
(Adnkronos) - Lorenzo ‘Jovanotti’ Cherubini in abito blu e una simpatica ‘paglietta’ in testa, Emma Marrone in rosa antico. E ancora: Coez, Alessandro Borghi, Nicola Savino, Dario ‘Dardust’ Faini, solo per citarne alcuni. Una folla di parenti, amici e colleghi ha accompagnato oggi pomeriggio all’altare Tommaso Paradiso e Carolina Sansoni che hanno detto 'sì' nella Pieve di San Nicola a Capalbio, in provincia di Grosseto. Una cerimonia religiosa officiata dal parroco del borgo, don Marcello Serio.
Paradiso, in completo blu e inseparabili occhiali da sole a celare l’emozione, e la compagna, in abito lungo bianco molto elegante dalle linee pulite con un generoso décolleté, hanno poi accolto gli ospiti per un party in una tensostruttura sulla spiaggia di Chiarone, accanto al celebre stabilimento L'Ultima Spiaggia. Il montaggio dell’imponente tendone ha scatenato commenti polemici sul web di ambientalisti e vacanzieri per via della vicinanza all'Oasi Wwf del Lago di Burano.
Le nozze arrivano a poco più di un anno dalla nascita della prima figlia della coppia, Anna, venuta alla luce nell'aprile del 2025. Un ulteriore capitolo felice nella storia d'amore tra Paradiso e Sansoni, insieme da diversi anni. L'annuncio del matrimonio era arrivato all'inizio del 2026, ma la conferma più romantica era giunta durante il Festival di Sanremo, quando Paradiso partecipava per la prima volta in gara con il brano 'I Romantici'. In quei giorni un video condiviso sui social aveva conquistato il pubblico: sulle note di 'Per sempre sì' di Sal Da Vinci, Tommaso e Carolina ballavano insieme su una terrazza di Sanremo, mostrando al termine della coreografia l'anello di fidanzamento della futura sposa. Il filmato era rapidamente diventato virale, alimentando l'attesa per il grande giorno. Oggi quell'attesa si è trasformata in realtà.

