(Adnkronos) - Il comunicato della Roma di oggi, venerdì 24 aprile, "evidenzia due cose: la fiducia che non mi è mai mancata dalla società sin dal primo giorno e che la Roma è davanti a tutto". Lo ha detto il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa prima della partita in trasferta contro il Bologna, commentando la separazione tra la società giallorossa e l'ex allenatore Claudio Ranieri, che negli ultimi mesi ha ricoperto il ruolo di senior advisor. Il tecnico giallorosso inoltre si è detto "molto sorpreso" dalle opinioni di Ranieri su di lui: "Non ne ho mai avuto la sensazione".
Gasperini ha continuato: "Non ho fatto nulla. Non mi mettete sullo stesso piano. Dentro Trigoria si fa calcio, spero si faccia calcio, è dove io cerco solo di fare calcio. Le altre componenti, lo stadio con tantissimi tifosi, chi segue le nostre vicende, come voi. Vorrei che anche voi tornaste a parlare di calcio. Io sono stato tirato dentro. Non voglio parlare di altre discussioni".
Gasperini ha parlato anche del ds Massara: "Non è che non fossi contento del lavoro di Massara, non ho chiuso a nessuno. E’ una bravissima persona, sull’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere un feeling, probabilmente. Ma sempre in senso professionale, mai personale. Se resterà deciderà la società". E ancora: "Ho sempre cercato di rinforzarci davanti, perché la squadra è forte. Facendo una richiesta del genere non mi sembrava una cosa straordinaria, ma comune a un allenatore nuovo che ha un certo modo di giocare. Non ho mai messo veti, ritengo che questa squadra andasse solo completata. Era il punto focale della mia richiesta".

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(Adnkronos) - Leggere protegge davvero il cervello dall'invecchiamento e dalla demenza? "La letteratura scientifica mostra un'associazione solida tra attività come lettura, scrittura e studio delle lingue e un minor rischio di declino cognitivo e demenza, senza però dimostrare un rapporto causale diretto. Il legame tra cultura e salute dovrebbe accompagnare l'intero arco della vita, e resistere anche in età avanzata, per generare effetti concreti. Il tema è rilevante per la sanità pubblica: la demenza rappresenta un rischio che coinvolge milioni di persone nel mondo e su cui è possibile intervenire anche attraverso fattori modificabili, tra cui le abitudini culturali". Così gli esperti della piattaforma anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.
Il senso comune suggerisce che coltivare la cultura personale sia un vantaggio sotto molti aspetti, sia per il benessere mentale che fisico, spiegano. E la letteratura scientifica è ricca di studi che indagano il legame tra attività come la lettura e altri passatempi culturali con diverse fasi della vita e relativi obiettivi, dalla longevità alle capacità relazionali, dal successo a scuola e sul lavoro fino alla possibilità di sopravvivere a eventi avversi. "Occorre però distinguere l'interesse o la passione personale con il livello di istruzione. La ricerca su questi temi non considera soltanto la conquista di titoli di studio: a contare è, piuttosto, la volontà e l'impegno nel leggere libri o giornali oppure imparare una nuova lingua, così come scegliere passatempi stimolanti, come rebus e parole crociate - precisano gli specialisti - Queste attività andrebbero seguite per tutta la durata della vita, quindi andando oltre l'obbligo scolastico o la necessità di formarsi professionalmente. Curare gli interessi culturali (e la lettura è il modo più immediato ed economico per farlo) è uno dei modi migliori per allenare le funzioni del cervello e proteggerle dal declino cognitivo. Ricordiamo che, in età avanzata, un lieve deterioramento delle funzioni cerebrali non è preoccupante; si tratta invece di uno stato patologico quando ne sono influenzate le attività quotidiane e la capacità di badare a se stessi".
La lettura è una forma di prevenzione contro la demenza? "Sulla prevenzione della demenza, delle malattie neurodegenerative in generale, conviene seguire le indicazioni contenute nei rapporti della specifica 'Lancet Commission' - rispondono i medici - Vi sono esaminate revisioni sistematiche e meta-analisi che, negli anni, hanno permesso di individuare i fattori di rischio che predispongono allo sviluppo di danni cognitivi. Tra i 14 fattori sui quali è possibile intervenire per evitare o limitare i sintomi delle demenze c'è anche la cura della propria istruzione. Così come siamo attenti all'alimentazione per evitare ipertensione, diabete e obesità, o come limitiamo l'alcol e il fumo, dovremmo pensare al nostro arricchimento intellettivo come un elemento fondamentale per la salute della mente. Esporsi a stimoli benefici per il cervello, come la lettura, potenzia infatti la riserva cognitiva. Con questo termine si intende, in psicologia, la capacità di attivare risposte, reagire a sfide come l'invecchiamento o le malattie, ma anche l'isolamento sociale e i disturbi dell'umore. Si ritiene che la riserva cognitiva si possa alimentare fin dall'infanzia. Ed è raccomandato - suggeriscono - proseguire tutta la vita l'allenamento mentale. Psicologi e neuroscienziati sono soliti spiegare questo concetto con uno slogan semplice, ma efficace: 'Usalo o lo perdi' (in inglese 'Use it or Lose it'), in riferimento, appunto, al cervello e alle sue funzioni. Anche altre forme di espressione creativa, come la musica, la danza e le arti visive, contribuiscono ad alimentare la riserva cognitiva".
