
(Adnkronos) - Emma ricorda papà Rosario. La cantante salentina ha condiviso sui suoi canali social un ricordo intimo legato al papà, scomparso il 4 settembre del 2022 a causa della leucemia.
Con in mano una chitarra, quella di papà Rosario, Emma intona 'Brutta storia', il singolo uscito lo scorso 3 ottobre. Ma non è una performance live come le altre. "Piango perché... questa chitarra apparteneva a Ros", scrive l'artista nel post che accompagna il filmato.
"E mannaggia tutte cose... E suono di merda perché mi tremano le mani... Ma dopo tanto tempo ho trovato il coraggio di accendere l’amplificatore per sentire il suo suono inconfondibile...Questa è la verità... E io sono questa cosa qua". Parole cariche di dolore che raccontano ancora una volta il legame indissolubile tra padre e figlia.
Leggi tutto: Emma suona la chitarra di papà Rosario: "Ho trovato coraggio dopo tanto tempo"
Sinner dice no alla Coppa Davis, Panatta: "Poteva fare uno sforzo". Pietrangeli: "Schiaffo al Paese"

(Adnkronos) - Adriano Panatta e Nicola Pietrangeli prendono le distanze da Jannik Sinner dopo la decisione di non giocare la Final Eight di Coppa Davis.
"Io alla Davis non avrei mai rinunciato, e se qualcuno della squadra l’avesse fatto, sarebbero stati i compagni e il capitano, prima ancora della federazione, a chiedere spiegazioni nel modo più duro possibile. Ma non è mai successo", scrive in un intervento sul "Corriere della Sera", premettendo che "ci sono situazioni in cui mi sento un dinosauro parlante, e commentare la decisione di Jannik Sinner di non giocare la Final Eight di Coppa Davis è una di queste".
"A me e a Paolo, a Corrado e Tonino, e prima di noi a Pietrangeli e a tutti gli altri, non sarebbe nemmeno passato per la mente. Ma la Davis era al centro dei nostri programmi, le altre scelte ruotavano intorno a essa. Oggi non è più così. Posso dire a Sinner che mi dispiace, che fossi stato in lui uno sforzo l’avrei fatto, che sarebbe stato utile anche per tirarsi fuori dalle polemiche che di sicuro prenderanno fuoco. Ma posso dargli torto quando viene a dirci che l’unica priorità è cominciare bene il 2026 e che una settimana di riposo o di lavoro, alla fine, fa la differenza?".
"Il tennis odierno esige dai tennisti un atteggiamento di adesione completa, quasi di devozione. I giocatori sono i Ceo delle aziende che portano il loro nome. Sono come militari che devono preparare una missione. Sinner di Davis ne ha vinte due, ora ha bisogno di una pausa per rilanciare le proprie ambizioni: vincere negli Slam, battersi alla pari con Alcaraz, riprendersi il numero 1. Queste sono le sue priorità. Sarebbe stato più facile se il tennis avesse colto i cambiamenti in atto, nei modi di essere dei giocatori soprattutto. La finale di Davis è troppo vicina alle Finals, il calendario non l’aiuta di certo. È un tennis da ripensare nella sua complessità, non per compartimenti stagni. Quando lo faranno, non sarà mai troppo tardi".
La rinuncia alle Finali di Coppa Davis di Jannik Sinner "non è bella. Mi dispiace molto, anche per lui. Si mette in fila dietro a quelli che pensano solo ai soldi e non ai tifosi", dice Nicola Pietrangeli, intervistato da 'Repubblica'. E non c'entra la classifica Atp: "Sinceramente non capisco. Rimane comunque numero due, potrà tornare numero uno, ha molti punti, ha molto tempo, molti tornei, cosa cambia? Una scelta incomprensibile, non è una cosa buona rinunciare alla maglia azzurra. Può farlo, nessuno è obbligato. Una volta si faceva, magari qualcuno mandava un certificato medico. Non so per quale motivo ha preso questa decisione, ma avrebbe dovuto comunicarla a inizio stagione. Dire: sento pressione, devo pensare a me, non me la sento. Non farlo sapere all’ultimo, meno di un mese prima. È una questione di coscienza. Neanche di soldi. Ormai gli zeri ai suoi livelli non bastano più. Ha guadagnato milioni e milioni".
Volandri dice: porte aperte in futuro. Da ex capitano condivide? "Cosa deve fare Volandri? Non può punirlo. È il numero uno. Deve incassare, fare il buono e sperare che Sinner ci ripensi", magari "ci farà una sorpresa. Spero fino all’ultimo. Me lo auguro. Chiunque faccia sport aspira alla Nazionale. E la Davis è un campionato del mondo. Non c’è niente di meglio che giocare per il proprio Paese". Però Sinner pensa già al 2026, difficile faccia marcia indietro "Non riesco a trovare una logica. È il suo momento. È all’apice, tutti lo vogliono, tutti lo amano. Una delusione per tutti noi. Questo è uno schiaffo al Paese".
Maltempo, forte pioggia a Massa Carrara: scuole chiuse, famiglia messa in salvo e idrovore in azione

(Adnkronos) - Una forte perturbazione ha colpito nella notte l'area apuana, in Toscana, provocando gravi disagi nei comuni di Carrara e Massa. Le intense precipitazioni, concentrate soprattutto nelle prime ore del mattino, hanno causato allagamenti diffusi, con particolare criticità nei sottopassi e in diverse zone periferiche. Per motivi di sicurezza, le amministrazioni comunali i Massa e Carrara hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi, martedì 21 ottobre.
La parte più intensa della perturbazione che ha colpito nella notte l'area apuana si sta spostando verso sud-est. Nelle ultime ore piogge moderate e localmente forti hanno interessato le province di Massa Carrara e Lucca con massimi fino a 131 mm caduti in 6 ore a Carrara. Interventi in corso del sistema di Protezione Civile per alcuni allagamenti a Carrara. Dall'alba di oggi squadre dei vigili del fuoco sono impegnate per i soccorsi e lungo la via Aurelia, in località Fossone, è stata salvata una famiglia rimasta bloccata in casa per lo straripamento di un canale.
Le autorità raccomandano di limitare gli spostamenti e di seguire gli aggiornamenti ufficiali nelle prossime ore, mentre prosegue il lavoro dei soccorritori e dei tecnici comunali per ripristinare la normalità.
Il Comune di Carrara ha comunicato ufficialmente lo stop alle lezioni attraverso i propri canali social, spiegando che si tratta di una misura precauzionale legata all’emergenza maltempo in corso. Una decisione analoga è arrivata anche da Massa: il sindaco Francesco Persiani ha annunciato lo stop alle attività didattiche già alle prime luci dell’alba, sottolineando la pericolosità della situazione meteo, peggiorata dallo spostamento della perturbazione dal mare verso l’entroterra.
Sui social il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha fatto sapere che il Carrione ad Avenza è in calo al primo livello di guardia e il Versilia a Seravezza è al primo livello di guardia. All'alba massima attenzione era stata riservata al fiume Carrione, il cui livello è in costante aumento. Le autorità temono una possibile esondazione a causa delle piogge torrenziali: la Protezione Civile è sul posto e monitora senza sosta il corso d’acqua. "Si invita la popolazione alla massima prudenza e ad allontanarsi dagli argini", si legge in una nota ufficiale.
Le maggiori criticità si registrano nella zona di Fossone, in particolare tra via Cavaiola e via Pelucara, dove numerosi locali risultano invasi dall’acqua. Segnalati anche alberi caduti nelle frazioni collinari di Avenza e Bedizzano, fortunatamente senza conseguenze per le persone. Sui social circolano diversi video che testimoniano l’entità del maltempo, come quello girato nei pressi dell’ospedale di Carrara, dove le strade si presentano come veri e propri fiumi in piena.
"Questa è la situazione del fiume Carrione ad Avenza: livelli alti e corrente forte. Viale XX Settembre si presenta allagato in diversi tratti, soprattutto tra il ponte ferroviario e la zona della Centrale. Disagi anche all’ingresso di via Giovan Pietro, ma arrivano segnalazioni di criticità da tutto il territorio comunale", aveva scritto alle prime ore del giorno il consigliere del comune di Carrara Andrea Tosi condividendo un video sui social.

(Adnkronos) - È arrivata da Gaza, nata prematura alla 33esima settimana, quando aveva solo 10 giorni, con un tumore molto raro, un teratoma sacro-coccigeo. I medici dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze l'hanno operata appena le sue condizioni lo hanno permesso, asportandole una neoformazione di circa 2 chili e adesso la piccola sta meglio e prosegue il decorso post operatorio nella Terapia Intensiva Neonatale del Meyer.
I chirurghi, guidati in sala dal dottor Enrico Ciardini, con un intervento di circa due ore e mezzo le hanno asportato una massa, posizionata alla base delle colonna vertebrale, di circa 2 chili di peso: per farsi un’idea delle dimensioni, basti pensare che prima dell’intervento la piccola pesava 4.300 grammi, subito dopo 1.500 grammi.
"Si tratta di un tumore raro, che ha un’incidenza di 1 caso su 40/50mila nati, e ancor più raro data l’eccezionalità delle dimensioni della massa neoplastica, che pesava quasi tre volte la piccola - spiega il dottor Enrico Ciardini - Di qui l’importanza di un intervento altamente specializzato e tempestivo, che restituisse alla bambina la possibilità di avere una buona qualità di vita".
Il decorso post-operatorio. Oggi la piccola, ricoverata nella Tin, ha 28 giorni, sta crescendo e guadagnando progressivamente peso e la ferita post-operatoria si sta rimarginando: "La bambina è arrivata in condizioni cliniche abbastanza serie, anche per un concomitante stato infettivo, ma è attualmente in costante miglioramento - spiega il dottor Marco Moroni, responsabile della Terapia Intensiva del Meyer - La ferita post-operatoria, data la dimensione del tumore, era inevitabilmente importante ma sta migliorando giorno dopo giorno e, pur con tutte le cautele del caso e consapevoli che il percorso sarà lungo, siamo contenti".
La famiglia della piccola - arrivata insieme a lei nella notte tra il 29 e il 30 settembre nell’ambito di un programma di assistenza umanitaria del governo italiano, grazie alla Cross e alla Prefettura di Firenze - è stata accolta in una delle strutture che fa parte della rete di accoglienza del Meyer. A seguirli nel loro percorso ospedaliero, sin dal loro arrivo, oltre al personale sanitario, gli operatori del servizio sociale del Meyer e i mediatori linguistici messi a disposizione dalla Fondazione Meyer, che sostiene anche la loro accoglienza.
Leggi tutto: Neonata salvata al Meyer: era arrivata da Gaza con un tumore di 2 kg

(Adnkronos) - Dopo un’estate caratterizzata da accordi commerciali e da un aumento progressivo dei dazi statunitensi, l’economia mondiale mostra una sorprendente resilienza. Il tasso medio dei dazi Usa si attesta ora intorno al 18% (dopo un picco del 36% subito dopo il Liberation Day), un livello ben superiore al 2,5% osservato ai tempi dell’amministrazione Biden. Le imprese hanno saputo anticipare, riorientare e assorbire gli shock, con l’economia degli Stati Uniti sostenuta da forti investimenti nell’intelligenza artificiale. Tuttavia, negli USA si stanno manifestando i primi segnali negativi sull’attività, l’occupazione e l’inflazione, indici di una progressiva trasmissione degli effetti negativi delle misure doganali alla macroeconomia. Coface prevede una crescita mondiale di +2,6% nel 2025, rivista leggermente al rialzo, e +2,4% nel 2026. Per ora gli Stati Uniti resistono meglio del previsto grazie alla domanda interna, mentre la Cina dovrebbe continuare a rallentare e l’Area euro sarà ancora stagnante, nonostante le attese di un (leggero) rimbalzo in Germania.
Le tensioni inflazionistiche restano limitate in un contesto di rallentamento globale e di calo dei prezzi delle materie prime (energetiche e alimentari), ma vi è incertezza sull’andamento dell’inflazione Usa, prevista intorno al 4% a fine 2025/inizio 2026. Per quanto riguarda le banche centrali, a settembre la Fed ha riavviato il ciclo di riduzione dei tassi, mentre la Bce ha probabilmente concluso il suo, a meno di un forte deterioramento dell’attività, con un tasso sui depositi al 2%. A livello regionale, l’India registra una crescita notevole (+7,6% nel primo semestre), la Polonia mantiene una dinamica solida (+3,4%), mentre l’Africa vede migliorare le sue prospettive (+4,1% nel 2025). Tuttavia, la congiuntura resta incerta a causa dei rischi di escalation geopolitica o degli effetti di eventuali consolidamenti di bilancio.
Nel 2025 le insolvenze aziendali aumentano ancora. L’indice globale delle economie avanzate cresce del 4% rispetto al 2024, con aumenti significativi in Europa (+11%) e Asia-Pacifico (+12%), mentre il Nord America resta stabile. La riduzione dei tassi di interesse e un allentamento delle condizioni di accesso al credito dovrebbero dare respiro nel 2026, ma il trend attuale evidenzia la fragilità delle imprese a fronte di costi elevati e una domanda incerta.
L’indice Coface di rischio sociale e politico raggiunge un record storico del 41,1%, superando il picco ai tempi della pandemia: il rischio politico si impone come parametro chiave e strutturale dell’economia mondiale. Proseguono i principali conflitti, mentre si intensificano le tensioni interne, soprattutto in Africa (Burkina Faso, Niger…), in Pakistan e in Libano. Gli Stati Uniti registrano il maggiore incremento di rischio, per via di una crescente fragilità istituzionale e dell’ascesa del populismo. In Europa, la Francia in particolare affronta una crisi politica seria e senza precedenti. Il contesto impone alle imprese una maggiore attenzione e un adattamento continuo delle loro strategie.
Il Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc- Gulf Cooperation Council) si conferma una delle regioni più dinamiche, sostenuta da una rapida diversificazione economica: il settore non petrolifero rappresenta quasi il 70% del PIL a fine 2024. La crescita del Gcc dovrebbe raggiungere il 3,8% nel 2025 e il 4% nel 2026, grazie alla domanda interna e agli interventi pubblici (ad esempio Vision 2030 in Arabia Saudita). Gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita attirano flussi record di investimenti diretti esteri (rispettivamente 46 e 32 miliardi di dollari nel 2024), rafforzando la loro integrazione nelle catene del valore globali. Tuttavia, resta la dipendenza dagli idrocarburi: un calo prolungato dei prezzi del petrolio indebolirebbe i bilanci e potrebbe ritardare la realizzazione di alcuni grandi progetti.
"I risultati della nostra Risk Review di ottobre confermano che la resilienza mostrata finora dall’economia mondiale si accompagna a una crescente complessità dei rischi", commenta Ernesto De Martinis, Ceo Regione Mediterraneo & Africa di Coface. "Le imprese devono oggi gestire non solo le conseguenze economiche dei dazi e delle tensioni commerciali, ma anche l’instabilità politica e sociale che sta diventando una costante in molti Paesi. In questo scenario, la capacità di anticipare i segnali di vulnerabilità e di adottare strategie di mitigazione rapide sarà determinante per preservare competitività e continuità operativa".
Leggi tutto: Imprese, Coface: in primo semestre +4% aumento insolvenze in economie avanzate

(Adnkronos) - L'ex presidente francese Nicolas Sarkozy da oggi nel carcere di La Santé, per scontare la condanna a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere nel caso dei finanziamenti illegali alla sua campagna presidenziale del 2007 da parte di Muammar Gheddafi. Sarkozy diventa così il primo leader francese a essere incarcerato dai tempi di Philippe Pétain, il Capo di Stato collaborazionista nazista, detenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Sarkozy ha lasciato la sua casa di Parigi mano nella mano con la moglie Carla Bruni e ha salutato i suoi cari e i suoi sostenitori prima di salire in macchina e dirigersi al carcere. ''Nicolas siamo con te'', hanno scandito i suoi sostenitori, circa un centinaio, applaudendo l'ex presidente. Carla Bruni e i figli di Sarkozy sono poi rientrati in casa. "Se vogliono assolutamente che dorma in prigione, dormirò in prigione, ma a testa alta", ha dichiarato alla stampa in seguito alla sentenza del 25 settembre.
Fonti carcerarie hanno riferito all'Afp che è probabile che venga alloggiato in una cella di nove metri quadrati nell'ala destinata al regime di isolamento. Tale disposizione, secondo il personale carcerario che ha richiesto l'anonimato in quanto non autorizzato a rilasciare dichiarazioni alla stampa, eviterebbe a Sarkozy contatti con altri detenuti o la possibilità che questi gli scattino fotografie con i numerosi telefoni cellulari introdotti clandestinamente. Nel regime di isolamento, i detenuti hanno diritto a un'ora di passeggiata giornaliera, svolta individualmente in un piccolo cortile.
Intanto il procuratore generale presso la Corte di cassazione, Rémy Heitz, ha dichiarato a Franceinfo che la visita che il ministro della Giustizia Gérald Darmanin intende fare a Sarkozy in carcere rischierebbe di "minare l'indipendenza dei magistrati ".
Leggi tutto: Sarkozy in carcere da oggi: deve scontare condanna a 5 anni

(Adnkronos) - L'ex presidente francese Nicolas Sarkozy è entrato oggi nel carcere di La Santé, a Parigi, dove dovrà scontare cinque anni di detenzione dopo la condanna per associazione a delinquere nel caso dei finanziamenti illegali alla sua campagna presidenziale del 2007 da parte di Muammar Gheddafi. Sulla strada che lo ha portato nel penitenziario, Sarkozy ha condiviso un tweet nel quale si è dichiarato "innocente", parlando di uno "scandalo giudiziario" che lo ha coinvolto e dicendo di "non avere dubbi. La verità trionferà". E' la prima volta che in Francia un ex presidente viene detenuto, ma nel suo tweet Sarkozy ha voluto sottolineare che "non è un ex presidente della repubblica ad essere incarcerato questa mattina, ma un uomo innocente".
Parlando di "un percorso di sofferenza" che sta subendo "da più di dieci anni", Sarkozy ha scritto su 'X' che l'inchiesta sul finanziamento alla sua campagna presidenziale è stata "avviata sulla base di un documento la cui falsità è stata ora accertata". Ha quindi aggiunto di affrontare questa prova "con la forza incrollabile" che gli è propria e ha detto di "provare un profondo dolore per la Francia, che si ritrova umiliata dall'espressione di una vendetta che ha portato l'odio a un livello senza precedenti".
Sarkozy ha lasciato la sua casa di Parigi mano nella mano con la moglie Carla Bruni e ha salutato i suoi cari e i suoi sostenitori prima di salire in macchina e dirigersi al carcere. ''Nicolas siamo con te'', hanno scandito i suoi sostenitori, circa un centinaio, applaudendo l'ex presidente. Carla Bruni e i figli di Sarkozy sono poi rientrati in casa.
Intanto il procuratore generale presso la Corte di cassazione, Rémy Heitz, ha dichiarato a Franceinfo che la visita che il ministro della Giustizia Gérald Darmanin intende fare a Sarkozy in carcere rischierebbe di "minare l'indipendenza dei magistrati ".
Fonti carcerarie hanno riferito all'Afp che è probabile che venga alloggiato in una cella di nove metri quadrati nell'ala destinata al regime di isolamento. Tale disposizione, secondo il personale carcerario che ha richiesto l'anonimato in quanto non autorizzato a rilasciare dichiarazioni alla stampa, eviterebbe a Sarkozy contatti con altri detenuti o la possibilità che questi gli scattino fotografie con i numerosi telefoni cellulari introdotti clandestinamente. Nel regime di isolamento, i detenuti hanno diritto a un'ora di passeggiata giornaliera, svolta individualmente in un piccolo cortile.
Sarkozy ha comunicato a Le Figaro che porterà con sé una biografia di Gesù e una copia de 'Il Conte di Montecristo', romanzo che narra la vicenda di un uomo innocente condannato al carcere che pianifica la sua vendetta.
Il leader politico, in carica dal 2007 al 2012, è stato giudicato colpevole di associazione a delinquere in relazione a un piano orchestrato dal defunto dittatore libico Muammar Gheddafi per finanziare la sua campagna elettorale, ricevendo una condanna a cinque anni di reclusione nel settembre scorso. "Se vogliono assolutamente che dorma in prigione, dormirò in prigione, ma a testa alta", ha dichiarato alla stampa in seguito alla sentenza.
La durata della permanenza di Sarkozy in regime detentivo non è ancora definita. La giudice presidente Nathalie Gavarino ha specificato durante la lettura della sentenza che i reati contestati presentavano una "eccezionale gravità", ordinando pertanto l'arresto di Sarkozy anche in pendenza di ricorso. Tuttavia, i legali di Sarkozy dovrebbero presentare istanza di rilascio non appena il loro assistito giungerà in carcere, e la corte d'appello disporrà di due mesi per esaminare tale richiesta.
Sarkozy ha affrontato una serie di problematiche legali a partire dalla sua sconfitta elettorale nel 2012. È stato condannato in due distinti procedimenti giudiziari. In uno di questi, ha scontato una pena per corruzione mediante l'uso di un braccialetto elettronico, rimosso nel maggio scorso dopo alcuni mesi. Nel cosiddetto "caso libico", i pubblici ministeri hanno sostenuto che i suoi collaboratori, agendo per conto di Sarkozy, avrebbero stipulato un accordo con Gheddafi nel 2005 per finanziare illegalmente la sua vittoriosa campagna presidenziale due anni dopo. Gli inquirenti ritengono che, in cambio, a Gheddafi sarebbe stata promessa assistenza nel ripristino della sua immagine internazionale, a seguito delle responsabilità attribuite a Tripoli per il bombardamento di un aereo passeggeri sopra Lockerbie, in Scozia, nel 1988, e di un altro velivolo sopra il Niger nel 1989, eventi che causarono la morte di centinaia di passeggeri. Tuttavia, la sentenza della corte non ha recepito la conclusione dei pubblici ministeri secondo cui Sarkozy avrebbe ricevuto o utilizzato i fondi per la sua campagna. Lo ha assolto dalle accuse di appropriazione indebita di fondi pubblici libici, corruzione passiva e finanziamento illecito di una campagna elettorale.
A seguito della condanna per corruzione, Sarkozy è stato privato della Legion d'Onore, la più alta onorificenza francese. Un sondaggio condotto da Elabe su oltre 1.000 adulti indica che sei persone su dieci in Francia ritengono la pena detentiva "giusta". Nonostante ciò, Sarkozy continua a godere di un certo sostegno nell'ambito della destra francese e ha occasionalmente intrattenuto incontri privati con il Presidente Emmanuel Macron. Una fonte governativa ha riferito che Macron ha accolto Sarkozy all'Eliseo venerdì, una decisione che il Presidente francese ha difeso lunedì: "E' normale, a livello umano, che io ricevessi uno dei miei predecessori in questo contesto".
Leggi tutto: Sarkozy in carcere da oggi: "Sono innocente, verità trionferà"

(Adnkronos) - E’ arrivato il vero Autunno. Dopo due settimane esatte di gran secco al Nord, tornano il maltempo e le piogge abbondanti sull'Italia. E non solo al settentrione.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che sulle regioni del Nord Italia la pioggia mancava dal 5 ottobre. In seguito, tutte le perturbazioni hanno colpito il Sud e localmente il Medio Adriatico; adesso è cambiato tutto e, fino a domenica, le piogge bagneranno soprattutto la fascia tirrenica con fenomeni anche abbondanti.
Nelle prossime ore sono previsti altri rovesci e temporali dalla Toscana verso l’Umbria, il Lazio e la Campania; piogge persistenti bagneranno anche il Friuli Venezia Giulia prima di un miglioramento al Nord-Est, mentre altri piovaschi non sono esclusi in Sardegna e localmente sul Medio Adriatico.
Insomma, come si dice in gergo “si è aperta la Porta Atlantica” e, direttamente dall’Oceano Atlantico, stanno arrivando le piogge sull’Italia, direttamente da ovest e quindi con maggiore coinvolgimento delle regioni occidentali, quelle tirreniche in particolare.
Le perturbazioni atlantiche saranno accompagnate anche da un rinforzo dei venti che, per ora, soffieranno tesi da sud su Sardegna, Toscana ed Alto Adriatico, poi nella giornata di giovedì 23 ottobre si intensificheranno fino a burrasca forte soprattutto sulla fascia appenninica.
In sintesi, torneremo nella norma, il mese di ottobre rientrerà nella sua climatologia: perturbazioni dall’Islanda, dalle Isole Britanniche e dalla Francia con paesaggi grigi ed umidi, venti forti dai quadranti meridionali con temperature minime molto miti e massime intorno ai 16-20°C, ombrelli aperti e impermeabili in gran spolvero.
Le piogge interesseranno per tutta la settimana la fascia tirrenica, dalla Toscana fino alla Calabria e solo in Sicilia potremo avere più sole e temperature anche oltre i 30°C! Il resto della Penisola vivrà una settimana variabile, con molte nubi ma anche lunghe fasi asciutte e a tratti soleggiate.
NEL DETTAGLIO
Martedì 21. Al Nord: piogge sul Friuli Venezia Giulia, ultime al Nordest, nebbie in pianura. Al Centro: rovesci su settori tirrenici. Al Sud: peggiora in Campania.
Mercoledì 22. Al Nord: molto nuvoloso/nebbioso, temporali sullo Spezzino. Al Centro: nuvoloso con rovesci su Toscana, Umbria e Lazio. Al Sud: rovesci sul basso Tirreno, schiarite altrove.
Giovedì 23. Al Nord: maltempo. Al Centro: rovesci e vento forte. Al Sud: rovesci sul basso Tirreno, caldo su Sicilia e Calabria ioniche.
Tendenza: venerdì soleggiato, poi ancora flusso atlantico con piogge nel mirino delle Tirreniche.
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(Adnkronos) - "Auguri mamma ti amo", così Paolo Ciavarro ricorda oggi, martedì 21 ottobre, la mamma Eleonora Giorgi, scomparsa lo scorso marzo a causa di un tumore al pancreas. L'attrice oggi avrebbe compiuto 72 anni. Il secondogenito ha condiviso sui social due foto che lo ritraggono accanto alla madre: "Vivi e sorridi dentro al mio cuore straziato che lentamente si allieta ad ogni tuo ricordo", ha scritto.
Paolo Ciavarro è stato ospite a Verissimo domenica 19 ottobre e ha ricordato l'amata mamma. "Piano piano il dolore si sta trasformando. Prima il ricordo di mamma era solo doloroso, adesso sta diventando anche bello. Anche se mi capita di avere ancora dei momenti in cui piango e mi libero dal dolore", queste le parole.
Leggi tutto: Eleonora Giorgi avrebbe compiuto oggi 72 anni, Paolo Ciavarro: "Auguri mamma"

(Adnkronos) - Grande successo per l’edizione 2025 del Premio Internazionale Eccellenze del Mediterraneo, noto come “l’Oscar del Mediterraneo”, che ha riunito nella prestigiosa sala Spadolini nella sede del Ministero della Cultura a Roma numerose personalità del mondo della diplomazia, dello sport, dell’arte, della cultura, della musica, della scienza e delle pari opportunità. Ideato e promosso dal giornalista Dündar Kesaplı, fondatore e presidente dell’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare i talenti e i progetti che promuovono dialogo, pace, cooperazione e solidarietà tra i popoli che si affacciano sul Mediterraneo.
L’edizione 2025 si è svolta con l’alto patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero degli Affari Esteri, del ministero dello Spot e dei Giovani, dell’Ussi - Unione Stampa Sportiva Italiana con la presenza del presidente Gianfranco Coppola, di Aips Europa con la presenza del presidente Charles Camenzuli, del Cug, del Coni e dell’Associazione dei Veneti a Roma, oltre al sostegno di numerose ambasciate e istituzioni internazionali dei Paesi mediterranei. “Il Premio Eccellenze del Mediterraneo è un simbolo di unità e di speranza -ha dichiarato il presidente Dündar Kesaplı-. In un periodo storico complesso, vogliamo ricordare che il Mediterraneo non è solo una frontiera, ma una culla di umanità. Attraverso la cultura, lo sport, l’arte e la solidarietà, costruiamo ponti di comprensione e amicizia tra i popoli”. L’iniziativa, sostenuta da diverse rappresentanze diplomatiche, conferma la propria missione di promuovere una nuova diplomazia mediterranea basata sul rispetto, la cooperazione e la valorizzazione dei giovani talenti.
Un momento di grande emozione ha segnato la cerimonia con il Premio alla Memoria dedicato al Maestro Luciano Pavarotti, che il 12 ottobre avrebbe compiuto 90 anni. Il riconoscimento, consegnato a Nicoletta Mantovani, presidente della Fondazione Luciano Pavarotti, ha celebrato il ruolo universale del grande tenore come ambasciatore di pace, arte e umanità nel mondo. Nel corso della cerimonia, è stato inoltre conferito a Nicoletta Mantovani un premio speciale per il suo costante impegno nel portare avanti i valori e l’eredità culturale e umana del Maestro. Durante la cerimonia, il pubblico ha osservato un momento di silenzio accompagnato da un video commemorativo sulle note delle più celebri arie del Maestro.
Questi i protagonisti dell’edizione 2025: Sport e diplomazia internazionale: Servet Yardımcı – Membro del Comitato Esecutivo Uefa (Turchia); Giuseppe Manfredi - Presidente Federazione Italiana Pallavolo; Antonio Fantin, Edoardo Giordan e Monica Boggioni – Campioni olimpici e paralimpici delle Fiamme Oro; Valentina Giacinti - Calciatrice del Galatasaray, ambasciatrice dello sport mediterraneo; Luis Figo, José Mourinho e Kenan Yıldız – Icone del calcio europeo e mondiale. Cultura, arte e ricerca: Nicoletta Mantovani – Presidente della Fondazione Luciano Pavarotti; Ignacio Peyró Jiménez – Direttore Istituto Cervantes di Roma (Spagna); Ilhem Sbaii Chaabane – Artista e professoressa (Tunisia); Hania Harrati – Stilista (Marocco); Jelena Medaković – Direttrice del Museo della Città di Belgrado (Serbia); Olen Cesari – Musicista internazionale (Albania); Josep Solé Coll – Primo organista della Basilica Papale di San Pietro (Vaticano/Spagna)
Istituzioni, giustizia e impegno sociale: Marcello Viola – Procuratore Capo della Repubblica di Milano; Maiello Tammaro – Presidente di Sezione, Corte dei Conti; Martina Semenzato – Onorevole, Presidente Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio; Immacolata Scognamiglio – Sovrintendente Polizia di Stato, Comunicazione Istituzionale; Wael Farouq – Professore di lingua e letteratura araba, Università Cattolica di Milano; Gabriele Pao Pei Andreoli – Presidente IASC & LiDU Ethical, rappresentante della Pontificia Accademia di Teologia (Stato Vaticano). Imprenditoria e solidarietà: Domenico Scialabba e Maria Pizzillo – Imprenditori siciliani nel turismo solidale; Amirouche Noureddine – Presidente “Un Bastone per l’Africa” (Algeria); Petros Kattou – Medico specialista in neuromodulazione.
Il Premio Eccellenze del Mediterraneo 2025 si conferma come un laboratorio di dialogo e amicizia tra i popoli, dove sport, cultura, arte e scienza diventano linguaggi universali di pace. Attraverso i suoi protagonisti, il Premio riafferma il ruolo del Mediterraneo come spazio di civiltà, inclusione e innovazione, invitando a costruire insieme un futuro fondato su solidarietà, rispetto e umanità condivisa. “Il Mediterraneo è un mare che divide i continenti, ma unisce le persone, le idee e le culture. Questo Premio è un messaggio di speranza e di pace per le nuove generazioni”, conclude Dündar Kesaplı.

(Adnkronos) - Un caso di omicidio che, dopo quasi vent’anni e cinque processi, continua a far discutere. Il delitto di Garlasco, in cui venne uccisa Chiara Poggi il 13 agosto 2007, torna oggi, martedì 21 ottobre, in prima serata, su Italia 1, nel primo appuntamento stagionale de 'Le Iene presentano: Inside'. Nell’inchiesta di Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese intitolata 'Delitto di Garlasco: una nuova verità è vicina?' testimonianze esclusive, rivelazioni inedite e possibili sviluppi investigativi.
Secondo la verità giudiziaria a uccidere Chiara sarebbe stato - da solo - il suo ex fidanzato Alberto Stasi. Ma oggi quella verità, scritta nelle sentenze, sembra vacillare. E proprio per questo la trasmissione continua a indagare su anomalie, contraddizioni e negligenze che da anni alimentano i dubbi su una delle vicende più discusse della cronaca italiana.
Lo speciale ripercorre le tappe fondamentali del caso e presenta nuovi indizi mai emersi prima, costruiti grazie a un lavoro di inchiesta sul campo: parlando con persone, recuperando documenti e ricomponendo pezzi di una storia che, ancora oggi, lascia troppe domande senza risposta. A commentare i fatti di ieri e di oggi, l’avvocato Giada Bocellari, legale di Stasi. Nello speciale anche la lunga e inedita intervista al giudice Stefano Vitelli, il magistrato che assolse Stasi in primo grado, che offrirà una prospettiva inedita e diretta su uno dei passaggi più delicati dell’intera vicenda giudiziaria.
Leggi tutto: 'Le Iene presentano: Inside' torna su Italia1: si parte con Garlasco

(Adnkronos) - Hamas intende rispettare l'accordo sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e a riconsegnare le salme dei 15 ostaggi israeliani ancora nell'enclave palestinese, ma ha bisogno di ''più tempo'' per recuperare i corpi. Lo ha affermato il leader e capo negoziatore, Khalil al-Hayya che, intervistato da Al-Qahira Al-Akhbariya, ha ribadito che "siamo pronti a recuperare e consegnare tutti i corpi in base all'accordo. Non abbiamo alcuna intenzione di tenerne nessuno con noi: lasciamo che tornino dai loro parenti e anche i nostri martiri torneranno e saranno sepolti con dignità".
Il leader di Hamas ha quindi spiegato che ''stiamo incontrando grandi difficoltà'' nel raggiungere i corpi degli ostaggi, perché alcuni si trovano sottoterra e sotto gli edifici, per cui servono tempo e attrezzature adeguate, ma ''continuiamo il nostro impegno''.
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è in visita in Israele insieme all'inviato di Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e al genero Jared Kushner.
E' stata intanto identificata la salma restituita ieri sera da Hamas a Israele: appartiene a Tal Haim, conferma l'ufficio del premier israeliano. Haimi, sergente maggiore, è stato ucciso nel kibbutz di Nir Yitzhak nell'attacco del 7 ottobre del 2023 e il suo corpo era stato portato a Gaza.
Funzionari dell'Amministrazione Trump affermano di essere sempre più preoccupati dal fatto che il premier israeliano Benjamin Netanyahu possa 'demolire' l'accordo per porre fine al conflitto nella Striscia di Gaza. E' quanto si legge sul New York Times, che cita diversi funzionari coperti da anonimato che parlano dei timori all'interno dell'organizzazione. E, precisano le fonti, la strategia ora punta sul vicepresidente JD Vance, sull'inviato Steve Witkoff e sul genero di Donald Trump, Jared Kushner, affinché Netanyahu non riprenda un attacco su vasta scala contro Hamas.
Leggi tutto: Gaza, Hamas: "Ci serve più tempo per recuperare corpi ostaggi, rispettiamo accordo"

(Adnkronos) - Anita Mazzotta è tornata nella Casa del Grande Fratello. La concorrente aveva lasciato improvvisamente il reality show qualche giorno fa per stare accanto alla madre, scomparsa in seguito a una malattia.
Anita ha spiegato di aver deciso di tornare non solo per mantenere la promessa fatta a sua mamma, ma anche per cercare di superare questo momento difficile insieme ai suoi compagni. "Sono di nuovo qui per volontà sua, per volontà mia".
Al suo rientro in casa, la concorrente ha spiegato agli inquilini: "Mamma non c'è più. Ho richiesto di tornare, può essere comprensibile o meno come scelta, ma era una promessa. Al momento, per quanto sembri assurdo, la cosa che volevo era chiudermi in questa bolla con tutti voi e non pensare al fuori. Ci vorrei pensare più avanti".
Leggi tutto: Anita Mazzotta torna al Grande Fratello: "Mamma non c'è più"

(Adnkronos) - In 'stand-by', almeno per ora, l'iniziativa di un incontro previsto tra il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che ieri hanno avuto un colloquio telefonico dopo quello del 16 ottobre tra Donald Trump e Vladimir Putin. E' quanto ha detto alla Cnn un funzionario della Casa Bianca.
Non è chiaro cosa sia accaduto e perché l'incontro non sarebbe più in programma in settimana, riferisce la rete americana a cui una fonte ha evidenziato le aspettative divergenti di Rubio e Lavrov passati più di tre anni dall'inizio del conflitto in Ucraina, con l'invasione russa su vasta scala avviata il 24 febbraio del 2022.
Leggi tutto: Ucraina, "per ora accantonata idea incontro Rubio-Lavrov"

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo. Oggi, martedì 21 ottobre, i nerazzurri affrontano l'Union Saint-Gilloise in trasferta nella terza giornata della fase campionato di Champions League. La squadra di Chivu è a punteggio pieno, dopo i successi contro Ajax e Slavia Praga. I belgi hanno invece collezionato fin qui tre punti, grazie al successo all'esordio contro il Psv Eindhoven. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Union Sg-Inter in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Union Sg-Inter, in campo stasera alle 21:
Union Sg (3-4-2-1) Scherpen; Mac Allister, Burgess, Leysen; Khalaili, Zorgane, Van de Perre, Niang; El Hadj, David; Rodriguez. All. Hubert
Inter (3-5-2) Sommer; Akanji, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Bonny, Esposito. All. Chivu
Union Sg-Inter sarà trasmessa da Sky su Sky Sport Uno (canale 201) e Sky Sport (252). Per gli abbonati Sky è disponibile lo streaming su Sky Go. L'altra opzione è il del 'Pass Sport' di NOW.
Leggi tutto: Champions League, oggi Union Sg-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - La Camera bassa del Giappone consegna a Sanae Takaichi la nomina a prima donna premier del Giappone. Secondo i media locali, Takaichi ha conquistato 237 voti tra i 465 deputati della Camera bassa al primo turno di votazioni.
Takaichi, 64 anni, conservatrice convinta, ha trionfato a inizio mese alle primarie del Partito liberaldemocratico, diventando la prima donna ai vertici della forza politica al potere quasi ininterrottamente da decenni. Si avvia a diventare la prima premier all'indomani dell'accordo di coalizione siglato con il partito Ishin.
L'attenzione si concentra ora sulle sue proposte di tagli alla spesa pubblica, potenzialmente destabilizzanti per la fiducia degli investitori in una delle economie più indebitate a livello globale, e sulle sue posizioni nazionaliste, che potrebbero esacerbare le tensioni con la potente Cina, secondo l'analisi di esperti politici.
Takaichi, che l'anno scorso ha sfiorato la vittoria nella competizione per la guida dell'LDP, deve inoltre prepararsi ad accogliere il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la cui visita in Giappone è prevista per la settimana prossima. Precedentemente Ministro della Sicurezza Economica e degli Interni, Takaichi ha costantemente indicato la defunta leader britannica Margaret Thatcher come fonte di ispirazione, lodandone il carattere fermo, le convinzioni incrollabili e il "calore femminile".
Leggi tutto: Giappone, Sanae Takaichi 'conquista' la Camera bassa: sarà prima premier donna

(Adnkronos) - Sono Alessandro Barberini, 53 anni, Kevin Pellecchia, 20 anni, e Manuel Fortuna, 31 anni i tre fermati dalla polizia per l’assalto al pullman dei tifosi del Pistoia Basket in cui è morto Raffaele Marianella, autista 65enne originario di Roma e residente a Firenze.
I tre ultras della Sebastiani Rieti gravitano negli ambienti dell’estrema destra reatina e su di loro, dopo le indagini coordinate dalla procura che procede per il reato di omicidio volontario, sono emersi gravi indizi di colpevolezza.
Le indagini si sono subito strette su un gruppetto di tifosi della Sebastiani Rieti a cui appartengono anche i tre fermati. I pubblici ministeri, coordinati dal procuratore Paolo Auriemma, hanno sentito un cospicuo numero di testimoni e hanno passato al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza per risalire ai responsabili, nei cui confronti sono emersi gravi indizi di colpevolezza riguardo l’omicidio del secondo autista e per i quali la procura di Rieti ha disposto il fermo di indiziato di delitto. I tre si trovano presso la locale Casa Circondariale.
"Apprese le ultime notizie sull’operato degli inquirenti che ha portato al fermo di tre persone, la Sebastiani comunica che si costituirà parte civile nei confronti dei presunti responsabili. Troppo grande, infatti, il danno arrecato al club in termini economici e di immagine", si legge in una nota pubblicata dalla società sul sito.
In un comunicato precedente la Sebastiani aveva annunciato "un silenzio stampa a tempo indeterminato" in "rispetto verso la vittima ed i suoi cari", in attesa del progredire delle indagini e aveva annullato per lutto "l’impegno previsto per oggi tra la nostra U17 e San Paolo Ostiense".
Il Tribunale Federale, vista la gravità dei fatti accaduti, ha disposto "la misura cautelare della disputa a porte chiuse delle gare interne del campionato di Serie A2 fino al compimento delle indagini preliminari”.

(Adnkronos) - Circa 180 tifosi del Napoli sono stati fermati nelle scorse ore nel centro di Eindhoven a poche ore dal match di Champions con il Psv Eindhoven. Secondo la Polizia, "il loro comportamento ha provocato disordini". Fermati anche quattro tifosi del Psv Eindhoven.
Secondo una portavoce delle Forze dell'Ordine, gli agenti hanno deciso di precedere con fermi 'preventivi' per evitare risse. La portavoce ha parlato di un "gruppo numeroso" di tifosi, tra i quali c'era "un certo clima". Sarebbero stati invitati senza esito a lasciare il centro città, per poi essere fermati per violazione del regolamento relativo agli assembramenti. Sono stati trasferiti in un commissariato, dove sono stati interrogati. Alcuni, secondo le notizie, non avrebbero avuto il biglietto per la partita.
Leggi tutto: Champions League, media: "Circa 180 tifosi del Napoli fermati a Eindhoven"

(Adnkronos) - Quando nel 1960 'Il buio oltre la siepe' fu pubblicato, sembrò che fosse nato dal nulla: un romanzo perfettamente compiuto, firmato da un'autrice statunitense pressoché sconosciuta. Eppure, Harper Lee non era un fenomeno improvviso, ma il frutto di anni di scrittura solitaria, tentativi, abbandoni e revisioni. Ora, grazie al ritrovamento di una raccolta di manoscritti con otto racconti rimasta nascosta per decenni nel suo appartamento di New York, possiamo finalmente intravedere il lungo percorso che ha preceduto il suo capolavoro.
I racconti, scritti tra il 1949 e il 1957, erano custoditi in mezzo a fatture, appunti personali e carte sparse nell’abitazione dell’autrice al 433 di East 82nd Street, dove visse per oltre quarant'anni. Pubblicati ora per volontà degli eredi con il titolo 'The Land of Sweet Forever', questi testi restituiscono la voce di una giovane Harper Lee in formazione, sospesa tra la provincia dell'Alabama e la modernità della metropoli americana.
Il volume viene pubblicato in contemporanea mondiale oggi, martedì 21 ottobre: negli Stati Uniti da Harper (HarperCollins), nel Regno Unito e nel Commonwealth da Cornerstone (Penguin Random House), in Danimarca da Lindhardt og Ringhof, in Germania da Penguin Verlag. In Italia uscirà per Feltrinelli con il titolo 'La terra del dolce domani', che ha già pubblicato 'Il buio oltre la siepe' e 'Va', metti una sentinella'.
Le prime storie della raccolta si svolgono nel Sud profondo che Lee conosceva bene, Monroeville, la cittadina dell'Alabama che avrebbe ispirato la fittizia Maycomb, scenario di 'To Kill a Mockingbird' (titolo originale di 'Il buio oltre la siepe'). Tra piccoli drammi familiari, maestri severi e trasgressioni infantili, emergono i primi tratti di quella “società segreta dell’infanzia” che sarebbe diventata il cuore pulsante del suo romanzo più noto.
Alcuni personaggi portano i nomi reali dei fratelli di Lee, altri hanno soprannomi che anticipano Scout, la voce narrante del libro. In 'The Pinking Shears', ad esempio, compare una bambina vivace di nome Jean Louie – evidente prototipo della futura Scout – che viene rimproverata per aver tagliato i capelli a un’amica. In 'The Binoculars', una maestra sgrida una bambina per aver già imparato a leggere da sola: una scena ripresa quasi identica nel romanzo del 1960.
Nella seconda parte della raccolta, ambientata a New York, Lee cambia registro. I protagonisti sono adulti, le ambientazioni urbane e i temi più complessi. Si avverte il desiderio della scrittrice di misurarsi con colleghi come J.D. Salinger o John Cheever. Ma anche in questi racconti, il suo sguardo resta ironico, affilato, profondamente umano.
Particolarmente significativo 'The Cat's Meow', un racconto ambientato nel Sud segregazionista in cui due sorelle - alter ego di Lee e della sorella Alice - cercano di comprendere il comportamento di un giardiniere nero venuto dal Nord. Il testo, scritto nel 1957, contiene passaggi che oggi risultano problematici. Ma, come sottolinea Conner, riflettono l’evoluzione della coscienza dell’autrice in un’epoca di profondi cambiamenti: "Anche in 'Go Set a Watchman', pubblicato nel 2015, il personaggio di Jean Louise pensa di essere libera da pregiudizi, ma non lo è del tutto. È una presa di coscienza graduale, e non facile, per chi è cresciuto nel Sud".
"Credo che il mio più grande talento risieda nella scrittura creativa", scriveva Lee a casa nei suoi primi anni newyorkesi, sopravvivendo con sandwich al burro d'arachidi e lavorando su una scrivania improvvisata fatta con casse di mele. Dietro la sua opera più famosa, scopriamo così anni di tentativi, riscritture e vissuti dolorosi: la morte della madre, poi quella del fratello Edwin, eventi che resero urgente la necessità di fissare su carta un mondo che stava scomparendo.
Il ritrovamento dei racconti è stato reso possibile dalla famiglia dell'autrice. Edwin Lee Conner, nipote di Harper Lee e docente di letteratura in pensione, ha raccontato di aver sempre saputo dell’esistenza di testi inediti, ma non immaginava che fossero ancora conservati. "Si tratta di racconti da apprendista - ha dichiarato Lee Conner - ma in alcuni momenti ''è già una scintilla di genialità. Si vede che era una scrittrice brillante in divenire".
A chi si chiede se la pubblicazione postuma di questi scritti possa violare la volontà dell’autrice, la risposta di Conner è netta: "Tentò di pubblicare questi racconti, e questo rende facile giudicare: non si tratta di un’invasione della sua privacy. Voleva che fossero letti". La famiglia Lee ha voluto accompagnare l'uscita del libro con fotografie inedite e documenti che raccontano la giovane Harper prima del successo.
In una rara registrazione del 1964, trasmessa dalla radio WQXR di New York, Lee raccontava l’incredulità per l’impatto del suo romanzo d’esordio: "Speravo in una morte rapida e misericordiosa per mano dei critici. Non mi aspettavo che il libro vendesse".
Eppure 'To Kill a Mockingbird' ha venduto oltre 42 milioni di copie, è stato tradotto in più di 40 lingue e adattato in un film premiato con l'Oscar. Il suo impatto sulla cultura americana resta enorme, anche se negli anni è stato oggetto di riconsiderazioni critiche, come le accuse di "white saviorism" rivolte al personaggio di Atticus Finch. Ma Ed Conner difende la scelta della zia: "Stava scrivendo per un pubblico bianco che aveva bisogno di vedere una figura come Finch, anche solo come personaggio di finzione, per riflettere davvero sul razzismo".
Come scrive Casey Cep nell’introduzione al volume, questi testi sono" una serie di lampi di genio". Permettono di conoscere la Harper Lee che molti hanno cercato di decifrare per anni: non la figura reclusa e silenziosa del mito, ma una giovane donna determinata, ironica, instancabile, che ha costruito una voce narrativa capace di attraversare i decenni.
'La terra del dolce domani' non è solo un libro di racconti: è il ritratto di una scrittrice in cammino, di una coscienza in evoluzione e di un'America che cerca di leggere - e riscrivere - se stessa. (di Paolo Martini)
Leggi tutto: Harper Lee, oggi in libreria i suoi racconti inediti ritrovati dopo la morte

(Adnkronos) - Il Napoli torna in campo. Oggi, martedì 21 ottobre, i campioni d'Italia in carica volano in trasferta in Olanda per affrontare il Psv nella terza giornata della fase campionato di Champions League. Dopo il ko al debutto stagionale in Europa contro il City, gli azzurri dovranno dare continuità al successo contro lo Sporting Lisbona. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Psv-Napoli, in campo stasera alle 21:
Psv (4-3-3) Kovar; Salah-Eddine, Gasiorowski, Obispo, Mauro Junior; Veerman, Schouten, Saibari; Perisic, Man, Til. All. Bosz.
Napoli (4-1-4-1) Milinkovic-Savic; Spinazzola, Beukema, Juan Jesus, Gutiérrez; Lobotka, Politano, Anguissa, De Bruyne, McTominay; Højlund. All. Conte
Psv-Napoli sarà visibile in diretta e in esclusiva su Sky, che trasmetterà la gara su Sky Sport Calcio e sul canale 253. Per gli abbonati è disponibile lo streaming su Sky Go. L'altra opzione è il del 'Pass Sport' di NOW.
Leggi tutto: Psv-Napoli oggi in Champions League: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) - L'impatto del cancro è in aumento tra i giovani e gli anziani in tutto il mondo ed è correlato all'obesità. E' quanto emerge da uno studio di sorveglianza che ha confrontato i trend internazionali di incidenza per 13 tipi di tumore negli adulti più giovani e in quelli più avanti con l'età. Lo studio ha rilevato un aumento dei tassi di incidenza per diversi tipi di neoplasie nei Paesi studiati. E i tumori in cui i tassi di incidenza sono aumentati sia negli adulti più giovani che in quelli più anziani erano tutti correlati all'obesità. Questi risultati, spiegano gli autori del lavoro pubblicato su 'Annals of Internal Medicine', possono contribuire a orientare le future priorità della ricerca e le linee guida per la salute pubblica.
I ricercatori dell'Institute of Cancer Research e dell'Imperial College di Londra hanno studiato i dati annuali sull'incidenza del cancro dal 2003 al 2017 in 42 Paesi in Asia, Europa, Africa, Nord e Sud America e Australasia, presenti nel database Globocan dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc). Sono stati valutati 13 tipi di cancro, precedentemente segnalati come in aumento in molti Paesi tra i giovani adulti: leucemia e cancro del colon-retto, dello stomaco, del seno, della prostata, dell'endometrio, della cistifellea, del rene, del fegato, dell'esofago, della bocca, del pancreas e della tiroide. Il cancro nei giovani adulti è stato definito come diagnosi tra i 20 e i 49 anni e negli adulti più anziani come diagnosi a 50 anni o più. I tassi di incidenza del cancro sono aumentati nei giovani adulti in oltre il 75% dei Paesi esaminati per tiroide, mammella, colon-retto, rene, endometrio e leucemia.
Per tutti questi tipi di cancro, a eccezione del cancro del colon-retto, i tassi di incidenza sono aumentati anche nei più anziani. Per quanto riguarda il cancro del colon-retto, le tendenze all'aumento nei giovani adulti sono state maggiori rispetto a quelle negli anziani nel 69% dei Paesi. Per il cancro del fegato, del cavo orale, dell'esofago e dello stomaco, i tassi di incidenza sono diminuiti nei giovani adulti in oltre il 50% dei Paesi studiati. I risultati indicano che le variazioni nell'esposizione che determinano un aumento dei tassi di incidenza del cancro sono probabilmente comuni a tutte le fasce d'età piuttosto che specifiche dei giovani adulti. I tipi di cancro che sono aumentati sia nei giovani adulti che negli anziani nella maggior parte dei Paesi erano tutti correlati all'obesità, con il cancro dell'endometrio e del rene che sono stati i più fortemente associati all'obesità. I modelli osservati nell'incidenza del cancro del colon-retto potrebbero inoltre essere dovuti all'esposizione a nuovi agenti cancerogeni o a screening efficaci negli anziani. Nel complesso, concludono gli esperti l'analisi suggerisce che in molti Paesi i tipi di cancro precedentemente osservati in aumento nei giovani stanno aumentando sia in questa fascia di popolazione che negli anziani, e andrebbero attentamente considerate le implicazioni di concentrare i nuovi studi su questi tipi di cancro solo sui giovani.
Leggi tutto: Cancro in aumento tra giovani e anziani: è correlato all'obesità, lo studio

(Adnkronos) - Un occhio elettronico contro la cecità da degenerazione maculare secca legata all'età. Gli sviluppatori (esperti di Stanford Medicine) lo hanno battezzato 'Prima': è un dispositivo composto da un minuscolo chip senza fili - 2 millimetri per 2 - che viene impiantato nella parte posteriore dell'occhio, abbinato a un occhiale 'smart' per la realtà aumentata, su cui è stata montata una microcamera che cattura le immagini e le proietta in tempo reale tramite luce infrarossa sul chip wireless, il quale a sua volta le converte in stimolazioni elettriche, sostituendo di fatto i fotorecettori naturali danneggiati dalla malattia.
La protesi retinica high-tech è stata testata in uno studio clinico su 38 pazienti over 60 in 17 ospedali di 5 Paesi europei tra cui Italia, con risultati pubblicati sul 'New England Journal of Medicine' (Nejm), e si è dimostrata in grado di restituire la vista: l'84% dei pazienti coinvolti infatti è riuscito a leggere lettere, numeri e parole attraverso l'occhio che aveva perso la capacità visiva per via della patologia progressiva e incurabile (atrofia geografica, forma avanzata di degenerazione maculare senile).
Oltre 5 milioni di persone in tutto il mondo sono affette da questa condizione, che rappresenta la causa più comune di cecità irreversibile tra gli anziani. Lo studio multicentrico internazionale è stato co-diretto dal direttore dello statunitense Upmc (University of Pittsburgh Medical Center) Vision Institute José-Alain Sahel, dal professore di Oftalmologia della Stanford University (Usa) Daniel Palanker, e dal professore di Oftalmologia dell'università di Bonn (Germania) Frank Holz.
Il dispositivo Prima, spiegano gli autori del lavoro, è il risultato di decenni di sviluppo, prototipi, sperimentazioni sugli animali e un piccolo studio preliminare sull'uomo. I pazienti trattati sono riusciti a leggere, in media, 5 righe di una tabella visiva, quando alcuni di loro prima dell'intervento non riuscivano nemmeno a vedere la tabella stessa. Dei 32 partecipanti che hanno completato 12 mesi di follow-up, l'81% (26) ha ottenuto miglioramenti clinicamente significativi nell'acuità visiva e 27 partecipanti (84%) hanno riferito di utilizzare la protesi visiva a casa per leggere numeri o parole. In media, i partecipanti hanno migliorato la lettura di 25 lettere sulla tabella oculistica standard, l'81% ha guadagnato 10 o più lettere. Risultati ottenuti grazie ai miglioramenti digitali abilitati dal dispositivo, come lo zoom e un contrasto più elevato.
Palanker, che è coautore senior, ha concepito per la prima volta un dispositivo del genere 20 anni fa, quando lavorava con i laser oftalmici utilizzati per curare le patologie oculari. "Ho capito che avremmo dovuto sfruttare il fatto che l'occhio è trasparente e trasmettere informazioni attraverso la luce", ripercorre. "Il dispositivo che avevamo immaginato nel 2005 ora funziona bene sui pazienti. Tutti i precedenti tentativi di migliorare la vista con dispositivi protesici hanno portato a una sensibilità alla luce. Noi siamo i primi a migliorare la visione delle forme". Ed è "la prima volta che un tentativo di ripristino della vista ottiene risultati simili su un numero così elevato di pazienti", aggiunge Sahel, autore senior dello studio e direttore del Dipartimento di Oftalmologia nella Facoltà di Medicina dell'università di Pittsburgh.
La maggior parte dei pazienti conserva alcune cellule fotorecettrici che consentono la visione periferica, così come i neuroni retinici che trasmettono le informazioni dai fotorecettori. Il nuovo dispositivo sfrutta ciò che è stato conservato. Grazie al suo design, le persone possono utilizzare la loro visione periferica naturale insieme alla visione centrale protesica, il che li aiuta nell'orientamento e nella navigazione. Per ora il sistema Prima fornisce solo una visione in bianco e nero, senza sfumature intermedie, ma Palanker sta sviluppando un software che presto consentirà la visione dell'intera gamma di scale di grigi. "Al primo posto nella lista dei desideri dei pazienti c'è la lettura, ma al secondo posto, subito dopo, c'è il riconoscimento facciale - dice - E il riconoscimento facciale richiede la scala di grigi".
Circa un mese dopo l'operazione, una volta che l'occhio si è stabilizzato, viene attivato il chip. La videocamera integrata negli occhiali proietta la scena visiva come un raggio infrarosso direttamente sul chip per attivare il dispositivo. Gli algoritmi di intelligenza artificiale elaborano queste informazioni tramite il computer tascabile (fissato alla cintura), che vengono poi convertite in un segnale elettrico. Il segnale passa attraverso le cellule retiniche e ottiche fino al cervello, dove viene interpretato come visione.
Il paziente usa gli occhiali per mettere a fuoco e scorrere l'oggetto principale nell'immagine proiettata dalla videocamera, utilizzando la funzione di zoom per ingrandire il testo. Ogni paziente segue un programma di riabilitazione intensiva della durata di diversi mesi per imparare a interpretare questi segnali e ricominciare a leggere. "Nella storia della visione artificiale, questa rappresenta una nuova era - spiega Mahi Muqit, professore associato all'Ucl (University College London) Institute of Ophthalmology e consulente senior al Moorfields Eye Hospital, che ha guidato la parte britannica dello studio - I pazienti non vedenti sono effettivamente in grado di ottenere un significativo ripristino della visione centrale, cosa mai vista prima".
La procedura prevede una vitrectomia, durante la quale il corpo vitreo dell'occhio viene rimosso dallo spazio tra il cristallino e la retina, e il chirurgo inserisce il microchip a forma di mini scheda Sim sotto il centro della retina del paziente, creando una botolina in cui viene inserito. Il trial è stato chiamato 'PRIMAvera' e si è svolto, oltre che in Italia, in Francia, Germania, Olanda e Uk. L'Upmc è stato il primo centro statunitense a impiantare il dispositivo nel 2020, in uno studio condotto dal professore associato di oftalmologia Joseph Martel. Sulla base dei risultati del nuovo studio, il produttore del dispositivo Science Corporation (che si occupa di interfacce cervello-computer e ingegneria neurale) ha presentato domanda di autorizzazione all'uso clinico in Europa e negli Stati Uniti.
"Volevo partecipare alla ricerca per aiutare le generazioni future - racconta Sheila Irvine, una delle pazienti del Moorfields coinvolte nella sperimentazione - Prima di ricevere l'impianto, era come avere due dischi neri negli occhi, con la parte esterna distorta. Io ero un'avida lettrice e volevo tornare a esserlo. Ero nervosa, eccitata, tutte queste cose insieme. E' un nuovo modo di guardare attraverso i propri occhi, ed è stato emozionante quando ho iniziato a leggere una lettera. Non è semplice, ma più ore ci metto, più cose imparo. Mi piace sforzarmi, cercare di guardare le scritte sulle scatolette, fare le parole crociate. Leggere ti trasporta in un altro mondo, ora sono decisamente più ottimista".
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