(Adnkronos) - Alberto Stasi lascia il carcere di Bollate. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per il 42enne, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Il provvedimento è basato "sugli atti di osservazione e sui comportamenti dentro e fuori dal carcere e tenendo conto dei pareri degli organi competenti. Non è automatico, altrimenti il beneficio verrebbe concesso a tutti i detenuti che hanno meno di 4 anni da scontare", ha spiegato all'Adnkronos il presidente della Sorveglianza di Milano Marcello Bortolato.
Nel provvedimento, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha indicato prescrizioni 'classiche': per Stasi, che lascia dopo oltre 10 anni il carcere in cui si è costituito alla fine del 2015, rrari precisi di rientro a casa, divieto di frequentare i pregiudicati e divieto di uscire dalla Lombardia sono solo alcune di quelle messe nero su bianco nel provvedimento. Il 42enne deve rispettare c'è l'obbligo di residenza, l’impegno in un’attività lavorativa, formativa o di volontariato. Deve anche presentarsi periodicamente dai servizi sociali o dalle autorità competenti per verificare il rispetto delle prescrizioni. Se il Stasi vuole chiedere di trascorrere un periodo di ferie fuori casa deve fare richiesta formale al magistrato di sorveglianza e sull'opportunità del viaggio deve esprimere il proprio parere il funzionario dell'Uepe (Ufficio locale di esecuzione penale esterna).
Stasi ha "accettato una condanna che ritiene ingiusta (senza però vivere l’istituzione come nemica)" e dall’altro è "riuscito a comprendere la gravità del reato in sé, che lo pone in un'ambivalente posizione di reo", si legge in uno dei passaggi dell'ordinanza mostrata dal Tg1. Nel provvedimento di quattro pagine a cui si aggiunge il decreto delle prescrizioni (standard) per l'affidamento in prova, si sottolinea la buona condotta che si traduce nei "pagamenti rateali del risarcimento del danno" alla famiglia della vittima, al superato pericolo di recidiva "alla luce dei molti anni trascorsi libertà proprio a Garlasco ed è molti mesi di fruizione degli ampi spazi di libertà del lavoro esterno e dei permessi premio", della lontananza da contesti criminali e per la presenza di "legami familiari validi". Stasi ha sempre rispettato le regole, lavora da tempo, ha accettato i confronti con gli operatori all'interno del carcere con cui ha potuto sperimentare "relazioni 'normali', estranee alla costruzione del personaggio mediatico".
A Stasi "va riconosciuto un comportamento in linea con la accettazione della condanna, che avvalora ancora di più un esito favorevole del percorso di reinserimento" graduale, "sbocco naturale" nel percorso risocializzante, per questo il Tribunale di Sorveglianza ritiene "il percorso positivo compiuto in carcere e in semilibertà e le conclusioni della osservazione carceraria dimostrino la sussistenza dei presupposti per la concessione della misura alternativa richiesta".
Gli elementi evidenziati dagli operatori "concorrono nel delineare un percorso trattamentale che può sfociare nell'avvio di un pieno reinserimento nel tessuto sociale in considerazione di una progressione trattamentale fondata sulla accettazione della condanna, nonostante la posizione negatoria circa la sua responsabilità nonché sulla assoluta adesione alle regole anche in semilibertà, sperimentata per un congruo periodo di tempo". In tal senso sussistono i presupposti di legge per concedere a Stasi Alberto la misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale.
Nell'indagine della procura di Pavia, per l'omicidio è indagato Andrea Sempio. Stasi "ha dimostrato equilibrio e doti di resilienza nel fronteggiare l’emotività che ha certamente provocato la riapertura dell’indagine, così come l’eccezionale e del tutto inusitata esposizione mediatica che essa ha suscitato". Il condannato ha proseguito "'senza sbavature' la misura alternativa concessa (riferito alla semilibertà, ndr) proseguendo con serenità l’espiazione della pena che ha dimostrato di aver accettato e che gli ha consentito un graduale reinserimento del tessuto sociale", fino a sfociare nella misura più ampia concessa.
Nell'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza si sottolinea come "l'adattamento alla detenzione è stato costante dalla fase intramuraria, così come quello al clamore mediatico che negli ultimi mesi si è acuito per la nuova indagine in corso sul reato e che lo ha costretto a mettere in atto strategie di evitamento dei giornalisti, che più volte hanno messo in atto veri e proprio appostamenti".
Se questo ha limitato le sue possibilità di spostamento, Stasi "ha mantenuto un 'profilo basso', ha evitato ulteriori interviste e sta mantenendo una evidente lucidità anche rispetto ai possibili sviluppi futuri. Non emergono, invero, vissuti rancorosi né repertori narrativi screditanti verso coloro che lo hanno posto in questa condizione" e peraltro "ha sempre mantenuto empatia e sofferenza verso la parte offesa". La semilibertà "ha confermato l'assenza di profili di pericolosità, che in una fase emotivamente sollecitante come quella attuale avrebbero potuto trovare spazi di slatentizzazione" si legge.
Il vivere in una casa, la costruzione di una rete di amici "ha migliorato l'umore, tanto che Stasi è apparso più aperto e meno difeso nell'espressione della propria emotività, nonostante la sua innata tendenza al controllo e gestione del proprio mondo emotivo che, a tratti, ha rappresentato un ostacolo per il rischio di essere malinteso". Ha mantenuto "coerenza e integrità con equilibrio nell'affrontare l'esecuzione penale anche nell'esposizione mediatica che si è amplificata nell'ultimo periodo in concomitanza con la riapertura delle indagini" sull'omicidio di Chiara Poggi. "Il ripresentarsi dell'attenzione mediatica ha comportato - secondo l'esperto - una inevitabile attivazione emotiva che, però, Stasi ha saputo gestire al meglio, attraverso strategie contenitive delle emozioni. La possibilità che possa emergere la sua estraneità ai fatti gli permette di vivere in modo meno faticoso l'invadenza dei media" si legge nell'ordinanza della Sorveglianza.

(Adnkronos) - Roberto Mancini si avvicina al ritorno sulla panchina dell'Italia. Oggi, sabato 13 giugno, l'ex ct ha detto ufficialmente addio all'Al Sadd, squadra qatariota con cui ha appena vinto il campionato, ed è al momento il principale candidato a sostituire Gennaro Gattuso come prossimo commissario tecnico.
"Ciao a tutti, faccio questo video per ringraziare tutti i tifosi dell’Al-Sadd che ci hanno supportato durante l’anno e che ci hanno permesso di recuperare tante posizioni fino a vincere il campionato", ha detto Mancini in un video postato sui profili ufficiali dell'Al Sadd.
"Grazie al club e ai suoi direttori per aver aiutato me e il mio staff a integrarci. Grazie ai miei giocatori fantastici, sia in campo che fuori, e per aver sempre dato tutto per la squadra", ha continuato Mancini, "e infine in bocca al lupo anche alla nazionale del Qatar, che oggi inizia il suo percorso al Mondiale. Grazie mille, sarete sempre nel mio cuore".