Sensibilizzare i più giovani sui rischi delle sostanze per la
salute cardiovascolare e promuovere stili di vita sani: è questo
l'obiettivo dell'iniziativa "Cuore e droghe. Un cuore per amico",
promossa dalla Fondazione Per il Tuo Cuore e realizzata a Sassari
dalla Cardiologia clinica e interventistica dell'Aou di Sassari,
diretta da Gavino Casu.
(Adnkronos) - Da quando è iniziata la guerra con l'Iran, gli Stati Uniti hanno usato migliaia di missili, svuotando in modo significativo i cruciali, costosi arsenali costruiti negli anni. Lo scrive oggi il New York Times, citando analisi interne del dipartimento della Difesa confermate da fonti del Congresso, e sottolineando come questo svuotamento degli arsenali metta a rischio la prontezza di rispondere ad altri eventuali conflitti, anche perché in queste settimane sono stati spostati missili e bombe da basi in Asia e in Europa verso il Medio Oriente. Lasciando quindi gli Stati Uniti sguarniti su altri potenziali fronti bellici.
Secondo le stime citate dal New York Times, gli Usa hanno lanciato 1100 missili cruise stealth a lungo raggio, costruiti per un conflitto con la Cina; oltre mille Tomahawk, un numero quasi 10 volte superiore a quello del numero di missili da crociera subsonici a lungo raggio che acquista ogni anno; 1200 missili intercettori Patriot, ognuno dal costo di oltre 4 milioni di dollari; 1000 missili di precisione e missili terrestri Atacms. Numeri che lasciano i livelli delle scorte bassi in un modo preoccupante, tanto che, scrive ancora il New York Times, l'amministrazione Trump sta cercando modi per velocizzare la produzione bellica e riempire di nuovo gli arsenali.
Secondo alcune stime di gruppi indipendenti, gli Stati Uniti finora nella guerra hanno 'bruciato' tra i 28 e i 35 miliardi di dollari, poco meno di un miliardo al giorno. Fonti della Difesa hanno detto a esponenti del Congresso che solo nei primi due giorni di bombardamenti sono state usate munizioni per 5,6 miliardi di dollari. Il Pentagono non ha reso noto quante munizioni ha usato nei 38 giorni precedenti alla dichiarazione del cessate il fuoco il 7 aprile, dicendo solo di aver colpito oltre 13mila target.
"Con l'attuale tasso di produzione, ci vorranno anni per ricostruire quello che abbiamo usato", ha detto Jake Reed, capogruppo dem della commissione Difesa del Senato, suggerendo quindi che mentre si ricostruiscono gli arsenali, gli Usa potrebbero trovarsi dovrebbero a fare delle scelte difficili su dove mantenere la forza militare. Anche perché, sottolinea Mark Cancian, colonnello dei Marine a riposo ora consigliere del Center for Strategic and International Studies, "le riserve di alcune munizioni per attacchi terrestri e di difesa missilistica erano basse anche prima della guerra".
Alla richiesta di un commento, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha affermato che "le premesse di questa storia sono false, gli Stati Uniti hanno la forza militare più potente del mondo, completamente rifornita con più che sufficienti armi e munizioni, in arsenali qui in America e nel resto del mondo".
In effetti, lo scorso gennaio l'amministrazione ha annunciato accordi di sette anni con i principali contractors del Pentagono per aumentare fino a quattro volte la produzione di sistemi di difesa, come gli intercettori di missili. Il Pentagono quindi sta aspettando che il Congresso approvi finanziamenti aggiuntivi per i contratti tesi a rifornire gli arsenali svuotati con la guerra di Trump in Iran.

