
(Adnkronos) - Tre feriti e 7 mucche morte. Questo il bilancio di in un incidente tra tre auto e alcuni bovini che si trovavano sulla strada nell'Avellinese. A darne notizia è Anas, sottolineando che è stata ripristinata la viabilità sulla strada statale 7 “Via Appia”, al km 318,000, in località Sorbo Serpico. Il tratto, spiega, era stato temporaneamente chiuso per l'incidente stradale con tre feriti avvenuto nella notte.
Nel sinistro sette capi di bestiame hanno perso la vita nell’impatto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine e il personale Anas. La circolazione, riferisce Anas, è ora regolare in entrambe le direzioni di marcia.

(Adnkronos) - Giù le temperature e pioggia in arrivo. Finisce, almeno temporaneamente, la fase anomala e simil estiva che ha regalato finora all'Italia giornate con caldo oltre le medie stagionali e sole. Previsti infatti nelle prossime ore temporali al Nord, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo e graduale calo termico. Ma niente paura: il weekend lungo del 1° maggio, spiegano gli esperti nelle previsioni meteo di oggi martedì 28 aprile, è (forse) salvo.
L'atmosfera si prepara a un bel rimescolamento che metterà fine all'anomala "Estate d'Aprile", riportandoci sui binari della normalità stagionale e con prevalenza di sole per il Ponte del Primo Maggio.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma infatti che l’anticiclone inizia a mostrare i primi segni di cedimento a partire dalle regioni settentrionali. Nelle prossime ore avremo infatti dei temporali al Nord, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo, graduale calo termico. Al Centro-Sud, invece, continuerà indisturbata la fase anomala e molto calda per il periodo: i termometri toccheranno punte pre-estive di 26-27°C, facendosi sentire in modo particolare sulle regioni centrali tirreniche.
La situazione resterà pressoché invariata anche per la giornata di mercoledì. Troveremo ancora qualche temporale e una maggiore nuvolosità al Nord, mentre l'Estate d'Aprile insisterà al Centro-Sud. In sintesi, il bel tempo dominerà ancora su due terzi del nostro Paese.
Il vero cambiamento, più democratico e diffuso, si concretizzerà giovedì 30 aprile. Tutta l'Italia avvertirà un generale calo delle temperature massime, complice anche un sensibile rinforzo dei freschi venti di Grecale.
I valori termici scenderanno agilmente di 5-6°C, mettendo ufficialmente fine al caldo anomalo di questi giorni e riportandoci all'interno delle medie climatologiche tipiche di fine aprile/inizio maggio. Questa giornata di "ritorno al passato" sarà inoltre segnata dal passaggio di alcuni rovesci a macchia di leopardo, distribuiti in modo irregolare da Nord a Sud.
Ma veniamo, infine, al weekend lungo che interessa tutti gli italiani.
Per la Festa dei Lavoratori, il tempo tornerà a farsi stabile e soleggiato quasi ovunque, salvando di fatto le gite fuori porta. Qualche isolato acquazzone potrebbe attardarsi solamente all'estremo Sud, in particolar modo tra Bassa Calabria e Sicilia. Nel resto d'Italia vivremo un Primo Maggio più fresco rispetto a quanto successo per la Liberazione, con temperature massime estremamente gradevoli ma in media col periodo, intorno ai 21-22°C. Ultima nota sui venti con flussi settentrionali che soffieranno ancora moderati per tutta la giornata di venerdì e parte di sabato, per poi tendere a una rapida e definitiva attenuazione.
In sintesi, affronteremo vari cambiamenti, sbalzi termici, venti in rinforzo e qualche acquazzone temporalesco, per poi ritrovarci per il weekend festivo esattamente dove speravamo: sotto un bel cielo sereno con temperature primaverili perfette. Come fa dire magistralmente Giuseppe Tomasi di Lampedusa al nipote Tancredi nel suo capolavoro Il Gattopardo: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". E l'atmosfera, a quanto pare, ha deciso di prenderlo in parola.
Martedì 28. Al Nord: nubi sparse, alcuni temporali sulle Alpi. Al Centro: cielo sereno o poco nuvoloso. Al Sud: sole e mite.
Mercoledì 29. Al Nord: peggiora dalle Alpi verso alcune zone di pianura in serata e nottata. Al Centro: sereno o poco nuvoloso. Al Sud: sereno.
Giovedì 30. Al Nord: nubi irregolari, locali piogge sulle Alpi, specie occidentali. Al Centro: più instabile sui settori adriatici. Al Sud: in arrivo dei rovesci.
Tendenza: rinforzo dei venti di Grecale, calo termico. Migliora ovunque per il Primo Maggio.