(Adnkronos) - Caos in Svizzera-Qatar. Oggi, sabato 13 giugno, la Nazionale elvetica ha sfidato quella mediorientale nella prima giornata del gruppo B ai Mondiali 2026, in una partita segnata anche da un episodio arbitrale e da qualche momento di paura sul campo di Santa Clara.
Succede tutto nel primo tempo. Al minuto 14, un cross dalla trequarti trova la sponda di Embolo. Il centravanti svizzero spizza il pallone di testa per l'inserimento di Freuler, che viene atterrato dall'uscita di Abunada. L'arbitro fischia subito il calcio di rigore, ma il portiere del Qatar ha la peggio nello scontro.
Il calciatore rimane infatti a terra per qualche secondo, con l'arbitro che fa entrare i sanitari del Qatar. Abunada, nonostante il colpo alla testa, si rialza e torna tra i pali, con Embolo che trasforma il calcio di rigore, confermato dopo il rapido controllo del Var per possibile fuorigioco.

(Adnkronos) - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata oggi sabato 13 giugno alle 19.28 nel Tirreno meridionale, al largo delle coste della Calabria. Il sisma si è verificato a una profondità di 214 km ed è stato rilevato dalla sala sismica dell'Ingv di Roma. A seguito della scossa, non sono stati rilevati danni a cose o persone. A confermarlo, la Sala operativa regionale dei vigili del fuoco.

(Adnkronos) - Scende in campo il gruppo D ai Mondiali 2026. Nelle prime ore di domenica 14 giugno l'Australia sfida la Turchia - in diretta tv e streaming - nell'esordio alla rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Il girone è completato da Qatar e Svizzera.
La sfida tra Australia e Turchia è in programma domenica 14 giugno alle ore 6 italiane. Ecco le probabili formazioni:
Australia (3-4-2-1): Ryan, Souttar, Circati, Burgess; Italiano, Irvine, O'Neill, Bos; Irankunda, MetCalfe; Touré. Ct. Popovic.
Turchia (4-2-3-1): Cakir; Celik, Bardacki, Demiral, Kardioglu; Yuksek, Calhanoglu; Yilmaz, Guler, Yildiz; Akturkoglu. Ct. Montella.
Australia-Turchia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Esordio per la Svizzera ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 13 giugno, la Nazionale elvetica sfida il Qatar - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del girone B, completato da Bosnia e Canada. La partita si giocherà allo stadio Bay Area di San Francisco e la Svizzera arriva al match dopo il pareggio nell'ultima amichevole con l'Australia.
Alle 3 è prevista invece Haiti-Scozia, alle 6 invece Australia-Turchia.

(Adnkronos) - È stata ritrovata la ragazza di 14 anni scomparsa in mattinata a Isola Capo Rizzuto, dopo essersi allontanata da scuola dove avrebbe dovuto sostenere la prova degli esami di terza media. I carabinieri della Compagnia di Crotone l'hanno rintracciata, in buone condizioni fisiche, in un'abitazione disabitata, nei pressi del Parco Insiti a Isola Capo Rizzuto. La quattordicenne sarà, in ogni caso, accompagnata in ospedale per controlli, mentre le forze dell'ordine stanno approfondendo le cause dell'allontanamento che, da quanto si apprende, sarebbe stato volontario.
La sindaca Maria Grazia Vittimberga aveva lanciato un appello tramite i suoi canali social per le ricerche. "Serve l’aiuto di tutti", aveva scritto in un post accompagnato dalla foto della ragazzina. "I genitori la stanno cercando ovunque ma non hanno sue notizie. Chiunque l'avesse vista o avesse notizie utili è pregato di mettersi in contatto urgentemente con: Le Forze dell'Ordine (Carabinieri/Polizia) Il numero di emergenza 112 oppure potete contattare anche me. Vi chiedo MASSIMA CONDIVISIONE e di passare parola. In questi casi la tempistica è fondamentale".

