
(Adnkronos) - Camilla ha interpretato con finezza il linguaggio del protocollo vaticano in occasione della storica udienza in Vaticano. Re Carlo III e la regina sono stati accolti per la loro prima, storica udienza con Papa Leone XIV: un incontro pieno di significato non solo perché per la prima volta dopo 500 anni il re britannico prega con un Pontefice, ma anche per via delle scelte sartoriali della regina britannica.
Camilla ha scelto un abito di seta nera firmato Fiona Clare, abbinato a un velo-mantilla disegnato dal celebre cappellaio britannico Philip Treacy, che da anni accompagna i momenti più solenni della famiglia reale. L’insieme, sobrio ma raffinato, rispecchia perfettamente le linee guida del cerimoniale papale, secondo cui le donne ricevute in udienza privata devono indossare un abito lungo, accollato, con maniche lunghe e un velo nero sul capo. A completare il look, una spilla a forma di croce, nota come ‘raspberry pip’, appartenuta alla defunta regina Elisabetta II, un omaggio discreto indossato da Camilla.
La scelta del nero, spesso fraintesa come segno di lutto, rappresenta una forma di rispetto e deferenza verso il pontefice. Fa eccezione il cosiddetto ‘privilegio del bianco’, riservato esclusivamente alle regnanti cattoliche, come la regina Letizia di Spagna o la regina Mathilde del Belgio, che possono presentarsi al papa in abiti chiari.
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(Adnkronos) - Giovedì 30 ottobre, alle ore 11:00, presso l’Aula Aldo Rossi della Lum, Libera università mediterranea, si terrà la cerimonia di conferimento della laurea magistrale honoris causa in Economia e Management a Paolo Agnelli, presidente di Alluminio Agnelli e di Confimi Industria.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore prof. Antonello Garzoni, cui seguiranno la motivazione a cura della professoressa Candida Bussoli, direttrice del Dipartimento di management, finanza e tecnologia, e la laudatio del professore Filippo Vitolla, coordinatore del corso di studi in Economia e Management.
Dopo la proclamazione del laureato e la consegna del diploma Honoris Causa, Paolo Agnelli terrà la sua Lectio Magistralis dal titolo: “L’impresa dell’uomo: valori, identità e futuro tra aziende familiari e corporate. Una riflessione economico-valoriale.”
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(Adnkronos) - Emily in Paris torna il 18 dicembre su Netflix coon l'attesissima quinta stagione. In questa nuova avventura, Emily intraprende la dolce vita a Venezia e affronta ogni svolta che la vita le presenta. Il nuovo capitolo della serie di successo creata da Darren Star e con protagonista Lily Collins debutterà solo su Netflix con dieci episodi.
Ora a capo dell’Agence Grateau a Roma, Emily affronta sfide professionali e sentimentali mentre si adatta alla vita in una nuova città. Ma proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto, un’idea lavorativa si rivela un fallimento, con conseguenti delusioni amorose e ostacoli alla carriera. In cerca di stabilità, Emily si rifugia nel suo stile di vita francese, finché un grande segreto non minaccia uno dei suoi rapporti più stretti. Affrontando i conflitti con sincerità, Emily ne esce con legami più profondi, una rinnovata consapevolezza e la voglia di abbracciare nuove possibilità.
Leggi tutto: Emily in Paris, in arrivo la quinta stagione: data, trama e anticipazioni

(Adnkronos) - Airbus, Leonardo e Thales hanno siglato un Memorandum of Understanding ('MoU') con l’obiettivo di unificare le rispettive attività spaziali in una nuova società. Con la firma del MoU Airbus, Leonardo e Thales mirano a unire le forze per consolidare l’autonomia strategica dell’Europa nello spazio, settore cruciale che sostiene infrastrutture e servizi critici nei campi delle telecomunicazioni, della navigazione globale, dell’osservazione della Terra, della ricerca scientifica, dell’esplorazione e della sicurezza nazionale. La nuova società intende inoltre porsi come partner di fiducia per lo sviluppo e l’attuazione dei programmi spaziali strategici a livello nazionale.
Il nuovo settore sarà in grado di unificare e rafforzare gli investimenti nei futuri prodotti e servizi spaziali, facendo leva sugli asset complementari e sulle elevate capacità delle tre aziende, favorendo i processi innovativi. Dall’unione è previsto si generino sinergie per un ammontare totale di diverse centinaia di milioni di euro all’anno sul risultato operativo a partire dal quinto anno successivo dalla sigla dell’accordo. Si prevede che i costi associati alla generazione di tali sinergie siano in linea con i parametri di riferimento del settore.
