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Sono possibili disagi giovedì 28 maggio per le utenze idriche di
una decina di Comuni del centro-nord Sardegna. Per consentire
all'Egas (Ente acque della Sardegna) la manutenzione straordinaria
della condotta nei pressi della diga Alto Temo, nel territorio di
Monteleone Rocca Doria, dalle 8 alle 18 Abbanoa dovrà fermare
l'impianto di potabilizzazione Temo che alimenta i serbatoi di
Birori, Borore, Bosa, Dualchi, Macomer, Magomadas, Montresta,
Noragugume, Sedilo, Tresnuraghes, Bonorva, Giave, Mara, Padria,
Semestene, Villanova Monteleone e Putifigari.
Durante l'intervento la condotta non potrà
convogliare l'acqua grezza all'impianto di potabilizzazione, quindi
nei centri interessati si prevedono cali di pressione e temporanee
interruzioni dell'erogazione idrica, che sarà, invece, garantita in
altri sette centri urbani fino all'esaurimento delle scorte
presenti nei serbatoi: Bonorva, Giave, Mara, Padria, Semestene,
Villanova Monteleone e Putifigari.
Il servizio tornerà regolare una volta conclusi
i lavori.
L'acqua, inizialmente, potrebbe presentarsi
torbida a causa dello svuotamento e del successivo riempimento
delle tubazioni.
Eventuali anomalie - ricorda Abbanoa - potranno
essere segnalate al servizio guasti, al numero verde 800.022.040
attivo 24 ore su 24.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Da non perdere...

(Adnkronos) - Howard Storm, regista di numerose sitcom di successo ed ex comico stand-up statunitense, è morto all’età di 94 anni per cause naturali nella sua casa di Beverly Hills. Nato a New York l'11 dicembre 1931, Storm aveva iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo come cabarettista, per poi passare alla regia televisiva diventando una figura chiave della cosiddetta “golden age” delle sitcom americane. Una svolta decisiva arrivò negli anni ’70, quando lavorò a stretto contatto con Woody Allen sul set di "Il dittatore dello stato libero di Bananas" (1971) e "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere" (1972). Da quell’esperienza, Storm imparò i meccanismi del set e maturò la decisione di dedicarsi alla regia.
Il suo debutto ufficiale dietro la macchina da presa avvenne nel 1975 con la serie "Rhoda", a cui seguirono numerosi episodi di produzioni di successo come "Laverne & Shirley", "Mork & Mindy", "La famiglia Hogan", "Segni particolare: genio" e "Tutti amano Raymond". Con "Mork & Mindy" (1978-81), in particolare, diresse decine di episodi contribuendo al successo della serie lanciata da Garry Marshall e interpretata da Robin Williams. Storm si cimentò anche nel cinema dirigendo la commedia "Se ti mordo... sei mio" (1985), con Jim Carrey al suo primo ruolo da protagonista. Nel corso della sua lunga carriera lavorò anche a numerose altre serie televisive americane e collaborò con importanti figure dell’industria dell’intrattenimento. In età avanzata pubblicò anche un’autobiografia in cui ripercorreva il suo percorso “dalla Lower East Side di New York a Hollywood”. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Grave incidente oggi, 27 maggio, in Val Pusteria. Il bilancio è di un conducente morto, tre feriti gravi e altri sette lievi. Stamattina, intorno alle 9.30, è avvenuto un tamponamento a catena lungo la strada statale 49, nei pressi dell’imbocco della galleria San Lorenzo a Brunico (Bolzano). A rimanere coinvolti un minibus che si è ribaltato e altre tre automobili, di cui una di targa tedesca.
I tre feriti più gravi sono stati portati all'ospedale di Bolzano con l’elisoccorso, gli altri nei più vicini ospedali di Bressanone e Brunico. Sul posto oltre ai sanitari della Croce bianca, sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e polizia stradale che hanno chiuso la strada per permettere i soccorsi e determinare la dinamica dell’accaduto. Pesanti le conseguenze sulla viabilità in Val Pusteria.

(Adnkronos) - In occasione degli Stati Generali dell'Associazione degli Enti Previdenziali Privati (AdEPP), dedicato al mondo dei liberi professionisti in Italia presieduto dal Presidente Alberto Oliveti, Aldo Bisio, Ceo di Engineering, ha evidenziato il ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale sovrana per imprese e pubblica amministrazione, fondata su controllo diretto dei dati, trasparenza dei processi e sostenibilità economica ed energetica. "Con la nostra architettura Is-Ia - sottolinea - abbiamo realizzato un'infrastruttura sicura e agnostica capace di rispondere a tre sfide fondamentali per le imprese e le istituzioni. La prima riguarda la protezione del patrimonio cognitivo: affidare processi, dati e know-how distintivo a modelli esterni in affitto comporta il rischio di diluire il patrimonio aziendale. L'Ia sovrana permette invece di segregare e compartimentare queste informazioni, proteggendo il vantaggio competitivo e i dati dei cittadini".
La seconda, aggiunge, "riguarda la trasparenza, perché con il passaggio a un'Ia che agisce e prende decisioni, sorge l'obbligo di poter spiegare ai cittadini, ai clienti e ai pazienti le motivazioni alla base di tali scelte. A differenza dei modelli 'frontier' da miliardi di parametri, che operano come sistemi chiusi in cui non si conoscono i bias cognitivi o il peso dei dati di addestramento, l'IA sovrana consente di "aprire il 'cofano' e comprendere l'effettivo funzionamento dei processi logici e semantici. Infine, ci sono le questioni legate alla proporzionalità, al risparmio energetico e alla riduzione dei costi. Mentre i grandi modelli globali consumano enormi quantità di energia, l'approccio di Engineering punta sulla proporzionalità: utilizzare modelli più piccoli, muovendo meno parametri, per ottenere le medesime risposte su compiti specifici. Questo approccio abbatte i consumi energetici e riduce drasticamente i costi legati ai 'token', che oggi rappresentano una spesa crescente per le aziende. La nostra soluzione si basa su una capacità di orchestrazione intelligente. L'obiettivo è indirizzare le richieste con criteri di proporzionalità: ricorrere ai grandi modelli generalisti quando i dati non richiedono particolare riservatezza, e utilizzare modelli proprietari e recintati per gestire le informazioni sensibili e distintive sotto stretto controllo governativo”.
Aldo Bisio è intervenuto insieme con Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Enel, Regina Corradini D’Arienzo Amministratore Delegato di Simest – Gruppo Cdp, Stefano Donnarumma Amministratore Delegato del Gruppo Fs Italiane.