(Adnkronos) - Ryanair, Transavia, Volotea e altre compagnie aeree low cost stanno subendo le conseguenze dell'aumento dei prezzi del carburante per aerei, dovuti alla guerra in Iran e in Medio Oriente, e reagiscono riducendo i voli. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha sottratto un'enorme quantità di petrolio al mercato, facendo schizzare alle stelle il prezzo del carburante per aerei e alimentando i timori di carenze che potrebbero costringere le compagnie aeree a cancellare i voli. Ma le compagnie non stanno aspettando che si verifichi una carenza di rifornimenti per reagire.
"Avviso di viaggio: le compagnie aeree stanno cancellando migliaia di voli proprio ora", ha dichiarato Karen Schaler, conduttrice di Travel Therapy Tv, in un reel su Instagram lo scorso fine settimana. "Prenotate in anticipo". Un consiglio che troverebbe l'approvazione del Ceo di Ryanair, Michael O'Leary, che all'inizio del mese aveva espresso preoccupazione per il fatto che i timori di carenza di carburante stessero inducendo le persone a rimandare le prenotazioni dei voli.
Le compagnie aeree low-cost – che, secondo diverse stime, controllano poco più di un terzo del mercato globale – sono le prime a risentire della crisi a causa della natura del loro modello di business. Con biglietti più economici, hanno una minore capacità di assorbire l'aumento dei costi del carburante.
Alcune delle cancellazioni potrebbero essere dovute ai normali aggiustamenti che le compagnie aeree tendono ad apportare quando la domanda non soddisfa le aspettative su determinate rotte. "Non è insolito che le compagnie aeree modifichino i loro orari in questo periodo dell'anno", ha dichiarato all'Afp l'analista finanziario Dudley Shanley della banca d'investimento Goodbody. Ma "se i prezzi del carburante per aerei rimarranno a questi livelli, le compagnie low-cost dovranno operare ulteriori tagli", ha aggiunto.
Se prima della guerra erano in grado di mantenere rotte marginalmente redditizie o addirittura non redditizie, l'impennata dei prezzi del carburante le costringerà a prendere decisioni difficili. Questo processo inizierà per molte compagnie durante l'alta stagione estiva. "Purtroppo, è molto probabile che le vacanze di molte persone saranno compromesse, a causa di cancellazioni di voli o di biglietti aerei molto, molto costosi", ha dichiarato la scorsa settimana a Sky News Dan Jorgensen, commissario europeo per l'energia.
La velocità con cui le compagnie aeree stanno reagendo dipende in parte dalla misura in cui si sono assicurate in anticipo le forniture di carburante a prezzi fissi. Le compagnie aeree europee tendono a farlo in misura maggiore rispetto alle loro concorrenti in altre parti del mondo. Air Transat, una compagnia aerea low-cost canadese, ha tagliato il 6% del suo programma voli da maggio a ottobre. La più grande compagnia aerea low-cost del Sud-est asiatico, AirAsia X, ha annunciato venerdì ulteriori tagli ai voli e persino ad alcune coincidenze, senza fornire una cifra complessiva.
All'inizio di questo mese, la compagnia aerea low-cost con sede in Malesia ha dichiarato che avrebbe aumentato le tariffe fino al 40% e che circa il 10% dei suoi voli complessivi era già stato cancellato. La compagnia aerea low-cost ungherese Wizz Air finora ha resistito alla tentazione di ridurre i voli. "Non stiamo riducendo la capacità, perché credo che lo faranno gli altri", ha dichiarato di recente l'amministratore delegato Jozsef Varadi alla rivista specializzata Aviation Week. "Non bisogna correre più veloce dell'orso, ma più veloce di chi ci sta accanto", ha aggiunto.
Probabilmente si riferiva ai tagli più drastici effettuati nel settore dal gruppo tedesco Lufthansa, che aveva appena annunciato la cancellazione di 20.000 voli dal suo programma fino a ottobre, oltre alla sospensione dei servizi della sua compagnia aerea regionale CityLine. La sua rivale europea Air France-Klm ha ridotto del 2% i voli a maggio e giugno con la sua controllata low-cost Transavia. Klm è riuscita a contenere le cancellazioni all'1% dei suoi voli europei.
Ryanair non ha citato l'aumento del prezzo del carburante, bensì gli alti costi e le tasse, quando la scorsa settimana ha annunciato la riduzione dei voli da e per Berlino a partire da ottobre. La compagnia aerea sta inoltre riducendo del 10% i voli da Dublino, criticando la capacità limitata dell'aeroporto. Dall'inizio del mese, la spagnola Volotea ha tagliato quasi l'1% dei voli dal suo programma estivo.

(Adnkronos) - Stati Uniti e Gran Bretagna non sono sempre stati d'accordo su tutto, ma "i nostri due Paesi hanno sempre trovato il modo di collaborare". E' il messaggio che re Carlo III trasmetterà nel suo discorso che terrà oggi al Congresso degli Stati Uniti a Washington, dove è arrivato ieri sera. Lo anticipa la Bbc citando fonti reali, secondo le quali re Carlo sottolineerà i valori condivisi tra Londra e Washington di tolleranza, libertà e uguaglianza.
Sottolineando l'importanza della ''difesa dei valori democratici'', re Carlo III promuoverà quindi la "riconciliazione e il rinnovamento" del partenariato tra Stati Uniti e Regno Unito.
E lo farà promuovendo sia il sostegno alla Nato, sia parlando della necessità di proteggere l'Ucraina, afferma la Bbc. Secondo l'anticipazione il re dirà al Congresso - nel discorso previsto alle 21 ora italiana, le 15 ora americana - che l'alleanza transatlantica si fonda su una "generosità d'animo e sul dovere di promuovere la compassione, favorire la pace, approfondire la comprensione reciproca e valorizzare le persone di tutte le fedi e anche quelle senza alcuna fede".
(Adnkronos) - Arresto in flagranza di tre persone e denuncia in stato di libertà di altre sei: è il bilancio dell'operazione “Mad Hatter”messa a segno dalla polizia contro la diffusione di materiale pedopornografico su internet. L’indagine è frutto di una complessa e articolata operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali. "L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di esplorare e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale - riferisce la polizia -. Durante tale attività è stata individuata la diffusione di Child sexual abuse material (Csam) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale".
La collaborazione con il Federal bureau of investigation (Fbi) ha consentito di acquisire utili informazioni per risalire ad alcuni soggetti. Secondo la ricostruzione della polizia, dalle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Roma, è emersa la disponibilità del materiale e si è arrivati a nove decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.
Le perquisizioni della polizia, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri operativi per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei Cosc e delle Sosc di tutto il territorio nazionale. Nel corso dell'attività, riferisce la polizia, è stato arrestato un uomo di 70 anni in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e sono state denunciate in stato di libertà ulteriori persone, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone.