Si stima che il progetto sarà in grado di accrescere i ricavi, sfruttando un portafoglio ampliato di prodotti e servizi end-to-end, creando così un'offerta maggiormente competitiva con un incremento della portata commerciale globale. Le competenze congiunte creeranno le condizioni per lo sviluppo di nuovi programmi ancora più innovativi con l’obiettivo di ampliare il posizionamento di mercato del nuovo player.
Al termine dell'operazione, la nuova società sarà strutturata con i seguenti contributi: Airbus contribuirà con i suoi business Space Systems e Space Digital, provenienti da Airbus Defence and Space. Leonardo contribuirà con la sua Divisione Spazio, includendo anche le quote in Telespazio e Thales Alenia Space. Thales contribuirà principalmente con le sue quote in Thales Alenia Space, Telespazio e Thales Seso.
La nuova società impiegherà circa 25.000 persone in tutta Europa e costituirà un player competitivo a livello mondiale potendo contare su un fatturato annuo di circa €6,5 miliardi e su un portafoglio ordini che ammonta a più di tre anni di ricavi previsti. L’azionariato della nuova società sarà condiviso tra Airbus, Leonardo e Thales che possederanno rispettivamente il 35%, 32,5% e 32,5% e opererà sotto controllo congiunto, con una governance bilanciata tra gli azionisti.
La nuova società mira a: promuovere innovazione e progresso tecnologico valorizzando le capacità congiunte di ricerca e sviluppo, per essere all'avanguardia nelle missioni spaziali in tutti i domini, inclusi i servizi, e migliorare l'efficienza operativa grazie alle economie di scala e a processi produttivi ottimizzati. Aumentare la competitività nei confronti dei principali attori globali, raggiungendo una massa critica e garantendo che l'Europa conservi il suo ruolo di uno degli attori principali nel mercato spaziale internazionale. Guidare programmi innovativi in grado di rispondere all’evoluzione delle esigenze dei clienti e alla crescente domanda di sovranità europea, nazionale e dei programmi militari, fornendo soluzioni integrate per infrastrutture e servizi in tutti i principali domini spaziali, favorendo la cooperazione tra le nazioni e potenziando la capacità d’investimento. Rafforzare l'ecosistema spaziale europeo assicurando maggiore stabilità e prevedibilità al panorama industriale, amplificando le opportunità a beneficio dei fornitori europei. Creare nuove opportunità di crescita professionale per i dipendenti grazie a competenze tecniche più ampie e alla presenza multinazionale della nuova società.
Airbus, Leonardo e Thales informeranno e consulteranno i rappresentanti delle unioni sindacali, sulla base delle leggi dei Paesi coinvolti e degli accordi collettivi applicabili a ciascuna azienda.
Il completamento dell’operazione è soggetto alle consuete condizioni, tra cui l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni normative. Operatività della nuova società prevista nel 2027.
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(Adnkronos) - Per celebrare la storia e l'autenticità di uno dei piatti italiani più iconici al mondo, Mario Mozzetti, proprietario e 'mantecatore' del ristorante Alfredo alla Scrofa, è protagonista di un tour esclusivo in collaborazione con il Consorzio del parmigiano reggiano, in qualità di 'mantecatore del gusto'. Questa iniziativa unisce due eccellenze del Made in Italy, legate da sempre dalla qualità e dalla tradizione. La partnership rafforza un legame già esistente, inaugurato a giugno in occasione dell'Expo di Osaka, dove è stata promossa l'arte della mantecatura nel contesto giapponese.
Il tour sta portando le competenze uniche di Alfredo alla Scrofa e del Parmigiano Reggiano in diverse città europee. Il 28 ottobre il tour farà tappa a Londra, il 4 novembre toccherà Barcellona, il 13 novembre Berlino e il 25 Parigi. Per le tappe di Londra, Barcellona, Berlino e Parigi sono stati scelti i ristoranti più iconici di Big mamma per garantire un'esperienza che si allinei perfettamente con il prestigio del brand Fettuccine Alfredo. Il tour offre l'opportunità di scoprire l'arte della "mantecatura" e di assaporare le vere Fettuccine Alfredo, celebrando la perfetta armonia tra tradizione, passione e ingredienti di altissima qualità.
Come afferma Mario Mozzetti: "Le fettuccine Alfredo non sono solo un piatto, ma un simbolo di amore, di storia e di una tradizione che si rinnova ogni giorno". E aggiunge: "Per me, il ruolo di 'mantecatore' è una vocazione, un modo per assicurare che ogni boccone racchiuda l'autenticità e la passione della cucina romana e italiana. Questa collaborazione con il Parmigiano Reggiano è naturale e fondamentale, perché il nostro piatto non esisterebbe senza la qualità ineguagliabile del 're dei formaggi'".
