
(Adnkronos) - La psoriasi "è una malattia grave: far parte del Piano nazionale della cronicità sarebbe estremamente importante. E' per questo che ci siamo battuti, continuiamo a batterci e ci batteremo, finché non verranno riconosciuti i diritti di questi pazienti". Lo ha detto Valeria Corazza, presidente Apfiaco - Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza, intervenendo oggi a Roma all'incontro organizzato insieme a Salutequità e Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, per chiedere al ministero della Salute e alle Istituzioni di includere subito neoplasie ematologiche croniche e psoriasi nella programmazione nazionale e garantire così equità di accesso alle cure riducendo le disuguaglianze territoriali e i costi a carico di famiglie e Inps.
"Il Piano nazionale della cronicità è a 'isorisorse' - spiega Corazza - non è un piano per il quale le istituzioni nazionali e regionali abbiano stanziato dei fondi. Tuttavia, ciò che viene comunque garantito è il riconoscimento della patologia. Trovo che sia uno scandalo il fatto che, su 13 patologie incluse, la psoriasi e la dermatite atopica ne siano fuori: prima di tutto perché rispondono completamente ai vari requisiti per poter entrare nel Pnc e poi perché i pazienti sono tantissimi".
"La psoriasi, la dermatite atopica, la vitiligine e l'eczema delle mani - illustra la presidente di Apfiaco - hanno un grandissimo problema: si vedono. E dal momento che si vedono, creano un forte disagio" che "genera una forma di allontanamento. Ormai è chiaro a 360 gradi che tutte queste patologie non sono semplicemente malattie della pelle - precisa Corazza - La psoriasi, per esempio, viene definita 'malattia psoriasica' a causa di tutte le comorbidità che la accompagnano per cui richiederebbe una presa in carico multidisciplinare. Purtroppo - osserva - siamo ancora abbastanza lontani da questo obiettivo: anche se in tantissimi ospedali ci sono buon senso e buona volontà, il percorso non è assolutamente istituzionalizzato. Questa è una cosa di cui abbiamo un disperato bisogno, per far sì che il peso di queste patologie si sposti, finalmente, dalle spalle dei pazienti verso le istituzioni".
(Adnkronos) - Viola Ardone, Franco Berrino, Serena Bortone, Umberto Galimberti, Carlo Lucarelli, Gio Evan, Paolo Kessisoglu, Cathy La Torre, Luca Sommi, Teresa Mannes, Alessandro Orsini, Elena Testi, Mauro Biglino, Pegah Moshir Pour, Mariangela Pira, Stefania Andreoli: sono alcuni tra gli ospiti del Festival Liberevento, organizzato dall’associazione culturale Contramilonga di Iglesias. La XV edizione di Liberevento si svolgerà dal 26 giugno al 26 agosto, offrendo al territorio un vasto ventaglio di appuntamenti nei luoghi più suggestivi del Sud Sardegna. Il Festival rappresenta uno stimolante omaggio alla letteratura e alla cultura, articolato in diversi appuntamenti in cui gli autori, scelti tra i più noti scrittori del panorama letterario e giornalistico nazionale, sono invitati a presentare le proprie opere e a dialogare sulle tematiche da loro trattate.
I comuni nei quali si svolgerà questa edizione sono Calasetta, Fluminimaggiore, Gonnesa, Iglesias, Masainas, Narcao, Perdaxius, Portoscuso, Sant’Anna Arresi, Sarroch, Teulada, Capoterra, Cagliari. La scelta dei luoghi in cui si svolgono gli appuntamenti del festival offre al pubblico nuovi stimoli e scenari mozzafiato. Il festival fa tappa nei luoghi più iconici del Sud Sardegna: il Tempio di Antas a Fluminimaggiore, il Villaggio Minerario Asproni e il Chiostro di San Francesco ad Iglesias, la Tonnara Su Pranu a Portoscuso, il Nuraghe Seruci e il Villaggio Minerario Normann a Gonnesa, la Villa Siotto a Sarroch, il giardino della Casa Baronale a Teulada, la Spiaggia di Is Solinas a Masainas, il Villaggio Minerario Rosas a Narcao, il Parco San Leonardo a Perdaxius, la Torre Sabauda di Calasetta, la Piazza del Nuraghe a Sant’Anna Arresi, il parco Urbano di Capoterra.
Tra le date principali: a Sarroch: Venerdì 26 giugno - Parco Villa Siotto Ore 19.30 Mauro Biglino presenta “Cieli in fiamme” (Tuthi 2025). Modera Angelo Castaldo. Venerdì 10 luglio 2026 - Parco Comunale. Ore 19.30 Stefania Andreoli presenta “Un’ottima famiglia” (Rizzoli 2026). Modera Sara Vigorita. Mercoledì 26 agosto 2026 - Parco Comunale- ore 21:30 Lectio a cura del filosofo Umberto Galimberti dal titolo “Scuola e famiglia. L’educazione delle nuove generazioni”. A Calasetta Mercoledì 29 luglio 2026 - Ore 21.30 - Concerto “Eternal Tango” a cura dell’Orchestra Tipica di Tango del Conservatorio. - Giovedì 30 luglio 2026 - Macc Musichevento -Ore 22.00 - Concerto “Il poeta del pianoforte” Gianluca Luisi, pianoforte. Giovedì 6 agosto 2026 - Torre Sabauda - Ore 22.00 Manuela Pompas presenta “Riemergere dal buio dell'anima. Quando il passato ritorna sotto ipnosi" (Tecniche Nuove 2026). Modera Claudio Moica. Sabato 8 agosto 2026 Ore 22.00 Premiazione dei vincitori della VI edizione del Premio Letterario Internazionale “A vuxe de Câdesédda. In ricordo di Bruno Rombi”. Interventi musicali a cura di Nicola Agus, polistrumentista. A Gonnesa: Sabato 27 giugno 2026 - Museo Etnografico Nuraxi Figus. Ore 19.30 Mauro Biglino presenta “Cieli in fiamme” (Tuthi 2025). Modera Carlo Floris. Venerdì 3 luglio 2026 - Villaggio Normann Ore 21.30 Docu-reading a cura di Luca Mastrantonio: “Le tre morti del giovane Hamer” tratto dal romanzo “Piombo e latte. Il caso Hamer: dal delitto impunito al sogno di una cura per i tumori” (Bompiani 2025). A seguire il pubblico è invitato a partecipare ad una degustazione enogastronomica. Sabato 11 luglio 2026 - Parco S’Olivariu Ore 21.30 Stefania Andreoli presenta “Un’ottima famiglia” (Rizzoli 2026). Modera Claudia Sanna. Sabato 25 luglio 2026 - Nuraghe Seruci Ore 21.30 Paolo Kessisoglu presenta “Ieri è il momento giusto” (Solferino 2026). Modera Claudia Sanna. A Iglesias. Domenica 28 giugno 2026 - Chiostro San Francesco Ore 21.30 Cathy La Torre presenta “Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l'è preso un uomo” (Rizzoli 2026). Modera Sara Vigorita. Domenica 5 luglio 2026 - Chiostro San Francesco Ore 21.30 Pegah Moshir Pour presenta “La casa dimenticata” (Garzanti 2026). Modera Carlo Floris. Lunedì 6 luglio 2026 - Chiostro San Francesco Ore 21.30 Piergiorgio Pulixi presenta “Il nido del corvo” (Feltrinelli 2026), “Tutte le ragazze mentono” (Rizzoli 2026) e “L'appuntamento” (riedizione Sem Libri 2026). Modera Federica Musu. Martedì 7 luglio 2026 - Chiostro San Francesco Ore 21.30 Gio Evan presenta “La gioia è un duro lavoro” (Feltrinelli 2026). Modera Valentina Campus. Venerdì 10 luglio 2026 - Chiostro di San Francesco Ore 21.30 Viola Ardone presenta “Tanta ancora vita” (Einaudi 2025). Modera Giuditta Sireus. Evento realizzato in collaborazione con il Club Jane Austen Sardegna. Lunedì 27 luglio 2026 - Villaggio Minerario Asproni Ore 21.00 Franco Berrino presenta “Il nostro veleno quotidiano” (Solferino 2025). Modera Sara Vigorita. Martedì 28 luglio 2026 - Chiostro di San Francesco Ore 21.30 Serena Bortone presenta “Le dirimpettaie” (Rizzoli 2026). Modera Sara Vigorita. Mercoledì 29 luglio 2026 - Chiostro di San Francesco Ore 21.30 Carlo Lucarelli presenta “Nei luoghi più oscuri” (Einaudi 2025). Modera Carlo Floris. A Masainas Sabato 11 luglio 2026 - Piazza Belvedere Ore 21.30 Antonio Caprarica presenta “Il Bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’occidente” (Piemme 2026). Modera Carlo Floris. Venerdì 24 luglio 2026 - Spiaggia Is Solinas Ore 20.30 Daniel Lumera presenta “Scegli la tua vita. Vocazione, significato, talento: come trovarli dentro di sé” (Solferino 2025). Modera Sara Vigorita. A Narcao Mercoledì 1° luglio 2026 - Piazza Europa Ore 21.30 Alessandro Orsini presenta “Disinformazione. La manipolazione dell’opinione pubblica nelle 4democrazie occidentali” (PaperFirst 2026). Martedì 25 agosto 2026 - Piazza Europa - Ore 21.30 Lectio a cura del filosofo Umberto Galimberti “Lo Spaesamento e l’Etica del Viandante”. A Perdaxius Sabato 18 luglio 2026 - Parco San Leonardo Ore 21.30 Luca Sommi presenta “Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali” (PaperFirst 2025). Modera Carlo Floris. Martedì 21 luglio 2026 - Piazza Dante Ore 21.30 Antonio Boggio presenta “Nero Mediterraneo” (Mondadori 2026). Modera