
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - La Svezia intende rimandare in Italia i migranti nei casi in cui, secondo le regole di Dublino, il nostro Paese risulti competente per l'esame della domanda di asilo. A confermarlo all'Adnkronos è Victoria Holmqvist, la portavoce del ministro per la Migrazione svedese Johan Forssell."La nostra intenzione è applicare le regole di Dublino quando applicabili" dice.
I dublinanti sono migranti e richiedenti asilo che sono sbarcate per la prima volta in un Paese europeo (attraverso le coste italiane, ad esempio), ma che poi hanno continuato il loro viaggio verso Nord, raggiungendo altri Paesi per chiedere protezione internazionale. Secondo una storica legge europea (il Regolamento di Dublino II del 2003), il Paese responsabile di esaminare la domanda di asilo e accogliere queste persone è proprio lo Stato in cui sono entrate per primo. A dicembre del 2022, l’Italia ha deciso di bloccare l’accoglienza di queste persone di ritorno dagli altri Paesi europei, spiegando che le nostre strutture erano ormai piene e sature.
Ora, però, con l’entrata in vigore il 12 giugno 2026 della riforma del Sistema europeo comune di asilo con il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, le cose sono cambiate. I nostri vicini europei ritengono che quel blocco italiano non abbia più valore e che l’Italia debba riprendersi i suoi migranti. Il tutto, mentre continua lo scontro diplomatico con la Spagna sul 'nodo Schengen'.
L'Italia considera azzerati con alcuni principali Paesi, tutti i presunti 'dublinanti' arrivati in Europa prima del 12 giugno 2026, data di entrata in vigore nel nuovo Trattato Asilo Immigrazione Ue. In pratica l'Italia non deve riprendersi nessun migrante.
"E' clamoroso il boomerang della trovata propagandistica di Giorgia Meloni di sospendere Schengen contro la Spagna" dice Elly Schlein. "E così appena dopo la Germania, l’Austria e la Svizzera, anche la Finlandia e la Svezia dichiarano che ricominciano a rimandare in Italia i migranti entrati in Europa dal nostro Paese". "Quando dicevo che su Ceuta Meloni ha creato un precedente pericoloso per l’Europa, ma soprattutto per l’Italia, intendevo esattamente questo. Con l’aggravante che Meloni per la sua cieca ideologia non ha mai portato avanti la più rilevante battaglia da fare a Bruxelles nell’interesse nazionale: quella sulla solidarietà europea, anche sull’accoglienza", prosegue la segretaria del Pd.
"Per superare l’ingiusto criterio Dublino del 'primo Paese d'ingresso' e stabilire finalmente che chi entra in Italia, entra in Europa, e ciascun Paese Ue deve fare la sua parte nell’accoglienza. Stiamo parlando di persone, non di pacchi. E non si possono mandare in giro per cinico calcolo politico. È ridicolo che Meloni racconti di aver cambiato la musica in Europa, quando in realtà stava facendo un favore a quei paesi che non vogliono condividere l’accoglienza di chi entra in Europa dall’Italia e sono ben contenti di discutere solo dei fallimentari centri in Albania: inumani, illegali, e rimasti pure vuoti”, conclude Schlein.

(Adnkronos) - Il tennis non aveva mai visto una cifra del genere. Lo Us Open 2026 alza ulteriormente l'asticella e porta il montepremi complessivo a 108 milioni di dollari, diventando il primo torneo della storia a superare quota 100 milioni. Un aumento del 20% rispetto all'edizione 2025 che non rappresenta soltanto un nuovo record economico, ma arriva in un momento particolarmente delicato nei rapporti tra i giocatori e i quattro Slam. A New York, infatti, il vincitore e la vincitrice del singolare incasseranno 5,5 milioni di dollari ciascuno, mentre anche chi uscirà al primo turno potrà contare su 140.000 dollari, il 27% in più rispetto allo scorso anno.
Dietro queste cifre, però, c'è una partita molto più ampia. I top player continuano a chiedere una quota di almeno il 22% dei ricavi complessivi generati dai tornei e negli ultimi mesi il confronto con gli organizzatori si è fatto sempre più acceso. Proteste, minacce di boicottaggio e tensioni legate anche al nuovo formato del doppio misto hanno aumentato la distanza tra le due parti. È proprio per questo che il record annunciato dallo Slam americano assume un significato particolare. L'aumento del montepremi rappresenta infatti una risposta concreta alle richieste degli atleti, ma non è l'unica novità destinata a cambiare gli equilibri. Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open hanno infatti deciso di creare un nuovo Consiglio consultivo formato da rappresentanti dei giocatori e dei quattro Major. Un organismo che permetterà ai tennisti di avere un canale diretto con i dirigenti degli Slam e di partecipare alle discussioni sulle questioni più importanti per il futuro del circuito.
Il Consiglio diventerà operativo dopo lo Us Open 2026 e i giocatori potranno candidarsi per entrare nel direttivo. Le problematiche comuni ai quattro tornei verranno affrontate collettivamente, mentre ogni Slam potrà continuare a confrontarsi con gli atleti sulle questioni specifiche della propria manifestazione. Una novità accolta positivamente dai protagonisti del circuito. Ben Shelton ha sottolineato l'importanza di avere finalmente un posto al tavolo delle trattative, mentre Jessica Pegula ha evidenziato quanto gli Slam incidano sulla carriera dei giocatori e quanto sia quindi necessario che questi ultimi possano avere voce nelle decisioni.
La nascita del Consiglio arriva dopo una stagione nella quale il rapporto tra giocatori e organizzatori è stato tutt'altro che semplice. Tutti gli Slam hanno cercato di andare incontro alle richieste degli atleti aumentando i propri montepremi, ma senza arrivare alla percentuale del 22% dei ricavi rivendicata dai tennisti. Ora la volontà sembra essere quella di trasformare il confronto in un dialogo stabile. Anche i vertici delle federazioni coinvolte hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare, mentre Deborah Jevans, presidente dell'All England Club, ha sottolineato l'importanza di ascoltare la richiesta dei giocatori di avere un ruolo maggiore nelle decisioni. Lo Us Open, intanto, ha deciso di spingersi ancora oltre sul piano economico. Oltre ai 108 milioni destinati al montepremi, saranno stanziati altri 2 milioni di dollari per un programma di sostegno ai giocatori, con la cifra divisa equamente tra uomini e donne. L'iniziativa punta ad accompagnare gli atleti anche al di fuori del torneo e, in particolare, a fornire un aiuto nel momento del ritiro.

(Adnkronos) - Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena avrebbe approvato a maggioranza il piano dell’amministratore delegato che prevede operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, nel tentativo di costruire un’alternativa all’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte da AdnKronos, il via libera del board non sarebbe stato unanime, ma avrebbe comunque consentito a Lovaglio di fare un primo passo nella strategia studiata per preservare l’autonomia e l’integrità del gruppo senese. Sempre secondo quanto riferiscono le fonti all'agenzia di stampa, la banca potrebbe utilizzare una quota della partecipazione del 13,2% detenuta in Generali per incentivare il sostegno dei soci alla doppia operazione, che dovrà essere sottoposta all’assemblea straordinaria e comporterà un aumento di capitale.
La partita, tuttavia, è tutt’altro che chiusa. Anzi, il voto del consiglio rappresenta soltanto il primo passaggio di un percorso particolarmente complesso. Mps è infatti oggetto dell’offerta di Intesa e deve quindi fare i conti con la passivity rule, che limita la possibilità degli amministratori della società target di adottare iniziative in grado di ostacolare l’offerta senza il via libera degli azionisti. Le eventuali misure difensive dovranno quindi passare dall’assemblea. Il nodo Banco Bpm e Crédit AgricoleLa strada verso Banco Bpm resta quella politicamente e finanziariamente più complessa. A pesare è soprattutto la posizione di Crédit Agricole, primo azionista di Piazza Meda con una partecipazione vicina al 30%. Il gruppo francese aveva già espresso la propria contrarietà a una combinazione tra Banco Bpm e Mps, contribuendo alla fine delle trattative esplorative tra i due istituti annunciata il 31 luglio.
Perché una nuova operazione possa avere concrete possibilità di successo, dunque, sarà decisivo capire se Lovaglio sia riuscito o meno a riaprire un canale con i francesi e a costruire una proposta capace di modificarne la posizione.
Superato il primo test del consiglio, l’attenzione si sposta quindi sull’assemblea che stando a quanto apprende AdnKronos si terrà il 29 ottobre. Ed è qui che emergeranno i rapporti di forza tra i grandi soci del Monte, a partire da Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone. Il fattore tempo resta determinante. Lovaglio deve trasformare rapidamente il via libera del board in operazioni concretamente percorribili, definendone struttura, valori e alleanze. ll cda di oggi rappresenta quindi soltanto la prima delle partite. La seconda si giocherà con gli azionisti e con gli interlocutori necessari per realizzare le operazioni, da Crédit Agricole a Generali. Sullo sfondo resta poi il dossier giudiziario legato alle precedenti operazioni del risiko, che continua ad accompagnare una delle fasi più delicate della storia recente di Mps (di Andrea Persili).

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Francesco Chiofalo è stato morso da un ragno violino. L'ex protagonista di Temptation Island ha raccontato di essere finito al pronto soccorso dopo essere stato morso sulle gambe. "Peggio di così non poteva andare... è finita la mia estate", ha scritto l'influencer romano a corredo di uno scatto in cui mostrava entrambe le gambe fasciate.
Nella Instagram story successiva, Chiofalo ha spiegato: "Per ora sembra che io stia meglio anche se le ferite generate dal morso del ragno non sono guarite. Anzi, sono piuttosto brutte e devono essere tenute sotto controllo".

(Adnkronos) - Nell'estate degli scontrini pazzi - a Nizza un turista ha speso 8 euro per mezzo litro d'acqua, mentre a Venezia un piatto di linguine all'aragosta è venuto a costare 250 euro, o a Milano 18 euro per due cappuccini e due brioche, solo per citare gli ultimi casi eclatanti -, c'è anche chi va in controtendenza. Il colpo di scena arriva direttamente da Cortina d'Ampezzo, perla delle Dolomiti e meta prediletta dai vip per le vacanze di fine estate.
Lo sa bene chi ha provato ad acquistare un biglietto per la seggiovia Bai de Dones, nota anche come seggiovia 5 Torri, che parte dalla Baita Bai de Dones a quota 1.889 metri e sale in circa 8 minuti al famoso Rifugio Scoiattoli, nel cuore delle Cinque Torri: qui pagare con la carta di credito conviene, dal momento che pagando in contanti si spende di più.
Ad agosto, infatti, per chiunque paghi con carta di credito è previsto uno sconto del 5% rispetto a chi paga cash. Così, ad esempio, se un biglietto di andata e ritorno per un adulto costa 30 euro se il ticket è acquistato in contanti, lo stesso costerà 28,50 euro per chi utilizza la carta. Lo stesso sconto viene applicato anche agli altri tipi di biglietti, per ragazzi, per gruppi con più di 15 persone, per comitive di ragazzi, e così via: il risparmio è sempre intorno a 1,50 euro. Non tantissimo, ma sicuramente non passa inosservato ai turisti che si stanno godendo le vacanze d'agosto in montagna.
Per altro, si tratta quasi di unicum, dal momento che tanti esercizi commerciali preferiscono che i pagamenti avvengano in contanti e spesso applicano maggiorazioni ai clienti che invece decidono di usare la carta di credito o altri tipi di pagamento digitale. Per non parlare della nota ritrosia al pos di alcune categorie, tassisti in testa. Come si legge sul sito CortinaDeliciuos, quella dello sconto del 5% per chi paga con carta è una novità dell'estate 2026, che permette anche di saltare la coda alla cassa.
(Adnkronos) - È in libreria e disponibile sulle principali piattaforme online 'Il futuro che eravamo', il terzo romanzo di Claudia Marin, pubblicato da Rubbettino. Dopo 'Figlie uniche' e 'Imperfezioni', l’autrice torna con una storia intensa e di formazione, che attraversa i territori della memoria familiare, dell’infanzia, della perdita e dei legami che resistono al tempo. Al centro del romanzo ci sono Luca Mari e sua sorella Camilla, cresciuti tra gli anni Settanta e la fine degli Ottanta nella Napoli alta e luminosa del Vomero, dentro un mondo familiare fatto di riti, appartenenze, educazione sentimentale e promesse di futuro. Le domeniche sospese, le case dei nonni, le estati in Sardegna, la scuola, la musica, gli scherzi, gli amori e le prime inquietudini compongono il paesaggio emotivo di un’infanzia condivisa. È il tempo in cui tutto sembra ancora possibile, in cui il futuro appare come un orizzonte naturale, una strada aperta davanti a sé. Con il passare degli anni, quella promessa si modifica.
La vita adulta introduce distanze, responsabilità, fragilità, incomprensioni e ritorni. Luca e Camilla, pur seguendo percorsi diversi, restano legati da una fraternità profonda, fatta di complicità antiche, parole in codice, silenzi, ironie, affetto trattenuto e riconoscimento reciproco. Il loro rapporto diventa il centro emotivo di una narrazione che interroga il modo in cui il passato continua ad abitare il presente. Quando la malattia stringe Luca in una fine troppo precoce, il tempo si frantuma e si dilata. Le giornate dell’agonia diventano allora il luogo in cui tutto ritorna: le voci dei genitori, la luce delle case, i giochi, le vacanze, i riti di una borghesia napoletana colta e inquieta, le illusioni di una generazione cresciuta credendo che ogni strada fosse aperta. La memoria non procede in ordine, ma per lampi, oggetti, immagini, frasi, odori e dettagli che acquistano all’improvviso un significato nuovo. 'Il futuro che eravamo' è un romanzo di famiglia, di formazione e di perdita. Ma è soprattutto la storia di un amore che resiste alla morte, di un legame che continua a vivere nei luoghi, nei gesti, nelle parole e negli oggetti.
Claudia Marin racconta la relazione tra Luca e Camilla senza indulgere nel sentimentalismo, scegliendo una scrittura ricca, partecipe e visiva, capace di restituire insieme la forza del ricordo e la precisione del dolore. Tra Napoli, Roma, Milano e la Sardegna, il libro disegna una geografia affettiva in cui i luoghi reali diventano anche luoghi interiori. La narrazione si muove tra il presente della malattia e il passato dell’infanzia, tra la concretezza della vita quotidiana e la dimensione più misteriosa dei sogni, dei presagi, delle intuizioni. Ne nasce un racconto ampio e stratificato, in cui la memoria non è semplice nostalgia, ma materia viva, energia narrativa, tentativo di salvare dall’oblio e dal dolore ciò che si è amato. Con questo terzo romanzo, Claudia Marin conferma un percorso narrativo attento alle relazioni umane, alle fragilità contemporanee e al rapporto tra identità e memoria. Il futuro che eravamo parla a chiunque abbia conosciuto la forza dei legami familiari e la vertigine di un prima e di un dopo. È un libro sulla perdita, ma anche sulla permanenza dell’amore; sulla fine, ma anche su ciò che continua a restare quando una vita amata sembra sottrarsi per sempre.
Claudia Marin è nata a Napoli e vive a Roma. Giornalista e scrittrice, da vent’anni si occupa di economia, politica e trasformazioni sociali per QN Quotidiano Nazionale. Fin da bambina appassionata di scrittura creativa, ha sviluppato un percorso narrativo rivolto alle relazioni umane e alle inquietudini del presente. Ha pubblicato per Iride edizioni, gruppo Rubbettino, 'Figlie uniche' nel 2021 e 'Imperfezioni' nel 2023. 'Il futuro che eravamo' è il suo terzo romanzo.

(Adnkronos) - La difterite è una malattia infettiva acuta e potenzialmente fatale, provocata dal batterio 'Corynebacterium diphtheriae'. "Una volta entrato nel nostro organismo, questo agente infettivo rilascia una tossina che può danneggiare, o addirittura distruggere, organi e tessuti. Gli organi coinvolti variano a seconda del tipo di batterio: il più diffuso colpisce la gola, il naso e talvolta le tonsille, mentre un altro tipo, presente soprattutto nelle zone tropicali, provoca ulcere della pelle. Più raramente, l’infezione coinvolge la vagina o la congiuntiva". Lo sottolinea l'Istituto superiore di sanità (Iss) sul proprio sito.
"Per quanto possa colpire a qualsiasi età, la difterite riguarda essenzialmente i bambini non vaccinati. Nei Paesi con clima temperato, si diffonde durante i mesi invernali", aggiungono gli esperti. La tossina difterica, oltre a indurre necrosi tessutale locale, può diffondere attraverso il circolo sanguigno e raggiungere organi vitali causando gravi complicanze. Dagli ultimi dati disponibili del ministero della Salute, nel 2022 si sono registrati 3 casi di C. diphtheriae tossigeno, di cui 2 di difterite cutanea e 1 con manifestazione sia respiratoria che cutanea (tutti di importazione). Di questi 2 sono stati confermati microbiologicamente dall’Iss.
"La difterite si trasmette per contatto diretto con una persona infetta o, più raramente, con oggetti contaminati da secrezioni delle lesioni di un paziente. In passato, anche il latte non pastorizzato ha rappresentato un veicolo di infezione", sottolineano.
"Il periodo di incubazione dura da due a cinque giorni. Quando l’infezione riguarda l’apparato orofaringeo, i primi sintomi sono mal di gola, perdita dell’appetito e febbre leggera. Entro due o tre giorni, sulla superficie delle tonsille e della gola si forma una caratteristica membrana grigiastra, dai margini infiammati. Talvolta queste lesioni possono sanguinare e assumere un colore verdastro o nero. Altri sintomi associati all’infezione possono essere gonfiore del collo e ostruzione delle vie respiratorie".
Generalmente la malattia ha un decorso benigno, ma in alcuni casi possono insorgere complicanze gravi a livello cardiaco: aritmie, con rischio di arresto cardiaco, miocardite, insufficienza cardiaca progressiva. "La difterite - spiega l'Iss - va sospettata nella diagnosi differenziale nelle seguenti patologie: faringiti batteriche e virali, mononucleosi infettiva, sifilide orale, candidosi, angina di Vincent. La diagnosi viene confermata dall’esame batteriologico delle lesioni".
"Gli individui che sviluppano la malattia vanno trattati immediatamente con l’antitossina e antibiotici (eritromicina o penicillina), quindi messi in isolamento per evitare che contagino altre persone. In genere, già dopo due giorni di terapia non sono più contagiosi".
La strategia più efficace contro la difterite resta la vaccinazione preventiva. Disponibile fin dal 1920, il vaccino antidifterico contiene la tossina batterica, trattata in modo da non essere più tossica per l’organismo, ma comunque in grado di stimolare la produzione di anticorpi protettivi da parte del sistema immunitario. Solitamente, il vaccino antidifterico viene somministrato in combinazione con quello contro il tetano e contro la pertosse (Dtp). Inoltre, oggi si tende a vaccinare i nuovi nati con il vaccino esavalente, che protegge anche contro la poliomielite, l’epatite virale B e le infezioni invasive da Haemophilus influenzae B. Il vaccino è consigliato a tutti i bambini nel primo anno di vita, a tutti gli adulti non vaccinati e anche ai viaggiatori che si recano nelle zone dove la malattia è endemica.

(Adnkronos) - "Questa è una stagione speciale perché saremo in gara per tre competizioni. La Champions è un bel regalo per noi, ma Coppa Italia e Serie A sono molto importanti, il campionato sarà difficile, e pensiamo prima di tutto a quello. Il nostro obiettivo è soprattutto crescere ancora". Così l'allenatore del Como Cesc Fabregas, in conferenza stampa a due giorni dall'esordio in campionato sabato pomeriggio a Udine. "Il campionato italiano è il più difficile d'Europa per certi aspetti, sono tante le squadre di alto livello, più che altrove -spiega il 39enne tecnico catalano-. L'Udinese è una squadra forte, in tutti gli aspetti. Molto fisica, che gioca bene. Una partita dove metteremo tantissima attenzione, sarà una bella sfida. Sono convintissimo che se non saremo al top sarà una partita dove rischieremo di perdere punti. Nico Paz Potrebbe giocare. Si sentiva un po' affaticato a livello muscolare ma è normale. Tutti sono a disposizione. Liberali? Sono molto contento, davvero. Vederlo giocare a quel livello con Arsenal e Liverpool poi è un ragazzo eccezionale. Sono molto contento". Infine sul mercato Fabregas sottolinea come sia "fastidioso cominciare a giocare con il mercato aperto, ma dobbiamo adeguarci. Ci manca ancora qualcosa, l'attaccante, ma non è semplice fare la scelta giusta".

(Adnkronos) - Rappresenta una minaccia per la salute delle api in Europa, il rilevamento dell’acaro Tropilaelaps mercedesae segnalato ad Artvin, nella Turchia nord-orientale, vicino al confine con la Georgia. Sebbene la sua presenza non sia ancora stata ufficialmente confermata dalle autorità turche, il livello di infestazione osservabile in un video diffuso dall’associazione di ricerca Phira-Science sembra elevato e rende necessario procedere rapidamente con verifiche ufficiali. Lo riferisce, in una nota , l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle venezie. La situazione geografica è preoccupante anche alla luce delle precedenti segnalazioni di T. mercedesae in Georgia (2024) e Russia (2025) e alle possibili presenze in Armenia, Azerbaigian e Iran. Il ritrovamento in Turchia potrebbe quindi rappresentare un ulteriore passo nella progressiva espansione dell’acaro verso occidente. “Questo scenario - si legge nella nota - evidenzia la necessità di rafforzare la diagnosi precoce, la sorveglianza basata sul rischio, l’armonizzazione delle metodologie diagnostiche e la capacità di risposta rapida, soprattutto nei Paesi situati lungo le possibili vie di introduzione”.
Nella preparazione a questo nuovo scenario, il Centro di referenza nazionale (Crn) per l’apicoltura presso l’Izs delle Venezie svolge un ruolo importante. Grazie all’esperienza nelle malattie delle api e nei parassiti esotici, il Crn “contribuisce non solo alla sorveglianza nazionale già attivata nel 2026 con un piano specifico che si affianca a quello per Aethina tumida, ma anche al rafforzamento delle capacità diagnostiche, alla formazione e allo scambio internazionale di competenze tecniche sulle minacce emergenti, tra cui Tropilaelaps”.
Un esempio concreto di questo ruolo è la partecipazione del Crn italiano al workshop pratico organizzato in Kazakistan il 17 e 18 agosto. L’incontro ha permesso di trasferire conoscenze sulla biologia, peraltro ancora limitate, nozioni pratiche sulle modalità di rilevamento e sorveglianza di Tropilaelaps, rafforzare le capacità diagnostiche dei Paesi potenzialmente a rischio e promuovere metodologie di sorveglianza più armonizzate, oltre ad evidenziare i rischi connessi alla movimentazione/importazione di api e materiale apistico non controllato. In particolare, il coinvolgimento di Franco Mutinelli, direttore del Crn per l’apicoltura, e del suo staff nel Gruppo di lavoro Apimondia – la federazione internazionale degli apicoltori – sulle Buone pratiche veterinarie in apicoltura, dimostra inoltre il contributo del Centro allo sviluppo e alla diffusione di raccomandazioni per la prevenzione, la sorveglianza e la gestione veterinaria delle malattie e dei parassiti emergenti delle api.
“La situazione attuale – afferma Mutinelli – dovrebbe essere considerata un campanello d’allarme per le autorità veterinarie e apistiche europee. La possibile presenza di T. mercedesae in Turchia aumenta il rischio di una sua ulteriore diffusione verso l’Europa orientale e, successivamente, anche più ad ovest. L’informazione e la prevenzione non dovrebbero quindi iniziare dopo la prima introduzione confermata in Europa, ma prima che l’acaro raggiunga il territorio europeo. In questo contesto, il Centro di Referenza Nazionale per l’apicoltura italiano è particolarmente ben posizionato per contribuire alla preparazione internazionale, mettendo a disposizione competenze scientifiche e diagnostiche, sostenendo l’armonizzazione delle metodologie di sorveglianza, formando il personale dei Paesi a rischio e favorendo la collaborazione tra autorità nazionali e organismi internazionali”.
Il Crn italiano - continua la nota - può svolgere un'importante funzione di collegamento tecnico tra autorità veterinarie nazionali, laboratori di riferimento, organizzazioni apistiche e reti scientifiche internazionali, facilitando lo scambio rapido di informazioni quando vengono rilevati parassiti esotici in prossimità dei confini europei. L’esperienza italiana nella sorveglianza e gestione nazionale dei parassiti esotici delle api, compresa A. tumida, rappresenta inoltre una fonte di competenze particolarmente utile per prepararsi alla possibile introduzione di Tropilaelaps. Le esperienze maturate nella diagnosi precoce, nella sorveglianza basata sul rischio, nelle indagini sul campo, nella conferma di laboratorio e nell’attuazione tempestiva delle misure di controllo possono essere applicate anche a questa nuova minaccia.
“In questa prospettiva – aggiunge Mutinelli – particolare attenzione dovrebbe essere rivolta a Ucraina, Bulgaria, Bielorussia, Romania, Grecia e Cipro, oltre agli altri Paesi situati lungo le possibili vie di introduzione. È quindi fondamentale rafforzare fin d’ora la sorveglianza, con un’attenzione particolare alla movimentazione e importazione di api e materiale apistico, che avviene spesso in modo incontrollato, attraverso personale adeguatamente formato, metodologie di campionamento appropriate, capacità diagnostiche di laboratorio e sistemi efficaci di scambio rapido delle informazioni. Prevenire l’insediamento di Tropilaelaps - conclude - sarà infatti molto più efficace e sostenibile che tentare di eradicare o controllare il parassita una volta insediatosi”.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - "La Fiorentina mi ha presentato un progetto molto interessante. Per la mia crescita era importante venire in un club come questo. Sono contento della mia scelta. È un momento importante per me, per tornare a giocare a calcio nel migliore dei modi. Sono qui per raggiungere gli obiettivi del club". Così Franco Mastantuono nel corso della conferenza stampa da giocatore della Fiorentina al Viola Park. "Quando sono arrivato a Firenze la gente mi ha accolto in modo incredibile -aggiunge il 19enne argentino-. Mi hanno fatto sentire subito il loro affetto. I tifosi italiani ricordano molto quelli argentini e questo mi aiuta a sentirmi a casa. Voglio rispondere all’affetto e alla fiducia della gente sul campo. Ruolo? Sono a disposizione della squadra. Mi sento comodo nella zona offensiva. L’importante è aiutare la squadra in campo e seguire le richieste del mister".
Tanti gli ex argentini protagonisti in maglia viola ma uno su tutti. "Uno dei più grandi punti di riferimento per questo club è Batistuta. Lui è una leggenda qui. Prima di venire ho parlato con Martinez Quarta e Nico Gonzalez. Mi hanno parlato in modo meraviglioso dell’ambiente e di Firenze. Hanno contribuito molto sulla mia decisione. Mi piacerebbe entrare a far parte della storia di questo club". Infine Mastantuono parla delle sue passioni e spiega la scelta del numero 30. "La musica mi piace molto. La chitarra è un mio hobby e mi diverte molto. Il 30 è il numero con cui ho debuttato nel River. La migliore scelta è continuare ad indossarlo”.

(Adnkronos) - Una bambina di quattro anni è morta la notte scorsa all'ospedale Civico di Palermo. L'ipotesi della causa di morte è difterite. I genitori no vax, alla nascita, non l'avevano fatta vaccinare. La bambina è arrivata sabato notte all'ospedale Cervello in condizioni disperate, qui è stata intubata, ma viste le sue condizioni è stata trasferita alla terapia intensiva dell'Ospedale dei bambini di Palermo.
Sentiti dai medici, i genitori, originari dello Zen, hanno raccontato di non avere vaccinato la figlia perché una parente era autistica e temevano che fosse colpa del vaccino. La notte scorsa la morte con ogni probabilità per difterite. "Stiamo faceno le analisi - spiega all'Adnkronos l'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso - per accertare che si tratti di difterite. Gli esiti si avranno più tardi".

(Adnkronos) - Circolazione ferroviaria sospesa oggi, giovedì 20 agosto, dalle 12.45 alla stazione di Ventimiglia. Un fulmine ha colpito la sala comando della stazione, mandando i sistemi della circolazione ferroviaria in tilt. I treni alla stazione non partono e non arrivano. I tecnici sono al lavoro e a breve la situazione dovrebbe essere ripristinata.
I treni Intercity e Regionali possono registrare ritardi e subire limitazioni di percorso così come si legge sul sito di Trenitalia che segnala i treni che subiranno variazioni (IL TABELLONE).
Sempre questa mattina un altro fulmine ha colpito il locomotore del treno Freccia 8601 Genova-Roma tra le stazioni di Sestri Levante e Riva Trigoso. I passeggeri sono stati fatti scendere e trasferiti su un altro treno.

(Adnkronos) - "La data del Jova Summer Party prevista a Barletta lo scorso 17 agosto verrà recuperata a Bari il prossimo 8 settembre alla Darsena Marisabella". Lo comunica in un post social l'organizzatore dell'evento Trindet Music. "I biglietti emessi per la data di Barletta restano validi per il nuovo appuntamento di Bari". Mentre "chi desidera avere il rimborso e ha acquistato il biglietto online o presso i punti vendita potrà fare richiesta direttamente sulle piattaforme di riferimento di TicketOne, Ticketmaster e ciaotickets".
I biglietti potranno essere rimborsati a partire dalle 16 del 20 agosto alle ore 23:59 del 3 settembre. "Dopo questa data i biglietti non potranno più essere rimborsati". Trindent Music ringrazia poi "l'Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale per la totale disponibilità e per l’assistenza, che ci ha permesso di poter riprogrammare questa nuova data in tempi rapidissimi".
Il concerto di Jovanotti del 17 agosto a Barletta era stato annullato la scorsa settimana dopo il parere negativo della Commissione di Vigilanza, basato sulle rilevazioni Arpa che hanno individuato presenza di amianto nell'area dell'ex cartiera, venue scelta per la tappa pugliese del Jova Summer Party. La Asl aveva giudicato il sito non idoneo. Il sindaco Cosimo Cannito si era detto amareggiato, precisando di non aver avuto alcuna responsabilità sulla decisione.
"C'è una disposizione di legge - aveva dichiarato l'artista in un video social - perché pare che abbiano trovato alcuni frammenti di amianto nel terreno circostante, dove avremmo dovuto essere noi, e quindi la Asl ha deliberato che non si può suonare in quel posto. Per me la sicurezza del pubblico è sempre la primissima cosa e, quindi, mi rimetto alla legge".
L'artista aveva poi tagliato corto anche su possibili retroscena ("Mi arrivano voci che c'è uno scontro politico locale, ma io questo non lo so") ed aveva espresso la sua amarezza per i fan: "Prendo atto con grandissimo dispiacere, perché so quanti di voi hanno prenotato alberghi. E' un disagio e mi dispiace tantissimo. Mi dispiace per il mio pubblico, mi dispiace per le persone che avevano deciso di esserci, tantissime".

(Adnkronos) - Melania Trump riapparire in pubblico dopo un'assenza di oltre un mese che ha fatto parecchio discutere negli Stati Uniti. La First Lady, che non appariva in pubblico dalla finale dei Mondiali di calcio del 19 luglio in New Jersey, partecipa alle 16 (le 22 in Italia) insieme al presidente Donald Trump a un evento nel Rose Garden della Casa Bianca, dove i piloti dell'IndyCar le consegneranno un casco commemorativo alla viglia del Freedom 250 Grand Prix di Washington. Il casco, realizzato con i colori rosso, bianco e blu della bandiera Usa e la scritta 'Melania Be Best Fostering the Future', è un riconoscimento per il suo impegno con l'iniziativa Be Best con cui dal 2018 sostiene la lotta al cyberbullismo.
L'appuntamente arriva dopo settimane di interrogativi sulla ridotta presenza pubblica della moglie di Trump. Secondo i media americani, Melania è apparsa soltanto 38 giorni nei primi sette mesi del 2026 e nelle ultime settimane ha saltato diversi appuntamenti importanti, tra cui il funerale del senatore Lindsey Graham e la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Alle critiche ha replicato il consigliere senior di Melania, Marc Beckman: "Questa First Lady punta ai risultati, non all'immagine".
Proprio nei giorni scorsi, il suo ufficio ha annunciato il ricongiungimento del 34esimo bambino separato dalla propria famiglia a causa della guerra tra Russia e Ucraina, nell'ambito dell'iniziativa avviata dopo la lettera personale inviata da Melania al presidente russo Vladimir Putin nell'agosto 2025.
Durante l'evento alla Casa Bianca, Melania annuncerà inoltre IndyCar e Fox Sports come sponsor di borse di studio alla Indiana University e alla Purdue University nell'ambito di Fostering the Future, programma dedicato ai giovani che lasciano il sistema di affidamento. L'iniziativa è alla base anche del Fostering the Future Act, approvato a maggio dalla Camera con sostegno bipartisan e ora all'esame del Senato. Secondo Beckman, la First Lady sta lavorando in prima persona dietro le quinte per ottenere un voto, arrivando a contattare il leader della maggioranza repubblicana al Senato John Thune.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Anche sulle Alpi francesi la crisi climatica corre veloce: nevica sempre di meno e i ghiacciai sono in forte sofferenza. A fare il punto è Carovana dei ghiacciai 2026, la campagna internazionale di Legambiente che monitora i ghiacciai alpini all'estero e in Italia, in collaborazione con Cipra Italia e con la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, partner Frosta Italia. La settima edizione si è aperta proprio in Francia, dove dal 2000 i grandi giganti bianchi hanno perso circa il 35% del loro volume complessivo. Un'agonia che non risparmia neanche i ghiacciai oltre i 3000 metri, come la Grande Motte, nel comprensorio di Tignes e nel cuore del Parco nazionale della Vanoise, che ha perso l'intera copertura nevosa necessaria per alimentarsi.
Osservato speciale della tappa francese, il ghiacciaio della Grande Motte – secondo i dati dell'Inrae‑Groupe de Glaciologie – dal 1982 a oggi si è ridotto del 70% di volume e del 30% di area. La superficie appare a tratti annerita con crepacci diffusi, e la fusione alimenta un lago glaciale, il 'Lac de Rosolin', formatosi poco più sotto alla base del ghiacciaio. Il lago è monitorato dal 2019 e si è intervenuti più volte per abbassarne il livello: nel 2023 conteneva 150mila metri cubi d’acqua, oggi ridotti a 50mila per contenere il rischio di uno svuotamento improvviso verso la stazione di Tignes.
Il caso del Lac de Rosolin è un esempio concreto di cosa significhi governare un territorio che cambia. Il Comune di Tignes, insieme ai servizi dello Stato, all'Onf‑Rtn e agli enti scientifici, monitora il lago e interviene per ridurne il volume e mitigare il rischio di piene improvvise. Fino a pochi anni fa a Tignes si sciava tutto l'anno; oggi si deve fare i conti con la fusione accelerata del ghiacciaio, l'aumento delle temperature e la gestione di una nuova risorsa, il lago glaciale. Un tema su cui la Francia sta lavorando molto, con diversi progetti scientifici dedicati.
Da questa prima tappa francese, la Carovana dei ghiacciai rilancia la necessità di una pianificazione territoriale che tenga conto della crisi climatica, di una governance europea dei giganti bianchi, di politiche di mitigazione e adattamento e del riconoscimento dei ghiacciai come beni comuni, inseriti in sistemi ecologici, idrologici e territoriali interdipendenti.
"Le Alpi, a causa della crisi climatica, stanno cambiando, diventando sempre più fragili e instabili - ha dichiarato Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente Cipra Italia -. Aumentano i rischi in quota e a valle, cambia il turismo e nascono nuovi ecosistemi che prendono vita dal ghiacciaio che arretra. È urgente passare da una pianificazione della stabilità a una del cambiamento, messaggio che rilanciamo in questa prima tappa francese e che è al centro della nostra piattaforma 'Governare le Alpi'. Allo stesso tempo è fondamentale che le Alpi e i ghiacciai diventino beni comuni. La Francia sta già dando un buon esempio nella gestione del rischio, come dimostra il caso del lago glaciale: l'Italia faccia altrettanto".
Il vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italiana e professore all’Università di Torino Marco Giardino evidenzia come il Lac de Rosolin sia un lago glaciale, creato dal ritiro della Grande Motte: "Per contenere il rischio di improvviso svuotamento del bacino e di piene, sono stati effettuati studi mirati ad abbassare il livello del lago attraverso condotti sopra e dentro il ghiacciaio, sfruttando anche la natura carsica del substrato roccioso. Un patrimonio di conoscenze prezioso per gestire la transizione ecologica in un territorio di grande interesse naturalistico, turistico e sportivo”.
La Carovana ha visitato anche la Riserva Naturale della Grande Sassière, una delle aree del progetto Waterwise, cofinanziato dall’Unione Europea tramite il programma Interreg Alpine Space, di cui Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta è partner. La collaborazione mette in relazione il monitoraggio dei ghiacciai con la necessità di comprendere come il loro ritiro incida sulle risorse idriche, sugli ecosistemi e sulle comunità alpine.
Dopo la tappa francese, Carovana dei ghiacciai 2026 arriverà in Italia sul versante del Monte Bianco, in Valle d’Aosta, dal 20 al 24 agosto, per osservare i ghiacciai del Miage e di Planpincieux. Poi proseguirà verso la Lombardia (24‑26 agosto) sul ghiacciaio dei Forni, il Friuli‑Venezia Giulia (26‑29 agosto) sul Montasio, e infine il Piemonte (31 agosto‑3 settembre) sul ghiacciaio di Coolidge‑Monviso.

(Adnkronos) - Arnold Schwarzenegger propone la 'soluzione Terminator' per sbarazzarsi di un robot. L'attore, celebre per il suo ruolo nella fortunata saga cinematografica, ha commentato un tweet che chiedeva quale sarebbe stato il modo migliore per disfarsi di un robot.
"Abbiamo amato Figure 02, era una macchina instancabile", ha scritto Brett Adcock su X, pubblicando un video del robot in azione, "non abbiamo più spazio nella sede centrale. Deve andarsene. Merita un addio in grande stile. Qualche idea?". Immediato quindi il commento di Schwarzenegger: "dovete fonderlo".
Il riferimento dell'attore, subito compreso dai fan nei commenti del post, è al finale di Terminator 2, quando il T-800 interpretato proprio da Schwarzenegger riesce a distruggere il T-1000 sciogliendolo nel metallo fuso. Per impedire che la sua stessa tecnologia crei danni in futuro, anche T-800 si immerge, salutando con il pollice alzato.

(Adnkronos) - Riccardo Orsolini prolunga con il Bologna fino al 30 giugno 2031. A dare l'annuncio ufficiale il club rossoblù con una nota sul proprio sito. "Prosegue Il Bologna Fc 1909 comunica di aver raggiunto l’accordo con l’attaccante Riccardo Orsolini per il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2031". Il 29enne attaccante marchigiano in 8 anni e mezzo (da gennaio 2018) con la maglia rossoblù ha collezionato 309 presenze con 87 gol e 33 assist. Per lui potrebbe anche arrivare la fascia di capitano.
Pagina 11 di 438
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it