(Adnkronos) - C'è un dolore che accompagna tante persone e che difficilmente passa inosservato. Inizia dalla parte bassa della schiena, attraversa il gluteo e scende lungo la gamba seguendo una traiettoria precisa, quasi ostinata, anche fino ai piedi. A volte brucia, altre trafigge, altre ancora sembra una scarica elettrica. E' quello che nel linguaggio comune viene indicato genericamente come sciatica. "La cosiddetta sciatica (più correttamente lombo-sciatalgia) è una delle condizioni più diffuse, e allo stesso tempo più fraintese, legate alla colonna vertebrale - esordisce Luca Proietti, professore associato di Ortopedia e Traumatologia dell'università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della Uoc di Chirurgia vertebrale del Policlinico universitario A. Gemelli Irccs di Roma - Il primo equivoco da chiarire è proprio questo: la sciatica non è una malattia, ma un segnale. E' il modo in cui il corpo ti avverte che qualcosa sta irritando o comprimendo il nervo sciatico, il più lungo del nostro corpo".
Che cos'è la sciatica. "Per comprendere davvero cosa sia la sciatica, bisogna immaginare questo nervo come una lunga autostrada biologica che parte dalla zona lombare, attraversa il bacino e scende lungo tutta la gamba fino al piede. Finché tutto funziona correttamente, il suo lavoro resta invisibile. Ma - spiegano gli specialisti del Gemelli - quando qualcosa interferisce (una compressione alla sua emergenza dalla colonna, un'infiammazione, una riduzione dello spazio a livello della colonna) il nervo 'protesta' e lo fa in modo molto evidente. Il dolore disegna il percorso delle fibre nervose con una precisione sorprendente, tanto che molti pazienti riescono a indicarne esattamente il tragitto".
"E' proprio questa caratteristica a rendere la sciatica diversa dal comune mal di schiena. Spesso, infatti, il dolore più intenso non è localizzato a livello della schiena (in corrispondenza della colonna lombare), ma lungo la gamba. Può iniziare come un fastidio al gluteo e trasformarsi in una fitta che scende lungo la coscia, talvolta fino al polpaccio o al piede. A questo - descrivoo gli esperti - si possono associare formicolii, intorpidimento e, nei casi più significativi, una sensazione di debolezza che rende incerti anche i movimenti della gamba e rende difficile camminare, diminuendo l'autonomia di marcia". Un altro elemento distintivo è che "il dolore tende a colpire un solo lato del corpo, quasi come se il sistema nervoso raccontasse la sua storia da una sola direzione. Ma anche in questo caso ci sono delle eccezioni e la 'sciatica' può essere anche bilaterale".
L'origine del problema. Ma se il dolore si manifesta nella gamba, il problema spesso nasce altrove. Nella maggior parte dei casi, infatti, la causa è nella colonna vertebrale. "Può essere legata al fatto che un disco intervertebrale protruda o si rompa (come nella cosiddetta ernia del disco) - illustra Proietti - andando a comprimere una radice nervosa; stessa cosa può accadere nelle spondilolistesi (instabilità vertebrali). In altri casi, è il progressivo restringimento del canale vertebrale, dovuto magari all'artrosi, a ridurre lo spazio disponibile per i nervi. Anche la scoliosi, provocando una deformità della colonna, può portare alla sciatica, con un'insorgenza lenta, nel corso di anni; più immediata è la sua comparsa invece in caso di fratture vertebrali, anche patologiche (legate a tumori). Esistono poi situazioni in cui il disturbo non origina dalla colonna, ma nasce da strutture muscolari, come nel caso del muscolo piriforme, oppure da abitudini quotidiane scorrette: posture mantenute troppo a lungo, movimenti ripetitivi, sforzi eseguiti in modo improprio".
Proprio per questa varietà di cause, la diagnosi non può essere affidata all'intuizione o alla ricerca su 'Doctor Google' o su 'Doctor ChatGpt'. "Comprendere l'origine del dolore - precisa Proietti - richiede un percorso clinico accurato, che parte dall'ascolto e dall'osservazione. La visita specialistica consente di valutare come si distribuisce il dolore, come reagisce il corpo ai movimenti, quale sia lo stato della forza muscolare e dei riflessi. Gli esami strumentali, come la risonanza magnetica, rappresentano un supporto importante, ma non vanno effettuati immediatamente: sono da fare solo quando il quadro clinico lo richiede, per confermare e approfondire ciò che emerge dalla valutazione medica specialistica o da una semplice radiografia del rachide lombo-sacrale".
Parola d'ordine: muoversi. Uno degli aspetti più sorprendenti e quasi paradossali riguarda la cura della sciatica. "Quando il dolore è intenso - sottolinea Proietti - la reazione spontanea del paziente è quella di rimanere immobile, di mettersi completamente a riposo. Eppure, nella maggior parte dei casi, è proprio l'immobilità prolungata a peggiorare la situazione. La sciatica tende a migliorare più facilmente quando il corpo continua a muoversi, con gradualità e sotto controllo (magari di un bravo fisioterapista). Non si tratta di forzare, ma di evitare che la colonna diventi rigida e che la muscolatura perda forza ed elasticità. Ecco perché la fisioterapia gioca un ruolo centrale: attraverso esercizi mirati, aiuta a ristabilire equilibrio, mobilità e funzione. I farmaci possono essere utili per controllare il dolore e l'infiammazione nelle fasi acute, ma non rappresentano da soli la soluzione. Il recupero passa da un approccio più ampio, che include anche la correzione delle abitudini quotidiane: evitare movimenti bruschi, alternare le posizioni, non sovraccaricare la schiena con gesti scorretti".
La soluzione chirurgica è solo per i casi più gravi. Solo in una minoranza di casi si rende necessario ricorrere a trattamenti più invasivi. "Quando il dolore persiste nel tempo (oltre i 20-30 giorni di terapia conservativa) nonostante le terapie, o quando compaiono deficit neurologici come una perdita di forza della gamba segnalata anche all'elettromiografia (Emg), può essere indicato un intervento chirurgico. Le tecniche moderne, come la micro-discectomia mini-invasiva, consentono oggi di intervenire in modo mirato, con tempi di recupero rapidi e una riabilitazione precoce, che consente un rapido ritorno alla mobilità. L'intervento si effettua attraverso una piccola incisione; con l'aiuto di un microscopio chirurgico si individua poi il frammento espulso di disco che si rimuove per liberare la radice nervosa. Nei casi di instabilità vertebrale si ricorre invece ad interventi di stabilizzazione, mediante posizionamento di viti e barre in titanio (a volte è necessario anche sostituire un disco intervertebrale con un supporto in titanio); anche in questo caso gli interventi sono diventati meno invasivi e più accurati".
E ci sono anche situazioni più rare, ma gravi, nelle quali il corpo lancia segnali d'allarme importanti. "La comparsa di difficoltà nel controllo di vescica o intestino, una debolezza marcata della gamba o una perdita di sensibilità in aree specifiche richiedono una valutazione immediata da parte del chirurgo vertebrale, perché possono indicare una condizione neurologica, come la cosiddetta 'sindrome della cauda' che richiede un trattamento urgente".
L'importanza dell'approccio multidisciplinare. Per quanto di competenza super-specialistica, anche la gestione della sciatica richiede un approccio multidisciplinare che aiuta anche a contenere il rischio di complicanze. "Questo ricorda è stato anche l'oggetto di un recente congresso che abbiamo organizzato al Gemelli, 'Le complicanze in chirurgia vertebrale', che ha visto coinvolti neurologi e neurochirurghi, chirurghi vascolari, anestesisti, chirurghi addominali". Il futuro della chirurgia vertebrale "passa inevitabilmente attraverso un approccio multidisciplinare - rimarca Giulio Maccauro, professore ordinario di Ortopedia all'università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell'Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli - La collaborazione tra specialisti diversi consente oggi non solo di migliorare gli esiti clinici, ma anche di prevenire e gestire in modo più efficace le complicanze. E' proprio con questo obiettivo che abbiamo promosso momenti di confronto e formazione dedicati, perché la crescita culturale e scientifica condivisa rappresenta uno degli strumenti più importanti per rendere le cure sempre più sicure, personalizzate e innovative".