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Sono stati pubblicati dal dipartimento delle Finanze del Mef i dati
relativi alle dichiarazioni dei Redditi presentate nel 2025 sui
redditi maturati nel 2024. Il reddito medio imponibile nazionale
(calcolato sul numero di contribuenti effettivi) è pari a 24.893,04
in crescita del 3,9% rispetto al dato dell'anno precedente (pari a
23.948,55 euro). La Sardegna vede il valore in crescita del 4,2%
passando dai 20.557,29 euro del 2023 (Dichiarazioni del 2024) ai
21.421,88 euro del 2024 (Dichiarazioni del 2025).
(Adnkronos) - Acquaworld, l’unico parco acquatico aperto tutto l’anno in Italia con piscine indoor e outdoor in provincia di Monza-Brianza, ha avviato una nuova campagna di recruiting con oltre 100 posizioni aperte in vista della stagione estiva. Le selezioni riguardano profili operativi, tecnici e addetti ai servizi, con opportunità rivolte sia a candidati con esperienza sia a persone alla prima occupazione.
Il piano di inserimenti interessa diverse aree del parco acquatico e benessere e punta a rafforzare gli organici nei mesi di maggiore affluenza. Le posizioni aperte sono: 40 assistenti bagnanti, richiesta maggiore età, brevetto in corso di validità e disponibilità al lavoro su turni, nei weekend e durante l’estate; 40 assistenti scivoli, richiesta maggiore età, predisposizione al contatto con il pubblico e disponibilità al lavoro su turni, weekend compresi; 5 manutentori generici, richiesta esperienza minima di due anni in manutenzione ordinaria e straordinaria, competenze in pittura, piccola falegnameria e interventi idraulici di base; 50 addetti alla ristorazione, richiesta esperienza nel settore e possesso di Attestato di Formazione Alimentaristi o titolo equivalente.
Le opportunità prevedono prevalentemente contratti stagionali, con possibilità di formazione iniziale e inserimento in team già strutturati. Per alcune figure tecniche è previsto il contratto full time a tempo determinato con prospettive di continuità. Tra i requisiti trasversali richiesti: flessibilità oraria, disponibilità nei festivi, attitudine al lavoro di squadra e orientamento al cliente. Le candidature possono essere inviate online attraverso la sezione 'Lavora con noi' del sito ufficiale di Acquaworld https://acquaworld.it/it/lavora-con-noi.
La dinamica del mercato delle opere pubbliche in Sardegna nel
periodo 2021-2025 è strettamente legata all'attuazione del Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha rappresentato un fattore
determinante sia sul piano finanziario sia su quello procedurale. E
sono 374 le gare Pnrr-Pnc aggiudicate in Sardegna tra il 2021 e il
2025, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Il Pnrr
rappresenta il 9,8% del numero totale di gare per lavori pubblici,
ma il 46,3% della spesa complessiva (11,5 miliardi) e il 96,5% del
valore delle gare risulta aggiudicato: un dato che segnala la buona
capacità attuativa del sistema regionale; È quanto emerge dal
monitoraggio realizzato dal centro studi di Cna, La lettura
temporale evidenzia con chiarezza il ciclo attuativo del Pnrr. Nel
2021, primo anno di operatività effettiva, il contributo economico
è già molto elevato: 14 gare per quasi 2,3 miliardi, pari all'83,4%
della spesa complessiva, per effetto della presenza di poche
operazioni di grande dimensione. Nel 2022 il Piano entra pienamente
a regime con 70 gare per 1,82 miliardi, mentre nel 2023 si
raggiunge il massimo in termini numerici, con 189 gare. Negli anni
successivi il contributo del Pnrr si riduce significativamente: nel
2024 le gare scendono a 37 per 124 milioni (9,6% della spesa) e nel
2025, pur risalendo a 64 in numero, il valore si riduce
ulteriormente a 38 milioni (2,2%). La dinamica riflette il
passaggio dalla fase di avvio e concentrazione delle risorse a
quella di attuazione degli interventi.
(Adnkronos) - Parte benissimo l'avventura di Lorenzo Musetti nel Masters 1000 di Madrid. Oggi, venerdì 24 aprile, l'azzurro ha regolato in due set Robert Hurkacz (6-4, 7-6), staccando il pass per il terzo turno del torneo spagnolo, in cui se la vedrà contro l'olandese Tallon Griekspoor. Ottima partita per il toscano, bravo a mettere subito in discesa il primo set con un doppio break, contenendo poi il ritorno del polacco. Il match si decide quindi al tie-break, con Lorenzo bravo a contenere i turni di servizio dell'avversario.

(Adnkronos) - Nelle prossime settimane la Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone, trasmetterà alla Procura generale di Milano un’informazione sulla nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, che vede come unico indagato Andrea Sempio. La procura generale, guidata dalla pg Francesca Nanni, potrebbe a quel punto valutare se chiedere ulteriori atti, ai fini di un’eventuale revisione del processo di Alberto Stasi, l’allora fidanzato della vittima condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio.