Manuela Perria. A Portoscuso Giovedì 2 luglio 2026 - Tonnara Su Pranu Ore 22.00 Alessandro Orsini presenta “Disinformazione. La manipolazione dell’opinione pubblica nelle democrazie occidentali” (PaperFirst 2026). Giovedì 30 luglio 2026 - Tonnara Su Pranu Ore 22.00 Carlo Lucarelli presenta “Nei luoghi più oscuri” (Einaudi 2025). Modera Cristiana Castellotti, capostruttura responsabile dei programmi informativi e dei podcast di RaiRadio3. Mercoledì 19 agosto 2026 - Tonnara Su Pranu Ore 22.00 Nico Acampora presenta “Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi” (Solferino 2024). Modera Sara Vigorita. A Sant’Anna Arresi Mercoledì 29 luglio 2026 - Piazza del Nuraghe Ore 21.30 Serena Bortone presenta “Le dirimpettaie” (Rizzoli 2026). Modera Claudia Sanna. Venerdì 31 luglio 2026 - Piazza del Nuraghe - Ore 21.30 Carlo Lucarelli presenta “Nei luoghi più oscuri” (Einaudi 2026). Modera Cristiana Castellotti, capostruttura responsabile dei programmi informativi e dei podcast di RaiRadio3. Giovedì 13 agosto 2026 - Piazza del Nuraghe Ore 21.30 Nico Acampora presenta “Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi” (Solferino 2024). Modera Sara Marrocu. A Fluminimaggiore: Venerdì 17 luglio 2026 - Anfiteatro Parco Riola. Ore 21.30 Stefano Rossi presenta “Genitori in ansia. Trasforma le tue paure nelle ali di tuo figlio” (Feltrinelli 2025). Giovedì 6 agosto 2026 - Anfiteatro Parco Riola. Ore 21.30 Lorenzo Braina presenta “Madri. Storie di donne” (Edizioni Due Mari 2025). Martedì 18 agosto 2026 - Tempio di Antas Ore 21.30 Nico Acampora presenta “Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi” (Solferino 2024). Modera Sara Marrocu. A Teulada Sabato 4 luglio 2026 - Giardino Casa Baronale Ore 21.30 Pegah Moshir Pour presenta “La casa dimenticata” (Garzanti 2026). Modera Sara Marrocu. Domenica 26 luglio 2026 - Giardino Casa Baronale Ore 21.30 Paolo Kessisoglu presenta “Ieri è il momento giusto” (Solferino 2026). Modera Claudia Sanna. A Capoterra Martedì 30 giugno 2026 - Parco Urbano Ore 21.30 Cathy La Torre presenta “Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l'è preso un uomo” (Rizzoli 2026). Modera Sara Marrocu. Sabato 4 luglio 2026 - Parco Urbano Ore 21.30 Mariangela Pira presenta “24 parole per capire l’economia” (Chiarelettere 2026). Modera Sara Vigorita. Mercoledì 15 luglio 2026 - Parco Urbano Ore 21.30 Matteo Porru presenta “Il volo sopra l’oceano” (Garzanti 2025). Modera Carlo Floris. Venerdì 17 luglio 2026 - Parco Urbano Ore 21.30 Luca Sommi presenta “La più bella. Perché difendere la Costituzione” (Baldini+Castoldi 2026). Martedì 28 luglio 2026 - Parco Urbano Ore 21.30 Franco Berrino presenta “Il nostro veleno quotidiano” (Solferino 2025). Modera Claudia Sanna. A Cagliari Airport Library ore 11,00 Stefania Andreoli presenta “Un’ottima famiglia” (Rizzoli 2026). Modera Claudia Sanna.
“Dopo un intero anno di lavoro - dichiara Maura Porru, direttrice organizzativa del festival e presidente dell’associazione culturale Contramilonga Ets - con emozione e grande senso di responsabilità, sono felice di presentare il programma del Festival Liberevento, appuntamento atteso e consolidato delle estati in Sardegna, da sempre presidio culturale inclusivo e spazio di condivisione, di ascolto e di sviluppo del pensiero critico. La XV edizione del festival rivendica, più che mai, il ruolo della parola come atto di resistenza culturale, con la consapevolezza che i libri non sono semplici custodi di storie ma bussole indispensabili per orientarsi nella complessità della contemporaneità. Attraverso le voci più autorevoli del mondo letterario, accademico e giornalistico esploreremo le transizioni e le sfide del nostro tempo, costruendo insieme un mosaico di pensieri fecondi che ci aiuti a non smarrirci, ad imparare a porci le giuste domande e a coltivare sempre il dialogo.”
L’obiettivo del Festival Liberevento si inserisce in quell’unità di intenti, ormai forte sia nelle istituzioni che nelle realtà associative, finalizzata da un lato a rafforzare un progetto di democratizzazione culturale e avvicinamento alla lettura, e, dall’altro, a dare impulso e valore al turismo culturale, attraverso l’offerta di eventi e proposte di qualità, capaci di richiamare grandi flussi di visitatori e che contribuiscano a identificare il Sulcis Iglesiente e la Sardegna come luogo di cultura ed intrattenimento colto di alto profilo. In questo solco si inserisce l’importanza e la vastità del patrimonio storico del territorio. Considerata la presenza dei numerosi musei e degli importanti siti archeologici e minerari presenti nell’area, il Festival Liberevento, nell’ottica di un’“esperienza culturale a tutto tondo”, si pone, da sempre, l’obiettivo di contribuire ad incrementare l’offerta turistica del nostro territorio, proponendo ai visitatori un ricco e vario ventaglio di attività che, reciprocamente, incentivi la visita del territorio e la fruizione degli eventi culturali
Per il 2026 gode del sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Fondazione di Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di tutti i comuni partner: Cagliari, Calasetta, Capoterra, Iglesias, Fluminimaggiore, Gonnesa, Masainas, Narcao, Perdaxius, Portoscuso, Sant’Anna Arresi, Sarroch, Teulada. Con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, del Cepell, del Salone Internazionale del Libro di Torino.

(Adnkronos) - Torna in Commissione parlamentare d'inchiesta Covid l''affaire' mascherine durante l'emergenza Covid del 2020. Al centro questa mattina dell'audizione di Marco Spadaccioli, dipendente della Adaltis Srl, che ha rilasciato alcune dichiarazione sul ruolo dell'avvocato Luca Di Donna, collega nello stesso studio dell'ex premier Giuseppe Conte. Il nodo il pagamento di 454mila per una consulenza.
"Possono essere stati pagati solamente per l'attività di controllo dei documenti prima di caricarli e per - credo - la lettera che hanno scritto quando non ricevevamo l'incasso. Non vedo altre attività oltre a queste", ha detto Marco Spadaccioli, dipendente della Adaltis Srl, rispondendo alle domande dei parlamentari.

(Adnkronos) - Presso la sede di Confindustria Piacenza, si è svolta lo scorso venerdì 5 giugno, la conferenza stampa di presentazione della 2ª edizione di Nuclear Power Expo, della 5ª edizione di Hydrogen Expo e della 3ª edizione di Cybsec Expo: tre manifestazioni fieristiche che animeranno congiuntamente il polo espositivo di Piacenza da domani, martedì 9 a giovedì 11 giugno. Il contesto in cui si inseriscono le tre manifestazioni rivela quanto idrogeno, nucleare e cybersecurity siano oggi temi interconnessi e non più separabili. Sul fronte energetico, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha posto il costo dell'energia al primo posto nell'agenda della competitività industriale, denunciando la perdita di sovranità industriale europea in un mercato globale che si gioca con regole asimmetriche. La risposta richiede un mix strutturato: rinnovabili - con oltre 4.000 autorizzazioni ancora ferme da sbloccare-, idrogeno verde e nucleare. Su quest'ultimo fronte, il Ddl Delega sul nucleare sostenibile ha superato l'esame della Camera ed è ora all'esame del Senato per l'approvazione definitiva, con l'obiettivo di diventare legge prima dell'estate e di produrre i decreti attuativi entro fine anno. Sul versante idrogeno, il decreto di recepimento della Direttiva europea 'Idrogeno e Gas', approvato in via preliminare lo scorso 27 marzo, introduce per la prima volta una disciplina organica del mercato, mentre le Hydrogen Valleys finanziate dal Pnrr entrano nella fase operativa. Ma un sistema energetico sempre più digitale e distribuito è anche un sistema più esposto: la Bce ha convocato d'urgenza una riunione con oltre 300 rappresentanti del settore bancario europeo per affrontare i rischi legati alla nuova generazione di modelli di intelligenza artificiale, capaci di individuare vulnerabilità nei sistemi operativi con velocità superiori alle capacità umane. Infrastrutture energetiche e impianti industriali sono nel mirino: la cybersecurity non è più una questione IT, è una questione di sicurezza energetica e industriale. È su questo intreccio che Piacenza Expo, dal 9 all'11 giugno, offre una risposta integrata.