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(Adnkronos) - Si è conclusa oggi presso Assolombarda il “Financial Forum 2026”, promosso da Comunicazione Italiana e giunto alla sua sesta edizione intitolata “Impact of Voice:”, che ha riunito oltre 130 speaker tra Cfo, Chief Credit Officer, Chief Risk Officer, manager e istituzioni, confermandosi come uno dei principali osservatori italiani sulle trasformazioni della funzione Finance. La giornata si è aperta con il talk show “Impact of Voice: la leadership finanziaria al crocevia tra numeri, visione e decisioni”, moderato da Federico Fubini, Vicedirettore ad personam del Corriere della Sera.
Al confronto hanno partecipato Alessandro Cappelletti (Brivio & Viganò), Nicola Dell’Edera (Gi Group Holding), Laura Ferrario (Euronics Italia), Martina Iervolino (Kellanova), Alessandro Negri (Beko Europe) e Mauro Piccinini (Prima Assicurazioni). Dal dibattito è emersa una visione condivisa: la funzione Finance non è più soltanto controllo e numeri, ma orientamento, interpretazione dei dati, capacità di giudizio e visione strategica. Il Cfo diventa la figura che connette analisi e decisioni, trasformando la complessità in direzione per l’impresa.
Moderato da Giancarlo Veltroni, Vice Presidente Andaf e Cfo di Zucchigroup, il talk show ha visto il contributo di Alessandro Cappelletti (Brivio & Viganò), Nicola Dell’Edera (Gi Group Holding), Laura Ferrario (Euronics Italia), Martina Iervolino (Kellanova), Alessandro Negri (Beko Europe) e Mauro Piccinini (Prima Assicurazioni). Il confronto ha evidenziato come il Financial Planning & Analysis stia assumendo un ruolo sempre più strategico: dall’analisi predittiva alla costruzione di scenari dinamici, fino al supporto diretto alle decisioni del top management. Pierpaolo D’Odorico, Co-Founder di Datapizza, ha illustrato come i modelli generativi stiano impattando sui budget IT e sui profitti dell’organizzazione, accelerando insight e capacità previsionali.
Il secondo panel "Augmented Voice – L’evoluzione del Cfo tra capacità analitiche e intelligenza artificiale", ha coinvolto Simona Brassesco (Gruppo Spinelli), Paolo Chiappa (Hydac Italia), Alessia Conte (Accor), Giulia Rizzi (Sella), Donatello Romaniello (MioDottore – Docplanner Group), Andrea Traverso (iliad Italia) e Roberto Giuriato (Datapizza). La discussione ha messo in luce come l’AI stia accelerando processi e analisi, ma senza sostituire la responsabilità umana: resta centrale la capacità del CFO di verificare i dati, interpretare i modelli e guidare le scelte.
Il terzo talk, "Finanza e sostenibilità d’impresa: il Cfo al crocevia tra strategia e regolamentazione", moderato da Federico Luperi, ha visto la partecipazione di Alessandro Bielli (Assolombarda), Elisabetta Cugnasca (AIR / Tecnoprobe), Piero Luigi Fratini (Bridgestone), Sonja Habek (Aries Group), Ronan Lory (Edison) e Paolo Lualdi (Cremonini). È emerso come la sostenibilità non possa essere interpretata solo come adempimento normativo: le imprese più mature la stanno integrando nei modelli di governance, nella gestione del rischio e nelle strategie industriali, con il Cfo come figura chiave nel collegare compliance, investimenti e valore generato.
Il panel dedicato al rischio, moderato da Federico Luperi, ha coinvolto Gianluca Dall’Arche (Gruppo BCC Iccrea), Francesca Fracassi (Q8 Italia), Mirko Meuti (Porto Aviation Group), Maria Chiara Montegano (Eni) e Marco Schiavi (Princes Retail). La discussione ha evidenziato come l’attuale scenario di “permacrisi” richieda modelli decisionali resilienti, capaci di integrare dati, competenze e governance per rispondere rapidamente a crisi geopolitiche, energetiche e finanziarie.
Accanto alla Main Session, il Financial Forum 2026 ha sviluppato un percorso parallelo di contenuti che ha ampliato la prospettiva sulla funzione Finance. La Sala Phygital ha ospitato workshop e sessioni operative dedicate alla digitalizzazione dei processi, all’automazione intelligente, ai modelli predittivi e alle applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale nelle attività quotidiane del Cfo. Un ambiente progettato per mostrare strumenti, metodologie e casi d’uso replicabili nelle organizzazioni. I Tavoli Tematici, riservati agli associati For Human Community, hanno rappresentato uno spazio di confronto diretto tra professionisti su sfide verticali: gestione del credito, evoluzione normativa, modelli di pianificazione, trasformazione dei processi Finance. Un formato che ha favorito la condivisione di esperienze reali, incluse le sperimentazioni non riuscite, considerate parte del valore formativo dell’incontro.
L’Executive Circle ha riunito top manager e leader finanziari in un dialogo riservato su governance, strategia, leadership e nuovi modelli decisionali. Un momento di approfondimento ad alto livello che ha permesso di analizzare le implicazioni della “permacrisi” e della trasformazione digitale sulle scelte di lungo periodo. Insieme, queste tre aree hanno completato il percorso della Main Session, offrendo ai partecipanti una visione integrata della funzione Finance: tecnologica, strategica, operativa e regolatoria.
A margine del programma si sono svolti incontri relazionali fra aziende partner e stakeholder per valorizzare nuove relazioni su contenuti innovativi ed attuali. La sintesi finale è che la voce della finanza d’impresa non è più solo quella dei numeri, ma quella che interpreta scenari complessi, governa l’incertezza e contribuisce a costruire visione. Tecnologie predittive e strumenti generativi possono amplificare questa capacità, ma non sostituirla. Il valore distintivo resta la leadership finanziaria consapevole, capace di trasformare informazione in impatto.