La procuratrice generale di Milano Francesca Nanni e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone si sono incontrati questa mattina. Al centro dell’incontro ufficiale, durato circa 45 minuti, la nuova indagine sull’omicidio di Garlasco, prossima alla chiusura.

(Adnkronos) - È online il quarto episodio di "Amazing - idee e buone pratiche per una città sostenibile", il podcast realizzato da Ama e Adnkronos per una vita più green. Nel IV episodio della serie, "Tra Parigi e Il Cairo: come il clima cambia il verde di Roma" si analizzerà come il "diserbo" non sia più solo una questione di decoro, ma una vera sfida di adattamento climatico. Dalla pianificazione scientifica degli interventi al nuovo "Piano 100 città", si approfondirà come Ama e Roma Capitale stanno ridisegnando la cura del territorio.
Gli ospiti di questo quarto episodio sono Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, e Marco Casonato, dirigente gestione rifiuti di Ama Spa, che dialogheranno con Lorenzo Capezzuoli Ranchi, host del podcast.
"Amazing", un progetto Ama e Adnkronos. Disponibile su tutte le piattaforme, su podcast.adnkronos.com e amaroma.it.
YT: https://youtube.com/playlist?list=PLqUAdD1OW-6xfdciYUaK_w-BJayA7WH6f&si=PMiuofdWlwEn-wAM
YT Music: https://music.youtube.com/playlist?list=PLqUAdD1OW-6xfdciYUaK_w-BJayA7WH6f
Spotify: https://open.spotify.com/show/00qKZUFGDlOW725ZzchRHN
Spreaker: https://www.spreaker.com/podcast/amazing--6825303
Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/us/podcast/amazing/id1863417835
Amazon Music / Audible: https://music.amazon.com/podcasts/e777161c-8388-46d8-aee2-dcd1b08926d1
Podcast Adnkronos: https://podcast.adnkronos.com/show/amazing/

(Adnkronos) - Il concetto di 'esposoma' sta ridefinendo i confini della medicina moderna. "Se per decenni abbiamo pensato che il nostro destino fosse scritto esclusivamente nei geni, oggi sappiamo che il Dna è lo 'spartito', ma è l'ambiente il vero 'direttore d'orchestra'. L'esposoma rappresenta la totalità delle esposizioni a cui siamo sottoposti dal concepimento per tutta la vita: l'aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, lo stress, i farmaci e persino le persone o gli animali con cui viviamo. Al centro di questo sistema c'è un protagonista assoluto: il microbiota intestinale, il nostro 'dosimetro biologico' che interpreta i segnali esterni e li trasforma in risposte per il nostro corpo. L'esposoma non deve essere inteso come un'entità vaga, poiché la ricerca moderna lo articola in un sistema stratificato composto da tre domini interconnessi che plasmano la funzionalità del nostro microbiota. Il primo di questi è l'esposoma esterno generale, che rappresenta il contesto macroscopico includendo fattori quali l'urbanizzazione, il clima e la qualità dell'aria. A questo si affianca l'esposoma esterno specifico, che comprende variabili individuali come l'attività fisica, il fumo e soprattutto la dieta, considerata il driver principale di questo dominio. Infine, l'esposoma interno riflette la risposta biologica del corpo a tali stimoli, manifestandosi attraverso i processi metabolici e i ritmi circadiani". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro. L'esposoma è stato uno dei temi al centro del convegno 'Bioma Spring Interannual Meeting 2026', che si è svolto a Lecce, promosso dalla Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp).
"Questa radicale trasformazione del contesto ambientale e degli stili di vita, tipica dell'era moderna, ha portato a un cambiamento profondo nel rapporto con i batteri che vivono in simbiosi con il nostro corpo, sfociando in quella che la scienza definisce la 'Microbiota Insufficiency Syndrome'. Il passaggio accelerato verso uno stile di vita industrializzato - sottolinea Minelli - ha infatti interrotto l'alleanza millenaria con i microbi ancestrali, i cosiddetti 'vecchi amici' (secondo la Old Friends Hypothesis), che per millenni hanno educato il nostro sistema immunitario e regolato il metabolismo. Questa sindrome moderno-specifica è il risultato di una 'Multiple Hit Hypothesis': l'azione combinata di diete iper-processate povere di fibre (Western Diet), un'eccessiva igienizzazione, l'aumento dei parti cesarei e l'abuso di antibiotici. Il risultato è una perdita drammatica di biodiversità (alfa-diversità) e la scomparsa di ceppi 'keystone' protettivi, come i produttori di butirrato, la cui assenza apre la strada alla low-grade inflammation, ovvero quell'infiammazione silente e costante che rappresenta la base biochimica delle moderne malattie croniche multifattoriali".