Organizzate da Mediapoint & Exhibitions, le tre fiere - che si svolgeranno in contemporanea e che ad oggi vantano l’adesione record di circa 200 aziende tra espositori e sponsor delle due cene di gala - rappresentano un appuntamento di riferimento per la transizione energetica, la sicurezza delle infrastrutture strategiche e lo sviluppo tecnologico nel nostro Paese. Durante l’incontro, che ha richiamato un pubblico qualificato di giornalisti e operatori del settore, sono intervenuti Gianluca Ceccarelli, Assessore alle Risorse Finanziarie del Comune di Piacenza; Stefano Riva, di Confindustria Piacenza; Elisabetta Montesissa, Vicepresidente di Piacenza Expo e Fabio Potestà, Direttore di Mediapoint & Exhibitions. Gianluca Ceccarelli, Assessore alle Risorse Finanziarie del Comune di Piacenza, ha sottolineato il valore dell’iniziativa, affermando che 'Nuclear Power Expo, Hydrogen Expo e Cybsec Expo' possono sembrare manifestazioni che appartengono a segmenti di mercato diversi, ma nella realtà rispondono a una stessa esigenza: costruire un Paese resiliente, sovrano e competitivo. Sono temi che oggi sono entrati prepotentemente nell'agenda pubblica, ciascuno per ragioni diverse, ma tutti convergenti verso la stessa sfida sistemica. Come amministrazione comunale siamo consapevoli del valore che eventi fieristici di questo calibro generano sul territorio: uno studio recente dell'Università Cattolica ha misurato l'effetto moltiplicatore che manifestazioni come queste producono sull'economia locale, confermando ciò che già vediamo ogni anno in termini di presenze, indotto e visibilità per Piacenza. Un ringraziamento sincero a Mediapoint & Exhibitions e a Piacenza Expo per aver scelto ancora una volta la nostra città come sede di questi appuntamenti. Arrivederci alle prossime edizioni".
Stefano Riva, dirigente di Confindustria Piacenza, ha dichiarato che “Nuclear Power Expo, Hydrogen Expo e Cybsec Expo sono arrivate alla seconda e alla quinta edizione confermando ciò che avevamo intuito fin dall'inizio: che il mercato aveva bisogno di una piattaforma seria dove fare sistema su energia e sicurezza digitale. La transizione energetica pone sfide concrete: la mobilità elettrica pesante, ad esempio, richiederà potenze di ricarica tali da mettere in competizione le esigenze industriali con quelle della rete. La risposta è una sola: creare nuova generazione, anche nucleare. Il voto della Camera sul Ddl Delega è un segnale importante, ma il punto è che non abbiamo alternative: il nucleare non è un'opzione, è un'esigenza, ed è una delle poche fonti programmabili disponibili. Per fortuna le aziende piacentine conservano ancora know-how di filiera: un patrimonio da preservare e completare. Lo stesso vale per la cybersecurity: Confindustria Piacenza ha un cluster dedicato proprio perché la protezione dei dati e la sicurezza digitale sono oggi fattori di competitività, non optional. Chi non si adeguerà a questa velocità sarà fuori dalla competizione”.
Elisabetta Montesissa, vicepresidente Piacenza Expo, ha aggiunto che “Nuclear Power Expo, Hydrogen Expo, Cybsec Expo e si stanno consolidando come eventi che guardano al futuro e Mediapoint & Exhibitions ha avuto la lungimiranza di leggerlo in anticipo, unendo in un unico contesto idrogeno, nucleare e sicurezza digitale. Piacenza Expo è una fiera a misura d'uomo, con gli spazi, la logistica e la flessibilità per essere al centro di manifestazioni innovative come queste. I numeri parlano da soli: l'anno scorso Piacenza Expo ha portato 174.000 visitatori nella provincia, il 92% dei quali non sarebbe venuto a Piacenza senza le fiere. Un indotto concreto e misurabile per hotel, ristoratori e tutto il tessuto di servizi del territorio”.
Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions, ha dichiarato che “Nuclear Power Expo, Hydrogen Expo e Cybsec Expo nascono dalla consapevolezza che idrogeno, nucleare e cybersecurity non sono tre filiere parallele ma un unico sistema di sfide interconnesse. Lo confermano i fatti delle ultime settimane: la crisi nello Stretto di Hormuz ha reso evidente quanto la dipendenza energetica dall'estero sia una vulnerabilità strutturale; il decreto sull'idrogeno e l'iter del DDL sul nucleare sostenibile dimostrano che l'Italia sta finalmente costruendo un quadro normativo all'altezza; e l'allarme lanciato dalla Bce sui rischi cyber legati alla nuova generazione di intelligenza artificiale ricorda che un sistema energetico digitale è un sistema esposto, che va protetto con la stessa determinazione con cui lo si costruisce. L'Italia è la seconda manifattura europea e ha competenze industriali riconosciute a livello internazionale in tutti e tre questi ambiti: il nostro compito è offrire alla filiera un luogo fisico dove queste competenze si incontrano, si misurano e si trasformano in opportunità concrete. Ringraziamo le istituzioni, le associazioni e gli espositori che continuano a rinnovarci la loro fiducia: è grazie a loro che questi appuntamenti crescono di edizione in edizione, generando valore per l'intero sistema Paese”.
Proprio a conferma della rilevanza della tre giorni piacentina, le manifestazioni hanno ottenuto un ampio sostegno istituzionale, con numerosi patrocini concessi sia da enti e istituzioni di primo piano che dalle principali associazioni. Tra tutti: Aeronautica Militare, Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Isin – Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, MASE-Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Mimit – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e Comune di Piacenza. Sul fronte delle associazioni di categoria e del mondo accademico: Ain – Associazione Italiana Nucleare, Aipe – Associazione Italiana Pressure Equipment, Aipnd – Associazione Italiana Prove Non Distruttive, Animp – Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale, Anver, Cepi, Cicpnd – Comitato Italiano Coordinamento Prove Non Distruttive, Cirten – Consorzio Interuniversitario per la Ricerca Tecnologica Nucleare, Confapi Industria Piacenza, Confindustria Piacenza, Federacciai, Gisi, H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile e Unione Parmense degli Industriali. Fitto il programma di incontri, convegni e workshop, i cui dettagli sono disponibili sui siti web dedicati: https://hydrogen-expo.it/le-conferenze/; https://cybsec-expo.it/le-conferenze/; https://nuclearpower-expo.it/le-conferenze/. Come da tradizione per tutti gli eventi firmati Mediapoint & Exhibitions, anche in queste edizioni di Nuclear Power Expo, Hydrogen-Expo, Cybsec-Expo si svolgeranno esclusive cene di gala riservate agli espositori, ai partecipanti e ai loro ospiti, nella splendida cornice della Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni di Piacenza: un momento di networking di alto profilo in un contesto di straordinario pregio storico e culturale. Nel tardo pomeriggio di Giovedì 10 giugno, inoltre, si terrà la 4ª edizione degli Ihta–Italian Hydrogen Technology Awards, i riconoscimenti ideati per dare visibilità internazionale al lavoro delle imprese che operano sia in Italia che all’estero nella filiera tecnologica dell’idrogeno, riconoscendone la professionalità, il know-how, lo sviluppo e il ruolo strategico: fattori che costituiscono un vero capitale a beneficio di tutta l’economia, nazionale ed europea.
Al Policlinico dell'Aou di Cagliari è stato eseguito il primo
intervento in Sardegna di ricostruzione articolare dell'anca con
protesi custom (su misura) 3D e trapianto osseo in una revisione di
una artroprotesi di rivestimento. Il paziente di 61 anni era
affetto da una mobilizzazione di una protesi di rivestimento
dell'anca dopo 10 anni, con formazione di uno "pseudotumor" nel
bacino, una formazione benigna causata da una risposta anomala del
sistema immunitario ai detriti che provoca riassorbimento
dell'osso.
Seggi aperti in Sardegna fino alle 15 di oggi per la scelta di 148
sindaci e dei consigli comunali (circa il 40% di tutti i municipi
sardi). L'ultimo dato sull'affluenza di ieri sera alle 23 si è
attestato al 46,45%, con un aumento della partecipazione rispetto
al 44,2% dell'ultima tornata amministrativa. In una sessantina di
Comuni i candidati sindaci sfidavano il quorum, essendo stata
presentata una sola lista. Nella maggior parte di questi la sfida è
stata già vinta a urne ancora aperte, con il raggiungimento della
soglia fissata al 40% degli aventi diritto, ma - secondo la
normativa - le liste dovranno comunque ottenere il 50% dei voti
validi espressi. Il risultato ufficiale si avrà quindi con lo
scrutinio.
