
(Adnkronos) - È morta una delle quattro persone ferite nella sparatoria avvenuta su una strada di periferia intorno a mezzogiorno, in via Cerignola a Foggia. Le condizioni degli altri feriti non sono al momento note. Sul posto sono accorse diverse ambulanze e auto della Polizia di Stato.

(Adnkronos) - "Le riserve italiane garantiscono operatività almeno fino a tutto maggio", "non siamo di fronte a un'emergenza che mette a rischio voli". Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al question time alla Camera sulla carenza di carburante per gli aerei a causa dello stop dello Stretto di Hormuz per la guerra contro l'Iran. Salvini ha spiegato che la prossima settimana ci sarà il tavolo a Mit per gli aeroporti.
"La pressione sui costi del carburante è fortissima" e "il rischio è di una riduzione dei voli e un aumento delle tariffe che al momento siamo riusciti a bloccare" ma servono misure a livello Ue, ha sottolineato il vicepremier, chiedendo a livello europeo "maggiore coordinamento" delle politiche e "il coraggio di rivedere alcune scelte del green deal che al momento rischiano di aggravare una situazione già complicata", come gli Ets. Per Salvini "una deroga ai vincoli del Patto di Stabilità Ue potrebbe essere una soluzione" per finanziare le misure contro il caro carburante.
"Abbiamo un Consiglio dei ministri domani ed è in quella sede che sarà realizzata la misura per consentire di tenere sotto controllo il prezzo dei carburanti nel nostro Paese, come abbiamo saputo fare in questi primi mesi di guerra in cui il costo dei carburanti è aumentato ovunque nella nostra Europa; in Italia meno, molto meno degli altri Paesi europei", ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell'assemblea di Unioncamere. "Siamo stati più efficaci, più previdenti, più tempestivi di altri e continueremo ad esserlo anche nelle prossime settimane, intervenendo in maniera chiara, specifica e selettiva laddove è necessario farlo, soprattutto per evitare conseguenze sul tasso di inflazione", ha aggiunto. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aprendo la conferenza 'Obiettivo Export' a Torino, ha ricordato che "ci sono 4 milioni di piccole e medie imprese nel nostro Paese, e per far sì che i costi dell'energia non aumentino lavoreremo ancora una volta sulla questione del costo, soprattutto del gasolio, per cercare di aiutarvi e lo faremo come governo credo domani".

(Adnkronos) - "Le riserve italiane garantiscono operatività almeno fino a tutto maggio", "non siamo di fronte a un'emergenza che mette a rischio voli". Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al question time alla Camera sulla carenza di carburante per gli aerei a causa dello stop dello Stretto di Hormuz per la guerra contro l'Iran. Salvini ha spiegato che la prossima settimana ci sarà il tavolo al Mit per gli aeroporti.
"Stiamo monitorando a livello nazionale e a livello europeo la catena di approvvigionamento del carburante al fine di garantire che il sistema continui a funzionare senza interruzioni quantomeno per tutto il periodo estivo", ha affermato il ministro.
"La pressione sui costi del carburante è fortissima" e "il rischio è di una riduzione dei voli e un aumento delle tariffe che al momento siamo riusciti a bloccare" ma servono misure a livello Ue, ha sottolineato il vicepremier, chiedendo a livello europeo "maggiore coordinamento" delle politiche e "il coraggio di rivedere alcune scelte del green deal che al momento rischiano di aggravare una situazione già complicata", come gli Ets.
Per Salvini "una deroga ai vincoli del Patto di Stabilità Ue potrebbe essere una soluzione" per finanziare le misure contro il caro carburante. "Faremo di tutto per evitare il blocco dell'autotrasporto" dal 25 al 29 maggio, "con risorse aggiuntive della fiscalità italiana, nel rispetto delle normative Ue. Evidentemente, in una situazione eccezionale i vincoli che comporta il Patto di Stabilità non possono essere condivisi pena di bloccare l'intero Paese. Io mi rifiuto di pensare di rispettare delle regole che in questo momento non aiutano la crescita del Paese", ha scandito. "Stiamo lavorando per aumentare" il rimborso previsto per il settore, "con l'obiettivo di coprire oltre il 50% dei costi sostenuti", ha aggiunto, spiegando di voler "andare incontro alle giuste richieste di queste imprese che stanno lavorando con costi esorbitanti, per evitare il blocco del Paese".
Secondo quanto si apprende, il Consiglio dei ministri dovrebbe riunirsi domani alle ore 16. All'ordine del giorno è prevista la proroga del taglio delle accise: un intervento della durata di 15 giorni che, come spiegato ieri in conferenza stampa dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dovrebbe questa volta concentrarsi sul prezzo del gasolio. Tra gli altri provvedimenti attesi figura anche il Piano casa.

