
(Adnkronos) - Gli Usa e l'Arabia Saudita hanno siglato un accordo per l'uso civile dell'energia atomica da parte del Regno, che utilizzerebbe tecnologia americana. Dell'accordo si sa poco, ma ha messo in allarme diversi Paesi della regione, perché viene considerato come il primo passo verso una corsa all'arma atomica nel Medio Oriente, uno dei quadranti più instabili del mondo. L'accordo trentennale, spiega il Guardian, è concepito per soddisfare il "fabbisogno energetico" dell'Arabia Saudita, come dichiarato dal segretario all'Energia statunitense Chris Wright. Nell'ambito dei piani per l'economia del principe ereditario Mohammed bin Salman, Riad mira a utilizzare l'energia nucleare per produrre elettricità, liberando maggiori quantità di petrolio per l'esportazione.
L'accordo renderebbe le aziende americane centrali nello sviluppo delle infrastrutture nucleari del Paese, impedendo al contempo a concorrenti come Cina e Russia di insediarsi. Non ci sono cifre ufficiali, ma si stima che l'accordo valga decine di miliardi di dollari: sarebbe la continuazione di un piano concepito per la prima volta durante l'amministrazione di Joe Biden.
Questo accordo prevedeva che gli Stati Uniti si impegnassero nella cooperazione nucleare in cambio dell'instaurazione di relazioni diplomatiche formali tra l'Arabia Saudita e Israele, prospettiva che è stata stoppata dall'attacco del 7 ottobre 2023 perpetrato da Hamas. L'amministrazione Trump ha deciso di portare avanti l'accordo con i sauditi senza un'intesa con Israele.
L'accordo, pare, aprirebbe la strada alla costruzione di un impianto di arricchimento dell'uranio in Arabia Saudita, a condizione che uno studio congiunto tra Stati Uniti e Arabia Saudita stabilisca che è necessario. Lo studio durerebbe due anni, lasciando potenzialmente al successore di Donald Trump alla Casa Bianca la decisione di autorizzare o meno l'arricchimento dell'uranio nel Paese.
Molti Paesi con centrali nucleari non arricchiscono l'uranio in casa, un processo che in teoria potrebbe produrre uranio altamente arricchito, utile alla costruzione di un'arma nucleare. Invece di produrlo, importano combustibile per i reattori. Washington, tuttavia, avrebbe il controllo sull'uranio arricchito e sul combustibile esaurito dei reattori, il che, secondo la Casa Bianca, garantirebbe che non possano essere riutilizzati per la produzione di una bomba.
Da anni le organizzazioni per la non proliferazione nucleare avvertono che un accordo di questo tipo potrebbe spingere l'Arabia Saudita a sviluppare un'arma nucleare. Riad ha affermato in passato di aver bisogno di un'arma atomica qualora il suo rivale regionale, l'Iran, ne acquisisse una.
Si teme che dotare l'Arabia Saudita di un programma nucleare nazionale possa innescare una corsa agli armamenti nucleari in tutto il Medio Oriente, spingendo altri Paesi a perseguire capacità simili. Israele, noto per il suo programma nucleare segreto, avrebbe espresso preoccupazione per il fatto che l'accordo potrebbe innescare una corsa agli armamenti nella regione.
Anche i Democratici al Congresso hanno manifestato preoccupazioni simili. Tuttavia, è improbabile che l'accordo venga bloccato dal Congresso. Si prevede che venga sottoposto all'approvazione del Congresso nei prossimi giorni ma, per bloccarlo, il Congresso dovrebbe approvare una risoluzione congiunta e ottenere una maggioranza di due terzi per superare il veto presidenziale.

(Adnkronos) - Luce verde del Cdm alla norma 'anti-maranza', il disegno di legge del governo che prevede modifiche in materia di imputabilità del minore. Il provvedimento interviene sull’articolo 98 del Codice penale, introducendo una presunzione relativa di capacità di intendere e di volere per chi, al momento del fatto, abbia compiuto quattordici anni e non ancora diciotto.
Muta così il criterio di accertamento: la capacità non deve più essere positivamente verificata caso per caso, ma si presume fino a prova contraria, restando ferma la possibilità di escludere l’imputabilità quando risulti, sulla base degli elementi acquisiti nel procedimento, che il minore ne fosse privo al momento del fatto.
Resta ferma la diminuzione della pena prevista per i minori imputabili. Il disegno di legge modifica, di conseguenza, l’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, prevedendo che il giudice e il pubblico ministero possano acquisire anche elementi ai fini del giudizio sull’imputabilità del minore.

(Adnkronos) - Nessun '6' nè '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 23 luglio 2026. Alla prossima estrazione il jackpot sarà di 198,7 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
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- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione vincente del concorso di oggi, giovedì 23 luglio 2026: 2, 12, 22, 34, 70, 74. Numero Jolly: 41. Superstar: 8.