Carmine Forbuso, direttore marketing del Consorzio del Parmigiano Reggiano dichiara: "Siamo felici di affiancare Mario Mozzetti e Alfredo alla Scrofa in questo tour. Per il Consorzio, questa collaborazione rappresenta un’occasione d’eccellenza per far risaltare il ruolo centrale del Parmigiano Reggiano in una ricetta che, nella sua semplicità e autenticità, racchiude storie, passione e tradizione. Portare la mantecatura firmata Mario Mozzetti e la qualità ineguagliabile della nostra Dop oltre i confini italiani significa confermare che l’eccellenza del Made in Italy non è data solo dalla qualità dei prodotti e dall’artigianalità delle lavorazioni: è un’esperienza che si vive, si sente, si gusta insieme a chiunque abbia voglia di scoprirla”.
Il ristorante Alfredo alla Scrofa, fondato a Roma il 1° dicembre 1914, è la culla delle Fettuccine Alfredo, un piatto creato da Alfredo di Lelio per sua moglie che aveva perso l'appetito dopo il parto. La ricetta, che utilizza solo burro e Parmigiano Reggiano, divenne famosa a livello internazionale anche grazie all'apprezzamento delle star del cinema muto Douglas Fairbanks e Mary Pickford negli anni '20. Al loro ritorno negli Stati Uniti, i due attori inviarono ad Alfredo due posate d'oro massiccio, un cucchiaio e una forchetta, con una dedica speciale. Le cantine, già utilizzate dal ristorante in passato, sono state inaugurate a maggio. Oggi, dopo anni di attento lavoro, risplendono di nuovo con una selezione di oltre 500 etichette.
Mario Mozzetti, attuale proprietario e master Mantecatore, dopo suo nonno e suo padre, incarna la dedizione e la precisione necessaria per trasformare pochi ingredienti in un'esperienza gustativa indimenticabile. L'ingrediente segreto del piatto è l'arte della mantecatura, un processo di crematura ed emulsione che fa la differenza. La sfida che Mozzetti sta affrontando è quella di elevare l'eccellenza di questo piatto e di difendere la ricetta originale dai tentativi di imitazione diffusi nel mondo. A testimonianza di questo impegno, ha in programma l'apertura di un’Accademia del Mantecatore nel 2026, che offrirà formazione in quest'arte. Il ristorante è stato riconosciuto dalla Camera di Commercio di Roma come il primo a essere incluso nel Registro delle imprese storiche della Capitale.
Per la conduzione di 354 impianti e 1011 sollevamenti fognari...
Operazione della polizia locale nel centro storico... 
(Adnkronos) - "Sono 82 i contratti collettivi nazionali scaduti. Tra gli altri, quelli dei settori metalmeccanico e telecomunicazioni. Interessano più di 3 milioni di lavoratori. Ci sono poi i contratti del pubblico, comparti sanità e funzioni centrali, rinnovati per gli anni 2022-2024 ma senza la firma di Cgil e Uil, perché giudicati insufficienti in termini di tutele e di recupero del potere d’acquisto. Oltre 6 milioni di lavoratori si sono impoveriti negli ultimi anni anche a causa dell’inflazione, e oggi non sanno come far fronte alle spese quotidiane". Lo scrive la Cgil sulla propria testata multimediale Collettiva.it. Precari, part time, liberi professionisti, partite Iva, lavoratori in nero.
Proprio per il rinnovo dei contratti, per l’aumento dei salari e delle pensioni, per investimenti su scuola, sanità e innovazione, la Cgil ha indetto una grande manifestazione per sabato 25 ottobre a Roma. 'Democrazia al lavoro' è il nome dell’iniziativa - alla quale prenderà parte anche la vasta rete di associazioni 'La via maestra' - che partirà con un corteo da piazza della Repubblica alle 13.30 per concludersi in piazza San Giovanni. “Chiediamo di rinnovare tutti i contratti collettivi nazionali pubblici e privati per aumentare il potere d’acquisto” spiega Nicola Marongiu, responsabile area Contrattazione, politiche industriali e del lavoro della Cgil. “Rivendichiamo anche la detassazione degli incrementi contrattuali e l’esclusione dagli incentivi per i contratti non rinnovati. Naturalmente devono essere individuati gli strumenti di copertura finanziaria, e poiché il datore di lavoro del pubblico impiego è lo Stato, il governo deve stanziare risorse ben maggiori rispetto a quelle previste per il biennio 22-24 e mettere mano a un serio intervento di natura fiscale, per alleggerire i lavoratori dipendenti e pensionati”.
Al riguardo, nel corso di assemblee sindacali tenute a Bari, è stato molto chiaro nei giorni scorsi il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: “C'è bisogno di andare a prendere i soldi dove sono. Siamo alla follia: il lavoro dipendente e le pensioni sono tassati più della rendita immobiliare e dei profitti che chi lavora fa aumentare al proprio datore di lavoro. Questo non è accettabile. Ma tutto questo nella manovra del governo non c’è. Per questo scendiamo in piazza: per chiedere il rinnovo dei contratti e per chiedere anche alle imprese private di rilanciare gli investimenti. In questi anni i profitti sono aumentati, ma gli investimenti no e i salari sono calati. Va cambiato tutto”.
Dalle anticipazioni di questi giorni, nella legge di bilancio ci potrebbe essere la detassazione degli aumenti previsti dai rinnovi dei contratti nazionali: nel privato, una riduzione dell’aliquota Irpef al 5% sugli incrementi retributivi sottoscritti nel 2025 e 2026. “Quello che proponiamo è l’azzeramento dell’aliquota sugli aumenti che saranno previsti nei rinnovi, in modo che questi si trasferiscano integralmente nel salario delle lavoratrici e dei lavoratori”, riprende Marongiu.
“Dall’altro lato - spiega - pensiamo che si debba rafforzare la contrattazione collettiva di qualità. Bonus e incentivi devono essere dati solo ai soggetti che applicano un contratto collettivo rinnovato, come strumento di pressione per garantire i rinnovi. Nel 2022-2024 l’inflazione cumulata ha segnato un più 16,4%, i salari reali sono calati del 9% (dati Istat), il drenaggio fiscale è stato pari a 25 miliardi di euro. Facendo riferimento al periodo tra il 2021 e il 2024 e alla media di tutte le società, pubbliche e private, è possibile mantenere il potere d’acquisto aumentando il costo del lavoro di circa 4 mila euro l’anno per dipendente. Guardando alle sole società pubbliche, il potere d’acquisto si mantiene aumentando il costo del lavoro di oltre 7 mila euro nelle partecipate dallo Stato”.
Altra questione, il salario minimo legale: “sarebbe una garanzia per i lavoratori, permetterebbe di portare più in alto la contrattazione e rappresenterebbe un argine contro quella in dumping”.
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(Adnkronos) - Lunedì 27 ottobre, ore 10 - 12.30, alla Camera dei Deputati sala del Refettorio a Palazzo San Macuto, sarà presentata la rete formativa istituita dalla facoltà di Medicina per il corso di laurea in Medicina veterinaria di Tor Vergata, con il coinvolgimento dei partner che la costituiscono, congiungendo le competenze di strutture private all’avanguardia dal punto di vista diagnostico e terapeutico e di enti pubblici quali le aziende sanitarie del territorio, l’Istituto zooprofilattico sperimentale, la Federazione italiana sport equestri, chiudendo così il cerchio di una formazione a 360° nel campo della tutela della salute animale e di quella pubblica.
Con i saluti istituzionali di Paolo Trancassini, questore della Camera dei Deputati; Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Orazio Schillaci, ministro della Salute; Francesco Lollobrigida (in attesa di conferma), ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Stefano Marini, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Contestualmente sarà esposta l’organizzazione del corso di studi unico nel Lazio che prevede l’utilizzo di metodi didattici innovativi e interattivi e delle tecnologie più avanzate per la diagnosi e la cura degli animali facendo propri i dettami dell’Eaeve (European association of establishments for veterinary education) soprattutto in merito alle attività pratico-applicative, tra cui il principio: never the first time on a live animal. La seconda parte prevede il coinvolgimento delle figure di vertice della veterinaria pubblica (Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e altri enti) in una tavola rotonda tematica dal titolo: One health tra sfide globali e locali. La compenetrazione della visione One health nell’intero percorso di studi rappresenta un’opportunità unica per gli studenti per prepararsi solidamente a un contesto lavorativo dove la salvaguardia del benessere e della salute degli animali è intimamente correlata alla salute dell’uomo e dell’ambiente.
Leggi tutto: Tor Vergata, presentazione corso laurea in Medicina veterinaria visione One health
A folle velocità avevano messo in pericolo incolumità passanti... 
(Adnkronos) - “La cultura d’impresa è una cultura di relazione che riguarda persone e territori, e che genera innovazione e investimenti. Il treno è un’opportunità straordinaria dal punto di vista economico, sociale e culturale. Il treno e la mobilità sono elementi di cultura quotidiana. Trasportiamo oltre due milioni di persone al giorno: due milioni di storie che viaggiano su binari paralleli ma che, quando si incrociano, creano nuovi valori e nuove opportunità.” Lo ha sottolineato Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, alla Festa del Cinema di Roma, in occasione della presentazione del documentario “Andata e Ritorno, scritto e diretto da Roberto Campagna ed Elena de Rosa.
“Il cinema – ha concluso Strisciuglio – ci offre un linguaggio potente per raccontare quello che facciamo, i nostri obiettivi, i nostri progetti e per rivendicare il nostro ruolo nella trasformazione del Paese.”

(Adnkronos) - “Gli artisti hanno un compito fondamentale: raccontano il presente e ci spingono a riflettere. Come Gruppo FS, stiamo portando avanti un percorso di comunicazione che narra il cambiamento del Paese attraverso nuove infrastrutture, reti e collegamenti che generano connessioni e futuro. Non solo trasporto, ma anche ingegneria, innovazione e attenzione alle persone: i passeggeri, il cuore pulsante della nostra azienda, del nostro business”. Ha dichiarato Giuseppe Inchingolo, chief corporate affairs, communication & sustainability officer Gruppo FS, alla Festa del Cinema di Roma alla presentazione del documentario “Andata e Ritorno”, realizzato da Gruppo Creativo Multimedia per Ferrovie dello Stato Italiane.

(Adnkronos) - Padre, madre e una figlia di 27 anni sono stati trovati morti ieri intorno alle 23 dai Vigili del fuoco, nella loro abitazione in via Cesare Battisti, a Canaro (Rovigo). L'intervento è scattato dopo la segnalazione: nessuno aveva più notizie di loro da qualche giorno.
Gli operatori, muniti di dispositivi di rilevazione dei gas durante il sopralluogo all'interno della casa, hanno riscontrato la presenza di monossido di carbonio fuoriuscito dalla caldaia. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri.
Leggi tutto: Rovigo, genitori e figlia trovati senza vita in casa: uccisi da monossido di carbonio

(Adnkronos) - ''L’Onu ha indiscutibilmente contribuito a plasmare un ordine internazionale elaborando valori condivisi: pace, sicurezza e cooperazione internazionale, affermando la prevalenza del principio della coesistenza pacifica. Quel sistema resta oggi più che mai valido, proprio di fronte ai disastri che la sua inosservanza procura, e va difeso, proprio perché si trova sotto attacco''. Così in un'intervista a 'La Voce di New York' il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
''L’alternativa - sottolinea Mattarella - sarebbe il regresso a un mondo in perenne ebollizione, regolato da temporanei rapporti di forza, in ultima analisi da quella realtà che ha condotto alle macerie seguite allo scoppio della seconda guerra mondiale, da cui la Carta di San Francisco ha cercato di riscattare la comunità internazionale”.
''La 'guerra a pezzi', come l’ha definita Papa Francesco, è il risultato di quell’imbarbarimento delle relazioni internazionali cui facevo cenno prima. A fronte di questa involuzione del quadro internazionale, le Nazioni Unite hanno svolto un ruolo di argine importante, anche se non obbligatoriamente coercitivo'', sottolinea.
''Le Risoluzioni dell’Assemblea generale sono per loro natura non vincolanti. La loro forza risiede nell’indirizzo che esprimono, nella capacità di persuasione. Le molte Risoluzioni approvate a maggioranza su Ucraina e Gaza hanno indicato un chiaro giudizio della Comunità internazionale. Gli sviluppi in Medio Oriente sono anche il frutto di una mobilitazione internazionale cui l’Onu ha dato voce e mi auguro che giochi in futuro un ruolo incisivo in quel contesto”.
Ma ''senza cambiamento nei meccanismi di governance dell’Onu, il rischio è che molte nazioni rinuncino a guardarvi come il luogo in cui è possibile costruire obiettivi comuni''. Il ''dibattito in corso per una riforma delle Nazioni Unite è benvenuto e necessario. Il mondo non è più, ovviamente, quello del 1945. Nuove sfide, nuovi attori, nuovi protagonisti sono emersi da tempo e l’Onu deve adeguarsi a questi cambiamenti, fermo restando il valore della Carta di San Francisco''.
Per il capo dello Stato “il discorso non può che partire da una riflessione sulle modalità di funzionamento del Consiglio di Sicurezza. La proposta di Andreatta ispira in fondo anche quella attuale del gruppo United for Consensus, con l’introduzione di nuovi membri eletti e non permanenti ma di maggiore durata, e a beneficio soprattutto di quello che ora viene definito 'Sud Globale'. Per quanto riguarda il diritto di veto, che spesso blocca la capacità decisionale del Consiglio soprattutto in presenza di crisi e conflitti, occorre acquisire la disponibilità alla discussione dei 5 Membri Permanenti. Esistono proposte per limitarne l’utilizzo e per migliorare i metodi di lavoro del Consiglio rendendoli in primo luogo più trasparenti. La riforma finora, dopo almeno 30 anni di dibattito, non è stata varata e, tuttavia, a dimostrazione di come il tema sia sul tappeto, la discussione su come rendere il Consiglio di Sicurezza più rappresentativo e in grado di svolgere le funzioni che la Carta fondativa gli attribuisce è tutt’altro che chiusa''.
Leggi tutto: Mattarella: "Onu sotto attacco, va difeso. Su Ucraina e Gaza giudizio chiaro"

(Adnkronos) - Amazon è pronta a rimborsare gli utenti Prime idonei dopo un accordo definito "storico" dalla Federal Trade Commission.
Il colosso della vendita al dettaglio ha accettato di pagare 2,5 miliardi di dollari per chiudere una causa antitrust intentata nel 2023 dall'agenzia americana che si occupa di tutela dei consumatori e antitrust, in cui i funzionari federali accusavano Amazon di aver costretto milioni di consumatori ad abbonarsi a Prime attraverso "pratiche ingannevoli", rendendo poi estremamente difficile l'annullamento. Per farlo, secondo l'Ftc, l'azienda avrebbe fatto ricorso a dark pattern, ovvero pratiche di design “manipolative, coercitive o ingannevoli” a livello dell'interfaccia utente.
In una dichiarazione rilasciata dopo l'annuncio dell'accordo il 25 settembre, Amazon ha affermato di "aver sempre rispettato la legge" e di aver lavorato "incredibilmente per rendere chiaro e semplice per i clienti sia l'iscrizione che la cancellazione dell'abbonamento a Prime". Come parte dell'accordo, Amazon ha accettato di apportare alcune modifiche al suo sito web.
L'importo che ciascun cliente riceverà dall'accordo si basa sull'importo totale delle quote di iscrizione ad Amazon Prime versate durante la durata dell'abbonamento. Tuttavia, secondo l'ordinanza del tribunale , l'importo massimo è di 51 dollari a cliente.
Non c'è bisogno di presentare alcun reclamo nell'ambito della transazione Amazon. I pagamenti automatici saranno inviati ai clienti Amazon che hanno utilizzato i vantaggi Prime tre o meno volte nell'arco di un periodo di iscrizione di 12 mesi. I clienti idonei riceveranno i pagamenti automatici entro il 24 dicembre.
Amazon ha precedentemente confermato a Usa today che i clienti idonei riceveranno un risarcimento monetario, non crediti Amazon o carte regalo. I pagamenti saranno elaborati da un amministratore di terze parti.
L'amministratore dei reclami di terze parti invierà entro il 23 gennaio 2026 informazioni su come presentare i reclami per coloro che non hanno diritto ai pagamenti automatici. I richiedenti idonei avranno tempo fino al 23 luglio 2026 per inviare i moduli.
Per avere diritto al pagamento dell'accordo, i clienti Amazon devono essersi iscritti a Prime tra il 23 giugno 2019 e il 23 giugno 2025, secondo l'ordinanza del tribunale .
I clienti hanno diritto al pagamento solo se hanno tentato senza successo di annullare il loro abbonamento Prime o se si sono iscritti a Prime tramite quello che i documenti definiscono un "flusso di iscrizione contestato".
Il flusso "contestato" indica qualsiasi abbonamento avviato tramite determinate pagine del sito web di Amazon, tra cui la "Pagina di decisione Universal Prime, la Pagina di selezione delle opzioni di spedizione, il flusso di iscrizione a Prime Video o il Checkout a pagina singola", secondo l'ordinanza del tribunale.
Leggi tutto: Amazon Prime, arriva il risarcimento per gli utenti Usa: cosa sapere
'Oscar' stampa sportiva a Nappi, Guidi, Obino, Carta e Sirena jr... 
(Adnkronos) - Oltre il 30% delle imprese, prevalentemente di medie e grandi dimensioni, ha introdotto misure specifiche a sostegno dei caregiver, mentre nel welfare contrattuale tali servizi restano ancora marginali e coinvolgono appena il 3,7% dei lavoratori. E' quanto emerge dai risultati della prima indagine sistematica e comparata condotta sui diversi livelli del welfare italiano – pubblico, contrattuale, aziendale e dei professionisti – basata su dati relativi a circa 9 milioni di lavoratori, di cui 7,3 milioni di dipendenti e 1,7 milioni di liberi professionisti, e presentata da Stefano Castrignanò, presidente dell’Osservatorio Italian Welfare, in apertura del Global Welfare Summit 2025 oggi a Roma.
Con oltre 800 partecipanti l’evento, divenuto il principale punto di riferimento nazionale sul tema del welfare globale, riunisce istituzioni, imprese, parti sociali e comunità scientifica per un confronto sui nuovi modelli di sostenibilità sociale e inclusione.
Le elaborazioni dell'indagine si sono concentrate sui cinque pilastri del welfare connotati dall’Osservatorio come esg (genitorialità, caregiving, grandi rischi, sanità e previdenza), restituendo la fotografia di un sistema multilivello. L’indagine evidenzia come il welfare delle grandi aziende stia assumendo un ruolo di apripista nella diffusione dei servizi dedicati alla genitorialità e al caregiving, due ambiti centrali nella transizione demografica e sempre più rilevanti per l’equilibrio vita-lavoro. Oltre il 30% delle imprese, prevalentemente di medie e grandi dimensioni, appunto, ha introdotto misure specifiche a sostegno dei caregiver, mentre nel welfare contrattuale tali servizi restano ancora marginali e coinvolgono appena il 3,7% dei lavoratori.
Anche sul fronte della genitorialità emerge una tendenza analoga: il 46% delle aziende prevede interventi mirati, sia in termini di servizi dedicati sia di contributi economici, a fronte di una diffusione ancora limitata nel welfare contrattuale, dove il 24% dei lavoratori dispone di strumenti di sostegno alla genitorialità.
Sulle tutele sanitarie e per i grandi rischi il welfare dei liberi professionisti si distingue per un approccio inclusivo, che consente, nella totalità dei casi, il mantenimento delle coperture sanitarie anche dopo il pensionamento e la possibilità di accedere ad indennità in caso di eventi gravi (oltre il 70% dei professionisti dispone di coperture premorienza ed Ltc).
Al contrario, dall’analisi dei contratti collettivi nazionali emerge che solo il 30% dei lavoratori può mantenere la copertura sanitaria dopo il pensionamento e meno di uno su cinque dispone di una tutela nei casi di premorienza o non autosufficienza. Previdenza complementare. Lo studio mette in luce esigenze ed opportunità differenti per dipendenti e professionisti.
Per i liberi professionisti l’Osservatorio sottolinea l’assenza di un fondo pensione complementare di riferimento, capace di offrire una soluzione di pensione integrativa unitaria. Tra i lavoratori dipendenti, invece, si registra una quasi totale copertura da parte dei fondi pensione di categoria, ma un tasso di adesione complessivo ancora contenuto (38,3%) ed una limitata diffusione delle prestazioni accessorie, rilevate solo nel 21% dei casi.
La dimensione aziendale riveste un ruolo centrale: le iniziative di welfare aziendale continuano a crescere, ma resta più diffuso tra le imprese medio-grandi (che nel 75% dei casi adottano iniziative aziendali extra ccnl) mentre nelle imprese sotto i 50 dipendenti – che rappresentano il 99% del tessuto produttivo nazionale – le misure contrattuali costituiscono spesso la principale, e talvolta unica, forma di protezione, poiché solo il 17% adotta misure di welfare aziendale.
Rafforzare il welfare dei lavoratori delle piccole imprese. Per aumentare il livello complessivo di protezione sociale è necessario quindi introdurre nei contratti collettivi nazionali coperture per i grandi rischi e misure di sostegno dedicate alla genitorialità e ai caregiver.
Sulla base delle analisi condotte, l’osservatorio Italian Welfare ha elaborato delle proposte operative per ciascun livello di welfare. “Il welfare italiano – dichiara Castrignanò - deve consolidare la propria architettura attorno ai pilastri esg, con previdenza, sanità e grandi rischi che rappresentano l’architrave, e caregiving e genitorialità che si profilano come importanti aree di sviluppo. La vera sfida è creare una convergenza di obiettivi tra i diversi livelli del sistema, efficacemente indirizzati e incentivati da politiche pubbliche, in grado di sostenere le sfide legate ai cambiamenti demografici, sociali e professionali del Paese”.
Per quanto riguarda il welfare contrattuale, è prioritario intervenire sul fronte delle misure di tutela sanitaria, istituendo fondi di categoria per i contratti collettivi che ne sono ancora sprovvisti e strutturando piani specifici e sostenibili, in favore di familiari e pensionati, nei fondi già esistenti. Un ulteriore obiettivo riguarda l’introduzione nei Ccnl di coperture per i grandi rischi (premorienza, invalidità e non autosufficienza) laddove ancora mancanti, nonché la valorizzazione di misure e servizi a sostegno della genitorialità e del caregiving, che rappresentano due ambiti di sviluppo sempre più rilevanti per la qualità della vita dei lavoratori.
Per il welfare dei liberi professionisti, l’Osservatorio individua tre priorità: l’individuazione di un fondo pensione complementare unico per tutte le categorie, in grado di offrire una soluzione comune previdenziale integrativa; il potenziamento dei servizi legati alla genitorialità e al caregiving, favorendone la relativa accessibilità e fruibilità; la promozione della conoscenza degli strumenti di welfare tra i professionisti, per una diffusione efficace e consapevole.
Sul tema previdenziale, il presidente Castrignanò afferma: “I fondi pensione possono diventare strumenti cruciali per costruire una rete di protezione sociale universalistica e offrire, al tempo stesso, un sostegno concreto alla crescita dell’economia reale del Paese. Oggi, tuttavia il tasso di adesione complessivo rimane ancora contenuto (38,3%) e solo il 21% dei fondi prevede prestazioni accessorie, segno che esistono ampi margini di sviluppo per rafforzarne il ruolo come pilastro integrativo della tutela sociale".
L’Osservatorio Italian Welfare propone di assegnare ai Fondi tale ruolo mettendo in atto tre interventi congiunti: l’iscrizione obbligatoria dei lavoratori; la trasformazione delle coperture da accessorie a obbligatorie; il vincolo, per i fondi, di investire una quota variabile tra il 5 e il 10% del patrimonio nell’economia reale domestica, semplificandone l’accesso per i fondi di più piccole dimensioni.

(Adnkronos) - "Ciao babbo, te ne sei andato, e il mio cielo ha perso una stella. La cometa. La guida". Lo scrive Bianca Guaccero in un post sui social ricordando il papà Ettore scomparso pochi giorni fa, venerdì 10 ottobre, all’età di 81 anni.
"Le mie gambe tremano, e le mie spalle non sono più coperte dalle tue, che erano più grandi delle mie. Mi guardo indietro, e mi accorgo che adesso sono sola. E tu, chissà dove sei, negli infinti intrecci dimensionali di questa vita piena di mistero. Il dolore mi abita dentro, e silenzioso, segue i miei passi, come un vento che soffia tra le costole, e che durante il giorno mi raggiunge all’improvviso, con il suono, a volte assordante, dei ricordi: un sorriso dolce, un consiglio, uno sguardo complice, un buongiorno che arrivava dalla fessura della porta della mia camera semi aperta, i rumori di quando eravamo a tavola, e talvolta non serviva parlare, perché bastava esserci tutti e quattro per essere felici", continua l'attrice nella sua lettera d'amore.
"Oggi non temo di piangere. Ogni lacrima è una parola d’amore che non ha fatto in tempo a uscire. Ogni segno su questa faccia, il pensiero di quel vuoto che hai lasciato nella mia vita, e che ho paura di affrontare. E quando mi sentirò persa, chiuderò gli occhi e ti ritroverò lì, In quella forza che troverò e che non pensavo di avere. Nella voce che mi parlerà quando dovrò scegliere, o avrò paura di essere sulla strada sbagliata, con le persone sbagliate".
Ma nelle sue parole non c'è solo sofferenza: "Ti ritroverò nella parte migliore di me, che porta il tuo nome, senza bisogno di dirlo. Il tempo non cancellerà, mi insegnerà a portare addosso il dolore, come si porta una cicatrice sul corpo o nel cuore: non più come una ferita, ma come memoria viva di chi ti ha insegnato ad essere, prima ancora che a camminare".
L'attrice ed ex concorrente di Ballando con le stelle ha concluso con una frase di un brano di Emma Marrone, 'Intervallo', che la stessa cantante salentina ha dedicato al suo papà scomparso: “Questo film è tutto nostro, il finale posso solo immaginarlo. Siamo solamente usciti all’intervallo”.
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(Adnkronos) - Ha perso il controllo dello scooter finendo contro il guardrail. L'uomo, un 56enne, è morto sul colpo. E' successo intorno alle 21.25 di mercoledì in via Canale della Lingua, a pochi passi da Ostia. Sul posto i vigili del fuoco che hanno recuperato il corpo della vittima all’interno del Canale dei Pescatori dopo aver effettuando un volo di circa 8 metri. In corso gli accertamenti per stabilire le cause dell’accaduto. Sul posto i sanitari del 118 e le forze dell'ordine.
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(Adnkronos) - Omicidio in strada nella notte tra mercoledì e giovedì intorno all’una e mezza a Collegno, nel Torinese. Un uomo di 39 anno è stato aggredito e ucciso da uno sconosciuto incappucciato che lo ha colpito più volte con un’arma da taglio e poi si è dato alla fuga. A lanciare allarme è stato una passante al 112. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno tentato inviano di rianimare la vittima che è deceduta. A effettuare i rilievi i carabinieri al lavoro per rintracciare l’aggressore tuttora in fuga.
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