Dopo avere svelato buona parte del programma, il festival Dromos
aggiunge nuove tessere a completare il mosaico di eventi raccolti
sotto l'insegna "Dromos Secrets", tema della sua ventottesima
edizione che si snoderà dal 18 luglio al 16 agosto tra Oristano e
altri centri della sua provincia: Baratili San Pietro, Cabras,
Fordongianus, Masullas, Milis, Mogoro, Neoneli, Nureci, Pompu,
Riola Sardo, Tadasuni.
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(Adnkronos) - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di belzutifan per il trattamento di pazienti adulti affetti dalla malattia di von Hippel-Lindau (Vhl) che hanno sviluppato carcinoma a cellule renali (Rcc) localizzato, emangioblastomi del sistema nervoso centrale (Snc) o tumori neuroendocrini del pancreas e per i quali le procedure locali non sono adeguate. La decisione di Aifa - informa Msd in una nota - segue l'approvazione della Commissione europea avvenuta in seguito ai risultati dello studio di fase 2 Litespark-004 in cui belzutifan ha continuato a dimostrare benefici clinici dopo un follow-up mediano di circa 50 mesi, con un tasso di risposta obiettiva (Orr) del 67% nei pazienti con carcinoma renale associato a Vhl. Inoltre, lo studio ha evidenziato risposte durature sia nei tumori neuroendocrini del pancreas che negli emangioblastomi del Snc, riducendo o ritardando la necessità di ricorrere a interventi chirurgici ripetuti. "Belzutifan è una molecola first in class appartenente alla famiglia degli inibitori del fattore 2α inducibile dall'ipossia (Hiv-2α) ed è la prima e unica opzione di trattamento sistemico approvato per questi pazienti", riferisce la farmaceutica.
La Vhl è una malattia genetica rara e multisistemica che predispone allo sviluppo di tumori, sia benigni che maligni, in diversi organi del corpo. Nel corso della loro vita, circa il 70% dei pazienti sviluppa carcinomi renali a cellule chiare, il 60-80% emangioblastomi del Snc e circa il 5-10% tumori neuroendocrini pancreatici. La prevalenza è di 1/53.000 casi e l'incidenza annuale alla nascita 1/36.000. Colpisce uomini e donne in modo equivalente ed esordisce solitamente tra la seconda e la quarta decade di vita (l'età media alla diagnosi è 26 anni), sebbene i primi segni possano talvolta apparire già nell'infanzia. Fino a oggi, la gestione clinica si è basata prevalentemente sulla sorveglianza attiva seguita da procedure locali. Questo approccio espone i pazienti alla necessità di sottoporsi a diversi interventi chirurgici nel corso della vita, con possibili disabilità quali la riduzione o perdita della vista, la compromissione motoria o neurologica e l'insufficienza renale, riducendo la qualità di vita.
"Quello a cui assistiamo oggi rappresenta un cambiamento rilevante nella gestione clinica delle persone con malattia di von Hippel-Lindau, una patologia ereditaria rara associata allo sviluppo di neoplasie benigne e maligne in differenti distretti anatomici, in particolare a carico di rene, pancreas e Snc", afferma Alfonso Massimiliano Ferrara, medico endocrinologo presso Uosd Unità tumori e reditari, Istituto oncologico veneto (Iov) - Irccs, Padova. "La Vhl è una patologia complessa caratterizzata da elevata eterogeneità clinica e da un decorso cronico che richiede sorveglianza continuativa, valutazioni specialistiche integrate e, frequentemente, interventi chirurgici ripetuti nel tempo. In questo contesto - chiarisce - belzutifan rappresenta un avanzamento significativo, introducendo un nuovo paradigma terapeutico nella gestione della malattia di Vhl nelle sue diverse manifestazioni cliniche. Si tratta infatti della prima e unica terapia sistemica target rimborsata in Italia per i pazienti con Vhl che necessitino di trattamento per carcinoma renale a cellule chiare localizzato, tumori neuroendocrini pancreatici ed emangioblastomi del Snc. La disponibilità di un trattamento mirato, in grado di agire simultaneamente sulle principali manifestazioni della malattia - prosegue Ferrara - consente di rispondere a un importante bisogno clinico ancora insoddisfatto, con il potenziale di ridurre la necessità di procedure locali e di interventi chirurgici ripetuti nel corso della storia clinica del paziente, preservando più a lungo la funzionalità d'organo e contribuendo a migliorare la gestione complessiva della patologia oltre che la qualità di vita del paziente. Rimane tuttavia fondamentale un approccio multidisciplinare alla patologia, elemento imprescindibile nella presa in carico dei pazienti con Vhl, per definire nel tempo il percorso assistenziale e terapeutico più appropriato sulla base delle caratteristiche cliniche individuali, dell’evoluzione della malattia e del coinvolgimento dei diversi organi interessati".
"L'accesso a belzutifan in regime di rimborsabilità segna un punto di svolta per la gestione della Vhl in Italia, offrendo una nuova speranza ai pazienti e alle loro famiglie, rafforzando l'importanza di un approccio multidisciplinare", si legge nella nota.
"L'approvazione da parte di Aifa della rimborsabilità di belzutifan rappresenta un traguardo di grande rilievo e, per Msd, motivo di autentico orgoglio, perché consente di rendere disponibile anche in Italia la nuova opzione terapeutica per le persone che convivono con la sindrome di von Hippel-Lindau, una patologia ereditaria rara, complessa e multisistemica per la quale, per lungo tempo, sono mancate risposte mirate", dichiara Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata Msd Italia. "In uno scenario in cui la gestione della Vhl si è basata prevalentemente sulla sorveglianza clinica e sul ricorso a interventi locali o chirurgici spesso ripetuti - osserva Luppi - la disponibilità di belzutifan, prima e unica terapia target sistemica rimborsata in Italia per questa sindrome, apre oggi la possibilità di un concreto cambio di paradigma. La decisione di Aifa segna un passaggio particolarmente significativo, perché permette di offrire finalmente ai pazienti un'innovazione terapeutica in un ambito caratterizzato da elevata complessità clinica e da bisogni rimasti a lungo insoddisfatti. Questo risultato - aggiunge - rappresenta inoltre una nuova, importante tappa nella nostra storia nelle malattie rare e in oncologia, aree in cui Msd è impegnata da anni nello sviluppo di soluzioni all'avanguardia. Ed è anche grazie a traguardi come questo che rinnoviamo la nostra volontà di portare innovazione dove ce n'è più bisogno: proprio in quei contesti in cui la rarità rischia di tradursi in minore visibilità, ma dove è fondamentale continuare a fare la differenza, contribuendo in modo concreto a migliorare la vita delle persone".

(Adnkronos) - "Dopo Giulia 1 e Giulia 2, oggi presentiamo Giulia 2.5: una ulteriore innovazione che consentirà di utilizzare" il servizio "per conoscere meglio tutto il funzionamento amministrativo della città di Roma e rapportarsi con esso. Si tratta di un upgrade tecnologico che ci mette a livello massimo al mondo. Solamente una città al mondo ha una cosa comparabile ed è Dubai, anche se più orientata sulle imprese che sui cittadini, quindi diamo ancora una volta vogliamo fare da apripista in una innovazione la pubblica amministrazione". Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, ad Adn Talks.
Continua il sindaco: "Quello dei rifiuti erano dei problemi più drammatici, c'erano i cumuli dei rifiuti per strada e quindi bisognava intervenire su due ambiti: uno l'efficientamento di Ama, cosa che è avvenuta nel senso che Ama adesso è un'azienda molto più efficiente di prima e quindi già lavora molto meglio e di questo si stanno vedendo i risultati, anche se per noi non è ancora sufficiente vogliamo fare meglio. Il secondo è legato al primo, perché consente di risparmiare risorse oltre che di inquinare di meno è di avere un'autosufficienza impiantistica, perché è una vergogna che noi spendiamo un sacco di soldi per mandare i nostri rifiuti in giro per il Lazio e per il mondo. E quindi stiamo facendo gli impianti del termovalorizzatore per la frazione indifferenziata che inizierà a trattare i primi rifiuti a settembre del 2029".
"Questo naturalmente ci darà due vantaggi: uno in termini di sicurezza degli sbocchi, perché noi nel frattempo - grazie alla certezza di avere il termolizzatore - abbiamo negoziato condizioni migliori che in passato. Avere un impianto nostro sul territorio ci aiuterà ad avere sicurezza degli sbocchi, ma anche ad avere un minor costo che si traduce un minor costo per i cittadini, oltre che un beneficio ambientale".
"poi a fianco al termovalorizzatore ci saranno anche gli altri impianti che si stanno concludendo, perché noi per riciclare la frazione organica stiamo realizzando uno degli impianti più ecologici che esistono perché trasforma la frazione organica in compost e in biocarburante biogas che quindi consentirà poi di alimentare i mezzi Ama. E poi gli impianti per il riciclo della plastica e della carta o il riciclo del vetro. Quindi noi andiamo verso una autosufficienza impiantistica che produce meno emissioni CO2, meno inquinamento, azzeramento delle discariche".

(Adnkronos) - L’Italia ha quasi ottomila chilometri di coste, un'importante tradizione marinara e una leadership mondiale nella produzione di yacht di lusso. Eppure, per molti cittadini italiani, andare per mare resta ancora un privilegio più che una possibilità concreta. È questo il paradosso al centro del secondo numero del 2026 della rivista “Lega Navale”, in distribuzione da oggi ai soci abbonati e disponibile per tutti online sul sito leganavale.it, che dedica il suo approfondimento di apertura alla domanda più urgente per il futuro del diporto: esiste davvero una nautica popolare in Italia?