(Adnkronos) - Tragedia questa mattina, poco prima delle 10, all’ospedale Cardarelli di Napoli. Una paziente ricoverata nel reparto di Terapia intensiva grandi ustionati (TIGU) è morta dopo essersi lanciata nel vuoto dal terzo piano del padiglione E. L’episodio si sarebbe verificato all’interno dell’area bagno. La paziente era in attesa di essere trasferita nella giornata odierna presso il reparto di Chirurgia plastica ricostruttiva.
L’azienda ospedaliera sottolinea come tutti i pazienti siano seguiti h24 dal personale sanitario, secondo i protocolli previsti per i reparti di terapia intensiva, e ricorda che nel 2025 sono state aggiornate le procedure anti-suicidio. Le condizioni dei pazienti ricoverati nella Tigu prevedono inoltre un monitoraggio costante, sia sanitario sia psicologico, proprio in ragione della particolare gravità dei traumi trattati. La Direzione strategica dell’ospedale Cardarelli ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari della paziente.

(Adnkronos) - Una dimora seicentesca immersa nella campagna leccese, tra uliveti e agrumeti, senza telefoni né notifiche: è il cuore di "In vacanza, per davvero", l'iniziativa con cui Airbnb offre quest'estate, a due gruppi di viaggiatori, una settimana di autentica disconnessione in una masseria del Salento. Le candidature sono aperte da oggi fino al 14 giugno su airbnb.com/invacanzaperdavvero . L'iniziativa si rivolge a una famiglia multi-generazionale o allargata che da tempo non riesce a ritrovarsi e a un gruppo di amici che la routine ha allontanato ma non diviso. I gruppi - fino a dieci persone ciascuno - sono invitati a raccontare il proprio legame e perché desiderano vivere un'esperienza di vera disconnessione. La famiglia soggiorna dal 23 al 29 agosto, il gruppo di amici dall'1 al 7 settembre. Il soggiorno è interamente offerto da Airbnb.
La masseria dispone di un grande salone, giochi da tavolo, piscina privata e ampi spazi all'aperto. Gli ospiti avranno anche l'occasione di scoprire il territorio attraverso i consigli degli abitanti del posto e un momento dedicato alle tradizioni e ai sapori locali. L'iniziativa nasce dai dati di una ricerca commissionata da Airbnb: quasi 1 italiano su 2 vorrebbe prendersi una pausa dalla tecnologia durante le vacanze, e oltre il 60% ritiene che l'uso eccessivo dello smartphone comprometta la qualità delle relazioni con chi viaggia insieme. A confermarlo sono anche i numeri sulla piattaforma : negli ultimi sei anni, oltre 6 prenotazioni su 10 in Italia durante i periodi estivi hanno riguardato soggiorni condivisi, segno di come partire sia sempre più associato al tempo di qualità con le persone più care.
"In un tempo dominato dalla connessione continua, staccare dagli schermi può diventare un gesto rivoluzionario, un concreto atto di cura verso sé stessi e le proprie relazioni", commenta Luca Bernardelli, psicologo e divulgatore che studia l'impatto di Intelligenze Artificiali, Realtà Virtuali e iperconnessione sul benessere umano. "Oggi la ricerca dimostra che ridurre l'accesso a internet da smartphone favorisce attenzione, salute mentale e benessere. Nell'era dell'IA, la nuova vacanza di lusso è quella che ci permette di uscire, almeno per qualche giorno, dal rumore digitale incessante e di recuperare dal sovraccarico cognitivo, ritrovando esperienze sensoriali inedite, spazi di ascolto interiore e connessioni umane più autentiche". Il soggiorno è interamente offerto da Airbnb. Le spese di viaggio per raggiungere la masseria non sono incluse. Iniziativa soggetta a termini e condizioni.