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(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia della semifinale a Madrid. Oggi, mercoledì 29 aprile, il tennista azzurro sfida Rafa Jodar nei quarti del Masters 1000 spagnolo. Sinner arriva all'appuntamento dopo aver superato Bonzi, Moller e Norrie negli ottavi. Il baby fenomeno di casa invece, partito dalle qualificazioni, è riuscito ad arrivare fino ai quarti battendo De Jong, De Minaur, Fonseca e Kopriva. Si comincia alle 16.
Dove vedere Sinner-Jodar? La sfida sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.
I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera: quello di oggi è il loro primo incrocio.

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(Adnkronos) - Pauroso incidente al luna park di Siviglia. È successo pochi giorni fa, venerdì 24 aprile 2026, intorno alle 20:20, nella Calle del Infierno, l'area attrazioni della Feria de Abril. La giostra in questione è la 'Steel Max', nota anche come 'la fionda'. All'interno della capsula - quando uno dei due cavi si è staccato - c'erano due minorenni, uno di undici e l'altro di diciassette anni.
Cos'è successo? Qual è stata la dinamica di questo incidente? Dopo la rottura del cavo, la capsula ha perso simmetria, urtando uno dei piloni e rimanendo inclinata a 5 metri di altezza. L'attrazione è stata in seguito sequestrata e la Policia Nacional ha aperto un'indagine. Sono stati 4 i feriti lievi: oltre ai due ragazzi sulla giostra, anche due persone a terra, colpite da alcuni piccoli 'pezzi' della giostra, volati via dopo l'impatto.

(Adnkronos) - “A chi pensa che questa inchiesta mi renda felice dico che mi risarcisce moralmente, ma sono sempre stato e sono mosso solo da senso di giustizia”. Eugenio Abbattista, l’unico direttore di gara che in quasi 115 anni di storia dell’Aia (Associazione italiana arbitri) si è dimesso “per valori non negoziabili”, si limita - contattato dall’Adnkronos - a poche parole mentre il suo nome compare tra quelli dei testimoni sentiti dal pubblico ministero di Milano Maurizio Ascione che coordina l’indagine che vede indagato, tra gli altri, per frode sportiva il designatore Gianluca Rocchi.
Abbattista dribbla sul contenuto delle domande fatte dal magistrato, come sui nomi tirati in ballo nei diversi esposti, ma lascia parlare la sua storia. Il tono è di chi sa di aver ragione da due anni e ora quella lettera d’addio, del marzo 2024, suona profetica nei confronti di un’associazione (l’Aia) “stuprata da mestieranti della poltrona e del voto” che cambia perché nulla cambi e dove “il ‘nuovo’ significa reati certificati, sportivi e non e minacce più o meno velate. Le ho subite in prima persona e non mi ci sono mai piegato”.
Barese di Molfetta, 43 anni, dopo aver trascorso 11 anni nella Commissione arbitri nazionale (Can) e aver dedicato 24 anni all’arbitraggio, Abbattista - dopo essere stato al centro di sospetti e polemiche - rinuncia al fischietto e a tutto quello che ne consegue per la propria immagine “professionale e manageriale, la mia famiglia e dare un insegnamento ai miei figli, che se hai la coscienza pulita sei sempre libero delle tue azioni e deliberazioni”.
Nessuna rivalsa, ma solo amor proprio per chi si reputa “graniticamente retto e inricattabile”. “L’olezzo non lascia nessuno se non si scende in tempo, ma ci vogliono attributi e moralità, merce rara me ne rendo conto. Non è per tutti. Anzi. Nell’Associazione attuale stuprata da mestieranti della poltrona e del voto - scriveva ai colleghi - servono quelle per essere veramente liberi di essere se stessi e esprimersi”. (di Antonietta Ferrante)

(Adnkronos) - Che rapporto c'è tra Usa e Regno Unito? E' ancora presto per dire se la 'relazione speciale' fra i due Paesi sia ancora viva, però un avvicinamento c'è stato e lo ha dimostrato Re Carlo, parlando ieri al Congresso degli Stati Uniti, dove il sovrano britannico, fra riferimenti a Oscar Wilde, a Henry Kissinger, a Charles Dickens, ad Abraham Lincoln e a Theodore Roosevelt, ha saputo abilmente rinsaldare l'amicizia fra i due Paesi, dopo l'allontanamento dovuto alle divergenze per la guerra in Iran. Il successo del soft power del Re è stato sancito dagli applausi e dal minuto di ovazioni che ha ricevuto alla fine del suo discorso. Un intervento che ha accennato a temi delicati come quello della Nato, da cui Trump ha di recente minacciato di voler uscire, ma il cui art. 5 - ha ricordato Charles - è stato invocato l'11 settembre 2001. O come il caso Epstein, per il quale, senza nominarlo, il monarca ha parlato in generale di "sostenere le vittime di alcuni mali che, così tragicamente, ancora esistono".