Tra gli articoli proposti, un’analisi tecnica sulle novità introdotte dalla legge 70/2026 sulla "Valorizzazione della risorsa mare", tema su cui si sofferma il Presidente della Lega Navale Italiana, Donato Marzano, nel suo “Punto Nave”, evidenziando alcuni aspetti critici per le organizzazioni non profit, a fronte di uno scenario che vede crescere gli incidenti in mare. “Nei Centri d’Istruzione Nautica - scrive Marzano - curiamo la preparazione dei nostri soci all’andar per mare su ogni tipo di imbarcazione, con istruttori esperti, insegnando loro a non trascurare nulla, ad approfondire il meteo, a rimandare l’uscita se non opportuno, a controllare sempre il proprio mezzo, a ispezionare con cura le dotazioni di sicurezza. Quanto riportato nell’articolo 16 - prosegue il Presidente della LNI - costituisce un ostacolo al regolare prosieguo della formazione nautica dei CIN e quindi alla diffusione della sicurezza in mare. Un ostacolo, ma perfino un’offesa, anche per la fraseologia utilizzata, alla tradizione ultracentenaria della LNI nella formazione nautica, che la Lega Navale, come ente pubblico, cura dalla sua nascita”.
Dalle pagine dedicate alle contraddizioni del diporto nautico fino al valore, spesso sottovalutato, dell’economia della vela in Italia, il nuovo numero invita a guardare il mare non come privilegio per pochi, ma come spazio aperto, accessibile e generativo per l’intero Paese. Tra i servizi, il racconto della macchina organizzativa e del lavoro invisibile che rende possibile un’importante regata d’altura come la “Roma\Riva”. Da Palermo la decima edizione di “Una Vela Senza Esclusi” e il Trofeo “Lega Navale-Rete Nautici d’Italia”, manifestazioni che hanno coinvolto decine di velisti con disabilità e studenti, trasformando il porto della Cala in un laboratorio di sport e solidarietà. Si parla anche di “Universal Design” e nautica per tutti con una riflessione su porti, marine e imbarcazioni progettati per il benessere di ogni persona e per l’abbattimento di barriere non solo fisiche, ma anche culturali e sociali.
La tutela dell’ambiente è un altro “filo blu” che attraversa il numero: la primavera diventa la stagione dei “clean-up” sulle spiagge, con il racconto delle iniziative promosse dalle Sezioni della Lega Navale Italiana per la salvaguardia di arenili, litorali e fondali. La rivista “Lega Navale” guarda anche alla storia con la grande avventura marinara del comandante Giovanni Ajmone Cat, primo italiano a raggiungere per due volte l’Antartide con il motoveliero San Giuseppe Due, portando i colori dell’Italia e della Lega Navale tra i ghiacci polari. Non mancano cultura e arte: dai monumenti della Lega Navale illustrati dal disegnatore Marco Trecalli alla rinascita del trabaccolo centenario “Nuovo Trionfo” trattata dallo scrittore Giovanni Panella, dal mare di Hugo Pratt, l’autore di Corto Maltese, raccontato da Carlo Romeo fino al cantautore Gino Paoli, vero e proprio “lupo di mare”, come scrive Patrizio Ruviglioni.

(Adnkronos) - Donald Trump 'in campo' nelle Finali Nba. Il presidente degli Stati Uniti sarà al Madison Square Garden nella serata di lunedì 8 giugno per gara 3 della serie che i New York Knicks conducono per 2-0 contro i San Antonio Spurs dopo le prime 2 partite giocate in Texas. La presenza di Trump, nelle vesti di tifoso dei Knicks, ovviamente impone l'adozione di misure di sicurezza straordinarie. I tifosi che assisteranno alla partita dovranno presentarsi almeno due ore prima dell'inizio del match: zaini e borse non saranno ammessi nell'impianto.
Il New York Police Department ha già chiarito che all'esterno del Garden non sarà organizzato il consueto 'party' dei tifosi davanti al maxischermo. Le forze dell'ordine vogliono evitare la presenza di decine di migliaia di persone nell'area. Il party, con ogni probabilità, verrà ripristinato mercoledì, quando si gioca gara 4 che potrebbe incoronare i Knicks campioni Nba a 53 anni dall'ultimo titolo conquistato. Venerdì, quando New York ha vinto gara 2 a San Antonio, una ventina di persone sono state arrestate all'esterno del Garden. Una donna, in particolare, è stata accusata di aver colpito un agente con un pugno.

(Adnkronos) - Più internazionale, più innovativa e sempre più trasversale. Dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini è in programma la 29esima edizione di Ecomondo, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group (Ieg) sulla green, blue e circular economy. In uno scenario segnato dall’accelerazione delle politiche europee sulla transizione ecologica, Ecomondo si conferma ecosistema di riferimento per industrie, istituzioni, ricerca e policy maker per confrontarsi sulle grandi trasformazioni industriali e ambientali che stanno ridefinendo i mercati globali. La manifestazione si configura come hub strategico per le imprese, facilitando gli incontri d’affari e incentivando lo sviluppo di nuove opportunità commerciali, ma anche come acceleratore per start-up, scale up e Pmi impegnate nell’economia circolare per supportarle nello sviluppo dei loro business.
Per l’appuntamento 2026, Ecomondo rafforza il profilo internazionale, mirando a coinvolgere sempre più buyer, delegazioni e associazioni da ogni continente in collaborazione con Maeci - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ice - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Attraverso l’organizzazione di un Roadshow in più tappe – Spagna, Marocco, Germania, Ungheria, Canada –, la manifestazione intende consolidare relazioni istituzionali e commerciali ampliando il suo network internazionale di cui già fanno parte: Ecomondo Mexico, appuntamento strategico per il mercato latinoamericano e vetrina privilegiata per le tecnologie Made in Italy nel settore ambientale; Ecomondo China, che quest’anno si è evoluto in un Forum nella città di Shanghai in programma l’11 e il 12 giugno; e il Green Med Expo & Symposium (27-29 maggio) di Napoli.
Inoltre, grazie al coinvolgimento di nuovi partner istituzionali europei e internazionali, della Commissione Europea, delle agenzie e dei principali stakeholder del continente (come Ocse e Fao), il programma convegnistico di Ecomondo, curato dal suo Comitato Tecnico Scientifico internazionale, si arricchirà di summit, conferenze e convegni in lingua inglese. Particolare attenzione sarà dedicata ai principali dossier normativi europei con approfondimenti di alto livello su Circular Economy Act, Bioeconomy Strategy, Biotech Act II, Pact for the Mediterranean, RESourceEU Action Plan e Critical Raw Materials Act e sulle nuove disposizioni in materia di Responsabilità Estesa del Produttore (Epr).
Altre tematiche centrali ad Ecomondo 2026, nel quadro di una costante attenzione alla cooperazione internazionale e al rafforzamento delle partnership con il Mediterraneo e l’Africa, saranno le città salubri e circolari, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica, nonché la bioeconomia e le bioenergie, due filiere che rappresentano uno dei pilastri della transizione verso sistemi produttivi a basse emissioni e ad alta circolarità.
Nelle prime due giornate di manifestazione, tornerà l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, con una seconda sessione plenaria interamente in lingua inglese. A confermare il ruolo di Ecomondo di piattaforma globale sempre più trasversale, la presenza di un numero crescente di community verticali, accomunate dall’obiettivo condiviso di accelerare la transizione ecologica.
Tra le novità più rilevanti della 29esima edizione di Ecomondo, il nuovo settore espositivo dedicato al Tessile, a cui sarà riservato un intero padiglione. L’area funzionerà da hub internazionale per tutta la filiera, in un momento storico decisivo per l’implementazione delle nuove normative europee legate alla sostenibilità del comparto. In crescita anche lo spazio dedicato al settore Waste as Resource, mentre sarà riorganizzato il settore Water Cycle & Blue Economy con i suoi distretti Blue Economy e Trenchless District, che porteranno l’attenzione sul recupero e il riuso delle acque reflue, sulle tecnologie trenchless (No-Dig) e sulle più avanzate soluzioni in materia di pompe, valvole e sistemi di controllo per il monitoraggio intelligente delle reti e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Confermati gli altri settori – Sites & Soil Restoration, Earth Observation and Environmental Monitoring, Bio-energy & Agriculture e Circular & Regenerative Bio-Economy –, i distretti Circular&Healthy City e Paper District e l’Innovation District, riservato a start-up, innovazione e alle competenze sostenibili.

(Adnkronos) - Mirabilandia si unisce ai festeggiamenti della Notte Rosa 2026, il grande Capodanno dell’estate italiana, con una serata speciale all'insegna del divertimento e della comicità che vedrà protagonisti tre volti amatissimi dal pubblico: Scintilla, Paolo Migone e Sergio Sgrilli. L'appuntamento è per sabato 20 giugno in Piazza della Fama, cuore pulsante del Parco divertimenti più grande d’Italia, dove a partire dalle ore 21.15 andrà in scena uno spettacolo di cabaret unico nel suo genere. I tre artisti si esibiranno sul palco, regalando al pubblico un’ora e mezza di battute, monologhi, improvvisazione e intrattenimento dal vivo capace di coinvolgere ospiti di tutte le età.