(Adnkronos) - Charles Leclerc si vergogna dopo le qualifiche del Gran Premio di Barcellona. Oggi, sabato 13 giugno, il pilota della Ferrari ha concluso anzitempo il suo Q3, andando a muro e firmando così il decimo tempo. Un errore che segue quello di Montecarlo, dove Leclerc ha fatto segnare un altro incidente in gara per un problema ai freni.
"Provo tantissima vergogna", ha detto Leclerc ai microfoni di SkySport, "provo molta vergogna perché gli ultimi sono stati weekend davvero difficili. Conosco le ragioni, arrivavo con cambiamenti e sentivo tanta fiducia. Non ho parole, ho solo vergogna, onestamente. Il potenziale per la pole c'era, il feeling c'era".
"Ho provato a fare qualcosa di diverso in curva 4, che è stato un po' il punto debole della qualifica nel Q2. Eravamo più forti in tutte le curve, a parte la 4, ho provato qualcosa, però non ci sono scuse", ha spiegato Leclerc, "mi dispiace tantissimo per i tifosi. Per la gara sono comunque ottimista sul fatto che posso tornare. Conquistare la vittoria sarebbe il minimo che potrei fare per scusarmi, ma forse neanche. Se anche andassi 'da Dio', non andrebbe bene. Provo davvero vergogna".

(Adnkronos) - Cadavere vicino al ritiro dell'Iran ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 13 giugno, un corpo senza vita, che presenta segni di violenza, è stato rinvenuto all'interno di un suv abbandonato vicino all'Estadio Caliente di Tijuana, proprio dove la Nazionale della repubblica islamica sta svolgendo il suo ritiro.
Secondo quanto riportato da Sport, la vittima è stata ritrovata avvolta in un sacco nero di plastica nel bagliaio della macchina, con la polizia messicana che ha subito avviato un'indagine.

(Adnkronos) - Un uomo di 60 anni è stato trovato morto oggi pomeriggio in un appartamento al quarto piano di via Nino Oxilia, a Milano, in una strada centrale del quartiere Nolo. L'uomo avrebbe ferite evidenti alla testa, il che fa pensare a un omicidio. Sul posto - davanti alla palazzina - sono a lavoro i carabinieri ed è presente un furgone della mortuaria.

(Adnkronos) - "In un contesto economico e geopolitico sempre più complesso, la capacità di mettere in relazione imprese, buyer e operatori provenienti da tutto il mondo rappresenta un fattore decisivo di competitività. Per questo il sistema fieristico costituisce una leva strategica per la crescita e l'internazionalizzazione delle imprese, contribuendo concretamente a rafforzare la presenza del Made in Italy sui mercati globali". E' il messaggio affidato a un videocollegamento dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in occasione dell'inaugurazione della 105ª edizione di Expo Riva Schuh e Gardabags, in programma dal 13 al 16 giugno 2026 a Riva del Garda.
Nel suo intervento video, Urso ha ringraziato il presidente di Riva del Garda Fierecongressi Roberto Pellegrini e la presidente Alessandra Albarelli per l'invito a una manifestazione che, ha sottolineato, “si è affermata nel tempo come punto di riferimento internazionale per il settore delle calzature, delle borse e degli accessori”.
Il ministro ha quindi ricordato l'impegno del Governo a sostegno della competitività del comparto moda. “Per accompagnare questa sfida abbiamo posto al centro della nostra azione una politica industriale orientata al rafforzamento delle filiere produttive e alla crescita sui mercati internazionali. In questa prospettiva è stato istituito nel 2023 il tavolo Moda, dal quale sono scaturite misure concrete come i mini contratti di sviluppo da 100 milioni di euro, la proroga del credito d'imposta per design e ideazione estetica, il percorso sul regime Epr per il tessile e le iniziative di contrasto all'ultra fast fashion”. Secondo Urso, questi interventi si inseriscono nel nuovo piano industriale della moda italiana, fondato su innovazione, sostenibilità, aggregazione d'impresa e tutela del Made in Italy. “Una strategia che punta a rafforzare la resilienza delle imprese e ad ampliare le opportunità di export, anche attraverso gli accordi commerciali tra Unione Europea e partner strategici come India, Australia, Mercosur, Svizzera e Messico. Expo Riva Schuh e Gardabags rappresenta una concreta espressione di questo percorso, favorendo l'incontro tra domanda e offerta internazionale e creando nuove opportunità di business e crescita. Solo insieme possiamo valorizzare la qualità, la creatività e l'eccellenza produttiva che rendono forte l'Italia nel mondo”, ha chiuso Urso nel videomessaggio.

(Adnkronos) - La firma dell'accordo con l'Iran è prevista "domani" e "subito dopo lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti". Dopo il susseguirsi di notizie delle ultime ore, oggi sabato 13 giugno, su una imminente firma dell'accordo tra Iran e Usa per lo stop alla guerra, con news discordanti sui tempi e Teheran in frenata, arrivano le parole di Donald Trump a fare chiarezza (almeno per ora) sul timing dell'intesa tra Iran e Usa. Il presidente degli Stati Uniti interviene un post su Truth, criticando il Jcpoa, l'accordo sul nucleare firmato nel 2015 dall'allora presidente Barack Obama con Teheran e che, a suo dire, spianava la strada agli ayatollah verso la bomba. "Il mio accordo con l'Iran è l'esatto opposto: un muro contro l'arma nucleare", ha affermato Trump, secondo cui gli iraniani "non vogliono più un'arma nucleare, né ne avranno una".
Sempre riferendosi al Jcpoa, il presidente ha evidenziato che "a differenza delle centinaia di miliardi di dollari che Obama ha versato loro, compresi 1,7 miliardi di dollari in contanti, non ci sarà alcuno scambio di denaro", aggiungendo che "al momento opportuno, quando tutto sarà calmo, entreremo e recupereremo la polvere nucleare (l'uranio arricchito al 60% vicino alla soglia per uso militare, ndr) sepolta in profondità sotto le imponenti montagne di granito, grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro brillanti piloti".
Questo materiale, ha concluso Trump, sarà "diluito e distrutto, sia in Iran che negli Stati Uniti", auspicando che "questo processo si svolga in modo rapido, facile e senza intoppi. Se così non fosse, abbiamo l'alternativa definitiva, che speriamo di non dover mai più utilizzare".
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato questo pomeriggio con il presidente Usa. A darne notizia è stato il governo di Londra. Il premier - ha reso noto - ha espresso il proprio sostegno agli sforzi del presidente Trump volti a porre fine al conflitto con l’Iran, accogliendo con favore i progressi compiuti e sottolineando l’importanza di garantire che qualsiasi accordo porti a una pace duratura e stabile. Il premier ha ribadito che il Regno Unito è pronto a sostenere l’attuazione di qualsiasi accordo di pace e a collaborare con i partner internazionali per garantirne il successo. Entrambi i leader hanno convenuto sulla necessità di ripristinare la libertà di navigazione per attenuare gli impatti economici avvertiti a livello globale. Hanno concordato di rimanere in stretto contatto e attendono di potersi confrontare in occasione del vertice del G7 della prossima settimana.