(Adnkronos) - La Procura di Roma ha chiesto alla Giunta per le autorizzazioni della Camera di poter acquisire tutte le conversazioni avvenute fra il prestanome Mauro Caroccia, che sta scontando una condanna definitiva per intestazione fittizia dei beni, e l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Una richiesta, come anticipato dal sito del Corriere della Sera, arrivata nell’ambito dell’indagine sul riciclaggio del clan Senese. I pm capitolini nelle scorse settimane avevano sequestrato il telefonino di Caroccia e ora chiedono di acquisire le chat con il parlamentare, che non è indagato e che è stato azionista della società ‘Le cinque forchette’ proprietaria del ristorante ‘La bisteccheria d’Italia’. I magistrati stanno valutando inoltre se inserire negli atti l’audizione di ieri dell’ex sottosegretario in Commissione Antimafia.
“In base agli elementi a mia conoscenza in quelle chat sono presenti discorsi e frasi inopportune per il ruolo che all’epoca rivestiva Delmastro ma che nulla hanno a che fare con la criminalità organizzata”, afferma l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro Caroccia, commentando la richiesta avanzata dalla Procura di Roma.
“Credo che il Parlamento non abbia alcun problema a dare il via libera all’utilizzo delle chat - aggiunge il penalista - In quei dialoghi, sempre in base a quanto è a mia conoscenza, non ci sono riferimenti ad attività illecite, al riciclaggio o a soldi del clan. Anzi quei dialoghi possono essere utili ad escludere che ci sia anche una minima somma relativa all’ipotesi accusatoria della Procura”.
"Ci aspettiamo che la maggioranza in Giunta per le autorizzazioni della Camera dei deputati permetta di autorizzare velocemente la Procura di Roma 'all’accesso e alla presa visione' della memoria del telefono di Mauro Caroccia in cui sono contenute le chat con il deputato Andrea Delmastro. Un'eventuale contrarietà sarebbe il segno che quanto dichiarato dall’ex sottosegretario ancora ieri in Commissione Antimafia non corrisponde al vero e che ha qualcosa da nascondere. Su questa vicenda e le ombre pesanti che la avvolgono va fatta chiarezza in tempi brevissimi", afferma Elisabetta Piccolotti, deputata Avs della Commissione Antimafia.

(Adnkronos) - Dal 28 al 31 maggio 2026 si svolgerà 'RiminiWellness 2026' alla Fiera e Riviera di Rimini. La cerimonia di apertura, alle ore 12 nella Wellness Arena, Hall Sud, segnerà ufficialmente l’inizio della manifestazione e l'avvio dell'appuntamento internazionale dedicato all’intero ecosistema del mondo wellness. Un 'Celebration party' - il 29 maggio alle 19.30 - sarà dedicato ai 20 anni di RiminiWellness.
Protagonista della serata sarà Giorgio Prezioso, che porterà in console un DJ set ad alta energia capace di trasformare la fiera in una grande festa. L’appuntamento sarà all’Ingresso Sud – Celebration Stage, che per l’occasione si accenderà come cuore pulsante dell’evento, tra musica, energia e intrattenimento continuo. Durante il party, verrà lanciato in anteprima nazionale il teaser di Physical Italia - da 100 a 1, la prima edizione italiana della competizione fisica prodotta da Endemol Shine Italy e in arrivo solo su Netflix. Nel corso della kermesse sarà presente anche il team di Dubai in vista delle manifestazioni 'sorelle' Dubai Active, Dubai Muscle Show e Dubai Active Industry, che insieme rappresentano il principale appuntamento del Medio Oriente dedicato alla salute, al fitness e al benessere, che tornano dal 30 ottobre all'1 novembre per la loro decima edizione. Il team di Dubai ci sarà con uno spazio espositivo per offrire supporto diretto a tutti coloro che desiderano entrare nel mercato del Medio Oriente.
In concomitanza con la manifestazione, arrivà anche la quarta edizione di RiminiWellnessOff, il fuorisalone del fitness, del benessere e dello sport organizzato da Italian Exhibition Group e dal Comune di Rimini. Da giovedì 28 a domenica 31 maggio 2026, il centro storico e la Riviera di Rimini si trasformeranno in una grande palestra a cielo aperto, grazie a un fitto programma di eventi, corsi, lezioni, talk e iniziative intorno alle quattro dimensioni chiave in tema di qualità della vita: esercizio fisico, nutrizione, benessere mentale e medicina preventiva.

(Adnkronos) - Dopo il trionfo agli Internazionali d’Italia, Jannik Sinner punta adesso al Roland Garros per chiudere il Career Grand Slam e mettere in bacheca l'unico Slam ancora mancante nel suo palmares. Con i trionfi sportivi, l'azzurro si gode un momento d'oro anche fuori dal campo con la compagna Laila Hasanovic. Una presenza discreta (ma ormai costante) nella vita del numero uno del ranking Atp. Tanto che si inizia a parlare addirittura di... matrimonio. Come raccontato dal nuovo numero di Diva e Donna, la relazione tra il fuoriclasse azzurro e la modella danese sarebbe diventata stabile e consolidata, tanto da alimentare le indiscrezioni su possibili nozze future. Un gossip che - già da mesi - attira l'interesse dei numerosi fan del tennista altoatesino.
Anche in occasione dello storico successo di Roma, qualche giorno fa, Laila era presente sulle gradinate del Foro Italico con la famiglia di Jannik, mentre Sinner alzava al cielo un trofeo che mancava a un italiano da cinquant’anni, sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una presenza che conferma quanto la coppia sia ormai uscita allo scoperto, ma che testimonia anche un rapporto importante tra Laila e i genitori del numero uno.
Qualche mese fa, inoltre, i gossip sul fuoriclasse azzurro si erano concentrati anche su un 'misterioso' anello sfoggiato da Laila, che aveva di fatto alimentato le voci su un possibile grande passo.