La serata si inserisce nel programma della Notte Rosa 2026 - l'evento che ogni anno trasforma la Riviera Romagnola e numerose località dell'Emilia-Romagna in un grande palcoscenico diffuso dedicato alla musica, allo spettacolo, alla cultura e all'intrattenimento - e rappresenta uno degli eventi clou del calendario estivo di Mirabilandia che offrirà ai visitatori l'opportunità di vivere il Parco fino alla chiusura (ore 23.00), unendo l'emozione delle attrazioni alla leggerezza di uno spettacolo pensato per celebrare l'inizio della stagione più attesa dell'anno.
“Con questa iniziativa, il Parco conferma il proprio ruolo di protagonista dell'intrattenimento in Italia, offrendo ai propri ospiti un'esperienza che combina adrenalina, spettacolo e divertimento dal vivo in una cornice unica, sottolinea Sabrina Mangia, Managing Director del parco. La Notte Rosa è un evento che celebra l’energia, l’accoglienza e la voglia di stare insieme che da sempre contraddistinguono la Romagna e Mirabilandia”.

(Adnkronos) - Oggi, centinaia di migliaia di pazienti con neoplasie ematologiche croniche e psoriasi restano fuori dal Piano nazionale della cronicità. Salutequità, Ail (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma) e Apiafco (Associazione psoriasici italiani amici della fondazione Corazza) lanciano la richiesta congiunta, al ministero della Salute e alle Istituzioni, per includere subito queste patologie nella programmazione nazionale per garantire equità di accesso alle cure e ridurre le disuguaglianze territoriali e i costi a carico di famiglie e Inps. “La gestione delle malattie croniche in Italia rappresenta una sfida sempre più incalzante e complessa - afferma il presidente di Salutequità Tonino Aceti - Grazie alla disponibilità del ministero della Salute abbiamo promosso un momento di confronto multistakeholder affinché il Piano nazionale della cronicità (Pnc) faccia un passo avanti per rafforzare l’equità del nostro Servizio sanitario nazionale. Il nuovo Piano nazionale prevede la possibilità di aggiornare periodicamente le schede di patologia contenute nella sua parte seconda. Neoplasie ematologiche croniche e psoriasi rispondono pienamente ai criteri di cronicità definiti dal Pnc. Lavorare su questo fronte - precisa - significa costruire un sistema che non lasci indietro nessuno. Oggi, insieme alle associazioni pazienti, stiamo chiedendo esattamente questo alle Istituzioni” .
L’appello - informa Salutequità in una nota - è stato presentato oggi al ministero della Salute nel corso dell’evento ‘Equità di accesso alle cure in oncoematologia e psoriasi. L’aggiornamento del Piano Nazionale Cronicità per garantire più diritti dei pazienti’ - promosso da Salutequità con il patrocinio di Ail e Apiafco - che ha riunito istituzioni, clinici ed esperti per discutere l’aggiornamento del Piano Nazionale della Cronicità e le criticità ancora irrisolte. L'iniziativa - per gli organizzatori - segna un momento di forte convergenza tra le associazioni di pazienti, la comunità scientifica e le organizzazioni che da tempo denunciano un vulnus nel sistema di programmazione sanitaria nazionale: centinaia di migliaia di persone affette da condizioni croniche complesse non godono di una pianificazione nazionale dedicata che garantisca programmazione, continuità assistenziale ed equità di accesso alle cure. Non gestire adeguatamente queste cronicità significa aumentare ricoveri evitabili, frammentazione assistenziale e costi a carico delle famiglie.
“Oggi molte neoplasie ematologiche sono diventate patologie croniche - spiega Gaetano Biallo, direttore generale Ail - I progressi della ricerca ci hanno consegnato pazienti che vivono più a lungo - in molti casi con un'aspettativa di vita sovrapponibile a quella della popolazione sana. È una conquista straordinaria. Ma la programmazione sanitaria deve progredire velocemente. L’ingresso nel Piano cronicità è indispensabile per garantire continuità assistenziale e supporto ai pazienti e alle famiglie”.
Aggiunge la presidente Apiafco, Valeria Corazza : “La psoriasi, oggi denominata malattia psoriasica, non è una semplice patologia della pelle, è una malattia cronica sistemica con una importante rilevanza epidemiologica e un significativo impatto clinico ed economico” ha dichiarato Oggi più che mai è fondamentale riconoscere alla psoriasi la piena dignità normativa: una patologia troppo a lungo ignorata, che deve essere trattata al pari delle altre malattie croniche già incluse nel Piano nazionale delle cronicità”.
Durante l'evento - che si è svolto con il contributo non condizionante di BeOne Medicines e Ucb Pharma – si è discusso del Pnc, che nasce dall'esigenza di armonizzare le attività nell'ambito delle patologie croniche proponendo un documento condiviso con le Regioni che individui un disegno strategico comune, centrato sulla persona e orientato su una migliore organizzazione dei servizi. Il Piano prevede esplicitamente la possibilità di aggiornare periodicamente la propria parte seconda, quella relativa alle singole patologie. Nello specifico - riporta la nota - malattie che a tutti gli effetti rispondono ai criteri stabiliti dallo stesso Pnc per: rilevanza epidemiologica; gravità; peso assistenziale ed economico e difficoltà di accesso alle cure. Sono ancora escluse da questa programmazione, con conseguenze rilevanti: peso economico e sociale a carico delle famiglie; disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure; percorsi assistenziali non uniformi; accesso limitato alle terapie innovative; maggiore frammentazione tra ospedale e territorio.
In Italia - si legge nella nota - sono circa 500mila le persone che convivono con una patologia oncoematologica, e ogni anno si registrano oltre 30mila nuovi casi tra leucemie, linfomi e mieloma. I progressi della ricerca e delle terapie hanno trasformato molte neoplasie ematologiche in patologie croniche a lunga sopravvivenza, caratterizzate da bisogni assistenziali complessi e continuativi. Gli studi più recenti evidenziano, per il mieloma multiplo costi che superano i 10mila euro l'anno a carico di pazienti e famiglie. Oltre 8mila euro sono costi indiretti per riduzione e abbandono dell’attività lavorativa, perdita delle giornate di lavoro e calo della capacità produttiva. Oltre 2mila euro a paziente sono dovuti principalmente a spese per l’assistenza personale, l’acquisto di farmaci e le visite specialistiche. Per la Leucemia linfatica cronica e la macroglobulinemia di Waldenström, il costo medio per paziente è superiore a 42mila euro l'anno. I costi sanitari diretti rappresentano l'82% della spesa totale, inclusi i trattamenti e i ricoveri. Il restante 18% è imputabile a costi indiretti, cioè l'impatto sulla vita lavorativa, l'assenteismo, il ricorso agli ammortizzatori sociali e il sistema previdenziale che gravano pesantemente sulla società, sul paziente e sul caregiver. Per alcuni Linfomi a cellule B selezionati in Italia i costi diretti dell'assistenza sanitaria sono superiori ai 130 milioni di euro l’anno, mentre i costi a carico dell’Inps superano i 60 milioni di euro l’anno. Includere l'oncoematologia nel Pnc - secondo Salutequità - permetterebbe di standardizzare i Pdta e la gestione sul territorio, riducendo drasticamente questa dispersione economica e sociale a carico delle famiglie.
Per quanto riguarda la malattia psoriasica, in Italia, si stima che ne soffra una persona su 10 con cronicità o multicronicità. La malattia cronica immuno-mediata della pelle colpisce circa il 3% della popolazione nel nostro Paese. Una recente analisi di ‘real world evidence’ condotta in Italia stima in circa 1,4 milioni le persone con psoriasi a fine 2024, ma - informa Salutequità - si tratta di un dato verosimilmente sottostimato, poiché basato esclusivamente sulle informazioni registrate dal Ssn. Il profilo di comorbilità dei pazienti con malattia psoriasica è significativamente più grave rispetto alla media della popolazione, soprattutto per le patologie cardio metaboliche, infezioni ed altre patologie autoimmuni (es: 39% di pazienti con ipertensione, 22% con dislipidemie, 25% con infezioni). La sopravvivenza generale dei pazienti con malattia psoriasica è compromessa, con un rischio di mortalità superiore del 10% rispetto alla popolazione generale. Le opzioni terapeutiche sono numerose e il tasso di switch dalla prima (generalmente topica) alla seconda scelta di trattamento è solo 2,7 per 100 persone-anno, indicando complessità di gestione, rilevanza epidemiologica e gravità della patologia. Il paziente con malattia psoriasica ha necessità di utilizzo di risorse sanitarie del Ssn, e quindi un costo sanitario maggiore rispetto alla popolazione generale: il costo medio diretto annuo per paziente con psoriasi è di 1.654 euro contro 931 euro della popolazione generale (quasi l’80% in più). L’International Federation of Psoriasis Associations nella pubblicazione Speaking up for psoriasis Disease ha stimato un costo totale annuo per persona pari a 11.434 euro, comprendendo i costi sostenuti dal SSN e l’impattante spesa out of pocket (2022). Nel complesso questi dati indicano una importante rilevanza epidemiologica e un significativo impatto clinico ed economico della patologia.