Carlo non ha parlato né di Iran, né di Israele, né di immigrazione, né di clima, né di ambiente: tutte questioni scottanti dell'era Trump. Il Re ha invece offerto una magistrale lezione di sobrietà - scrive il Guardian - sottolineando i legami comuni che risalgono alle precedenti amministrazioni e che dureranno a lungo, anche dopo quella dell'attuale presidente americano. Indossando un abito blu e una cravatta grigia a fantasia, Carlo, accompagnato dalla regina Camilla, è entrato nell'aula alle 15,06 (le 21,06 in Italia) tra scrosci di applausi. Nemmeno i presidenti ricevono un'accoglienza simile quando vanno al Congresso per pronunciare il discorso sullo Stato dell'Unione.
Il Re ha iniziato il suo discorso esprimendo gratitudine al Congresso e al popolo americano per averci "accolto negli Stati Uniti in occasione del 250 anni della Dichiarazione d'Indipendenza" e subito l'aula è esplosa in un fragoroso applauso e in una standing ovation. "E per tutto questo tempo - ha proseguito - i nostri destini di nazioni sono stati intrecciati. Come disse Oscar Wilde, 'Oggigiorno abbiamo davvero tutto in comune con l'America, tranne, naturalmente, la lingua!'". Subito dopo, ha aggiunto: "Questa è una città che simboleggia un periodo della nostra storia comune, o quello che Charles Dickens avrebbe potuto definire 'Una storia di due George' (il primo presidente americano George Washington e Re Giorgio, ndr)". "Re Giorgio - Charles ha scherzosamente tranquillizzato i presenti - non ha mai messo piede in America e, vi prego di stare tranquilli, non sono qui per fare parte di qualche astuta azione per tornare indietro!".
Re Carlo ha affermato che la Magna Carta, il documento del 1215 considerato la base dello stato di diritto, è stata citata in almeno 160 casi della Corte Suprema dal 1789, "non ultimo come fondamento del principio secondo cui il potere esecutivo è soggetto a controlli ed equilibri". I democratici hanno accolto con particolare entusiasmo il riferimento del sovrano, come una possibile frecciatina alle ambizioni autoritarie di Trump. Il Re ha insistito, definendo il Congresso "non come espressione della volontà di uno solo, ma della deliberazione di molti". Ha ricordato inoltre di aver servito con "immenso orgoglio" nella Royal Navy, la stessa che Trump ha recentemente denigrato. E ha parlato infine della “risolutezza incrollabile necessaria per la difesa dell’Ucraina e del suo popolo coraggiosissimo”.
Insomma, in 20 minuti di discorso, Carlo ha affrontato con garbo e ironia tutti i temi del rapporto fra Regno Unito e Usa, anche quelli più spinosi. E sembra che il suo tentativo di ricucire con Washington sia riuscito, a giudicare dalle strette di mano e dai sorrisi che si non visti alla fine del suo intervento. Anche se è difficile pensare a Trump come a un presidente finalmente 'addomesticato' dal Re, che, dall'altra parte dell'oceano ha portato una ventata di saggezza nel 250esimo anniversario dell'indipendenza americana dalla monarchia britannica.

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Arzachena ospita il Network G20 Spiagge, un focus su vivibilità e
futuro delle destinazioni. Il Comune di Arzachena e il Network G20
Spiagge promuovono l'evento "Vivere (nel)le destinazioni", in
programma l'8 e 9 maggio, un momento di confronto dedicato alle
principali sfide delle maggiori destinazioni turistiche costiere
italiane, a cui aderiscono i comuni di Alghero, Bibbona, Caorle,
Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica,
Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano
Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al
Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina,
Viareggio, Vieste.
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(Adnkronos) - Stasera torna su Rai 2 'Mare Fuori'. Dopo una serie di rinvii, è arrivato il momento: oggi, in prima serata, debutta la sesta stagione della serie (già disponibile su RaiPlay) co-prodotta da Rai Fiction e Picomedia. Protagonisti i giovani detenuti dell'Ipm di Napoli che cercano di trovare la loro strada tra le sfide e le ombre della reclusione e la luce del mondo esterno.
La serie nasce da un’idea di Cristiana Farina, che insieme a Maurizio Careddu firma anche il soggetto originale. Alla regia si alternano Beniamino Catena e Francesca Amitrano, che dirigono Carmine Recano (Massimo O'Comandante), Lucrezia Guidone (Sofia Durante), Maria Esposito (Rosa Ricci), Vincenzo Ferrera (Beppe), Giovanna Sannino (Carmela Valestro), Alfonso Capuozzo (Simone), Manuele Velo (Tommaso), Antonia Truppo (Maria Ricci), Virginia Bocelli (Stella), Francesco Panarella (Luigi Di Meo "Cucciolo"), Giuseppe Pirozzi (Raffaele Di Meo "Micciarella"), Salahudin Tidjani Imrana (Diego "Dobermann"), Artem (Pino O'Pazzo) e Yeva Sai (Alina).