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(Adnkronos) - "In Italia circa il 40% dei pazienti ricoverati in ospedale è a rischio di malnutrizione. La percentuale è più alta e raggiunge il 60% nel caso delle persone colpite da tumore, per arrivare al 70% nel caso delle neoplasie gastrointestinali (stomaco e pancreas) e del distretto testa-collo. Circa il 20% dei pazienti oncologici muore per le conseguenze della perdita di peso e massa muscolare. Questa condizione, infatti, si associa a esiti clinici sfavorevoli, quali ridotta tolleranza alle terapie, peggiore prognosi, minore qualità di vita, ospedalizzazioni prolungate e maggiori costi sanitari. Ma, nella pratica clinica, la malnutrizione è sottodiagnosticata e, di conseguenza, insufficientemente trattata. Nel nostro Paese serve una legge nazionale che stabilisca l'obbligatorietà dello screening nutrizionale per tutti i pazienti ricoverati. Va inoltre implementata la formazione universitaria degli operatori sanitari su questi temi e gli alimenti a fini medici speciali devono essere inseriti nei livelli essenziali di assistenza, cioè nell'elenco delle cure garantite a tutti i cittadini, per ridurre le differenze regionali". Sono le richieste che arrivano dal convegno nazionale'Medical Nutrition Summit', giunto alla seconda edizione, oggi all'università Statale di Milano.
"Lo screening nutrizionale deve essere eseguito quanto prima al momento del ricovero, ma ci sono ancora troppe differenze tra le Regioni", spiega Riccardo Caccialanza, professore ordinario di Scienza dell'alimentazione e delle tecniche dietetiche applicate al Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia (Dipo) di UniMi. "Nonostante la crescente consapevolezza, soprattutto nei centri oncologici, dell'importanza della nutrizione - continua - l'approccio alla gestione nutrizionale in Italia è eterogeneo e non sempre adeguato. La malnutrizione è il risultato di un'assunzione insufficiente di nutrienti che porta non solo alla perdita di peso, ma anche alla modifica della composizione corporea, soprattutto della massa muscolare. In particolare, i pazienti oncologici possono sperimentare una perdita dell'appetito dovuta a sintomi che compromettono la normale assunzione alimentare, ad esempio ulcere nel cavo orale, diarrea, vomito, dolore, occlusioni intestinali o malassorbimento".
"La nutrizione clinica deve diventare parte integrante dei percorsi di formazione universitaria di tutti gli operatori sanitari - afferma Gianluca Vago, direttore Dipo della Statale milanese - La valutazione e il supporto nutrizionale dovrebbero procedere di pari passo rispetto alle cure oncologiche, iniziando dal counseling nutrizionale iniziale, per proseguire con il supporto nutrizionale orale e, nelle situazioni più compromesse, con la nutrizione enterale o parenterale. Perché l'integrazione avvenga in maniera ottimale - precisa - è necessaria una stretta collaborazione tra tutte le figure coinvolte: oncologi, medici specialisti in nutrizione clinica e dietisti per fornire la migliore assistenza ai pazienti, in tutte le fasi della malattia, sia in corso di trattamento attivo che durante il follow-up".
"E' importante un impegno condiviso a livello nazionale, da parte dei decisori istituzionali, e anche una sensibilità particolare per chi lavora sulla formazione - evidenzia Vago - In questa direzione, quanto realizzato da Regione Lombardia può rappresentare un primo modello operativo, facilmente replicabile: ha istituito la Rete della nutrizione clinica ed è stata la prima Regione a rendere obbligatorio lo screening nutrizionale per tutti i pazienti ricoverati negli ospedali pubblici e privati convenzionati. Lo screening nutrizionale - rimarca - costituisce parte integrante del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) della Regione Lombardia denominato 'Percorsi nutrizionali nel paziente oncologico'. Questo documento, unico nel suo genere, definisce un modello di presa in carico nutrizionale del paziente oncologico attraverso le strutture di nutrizione clinica e i team nutrizionali multidisciplinari della Regione".
La Lombardia, inoltre - ricorda una nota dal meeting - è stata la prima Regione a penalizzare economicamente l'assenza dello screening nutrizionale nelle cartelle cliniche. "La mancata o inadeguata compilazione della scheda di screening comporta un abbattimento del 20% della remunerazione del rimborso relativo al ricovero - sottolinea Caccialanza - Si tratta di un forte incentivo per garantire il corretto esame di questa condizione in tutti i pazienti. Vi sono solide evidenze scientifiche a supporto dell'efficacia dello screening nutrizionale precoce. Ad esempio, uno studio multicentrico ha dimostrato che, se il paziente oncologico viene trattato dal punto di vista nutrizionale in modo adeguato e proattivo durante la prima settimana di ricovero, si riduce la mortalità a un solo mese dalla dimissione del 6% circa. In un'altra ricerca effettuata dalla nostra struttura al San Matteo di Pavia - aggiunge - è stata evidenziata una riduzione del 60% del rischio di sospendere o ridurre la dose di chemioterapia e radioterapia nei pazienti con tumori del distretto testa-collo trattati precocemente con counseling e supplementazione nutrizionale orale. In un altro studio in pazienti colpiti da diverse forme di neoplasia e a rischio nutrizionale, grazie alla supplementazione precoce è stata ottenuta una riduzione del 30% delle tossicità di grado 3 e 4".
"Oltre ai benefici clinici, il supporto nutrizionale ha anche un importante valore economico per il Servizio sanitario nazionale - rimarca Francesco De Lorenzo, presidente Favo-Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia - La malnutrizione, infatti, è associata a un aumento significativo dei costi sanitari, dovuto soprattutto al prolungamento delle degenze ospedaliere, all'aumento delle complicanze e alla maggiore frequenza di riospedalizzazioni. Nonostante il suo ruolo dimostrato nel migliorare gli esiti clinici, la qualità di vita dei pazienti e la sostenibilità del sistema, la nutrizione clinica non è ancora pienamente integrata nei percorsi di cura oncologici. L'impegno di Favo è quello di richiedere l'inserimento dello screening nutrizionale obbligatorio nelle Reti oncologiche regionali, per la sostenibilità del servizio sanitario e per la qualità della vita dei pazienti oncologici. Quest'ultima rappresenta infatti il terzo pilastro della 'Mission on cancer'. Noi - assicura - ci impegniamo perché venga promossa questa iniziativa in tutte le Regioni. Il ruolo delle associazioni dei pazienti nelle reti oggi è in grado di condizionare il loro funzionamento, attraverso la partecipazione attiva nella direzione e organizzazione".
"Garantire un adeguato supporto nutrizionale ai pazienti oncologici non rappresenta soltanto una questione clinica o economica, ma anche un tema di equità e di diritti dei pazienti - conclude Caccialanza - L'accesso a una nutrizione adeguata è sempre più riconosciuto come parte integrante del diritto alla salute. L'attenzione delle Istituzioni nei confronti di questi temi sta aumentando. Il 29 ottobre 2025, la Camera ha approvato all'unanimità la mozione bipartisan che riconosce la nutrizione clinica come pilastro fondamentale nella sfida contro il cancro. L'atto impegna il Governo a inserire il supporto nutrizionale nei percorsi di cura. Vi è poi stato l'emendamento alla legge di Bilancio 2026, che ha introdotto un programma di screening nutrizionale per i pazienti oncologici, riconoscendone così il ruolo chiave. Ci auguriamo che il prossimo passo sia l'approvazione di una legge che renda obbligatorio questo tipo di screening".