"Per la verità, questa carenza di biodiversità non si limita a scatenare infiammazione - prosegue l'immunologo - ma paralizza anche la nostra capacità di produrre 'super-metaboliti' essenziali per la longevità. Il microbiota, infatti, funge da laboratorio biochimico che trasforma i nutrienti in segnali di salute; un esempio emblematico è il metabolismo dei polifenoli presenti in noci e melograno. Non sono i frutti in sé a proteggerci, ma la loro conversione in urolitina A operata da batteri specifici come il gordonibacter. Tale molecola è un potente induttore della mitofagia, una sorta di 'pulizia di primavera' cellulare che elimina i mitocondri danneggiati contrastando l'invecchiamento. Tuttavia, proprio a causa della modernizzazione, molti individui hanno perso questi ceppi preziosi. Qui emerge il ruolo della medicina personalizzata che, attraverso la metagenomica, permette di identificare il nostro 'metatipo' per suggerire interventi mirati volti a ripristinare queste funzioni perdute".
Per recuperare queste capacità perdute e contrastare i danni dell'esposoma moderno, "è necessario abbracciare la visione 'One Health' - suggerisce Minelli - che riconosce come la nostra salute sia indissolubilmente legata a quella degli animali e dell'ambiente. In quest'ottica, il microbiota diventa un patrimonio condiviso: l'interazione uomo-animale, ad esempio, agisce come un potente fattore di 'rewilding microbico'. La convivenza con animali o l'esposizione ad ambienti naturali - spiega - non solo aumenta l'alfa-diversità del nostro ecosistema interno, ma produce un priming immunologico che riduce allergie e stress. Passare tempo a contatto con la natura permette di 'ri-selvaggiare' il microbiota, stimolando la produzione di metaboliti neuroattivi (come gli Scfas) che proteggono la barriera emato-encefalica e contrastano il declino cognitivo, riconnettendo finalmente l'essere umano alla biodiversità del pianeta".
In conclusione, "il microbiota deve essere considerato come un codice dinamico che abbiamo il potere di influenzare. La sfida cruciale della medicina moderna è correggere i danni dell'esposoma attraverso l'uso di bioterapeutici vivi (Lbp), ovvero probiotici di nuova generazione come akkermansia muciniphila o faecalibacterium duncaniae, capaci di risolvere l'infiammazione e supportare il metabolismo. Riconnettere il nostro olobiante alla biodiversità del pianeta e curare con dedizione questo 'giardino interno' - chiosa lo specialista - rappresenta, a tutti gli effetti, il vero segreto per una longevità in salute".

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"La sanità sarda è verso un punto di non ritorno indicato con una
data precisa: il 30 giugno prossimo. Lo sostiene il gruppo del Pd
del Consiglio regionale che si è riunito per esaminare un documento
tecnico e dettagliato sulla situazione della sanità sarda, una
relazione, redatta sulla base di dati raccolti nel periodo di
osservazione tra gennaio e aprile 2026, con l'obiettivo "di far
emergere dati che richiedono una riflessione istituzionale
approfondita", scrive il capogruppo Roberto Deriu. Secondo
l'analisi dem, il sistema isolano sta scivolando verso una paralisi
totale: sono 270mila i sardi che hanno rinunciato definitivamente
alle cure, mentre 500mila cittadini sono privi del medico di
base.
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(Adnkronos) - Una nuova prospettiva terapeutica si apre per milioni di persone che convivono ogni giorno con l'insufficienza cardiaca, tra affanno, stanchezza cronica e il timore costante di nuovi ricoveri. La Commissione europea ha approvato finerenone per il trattamento degli adulti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ventricolare sinistra (Lvef) ≥40%, ampliando le opzioni disponibili in un'area terapeutica dove i bisogni restano ancora ampiamente insoddisfatti. Si tratta di una novità rilevante - si legge in una nota di Bayer - se si considera che l'insufficienza cardiaca continua a pesare in modo significativo sulla vita quotidiana di milioni di persone: ricoveri ripetuti, sintomi debilitanti e una prognosi spesso incerta rappresentano ancora la norma per molti pazienti. In questo contesto, l'arrivo di una nuova opzione terapeutica contribuisce ad accendere una luce in un ambito che, fino a oggi, ha visto progressi più limitati rispetto ad altre forme della malattia.
