(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 26 aprile, i nerazzurri affrontano il Torino in trasferta in una delle partite del 34esimo turno di campionato. La squadra di Chivu, reduce dalla qualificazione alla finale di Coppa Italia, va a caccia degli ultimi punti per festeggiare il ventunesimo scudetto della sua storia. Dall'altra parte, la squadra di D'Aversa arriva dal pari esterno contro la Cremonese. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la sfida in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Torino-Inter, in campo alle 18:
TORINO (3-4-1-2) Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Casadei, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams. All. D'Aversa
INTER (3-5-2) Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Esposito, Thuram. All. Chivu
Torino-Inter sarà visibile in diretta su Dazn, ma anche su Sky, ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn, Sky Go e Now.
(Adnkronos) - Il Milan torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 26 aprile, i rossoneri affrontano i bianconeri a San Siro nel posticipo del 34esimo turno di campionato. La squadra di Allegri arriva dal successo contro il Verona e con i tre punti potrebbe blindare la qualificazione alla prossima Champions. Discorso simile per i bianconeri di Spalletti, al momento quarti a +5 su Como e Roma dopo la vittoria contro il Bologna. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Milan-Juve, in campo alle 20:45:
MILAN (3-5-2) Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao. All. Allegri
JUVENTUS (3-4-2-1) Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Boga. All. Spalletti
La partita di campionato tra Milan e Juve sarà visibile in diretta tv e in streaming in esclusiva su Dazn.

(Adnkronos) - Jannik Sinner scende in campo a Madrid. Oggi, domenica 26 aprile, il tennista azzurro sfida il danese Elmer Moller - in diretta tv e streaming - nel terzo turno del Masters 1000 spagnolo. Sinner è reduce dalla vittoria dell'esordio, valida per il secondo turno, contro il francese Benjamin Bonzi, battuto in tre set con il punteggio di 6-7 (6-8), 6-1, 6-4.
La sfida tra Sinner e Moller è in programma oggi, domenica 26 aprile, con inizio fissato non prima delle 16 come terzo match sul campo principale. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Madrid che sarà quindi il loro primo incrocio. Sinner e Moller scenderanno in campo dopo l'incontro tra Lorenzo Musetti e l'olandese Tallon Griekspoor.
Sinner-Moller, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.