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(Adnkronos) - "Oggi il governo ha approvato un disegno di legge che cambia le regole sull'imputabilità dei minori. Vorrei spiegarvi cosa cambia e perché". Così la premier Giorgia Meloni in un video sui social sulla norma 'anti maranza'. "Comincio da un principio che noi stiamo cercando di affermare in ogni ambito chi aggredisce, chi rapina, chi devasta deve pagare sempre anche se ha 15 o 16 anni".
"Il nostro ordinamento prevede attualmente che un minore tra i 14 e i 18 anni risponda del reato solo se un giudice accerta che fosse capace di intendere e volere. Con questo provvedimento quella capacità si presume sempre, significa che si potrà ancora dimostrare il contrario davanti a un giudice, ma il punto di partenza cambia: prima si presumeva la incapacità, oggi si presume la responsabilità", spiega ancora Meloni.
"Questa norma - dice la premier - colpisce soprattutto chi pensa di essere intoccabile, sfrutta i minori come manovalanza per i propri affari, ma serve anche a punire quei ragazzi che pensano di poter fare come vogliono perchè sanno che tanto non accadrà loro nulla".
"E' chiaro che la norma da sola non risolve il problema né quando si parla di giovanissimi si può ragionare solo di repressione. Questo provvedimento è un tassello in un percorso molto più difficile e spesso silenzioso. Perchè un ragazzo di 15 o 16 anni che diventa violento e commette reati quasi mai ci arriva da solo", continua.
"Molto spesso c'è una famiglia che lo ha dimenticato, una scuola che ha perso i contatti, un quartiere dove la sera non c'è nulla, un adulto che ha approfittato del vuoto. Riempire quel vuoto richiede molto lavoro, sostegno alle famiglie, scuola, formazione, lavoro, centro sportivi, spazi di aggregazione, lotta al degrado, presidi nelle aree più difficili e noi stiamo lavorando su tutti questo fronti tutto si tiene insieme. La fermezza senza alternative non basta ma le alternative senza fermezza non risolvono il problema".
"Alcuni risultati si iniziano a vedere e per questo vogliamo insistere. Uno Stato giusto ha il coraggio di cambiare le regole quando non funzionano e ha il dovere di essere severo con chi sbaglia ma anche presente con chi rischia di perdersi, perché non c'è vera libertà senza responsabilità".
“Non abbiamo abbassato l’età per l'imputabilità, che rimane 14 anni, e non vi sono aggravamenti della pena, vi è una inversione invece della concezione nell'incapacità di intendere e di volere, cioè della cosiddetta imputabilità del minore che oggi è deve essere positivamente confermata e accertata volta per volta e invece da ora in poi sarà presunta, e quindi è soggetta a prova contraria”, ha detto intanto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio al termine del Consiglio dei ministri dopo l’approvazione del ddl in materia di imputabilità del minore. “Con questa norma abbiamo invertito l’onere della prova” ha aggiunto Nordio.
"Questo è il tassello finale di tutta una serie di provvedimenti a partire dal decreto Caivano che sono stati adottati in questi anni a seguito dell’aumento della delinquenza minorile. La norma intende facilitare le indagini, perché partendo dal presupposto che una persona che commette un reato a 16 anni sia presumibilmente cosciente di quello che sta facendo, spetta al diretto interessato dare la prova contraria della sua capacità di intendere e di volere. Oggi si presume che quella persona non sia del tutto capace e che l’imputabilità debba essere accertata volta per volta, d'ora in avanti invece sarà il contrario", spiega il ministro.
"Ok dal Consiglio dei ministri a una nuova stretta anti-maranza chiesta a gran voce dalla Lega. Chi commette un reato sarà imputabile anche dai 14 anni in su. Chi sbaglia, paga. Avanti Lega!", commenta sui social il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini.
La norma scatena l'ira delle opposizioni, a partire dai dem. "Hanno fatto un Cdm senza affrontare un'altra volta il problema della benzina che è tornata a costare più di 2 euro. Questi sono i problemi concreti che gli italiani si aspettano che il governo affronti. Basta con la propaganda". Così la segretaria del Pd Elly Schlein, a margine della Festa de l'Unità a Bagno a Ripoli. "Ancora una volta il governo sceglie la strada della propaganda e della repressione invece di affrontare le vere cause del disagio giovanile. Con il provvedimento approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che rende automaticamente imputabili i minori tra i 14 e i 18 anni, si continua a criminalizzare un’intera generazione, anziché investire in prevenzione, educazione, inclusione e sostegno", fa eco Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito democratico, commentando il provvedimento. "La sicurezza non si costruisce trattando i giovani come un problema di ordine pubblico, ma offrendo opportunità, servizi e strumenti per contrastare fragilità ed esclusione. Serve una politica capace di ascoltare e accompagnare i ragazzi, non di etichettarli e punirli. È questa l’alternativa che il governo continua a rifiutare", conclude Mauri.
"Le parole di Carlo Nordio sono gravissime. Dopo sei decreti Sicurezza e il decreto Caivano, il governo ammette che la criminalità minorile è aumentata. È la prova del fallimento delle politiche della destra: più propaganda, più repressione, meno sicurezza", dichiara Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza verdi e sinistra e co-portavoce di Europa verde. "Invece di investire nella scuola, negli educatori, nei servizi sociali, nella salute mentale, nei centri culturali e sportivi delle periferie – abbandonate al degrado, all’emarginazione e alla povertà educativa a causa di tagli del governo ai finanzianti per i servizi sociali, culturali e sportivi – Meloni e Nordio scelgono di rispondere al disagio giovanile con il carcere e con una deriva autoritaria che sostituisce la prevenzione con il sospetto e le politiche sociali con il diritto penale", aggiunge. "La sicurezza si costruisce offrendo opportunità, non riempiendo le carceri di ragazzi. Senza una grande politica per l’istruzione, la cultura, lo sport e l’inclusione sociale, il carcere rischia di trasformarsi in una scuola di criminalità, dove si preparano i boss di domani invece di recuperare i cittadini di domani. La destra trasforma i giovani nel capro espiatorio del proprio fallimento", conclude Bonelli.
"Ci eravamo illusi che la destra avesse toccato il fondo in materia di politiche giovanili con la pdl Fascina che abbassa l’età della imputabilità ai tredici anni. Invece oggi il Cdm sfodera un meccanico perverso per rendere ragazzini e ragazzine imputabili sempre e comunque, a prescindere dalle valutazioni del giudice sulla personalità e sulla maturità del minorenne. Consola l’idea che la Consulta, semmai andranno avanti su questa strada, penserà a fermarli, anche perché nel diritto penale, come è noto, gli automatismi non devono operare (legittima difesa docet)”. Così il capogruppo di Avs nella commissione Giustizia della Camera Devis Dori. “I liberali di Forza Italia o si vergognano o, evidentemente, non sono più tanto liberali, seguendo questa assurda politica di criminalizzazione permanente dei giovani”.