Al centro delle vicende c’è ancora Rosa Ricci (Maria Esposito), l’ultima e invidiatissima erede del boss don Salvatore, che navigherà tra complessi conflitti familiari, vendette incrociate del clan Di Salvo e la ricerca di un domani fatto di redenzione. L’arrivo tra le detenute di tre sorelle assetate di potere alimenterà dinamiche e storie segnate dal crimine, ma anche dalla possibilità di invertire la rotta. Tra i nuovi ingressi anche Stella (interpretata dalla new entry Virginia Bocelli, figlia del tenore Andrea), una ragazza di buona famiglia che ha commesso un errore imperdonabile, e una giovane detenuta straniera dal passato misterioso. Parallelamente, altri ragazzi affronteranno le conseguenze delle proprie azioni, costruiranno relazioni significative e lotteranno per un futuro diverso, mentre le pressioni e i pericoli del loro ambiente di origine continueranno a minacciarli.
Nella prima puntata saranno trasmessi i primi due episodi. Ne 'La legge del più forte' Simone e Carmela si incontrano in ospedale dove sono accorsi per avere notizie di Rosa e Tommaso. I due fanno conoscenza e la donna gli rivela qualche segreto di troppo. In IPM tutti si interrogano su chi possa essere stato ad attentare alla vita di Rosa. Tre sorelle con ambizioni criminali legate a Carmela entrano nell’IPM alterandone gli equilibri. Simone ha preso in mano le redini del clan di Salvo ma qualcuno non sembra essere d’accordo. Sofia è angosciata per la fuga della figlia che, insieme ai milanesi, ha fatto perdere le sue tracce. Cucciolo e Micciarella sono in pena per le sorti della madre. Dobermann vuole riconquistare Sonia che non appare disposta a perdonarlo. Il rapporto tra Massimo e Maria diventa sempre più stretto. Una sorpresa scuote l’amore tra Alina e Pino.
Nel secondo episodio, dal titolo 'Una colpa da espiare', Tommaso e Rosa si confrontano su quanto accaduto e il ragazzo ha un sospetto su chi possa essere il killer. Simone, in tribunale per un’udienza, incontra di nascosto qualcuno di inaspettato. Massimo cerca di convincere Rosa a cambiare vita. Alina e Pino devono fronteggiare un grande problema che mette a dura prova il loro rapporto. Angelo riflette sulla decisione di proteggere sua sorella.

(Adnkronos) - Massimo Bagnato è stato arrestato con l'accusa di stalking ai danni della sua ex compagna. Il comico, famoso per le sue apparizioni in programmi come 'Zelig' e 'Quelli che il calcio', stando a quando riportato da Repubblica e Messaggero è stato fermato nella zona della Balduina, sotto l'appartamento della donna.
Massimo Bagnato è nato a Roma nel 1972. La sua comicità è considerata nonsense, capace di rovesciare il cliché del comico moderno. È conosciuto principalmente per il ‘tormentone del braccio’. Durante le sue apparizioni televisive e nei suoi spettacoli in teatro, infatti, spazia tra monologhi e richieste che coinvolgono lo spettatore, a cui è richiesto di alzare il braccio quando viene chiamato in causa.
Massimo Bagnato comincia il suo percorso da comico nei primi anni duemila. Dal 2008 partecipa a Quelli che il calcio su Rai 2 e nel 2009 conduce insieme a Thais Wiggers ‘Seratona’. Ma il vero successo arriva con la partecipazione a Zelig. Prima, nel 2009 debutta a Zalig Off, e nel gennaio 2010 entra a far parte del cast di Zelig, con Claudio Bisio e Vanessa Incontrada.
Negli ultimi anni è stato anche da Bar Stella con Stefano De Martino, al Festivallo di Nino Frassica. Nel 2024 è anche stato tra i protagonisti di Tale e Quale Show e nel 2025 ha partecipato a Lol 5. Parallelamente ha costruito la sua carriera come artista teatrale, con i suoi show in giro per tutta l’Italia.
Secondo quanto ricostruito, lunedì scorso i carabinieri della stazione Medaglie d’Oro hanno ricevuto una telefonata con la richiesta di aiuto da parte di una donna che diceva di “aver incontrato l’ex mentre rientrava nel suo appartamento alla Balduina” si legge. Sul posto i militari trovano Massimo Bagnato che “inizia a inveire nei confronti dei carabinieri e della donna ‘in maniera minacciosa’. Viene ammanettato e sbotta: ‘Guarda cosa mi hai fatto, cosa mi hai combinato’ urla all’ex fidanzata mentre indica i polsi legati. Poi viene caricato in auto e portato negli uffici, dove i toni restano accesi”.
Il comico in aula si è difeso “ammettendo di averla aspettata in alcune occasioni sotto casa o fuori dalla palestra - scrive il Messaggero- che di solito la ex frequenta, ma sempre con educazione e solo per chiedere spiegazioni sulla rottura del loro rapporto. Una tesi che dovrà convincere il giudice nel processo che comincerà a breve”.

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(Adnkronos) - José Mourinho non ha dubbi: "Roma è stato il posto più bello della mia carriera". Il tecnico portoghese, che in Italia ha allenato l'Inter e la Roma, si è raccontato in un'intervista al quotidiano Il Giornale, ripercorrendo il suo passato: "Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio. Quando abbiamo vinto la Conference, la festa è stata pazzesca. Nemmeno nei trionfi che ho avuto in Champions ho visto delle scene così".