(Adnkronos) - Il presidente Usa Donald Trump è stato rapidamente scortato fuori dal palco dagli agenti dei Servizi Segreti e portato al sicuro dopo che si sono uditi degli spari durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton. Anche il vicepresidente JD Vance e i membri del Gabinetto di Trump presenti all'evento sono stati fatti uscire di corsa.
Diversi agenti del Secret Service hanno gridato "spari" durante la cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, secondo quanto riportato dai giornalisti presenti, compreso il collaboratore dell'Adnkronos Iacopo Luzi. Un agente ha poi annunciato via radio l'arresto di un uomo armato. Secondo quanto riferito da diverse fonti delle forze dell'ordine informate sugli ultimi sviluppi, si tratterebbe di un uomo di 30 anni proveniente dalla California, che è in procinto di essere incriminato. Durante la sparatoria, un agente è stato colpito da un proiettile ma si è salvato grazie al giubbotto antiproiettile ed è stato trasportato in un ospedale locale non in pericolo di vita.
"Che serata a Washington! Il Secret Service e le forze dell'ordine hanno fatto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio. L'attentatore è stato arrestato e ho raccomandato di 'lasciare che lo spettacolo continui', ma ci atterremo completamente alle indicazioni delle forze dell'ordine. Prenderanno una decisione a breve. Indipendentemente da tale decisione, la serata sarà molto diversa da come l'avevamo programmata e, semplicemente, dovremo rifarla", ha scritto poco dopo su Truth il presidente Usa Donald Trump, rientrato alla Casa Bianca.
"Le forze dell'ordine ci hanno chiesto di lasciare la struttura, come previsto dal protocollo, cosa che faremo immediatamente", ha scritto Trump in un altro post annunciando una conferenza stampa dalla Sala Stampa della Casa Bianca. "La First Lady, il Vicepresidente e tutti i membri del Gabinetto sono in perfette condizioni. Vi parleremo tra mezz'ora. Ho parlato con tutti i responsabili dell'evento e lo riprogrammeremo entro 30 giorni".
In conferenza stampa, Trump ha poi spiegato che il sospettato è "stato catturato" e le forze di polizia "stanno andando al suo appartamento. Credo che viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata, e non vogliamo che cose del genere accadano". Affiancato dai membri del suo Gabinetto, il presidente ha descritto le azioni del sospetto che hanno portato alla sparatoria. "Un uomo ha assaltato un posto di blocco di sicurezza, armato di diverse armi, ed è stato neutralizzato da alcuni coraggiosi membri dei Servizi Segreti". Il presidente ha fatto riferimento a precedenti attentati alla sua vita, citando i tentativi di assassinio a Butler, in Pennsylvania, e a Palm Beach, in Florida, e invitando gli americani a "risolvere le nostre divergenze".
"La cena era organizzata nella sala più grande del Washington Hilton, ci sono due entrate laterali e una centrale con una scalinata che porta anche al piano superiore. Io ero al lato della porta, al tavolo 219. A un certo punto, si sente un colpo, poi altri tre colpi secchi. Ho pensato a qualcosa che fosse caduto, perché stavano servendo la cena, stavamo aspettando l'aragosta. Invece iniziano a scappare tutti, gente che da fuori entra dentro, si scatena il panico totale. Trump viene portato via e noi rimaniamo bloccati in lockdown per mezz'ora". E' il drammatico racconto all'Adnkronos del giornalista italiano Iacopo Luzi, collaboratore dell'agenzia che si trovava alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca quando si sono verificati gli spari.
Wolf Blitzer della Cnn si trovava "a pochi metri da (un uomo armato) mentre sparava", ha dichiarato in diretta. "All'improvviso un uomo con un'arma, un'arma molto, molto seria, ha iniziato a sparare, e io mi trovavo a pochi metri da lui proprio in quel momento", ha detto Blitzer.
Per Donald Trump, dalla campagna elettorale al suo secondo mandato, quello del Washington Hilton è già il terzo incidente di sicurezza.
Durante un comizio elettorale a Butler, in Pennsylvania, nel luglio 2024, un uomo armato sparò diversi colpi contro Trump, uno dei quali, a suo dire, gli sfiorò l'orecchio. Cinque agenti dei Servizi Segreti si precipitarono sul palco e protessero il tycoon, mentre il crepitio di altri due colpi di arma da fuoco risuonava nel parco del Butler Farm Show.
Quasi due mesi dopo, a settembre, Trump subì un secondo apparente tentativo di assassinio, quando un uomo armato si appostò sul campo da golf di Mar-a-Lago. Gli unici colpi sparati provenivano dalla pistola di un agente che proteggeva Trump, ma quest'ultimo fu portato in salvo illeso.