(Adnkronos) - "I vigliacchi da tastiera sono tornati. Ma una risata li sotterrerà". Paola Ferrari è finita al centro delle polemiche dopo il debutto, avvenuto lo scorso giovedì, alla conduzione dei pre e post-partita dei Mondiali di calcio 2026 su Ra1. Sui social numerosi utenti hanno commentato il suo aspetto fisico. C'è chi l'ha accusata di aver ritoccato troppo il viso, chi ha criticato il trucco e chi ha giudicato persino l'aspetto dei suoi occhi. Ma per la giornalista, tuttavia, non si tratta di una novità: "Sono ripetitivi e poco originali. Ho letto che qualcuno ha scritto 'C’è la plastica su Rai1'. Io dico: cambiate canale per la plastica", ha detto in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera.
Dopo anni, però, Ferrari ha imparato a dare ai commenti dei leoni da tastiera il giusto peso: "Sfottò che non mi fanno né caldo, né freddo", e sottolinea come per lei gli attacchi alle donne siano "puerile e stancante questa misoginia".
Come reagire? Semplice: "Facendo quello che ci pare. Se vogliamo ci rifacciamo, altrimenti no. Anche perché, se sei bella vuol dire che ti sei rifatta, però se non ti rifai sei una vecchia incartapecorita", si legge ancora sul Corriere.
Ma non è stato facile arrivare a questa consapevolezza. I primi anni, racconta la giornalista, sono stati piuttosto difficili: "Io avuto un tumore alla pelle. La mia è chiara, molto sensibile, come quella di Sinner. Anzi colgo l’occasione, in vista dell’estate, per dire a tutti: attenzione, le pelli chiare sono a rischio melanomi".
A causa del tumore fu sottoposta ad un intervento e successivamente venne ricucita con 24 punti in faccia: "Ora non si vedono quasi più perché i nostri chirurghi sono bravissimi", ha spiegato. E sul presunto problema agli occhi tanto citato sui social, Ferrari è stata piuttosto chiara: "No, nessun problema agli occhi. Noi arriviamo dopo ore e ore di lavoro. Ma sono comunque in forma, seguo una disciplina, esercizio fisico".
(Adnkronos) - Il principale sindacato dei medici di famiglia, la Fimmg (Federaziona italiana medici di medicina generale) e il ministero della Salute sono tornati a dialogare e ci sono i segnali per un'apertura che porti a trovare l'accordo, dopo lo stop al decreto, per popolare le Case di comunità vista l'imminente scadenza del Pnrr il 30 giugno. L'occasione, seppur a distanza, è stato l'evento 'Spazio Salute' organizzato a Cagliari da Fratelli d’Italia dove era ospiti, in presenza, il ministro della Salute Orazio Schillaci; Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato, Previdenza sociale del Senato; Barbara Mangiacavalli, presidente Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi). Si è collegato invece Silvestro Scotti, segretario generale nazionale della Fimmg, che era a Roma per l'assemblea dei 1000 delegati periferici di tutte le provincie. Il confronto sul tema della riforma della medicina del territorio è stato sereno. Sia il ministro Schillaci che il segretario Scotti hanno chiarito di essere disponibili a trovare un accordo per finalizzare l'ultimo miglio, ma quello più importante, di popolare le Case di comunità di medici di famiglia.
Dall'assemblea della Fimmg - apprende l'Adnkronos Salute - è emersa la volontà di collaborare seguendo però le indicazioni che verranno da un atto di indirizzo nuovo, all'interno della Acn (la convenzione che regola la medicina di famiglia) che dovrebbe arrivare - si spera velocemente - dopo un processo di condivisione dei contenuti, soprattutto delle ore che i camici bianchi passeranno nelle Case di comunità. La prossima settimana sarà decisiva sul fronte degli incontri tra i pontieri che dovranno ricucire anche con le Regioni. E' ancora vivo lo strappo dell'assessore Welfare della Lombardia Guido Bertolaso e le parole del presidente Attilio Fontana che ha definito la rinuncia al decreto come una "scelta sbagliata del Governo".
Il fronte Regioni è però quello da cui potrebbero arrivare la soluzione. Alcune infatti hanno già messo in atto gli accordi regionali - sulla base del Accordo collettivo nazionale (Acn) - e i medici di famiglia lavorano nelle nuove strutture. Come ha rivendicato il segretario della Fimmg, durante l'evento di Fdi, annunciando anche un monitoraggio nazionale del sindacato su questo fronte. Inserire l'accordo con il ministero della Salute all'interno della piattaforma della convenzione è il punto su cui 'batte' da sempre la Fimmg.

(Adnkronos) - "Stiamo facendo una grande battaglia per fermare la legge sul suicidio assistito. Ogni giorno stiamo cercando di far capire alla politica che una legge sul fine vita è disumana. È inoltre una falsità che una norma sarebbe a costo zero. I soldi che ci sono bisogna necessariamente spenderli per le cure palliative, non per altro, perché non si cura il sofferente uccidendolo". Così Massimo Gandolfini, portavoce della manifestazione nazionale 'Scegliamo la Vita' dal palco in piazza San Giovanni in Laterano al termine del corteo.

(Adnkronos) - È "essenziale rafforzare gli strumenti di sostegno alla maternità, attraverso misure che favoriscano l’occupazione stabile, la flessibilità organizzativa e la valorizzazione del ruolo genitoriale". Lo ha affermato il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana nel messaggio inviato alla manifestazione nazionale 'Scegliamo la Vita' in corso a Roma.
"Scegliere la vita - ha sottolineato Fontana - significa promuovere una cultura che si oppone alla logica della selezione e della marginalità e costruire una società capace di riconoscere in ogni condizione, anche in quella più difficile e dolorosa, un dono prezioso da accogliere e custodire. Questo - ha aggiunto - implica un impegno costante volto a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che spesso incidono sulle scelte individuali".
Il presidente della Camera ha inoltre sottolineato l’importanza di non lasciare indietro nessuno: bisogna "consolidare e rendere più capillare la rete dei servizi socio-sanitari, assicurando la presa in carico effettiva e la continuità assistenziale per alleviare il carico di cura che ancora grava in larga parte sulle famiglie".

(Adnkronos) - "Se davvero ad uccidere Chiara Poggi è stato lui come ad oggi ha stabilito la legge e come io credo, il carcere non solo non ha rieducato" Alberto Stasi ma lo ha reso persino una persona peggiore". Selvaggia Lucarelli si esprime così, sui propri canali social, nel giorno in cui Alberto Stasi lascia il carcere di Bollate dopo 11 anni. Condannato per l'omicidio di Chiara Poggi, Stasi ha ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali. Lucarelli, che si appresta a condurre l'Isola dei Famosi su Canale 5, pubblica un post che in particolare su X viene seguito da una valanga di commenti e reazioni. "I fragolini88 pensano che io sia qui a stracciarmi le vesti perché Stasi ha ottenuto l’affidamento in prova. Non è così", esordisce la giornalista.
"Permettergli di scontare la sua pena fuori dal carcere non significa che sia cambiato qualcosa riguardo la sua condanna, significa che è un altro passo per il suo legittimo e anzi, auspicabile, reinserimento in società. Se poi, fuori da ciò che prevede la legge, volete sapere come la penso, credo che il famoso percorso rieducativo del carcere sia stato un totale fallimento, perché lo credo colpevole come da sentenza e, dunque, pensare che stia assistendo alla macelleria mediatica su un innocente, sulla famiglia Poggi, su tutti gli incolpevoli tirati in mezzo, mi fa davvero impressione", aggiunge.
"Se davvero ad uccidere Chiara Poggi è stato lui come ad oggi ha stabilito la legge e come io credo, il carcere non solo non ha rieducato, ma lo ha reso persino una persona peggiore", afferma Lucarelli. "Mi auguro per lui che riesca a dimostrare la sua innocenza, perché in caso contrario significherebbe che un orrendo omicidio ha ricevuto una risposta penale inefficace dal punto di vista della riabilitazione profonda, lasciando aperta una ferita insanabile per la memoria della vittima e per il dolore della famiglia", conclude.

(Adnkronos) - "Siamo in 20.000, in corteo a Roma, a ricordare che una comunità non può dirsi pienamente giusta se lascia nell'ombra il bambino non ancora nato, l'anziano, il malato, chi soffre in silenzio, perché, come ha affermato qualche giorno fa Papa Leone XIV, 'la difesa della vita umana è una meta di civiltà' Ebbene, oggi ribadiamo che una società davvero sana è solo quella che tutela la vita dal concepimento alla morte naturale, nella ferma convinzione di voler abrogare qualsiasi legge che consenta la lesione di questi diritti". Così gli organizzatori della manifestazione nazionale 'Scegliamo la Vita' che si è svolta oggi nella Capitale con un corteo da piazza della Repubblica a piazza di San Giovanni in Laterano.
Dal palco della manifestazione i due portavoce, Massimo Gandolfini e Maria Rachele Ruiu, si sono rivolti al mondo della politica, della cultura e della comunicazione, lanciando un appello "a favore della natalità, per vietare le pillole del giorno dopo e dei cinque giorni dopo, abrogare la Circolare 'Speranza' che ha liberalizzato l’aborto farmacologico tramite RU486 prescritta in ambulatorio e abolire le tecniche che manipolano gli esseri umani producendo, selezionando, congelando ed eliminando embrioni".
La difesa della vita nascente, hanno sottolineato, "passa anche dalla creazione di un Fondo destinato al diritto di non abortire, sostenendo la presenza nei consultori e sui territori di associazioni esperte nel sostegno alla maternità e aiutando giovani coppie e famiglie numerose con politiche strutturali". Sul Fine Vita l’appello politico della manifestazione è quello di "non legiferare in alcun modo in materia di suicidio assistito o eutanasia e di finanziare adeguatamente il programma di Medicina Palliativa previsto, ma mai attuato davvero adeguatamente, dalla Legge 38/2010, che è il vero antidoto alle richieste di suicidio assistito". Contestualmente, anche la richiesta di "misure politiche per la completa tutela del benessere dei bambini e quindi di bloccare le transizioni ormonali e chirurgiche dei minori".

(Adnkronos) - La griglia di partenza del Gp di Barcellona, settimo appuntamento del Mondiale 2026 di Formula 1. Il britannico George Russell in pole position con la Mercedes, accanto a lui in prima fila la Ferrari di Lewis Hamilton. Decimo Charles Leclerc con l'altra rossa dopo l'incidente avvenuto nel Q3.
Prima fila
1. George Russell - Mercedes - 1'14''679
2. Lewis Hamilton - Ferrari - 1'14''743
Seconda fila
3. Kimi Antonelli - Mercedes - 1'14''998
4. Lando Norris - McLaren - 1'15''001
Terza fila
5. Max Verstappen - Red Bull - 1'15''021
6. Isack Hadjar - Red Bull - 1'15''077
Quarta fila
7. Oscar Piastri - McLaren - 1'15''090
8. Liam Lawson - Racing Bulls - 1'16''542
Quinta fila
9. Nico Hulkenberg - Audi - 1'16''657
10. Charles Leclerc - Ferrari - DNF (incidente)
Sesta fila
11. Arvid Lindblad (Racing Bulls)
12. Gabriel Bortoleto (Audi)
Settima fila
13. Franco Colapinto (Alpine)
14. Pierre Gasly (Alpine)
Ottava fila
15. Oliver Bearman (Haas)
16. Carlos Sainz (Williams)
Nona fila
17. Esteban Ocon (Haas)
18. Alexander Albon (Williams)
Decima fila
19. Sergio Perez (Cadillac)
20. Valtteri Bottas (Cadillac)
Undicesima fila
21. Lance Stroll (Aston Martin)
22. Fernando Alonso (Aston Martin).

(Adnkronos) - “La presenza delle rappresentanze consolari e diplomatiche, delle associazioni internazionali della filiera e degli operatori provenienti da tutto il mondo conferma ancora una volta la dimensione globale di questa manifestazione. Expo Riva Schuh e Gardabags è una fiera che continua a crescere, a innovare e a guardare avanti, mantenendo una straordinaria capacità di attrazione internazionale”. Nel portare il saluto della città, il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni ha voluto evidenziare il valore che la manifestazione rappresenta per il territorio in occasione della 105ª edizione di Expo Riva Schuh e Gardabags, in programma dal 13 al 16 giugno 2026.
“L'incontro dei leader della calzatura dei paesi latinoamericani, con undici nazioni rappresentate e milioni di lavoratori coinvolti nella filiera, è soltanto uno degli esempi della rilevanza che questo appuntamento ha saputo conquistare nel tempo. Ci interroghiamo spesso su come una realtà di questa portata continui a svilupparsi in una città e in una provincia di dimensioni contenute, ma la risposta sta probabilmente nella capacità di costruire relazioni e di guardare costantemente al futuro”.
Per il primo cittadino, uno degli elementi distintivi della manifestazione è il rapporto con la comunità locale. “L'attenzione che Riva del Garda Fierecongressi ha sempre dimostrato verso il territorio rappresenta un fattore qualificante. Credo che voler bene al territorio significhi anche saper accogliere il mondo, e il mondo continua a scegliere Riva del Garda. Gli investimenti programmati e il sostegno condiviso delle istituzioni testimoniano una visione comune che punta a rafforzare ulteriormente il ruolo internazionale della manifestazione”. “Questa capacità di fare sintesi tra sviluppo economico, valorizzazione del territorio e apertura internazionale aiuta a comprendere perché Expo Riva Schuh e Gardabags continui a crescere dopo oltre un secolo di storia. Per questo, come amministrazione comunale, non possiamo che ringraziare Riva del Garda Fierecongressi per il lavoro svolto e per il contributo che continua a offrire alla città e all'intero territorio”, ha concluso Zanoni.

(Adnkronos) - Alexander Zverev non ha dormito per Jannik Sinner. Il tennista tedesco ha rivelato di aver vissuto con molta agitazione la sconfitta dell'azzurro al secondo turno del Roland Garros che, complice l'assenza per infortunio di Carlos Alcaraz, lo ha reso il favorito numero uno per conquistare lo Slam parigino, poi effettivamente vinto battendo Flavio Cobolli in finale.
“Ho cercato di fingere indifferenza e ho mentito a me stesso, ma ora posso essere onesto: quando Sinner ha perso non ho dormito per tutta la notte", ha detto Zverev a Sky Germania, "per fortuna poi ho giocato il pomeriggio contro Halys e quindi ho riposato in mattinata. Ma prima del mio match è stato sconfitto anche Djokovic, ero teso e non a mio agio, contro Halys ho giocato la mia peggior partita al Roland Garros".
"Dovevo per forza fingere. Non potevo andare in conferenza e dire che ero terrorizzato e molto teso", ha spiegato Zverev, "non mi avrebbe aiutato e non avrebbe aiutato nessuno, forse i miei avversari. Se ripeti una cosa per mille volte alla fine ci credi, cosi ci ho creduto fin dai quarti di finale. Era tutta una questione psicologica”.
“Credo che ci siamo meritati questa vittoria in modo onesto", ha continuato Zverev, "molte persone parlavano dell’infortunio di Alcaraz o dell’eliminazione di Sinner, ma negli anni ho avuto tanta sfortuna anche io nei tornei del Grande Slam. Penso che in fondo sia normale avere un pò di fortuna in carriera e credo di essermela meritata”.
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