Lo Special One, arrivato a Milano per la presentazione dello spot pubblicitario di Prima Assicurazioni, ha detto poi la sua sul momento del calcio italiano: "Qualcuno mi ha chiesto se allenerei la vostra Nazionale: la mia risposta è che non avete bisogno di un allenatore straniero. Avete Allegri, Conte e ne potrei citare altri. Molte persone si chiedono come il Portogallo, che ha 10 milioni di abitanti, riesca ad andare ai Mondiali e ad avere tanti giocatori così bravi che finiscono nelle migliori squadre in Europa. Venite a vedere come vengono organizzati i tornei giovanili, quali sono le condizioni dentro quelle squadre. Basta questo per capire. E, magari, copiare". Parlando poi a Sportmediaset, ha aggiunto un paio di endorsement: "Quello di Malagò è un nome forte, a me piacerebbe tanto perché penso che con l'esperienza che ha può cambiare qualcosa. Io andrei con M&M, Malagò e Max Allegri".
(Adnkronos) - In arrivo un'ispezione a Ca' Giustinian, sede della Biennale di Venezia, in relazione all'allestimento del padiglione russo alla imminente Biennale Arte 2026, la cui vernice si terrà dal 5 all'8 maggio. Il Ministero della Cultura, secondo quanto risulta all'Adnkronos, avrebbe disposto l’invio di ispettori nella sede della Fondazione presieduta da Pietrangelo Buttafuoco per verifiche e approfondimenti legati alla gestione dell’edizione 2026 dell’Esposizione Internazionale d’Arte e in particolare alle autorizzazioni concesse alla Federazione Russa in relazione all'organizzazione del padiglione di proprietà ai Giardini.
I funzionari del MiC dovrebbero acquisire nuovi documenti relativi alla riapertura del padiglione russo, da settimane al centro di polemiche nazionali e internazionali. Già nelle scorse settimane la Biennale aveva inviato copia della corrispondenza intrattenuta con le autorità di Mosca al Mic, senza che fossero emerse irregolarità nel rispetto del regime sanzionatorio che vige nei confronti della Russia dopo l'aggressione all'Ucraina.
Secondo quanto si apprende, i nuovi controlli sarebbero legati alle polemiche seguite all’esclusione di Russia e Israele dai premi che la giuria internazionale assegnerà il 9 maggio, e alla necessità di completare l'acquisizione dei documenti ricevuti in precedenza dal MiC.
Nei giorni il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha annunciato che diserterà la cerimonia inaugurale della Biennale Arte, proprio in segno di protesta contro la presenza russa. Una decisione che ha ulteriormente accentuato la tensione attorno a uno degli eventi artistici più importanti al mondo.
Già a marzo il ministero della Cultura aveva chiesto alla Biennale tutta la documentazione sulla partecipazione russa, inclusa la corrispondenza, per verificarne la compatibilità con le sanzioni. Da quelle carte sono stati ricostruiti i contatti operativi per la riapertura del padiglione russo, che la Fondazione ha definito normali interlocuzioni procedurali. Il ministero ha già acquisito le comunicazioni interne tra il presidente Buttafuoco, il direttore generale Andrea Del Mercato e la commissaria del padiglione russo Anastasia Karneeva, che mostrerebbero come il ritorno della Russia fosse stato pianificato già a partire dall’estate 2025. Tra i passaggi, una mail del novembre scorso in cui Karneeva segnalava difficoltà nel rilascio dei visti per il curatore Petr Musoev e chiedeva assistenza per ottenere una lettera d’invito ufficiale. La Russia avrebbe confermato la propria partecipazione già all’inizio dell’anno, presentando il progetto espositivo intitolato 'The tree is rooted in the sky'. I materiali per il catalogo sarebbero stati completati entro febbraio.
Uno degli aspetti più delicati emersi riguarda il tentativo di conciliare la partecipazione russa con il rispetto delle sanzioni europee. Le comunicazioni farebbero riferimento a una strategia condivisa per evitare violazioni normative, pur consentendo la presenza del padiglione all’interno della manifestazione.
Secondo quanto riportato, il padiglione russo sarà infatti accessibile solo durante i giorni di pre-apertura della Biennale Arte (6–8 maggio), mentre dal giorno successivo rimarrà chiuso al pubblico. Le performance saranno comunque documentate e rese visibili attraverso contenuti video proiettati all’esterno dell’edificio. Una soluzione di compromesso che, però, non ha placato le polemiche.