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(Adnkronos) - Da Orlando a Chengdu, passando per Coventry.
Il progetto Around The World porta Expo Riva Schuh e Gardabags là dove si delineano le tendenze, si discute di regolamenti e si stringono partnership. Tre tappe, un solo fine: trasformare la conoscenza dei mercati in opportunità di business.Prosegue dunque l'impegno della fiera nell'approfondire la conoscenza dei mercati e stringere alleanze strategiche che agevolino la crescita delle occasioni di business durante la manifestazione. Rimanendo sempre fedeli al valore dell'internazionalizzazione come motore di sviluppo per l'intero settore.
È il senso del progetto Expo Riva Schuh e Gardabags Around The World: portare l'evento oltre i confini di Riva del Garda. Presidiare gli appuntamenti che contano, raccogliere segnali deboli prima che diventino tendenze acclarate per offrire in anticipo, ai frequentatori delle manifestazioni, la miglior interpretazione del mercato globale. Non un tour promozionale, ma un tessere relazioni finalizzato a promuovere il business: ascoltare i mercati per riportarne la voce in fiera. Anno dopo anno, questo progetto ha portato anche la 105ª edizione (13-16 giugno 2026) ad essere un punto di sintesi globale per calzature e borse.
Orlando, congresso NSRA. Per il quarto anno consecutivo, Expo Riva Schuh e Gardabags hanno preso parte al congresso annuale della National Shoe Retailers Association, il più importante appuntamento dedicato ai retailer indipendenti del settore calzaturiero statunitense. Presenza continuativa, scelta strategica: branding, lobbying, ma soprattutto ascolto. I retailer americani, racconta GianPaola Pedretti, Chief International Officer di Riva del Garda Fierecongressi, "non sono troppo preoccupati rispetto alla situazione geopolitica". Sui dazi serpeggia ironia più che allarme; sulla voglia di tornare in fiera, costruire programmi e sviluppare i propri brand, vige un cauto ottimismo. A Orlando, l'effetto wow l'ha portato Alberto Mattiello — futurist e membro del Comitato Scientifico di Expo Riva Schuh e Gardabags dove si occupa di innovazione — con un intervento sull'intelligenza artificiale applicata al retail: dal CES di Las Vegas alle integrazioni di Google e Maps con Gemini, fino a un video deepfake del presidente NSRA che gioca a basket con scarpe nuove.
Simpatica sintesi visiva di dove può arrivare la tecnologia. Subito dopo, una presentazione di segno diverso per raccontare il valore dell'intelligenza umana, della relazione, del luogo. È stata presentata, infatti, la fiera di Riva del Garda come contesto che favorisce il business proprio perché favorisce il contatto. Due intelligenze, che muovono nella medesima direzione.
Tappa successiva, New York, sede ITA - Italian Trade Agency, con la direttrice Erica Di Giovancarlo, che a giugno porterà in fiera una nutrita delegazione di buyer americani. "Il settore moda qui è forte, in particolare la moda italiana", ha detto Di Giovancarlo: il mercato americano è sempre affascinato non solo dai brand blasonati, ma anche dai piccoli marchi italiani, dalle produzioni limitate, dalla qualità altissima. Il Made in Italy gode di una reputazione che tiene a bada anche il rumore di fondo dei dazi.
Chengdu, accordo strategico. I numerosi viaggi in Asia - che negli anni hanno legato Expo Riva Schuh e Gardabags al continente dove avviene la gran parte della produzione mondiale di calzature e borse - hanno condotto a una ulteriore e importante intesa. L'8 maggio 2026 la Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, Alessandra Albarelli, e Li Qijun, in rappresentanza della Chengdu Footwear Industry Chain Chamber of Commerce & Huidu Fashion Industrial Park, hanno siglato un accordo di cooperazione strategica. Chengdu è uno dei principali poli asiatici nella produzione di calzature femminili. L'intesa punta a sviluppare networking, matchmaking internazionale, servizi di consulenza per l'internazionalizzazione e iniziative congiunte di promozione fieristica. "Rafforziamo così il dialogo con uno dei più importanti distretti produttivi cinesi, oggi sempre più orientato alla qualità e all'innovazione, e capace di rispondere in modo efficace alle esigenze del mercato globale", ha dichiarato Albarelli. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti istituzionali italo-cinesi di primo piano, dal Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano all'Associazione per lo Sviluppo Economico e Imprenditoriale Italia-Cina (ASEIIC).
Coventry, BFA Sustainability Summit. Il 23 aprile 2026 Expo Riva Schuh e Gardabags hanno partecipato, ancora una volta, al Sustainability Summit della British Footwear Association. Il messaggio del summit: per le aziende europee essere sostenibili sarà obbligatorio entro il 2028 e rappresenterà un requisito di sopravvivenza nel mercato entro il 2030. Il calzaturiero affronta la sua più grande trasformazione in vent'anni. Il 19 luglio 2026, in UE, la distruzione
dell'invenduto diventerà illegale per le grandi imprese. Tracciabilità, Digital Product Passport, durabilità come primo parametro industriale, dati verificati: tanti gli obblighi (opportunità?!) da cui non si potrà prescindere. Un dato racconta bene il momento attuale: l'85% dei consumatori vorrebbe scegliere meglio, solo il 29% sta davvero cambiando comportamenti. Il gap non è di volontà, è di informazione. Tradotto: chi saprà spiegare bene ciò che fa guadagnerà un vantaggio competitivo.
Tre tappe, tre geografie, un'unica logica: conoscere i mercati affinché Expo Riva Schuh e Gardabags proseguano nella loro missione di essere il punto di riferimento per tutto il mondo delle calzature e delle borse.