(Adnkronos) - Una flotta di 'zanzare' per tenere in scacco lo Stretto di Hormuz e Donald Trump. E' la strategia dell'Iran nel braccio di ferro con gli Stati Uniti per il controllo del braccio di mare determinante per il 20% del commercio mondiale di petrolio. Gli Usa impongono il blocco navale dei porti iraniani, Teheran - che non dispone più di una marina militare - paralizza la navigazione commerciale con un esercito di 'barchini'. Oggi il fulcro della strategia della Repubblica islamica è una rete di piccole imbarcazioni veloci: piccole, in grado anche di piazzare mine e quasi imprendibili. Rappresentano una forza meno visibile ma difficile da neutralizzare, costruita per operare secondo logiche di guerra asimmetrica.
Quella che gli analisti definiscono 'flotta delle zanzare' è composta da centinaia, forse migliaia, di mezzi leggeri e ad alta velocità, armati in modo proporzionato alle dimensioni. Il loro impiego rompe gli schemi della guerra navale tradizionale: niente confronto diretto con flotte superiori, ma incursioni rapide e coordinate, pensate per colpire o mettere sotto pressione il traffico marittimo internazionale. Le radici di questa strategia risalgono agli anni successivi alla guerra Iran-Iraq e agli scontri con la Marina statunitense nel Golfo. Da quelle esperienze è maturata a Teheran la convinzione di non poter competere sul piano convenzionale con Washington. Da qui la scelta di sviluppare una capacità alternativa, fondata su mobilità, sorpresa e attacchi 'mordi e fuggi'. Le imbarcazioni sono progettate per essere veloci e difficili da intercettare: alcune superano i 60 nodi e possono essere equipaggiate con mitragliatrici, razzi e, in certi casi, missili antinave. Ma il vero punto di forza è l'impiego coordinato. La tattica chiave è quella dello 'swarming', attacchi a sciame condotti da più direzioni che mettono sotto pressione anche sistemi difensivi avanzati.
A rendere il sistema ancora più efficace contribuisce la capacità di nascondersi. Molti mezzi vengono custoditi in basi protette lungo la costa, talvolta ricavate nella roccia o in insenature difficili da individuare, e possono essere dispiegati in tempi molto rapidi. Non solo, diverse unità possono essere riconfigurate velocemente, passando da compiti di pattugliamento a missioni offensive con l'aggiunta di armamenti.
Lo scenario ideale per questo tipo di operazioni è lo Stretto di Hormuz. Qui la combinazione di spazi ristretti e traffico intenso limita la manovra delle grandi unità militari e amplifica l'efficacia di mezzi più piccoli. Il bersaglio principale resta il traffico commerciale. Petroliere e cargo, privi di difese adeguate, risultano esposti anche ad azioni limitate, capaci però di produrre effetti rilevanti. Lo sviluppo di questa 'flotta delle zanzare' è il risultato di un processo graduale che ha unito acquisizioni esterne e produzione interna. Tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, Teheran ha importato motoscafi ad alte prestazioni, progetti e componenti legati al mondo delle competizioni offshore.
In questa fase iniziale emerge anche un legame con l'Italia. Sono stati infatti acquisiti modelli e tecnologie riconducibili ai progetti dell'ingegnere Fabio Buzzi, insieme a motori Isotta Fraschini. Alcune imbarcazioni iraniane derivano da piattaforme occidentali adattate localmente: è il caso del Seraj-1, ispirato al britannico Bladerunner 51.
Le forniture dall'estero si sono interrotte nei primi anni Duemila sotto la pressione internazionale, ma nel frattempo l'Iran aveva già acquisito le competenze necessarie per proseguire in autonomia. Il programma è poi evoluto integrando tecnologie provenienti anche da Cina e Corea del Nord, fino a sviluppare una produzione interamente nazionale. Mezzi nati per la velocità e le competizioni sportive sono stati così trasformati in strumenti militari.

(Adnkronos) - Ultimi giorni per aderire alla rottamazione-quinquies. Giovedì 30 aprile scade il termine per la presentazione della domanda che può essere trasmessa esclusivamente in via telematica sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione. La definizione agevolata delle cartelle, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, consente di versare l'importo dovuto senza corrispondere sanzioni, interessi e aggio. Per quanto riguarda l'ambito applicativo, rientrano nella rottamazione-quinquies i carichi affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 derivanti da imposte dichiarate, ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle prefetture.
I contribuenti possono inviare la dichiarazione di adesione nella sezione 'Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies)', presente sia nell'area riservata sia in quella pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Nell'area riservata, a cui si accede con Spid, Cie e Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate, il servizio propone in automatico l’elenco dei carichi “rottamabili”, con la possibilità di selezionare quelli di interesse da inserire nella richiesta. In alternativa, la domanda di adesione può essere presentata attraverso il servizio disponibile nell’area pubblica del sito, senza la necessità di credenziali di accesso ma allegando la documentazione di riconoscimento e inserendo, tra l’altro, i numeri identificativi dei documenti che si vogliono includere nella richiesta. In entrambi i casi, è necessario sempre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate. Al riguardo la legge prevede che il pagamento dilazionato può arrivare fino a 54 rate in 9 anni e che l'importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro.

(Adnkronos) - Ritardi nella consegna, pacchi dispersi e spedizioni che non arrivano a destinazione. E quando cerchiamo assistenza, i call center di poste e corrieri non ci danno risposte utili. Questi sono i reclami che più spesso arrivano agli sportelli di Unione nazionale consumatori (Unc) sui pacchi che si spediscono e sui prodotti che si acquistano online. I consumatori che comprano online aumentano sempre di più, ma allo stesso tempo registriamo un livello sempre più basso nei servizi di consegna. Quando affidiamo un pacco a un corriere i disservizi che possiamo incontrare sono principalmente tre: smarrimento del pacco, ritardi nella consegna, danneggiamento durante il trasporto.
Ecco dunque i suggerimenti per gestire i problemi più segnalati dai consumatori allo Sportello poste e Corrieri dell'Unc. Cosa fare se il corriere perde il mio pacco? Se abbiamo acquistato un prodotto da un e-commerce e questo è andato perso durante la consegna, la responsabilità è del venditore. Per chiedere il rimborso o la sostituzione dovremmo rivolgerci direttamente a lui. Se invece abbiamo spedito noi un pacco, dobbiamo contattare il corriere e fare un reclamo. Ogni corriere ha policy diverse sui rimborsi, ma in qualsiasi caso abbiamo bisogno di alcuni dati in caso di pacco smarrito: il tracking number, il numero identificativo della spedizione; la descrizione del pacco ed eventualmente del contenuto; i dati di mittente e destinatario.
Generalmente tutte le società di spedizione consentono di compilare online il modulo di reclamo, ma si può andare anche nei loro uffici di persona o provare a sentire al telefono il loro servizio clienti. Ecco quindi qualche consiglio per tutelarci quando spediamo un pacco tramite poste o corriere: imballiamo adeguatamente il prodotto, conserviamo la ricevuta di spedizione e il numero di tracking, valutiamo l’opportunità di un assicurare la spedizione, documentiamo il contenuto del pacco con foto, teniamo traccia del valore del contenuto con scontrini e fatture, controlliamo sempre la Carta dei servizi del corriere, dove dovremmo trovare gli indennizzi previsti. Se la società di spedizione o il venditore non ci rispondono, o non rispondano in modo soddisfacente al reclamo, possiamo attivare una procedura di conciliazione con Unc.
Se abbiamo acquistato un prodotto online il venditore è obbligato a consegnarlo senza ritardo ingiustificato entro massimo 30 giorni dalla data di conclusione del contratto, come stabilito dall’art. 61 del Codice del Consumo. Se non lo fa, il consumatore può chiedere la consegna entro un termine supplementare. Se anche quest’ultimo scade senza che il prodotto sia stato consegnato, può risolvere il contratto ed eventualmente chiedere un risarcimento danni. Il consumatore non è comunque obbligato a concedere più tempo al venditore e può fare reclamo, a meno che non desideri ancora la consegna. In quel caso il consiglio dell'Unc è scrivere al venditore, meglio se con una pec o raccomandata con ricevuta di ritorno, intimando la consegna 'entro e non oltre cinque giorni dal ricevimento' e annunciando che in caso contrario adiremo le vie legali.
Se il pacco l’abbiamo spedito noi, sia che abbiamo venduto un prodotto su un market-place che se stiamo spedendo un pacco ad un familiare o un amico, possiamo controllare la Carta dei servizi del corriere, in cui dovrebbero essere specificati i possibili indennizzi. In entrambi i casi, teniamo sempre sotto controllo il tracking number della spedizione.
Per Poste Italiane, l’ammontare del rimborso o l’entità del ritardo sono molto variabili a seconda che sia un pacco ordinario nazionale, previsto dalla Carta del servizio postale universale, o altri tipi di prodotti postali. E' possibile anche iniziare una procedura di conciliazione con l’aiuto di Unc per i disservizi con Poste Italiane o altri corrieri come Tnt (Fedex), UPS, GLS, DHL, Inpost.
Quando riceviamo un pacco danneggiato, dobbiamo rivolgerci al venditore. E' sempre lui, secondo il Codice del consumo, il responsabile dei problemi relativi all’ordine fino al momento in cui il consumatore non ne entra materialmente in possesso, anche in caso di danno arrecato dal corriere durante il trasporto. L’unica eccezione si verifica nel momento in cui sia stato il cliente a scegliere il corriere. In questo caso la responsabilità è sua, a meno che la scelta del corriere non fosse una possibilità data dal venditore.
Se il pacco l’abbiamo spedito noi, come venditori o nel caso di una consegna personale, possiamo controllare la Carta dei servizi del corriere anche nel caso di danneggiamenti. Anche per questo tipo di disservizio, il consumatore può iniziare una procedura di conciliazione attraverso i nostri esperti di Unione nazionale consumatori, con Poste Italiane e altri corrieri come Tnt (Fedex), Ups, Gls, Dhl, Inpost. Nel caso di Poste, ad esempio, la controversia in conciliazione viene decisa nelle ipotesi di ritardi, perdita, danneggiamento totale o parziale, in cui emerga un danno economico accertato, derivante da un provato disservizio di Poste.
Per scongiurare l’ipotesi che il pacco arrivi danneggiato a destinazione cerchiamo di scegliere un corriere affidabile e monitorare il tracking della spedizione, ma se questo non bastasse possiamo presentare reclamo scritto al corriere, documentando il valore del contenuto (per esempio con scontrini o fatture) e fotografare il pacco prima della spedizione e alla consegna. Se possibile, apriamo il pacco davanti al corriere per segnalare eventuali danni all’imballaggio o al contenuto. Valutiamo anche l’opportunità di un’assicurazione.
Abbiamo 14 giorni per recedere dal contratto, che scattano, secondo l’articolo 52 del Codice del consumo, dal giorno in cui acquisiamo il possesso fisico del bene, cioè dal giorno della consegna. Per rivendicare il diritto di recesso devono esserci almeno due condizioni: l’acquisto deve essere di consumo, cioè effettuato da un consumatore che compra da un venditore professionale. Sono esclusi i contratti tra privati o quelli tra imprese; l’acquisto deve essere fatto online o a distanza: ad esempio per telefono, televendita o sulla pubblica via.
Ci sono alcuni casi, però, in cui non abbiamo diritto al reso. Eccone alcuni: servizi, se già eseguiti prima del termine per il reso; beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente; beni sigillati che non possono essere restituiti per motivi igienici o di salute; lavori urgenti di riparazione o manutenzione presso l’abitazione del consumatore; video o software informatici sigillati che sono stati aperti dopo la consegna; giornali, periodici e riviste; contratti turistici, di trasporto o autonoleggio; prodotti fatti su misura o personalizzati.
Facciamo molta attenzione ai beni personalizzati: capita che il venditore offra una personalizzazione gratuita (per esempio l’incisione delle iniziali) proprio per non concedere il diritto di reso. Diverso il caso di prodotti difettosi, per quelli valgono le norme sulla garanzia, quindi abbiamo sempre 2 anni di tempo per contestare il difetto e chiedere la riparazione o la sostituzione.

(Adnkronos) - Stasera torna 'Belve'. L'appuntamento di oggi, martedì 28 aprile, è l'ultimo della stagione su Raidue, prima dell'inizio di 'Belve Crime'. I tre nuovi ospiti a rispondere alle domande di Francesca Fagnani sono i cantanti Sal Da Vinci e Romina Power e la conduttrice e showgirl Elena Santarelli.
Romina Power si lascia andare a un racconto inedito della sua vita da adolescente, prima di conoscere Al Bano: le esperienze lisergiche nella Londra anni Settanta, l'infanzia nei collegi, le serate a base di Lsd e una notte a Roma in compagnia di Keith Richards. "Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria", dice Power con un sorriso, raccontando anche di quella volta che sua madre mise Lsd nel tè del re Hussein di Giordania.
Tra i momenti più intensi il ricordo della figlia Ylenia."Parlerei di Ylenia ma se non ha piacere non lo faccio", spiega la giornalista. Romina Power risponde subito: "Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte". E così Fagnani replica: "Infatti lei dice sempre che ha quattro figli, perché lei sa", osserva Fagnani. La cantante rivela: "Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più", è la commossa risposta di Romina Power.
Da quest’anno in onda anche i provini di 'Belve': persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico.
Come ogni settimana, la puntata va in onda alle 21.20 su Rai 2, ma sarà disponibile anche on demand su RaiPlay e Disney+.