A livello europeo, la vicenda si inserisce in un contesto già fortemente segnato dal conflitto in Ucraina e dalle relative sanzioni contro Mosca. Nei giorni scorsi, l’Unione Europea ha annunciato il possibile ritiro di circa 2 milioni di euro di finanziamenti destinati alla Biennale di Venezia per progetti legati al mondo del cinema, in segno di protesta per la partecipazione russa. Parallelamente, la giuria internazionale della Biennale Arte ha adottato una posizione inedita, escludendo dalla corsa al Leone d’Oro e al Leone d’Argento i Paesi i cui leader sono accusati dalla Corte penale internazionale di crimini contro l’umanità, quindi Russia e Israele. Di fronte alle accuse, la Fondazione ha sempre difeso il proprio operato, ribadendo di aver agito “nel pieno rispetto delle regole e delle normative vigenti”. La Biennale ha sottolineato che ogni decisione relativa ai padiglioni nazionali è stata presa dopo “attente valutazioni giuridiche e istituzionali”, senza alcuna intenzione di aggirare le sanzioni internazionali.

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(Adnkronos) - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato il rimborso per lanadelumab nella prevenzione di routine degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario (Hae) nei pazienti pediatrici a partire dai 2 anni di età. L’approvazione rappresenta un traguardo importante per la gestione di una patologia rara, complessa e potenzialmente fatale, che esordisce spesso già in età pediatrica e ha un impatto significativo sulla qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie.
L'angioedema ereditario - informa Takeda in una nota - è una malattia genetica rara caratterizzata da attacchi ricorrenti e imprevedibili di edema che possono interessare la cute, il tratto gastrointestinale e le vie aeree superiori. In caso di coinvolgimento laringeo, gli episodi possono essere potenzialmente fatali. La malattia è spesso sottodiagnosticata e la sua gestione clinica risulta particolarmente complessa nei pazienti più giovani. L'estensione dell’indicazione di lanadelumab in ambito pediatrico si basa su evidenze cliniche robuste, in particolare sui risultati dello studio di fase 3 Spring (SHP643301), condotto in pazienti pediatrici di età compresa tra 2 e 12 anni. I dati hanno mostrato una riduzione del tasso di attacchi pari al 94,8% rispetto al basale, con il 76,2% dei pazienti liberi da attacchi durante il periodo di trattamento, e un profilo di sicurezza favorevole, coerente con quello osservato negli adulti e negli adolescenti.
"Questa estensione dell'indicazione pediatrica - afferma Alessandra Fionda, Medical & Regulatory Head di Takeda Italia - rappresenta per noi un importante traguardo e ribadisce il nostro impegno per fornire ai pazienti italiani percorsi di cura sempre più personalizzati e opzioni terapeutiche basate su robuste evidenze cliniche, che permettano una migliore gestione della patologia". L'approvazione della rimborsabilità consente di rendere disponibile anche per i pazienti pediatrici una strategia di prevenzione continuativa, con l'obiettivo di ridurre il carico di malattia, limitare l’imprevedibilità degli attacchi e favorire una quotidianità più stabile, sottolinea l'azienda.
"L'angioedema ereditario è una malattia genetica rara che nella maggior parte dei casi si trasmette da uno dei genitori, anche se in circa il 20% dei pazienti insorge spontaneamente, rendendo più complessa la diagnosi", spiega Mauro Cancian, presidente associazione Itaca, Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema, e direttore Uosd di Allergologia azienda ospedale università di Padova. "Esordisce generalmente già in età pediatrica - continua - e si manifesta con rigonfiamenti improvvisi e ricorrenti, molto dolorosi, che possono compromettere in modo significativo la vita quotidiana; il coinvolgimento delle vie aeree rappresenta inoltre una vera emergenza medica per il rischio di soffocamento. L'obiettivo terapeutico oggi è consentire ai pazienti, anche ai più giovani, una vita piena, con un impatto concreto anche sulla qualità di vita delle loro famiglie, che ogni giorno convivono con l'incertezza, l'ansia e il peso della gestione della malattia. Questo importante passo avanti consentirà, anche ai pazienti più giovani, una vita il più possibile libera dagli attacchi e dalla paura degli stessi".
"Le persone con malattie rare come l'angioedema ereditario affrontano spesso ostacoli importanti: diagnosi tardive, percorsi frammentati e accesso non sempre uniforme alle soluzioni disponibili - evidenzia Claudia Russo Caia, Patient, Value & Access Head di Takeda Italia - Lavorare per rimuovere queste barriere significa creare valore e favorire un accesso equo alle risposte sviluppate per bisogni clinici altamente specifici". L'estensione dell'indicazione di lanadelumab - si legge nella nota - si inserisce nel più ampio impegno di Takeda nel campo delle malattie rare, dove la collaborazione con istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti è fondamentale per migliorare la presa in carico e ridurre i ritardi diagnostici.
"Nelle malattie rare non si parla solo di clinica, ma anche di come affrontare al meglio la vita quotidiana - conclude Laura Nocerino, Rare Business Unit Head di Takeda Italia - E' qui che emerge il bisogno essenziale a cui, come Takeda, cerchiamo di rispondere: offrire soluzioni mirate che permettano alle persone affette e alle loro famiglie di guardare al futuro con maggiore fiducia e sicurezza". Con questa estensione - conclude l'azienda - Aifa contribuisce a colmare un importante gap terapeutico nella popolazione pediatrica con angioedema ereditario, aprendo nuove prospettive per una gestione precoce, continuativa e personalizzata della patologia.

(Adnkronos) - Ad aprile sia il clima di fiducia dei consumatori sia l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese sono stimati in diminuzione (da 92,6 a 90,8 e da 97,3 a 95,2 rispettivamente). Lo comunica l'Istat. Tra i consumatori, l'istituto di statistica evidenzia un diffuso peggioramento delle opinioni, soprattutto di quelle sulla situazione economica del Paese: il clima economico si riduce da 88,1 a 82,7, il clima futuro scende da 85,3 a 82,5, quello personale cala da 94,2 a 93,8 e il clima corrente diminuisce da 98,0 a 96,9. Con riferimento alle imprese, la flessione risulta più marcata nei servizi di mercato e nelle costruzioni. In particolare, il clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato scende da 102,6 a 99,1 e quello delle costruzioni flette da 103,6 a 100,9; nella manifattura l’indicatore di fiducia diminuisce da 88,7 a 87,9, mentre migliora nel commercio al dettaglio (l’indice sale da 100,5 a 100,8).
Quanto alle componenti degli indici di fiducia, spiega ancora l'Istat, nella manifattura peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione e le scorte sono giudicate invariate. Nelle costruzioni sia i giudizi su ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull’occupazione subiscono un calo. Nei servizi di mercato si evidenzia un diffuso peggioramento di tutte le componenti. Il deterioramento dell’indice del comparto è influenzato, principalmente, dalla caduta nel settore del turismo. Nel commercio al dettaglio, l’aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite in presenza di una diminuzione delle relative attese e di una stabilità delle scorte di magazzino. A livello di circuito distributivo, l’indice scende nella distribuzione tradizionale mentre nella grande distribuzione si registra un aumento.
"Ad aprile 2026 si registra una flessione diffusa del clima di fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese. In particolare, tutte le componenti dell’indicatore di fiducia dei consumatori si deteriorano ad eccezione dei giudizi sul bilancio familiare e delle opinioni sul risparmio. Quanto alle imprese, il calo della fiducia interessa in misura più marcata i servizi di mercato, in particolare il turismo, e le costruzioni; in controtendenza solo il commercio al dettaglio, dove la fiducia cresce nella grande distribuzione", scrive l'Istat.
Capitolo retribuzioni. La retribuzione oraria media nel periodo gennaio-marzo 2026 è cresciuta del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, comunica l'Istat. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie, a marzo 2026, aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 2,4% rispetto a marzo 2025; l’aumento tendenziale è stato più marcato per i lavoratori della pubblica amministrazione (+3,2%) rispetto a quello dei dipendenti dell’industria e dei servizi privati (+2,3% entrambi). I settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono: energia e petroli (+7,7%), estrazione di minerali (+7,4%) e servizio smaltimento rifiuti (+5,7%). L’incremento è invece nullo per le farmacie private.
Alla fine di marzo 2026, per l’insieme dei settori economici, i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica sono 46 e riguardano circa 9 milioni di dipendenti, che corrispondono al 68,8% del totale. Tale percentuale è la sintesi di una quota pari all’87,9% nel settore privato e a zero nella pubblica amministrazione, che ha tutti i contratti scaduti.
Nel corso del primo trimestre 2026 sono stati recepiti 7 contratti: 5 nel settore industriale, 1 nei servizi privati e 1 nella pubblica amministrazione relativo al triennio 2022-2024. A fine marzo 2026, prosegue l'istituto di statistica, i contratti in attesa di rinnovo sono 29 e coinvolgono circa 4,1 milioni di dipendenti, di cui 1,2 milioni nel settore privato e 2,8 nella pubblica amministrazione. Tra marzo 2025 e marzo 2026, il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto è passato da 23,1 a 14,9 mesi; per il totale dei dipendenti da 10,9 a 4,7 mesi.
Alla fine di marzo, nel settore privato, grazie agli accordi recepiti nel corso dei primi tre mesi dell’anno, la quota di dipendenti con il contratto scaduto si è ulteriormente ridotta scendendo a poco più di uno su dieci, spiega l'Istat. La crescita tendenziale delle retribuzioni contrattuali, in diffuso rallentamento, per il terzo trimestre consecutivo è inferiore al tre per cento, rimanendo ancora superiore all’inflazione. La dinamica a livello settoriale, dice inoltre l'istituto di statistica, è più favorevole per la pubblica amministrazione, seguita da quella dei servizi privati e dell’industria.
A marzo l'Istat stima, per l’interscambio commerciale con i Paesi extra Ue27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, lievemente più ampio per le importazioni (+3,5%) rispetto alle esportazioni (+3,1%). L’aumento su base mensile dell’export si deve principalmente alle maggiori vendite di energia (+76,1%) e beni di consumo non durevoli (+4,3%); aumentano anche le esportazioni di beni strumentali (+1,7%). Dal lato dell’import, a esclusione di beni di consumo non durevoli (-8,4%), si rilevano incrementi congiunturali diffusi, i più marcati per energia (+16,5%) e beni strumentali (+8,4%). Su base annua, l’export cresce del 4,5% (era +2,8% a febbraio 2026). La crescita tendenziale dell’export verso i mercati extra Ue27 si deve all’aumento delle vendite di energia (+25,6%), beni intermedi (+22,8%) e beni di consumo non durevoli (+1,9%). L’import registra un incremento tendenziale più ampio (+7,8%), cui contribuiscono soprattutto i maggiori acquisti di beni strumentali (+16,4%) e beni intermedi (+13,0%).

(Adnkronos) - Su invito della Console Generale d’Italia a Ginevra Nicoletta Piccirillo, la comunità delle ricercatrici e dei ricercatori italiani si è riunita presso la sede di Bracco Suisse a Plan-les-Ouates per celebrare la nona Giornata della ricerca italiana nel mondo (Grim). La Grim ha luogo ogni anno in questo periodo per ricordare la nascita il 22 aprile della professoressa Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986 e prima donna italiana a ottenere tale riconoscimento in ambito scientifico. All’evento hanno partecipato una sessantina di specialisti che hanno condiviso le loro esperienze ed esplorato nuove opportunità di cooperazione. Il programma ha messo l’accento sull’innovazione nelle scienze della salute.
Nel suo intervento la Console Generale d’Italia a Ginevra Nicoletta Piccirillo ha sottolineato il valore della Giornata della ricerca italiana come momento di celebrazione e di meritata visibilità alle ricercatrici e ai ricercatori italiani all’estero: ''Lo facciamo quest’anno in un luogo emblematico del valore della ricerca italiana. Bracco Imaging costituisce un’ eccellenza a livello mondiale nella ricerca in ambito medico scientifico e lo stabilimento che ci ospita è il fior all’occhiello della ricerca italiana in Svizzera. La formazione ricevuta in Italia continua a rappresentare un solido punto di partenza per percorsi di successo anche a livello internazionale, come testimonia la solida e ampia comunità di ricercatrici e ricercatori italiani nella Svizzera francese''.
Diana Bracco, presidente e Ceo del Gruppo Bracco, ha ricordato in un videomessaggio il ruolo fondamentale dell’alleanza fra Svizzera e Italia nella ricerca : ''La Svizzera ha un’importanza strategica per il Gruppo Bracco. Qui siamo presenti da quasi 40 anni: prima con il Centro Ricerche poi, dal 1997, con questo sito di Plan-les-Ouates, uno dei nostri maggiori stabilimenti produttivi. Proprio la prossimità delle unità di R&D e della produzione, che di recente abbiamo ampliato secondo criteri di efficienza e di qualità con un investimento di oltre 80 milioni di euro, è un fattore essenziale del successo di Bracco in questo straordinario Paese. Una scelta in linea con la visione strategica del nostro Gruppo che ha sempre puntato sulla ricerca, cercando territori fertili e avanzati nel campo dell’innovazione. Il distretto high-tech di Plan-les-Ouates alle porte della città è un ecosistema all’avanguardia che interpreta perfettamente questa nostra vocazione, e nelle istituzioni italiane e svizzere abbiamo sempre trovato degli interlocutori straordinari per lavorare in modo sinergico''.
Nella sua relazione ''Dal laboratorio al paziente: la storia di un vaso che può cambiare la vita» la professoressa Lucia Mazzolai, esperta in medicina vascolare al Chuv di Losanna, ha rilevato l’importanza della collaborazione bilaterale nelle scienze della salute: «Il trattamento del linfedema, ad esempio, sta vivendo una nuova fase di sviluppo: dall’approccio focalizzato sulla gestione dei sintomi si sta passando al recupero della funzione. In questo percorso, il confronto con la ricerca italiana rappresenta un fattore chiave per consolidare e accelerare i progressi raggiunti''.
L’evento si è concluso con l’intervento di Fulvio Renoldi Bracco, Vicepresidente e Ceo di Bracco Imaging, che ha messo l’accento sull’importanza dell’innovazione a favore dei pazienti: ''L'innovazione assume un ruolo decisivo solo quando risponde a reali esigenze cliniche e migliora la qualità di vita dei pazienti. Non è solo una questione tecnologica, ma è il risultato di un impegno umano guidato da curiosità, rigore e capacità di muoversi fra discipline e istituzioni diverse per ottenere risultati significativi e soluzioni efficaci. In questo contesto Bracco è fiera di essere all’avanguardia nella diagnostica per immagini a sostegno di medici, ricercatori e del sistema sanitario con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone. Il sito di Ginevra è un centro di eccellenza globale con soluzioni già adottate nella pratica clinica quotidiana per oltre due milioni di pazienti all’anno e una pipeline solida che traccia la via per la prossima generazione di prodotti innovativi''.
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