(Adnkronos) - La cantautrice Gerardina Trovato annuncia lo stop al suo tour estivo. Con un video commosso pubblicato sui suoi canali social, l'artista ha spiegato di doversi sottoporre a un'operazione d'urgenza alla gola, che la costringerà a un periodo di fermo. Il messaggio arriva in un momento che doveva essere di grande gioia per il suo ritorno sulle scene. "Ero felice, felice davvero, perché dopo tanto, tanto tempo stavo per tornare in tour in Sicilia e in tante altre regioni d'Italia, con un gruppo fortissimo di musicisti bravissimi", ha spiegato l'artista nel video.
Poi il racconto di come ha scoperto il problema di salute: "Durante le prove, ho sentito un dolorino. Pensavo fosse solo stanchezza e che sarebbe bastato un po' di riposo, invece dopo una visita e una Tac con contrasto è emerso che ho una cisti alla gola, che preme sulle corde vocali. Per questo, dovrò essere operata d'urgenza".
La diagnosi comporterà un doppio intervento. "Le parole dell'otorino sono che la cisti 'non dovrebbe essere maligna', ma dovrò comunque subire il dovuto intervento: uno alla cisti e l'altro alle corde vocali. Di conseguenza, purtroppo, per questo tour 2026 sarò ferma per l'operazione al Policlinico e la successiva riabilitazione". "L'unica cosa che vi dico, e lo dico a tutti i miei fan, è questa: vi garantisco che tornerò a cantare come prima, se non meglio di prima, e lo farò il prima possibile", ha concluso l'artista.

(Adnkronos) - E' testa a testa tra coalizione di centrodestra e centrosinista secondo il sondaggio di Emg per Tg3/Linea Notte. Il campo progressista, se si dovesse andare a votare ora, sarebbe avanti di qualche decimo di percentuale rispetto al centrodestra, ma entrambi perdono consenso, contro invece Futuro nazionale con Vannacci che continua a crescere. Nello specifico, il centrosinistra viene fotografato al 43,5%, lo 0,4% in meno rispetto all'ultima rilevazione, mentre la maggioranza che a oggi sostiene il governo di Giorgia Meloni è data al 42,3%, in calo di mezzo punto. Il partito del generale, invece, guadagna lo 0,5% e si porta la 7,2% dei potenziali voti. E il centro, composto da Azione e Partito Liberaldemocratico, perde lo 0,1% ed è fotografato al 4,2%.
Per quanto riguarda la situazione dei partiti, Fratelli d'Italia rimane saldamente in testa con il 24,6% di potenziali consensi, seguita dal Partito democratico al 21,2%. Nel gradino più basso del podio troviamo il Movimento 5 stelle, che porterebbe in dote per il campo progressista il 12,5%. Forza Italia, ancora, è all'8,3%, la Lega al 7,7% (0,5% in più di Futuro nazionale), Avs al 5,8%, Italia viva-Casa riformista al 2,6%, Azione al 2,5%, Noi moderati e Partito Liberaldemocratico all'1,7%, +Europa all'1,4%, altre liste al 2,8%.
L'affluenza stimata sale di un punto percentuale e si attesta, secondo l'istituto di ricerca, al 63%.

(Adnkronos) - Il governatore di Bankitalia Fabio Panetta ha incontrato la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
Il motivo dell’incontro è stata la volontà di fare il punto sul quadro economico in uno degli usuali incontri del governatore di via Nazionale con i rappresentati delle istituzioni. Lo apprende Adnkronos.

(Adnkronos) - "È un disegno di legge molto importante perché parte dal dare una mano alle famiglie che spesso non sanno il male che gli schermi fanno ai bambini. Quindi, in maniera molto chiara, diciamo che dagli zero ai 36 mesi non ci deve essere esposizione agli schermi. Spieghiamo perché, ma lo facciamo attraverso l'aiuto dei pediatri che durante i controlli spiegano ai genitori che cosa non devono fare con questi strumenti digitali. Il lavoro viene fatto anche a monte, coinvolgendo le ostetriche. Quindi, dal momento in cui inizia una gravidanza e c'è una presa in carico, ecco che ci può essere un accompagnamento di natura formativa". Lo afferma la senatrice Simona Malpezzi nel corso dell'incontro in Senato organizzato per presentare la proposta di legge 'Disposizioni per la regolamentazione dell'esposizione ai dispositivi digitali nei bambini e nelle bambine da zero a tre anni a tutela del loro sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale e per la promozione di un graduale accesso al loro utilizzo durante la minore età', formulata proprio su sua iniziativa, promossa insieme alla Società italiana di pediatria e a Fondazione Terre des Hommes Italia Ets e sostenuta in maniera bipartisan da parlamentari di tutti i gruppi politici.
"È una legge firmata da tutte le forze politiche, ed era giusto che fosse così - afferma - Il disegno di legge è stato licenziato per il drafting. Speriamo si possa calendarizzare nel più breve tempo possibile". Essendo la proposta bipartisan, "non ci sarà bisogno neanche delle cosiddette audizioni, perché i pediatri, le ostetriche e gli infermieri sono già stati rappresentati. Quindi c'è già un percorso fatto e incanalato", spiega auspicando che l'iter a questo punto potrebbe essere veloce e "passare all'altro ramo del Parlamento" in tempo per "la legge di Bilancio, per mettere un finanziamento per l'aiuto alle campagne informative, tenendo conto che il Governo ha messo a disposizione già dei fondi a riguardo".
Per la senatrice la legge potrebbe essere "uno strumento molto utile", mentre le forze politiche sono già a lavoro "anche sull'altro disegno di legge, che prevede il divieto" dei device "sotto i 15 anni, perché l'emergenza c'è e abbiamo bisogno di dire stop, altrimenti i genitori non si rendono conto" dei danni, conclude.

(Adnkronos) - È morto un bimbo di 6 anni ricoverato da ieri all'ospedale Gaslini di Genova. Il piccolo, di Torino, era arrivato in struttura in condizioni disperate dopo essere stato investito da una moto, mentre attraversava la strada a San Bartolomeo al Mare, in provincia di Imperia.
Il bimbo, in vacanza con la famiglia, era stato subito soccorso e portato al Gaslini in elicottero. Oggi pomeriggio è avvenuto il decesso, confermato dall'ospedale.

(Adnkronos) - “Ho notato qualcuno che mi ha commentato una dozzina di volte invocando il 'Duce', 'bum bum bum', 'uno in meno', persino quella che potrebbe sembrare una minaccia o quanto meno un messaggio ambiguo ad una donna alla quale ha scritto 'sono accompagnato ma se mi incontri attenta non si sa mai'”. Così il consigliere comunale di Coalizione Civica a Bologna, Detjon Begaj, su Facebook, parlando di alcuni commenti sotto a un altro suo post sulla morte di Abderrahim Fakir.
Begaj aggiunge che, “aprendo dunque il profilo pubblico del mio commentatore" ha scoperto essere di un "Brigadiere, Ufficiale e Cavaliere dei Carabinieri di Bologna... Che tra le varie cose il 25 dicembre del 2025 ha ospitato nella sua pattuglia il Monsignor Zuppi per fargli fare alla radio gli auguri di Natale”.
Il consigliere comunale si chiede poi “come sia possibile che evidentemente abbia ritenuto normale o comunque legittimo che una figura così esperta e pluridecorata commenti più volte in questo modo un post (nient'affatto violento o particolarmente estremo) di un Consigliere Comunale della stessa città in cui svolge servizio. Ma anche se fosse un commento ad un cittadino qualunque varrebbe lo stesso naturalmente, non fraintendetemi”. “Mi chiedo se sia compatibile con l'onore, il prestigio e i valori dell'Arma", prosegue Begaj.
Il consigliere comunale conclude il post scrivendo che le persone comuni quando hanno bisogno di aiuto, "di solito chiamano proprio la Polizia o i Carabinieri. Che si auspicherebbe non fossero guidati dall'ideologia fascista, dal razzismo, dalla violenza ma dal senso di protezione di tutti gli esseri umani, senza distinzioni di razza, genere, nazionalità e senza metterli in pericolo. Né in strada, né su Facebook".
"In merito alla segnalazione del Consigliere comunale di Bologna Detjon Begaj pubblicata sulla sua pagina Facebook e relativa ad alcuni commenti postati da un militare dell’Arma effettivo al Comando Provinciale di Bologna sulla morte di Abderrahim Fakir", i carabinieri, a quanto si apprende, stanno svolgendo "gli opportuni accertamenti" e valuteranno "il comportamento del militare con il massimo rigore".

(Adnkronos) - Si sospetta una contaminazione da 'Clostridium difficile' per la morte del bimbo di 18 mesi all'ospedale di Catanzaro e il ricovero di 4 suoi compagni d'asilo nido. Ma cos'è questo 'batterio killer'? Come si trasmette? Quali sono i sintomi? E come si cura?
"Il Clostridium difficile è un batterio anaerobio, Gram-positivo, presente fisiologicamente nella flora batterica della vagina e dell'intestino. Poiché il C. difficile è rintracciabile nelle feci, ci si può infettare con questo batterio toccandosi, con le mani, la bocca e le altre mucose (come quelle del naso o degli occhi) dopo aver maneggiato oggetti o superfici contaminati con feci". Così spiega un focus online dell'Irccs Humanitas.
Il C. difficile o C.diff "può vivere per lunghi periodi su oggetti e superfici. Le più importanti norme di prevenzione sono: lavarsi le mani dopo aver usato la toilette e in ogni caso prima di mangiare; assicurarsi che il bagno che si utilizza sia pulito, soprattutto nel caso in cui sia stato precedentemente usato da qualcuno affetto da diarrea".
"I sintomi e le malattie associate all'infezione da Clostridium difficile includono: diarrea acquosa (almeno 3 movimenti intestinali al giorno per 2 o più giorni); febbre; perdita di appetito; nausea; dolori addominali; colite (processo infiammatorio a carico del colon); colite pseudomembranosa (sindrome caratterizzata da febbre, nausea e diarrea concomitanti a terapia antibiotica)", descrive l'ospedale.
"Mediante la produzione nell'intestino di una tossina necrotizzante - precisano gli esperti - alcuni ceppi possono causare nell'uomo la colite soprattutto quando riescono a moltiplicarsi nell'intestino in grandi quantità (questo accade, ad esempio, quando la flora batterica intestinale si modifica a loro favore come avviene, ad esempio, in seguito a terapia antibiotica orale protratta nel tempo). A maggior rischio di contrarre questa infezione sono in particolare le persone sottoposte a uso prolungato di antibiotici".
"Per trattare le infezioni da Clostridium difficile possono essere utilizzati diversi antibiotici", spiega Hmanitas. "In caso di infezione primaria, il trattamento prevede l'impiego di metronidazolo (nei casi di infezioni lievi), vancomicina o fidaxomicina. Il trattamento deve essere somministrato per via orale e deve essere continuato per un minimo di 10 giorni. Quando possibile l'assunzione di altri antibiotici dovrebbe essere sospesa. È bene sapere che l'infezione torna in circa il 20% dei pazienti".
Ma quanto è diffusa l'infezione da Clostridium difficile (Cdi)? "La Cdi - si legge sul sito 'Epicentro' dell'Istituto superiore di sanità - è una delle più importanti infezioni correlate all'assistenza sanitaria (Ica) nei Paesi industrializzati, dove C. difficile rappresenta la principale causa di diarrea in ambito ospedaliero". L'Iss cita uno studio pubblicato nel 2019 sul 'Journal of Global Health', secondo cui "globalmente l'incidenza delle Cdi è di 2,2 per 1.000 ricoveri l'anno e 3,5 per 10.000 giorni-paziente l'anno".
Cosa mostra il trend? "Negli ultimi decenni si è registrato non solo un aumento dei casi di Cdi - riporta l'Iss - ma anche della gravità di queste infezioni e della mortalità associata, soprattutto nei pazienti anziani, con un conseguente aumento della durata della degenza ospedaliera e dei costi di assistenza sanitaria diretta e indiretta. Questo nuovo quadro epidemiologico è stato associato all'emergenza di ceppi di C. difficile con caratteristiche di elevata virulenza e multi-resistenza agli antibiotici, che presentano diffusione internazionale o locale".
Quanti casi di C. diff si registrano in Italia? "In Italia non è ancora attivo un Sistema di sorveglianza nazionale di queste infezioni - indica l'Iss - ma nel 2019 è stato avviato il progetto 'Sostegno alla sorveglianza delle infezioni correlate all'assistenza anche a supporto del Pncar', finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) e coordinato dall'Istituto superiore di sanità, che prevede la predisposizione di un sistema nazionale dedicato alla sorveglianza delle Ica, inclusa la sorveglianza delle Cdi".

(Adnkronos) - “Il cervello è un organo in forte crescita in funzione degli stimoli che riceve e modifica le sue caratteristiche, nei primi periodi della vita. Una crescita armonica prevede la relazione e il rapporto con l'adulto o lo scambiarsi degli sguardi, l'ascoltare le parole degli adulti. Trasformare questa relazione in un rapporto stretto con un device che faccio scorrere continuamente mette in atto dei meccanismi che attivano delle parti del cervello meno brillanti e meno utili per quello che sarà la crescita futura”. Lo ha detto Rino Agostiniani, presidente Sip - Società italiana pediatria, oggi, all’incontro organizzato in Senato per presentare la proposta di legge 'Disposizioni per la regolamentazione dell’esposizione ai dispositivi digitali nei bambini e nelle bambine da zero a tre anni a tutela del loro sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale e per la promozione di un graduale accesso al loro utilizzo durante la minore età', formulata su iniziativa della senatrice Simona Malpezzi e promossa insieme a Sip e a Fondazione Terre des Hommes Italia Ets e sostenuta in maniera bipartisan da parlamentari di tutti i gruppi politici.
Molte “evidenze indicano che un incremento del tempo trascorso davanti ai device di 30 minuti ogni giorno raddoppia il rischio di avere un ritardo del linguaggio a 2 anni - sottolinea Agostiniani - In età pre-adolescenziale e adolescenziale i problemi diventano 'rilevanti', anche senza arrivare a veri fenomeni di dipendenza che, purtroppo, sono sempre più diffusi". In questa fase, dice, "l'utilizzo troppo prolungato dei device ed eccessiva presenza sui social rendono i ragazzi meno capaci nel loro percorso di crescita e nei loro percorsi scolastici, provocando inoltre disturbi del sonno”.
“D'altra parte - aggiunge il rpesidente Sip - bisogna comprendere che l'adolescenza è un'età in cui si forma la visione di sé e l'autostima: se tutto questo si associa a una mancanza di rapporto con i coetanei nel mondo reale, ma si vive solo nella realtà del mondo virtuale, avremo degli adolescenti sempre più fragili e meno capaci di affrontare tutte quelle difficoltà che il mondo reale presenterà nel loro percorso di vita”.

(Adnkronos) - Con la scusa di voler vedere una scottatura per aiutarlo, avrebbe aperto il costume di un bambino e lo avrebbe palpeggiato nelle parti intime. E' accaduto questa mattinata nei pressi del litorale di Latina, dove un uomo di 79 anni è stato arrestato.
La polizia è intervenuta a seguito di una segnalazione pervenuta alla sala operativa della questura; giunti sul posto, gli agenti della squadra volante hanno individuato il bambino, la madre e il presunto autore dei fatti. Dai primi accertamenti è emerso che il piccolo sarebbe stato avvicinato dall'uomo con il pretesto di mostrargli una presunta scottatura; poi, secondo quanto riferito dalla vittima, l'anziano gli avrebbe aperto il costume e lo avrebbe palpeggiato. La madre del bambino, allertata dalle grida del figlio, ha immediatamente chiesto l'intervento della polizia, riuscendo a impedire che l'uomo si allontanasse.
Gli operatori hanno proceduto ai rilievi e all'acquisizione delle prime testimonianze. Nel corso della perquisizione personale, il 79enne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, sottoposto a sequestro insieme al suo telefono cellulare per i successivi accertamenti investigativi. L'uomo è stato arrestato per il reato di violenza sessuale aggravata e denunciato a piede libero per il porto dell'arma da taglio.

(Adnkronos) - Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha fissato per il 16 settembre l'udienza per discutere dell'istanza di differimento della pena, presentata dalla difesa di Mario Roggero, il gioielliere che da venerdì scorso sta scontando nel carcere di Bollate la pena definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori in fuga dal suo negozio e averne ferito un terzo. L'udienza in camera di consiglio e a porte chiuse è fissata per le 9 della mattina. Il gioielliere potrà essere presente in aula.
La richiesta di differimento pena, in attesa che si definisca la richiesta di grazia, è stata presentata dal legale, Stefano Marcolini, al Tribunale di Sorveglianza di Torino venerdì scorso, poche ore prima che il 72enne si costituisse nel carcere e poi reiterata lunedì ai magistrati milanesi.
“Vedo che sulla questione della possibile candidatura di Mario Roggero si sta sollevando sul web un dibattito del tutto surreale. L'ho detto e lo ribadisco: ritengo Mario Roggero un uomo perbene, che ha lavorato onestamente tutta la sua vita, che non merita di stare in carcere. E, se fosse possibile, lo candiderei senza alcuna esitazione", scrive intanto scrive sui social il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini.
"Per questo, lo ripeto, la Lega è disposta a valutarne la candidatura. ‘Valutare’, appunto. La legge lo impedisce, dicono alcuni. E' quasi impossibile, dicono altri. Bene: anche solo ci fosse una possibilità su un milione, la Lega è disposta a prenderla in considerazione. Tutto qui. Il resto - continua il leghista - sono speculazioni giornalistiche, giuristi di X e meme dei soliti di sinistra"

(Adnkronos) - “Quando ci sono i bambini non bisognerebbe mai fare questioni di colore politico. Quindi è importante che si porti avanti questa battaglia tutti insieme, perché sappiamo che quando la squadra è unita si accorciano i tempi ed è più facile portare a casa questa proposta” di legge. “Dobbiamo proteggere i nostri bambini perché siano più liberi domani”. Così la senatrice Licia Ronzulli intervenendo oggi all’incontro organizzato in Senato per presentare la proposta di legge 'Disposizioni per la regolamentazione dell’esposizione ai dispositivi digitali nei bambini e nelle bambine da zero a tre anni a tutela del loro sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale e per la promozione di un graduale accesso al loro utilizzo durante la minore età', formulata su iniziativa della senatrice Simona Malpezzi e promossa insieme alla Sip-Società italiana di pediatria e a Fondazione Terre des Hommes Italia Ets. Il testo è sostenuto in maniera bipartisan da parlamentari di tutti i gruppi politici e punta a introdurre Linee guida nazionali sull’esposizione agli schermi dei bambini e bambine, codificandola come prassi estremamente dannosa e da evitare entro i 3 anni di vita.

(Adnkronos) - Aeroporti di Roma, società del gruppo Mundys, ha inaugurato oggi ‘Open – Fco Smart Workplace’, il nuovo centro direzionale realizzato nell’area di fronte al Terminal 1 del Leonardo da Vinci. La nuova infrastruttura “andrà a rafforzare ulteriormente il ruolo dello scalo, confermato miglior aeroporto europeo per l’ottava volta dal 2018, come hub integrato, sostenibile e al servizio di un importante sistema produttivo e occupazionale composto da compagnie aeree, imprese, professionisti e operatori”, si legge in una nota di AdR.
Il nuovo centro è stato realizzato tra gennaio 2024 e aprile 2026 con materiali a basso impatto ambientale, è dotato di impianto fotovoltaico in copertura da circa 67 kWp, di un sistema di building management system (Bms) per il monitoraggio intelligente dei consumi e degli spazi, di un impianto di illuminazione led a basso consumo e di una rete duale per l'utilizzo di acqua industriale nei servizi e negli impianti. Con una superficie complessiva di 16.000 metri quadrati, è in grado di ospitare fino a 600 persone in 70 uffici e 35 sale meeting e diventerà - viene spiegato - il quartier generali degli uffici di diversi vettori, tra cui Ita Airways, Emirates, American Airlines, Alaska Air, Delta e Air Canada, oltre che di società di handling e rent-a-car operativi nello scalo.
L’evento di inaugurazione di Open, aperto dai saluti del Sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, e dall’intervento del presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati Salvatore Deidda, ha visto la partecipazione del presidente di Mundys Alessandro Benetton. Per Aeroporti di Roma sono intervenuti il presidente Vincenzo Nunziata e il ceo Marco Troncone, oltre al presidente di Ita Sandro Pappalardo. Hanno partecipato inoltre, per Mundys, il vicepresidente Giampiero Massolo e il ceo Andrea Mangoni, insieme al direttore generale Enac Alexander D’Orsogna e alla direttrice Enac di Fiumicino Patrizia Terlizzi.
“L’apertura di Open è un altro passo in avanti importante del percorso di sviluppo di Fiumicino. Lavorando con tenacia e creatività, ADR ha saputo trasformare l’hub della Capitale nel miglior aeroporto europeo, mettendo al primo posto la qualità dei servizi al passeggero, la crescita sostenibile, l’innovazione. La capacità di innovare sé stessi, sempre, e di percorrere strade nuove è fondamentale per ottenere risultati tangibili. In questo senso, continueremo a supportare ADR, anche e soprattutto nella sfida di realizzare in tempo utile il piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto, un progetto di rilevante interesse pubblico, che potrà generare valore condiviso per la comunità di Fiumicino e il sistema produttivo nazionale”, ha dichiarato Benetton.
“Con Open compiamo un ulteriore passo nel percorso di sviluppo del nostro aeroporto, realizzando un’infrastruttura innovativa e sostenibile che rafforza l’offerta direzionale e la capacità di Fiumicino di essere un hub integrato al servizio dell’intero distretto industriale aeroportuale, degli operatori, delle compagnie aeree e di tutte le imprese”, ha commentato Troncone. “Open rappresenta quindi un nuovo capitolo della nostra strategia di crescita verso l’aeroporto del futuro, che punta a traguardare i 100 milioni di passeggeri entro il 2046, consolidando ulteriormente il ruolo di Fiumicino come scalo globale, innovativo, sostenibile e sempre più attrattivo per il sistema Paese, in sinergia con il territorio e la comunità che lo ospitano”.

(Adnkronos) - “Open è un nome che spiega da solo il concetto dell'inclusività e della progettualità. Penso che questo nuovo investimento e questo nuovo progetto siano la riaffermazione più concreta di un punto di vista, quello di riconoscere che un aeroporto non è solo un luogo, ma è piuttosto una vera comunità. In questo luogo ci sono 50mila professionisti, operatori aeroportuali, partner e compagnie aeree che devono vivere nel loro insieme in equilibrio”. Così Alessandro Benetton, presidente di Mundys, intervenendo all’inaugurazione di 'Open – Fco Smart Workplace', il centro direzionale realizzato nell’area di fronte al Terminal 1 del 'Leonardo da Vinci' da Aeroporti di Roma (Adr), società del gruppo Mundys. L’obiettivo del gruppo è “continuare a investire e rimanere fermamente a fianco di Adr supportando con grande volontà il nuovo piano di sviluppo”, afferma Benetton.
"Innovazione, coinvolgimento delle comunità locali, integrazione, sostenibilità", per il presidente del gruppo sono "punti fermi di un ragionamento che mi ha sempre guidato, soprattutto nei più di trent'anni di esperienza in un'attività in proprio - afferma - Negli ultimi anni, a capo delle nostre attività di famiglia, mi sono impegnato, perché questo punto di vista diventasse una certezza. Credo che lo abbiamo già dimostrato, in particolare anche qui all'aeroporto di Roma - sottolinea - basta pensare all'Innovation Hub, un acceleratore di tecnologia che riguarda i giovani integrati in un aeroporto. Basta pensare al Solar Farm, il più grande campo fotovoltaico, la struttura a supporto dell'energia pulita per un aeroporto. In questo contesto - aggiunge - ritengo che 'Open' sia un altro tassello essenziale che determina proprio come il lavoro di un'impresa è quello di continuare a svilupparsi, modificarsi e concepire sempre il proprio lavoro, quando si parla di infrastrutture, come un lavoro che deve creare degli ecosistemi in cui tutti gli stakeholder sono in equilibrio", conclude.
Il fine settimana targato Dromos propone una serie di concerti
nell'Oristanese. Michael League chiude il 24 il suo trittico di
concerti nella Cantina Silvio Carta di Baratili San Pietro. Il
polistrumentista, compositore e produttore statunitense sarà
affiancato dal batterista messicano Antonio Sánchez e il pianista
israeliano Shai Maestro. Si parte alle 20:30 con un aperitivo di
benvenuto.
Solanas e Quartu, Alessandro Pintus Spara alla Moglie davanti alla Figlia e Uccide il Fratello
SOLANAS / QUARTU SANT'ELENA – Un'ora di sangue e follia ha sconvolto il litorale quartese. Alessandro Pintus, 39 anni, di Cagliari, si è presentato in caserma alle 6 del mattino, dichiarando di aver sparato alla moglie e al fratello. Poi ha aiutato i Carabinieri a ritrovare l'arma, una pistola regolarmente detenuta, lasciata in auto.
I Due Episodi
Secondo la ricostruzione, Pintus, poco prima dell'alba, si sarebbe recato a Solanas, dove viveva con la compagna Michela Rubiu, 47 anni, con cui gestiva il Caffé 1950. Qui, davanti alla figlia 15enne della donna, avrebbe esploso un colpo di pistola che ha raggiunto Michela alla testa. La donna è stata trasportata d'urgenza al Brotzu, dove è ricoverata in gravissime condizioni.
Poi, Pintus si sarebbe spostato a Quartu, al Margine Rosso, in via Asfodelo 26, dove vive il padre e il fratello Andrea Pintus, 42 anni. In cortile, in presenza del genitore, avrebbe esploso tre colpi, uno dei quali ha centrato al tronco il fratello, uccidendolo.
La Costituzione e il Movente
Dopo i due episodi, Pintus si è presentato in caserma a Quartu, dichiarando di aver "ucciso" la moglie e il fratello. Nell'interrogatorio formale con il pm di turno Giangiacomo Pilia, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo le prime ricostruzioni, alla base del gesto ci sarebbero dissidi familiari.
Le Indagini
L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Gian Giacomo Pilia, va avanti. I Carabinieri di Quartu e Maracalagonis stanno ultimando gli accertamenti con la ricostruzione dell'accaduto. Sulla vicenda viene mantenuto uno stretto riserbo. La Procura potrebbe contestare l'omicidio aggravato dalla premeditazione. La comunità di Solanas e Quartu è sotto shock per la violenza inaudita.

Solanas, Preghiera e Apprensione per Michela Rubiu: La Donna Ferita dal Marito è in Condizioni Gravissime
SOLANAS – La comunità di Solanas vive ore di profonda apprensione per le sorti di Michela Rubiu, la 47enne ferita gravemente alla testa dal marito, Alessandro Pintus. La donna è ricoverata al Brotzu di Cagliari in condizioni disperate. Tutta Solanas, frazione di Sinnai, si è svegliata con una notizia che ha seminato solo sconcerto e tristezza.
Apprensione e Preghiera
"Stamattina il piccolo centro delle vacanze si è svegliato con una notizia che ha gettato tutti nello sconcerto", raccontano i residenti. I familiari di Michela sono in attesa di notizie. La sindaca di Sinnai, Barbara Pusceddu, si è recata a far visita alla famiglia per portare la sua vicinanza.
La Parrocchia Madonna della Fiducia ha organizzato una veglia di preghiera per questa sera alle 21:30. "Come purtroppo avrete saputo, la nostra comunità è stata svegliata da una grave tragedia. Da cristiani affidiamo tutto alle mani di nostro Signore Gesù e di Maria. Oltre alle preghiere personali, vogliamo vivere un momento insieme di preghiera", si legge in un messaggio della parrocchia. È stato organizzato un rosario per Michela.
La Dinamica dei Fatti
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, Alessandro Pintus, 39 anni, regolare detentore di porto d'armi, ha sparato alla moglie alla testa a Solanas, per poi uccidere il fratello Andrea al Margine Rosso. Dopo i due episodi, si è costituito ai Carabinieri. I coniugi Pintus gestivano un bar a Solanas, dove erano conosciuti e stimati. La comunità è sotto shock per la violenza inaudita. La speranza è che Michela possa salvarsi. La veglia di questa sera sarà un momento di raccoglimento e di sostegno per la famiglia. Notizia in aggiornamento.

Aria pulita e fresca, buon cibo e giornate intense a contatto con la natura più incontaminata e con gli animali. E da quest'anno con il 'supporto' dell'intelligenza artificiale'. E' la proposta che arriva dalla ventunesima edizione di 'Fattorie aperte in Sila', la manifestazione che apre le porte delle aziende agricole dell'altopiano calabrese ai visitatori. "La novità più grande -racconta ad Adnkronos/Labitalia Mario Grillo, ideatore della manifestazione- è che quest'anno le fattorie si aprono anche all'intelligenza artificiale. Abbiamo messo a disposizione dei visitatori un assistente digitale su WhatsApp: basta un messaggio al 368 76 29 105 e c'è un 'fattore digitale in tasca' che ti accompagna, ti suggerisce gli itinerari tra le fattorie dell'altopiano e ti aiuta a scegliere le attività, dalle visite guidate alle degustazioni, fino al programma '12 ore con il fattore'. Ma attenzione: la tecnologia è un aiuto, non un sostituto. L'esperienza -sottolinea Grillo- resta quella di sempre, autentica, a contatto diretto con gli animali e con la vita di fattoria. Il nostro motto quest'anno lo dice bene: coltiviamo la terra, accogliamo il futuro", spiega.
E la storia della manifestazione ha attraversato le tante evoluzioni dell'agricoltura e dell'accoglienza. "Siamo alla ventunesima edizione: più di vent'anni di storia. La rete oggi conta oltre trenta aziende agricole e agrituristiche tra i boschi, i laghi e le montagne dell'altopiano. Il sito della manifestazione ha superato quota 260mila visitatori, segno che la comunicazione diretta delle esperienze rurali funziona. E la rete partecipa a quattro progetti europei sull'agricoltura di precisione: le fattorie della Sila non sono solo tradizione, sono anche laboratori di innovazione. L'edizione 2026 durerà oltre cento giorni, dal 24 luglio al 2 novembre", spiega Grillo.
Ma come verranno accolti i visitatori che decideranno di scegliere di passare delle giornate nelle fattorie silane? "Come si accoglie in Sila: a porte aperte, tutti i giorni dalle 9 alle 19, con visite guidate gratuite e degustazioni. Chi vuole vivere l'esperienza fino in fondo può prenotare le '12 ore con il fattore', dal lunedì al venerdì: si affianca il fattore dall'alba al tramonto — la mungitura, il pranzo, la razione del fieno, la chiusura della stalla. E da quest'anno c'è anche l'assistente su WhatsApp che aiuta a organizzare la giornata prima ancora di arrivare", aggiunge Grillo. Diverse le attività per gli adulti e per i più piccini. "Per i bambini ci sono la scoperta degli animali e i laboratori del pane, del miele e del formaggio: escono dalla fattoria sapendo da dove viene quello che mangiano. Per i più grandi ci sono le degustazioni dei prodotti tipici - la patata della Sila Igp, il caciocavallo, la ricotta, la juncata, il butirro, i salumi di suino nero - i percorsi naturalistici, le passeggiate tra boschi e laghi e l'esperienza immersiva delle '12 ore con il fattore'. È una manifestazione pensata per le famiglie: ognuno trova la sua misura", sottolinea.
E l'obiettivo della manifestazione è stato fin dall'inizio quello di supportare l'attività della filiera agroalimentare del territorio. "'Fattorie Aperte' è nata proprio per questo: dare un canale diretto alle aziende del territorio. La filiera è cortissima, il visitatore assaggia, conosce chi produce e compra negli spacci aziendali, senza intermediari. In vent'anni si è consolidata una vera rete di imprese che collabora invece di farsi concorrenza, con ricadute su tutto l'indotto. E la manifestazione dà visibilità alle produzioni identitarie dell'altopiano, a partire dalla patata della Sila Igp, insieme alle collaborazioni con l'Its Academy Iridea che formano i giovani del territorio", sottolinea.
E oggi nelle aziende c'è spazio anche per la tecnologia che "si inserisce in punta di piedi, ma con risultati concreti. Nelle nostre aziende usiamo già droni per monitorare le colture e la salute del bestiame, sensori per gestire meglio l'acqua e il suolo, strumenti di agricoltura di precisione, tutto nel pieno rispetto del metodo biologico. L'intelligenza artificiale non sostituisce le mani del contadino: le libera dalla fatica inutile e ci aiuta a ridurre gli sprechi. E quest'anno la tecnologia serve anche i visitatori, con l'assistente WhatsApp. La vera innovazione è mettere la tecnologia al servizio della tradizione", spiega Grillo.
Il contributo della manifestazione per il turismo dell'altopiano è notevole. "Prima di tutto allunga la stagione: oltre cento giorni di apertura, dall'estate piena fino al 2 novembre, con i colori dell'autunno silano che sono uno spettacolo da soli. Poi propone un turismo lento ed esperienziale, che è quello che oggi le persone cercano: non solo vedere, ma fare: mungere, impastare, assaggiare, camminare nell'aria più pulita d'Europa. Chi viene per le fattorie poi dorme, mangia e scopre il resto dell'altopiano: la manifestazione è un attrattore che lavora per tutto il sistema turistico della Sila. E il fattore digitale su WhatsApp renderà tutto questo ancora più semplice da organizzare", conclude.
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