L'antagonista selettivo non steroideo del recettore dei mineralcorticoidi (nsMra), già indicato in Europa nella malattia renale cronica associata a diabete di tipo 2, è ora indicato (finerenone 10 mg, 20 mg, 40 mg) anche per il trattamento degli adulti con insufficienza con frazione di eiezione lievemente ridotta (Hfmref) o preservata (Hfpef). L'approvazione in Ue si basa sui risultati positivi dello studio di fase 3 Finearts-Hf, che ha coinvolto circa 6mila pazienti con insufficienza cardiaca e Lvef ≥40%, rappresentativi di un'ampia varietà di caratteristiche cliniche. Il farmaco - precisa la nota - è il primo mirato alla via del recettore dei mineralcorticoidi (Mr) ad aver dimostrato benefici cardiovascolari statisticamente significativi e clinicamente rilevanti, in uno studio di fase 3, in questa popolazione. I pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione del 40% o superiore rappresentano una popolazione ampia e in continua crescita, con prognosi sfavorevole e importanti sfide cliniche, tra cui ricoveri ricorrenti per peggioramento della patologia e un elevato rischio di mortalità.
"L'approvazione della nuova indicazione per finerenone nell'Ue rappresenta un'ottima notizia per milioni di pazienti europei con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ≥40% - afferma Simona Gatti, Medical Director, Bayer Pharma Italia - Ci impegniamo a garantire che i pazienti eleggibili possano accedere a questa importante nuova opzione terapeutica per migliorare i loro esiti clinici. Finerenone ha dimostrato efficacia nel ridurre il rischio combinato di eventi da insufficienza cardiaca e morte cardiovascolare, indipendentemente dalla terapia di fondo e dal contesto clinico, come evidenziato nello studio Finearts-Hf. Le solide evidenze provenienti da 5 studi di fase 3, che hanno coinvolto oltre 20mila pazienti con diverse forme di malattia renale cronica e/o insufficienza cardiaca, sottolineano il potenziale di finerenone come pilastro terapeutico sia nell'insufficienza cardiaca con Lvef ≥40%, sia nella malattia renale".
L'insufficienza cardiaca è una patologia in rapida crescita che colpisce oltre 64 milioni di persone nel mondo e almeno 15 milioni in Europa, spiega la nota. Circa la metà di questi pazienti presenta una Lvef ≥40%. Si tratta spesso di persone con altre condizioni associate - malattia renale cronica, ipertensione e fibrillazione atriale - che contribuiscono ad aumentare il rischio di ricoveri e mortalità. Nonostante ciò, le opzioni terapeutiche approvate e raccomandate dalle linee guida per questi pazienti sono rimaste finora limitate, mentre ricoveri e mortalità legati all'insufficienza cardiaca restano elevati. Le tendenze epidemiologiche indicano, inoltre, che questa popolazione è destinata a rappresentare, a breve, la maggioranza dei pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca. I ricoveri ripetuti costituiscono una delle principali voci di costo della patologia, stimati in circa 29 miliardi di euro all'anno nell'Ue.
Nel dettaglio, lo studio registrativo Finearts-Hf ha dimostrato come finerenone riduca in modo significativo l'endpoint primario composito di morte cardiovascolare ed eventi di peggioramento di insufficienza cardiaca totali (primari e ricorrenti), definiti come ospedalizzazioni non pianificate e visite urgenti rispetto al placebo, in aggiunta alla terapia standard. I benefici osservati sono risultati coerenti indipendentemente dalla terapia di base, dalle comorbidità o dallo stato di ospedalizzazione, inclusi i sottogruppi definiti dalla frazione di eiezione o dall’uso di inibitori Sglt-2. I risultati dello studio sono stati presentati al Congresso europeo di cardiologia (Esc) 2024 e pubblicati contemporaneamente sul 'New England Journal of Medicine'. Lo studio Fnearts-Hf - prosegue Bayer - fa parte del programma Moonraker, uno dei più ampi programmi di fase 3 nell'insufficienza cardiaca, che include oltre 15mila pazienti, ed è volto a fornire una comprensione completa del ruolo di finerenone nell'insufficienza cardiaca in un ampio spettro di pazienti e contesti clinici. Le diverse popolazioni in cui il farmaco ha dimostrato benefici cardiovascolari e/o renali nei 5 studi registrativi comprendono: pazienti con insufficienza cardiaca e Lvef ≥40%; pazienti con malattia renale cronica associata a diabete di tipo 2; pazienti con malattia renale cronica associata a diabete di tipo 1 e pazienti con malattia renale cronica non diabetica.
"Finerenone - sottolinea Michele Senni, direttore del Dipartimento Cardiovascolare e dell'Unità di Cardiologia dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo - nello studio Fnearts ha dimostrato, per la prima volta, che un antagonista del recettore dei mineralcorticoidi è in grado di migliorare la prognosi dei pazienti con scompenso cardiaco, con benefici anche sulla qualità di vita. E' un antialdosteronico non steroideo che, rispetto ai composti steroidei, presenta una maggiore selettività, con una più uniforme distribuzione tra tessuto cardiaco e renale e un rischio più contenuto di iperkaliemia". Dopo una revisione prioritaria - conclude la nota - finerenone è stato approvato negli Stati Uniti nel luglio 2025 per il trattamento dell'insufficienza cardiaca con Lvef ≥40%. Il farmaco è approvato per la stessa indicazione in Giappone, in diversi altri mercati e ora anche nell'Ue. Ulteriori richieste di autorizzazione, inclusa quella in Cina, sono attualmente in fase di valutazione. Dal 2021, finerenone è approvato in oltre 100 Paesi per il trattamento dei pazienti adulti con malattia renale cronica associata a diabete di tipo 2, tra cui Cina, Europa, Giappone e Stati Uniti.

(Adnkronos) - Con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto la Camera ha approvato in via definitiva il decreto legge sicurezza. La seduta è stata sospesa per consentire lo svolgimento della Conferenza dei capigruppo, chiamata a ridefinire il calendario dei lavori per la prossima settimana.
''Io sono qui per il decreto sicurezza, poi c'è il Consiglio dei ministri e poi torno in ufficio per il caro carburanti. Oggi è una bella giornata nonostante i problemi a livello mondiale perché questo decreto sicurezza entra in positivo nelle case degli italiani e sulle strade percorse dagli italiani'', aveva commentato il vicepremier Matteo Salvini entrando nell'aula della Camera per il voto.
Le dichiarazioni di voto si erano chiuse verso le 7.30 di stamattina. L'aula alla Camera è andata avanti per tutta la notte, al netto delle pausa tecniche, con gli interventi dell'opposizione. Dopo un'ultima sospensione, i lavori sono ripresi per il voto finale sul provvedimento.
E' stato soprattutto il gruppo del Partito democratico ad animare la seduta fiume. Nella notte sono stati registrati 106 interventi in aula, di cui 58 del Pd. Negli interventi delle deputate e dei deputati democratici è stato sottolineato come il decreto rappresenti "la certificazione del fallimento dell’azione del governo Meloni: siamo già al quarto decreto in materia, prova dell’inefficacia delle misure adottate".
Nel mirino anche la linea dell’esecutivo, giudicata "sempre uguale a sé stessa: nuovi reati e pene più alte, senza rispondere ai bisogni reali di sicurezza di cittadini e territori". Critiche infine al metodo, con "strappi e forzature che hanno compresso il dibattito parlamentare fino al paradosso di una Camera chiamata a votare una norma ritenuta incostituzionale’. Il risultato, per il PD, è un ‘pasticcio istituzionale senza precedenti".
Nel corso del dibattito i democratici hanno inoltre richiamato più volte i principi costituzionali sottolineando come sia "profondamente sbagliato colpire i fondamenti della democrazia, a partire dal diritto al dissenso".

(Adnkronos) - Con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto la Camera ha approvato in via definitiva il decreto legge sicurezza. La seduta è stata sospesa per consentire lo svolgimento della Conferenza dei capigruppo, chiamata a ridefinire il calendario dei lavori per la prossima settimana. "Nessun precdente pericoloso", ha affermato la premier Giorgia Meloni
Un via libera arrivato tra proteste e inno di Mameli. Al momento del voto, i deputati di opposizione hanno mostrato dei cartelli all’aula con scritto ‘La nostra sicurezza è la Costituzione’. Poco prima, invece, sempre dall'opposizione si era levato il coro con 'Fratelli d'Italia'. Subito la maggioranza si è è unita al coro e così in tutta l’aula è risuonato l’inno nazionale.
I deputati dell'opposizione hanno inoltre intonato ‘Bella ciao’ in aula alla Camera. Poco prima del voto, il capogruppo del M5S Riccardo Ricciardi ha chiesto la parola per intervenire sul 25 aprile, quindi tutta l’opposizione ha cominciato a cantare ‘Bella ciao’.
“Siamo qua per il decreto sicurezza, non è un festival canoro. Rispetto l’inno nazionale ma quelli cantano ‘Bella Ciao’, mi sembra una mancanza di rispetto”, ha detto Matteo Salvini ai cronisti in Transatlantico che gli chiedevano di commentare quanto accaduto nell'aula della Camera
''Io sono qui per il decreto sicurezza, poi c'è il Consiglio dei ministri e poi torno in ufficio per il caro carburanti. Oggi è una bella giornata nonostante i problemi a livello mondiale perché questo decreto sicurezza entra in positivo nelle case degli italiani e sulle strade percorse dagli italiani'', aveva commentato il vicepremier entrando nell'aula della Camera per il voto.