Le associazioni promotrici dell’evento - riassume la nota - chiedono con urgenza: 1)L’inclusione formale delle neoplasie ematologiche croniche e della psoriasi nella parte seconda del Pnc; 2) La conseguente indicazione prioritaria di definire percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (Pdta), anche integrati dalla Digital Health, con indicatori precisi e monitorabili; 3) Il rafforzamento dell’integrazione ospedale–territorio, in particolare per una diagnosi più tempestiva, il follow-up e la gestione a lungo termine. Infine, 5) La valorizzazione del ruolo delle associazioni di pazienti nei processi di programmazione, monitoraggio e valutazione della cronicità, come previsto dallo stesso Piano nazionale cronicità.

(Adnkronos) - "Trasformare i progressi della ricerca in maggiori possibilità di guarigione, grazie all’accesso all’innovazione, a percorsi terapeutici sempre più efficaci e al ruolo attivo delle pazienti, sempre più protagoniste all’interno della squadra di cura". È l’obiettivo del talk ‘Tumore al seno: la forza della squadra’ promosso da Novartis in occasione della Milano Health Week. In Italia, grazie alla diagnosi precoce e ai progressi terapeutici, la sopravvivenza a 5 anni nel tumore al seno ha raggiunto circa l’86%, uno dei valori più elevati in Europa, ma circa 1 donna su 5 può andare incontro a una ripresa della malattia nei primi 10 anni dalla diagnosi, rendendo centrale una gestione attenta e continuativa nel tempo.
La stima del rischio di recidiva di un tumore al seno in fase iniziale “è il compito più difficile per noi oncologi”, spiega Carmen Criscitiello, responsabile dell’Oncologia Mammaria dell’Irccs Istituto clinico Humanitas e dell’Oncologia Medica di Humanitas San Pio X. “Dopo la chirurgia, dobbiamo impostare un piano di cura adiuvante per ridurre questo rischio di recidiva e guarire quante più donne possibile. I fattori da considerare - chiarisce - sono principalmente: le dimensioni del tumore, l’interessamento o meno dei linfonodi ascellari e, nel caso, quanti linfonodi sono coinvolti. Poi, la biologia del tumore:i l’espressione dei recettori ormonali, l’indice proliferativo e il grado e, naturalmente, anche alcune caratteristiche della paziente, in particolare l’età, lo stato menopausale e l’eventuale presenza di una predisposizione genetica”.
Nel cancro al seno in fase iniziale, “in assenza di metastasi, grazie ai nuovi farmaci, abbiamo visto il rischio di recidiva abbassarsi sempre di più - sottolinea l’oncologa - Oggi riusciamo a guarire tante donne. Questo ci pone ancora di più davanti alla necessità di stratificare bene il rischio, per selezionare i trattamenti più appropriati per ciascuna donna. Significa dare una valutazione di efficacia - capire cosa serve per ridurre quel rischio - ma anche di tollerabilità e qualità di vita. Dobbiamo permettere a queste donne - precisa - non solo di vivere più a lungo e guarire, ma anche di vivere bene. C’è quindi grande attenzione alla personalizzazione delle cure, al reinserimento lavorativo, al ritorno all’attività sociale e familiare. Molto spesso queste sono donne nel pieno della loro vita sotto tutti i punti di vista ed è importante preservare anche questo aspetto”.
Sul fare squadra, per Criscitiello, ci sono due aspetti da considerate. “Il primo è gestire queste pazienti nell’ambito di un team multidisciplinare: le donne seguite all’interno di una Breast Unit hanno esiti migliori rispetto a quelle realtà che non ne dispongono. Il secondo è che la paziente stessa fa parte della squadra: può scegliere, in modo informato, cosa fare e cosa no. Oggi le pazienti hanno accesso a una enorme quantitià di informazioni, non solo attraverso Google, ma anche l’intelligenza artificiale. È una grande opportunità che porta in sé una sfida: non lasciare alla paziente l’onere di orientarsi da sola, ma accompagnarla, fornire informazioni corrette, aggiornate e, soprattutto contestualizzate alla sua storia clinica”.
La partecipazione alla Milano Health Week con Facciamo Squadra, “conferma l’impegno a costruire una collaborazione reale - evidenzia Chiara Gnocchi, Communication & Advocacy Head di Novartis Italia - un’alleanza tra pazienti, clinici, associazioni e sistema salute, nella quale la persona con tumore al seno, che dopo la chirurgia vorrebbe lasciarsi tutto alle spalle, non si senta sola, ma possa sentirsi ascoltata, informata e protagonista attiva del proprio percorso, che disponga cioè delle informazioni necessarie per fare le domande giuste e contribuire alla scelta del percorso di cura più adatto a lei”, come in una squadra.
“In 3 decenni di impegno nella lotta al tumore al seno abbiamo più volte portato innovazione terapeutica, non ci siamo mai fermati - afferma Gnocchi - In questa fase in cui ci stiamo spostando verso le fasi più precoci della malattia, ci siamo resi conto l’innovazione da sola non basta: per essere efficace deve essere accompagnata da percorsi di cura accessibili, continui e centrati sulla persona, non solo sul farmaco. Oggi la frontiera dell’innovazione terapeutica parla molto di medicina personalizzata, cioè in grado di rispondere alle caratteristiche biologiche e cliniche del tumore. Questo è fondamentale perché permette maggiore efficacia e minori effetti collaterali, che considera i aspetti personali: la qualità di vita, le abitudini, le esigenze individuali”.
Il punto di partenza è l’ascolto. Nella campagna, ‘Facciamo squadra’, abbiamo al nostro fianco le 4 principali associazioni di pazienti impegnate nel tumore al seno e l’ascolto diretto di di circa 100mila persone nei nostri canali web e social - evidenzia Gnocchi - I dati che abbiamo analizzato attraverso le associazioni e la nostra community, ci dicono che il 72% delle donne, dopo l’intervento chirurgico, è attivamente alla ricerca di risposte, spesso in autonomia, sul web, ma che soltanto il 45%, quindi meno di una su due, si sente pienamente informata rispetto al rischio di recidiva. Nel dover affrontare una nuova fase del percorso, per ridurre il rischio di recidiva, i dati ci dicono che spesso la donna si sente sola, fatica a parlarne con il clinico e cerca informazioni altrove. Da questo bisogno abbiamo capito che la qualità delle informazioni è parte integrante della cura. L’informazione porta infatti a un maggiore empowerment della paziente nel proprio percorso terapeutico”.
Le iniziative a sostegno della prevenzione delle recidive “partono innanzitutto dall’ascolto delle reali esigenze delle pazienti - rimarca Rosanna D’Antona, presidente Europa Donna Italia - Dopo l’intervento è naturale desiderare di lasciarsi alle spalle la malattia e tornare alla propria vita; tuttavia, proprio in quel momento è importante comprendere che il percorso di cura continua, attraverso le terapie adiuvanti – quando necessarie - i controlli e una strategia condivisa con il clinico per ridurre il rischio di recidiva. Il lavoro di un’organizzazione come la nostra - continua - si sviluppa su 2 piani complementari. Da un lato svolgiamo attività di advocacy affinché l’innovazione terapeutica sia resa disponibile nel minor tempo possibile e in modo equo su tutto il territorio nazionale: per noi è fondamentale che, nella valutazione dei nuovi farmaci e dei percorsi di cura, venga considerata sempre di più anche la prospettiva delle pazienti. Dall’altro lato, lavoriamo molto sulla formazione della nostra rete composta da 185 associazioni di pazienti con tumore al seno attive sul territorio, affinché possano essere un punto di riferimento competente, accogliente e vicino alle donne”.
Una donna “bene informata - prosegue D’Antona - può avere un ruolo realmente attivo nel proprio percorso di cura. Come Europa Donna crediamo fortemente nel principio che la comunicazione sia tempo di cura. Non è un elemento accessorio, ma parte integrante della presa in carico. Nello stesso spirito abbiamo attivato il progetto Laudato Medico Young, rivolto alla formazione dei giovani specialisti che lavoreranno nelle Breast Unit. L’obiettivo - conclude - è contribuire a costruire una cultura della cura in cui competenza clinica, ascolto e comunicazione vadano insieme, perché solo così la paziente può sentirsi davvero parte del proprio percorso terapeutico”, della squadra.

(Adnkronos) - Un drone è stato abbattuto in Lettonia dopo una allerta aerea e l'intervento di aerei militari della Nato in corrispondenza delle regioni di Rezica e Ludza, nell'est del Paese. Lo scorso maggio, la violazione dello spazio aereo lettone da parte di droni aveva innescato una crisi politica che aveva portato alle dimissioni del ministro della Difesa e alle successive dimissioni della Premier Evika Silina. Il drone oggi è stato intercettato da aerei da caccia francesi della operazione della Nato Baltic Air Policing. La Russia ha intensificato di recente la deviazione, con disturbo elettronico, di droni ucraini sui Paesi baltici.