(Adnkronos) - Negoziati Iran-Usa tra annunci e smentite. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato la missione in Pakistan di Steve Witkoff e Jared Kushner. Mentre in Libano è sempre più in bilico il cessate il fuoco. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ordinato alle Forze di difesa israeliane (Idf) di "colpire con forza gli obiettivi di Hezbollah", ha riferito l'ufficio del premier. I media statali libanesi hanno dato notizia di una serie di nuovi attacchi israeliani in almeno quattro diverse località nel sud del Paese, dopo l'ordine di Netanyahu.
"Ho appena annullato il viaggio dei miei rappresentanti a Islamabad, in Pakistan, per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato in viaggi, troppo lavoro! Inoltre, all'interno della loro 'leadership' regnano enormi lotte intestine e grande confusione. Nessuno sa chi comanda, nemmeno loro", ha scritto Trump in un post su Truth. "Abbiamo tutte le carte in mano, loro nessuna. Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare", ha aggiunto.
Alla domanda del giornalista di Axios, Barak Ravid, che gli chiedeva se l'annullamento della missione di Witkoff e Kushner in Pakistan significhi la ripresa della guerra, il presidente ha risposto: "No. Non significa questo. Non ci abbiamo ancora pensato". "Non vedo alcun motivo per fargli fare un volo di 18 ore nella situazione attuale (dei negoziati, ndr). È troppo lungo. Possiamo farlo altrettanto bene per telefono. Gli iraniani possono chiamarci se vogliono. Non andremo lì solo per stare seduti a non fare nulla", ha detto Trump.
Il presidente ha poi spiegato ai giornalisti in Florida, prima di rientrare alla Casa Bianca, i motivi che lo hanno spinto a cancellare la missione dei negoziatori. "Gli iraniani ci hanno presentato un documento che avrebbe potuto essere migliore e, curiosamente, non appena ho annullato (la missione, ndr), nel giro di 10 minuti ne abbiamo ricevuto uno nuovo che era decisamente migliore… Ci hanno offerto molto, ma non abbastanza". "Non viaggeremo per 15-16 ore per avere un incontro con persone di cui nessuno ha mai sentito parlare", ha poi messo in chiaro. In Iran "penso che stiano lottando per non essere il leader perché abbiamo eliminato due livelli di leadership - ha proseguito - Tratterò con chiunque dovremo trattare, ma non c'è motivo di aspettare due giorni... lo faremo quando vorranno, possono chiamarmi, abbiamo tutte le carte".
E' intanto rientrata a Teheran per consultazioni parte della delegazione iraniana al seguito della missione del ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Irna, precisando che la delegazione rientrata in Iran si riunirà di nuovo ad Araghchi oggi in Pakistan. Il capo della diplomazia di Teheran si trova attualmente in Oman, seconda tappa di un tour diplomatico che l'ha visto già in missione a Islamabad e che si dovrebbe concludere, dopo una nuova visita oggi in Pakistan, con una tappa a Mosca.
Una legge approvata dopo la guerra del Vietnam impone un limite preciso all'uso della forza militare da parte del presidente degli Stati Uniti senza l'autorizzazione del Congresso. E' la War Powers Resolution, che fissa un limite di 60 giorni per le operazioni militari avviate senza un esplicito via libera parlamentare. Nel caso del conflitto con l'Iran - avviato dall'Amministrazione Trump senza un'approvazione del Congresso - questa scadenza cade tra fine aprile e il primo maggio, a seconda delle interpretazioni. Ma resta incerto cosa accadrà una volta raggiunto questo limite.
La legge, come evidenzia la Cnn, prevede tre passaggi chiave. Il primo scatta entro 48 ore: il presidente deve notificare al Congresso l'ingresso delle forze armate in stato di "ostilità", spiegandone obiettivi, motivazioni e durata prevista. Nella comunicazione inviata per l'Iran, Trump - come altri presidenti prima di lui - ha rivendicato il proprio potere costituzionale di gestire la politica estera.
Il secondo passaggio è il cuore della norma: entro 60 giorni dalla notifica, il Congresso deve autorizzare l'uso della forza. In caso contrario, il presidente è tenuto a interrompere le operazioni militari. Esiste poi una possibile estensione di 30 giorni, che il presidente può invocare per garantire la sicurezza delle truppe durante un eventuale ritiro. Trump, però, ha già fatto sapere di non voler chiudere il conflitto in fretta con un accordo svantaggioso.
Proprio sulla scadenza dei 60 giorni si registra confusione a Washington. Alcuni ritengono che il conteggio parta dall'inizio delle ostilità - e quindi il termine cadrebbe il 29 aprile - mentre altri fanno riferimento alla data della notifica ufficiale al Congresso, spostando la deadline al primo maggio. A complicare ulteriormente il quadro c'è il cessate il fuoco: per molti repubblicani, e alcuni democratici, dovrebbe essere escluso dal calcolo.
La War Powers Resolution, in ogni caso, non è mai stata utilizzata con successo per fermare un'azione militare. Nel tempo, diversi presidenti - incluso Trump - ne hanno contestato la costituzionalità, sostenendo che limiti eccessivamente i poteri dell'esecutivo. Il vice presidente Jd Vance ha definito la norma "una legge fittizia e incostituzionale", sostenendo che non influenzerà le scelte della Casa Bianca.
La storia mostra come le Amministrazioni abbiano spesso aggirato il limite dei 60 giorni con interpretazioni flessibili. Ronald Reagan, nel 1983, evitò uno scontro frontale raggiungendo un accordo con il Congresso per prolungare la missione dei Marines in Libano. Barack Obama, nel 2011, sostenne che la campagna in Libia non rientrasse nella definizione di "ostilità" prevista dalla legge, mentre Bill Clinton giustificò il prolungamento della missione in Kosovo con i fondi già approvati dal Congresso. Anche Trump potrebbe seguire strade simili: sostenere che il cessate il fuoco abbia interrotto le ostilità, facendo ripartire il conteggio, oppure affermare che la legge non si applichi al caso in questione.

(Adnkronos) - Una bimba di 18 mesi di Loria (Treviso) è in pericolo di vita dopo che oggi pomeriggio verso le 18 è rimasta incastrata nel tosaerba che i genitori di 30 e 29 anni stavano usando nel giardino di casa. La bambina è stata immediatamente portata all'ospedale di Castelfranco Veneto dal Suem 118 ma poco fa i medici hanno deciso di trasferire lei e la madre in elicottero nel più attrezzato ospedale di Padova. I carabinieri di Loria e di Castelfranco Veneto stanno conducendo degli accertamenti nella casa di famiglia per chiarire la dinamica del gravissimo incidente.

(Adnkronos) - Una bimba di 18 mesi di Loria (Treviso) è in pericolo di vita dopo che oggi pomeriggio verso le 18 è rimasta vittima di un gravissimo incidente nel giardino di casa. Dai primi accertamenti eseguiti dai carabinieri di Loria e Castelfranco Veneto nell'abitazione dei genitori, sembrerebbe che la bambina sia rimasta schiacciata da una delle ruote del trattorino rasaerba guidato dal padre. La bimba stava giocando in giardino con la madre di 29 anni, quando è stata investita a seguito di una manovra del padre, 30 anni, che stava tagliando il prato con il trattorino.
La piccola è stata immediatamente portata all'ospedale di Castelfranco Veneto dal Suem 118 ma successivamente i medici hanno deciso di trasferire lei e la madre in elicottero nel più attrezzato ospedale di Padova.

(Adnkronos) - Alla Roma basta un tempo per battere il Bologna di Italiano 2-0, oggi sabato 25 aprile, e vendicarsi per l'eliminazione dall'Europa League. Due reti nel primo tempo con Malen ed El Aynaoui consentono alla squadra di Gasperini di superare una settimana piena di polemiche e conquistare tre punti che le consentono di salire a 61 e a -2 dalla Juventus quarta e impegnata domani a San Siro contro il Milan. I rossoblu restano invece a 48 punti. Italiano, dopo il ko con la Juventus, sceglie Castro in avanti con Orsolini e Rowe. Titolare a sorpresa Odgaard, mentre torna Heggem dal 1'. Gasperini, invece, dopo il pari con l'Atalanta, inserisce Pisilli al fianco di Soulè alle spalle di Malen in avanti, con El Aynauoi in mediana insieme a Cristante.
La Roma parte bene e domina la prima frazione. I giallorossi rischiano poco, creano diversi pericoli e segnano anche due reti, ad inizio e fine prima frazione. Protagonisti assoluti Malen ed El Aynaoui autori delle due reti. Al 7' grande percussione di Wesley, atterrato, ma è bravo El Aynaoui a raccogliere la palla e servire Malen, come al solito freddo nella conclusione per battere Ravaglia per lo 0-1. Al 10' insiste ancora la Roma soprattutto a destra con Soulè, e il Bologna si difende come può. Al 27' altra occasione enorme per Malen che si presenta davanti a Ravaglia ma l'olandese tenta un tocco sotto e non inquadra lo specchio della porta.
Al 31' si vede il Bologna con Orsolini che prova ad incrociare con il destro, ma è bravo a respingere Svilar. Nel finale ancora Roma: al 37' Malen prova ad incrociare con il mancino ed è decisiva la chiusura in allungo di Helland, mentre al 41' N'Dicka serve ancora Malen, bravo ad innescare Pisilli che tenta il destro ma viene respinto. Al 46' la Roma raddoppia: altro break di Wesley che serve troppo lungo Malen, ma l'olandese recupera il pallone e serve El Aynaoui in area per il tocco da due passi del centrocampista giallorosso per lo 0-2.
Nella ripresa entra in campo un Bologna diverso. Al 52' Odgaard prova a sfondare ma è bravo a chiudere N'Dicka. Al 55' ci prova Orsolini che tenta il sinistro dalla distanza, palla di poco alta sopra la traversa. Al 60' Bologna ad un passo dal gol: splendida giocata di Orsolini che con il sinistro a giro colpisce la traversa a Svilar ormai battuto. Gasperini, sotto la pressione rossoblu, prova a cambiare e inserisce in successione Rensch, Ghilardi, Robinio Vaz e il rientrante Dybala. Nel finale di gara ultimi assalti del Bologna. All'85' Rowe tenta il tiro ma la palla termina di poco al lato. Altro pericolo sventato dalla difesa giallorossa e chiusura della sfida con la Roma che torna a vincere e il Bologna trova ancora un ko.

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(Adnkronos) - Il Parma supera 1-0 il Pisa al Tardini, oggi sabato 25 aprile, ed è aritmeticamente salvo. A decidere la sfida a favore dei gialloblu Elphege all'82' che porta la squadra di Cuesta a 42 punti. Ormai quasi retrocesso il Pisa, rimasto fermo a 18 punti a quattro giornate dal termine della stagione e potrebbe essere ufficialmente in Serie B questa sera in caso di successo del Lecce sul Verona. Il Parma tornerà in campo domenica 3 maggio, al Meazza, contro l'Inter che potrebbe già essere Campione d'Italia, mentre i toscani giocheranno venerdì 1° maggio in casa contro il Lecce.
Il Pisa ha provato a vincere la sfida andando vicino al vantaggio nel primo tempo, addirittura colpendo due volte i legni. Nella ripresa ci ha provato Meister, ma poi il Parma grazie anche ai cambi di Cuesta ha trovato l'assist di Sorensen per Elphege e il gol che decide la gara con l'uomo del momento.

(Adnkronos) - "Siamo qui a Milano al Corteo del 25 Aprile; il Partito Liberaldemocratico è presente ma alcuni manifestanti pro Pal hanno bloccato il corteo al passaggio della Brigata Ebraica, accanto alla quale il Pld ha deciso di sfilare oggi". Così Riccardo Ferri, vice-segretario Provinciale Partito Liberaldemocratico - Milano, il partito guidato a livello nazionale dal deputato Luigi Marattin, che è, insieme ad un gruppo di militanti libdem, dentro lo spezzone di corteo al momento fermo a causa del blocco da parte dei manifestanti pro Pal.
"Ancora una volta il diritto alla manifestazione viene messo in crisi da questi estremisti", dice Ferri.
“E’ come la favola di ‘al lupo, al lupo’. Per decenni ci siamo illusi di vedere il fascismo ovunque, anche quando si trattava semplicemente di opinioni diverse. Ora invece il fascismo si è fatto vivo, solo che ha la bandiera rossa. Ma fa sempre la stessa cosa: inveisce contro gli ebrei e aggredisce fisicamente chi non la pensa come loro”, dichiara Marattin.

(Adnkronos) - Spari ad aria compressa in via delle Sette Chiese, vicino al parco Schuster di Roma dove si era da poco concluso il corteo per il 25 aprile dell'Anpi. Un uomo e una donna sono rimasti feriti non in modo grave, riportando lievi escoriazioni, e sono stati soccorsi dal 118.
I due manifestanti feriti che avevano partecipato al corteo hanno avvisato la polizia raccontando di essere stati avvicinati da uno scooter con a bordo due persone da cui sono partiti i colpi. Sul posto la polizia con la Digos che sta acquisendo le immagini delle telecamere di zona.
Secondo quanto si apprende dall'Anpi, l'uomo e la donna feriti sono due iscritti all'Anpi. L'uomo è stato colpito vicino al collo e alla guancia e la moglie alla spalla. Entrambi indossavano al collo il fazzoletto rosso dell'Anpi.

(Adnkronos) - Spari con pistola ad aria compressa in via delle Sette Chiese, vicino al parco Schuster di Roma dove si era da poco concluso il corteo per il 25 aprile dell'Anpi. Un uomo e una donna, marito e moglie, sono rimasti feriti non in modo grave, riportando lievi escoriazioni, e sono stati soccorsi dal 118.
I due manifestanti feriti che avevano partecipato al corteo hanno avvisato la polizia raccontando di essere stati avvicinati da uno scooter con a bordo due persone da cui sono partiti i colpi. Sul posto la polizia con la Digos che sta acquisendo le immagini delle telecamere di zona.
Secondo quanto si apprende dall'Anpi, l'uomo e la donna feriti sono due iscritti all'Anpi. L'uomo è stato colpito vicino al collo e alla guancia e la moglie alla spalla. Entrambi indossavano al collo il fazzoletto rosso dell'Anpi.
La Procura di Roma attende una prima informativa in relazione a quanto accaduto. L'incartamento potrebbe andare all'attenzione dei pm dell'antiterrorismo che potrebbero procedere per il reato di lesioni aggravate.
"È gravissimo l’episodio che ha coinvolto due persone rimaste ferite da colpi di pistola ad aria compressa mentre si accingevano a celebrare la Festa della Liberazione del 25 aprile. Si tratta di un fatto inquietante, che colpisce una giornata simbolo per i valori democratici del nostro Paese. Mi auguro che venga fatta piena luce al più presto su quanto accaduto e che i responsabili di questo gesto vile e vigliacco siano assicurati alla giustizia", ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

(Adnkronos) - Spari ad aria compressa in via delle Sette Chiese, vicino al parco Schuster di Roma dove si era da poco concluso il corteo per il 25 aprile dell'Anpi. Un uomo e una donna sono rimasti feriti non in modo grave, riportando lievi escoriazioni, e sono stati soccorsi dal 118.

(Adnkronos) - Spari con pistola ad aria compressa in via delle Sette Chiese, vicino al parco Schuster di Roma dove si era da poco concluso il corteo per il 25 aprile dell'Anpi. Un uomo e una donna, marito e moglie, sono rimasti feriti non in modo grave, riportando lievi escoriazioni, e sono stati soccorsi dal 118.
I due manifestanti feriti che avevano partecipato al corteo hanno avvisato la polizia raccontando di essere stati avvicinati da uno scooter con a bordo due persone da cui sono partiti i colpi. Sul posto la polizia con la Digos che sta acquisendo le immagini delle telecamere di zona.
Secondo quanto si apprende dall'Anpi, l'uomo e la donna feriti sono due iscritti all'Anpi. L'uomo è stato colpito vicino al collo e alla guancia e la moglie alla spalla. Entrambi indossavano al collo il fazzoletto rosso dell'Anpi.
La Procura di Roma attende una prima informativa in relazione a quanto accaduto. L'incartamento potrebbe andare all'attenzione dei pm dell'antiterrorismo che potrebbero procedere per il reato di lesioni aggravate.
"È gravissimo l’episodio che ha coinvolto due persone rimaste ferite da colpi di pistola ad aria compressa mentre si accingevano a celebrare la Festa della Liberazione del 25 aprile. Si tratta di un fatto inquietante, che colpisce una giornata simbolo per i valori democratici del nostro Paese. Mi auguro che venga fatta piena luce al più presto su quanto accaduto e che i responsabili di questo gesto vile e vigliacco siano assicurati alla giustizia", ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

(Adnkronos) - Due coniugi sono stati feriti con colpi di pistola ad aria compressa oggi poco prima delle 16 nei pressi di Parco Schuster a Roma, punto di arrivo del corteo dell'Anpi, dove erano ancora in corso i festeggiamenti in occasione del 25 aprile. Moglie e marito, che si sono detti "molto scossi" da quanto accaduto, questa mattina avevano preso parte alla manifestazione. La coppia è stata sentita in commissariato.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, i due si trovavano all'incrocio tra via Ostiense e via delle Sette Chiese, quando un uomo a bordo di uno scooter con giacca mimetica e casco integrale ha sparato contro di loro almeno tre colpi. Il marito è stato ferito vicino al collo e alla guancia mentre la moglie alla spalla. Entrambi hanno riportato lievi escoriazioni e sono stati medicati dal 118 sul posto. I poliziotti della Digos e del commissariato Colombo, che hanno acquisito le immagini delle telecamere, stanno cercando di individuare il responsabile del gesto. L'uomo e la donna portavano intorno al collo il fazzoletto rosso dell'Anpi. Secondo quanto si apprende dall'Anpi, sono due iscritti all'Anpi.
La Procura di Roma attende una prima informativa in relazione a quanto accaduto. L'incartamento potrebbe andare all'attenzione dei pm dell'antiterrorismo che potrebbero procedere per il reato di lesioni aggravate.
"È gravissimo l’episodio che ha coinvolto due persone rimaste ferite da colpi di pistola ad aria compressa mentre si accingevano a celebrare la Festa della Liberazione del 25 aprile. Si tratta di un fatto inquietante, che colpisce una giornata simbolo per i valori democratici del nostro Paese. Mi auguro che venga fatta piena luce al più presto su quanto accaduto e che i responsabili di questo gesto vile e vigliacco siano assicurati alla giustizia", ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

(Adnkronos) - Due coniugi sono stati feriti con colpi di pistola ad aria compressa oggi poco prima delle 16 nei pressi di Parco Schuster a Roma, punto di arrivo del corteo dell'Anpi, dove erano ancora in corso i festeggiamenti in occasione del 25 aprile. Moglie e marito, che si sono detti "molto scossi" da quanto accaduto, questa mattina avevano preso parte alla manifestazione. La coppia è stata sentita in commissariato.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, i due si trovavano all'incrocio tra via Ostiense e via delle Sette Chiese, quando un uomo a bordo di uno scooter con giacca mimetica e casco integrale ha sparato contro di loro almeno tre colpi. Il marito è stato ferito vicino al collo e alla guancia mentre la moglie alla spalla. Entrambi hanno riportato lievi escoriazioni e sono stati medicati dal 118 sul posto. I poliziotti della Digos e del commissariato Colombo, che hanno acquisito le immagini delle telecamere, stanno cercando di individuare il responsabile del gesto. L'uomo e la donna portavano intorno al collo il fazzoletto rosso dell'Anpi. Secondo quanto si apprende dall'Anpi, sono due iscritti all'associazione.
La Procura di Roma attende una prima informativa in relazione a quanto accaduto. L'incartamento potrebbe andare all'attenzione dei pm dell'antiterrorismo che potrebbero procedere per il reato di lesioni aggravate.
"È gravissimo l’episodio che ha coinvolto due persone rimaste ferite da colpi di pistola ad aria compressa mentre si accingevano a celebrare la Festa della Liberazione del 25 aprile. Si tratta di un fatto inquietante, che colpisce una giornata simbolo per i valori democratici del nostro Paese. Mi auguro che venga fatta piena luce al più presto su quanto accaduto e che i responsabili di questo gesto vile e vigliacco siano assicurati alla giustizia", ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

(Adnkronos) - ''Che l'Europa sia o meno dalla nostra parte, che i vostri giornalisti facciano o meno il loro lavoro, che i vostri politici dimostrino o meno il coraggio di agire, io lotterò per il mio popolo e per il mio Paese. Anche se dovrò farlo da solo, combatterò fino a quando l'Iran sarà libero''. Lo ha dichiarato il primogenito dell'ultimo Scià di Persia, Reza Pahlavi, in un videomessaggio condiviso sul suo account di 'X' in cui spiega di aver ''viaggiato nelle scorse settimane in Europa'' con l'obiettivo di ''dare voce a milioni di iraniani in ostaggio del regime'' di Teheran ''che sono stati silenziati''.
Pahlavi, che vive negli Stati Uniti e si era offerto di guidare il periodo di transizione dopo la caduta del regime, ha detto di voler ''parlare direttamente con gli europei'' e ha contestato chi sostiene che il popolo iraniano non sia pronto a vivere in una democrazia. ''Gli iraniani sono pronti per la democrazia e migliaia di persone sono morte per questo'', ha aggiunto. Parlando delle conferenze stampa tenute in Europa, Pahlavi ha criticato il fatto che i giornalisti non gli abbiano fatto domande sulla condizione delle persone che hanno manifestato in Iran o che sono detenute, ''sono più interessati a criticare l'America e Israele, ad avere notizie sull'uccisione di Khatami, piuttosto che a criticare il regime''.

(Adnkronos) - ''Che l'Europa sia o meno dalla nostra parte, che i vostri giornalisti facciano o meno il loro lavoro, che i vostri politici dimostrino o meno il coraggio di agire, io lotterò per il mio popolo e per il mio Paese. Anche se dovrò farlo da solo, combatterò fino a quando l'Iran sarà libero''. Lo ha dichiarato il primogenito dell'ultimo Scià di Persia, Reza Pahlavi, in un videomessaggio condiviso sul suo account di 'X' in cui spiega di aver ''viaggiato nelle scorse settimane in Europa'' con l'obiettivo di ''dare voce a milioni di iraniani in ostaggio del regime'' di Teheran ''che sono stati silenziati''.
Pahlavi, che vive negli Stati Uniti e si era offerto di guidare il periodo di transizione dopo la caduta del regime, ha detto di voler ''parlare direttamente con gli europei'' e ha contestato chi sostiene che il popolo iraniano non sia pronto a vivere in una democrazia. ''Gli iraniani sono pronti per la democrazia e migliaia di persone sono morte per questo'', ha aggiunto. Parlando delle conferenze stampa tenute in Europa, Pahlavi ha criticato il fatto che i giornalisti non gli abbiano fatto domande sul massacro delle persone che hanno manifestato in Iran o che sono detenute, ''sono più interessati a criticare l'America e Israele, ad avere notizie sull'uccisione di Khatami, piuttosto che a criticare il regime''.

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(Adnkronos) - Marc Marquez torna dopo 245 giorni e oggi, sabato 25 aprile, vince la gara Sprint del Gp di Spagna di MotoGp a Jarez de la Frontera davanti al compagno di squadra in Ducati Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli. Lo spagnolo torna al successo in casa in una gara funestata dalla pioggia che ha cambiato le carte in tavola nel finale. Un acquazzone improvviso a pochi giri dalla fine ha fatto cadere diversi piloti tra cui lo stesso Marc Marquez che si è però rialzato ed è tornato ai box con una manovra discutibile, per il flag-to-flag. Marc Marquez rientra con la moto da bagnato dopo la caduta e si piazza all'inseguimento di Bagnaia e Morbidelli, per superarli entrambi e chiudere in solitaria davanti a tutti. Finisce out il leader mondiale Marco Bezzecchi, come Alex Marquez, Mir, Savadori, Toprak e Martin. Al quarto posto arriva Binder, che all'ultimo passa Di Giannantonio, quinto. Poi a seguire Fernandez, Quartararo, Zarco, Marini e Rins.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
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SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
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ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia