È uno degli eventi di spicco dell'estate musicale in Sardegna, e
non solo; un appuntamento che si rinnova senza interruzioni dal
1988: Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu,
giunge quest'anno alla 39/a edizione con un programma al solito
ricco e multiforme; un'edizione che si snoderà come sempre fra
Berchidda e altri 15 centri e località del settentrione isolano:
Alà dei Sardi, Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, Loiri Porto
San Paolo, Luras, Oschiri, Olbia, Porto Rotondo, Puntaldia, San
Teodoro, Sant'Antonio di Gallura, Tempio Pausania (l'Agnata),
Viddalba. Il periodo è quello consueto, dall'8 al 16 agosto, ma con
una prima tranche di tre giornate in calendario a giugno, dal 19 al
21: una novità suggerita dalla positiva esperienza del
prolungamento nel mese di settembre collaudato nella scorsa
edizione. Il titolo del Festival di quest'anno è un omaggio a Miles
Davis, "Kind of Blue", come lo storico disco del 1959 del grande
musicista, al quale Time in Jazz dedica questa sua 39/a edizione.
"Il 'Principe delle tenebre' è nato 100 anni fa come il suo amico e
collega John Coltrane al quale abbiamo dedicato il festival nel
2024. Pertanto non potevamo non omaggiarlo in occasione di questo
anniversario speciale" ha detto Paolo Fresu, questa mattina
illustrando il Festival nella sede dell'Istituto italiano di
Cultura di Parigi, dopo essere stato presentato al folto pubblico
dal direttore dell'Istituto, Antonio Calbi."Sviscereremo Miles Davis non solo in musica ma anche nella letteratura e nell'arte - ha proseguito Fresu - nell'ambiente e nel cinema, nella formazione e nella società, abitando luoghi straordinari attraverso una riflessione attenta e sinergica con i territori che, nel solstizio d'estate e a Ferragosto, divengono jazz club e teatri all'aperto. Con oltre 70 eventi e con centinaia di artisti provenienti da tutte le latitudini...