
(Adnkronos) - "'Magari ti stuprano', 'Non sei a battere sul marciapiede stasera?', 'Attenti a girare per Roma, potrebbero accadervi cose non piacevoli', 'Sparati'. Ecco alcuni commenti al video che ho pubblicato ieri, sui miei profili social, dopo la manifestazione antifascista". Così Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Lavoro e Formazione di Roma Capitale che, sui suoi profili social, ha denunciato l'accaduto. "Troppi commenti oltre la soglia del tollerabile: auguri di stupro, minacce, insulti sessisti e offese violente. Non si tratta di critiche politiche o di dissenso, anche aspro, che sono più che disposta ad accettare - ha scritto -. Si tratta invece di messaggi che raccontano un clima di odio, intolleranza e aggressività che dobbiamo avere il coraggio di riconoscere e contrastare".
"Quello che è accaduto - ha sottolineato Pratelli - non riguarda soltanto me. E infatti lo abbiamo visto all'opera molte volte e recentemente sempre di più. Riguarda l'idea che qualcuno continua ad avere delle donne, della politica e dello spazio pubblico. Riguarda chi ritiene che una donna impegnata nelle istituzioni possa essere insultata, minacciata o umiliata per aver espresso liberamente le proprie idee. Riguarda chi considera l'odio e la violenza strumenti legittimi del confronto politico. Dietro questi commenti non c'è soltanto la volgarità di pochi individui. C'è una cultura che continua ad alimentare sessismo, discriminazioni e violenza, e che tenta di intimidire chi difende i diritti, l'inclusione e una società più giusta e aperta".
Pratelli ha poi annunciato che "i messaggi ricevuti sono stati segnalati alle autorità competenti e denunciati, perché nessuno deve sentirsi autorizzato a minacciare o augurare violenza nell'impunità". Del resto, "se l'obiettivo era un'intimidazione, voglio però dire una cosa molto semplice: non ci sposterete di un millimetro. Continuerò a battermi contro il razzismo, il sessismo, l'omotransfobia e ogni forma di discriminazione. Continuerò a lavorare per una città aperta, solidale e democratica, nella quale - ha concluso - tutte e tutti possano sentirsi liberi e al sicuro".

(Adnkronos) - Il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas ha annunciato che le elezioni presidenziali palestinesi si terranno nel 2027. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa, come riporta Times of Israel, spiegando che nel decreto presidenziale non è però stata fornita una data precisa per il voto ma solo l'anno. Il decreto ha inoltre stabilito che le elezioni per il Consiglio Nazionale Palestinese, il Parlamento dell'Olp, si terranno nel novembre 2026.

(Adnkronos) - Aleksander Ceferin nella bufera. Oggi, domenica 14 giugno, alcune Federazioni impegnate nei Mondiali 2026, hanno attaccato con un comunicato congiunto il presidente della Uefa, che nei giorni scorsi aveva giudicato come "un errore" l'allargamento della Coppa del Mondo a 48 squadre, visto che ci sono "partite senza interesse".
Le Federazioni di Capo Verde, Curacao, Giordania, Uzbekistan, Repubblica Democratica del Congo, Haiti, in solidarietà con quelle di Algeria, Tunisia, Marocco, Egitto, Ghana, Senegal, Costa d'Avorio e Sudafrica, hanno attaccato così Ceferin: "Esprimiamo profonda delusione in seguito alle recenti dichiarazioni del presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, riguardo all'espansione della Coppa del Mondo Fifa e alla sua definizione di molte partite come 'poco interessanti'", si legge nel comunicato.
“Respingiamo con rispetto ma fermezza queste affermazioni. Per i nostri paesi, non esiste una partita di Coppa del Mondo che non sia importante. Per Capo Verde, Curacao, Giordania e Uzbekistan, la qualificazione alla Coppa del Mondo rappresenta un traguardo storico e la realizzazione di un sogno condiviso da generazioni. Per nazioni come il Congo e Haiti, il ritorno sul palcoscenico più importante del calcio dopo una lunga assenza ha un significato speciale per milioni di tifosi che hanno atteso anni, e in alcuni casi decenni, per questo momento".
"Suggerire che queste partite siano in qualche modo meno importanti è profondamente deludente e non tiene conto degli sforzi, dei sacrifici e delle aspirazioni di giocatori, allenatori, club, dirigenti calcistici e tifosi di tutto il mondo. Dietro ogni qualificazione ci sono anni di lavoro e investimenti. Dietro ogni nazionale ci sono intere comunità e milioni di persone che vedono il calcio come fonte di orgoglio, speranza e unità."
“Il calcio non appartiene a un gruppo ristretto di nazioni. La sua forza deriva dalla sua universalità. La Coppa del Mondo è la più grande competizione calcistica al mondo proprio perché riunisce culture diverse, storie diverse e percorsi calcistici diversi. Per molti paesi, la partecipazione ai Mondiali non è solo un traguardo sportivo. È un momento che ispira una generazione, accelera lo sviluppo del calcio e crea ricordi che durano per sempre", continua il comunicato.
“Crediamo che ogni nazione che si qualifica meriti rispetto. Ogni squadra si è guadagnata il suo posto per merito. Ogni tifoso ha il diritto di sognare. Ogni partita ha un significato per milioni di persone in tutto il mondo. Pertanto, respingiamo le dichiarazioni del Presidente della Uefa e ribadiamo la nostra convinzione che la crescita del calcio debba continuare a creare opportunità, ispirare le nuove generazioni e rafforzare la natura veramente globale del nostro sport. “Ogni squadra si è qualificata per merito. Ogni partita conta", concludono le Federazioni.

(Adnkronos) - Esordio ai Mondiali 2026 per l'Olanda. Oggi, domenica 14 giugno, la Nazionale orange affronta il Giappone - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del gruppo F, completato da Svezia e Tunisia, della rassegna iridata che si svolge in Stati Uniti, Messico e Canada, e che ha già regalato gol ed emozioni, con qualche sorpresa, nelle sue prime partite.
Nella notte italiana: all'1 Costa d'Avorio-Ecuador, alle 4 Svezia-Tunisia.

(Adnkronos) - Esordio ai Mondiali 2026 per l'Olanda. Oggi, domenica 14 giugno, la Nazionale orange affronta il Giappone - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del gruppo F, completato da Svezia e Tunisia, della rassegna iridata che si svolge in Stati Uniti, Messico e Canada, e che ha già regalato gol ed emozioni, con qualche sorpresa, nelle sue prime partite.
Nella notte italiana: all'1 Costa d'Avorio-Ecuador, alle 4 Svezia-Tunisia.

(Adnkronos) - "Le parole diventano slogan e se non le adotti sei un traditore. Ma io utilizzo il mio vocabolario. La parola 'sionista' è diventata una parola esecrabile, coincide con il peggio dell'espansionismo. Per me il sionismo è semplicemente dire che Israele ha quello Stato". Così Erri De Luca, nel corso del dialogo con Maurizio Molinari all'apertura della 19esima edizione del festival della cultura ebraica iniziato stasera a Roma.
Poi, commentando gli insulti e le critiche via social arrivatigli per le sue recenti dichiarazioni in merito al conflitto israelo-palestinese, osserva: "Da dietro uno schermetto uno spedisce i suoi post, e poi rimane dove è. Cosa c’è meno social di questo? Il fatto è che quando vedi la tua invettiva pubblicata hai una gratificazione enorme. Più è forte, più è insolente più c'è soddisfazione. Per me questo è la spia di un malanimo, di sentimenti di varia disumanità".
"L'odio nuoce gravemente a chi lo prova, chi è odiato non se ne accorge proprio - aggiunge De Luca - Non do troppa importanza a questa discarica sentimentale di malumori e sentimenti. Ho detto a quelli che curano i miei social di non fare mettere i commenti sotto i miei post, né a favore né contro".
Erri De Luca: "Polemiche su Eskhol Nevo? Non si boicottano gli scrittori, si boicottano i governi" - Video

(Adnkronos) - Una ragazza di 21 anni è morta in Brasile dopo essere stata lanciata nel vuoto. Il bungee jumping dal Ponte dello Scheletro di Limeira, nello stato di San Paolo, ha avuto un esito tragico: come mostrano video agghiaccianti diffusi sui social, hanno evidenziato che la giovane non era stata assicurata a nessuna cima di sicurezza. La gestione scellerata dell'attrezzatura da parte degli addetti, che hanno gettato la ragazza a peso morto da circa 30 metri, ha provocato il decesso. La Polizia militare ha arrestato sei persone collegate all'evento e le autorità cittadine hanno avviato un'azione legale contro il governo federale, accusato di non aver vigilato sull'attività organizzata - pare senza alcuna autorizzazione - sul ponte. Due addetti avrebbero cercato di fuggire nella foresta ma sono stati bloccati. Alcune persone hanno tentato di rianimare la ragazza, ma tutte le manovre si sono rivelate inutili.

Due incidenti stradali, con due persone ferite, hanno visto nel pomeriggio intervenire i Vigili del fuoco della sede centrale di Sassari.
Il primo è avvenuto intorno alle 13 sulla SP15 m nel comune di Usini, dove un violento scontro frontale tra due autovetture ha provocato il ferimento di uno dei due conducenti.
Il secondo incidente intorno alle 14 nel comune di Sassari sulla ex ss131 al bivio per Ittiri, dove un'automobile è andata ad urtare il guardrail.

(Adnkronos) - Livano Comenencia fa la storia ai Mondiali 2026. Oggi, domenica 14 giugno, il centrocampista di Curacao ha segnato il primo storico gol della Nazionale caraibico in Coppa del Mondo, firmando la rete dell'1-1 nel match di Houston contro la Germania. Comenencia però non è un nome sconosciuto in Italia, essendo passato anche per Torino, dove ha giocato nella Juventus Next Gen. Ma chi è?
Livano Comenencia è un centrocampista di 22 anni, classe 2002. Nato a Breda, in Olanda, ha scelto di giocare per Curacao per i genitori, venendo convocato dal ct Advocaat per i Mondiali 2026. Di ruolo naturale terzino, Comenencia può giocare anche a centrocampo, dove è stato impiegato più volte in carriera come mediano ma anche mezzala.
Proprio questa sua duttilità lo ha fatto entrare nel mirino della Juventus, che lo ha acquistato per circa 500mila euro nel 2023 per rinforzare la Next Gen. In bianconero Comenencia rimane due stagioni, collezionando 70 presenze tra campionato e Coppa Italia di C, firmando anche tre gol e otto assist. Nel 2025 poi la cessione allo Zurigo, in Svizzera per circa 400mila euro.

(Adnkronos) - Lewis Hamilton emozionato dopo la sua prima vittoria con la Ferrari. Oggi, domenica 14 giugno, il pilota inglese ha trionfato nel Gran Premio di Barcellona davanti alla Mercedes di George Russell e alla McLaren di Lando Norris. Hamilton ha sfruttato il ritiro di Andrea Kimi Antonelli, arrivato a tre giri dal termine della gara, per accorciare nella classifica del Mondiale Piloti.
Una vittoria attesa da tempo da Hamilton, che una volta tagliato il traguardo non ha saputo contenere l'emozione: "Grazie ragazzi", ha detto via radio il sette volte campione del mondo, "forza Ferrari! Sono orgoglioso di voi". Poi, sempre via radio, Hamilton si è lasciato andare a un "Ciao ragazzi, grazie a tutti a Maranello" rigorosamente in italiano, seppur un po' zoppicante.
Una volta sceso dalla macchina e arrivato nel paddock, Hamilton si è preso un momento per assimilare la gioia, inginocchiandosi visibilmente commosso. L'inglese ha poi ricevuto i complimenti di tutti, in primis Lando Norris, che lo ha abbracciato.

(Adnkronos) - Alexander Zverev 'punge' Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Il tennista tedesco è reduce dal primo trionfo Slam della carriera, avendo vinto il Roland Garros 2026 battendo Flavio Cobolli nella finale di Parigi, e oggi, domenica 14 giugno, ha parlato in un'intervista lanciando una frecciata all'azzurro e allo spagnolo.
Non ho bisogno della perfezione nella mia vita quotidiana, né mi definisco attraverso simboli di status", ha raccontato Zverev in un'intervista concessa a Esquire, "non ho bisogno di superyacht né di venti Ferrari. Per me, la vera felicità è molto più semplice: giocare a golf nel pomeriggio e poi tornare a casa dai miei cani. Questo mi dà molto di più di qualsiasi lusso materiale".
Il riferimento, nemmeno troppo velato, è allo yacht da circa sei milioni acquistato da Alcaraz nei mesi scorsi e alle Ferrari comprate da Sinner.

(Adnkronos) - Una telefonata di quasi un'ora tra Vladimir Putin e Donald Trump Trump: sul tavolo la guerra in Ucraina, l'accordo Usa-Iran, il compleanno del presidente americano e i Mondiali di calcio che gli Stati Uniti organizzano con Messico e Canada. "La conversazione è stata incentrata sulla situazione relativa al memorandum d'intesa in fase di stesura tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump ha affermato che un accordo è vicino", ha dichiarato ai giornalisti Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino. Ushakov ha inoltre aggiunto che "è stato concordato che gli incaricati speciali del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner, attualmente impegnati sul dossier iraniano, torneranno presto in Russia".
La conversazione è durata esattamente 55 minuti, ha spiegato Ushakov come riferisce la Tass. "Putin e Trump hanno discusso al telefono le relazioni bilaterali e la situazione internazionale". Il presidente americano "ha nuovamente sostenuto la cessazione delle ostilità in Ucraina" e "ha espresso la disponibilità a influenzare Kiev e i partner europei degli Stati Uniti". Putin ha evidenziato che "nessun tentativo di Kiev di colpire infrastrutture civili in Russia cambierà la situazione sul campo di battaglia" e "ha confermato a Trump che, se Zelensky vuole un incontro, può venire a Mosca". I due leader hanno concordato che Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari del presidente americano nel dialogo con il Cremlino, "torneranno in Russia nel prossimo futuro". "Zelensky non dovrebbe dimenticare la tragedia dell'Olocausto, ha evidenziato Putin. Nel colloquio, il presidente russo ha valutato positivamente il ruolo di Melania Trump nel riunire bambini russi e ucraini con le loro famiglie", ha proseguito Ushakov.
Nella telefonata, è stato "discusso anche il memorandum in preparazione tra Stati Uniti e Iran. Trump ha informato Putin che l'accordo tra Stati Uniti e Iran è vicino e potrebbe essere reso pubblico oggi. Il presidente russo ha espresso soddisfazione per il fatto che il conflitto tra Stati Uniti e Iran, che avrebbe potuto accendere l'intera regione, sia stato contenuto".
A quanto pare, nella telefonata il presidente russo si è complimentato con il presidente americano "per le qualità da combattente" e ha fatto gli auguri per l'80esimo compleanno del numero 1 della Casa Bianca. Trump, a quanto pare, ha gradito molto. In chiusura di telefonata, una parentesi calcistica: "Putin ha augurato a Trump successo nell'organizzazione della Coppa del Mondo di calcio, tenendo conto del successo della Russia in questa impresa nel 2018".

(Adnkronos) - Toto Wolff 'rosica' a Barcellona, ma fa i complimenti a Lewis Hamilton. Oggi, domenica 14 giugno, il team principal della Mercedes ha assistito al trionfo del pilota inglese della Ferrari, che ha conquistato la sua prima vittoria dal suo approdo a Maranello, davanti a George Russell e Lando Norris, approfittando del ritiro di Andrea Kimi Antonelli per accorciare nel Mondiale.
"È inaccettabile perdere le macchine così. George a Montreal... oggi Kimi. Sono molto arrabbiato, non sono contento della nostra strategia: abbiamo perso due volte", ha detto Wolff a fine gara, riferendosi proprio al ritiro di Antonelli, arrivato a tre giri dalla fine della gara.
Wolff ci tenuto però a fare i complimenti al suo ex pilota: "Ho sempre detto che quando non siamo noi a vincere, voglio che sia Lewis a farlo. Sono contento per lui e per la Ferrari. Rivale per il titolo? Assolutamente sì, va veloce e ha una forza mentale straordinaria. Ho lavorato con lui per 12 anni, lo conosco bene".

(Adnkronos) - Esordio ai Mondiali 2026 per la Germania. Oggi, domenica 14 giugno, la Nazionale tedesca sfida il Curacao - in diretta tv e streaming - nella prima partita del girone E, completato da Ecuador e Costa d'Avorio. La squadra di Nagelsmann arriva all'appuntamento con il favore dei pronostici, mentre la Nazionale caraibica è alla prima storia partecipazione a una Coppa del Mondo.
Alle 22 invece in campo l'Olanda contro il Giappone.

(Adnkronos) - Dalle radici alla Santa Croce Basket di Olbia fino al titolo Nba con i New York Knicks: Riccardo Fois è tra i protagonisti italiani di un successo storico. Oggi assistente di coach Mike Brown, oltre ad essere membro dello staff tecnico della Nazionale azzurra, racconta in una intervista all'Adnkronos dall'America emozioni, sacrifici e prospettive dopo la vittoria dei suoi Knicks nella scorsa notte in finale Nba contro i San Antonio Spurs per 94-90: un titolo atteso 53 anni, dal 1973, con uno sguardo già rivolto alla Nazionale italiana e agli impegni decisivi per la qualificazione ai Mondiali.
Un successo storico sia per New York sia per te?
"Beh, non so bene cosa dire: è bellissimo far parte di qualcosa di così grande, perché è unico per la città di New York, che lo aspettava da tanto tempo. Mi rendo conto della fortuna di averne fatto parte".
Sei il terzo italiano a vincere l’Nba dopo Belinelli e Scariolo?
"Sì, quindi diciamo che ho abbassato la media... Sono il terzo e anche questo è speciale, perché con tutti i grandi giocatori e i grandi allenatori che abbiamo avuto - non solo in Italia, ma anche in Europa e in America - molti non hanno mai avuto la fortuna di vincere un titolo. È una cosa che decisamente non do per scontata".
Come avete festeggiato e come continuerete a festeggiare a New York?
"Sono arrivato a casa un’ora fa. Già questo fa capire: siamo partiti da San Antonio a notte inoltrata e siamo arrivati a New York che era mattina. Non so onestamente cosa succederà, ho paura anche solo a pensare ai festeggiamenti. So che la città ha festeggiato tutta la notte, ho visto i video come tutti, e giovedì abbiamo la parata. Da qui a giovedì non so cosa succederà, però penso che me la godrò parecchio".
Uno dei protagonisti è stato Jalen Brunson: quali sono stati i punti di forza della squadra?
"È una squadra di vincenti. Tutti i giocatori - da Brunson a Bridges, da Towns a Josh Hart - hanno sempre vinto: all'high school, al college, con le nazionali. È stato il culmine di tutti questi vincenti messi insieme: hanno creato un gruppo super determinato, che ha sempre pensato di poter vincere ogni partita. Quando metti insieme questi ingredienti, spesso viene fuori qualcosa di speciale”.
Fai parte anche dello staff dell’Italia: cosa puoi portare in azzurro?
"Sicuramente ci arrivo bello carico. Non vedo l’ora di festeggiare ancora un po’ questa vittoria, ma anche di essere con il gruppo azzurro. Abbiamo due partite fondamentali con Islanda e Lituania per qualificarci al Mondiale. Più di quello che posso portare io, è quello che dobbiamo creare in poco tempo per raggiungere l’obiettivo. In azzurro sono in bella compagnia: loro fanno molto più fatica di me, perché devono marcare i campioni Nba, io faccio la cosa più facile, gli dico cosa fare".
Quanto è stato importante coach Mike Brown in questo successo?
"Ha portato l’etica del lavoro, la sua umanità e la capacità di gestire il gruppo soprattutto nei momenti difficili, in una città con questa pressione. È sempre riuscito a mantenere la rotta, senza distrazioni, senza dimenticare le cose importanti. Per vincere a New York sono qualità fondamentali. Sono di parte, ma penso che nessun altro allenatore avrebbe saputo portare la nave in porto come lui".
Tornerai a Olbia per festeggiare?
"Sono olbiese doc. In realtà ora stanno festeggiando per il concerto di Vasco Rossi - e meno male, perché mi avrebbe preoccupato il contrario! Non vedo l’ora di tornarci con la Nazionale. L’estate sarà piena, con la Summer League, ma conto di tornare. So che i miei amici si sono riuniti tutti per guardare la partita: festeggiare con loro sarà una priorità".
Obiettivi futuri?
"Onestamente l’unico obiettivo, adesso, è trovare il tempo per dormire nei prossimi tre giorni… altrimenti non arriverò mai a fare il coach! Senza dormire nelle prossime 24 ore, diventarlo la vedo davvero proibitiva”. (di Emanuele Rizzi)

(Adnkronos) - Esordio ai Mondiali 2026 per la Svezia. Nella notte tra oggi, domenica 14 giugno, e domani, lunedì 15, la Nazionale scandinava sfida la Tunisia - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del girone F, completato da Olanda e Giappone nella rassegna iridata che ha preso il via in Stati Uniti, Messico e Canada. La partita si giocherà all'Estadio BBVA di Monterrey.
La sfida tra Svezia e Tunisia è in programma oggi alle 4 della notte italiana. Ecco le probabili formazioni:
Svezia (3-4-1-2): Nordfeldt; Lindelof, Starfelt, Hien; Bernhardsson, Karlstrom, Ayari, Gudmundsson; Nygren; Isak, Gyokeres. Ct. Potter.
Tunisia (4-2-3-1): Chamakh; Ben Hamida, Rekik, Talbi, Valery; Khedira, Skhiri; Gharbi, Mejbri, Achouri; Mastouri. Ct. Lamouchi.
Svezia-Tunisia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Da pressoché imminente, tanto che la firma era prevista per oggi, a "molto vicini". Nella giornata cruciale per l'accordo tra Iran e Usa sullo stop alla guerra, Donald Trump è costretto a rivedere il timing dell'intesa che andrà siglata tra Teheran e Washington. Pesa il nuovo attacco di Israele in Libano che secondo l'Iran "prova l'incapacità Usa di mantenere gli impegni".
"L'attacco di questa mattina a Beirut non avrebbe dovuto verificarsi, soprattutto in un giorno così speciale, quando siamo così vicini a un accordo di pace con l'Iran - dichiara il presidente americano in un post su Truth - Israele ha il diritto di difendersi dalle minacce, ma l'attacco a cui ha risposto era di portata limitata e insignificante, nessuno è rimasto ferito o ucciso, e non dovrebbe interrompere questo importante processo".
"Siamo molto vicini a un accordo che porterà la pace nella regione, Libano compreso, e tutte le parti dovrebbero desistere. Non dovrebbero esserci più attacchi da parte di Israele in Libano, ma non dovrebbero esserci nemmeno più attacchi da parte di altre fazioni, incluso Hezbollah, contro Israele. Questo potrebbe essere l'inizio di una pace lunga e meravigliosa: non roviniamola!", conclude Trump.
Una fonte diplomatica coinvolta nei negoziati tra Stati Uniti e Iran ha affermato a Fox News che l'attacco israeliano nel sobborgo meridionale di Dahiyeh, a Beirut, rappresenta un tentativo di "sabotare l'accordo del presidente Trump e trascinare gli Stati Uniti di nuovo in guerra". Di segno opposto la posizione di un alto funzionario israeliano, che ha respinto le accuse sostenendo che gli attacchi siano una risposta a colpi di Hezbollah contro civili israeliani negli ultimi giorni.
Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha messo in discussione l'accordo con gli Stati Uniti dopo l'attacco israeliano alla periferia sud di Beirut. "L'aggressione sionista a Dahiyeh ha dimostrato ancora una volta che l’America o non ha la volontà o non ha la capacità di mantenere i propri impegni - ha scritto su X il presidente del Parlamento iraniano - Non si possono ottenere risultati dando il via libera al regime. Il gioco del poliziotto buono e del poliziotto cattivo è vecchio. Se non avete la volontà e la capacità di rispettare i vostri obblighi, non è possibile parlare di continuare lungo questo percorso".
Un alto ufficiale militare iraniano ha dichiarato che le "azioni criminali" di Israele in Libano "non resteranno senza risposta", secondo quanto riferiscono i media statali iraniani, citando il vice comandante del comando militare congiunto di Khatam al-Anbiya, Mohammadjafar Asadi. Asadi ha definito l'attacco israeliano al quartiere di Dahiyeh, a Beirut, una nuova "provocazione".
La protezione civile libanese ha riferito che l'attacco israeliano contro Dahiyeh ha causato almeno tre morti e sei feriti. Secondo il comunicato, i soccorritori hanno recuperato "i corpi di tre martiri" sotto le macerie, mentre i feriti sono stati trasportati in ospedale. L'esercito israeliano ha confermato di aver colpito obiettivi legati a Hezbollah, nella zona della capitale libanese considerata roccaforte del movimento filo-iraniano. Il comandante di Hezbollah Ali al-Hajj sarebbe tra le vittime del raid aereo israeliano contro il sobborgo di Dahiyeh. Lo riporta l'emittente saudita Al Hadath. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz avevano motivato l'attacco come una risposta ai raid del gruppo filo-iraniano contro il nord di Israele.
Le Forze di difesa israeliane sono pronte a fronteggiare un eventuale attacco missilistico iraniano contro Israele nelle prossime ore, a seguito dell'attacco a Beirut contro Hezbollah. Il capo di Stato Maggiore delle Idf, il generale Eyal Zamir, sta conducendo una valutazione "con tutti i comandanti" dopo l'attacco, e la valutazione attuale è che l'Iran lancerà missili contro Israele. Le Idf hanno reso noto che nel pomeriggio diversi 'sospetti droni' hanno colpito il territorio israeliano, vicino al confine con il Libano. Nell'incidente non si sono registrati feriti e le Idf hanno dichiarato che sono in corso ulteriori indagini.
Si apprende intanto che l’Iran avrebbe accettato, nell'ambito della bozza di memorandum d'intesa con gli Stati Uniti, di non produrre né acquisire armi nucleari. Lo riferisce Reuters, citata da Sky News, sulla base delle dichiarazioni di un funzionario iraniano. Secondo la stessa fonte, le modalità di gestione dell'uranio arricchito già in possesso di Teheran saranno definite nei prossimi 60 giorni, dopo un accordo iniziale, con l'ipotesi che la diluizione del materiale avvenga direttamente sul territorio iraniano. La bozza prevederebbe inoltre una sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio iraniano, il possibile sblocco di circa 25 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

(Adnkronos) - Dal tema della della cooperazione alle sfide di un mercato estero sempre più aggressivo, l’America Latina delle calzature si confronta sul suo futuro a Riva del Garda. In occasione dell'Expo Riva Schuh e Gardabags, con il sostegno di Riva del Garda Fierecongressi, si è tenuto il Latam Footwear Leaders Summit 2026, l’appuntamento organizzato da Accal, l'Agrupación de Cámaras de Calzado y Afines de América Latina che reppresenta circa 38 mila aziende e quasi 1 milione di lavoratori.
Al centro il tema della cooperazione, nel rispetto delle differenze, per affrontare le sfide di un contesto pieno di insidie che punta su prezzi molto bassi, contraffazione, usato. L'obiettivo dichiarato: smettere di competere da soli e costruire un'agenda comune. L'industria calzaturiera latinoamericana — dodici Paesi che insieme superano il miliardo di paia l'anno — ha scelto l'Italia per avviare un nuovo percorso di collaborazione. Un segnale di quanto la manifestazione rivana sia ormai un riferimento internazionale per il settore, si legge in una nota.
In una fase nella quale l'accordo Mercosur–Unione europea apre opportunità concrete, ma solo a chi saprà presentarsi organizzato. Per l’America Latina l’Europa diventa un interlocutore molto interessante ed Expo Riva Schuh e Gardabags sono un’ottima porta d’ingresso per entrare a far parte di una community che punta da anni su solide relazioni di business. Al tavolo, coordinati da Daniel Risafi, si sono seduti i rappresentanti di 12 Paesi: Argentina (Horacio Moschetto), Brasile (Haroldo Ferreira e Cristian Schlindwein), Cile (Félix Halcartegaray), Colombia (William Parrado), Ecuador (Jorge Pérez), El Salvador (Héctor Ramos), Guatemala (Marcos Wong), Messico (Juan Carlos Cashat e Lucia Herrera), Nicaragua (Alejandro Delgado), Perù (Ricardo Espinoza), Uruguay (Alejandro Biasiolli) e Venezuela (Tony Di Benedetto).
Diversissimi per dimensione e caratteristiche, i vari Paesi hanno sottolineato un problema comune con accenti diversi: l’import massiccio del prodotto asiatico che nel 2025 ha toccato cifre da record. Una possibile soluzione? Lavorare per creare un mercato agevolato all’interno dell’America Latina e differenziarsi, perché sul prezzo basso non si vince.
Tra i temi cruciali da affrontare per il commercio calzaturiero dell’America Latina è emerso quello del contrabbando, dei falsi e in alcuni casi della carenza infrastrutturale, a partire da quella energetica. Alcuni suggerimenti emersi durante l’incontro: puntare sulla qualità — materia prima, design — come unica carta giocabile su mercati come Stati Uniti ed Europa. C’è chi ha auspicato una comunità economica sul modello europeo, mentre altri vorrebbero puntare su dinamiche interne di libero scambio e regole comuni sull’etichettatura di origine.
Le conclusioni di Daniel Risafi, coordinatore Accal, guardano a impegni concreti: realizzare un documento congiunto, una sorta di nota di settore per lanciare un segnale di unità fra i Paesi latinoamericani produttori di calzature; rendere periodici gli incontri fra le associazioni di categoria; intraprendere azioni coordinate di promozione. "L'America Latina ha industria, talento e tradizione. La sfida è smettere di pensare in modo individuale e iniziare a costruire un programma comune che ci consenta di competere come regione sulla scena mondiale.", ha sottolineato Risafi

Auto fuori strada la scorsa notte a Macomer: tre i giovani rimasti feriti.
L'incidente si è verificato lungo la strada che porta al santuario di Sant'Antonio.
I tre erano a bordo di un Nissan Qashqai quando hanno perso il controllo dell'auto.
Sul posto è intervenuta, verso le 5, la squadra 7A del distaccamento dei vigili del fuoco di Macomer che ha provveduto a trarre in salvo gli occupanti e alla messa in sicurezza dell'auto. I tre ragazzi sono stati affidati alle cure del personale del 118 intervenuti con un'unità base di Macomer e uno dei passeggeri è stato trasporto con l'elicottero all'ospedale di Sassari. Sul posto anche i carabinieri di Macomer.

(Adnkronos) - Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Barcellona e accorcia su Andrea Kimi Antonelli nel Mondiale di Formula 1. Oggi, domenica 14 giugno, il pilota della Ferrari ha conquistato la sua prima vittoria con la Rossa, precedendo la Mercedes di George Russell, che partiva dalla pole position, e la McLaren di Lando Norris. L'inglese, sette volte campione del mondo, può così approfittare del ritiro di Andrea Kimi Antonelli a tre giri dalla fine, con l'italiano che resta leader della classifica Piloti. Ecco l'ordine d'arrivo del Gp di Barcellona e la nuova graduatoria dei Mondiali.
L'ordine d'arrivo del Gran Premio di Barcellona
1 Lewis Hamilton (Ferrari)
2 George Russell (Mercedes) +19.561
3 Lando Norris (McLaren) +23.719
4 Max Verstappen (Red Bull) +40.497
5 Oscar Piastri (McLaren) +58.793
6 Isack Hadjar (Red Bull) 1 giro
7 Pierre Gasly (Alpine) 1 giro
8 Franco Colapinto (Alpine) 1 giro
9 Liam Lawson (Racing Bulls) 1 giro
10 Arvid Lindblad (Racing Bulls) 1 giro
11 Gabriel Bortoleto (Audi) 2 giri
12 Carlos Sainz (Williams) 2 giri
13 Esteban Ocon (Haas) 2 giri
14 Sergio Perez (Cadillac) 3 giri
1 Kimi Antonelli (Mercedes) – 156 punti
2 Lewis Hamilton (Ferrari) – 115 punti
3 George Russell (Mercedes) – 106 punti
4 Charles Leclerc (Ferrari) – 75 punti
5 Lando Norris (McLaren) – 73 punti
6 Oscar Piastri (McLaren) – 68 punti
7 Max Verstappen (Red Bull) – 55 punti
8 Pierre Gasly (Alpine) – 41 punti
9 Isack Hadjar (Red Bull) – 34 punti
10 Liam Lawson (Racing Bulls F1 Team) – 26 punti
11 Franco Colapinto (Alpine) – 19 punti
12 Oliver Bearman (Haas) – 18 punti
13 Arvid Lindblad (Racing Bulls F1 Team) – 12 punti
14 Carlos Sainz Jr. (Williams) – 6 punti
15 Alexander Albon (Williams) – 5 punti
16 Esteban Ocon (Haas) – 3 punti
17 Gabriel Bortoleto (Audi F1 Team) – 2 punti
18 Fernando Alonso (Aston Martin) – 1 punto
Mercedes – 262 punti
Ferrari – 190 punti
McLaren – 141 punti
Red Bull – 89 punti
Alpine – 60 punti
Racing Bulls – 38 punti
Haas – 21 punti
Williams – 11 punti
Audi – 2 punti
Aston Martin – 1 punto
Cadillac – 0 punti

(Adnkronos) - Si concentrano anche nel lago di Barrea (Aq) le ricerche di Alisya Di Giacinto, 16 anni, e della sorella Sarah, 12 anni, scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi, tra sabato e domenica, dalla struttura residenziale “Ofh Hope” di Civitella Alfedena (Aq). Nelle ultime ore i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno effettuato una ricognizione nello specchio d'acqua, soffermandosi in particolare sotto i due ponti, mentre droni e unità cinofile continuano a battere il territorio dell'Alto Sangro. Sul posto è presente anche il padre delle due ragazze, Stefano, con il proprio legale, Francesco Riccardi, che segue con apprensione le operazioni tra Barrea e Villetta Barrea. Al momento, tuttavia, le ricerche non hanno fornito elementi utili al ritrovamento delle due sorelle.
Nel frattempo la famiglia ha voluto fare chiarezza su alcuni dettagli emersi in questi giorni. Alisya e Sarah sono entrate nel circuito delle case famiglia tre anni fa, dopo una difficile separazione dei genitori. In un primo momento Alisya era stata ospitata in una struttura di Cassino, per poi essere trasferita a Civitella Alfedena. Sarah, invece, dopo un periodo nella stessa città laziale, era stata trasferita a Colli sul Velino, in provincia di Rieti. Le due sorelle sono rimaste separate per circa due anni e sono state ricongiunte soltanto un anno fa nella struttura abruzzese. La responsabilità genitoriale fu revocata a entrambi i genitori dopo il divorzio a causa di "conflittualità" e a fine maggio restituita al padre dal Tribunale per i minori di Cassino. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Sulmona, Stefano Iafolla, proseguono a tutto campo.
Tra gli elementi al vaglio degli investigatori vi è anche la recente sentenza di divorzio dei genitori che ha appunto disposto il riaffidamento delle minori al padre. Il fascicolo resta aperto per sottrazione di minori, mentre i carabinieri continuano a verificare ogni possibile pista, compresa quella di un eventuale aiuto ricevuto durante l'allontanamento dalla struttura. Si parla anche di alcune auto viste nei dintorni della struttura prima della scomparsa. Il padre Stefano lancia un ulteriore appello: "Ritrovatele al più presto, sono sparite da 8 giorni. Ci tengo a dire che non è vero che Alisya e Sarah non mi volevano né vedere né sentire, il mercoledì precedente alla scomparsa, mi hanno contattato tramite Whatsapp e mi hanno raccontato tutto quanto avevano fatto durante la giornata".

(Adnkronos) - Andrea Kimi Antonelli costretto al ritiro nel Gran Premio di Barcellona di Formula 1, dopo essere stato a rischio penalità. Oggi, domenica 14 giugno, il pilota della Mercedes ha affrontato una gara più complicata del previsto, soprattutto per le caratteristiche del circuito catalano, che lo hanno messo davanti ad alcune difficoltà con i track limits, ovvero con l'obbligo di rimanere dentro i confini del tracciato, delimitati dalla linea bianca, e che è culminata nel ritiro a tre giri dal termine a causa di un problema con la macchina.
Nel corso della gara Antonelli ha ricevuto infatti due 'strike', cioè due avvertimenti da parte della direzione di gara. Il giovane pilota della Mercedes è stato infatti 'beccato' a sforare i track limits in curva in due occasioni e quindi lo hanno avvertito di fare maggiore attenzione perché al terzo strike sarebbe arrivata una penalità di cinque secondi.
Sicura del terzo strike la McLaren, che ha avvertito Lando Norris, per larga parte della gara alle spalle del pilota italiano, di stare incollato ad Antonelli perché, secondo loro, aveva più volte superato i track limits. La scuderia papaya ha anche comunicato di aver segnalato tutto alla direzione di gara.
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