(Adnkronos) - Quanto guadagna Jannik Sinner? Nessuno come lui. Il tennista azzurro, fresco di approdo al secondo turno del Roland Garros 2026 dopo aver battuto il francese Clement Tabur all'esordio nello Slam di Parigi, continua a collezionare montepremi da capogiro, ma non solo. Negli ultimi tempi, Sinner ha chiuso diversi accordi commerciali che hanno incrementato il numero dei suoi sponsor e quindi le dimensioni del suo portafoglio. Ad oggi, secondo quanto riportato da Forbes, Sinner è uno degli sportivi a guadagnare di più proprio grazie alle sponsorizzazioni, che si sommano così ai premi.
Nel corso della sua carriera Sinner, come riportato dalla pagina ufficile Atp, ha guadagnato circa 65 milioni di euro soltanto dai montepremi, di cui oltre 6 milioni grazie ai risultati conseguiti nel 2026. L'azzurro ha raggiunto la semifinale agli Australian Open e i quarti all'Atp 500 di Doha, per poi vincere in serie il Masters 1000 di Indian Wells, quello di Miami, Montecarlo, Madrid e gli Internazionali di Roma. Risultati straordinari che gli hanno permesso di raggiungere guadagni altrettanto straordinari, aspettando quelli che arriveranno dal Roland Garros appena cominciato.
Il dato più rilevante però riguarda i contratti commerciali sottoscritti da Sinner e aumentati con la crescita esponenziale dei suoi risultati sportivi. Ogni anno il numero 1 del mondo intasca oltre 30 milioni di euro di sponsorizzazioni, una cifra che supera di gran lunga quanto si può guadagnare grazie ai risultati in campo.
Il numero uno del tennis mondiale è ormai anche un’icona non solo in campo, ma anche fuori. Sinner oggi appare in svariate pubblicità, presta il suo volto a tante iniziative ed è spesso invitato come guest star a grandi eventi. Gucci è stato uno dei primi marchi a puntare su di lui, proprio come Nike, con cui il numero uno al mondo ha un accordo da circa 15 milioni l'anno, il più 'pesante' del suo portafoglio. Remunerativo è anche il contratto stipulato con la Rolex, sponsor ufficiale di diversi tornei del circuito
In tv lo vediamo spesso negli spot di Fastweb e Lavazza, brand che sponsorizza diversi tornei del circuito. Ma nell'ultimo anno, quello dell'ascesa e della consacrazione, Sinner ha stretto accordi anche con Head, De Cecco, Alfa Romeo e Intesa Sanpaolo.
Tra Sinner e Alcaraz chi guadagna di più? Anche lo spagnolo, al momento costretto a restare fuori dai campi per infortunio, incassa notevoli cifre dagli sponsor, che 'compenseranno' le perdite a cui va incontro non partecipando ai tornei, specialmente a quelli del Grande Slam, i più ricchi.
Alcaraz ha perso, con il forfait di Wimbledon, un totale di circa 13,6 milioni di euro soltanto di montepremi, con quello londinese che poteva garantire, in caso di successo, ben 5,49 milioni, mentre il Roland Garros arriva fino a 4,75. In totale quindi gli incassi a fine stagione saranno inevitabilmente più alti per Sinner, nonostante gli accordi milionari di Alcaraz. Non a caso l'azzurro è stato inserito nella classifica dei 50 sportivi più pagati al mondo.

(Adnkronos) - "L'architetto Maria Mascarucci, per conto dei coniugi Trevallion-Birmingham, ha presentato lunedì scorso la domanda di permesso di costruire relativa alla nuova abitazione da edificarsi nel terreno di proprietà. Si tratta di un edificio in linea con le più aggiornate tecnologie green e le normative ecologiche europee". Così in una nota l'avvocato Simone Pillon, legale di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della cosiddetta famiglia del bosco.
"Trattandosi di strutture in larga parte prefabbricate - spiega il legale - è prevedibile una durata dei lavori di circa 6 mesi dalla concessione del permesso. Fino ad allora la famiglia continuerà a risiedere nell'immobile di Palmoli messo provvisoriamente a disposizione dal Comune. Si auspica che tutto questo contribuisca a dimostrare la serietà di intenti della coppia e a favorire il rientro dei minori in tempi brevi".

(Adnkronos) - Ritardo notevole per l'inizio di uno dei primi match di oggi, mercoledì 27 maggio, al Roland Garros. La sfida tra l'azzurro Federico Cinà e l'olandese Jesper De Jong è cominciata con quasi mezz'ora di ritardo, intorno alle 11:30, quando l'inizio ufficiale della partita era fissato alle 11. Ma cos'è successo a Parigi? I giocatori sono entrati sul campo intorno alle 11:15: prima De Jong (con una vistosa fasciatura alla gamba destra) e poi, dopo qualche minuto, il diciannovenne palermitano. I motivi non sono stati resi noti dall'organizzazione del torneo, ma l'evento ha lasciato perplessi addetti ai lavori e soprattutto tifosi, che hanno passato diversi minuti a guardare l'orologio e a chiedersi il motivo, in un'altra giornata di grande caldo nella capitale francese.
Un ritardo molto strano e che non si vede spesso in tornei di questo livello, dove la puntualità è all'ordine del giorno anche considerando il gran numero di match da giocare durante la giornata.

(Adnkronos) - È previsto per oggi il rientro a Roma di una dottoressa medico chirurgo italiana impegnata in missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo, nell’area di Bunia (Ituri), dove è in corso un’epidemia di Ebola. A renderlo noto è il ministero della Salute attraverso una nota ufficiale in cui spiega che "la professionista, che opera con Medici Senza Frontiere, è stata autorizzata al trasferimento in Italia e sarà presa in carico dall’Istituto Spallanzani".
Nell’ambito della sua attività clinica "il chirurgo è entrato in contatto, il 16 maggio scorso, con pazienti risultati poi positivi. Si tratta, quindi, di un caso di contatto diretto. Il medico ha anche eseguito un intervento chirurgico salvavita d'urgenza, il 18 maggio, su un bambino vittima dell'esplosione di una granata. Il bambino - sottolina la nota - è un caso sospetto di Ebola il cui test non è ancora disponibile".
La dottoressa, al momento del rientro, non presenta sintomi. Una volta arrivata a Roma sarà sottoposta a quarantena e a sorveglianza sanitaria attiva secondo i protocolli previsti per i casi di contatto con virus altamente infettivi, presso il reparto specializzato dello Spallanzani.
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