Intanto nella notte sono stati lanciati da Mosca 155 droni e le forze di difesa ucraine ne hanno abbattuti 124. Il comando delle forze aeree ucraine scrive su Telegram che i droni sono stati abbattuti nel nord, nel sud e nell'est del paese.
Nel frattempo il traffico ferroviario è stato sospeso nel territorio della Crimea a seguito di un attentato contro un treno in servizio sulla tratta Mosca-Simferopol, che ha causato la morte di un macchinista. "I passeggeri di tutti i treni presenti nella penisola sono stati evacuati. I passeggeri di diversi treni provenienti da Mosca e San Pietroburgo vengono attualmente trasportati a Simferopol in autobus", si legge in un comunicato della compagnia ferroviaria 'Grand Service Express'. Sono stati sospesi cinque treni diretti in Crimea e tre provenienti dalla Crimea, con ritardi fino a 7 ore. Due giorni fa, le autorità della 'Repubblica Popolare di Luhansk' avevano imposto un divieto di circolazione dei passeggeri sull'autostrada Novorossiya e sulla strada R-150, citando "un'aggressione armata da parte delle Forze Armate dell'Ucraina". I continui bombardamenti su questa autostrada, che le autorità russe utilizzano per trasportare carburante in Crimea, hanno provocato una crisi energetica nella penisola.

(Adnkronos) - Un ritiro da paura per la Svizzera mentre prepara i Mondiali 2026, con l'area circostante il traing center presso la San Diego Jewish Academy, della nazionale elvetica infestato da serpenti. Ma non si tratta dell'ultimo reboot di 'Anaconda', anche se le stelle svizzere sono in stato di massima allerta dopo essere state avvertite della presenza di serpenti vicino al loro campo di allenamento. La nazionale è partita per San Diego per prepararsi alla partita d'esordio ai Mondiali contro il Qatar, in programma il 13 giugno. La squadra sta già affrontando le temperature umide degli Stati Uniti, mentre si adatta al nuovo ambiente, ma deve anche affrontare un altro problema allarmante: sulla mappa del loro campo di allenamento è stata segnalata una "zona infestata dai serpenti".
L'account ufficiale della squadra svizzera ha pubblicato una foto della propria struttura con le etichette che indicano le diverse sezioni, mostrando l'area riservata ai portieri sul retro del campo, mentre la palestra era coperta da un tendone. C'è anche uno spogliatoio situato proprio dietro la zona palestra. Ma l'account svizzero ha lasciato alcuni tifosi sbalorditi dopo aver definito un'enorme area intorno al campo di allenamento come una "zona serpenti". La zona problematica era stata contrassegnata con strisce rosso scuro e la scritta: "Attenzione ai serpenti". Secondo il Museo di Storia Naturale di San Diego, nella regione sono presenti quattro specie di serpenti a sonagli velenosi. Il post su Instagram è andato virale.
La Svizzera non è l'unica nazionale a stare in guardia contro la presenza di serpenti nel proprio ritiro per i Mondiali. Anche alla Norvegia è stato chiesto di prestare attenzione ai rettili pericolosi nel loro campo presso il Grandover Resort & Spa a Greensboro, nella Carolina del Nord. A Erling Haaland e ai suoi collaboratori è stato raccomandato di non "provocare" nessuno dei serpenti, che sono "molto comuni" a Greensboro. Il sito web della città afferma: "I serpenti testa di rame si trovano in tutti gli Stati Uniti orientali e sudorientali e sono molto comuni a Greensboro. “Non provocateli, non cercate di prenderli in mano o di disturbarli in alcun altro modo: è estremamente pericoloso fare qualsiasi cosa che non sia lasciarli in pace”. Il centrocampista norvegese Kristian Thorstvedt avrebbe dichiarato di "non essere contento di sentire questa notizia" quando gli è stato comunicato l'episodio dei serpenti.

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(Adnkronos) - E' "una situazione complicata" quella degli attivisti italiani della Flotilla attualmente detenuti nelle carceri libiche. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrando i giornalisti alla Farnesina al margine del Forum Italia-Norvegia, sottolineando che "stiamo seguendo minuto per minuto l'evolversi della situazione con il nostro console a Bengasi e anche da Roma, lavoriamo perché possano essere liberati il prima possibile".
Tajani ha aggiunto che ''è una situazione complicata perché non ci sono soltanto italiani, ma anche altre persone di altre nazionalità arrestate e questo rende un po' più complicata la situazione''. Il titolare della Farnesina ha rassicurato che ''seguiamo minuto per minuto'' la situazione e ha spiegato che ''ancora non c'è un'accusa formalizzata'' nei confronti degli attivisti italiani.
I due italiani partecipanti alla Flotilla di terra e trattenuti in Libia sono intanto apparsi davanti al Procuratore libico che ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. A spiegarlo era stata il 2 giugno scorso la Farnesina, secondo cui il Console Generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare ai due italiani.

(Adnkronos) - Durst Group presenta ufficialmente il progetto 'Durst Como', un nuovo polo industriale e tecnologico dedicato alla stampa tessile digitale nel cuore del distretto tessile comasco.
Con un investimento di circa 20 milioni di euro in edifici e infrastrutture, il progetto mira "a creare in Lombardia un centro produttivo altamente specializzato, focalizzato sullo sviluppo di tecnologie inkjet, software, ricerca applicata e soluzioni avanzate per la stampa tessile digitale industriale". "Como stampa i tessuti del mondo da generazioni - ha detto Christoph Gamper, ceo e co-owner di Durst Group - Non siamo qui di passaggio, siamo qui per restare. 'Durst Como' è un progetto industriale con una visione di lungo periodo: tecnologia europea, realizzata qui, per il mondo". L’investimento si inserisce in un percorso di crescita che Durst Group porta avanti nel settore tessile da oltre un decennio; negli ultimi 12 anni, il gruppo ha investito complessivamente oltre 50 milioni di euro nel business tessile, con iniziative dedicate allo sviluppo dei mercati internazionali, al potenziamento delle infrastrutture di laboratorio e al rafforzamento dei propri siti di Bressanone/Brixen e Kufstein (Austria).
Con un fatturato di oltre 430 milioni di euro, Durst Group punta ora a raddoppiarlo nei prossimi cinque anni, sostenuto anche dall’ulteriore consolidamento del proprio ruolo nelle tecnologie per la stampa tessile industriale. Durst Como nasce dall’acquisizione di Aleph, azienda specializzata nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni inkjet avanzate per la stampa diretta su tessuto e su carta, avviata nel 2023 e completata nel 2025. Durst Group è attivo nel settore tessile da oltre un decennio, con Kufstein come hub di riferimento, e con l’integrazione di Aleph estende la sua presenza anche a Como, uno dei distretti tessili più riconosciuti a livello internazionale. Durst Como diventerà il terzo centro di sviluppo e produzione del Gruppo, con competenze R&S, dopo Bressanone/Brixen e Lienz. Il polo svolgerà un ruolo strategico nello sviluppo e nella produzione di tecnologie inkjet per la stampa tessile digitale, con particolare focus su fashion e home textile. Il sito sarà progressivamente sviluppato anche come centro dedicato alla collaborazione con i clienti e allo sviluppo di automazione e software per il settore tessile.
Accanto a Como, Kufstein rimane l’hub tessile del Gruppo per gli sviluppi superwide e speciali, comprese le soluzioni di asciugatura per applicazioni superwide tessili e grafiche. Insieme, questi siti complementari costituiscono la spina dorsale della presenza internazionale di Durst nella stampa tessile digitale. "Questo progetto rappresenta una tappa fondamentale del nostro percorso di crescita - ha commentato Alessandro Manes, director Global Sales Industrial Textile, Durst Group - Il nostro obiettivo è creare a Como un polo tecnologico e produttivo altamente specializzato, capace di attrarre competenze, sviluppare nuove professionalità e generare nuove opportunità per il territorio". La nuova sede di Durst Como sarà progettata secondo gli standard industriali e tecnologici di Durst Group, con particolare attenzione all’innovazione, all’efficienza e all’integrazione con il territorio.
Il progetto sarà realizzato all’interno di un edificio esistente, evitando così nuovo consumo di suolo e ulteriore impermeabilizzazione, e seguirà criteri di riqualificazione energetica orientati all’utilizzo di energia 100% non fossile. Tra le misure previste rientrano l’installazione di pompe di calore in sostituzione degli attuali impianti di riscaldamento a gas e, nella prima fase del progetto, la realizzazione di un impianto fotovoltaico di circa 600 kWp per la produzione di energia elettrica 100% green. In linea con le iniziative già adottate negli altri siti del Gruppo, Durst Como ospiterà anche una colonia di api come ulteriore misura a supporto della biodiversità e dell’ecosistema locale. Durst Como si inserisce in una più ampia visione industriale finalizzata a rafforzare le capacità produttive e di innovazione di Durst Group in Italia, valorizzando al contempo il legame con il distretto tessile comasco e il know-how della filiera tessile. Il progetto rappresenta un impegno concreto nei confronti del territorio, traducendosi in opportunità occupazionali tangibili, creazione di valore reale e ulteriore sviluppo industriale.
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