020 con l’obiettivo di sostenere l’eccellenza della nautica e di valorizzare l’innovazione promuovendo l’immagine degli espositori del Salone Nautico Internazionale attraverso i loro più recenti prodotti. Il Premio si articola in dieci categorie.
I progetti vincitori sono selezionati da una Giuria indipendente composta da esperti nazionali e internazionali, provenienti da diversi settori – designer professionisti, giornalisti del settore, ricercatori universitari, armatori, rappresentanti di Enti e Istituzioni del settore – per consentire una trasversalità di visione e valutazione. La cerimonia di premiazione della settima edizione del Design Innovation Award si terrà il 2 ottobre prossimo nell’ambito del 66° Salone Nautico Internazionale – in programma a Genova dall’1 al 6 ottobre 2026.

(Adnkronos) - Il Tottenham cerca... uno psicologo. Il club inglese si trova in una situazione di classifica drammatica in Premier League, terzultimo a -2 dal quartultimo posto che vale la salvezza dopo ben 15 partite senza vittoria. Per risollevarsi il nuovo allenatore Roberto De Zerbi, subentrato all'esonerato Igor Tudor, ha deciso di affidarsi a uno specialista per lavorare sulla mente dei suoi giocatori.
Il club inglese ha così iniziato la ricerca di un professionista, quello che nel campo si chiama mental coach, ma lo ha fatto in un modo quasi inedito. Il Tottenham ha infatti pubblicato un annuncio su LinkedIn, il social del lavoro. A Londra cercano, si legge nell'annuncio, uno psicologo da inserire nello staff tecnico della prima squadra.
Obiettivo è lavorare a livello tecnico sulla mente dei singoli giocatori e consolidare quella del gruppo squadra, integrando il lavoro tattico di De Zerbi.

(Adnkronos) - Sapreste riconoscere tutte le canzoni dei Duran Duran, contenute in tutti i venti album dall'1981 a oggi, inclusi 40 singoli con rispettive B sides, mettendoci dentro anche i progetti solisti o paralleli, ascoltandone solo un secondo? Se l'impresa sembra impossibile o quasi a qualsiasi essere umano, anche esperto di musica, c'è qualcuno che può farlo, anzi che lo ha già fatto: è Morgan.
L'artista, grandissimo esperto musicale e fan sfegatato dei Duran Duran, si è cimentato nella sfida in un divertente video su Instagram dove, in soli quattro minuti, ha indovinato senza battere ciglio ogni brano sottoposto alla sua attenzione individuando per ciascuno, in un crescendo di bravura musicale, titolo, anno di pubblicazione e album di appartenenza.
Tra le 'chicche' azzeccate da Morgan ci sono pezzi come'El Diablo', del 1985, dal disco 'So Red The Rose' degli Arcadia (il gruppo che Simon Le Bon, Nick Rhodes e Roger Taylor avevano formato nel 1985 durante un periodo di inattività della band), e la cover di David Bowie 'Diamond Dogs' del 1995, una bonus track dell'edizione giapponese dell'album duraniano 'Thank You'. Giù il cappello.

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(Adnkronos) - In una stagione vissuta più sul terreno della tensione che su quello dell’entusiasmo, la Lazio di Claudio Lotito è riuscita comunque ad arrivare dove contano i fatti: in finale di Coppa Italia. Un traguardo che assume un peso specifico enorme se inserito nel contesto di un’annata complicata, segnata da risultati altalenanti, da un rapporto difficile con la tifoseria e da un clima ambientale spesso vicino alla rottura.
Il percorso biancoceleste è stato accompagnato fin dall’inizio da polemiche costanti ma Claudio Lotito è rimasto al centro del dibattito, bersaglio di critiche e contestazioni che non si sono mai davvero placate. La gestione societaria, le scelte di mercato e la visione a lungo termine del club hanno alimentato un malcontento diffuso tra la tifoseria organizzata, culminato anche nelle prese di posizione nette e l'assenza allo stadio. Proprio nelle ultime ore, infatti, è arrivato un ultimo segnale: la tifoseria organizzata della Lazio ha annunciato che sarà presente alla finale di Coppa Italia (in quanto 'campo neutro' anche se all'Olimpico) ma non al derby. Una scelta simbolica, che racconta la frattura ancora aperta con la società, ma anche il senso di appartenenza a una partita che può valere una stagione.
Nonostante tutto, la Lazio è rimasta in piedi. E lo ha fatto seguendo una linea chiara, che parte dalla società e arriva fino al campo. Lotito, fedele al suo stile, ha scelto di non stravolgere, di non cedere alla pressione del momento, affidandosi al lavoro quotidiano e alla continuità. In questo quadro si inserisce il ruolo di Angelo Fabiani, chiamato a operare in una fase delicata, con margini ridotti e poche possibilità di errore. Il suo lavoro è stato silenzioso ma fondamentale: gestione del gruppo, equilibrio interno e scelte funzionali a un’idea di calcio sostenibile, con l'arrivo di giocatori rivelatisi molto importanti, da Taylor a Motta, protagonista assoluto della qulificazione alla finale della Coppa Italia, con quattro rigori parati.
Il vero perno, però, resta Maurizio Sarri. L’allenatore ha attraversato mesi complessi, a tratti messo in discussione, ma non ha mai perso il controllo della squadra. Sarri ha lavorato sulla compattezza, ha accettato i limiti dell’organico e ha trasformato la Coppa Italia nell’obiettivo concreto su cui costruire una risposta sul campo. Niente calcio scintillante, ma una Lazio solida, capace di soffrire e di restare lucida nei momenti chiave.
La finale rappresenta oggi molto più di una semplice occasione di alzare un trofeo. In caso di successo, la Lazio conquisterebbe l’accesso diretto alla prossima Europa League, un risultato fondamentale sia dal punto di vista sportivo che economico. Inoltre, il trionfo garantirebbe anche la qualificazione alla finale di Supercoppa Italiana del prossimo anno. In un’annata difficile la Lazio si è ritrovata proprio quando sembrava più fragile. Lotito, Fabiani e Sarri hanno portato la squadra fino all’ultimo atto. Ora resta l’ultima pagina da scrivere contro l'Inter di Chivu, che veleggia verso la vittoria dello scudetto e l'obbiettivo 'doblete'. Ma, comunque vada, questa finale racconta di una Lazio che, anche controvento, non ha mai smesso di crederci.

(Adnkronos) - Il 25 aprile resta, nel dibattito pubblico e politico, nonostante gli 81 anni trascorsi, una ferita per alcuni ancora aperta. In attesa che le piazze si riempiano -come ogni anno- di bandiere e canti partigiani, c’è chi rivendica il "diritto a una memoria diversa" che non si adegua "alla narrazione unilaterale della storia". Il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, intervistato dall'AdnKronos, è uno di quelli che vorrebbe cambiare quella 'storia': "Vorrei una riconciliazione vera, capace di onorare tutti i caduti, al di là delle divise, di chi era partigiano o repubblichino, di chi era da una parte o dall'altra". Perché "quelli erano tutti figli della stessa nazione", sottolinea l'ex capo dello Folgore.
Cosa farà lei il 25 aprile, generale Vannacci?
"Il 25 aprile festeggio San Marco, patrono della città che ha dato vita alla Repubblica più longeva della penisola italica. Se invece si riferiva alla Festa della Liberazione, mi dispiace deluderla: no, non la festeggerò".
Quindi, dove sarà e cosa farà?
"Andrò al mare, a correre, forse a nuotare. Mi dedicherò alla famiglia: starò con le mie figlie, alle quali dedico sempre troppo poco tempo e troppe rare attenzioni. Onorerò la mia casa: mi occuperò di qualche lavoro domestico, sono indietro con alcune riparazioni elettriche e idrauliche. Le faccio da solo, perché sono convinto che anche una casa ordinata e funzionante vada meritata, senza dover chiamare nessuno. Se mi avanzerà tempo, allenerò la mente: proverò a scrivere qualche pagina. Ho un libro da terminare e, prima o poi, ce la farò".
Per quale motivo non parteciperà alle celebrazioni ufficiali?
"Non mi riconosco nelle bandiere rosse, in “bella ciao”, né nell’arroganza di chi, ancora oggi, a quasi un secolo di distanza, continua a marcare la distanza tra due schieramenti. Senza contare che eravamo tutti italiani, molti dei quali morti con onore per la Patria, sebbene da prospettive diverse".
Quali condizioni dovrebbero esserci, secondo lei, per rendere questa data una festa davvero condivisa?
"La festeggerei se si facesse davvero pace con la storia, che ci racconta di un Paese prima in gran parte fascista e poi in gran parte antifascista e se segnasse un punto di ripartenza dopo una sconfitta", avrebbe senso "se fosse il momento in cui tutti gli italiani si sentono ancora più uniti e si promettono di andare avanti insieme, per il bene, il prestigio e l’onore dell’Italia".
Cosa critica dell'attuale narrazione della Festa di Liberazione?
"Si assiste sempre alle solite tiritere sull’antifascismo, senza considerare che il fascismo è terminato ottant’anni fa. Si risentono le invettive sui crimini fascisti, dimenticando il sangue dei vinti, come successo a Malga Porzûs, ad esempio, o dei cosiddetti 'fascisti', uccisi a guerra finita, come il signor Ascari, solo per citarne uno dei tanti, seviziato e segato in due da vivo perché benestante da chi si definiva un combattente per la libertà. Sentiamo i discorsi sulla resistenza che avrebbe liberato l’Italia, dimenticando che l’Italia è stata invece liberata dagli Alleati. Vediamo i giusti sguardi affranti di fronte ai morti nelle stragi naziste, dimenticando le vittime civili, molto più numerose, sotto i bombardamenti alleati e infine le riverenze ai partigiani come portatori di democrazia, trascurando che la maggior parte di loro aspirava a un’Italia soggiogata da una dittatura comunista che facesse riferimento a Stalin".
Dunque non la vedremo mai in piazza per il 25 aprile?
"Il giorno in cui il 25 aprile non sarà più una festa 'contro', ma una ricorrenza capace di unire tutti gli italiani, quando diventerà un momento di condivisione e partecipazione, quando celebrerà con solennità tutti coloro che si sono coraggiosamente sacrificati per la Patria, senza distinzioni di campo o di colore, allora scenderò in piazza, fiero del nostro passato e pronto a impegnarmi per un futuro nazionale sempre più prospero e radioso". (di Francesco Saita)

(Adnkronos) - Spesso invisibile, difficile da diagnosticare, ma capace di incidere profondamente sulla qualità della vita, la spondiloartrite assiale è una patologia reumatologica cronica infiammatoria che in Italia colpisce circa 40mila persone. In occasione della Giornata mondiale dedicata alla malattia, che si celebra il prossimo 2 maggio, Apmarr-Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare promuove una serie di iniziative di sensibilizzazione, tra cui un webinar 'Conoscere per riconoscere' - in programma il 4 maggio alle ore 18 - in diretta streaming sui canali Apmarr Facebook e YouTube. L’appuntamento - informa una nota - vedrà il contributo di specialisti e pazienti, con l’obiettivo di fare luce su diagnosi, terapie e gestione quotidiana della malattia.
Proprio la diagnosi rappresenta oggi una delle principali criticità. “Il sintomo principale è il mal di schiena e, in assenza di segni evidenti di infiammazione, la malattia è difficile da riconoscere - spiega Salvatore D’Angelo, professore associato di Reumatologia presso il dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi della Basilicata - Per questo i pazienti arrivano spesso alla diagnosi dopo 6-7 anni, passando da diversi specialisti prima di giungere al reumatologo”. Nonostante i progressi diagnostici, come l’utilizzo della risonanza magnetica, il ritardo resta significativo. “Il problema oggi non è fare la diagnosi - aggiunge - ma arrivarci in tempo: diagnosi precoce e trattamento efficace devono andare di pari passo”.
Negli ultimi anni, infatti, le opzioni terapeutiche hanno rivoluzionato la gestione della malattia. “Oggi - chiarisce l’esperto - disponiamo di tre classi di farmaci avanzati – biologici anti-Tnf e anti-interleuchina 17, oltre ai Jak inibitori – che consentono di controllare la malattia nella maggior parte dei pazienti. Possiamo non solo gestire il dolore, ma prevenire il danno e bloccare l’evoluzione della malattia. Con cure adeguate, anche dopo molti anni i pazienti possono avere una qualità di vita del tutto normale”. Resta, però, fondamentale migliorare l’accesso ai percorsi di cura. “Servono più formazione e canali rapidi per indirizzare i pazienti al reumatologo - sottolinea - La ricerca deve continuare, puntando su nuove molecole e su terapie sempre più personalizzate”.
Tra gli interventi del webinar anche quello di Andrea Bernetti, professore prdinario di Fisiatria presso l’Università del Salento e Segretario Generale della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa Simfer, che evidenzia l’importanza di un approccio integrato. “La riabilitazione - illustra Bernetti - deve rappresentare un pilastro imprescindibile nella gestione della spondiloartrite assiale, accanto alla diagnosi precoce e al trattamento farmacologico. È essenziale un percorso personalizzato e multidisciplinare, che coinvolga reumatologo, fisiatra e team riabilitativo”. Secondo l’esperto, l’esercizio terapeutico è un elemento chiave per mantenere la mobilità, ridurre la rigidità e prevenire complicanze. “Dagli esercizi di stretching e mobilità alle tecniche respiratorie, fino all’attività aerobica e al rinforzo muscolare - avverte - ogni intervento deve essere calibrato sui bisogni della persona”.
Accanto alla voce degli specialisti, nel webinar troverà spazio anche quella dei pazienti. Irene Avaltroni, 36 anni, racconta un percorso comune a molti: sintomi fin dall’infanzia e una diagnosi arrivata solo nel 2022, dopo anni di visite e incertezze. “Per anni ho cercato risposte senza trovarle, arrivando perfino a dubitare di me stessa - racconta Avaltroni - Mi sentivo dire che non avevo nulla, e questo ti porta a mettere in discussione quello che provi. Nessuno ci aveva mai indirizzato verso lo specialista giusto”. La diagnosi ha rappresentato un momento di svolta. “È stata dolorosa ma anche liberatoria - osserva - finalmente tutto aveva un senso. Sapere cosa si ha aiuta anche psicologicamente”. Oggi, convivere con la malattia significa trovare un equilibrio quotidiano tra momenti di benessere e fasi in cui dolore e stanchezza incidono sulla vita personale e professionale. “È una condizione che spesso dall’esterno non si vede, ma che pesa molto nella quotidianità”. Anche nel mondo lavorativo, rimarca, “molti pazienti non sono pienamente consapevoli dei propri diritti e incontrano difficoltà nel conciliare terapie e lavoro”. Fondamentale, per Avaltroni il rapporto con i medici: “Sentirsi ascoltati e avere fiducia nel proprio team cambia completamente la prospettiva. Molte persone però tendono a sottovalutare i sintomi o a considerarli disturbi comuni - puntualizza - Questo porta spesso a isolamento e a un ritardo nella diagnosi”.
È proprio sul fronte della consapevolezza che si gioca una delle sfide principali. “Oggi molte persone sono convinte che si tratti di un semplice mal di schiena, ma molto spesso non è così - ribadisce Antonella Celano, presidente Apmarr - Il punto è conoscere per riconoscere: senza una corretta informazione sui sintomi, il rischio è quello di arrivare tardi alla diagnosi. I pazienti tendono a rivolgersi inizialmente ad altri specialisti e arrivano al reumatologo solo in un secondo momento, quando invece dovrebbe essere il primo riferimento. Serve più cultura sulle malattie reumatologiche e sul ruolo dello specialista, perché oggi gli strumenti per diagnosticare e trattare la patologia esistono - assicura Celano - Investire in informazione e sensibilizzazione è fondamentale per ridurre i tempi di diagnosi e migliorare la qualità di vita delle persone”.
(Adnkronos) - Spaccature interne alla leadership iraniana e il 'nodo' del nucleare. Sono fonti di Iran International a raccontare il retrscena sulla mancata ripresa dei colloqui tra Iran e Usa nella capitale pakistana Islamabad. L'annuncio sul nuovo possibile incontro aveva riacceso le speranze per una tregua dopo quasi due mesi di guerra.
Le fonti, si legge, parlano di tensioni tra alleati del presidente iraniano Masoud Pezeshkian e persone vicine all'ufficio della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, che all'ultimo minuto avrebbero fatto saltare la partenza della delegazione iraniana alla volta della capitale pakistana.
Secondo le fonti, la delegazione era pronta a mettersi in viaggio quando sarebbe arrivato un messaggio dell'entourage di Khamenei con un 'no' categorico alla possibilità di colloqui sul nucleare e un 'rimprovero' per i rappresentanti della diplomazia iraniana per i precedenti colloqui.
In queste circostanze, prosegue il racconto di Iran International, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi avrebbe avvertito che partecipare ai colloqui non sarebbe servito a nulla e avrebbe compromesso di fatto ogni possibilità di progressi.
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