Subito dopo il voto a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al testo correttivo del dl sicurezza. La riunione, presieduta dal vicepremier Antonio Tajani, doveva varare un decreto ("disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti") per recepire le modifiche sollecitate dal Colle al testo approvato oggi dalla Camera. L’intervento punta ad ampliare la platea dei potenziali beneficiari, prevedendo che il compenso per l’assistenza prestata al cittadino straniero sia riconosciuto a tutti i rappresentanti incaricati (e non soltanto a quelli legali). La disposizione si estenderebbe quindi anche agli operatori attivi presso associazioni o enti impegnati nel campo delle migrazioni. Un ulteriore elemento riguarda le modalità di erogazione del compenso, che verrebbe riconosciuto in base all’attività effettivamente svolta, indipendentemente dall’esito favorevole della procedura di rimpatrio volontario assistito.
Le dichiarazioni di voto sul devcreto si erano chiuse verso le 7.30 di stamattina. L'aula alla Camera è andata avanti per tutta la notte, al netto delle pausa tecniche, con gli interventi dell'opposizione. Dopo un'ultima sospensione, i lavori sono ripresi per il voto finale sul provvedimento.
E' stato soprattutto il gruppo del Partito democratico ad animare la seduta fiume. Nella notte sono stati registrati 106 interventi in aula, di cui 58 del Pd. Negli interventi delle deputate e dei deputati democratici è stato sottolineato come il decreto rappresenti "la certificazione del fallimento dell’azione del governo Meloni: siamo già al quarto decreto in materia, prova dell’inefficacia delle misure adottate".
Nel mirino anche la linea dell’esecutivo, giudicata "sempre uguale a sé stessa: nuovi reati e pene più alte, senza rispondere ai bisogni reali di sicurezza di cittadini e territori". Critiche infine al metodo, con "strappi e forzature che hanno compresso il dibattito parlamentare fino al paradosso di una Camera chiamata a votare una norma ritenuta incostituzionale’. Il risultato, per il PD, è un ‘pasticcio istituzionale senza precedenti".
Nel corso del dibattito i democratici hanno inoltre richiamato più volte i principi costituzionali sottolineando come sia "profondamente sbagliato colpire i fondamenti della democrazia, a partire dal diritto al dissenso".

(Adnkronos) - "L’AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato. Il Club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma. Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi". Così la Roma ha ufficializzato, con una nota, la fine del rapporto con l'ex tecnico Claudio Ranieri, in questi mesi senior advisor del club giallorosso. "Guardando al futuro, la nostra direzione è chiara. Il Club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’AS Roma verrà sempre al primo posto. Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia".
La fine del rapporto tra la Roma e Ranieri arriva dopo settimane di tensione in casa giallorossa. Nella giornata di ieri, l'ormai ex dirigente del club capitolino era tornato a parlare dopo il battibecco a distanza con l'allenatore Gian Piero Gasperini prima della partita interna con il Pisa: "Ci aspettiamo il meglio. I ragazzi stanno dando tutto, quindi forza Roma sempre comunque vada. E tutti uniti per un unico scopo". Sembrava un messaggio di 'pace' verso tutto l'ambiente, ma la il club ha deciso di anticipare così una decisione diventata inevitabile.
(Adnkronos) - I deputati dell'opposizione intonano ‘Bella ciao’ in aula alla Camera. Poco prima del voto sul Dl sicurezza, il capogruppo del M5S Riccardo Ricciardi ha chiesto la parola per intervenire sul 25 aprile, quindi tutta l’opposizione ha cominciato a cantare ‘Bella ciao’.

(Adnkronos) - "I valori che accomunano Alis e BeGreat, che hanno portato a questa piacevole combinazione di interessi, sono quelli che caratterizzano lo sport da una parte e la vita professionale, e non solo, dall'altra. La commistione di queste situazioni ci consente quotidianamente di trarne delle riflessioni volte al continuo miglioramento". È quanto affermato da Marco Zanolli, Ceo di Zeta Value per conto del consiglio direttivo di Alis e partner BeGreat 2026, all’incontro "Eat like you train", promosso da BeGreat e ospitato a Vicenza, al Ristorante TreQuarti dello chef Alberto Basso, per riflettere sul ruolo della nutrizione come leva di performance, benessere e prevenzione, nello sport e nella vita quotidiana. "La finalità è alimentare insieme un ecosistema dando un contributo e ricevendone altrettanto a livello emozionale, emotivo e valoriale", conclude.
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