(Adnkronos) - Maggio sarà un mese particolarmente 'caldo' sul fronte delle proteste dei lavoratori, con ben tre scioperi generali (1, 15-16 e 29 maggio) e diverse proteste nazionali che coinvolgeranno soprattutto i settori della scuola e dei trasporti. Un percorso a ostacoli per i cittadini che devono tenere presente, oltre a quelle degli scioperi generali, anche altre date di 'stop': per la scuola, il 6 e 7 maggio; l'11 maggio, per chi deve prendere un aereo; il 18 maggio per la sanità. Il trasporto pubblico locale sarà interessato invece da una serie di proteste articolate territorialmente lungo tutto il mese.
Si inizia con lo sciopero generale nazionale proclamato da da Usi Cit e con l'adesione di Cobas Lavoro Privato, per l'intera giornata del 1 maggio, che interesserà dunque tutte le categorie pubbliche e private, con l'esclusione di trasporti e scuola. Il secondo sciopero generale (indetto da Csle) è in programma dal 15 al 16 maggio: per 48 ore si fermeranno i lavoratori coinvolti del pubblico impiego, dei ministeri, delle scuole di ogni ordine e grado, di università, sanità, marittimi, ferrovie, metalmeccanici, partite Iva, benzinai, agricoltori e associazioni.
Il terzo sciopero generale del mese, indetto da Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e con l'adesione di Usi 1912, arriverà il 29 maggio.
Scuola protagonista delle proteste del 6 e 7 maggio. Sono ben sei gli scioperi nazionali proclamati dalle sigle sindacali che coinvolgeranno il personale dirigente, docente e Ata delle scuole di ogni ordine e grado, con un focus sugli istituti tecnici di tutti gli indirizzi e contro le prove Invalsi, per il recupero del potere d'acquisto dei docenti e Ata, contro la riforma degli istituti tecnici e contro il precariato. A Roma, poi, c'è una seconda giornata da segnare, quella del 12 maggio quando a scioperare per l'intera giornata sarà il personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia convenzionate con Roma Capitale. Attenzione ai treni, che si fermano dalle ore 21 del 28 e fino alle 21 del 29 maggio, e alle autostrade, dove la protesta inizia alle ore 22 del 28 maggio per terminare alle ore 22 del 29).
E se il 7 maggio è in programma lo sciopero nazionale del trasporto marittimo (dalle ore 00.00 alle ore 23.59), l'11 maggio sarà invece la giornata 'nera' del trasporto aereo. Per quella data è in programma non solo lo sciopero unitario e nazionale di Easyjet, dalle ore 10 alle 18, ma anche una serie di proteste articolate a livello locale, in diversi settori, che rischiano di mandare in tilt il trasporto aereo. A fermarsi saranno infatti anche i dipendenti delle società di servizi e sicurezza aeroportuale a Cagliari, di Enav a Roma e Napoli, di Adr Security a Fiumicino e delle società di handling a Palermo.
Per quanto riguarda la sanità, la data da segnare è quella del 18 maggio quando lo sciopero nazionale coinvolgerà, sempre per l'intera giornata, i lavoratori del servizio sanitario nazionale, delle cooperative sociali, delle società e delle associazioni dei settori socio-sanitari-assistenziali-educativi (indetto da Usi 1912 e Usb lavoro privato).
Dal 25 al 29 maggio si ferma il trasporto merci su gomma dalle ore 00.00 del 25 maggio alle ore 24.00 del 29 per lo sciopero nazionale indetto da Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Sna/casartirgiani, Unitai, Agci, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro E Servizi.
Il 5 maggio si ferma il trasporto pubblico locale di Messina per lo sciopero dei dipendenti Atm dalle ore 18 alle ore 22; nella stessa giornata sciopera il trasporto ferroviario a Firenze e i taxi a Napoli dalle ore 8 alle ore 22. Disagi a Potenza previsti per l'8 maggio per lo sciopero del personale di Miccolis dalle ore 15.01 alle ore 19. Sempre l'8 maggio si prevedono disagi a Trento per lo sciopero di Trentino Trasporti dalle ore 11 alle ore 15. Dal 9 al 10 maggio Orsa Trasporti indice lo sciopero dei lavoratori Eav a Napoli (dalle ore 19.31 del 9 alle ore 19.30 del 10 maggio). Il 14 maggio sciopera il trasporto pubblico di Novara (Sun) da inizio servizio alle 5.30, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio.
Il 15 maggio si ferma il trasporto pubblico locale a Catania (Amts Catania) per la protesta indetta da Cub trasporti dalle ore 00.01 alle ore 23.59; disagi anche a Terni, Padova, Rovigo, Perugia e Salerno per lo sciopero di Busitalia Sita Nord proclamato da Usb Lavoro Privato e Adl Cobas per 24 ore con fasce di garanzia e modalità decise a livello territoriale. Il 20 maggio è in programma lo sciopero del trasporto pubblico locale a Napoli di Eav, dalle ore 9 alle ore 13, indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa Cisal.

(Adnkronos) - Torna in campo Lorenzo Musetti. Oggi, martedì 28 aprile, il tennista azzurro sfida Jiri Lehecka - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid. Musetti, inserito nella parte di tabellone di Jannik Sinner, è reduce dalle vittorie contro Hurkacz e Griekspoor, mentre Lehecka, finalista a Miami, nei turni precedenti del torneo, ha eliminato Tabilo e Michelsen.
La sfida tra Musetti e Lehecka è in programma oggi, martedì 28 aprile, non prima delle 12.30 circa. I due tennisti si sono sfidati in tre precedenti, con il ceco in vantaggio 2-1 nel parziale. L'ultimo incrocio è stato vinto però dall'azzurro, che si è imposto in tre set nel terzo turno di Montecarlo.
Musetti-Lehecka, come tutti i match del Masters 1000 di Madrid, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.

(Adnkronos) - "Via il blocco navale e dopo parliamo di uranio". L'Iran ha presentato agli Stati Uniti una nuova proposta per far ripartire i negoziati. Teheran accende i riflettori sullo Stretto di Hormuz e chiede la rimozione del blocco navale americano per porre fine alla guerra. Poi, una volta cessate le ostilità, la Repubblica islamica sarà disposta a discutere del proprio programma nucleare, priorità assoluta per Donald Trump.
L'offerta iraniana, recapitata domenica al Pakistan che svolge il ruolo di mediatore, è la seconda nel giro di poche ore: la prima, che non è nota nel dettaglio, è stata respinta da Washington. Teheran aspetta un segnale e intanto gioca su più tavoli con l'obiettivo di mantenere un ruolo centrale nella gestione dello Stretto di Hormuz. La proposta inviata a Trump prevede anche l'ipotesi di un pedaggio di 2 milioni che le petroliere verserebbero al regime per attraversare acque internazionali: inconcepibile per gli Usa e non solo. Il meccanismo viene osteggiato dall'Oman, che si affaccia sulla parte meridionale dello Stretto, e dai paesi arabi della regione.
In una fase estremamente fluida, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è volato in Russia, dove ha incontrato il presidente Vladimir Putin e il ministro degli Esteri Sergei Lavrov. "Gli americani non hanno raggiunto nessun obiettivo, ecco perché ora vogliono trattare. Stiamo riflettendo", ha detto il numero 1 della diplomazia presentando un quadro totalmente sbilanciato a favore di Teheran e parlando di "basi ottime" per la cooperazione con Mosca. "La Russia farà tutto il possibile per l'interesse dei paesi della regione al fine di portare la pace il prima possibile", ha detto Putin, rivelando di aver ricevuto un messaggio dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. L'asse Teheran-Mosca, ha detto il leader del Cremlino, è più saldo che mai nel momento cruciale della crisi in Medioriente.
Nelle stesse ore, alla Casa Bianca, Trump si è riunito con il suo team per valutare la situazione e l'eventuale ripresa del dialogo. Il presidente, come è noto, nel weekend ha annullato il viaggio dell'inviato speciale Steve Witkoff e di Jared Kushner: avrebbero dovuto recarsi in Pakistan per incontrare Araghchi , ma Trump ha cancellato tutto. "Se l'Iran vuole parlare, ci chiami", ha detto il presidente. E il messaggio da Teheran, sotto forma di proposta, è arrivato. La risposta? "La sentirete direttamente dal presidente, molto presto", ha detto Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, nel briefing di ieri.
Un primo segnale è arrivato dal segretario di Stato, Marco Rubio. "Quello che intendono per apertura dello Stretto è: sì, lo Stretto è aperto a patto che vi coordiniate con l'Iran, otteniate il nostro permesso, oppure vi facciamo saltare in aria e ci pagate. Questa non è un'apertura. Si tratta di acque internazionali. Non possono normalizzare, e noi non possiamo tollerare che cerchino di farlo, un sistema in cui sono gli iraniani a decidere chi può accedervi".
L'obiettivo di Trump, che rivendica la vittoria militare contro la Repubblica islamica, è lo smantellamento del programma nucleare iraniano. Teheran dispone di 440 chili di uranio arricchito al 60%. Per arrivare alla soglia del 90%, necessaria per l'impiego del materiale in ambito bellico, mancano pochi passaggi relativamente semplici e rapidi. Gli Usa chiedono lo stop decennale del protocollo e la consegna dell'uranio. L'Iran risponde proponendo una sospensione di 5 anni a cui seguirebbe, per un periodo analogo, uno sviluppo 'soft' in ambito esclusivamente civile. L'uranio verrebbe diluito: metà delle scorte sarebbero sottoposte al monitoraggio internazionale e metà verrebbero consegnate alla Russia. Per Trump, però, non se ne parla: ipotesi bocciata, la linea rossa è chiarissima.
Il presidente americano appare poco incline a concessioni. D'altra parte, è convinto che l'intera industria petrolifera iraniana andrà rapidamente in crisi per saturazione: "Perdono 500 milioni di dollari al giorno, estraggono petrolio che non possono caricare sulle navi. Se le infrastrutture saltano, ci vorranno anni per ricostruire". Teheran deve fare i conti anche con il rischio di carenza di beni di prima necessità: la guerra ha ridotto drasticamente le capacità produttive interne, il blocco navale strangola le importazioni dal Golfo Persico e le rotte commerciali alternative - via terra da Turchia e Pakistan e via Mar Caspio dalla Russia - non bastano per riequilibrare la bilancia.

(Adnkronos) - Sole e caldo con i minuti contati. A partire da oggi, martedì 28 aprile, il meteo inverte la rotta per portare aria più fresca, piogge e temporali facendo preoccupare chi, dopo la 'bolla' quasi estiva del 25 aprile contava in un altrettanto assolato weekend lungo del 1° maggio. Ma non tutto è perduto.
"Il recente fine settimana - conferma all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it' - ha regalato all'Italia un assaggio d'estate decisamente precoce, con un quadro meteorologico dominato da una stabilità anticiclonica che ha spinto le temperature ben oltre i canoni stagionali. In diverse località del Centro-Nord, le colonnine di mercurio hanno raggiunto picchi di 27-28 °C, registrando anomalie termiche positive fino a 8 °C rispetto alle medie climatologiche di riferimento. Tuttavia, questa bolla di calore sta per essere scalfita da un cambio di circolazione che riporterà l'atmosfera verso una dinamica più turbolenta e fresca".
Già da oggi "i primi segnali di cedimento si manifesteranno sotto forma di instabilità convettiva pomeridiana. L'energia termica accumulata nei bassi strati fungerà da carburante per lo sviluppo di celle temporalesche, concentrate inizialmente lungo l'arco alpino e la dorsale appenninica. La fase clou del peggioramento - spiega Gussoni - è prevista per mercoledì 29 aprile, quando l'irruzione di correnti più fredde provenienti da Nord-Est determinerà una severa destabilizzazione della colonna d'aria. L'interazione tra l'aria fredda in quota e il calore latente presente sul bacino del Mediterraneo innescherà contrasti termici significativi, favorendo la formazione di sistemi temporaleschi intensi. Tali manifestazioni saranno accompagnate da frequenti fulminazioni, forti raffiche di vento e locali grandinate, colpendo dapprima le regioni del Nord per poi estendersi alle regioni centrali appenniniche e alla Sardegna".
"Nella giornata di giovedì 30 aprile, il fronte instabile scivolerà progressivamente verso il Centro-Sud, portando con sé piogge e un sensibile abbassamento delle temperature, che rientreranno in ranghi più consoni al periodo. Parallelamente, le regioni settentrionali beneficeranno di un graduale miglioramento grazie al subentro di correnti più secche che favoriranno ampi rasserenamenti. Questa fase di transizione si esaurirà in vista del ponte del Primo Maggio: dopo gli ultimi fenomeni residui su Calabria e Sardegna, l'espansione di un nuovo promontorio di alta pressione garantirà un ripristino della stabilità atmosferica su tutto il Paese, con un nuovo e deciso rialzo termico che ci accompagnerà verso condizioni climatiche nuovamente miti e gradevoli".

(Adnkronos) - Fedez e una dedica speciale. Oggi, lunedì 27 aprile, il rapper ha celebrato il disco d'oro raggiunto da 'Male necessario', il brano con cui si è presentato, insieme a Marco Masini, in gara a Sanremo 2026 e l'ha voluto dedicare alla fidanzata Giulia Honegger e al suo nuovo cane.
Fedez ha infatti condiviso una serie di foto sul suo profilo Instagram, tra scatti di coppia, in vacanza e nella vita quotidiana, ma anche mentre tiene in braccio il nuovo arrivato.
Il cucciolo si chiama Maurizio, ed è proprio a lui che, con non poca ironia, ha dedicato il suo ultimo traguardo musicale: "Male necessario è disco d’oro e voglio dedicarlo ad una persona speciale che ha riportato luce e serenità nella mia vita. Grazie Maurizio", ha scritto nel post Instagram.

(Adnkronos) - Sono stati a lungo un enigma nell'evoluzione umana. E ancora oggi i Neanderthal continuano a sollevare domande cruciali alle quali la scienza sta cercando di dare risposta. Il più antico esemplare fu ritrovato nel 1829 in Belgio dal naturalista olandese Philippe-Charles Schmerling, che inizialmente pensò si trattasse di un essere umano antico, ma anatomicamente moderno. Da allora gli studi si sono susseguiti fino a diventare sempre più approfonditi, grazie anche all'aiuto di tecnologie avanzate. Un quesito, in particolare, è stato a lungo oggetto di dibattito: il modo esatto in cui i Neanderthal si inseriscono nella storia evolutiva degli ominidi. Le interpretazioni più accreditate degli studi sul Dna antico suggeriscono che ci fu un certo grado di incrocio tra i lignaggi dei Neanderthal e i lignaggi che portarono direttamente agli esseri umani moderni.
Ma un altro enigma che si è cercato di risolvere è quanto e come differisse la cognizione dei Neanderthal da quella degli esseri umani moderni o di altri ominidi contemporanei (ovvero l'Homo Sapiens anatomicamente moderno). Questa è una delle domande più antiche della paleoantropologia umana. E oggi un nuovo studio - che confronta l'anatomia del cervello nei Neanderthal e nell'uomo moderno - prova a fare chiarezza su questo punto. I risultati sembrano smentire l'ipotesi che la sostituzione dei Neanderthal con gli esseri umani moderni sia stata determinata da differenze cognitive. Una rivincita per i nostri lontani 'cugini'.
L'idea che i Neanderthal fossero meno cognitivamente avanzati dell'Homo Sapiens si ritrova nella prima proposta che suggerisce che fossero una specie separata. Lo studio pubblicato sulla rivista 'Pnas' indaga le differenze nell'anatomia cerebrale e nelle capacità cognitive rispetto agli umani moderni. In media, i cervelli dei Neanderthal - secondo stime realizzate a partire dalle ricostruzioni endocraniche - tendevano ad essere più grandi e di forma diversa rispetto a quelli degli umani anatomicamente moderni. Ricerche precedenti avevano suggerito che differissero internamente anche da quelli dei primi umani moderni contemporanei. Ma, argomentano gli scienziati, non è chiaro se queste differenze morfologiche del cervello dei Neanderthal riflettano anche differenze cognitive.
Per chiarire questo aspetto gli autori del nuovo studio, P. Thomas Schoenemann dell'Indiana University e colleghi, hanno confrontato i cervelli di due popolazioni di umani moderni utilizzando dati di risonanza magnetica ricavati da 200 individui di origine europea negli Stati Uniti e 200 individui di etnia Han cinese. Per 9 delle 13 regioni cerebrali analizzate, le differenze di volume assoluto tra le due popolazioni di umani moderni superavano le differenze precedentemente riportate tra Neanderthal e primi umani moderni contemporanei. Una revisione delle ricerche precedenti ha indicato che negli umani moderni i legami tra le dimensioni del cervello e le capacità cognitive sono deboli. Seguendo questo ragionamento, l'analisi suggerisce che eventuali differenze medie nelle capacità cognitive tra le popolazioni di Neanderthal e i primi umani moderni sarebbero state minime. Gli autori sostengono che, se le differenze anatomiche cerebrali tra le popolazioni umane moderne non sono significative dal punto di vista evolutivo, nemmeno le differenze anatomiche cerebrali tra i Neanderthal e i primi esseri umani moderni lo sarebbero state.
Secondo gli scienziati, questi risultati sfidano dunque l'ipotesi che la sostituzione dei Neanderthal con gli esseri umani moderni sia stata determinata da differenze cognitive. Del resto, i reperti archeologici di Neanderthal e Homo Sapiens risalenti al tardo Pleistocene medio e all'inizio del tardo Pleistocene in Africa ed Eurasia sono stati descritti come "notevolmente simili". Sebbene alcuni ricercatori abbiano suggerito che i Neanderthal avessero capacità linguistiche e simboliche più limitate, questa ipotesi è stata contestata, illustrano gli esperti. Studi sul Dna antico suggeriscono infatti che i Neanderthal avessero la stessa variante derivata del gene Foxp2, collegata alle capacità linguistiche, presente anche negli esseri umani moderni. E uno studio sulle cavità dell'orecchio esterno e medio dei Neanderthal rispetto all'Homo Sapiens moderno ha concluso che possedevano capacità uditive simili, rilevanti per il linguaggio umano. E' stato inoltre ipotizzato per i Neanderthal un possibile comportamento simbolico sotto forma di pitture rupestri, vista la presenza di pigmento ocra in vari siti antichi, e di asce a mano con conchiglie e fossili al centro, come di collezioni di conchiglie marine perforate suggestive di possibili ornamenti. Insomma, tutti elementi che indicano che l'espressione artistica e simbolica non fosse del tutto assente dal comportamento dei Neanderthal.
"Sebbene piccole differenze cognitive possano teoricamente avere grandi effetti evolutivi a lungo termine - concludono gli autori - è fondamentale contestualizzare l'entità di tali effetti in un'adeguata prospettiva comparativa". La ricerca pubblicata su Pnas punta proprio a questo e offre un contributo al complesso lavoro di contestualizzare i cambiamenti evolutivi nei cervelli degli ominidi.

(Adnkronos) - Gravissimo episodio di cronaca a Isernia, nel centro storico, dove un ragazzino ha chiesto ad un migrante pakistano di prendergli un pacchetto di sigarette al distributore automatico. Com’è noto, i minorenni non possono comprare sigarette. Il pakistano si è rifiutato di farlo e il ragazzo isernino, di solo 14 anni, lo ha spinto a terra, cominciando a pestarlo in maniera selvaggia. L'aggressione è stata ripresa da diverse persone che si sono comunque guardate bene dall’intervenire in difesa del migrante. Quando sono arrivati i carabinieri, hanno prontamente identificato l’aggressore e fatto trasportare il pakistano al pronto soccorso, dove è stato medicato con una prognosi di dieci giorni. L’episodio è stato verbalizzato e trasmesso alla procura dei minori a Campobasso.

(Adnkronos) - Mirra Andreeva 'perde la testa' a Madrid. Oggi, lunedì 27 aprile, la tennista russa ha battuto l'ungherese Anna Bondar negli ottavi di finale del Masters 1000 spagnolo in tre set con il punteggio di 6-7, 6-3, 7-6, in una partita molto nervosa in cui la numero otto del mondo ha avuto un vero e proprio crollo nervoso.
Durante uno dei momenti più difficili della partita, in un cambio di campo, Andreeva si è infatti rivolta al proprio angolo urlando: "Non sono una campionessa, perderò la partita".
Un messaggio preoccupante ribadito più volte, a cui però la russa ha risposto sul campo riuscendo a ribaltare l'incontro. Nel prossimo turno Andreeva sfiderà la canadese Fernandez.

(Adnkronos) - Cole Tomas Allen, l'uomo arrestato per l'attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a cui partecipava Donald Trump, è stato accusato di aver tentato di assassinare il presidente degli Stati Uniti. Lo ha annunciato il giudice Matthew Sharbaugh davanti al quale l'uomo oggi è comparso per la formalizzazione delle accuse. Allen è stato anche incriminato per reati connessi al possesso di armi. L'accusa di tentato omicidio del presidente può portare alla condanna all'ergastolo, osserva il New York Times.
Il procuratore federale Jocelyn Ballantine ha detto al giudice che Allen è arrivato a Washington armato di un fucile a pompa, una pistola semiautomatica e tre coltelli con l'intenzione di compiere un assassinio politico. Allen è apparso calmo, in apertura dell'udienza ha dato le sue generalità, la sua età e ha aggiunto di avere un Master in Computer Science. "Mr Allen non ha precedenti arresti o condanne, al momento bisogna presumere la sua innocenza", ha detto l'avvocato della difesa, Tezira Abe, mentre Allen non si è dichiarato colpevole o innocente prima della conclusione della breve udienza.
Il giudice ha fissato una nuova udienza giovedì per decidere se Allen aspetterà il processo in detenzione, mentre la prima udienza preliminare è stata fissata per l'11 maggio.

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto oggi, lunedì 27 aprile. Centrati invece sei '5' che vincono ciascuno 30.594,94 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 156 milioni di euro, si torna a giocare domani, martedì 28 aprile 2026.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 40, 57, 62, 64, 85, 87. Numero Jolly: 23. Numero SuperStar: 56.

(Adnkronos) - Flaminia sbaglia strada nel prepartita di Lazio-Udinese. Oggi, lunedì 27 aprile, i biancocelesti ospitano i friulani nel posticipo della 34esima giornata di Serie A e, come di consueto l'Olimpico, semi deserto per la protesta dei tifosi contro la società, ha visto volare il suo simbolo.
L'aquila Flaminia, succeduta a Olympia, ha spiccato il volo ma ha 'sbagliato strada', atterrando in tribuna Monte Mario invece che nel palchetto appositamente allestito per lei, raffigurante lo scudetto della Lazio, al centro del campo.
Prima l'aquila è volata oltre la copertura dello stadio, per poi riprendere il volo e atterrare tra i tifosi, che hanno voluto riprendere, ovviamente, il momento e ne hanno approfittato per qualche foto.

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia giù, il Pd fermo, il Movimento 5 Stelle sale. Succede di tutto sul podio del sondaggio Swg che oggi, per il Tg La7, definisce le intenzioni di voto in Italia in caso di elezioni. Rispetto alla scorsa settimana, secondo i dati, Fratelli d'Italia cede lo 0,2%. Il partito di Giorgia Meloni scende al 29,1% e vede diminuire il vantaggio sul Pd della segretaria Elly Schlein: i dem sono stabili al 21,6%. Cresce leggermente il M5S di Giuseppe Conte, che passa dal 12,4% al 12,5%.
Scende Forza Italia, che cede lo 0,1% e ora vale il 7,7%. Nessuna variazione per Verdi e Sinistra, che rimangono al 6,7% e si allontanano dalla Lega, che lascia sul terreno lo 0,3% e si attesta al 6,2%. In salita Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che guadagna lo 0,2% e approda al 3,6%. Seguono Azione di Carlo Calenda (3,4%) e Italia Viva di Matteo Renzi (2,3%). A chiudere il quadro del sondaggio, +Europa (1,5%) e Noi Moderati (1,1%).

(Adnkronos) - La Lazio torna in campo in Serie A. Oggi, lunedì 27 aprile, la squadra di Sarri ospita l'Udinese - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nel monday night della 34esima giornata di campionato. I biancocelesti stanno vivendo un momento molto positivo, dopo il successo nell'ultimo turno contro il Napoli e in semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta (grazie a una prestazione super ai rigori del portiere Edoardo Motta, valsa la finale). I bianconeri arrivano invece dal ko della scorsa settimana contro il Parma.
Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio sfida la Cremonese in trasferta mentre l'Udinese ospita il Torino.
Pagina 21 di 207
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it
CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
CAGLIARI – Un vero e proprio deposito di droga è stato scoperto dalla Squadra Mobile, Sezione
SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
VILLASIMIUS – Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di ricerca di
ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia