
(Adnkronos) - Muniti di bandiere, trombette e popcorn, il cast del Grande Fratello Vip era pronto per festeggiare l'ingresso dell'Italia ai Mondiali. In occasione della finale dei playoff valida per la qualificazione ai prossimi Mondiali, la Casa del reality show ha permesso ai concorrenti di 'assistere', in modo alternativo, allo partita Italia contro Bosnia.
I concorrenti sono stati aggiornati simultaneamente. A turno, rispondevano al celebre telefono rosso apprendendo le informazioni dell partita e comunicando tutto ai compagni di avventura. Iconica la chiamata a cui ha risposto Paola Caruso che, con evidenti difficoltà, ha provato a riferire gli aggiornamenti: "Non ho capito niente perché non conosco i giocatori".
Dopo la fine del primo tempo, che si è concluso con l'Italia in vantaggio, la Bosnia ha pareggiato e tra i concorrenti si è disperso l'entusiasmo. La partita si è conclusa 1-1, poi è andata ai supplementari e poi ai rigori: Marco ha annunciato il gol della squadra avversaria e, dopo di lui, anche Alessandra. Renato, invece, ha dato buone notizie: l'Italia segna il primo punto. Ma è sempre Renato a comunicare: "L'Italia è fuori dai mondiali".

(Adnkronos) - Il governo è al lavoro per prorogare il taglio delle accise sui carburanti, deliberato il 18 marzo e in scadenza il 7 aprile. Lo riferiscono fonti governative. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in stretto contatto con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, "per definire gli aspetti tecnici e reperire le risorse necessarie".
Questa mattina, mercoledì 1 aprile 2026, i prezzi medi nazionali sono ancora aumentati rispetto a ieri. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha aumentato di 1,5 centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio; per Q8 registriamo un rialzo di tre centesimi sul gasolio; per Tamoil +2 sulla benzina e +4 sul diesel.
Il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi è pari a 1,754 euro/l per la benzina e 2,076 euro/l per il gasolio. Lo rende noto il ministero delle Imprese e del Made in Italy in un comunicato. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,821 euro/l per la benzina e 2,142 euro/l per il gasolio.

(Adnkronos) - Sono più di 10 milioni gli italiani che convivono ogni giorno con il dolore cronico. Una condizione silenziosa, spesso invisibile, che erode la qualità della vita ben oltre il sintomo fisico. A pochi giorni dall'apertura, il XXV Congresso Acd organizzato dalla Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) - in programma a Riccione dall'8 al 10 aprile - si prepara ad accogliere oltre 400 professionisti con iscrizioni ancora aperte. Un appuntamento che quest'anno festeggia la 25esima edizione e che porta al centro del dibattito scientifico le grandi domande: come si cura il dolore nel 2026? Cosa può fare la tecnologia? E quanto siamo bravi, come sistema, ad accompagnare chi soffre? Questa edizione è tra le più dense di novità - informa una nota - proprio perché la disciplina sta attraversando una fase di trasformazione accelerata tra nuovi farmaci, nuove tecnologie e una crescente attenzione alla persona nella sua interezza. La presidente della Siaarti, Elena Bignami, ne sottolinea il valore simbolico oltre che scientifico: "Questa edizione - spiega - rappresenta un traguardo significativo per la nostra società e per l'intera comunità di professionisti impegnati quotidianamente nella lotta contro il dolore cronico, indipendentemente dalla sua eziologia".
Negli anni, da appuntamento di nicchia, il congresso Acd si è trasformato nel principale punto di incontro nazionale per tutti i medici che si occupano di dolore: anestesisti-rianimatori, neurologi, oncologi, palliativisti, medici di base, sottolinea la Siaarti. Silvia Natoli, responsabile dell'Area culturale dolore e cure palliative della società scientifica e co-responsabile scientifica del congresso, traccia le coordinate del programma: "Il programma esplora le nuove frontiere del dolore cronico, oncologico e non oncologico - illustra - con focus su terapie farmacologiche, tecniche interventistiche di ultima generazione, neuromodulazione, medicina rigenerativa e applicazioni dell'intelligenza artificiale nell'ambito della medicina del dolore".
Tra i temi che più caratterizzano questa edizione - descrive la nota - c'è il ruolo crescente della tecnologia e dell'intelligenza artificiale nella pratica clinica. Non fantascienza: algoritmi già oggi capaci di orientare la scelta terapeutica, analizzare pattern di risposta ai farmaci, migliorare la precisione delle procedure interventistiche. Una sessione dedicata esplorerà lo stato dell'arte - dall'ablazione del nervo basivertebrale alla neuromodulazione - chiedendosi con onestà quanto l'Ia stia già cambiando il modo in cui i medici lavorano e quanto invece sia ancora promessa. Accanto all'intelligenza artificiale, la medicina rigenerativa: nuove terapie per il dolore alla schiena, alle grandi articolazioni e ai tendini, che puntano non solo ad alleviare il sintomo, ma a ripristinare il tessuto danneggiato. E poi un fronte inatteso: la relazione tra microbiota intestinale, alimentazione e dolore cronico, un campo di ricerca giovane, ma già ricco di implicazioni cliniche. Il congresso non evita i temi più scottanti. La fibromialgia - una condizione dolorosa diffusa, spesso incompresa e sottodiagnosticata - sarà al centro di una sessione che ne interroga i meccanismi, i limiti diagnostici e l'efficacia delle stimolazioni nervose.
"Abbiamo cercato di garantire un equilibrio tra clinica pratica, innovazione e appropriatezza - afferma Natoli - Ci saranno spazi dedicati ai giovani specialisti, alla medicina di genere, ai Pdta e all'analgesic stewardship. L'obiettivo è un confronto costruttivo che si proponga di colmare il divario tra formazione e pratica quotidiana". L'analgesic stewardship di cui parla Natoli è un concetto ancora poco diffuso fuori dagli addetti ai lavori: significa usare i farmaci per il dolore - oppioidi inclusi - nel modo più appropriato possibile, evitando sia il sottotrattamento che l'abuso, chiarisce la nota. Sul fronte della cannabis terapeutica, il dibattito è aperto: una sessione in formato 'ring' - un confronto strutturato tra posizioni opposte - metterà a confronto chi ne sostiene le opportunità terapeutiche e chi ne mette in discussione l'efficacia reale. Stesso sguardo critico sul dolore femminile: una sessione sulla medicina di genere affronterà le differenze biologiche e cliniche tra uomini e donne nella percezione e nel trattamento del dolore, storicamente sottorappresentate nella ricerca.
Alcune delle sessioni più attese del meeting riguardano le popolazioni per cui trattare il dolore è particolarmente complesso. Il dolore in gravidanza richiede di bilanciare il benessere della madre con la sicurezza del feto: una sfida quotidiana per i clinici, che il congresso affronta con rigore scientifico e attenzione alle evidenze più recenti, rimarca la Siaarti. Per i bambini, un workshop intensivo è interamente dedicato al dolore perioperatorio pediatrico: come misurarlo - i piccoli non sempre possono descriverlo - come gestirlo in sala operatoria, come trattarlo dopo l'intervento. E ancora il paziente anziano e quello fragile, per cui le terapie interventistiche pongono interrogativi diversi rispetto all’adulto in buona salute: quanto e quando vale la pena intervenire?
"Vi invito a partecipare a quello che si preannuncia come un congresso capace di coniugare eccellenza scientifica, innovazione e formazione pratica. Ci aspetta un confronto che può fare davvero la differenza per i nostri pazienti", conclude Bignami. Il congresso si tiene al Palariccione - Palazzo dei Congressi di Riccione. L'apertura è fissata per l'8 aprile alle 13.30; i lavori si concludono il 10 aprile alle 14. Informazioni e iscrizioni su www.siaarti.it.

(Adnkronos) - Una scoperta italiana potrebbe chiarire qual è la 'scintilla' che innesca il cambiamento nel tessuto del tumore delle corde vocali, rendendo la malattia più aggressiva e capace di diffondersi. Per la prima volta, infatti, un team di ricercatori ha identificato le molecole 'registe' di questa trasformazione, in grado di determinare la transizione dei tessuti da uno stato solido e protettivo a uno fluido e invasivo. Lo studio porta la firma di scienziati dell'Ifom, l'Istituto di Oncologia molecolare di Fondazione Airc, e del Dipartimento di oncologia ed emato-oncologia (Dipo) dell'università Statale di Milano. I dati sono pubblicati sulla rivista 'Advanced Science'.
Ogni giorno, spiegano gli esperti, le cellule del nostro corpo sono sottoposte a continue forze meccaniche, che per esempio agiscono sui movimenti necessari alla respirazione, alla fonazione, al battito cardiaco. I tessuti sani sono in grado di adattarsi e resistere a tali forze, senza perdere la propria integrità. Nei tumori epiteliali, invece, questa capacità di adattamento può favorire la progressione della malattia: un tessuto che impara a rendersi un po' 'fluido' può permettere alle cellule tumorali di muoversi, invadere e diffondersi.
I tumori epiteliali - tra cui i carcinomi squamocellulari e il cancro delle corde vocali - diventano pericolosi soprattutto quando le cellule maligne acquisiscono la capacità di muoversi, invadere i tessuti circostanti e dare origine a metastasi. Il cancro delle corde vocali origina dagli strati epiteliali che rivestono tali strutture, soggette a sollecitazioni meccaniche continue, e la sua aggressività è strettamente legata all'alterazione delle proprietà fisiche del tessuto. Come questi cambiamenti avvengano a livello molecolare è un quesito che è rimasto a lungo senza risposta.
"Era già noto - spiega Giorgio Scita, direttore del Laboratorio Ifom Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali e professore ordinario di Patologia generale al Dipo della Statale - che i tessuti epiteliali tendono normalmente a evolversi verso uno stato 'solido', in cui le cellule sono serrate le une alle altre e scarsamente mobili. Per mutuare una metafora del traffico automobilistico, lo stato è anche detto jammed, o bloccato, ed esercita peraltro una funzione protettiva per il resto dell'organismo e dunque per il paziente, dato che impedisce alle cellule tumorali di muoversi e diffondersi. Per diventare invasive, le cellule devono superare questo ostacolo, transitando verso uno stato più 'fluido' - che in gergo chiamiamo unjammed - capace di movimenti collettivi coordinati. In fisica della materia il fenomeno è noto come transizione di fase".
In studi precedenti - inclusi quelli dello stesso gruppo diretto da Scita - si era osservato che le cellule possono oscillare di volume in modo significativo e che queste fluttuazioni potrebbero abbassare la barriera energetica per 'liquefare' il tessuto. Ma i meccanismi molecolari che innescano e controllano questo processo erano solo in parte noti. I risultati del nuovo studio, condotto da Hind Abdo, ricercatrice libanese di base in Ifom, e Scita, hanno permesso di dimostrare che la transizione verso uno stato fluido e invasivo richiede l'attivazione di geni specifici.
Negli esperimenti i ricercatori hanno utilizzato diversi tipi di cellule in coltura: cheratinociti umani, cellule di carcinoma epidermoide, espianti di colture primarie di epitelio bronchiale sano e cellule di carcinoma delle corde vocali e di carcinoma squamocellulare, in varie combinazioni. Le tecniche impiegate hanno compreso sistemi avanzati di imaging, metodi di tracciamento del movimento cellulare in tempo reale ed editing genetico tramite Crispr-Cas9 per l'eliminazione mirata dei geni di specifiche proteine, chiamate connessine. Si tratta di proteine che formano le cosiddette gap junction, i 'ponti', o meglio i 'canali' con cui le cellule vicine comunicano tra loro e si scambiano direttamente alcuni fluidi.
Al centro della scoperta c'è il ruolo di alcuni fattori di crescita, Egf e Areg, normalmente prodotti dall'organismo in risposta a stimoli come le lesioni dei tessuti o la proliferazione cellulare, e spesso espressi in eccesso nei tumori. "L'Egf funziona come un interruttore - spiega Abdo, prima autrice dell'articolo - Legandosi alla superficie cellulare, avvia una catena di segnali che porta alla produzione di due connessine specifiche, Cx26 e Cx31".
Quando questi canali si moltiplicano, le cellule iniziano a scambiarsi fluidi in modo sincronizzato, gonfiandosi e sgonfiandosi in sequenza. Per dare l'idea, gli esperti suggeriscono di pensare a un'onda che percorre una tribuna allo stadio o, più precisamente, ai movimenti coordinati di uno stormo di uccelli. "Abbiamo dimostrato che tale processo non avviene però spontaneamente - aggiunge Abdo - e richiede l'induzione di connessine specifiche. Infatti, quando le abbiamo eliminate con Crispr-Cas9 o le abbiamo inibite farmacologicamente, il movimento collettivo si è bloccato".
Questa scoperta apre potenziali scenari terapeutici basati sull'inibizione delle proteine coinvolte in questa transizione. "Ciò che la rende concettualmente rilevante - argomenta Scita - è che abbiamo identificato un programma molecolare preciso e non una risposta passiva a sollecitazioni fisiche. Tale programma consente la transizione del tessuto da uno stato solido e immobile a uno fluido e invasivo. Un livello di controllo molecolare di questo tipo non era ancora stato dimostrato in questo contesto". L'analisi di dati anche clinici in grandi banche dati oncologiche, inclusa nello studio, ha mostrato che l'elevata espressione di Cx26 è associata a una ridotta sopravvivenza dei pazienti con diversi tipi di carcinoma. Le cellule di carcinoma delle corde vocali mostrano, peraltro, un'espressione costitutivamente elevata di connessine anche in assenza di stimolazione esterna, e un comportamento di movimento persistente particolarmente sensibile all'inibizione farmacologica. Il gruppo intende ora esplorare in studi futuri il possibile effetto di inibitori delle connessine già noti, oltre a lavorare sulla validazione dei risultati in colture cellulari tridimensionali e in animali di laboratorio. Lo studio è stato reso possibile con il sostegno di Airc a un programma 'Airc 5 per mille', coordinato da Stefano Piccolo e con il sostegno Ue a un progetto Erc-Synergy.

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(Adnkronos) - A febbraio 2026, su base mensile, il calo degli occupati si associa alla crescita dei disoccupati e alla sostanziale stabilità degli inattivi. Così l'Istat. La diminuzione degli occupati (-0,1%, pari a -29mila unità) coinvolge gli uomini, i dipendenti e i 25-49enni; tra le donne, gli autonomi, i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni d’età il numero di occupati è invece in crescita. Il tasso di occupazione cala al 62,4% (-0,1 punti). La crescita delle persone in cerca di lavoro (+2,7%, pari a +36mila unità) si osserva per uomini e donne e per tutte le classi d’età ad eccezione dei 15-24enni, tra i quali il numero risulta in diminuzione. Il tasso di disoccupazione sale al 5,3% (+0,1 punti), quello giovanile scende al 17,6% (-1,0 punti).
La sostanziale stabilità degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è sintesi di un aumento tra gli uomini e i 15-49enni e di una diminuzione tra le donne e tra chi ha almeno 50 anni d’età, rileva l'Istat. Il tasso di inattività è stabile al 33,9%. Confrontando il trimestre dicembre 2025-febbraio 2026 con quello precedente (settembre-novembre 2025), si registra una crescita nel numero di occupati (+0,1%, pari a +20mila unità). Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-8,0%, pari a -119mila unità) e aumentano gli inattivi di 15-64 anni (+0,9%, pari a +117mila unità).
A febbraio 2026, il numero di occupati supera quello di febbraio 2025 dello 0,1% (+13mila unità); l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione tra gli uomini e nelle altre classi d’età. Il tasso di occupazione risulta in calo in confronto a un anno prima (-0,2 punti). Rispetto a febbraio 2025, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-14,1%, pari a -223mila unità) e cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,1%, pari a +259mila unità).
"A febbraio 2026 il numero di occupati, pari a 24 milioni 149mila, è in calo rispetto al mese precedente. La diminuzione coinvolge i dipendenti, sia permanenti (16 milioni 430mila) sia a termine (2 milioni 432mila), mentre risultano in crescita gli autonomi (5 milioni 287mila). L’occupazione aumenta rispetto a febbraio 2025 (+13mila occupati in un anno) per effetto della crescita dei dipendenti permanenti (+52mila) e degli autonomi (+187mila), a fronte del calo dei dipendenti a termine (-226mila). Su base mensile il tasso di occupazione cala al 62,4%, quello di disoccupazione sale al 5,3% e il tasso di inattività è stabile al 33,9%", commenta l'Istat.

(Adnkronos) - Puntuale, dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali di calcio, ecco il 'sogno ripescaggio' che oggi, complice la data, somiglia più a un pesce d'aprile. La Nazionale, battuta dalla Bosnia nel playoff, non parteciperà alla World Cup 2026 in programma in Usa, Messico e Canada. Dopo il verdetto del campo, come già accaduto in passato, ecco però le teorie relative ad un miracoloso recupero della Nazionale. Spoiler: non succederà nemmeno questa volta. Il 'sogno' del ripescaggio è legato in questo caso all'eventuale mancata partecipazione dell'Iran ai prossimi Mondiali, a causa della guerra contro Stati Uniti e Israele. La selezione asiatica dovrebbe giocare due volte a Los Angeles contro la Nuova Zelanda e e il Belgio, poi a Seattle contro l'Egitto. "L'Iran sarà alla Coppa del Mondo e le partite si svolgeranno dove previsto", ha tagliato corto Gianni Infantino, presidente della Fifa.
Cosa succederebbe se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". Si illude chi ipotizza che la posizione nel ranking, con il 12esimo posto, possa agevolare gli azzurri. L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.

(Adnkronos) - Interrogatorio oggi a Roma per Mauro e Miriam Caroccia, indagati per riciclaggio e intestazione fittizia di beni nel caso della società 'Le 5 Forchette', di cui l'ex sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro ha detenuto quote azionarie, poi cedute. La difesa, rappresentata dall’avvocato Fabrizio Gallo, respinge ogni accusa di legami con la criminalità organizzata e con il clan Senese, sostenendo che i fondi siano tracciabili e riconducibili a Delmastro.
“Diremo ai magistrati che non c’è un centesimo della criminalità organizzata nella società ‘Le 5 Forchette’, non c’entra nulla la famiglia Caroccia, non c’entra nulla la famiglia Senese. I soldi sono stati messi da Delmastro: questo lo chiariremo perché è tutto tracciato”, ha detto l'avvocato, spiegando che l'ex sottosegretario alla giustizia "andava alla Bisteccheria a mangiare con gli uomini della scorta, era un cliente, ed è stato l'unico a tendere una mano a Mauro Caroccia a cui nel 2019 era stato bruciato il ristorante: nonostante abbia chiesto aiuto a tutti, è stato abbandonato e ha subito ulteriori aggressioni e incendi. E’ una vittima della criminalità organizzata”.
Secondo l’accusa, i Caroccia avrebbero "trasferito e reinvestito" nella società "proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese". Questa mattina Mauro Caroccia, che sta scontando una pena definitiva a quattro anni di carcere per reati di stampo mafioso, e la figlia Miriam, azionista della Srl compariranno davanti ai pm della Dda per l’interrogatorio.
"Chiederò ai magistrati di dirci dove stanno i flussi di denaro della famiglia Senese - ha detto il penalista - perché se ci fossero stati credo che il mio assistito non sarebbe stato in questa condizione, lui non riusciva a portare da mangiare ai figli”. L’apertura della società ‘Le 5 Forchette’ con la figlia Miriam “è stata una scelta per sentirsi più tranquillo: una parte della criminalità che lo vessava si è allontanata perché vedeva Delmastro frequentare il locale con la scorta, auto dello Stato. Pensava - ha spiegato - di cambiare vita”. “Nel capitale sociale complessivo della Srl di diecimila euro, sono stati versati 2.500 euro, di cui la quota di Miriam Caroccia è 1.250. Se noi muoviamo tutta la criminalità di Roma per questa cifra siamo messi male. Davanti al notaio di Biella lei c’era e sapeva di essere amministratore unico”, ha spiegato Gallo.
Una stagione segnata da numeri impietosi e da ricadute pesanti sui
conti delle aziende.
(Adnkronos) - Il fallimento dell'Italia, fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva, arriva alla Camera dei deputati e la politica entra in campo. In apertura di seduta il deputato di Fratelli d'Italia Salvatore Caiata ha chiesto un'informativa del ministro dello Sport, Andrea Abodi, chiedendo le dimissioni del presidente della Figc, Gabriele Gravina, dopo la sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia. "Non credo che con questo tipo di interventi assolviamo la nostra funzione e anche il futuro del nostro calcio", ha replicato Marco Grimaldi di Avs. Dalla richiesta di Caiata si è dissociato Mauro Berruto, del Pd, chiedendo che l'informativa di Abodi riguardi le ragioni che hanno portato all'eliminazione dell'Italia e non le dimissioni di Gravina.
"In seguito alla nuova e grave sconfitta della Nazionale italiana di calcio e la conseguente mancata qualificazione alla Coppa del Mondo - per la terza edizione di fila - chiederò l'audizione, dati i poteri di vigilanza del Parlamento, in Commissione Sport alla Camera, del Presidente della Figc Gabriele Gravina per capire i motivi di una simile disfatta", dice il presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone. "L'ultima volta che l’Italia ha partecipato alla fase finale è stato nel 2014: praticamente due generazioni di ragazzi italiani non hanno mai visto la propria nazionale giocare ai mondiali", conclude Mollicone.
Il passo indietro del presidente federale è stato chiesto subito dalla Lega: "Ancora eliminati. Niente Mondiale per l’Italia: è una vergogna inaccettabile. Il calcio italiano è da rifondare, partendo dalle dimissioni di Gabriele Gravina". Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha analizzato la situazione con un post su X: "Non andiamo ai mondiali. Abbiamo tifato, abbiamo sperato, abbiamo inveito contro un paio di decisioni arbitrali discutibili, ci siamo persino stupiti che incredibilmente abbiano mandato il più giovane a tirare il PRIMO rigore (lo ha deciso Gattuso o forse un Bonucci presuntuoso?)", scrive riferendosi alla scelta di far calciare il rigore a Pio Esposito. "Ma a ripensarci bene, in cuor nostro lo temevamo o meglio lo sapevamo. Ridire adesso come la pensiamo - e non da oggi - sarebbe inutile più che ingeneroso. Ma a tutto c’è un limite", chiosa La Russa.
Il numero 1 della Figc ha parlato a caldo ieri sera, escludendo l'ipotesi di dimissioni immediate."Faremo riflessioni approfondite, c'è una sede deputata che è il Consiglio federale", ha detto Gravina, rinnovando la fiducia al ct Rino Gattuso. "Devo fare i complimenti a Rino Gattuso, è un grande allenatore. Ho chiesto a lui e a Gigi Buffon di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi", ha detto il presidente federale in conferenza stampa.
"Ci sono valutazioni da fare. Per quanto riguarda la parte politica c'è una sede deputata che è il Consiglio federale che ho chiesto di convocare per settimana prossima. Capisco l'esercizio della richiesta di dimissioni, sono abituato negli ultimi tempi, ma le valutazioni spettano al consiglio e le faremo all'interno del consiglio", ha affermato ancora. "La politica si prodiga chiedendo le dimissioni, ma io chiedo un provvedimento per sostenere la crescita del calcio italiano. Siamo in crisi, la responsabilità oggettiva è mia perché rappresento la federazione. Ma ci sono riflessioni che non devono intaccare il lavoro e la dignità di chi in questi mesi ha profuso energie".
Lievitano ma purtroppo ad aumentare in volume e in bontà non sono
panini, colombe, pizze, dolci e tutte le altre prelibatezze della
food economy della Sardegna. Sono i costi di produzione, dovuti ai
rincari generalizzati di materie prime, energia, gas, trasporti e
packaging che si ripercuotono sul prezzo finale del prodotto.
(Adnkronos) - A 70 anni è morto Gianfranco Caliendo, frontman, voce solista, chitarrista, autore e anima creativa de Il Giardino dei Semplici, uno dei gruppi simbolo della musica leggera italiana della cosidetta generazione Beat. Sui social un messaggio carico di emozione del figlio Tiziano: "Ciao, papà. Ti aspetta il concerto più bello. Sarà meraviglioso. Sarà perfetto. Il palco è tuo. E ci sarà un pubblico infinito ad applaudirti. Tu, per me, rivivrai ogni volta che ascolteremo la tua voce e la tua musica. Ti voglio bene, Capellone".
Caliendo è morto a Napoli all’età di 70 anni e i funerali si terranno oggi, 1 aprile, alle ore 17:00, nella chiesa di Sant'Antonio di Fuorigrotta.
Con 14 album, oltre 2.000 concerti e 4 milioni di copie vendute, Il Giardino dei Semplici ha mescolato la melodia italiana con molteplici influenze musicali e accompagnato generazioni di ascoltatori e di fan con successi come 'M’innamorai', 'Tu, ca nun chiagne', 'Vai', 'Miele', 'Concerto in La Minore', 'Silvie', '...E amiamoci'.
Il gruppo musicale Il Giardino dei Semplici fu fondata nel 1974 a Napoli da Caliendo insieme al batterista Gianni Averardi, a cui poi si unirono Andrea Arcella e Luciano Liguori. Il progetto prese forma grazie anche al sostegno dei produttori Giancarlo Bigazzi e Totò Savio, che portarono il gruppo al debutto discografico con 'M’innamorai' nel 1975. Il brano segnò l’immediata affermazione della band, consolidata nello stesso anno dal successo di 'Tu, ca nun chiagne', che raggiunse il disco d’oro. Da quel momento per il Giardino dei Semplici , specialisti negli impasti vocali e nelle sonorità mediterranee, si aprì un lungo periodo di successi e grandi soddisfazioni.
Protagonista del periodo d’oro del gruppo, a cavallo tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta, Caliendo guidò la formazione anche attraverso momenti difficili, come il grave incidente stradale del 1977 poco prima della partecipazione al Festival di Sanremo con 'Miele'. Nonostante l’infortunio, la band salì comunque sul palco del teatro Ariston, confermandosi tra le realtà più amate dal pubblico.
Autore prolifico, Caliendo fu determinante nell’evoluzione stilistica del gruppo, dalla stagione pop di successo fino alle sperimentazioni legate al cosiddetto Neapolitan Power, mantenendo sempre una forte impronta melodica e romantica. Negli anni Ottanta e Novanta continuò a firmare gran parte dei brani del repertorio, contribuendo alla longevità artistica della band.
Nel 2012 lasciò il Giardino dei Semplici dopo quasi quarant’anni di attività per intraprendere una carriera solista, durante la quale continuò a reinterpretare i successi storici e a pubblicare nuovi lavori. Tra questi anche l’autobiografia 'Memorie di un capellone. Luci ed ombre di un successo anni '70'(Iacobelli editore, 2021), in cui ripercorre la sua lunga esperienza musicale.
Nato a Firenze nel 1956, era nipote del musicista napoletano Eduardo Caliendo, con il quale intraprese gli studi nel capoluogo campano. Gianfranco Caliendo era un giovanissimo 'capellone' quando nel 1969 con un gruppo di amici del quartiere, a metà tra il Vomero e Arenella, dette forma al suo primo gruppo musicale, Gli Stars 69. Negli anni successivi il 'complesso' cambiò denominazione in I Diapason e iniziarono ad esibirsi ogni sabato al circolo del Banco di Napoli e al Cantaestate, un festival itinerante nei posti più belli della Campania. Nel 1973 creò ancora un nuovo gruppo, i Gung, che divennero il complesso ufficiale del Queen Elizabeth, all’epoca la discoteca più grande di Napoli. Fino all’incontro decisivo del 1974 con Gianni Averardi, che lo coinvose nel progetto che caratterizzerà tutta la sua carriera artistica: Il Giardino dei Semplici. In seguito ha composto e prodotto per altri musicisti, fondato uno studio di registrazione, un’etichetta discografica e una scuola di musica: l’Accademia Caliendo, dove insegnava canto moderno.(di Paolo Martini)
(Adnkronos) - Momenti di paura a Termoli, dove a causa del maltempo che ha investito il Molise un uomo è stato travolto dalla piena del Sinarca mentre si trovava a bordo della sua auto. Riuscito a mettersi in salvo aggrappandosi a un albero, l'uomo è rimastobloccato al centro della corrente in condizioni estremamente pericolose. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco dei comandi di Campobasso e Isernia, con squadre specializzate nel rischio acquatico e dotate di gommoni e attrezzature per scenari alluvionali. Le operazioni di ricerca e recupero, rese difficili dal buio e dalla forza dell’acqua, si sono protratte per diverse ore.

(Adnkronos) - Fondazione Fiera Milano ha presentato il progetto per la realizzazione della Milan Ice Fiera Arena, la struttura temporanea destinata a ospitare il palazzetto del ghiaccio da circa 4.000 posti a sedere che sorgerà nel quartiere fieristico di fieramilano, Rho, in prossimità dell’ingresso di Porta Sud.
Il progetto è stato illustrato alla presenza della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG), partner sportivo dell’iniziativa.
Grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro da parte di Fondazione Fiera Milano, interamente autofinanziati, l’intervento consentirà la realizzazione di un impianto in grado di accogliere competizioni di hockey su ghiaccio, para ice hockey, pattinaggio di figura e curling, oltre a corsi di avviamento di short track, eventi e spettacoli on ice. La struttura sarà a disposizione degli atleti per le attività agonistiche, ospiterà corsi di avviamento allo sport per bambini e ragazzi e sarà anche aperta al pubblico.
«Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno riacceso la fiamma della passione per gli sport del ghiaccio e noi non vogliamo che si spenga. Per questo, Fondazione Fiera Milano ha deciso di trasformare l’entusiasmo olimpico in un’opera concreta e di valore, in collaborazione con istituzioni e stakeholder. Durante il periodo olimpico i nostri impianti hanno ospitato circa 180.000 spettatori e ora è tempo di mettere a disposizione una nuova infrastruttura che sarà operativa già dal prossimo ottobre. L’iniziativa rafforza la vocazione polifunzionale del quartiere fieristico, in continuità con gli interventi realizzati in occasione delle Olimpiadi nei padiglioni 13-15 e 22-24. Siamo inoltre particolarmente orgogliosi che qui sorgerà il centro federale degli sport su ghiaccio, a conferma del valore sportivo e strategico dell’iniziativa. In questo percorso, il coinvolgimento di ulteriori partner e sponsor rappresenta un elemento fondamentale. L’arena contribuirà ad accrescere notorietà del quartiere fieristico, rendendolo sempre più attrattivo e vivo anche al di fuori del calendario delle manifestazioni, e avvicinando il grande pubblico, le famiglie e i giovani allo sport e allo spettacolo, anche grazie alla sinergia con Fiera Milano», dichiara Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano.
«La realizzazione della Milan Ice Fiera Arena rappresenta un passaggio fondamentale per lo sviluppo degli sport del ghiaccio in Italia e, in particolare, in un territorio strategico come Milano. Come Federazione siamo impegnati a supportare questo progetto affinché possa diventare un punto di riferimento per l’attività agonistica di alto livello, ma anche e soprattutto per la crescita dei giovani e di tutto il movimento. Strutture moderne e accessibili sono fondamentali per costruire il futuro delle nostre discipline perché permettono di ampliare la base e avvicinare nuovi praticanti. Questa iniziativa, sviluppata in collaborazione con Fondazione Fiera Milano, va esattamente in questa direzione, costituisce un elemento concreto di legacy delle Olimpiadi di Milano Cortina e rappresenta una best practice che auspichiamo possa diventare un modello replicabile anche in altre città italiane» spiega Andrea Gios, Presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio.
L’impianto temporaneo sarà operativo per circa tre anni, in attesa della realizzazione del palazzetto del ghiaccio definitivo attualmente allo studio. La realizzazione e il successivo utilizzo della struttura non incideranno in alcun modo sullo svolgimento delle manifestazioni in programma nel quartiere fieristico.
La struttura sarà realizzata attraverso una tendostruttura con struttura portante in acciaio zincato e doppio telo in PVC anticondensa, con una superficie della struttura principale pari a 5.130 metri quadrati e una superficie coperta complessiva di 5.710 metri quadrati. L’impianto sarà dotato di un’area riscaldamento pre-gara, di 8 spogliatoi per gli atleti di 42 mq per un totale di 252 mq, oltre a un moderno sistema di trattamento aria e deumidificazione.
Sono attualmente in corso le attività necessarie all’iter autorizzativo con il Comune di Rho; al termine di queste prenderanno il via i lavori, con conclusione prevista entro il prossimo ottobre.
Gran parte delle strutture utilizzate per la realizzazione dell’impianto del ghiaccio temporaneo potranno essere successivamente riutilizzate all’interno del quartiere fieristico come la tendostruttura, le tribune e gli impianti di condizionamento oppure destinati alla realizzazione del futuro palazzetto del ghiaccio permanente, come il sistema di formazione del ghiaccio.
Fondazione Fiera Milano ha già avviato le attività propedeutiche allo sviluppo dell’impianto, per il quale è stato pubblicato un primo bando disponibile nella sezione gare e appalti del sito istituzionale. Sezione gare e appalti Fondazione Fiera Milano: https://www.fondazionefieramilano.it/it/gare-e-appalti/index.html

(Adnkronos) - In arrivo la Luna piena rosa. L'appuntamento è per giovedì 2 aprile 2026, con il momento di massima luminosità previsto per le 4:11 del mattino. L'evento in ogni caso sarà visibile anche nelle serate di oggi 1 aprile e di domani sera. Ma la Luna cambia davvero colore?
In realtà la Pink Moon, che non va confusa con la Luna di Fragola' - non è un evento astronomico legato al colore della Luna. Si riferisce alla fioritura primaverile del fiore selvatico noto come Phlox subulata, chiamato anche 'moss pink' e originario del Nord America, secondo l'Old Farmer's Almanac. Il fiore era in piena fioritura intorno al periodo della luna piena di aprile, il che ha portato a chiamarla 'Luna rosa' nelle tradizioni dei nativi americani. Il nome, quindi, non descrive ciò che accade nel cielo, ma ciò che accade sulla Terra. Come per la Strawberry Moon non si tratta di un fenomeno fisico.
In genere la Luna appare di colore grigio-marroncino chiaro. Dalla Terra, però, può anche assumere colori diversi. Questo non dipende dalla Luna, ma dal filtro atmosferico che la sua luce deve attraversare prima di raggiungerci. È lo stesso fenomeno che colora i tramonti.
Quindi la Luna può assumere un colore che tende al rosa-arancione-rosso ma non ha nulla a che vedere con il nome Pink Moon. Quando la Luna piena sorge poco dopo il tramonto del Sole o tramonta poco prima del sorgere del Sole, cosa che avviene a ogni plenilunio, può trovarsi in un cielo ancora illuminato dal crepuscolo.

(Adnkronos) - Tragedia al largo delle coste della Turchia. Diciotto migranti che si trovavano a bordo di un gommone sono annegati al largo di Bodrum, nel sudovest della Turchia. Il bilancio è stato confermato dalla Guardia Costiera turca. "Dopo le operazioni di ricerca e soccorso, sono stati tratti in salvo 21 migranti irregolari e recuperati 18 corpi", hanno fatto sapere.

(Adnkronos) - Terremoto al Comune di Forza d'Agrò, in provincia di Messina. Arresti domiciliari per il sindaco Bruno Miliadò, un consigliere comunale di Forza d'Agrò, un agente e un ausiliario del traffico della locale Polizia municipale, e il divieto di dimora nel luogo di residenza per un altro consigliere comunale dello stesso Comune. I cinque sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e alla falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
Le indagini, che hanno registrato il coinvolgimento anche di altre 67 persone, spiega il procuratore di Messina, Antonio D'Amato, hanno permesso di ipotizzare l'esistenza di un "gruppo criminale dedito a una serie indeterminata di falsi in atto pubblico, consistiti in numerose attestazioni di residenza mendaci, tese a inquinare le elezioni dell'8 e del 9 giugno 2024 per il rinnovo del Consiglio comunale e la carica del sindaco del Comune di forza d'Agrò".

(Adnkronos) - 'Chi l'ha visto' torna oggi, mercoledì 1 aprile, alle 21.20 su Rai 3 con un nuovo appuntamento. La puntata si aprirà con il caso Garlasco. In studio l’avvocato di Marco Poggi, che ha presentato denunce nei confronti di chi istiga l’odio e la violenza contro la famiglia Poggi. La famiglia Poggi viene insultata sui social come se fosse in qualche modo “complice” di quanto avvenuto. E poi, le indiscrezioni sulla consulenza di Cristina Cattaneo che parlerebbe di uno strenuo tentativo di Chiara Poggi di difendersi smentendo le consulenze precedenti: il Dna sotto le unghie della ragazza sarebbe quindi quello del suo aggressore?
E ancora, il caso di Liliana Resinovich: il fratello Sergio aveva chiesto di poter riavere i suoi resti per poterle dare finalmente sepoltura. Il nulla osta è arrivato, ma nonostante la nuova legge, ha dovuto cercare un accordo con il marito. In studio il figlio di Carmela Cerillo, uccisa dal marito: grazie a lui è stata in questi giorni approvata la nuova legge in materia di disposizione delle spoglie mortali delle vittime di omicidio.
Infine, la morte di Mara Favro: come per il caso di Liliana, è stata chiesta l'archiviazione. Archiviazione che, però, nonostante l'opposizione dei familiari, è stata accolta: Mara si sarebbe suicidata. In studio in diretta il fratello e il consulente Fabrizio Pace, presidente di Penelope Piemonte.
E poi come sempre gli appelli dei familiari e le segnalazioni dei telespettatori.

(Adnkronos) - Stasera tutto è possibile torna oggi, mercoledì 1 aprile, con un nuovo appuntamento in onda alle 21.20 su Rai2. Il tema di questa sera sarà 'AstroStep'. Tra gli ospiti di oggi: Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Peppe Iodice, Nathalie Guetta, Elenoire Casalegno, Anna Tatangelo, Gianluca 'Scintilla' Fubelli. Torna Claudio Lauretta con la sua imitazione di Gerry Scotti.
Anche questa puntata - in onda come sempre dall’Auditorium Rai di Napoli – avrà una sola regola per tutti gli ospiti: divertirsi nei giochi che verranno proposti. Tra questi: Ma che musical, Speed Quiz, Step Burger e Segui il labiale. Immancabile, poi, La Stanza Inclinata con i suoi sketch da improvvisare.
Presenti anche il dj Claudio Cannizzaro e il Panda, mascotte del programma.

(Adnkronos) - Oggi, mercoledì 1° aprile, è la giornata dedicata agli scherzi, ai 'pesci d'aprile', una tradizione diffusa non solo in Italia, ma in diversi Paesi del mondo. Se una volta bisognava prestare attenzione solo a ciò che raccontavano amici e conoscenti, da anni sul web è gara alle 'fake news' più creative e alcune sono particolarmente memorabili. Ma perché l'inizio del mese di aprile coincide con la festa più divertente dell'anno?
Le origini della tradizione del pesce d'aprile non sono chiare. Una delle teorie più remote riguarda il beato Bertrando di San Genesio, patriarca di Aquileia dal 1334 al 1350, il quale avrebbe liberato miracolosamente un papa soffocato in gola da una spina di pesce. Il pontefice grato a Bertrando, avrebbe così decretato il divieto di mangiare pesce il 1° aprile.
Ma c'è un'altra teoria che colloca la nascita della la tradizione nel XVI secolo, in seguito all'adozione del calendario gregoriano. La riforma adottata da Papa Gregorio XIII, infatti, ha spostato il Capodanno, che in Europa si festeggiava scambiandosi pacchi dono tra il 25 marzo e il 1° aprile, al 1° gennaio. Da qui l'usanza di scambiarsi pacchi regalo vuoti il 1° aprile per ricordare la festa abolita.
C'è inoltre chi, come alcuni antropologi, crede che la nascita della tradizione degli scherzi del pesce d'aprile si debba collocare all’inizio della stagione della pesca primaverile. Nella prima settimana di aprile, infatti, spesso i pescatori non trovavano pesce e tornavano a mani vuote diventando così oggetto di scherno da parte dei loro concittadini.
Per altri studiosi invece le origini del pesce d'aprile ricadrebbero nell'età classica nel mito di Proserpina, che dopo essere stata rapita da Plutone viene cercata invano dalla madre, ingannata da una ninfa, e nella festa pagana dei Veneralia, che si teneva proprio il 1° aprile.
Il nome 'pesce d'aprile' gioca sul concetto del pesce che abbocca all'amo e si lascia pescare. Per questo chi il 1° aprile crede a uno scherzo sarebbe considerato 'credulone' quanto un pesce. Non in tutti i Paesi però il nome di questa giornata è lo stesso. Nei Paesi angosassoni non ci sono riferimenti ai pesci: il giorno è noto come 'April's Fools' Day' dove 'fool' significa 'sciocco'.
Dal CERN a Google, anche i nomi più illustri nel corso degli anni si sono dedicati a organizzare scherzi. E alcuni sono rimasti nella storia.
Uno dei più noti è quello che convolse il famigerato Mostro di Loch Ness. Il 1° aprile del 1972 fu esposta allo Yorkshire's Flamingo Park Zoo, in Gran Bretagna, la carcassa di 'Nessie' dopo un clamoroso annuncio da parte di un gruppo di zoologi di aver recuperato il suo corpo, galleggiante sulle acque del tenebroso lago. In realtà, rivelò il ranger autore dello scherzo, si trattava del cadavere di un elefante marino.
Nello stesso anno, sempre in Inghilterra, l'astronomo Patrick Moore sulla Bbc avvertì che grazie a una congiunzione astrale per cui si erano allineati i pianeti di Giove e Plutone, alle 9.47 ora di Londra si sarebbero avute rilevanti conseguenze sulla forza di gravità, da fare in modo che chi avesse in quel preciso momento compiuto un salto, per strada o in casa, si sarebbe sentito leggerissimo.
Nell'aprile 1996 il Mit ('Massachusetts Institute of Technology') annunciò di aver istituito l''Internet Cleaning Day' per il giorno seguente allo scopo di fare una sorta di tabula rasa del web, cancellando siti, account inattivi e mail in sospeso per rendere migliore la navigazione on line. Come? Scollegando tutti i computer, in ogni parte del mondo.
Due anni dopo, nel 1998, l'organizzazione 'New Mexican for Science and Reason' annunciò invece che l'Alabama aveva deciso di modificare il valore del pi greco, passando da 3,14 a un molto più semplice 3. Motivo? Ricondurre la costante matematica a un valore biblico.
Nel 2015 il CERN annunciò di aver scoperto che la Forza dei cavalieri Jedi in 'Star Wars' esiste davvero. A spiegarlo con una dichiarazione fu il ricercatore del CERN Ben Kenobi dell'Università di Mos Eisley, provincia di Tatooine: "La Forza è ciò che dà ad un fisico delle particelle il suo potere". Ovviamente Ben Kenobi, Tatooine e Mos Eisley sono tutti riferimenti alla saga di fantascienza di George Lucas.
Nello stesso anno tre stimati scienziati australiani, Andrew Hamilton, Robert May e Edward Waters, rivelavarono le prove dell'esistenza dei draghi, pubblicando una ricerca secondo la quale le mitiche creature sputafuoco erano molto diffuse nel Medioevo.
Nel 2016 Google lanciava il suo 'Cardboard Plastic', un visore per la realtà... reale. "Un dispositivo che permette di vedere le cose nel modo in cui le vedi veramente, sperimentando la tua visione del mondo", si leggeva sul sito dedicato all''invenzione', disponibile in sei colori e quattro dimensioni. Un pezzo di plastica che "ti avverte su ciò che fai, vedi e senti più di prima".

(Adnkronos) - "Faremo riflessioni approfondite, c'è una sede deputata che è il Consiglio federale". Niente dimissioni. Gabriele Gravina, presidente della Figc, rinvia ogni discussione al prossimo Consiglio federale dopo il fallimento dell'Italia, sconfitta dalla Bosnia e fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva. "Faccio i complimenti ai ragazzi per come sono cresciuti in questi mesi. Devo fare i complimenti a Rino Gattuso, è un grande allenatore. Ho chiesto a lui e a Gigi Buffon di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi", dice il presidente federale in conferenza stampa.
Il numero 1 della Figc rinvia ogni altra valutazione al consiglio federale: "Ci sono valutazioni da fare. Per quanto riguarda la parte politica c'è una sede deputata che è il Consiglio federale che ho chiesto di convocare per settimana prossima. Capisco l'esercizio della richiesta di dimissioni, sono abituato negli ultimi tempi, ma le valutazioni spettano al consiglio e le faremo all'interno del consiglio", dice. "La politica si prodiga chiedendo le dimissioni, ma io chiedo un provvedimento per sostenere la crescita del calcio italiano. Siamo in crisi, la responsabilità oggettiva è mia perché rappresento la federazione. Ma ci sono riflessioni che non devono intaccare il lavoro e la dignità di chi in questi mesi ha profuso energie".
"Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sport sono dilettantistici e dobbiamo fare anche un rapporto sulla base dell'equità, visto che si possono effettuare scelte che in sport professionistici non si possono attuare. Alcuni sono sport di Stato, come lo sci", la difesa di Gravina. "Sappiamo di essere in un momento di grande crisi generale che richiede una riflessione che non spetta solo alla federazione, spetta al mondo della politica italiana", afferma puntando il dito contro "il blocco di normative e regole che abbiamo e che ti impediscono di adottare delle scelte. E' chiaro che siamo ingessati".
"Fino a giugno è corretto dare la disponibilità alla federazione per la fiducia mostrata in me", dice Gigi Buffon, capo delegazione in Nazionale. "Aver mancato la qualificazione fa male e in questo momento rischia di far ragionare in maniera contorta".
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